Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli

Archivio del mese di gennaio, 2009

Novità etiliche in edicola…

Pubblicato da aisnapoli il 11 - gennaio - 2009Versione PDF

Di Michela Guadagno

groucho-marx.bmpE’ da tempo che mi giro tra le mani due pubblicazioni che vedono il nostro Pino Savoia all’opera come recensore di vini campani, gli avevo promesso di commentarne qualcosa, anche se mi risulta poco facile l’obiettività quando devo parlare di colleghi con i quali ho condiviso tanti anni trascorsi tra servizi, eventi, corsi, e più recentemente simposi. Il rischio di venire tacciata di piaggeria è reale, estraniarsi dalla confidenzialità per essere convincentemente asettica nel giudizio non mi è congeniale, e nemmeno poi mi rappresenta. E allora bando agli indugi, Pino è un amico, e le promesse fatte agli amici si rispettano, vi pare? Un giorno di dicembre di quelli che sono indaffarati per compere natalizie e incombenze familiari di vario genere, il mio cellulare squilla, è Pino che si trova dalle mie parti e mi chiede se voglio accompagnarlo dall’editore: non posso, però due passi in quella direzione sono di strada, e così pure due chiacchiere in cammino. E mi mette al corrente di questa bella novità, si è occupato lui della parte dedicata al vino nella guida a cura di Antonio Fiore sui Menu della Memoria, un “viaggio nella memoria dal 6 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009″ come recita il retro della copertina, in cui un luogo di interesse turistico è stato gemellato con un ristorante della Campania. “I vini, gioielli della Campania felix” è il suo articolo, dove esamina in esaurienti monografie vitigni e vini, dal punto di vista ampelografico e anche con qualche nota storico-geografica. Mi piace l’idea di abbinare il calice giusto al prodotto di cui sta parlando, non dimentichiamo che è il responsabile del gruppo servizi dell’Ais Campania!, e didatticamente è istruttivo. L’altra pubblicazione è l’Almanacco di Enogastronomia & Turismo culturale, sempre a cura di Fiore, dell’inverno 2008-2009, presentato sere fa durante una tombolata di beneficenza. E qui stavolta si occupa invece de “Le vie del vino”, sfogliando vedo le foto di cantine e vini che so essere tra i suoi prediletti, schede sulle aziende vinicole e i loro prodotti, e anche qui notizie storiche, geografiche ed enologiche. Bravo Pino! Sono tanti ormai gli “Ais” che collaborano con giornalisti e autori di guide, la comunicazione scritta ha invaso il web e e la pagina stampata, l’enogastronomia campana si avvale giustamente anche di sommelier, e questo mi pare un traguardo raggiunto e un’espansione poco immaginabile alcuni anni fa; ed io stessa con le mie cronache etil-mondane non mi tiro da parte. Pensierino della sera: qualcuno che vuole parlare invece di scrivere c’è rimasto ancora?

Les Découvertes di Gennarò…

Pubblicato da aisnapoli il 9 - gennaio - 2009Versione PDF

Di Gennaro Iorio 

Due découvertes di Gennaro Iorio, Chef caviste de l’Hôtel de Paris a Monte Carlo, (un napolitain a Montecarlo, Guida Hachette on line): Domaine de la Casa Blanca e Domaine des Demoiselles, due aziende della Côte de Roussillon.

Fondata nel 1870 a Banyuls-sur-Mer, l’azienda Casa Blanca, situata sulla Costa Vermeille ( dorata ), nei Pirenei orientali, è tra i primi storici produttori dei Crus Banyuls e Collioure.Sugli 8 ettari di vigneti disposti su terrazze, vecchie vigne in prevalenza, Laurent Escapa e Hervé Levano (nella foto a sx) danno nascita a vini generosi, esprimendo pienamente questi terroirs composti da scisto : Collioure ( vino rosso ) e Banyuls ( vino rosso dolce naturale ).
Il terroir è composto da scisto acido del precambriano. Nelle tecniche colturali, dal 2001 sono stati abbandonati i prodotti chimici per i trattamenti, dal 1989 i concimi chimici sostituiti dai composti organici. Aratura del suolo con mezzi a trazione animale ( mulo ) su di un terzo della superfice. Degli esperimenti di inerbimento sono in corso per eliminare totalmente l’uso dei diserbanti.Le vinificazioni, con controllo delle temperature, si svolgono senza l’aiuto di enzimi, con lieviti indigeni. La maturazione, dai 12 ai 24 mesi, avviene in botti di rovere, dai 400 ai 600 litri, di più vini. La produzione annuale varia dalle 15 alle 20 mila bottiglie.Considerata, dalla stampa specializzata transalpina, tra le migliori aziende della denominazione.

