Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio del mese di ottobre, 2008

Ciro Potenza vince Il Bonaventura Maschio

Pubblicato da aisnapoli il 3 - ottobre - 2008Versione PDF

Ci fa enorme piacere comunicare ai lettori del nostro blog il successo conseguito da Ciro Potenza (nella foto) alle selezioni del Master sulle acquaviti ”la ricerca dell’Eccellenza” promosso dalla Bonaventura Maschio, storica distilleria trevigiana. Ciro Potenza, classe 1983, è un sommelier napoletano doc(g) che si è diplomato quest’anno ai nostri corsi ottenendo un ottimo risultato. Fin da subito lo abbiamo seguito ed incoraggiato conoscendone il talento e i tanti sacrifici fatti per seguire le sue naturali inclinazioni, e quando la Città del Gusto di Napoli ci ha richiesto un sommelier di belle speranze su cui puntare non potevamo non pensare che a lui. E come non citare Enzo Coccia Il patron del La Notizia, la pizzeria gourmet di Napoli, che non ha esitato ad invitare con convizione il suo fido alter ego a coltivare questa irrefrenabile passione per il vino intraprendendo una nuova avventura senza nemmeno per un attimo pensare alla difficoltà di sostituire un valido collaboratore che gli è stato accanto per tanti anni…Adesso Ciro partirà per Catania dove il 17 Ottobre nel corso del 42° Congresso Ais nazionale riceverà dalle mani del Presidente Terenzio Medri e della famiglia Maschio l’ambito riconoscimento. Siamo tutti contenti così come siamo convinti che tanti altri traguardi il nostro Ciro raggiungerà nella sua lunga vita professionale. Continua così…Ad Maiora. (T.L.) 

Per il quinto anno consecutivo la Distilleria Bonaventura Maschio di Gaiarine in collaborazione con l’AIS nazionale si è fatta promotrice di un’iniziativa particolarmente lodevole, allo scopo di incentivare i giovani sommelier ad approfondire le tematiche legate al mondo della distillazione. Come nel campo dei vini, anche in questo particolare settore l’Italia vanta nel mondo una riconosciuta competenza e un indiscusso primato di tipicità, che anche le nuove generazioni sono chiamate a conoscere e apprezzare.E ciò soprattutto in un momento nel quale da più parti si invoca la moderazione nell’uso delle bevande alcoliche che in buona sostanza è un invito, da parte delle aziende più qualificate, a bere poco e a bere bene, privilegiando i prodotti migliori. La Bonaventura Maschio ha messo a disposizione tre borse di studio assegnate ai tre sommelier (uno del Nord Italia, uno del Centro e uno del Sud) risultati primi nei rispettivi master di specializzazione sulle acquaviti, dal titolo particolarmente affascinante: “La ricerca dell’Eccellenza”. Lezioni pratiche e teoriche tenute da esperti del settore riguardo la conoscenza dei distillati italiani e stranieri, le tecniche di distillazione in uso, le sperimentazioni che vengono svolte all’interno delle aziende, per finire con l’arricchimento delle competenze professionali nel campo delle degustazioni, alle quali i sommelier sono chiamati.
Una giuria qualificata ha effettuato le selezioni il 1 e 2 ottobre, decretando i tre vincitori:
Barolo Matteo (Nord) di Gravellona Toce (VB), Sommelier presso il Ristorante Il Clandestino di Stresa (VB)
Arcangeli Daniele (Centro) di Viareggio, Sommelier, Bagni di Pisa Natural Resort San Giuliano Terme(PI)
Potenza Ciro (Sud) di Napoli, Sommelier presso la Citta’ del Gusto di Napoli.
I tre giovani sommelier saranno premiati in occasione del 42° Congresso Nazionale AIS che si terrà Catania dal 15 ottobre al 19 ottobre con la consegna delle borse di studio da parte della famiglia Maschio, artefice del successo di un prodotto riconosciuto di assoluta eccellenza qual è Prime Uve, acquavite d’uva.

