Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio del mese di marzo, 2009

BackStage sommelier, parla Mara Savino

Pubblicato da aisnapoli il 30 - marzo - 2009Versione PDF

mara-savino.jpgDa qualche giorno Massimo Sacco (Chef Sommelier all’Hotel Fairmont Montecarlo e collaboratore di Vino24 e della rivista Euposia)  sta intervistando su Vinoglocal  una serie di sommelier italiani.  Un tuffo nel backstage della vita dei sommelier, della loro professionalità e delle loro curiosità. Ora è il turno della campana Mara Savino… Brava Mara! Ad Maiora (T.L.)

L’ospite di oggi è Mara Savino, Sommelier dell’Hotel Romeo Napoli. Mara ha iniziato il lavoro di sala quando era piccolissima, perchè cresciuta nel ristorante di famiglia a Policastro Bussentino nel Cilento. Quindi, si è iscritta all’Università di Pisa alla facoltà di Economia e parallelamente ha frequentato i corsi AIS.

Inizia a fare una serie di esperienze professionali, tra le quali le più significative sono state al Bulgari di Milano, al Ristorante Rossellinis del Palazzo Sasso a Ravello, al Waterside Inn di Michel Roux in Inghilterra e al ristorante Signori in Sirmione. Ecco l’intervista.

Come indirizzi i tuoi clienti nella scelta del vino attraverso la tua carta?
Dipende molto da che tipo di cliente si tratti. Sicuramente tendo a consigliare prodotti meno blasonati ma nei quali io credo fermamente, vini che mi hanno suscitato emozioni che spero di far rivivere anche nel mio cliente.

Quanta importanza dedichi all’abbinamento cibo e vino nel contesto del ristorante e della carta?
Tantissima e devo dire che la maggioranza della mia clientela si lascia guidare con fiducia. Purtroppo non sempre si riesce a soddisfare a pieno il binomio cibo-vino, sia per l’eccessiva elaborazione di alcune pietanze, sia perché alcuni clienti amano bere poche tipologie di vini. Ma non importa perché quello che più conta per me è soddisfare il cliente. Dopo viene il mio orgoglio di sommelier.

Quali sono i vini più rappresentati sulla tua carta dei vini?
Nonostante la mia carta annoveri le etichette più blasonate sia italiane che estere, credo di poter affermare che i più rappresentativi siano per me i vini campani, della mia regione, quelli che, poco noti, rappresentano per me una piacevole scoperta ad ogni assaggio, uno stimolo a farli conoscere e apprezzare. Un Sassicaia non ha bisogno di presentazioni, si vende da sè …

Di quale regione d’Italia vorresti avere più vini sulla carta?
Mi piacerebbe dedicare più spazio a regioni meno note enologicamente parlando come la Calabria o il Molise. Ma prima di ogni cosa devo io stessa approfondire la mia conoscenza su questi territori tanto difficili.

Di quale regione Europea o del “New World Wine” vorresti avere più vini sulla tua carta?
La Nuova Zelanda, mi sono innamorata fin da subito dei suoi Sauvignon Blanc.

Come ti comporti quando il cliente dice che il vino sa di tappo e tu non sei d’accordo? E se fosse un Chateau Margaux 1982 oppure un Sassicaia 1985?
Cerco di addurre delle spiegazioni tecniche che possano avvalorare la mia posizione, non convincendolo la cambio senza esitazioni; si chiama marketing anche questo. Meglio perdere una bottiglia che un cliente che di sicuro apprezzerà un gesto tanto sofferto.

Quale è il più fastidioso comportamento dei tuoi clienti?
Quando si credono grandi intenditori solo perchè hanno possibilità economiche che gli permettono di scegliere vini costosi, senza capire realmente la fortuna che hanno nell’assaggiare quello che scelgono.

Quale è la più strana richiesta che hai mai ricevuto da un cliente?
Un Greco di Tufo Rosso.