BANYULS « Mise tardive » 2006
80% Grenache Noir, 20% Grenache Gris, vecchie vigne di 80 anni ( resa 20 ettolitri / ettaro )
Banyuls di tipo Rimage ( fruttato ), maturato due anni in fusti di legno di 400 litri
Potenziale di invecchiamento : più di 20 anni
Caratteristiche degustative : aspetto rubino, riflessi color tegola. Al naso, intenso è il sentore di acquavite di lamponi. Al palato, note di distillato di prugne, lamponi in acquavite, pepe. I tannini sono rotondi, buona la persistenza.
Abbinamenti : in aperitivo, con i dolci al cioccolato, alle ciliegie, con i sorbetti tipo ai lamponi, oppure con i formaggi come il gorgonzola ecc.

banyuls-vdn.jpgBANYULS 2007
60% Grenache Noir, 40% Grenache Gris, vecchie vigne di 70 anni ( resa 20 ettolitri / ettaro )
Banyuls di tipo rimage ( fruttato ), maturato 12 mesi in ambiente riduttivo
Potenziale di invecchiamento : più di 20 anni
Caratteristiche degustative : aspetto granato, al naso sentori di frutta matura, confettura. Acidulato al palato, note di cacao e di liquirizia. In bocca è pieno e persistente.
Abbinamenti : in aperitivo, dolci al cioccolato tipo mousse, alla frutta rossa, oppure con piatti tipo petto d’anatra al mirtillo ecc.

collioure.jpgCOLLIOURE 2007
80% Grenache Noir, 20% Syrah, impianto datante una quindicina di anni ( resa 25 ettolitri / ettaro )
Il vino ha maturato 12 mesi in fusti di legno, 7-10 anni il suo potenziale di invecchiamento.
Caratteristiche degustative : rosso porpora, assai complesso al naso, si associano note speziate, di frutta tipo more, cassis a quelle di frutta rossa tipo ciliegie, una leggera nota di gariga e di affumicato. In bocca è molto fresco, persistente è il gusto di frutta matura.
Abbinamenti : grigliate, carni in salse, piatti speziati ecc. Leggi tutto »

Al BAG con Elena Fucci e l’Aglianico del Vulture

Pubblicato da aisnapoli il 7 - gennaio - 2009Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS Delegazione di Napoli

Dopo l’Amarone di Cinzia Viviani
continuano gli appuntamenti al BAG con “ A TuXTu con il Produttore

 

“Il Vulture secondo Elena Fucci”

Verticale di Titolo

Aglianico Del Vulture 2004 2005 2006

BAG Piazzetta Adriano n.5 – Bacoli(NA)

Giovedi 15 Gennaio ore 18, euro 15

Info e Prenotazioni:081/5233802
www.bacoliartgallery.it

titolo.jpgUn seminario-degustazione dedicato all’Aglianico del Vulture di Elena Fucci: un’azienda monovitigno…specializzata nel grande vino rosso del Sud che sulle colline a ridosso dei Laghi di Monticchio, grazie ai terreni ricchi di tufo,silicio e potassio, si veste di una convincente mineralità intrisa di frutta e di erbe aromatiche. 2004, 2005 e 2006, tre millesimi assai diversi nell’andamento climatico: quale miglior occasione per valutare e confrontare assieme a voi i riflessi che le bizze del tempo (non ci sono più le mezze stagioni…NdA) trasferiscono al “vitigno dei Vulcani”*. Il “pane a canestella” di Stefano Pagliuca sosterrà i palati dei coraggiosi appassionati che sborseranno € 15 per accedere al tasting che partirà rigorosamente alle ore 18 in punto! Dopo aver congedato la famiglia Fucci ci saluteremo con il consueto brindisi&aperitivo a base di bollicine e pizza rustica. Chi vorrà potrà seguire Elena Fucci e i suoi vini da Nando Salemme all’Abraxas per Aglianico del Vulture che Passione! , nata dalla collaborazione tra l’Osteria Abraxas e le Officine Gourmet di Giulia Cannada Bartoli. Una Cena-evento con la degustazione verticale di quattro annate di Titolo in abbinamento alle proposte gastronomiche dello chef Tommaso Di Meo.
Clicca qui per maggiori informazioni sulla serata all’Abraxas.
*Andrea Scanzi “Elogio dell’Invecchiamento”

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it

 

Corso per Catadores…elogio del fumo lento!

