Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli

Archivio del mese di maggio, 2008

Vitigno Italia: Rassegna Stampa Web

Pubblicato da aisnapoli il 31 - maggio - 2008Versione PDF

Coda di Volpe Wine Festival Battipaglia 10-12 Giugno

Pubblicato da aisnapoli il 30 - maggio - 2008Versione PDF

Omaggio al piccolo grande bianco della Campania. Il primo evento interamente pensato per gli operatori del settore e gli appassionati da bere, da provare e da comprare. Ogni sera diretta televisiva dalle 21 alle 23 sul canale Sky 849 con esperti, sommelier, produttori, giornalisti e grandi chef.

Il programma Martedì 10 GIUGNO

La Coda di Volpe in Irpinia

ore 18:30 (su prenotazione)
Degustazione guidata: la storia

Bianchi da invecchiare e la Coda di Volpe di Vadiaperti
Verticale delle annate 2006, 2003, 2002

con
Paolo De Cristofaro, responsabile Campania Gambero Rosso;Maurizio Paolillo, agronomo e collaboratore di Porthos;Raffaele Troisi, produttore;coordinati da Monica Piscitelli, giornalista

ore 19:30 (su prenotazione)
Degustazione guidata a cura di Vini Buoni d’Italia del Touring Club: il terroir

La riscoperta di un vitigno e la Coda di Volpe di Tenuta del Cavalier Pepe
Bianco di Bellona 2007, 2006, 2005

con
Giulia Cannada Bartoli, wine&food expert; Milena Pepe, produttrice
;coordinate da Francesco Aiello, giornalista

dalle ore 19:30 alle ore 23:00
Banco di assaggio delle aziende irpine produttrici di Coda di Volpe

dalle ore 20:30 in poi
Abbinamento d’autore con le creazioni dell’orto e del mare di

La Locanda delle Donne Monache di Maratea
La Pergola di Gesualdo
La Maschera di Avellino
La pizza napoletana di Brandi

Mercoledì 11 GIUGNO

La Coda di Volpe nel Sannio

ore 18:30 (su prenotazione)
Degustazione guidata a cura di Vini Buoni d’Italia del Touring Club

La Coda di Volpe Taburno doc di Fattoria La Rivolta
Verticale delle annate 2007, 2003, 2002, 2001

con
Manuela Piancastelli, giornalista e produttrice;Maria Sarnataro, delegato Ais Cilento e Vallo di Diano;Paolo Cotroneo, produttore;coordinati da Maristella Di Martino, giornalista

ore 20:00 (su prenotazione)
Degustazione guidata a cura di Vini Buoni d’Italia del Touring Club

La Coda di Volpe Taburno doc di Ocone
Verticale delle annate 2007, 2006, 2005

con
Ugo Baldassare, giornalista e collaboratore di TigullioVino
Giulia Cannada Bartoli, food & wine expert
Domenico Ocone, produttore
coordinati da Federica de Vizia, giornalista

dalle ore 19:30 alle ore 23:00
Banco di assaggio delle aziende sannite e casertane produttrici di Coda di Volpe

dalle ore 20:30 in poi
Abbinamento al baccalà preparato da

Antica Osteria Marconi di Potenza
La Pignata di Pontelandolfo
Le Colonne di Caserta
Taverna Estia di Brusciano
e al pesce azzurro dell’Acquapazza di Cetara
Cosimo Mogavero presenta le pizze di Ciripizza in abbinamento alla Coda di Volpe

Giovedì 12 GIUGNO

La Coda di Volpe e il Lacryma Christi bianco sul Vesuvio

ore 18:30 (su prenotazione)
Degustazione guidata a cura di Vini Buoni d’Italia del Touring Club

Vigna del Vulcano Lacryma Christi bianco doc di Villa Dora
Verticale delle annate 2005, 2004, 2003

con
Michela Guadagno, sommelier; Tommaso Luongo, delegato Ais di Napoli; Vincenzo Ambrosio, produttore; coordinati da Ciro Cenatiempo, giornalista e scrittore

ore 20:00
Degustazione guidata a cura di Vini Buoni d’Italia del Touring Club

Il Lacryma Christi di Mastroberardino
Verticale delle annate 2007, 2005, 2003

con
Nicola Matarazzo, sommelier ed esperto in comunicazione; Tommaso Luongo, delegato Ais Napoli; Alessia Canarino, addetta marketing e comunicazione di Mastroberardino; coordinati da Luciano Pignataro, giornalista

ore 21:30
Presentazione alla stampa de “I Giorni del Lacryma Christi” e del concorso enologico “Amodio Pesce”

