Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli

Archivio del mese di ottobre, 2009

halloween.bmp31 0ttobre 2009, Stadio Olimpico di Torino: Dopo “solo” 21 anni Juventus-Napoli 2 a 3… Halloween si tinge d’azzurro grazie ad una storica rimonta da 2 a 0 a 2 a 3 in 24 minuti. P.s. Non si vive di solo vino!

f.to Ais (Forza) Napoli

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS Delegazione di Napoli

ENOLABORATORIO ® 2009/2010
Divinoinvigna Enoteca e AIS Napoli

presentano

La Scolca, la storia di un vitigno e di un produttore Cortese
Verticale Gavi dei Gavi 2006 – 2003 – 2001 – 1999 – 1997 – 1989
Tenuta La Scolca

Giovedì 5 Novembre ore 20,30. Costo della serata € 40.
Enoteca Divinoinvigna – Via S. Freud, 33/35 – Napoli
Info e prenotazioni: divinoinvigna@libero.it – 081 3722670 – 329 6467600

la-scolca.jpgLa storia di Tenuta La Scolca affonda le sue radici in un lontano passato, quello delle vie del sale: i sentieri percorsi sin dal medioevo dai popoli della pianura padana che portavano le loro merci sino a Genova. Così come il Cortese, vitigno a bacca bianca nobilitato tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, grazie anche al contributo di questa storica tenuta e della famiglia Soldati, che a Gavi risiede dai primi anni del 1900. L’Anteprima del nuovo corso dell’Enolaboratorio ® vi racconterà questa storia attraverso i vini dei millesimi 2006, 2003, 2001, 1999, 1997 e un raro 1989 omaggio del produttore.Condotta da Mauro Erro, con gli abbinamenti proposti da Adele Chiagano:La Scolca, la storia di un vitigno e di un produttore Cortese.

Sorprendente e unico, ormai, il suo vino: sebbene diffuso nei locali di lusso, non cede al confronto coi più collaudati bianchi di Francia”. Mario Soldati, Vino al Vino, Terzo viaggio, autunno 1975.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli

Le Indagini: Birra…seconda parte

Pubblicato da aisnapoli il 30 - ottobre - 2009Versione PDF

Di Mauro Erro

indagini.jpg(…Continua da qui ) Le prima traccia inconfutabile dell’esistenza della birra ci viene da una tavoletta di argilla dell’epoca predinastica sumera (circa 3.700 a.C.), il celebre “monumento blu” che descrive i dono propiziatori offerti alla dea Nin-Harra: capretti, miele e birra. Dai caratteri cuneiformi dei sumeri sappiamo inoltre che le “case della birra” sono tenute da donne, che la birra d’orzo è chiamata “sikaru” (pane liquido) mentre quella di farro è detta “Kurunnu” e che altri tipi vengono ottenuti mescolando in proporzioni diverse le prime due. Da ricordare almeno la niud addolcita con zucchero di datteri e la bi-du, la più ordinaria che serviva a calcolare il salario base degli operai (tre litri al giorno!). la più antica legge che regolamenta la produzione e la vendita di birra e senza alcun dubbio il codice di Hammourabi (1728-1686 a.C.) che condannava a morte chi non rispettava i criteri di fabbricazione indicati e chi approva un locale di vendita senza autorizzazione.