Pubblicato da aisnapoli il 5 - gennaio - 2009Versione PDF

 sigaro.jpgAIS Campania, Hirpus AMICIgar e Neapolis AMICIgar Club Association -appartenenti alla CCA (Cigar Club Association)- hanno organizzato un corso di Catador (maestro conoscitore del sigaro) di Primo Livello che sviluppa in cinque incontri con lezioni teoriche e pratiche, materiale didattico, degustazioni tecniche o libere.I docenti dei corsi sono tutti esperti di livello nazionale o internazionale, autori di pubblicazioni, o catador diplomati. Al termine del ciclo di lezioni sarà consegnato ai partecipanti un diploma CCA attestante il livello conseguito.

 Il corso costa 200,00 euro + 50,00 euro per l’iscrizione ad uno dei due Club se non si e’ già associati alla CCA tramite altri club Durante il corso ci saranno degustazioni e abbinamenti di sigari con bevande ed alimenti. Agli iscritti sarà distribuito del materiale didattico. Il corso è riservato ai soli soci CCA. Si procederà all’incasso della quota, in contanti,  durante la prima lezione che si svolgerà il 23/1 .Sarà possibile assistere come uditori a singole lezioni previa prenotazione e pagamento di 30 euro. Per l’iscrizione contattare info@amicigar.it o info@aiscampania.it

 

Antonio 3397981987 Gino 3358085578 Marco 3358344878 Il programma potrà subire modifiche, tempestivamente comunicate ai partecipanti.Con il patrocinio di ASSOCIAZIONE SOMMELIERS CAMPANIA

Venerdi 23 Gennaio 1a lezione ore 18.00

 ”DAL SEME ALLE VOLUTE BLU” Docente Gino Iannillo

C/o Hotel Villa de Vivo Via Tironi, 8 Torre del Greco (Na)

 

Venerdi 13 Febbraio 2a lezione ore 17.00

DEGUSTAZIONE E SERVIZIO” Docente: Aniello Buonincontro

C/o Ristorante Pizzeria Mascagni via Mascagni nn. 42-48 Napoli

 

Sabato 21 Febbraio  3a lezione ore 18.00

“IL SIGARO QUESTO SCONOSCIUTODocente:Giuseppe Elefante

C/o Hotel Aeclanum Mirabella Eclano (Av)

 

Sabato 7 Marzo ore 11.00

4a lezione “LA STORIA” Docente: Andrea Martinelli

C/o Hotel Villa de Vivo Via Tironi, 8 Torre del Greco (Na)

 

 Sabato 7 Marzo ore 17.00

5a Lezione “IL SIGARO TOSCANO” Docente: Stefano Fanticelli

C/o Hotel Villa de Vivo Via Tironi, 8 Torre del Greco

 

21 Marzo ESAME FINALE
costituito da:
# Prova scritta
# Prova orale
# Prova di degustazione di un sigaro (scheda di degustazione CCA)

C/o Hotel Villa de Vivo Via Tironi, 8 Torre del Greco

Parte il 29 Gennaio il Corso di Primo Livello 2009…

Pubblicato da aisnapoli il 5 - gennaio - 2009Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS DELEGAZIONE DI NAPOLI

 

CORSO AIS DI PRIMO LIVELLO


 

tastevin.jpgParte il 29 Gennaio 2009 presso il Grand Hotel Oriente, via Armando Diaz n.44 - Napoli, un corso di qualificazione professionale per sommelier di PRIMO LIVELLO. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere a fondo l’Arte del bere giusto. Quindici lezioni per approfondire al meglio gli argomenti di viticoltura, di enologia e di tecnica di degustazione. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli

tommasoluongo@yahoo.it
3208153647

Dietro una semplice bottiglia di vino si celano affascinanti storie di vigne, di donne, di uomini e di tradizioni. Scopriamole assieme: Diventa Sommelier…

 

 

INIZIO 29 GENNAIO 2009 ORE 20.00
GRAND HOTEL ORIENTE VIA A. DIAZ n.44 NAPOLI

QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2009 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)
INFO:
SEGRETERIA@AISNAPOLI.IT CELL.3492876717

