Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio del mese di agosto, 2008

Sardegna: non solo Briatore…

Pubblicato da aisnapoli il 29 - agosto - 2008Versione PDF

Con questo post inauguriamo una nuova rubrica sul nostro blog dedicata ai vini ad ai territori che abbiamo incontrato durante le nostre vacanze…Buon Viaggio!
Di Tommaso Luongo

Sardinia… una terra sferzata dalle raffiche violente del mistral, il vento più amato dal popolo dei surfisti ma un pò meno dagli altri frequentatori delle splendide spiagge sarde, soprattutto quando si esibisce in tutta la sua esuberante possenza sradicando senza pietà gli ombrelloni che erano stati faticosamente trivellati tra le dune di sabbia. La Gallura è da vent’anni l’immancabile appuntamento delle mie vacanze estive ed ormai, dopo aver saccheggiato svariate enoteche e cantine attentando al patrimonio familiare, posso affermare di aver approfondito con sufficiente ampiezza il lato etilico di un’isola da un pò di tempo identificata purtroppo negli eccessi “vippaioli” del Billionaire, che guadagnano con il loro sfarzo strombazzato le prime pagine degli ameni rotocalchi estivi e non solo…(leggi qui) Lo stile “cafonal chic” del Flavio e dei suoi sbiaditi epigoni non deve infatti far dimenticare la ricchezza di un’isola che ha saputo conservare tradizioni antiche e pregiati giacimenti gastronomici. Dal nostro punto di vista (tranquilli, è sempre un blog che parla di vino…) la Sardegna per ricchezza varietale e livello qualitativo è oggi assai vicina a regioni di più consolidata tradizione vitivinicola, grazie ai molteplici terroirs di straordinaria varietà geologica che assieme alla variabilità pedoclimatica esaltano magnificamente il ricco patrimonio ampelografico. Non è un caso che i terreni di disfacimento granitico della Gallura, dominati dal fresco e secco maestrale, siano diventati il regno del Vermentino, e gli scisti ed i venti del quadrante orientale abbiano fatto dell’Ogliastra la madre del Cannonau, così come le sabbie dell’isola di Sant’Antioco nel Sulcis hanno valorizzato come in nessun’altra parte del mondo il Carignano e la bassa Valle del Tirso ha saputo custodire gelosamente da secoli la flor, misteriosa genitrice della Vernaccia di Oristano, tanto per fare qualche esempio… L’elenco potrebbe continuare ancora per molto ma preferisco fermarmi qui. Un’isola che merita di essere vissuta a 360 gradi, godendosi sia le mille trasparenze del suo mare che la natura incontaminata delle sue più intime zone interne: quelle che scopri solo se ti metti in macchina in compagnia del TomTom dribblando gli agriturismi (poco agri e molto turismi!) dal porceddu facile made in Denmark, ed i paesi-non-paesi, modello Disneyland, della patinata Costa Smeralda… poi, d’improvviso, curva dopo curva, stazzu dopo stazzu, ti ritrovi a tu per tu con l’anima più rude e selvaggia e certamente più autentica della Sardegna, quella che percepisci immediatamente quando metti piede in questa terra e vieni avvolto dai mille profumi della macchia mediterranea arsa dal solleone, ed in un attimo ti senti lontano mille anni luce dalle paillettes di Briatore e della sua corte dei miracoli.
E’ inutile dirvi che in tanti anni di frequentazione etilica della Sardegna tanti sono stati i coup de coeur: dagli arcinoti figli del grande Giacomo Tachis, Turriga & Terre Brune, l’orgoglio dell’enologia sarda, ai vermentini dall’insuperabile rapporto qualità-prezzo come Canayli e Funtanaliras o i fuoriclasse come Capichera, Genesi e Arakena, e ancora la mitica Vernaccia Antico Gregori di Còntini, da pronunciare rigorosamente con l’accento sulla “o”, oppure Josto Miglior il Cannonau di Jerzu. L’elenco anche qui potrebbe essere sterminato ma scelgo di auto-limitarmi ai “vini del cuore” (copyright L.Pignataro) di quest’estate 2008…