Le materie prime: I Cereali

La maggior parte delle persone sa che il pane è fatto con la farina di cereali, ma non tutti coloro che bevono regolarmente la birra sanno che il punto di partenza di ogni bicchiere è lo stesso alimento: in genere orzo, ma talvolta anche frumento, segale, avena, riso, farro, miglio e sorgo.Tradizionalmente si usa l’orzo perché l’estrazione dei suoi zuccheri è relativamente facile e perché se ne ricava una birra dal spore morbido e pulito. Tuttavia, molti birrai vi uniscono piccole quantità di altri cereali, che modificheranno le caratteristiche della bevanda. Il frumento è in grado di esaltare la rotondità del sapore e migliorare la stabilità della schiuma quando la birra viene versata. L’avena conferisce una serica morbidezza, la segale note speziate, mentre il mais può alleggerire il corpo e rendere la birra più chiara. Alcune birre (per esempio quelle di frumento) contengono solo una minima percentuale di orzo o addirittura, ne sono del tutto prive. Non sorprende il fatto che i birrai tendano a preferire i cereali che crescono meglio localmente. Ciò spiega la prevalenza di birre a base di mais e riso negli Stati Uniti. In Europa l’orzo rimane al primo posto, non sempre è andata così: fini al XVIII secolo la birra della Boemia si otteneva principalmente dal frumento, solo in una fase successiva dall’orzo e, durante le annate cattive anche dall’avena. In futuro, tuttavia, è possibile che l’orzo venga soppiantato come prima scelta: l’aumento della temperatura globale del pianeta potrebbe compromettere i raccolti dell’Europa continentale e costringere i birrai a cercare alternative altrettanto valide.

Varietà di orzo

Esistono differenze anche tra le molteplici varietà di orzo, ma risultano meno evidenti nel prodotto fiito. I birrai tedeschi e cechi, per esempio, preferiscono l’orzo seminato in primavera, poiché produce un aroma pià pulito e dolce. I birrai belgi e britannici preferiscono, invece, quello seminato in inverno, che è più rbusto e conferisce un sapore più intenso. I principali tipi di orzo sono tre e differiscono per il numero di chicchi contenuti nella spiga. Questi crescono a coppie di due, quattro o sei lungo lo stelo centrale. I birrai europei usano l’orzo a due chicchi (distico), perché la percentuale di amido nel chicco è più alta rispetto ad altre qualità. Negli Stati Uniti ha più largo impiego l’orzo a sei chicchi (esastico), perché il clima mite del posto ne favorisce la crescita e perché la concentrazione di enzimi necessari a convertire l’amido in zucchero è elevata. Pare che produca un sapore più rigoroso e pungente. Nel Regno Unito, l’orzo usato per le ale è il tipo Maris Otter, benché altre varietà, che producono più zucchero fermentabile per tonnellata, lo stiano gradualmente soppiantando. Leggi tutto »

Otto piatti d’autore per Aglianico&Aglianico

Pubblicato da aisnapoli il 30 - ottobre - 2009Versione PDF

Una super selezione di chef campani e lucani chiamati ad interpretare il territorio ed il proprio vino: l’Aglianico. Otto chef hanno creato piatti speciali da abbinare a tutto l’aglianico in degustazione.Poker d’assi in cucina per le due serate. Si comincia mercoledì 11 novembre con Angela Ciriello del famoso ristorante E’ Curti da poco trasferitosi da Sant’ Anastasia (Na) a Sorbo Serpico in Irpinia terra d’aglianico. Angelina prepara un classico della tradizione popolare, “‘O SICCHIE R’A MUNNEZZA”, realizzato con gli avanzi del pranzo della festa, soprattutto in periodo natalizio. Spaghetti con una deliziosa salsa a base di noci di Sorrento, frutta secca, capperi, olive e origano. Qui l’olio la fa da padrone, niente di meglio che un robusto e fresco Aglianico per ripulire il palato. Si rimane in Irpinia con Antonella Iandolo vivace chef de La Maschera di Avellino che presenta un piatto tutto autunnale: NERA PASTA E FAGIOLI CON FUNGHI PORCINI AL PROFUMO DI RAVECE, una preparazione tradizionale che utilizza fagioli neri e olio extra vergine da cultivar Ravece tipica dell’Irpinia. Abbinamento cibo – vino di territorio: ovviamente Aglianico. Ci spostiamo in Lucania, a Maratea (Pz) qui lo Chef del ristorante Il Sacello della Locanda delle Donne Monache, Nello Razzano, campano trapiantato, utilizza l’unico pesce della tradizione lucana terragna :il baccalà, per preparare la PASSATINA DI FAGIOLI DI SARCONE CON BOCCONCINO DI BACCALA’ E PIPI CRUSCHI DI SENISE. Un’esplosione di sapori tra il dolce dei peperoni ed il salato del baccalà in perfetto abbinamento con l’Aglianico del Vulture. Si chiude in bellezza con la Chef Contadina Giovanna Voria dell’Agriturismo Corbella di Cicerale nel cuore del Cilento. Giovanna utilizzando solo prodotti dell’Agriturismo, ha creato per l’occasione un piatto che richiede una paziente preparazione: SPEZZATINO MAGRO DI CINGHIALE IN GELATINA ALL’AGLIANICO AL PROFUMO DI MIRTO SELVATICO CON FIORI DI PEPERONCINO SU CREMA DI CECI DI CICERALE.

