Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio del mese di marzo, 2008

Report “Radici del Sud 2008″: Il Forum dei Produttori

Pubblicato da aisnapoli il 31 - marzo - 2008Versione PDF

Di Laura Gambacorta

Fresca del corso AIS di primo livello, eccomi arrivare alla Reggia di Caserta, pronta per il mio primo appuntamento con una manifestazione incentrata sul vino…
Radici del Sud inizia (un po’ in ritardo, a dire la verità) con il Forum dei produttori di vino della Campania, che si rivela molto interessante. A condurre le danze c’è l’esperto Luciano Pignataro, giornalista del Mattino e profondo conoscitore della realtà enologica della nostra regione. Al suo fianco troviamo Manuela Piancastelli, giornalista e produttrice (Terre del Principe), Angelo Valentino, enologo e produttore (Macchialupa), Roberto Di Meo, presidente di assoenologi Campania e produttore (Di Meo), e Raffaele Troisi, produttore (Vadiaperti).
Si inizia ripercorrendo l’evoluzione che ha subito la produzione del vino in Campania a partire dagli anni ’90, per continuare col punto sulla situazione attuale del settore enologico regionale, per poi terminare con le prospettive per il futuro. La “rivoluzione” che ha interessato l’enologia campana negli ultimi 18 anni viene espressa in modo chiaro e sintetico dal dato relativo al numero delle aziende irpine che etichettano il vino prodotto: dalle 10 del 1990 si è arrivati alle attuali 114. Purtroppo molti produttori, e non ci si riferisce solo a quelli irpini, sono entrati sul mercato senza avere in mente un chiaro progetto aziendale e questo, prima o poi, potrebbe rivelarsi un limite. In questi stessi 18 anni, caratterizzati dalla scoperta dei vitigni autoctoni, è stata realizzata un’importante mappa ampelografica regionale, purtroppo non accompagnata da un’altrettanto fondamentale mappatura dei terreni della Campania.
Passando alla situazione attuale, seppur in presenza di una produzione di livello qualitativo medio alto, ci sono vari problemi che ostacolano l’affermazione delle aziende campane sui mercati internazionali: la estrema parcellizzazione della produzione, la scarsa importanza attribuita alla comunicazione, assolutamente fondamentale al giorno d’oggi, e l’individualismo dei produttori che, purtroppo, da sempre caratterizza il Meridione. La soluzione potrebbe essere la creazione di un marchio “Campania” da promuovere sul mercato mondiale. A tal proposito è molto interessante l’esempio riferito da Giovanni Ascione di una piccolissima zona della Francia dove i produttori riunendosi in consorzio e autoregolandosi rigidamente sono riusciti a fare affermare sul mercato il loro vino che altrimenti non sarebbe riuscito a conquistare nessuno spazio.
Per quanto riguarda il futuro, tutti sembrano concordi nel puntare sui vitigni autoctoni che permettono di offrire dei vini non “imitabili” in altre aree. Quando il Forum sembra quasi giunto al termine c’è il “colpo di scena”: Nicola Matarazzo, sollecitato a intervenire da Luciano Pignataro, lancia una “provocazione” portando un po’ di scompiglio tra i presenti. Il simpatico Matarazzo sostiene che continuando sulla strada della produzione basata sui vitigni autoctoni, non sempre compresi e apprezzati dal mercato, c’è il rischio che molte aziende campane chiudano presto i battenti.
In pratica ci si trova di fronte al bivio: inseguire il mercato che dà la preferenza ai vitigni internazionali o cercare di far apprezzare ai consumatori la tipicità dei nostri vitigni autoctoni?

Fotogallery: verticale Struzziero

Pubblicato da aisnapoli il 31 - marzo - 2008Versione PDF

Report: Taurasi Campoceraso Struzziero

Pubblicato da aisnapoli il 30 - marzo - 2008Versione PDF

Di Claudio Tenuta

Ancora una serata AisNapoli all’ enoteca Divinoinvigna, per confrontarci su quattro annate del cru Campoceraso di Taurasi,della Azienda Struzziero, una azienda vinicola del nostro territorio che nonostante sia fuori dalle luci della ribalta mediatica conserva il successo di un prodotto fedele nel tempo alla filosofia del condottiero Mario Struzziero: rispetto della materia prima sia in vigna che in cantina con la realizzazione di un prodotto finito che è in grado di sfidare il tempo, ma anche di dare forti emozioni anche nelle annate più giovani.
Le bottiglie delle quattro annate (1993,1997, 2000 e 2001) scrupolosamente aperte circa tre ore prima della degustazione da Mauro Erro vengono versate quasi all’unisono nei larghi bicchieri è già tutti i commensali cercano di scrutare fin dalla mescita i colori e la corposità di un vino tutto da scoprire. Leggi tutto »

Bordeaux…gli Chateau!

Pubblicato da aisnapoli il 27 - marzo - 2008Versione PDF

Grazie a Wine Spectator abbiamo l’opprtunità di “vedere” i volti dei mitici chateau bordolesi: Chateau Haut-Brion, Chateau Margaux, Chateau Latour e Chateau Lafite. Per adesso ci accontentiamo del video, non è detto che il prossimo futuro non ci possa regalare qualche sorpresa meno virtuale…Wine in progress! (T.L.)

Gocce di vino Francese…le foto!

