Archivio del mese di marzo, 2009
Vince Davide Staffa il Primo Master sull’Aglianico
Parte il 31 Marzo Corso Ais di Primo Livello a Napoli
ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS DELEGAZIONE DI NAPOLI
CORSO AIS DI PRIMO LIVELLO con l’Ais Napoli
Parte Martedi 31 MARZO 2009 presso il Ramada Naples, Hotel & Centre Conference, via Galileo Ferraris n.40 – Napoli, un corso di qualificazione professionale per sommelier di PRIMO LIVELLO. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere a fondo l’Arte del bere giusto. Quindici lezioni per approfondire al meglio gli argomenti di viticoltura, di enologia e di tecnica di degustazione. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.
Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
tommasoluongo@yahoo.it
3208153647
www.aisnapoli.it
Dietro una semplice bottiglia di vino si celano affascinanti storie di vigne, di donne, di uomini e di tradizioni. Scopriamole assieme: Diventa Sommelier…
INIZIO MARTEDI 31 MARZO 2009 ORE 20.00
RAMADA NAPLES HOTEL & CENTRE CONFERENCE
VIA GALILEO FERRARIS n. 40 NAPOLI
Con possibilità di parcheggio nel garage dell’hotel a 3 euro
QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2009 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)
INFO: SEGRETERIA@AISNAPOLI.IT CELL.3492876717
La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania
ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA – BCC DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616
CAUSALE PRIMO LIVELLO NAPOLI e Nominativo Iscritto
Clicca qui per calendario-corso-hotel-ramada-inizio-3132009.doc
ATTENZIONE: La data di versamento del bonifico per l’iscrizione al corso, in considerazione dell’elevato numero di persone che si sono dichiarate interessate, costituirà titolo preferenziale per la partecipazione al corso e comunque le iscrizioni saranno possibili soltanto fino al raggiungimento del numero massimo previsto per la formazione di una classe. Nel momento in cui si dovesse raggiungere questo numero verranno immediatamente chiuse le iscrizioni e ciò sarà comunicato tempestivamente sul sito dell’ AIS Napoli. Vi consigliamo pertanto di verificare questa condizione prima del pagamento. Coloro che si dovessero trovare nella spiacevole situazione, purtroppo non evitabile, di aver effettuato comunque il bonifico oltre la chiusura delle iscrizioni restando, pertanto, estromessi dal corso, potranno optare per l’inserimento nella prossima sessione (che ci impegniamo ad organizzare nel più breve tempo possibile al fine di ridurre ogni possibile disagio) o per il rimborso della quota versata.
Quattro Bourgogne e un Pinot Noir…
di Luca Massimo Bolondi
La diapositiva mostra in calzoni corti un corpulento rubizzo cinquantenne dal volto rustico e aperto, alle spalle una vigna ordinata come la cameretta di un bambino svizzero e soleggiata come quella di un bambino napoletano. È Jean Pierre Charlot, dal cui Domaine Joseph Voillot provengono le bottiglie che, in filare composto e pulito come la di lui vigna, sorridono dal fondo della sala. Siamo quarantaquattro fortunati al cospetto di Giancarlo Marino, ospiti dell’Hotel Romeo, partecipi della prima della Cantina dei Sogni. Quanta roba, meglio spiegarsi e con ordine. Con ordine inverso a quello di apparizione.
La Cantina dei Sogni: un progetto di Mauro Erro e Tommaso Luongo, stasera alla sua prima pietra. A giudicare dalle fondazioni possiamo aspettarci un edificio pieno delle vitruviane qualità. Firmitas, ovvero permanenza nel tempo sia in termini di durata del ciclo di incontri che del segno che potranno lasciare nei partecipanti. Utilitas, dato il profilo dei conduttori chiamati all’incontro con sommelier assetati di conoscenza quali siamo. Venustas, per la beltà totale dell’evento nella scelta dei vini protagonisti, nella disposizione della sala e nell’impeccabile servizio AIS Napoli, nell’organizzazione, e per la beltà della location…
L’ Hotel Romeo: dallo sgraziato palazzone della redazione di uno sfortunato giornale napoletano ecco sorgere un lucente esempio di architettura contemporanea non originalissimo nella vetrosa facciata ma sorprendente per l’eleganza, la grazia e il connubio di tecnologia e arte che ti accolgono appena varcata la soglia. Un raro caso di edificio bello di sera come di giorno, quando i giochi di luce lasciano il posto al fascino della materia plasmata. Scelta da sommelier.
Giancarlo Marino: avvocato penalista, si riscatta toccando sublimi vette di intendimento nel Bourgogne; ne parla con la naturalezza e la confidenza di uno di casa che conosce e sottace i litigi in famiglia quando ne parla con amici, trasmettendo il calore dell’affetto per un terroir esperito e conosciuto sino all’appartenenza onoraria. Magnifico il candore con cui afferma “attenti amici miei che senza conoscenza è facile, in Borgogna, bere vino non buono…”, nella cornice di una lectio magistralis che alla temperatura espositiva non sacrifica la precisione e la profondità dell’argomentare, che lascia spazio al confronto, che consente alla sala di affrontare la degustazione con le informazioni e lo spirito giusti.