giovedì 12 novembre
Si sale alle stelle con lo Chef Paolo Barrale del Ristorante Marennà di Sorbo Serpico , Stella Michelin quest’anno. Il piatto preparato da Barrale è un inno all’aglianico e al territorio: GUANCETTA DI MANZO BRASATA ALL’AGLIANICO SU PUREA DI ZUCCA E LIQUIRIZIA, l’abbinamento con il Taurasi è d’obbligo.Da Sorbo Serpico si va nel Sannio, qui il giovane valente chef del Barry’s di Montesarchio (Bn) del Cristina Park Hotel, Angelo D’Amico si cimenta in una moderna interpretazione del vitellone bianco sannita, ispirata alla propria passione per la lavorazione del Quintoquarto: GUANCIA DI VITELLONE CON TORTELLO DI FEGATO E CIPOLLE. Sapori forti e succulenza della carne richiedono naturalmente l’Aglianico.La puntata in Lucania della serata vede protagonista Francesco Rizzuti Chef dell’Antica Osteria Marconi di Potenza che con la pasta di Gragnano (Na) realizza un grande piatto di tradizione della Terra dei Re, la Basilicata. PENNONI DI GRAGNANO CON AGNELLO, PECORINO DI MOLITERNO E SPUMA DI SEDANO. L’agnello ed il Moliterno chiamano a gran voce l’Aglianico del Vulture. Si chiude con il Cilento della costa da Pisciotta, lo Chef del Ristorante Angiolina. Rinaldo Merola offre “il CAURARO” tipica ricetta cilentana, una deliziosa zuppa di alici e verdure dell’orto con il pane misto integrale di Vallo della Lucania. Le degustazioni sono gratuite con prenotazione OBBLIGATORIA comunica@lafabbricadeisapori.it – tel. 0828.630021

Ufficio Stampa Aglianico & Aglianico

Novella Talamo -”La Fabbrica dei Sapori…” 347.4689312 comunica@lafabbricadeisapori.it

Giulia Cannada Bartoli – “Officine Gourmet” 339.8789602 officinegourmet@gmail.com

Tramonti Day il 3 Novembre…Sold Out!

Pubblicato da aisnapoli il 29 - ottobre - 2009Versione PDF

sold_out.gifTramonti Day agli Astroni: superata la barriera delle 60 prenotazioni…Ci fermiamo qui e ci vediamo martedi 3 Novembre!