Karenzia è un Vermentino Superiore di nome e di fatto…E’ il frutto sapiente delle vigne storiche del Giogantinu con ben quattordici gradi, una vis alcolica che a prima vista potrebbe mettere un pò di soggezione, ma che quando si versa nel bicchiere si offre con un giallo paglia di intensa luminosità e di splendida compattezza, che subito fanno dimenticare l’importante titolo alcolometrico. La macchia mediterranea intrisa di rosmarino e mirto definisce fin dalla prima olfazione i contorni di un naso articolato e complesso; molto espansivo nei profumi, rilascia gradualmente altri forti indizi di appartenenza al terroir gallurese con continui soffi di mineralità salmastra ad arricchire il bagaglio aromatico che si lascia respirare con gratificante soddisfazione… In seconda olfazione sono i riconoscimenti di frutta a polpa bianca e gialla in piena maturazione a dominare la scena. In bocca si diffonde senza incertezze sul palato grazie ad un ingresso possente e disinvolto con la rotondità della glicerina e lo spessore della ricchezza d’estratti, ben sostenute dalla sapidità che con il passare dei secondi si tinge di suggestioni saline amplificate da calde e possenti sferzate alcoliche. Nell’allungo finale in evidenza gli spunti di frutta esotica avvolti da note mellite. A tavola si sposa con l’aragosta di Castelsardo, per un matrimonio di territorio dove trionfano sia l’amore che la convenienza, a “sorpresa” si trova a suo agio anche su succulenti salsicce pepate cucinate alla brace. Un bianco “bidimensionale” nell’abbinamento che conferma quanto sia semplicistica la trita e ritrita e forse un pò troppo manichea equazione dei bianchi sul pesce e delle carni con i rossi. Provare per credere!
kanai-sardus-pater.jpgSarà stato il felice abbinamento con delle costate a cardìga (alla griglia) di bovino di Calangianus, ma per il Kanai, Carignano del Sulcis riserva 2003 della Sardus Pater, è stato un trionfo per come si lasciava bere in assoluta scioltezza, incuriosito ho voluto riprovarlo a distanza di qualche giorno stavolta in formato magnum e con “su sirbone” alias il cinghiale, la classica selvaggina da pelo della Sardegna, cotto in umido con olive nere…altro convincente successo.Un vino di grande temperamento che il rovente millesimo non è riuscito ad esasperare, conservando intatta la solare e calda anima mediterranea senza sbavature ed eccessi, il marker inconfondibile che si accompagna al Carignano quando viene allevato nelle zone più vocate: dal Languedoc-Roussillon francese ed alla Catalogna iberica fino alla Tunisia passando per l’estremo lembo di Sud-Ovest della Sardegna, il Sulcis, e trovando nell’isola di Sant’Antioco un’enclave in cui vigne ultrasecolari ad alberello regalano il loro frutto migliore crescendo ad un passo dal mare e su piede franco, non avendo mai conosciuto, beate loro, la fillossera grazie alla granulometria di un terreno composto da sabbia bianca minutissima, talmente fine da rendere difficile la costruzione delle gallerie sotterranee con le quali il famigerato afide ama spostarsi da un ceppo all’altro. Nel bicchiere conquista per la sontuosità della beva, ma ancor di più per la capacità di ravvivarsi ad ogni sorso, senza stancare il palato nonostante la sua esuberante e ricca materia. Si concede al naso con generosità grazie ad una incalzante successione di viola passa e di confettura di prugna ancora turgida e vitale, poi sprigiona ciliegie sotto spirito, note speziate di cannella e vaniglia ed in ultimo di una ventata di cuoio e cioccolato. Una trama olfattiva assai intricata dove tutti i profumi, avvolti gli uni agli altri, sono immersi in un elegante fondo balsamico. Potente e caldo appena trova la bocca, svela il suo ampio corpo definito da un tannino dal passo felpato che accarezza con discrezione le papille gustative. Nel lungo finale una marcata sapidità tempera la dolcezza dei rimandi fruttati che affiorano in retrolfazione. Un’ulteriore conferma di come il Carignano appartenga, senza ombra di dubbio, al ristretto novero dei grandi vitigni a bacca rossa del Mediterraneo.