Quale è il più grande errore che hai mai fatto?
Credo che tutti gli errori che si commettono, sia nella vita che nel lavoro, siano legati a due fattori: la poca esperienza e la presunzione. Sono certa che quelli che ho commesso fino ad ora non siano dovuti alla presunzione, che non mi appartiene. Se ho commesso errori a causa della poca esperienza non me ne rammarico, anzi ne sono felice perchè vuol dire che ho ancora tanto da imparare e tanta strada da fare e soprattutto tante tante bottiglie di vino da assaporare …

Il tuo piu grande ricordo di una degustazione oppure di una bottiglia
Ogni vino puo’ essere indimenticabile quando si degusta in una occasione piacevole. Soprattutto quando ci si avvicina ad esso con rispetto, ricordando che esprime la vera essenza di una terra lavorata con sacrificio.

Puoi elencare i due migliori vini, secondo te, piu rappresentativi dell’Old World e del New world?
Non credo ci siano vini in particolare ma tipologie, i bianchi e rossi di Borgogna, i grandi riesling tedeschi.

Cosa stai comprando adesso per la tua consumazione personale?
Bollicine. E’questo un periodo in cui amo bere franciacorta e spumanti.

Nazioni oppure regioni emergenti, da seguire da vicino?
La Campania ovviamente, negli ultimi anni è riuscita a sorprendere persino me, che sono sempre stata critica nei confronti della mia terra, per la sua incapacità a sapersi valorizzare, nonostante la sua grande potenzialità e generosità.

Hotel Romeo Napoli
Attualmente Mara è Sommelier dell’Hotel Romeo in Napoli, 5 Stelle lusso aperto da pochi mesi, che vanta un ristorante gourmet sull’ultimo piano, Il Comandante, oltre al bar Cristallo, meno formale e un Sushi bar.

Fonte: Vino24

Tempo di Esami…in bocca al lupo!

Pubblicato da aisnapoli il 30 - marzo - 2009Versione PDF

in-bocca-al-lupo.gifDiceva il grande Eduardo che gli esami non finiscono mai…Un grande in bocca al lupo a tutti i corsisti che oggi sosterranno la prova scritta dell’esame finale del terzo livello. L’inizio delle prove è previsto per le 19.30 all’Hotel Oriente (T.L.)

Serata “Brillante” a Villa Signorini

Pubblicato da aisnapoli il 29 - marzo - 2009Versione PDF

Foto di Marina Alaimo

Di Guido Fusco

La Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli “Federico II” in collaborazione con l’Istituto di Genetica Vegetale (IGV) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha organizzato un incontro-dibattito con lo scrittore Antonio Pascale autore del Libro “Scienza e sentimento” –Einaudi , su “Agricoltura e Alimenti tra tradizione ed innovazione”.

Antonio Pascale che, oltre a essere una delle voci sicure della narrativa italiana contemporanea, è anche agronomo. E da scienziato si misura con gli interrogativi e i timori della scienza che la grande discussione bioetica di questi ultimi anni ha portato tra di noi. Lo fa attraverso una riflessione originale e pragmatica, che parte dal dato quotidiano, per poi spingersi, con ironia e piedi in terra, attraverso le ossessioni: <<(…) e’ tradizione comune, per esempio, raccontare di contadini integrati nell’ambiente in cui vivevano, impegnati non a sfruttare né manipolare la natura ma a prendere da lei solo quello che occorreva davvero.>>, i timori: <<(…) in agricoltura, ogni innovazione tecnologica – ogm, lotta biologica integrata, uso dei nuovi prodotti chimici di sintesi a bassa tossicità ecc – è vista come sinonimo di corruzione. Di contro, per combattere gli abusi del sistema moderno, corrotto e diabolico, ci si basa solo sulla agricoltura biologica. Limitandosi, però, a pronunciare la parola magica, appunto, biologico e insistendo sempre sul medesimo punto: la totale assenza di interventi chimici.>>, i luoghi comuni legati al mondo della scienza così come viene comunemente percepito <<(…) quel sapere nostalgico del tipo i sapori non sono più quelli di una volta, nel quale siamo portati a essere tolleranti e a sorridere quando un’affermazione come la suddetta viene fatta dai nostri nonni, ma è molto difficile capire come può un ventenne ricordare e apprezzare il vecchio sapore del pomodoro di una volta.>>.

