Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli

Archivio del mese di settembre, 2009

Le indagini…la birra in slideshow: primo appuntamento

Pubblicato da aisnapoli il 30 - settembre - 2009Versione PDF

Tre Bicchieri e Cinque Grappoli al Camarato di Villa Matilde

Pubblicato da aisnapoli il 30 - settembre - 2009Versione PDF

villa-matilde.jpgÈ ufficiale, il Falerno del Massico Rosso Vigna Camarato annata 2005 di Villa Matilde conquista i più ambiti riconoscimenti enologici italiani: Tre bicchieri per la Guida ai vini italiani del Gambero Rosso e Cinque Grappoli per la Guida Bibenda dell’Associazione Italiana Sommelier. Il Camarato è un rosso possente, cru dell’azienda di Cellole, prodotto solo nelle annate migliori dalle uve dell’omonimo vigneto, uno dei più vecchi e meglio esposti delle tenute collinari di Villa Matilde. Una conferma importante al lavoro di ricerca e qualità che da anni l’azienda dei fratelli Maria Ida e Salvatore Avallone persegue: è infatti la settima volta che viene assegnato al Camarato questo riconoscimento e la nona in dieci anni che Villa Matilde viene premiata con i Tre bicchieri per la sua produzione. Il terroir del Falerno per la sua complessità (vulcanico, ben esposto e baciato dalle brezze del mare), si conferma dunque terra di eccellenza. Le annate di Camarato di Villa Matilde premiate con i tre Bicchieri del Gambero Rosso nel corso degli anni:Camarato 1995 Camarato 1997 Camarato 1998 Camarato 2000 Camarato 2001 Camarato 2004 Camarato 2005 Consensi e riconoscimenti arrivano anche da Oltreoceano: Wine Advocate di Robert Parker assegna ben 90 punti all’Aglianico 2007 e al Falerno del Massico Bianco 2008, 89 punti alla Falanghina 2008 e 88 punti al Greco di Tufo 2007.
Informazioni e prenotazioniVilla MatildeS.S. Domitiana, 18CAP 81030 Cellole (CE)telefono: +39 0823.932 088www.villamatilde.it Ufficio Stampadipunto studio > Marina Martino081 681505 – 081 0605656 > 3284753999

congresso-ais-2009.jpgEssere comunicatori del territorio attraverso una grande azione di marketing territoriale tramite la cultura del vino. Il turismo del vino muove in Italia tre milioni di persone l’anno e ha un valore aggiunto per l’industria turistica”.E’ questo, secondo Vito D’Angelo, presidente dell’Associazione italiana sommelier (Ais) della Basilicata, l’obiettivo del 43° Congresso nazionale che per la prima volta sarà ospitato in Basilicata. Nei giorni scorsi la presentazione dell’evento al dipartimento agricoltura della Regione Basilicata. “Per cinque giorni la Basilicata sarà al centro del panorama enologico italiano – ha detto D’Angelo – con l’arrivo di circa trecento delegati nazionali e internazionali, con un parterre altamente qualificato di ospiti, dal presidente del Consorzio Franciacorta, Maurizio Zanella, a Franco Ricci di Bibenda, dalla famiglia Maschio a Guido Berlucchi. Diversi gli esponenti di settore che avranno l’opportunità di conoscere la nostra terra, ricca di tradizioni, cultura, bellezze paesaggistiche e monumentali e tutta da gustare con i suoi giacimenti enogastronomici. Fitto il programma con tour presso aziende vitivinicole del Vulture e del materano per far conoscere le realtà produttive del territorio e per dare un’azione di sostegno al mondo vitivinicolo per affrontare la sfida della qualità, attraverso la tutela del territorio, ma anche con una comunicazione e una conoscenza sempre più attenta. Ad affascinare gli ospiti saranno i territori con visite naturalistiche ai suggestivi laghi di Monticchio immersi nel verde e in un ambiente incontaminato, per ammirare le bellezze monumentali come il castello Pirro del Balzo e la casa di Orazio a Venosa e ancora un viaggio nel passato nel castello di Melfi e nel Museo archeologico nazionale e nella casa di Giustino Fortunato a Rionero in Vulture, assaporando il fascino dei Sassi di Matera con una passeggiata notturna per godere del patrimonio dell’umanità e un volo dall’alto, sorvolando Pietrapertosa e Castelmezzano sospesi nell’aria e apprezzando un panorama mozzafiato.Tra gli appuntamenti da non perdere la finale “Miglior sommelier d’Italia – Trofeo Guido Berlucchi” in calendario per sabato 3 ottobre a Matera e che si svolgerà nel pomeriggio (ore 15) presso l’auditorium del conservatorio “Duni”, mentre in serata sarà proclamato il vincitore dell’edizione targata 2009. A partecipare alla semifinale anche una lucana, Carmela Santasiero, diventata sommelier nel luglio dell’anno scorso e diplomatasi a giugno di quest’anno a Roma al master di analisi sensoriale.”C’è sempre più la necessità, da parte dei visitatori - ha commentato Gerardo Ferretti, presidente della comunità montana Alta Basento – di portandosi dietro un ricordo del territorio. E quale migliore occasione, se non un’iniziativa di marketing territoriale come questa?”.Fonte Lucanianews24