Fonte:Sommelier.it

Presentazione Med Vinischia 2008

Pubblicato da aisnapoli il 3 - ottobre - 2008Versione PDF

Di Maria Funiciello

Nell’ accogliente Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli si è svolta una interessantissima conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Med Vinischia 2008: vino, mare e prodotti tipici. «Favorire la cultura attraverso le emozioni che essa suscita – precisa il dott. Giancaspro, direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, nel suo intervento inaugurale – è uno degli obiettivi che intendiamo perseguire. E cosa meglio del vino, e di Vinischia, riesce ad abbinare la conservazione alla promozione sociale e territoriale.»«Oramai è cambiato l’approccio al vino – ci spiega Luciano Pignataro, giornalista e moderatore della conferenza – e l’idea vincente è proprio questa di unire i due elementi, vino e mare, in un’unica soluzione: la Vinischia Cooking Cup. Un abbinamento che ha entusiasmato tutti già dalle prime stesure del progetto.» Ed infatti la sala era gremitissima, tra giornalisti, amici e curiosi di questa nuova ed accattivante edizione di Med Vinischia 2008. Luciano Daponte, rappresentante della Stapa Cepica, ha sottolineato come la manifestazione “Vinischia” abbia la capacità di valorizzare il territorio attraverso il risalto e la valorizzazione di quelle che sono le risorse tipiche di zona.«Il vino è immancabilmente unito al territorio – continua Chicco de Pasquale di Vitigno Italia – ed è attraverso il vino che si può far comprendere a tutti l’importanza della storia che fa di ogni luogo uno spazio unico e da valorizzare.»«Difatti ora i sommelier sono considerati gli ambasciatori del gusto – interviene Antonio del Franco, presidente Ais Campania – sono dei veri e propri comunicatori che devono saper trasmettere, attraverso le proprietà dei vini, il sapere del territorio d’origine. Inizia una nuova era per Vinischia, un’era che la lega al mare e a tante altre realtà.»«Med Vinischia è una realtà nel panorama campano e nazionale – gli fa eco Francesco Del Vecchio – che la Regione Campania ha il piacere di sostenere. E’ una manifestazione che riesce a creare un ambiente di qualità e cultura.»La nuova formula che caratterizza questa decima edizione di Med Vinischia è la Cooking Cup «e la Lega Navale dell’isola d’Ischia non poteva non accettare l’invito a partecipare – ci spiega Pietro del Deo, della Lega Navale di Ischia – perché noi sosteniamo sempre le iniziative valide e che mettono in risalto le potenzialità e la storia dei luoghi.»Ad accogliere il pubblico gli studenti dell’IPSAR “Telese” di Ischia, ragazzi che saranno coinvolti direttamente in questa girandola di eventi che circondano Vinischia. «La formazione sul territorio vale più di qualsiasi lezione teorica – ci dice la Preside dell’Istituto alberghiero Giuliana D’Avinola nostra scuola è aperta a queste collaborazioni e non possiamo che ringraziare Marco Starace per averci coinvolto.»Un lavoro di ricerca e di studio si cela dietro alla Cooking Cup.«Un’idea vincente non solo perché è una formula che incuriosisce tutti, ma perché produce cultura con un grande effetto moltiplicatore – ci spiega il patron Marco Staracecapace di creare vari punti di incontro tra la scuola, l’enogastronomia e la vela. I protagonisti di questa grande avventura saranno, oltre ai vini, gli appassionati Skipper della Lega Navale e i ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Telese” di Ischia, che dovranno formare un team vincente per aggiudicarsi la tanto ambita Cooking Cup. Ad ogni imbarcazione che si sarà iscritta a questo evento innovativo sarà poi abbinato, mediante sorteggio, un vitigno autoctono Campano. In questa fase preparatoria gli alunni assieme ai propri professori di cucina e sala, dovranno studiare a fondo la storia dei vitigni assegnati e scovare i possibili abbinamenti con le pietanze che saranno, poi, preparate a bordo. I due più meritevoli tra i ragazzi, poi, potranno usufruire di una stage presso l’Hotel de Paris di Montecarlo, possibile grazie al gemellaggio tra l’Ais Campania e i Sommelier del Principato.»

 Foto di Paride Cimbalo Leggi tutto »

Pubblicità progresso: Vino al Vino on line!