Prendendo spunto dalle riflessioni di Pascale, nell’incontro in programma si discuterà del rapporto tra tradizione ed innovazione in agricoltura, e della possibilità di trovare un punto d’incontro soddisfacente. Un’integrazione critica delle conoscenze tradizionali con quelle derivate dalla ricerca e dall’innovazione tecnologica potrebbe, infatti, contribuire a migliorare non solo le produzioni agro-alimentari, ma anche la percezione e la fiducia dell’opinione pubblica verso la scienza e la tecnologia.

L’incontro si terrà il 2 aprile ore 15,00 presso la Sala Cinese della Facoltà di Agraria, di Portici – comune che, sedicentemente ed in barba alla scuola superiore di agricoltura (1871), si è auto dichiarato OGM-free  (vedi foto) -


Introduce:
Vincenzo Cuomo, Sindaco di Portici
Coordina:
Paolo Masi, professore di Ingegneria Alimentare, Facoltà di Agraria, Università di Napoli Federico II, Preside della Facoltà di Agraria
Intervengono:
Pietro Caggiano, imprenditore agricolo
Teodoro Cardi, ricercatore di Genetica e Biotecnologie Vegetali, CNR-IGV, Istituto di Genetica Vegetale, Portici
Matteo Lorito, professore di Patologia Vegetale e Biotecnologie Fitopatologiche, Facoltà di Agraria, Università di Napoli Federico II
Luigi Monti, professore di Genetica Agraria e Miglioramento Genetico, Facoltà di Agraria, Università di Napoli Federico II, Presidente della Fondazione PlantG&M
Antonio Pascale, scrittore
Bruno Provitera, assessore del Comune di Portici alla Fondazione “Portici- Campus”

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P.S: Per chi volesse approfondire l’argomento può andare al sito: www.salmone.org, portale nato dall’esigenza di catalogare ed ordinare l’enorme massa di dati, rapporti, articoli scientifici e documenti che riguardano il dibattito sui “cosidetti” organismi geneticamente modificati: gli OGM.

Il Simposio intorno ad un focolare

Pubblicato da aisnapoli il 26 - marzo - 2009Versione PDF

Di Francesca Martusciello

Nella Mitologia greca Estia era la dea del fuoco che arde in ogni focolare, santificava e riscaldava la casa e permetteva di cuocere i cibi…Stasera i Simposiarchi sono a Brusciano piccolo paese del Vesuviano, ricco di storia e di leggende, noto anche per la festa dei Gigli. Precisamente a Taverna Estia, ristorante curato da Mario e Francesco Sposito. Appena 35 posti a sedere, locale arredato con gusto, luci soffuse, su di un lato un pianoforte che vorrebbe essere suonato da mani esperte, mensole ripiene di libri, riviste e bicchieri da vino. In un angolo si affaccia il lato cantina, bottiglie che parlano tra di loro fremendo come chi vorrebbe essere aperta per regalare emozioni a chi ha voglia di coglierle. Nei pressi un camino acceso che dona alla serata piovosa un tocco di magia e romanticismo. Il nostro tavolo è preparato con cura dal sapiente Mario con tulipani freschi, bacche rosse che risaltano sulla tovaglia bianca come la neve. La cucina a vista con tende che si aprono come ad una grande prima teatrale, e sulle note di Summertime inizia la nostra prima.
Mangiamo con le mani dovrebbe essere il nostro aperitivo, che si trasforma in mangiamo con la forchetta perché come dice Mario stare dietro a Francesco risulta sempre un po’ complicato; gli artisti sono un pò così, estemporanei.Piccoli bon bon di “friarielli”, cornucopie di pasta fillo, latte cagliato e palamita leggermente marinata, mix di verdure disidratate, sua signora Alice su una pallina di latte fritto, gazpacho di pomodorino del Vesuvio e filo di erba cipollina. Il tutto servito con il primo vino rigorosamente alla cieca.Bollicine italiane? francesi?spagnole? Si sviluppano nel bicchiere sentori di albicocca secca, croissant, zucchero a velo e note di pasticceria. Al palato si mostra vellutata, complessa ma non aggressiva si lascia assaporare prima durante e dopo. Cosa sarà?
La prima è difficile, siamo ancora sobri esclama qualcuno, alla fine si svela per noi timidamente ma in maniera affascinate Ruinart Blanc de Blancs. Blend 100% Premier Cru Chardonnay di diverse annate. Sorpresi? Ammirati? Qualcuno deluso? Non credo è uno champagne che ha ammaliato i nostri palati e che ci suggerisce a bassa voce che la serata sarà uno scrigno di sorprese.