Di Monica Piscitelli

Un incontro tecnico che ha visto la partecipazione di sommelier e addetti al settore al mattino e una cena dedicata all’abbinamento del vino introdotta da una breve presentazione del vitigno. Cosi’ il Riesling Day che, lo scorso 21 settembre, tra l’Enoteca Ciao Vino di Varcaturo e il Ristorante Sud di Quarto ha acceso i riflettori sul grande vitigno tedesco.A guidare gli appassionati, insieme a Tommaso Luongo, delegato dell’Ais Napoli, e Fabrizio Erbaggio, è stato Dick Ten Voorde, non solo responsabile di Vino&Design, azienda leader nell’importazione e distribuzione di questi vini, ma anche un loro appassionato e profondo conoscitore. Ten Voorde, a Sud, mentre in sala arrivava la deliziosa Zuppetta di telline, ricotta e peperoncini verdi che la chef Marianna Vitale ha abbinato allo spumante Metodo Classico che ha aperto le danze, ha spiegato ai presenti come il Riesling sia un vino molto particolare, caratterizzato da acidità viperina ma anche da un sorprendente residuo zuccherino. Due aspetti che trovano, nelle piu’ grandi etichette, un perfetto bilanciamento anche a distanza di 15 o 20 anni, esprimendosi, in questo arco di tempo, in modo sempre nuovo e entusiasmante. Dopo una carrellata sui territori di produzione, sul contributo determinante che l’ardesia dà alle espressioni piu’ autentiche della Mosella, dove i vitigni sono abbarbicati alle sponde del fiume, Ten Voorde è passato a spiegare la sua esperienza in giro per aziende e a spiegare nel dettaglio i modi di classificazione, i termini e le curiosità. “Parla estremamente chiaro – ha detto -una etichetta di Riesling”. Superate le difficoltà linguistiche, si può notare i produttori tedeschi scrivono davvero tutto in etichetta e alcuni, per dare un’indicazione ancora piu’ chiara, con le stelle arrivano perfino a differenziare la qualità delle proprie etichette. Etichette che arrivano a essere anche 150.La serata si è conclusa con la cena che ha offerto la rara occasione di assistere al matrimonio tra piatti di ispirazione decisamente napoletana, ma del tutto reinterpretati, del nuovissimo e promettente locale di Quarto con il grande “vino del freddo”. In degustazione: 2004 Von Schubert Gruenhaus Rieling Sekt Mosel Saar Ruwer (M. Classico); 2003 Rebholz Kastanienbush Riesling Groesses Gewaechs Palz (Secco); 2000 Von Schubert Gba Mosel Saar Ruwer (con residuo zuccherino naturale); Pruem Graacher Himmelreich Riesling Kabinett Mosel Saar Ruwer (con residuo zuccherino naturale) e infine, 2007 Dr. Loosen Blauschiefer Eiwein Mosel (Eiswein).

Foto di Monica Piscitelli Campania che vai

Newsletter di Settembre n.2

Pubblicato da aisnapoli il 30 - settembre - 2009Versione PDF

newsletter2.jpgGentile associato/a,
poche ore ci separano dal momento più atteso dell’anno: il “Concorso Miglior Sommelier d’Italia 2009 Trofeo Guido Berlucchi” e il 43° Congresso Nazionale Ais. In attesa di incontrarci in Basilicata, ti informiamo sulle numerose iniziative in programma per i prossimi giorni e che “bollono in pentola”.
Buona lettura.