parlanoivignaioli.gifUna due giorni ricca di eventi, di contenuti e di idee. “Parlano i Vignaioli” , l’evento interamente dedicato ai vini naturali e artigianali, si svolge domenica 29 e sabato 30 novembre 2009 a Villa Signorini, Ercolano (Napoli). Sono oltre 50 le aziende – tra la Campania padrona di casa e le presenza nazionali e straniere – ad aver confermato la loro adesione alla manifestazione organizzata da Cantina Giardino e Pino Savoia. Tutte le aziende presenteranno in degustazione libera le loro etichette più significative, alcune delle quali saranno anche in vendita diretta. Durante la giornata di domenica 29 novembre, dalle 10.00 alle 20.00, le sale di Villa Signorini saranno aperte al pubblico per un banco d’assaggio rivolto a professionisti del settore ma anche ad enofili e semplici curiosi. La degustazione riaprirà lunedì 30 novembre dalle 12.00 alle 20.00. Ingresso 10 euro. Durante i pomeriggi di domenica e lunedì sono anche previsti alcuni laboratori di degustazione, curati da Antonio Del Franco, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Campania, e da operatori del settore, come Luciano Pignataro, Giampaolo Gravina, Giovanni Ascione e Ugo Baldassarre. Ed ancora da enocultori come Fabio Cimmino, Raffaele del Franco e Nicoletta Gargiulo. Già fissato per domenica alle 10.30 il seminario su “Centopassi, l’anima vitivinicola delle terre confiscate alla mafia in Sicilia”, gestito da Giovanni Ascione con l’intervento dei responsabili di Centopassi e di Luciano Pignataro. Prevista anche la proiezione di un breve filmato (circa cinque minuti). Per informazioni: Cantina Giardino: 0825.87.30.84 – info@cantinagiardino.com oppure Pino Savoia 333.66.71.512 – pino.savoia@hotmail.it.

Ecco l’elenco provvisorio dei produttori presenti:

AR.PE.PE (Lombardia); Fattoria di Bacchereto – Terre a Mano (Toscana); Barraco (Sicilia); I Botri (Toscana); Ca’ de Noci (Emilia); Camerlengo (Basilicata); Campi di Fonterenza (Toscana); Il Cancelliere (Campania); Cantina Giardino (Campania); Cantina dell’Angelo (Campania); Cantina Del Barone (CampanCarussin (Piemonte); Cascina degli Ulivi (Piemonte); Cascina Roera (Piemonte); Casebianche (Campania); Centopassi (Sicilia); Fattoria Cerreto Libri (Toscana); Clan! Destino? Birra Artigianale (Piemonte); Colombaia (Toscana); Contrada Salandra (Campania); Contrade di Taurasi (Campania); Frank Cornelissen (Sicilia); De Bartoli (Sicilia); Viticoltori De Conciliis (Campania); Denavolo (Emilia); Tenuta Del Fasanella (Campania); Foradori (Trentino); Tenuta Grillo e Tufi ello (Piemonte e Campania); Cantine Cristiano Guttarolo (Puglia); Lusenti (Emilia); Birrificio Artigianale Karma (Campania); Klinec (Slovenia); Kristančič (Slovenia); Viticoltori Migliozzi (Campania); Monte Di Grazia (Campania); Montesecondo (Toscana); Morella (Puglia); Musto Carmelitano (Basilicata); Arianna Occhipinti (Sicilia); Panevino (Sardegna); Paraschos (Friuli); Podere Veneri Vecchio (Campania); Porta Del Vento (Sicilia); Principiano Ferdinando (Piemonte); Pino Ratto (Piemonte); Santa Caterina (Liguria); Marco Sara (Friuli); Valter Sirk (Slovenia); La Stoppa (Emilia); Luigi Tecce (Campania); Franco Terpin (Friuli); Valli Unite (Piemonte); Villabellini (Veneto); Consorzio Vintesa: La Luna del Rospo – Loacker – Punset – Fasoli Gino – Antica Enotria e La Visciola (Lazio).

Al suo terzo anno di vita l’Enolaboratorio® cambia faccia!

