Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio del mese di maggio, 2007

copj132.jpgDi Antonaros Alfredo -Pendragon 

Nascita, vicende e attualità della bevanda più antica al mondo, conosciuta e apprezzata sin dagli albori della storia dell’uomo. Ed è proprio dalle prime testimonianze dell’esistenza del vino, nettare degli dei, che parte questo libro raccontandone evoluzioni e trasformazioni che ne hanno segnato il percorso nei secoli: la diffusione nel Mediterraneo e in Europa fino a raggiungere i “Nuovi Mondi”, i momenti di crisi e di rilancio, l’allargamento nei nuovi mercati e la definitiva, attuale affermazione nei consumi dei cinque continenti. Con competenza e passione, l’autore ripercorre questa lunga avventura che accompagna la storia stessa dell’umanità: un cammino lungo e affascinante che ha visto il vino e la sua cultura imporsi ormai da protagonisti nella nostra società.

Tratto da www.ibs.it

Un’ottima annata

Pubblicato da aisnapoli il 29 - maggio - 2007Versione PDF

mini.jpgUn film di Ridley Scott. Con Russell Crowe, Albert Finney, Marion Cotillard, Abbie Cornish, Didier Bourdon, Tom Hollander, Freddie Highmore, Valeria Bruni Tedeschi. Genere Drammatico, colore 118 minuti. – Produzione USA 2006. – Distribuzione Medusa

Il concorso si tinge di rosa…

Era ora. Finalmente soffia anche in Campania il vento magico dei “concorsi”! Dopo un bel po’ di anni ritorna in grande stile, in occasione di Vitigno Italia 2007, il “Concorso Miglior Sommelier della Regione”, ed è subito una sana ma vivace competizione.
Un concorso che quest’anno, per la prima volta, è stato aperto anche ai sommelier non professionisti che hanno potuto così assaporare l’ebbrezza unica di un’atmosfera pullulante di emozioni. Ecco allora che il concorso diventa un momento importante di crescita e di stimolo allo studio, a migliorarsi continuamente ed a confrontarsi con gli altri senza remore o compromessi. E ciò per le sue innumerevoli connotazioni professionali ed umane, per la possibilità di misurarsi anche a livello nazionale ed internazionale, per i suoi notevoli risvolti lavorativi ed altro ancora…
Tutto ciò era ben chiaro ai partecipanti che hanno dovuto affrontare, in una sala attrezzata ad hoc all’interno dello stand AIS Campania, prove articolate e complesse e, come se non bastasse, sotto i riflettori di una giuria seria e severa, composta dal Presidente nazionale Terenzio Medri, dai membri della GEN Roberto Gardini, Lorenzo Giuliani, Enzo Ricciardi, e dal vincitore di una delle ultime edizioni del concorso Massimo Migliorino.
La prima prova è consistita nello svolgimento di un questionario di venticinque domande a risposta aperta e di una degustazione scritta di due vini alla cieca: il tutto da svolgersi in 70 minuti. Da questa prima trance sono emersi, dopo la correzione dei compiti e relativa selezione dei migliori elementi, tre finalisti tra i sommelier “professionisti” (Roberto Adduono, Angelo Di Costanzo e Nicoletta Gargiulo) e tre finalisti tra i sommelier “non professionisti” (Pasquale Brillante, Giannantonio Aiuolo e Massimo Florio, quest’ultimo non potendosi presentare alla prova pratica ha ceduto il suo posto a Carmela Cerrone).
Il concorso è proseguito, nella sua fase più spettacolare, nella “Galleria Mediterranea” della Mostra d’Oltremare, adeguatamente predisposta per lo svolgimento delle prove pratiche. Qui i tre finalisti non professionisti si sono misurati, davanti ad una ricca platea attenta ed incuriosita, in una degustazione a tempo di due vini alla cieca. E’ stata, quindi, la volta dei tre sommelier professionisti in finale. Ad uno ad uno si sono calati nel “personaggio” ed hanno affrontato, non senza un filo di tensione, il palcoscenico del concorso. Prima la degustazione alla cieca di ben tre vini, da valutare e giudicare dimostrando così di aver realmente capito il vino e di saperlo “comunicare” con professionalità, disinvoltura e padronanza, quella padronanza che solo ed unicamente l’esperienza fatta sul campo ti può dare, quando cioè si è a contattoquotidiano col vino e col cliente. Poi, la prova di accoglienza, la presa di comanda, e l’abbinamento di quattro vini nazionali e quattro europei ad un menu visibile su un maxischermo assieme ad una carta dei vini ricca di errori che i concorrenti hanno dovuto individuare e correggere.
Infine, l’ultima e fondamentale prova, quella di servizio con la decantazione di un vino rosso. L’adrenalina già al massimo, la tensione alle stelle, le mani che sudano, possono a questo punto farti commettere banali errori e gli occhi di tutti puntati su di te rendono imperdonabile ogni piccola defaillance. Devi essere convinto e sicuro, elegante e sorridente, in una parola sola: perfetto! E chi lo è stato più di tutti? La “piccola” ma “grande” Nicoletta Gargiulo!!! Si, è proprio lei la vincitrice indiscussa del “Concorso Miglior Sommelier Campania 2007”. E’ lei che si aggiudica l’ambito premio del vino Vigna Piancastelli 2004 in un formato speciale di ben 12 litri messo in palio da “Terre del Principe”, prestigiosa azienda di Castel Campagnano, assieme al viaggio studio nella regione dello Champagne offerto dall’AIS Campania.
Nicoletta, cresciuta professionalmente tra i tavoli e la cantina del sommo “Don Alfonso 1890”, si è fatta apprezzare per la grande tenacia, per l’encomiabile preparazione teorica e pratica, per la sua sicurezza e prontezza. Ella, ben conscia del brocardo latino “Ad Augusta per Angusta”, si è concentrata nello studio con abnegazione, mettendosi continuamente in discussione, provando e riprovando anche nei concorsi nazionali, raggiungendo finalmente la prima e più importante meta della sua carriera di sommelier. Adesso che ha intrapreso una nuova avventura lavorativa assieme al fidanzato Luigi Tramontano in quel di Gragnano con l’agriturismo Casa Scola, si preannunciano per lei gratificazioni ma anche nuove scommesse. Quali? Per esempio il “Concorso Miglior Sommelier Nazionale”… E allora, cara Nicoletta, un grosso in bocca al lupo da tutti noi! E ricorda sempre che “Tanto più duramente ti eserciti tanto più fortunata diventi” (G. Player). Ma il momento delle premiazioni ha giustamente segnato un altro nome sulla pagina di questa emozionante giornata, e cioè quello di Giannantonio Aiuolo che ha meritatamente vinto il concorso per la categoria sommelier “non professionisti” e si è quindi aggiudicato il viaggio studio nelle terre dello Champagne. Gli altri finalisti si classificano secondi ex aequo ed escono a testa alta dal concorso fortificati da una nuova esperienza altamente formativa. Un’esperienza che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita per sentirsi protagonisti a pieno titolo in questo affascinante e seducente mondo del vino.