VITA DELL’ASSOCIAZIONE

Nazionale – Congresso e Concorso Miglior Sommelier: la Basilicata ci aspetta

Vulture e Sassi di Matera accoglieranno i sommelier italiani

Appuntamento dal 30 settembre al 4 ottobre prossimi, in Basilicata per il 43° Congresso Nazionale Ais. La cerimonia di apertura è in programma per il 2 ottobre (ore 11,00) presso il Palazzo Giustino Fortunato di Rionero in Vulture. In programma, gli interventi del Presidente della Regione Basilicata, l’Assessore Regionale all’Agricoltura, dei Presidenti delle Amministrazioni Provinciali di Potenza e di Matera, del Presidente APT, del Sindaco di Rionero in Vulture e dei Sindaci dei Comuni del Vulture.

Nel corso del Congresso, si svolge il Concorso “Miglior Sommelier d’Italia 2009 Trofeo Guido Berlucchi” che vede la sfida tra i piu’ qualificati sommelier italiani. Saranno Salvatore Correale, vincitore del titolo di Miglior sommelier della Campania, Roberto Adduono e Angelo Di Costanzo a difendere i colori campani.

Il programma del 2 ottobre 2009:

Ore 7,00 Ritrovo dei partecipanti a Napoli (Parcheggio Brin )

Ore 8,00 Ritrovo dei partecipanti ad Avellino Ovest

Ore 10,00 Arrivo in Rionero In Vulture (Pz).

Ore 11,00 Cerimonia di apertura 43° Congresso Nazionale Ais presso il Palazzo Giustino Fortunato

Ore 12,30 Trasferimento in pullman a Melfi.

Ore 13,30 (facoltativa su prenotazione) Colazione Lucana con degustazione di Aglianico del Vulture DOC, Terre dell’Alta Val D’Agri DOC, Grottino di Roccanova DOC, in abbinamento ai prodotti tipici lucani DOP e IGP presso ristorante “Relais La Fattoria” – Melfi. Costo 30 euro.

Ore 16,00 Visite guidate alle aziende vitivinicole del Vulture.

Ore 19,00 Ritrovo dei partecipanti per il rientro nelle proprie sedi.

Un pullman è messo a disposizione dall’Ais Basilicata per i sommelier della Campania. Il costo delle visite e della colazione di lavoro è a carico del partecipanti .

Per informazioni e prenotazioni contattare la segreteria dell’Ais Campania (info@aiscampania.it – 0823345188) entro e non oltre 29 settembre 09.

Per tutti i dettagli relativi ai singoli servizi contattare la segreteria organizzativa del Congresso allo 0972 080390 (dal lunedi’ al venerdi, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 18,30) o all’indirizzo congresso@aisbasilicata.it o consultare il programma del Congresso (qui). Leggi tutto »

