Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio del mese di aprile, 2009

HERES DAY A NAPOLI…Save the date:11 Maggio!

Pubblicato da aisnapoli il 30 - aprile - 2009Versione PDF

Lunedì 11 maggio, 2009
Napoli, Hotel Ramada
Via Galileo Ferraris, 40
dalle ore 11,00 alle ore 21,00

in collaborazione con
Associazione Italiana Sommeliers, AIS Campania e
AIS Napoli

Lunedì 11 maggio presso l’hotel Ramada a Napoli l’evento all’insegna dell’eccellenza enologica: una delle società di distribuzione più importante d’Italia, la Heres group in collaborazione con Associazione Italiana Sommeliers, AIS Campania e AIS Napoli presenterà i vini distribuiti alla presenza dei produttori.

In degustazione una carrellata di etichette italiane dall’Alto Adige alla Sicilia passando per le migliori selezioni di Borgogna e Champagne: un momento di verifica e di dialogo tra il pubblico, gli addetti ai lavori e le persone che con i loro vini donano emozioni e fanno cultura del territorio.Oltre i banchi d’assaggio per gli operatori e i soci AIS, sono previsti quattro seminari di degustazione guidati dai produttori stessi per approfondire zone, vitigni e annate. Faranno da cornice alla manifestazione alcune eccellenze della gastronomia campana e nazionale: Antica Panetteria dei Buoni Sapori con le pizze e il pane a canestrella, Az. Tomaso Salumi con la selezione i Neri del Duca, le conserve e i sottolii di Caparossa, i prodotti gastronomici Selecta, i cioccolati Amedei, Pa.De.Co con i prodotti tipici siciliani, l’ Onaf Napoli Centro con il conciato romano dell’Az. agricola Le Campestre, la mozzarella di bufala campana del Caseificio Tenuta Doria e il provolone del Monaco del Caseificio Ruocco ristorante Antichi Sapori.

Heres Group di Terranuova Bracciolini (Arezzo), è oggi uno dei punti di riferimento più qualificati nell’erogazione di servizi specializzati per il mercato del vino, il suo obiettivo principale è quello di valorizzare il vino sviluppandone al meglio le sue potenzialità.

Programma della giornata

Banchi d’assaggio dalle ore 11,00 alle ore 21,00
alla presenza dei produttori

Ticket d’ingresso: 18 Euro, 15 Euro soci Ais e Onaf

TOSCANA/ Birrificio Brùton, Brancaia, Brancaia in Maremma, Isole e Olena, La Mozza, Le Boncie, Le Macchiale, Petrolo, Podere Il Carnasciale, Querciabella, Tenimenti d’Alessandro PIEMONTE/ Le Piane, Negri, Vietti TRENTINO ALTO ADIGE/ Falkenstein, Nossing, Dipoli, Gottardi FRIULI VENEZIA GIULIA/ Bastianich UMBRIA/ Lamborghini, Tabarrini SICILIA/ Ceuso, Tenuta delle TerreNere CHAMPAGNE/ Fleury, Corion, Jean Milan MOSELLA/ Weingut Willi Schaefer COTE DU RHONE/ Domaine Georges Vernay BOURGOGNE/ Chandon de Briailles, Chateau De La Tour, Domaine Bart, Domaine Fourrier, Domaine Jobard, Domaine Voillot, Domaine Mugneret-Gibourg, Domaine Rossignol-Trapet.

Seminari di degustazione (max 30 persone)
Info e Prenotazioni : 0823.345188

Ore 12.30…Bianchi che hanno fatto la storia…
4 vini bianchi che alla loro uscita hanno significato un punto di rottura con la tradizione e che con gli anni sono diventati un classico del proprio territorio, ognuno di questi proposto in una annata significativa:
Falkenstein – Riesling 2005, Nossing – Kerner 2006, Bastianich – Vespa Bianco 2004, Querciabella – Batar 1998

Ore 15.00 Bordò…all’italiana
Quattro vini prodotti con un occhio alla Francia ma con uno stile tutto italiano…proposti a 10 anni dalla vendemmia.
Brancaia – Il Blu 1999, Querciabella – Camartina 1999, Ceuso – Ceuso 1999, Lamborghini – Campoleone 1999