Gli esami non finiscono mai…

Pubblicato da aisnapoli il 29 - agosto - 2008Versione PDF

Di Angelo Di Costanzo

Ci siamo, riparte la stagione dei concorsi Ais destinati ai sommelier professionisti e non, si comincia subito, l’8 settembre quando verrà proclamato a Crocetta del Montello, il “giovane sommelier che si è particolarmente distinto per spirito di iniziativa e originalità nella propria attività” a cui verrà assegnato il premio Ais-Villa Sandi “Innovazione nella Professione”.
Il prossimo 21 Settembre a Rolle di Cison di Valmarino, sempre in terra trevigiana andrà in scena la 2a edizione di Charme Sommelier (le selezioni a Roma il 4 settembre, il 14 a Palermo, il 19 a Milano) per decretare coloro che con competenza, professionalità, stile, carisma ed eleganza fanno del Sommelier una figura di altissimo prestigio. Sarà poi la volta del più ambito Trofeo Berlucchi per il Miglior Sommelier d’Italia 2008 (le selezioni a Milano, Roma e Napoli il 15 Settembre) che andrà in scena il 18 Ottobre a Catania durante il prossimo congresso nazionale Ais. Seguiranno poi il “Master sul Sangiovese” (data ancora da da definire), concorso tenuto ogni anno dall’Ais Romagna per i sommeliers “connosseurs” di questo antico vitigno italiano ed il “Master sul Nebbiolo” (data da definire) in scena in ogni anno in Piemonte di sovente durante la manifestazione Vinum di Alba, aperto a coloro che vogliono cimentarsi con il mondo di questo nobile ed austero vitigno. Ci sono poi i prestigiosi concorsi internazionali “Miglior Sommelier d’Europa” e “Miglior Sommelier del Mondo” che però andranno in scena durante il prossimo 2009.Come vedete il calendario eventi è ampio ed articolato, l’Associazione Italiana Sommeliers è sempre più attiva nel valorizzare le risorse professionali impegnate nel nostro meraviglioso mondo del vino, ed io mi sento di invitarvi tutti a non lasciare cadere queste opportunità senza aver almeno provato ad afferrarle. E’ vero l’impegno richiesto è notevole, spesso oneroso, ci vuole dedizione, studio e ricerca approfondita; Alcuni di questi concorsi richiedono anni di severo impegno e conoscenze profonde ed articolate, ma il patrimonio che acquisirete durante questi percorsi formativi vi rimarrà impresso come un tatuaggio. Girare l’Italia in lungo ed in largo alla ricerca di questo o quel confronto professionale non può che arricchire il vostro patrimonio di conoscenze di luoghi, persone, vini. Già questo vale il viaggio! Non importa quale traguardo abbiate raggiunto, è solo un nuovo inizio.

In Bocca al lupo a tutti! (T.L.)

Trofeo Guido Berlucchi 2008

Pubblicato da aisnapoli il 28 - agosto - 2008Versione PDF

Cara Amica, caro Amico Sommelier,ritorna un appuntamento ormai tradizionale: l’edizione 2008 del Concorso Miglior Sommelier d’Italia, al cui fortunato vincitore verrà assegnato anche il:

TROFEO GUIDO BERLUCCHI 2008

accompagnato da un concreto e sostanzioso premio, previsto anche per gli altri due finalisti. Ricordi certo le considerazioni più volte espresse sugli obiettivi che la nostra Associazione e Berlucchi condividono e perseguono: diffondere ed ampliare la cultura e le conoscenze di enologia, migliorando le capacità di chi si dedica professionalmente all’attività di sommelier, perché possa diventare il tramite – sempre più autorevole – tra il mondo della produzione e gli amanti del buon bere.Certo non è facile vincere il Concorso, perché sono necessari volontà, studio e approfondimento di conoscenze e nozioni inerenti la realtà che appassiona ogni sommelier professionista e che lo vede impegnato quotidianamente. La vittoria del titolo merita, però, un adeguato impegno, perché rappresenta un’affermazione prestigiosa, sarà utile e qualificante per la tua futura carriera, è una conferma di autorevolezza ed autostima oltre ad offrire grande visibilità in patria e nel mondo. Ti invitiamo perciò a presentare la tua candidatura: decidi oggi stesso ed inizia già da ora la preparazione alle prove di selezione, previste a Milano, Roma e Napoli ( Hotel Oriente – Via Diaz – Napoli ) lunedì 15 settembre. Partecipare, quest’anno, è ancora più facile, perché è previsto un rimborso forfettario degli oneri di presenza ed il rimborso delle spese di viaggio eventualmente sostenute. Ci auguriamo di poter consegnare nelle tue mani il Trofeo Guido Berlucchi durante il 42° Congresso Nazionale AIS a Catania, sabato 18 ottobre.
In bocca al lupo!

Terenzio Medri
Presidente A.I.S.

Cristiana Ziliani
Responsabile Comunicazione Berlucchi

Per info :

A.I.S. Sede Centrale
Viale Monza 9
20125 Milano

Tel. 02 2846237
Fax 02 26112328

E-mail:
ais@sommeliersonline.it
Scarica qui il Regolamento

Nella foto Nicoletta Gargiulo, Miglior Sommelier in carica

Addio Doc e Docg…arrivano le Igp e le Dop!

Pubblicato da aisnapoli il 27 - agosto - 2008Versione PDF

Di Marina Alaimo


E’ questo il triste annuncio appreso oggi al TG1 ovvero la comunità europea ha stabilito che dal 1 agosto 2009 le denominazioni doc e docg spariranno e saranno sostituite da igp e dop.C’è quindi grande preoccupazione dei produttori di vino che temono un forte impatto sulle vendite ma sopratutto temono il rischio della non riconoscibilità della qualità. In questo modo i vini da tavola avranno la stessa denominazione di quelli di gran pregio creando notevole confusione tra i consumatori.Lo scopo è quello di ottenere un semplificazione nella consultazione della lista dei prodottiprotetti,ma sappiamo bene che tutto ciò avrà certamente l’effetto contrario. Invito qualche produttore ad esprimere il suo pensiero in merito e a spiegare meglio la questione che in questi termini è sicuramente poco chiara…

Per chi vuole approfondire in questo documento è contenuto il De profundis per le nostre Docg e Doc: Dalle attuali 470 tra Docg, Doc e Igt ad appena 182 tra Dop e Igp!(T.L.)

Fiano Music Festival 2008 – Aiello del Sabato(Av)

Pubblicato da aisnapoli il 27 - agosto - 2008Versione PDF

Fianomusicfestival edizione 2008: due giorni di intensi sapori e di musiche travolgenti. Una kermesse enogastronomica e musicale dedicata al principe bianco d’Irpinia con seminari e degustazioni promossa dall’amministrazione comunale di Aiello del Sabato. Scarica qui la brochure_fianomusicfestival.pdf di Sabato 30 e Domenica 31.

Questi i nostri “Consigli per gli acquisti”….Sabato 30 Agosto

Ore 20.00
Seminario / Degustazione “Fiano & Sun”
La torrida vendemmia 2003 nelle fresche colline Irpine

Relatori:
Giovanni Ascione – Relatore AIS
Raffaele Del Franco – Consulente Agenzia AGER
Info & Prenotazione Raffaele Del Franco 349 2675984

Ore 21:30

Seminario/Degustazione Le vie dello Champagne incontrano l’Irpinia

in compagnia di Claudia Nicoli – Ambasciatrice Italiana dello Champagne

                                            Info & Prenotazione 340 31 91 240

Domenica 31 Agosto

Ore 20.00
Seminario / Degustazione
“2004, annata a 5 stelle”
Il Fiano di Avellino nell’anno della consacrazione del Taurasi