Di Raffella Fortunato

Lunedì mattina, tempo grigio e nessun cartello stradale a segnalare la strada..La massiccia figura di Dick ten Voorde (titolare della Vino&Design di Reggio Emilia, importatore e distributore, tra l’altro, di alcuni tra i migliori Riesling della Mosella) intento a parcheggiare l’auto, mi conferma di avere raggiunto, alla fine facilmente, l’Enoteca Ciao Vino di Fabrizio Erbaggio a Varcaturo, località balneare sull’asse Napoli/Caserta, un curioso posto popolar/americano (per via del personale Nato che abita e frequenta la zona).L’ Ais di Napoli ha organizzato un “Riesling day” che prevede, oltre il Seminario mattutino, una cena degustazione al ristorante Sud di Quarto (sempre in “area”). Tommaso Luongo e Dick ten Voorde sono la garanzia di qualità che mi ha convinta ad anticipare il mio rientro in città per non mancare al Seminario mattutino.Per me il Riesling tedesco, (meglio assai se nella sua espressione cult, Mosella), vuol dire fascinazione nordica, viaggio nella purezza cristallina del freddo. E come un viaggio ho vissuto le degustazioni a cui ho partecipato, sempre organizzate dall’Ais, con produttori e relatori diversi, sempre belle e appassionate, alla scoperta di un territorio di cui ho visitato i confini (Rheinghau) e “l’origine” (Alsazia) ma non il cuore, l’”heimat”. Questo cuore l’ho trovato al primo sorso di ognuno dei riesling della Mosella che Dick ten Voorde aveva portato in assaggio all’ultimo “Vitigno Italia”…Come spesso succede per gli amori tardivi mi ha investito di vera passione.Le informazioni tecniche che ci vengono date, essenziali e precise, servono a farci comprendere, oltre il gusto personale, la qualità “fisica e metafisica” di quello che stiamo gustando.Siamo al cospetto di un grande antico vitigno autoctono, soggetto all’attacco di muffa nobile, impiantato da secoli in un territorio parimenti straordinario, che dà vita ai vini bianchi più fini eleganti e longevi del mondo.(Wine Spectator insomma non se ne occuperà mai!). Un vitigno impiantato da secoli in un territorio di cui esprime, in modo specifico complesso e profondo la composizione, la natura, il clima, il carattere, la storia, l’habitat, che dà corpo a vini che trovano un loro stupefacente equilibrio nell’intreccio tra grande acidità, basso volume alcoolico e residuo zuccherino naturale.Scorrono le slides in una soffusa luce verdolina, scatto qualche foto.La Mosella, lunga 545 km, è il maggiore tra gli affluenti del Reno, nasce nell’Alsazia francese, segna il confine tra Lussemburgo e Germania, attraversa la valle omonima (chiamata Mosel-Saar-Ruwer perché include le due valliate laterali dove scorrono i suoi due omonimi affluenti) per confluire nel Reno a Coblenza, dove forma il “Deutsches Eck” l’angolo tedesco, la punta della penisola che divide i due fiumi.Immagini del fiume che ha scavato anse profonde nel terreno di roccia d’ardesia (blu e grigia la più “pregiata”).Dick fa girare tra i nostri “banchi” un bel pezzo di ardesia blu, ci chiede di toccarla, per renderci conto di quanto la pianta debba “scavare” per radicarsi, di annusarla per riconoscere poi più facilmente nel vino il tipico sentore di “idrocarburo” .La vallata ha un’esposizione ottimale al sole, riflesso dall’acqua, “trattenuto” dal terreno scistoso che “restituendolo” alle viti favorisce la lenta maturazione delle uve e di conseguenza l’ampio spettro aromatico dei vini. Intere pareti di vecchie vigne, piantate a piede franco nel terreno ricoperto di roccia (che le ha protette dall’attacco della fillossera) che incidono a strapiombo sulle sponde del fiume, cinte da boschi che le riparano dai venti che spazzano i monti sovrastanti.Sono proprio intere pareti di viti, senza soluzioni di continuità, senza terrazzamenti, piantate a palo singolo nella roccia.Immagino la massa di verde ombroso che le avvolge al calare del sole, le forti escursioni termiche che tanto bene fanno al vino.Vedo i caratteristici borghi sulle rive, mi proietto in terza dimensione in cantine e “stube” a mangiare salsicce di fegato nere speziate con semi di cumino (non ci si può portare qualche dado di mortadella da casa?!). La zona enologica più prestigiosa è sita nella parte centrale della vallata, nella grande ansa, lì troviamo i monovigneti più belli, i produttori più importanti (grandi vigneti ma piccole proprietà per singolo produttore) i Riesling con “predicato*”, quelli che li apri dopo 25 anni e fai fatica a crederci anche a guardare e riguardare l’etichetta!L’etichetta di un Riesling è la sua biografia.Sotto il nome del produttore e del millesimo è indicato il paese di provenienza ed accanto ad esso il vigneto da cui proviene, la tipologia(* vedi pié di nota) talora il gusto (nel caso dei vini “Trocken” cioè secchi) il predicato, nei QbA e nei vini con predicato l’Ap number ovvero il numero che viene dato ogni anno ad ogni tipo di vino per distinguere le partite di imbottigliamento. Un solo neo frutto di un contrattempo: qualcosa è accaduto con lo spedizioniere e i vini, arrivati tardi, sono un po’ caldi….il riesling è un vino che viene dal freddo e reclama il freddo..Ci vengono presentati 6 vini, tre “trocken” e tre con residuo zuccherino naturale.Tra i tre trocken in degustazione, provenienti da tre zone diverse (Nahe, Mosella e Rheingau): la mia “stella” va ad un Kabinett 2001 di Markus Molitor, vigneto Zeltinger Schlossberg , Mosella [%11, 9 Res zucch 8,6, Acidità 8,2] Mi sembra il più tipico, netto, pulito, riconoscibile . Tra i tre con residuo zuccherino naturale (tutti e tre di provenienza Mosel-Saar-Ruwer) la mia preferenza va ad un Abtsberg Riesling QbA del 2000 di Von Schubert, [8,4 gradi d’alcool, RZ 51](che è il minimo Oechsle da raggiungere in Mosella per accedere alla categoria QbA Ac. 8,6.Trovo che ben interpreti la “trilogia” d’equilibrio tra bassa alcolicità dolcezza ed acidità. Il successivo, un Wehlener Sonnenuhr Spatlese di Dr. Loosen del 2007 ha un bel futuro davanti a sè. Al terzo, lo confesso, mi sono lasciata distrarre da una magnifica pizza con le zucchine “sfornata” dall’Antica Panetteria di Stefano Pagliuca, preferita, come abbinamento, alla classica con pomodorini….che è stata comunque mangiata ed apprezzata. Piccoli fragranti bocconotti ripieni di amarena (ed altro..io preferisco l’amarena) ci vengono serviti con l’Eiswein finale (un po’ caldo per le ragioni di cui sopra, ma anche, forse, un po’ giovane, mi pare che non sprigioni pienamente il fruttato). Chiacchiere, saluti e foto finali, torno a casa volando (con il pensiero) sulla mia Punto d’annata.Mi torna in mente una gita in battello sul Reno, molti anni fa, il bel verde profondo, imponente..Dimenticavo di aggiungere che il Riesling non conosce aiuto di botti e barriques…