La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA – BCC DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616 CAUSALE PRIMO LIVELLO NAPOLI

 

ATTENZIONE: La data di versamento del bonifico per l’iscrizione al corso, in considerazione dell’elevato numero di persone che si sono dichiarate interessate, costituirà titolo preferenziale per la partecipazione al corso e comunque le iscrizioni saranno possibili soltanto fino al raggiungimento del numero massimo previsto per la formazione di una classe. Nel momento in cui si dovesse raggiungere questo numero verranno immediatamente chiuse le iscrizioni e ciò sarà comunicato tempestivamente sul sito dell’ AIS Napoli. Vi consigliamo pertanto di verificare questa condizione prima del pagamento. Coloro che si dovessero trovare nella spiacevole situazione, purtroppo non evitabile, di aver effettuato comunque il bonifico oltre la chiusura delle iscrizioni restando, pertanto, estromessi dal corso, potranno optare per l’inserimento nella prossima sessione (che ci impegniamo ad organizzare nel più breve tempo possibile al fine di ridurre ogni possibile disagio) o per il rimborso della quota versata.

Scarica qui il Calendario delle lezioni

ETILIC MASSON NIGHT…first edition

Pubblicato da aisnapoli il 2 - gennaio - 2009Versione PDF

Di Paolo De Cristofaro

blindtasting.jpgMi piace più questo, mi piace più l’altro. Per una volta la scheda di valutazione si fa così. Perché sono solo e soltanto queste le regole di ingaggio stabilite dal padrone di casa Conan per la prima edizione della Etilic Masson Night, sfida all’ultimo sangue tra ventitrè etichette italiane (con un intruso) chiamate a conquistarsi la cintura di campione davanti a dieci pseudoassaggiatori nella serata del più sfrenato cazzeggio enologico. Dieci batterie eliminatorie tematiche da due o tre bottiglie per iniziare e comporre il tabellone che li condurrà sino all’assaggio finale.