Relatori:
Paolo De Cristofaro – Giornalista – Gambero Rosso
Raffaele Del Franco – Consulente Agenzia AGER
Info & Prenotazione Raffaele Del Franco 349 2675984

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Terza edizione di Malazè, Campi Flegrei 5-14 Settembre

Pubblicato da aisnapoli il 27 - agosto - 2008Versione PDF

Festa dell’enogastronomia dei Campi Flegrei

malaze.jpgDa venerdì 5 a domenica 14 settembre tutto il territorio flegreo in tavola con vino e piatti tipici. Previste mostre, tours, convegni, laboratori del gusto, laboratori didattici per bambini, mostra – mercato di prodotti tipici campani.Coinvolti ristoranti, cantine, agriturismi, produttori, associazioni. Da venerdì 5 a domenica 14 settembre si svolgerà “Malazè – Il cratere del gusto” la festa dell’enogastronomia nei Campi Flegrei. La manifestazione organizzata dall’associazione “Campi Flegrei a tavola” in collaborazione con l’associazione “Le strade del vino – Campi Flegrei” si propone di utilizzare l’enogastronomia tipica locale come veicolo per richiamare visitatori nei Campi Flegrei e valorizzare il settore della gastronomia, della pesca e dei vini che affondano le loro radici nella storia del territorio. I Campi Flegrei – zona a nord di Napoli (con i comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida) – fin dall’antichità sono stati annoverati come luoghi ameni dove l’enogastronomia è sempre un’eccellenza. I Campi Flegrei sono al centro di una trasformazione, che vede l’enogastronomia e le risorse archeologiche e ambientali, quale possibili strumenti di sviluppo.”Malazè” coinvolge decine di ristoranti e cantine di produttori di vino. I ristoratori proporranno menù degustazioni con piatti tipici della zona e degustazioni in cantine dei vini d.o.c. locali: “Falanghina” e “Per e’ palummo – Piedirosso”.
Segnaliamo all’ interno del ricco programma della terza edizione di Malazè Giovedi 11 settembre ore 20.30″La Cena in Vigna”Prenotazioni allo 0813031039: incontro con la bellissima realtà rurale flegrea de l’AZIENDA AGRICOLA LA SIBILLA (Via Ottaviano Augusto 19, Bacoli). Nello scenario incantevole della vigna Cruna DeLago dalle ore 19,30 Luigi e Restituta saranno ben lieti di accompagnare gli ospiti nella visita alle vigne dove nascono i prelibati nettari di Falanghina e Piedirosso dei Campi Flegrei, successivamente sotto il pergolato contornato dalle viti in piena maturazione per la vendemmia prossima a venire.
Lilly Avallone preparerà una cena ad hoc ricchissima con tutti i prodotti tradizionali flegrei (tra cui non mancheranno le Cicerchie dei Pozzolani, il Pesce azzurro, Melenzane, O’ Muzzariello ecc…), accostati ai prelibati vini dell’azienda La Sibilla. Un momento conviviale, durante il quale vogliamo comunicarVi il territorio flegreo nel suo splendore, laboratorio gustoso, una esperienza da non perdere. Programma dalle ore 19,30 tour nel vigneto Cruna DeLago con Luigi Di Meo ore 20,00 Presentazione del progetto Malazè a cura di Rosario Matteraore 20,30 Cena in vigna a cura de L’Arcante Enoteca I vini saranno raccontati agli ospiti da Luigi Di Meo, viticoltore e titolare dell’azienda La Sibilla ed Angelo Di Costanzo, Primo Sommelier della Campania 2008. L’Azienda La Sibilla è in Via Ottaviano Augusto,19 Bacoli Costo per persona €30.
E’ necessaria la prenotazione, posti limitati.L’Arcante Enoteca tel. 081.3031039

La manifestazione è patrocinata dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli, dai Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto, dall’Azienda di Cura Soggiorno e Turismo di Pozzuoli, dall’Ente Provinciale per il Turismo e Parco Regionale dei Campi Flegrei.