Ottaviano Castello Mediceo 12-14 settembre
con
Michele Romano, presidente Strada del Vino del Vesuvio
Ugo Baldassarre, giornalista

dalle ore 19:30 alle ore 23:00
Banco di assaggio delle aziende napoletane produttrici di Coda di Volpe e Lacryma Christi Bianco del Vesuvio

Abbinamento al pesce azzurro preparato da
Saverio Gargiulo dell’Antica Trattoria di Sorrento
Lino Scarallo di Palazzo Petrucci di Napoli
Pietro Rispoli di Masseria della Nocciola di San Cipriano Picentino
Maurizio Somma del Papavero di Eboli

Ogni sera, dopo le degustazioni guidate
Al bar della biochimica
Vino bianco e salute
con Eugenio Luigi Iorio, medico chirurgo, biochimico
Osservatorio Internazionale dello Stress Ossidativo (Salerno) Leggi tutto »

Report: I Vini Anfora all’Enolaboratorio

Pubblicato da aisnapoli il 30 - maggio - 2008Versione PDF

Di Mauro Erro e Claudio Tenuta

Se andassimo oltre l’aspetto suggestivo, quello primordiale ed ancestrale che ci riporta agli albori della viticoltura, a diecimila anni fa, al Caucaso e alle anfore interrate, cosa rimarrebbe? Oltre la storia, la spiritualità, l’aspetto filosofico che lega le anfore (non necessariamente) ad una viticoltura biodinamica, cosa c’è? Quali i dati empirici e significatici che per noi degustatori, appassionati e studiosi del vino, possano rappresentare un’esperienza significativa che vada al di là del mero giudizio di gusto? È ciò che mi sono chiesto prima di introdurre l’ultima serata dell’eno-laboratorio sui vini anfora le cui note di degustazione di Claudio Tenuta leggerete di seguito.
Eppure, dalle prime sperimentazioni in Italia alla fine degli anni novanta ad opera di produttori come Josko Gravner e Angiolino Maule (che dopo cinque anni deciderà di abbandonarle), l’utilizzo delle anfore durante le fasi di vinificazione e affinamento di un vino prendono sempre più piede incontrando la curiosità di numerosi produttori. Andando a memoria e oltre quelli saggiati durante la serata, Castello di Lispida (Veneto), Josko Gravner (Friuli), Giotto Bini (Sicilia), mi vengono in mente proprio partendo dalla Sicilia, Frank Cornelissen e COS con il suo Cerasuolo di Vittoria, Cristiano Guttarolo in Puglia e il suo Primitivo di Gioia del Colle, Cantina Giardino in Campania (di cui potete vedere alcune foto, gentilmente fornitemi) fino ad arrivare in Friuli con la Vitovska di Vodopivec ed altri ancora. Ciò nonostante, a distanza di dieci anni e più, e fatta eccezione per una tesi di laurea a Milano sotto la guida del Prof. Attilio Scienza, per quanto mi risulta non esiste letteratura scientifica. Ho avuto la fortuna di poter parlare (e li ringrazio per questo) con tutti i produttori dei vini che durante la serata abbiamo saggiato, ma soprattutto con Antonio e Daniela Di Gruttola che mi hanno svelato un mondo nuovo e affascinante, che coinvolgerà tutti noi, fino all’elaborazione anche di un nuovo linguaggio che possa raccontare questi vini.
Vini d’anfora. Ma quali anfore? Quelle caucasiche o quelle spagnole? Le prime realizzate attraverso un metodo – definito a Colombina – che prevede (scusate l’imprecisione) una serie di strisce larghe una decina di cm che messe insieme faranno l’anfora, o il metodo spagnolo, dove è l’abilità dell’artigiano seduto al tornio e che lavora l’argilla a determinare lo spessore dell’anfora (e di conseguenza la permeabilità all’ossigeno)? E quale argilla poi? Un materiale vivo, ricco di minerali, che si differenza da zona a zona. Quella che compone le anfore spagnole, ad esempio, utilizzate da Gabrio Bini (le cui dimensioni sono di 230/240 litri, poco più di una barrique e interrate davanti alla vigna in un terreno di natura tufacea) caratterizzate da la loro componente silicea che durante la cottura ceramizza e di conseguenza non necessita di alcun rivestimento interno (né cera d’api, né altro), o quelle che Cantina Giardino si costruisce da sé? O l’argilla toscana che alcuni produttori stanno provando ad utilizzare?
Per non parlare della differenza delle dimensioni o del rivestimento interno a cui facevo riferimento pocanzi. Siamo così sicuri che questo strumento sia così neutro tanto da esser semplice veicolo di quella presunta “naturalezza” di cui questi vini si ammantano? Eppure pare che sia un materiale che abbia una permeabilità al’ossigeno maggiore rispetto alle classiche botti di legno e di conseguenza influisca non poco sulla reazioni di ossido-riduzione durante la fermentazione. O che, vista la sua natura basica, leghi con gli acidi fissi, (precipitazione dei Sali) e che di conseguenza ci si trovi in presenza di vini (alcuni, non tutti, vi sono altri fattori di cui tener presente) con acidi fissi molto bassi, ma concentrazioni di sali anche cinque volte maggiori rispetto ad uno stesso vino che sia stato affinato in barrique. Per non parlare di una potenziale acidità volatile molto alta in relazione all’influenza, appunto, dell’ossigeno.
Si potrebbe continuare per ore ponendosi interrogativi (di come ad esempio l’anfora sia ritenuto uno strumento estremamente vantaggioso per le vinificazioni con macerazione sulle bucce) che certamente in questa sede non possiamo soddisfare. Se delle botti di legno, delle loro differenza, della natura dei legni e delle tostature molto si sa, possiamo star certi che delle anfore c’è ancora molto da scoprire e studiare, lasciando da parte, almeno noi, discorsi di natura antroposofica, filosofica o spirituale, ma ponendoci con spirito critico, dal punto di vista “tecnico-scientifico” con sana curiosità e passione, perché si possa poi raccontarlo alle persone che a noi, operatori del settore, si rivolgono. La chiudo qui, sperando di aver acceso la vostra curiosità e passando la parola a Claudio, non prima di aver nuovamente ringraziato per la disponibilità e per le informazioni fornitemi, Josko Gravner, Alessandro Sgaravatti e Gabrio Bini. Un particolare ringraziamento ad Antonio e Daniela Di Gruttola.

