Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio del mese di febbraio, 2008

Chi ha paura dell’acidità?

Pubblicato da aisnapoli il 10 - febbraio - 2008Versione PDF

fabio-foto.JPGDi Fabio Cimmino

Fonte: Luciano Pignataro Wineblog

Quando mi fermo ad ascoltare, tra i banchi di assaggio di un degustazione pubblica, i commenti di alcuni intervenuti sento ricorrere, spesso, una sorta di ritornello, quasi imparato a memoria, che riguarda taluni bianchi, talvolta grandi bianchi, che indipendentemente dalle uve impiegate e dalla zona di origine (e poi si permettono, pure, di parlare di “terroir”) , hanno un evidente limite… “..ma come sono acidi…”. C’è chi addirittura lamenta l’eccessiva sapidità e le grandi acidità di uno Champagne. Qualche tempo fa la celebre master of wine Jancin Robinson ha  stigmatizzato questo atteggiamento in un bellissimo pezzo in cui esordiva così: “I wonder why wine drinkers are so wary of acid?”. Faccio mie le sue parole e dico: “Mi chiedo perchè gli appassionati sono così spaventati dall’acidità?”. Vorrei riportare liberamente, senza attenermi rigidamente alla lettera del testo, le riflessioni della celebre giornalista anglosassone che sottoscrivo in pieno.Venti anni fa, quando ancora con il vino mi ci potevo solo “bagnare” le labbra, era normalissimo riscontrare nei grandi vini bianchi francesi, sia che si trattasse di Bordeux che di Borgogna, acidità medie piuttosto elevate anche se non dimentichiamo ciò era strettamente correlato alle più basse gradazioni alcoliche! Sorge spontaneo allora chiedersi come mai all’improvviso, oggi, una spiccata acidità stia diventando quasi insopportabile… solo perchè considerata l’opposto di dolcezza e rotondità, considerati canoni dominanti?! Forse è più probabile che l’avvento di produzioni “in bianco” provenienti da aree climaticamente più calde abbia fatto emergere sul mercato tipologie diverse più votate alla gratificazione immediata del consumatore, sempre più impaziente in ogni momento della propria esistenza. Aspettare la piena maturità di un vino e pazientare qualche anno per goderne in pieno tutte le sfaccettature sono gesti, ormai, che appartengono sempre più alla cultura passata del bere di qualità e sono sempre meno diffusi tra i consumatori moderni.

I vini di oggi finiscono travolti dalla frenesia del mercato che li vuole pronti da subito assolvendo al compito, affatto deplorevole, anzi, di offrire al consumatore un prodotto già “compiuto” senza chiedergli ulteriori attese. Ma c’è sempre un prezzo da pagare. Una minore acidità riduce il potenziale di invecchiamento di un vino. Leggi tutto »

sommelier.jpgIl peggiore incubo di un sommelier si è avverato in un elegante ristorante italiano del centro di Londra con tanto di stella Michelin: un cliente che festeggiava con un nutrito gruppo di amici ha rispedito indietro una bottiglia di Chateau Petrus del 1961 da 24.000 euro sostenendo furioso che secondo lui poteva essere falsa. L’equivoco si è tuttavia concluso bene: Zafferano, questo il nome del ristorante, ha promesso di indagare e dopo essersi calmato il cliente ha ordinato un’altra bottiglia, un magnum di Mouton-Rotschild del 1945 da 27.000 euro. A far dubitare il cliente dell’autenticità della bottiglia é stato il fatto che il tappo non non era stato timbrato con il consueto marchio che indica il luogo d’imbottigliamento. “Era molto arrabbiato. Aveva visto che sul tappo non c’era alcun timbro e si è rifiutato di berlo. Ha detto che poteva trattarsi di un falso”, ha raccontato il gestore del ristorante Enzo Cassini, aggiungendo: “La bottiglia era perfetta. Non c’era nulla che potesse suggerire che non era autentica. In ogni caso, ho assaggiato il vino e non era più buono”. Preoccupato di essere stato vittima di una truffa, Cassini ha tuttavia contattato Corney & Barrow, società proprietaria di una catena di eleganti wine bar londinesi che funge inoltre da agente di Petrus in Gran Bretagna. La web-petrus.jpgsocietà non è stata tuttavia in grado di confermare l’autenticità del Petrus, in quanto fino al 1964 il celebre chateau non aveva ancora introdotto gli stampi sul tappo. Corney & Barrow, che per combattere la contraffazione conserva una documentazione fotografica di tutte le bottiglie presenti nelle cantine di Petrus, richiede inoltre che tutte le bottiglie vuote vengano distrutte, proprio per fare in modo che non vengano riutilizzate in maniera fraudolenta. Dal canto suo, nonostante l’happy ending, Zafferano ha imparato la lezione ed ha deciso che non correrà mai più il rischio con vini di quel calibro. “E’ troppo rischioso. Sono pochi i clienti che scelgono vini come quello. Si possono avere esperienze fantastiche con vini più giovani degli anni ottanta o Novanta.”, ha detto Cassini. Non ci sono più i Petrus di una volta…(T.L.)petrus-the-original.jpg