Referente Servizi AIS Campania
Responsabile Concorso Miglior Sommelier Campania
Pino Savoia

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Laboratorio Ais VitignoItalia

Pubblicato da aisnapoli il 16 - maggio - 2007Versione PDF

L’Ais a VitignoItalia 2007

Pubblicato da aisnapoli il 15 - maggio - 2007Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER CAMPANIA

 

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Domenica 20 Maggio

 

Ore 12,00 La figura e le funzioni del Sommelier. Apertura dei lavori del Presidente Regionale Antonio Del Franco con Pino Savoia:“Guida al meraviglioso mondo dei Corsi AIS”.

Ore 14,00 Finale del Concorso “Vino perfetto 2007“.

Ore 18,00 Approccio alla degustazione. L’esame visivo – olfattivo- gustativo”. a cura di Magda Garufi

Ore 20,00 Vitigni Campani in estinzione:”Sanginella e Grecomuscio, quanti vitigni persi! Recuperiamoli! A cura di Tommaso Luongo.Con Alessandro Palmieri e Gaetano Scognamiglio

Lunedì 21 Maggio

 

Ore 10,00 Assemblea generale dei Soci dell’Associazione Sommelier Campania . Presso la Galleria Mediterranea – Mostra D’Oltremare.

Ore 17,30 Fase finale 1° Sommelier della Campania – Galleria Mediterranea – Mostra D’Oltremare – Napoli.

Ore 18,00 Vitigni rari:Un “piccolo” vino tra i grandi rossi: Il Pelaverga del Piemonte”. A cura di Tommaso Luongo. Introduzione giornalistica di Fabio Cimmino. Con Aldo Della Corte e Gianni Aiuolo.

Martedì 22 Maggio

 

Ore 12,00 Approccio alla degustazione. L’esame visivo – olfattivo – gustativo”. a cura di Magda Garufi.

Ore 15,00 Un vino per dipingere: “La Tintilia”.
A cura di Tommaso Luongo. Introduzione giornalistica di Giulia Cannada Bartoli. Con Sabino Della Sala.

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Elogio dell’Imperfezione

Pubblicato da aisnapoli il 13 - maggio - 2007Versione PDF

La qualità non convenzionale dei vini biodinamici, dei vini “naturali”, dei vini da uve biologiche.

