Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio del mese di maggio, 2008

Enolaboratorio: Barolo Borgogno in verticale…

Pubblicato da aisnapoli il 1 - maggio - 2008Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DELEGAZIONE DI NAPOLI

Continuano gli appuntamenti dell’ Eno-Laboratorio: un luogo di discussione e di confronto dove sperimentare la degustazione di vini “diversi” e, tra una chiacchiera e l’altra, percorrere nuovi virtuosi sentieri di conoscenza ”etilica”.

Verticale Barolo Borgogno Riserva 1961, 1967, 1982, 1996

Barolo Borgogno: Il senso del tempo che passa…

Mercoledi 7 Maggio ore 20,30 Euro 50

Enoteca Divinoinvigna, via S.Freud n.33/35

Info e Prenotazioni: 081.3722670 mail: divinoinvigna@libero.it

Il Barolo Riserva di Giacomo Borgogno & Figli, indiscusso vessillo della tradizione per la prestigiosa denominazione Barolo, è il protagonista etilico del prossimo Enolaboratorio. Spesso si parla a sproposito di longevità…ebbene, con la verticale di Barolo Borgogno Riserva degusteremo vini dalla veneranda età che incarnano il senso della calma e del tempo che passa, la quintessenza del Nebbiolo di Langa cristallizzata in alcune delle annate storiche per il “Re dei re”. Le uve che concorrono alla produzione del Barolo Riserva di Borgogno, una delle più antiche case vinicole del Piemonte, anno di fondazione 1761, provengono per l’80% dai vigneti di proprietà della Casa, situati in alcune fra le migliori posizioni nel territorio del comune di Barolo (Cannubi, Liste, Rué, San Pietro), per il restante 20% sono acquistate da viticoltori locali nel territorio dei comuni di Barolo e di La Morra. In questo viaggio a ritroso nel tempo ripercorreremo con le annate 1961, 1967, 1982, e 1996 la grande storia del principe dei vitigni italiani in compagnia del sommelier Franco De Luca, relatore Ais per il Piemonte.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it

WineCreator…il reportage di Franco Ziliani

Pubblicato da aisnapoli il 1 - maggio - 2008Versione PDF

rondawinecreator.jpgDi Franco Ziliani  Fonte: Sommelier.it

Migliore l’idea, l’intuizione della sua realizzazione concreta, questo si può dire, in sintesi, della prima edizione di WineCreator  primo international meeting o, per dirla in spagnolo “encuentro de autores de vino”, che si è svolto a metà aprile nella splendida antica cittadina di Ronda (vedi filmato), a nord di Malaga nel cuore di un’affascinante Andalusia. La trovata di mettere per due giorni a confronto, in diverse sessioni di dibattito, chi il vino lo progetta, contribuisce a crearlo, lo produce, ovvero i vignaioli ed i produttori ed i loro preziosi consulenti che con termine inglese siamo soliti definire winemaker, e chi il vino lo racconta, lo giudica, lo analizza, lo propone e ne canta le gesta al consumatore, ovvero la stampa specializzata, era davvero originale e avvincente, soprattutto se si considera che chiamati a confrontarsi e a dialogare erano personaggi di assoluto rilievo, dal professor Denis Dubourdieu professore di enologia all’Università di Bordeaux ad un grande produttore di Porto come Dirk Van der Nieeport ad enologi come Michel Rolland (poi sostituito dalla moglie Dany) per tacere dei giornalisti, nomi come Jancis Robinson, Michel Bettane, Joel Payne, Pierre Casamayor o Joshua Greene. Eppure, nonostante gli sforzi del comitato organizzatore, che oltre a José Peñin dell’omonimo Gruppo editoriale e della celeberrima guida dei vini spagnola, comprendeva una serie di esperti, generalmente giornalisti, di tutto il mondo, ed in particolare del collega Victor de la Serna del quotidiano El Mundo, che ha svolto il difficile compito di moderatore del convegno, cercando di legare tutti i momenti della discussione con un ideale filo rosso, il dialogo si è rivelato piuttosto una conversazione a due voci e con linguaggi diversi dove ognuna delle due parti è sembrata intenta a rivolgersi a se stessa piuttosto che a cercare di interloquire con l’altro. Nel dibattito, difatti, anche se tutti hanno ribadito l’esigenza di perseguire la Qualità e di realizzare vini che esprimano tutte le potenzialità delle uve e dei terroir d’origine (ma allora i vini globalizzati, quelli che tendono ad essere tutti uguali, potenti, scuri, concentrati, redolenti di legno, massicci, senza eleganza, chi diavolo li produce e chi li giudica positivamente?) e che siano altrettante risposte in termini di bio-diversità alla minaccia di livellamento del gusto che arriva da un mercato sempre più vasto e globale, è stato difficile, oppure zigzagante e ondivago, cogliere lo sviluppo di un discorso organico che si ponesse come riflessione su quello che si deve fare e su quello che non deve essere più fatto.
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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 19 mag 2012 al 19 mag 2012 alle ore:19:00

      19 Maggio, "Cioccolato e Fiori" un corso per i soci Ais con Perugina

      Mancano: 2 giorni e 06:01 ore.
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    • dal 21 mag 2012 al 21 mag 2012 alle ore:15:30

      21 Maggio, l'AIS Campania a Vitignoitalia 2012

      Mancano: 4 giorni e 02:31 ore.
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    • dal 24 mag 2012 al 21 giu 2012 alle ore:20:30

      Ais Napoli, Tre Appuntamenti con la Primavera dell'Enolaboratorio da Divinoinvigna

      Mancano: 7 giorni e 07:31 ore.
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