Pubblicato da aisnapoli il 24 - marzo - 2008Versione PDF

Foto di Paride Cimbalo

Le narici di Ilja Gort valgono 5 milioni di euro

Pubblicato da aisnapoli il 24 - marzo - 2008Versione PDF

ilja-gort.jpgLONDRA - Un naso da 5 milioni di euro. È la cifra promessa dai Lloyd’s di Londra, la celebre compagnia assicurativa britannica, all’olandese Ilja Gort come risarcimento se dovesse perdere il naso o l’olfatto. La compagnia ha deciso di assicurare l’indispensabile organo di lavoro di Gort perché, grazie a quest’ultimo, il viticoltore (in Francia) e degustatore è capace di individuare milioni di profumi diversi e di garantire la qualità dei suoi vini.
PASSATO – Non è la prima volta che i Lloyd’s assicurano parti del corpo di personaggi famosi: in passato è accaduto per le gambe dell’attrice americana Betty Grable (assicurate per 500 mila sterline), per i denti della cantante e attrice inglese Ken Dodd, per il seno della cantante country Dolly Parton (assicurata per 350 mila sterline) e per le mani del chitarrista dei Rolling Stones Keith Richards. Ma non è finita qui: per cifre singolari sono state assicurate anche le gambe dei ballerini Fred Astaire e Michael Flatley, le dita del pianista Richard Clayderman e la voce del «Boss» Bruce Springsteen (assicurata per 3,5 milioni di sterline).
PROFUMI – Il viticoltore Ilja Gort grazie al suo olfatto è riuscito in pochi anni a diventare una vera celebrità nel suo campo: nel 1994 comprò una tenuta nei pressi di Bordeaux e da allora produce ogni anno circa 80 mila bottiglie di Château de la Garde. Egli naturalmente approva la scelta dei Lloyd’s e sostiene che la lingua umana possiede solo cinque aree di gusto, mentre il naso è capace di distinguere milioni di diversi profumi. «Amo il vino», ha confessato alla stampa inglese. «Ma ne adoro anche l’odore e il sapore».
TEST – Prima di stipulare la polizza, la compagnia assicurativa ha voluto che diversi medici conducessero test sulle sue capacità olfattive. «È la prima volta che vediamo un produttore di vino che, invece di assicurare le sue papille gustative, sostiene che il suo naso sia più importante», afferma Jonathan Thomas, membro della compagnia assicurativa Watkins Syndicate, che partecipa alla polizza. «Il naso e l’olfatto di un viticoltore sono importanti quanto le dita per uno chef».
RECORD – Anche se ha ottenuto questa preziosa polizza, Gort non è riuscito a battere il record di Angela Mount, produttrice di vino le cui papille gustative furono assicurate nel 2003 dalla catena di supermarket inglese Somerfield per l’incredibile cifra di 10 milioni di sterline (circa 12,7 milioni di euro). Secondo i responsabili della polizza, il suo «sistema olfattivo» era il principale responsabile dell’incredibile aumento delle vendite dei vini.

Francesco Tortora

Fonte: Corriere.it

Foto:Timesonline

Usb Wine…Il vino a domicilio!

Pubblicato da aisnapoli il 22 - marzo - 2008Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DELEGAZIONE DI NAPOLI

Continuano gli appuntamenti dell’ Eno-Laboratorio: un luogo di discussione e di confronto dove sperimentare la degustazione di vini “diversi” e, tra una chiacchiera e l’altra, percorrere nuovi virtuosi sentieri di conoscenza ”etilica”.

Miniverticale Taurasi Campoceraso Riserva 1993, 1997, 2000, 2001

Struzziero: L’autentico valore della Tradizione.

Mercoledi 26 Marzo ore 20,30 Euro 30

Enoteca Divinoinvigna, via S.Freud n.33/35

Info e Prenotazioni: 081.3722670 mail: divinoinvigna@libero.it

 

struzzieroimage.jpgDopo la prima tappa del tour in Borgogna torniamo sul suolo patrio con il nostro Taurasi Campoceraso, una “signora” Riserva ottenuta da un cru incastonato tra i comuni di Venticano e di Torre Le Nocelle che ogni anno ci regala solo poche migliaia di bottiglie. Vigne che hanno da poco superato la quarantina, lunghe macerazioni e l’elevazione in botti grandi di legno nobile: questi sono i requisiti indispensabili per un’interpretazione decisamente old style dell’aglianico, testimoniata dalla grande cura con cui l’azienda-famiglia Struzziero -anno di fondazione 1920- decide ieri, oggi e domani che la natura debba essere sempre assecondata e mai dominata.
Inspiegabile l’oscurantismo mediatico cui sistematicamente sono fatti oggetto i vini di Mario Struzziero, trascurati se non dimenticati dai riflettori, un pò distratti, della critica vinicola più trendy…Mario, però, non si è mai troppo preoccupato del parziale black-out giornalistico, anzi ne ha fatto quasi motivo d’orgoglio e di stimolo personale, per continuare a percorrere la strada del rispetto dell’autentico valore della Tradizione, sentita come una scelta radicale e consapevole. Guidati dal giornalista Fabio Cimmino, percorreremo assieme la storia più recente del vino di punta di quest’antica e prestigiosa azienda irpina in una miniverticale che scandisce alcuni fra i suoi millesimi più importanti: 1993, 1997, 2000, 2001.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 27 feb 2012 al 27 feb 2012 alle ore:20:00

      Corso di Primo Livello Sommelier con l'AIS Napoli. Si parte il 27 Febbraio

      Mancano: 4 giorni e 14:07 ore.
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    • dal 01 mar 2012 al 15 mar 2012 alle ore:20:00

      Barolo e Barbaresco a Napoli con Masnaghetti e i Cru di Enogea

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