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La Campania al Vinitaly…si parte

Pubblicato da aisnapoli il 25 - marzo - 2009Versione PDF

campagna-vinitaly.png 

 

E’ iniziato il conto alla rovescia per Vinitaly 2009…L’Ais Campania a Verona per la 43a edizione del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati. La più grande fiera di vino al mondo: 4.200 tra espositori italiani e stranieri presenti su un’area di 80 mila metri quadrati. Veniteci a trovare al Padiglione Area B dedicato alla Campania: Vi Aspettiamo!

Giovedi 2 ore 15.00 Piccole perle Campane

Giovedi 2 ore 17.00 Falerno si nasce…

 

Venerdì 3 ore 11.00 I SuperCampani…che sfidano il mondo! I Bianchi

Presentati da Helmut Köcher, Presidente Merano Wine festival e Monica Kellermann, giornalista.

Venerdi 3 ore 13.00 I SuperCampani…che sfidano il mondo!: I Rossi

Presentati da Helmut Köcher, Presidente Merano Wine festival e Monica Kellermann, giornalista.

Venerdi 3 ore 15.00 Lacryma Christi: Il sacro vino del Vesuvio
 A cura di Luciano Pignataro, giornalista

Venerdi ore 17.00 I Vitigni ritrovati

 

Sabato 4 ore 11.00 I Vini del Sole.

Scuola di Degustazione a confronto: Montecarlo e Campania

Sabato 4 ore 13.00 Metodo Classico “made in Campania”

Quando le bollicine parlano autoctono

Sabato 4 ore 15.00 Le Terre del Fiano: Lapio, Montefredane e Summonte
con Paolo De Cristofaro, giornalista

Sabato 17.00 Sua Maestà il Taurasi
Presentato  da  Antonio Paolini, giornalista

 

Domenica 5 ore 11.00 I SuperCampani…che sfidano il mondo!: I Bianchi

A cura di Luciano Pignataro, giornalista

Domenica 5 ore 13.00 I SuperCampani…che sfidano il mondo!: I Rossi

A cura di Luciano Pignataro, giornalista

Domenica 5 ore 15.00 La Falanghina : ricchezza minerale

Domenica 5 ore 17.00 Aglianico presente, passato e futuro: Irpinia, Taburno e Massico

 