La difficoltà principale quando si parla di vini biodinamici, vini “naturali” e vini da uve biologiche è quella di tracciare delle definizioni che possano essere chiare ed univoche sia per gli addetti ai lavori che per i semplici consumatori.Chi decide di approfondire l’argomento spesso si trova di fronte a due blocchi contrapposti, stile guerra fredda anni ‘60: da una parte i sostenitori più radicali che affermano con convinzione la necessità di utilizzare metodi di coltivazione con lo scopo di ridare equilibrio alla pianta e al terreno, in armonia con le forze cosmiche; dall’altra i detrattori più accaniti, che senza mezze misure sostengono invece che le pratiche biodinamiche et similia si riducano a delle sterili quanto eccentriche “stregonerie” poste in essere solo per questioni di bieco marketing.
Tuttavia è indubbio che si tratta di un fenomeno in netta ascesa, visto il numero crescente di produttori che decidono di convertirsi al biodinamico e l’attenzione che questi ricevono, grazie a tali scelte, dal mercato. Ed è per questo che per sgombrare il campo da ogni forma di pregiudizi e prevenzioni di stampo ideologico abbiamo deciso, prima di prendere posizione, di confrontarci con il dott. Leonello Anello, uno dei massimi esperti italiani di Biodinamica, in due distinti appuntamenti concentrati nella stessa giornata, Domenica 13 Maggio: la mattina nell’ambito di una tavola rotonda alla quale parteciperanno anche il dott. Antonio Di Gruttola, enologo e produttore di vini “naturali”, il dott. Giampaolo Mancini, agronomo e produttore di vini da uve biologiche, per l’Ais il presidente Antonio Del Franco ed il responsabile servizi Pino Savoia, che ci parleranno della necessità di comunicare in maniera adeguata sui vini “fuori dagli schemi”; nel pomeriggio è previsto il clou della giornata con un seminario-laboratorio e la degustazione di cinque vini prodotti da aziende che si sono ispirate alla antroposofia steineriana, comparando le loro produzioni antecedenti e successive all’applicazione della biodinamica moderna, in modo da evidenziare la differente risposta sensoriale ed i diversi dati analitici confrontando i protocolli di vinificazione dei vini chimici con i modelli della vinificazione biodinamica. Il tutto si svolgerà all’interno della suggestiva cornice delle Terme delle Stufe di Nerone di Bacoli situate in via Stufe di Nerone n. 45, esclusivamente per quaranta persone. I partecipanti avranno a disposizione una bozza di scheda analitico-descrittiva sulla quale riportare le proprie impressioni sulle caratteristiche organolettiche dei vini degustati.

Un evento di grande interesse che viene organizzato per la prima volta in Campania, per non parlare del resto del Sud, e che vuole diventare nelle intenzioni del comitato organizzatore un appuntamento fisso, a cadenza annuale, nel quale coinvolgere a partire dal prossimo anno anche i produttori italiani ed esteri che hanno deciso di convertirsi alle pratiche biodinamiche.
L’agricoltura biodinamica nasce negli anni Venti del secolo scorso. L’ideatore è Rudolf Steiner, filosofo e ricercatore austriaco che concepì un nuovo modo di guardare alla natura e ai sistemi di produzione agricola, allora, come oggi, ancora legati ai convenzionali postulati fisico-chimici. La biodinamica prevede il riutilizzo dei rifiuti solidi organici previa stabilizzazione per decomposizione aerobica; l’attenzione al calendario lunare e planetario per stabilire le operazioni colturali; la concimazione di qualità attraverso l’interramento di materiali biologici; il ricorso alle rotazioni agricole e a tecniche di lavorazione che non impoveriscano eccessivamente il terreno. Ci si pone in relazione con l’ambiente circostante, con la Terra e con il Cosmo. La pianta della vite non è più, dunque, solo una pianta, ma un organismo vivente così come il terreno, il compost, gli animali, l’azienda agricola, la Terra e le stelle, tutti in una relazione simbiotica tra di loro. Un modo di pensare radicalmente diverso, una vera e propria filosofia. Allo stato attuale la legislazione vitivinicola italiana appare superata, e comunque inidonea a regolamentare queste nuove pratiche; nel contempo, gli stessi operatori del settore riescono con difficoltà ad orientarsi in una galassia di produttori di origine diversa, e in una selva affollata di denominazioni e tipologie. L’Ais, con la sua attività didattica e divulgativa, ha il dovere, per essere al passo dei tempi, di aiutare il consumatore a percepire ed accogliere quei vini “fuori dagli schemi” che non sono omologati dall’uso eccessivo della chimica e devastati da esasperate tecniche di cantina. È un cammino lungo e difficile ma noi della Delegazione Ais di Napoli siamo fortemente convinti della necessità, al più presto, di iniziare a camminare su questo sentiero…Tommaso Luongo.