Fonte: Ansa.it

Report: Verticale Ripe del Falco Ippolito 1845

Pubblicato da aisnapoli il 9 - febbraio - 2008Versione PDF

 Di Mauro Erro

Il primo passo per ogni grande sapere è sapere di non sapere”. Ho voluto iniziare con il pensiero di una mente illuminata qual’era quella di Tiziano Terzani sperando che questo scritto non sia solo un resoconto di una serata, ma spunto di riflessione che possa spingervi, attraverso i commenti, a contestare, approfondire, argomentare ciò che andrò a scrivere. Quando pensai insieme a Fabio Cimmino e Tommaso Luongo a questo Enolaboratorio, proposi l’idea di un percorso didattico (ed edonistico) che vedesse da un lato la proposta di sentieri enoici poco battuti (per vitigno, filosofia di produzione, zona, ecc.), dall’altro, il tentativo di approntare un linguaggio che evitasse ogni tecnicismo esasperato e si proponesse una nuova via: una tavola rotonda che mediante la condivisione mirasse al raggiungimento di una oggettività di giudizio del gusto attraverso il confronto delle differenze e delle posizioni soggettive. Chi mi conosce sa che sono allergico a qualsiasi forma pseudo-scientifica che tenti di legiferare sulle relazioni fruitive con il mondo della bellezza e del vino: ciò che si dimentica è che si beve (e si degusta) attraverso i sensi, e che la ragione, la razionalità ed i parametri che fissiamo, sono solo il tentativo di tradurre il piacere per comunicarlo, e lo sforzo di interrogarci sugli elementi che lo hanno provocato: la ragione consiste “nella capacità di distinguerle e separarle tutte(le sensazioni, n.d.a), per riferire a ciascuna il piacere che le è proprio e per non attribuirlo a una causa che non l’ha prodotto”*. Una nuova idea estetica ed etica del vino. La serata che ha visto protagonista il Cirò Riserva Ripe del Falco è stata, tra le altre, la più stimolante. Sul vino dirò poco, lasciando che leggiate le note concise ma significative che troverete alla fine, scritte da Luigi Metropoli, critico di poesia e wine-writer del sito Enodelirio. Mi limiterò dicendovi che, come spesso accade, il vino è stato capace di rimettere in discussione la mia (come quella di altri) opinione, nel momento in cui il 1991, fino a qualche giorno fa il mio preferito, è stato “surclassato” dal “nebbioleggiante” 1987, vino d’altri tempi, 21 anni e non li dimostrava, tempi in cui la fermentazione a temperatura controllata non veniva effettuata (il titolo della serata, “il vino vecchio è buono”, mai fu più azzeccato). Mi concentrerò, invece, sugli spunti casualmente venuti fuori, sull’approccio del degustatore. Leggi tutto »

Le foto dell’Enolaboratorio: Ripe del Falco

Pubblicato da aisnapoli il 9 - febbraio - 2008Versione PDF

bottle.jpgConvegno Internazionale

VENERDI 15 FEBBRAIO Ore 9-18

REAL ORTO BOTANICO, Via Foria n.192 Napoli

Negli ultimi anni è stata osservata in Italia una crescente attenzione allo stretto legame tra produzione vitivinicola e contesto geologico di riferimento. Tutto ciò ha trovato la sua massima espressione nell’ambito del 32° Congresso Internazionale di Geologia tenutosi a Firenze nel 2004 in cui una intera sessione fu dedicata al tema. L’importanza del fattore geologico nella produzione vinicola è oramai riconosciuta nella legislazione italiana, tanto che nella procedura per l’ottenimento della Denominazione di Origine Controllata e garantita è previsto uno studio geologico di dettaglio comprendente anche un profilo pedologico. Nel complesso mondo agricolo si segnalano, altresì, sempre più intereventi di mitigazione del rischio idrogeologico e di recupero agrario che vedono nel geologo un “attore” principale. E’ in questo quadro che l’Ordine dei geologi della Campania, sempre attento a cogliere nuove opportunità professionali senza rinunciare peraltro a seguire temi e filoni applicativi collaudati, ha ritenuto di organizzare il Convegno internazionale “Gaia e Bacco” anche con l’obiettivo di consolidare lo scambio irrinunciabile tra mondo della ricerca, mondo libero-professionale, mondo produttivo ed istituzioni.