Per informazioni:
Rosario Mattera
333.6008302
info@campiflegreiatavola.it
www.malaze.it

LO CHARME E’ SERVITO

Pubblicato da aisnapoli il 27 - agosto - 2008Versione PDF

A SETTEMBRE LA PRIMA EDIZIONE NAZIONALE DI CHARME SOMMELIER. QUALIFICAZIONI A ROMA, PALERMO E MILANO E FINALISSIMA PRESSO IL RELAIS DUCA DI DOLLE DI BISOL. Oltre 100 sommelier si sfidano a colpi di tecnica di servizio, conoscenza dei vini e fascino.

“Durante un pranzo o una cena il momento della scelta del vino è sicuramente quello in cui si concentra l’attenzione dei commensali: lo charme del sommelier può rendere unico questo evento”. Così Gianluca Bisol, Direttore Generale dell’Azienda Bisol spiega la nascita dell’originale concorso Charme Sommelier che, dopo la prima edizione veneta, da quest’anno diventa nazionale. Un concorso ufficiale dell’AIS, sostenuto dalle otto famiglie del vino di Grandi Vini Group: Bisol, Carpineto, Umberto Cesari, Chiarlo, Garofoli, Mantellassi, Pighin e Tommasi.Charme Sommelier premierà quei sommelier capaci di distinguersi per competenza, professionalità, stile, carisma, eleganza … in una parola, per charme. La prima Selezione sarà a Roma il 4 settembre presso l’Hotel Cavalieri Hilton; quindi sarà la volta di Palermo (14 settembre – Grand Hotel et Des Palmes) e di Milano (19 settembre – The Westin Palace). Dalle tre tappe del Concorso usciranno i 20 sommelier che parteciperanno il 21 settembre 2008 alla finalissima presso il Relais Duca di Dolle nel cuore delle colline del Prosecco. I candidati verranno selezionati, durante delle vere e proprie cene evento, da una giuria di esperti, presieduta dal Presidente AIS Terenzio Medri e da Gianluca Bisol. Un premio speciale verrà anche assegnato durante la finalissima da una commissione composta da grandi firme del giornalismo di settore. Ma un ruolo importante lo giocherà anche il pubblico Le cene evento sono aperte al pubblico (posti limitati e su prenotazione), che potrà, così, esprimere il proprio giudizio sui Sommelier in gara, partecipando in prima persona ad uno degli eventi più originali ed attesi del Made in Italy del vino. Il Relais Duca di Dolle situato Rolle di Cison di Valmarino (TV), di proprietà della Famiglia Bisol, ospiterà il 21 settembre i 20 sommelier finalisti in una sfida tutta giocata su tecnica di servizio, competenza e fascino. La speciale giuria avrà modo di valutare i candidati nel corso di una cena preparata dalla nota chef Paola Budel, che interpreterà i prodotti della linea gastronomica veneziana Jada. I 20 finalisti riceveranno in premio la spilla in argento con diamante Charme Sommelier, pregiati vini, la possibilità di frequentare la Scuola di Formazione per Charme Sommelier e di partecipare alle più prestigiose fiere del vino e ad eventi internazionali in qualità di Charme Sommelier di Grandi Vini. I sommelier donna ed uomo vincitori della finalissima verranno premiati con la preziosa spilla in oro con diamante Charme Sommelier e si aggiudicheranno un viaggio di approfondimento a Londra: nella capitale del consumo del vino, gli Charme Sommelier incontreranno i rappresentanti più significativi della ristorazione londinese

Chi sono i più grandi bevitori d’Europa?