Ore 17.00 Meglio soli che male accompagnati…
Monovitigni italiani da nord a sud. Territori diversi, storie differenti e un grande comune denominatore: essere realizzati in assoluta purezza.
Podere il Carnasciale – Il Caberlot 2002, Isole e Olena – Cepparello 2001, Le Macchiole – Paleo 2001, Petrolo – Galatrona 2000, Tenimenti d’Alessandro – Il Bosco 2001

Ore 19.00 I terroir-isti
Quattro esperienze, dal nord al sud dell’Italia, alla riscoperta di tradizioni antiche e arcaici saperi.
Le Piane – Boca 2001, Tenuta delle Terre Nere – Etna Rosso Guardiola 2004 e Etna Rosso Feudo di Mezzo 2004, Tabarrini – Sagrantino Colle Grimaldesco 2002, Vietti – Barolo Castiglione 2001

Segreteria organizzativa
Adele Chiagano 081/ 3722670 – 329/6467600
Divinoinvigna enoteca e laboratorio

Cambia il vertice della Feudi di San Gregorio

Pubblicato da aisnapoli il 30 - aprile - 2009Versione PDF

feudi.gifLa famiglia Capaldo alla guida dell’azienda vinicola.Antonio Capaldo è il nuovo presidente della Feudi di San Gregorio. Antonio Capaldo, 32 anni, nel luglio 1999 si è laureato con lode in economia. Dal settembre 1999 al 2003 ha lavorato alla Lazard di Parigi. Nel 2003 si è dimesso per frequentare i corsi alla London School of Economics – dove ha conseguito il Master in International Management – e per completare il Dottorato di Ricerca in Tecnica Bancaria e Finanziaria all’Università La Sapienza di Roma. Nel 2004 è stato assunto dalla McKinsey di cui nel 2008 è stato nominato partner. Con tale decisione – che fa seguito ad un forte potenziamento del management tecnico e commerciale dell’azienda – la proprietà testimonia il suo impegno ad accompagnare in prima persona lo sviluppo della Feudi di San Gregorio. La missione dell’azienda viene così confermata e “rilanciata”: realizzare vini di qualità armonizzando al meglio il complesso rapporto tra territorio e prodotto, nella costante attenzione alla crescita professionale dei propri dipendenti e collaboratori. Il tutto, con la pazienza, l’umiltà e la passione della famiglia al suo fianco. Feudi di San Gregorio continuerà a perseguire un modello produttivo volto alla valorizzazione dei vini del territorio, non solo nelle scelte genetiche (varietà campane) ed agronomiche, cercando di esaltare il rapporto TERRA-VIGNETO-UOMO dove l’uomo torni ad essere l’interlocutore privilegiato con la natura.
La rilevanza di tale impostazione viene confermata dal ruolo centrale assunto nella gestione da Simonit e Sirch, collaboratori dell’azienda dal 2003, considerati tra i maggiori esperti della viticoltura nazionale. Pierpaolo Sirch – che vanta un’esperienza di oltre quindici anni nel settore e ha collaborato con le più importanti aziende vinicole nazionali – è nominato amministratore delegato.