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La viticoltura in biodinamica, Mito o realtà?

Pubblicato da aisnapoli il 10 - maggio - 2007Versione PDF

VIGNOBLE DE LA COULÉE DE SERRANT

La Coulée de Serrant constitue à elle seule une Appellation Contrôlée de 7 hectares seulement,

 propriété exclusive de la famille Joly.

« Un des cinq plus grands vins blanc de France » Curnonsky

Di Nicolas Joly – Coulée de Serrant

Nessun dubbio che sempre più appassionati, privati o professionali, scoprano in un numero crescente di vini in biodinamica, una fonte di complessità, uno slancio, una purezza supplementare. Nessun dubbio anche che questa agricoltura, che si differenzia dall’agricoltura biologica per l’aggiunta di quantità molto scarse di preparati (1 su 100gr per ettaro), solitamente dinamizzata nell’acqua, sconcerti chi tenta di comprenderla. Come delle così piccole quantità possano avere un reale effetto sulla qualità di un vino? Non sarebbe stata la stessa cosa con una semplice agricoltura biologica. Ecc. ecc. Di fronte a queste domande i pro e i contro influiscono regolarmente e si sente già spuntare da una parte e dall’altra il desiderio di “venire alle mani”!

joly1.jpgPer passare alla convinzione profonda che genera le “convinzioni”, al sapere e quindi a una dimostrazione più rigorosa, non c’è finalmente qui che un passo da fare. E è da questo passo che dipende in parte l’autenticità della qualità dei vini di domani.Cominciamo con l’osservare il cadavere di un animale appena morto, in qualche settimana si ritrova dentro la terra sotto forma di elementi molto semplici. La domanda da porsi dunque è: dove sono le forze che avevano costruito in modo così sofisticato quell’organismo? Colui il quale aveva preso del calcio per scolpire tutte quelle ossa, coloro i quali avevano preso della silice per formare questi peli ecc. Queste forze non esistono al di fuori della formazione di un embrione? Un acino, un uovo, non sono solamente un ricettacolo a un mondo energetico perfettamente organizzato, chi dispensa sulla Terra delle forze di vita e chi esiste indipendentemente dal loro legame alla materia, per le quali esse diventano visibili? Ponendo queste domande si introduce come fanno ogni giorno di più i fisici, grazie per esempio alla risonanza magnetica, a scoprire dei luoghi molto reali e concreti che non sono più propriamente detti luoghi terrestri, in questo senso essi non sono sottomessi alla forza di gravità, a questo mondo di pesi e di volumi scoperti da Newton, si tratta quindi di luoghi che non si misurano allo stesso modo. Nella terza edizione del mio libro “Il vino tra cielo e terra”disponibile ora in quattro lingue, dedico un intero capitolo alla presentazione di tests, ben conosciuti in alcuni ambienti, che mostrano delle immagini di questo mondo energetico nel vino o negli alimenti e del modo con cui differenti agricolture li possono modificare. Il microscopio non ha accesso a queste realtà. Leggi tutto »

Premio Vino Perfetto & In Vino Veritas 2007

Pubblicato da aisnapoli il 8 - maggio - 2007Versione PDF

I PREMI VINO PERFETTO E IN VINO VERITAS: ECCO LE SELEZIONI dell’AIS e i VINCITORI


Una Commissione dell’ Associazione Italiana Sommeliers, presieduta da Stefano Continisio, e formata dai seguenti Sommeliers e Degustatori: Antonella Bevilacqua, Stefania Cozzolino, Michela Guadagno, Tommaso Luongo, Paride Cimbalo, Vittorio Cioffi, Franco De Luca, Giulia Cannada Bartoli, ha selezionato 17 vini per i Vitigni in concorso del PREMIO VINO PERFETTO, e 3 vini Bianchi, 3 vini Rossi, 1 Rosato ed 1 Passito per il concorso VINO VERITAS che premia il miglior vino per rapporto qualità/prezzo entro i 6 euro. La selezione dei vini è stata effettuata nella sede di Vitigno Italia, nei giorni scorsi, in una Sala attrezzata per la degustazione, ed i vini sono stati degustati alla cieca.

 Le Foto del “Dietro le Quinte”
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 27 feb 2012 al 27 feb 2012 alle ore:20:00

      Corso di Primo Livello Sommelier con l'AIS Napoli. Si parte il 27 Febbraio

      Mancano: 4 giorni e 14:06 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 01 mar 2012 al 15 mar 2012 alle ore:20:00

      Barolo e Barbaresco a Napoli con Masnaghetti e i Cru di Enogea

      Mancano: 7 giorni e 14:06 ore.
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