Pubblicato da aisnapoli il 23 - agosto - 2008Versione PDF

 di Vidya Ram – Forbes.com

drinking-decathlon.jpgSecondo i dati della società di ricerca International Wine and Spirits, nel 2006 gli europei sono riusciti a bere 79 miliardi di litri di alcol, una quantità impressionante pari a 101,25 litri a persona. Negli Stati Uniti il dato rilevato è stato di 98,7 litri a persona, mentre in Asia è stato di soli 22,1 litri. Non sorprende quindi che siano proprio i cittadini europei a conquistare il primato di “più grandi bevitori del mondo”. Dal whisky della Scozia al vino francese, il vecchio continente ha una lunga tradizione nel consumo di bevande alcoliche, eppure la nostra classifica delle nazioni europee che bevono di più non è priva di sorprese. Scopri i risultati: “Chi sono i migliori bevitori d’Europa?” clicca qui La Croazia si piazza al primo posto, mentre la Gran Bretagna, a causa delle numerose normative per contenere il crescente fenomeno dell’alcolismo, scende al quindicesimo. La Francia e la Svezia invece non arrivano neppure tra le prime venti posizioni. La nostra indagine ha preso in considerazione il consumo di alcool pro capite, le normative in merito, le malattie derivanti dall’uso eccessivo di alcol e abitudini particolari, come il bere un bicchiere dietro l’altro e il bere in pubblico. Ogni Paese ha ottenuto un punteggio sulla base dei criteri considerati ed è stato quindi calcolato un risultato complessivo globale. Ad esempio, sebbene la Croazia fosse solo quinta in termini di consumo pro capite, conquista il primo posto per le abitudini rischiose legate all’uso di bevande alcoliche e per il tasso altissimo di morti per cirrosi. È la Repubblica Ceca a guadagnare il primato del consumo di alcool pro capite, mentre gli ungheresi devono fare i conti con il tasso europeo più alto di morte per cirrosi. Ma l’Europa non è solo la patria di grandi bevitori. La produzione di alcolici ha infatti un ruolo fondamentale per l’economia del continente. Proprio in Europa infatti troviamo le più importanti società del settore, come Pernod Ricard, produttore del whisky Jameson, e Diageo, l’azienda che sta dietro a marchi notissimi quali Smirnoff e Guinness. Secondo la relazione dell’Istituto per lo studio sull’alcool (IAS ) della Commissione Europea, nel vecchio continente viene realizzato un quarto della produzione totale mondiale di alcolici e il settore impiega almeno 750.000 persone. Ma il consumo di alcol richiede un prezzo salato. I costi sopportati nel 2003 dall’Unione Europea, inclusi quelli legati alla salute e alla perdita di produttività della forza lavoro, ammontano a 125 miliardi di euro, pari all’1,3% del prodotto interno lordo. Ai primi posti della classifica dei grandi bevitori europei troviamo le nazioni dell’est o del centro Europa e sembra che ciò sia dovuto alla povertà e al clima più duro, soprattutto in Russia. “Nelle regioni particolarmente fredde è spesso normale bere tutto il giorno”, afferma Val Smith, presidente di International Wine and Spirits che fornisce i dati sul consumo di alcol pro capite. “Nelle zone agricole più remote spesso i contadini ricavano distillati dai tuberi o dalle barbabietole da zucchero, potendo quindi consumare bevande alcoliche a buon mercato”, continua Smith. Questo fenomeno rende ancora più difficile determinare il consumo pro capite e spesso i dati ufficiali sono di gran lunga inferiori a quelli reali. “Dopo una violenta impennata nel consumo di alcol negli anni ’90, l’Europa occidentale è riuscita a smaltire la sbornia. La maggiore ricchezza, istruzione e professionalità della forza lavoro hanno determinato un cambiamento di rotta nelle abitudini legate al consumo di alcolici”, secondo quanto afferma Ben Baumberg, funzionario per le ricerche dell’IAS e autore dello studio della Commissione Europea. Addirittura una bottiglia di vino a pasto è diventata meno comune in posti come Italia e Francia. Leggi tutto »

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 27 feb 2012 al 27 feb 2012 alle ore:20:00

      Corso di Primo Livello Sommelier con l'AIS Napoli. Si parte il 27 Febbraio

      Mancano: 4 giorni e 14:21 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 01 mar 2012 al 15 mar 2012 alle ore:20:00

      Barolo e Barbaresco a Napoli con Masnaghetti e i Cru di Enogea

      Mancano: 7 giorni e 14:21 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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