Ufficio Stampa Feudi di San Gregorio

0825.986624

Luigi Moio e il senso dell’olfatto

Pubblicato da aisnapoli il 28 - aprile - 2009Versione PDF

Di Franco De Luca
C’è il pubblico delle grandi occasioni al centro congressi di via Parthenope della Federico II, è di scena Luigi Moio (a sx, nella foto)per un seminario dal titolo “Il vino sotto il naso: molecole e percezione”. La meravigliosa e storica aula magna è gremita, comprende 150 posti a sedere ma le prenotazioni hanno superato le 400 unità e non è stato possibile spostare all’ultimo momento l’evento a Monte Sant’Angelo, per cui il Rettore fa allestire schermi giganti in due sale adiacenti dove è possibile seguire l’evento in piedi, ma anche queste finiscono col riempirsi in poco tempo… Il ciclo di seminari denominato “Come alla corte di Federico II” è un successo dell’ateneo degli ultimi anni, esso prevede interventi di carattere scientifico e non, coinvolgendo grossi calibri del panorama internazionale, dallo scrittore-matematico Piergiorgio Odifreddi allo studioso di robotica Bruno Siciliano al sociologo Renato Mannheimer, tutte le lezioni sono sempre molto seguite, ma raramente si percepisce un interesse così sfrenato come quello di giovedì sera. La ragione è che il pubblico del professor Moio è sempre più variegato, se nelle prime file prendeva posto mezzo consiglio di amministrazione dell’università, habitué della manifestazione, nelle altre si potevano incontrare molti operatori del mondo del vino, noti produttori, sommelier, studenti e curiosi, tutte persone che sanno bene il valore di un incontro con questo relatore. Alle 21 circa il Rettore Guido Trombetti saluta la platea e presenta il professore: “se fossi de Laurentiis”, dice, “direi che è uno dei miei migliori acquisti, ma siccome de Laurentiis gli acquisti li sbaglia tutti devo parlare come Rettore, perché di fatto è uno dei più vantaggiosi ingaggi che l’ateneo ha fatto negli ultimi anni”. Dietro la battuta c’è il riferimento alla parentesi non napoletana di Moio, cresciuto presso la Facoltà di Agraria di Portici dove si è laureato e dove ha iniziato la sua carriera da ricercatore nell’86, vi è poi ritornato da ordinario dopo esperienze internazionali tra cui 4 anni in Borgogna a studiare il Pinot Noir e lo Chardonnay. Per cui, come stesso il protagonista racconta, più di acquisto si è trattato di un felice ritorno.È bello comunque vedere nei primi secondi un velo di emozione, la voce è bassa e qualche dimenticanza fa vacillare anche il colosso campano dell’enologia, poi però la calma ritorna e la lezione decolla. L’incontro verte a dimostrare una tesi importante ed inconfutabile e cioè che se è vero com’è vero che nasciamo con un apparato olfattivo ben preciso e geneticamente codificato è altrettanto vero che l’esercizio può riportarci ad un “naso” più evoluto, così come era nel nostro passato più remoto e così come è ancora per i nostri “amici animali”, come lui li definisce. I recettori quelli sono e non possiamo noi aumentarne il numero, ma la mappatura della memoria olfattiva si costruisce con l’esercizio e l’esperienza e se riusciamo a riscoprire questo senso allora cambia il nostro modo di alimentarci, cambia il modo di “mangiare” (che tende a diventare “degustare”), più in generale cambia il modo di vivere.
La lezione è complessa ed articolata, ma l’attenzione è totale. In un silenzio religioso Moio chiarisce alcuni importanti aspetti che costituiscono da un po’ di tempo a questa parte elementi di dibattito, come per esempio che l’analisi sensoriale non può essere sostituita dal naso elettronico. Quest’ultimo infatti è in grado di riconoscere meglio degli uomini ogni singola molecola ed associarla di volta in volta ad un particolare elemento della natura quale l’ananas o la banana, tuttavia esso ha il suo tallone di Achille nella definizione dei profumi composti. Facciamo un esempio considerando proprio i due descrittori sopra citati, supponiamo cioè che questi vengano percepiti allo stesso tempo, il naso elettronico non avrebbe difficoltà ad elencarli entrambi, ma magari l’effetto della loro somma risulterebbe ad esso invisibile e potrebbe invece sollecitare altri recettori olfattivi che finirebbero per comunicare al cervello un terzo elemento non individuato dallo strumento tecnico ma evidente al naso di un qualsiasi degustatore… insomma, l’analisi sensoriale deve andare al di là di ciò che contiene il vino per descrivere quello che il vino evoca, perché è quello l’aspetto che interessa maggiormente dal punto di vista organolettico, in questa funzione essa non è sostituibile. Leggi tutto »