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Fattoria dei Barbi…Cantine Aperte 2008

Pubblicato da aisnapoli il 30 - maggio - 2008Versione PDF

Di Enrico Bruzzano
Se si soffre un pò l’auto, dobbiamo procedere lentamente. Ci sono un pò di tornanti ad attenderci, nella campagna toscana, ma la strada che parte da Chianciano e porta a Montalcino è davvero degna di nota. Dopo le terme ed un numero considerevole di alberghi che suggeriscono un’idea di relax e tranquillità, ci si immerge rapidamente in un’atmosfera coinvolgente e romantica: sulla “Via del Vino Nobile di Montepulciano”, contornati da vigneti ed uliveti, passando per il suggestivo borgo di Pienza, ci avviciniamo sempre più a Montalcino. Domenica 25 Maggio 2008, e’ il giorno di “Cantine Aperte”, e la tentazione di fermarsi in tutte le suggestive cantine che aderiscono all’iniziativa è davvero grande!La vista di Montalcino e’ davvero suggestiva. Un panorama intatto, selvaggio, dove le condizioni geografiche regalano una tra le migliori espressioni del vitigno Sangiovese: il Brunello.La “Fattoria dei Barbi” è vicina… è il momento di visitare le sue cantine e lasciarsi guidare nella degustazione. Il percorso è affascinante, tra botti di rovere di Slavonia e preziose bottiglie, sapientemente disposte tra affreschi che raccontano la storia della famiglia Colombini di Montalcino, e sembra quasi di “vivere” tutti i passi precisi e meticolosi che trasformano il Sangiovese nel tanto declamato Brunello. Ed ecco che, dal basso della mia pallida esperienza, mi appresto a degustare i 3 vini proposti al termine della passeggiata.
Morellino di Scansano D.O.C: uno dei due vini della Fattoria che non viene prodotto esclusivamente con Sangiovese, ma anche con Merlot, Ciliegiolo ed Alicante. Ha un colore rosso rubino, limpido o quasi cristallino, ed abbastanza consistente, al naso rivela subito finezza ed una certa intensità e complessità. Colpiscono subito le note fruttate, che ricordano more mature e polpose, seguite da spezie nostrane e l’inconfondibile aroma delle botti di rovere. Fine all’olfatto, lo è forse ancora di piuù al gusto, dove la morbidezza ed il calore compensano una fresca acidità ed una piacevole sapidità, non eccessiva, e la sensazione provocata dai tannini, presenti in maniera equilibrata per nulla fastidiosa, si fonde con una buona persistenza. E’ un vino di corpo, abbastanza armonico ed equilibrato, che forse va “aspettato” ancora per un pò… Leggi tutto »