Lunedì 6 ore 11.00 Greco, orgoglio di Tufo: liquida mineralità

Lunedì 6 ore 13.00 Un altro mondo è possibile…I vini biologici

vinitaly.jpgCosa c’è di nuovo nel mondo del vino? Tante idee curiose e stravaganti, pensate appositamente per tutti i target di eno-appassionati: dal wine bus all’auto con chauffeur per non rinunciare ad un buon bicchiere in tranquillità, dalle bollicine affinate in fondo al mare per un vero e proprio spumante “a presa di spuma” al bicchiere a dondolo per gli amanti del collezionismo e del buon bere, che, d’ora in avanti, potranno assaggiare e degustare i propri vini del cuore negli spazi di un’enoteca 100% “bio” o sottoponendosi in contemporanea ad una seduta di psicoanalisi. Queste e molte altre le ultime tendenze in arrivo dall’universo variegato dell’enologia, che saranno al centro di Vinitaly (a Verona, dal 2 al 6 aprile), evento di riferimento del mondo del vino.
Auto e vino è un “abbinamento” che ultimamente è visto in negativo perché legato agli incidenti stradali. Ma, tra un divieto e l’altro, si può pensare tuttavia a soluzioni alternative, sicure e accomodanti. Per passare una tranquilla serata con gli amici non c’è idea migliore del wine bus, ovvero tutti a bordo in compagnia e partenza alla volta di una bella tavola imbandita a cui brindare senza tanti pensieri. Un auto con tanto di chauffeur è invece la soluzione perfetta per coronare una serata romantica con il proprio partner, facendo anche una bella figura. Una tendenza semplice ma innovativa verso la quale, in un momento in cui il consumo è al centro del mirino, sempre più aziende iniziano a pensare, fornendo ai proprio clienti servizi di trasporto a prova di degustazione. L’idea del wine bus è molto gettonata tanto che, a proposito di location insolite dove assaggiare il vino, c’è chi ha pensato ad utilizzarlo come un’enoteca ambulante per promuovere vini e prodotti tipici del territorio che scorre fuori dal finestrino, come nel caso del suggestivo paesaggio alle pendici dell’Etna in Sicilia.
E se in in alcuni Paesi nel mondo sembra diffondersi la tendenza neo-retrò che vuole far rientrare le bevande all’interno di cinema e teatri, dal nord al sud del Belpaese si moltiplicano le location stravaganti per degustare un buon calice di vino. E’ il caso, ad esempio, di una piacevole sorpresa che attende gli eno-appassionati in visita alla Vineria Sinibaldi Ferrari a Milano: un ambiente accogliente e raffinato dove i proprietari, affermati psicoterapeuti, attendono gli ospiti per guidarli nella scelta della bottiglia giusta che unisce sommelerie e psicologia e soddisfare con un sorso la mente e il corpo. Per gli amanti del buon bere attenti all’impegno nel sociale, le mete ideali sono Roma e Palermo, dove, grazie all’Associazione Libera Terra di Don Luigi Ciotti, sono nate le Botteghe di Sapori e Saperi della Legalità, primi negozi “anti-mafia”, in cui trovare il vino prodotto nei vigneti situati nei terreni confiscati alla criminalità. Il vero paradiso per gli amanti dell’agricoltura biologica è invece di casa in Veneto, e, in particolare, ad Arcade (Treviso) da Barbarossa, la prima enoteca 100% “bio” d’Italia, dove i vini biologici e biodinamici sposano una cucina a base di piatti rigorosamente certificati.
Dall’universo del “bio” all’eco-sostenibilità, nel mondo del vino non mancano le iniziative all’insegna delle cosiddette “quattro erre” – riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero – come nel caso delle bottiglie “slim” super leggere che permettono di ridurre le emissioni di gas serra e la dispersione di vetro nell’ambiente, o gli appositi contenitori studiati ad hoc per la raccolta e il recupero dei tappi in sughero, naturali al 100% e riciclabili in maniera illimitata.
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I Winerdì al BAG con l’Ais Napoli…

Pubblicato da aisnapoli il 24 - marzo - 2009Versione PDF

Di Rosario Sorrentino

Cosa succede quando un ingegnere fanatico dell’arte del gusto, incontra due amici davanti ad un calice di vino?
E se poi scopriamo che questi due amici, un po’ eclettici anche loro (…un gestore di un Art Lounge Bar alla moda… l’altro addirittura un matematico che lavora all’Università…) sono entrambi sommelier?E’ inevitabile che la passione comune per il vino ed il gusto, esplode contagiosa e nascono le idee! Nasce il Winerdì al Bacoli Art Gallery, un percorso di avvicinamento al vino e all’abbinamento con cibi, tra il dolce e il salato… l’amaro e il piccante…
Un modo del tutto nuovo per diffondere la passione dei tre amici anche ad altri, tra proiezioni multimediali, gag, quiz, ma anche tanta seria Teoria sotto la supervisione dei sommelier dell’AIS Napoli.
Al primo Winerdì del 20 Marzo scorso sono stati serviti 4 grandi vini, dalle bollicine all’aromatizzato, in abbinamento a 6 diverse pietanze. I partecipanti completamente a loro agio hanno interagito tra loro e la serata si è protratta gradevolmente.
L’esperienza continua per altri 3 Venerdì ed evolve verso nuove emozionanti sensazioni. Chissà cosa si inventeranno ancora…
Info: info.bag@alice.it / 081 523 3802 / 338 01 88 783

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 27 feb 2012 al 27 feb 2012 alle ore:20:00

      Corso di Primo Livello Sommelier con l'AIS Napoli. Si parte il 27 Febbraio

      Mancano: 4 giorni e 13:59 ore.
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    • dal 01 mar 2012 al 15 mar 2012 alle ore:20:00

      Barolo e Barbaresco a Napoli con Masnaghetti e i Cru di Enogea

      Mancano: 7 giorni e 13:59 ore.
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