Concorso regionale Maîtres Ipsar 2009…i vincitori

Pubblicato da aisnapoli il 28 - aprile - 2009Versione PDF

Napoli – La quinta edizione del “Concorso Regionale Associazione maîtres italiani ristoranti e alberghi – Istituti professionali per i servizi alberghieri e della ristorazione” ha quest’anno superato se stessa. La manifestazione patrocinata dalla Provincia di Napoli, ed ideata dalla sezione napoletana dell’Amira diretta dal fiduciario Giuseppe Di Napoli, è diventata sin dal suo primo anno di realizzazione un successo per la promozione dei prodotti tipici campani. Anche la professionalità espressa dagli allievi degli Ipsar della nostra regione, ha dimostrato essere sostanziale per uno sviluppo del territorio mirato ad un più ampio respiro nazionale ed internazionale.Essenziale per un vero successo, quest’anno, è stata la collaborazione del presidente locale dei maîtres e l’opera offerta dai soci napoletani del sodalizio che si sono unite alla disponibilità di imprenditori come Mario Leonessa, presidente dell’omonimo gruppo che racchiude altre strutture alberghiere oltre all’hotel “Leonessa” a Volla che porta il nome anche del loro famoso pastificio, e che ha ospitato la manifestazione del 2009 nella prestigiosa struttura alberghiera.
Per una giornata il noto albergo di Volla è divenuto teatro di successi per la napoletana Amira e per i diciassette istituti alberghieri, provenienti da tutta la Campania, con i loro alunni preselezionati ed i docenti che li hanno accompagnati. Alla kermesse hanno dato un sostanziale contributo oltre all’impegno della proprietà dell’albergo con il suo responsabile Alessandro Russo e l’amministratore Tommaso Leonessa, il professore Flavio Amirante, per l’organizzazione delle sale dove si sono svolte le gare, dell’accoglienza di concorrenti ed ospiti e per la direzione dei momenti di uscita e partecipazione degli alunni in gara, il maître Pasquale Grande ed il professore Nello Ciabatti che come ormai consuetudine ha presentato l’intera manifestazione fra gli applausi del pubblico che gremiva le sale, mentre due attraenti bellezze, altra ricchezza della nostra regione, Raffaella e Stefania espletavano i conteggi della votazioni espresse dalla giuria. A tanta buona volontà espressa dai docenti menzionati va aggiunta la costante presenza ed impegno del socio Dario Duro che nell’Amira svolge con una registrazione di continui successi l’incarico di PR. Per quanto riguarda l’hotel si sono prodigati il maître della struttura Raffaele D’Ambrosio, il direttore Francesco Montagna socio Ada ed il consigliere nazionale dell’Aibes Giovanni Di Somma, capo barman del “Picasso” (il bar dell’hotel) che arricchisce di successi il Leonessa, che hanno accolto con le loro consuete attenzioni ed ospitalità gli ospiti della manifestazione Amira.Il concorso si è sviluppato con due momenti: uno che prevedeva una performance dell’arte del flambè attraverso l’utilizzo di prodotti tipici della sola Campania, tranne gli alcolici, per flambare, che potevano essere anche non necessariamente regionali, con protagonisti gli allievi del terzo anno, coadiuvati da quelli del secondo anno, che hanno presentato un vino campano in abbinamento al piatto. Leggi tutto »

Vigna Regina 1999 miglior vino di Lombardia

Pubblicato da aisnapoli il 27 - aprile - 2009Versione PDF

di Lucia Linardi
Isabella Pellizzati Perego, dell’azienda AR.PE.PE…Un’amica dell’Ais Napoli (qui e qui) vince con il Vigna Regina 1999 il premio Viniplus per il miglior vino di Lombardia…Complimenti Isabella! (T.L.)
Sondrio, Anche quest’anno le aziende vinicole della Valtellina hanno avuto riconoscimenti autorevoli. Abbiamo intervistato i protagonisti che hanno ricevuto menzioni e trofei per i loro vini di eccellenza al concorso Viniplus, che vede curare dall’Ais (l’associazione italiana sommeliers ) le selezioni e l’omonima guida. Il primo premio (Tastevin d’oro) per il migliore vino di Lombardia è andato all’azienda vinicola Pelizzatti Perego Arturo – AR.PE.PE. – con la bottiglia Vigna Regina 1999.«Sono veramente felice di questo premio – sottolinea Isabella Pelizzatti – è un riconoscimento che ci riempie di gratificazione. Mio fratello Emanuele ed io dedichiamo questo premio a nostro padre Arturo, perché lui ci ha insegnato a lavorare con un grande senso di responsabilità e serietà. Il nostro amore per la terra nasce fin da piccoli, dove siamo stati educati e cresciuti». «I nostri vini – continua Isabella Pelizzatti – sono curati dall’inizio alla fine. Il lavoro principale è comunque nella vigna, successivamente nella conservazione che noi facciamo nelle botti grandi di castagno. Nulla è lasciato al caso, per questo, il nostro vino è considerato uno dei migliori e piace sia ai profani e sia agli intenditori. Per il futuro vogliamo proseguire nella tradizione della qualità che si ottiene con la dedizione e la gratitudine. Gratitudine verso nostro padre che ci ha lasciato questo immenso valore dentro il nostro cuore per essere come siamo oggi, viticoltori di grande spessore etico».
Fonte: Il Giorno.it