Pubblicato da aisnapoli il 2 - ottobre - 2008Versione PDF

hacker.bmpPer una strana coincidenza un wine hacker, a quanto pare bene informato, ha scelto di oscurare il blog Vino al Vino a poche ore dall’atteso faccia faccia tra Franco Ziliani ed Ezio Rivella sulla vexata quaestio del Brunello di Montalcino e delle paventate modifiche al disciplinare. Dopo due giorni di difficoltà tecniche Vino al Vino è tornato finalmente on line..Nel nostro piccolo però vogliamo compensare il parziale oscuramento subìto con la segnalazione di “un’occasione di dibattito, di civile confronto di idee, con il Brunello protagonista, che si svolgerà a soli cinquanta chilometri scarsi da Montalcino” seguendo l’esempio di Luciano Pignataro che ha rilanciato questa notizia sul suo sito…Adesso tutti a seguire la diretta in streaming su www.intoscana.it venerdi 3 ottobre ore 15.00.(T.L.) Di seguito il comunicato stampa:

La vis polemica di Franco Ziliani e le provocazioni di Ezio Rivella, sono il piatto forte del primo faccia a faccia sul Brunello che si svolge dopo le note vicende che hanno coinvolto il più famoso dei vini italiani. Due posizioni estreme, due mondi differenti che il professor Cutolo, nel suo ruolo di moderatore, tenterà di portare verso una sintesi costruttiva.Venerdì 3 ottobre alle 15, presso l’Aula Magna storica dell’Università degli Studi di Siena, nel Palazzo del Rettorato, si terrà l’incontro “Faccia a faccia sul Brunello”, organizzato dall’associazione di enoteche italiane “Vinarius”. L’Associazione Vinarius è stata costituita il 1° aprile 1981 nel corso del I convegno nazionale delle enoteche svoltosi a Gorizia nell’ambito della fiera Bianco&Bianco. E’ un’associazione senza scopo di lucro che unisce punti vendita specializzati nella scelta e proposta del vino al fine di migliorare i servizi per i consumatori, creare un’immagine qualitativa rigorosa e inoltre favorire scambi di informazioni tra gli associati. La tenzone verbale del 3 ottobre vedrà protagonisti il giornalista Franco Ziliani, curatore del blog www.vinoalvino.org accompagnato dal produttore di Barolo Teobaldo Cappellano, e l’enologo Ezio Rivella per molti anni amministratore delegato di Villa Banfi, accompagnato dall’enologo Vittorio Fiore. Il tutto moderato dal professor Dino Cutolo, docente presso l’Università di Siena, antropologo e appassionato di vini.
“Questa querelle sul Brunello – afferma Francesco Bonfio, presidente di Vinarius – e più in generale sulla filosofia che sta alla base della produzione del vino, interessa molto ai Vinarius perchè noi siamo l’anello di congiunzione fra l’azienda e il cliente che acquista il vino e lo beve. E dobbiamo essere in grado di spiegare con cognizione di causa al consumatore cosa è successo, perchè e dargli un’informazione equilibrata e corretta”. I “duellanti” si sfideranno fino all’ultima parola nel sostenere le proprie tesi e il tutto sarà diffuso in diretta streaming sul portale www.intoscana.it e su www.vinarius.it
L’appuntamento è quindi per venerdì 3 ottobre, al primo piano del Palazzo del Rettorato, in Via Banchi di Sotto, 55 a Siena.