Pubblicato da aisnapoli il 28 - ottobre - 2009Versione PDF

Al suo terzo anno di vita l’Enolaboratorio® cambia faccia!
locandina-eno-e-luoghi-comuni.jpgIl progetto ideato da Fabio Cimmino, Mauro Erro e Tommaso Luongo propone ai suoi affezionati partecipanti alcune interessanti novità!Da quest’anno l’Enolaboratorio® dell’Enoteca Divinoinvigna in collaborazione con l’AIS, Associazione Italiana Sommeliers, delegazione Napoli, si sdoppia. A partire da Giovedì 5 Novembre ci saranno ben due rassegne:l’Enolaboratorio®, appunto e il nuovo progetto dal nome Luoghi Comuni.Se la prima rassegna si dedicherà al racconto delle storie umane e culturali, di uomini che hanno segnato il mondo del vino attraverso le verticali delle singole etichette, la seconda, invece, porrà l’obiettivo sui luoghi, cercando di approfondire le zone vitivinicole italiane e straniere. In entrambi i casi, naturalmente, partendo da calici colmi di vini, spesso unici, accompagnati dalle preparazioni culinarie di Adele Chiagano.Tra le tante novità segnaliamo l’appuntamento di Mercoledì 11 Novembre in trasferta presso la Fabbrica dei Sapori, a Battipaglia (SA) per la manifestazione Aglianico e Aglianico ideata da Luciano Pignataro, per uno speciale sulle Piccole Vigne del Vulture, dove saranno presentati ufficialmente i due progetti.

I nostri viaggi attraverso uomini e luoghi cominciano ora!

Primo appuntamento da segnare in agenda è:

Giovedì 5 novembre, l’Anteprima…
un tuffo nel Gavi di Casa Soldati fino ad un incredibile 1989, gentile omaggio di un produttore Cortese

PRIMO TRIMESTRE ENOLABORATORIO® E LUOGHI COMUNI
Novembre/Dicembre/Gennaio

Giovedì 05 Novembre Verticale Gavi dei Gavi Azienda Agricola La Scolca
Costo della serata € 40

Gavi dei Gavi et. nera 2006; Gavi dei Gavi et. nera 2003; Gavi dei Gavi D’Antan 2001; Gavi dei Gavi D’Antan 1999; Gavi dei Gavi D’Antan 1997; Gavi dei Gavi et. nera 1989

Mercoledì 11 Novembre
Enolaboratorio in trasferta:
Speciale Enolaboratorio Divinoinvigna & Ais Napoli sulle Piccole Vigne del Vulture ad Aglianico e Aglianico (Fabbrica dei Sapori – Battipaglia).
Costo della serata € 15

- Zimberno 2005/ Azienda Vinicola ViniLaluce
- Eleano2004 / Azienda Vitivinicola Eleano
- Camerlengo 2005 / Azienda Agricola Camerlengo
- Shesh 2006 / Lelusi Viticoltori
- Serra del Prete 2007 / Azienda Musto Carmelitano
- 400some 2006 / Azienda Carbone

Giovedì 19 Novembre:
Luoghi Comuni: Approfondimento sul Cortese di Gavi
Costo della serata € 35

- Gavi Pisè 2007 / Società Agricola La Raia
- Gavi Marne Bianco 2007 / Azienda Agricola Le Marne
- Gavi Rovereto Vigna Vecchia 2007 / Azienda Vitivinicola Castellari Bergaglio
- Gavi Filagnotti 2006 / Cascina degli Ulivi
- Gavi dei Gavi 2008 / Azienda Agricola Il Rocchin
- Vilma Cappelletti Etichetta Nera 2007 / Azienda Agricola Il Vignale

Giovedì 26 Novembre
Luoghi Comuni: La Valtellina in degustazione in compagnia della produttrice Isabella Pelizzatti Perego.
Costo della serata € 40

- Valgella 2004 / Azienda Renato Motalli
- Valtellina Superiore Dirupi 2006/ Azienda Dirupi
- Grumello 2005 / Azienda Agricola Marsetti
- Valtellina Superiore Maroggia 2005 / Consorzio del vino di Maroggia
- Sassella 2006 / Azienda Agricola Terrazzi Alti
- Inferno Riserva 2004 / Azienda Ar.Pe.Pe.