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All’Abraxas con il Principe Nero il 7 Ottobre

Pubblicato da aisnapoli il 28 - settembre - 2009Versione PDF

Quattro amici dell’Ais Napoli…il grande Gennaro Iorio, chef caviste del prestigioso Hotel de Paris del Principato di Monaco; Pino Savoia, responsabile servizi Ais Campania; Nando Salemme, sommelier e patron dell’Abraxas di Pozzuoli e “Lui”…Sua Maestà il Principe Nero in una non-stop dalle 18 fino a notte fonda. Save the date! 7 Ottobre… (T.L.)

“La serata con il Principe Nero”
Rendez – vous nelle terre del Pinot Noir
Mercoledì 7 Ottobre 2009
ore 18.00, Osteria Abraxas, Via Scalandrone 15 Pozzuoli (NA)
Ticket di partecipazione
Seminario con degustazione 35 euro ; Aperitivo più Cena 50 euro
Seminario –degustazione e Aperitivo e Cena 75 euro (SOCI AIS 70 euro)
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria ed impegnativa
Info e Prenotazioni: 081.8549347 – 3392236700 – info@abraxasosteria.it

Mercoledì 7 Ottobre nell’incantevole sala dell’Osteria Abraxas che domina dall’alto il suggestivo lago d’Averno si svolgerà il primo grande evento sul Principe Nero.Pino Savoia ( pino.savoia@hotmail.it ) e Gennaro Iorio(ioriogennaro@aol.com ), chef de cave del prestigioso Hotel de Paris di Montecarlo, assieme al patronne dell’Abraxas NandoSalemme(info@abraxasosteria.it) regaleranno agli ospiti una serata ricca di emozioni. Ad attenderci un vero e proprio viaggio nel mondo del Pinot Noir attraverso le espressioni di due dei più grandi territori d’elezione di questo nobile vitigno : la Bourgogne ( Cote de Nuits – Cote de Beaune) e la Champagne.Un excursus tra le denominazioni ed i cru più significativi per capire e conoscere da vicino, da molto vicino, terroir, umori, storie e tradizioni di uno dei più grandi vini al mondo! La serata avrà inizio alle ore 18,00 con un seminario degustazione condotto da chi in Francia vive e lavora ormai da più di 20 anni nel mondo del vino, Gennaro Iorio, e da Pino Savoia. Subito dopo alle ore 20,30 il Pinot Noir incontrerà la gastronomia e la cucina gourmet con un aperitivo ed una cena realizzati dal vulcanico e talentuoso Raffaele D’Addio( info@ilforodeibaroni.it ) chef del Foro dei Baroni di Puglianello, e Tommaso Di Meo chef dell’Abraxas. Una serie di acquolinosi capolavori delizieranno i convitati tra eleganti bollicine e chicche da veri appassionati.Un appuntamento quindi che si preannuncia “ assolutamente da non perdere “…
Ps. Un sentito ringraziamento personale va all’amico Pietro Pellegrini(www.pellegrinispa.net) Pino Savoia