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Il pensiero unico

Pubblicato da aisnapoli il 2 - ottobre - 2008Versione PDF

Nel Gamberorosso di settembre il tradizionale editoriale del direttore Daniele Cernilli ci parla di Serena Sutcliffe (nella foto), “enciclopedia vivente” dei più grandi vini del mondo: ed è un’ occasione formidabile per una riflessione profonda e ricca di spunti sul “pensiero unico” e su come la curiosità d’ispirazione socratica sia l’unica strada percorribile per non correre il rischio di incrementare, noi comuni mortali, l’affollato gruppo dei soloni della degustazione. Meditate gente,meditate…(T.L.) Di seguito, “copio ed incollo” l’articolo di Daniele Cernilli:“Serena Sutcliffe è un’elegante signora inglese, è una fra le più famose Master of Wine del Regno Unito ed è la responsabile della sezione vino per la casa d’aste Sotheby’s di Londra. Di vino ne sa come pochi altri al mondo, ha assaggiato pressoché tutte le annate dei migliori vini di Bordeaux, di Borgogna, di Porto, di Champagne, di Barolo e di Brunello di Montalcino dei più importanti produttori, e tutto questo a partire da millesimi che in qualche caso si spingevano addirittura alla metà del ’700.
Quando la si conosce, dopo qualche minuto, quando ci si comincia a intendere su vini, stili di vinificazione, annate, e via discorrendo, quello che colpisce è la sua incredibile curiosità, la voglia di assaggiare cose nuove e di essere sorpresa da vini che non avrebbe sospettato potessero essere buoni. Forse non quanto uno Chambertin di Rousseau o un Porto Nacional di Quinta do Noval, ma di sicuro piacevoli, inusuali per lei, e magari provenienti da zone non particolarmente note.
Così ha apprezzato moltissimo un Pinot Bianco 2004 di Falkenstein, o il Fiano di Avellino 2006 di Pietracupa, o il Montepulciano d’Abruzzo 2006 di Valle Reale. Quello che appariva chiaro è che, pur con un’esperienza sterminata come la sua, si può comunque essere aperti e privi di preconcetti, senza mostrare sussiegosità di alcun genere.
Non si può non pensare, così, a quante persone nel mondo (addetti ai lavori o semplici appassionati) siano invece così drastici quando si avvicinano al vino. Buoni solo i tradizionalisti, niente di valido sotto il 45° parallelo, oppure bene solo i vinoni, Californiani e Supertuscans su tutti. Come se attaccarsi a un’unica idea di vino fosse qualcosa di consolatorio, un rifugiarsi in un ambito rassicurante, oppure un modo per fermare, magari solo nella propria mente, l’inesorabile scorrere del tempo.
Eppure il vino è una delle cose che è in continuo cambiamento e la curiosità è forse l’unico atteggiamento ragionevole nei confronti di una materia così articolata e mutevole. Ma questo è un punto di arrivo per un appassionato. Nella mia personale esperienza posso dire che da giovane amavo molto i Bordeaux, poi ho iniziato a capire i vini delle Langhe, i Borgogna.
Ora bevo quasi solo vini bianchi, generalmente italiani, senza legno e da vitigni autoctoni. Un percorso che ha poco a che vedere con un’idea aprioristica del vino, di ciò che deve essere per forza buono e di ciò che, invece, deve essere cattivo o criticabile.”

Fonte: Gamberorosso.it

Foto:Worldgourmetsummit

V/X e il “mio romanzo” sul vino

Pubblicato da aisnapoli il 1 - ottobre - 2008Versione PDF

Di Michela Guadagno
Stavolta non criticate l’eccessiva lungaggine, lo premetto, se volete potete leggerlo a puntate…Stavolta ci inchiniamo davanti al mito: il Professore Luigi Moio e la tenuta Quintodecimo. Che succede se un giorno di fine settembre si varca il cancello dell’azienda e la soglia di casa della scienza enologica? Che emozioni si provano ad entrare nello studio dell’uomo che ha portato il vino campano e non solo a livelli altissimi ed è il modello per generazioni di enologi? Lo studioso che il mondo ci invidia, che ha rinunciato alle cattedre offertegli dalle prestigiose Università francesi e italiane per rimanere in Campania, a fare il “suo” vino e quello di tanti altri amici che lo rispettano e lo seguono, come lui stesso racconta, pronunciando la frase che più di ogni altra lo rende ai miei occhi ancor più leggenda: “Prediligo i rapporti umani nelle mie scelte“, mi aspetta ai piedi della sua vigna con il cane Chablis. Come sono arrivata fin qui? Facciamo qualche passo indietro: è da tempo che Laura Di Marzio mi ha invitata ad andarli a trovare a Mirabella Eclano, per varie circostanze e impegni loro e anche per una certa soggezione mia, la visita veniva rimandata. Poi l’occasione giusta in qualche modo arriva, il 27 settembre un seminario di aggiornamento ad Avellino mi offre lo spunto per chiamarla: “posso venire la mattina di sabato, sono con altri colleghi, va bene per voi?” Sicuramente sì. E così parto per Quintodecimo, Laura mi spiega la strada per arrivare, Tommaso Luongo con Paride Cimbalo e Marco Starace mi raggiungono più tardi. La macchina ha un sussulto, o sono io, quando alla sommità di una collinetta si offre al mio sguardo la vista del vigneto e della casa. Telefono a Paride: “prepara la macchina fotografica, qua è stupendo”, la valle del vino, un vigneto perpendicolare alla strada e un altro parallelo, come a incrociarsi, con i filari a salire fin sotto la casa. La strada circonda l’azienda, il cancello si apre ed eccomi qua, incantata come Alice nel paese delle meraviglie. L’ospitalità calorosa, la spontaneità e l’affettuosità sciolgono la mia obnubilazione, Laura mi accoglie in casa e mi offre un caffè, mentre Luigi torna in cantina, sta vinificando la falanghina. Nell’attesa che arrivino gli altri mi mostra il Bed & Wine, la “locanda” come lei la chiama, tre camere arredate con gusto per i particolari, dedicate alle tre tipologie di vino, semplicemente la camera dei bianchi, la camera dei rossi e la camera dei vini dolci. E poi il loro appartamento, e lo studio: vi assicuro che entrare nel regno del mito vivente è qualcosa di curioso, di emozionante e di commovente tutto insieme, questa è la stanza dei bottoni dove nasce l’arte di fare il vino, libri, giornali e riviste, targhe, premi, cappelli e chitarre, una collezione di automobiline, dettagli che aiutano a comprendere la creatività di un signore speciale. Scendiamo, gli altri sono arrivati, fatti i convenevoli, Luigi ci immerge in quella che si può definire una lezione impagabile su questa azienda e la sua storia, mi accorgo che più di una volta restiamo con la bocca aperta ad ascoltarlo per non perdere alcun dettaglio prezioso. La vigna: quella che scende in verticale davanti alla casa, è Vigna Quintodecimo.