Le bottiglie: a dimostrazione che grandi virtù possono affrontare a testa alta gli schiaffi del tempo senza ecchimosi, ecco sei esempi di Volnay Premier Cru destinati a lasciare un piacevole segno. E qui, signori, lasciatemi essere partigiano fazioso e de gustibus disputans alla faccia della diplomazia dicendo la mia. Mi si perdoni de lo tranciar giudizio ma a tal cospetto m’aggia levà lo sfizio. Cinque annate di Bourgogne affermate e giudicabili più una di Pinot Noir promettente ma ancora apprendista. Anche qui presento a ritroso. 2005, un giovine porporino già messo in vendita ma vocato a una lunga attesa per dare il suo meglio; iperbolico ai sensi, carico di frutta piaciona figlia di una marcata dominanza varietale, stimola la domanda “saranno famosi?” 1999, come un attore della Comédie Francaise, offre una interpretazione quasi perfetta di aromi secchi intensi e finissimi al naso, pieni e lunghi alla bocca, se ho ben capito la lezione qui abbiam la quintessenza del borgognone. 1991, annata freddina, vino color granato intenso e vivo, adulto e raffinato, in bocca caldo e fiorito, ai sensi armonico ed etereo, non entusiasma ma persuade. 1990, annata calduccia da cui un vino color granato più smorto, duro e alcolico, una cenerentola un po’ scontrosa dagli aromi depressi ma al palato vivace.1983, un purosangue stile Varenne; avanti con gli anni ma gagliardo, aranciato ma brillante, inquieto nel calice nonostante i sentori terziari di campo di equitazione e lavori stradali; una sorpresa che sarebbe bello poter rivivere nonostante sia una bottiglia quasi introvabile. 1971 (oui, elle ha bien compri…), anche se nonostante le ottime precauzioni in stappatura al naso offre solo un lievissimo agrume, la latitanza olfattiva è compensata dalla pimpanza al palato; durezze e alcool capaci ancora di giocare a guardie e ladri a tutto beneficio del degustatore; la sensazione di “abbiamo già dato” fa per una volta rimpiangere il non essere nati prima, cresciuti prima, sommelierizzati prima. Nota finale: le annate dal 1995 in poi sono frutto del lavoro di Jean Pierre Charlot che, cognato succeduto a Joseph Voillot, ha introdotto in vinificazione la macerazione prefermentativa e ha eliminato la filtrazione; il cambio di stile si sente ma non troppo.
Il Domaine Joseph Voillot è la sala parto di siffatte creature; si può male ma bene letteralmente tradurre “il dominio” perché in Borgogna, che Tommaso Luongo ha definito terra di eleganza, semplicità e complessità insieme, le vigne sono piccole e ognuna offre caratteri pedoclimatici e ampelografici diversi. Veniamo a sapere che la rete stradale quasi corrisponde a un reticolo di partizioni geologiche, coi confini tra poderi somiglianti a confini tra zolle continentali e le famiglie di contadini a ceppi antropologici diversi.
Jean Pierre Charlot, infine, il villain immortalato sotto il sole delle sue terre, incarna l’immagine di semplicità e complessità unite. Giancarlo Marino racconta di un produttore semplice nei modi ma ricco di esperienza, di tecnica, di sapere di vigna. Capace di allevare, svezzare e offrire in bottiglia un succo di Borgogna che laurea il gusto ad honorem. Proviamone ancora…[I sogni continuano ad Aprile con Armando Castagno e l'Alt(r)o Piemonte T.L.].
Campania, Friuli Venezia Giulia e Slovenia: Serata Solidarte a Palazzo Petrucci
Palazzo Petrucci ristorante
“Serata Solidarte”
Lunedì 9 marzo 2009 ore 21.00
“Campania, Friuli Venezia Giulia e Slovenia I^ tappa… tre grandi chef interpretano i loro territori”
Lino Scarallo, chef del ristorante Palazzo Petrucci di Napoli-Italia.
Emanuele Scarello, chef del ristorante Agli Amici di Udine – Italia.
Tomaz Kavcic, chef del ristorante Pri Lojzetu nel castello di Zemono Vipava-Slovenia
Menù della serata:
Il tarallo morbido di Lino Scarallo
Pizza”di gamberi rossi di Emanuele Scarello
Zuppa di colatura con gnocchi grigliati,latte affumicato e puntarelle di Emanuele Scarello
Fettucce con cimette di friarielli, fonduta di provola e tartufi di mare di Lino Scarallo
Piastra di sale… Tomaz Kavcic
Agnello Lino Scarallo
Piccola crema bruciata alla grappa nonino di Emanuele Scarello
Fastasia di dolciarte Carmen Vecchione
Il costo del biglietto e’ di 100,00 euro, l’incasso della serata sarà devoluto in parte alla comunità di Sant’Egidio ed in parte alla Basilica di San Domenico Maggiore.