1° Batteria: “Neopauperisti da sud”. Il match si svolge sulla costa adriatica e mette di fronte la mediterraneità seria e composta del Notarpanaro ’97 contro l’aglianico in salsa molisana del Contado ’98. Passa in scioltezza il deuxième vin di Cosimo Taurino grazie al suo carnoso intreccio di toni fruttati e vegetali. Ma il contendente gli spiana la strada con un legno ancora invadente e qualche dolcezza di troppo al palato.
2° Batteria: “Uno, nessuno e centomila”. Questa volta ci spostiamo nella terra di Leonardo Sciascia, Totò Schillaci e del nero d’avola. Ed è proprio sull’ex vitigno più di moda del recente passato che si innesca la battaglia. Più combattuta, questa volta, ma la spunta con chiarezza il Neromaccarj ’01 di Gulfi. Per il buono ma troppo piccolo Terra di Ginestra ’05 di Calatrasi sarà per la prossima volta.
3° Batteria: “Intermezzo d’autore”. In funzione degli sviluppi del torneo, si rivela uno degli scontri decisivi. Da una parte la tradizione sperimentale vulturina del Canneto ’99 di D’Angelo, dall’altra il basso profilo del cru più longevo di Montepulciano, quello Nobile da prugnolo, il Vigna Asinone ’98 di Poliziano. Gara combattuta con ripetuti cambiamenti di fronte: il Canneto parte alla grande con note aranciose e di macchia mediterranea che con un po’ di fantasia qualcuno definisce giacosiane. L’Asinone se ne sta buono buono ad aspettare nella sua metà campo, puntando sull’equilibrio tattico e la solidità della struttura. E appena il Canneto cala un po’ nel finale, ecco la zampata decisiva della compagine più navigata che passa il turno e riceve una grande iniezione di fiducia.
4° Batteria: “100 % San Giovese”. Il tema promette bene ma qui c’è poco da santificare. E’ un noioso zero a zero con fischi dalla tribuna e spettatori che abbandonano anticipatamente lo stadio. E alla fine restano al palo senza passare il turno sia il Palistorti ’96 di Valgiano sia il Cavaliere ’97 di Satta, penalizzato per amor di verità dal classico infortunio di tappo.
5° Batteria: “Bordolesi d’Italia Unitevi”. Entrano in campo i pesi massimi e si sente. E’ un rigonfiar di muscoli che toglie qualcosa allo spettacolo ma non alla validità tecnica del match. Per cui i giurati decidono di consegnare il pass ad entrambi, attendendo di rivederli in prove più articolate. Ed è così che avanzano sia il Marchese di Villamarina ’96 di Sella & Mosca, sia I Palazzi ’98 di Trinoro.6° Batteria: “Enological S-Correct”. Mai tema preventivo si rivelò più azzeccato, considerando le performance nettamente al di sotto delle aspettative di due dei protagonisti più attesi. Bottiglie non a posto? Fase evolutiva complicata? La prima ipotesi viene in soccorso dell’Ambruco ’04 di Terre del Principe, assaggiato recentemente con tutt’altre impressioni. La seconda forse può spiegare la controprestazione del Terra di Lavoro ’01, ben difesosi nella verticale di febbraio alla Città del Gusto. Ma, in ogni caso, entrambi i rappresentanti campani restano al palo.
7° Batteria: “Maremma Riojana”. E’ la prima sfida a tre del torneo. Se la giocano un Vina Ardanza Reserva ’96 di La Rioja Alta, un Sassoalloro ’98 di Biondi Santi e un Avvoltore ’95 di Moris Farms. Il Sassoalloro si chiama subito fuori per via di un’evoluzione molto, troppo avanzata. Intriga il rappresentante iberico ma si sposta troppo velocemente su note un po’ bruciacchiate di caramellina e lampone. Fa un figurone invece l’Avvoltore, ferroso e salmastro con un tannino generoso a lanciarlo verso pronostici di vittoria.
8° Batteria: “Chianti Classico…”. I puntini sospensivi sono per la batteria che seguirà, ma anche per l’esito sorprendente di un confronto dai tanti significati filosofico-produttivi oltre che sportivi. La mancata tenuta del tappo costringe all’immediato ritiro il Vigna del Sorbo ’95 di Fontodi e allora restano uno di fronte all’altro il Chianti Classico ’99 de La Massa e il Montevertine Riserva ’95. Come in un derby Rangers-Celtic, c’è grande rivalità ma anche profondo rispetto tra i due sfidanti. Ognuno porta avanti con convinzione il suo credo: la moderna vocazione internazionale de La Massa contro l’orgogliosa e radicata sottigliezza del Montevertine. Il clima invernale rende il campo molto scivoloso e le agili ma snelle gambe brasiliane della creatura di Sergio Manetti soffrono. Ma alla fine è un pareggio che proietta al turno successivo sia Radda che Panzano.
9° Batteria: “…e meno classico (ovvero Bordello di Montalcino)”. Ultima trisfida che spiega più di tante parole la confusione che troppo spesso si innesca a proposito della più famosa denominazione italiana. Bocciato senza appello uno dei favoriti sulla carta come il Cerretalto ’95 di Casanova di Neri, restano a contendersi il passaggio il Brunello ’95 di Mastrojanni e il Vigna Fiore ’95 di Barbi. Si decide per un doppio lasciapassare per motivi molto diversi: il primo si apre pian piano su note floreali e di sottobosco senza esplodere mai fino in fondo sia al naso che in bocca, il secondo ha forse un pizzico di fascino in meno ma si mantiene integro fino alla fine.
10° Batteria: “Nebbiolo di montagna, ma il gusto ci guadagna?”. E’ la volta dell’incontro tra lo Sfurzat 5 Stelle ’99 di Nino Negri e lo Sfurzat Canua ’97 di Sertoli Salis. L’appassimento si sente, il nebbiolo e soprattutto la montagna un po’ meno e la giuria decide che per i due valtellinesi il torneo può finire qui.
E poi? E poi inizia il valzer dei quarti di finale, ognuno affidato singolarmente ad un assaggiatore. Delle prime tre batterie resta il sempre più sorprendente Asinone ’98 che si prepara ad affrontare in semifinale l’Avvoltore ’95, vincitore della sfida a tre dei sangiovesi contro La Massa e Montevertine (si sa, tra i due litiganti il terzo gode…). Nella parte bassa del tabellone i calci di rigore premiano il Brunello di Mastrojanni che attende un altro outsider di lusso, quel Marchese di Villamarina che la spunta con una doppietta in contropiede sui Palazzi di Trinoro.
Le semifinali sono un florilegio di emozioni e colpi di scena: il clima si riscalda, addirittura si accendono i fumogeni e deve intervenire il servizio di sicurezza dell’Ais per evitare il contatto tra le tifoserie. Quando l’Asinone supera l’Avvoltore c’è già chi parla di una nuova Ferrinopoli, la vittoria del Marchese di Villamarina su Mastrojanni mette la parola fine alle speranze dei talebani enologici.
La finale è senza storia: l’Asinone non cambia di una virgola rispetto al primo assaggio e col suo gioco non spettacolare ma molto efficace riesce ad aver ragione di un Villamarina che forse ha chiesto un po’ troppo nei precedenti turni e cala nettamente alla distanza.
E’ il momento della premiazione, è già pronto Cernizzaricci con la coppa da consegnare, il vincitore si prepara alla foto di rito. Ma si accorge presto che non c’è più nessuno a guardarlo: sono già tutti a bere riesling e champagne…