Con il Patrocinio Morale di Regione Campania, Comune di Napoli, Provincia di Avellino, Provincia di Benevento, Provincia di Caserta, Provincia di Napoli, Provincia di Salerno, Gruppo Nazionale Petrografia, Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia, Associazione Italiana Sommelier Campania, Università del Sannio, Università di Napoli Federico II 

 Foto: Christopher Griffith

Scarica qui il programma-convegno-15-febbraio-2008.doc

Scarica qui la Brochure brochure-est.jpgbrochure-int.jpg

 

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Corso Primo Livello Hotel Oriente. Inizio 12.2.2008

Pubblicato da aisnapoli il 3 - febbraio - 2008Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DELEGAZIONE DI NAPOLI

 

CORSO AIS DI PRIMO LIVELLO


 

tastevin.jpgParte il 12 Febbraio 2008 presso il Grand Hotel Oriente, via Armando Diaz n.44 - Napoli, un corso di qualificazione professionale per sommelier di PRIMO LIVELLO. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere a fondo l’Arte del bere giusto. Quindici lezioni per approfondire al meglio gli argomenti di viticoltura, di enologia e di tecnica di degustazione; con delle interessanti novità: un modulo didattico dedicato specificamente all’approfondimento del servizio del vino e alcuni seminari spot aventi ad oggetto delle tematiche specifiche sulla base delle indicazioni dei corsisti. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli

tommasoluongo@yahoo.it
3356790897

Dietro una semplice bottiglia di vino si celano affascinanti storie di vigne, di donne, di uomini e di tradizioni. Scopriamole assieme: Diventa Sommelier…

 

 

INIZIO 12 FEBBRAIO 2008 ORE 20.00
GRAND HOTEL ORIENTE VIA A. DIAZ n.44 NAPOLI

QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2008 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)
INFO:
SEGRETERIA@AISNAPOLI.IT CELL.3492876717

La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA – BCC DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616 causale primo livello Napoli

 

ATTENZIONE: I bonifici per le iscrizioni devono essere effettuati entro il giorno 8.2.2008 e comunque le iscrizioni saranno possibili soltanto fino al raggiungimento del numero massimo previsto per la formazione di una classe. Nel momento in cui si dovesse raggiungere questo numero, anche nell’eventualità che sia prima del giorno 8 Febbraio, verranno immediatamente chiuse le iscrizioni e ciò sarà comunicato tempestivamente sul sito dell’ AIS Napoli. Vi consigliamo pertanto di verificare questa condizione prima del pagamento. Gli esclusi potranno optare per l’inserimento nel prossimo corso che ci impegniamo ad organizzare nel più breve tempo possibile al fine di ridurre ogni possibile disagio.

Scarica qui la Locandina del Corso

Scarica qui il Calendario delle lezioni

Programma Trattoria Sessantanove

Pubblicato da aisnapoli il 3 - febbraio - 2008Versione PDF

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI DEL GUSTO E DEL VINO AL SESSANTANOVE DI NAPOLI
a cura di Giulia Cannada Bartoli

 MARTEDÌ 5 FEBBRAIO

MARTEDI’ GRASSO CON LASAGNA NAPOLETANA, VINI, CHIACCHIERE, FRIZZI E LAZZI

 GIOVEDÌ 14 FEBBRAIO

 SAN VALENTINO, INNAMORATI E VINO

 LUNEDÌ  18 FEBBRAIO

 A COLPI DI GENOVESE , CHEF A CONFRONTO CON FALANGHINA 2001 IGT BENEVENTANO FONTANAVECCHIA – DEGUSTAZIONE GUIDATA

 GIOVEDÌ 21 FEBBRAIO

LA PUGLIA E’ SERVITA: SERATA DEGUSTAZIONE DI VINI DA VITIGNO AUTOCTONO DELL’ AZ. AGR. S.LUCIA, CORATO – BA CON MENU’ PUGLIESE IN ABBINAMENTO