Info per prenotazione Palazzo Petrucci 0815524068 dott.Guido Ferraro 3456503969
I protagonisti della serata:
Lino Scarallo, dopo un’intensa esperienza in Irpinia è tornato nella sua città regalandole l’unica stella Michelin partenopea;
Emanuele Scarello, già insignito da alcuni anni della prestigiosa stella Michelin e da sempre attivo per sostenere iniziative di solidarietà come “Squisito” a San Patrignano con l’associazione Jre Italia (Giovani Ristoratori Europei) di cui è da quest’anno il nuovo Presidente;
Tomaz Kavcic, vulcanico e simpaticissimo Presidente dei Jre SloVenia(Giovani Ristoratori Europei) esprime attraverso un elemento semplice, il sale, il suo grande talento… e peccato che non esista ancora nel suo paese una guida autorevole come la Michelin che gli riconosca tutto il suo valore.
Si ringrazia:
Carmen Vecchione Dolciarte Avellino
Cantine Grotte del Sole
Giulio Felice per i prosciutti Friuliani Dok Dall’Ava
Mario Carrabs macelleria in Gesualdo
Cantine Movia in Slovenia
Film&Food Festival: Il Gusto del Cinema da Stabia a Sorrento
Si rinnova in costiera il goloso appuntamento che mette insieme “Cinema e Gastronomia”. Dal 4 al 7 marzo si terrà il “Film&Food Festival-Il Gusto del Cinema da Stabia a Sorrento“. Un evento, organizzato dallo Slow Food in collaborazione con la rivista “Gusto Mediterraneo” ed il Grand Hotel Excelsior Vittoria, che coinvolgerà tutta la penisola a partire da Castellammare. Cinema e gastronomia, la sintesi di questo incontro, tutt’altro che raro nella filmografia di tutti i tempi, è racchiusa nell’ultimo libro “Il gusto del Cinema- Almanacco 2008″, della giornalista Laura Delli Colli inviata del settimanale “Panorama”. Un libro di ricette rivisitate dall’autrice e tratte da scene di memorabili film del 2008. Ed è proprio il libro di Delli Colli con la filmografia del 2008 ad essere il filo conduttore dell’evento. Dal libro sono stati scelti 3 film che hanno in comune il tema della tolleranza, l’integrazione e la solidarietà sociale per raccontare il gusto di un cinema che ha il sapore dolce, salato, piccante ed esotico della buona tavola. Presenti ad ogni serata la nuova tecnologia Enomatic ed i rosoli dell’enoteca DI LEVA di Gragnano.
PROGRAMMA
Nei pomeriggi di Mercoledì 4, Giovedì 5 e Venerdì 6 marzo saranno proiettati, gratuitamente, al cinema “Delle Rose” di Piano, rispettivamente i film “Pranzo di Ferragosto”, “Bianco e Nero” e “Lezioni di Cioccolato”. Seguiranno cene a tema con i menù che si ispireranno ai film e la partecipazione di esperti dello Slow Food.
Mercoledì 4, ore 20,30, al “Crowne Place” di Castellammare serata dedicata alla pasta della vicina Gragnano (Garofalo) con gli chef Enrico Mori, del Crowne e Renato Martino del ristorante stellato “Vairo al Volturno”, con i vini di Cantine Podere del Tirone e Terre di Sylva Mala. Condurrà la serata il “critico maccheronico” Antonio Fiore, ospite d’eccezione la scrittrice Maria Natale Orsini. tel 0813946700
Giovedì 5 la cena sarà dedicata alla cucina etnica e si svolgerà nel ristorante metese “Grillerie del Casale“, ai fornelli lo chef di casa Nico Ercolano e Peppe Stanzione del ristorante stellato “Casa del Nonno 13″, di Mercato San Severino, con il vino di I Nobili del Vesuvio. La serata sarà condotta dai giornalisti Stefano De Stefano e Luigi D’Alise.Tel. 081.8787722
Venerdì 6 la cena abbinata al film vedrà protagonista il cioccolato. Cena, ore 20,30, al ristorante “Le Tre Arcate” di Piano con lo chef di casa Salvatore Accietto e lo stellato Peppe Guida del ristorante “Nonna Rosa”, con i vini di Marisa Cuomo. Presenterà la serata la giornalista Santa Di Salvo. Tel. 081.532 1849
Sabato 7 gran finale all’ Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento con due eventi. In mattinata presentazione del libro “Malafemmena” di Liliana De Curtis che parlerà della vera storia della celebre canzone del grande Totò. Alle ore 20,30 cena di gala con i piatti ispirati ai tre film a cura dello chef Vincenzo Galano, con i vini di Cantine Podere del Tirone e Terre del Principe. Condurranno la serata il giornalista Rai Bruno Gambacorta e Laura Delli Colli autrice del libro “Il Gusto del Cinema Almanacco 2008″(edizioni Cooper) a cui è ispirato tutto il festival. 081.8071044.








