Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio del mese di aprile, 2008

Enofragio nel settore vitiridicolo…

Pubblicato da aisnapoli il 9 - aprile - 2008Versione PDF

Di Luca Massimo Bolondi

velenitaly.jpgEffetti della primavera. Un violento temporale si è abbattuto su oltre venti aziende vitiridicole nostrane. L’intensa grandinata di avvisi di garanzia ha pesantemente danneggiato la superficie (qualcuno dice la faccia) dell’intero comparto agli occhi del mondo, già abbagliati dai lampeggianti delle polizie intente a sequestrare mozzarelle, oliextrasvergini e tarocchi del Bel Paese. Solo nella sua terra l’onesto vignaiolo sudato si ferma per un momento, vede nubi nere all’orizzonte oltre le colline e ode i rombi sordi del malo tempo, poi sistema il cappello e torna al lavoro scuotendo il capo (interludio poetico). Nelle aziende di cui sopra, incredibilmente, il maltempo ha risparmiato la vendemmia 2007. Non è un errore di stampa, è proprio la raccolta di sei mesi fa perché le uve sono ancora dov’erano: in vigna. Trattasi non di vendemmia tardiva bensì di una nuova tecnica enologica che non richiede vinificatori ma ingegneri. In base a un indisciplinare di produzione, desunto da un manoscritto trovato a Veronella nel 1986 e pervenuto sino a noi grazie alla conservazione sotto metanolo, cru e uvaggi risultano superflui per ottenere il liquido da porre in bottiglia, da cui la scelta di lasciare almeno i grappoli in pace. A beneficio degli uccellini del posto. Madre natura ride e ringrazia. Secondo Marco Strasi l’umano consesso è un teatro tutto palcoscenico con solo dio e natura come spettatori, mentre l’umanità è intenta a recitare un gran numero di commedie tutte contemporaneamente. Qui si alza il lamento dei consumatori che non vogliono spendere per bere: “Possibile che sotto i tre euro a bottiglia non si riesca a trovare un vino buono?” Per l’economista, anche a voler chiamare in causa la legge dei grandi numeri, i conti tornano pressappoco così: bottiglia €0,15 più tappo in silicone o plastica €0,05 più etichettatura €0,10 più manodopera €0,20 più trasporto €0,30 più stoccaggio €0,10 totale €1 a bottiglia, però vuota su scaffale senza guadagno. Per offrire un prodotto a €2/litro e guadagnarci sopra penso che il contenuto liquido stia al vino buono come la buonafede al di lui produttore…Ecco, chiamati in causa (teatrale, civile e penale) i venti produttori vitiridicoli si difendono: “Tengo famiglia! È vero che la qualità paga, ma chi paga la qualità?”.
Mentre sul palco si incrociano le spade, vedo chiaramente una cosa: nei consumatori low-cost la dannata viniridicola 2008 sta già lasciando profonde ferite.

Report Radici del Sud 2008: Che tempo fa sui vini del Sud?

Pubblicato da aisnapoli il 1 - aprile - 2008Versione PDF

Di Monica Piscitelli
Monica PiscitelliIl cielo è terso ma tira un vento freddo su Radici del Sud, la due giorni che tra venerdi’ e sabato scorso, l’Ais, nazionale e campana, ha dedicato alla sommelierie internazionale e a coloro che semplicemente amano il vino. Sua location d’eccezione è stata la Reggia di Caserta. Con la Pasqua appena conclusa alle spalle e con il Vinitaly alle porte non è facile tenere desta l’attenzione, soprattutto dei produttori, su questa manifestazione che si pone un obiettivo ambizioso: dare un saggio dei vini di Sud del Mondo e aprire un confronto a più voci sul futuro della professione di sommelier nel Mondo e della viticoltura contemporanea alla luce variazioni climatiche in atto.
I vini di Basilicata, Calabria, Sicilia, Spagna, Portogallo, Marocco, Tunisia, Algeria, Libia, Egitto, Grecia, Cipro, Malta, Israele, Sud Africa, California, Cile, Brasile, Argentina, India, Australia e Nuova Zelanda sono in degustazione nel grande ambiente del porticato che unisce l’entrata principale con l’ingresso del parco della Reggia, mentre la Campania è al piano superiore, sotto le spettacolari volte che si aprono allo sguardo del visitatore appena risalita la doppia rampa di gradini dello scalone monumentale. Raramente si è vista una location del genere per un evento dedicato al vino. Al piacere del buon bere si unisce l’incanto del capolavoro di Luigi Vanvitelli, la nuova Versailles voluta da Carlo di Borbone. E’ questo uno degli aspetti che non potranno che rimanere indelebili nella memoria dei tanti winelovers che nel corso della due giorni hanno frequentato i banchi d’assaggio, le degustazioni guidate e gli incontri di studio.La prima delle due giornate si chiude con il Seminario “Che tempo fa sui vini del sud”. A condurlo è Giovanni Ascione. Quaranta minuti di una serrata arringa dedicata al vino dei giorni nostri che inchioda tutti sulle poltroncine. Il sommelier, collaboratore di Bibenda e di Duemila Vini, prende in analisi un ventennio di storia del vino italiano per poi sottoporre ai presenti (tutti esponenti della sommelierie regionale e non, associati Ais, degustatori professionisti, produttori, giornalisti e semplici appassionati) cinque campioni di vino provenienti dagli angoli più disparati del Mondo.Il racconto di Ascione, è una caricatura impietosamente ironica di una realtà che è stata, e che ancora non è del tutto estinta. Parla seguendo un canovaccio nel quale ha appuntato i passaggi salienti, alcuni di questi risultano esilaranti. Sfata la credenza delle annate caldissime che danno determinate auspicabili caratteristiche al vino. Del 1990 si disse che era stata la più calda di tutti i tempi. Ma poi c’è stata l’annata 1997 e la 2000. E poi, con quella del 2003, tutti hanno dimenticato tutte e tre. A che serve concentrarsi su questo, se l’estratto ed il colore ci sono, ma se, alla fine, il vino, a causa di una non compiuta maturazione fenolica, arriva come una “mazzata sui denti”?. Lo si capisce da subito, e lo confessa Ascione apertamente: non sarà una serata nel quale si parlerà “aissese” (il gergo Ais), perché la platea dei colleghi è fin troppo preparata e avvezza ad incontri del genere perchè lui faccia l’errore di muoversi su un piano consueto. No, il relatore sceglie di giocare con sapienza il fattore sorpresa utilizzando una dialettica da comunicatore provetto. Esordisce dicendo “Avete mai notato che su tutte le brochure aziendali, negli anni scorsi, si parlava sempre di vitigni esposti a Sud?” “Bene, adesso, questi vitigni, curiosamente, si stanno progressivamente girando in senso antiorario” sorride Ascione. Comincia ad avere il suo fascino, a certe latitudini, insomma, guardare a Est o, ancora, anche a Nord. Leggi tutto »

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 19 mag 2012 al 19 mag 2012 alle ore:19:00

      19 Maggio, "Cioccolato e Fiori" un corso per i soci Ais con Perugina

      Mancano: 2 giorni e 06:02 ore.
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    • dal 21 mag 2012 al 21 mag 2012 alle ore:15:30

      21 Maggio, l'AIS Campania a Vitignoitalia 2012

      Mancano: 4 giorni e 02:32 ore.
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    • dal 24 mag 2012 al 21 giu 2012 alle ore:20:30

      Ais Napoli, Tre Appuntamenti con la Primavera dell'Enolaboratorio da Divinoinvigna

      Mancano: 7 giorni e 07:32 ore.
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