Giovedì 3 Dicembre
Enolaboratorio: Verticale di Barbacarlo, il vino di Broni dell’ Azienda Agricola Barbacarlo di Lino Maga
Costo della serata € 40

Barbacarlo 2006; Barbacarlo 2004; Barbacarlo 2001; Barbacarlo 1997; Barbacarlo 1990; Barbacarlo 1983

Giovedi 10 dicembre
Luoghi Comuni: Greco di Tufo da cinque zone
Costo della serata € 30
- Greco di Tufo Angelarosa 2007 / Azienda Agricola Angelarosa – Montefusco
- Greco di Tufo Selvetelle 2008 / Azienda Carlo Centrella – Torrioni
- Greco di Tufo 2008 / Cantine Dell’Angelo – Tufo
- Greco di Tufo 2008 / Azienda Agricola Pietracupa – Santa Paolina
- Greco di Tufo Ariavecchia 2006 / Azienda Calafè – Prata P.U.
- Greco di Tufo 2008 / Azienda Agricola Petilia – Altavilla Irpina

Giovedì 14 Gennaio
Enolaboratorio: Doppia Mini-Verticale Primitivo di Gioia Riserva

Azienda Agricola Giuliani/ Azienda Agricola Pasquale Petrera
Costo della serata € 35

- Primitivo Riserva 2001 / Azienda Agricola Giuliani
- Primitivo Riserva 2000/ Azienda Agricola Giuliani
- Primitivo Riserva 1999/ Azienda Agricola Giuliani

- Primitivo Fatalone Riserva 2004 / Azienda Agricola Pasquale Petrera
- Primitivo Fatalone Riserva 2003 / Azienda Agricola Pasquale Petrera
- Primitivo Fatalone Riserva 2000 / Azienda Agricola Pasquale Petrera

Giovedì 21 Gennaio
Luoghi Comuni: Primitivo di Gioia del Colle
Costo della serata €35

- Primitivo Riserva 2006 / Azienda Giuliani
- Purpureus 2007 / Cantine Ferri
- Primitivo 2005 / Azienda Guttarolo
- Polvanera 17 2006 / Azienda Polvanera
- Pietraventosa 2006 / Azienda Pietraventosa
- Primitivo Fatalone 2005 / Azienda Fatalone

Giovedì 28 Gennaio
Enolaboratorio: Il nebbiolo dell’Alto Piemonte – Verticale di Boca Il rosso delle donne Castello Conti
Costo della serata € 40

Boca Castello Conti 2004; Boca Castello Conti 1998; Boca Castello Conti 1996; Boca Castello Conti 1991; Boca Castello Conti 1987; Boca Castello Conti 1985

Coming Soon: Piccole news per il prossimo trimestre

Vertcale del Pietramarina Etna Bianco Benanti
Il Dolcetto di Ovada di Pino Ratto fino al millesimo 1970
Chablis: Grand Cru di Chardonnay
…e tanto altro ancora.

Si ringraziano tutti i produttori per la gentile disponibilità. E per i preziosi consigli: Alessandro Franceschini, Roberto Giuliani e Pasquale Porcelli.

Credits www.enolaboratorio.it www.aisnapoli.it www.ilviandantebevitore.blogspot.com

 

 

Info e prenotazioni: divinoinvigna@libero.it; 081 3722670 – 329 6467600

Il Taurasi da Ciao Vino…in slideshow

Pubblicato da aisnapoli il 27 - ottobre - 2009Versione PDF

Anteprima carbonara dei “I Cavalieri della Tavola Quadrata e/o imbandita” by Ciao Vino & Ais Napoli…Coming Soon!

Foto di Cinzia Dal Monte

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 27 feb 2012 al 27 feb 2012 alle ore:20:00

      Corso di Primo Livello Sommelier con l'AIS Napoli. Si parte il 27 Febbraio

      Mancano: 4 giorni e 14:02 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 01 mar 2012 al 15 mar 2012 alle ore:20:00

      Barolo e Barbaresco a Napoli con Masnaghetti e i Cru di Enogea

      Mancano: 7 giorni e 14:02 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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