guida-pignataro.jpgPresentazione della Guida completa ai vini della Provincia di Napoli
di Luciano Pignataro
Francesco Aiello, Giulia Cannada Bartoli, Ciro Cenatiempo
Edizioni dell’Ippogrifo
180 pagine 10 euro

Per la prima volta Napoli ha la sua guida vitivinicola: 61 aziende e 700 etichette. Uno strumento indispensabile per gli appassionati e gli operatori del settore

Ne parlano
I presidenti delle Strade del Vino della provincia: Vittoria Brancaccio (Penisola Sorrentina), Maria Carolina Lubrano Lo Bianco (Campi Flegrei), Vito Iacono (Ischia), Michele Romano (Vesuvio)
Elena Martusciello, presidente delle Donne del Vino in Campania
Mariella Passari, dirigente Sesirca-Assessorato Regionale Agricoltura e Attività Produttive
coordinati da
Monica Piscitelli, giornalista e blogger

Giovedì 29 gennaio 2009
alle 18.00 presso La Feltrinelli di Piazza dei Martiri, Napoli

Alcool: ecco l’apparecchio per bere quanto vuoi

Pubblicato da aisnapoli il 1 - gennaio - 2009Versione PDF

mal_di_testa.jpgIniziamo il 2009 con una good news (almeno sembra…) segnalataci da Federico Struzziero e tratta da Tiscali.Jack
Arriva dal Sud Africa la tecnologia destinata a rivoluzionare il mondo dell’enologia, non soltanto perché renderà il vino del futuro più sano e gradevole, ma soprattutto perché eliminerà definitivamente il temutissimo mal di testa del giorno dopo. Questo malessere, infatti, è causato dai solfiti (in particolare il biossido di zolfo) che, dopo avere ucciso i microbi indesiderati e limitato l’ossidazione, finiscono in bottiglie e, quindi, anche nei nostri bicchieri.La macchina (che ha la forma di un doppio frigorifero e può “filtrare” 4 mila litri di vino ogni ora) progettata nei laboratori di L’Ormarins, nei pressi di Stellenbosch, nel Western Cape Wineland, permette di ridurre quasi a zero questi solfiti attraverso un trattamento con i raggi ultravioletti. La tecnologia si chiama Surepure ed è in fase di collaudo non solo nelle più importanti aziende vinicole sudafricane ma anche in California, Cile, Nuova Zelanda e Australia. Secondo Neil Patterson, responsabile della cantina L’Ormarins, ci vorrà un po’ di tempo prima che le prime bottiglie di questi vini arrivino sul mercato. Ma il passo più difficile, che è sempre il primo, è stato fatto. “Sono fortunato a lavorare per qualcuno che è sempre pronto ad abbracciare nuove tecnologie”, ammette Patterson. “L’uso dei solfiti nel vino è un grosso problema. Infatti, se da una parte controlla l’attività dei micro batteri e previene l’ossidazione, dall’altra non fanno bene alla nostra salute e intervengono anche su elementi che ne caratterizzano il gusto”.

Fonte:Tiscali.Jack

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 19 mag 2012 al 19 mag 2012 alle ore:19:00

      19 Maggio, "Cioccolato e Fiori" un corso per i soci Ais con Perugina

      Mancano: 2 giorni e 05:48 ore.
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    • dal 21 mag 2012 al 21 mag 2012 alle ore:15:30

      21 Maggio, l'AIS Campania a Vitignoitalia 2012

      Mancano: 4 giorni e 02:18 ore.
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    • dal 24 mag 2012 al 21 giu 2012 alle ore:20:30

      Ais Napoli, Tre Appuntamenti con la Primavera dell'Enolaboratorio da Divinoinvigna

      Mancano: 7 giorni e 07:18 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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