Come nasce un’anfora…

Pubblicato da aisnapoli il 30 - maggio - 2008Versione PDF

Grazie ad Antonio Di Gruttola che ci ha messo a disposizione queste foto possiamo raccontare in “slideshow” come nasce un’anfora vinaria…

Cerreto Sannnita, 16 giugno. Assemblea generale Ais Campania

Pubblicato da aisnapoli il 30 - maggio - 2008Versione PDF

Cerreto Sannnita, 16 giugno. Assemblea generale Ais Campania

 

I soci dell’ Associazione Sommeliers Campania sono invitati a partecipare all’ Assemblea generale che si terrà presso il Palazzo Del Genio – Piazza San Martino – Cerreto Sannita (Bn) , in prima convocazione alle ore 6,30 del giorno 15/06/2008 e alle ore 16,00 del giorno 16/06/2008 in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

1.Approvazione bilancio preventivo 2008;
2.Approvazione bilancio consuntivo al 31/12/2007;
3.Relazione del Presidente AIS Campania;
4.Relazione dei Revisori Contabili.

Si comunica che:

il bilancio al 31/12/2007 redatto dal C.D.

è a disposizione dei soci presso la sede dell’Associazione

In nessun caso sono ammesse deleghe (art. 8 Statuto Sociale)

Il Presidente Ais Campania

Antonio Del Franco

Backstage Vitigno Italia 2008

Pubblicato da aisnapoli il 29 - maggio - 2008Versione PDF

Ritorna Squisito a San Patrignano dal 30 maggio al 2 giugno

Pubblicato da aisnapoli il 29 - maggio - 2008Versione PDF

squisito.bmpLa 5° edizione di Squisito si apre all’insegna di una novità importante. La manifestazione cambia la sua collocazione in calendario e passa da settembre a fine maggio: dall’autunno alla primavera. Saranno quattro le giornate della manifestazione che i 1700 ragazzi di San Patrignano dedicano ogni anno al mondo del cibo: venerdì e sabato 30 e 31 maggio e domenica e lunedì 1 e 2 giugno. E proprio nella prima giornata di apertura di Squisito, venerdì 30 maggio aprirà anche Vite (telefono 0541.362111), il ristorante della Comunità di San Patrignano, la creatura che Andrea Muccioli sta costruendo da ormai sette anni. Il ristorante, ubicato tra i vigneti, avrà ai fornelli Fabio Rossi, ex-Acero Rosso di Rimini, ai vini Filippo Giaccone e alle altre attività, tutti i ragazzi impegnati nella Comunità di San Patrignano. Saranno come sempre a bordo dell’evento Squisito, il “Gastronauta” Davide Paolini, con la “Giostra dei Cuochi e la sua mostra di installazioni artistico alimentari, mentre Paolo Marchi curerà “Identità squisite”, ovvero tutto quanto è alta pasticceria. E Marchi, insieme a Luigi Cremona e Luciano Pignataro daranno vita a Blog Cafe, (questi i vincitori della passata edizione) dibattito, discussione, divertimento e riflessione sull’enogastronomia in rete, l’evento nato per riflettere sui nuovi modi di raccontare e comunicare l’enogastronomia.Naturalmente, non mancheranno gli altri protagonisti di Squisito! dai Giovani Ristoratori Europei ai 120 migliori artigiani del cibo del nostro Paese e ci sarà anche l’AIS con una grande novità. Domenica 1 giugno, si terrà la cerimonia di consegna del Premio internazionale del Vino, per la prima volta si terrà nella sala da pranzo di San Patrignano. Grande attesa per questo evento organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier e dalla rivista Bibenda, che per la prima volta approda a Squisito. Una competizione all’ultimo sorso per cantine blasonate, vini doc, sommelier ed enologi di talento, per aggiudicarsi il riconoscimenti più ambito del settore enologico. A condurre la cerimonia, (ore 16) sarà ancora una volta Antonella Clerici che trasformerà la sala da pranzo della comunità nella passerella di vini di prestigio. Leggi tutto »

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 27 feb 2012 al 27 feb 2012 alle ore:20:00

      Corso di Primo Livello Sommelier con l'AIS Napoli. Si parte il 27 Febbraio

      Mancano: 4 giorni e 13:57 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 01 mar 2012 al 15 mar 2012 alle ore:20:00

      Barolo e Barbaresco a Napoli con Masnaghetti e i Cru di Enogea

      Mancano: 7 giorni e 13:57 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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