 MERCOLEDÌ 27 FEBBRAIO

L’ AGLIANICO DEL VULTURE A NAPOLI. INCONTRO ENOGASTRONOMICO CON: AZ.ELENA FUCCI, CANTINE DEL NOTAIO, CANTINE MACARICO, VINI PATERNOSTER

 MERCOLEDÌ 5 MARZO

I VINI DEI FEUDI DI SAN GREGORIO , UN VIAGGIO AL SUD: CAMPANIA, BASILICATA E PUGLIA

 SABATO 8 MARZO

LE DONNE E IL VINO, DEGUSTAZIONI AL FEMMINILE

 MERCOLEDÌ 12 MARZO

IL CILENTO TERRA DI FRONTIERA, CENA DEGUSTAZIONE CON LA PARTECIPAZIONE DI BRUNO DE CONCILIIS E AZIENDE AGRICOLE CILENTANE

 MERCOLEDÌ 9 APRILE

PEPERONCINO E VINO, UN MATRIMONIO CHE S’HA DA FARE

 MERCOLEDÌ 16 APRILE

ANTEPRIMA 2007 FATTORIA LA RIVOLTA E CENA SANNITA CON IL VIGNAIOLO

 MERCOLEDÌ 23 APRILE

TERRA DI LAVORO, IL VINO E IL GUSTO. CENA DEGUSTAZIONE CON LA PARTECIPAZIONE DI CANTINE TELARO, I BORBONI, TERRE DEL PRINCIPE E VILLA MATILDE

 MERCOLEDÌ 7 MAGGIO

TUTTE LE FACCE DEL PESCE AZZURRO

 GIOVEDÌ 15 MAGGIO

L’ESTATE IN BIANCO E ROSA, BIANCHI E ROSATI PER LA STAGIONE 2008

 GIOVEDÌ 22 MAGGIO

ASPETTANDO VITIGNO ITALIA 2008 CENA AUTOCTONA CON DEGUSTAZIONE

INFO E PRENOTAZIONI: 081 682663 – 339 8789602 SCONTO 10% SOCI AIS TRATTORIASESSANTANOVE@HOTMAIL.IT

NB. IL PROGRAMMA E’ SOGGETTO A MODIFICHE

officine-gourmet.jpg

altrestelleA poco più di un mese dall’inaugurazione, a cui avevamo dato ampio risalto (qui), l’Altrestelle cambia drasticamente e decisamente rotta…Non sappiamo a quali lidi gastronomici approderà ma una cosa è certa: Fabrizio Erbaggio, Pino Savoia, Raffaele D’Addio, Nicola Miele, Francesca Martusciello, Angelo Guastaferro, Alessandra Masi e molti degli altri componenti del “Dream Team”, messo in campo per quello che aveva tutti i requisiti per ambire ad essere uno dei luoghi dell’eccellenza enogastronomica campana e non solo, dal 1 Febbraio non faranno più parte dello staff dell’Altrestelle! Non ne conosciamo le ragioni, ma non possiamo che dire che si tratta di un vero peccato: si era imboccata una strada che avrebbe portato, senza ombra di dubbio, a grandi soddisfazioni e a prestigiosi riconoscimenti non solo dagli addetti al settore ma anche e soprattutto da parte della clientela gourmet, sempre alla ricerca di una seria alternativa di qualità rispetto alle banalità proposte da tanti esponenti della ristorazione campana…E dire che in pochi giorni l’Altrestelle si era guadagnato l’attenzione della stampa gastronomica locale (qui) e nazionale (qui), il tutto senza ricorrere agli effetti speciali di P.R. ma approfittando del genuino e disinteressato passaparola della clientela soddisfatta. Per non parlare delle bellisime serate organizzate dall’Ais Napoli (qui, qui, e ancora qui). E’ inutile dire quanto siamo tutti dispiaciuti per la disavventura lavorativa ed umana dei nostri amici, ai quali auguriamo di vero cuore di rifarsi al più presto. In bocca al lupo!

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 19 mag 2012 al 19 mag 2012 alle ore:19:00

      19 Maggio, "Cioccolato e Fiori" un corso per i soci Ais con Perugina

      Mancano: 2 giorni e 06:06 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 21 mag 2012 al 21 mag 2012 alle ore:15:30

      21 Maggio, l'AIS Campania a Vitignoitalia 2012

      Mancano: 4 giorni e 02:36 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 24 mag 2012 al 21 giu 2012 alle ore:20:30

      Ais Napoli, Tre Appuntamenti con la Primavera dell'Enolaboratorio da Divinoinvigna

      Mancano: 7 giorni e 07:36 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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