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logo_unina.gifNell’ambito del ciclo di conferenze “Come alla Corte di Federico II, ovvero parlando e riparlando di scienza” il professor Luigi Moio con la lectio magistralisIl vino sotto il naso:molecole e percezione. Università degli Studi Federico II via Partenope 23 Aprile ore 20.30. Un’iniziativa culturale di grande respiro ideata per parlar di scienza coniugando il rigore scientifico e la semplicità del linguaggio comune. Un programma ricco e multidisciplinare che il Magnifico Rettore Guido Trombetti presenta così:”L’iniziativa è nata chiacchierando del più e del meno con alcuni colleghi ragionando sul fatto che in città non si parla molto di scienza. Non vi sono luoghi a ciò deputati.Manca un appuntamento stabile riservato a chi voglia sentir parlare (o meglio raccontare) di eventi scientifici.Poche le occasioni per un cittadino di comprendere, ad esempio, perché egli riesce a parlare e ad ascoltare con il suo cellulare.In base a quali fenomeni. In altri termini abbiamo pensato alle persone curiose cioè “desiderose di conoscere, di sapere, di vedere, di sentire per istruzione ed amore della verità” (Dizionario Enciclopedico Italiano).E ci siamo domandati: manca l’offerta o la domanda? Si può uscire dai laboratori e proporre temi scientifici a un largo pubblico?O la scienza che nasce nei laboratori ne può uscire solo in occasione dei convegni di esperti? […] Ci siamo anche chiesti se di ciò si può occupare un Ateneo prestigioso che ha sulle spalle ‘800 anni di storia e di scoperte.Non abbiamo avuto alcun dubbio.
Anche perché in realtà la nostra intenzione non è quella di fare propriamente divulgazione scientifica, come già si fa in televisione e su qualche rivista.L’idea è proporre temi accattivanti per un pubblico ampio. Svilupparli con metodo scientifico, ricorrere a studiosi di fama che abbiano la capacità di descrivere l’argomento usando il linguaggio corrente: diciamolo chiaramente, facendo capire senza annoiare. Ciò che vogliamo è sviluppare un tema “argomentando e investigando” (cito Galileo) in modo che chi ascolta vi si possa addentrare con l’aiuto di uno scienziato. Argomentare e investigare è il senso profondo del lavoro dello scienziato. Il resto è tecnica, è padronanza degli strumenti, è mestiere. Questo sì, può restare nel chiuso dei laboratori. E speriamo che la nostra iniziativa diventi un appuntamento cittadino.

Scarica qui la locandina_08_09.pdf con il programma completo

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 19 mag 2012 al 19 mag 2012 alle ore:19:00

      19 Maggio, "Cioccolato e Fiori" un corso per i soci Ais con Perugina

      Mancano: 2 giorni e 05:49 ore.
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    • dal 21 mag 2012 al 21 mag 2012 alle ore:15:30

      21 Maggio, l'AIS Campania a Vitignoitalia 2012

      Mancano: 4 giorni e 02:19 ore.
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    • dal 24 mag 2012 al 21 giu 2012 alle ore:20:30

      Ais Napoli, Tre Appuntamenti con la Primavera dell'Enolaboratorio da Divinoinvigna

      Mancano: 7 giorni e 07:19 ore.
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