Paesaggi invisibili

Pubblicato da aisnapoli il 25 - aprile - 2009Versione PDF

Di Luca Massimo Bolondi

La terra parla, e lo fa per bocca dell’uomo. Spesso parla in modo oscuro, frammentario, difficile da comprendere. Talvolta trova le parole giuste, percorrendo una via diretta che dal suolo si eleva, si fa strada dapprima nel cuore per giungere poi alla mente e articolarsi in prosa. Ciò avviene quando la natura e i suoli e l’opera dell’uomo dialogano senza conflitto, quando la sapienza pratica della popolazione lavora con la terra, conoscendola e rispettandola, e questo lascia segni visibili anche se nascosti. Quale che sia il contesto: rurale, urbano, naturale (se ha un senso parlare di naturalità in un mondo che ovunque deve fare i conti con la presenza umana), il paesaggio è sempre la manifestazione sensibile degli ecosistemi, capace di generare emozioni nell’animo sensibile e conoscenza nell’intelletto cercatore.
Emozione e conoscenza possono andare insieme, e lo fanno nelle migliori occasioni, per esempio nel racconto di un uomo che ama una terra difficile e prodiga con chi sa lavorarci. Un racconto così ha allietato la Cantina dei Sogni, all’Hotel Romeo, in Napoli, di venerdì 17 aprile, eppoi dicono che porta male… Un racconto talmente intenso da tenere quaranta ascoltatori attenti e muti per più di due ore. Una comunicazione di calde e partecipi emozioni perché Armando Castagno, relatore, nell’Alto Piemonte ha le sue profonde familiari radici. Una comunicazione di valore per la conoscenza perché approfondita nell’analisi geologica, ampelografica, sociologica, enologica, economica, letteraria. Ecco il concetto di terroir comprendere anche i contadini e i vignaioli, finalmente, perché il genius loci vitivinicolo non ha senso se esclude la vita e le opere delle persone. Armando sin dalle prime parole cattura e riempie la nostra attenzione: “forse questo giardino esiste solo all’ombra delle nostre palpebre abbassate” (Italo Calvino, le Città Invisibili) poiché “anche nel mondo del vino esistono territori invisibili, lontani dalle guide, dai premi e dalle classifiche, ma vicini alla grande dignità spennellata di genio di seri e onesti produttori” (Armando Castagno, musica per le mie orecchie).

Foto di Paride Cimbalo Leggi tutto »

le-streghe.jpgLuca Pedicini, alunno dell’Istituto Alberghiero “Le Streghe” di Benevento, ha vinto il primo concorso regionale “Miglior Sommelier Junior” bandito dall’Associazione Italiana Sommelier (AIS). Intanto, da lunedì 27 aprile in città si svolgerà il gemellaggio tra la scuola sannita e l’Istituto Alberghiero “Luigi Einaudi” di Cremona.Il progetto, patrocinato dall’Ente Provinciale per il Turismo, dal Comune e dalla Camera di Commercio di Benevento, prevede momenti di esercitazioni comuni tra gli studenti nella preparazione di piatti tipici delle due città e s’inquadra nell’ambito delle iniziative che preparano l’evento clou del concorso “Cucina e Magia”.Mercoledì, a conclusione del soggiorno, è prevista una cena di gala con la partecipazione di docenti, studenti e autorità cittadine.

Fonte:Il Quaderno.it

25 Aprile…Giorgio Gaber canta Bella Ciao

Pubblicato da aisnapoli il 25 - aprile - 2009Versione PDF

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 27 feb 2012 al 27 feb 2012 alle ore:20:00

      Corso di Primo Livello Sommelier con l'AIS Napoli. Si parte il 27 Febbraio

      Mancano: 4 giorni e 14:00 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 01 mar 2012 al 15 mar 2012 alle ore:20:00

      Barolo e Barbaresco a Napoli con Masnaghetti e i Cru di Enogea

      Mancano: 7 giorni e 14:00 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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