Qui di seguito il programma dettagliato con i vini. Nei prossimi giorni vi sarà “servito” anche il menu della cena…
La serata con il Principe Nero: Seminario con degustazione ore 18.00
1) Lignier Michelot – Chambolle Musigny Vieilles Vignes 2006

2) Lignier Michelot – Morey Saint Denis 1er Cru Les Faconnières 2006

3) Dupont Tisserandot – Gevrey Chambertin 1er Cru Lavaux Saint Jacques 2006

4) Dupont Tisserandot – Charmes Chambertin Grand Cru 2006

5) Ballot Millot – Pommard 1er Cru Rugiens 2007
Aperitivo in terrazza ore 20,30

Roger Pouillon – Champagne Cuvée 2X oz Brut Premier Cru
Cena ore 21,00
1) Dupont Tisserandot – Gevrey Chambertin 2006
2) Ballot Millot – Volnay 1er Cru Taillepieds 2007
3) Roger Pouillon – Champagne Rosé Brut Premier Cru

NB. Oltre i vini riportati nel programma saranno servite due “perle” di grande appeal pescate nel meraviglioso mondo dei Gran Cru…Quali? E’ una sorpresa del nostro chef de cave!

FESTA DI S.TERESA DEL BAMBINO GESU’ – SAGRA DEL VINO
CIGLIANO (Pozzuoli) 3 OTTOBRE 2009 ore 17.30

La Comunità Pastorale di Cigliano ( Pozzuoli ), in stretta sinergia con il locale Comitato Civico per Cigliano, annuncia anche per quest’anno lo svolgimento della Festa di S.Teresa Del Bambino Gesù e Sagra del Vino,manifestazione a carattere locale giunta oramai alla sua settima edizione. Obiettivo dell’iniziativa, che è parte integrante del più ampio progetto di riqualificazione della zona, intrapreso con analoghe iniziative orientate tutte alla riscoperta delle tradizioni e delle vocazioni dell’area, ha quale presupposto promuovere il dialogo e mettere in contatto le varie componenti sociali presenti sul territorio. Con questa manifestazione si vogliono quindi esaltare le peculiarità della zona e le sue tradizioni rurali. La festa si può dire articolata lungo un percorso ben strutturato e man mano migliorato nel tempo.In sintesi ecco alcune fasi: Gara del Vino. Momento che vede il coinvolgimento di tutti gli abitanti del sito con la loro personaleproduzione vinicola (Piedirosso e Falanghina). Il tutto rigorosamente proveniente da vitigni autoctoni. La valutazione della bontà del prodotto avviene poi attraverso un’apposita giuria di esperti sommeliers con la classica triplice valutazione:1) Valutazione Visiva; 2) Valutazione Olfattiva; 3) Valutazione Gustativa. Evidentemente è premiato il prodotto che ottiene il miglior riscontro qualitativo espresso in punti.A seguire una simpatica lotteria, dove sono posti in palio prodotti e manufatti del luogo; ancora: un ricco mercatino delle pulci per gli amanti dell’antico o dell’oggetto strambo;musiche tradizionali, esibizioni di gruppi folk puteolani e il buon odore della brace che arde, arricchiscono ed allietano la serata.Un’occasione quindi d’incontro ma anche di confronto con la gente: una maniera semplice per fraternizzare e favorire l’aggregazione.
Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni Comitato Civico per Cigliano®
Via Cigliano, 40 – Pozzuoli – ( Napoli ) Sito Internet.: www.comitatocivicopercigliano.org

 

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 27 feb 2012 al 27 feb 2012 alle ore:20:00

      Corso di Primo Livello Sommelier con l'AIS Napoli. Si parte il 27 Febbraio

      Mancano: 4 giorni e 14:21 ore.
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    • dal 01 mar 2012 al 15 mar 2012 alle ore:20:00

      Barolo e Barbaresco a Napoli con Masnaghetti e i Cru di Enogea

      Mancano: 7 giorni e 14:21 ore.
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