Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio del mese di gennaio, 2011

Cambio al vertice per il Consorzio di tutela dei vini D.O.C.

Falerno del Massico, Asprinio di Aversa e Galluccio

Salvatore Avallone è il nuovo presidente

Salvatore Avallone è stato eletto nuovo Presidente del Consorzio di tutela dei vini D.O.C. Falerno del Massico, Asprinio e Galluccio. Già vice presidente dal 2004 al 2007, succede a Nicola Caputo.

“Con la collaborazione del  nuovo consiglio desidero potenziare la presenza del Consorzio sul territorio di Caserta. Il mio obiettivo primario è di offrire a tutti i membri della filiera vitivinicola, soprattutto ai vignaioli, un Consorzio forte ed efficace al quale potersi rivolgere per la gestione e la soluzione dei  problemi specifici del settore vitivinicolo, in sinergia con tutte le organizzazioni di categoria e gli enti all’uopo preposti . ”          Salvatore Avallone.

Salvatore Avallone gestisce con sua sorella Maria Ida l’azienda vinicola Villa Matilde. È da sempre impegnato in prima linea per la valorizzazione dell’Alto Casertano e delle aree circostanti, attraverso importanti interventi conservativi sul territorio. Da qualche anno si è fatto promotore di un importante progetto di abbattimento delle emissioni di Co2 e di inquinamento nella sua azienda.

Di seguito l’elenco dei Consiglieri e del Collegio sindacale di cui è presidente Michele  Cicoria

Il presidente Avallone sarà affiancato dai due vicepresidenti:  Arturo Celentano e Carlo Numeroso e dal consiglio di amministrazione composto dai seguenti consiglieri:

Raffaele Magliulo; Nicola Caputo; Carlo Zannini; Felicia Brini; Claudio Prattico; Massimo Telaro; Massimo Capuano; Nicola Trabucco; Antonio Papa; Amedeo Barletta; Gennaro Pizzorusso; Francesco Zacaria

Info:

Presidenza Consorzio di tutela dei vini D.O.C.

Falerno del Massico, Asprinio di Aversa e Galluccio

telefono: +39 0823.932 088

Drink ad hoc per piatti d’autore al Quod Libet

Pubblicato da aisnapoli il 31 - gennaio - 2011Versione PDF

Giovedì 10 febbraio al Quod Libet di Nocera Inferiore (Sa)

 “DRINK AD HOC PER PIATTI D’AUTORE”

 Cocktail creativi e piatti d’autore protagonisti giovedì 10 febbraio alle ore 20,00 al Quod Libet di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Questa l’originale proposta della coppia Cibelli – Pappalardo che, abbinando ai piatti cocktail a bassa gradazione alcolica caratterizzati da ingredienti del territorio, porta una ventata di novità nel panorama enogastronomico campano. Giovani, ma già con notevole esperienza alle spalle, le due anime del Quod Libet: Francesco Cibelli, patron del locale e barman professionista, ha lavorato in alcuni dei più prestigiosi bar d’Europa, tra cui il “Library Bar” del “The Lanesborough Hotel” di Londra, conquistando anche importanti riconoscimenti; Raffaele Pappalardo, lo chef, cresciuto professionalmente nelle cucine di diversi ristoranti della Costiera amalfitana, ha poi affinato la propria esperienza in Francia presso i parigini Guy Savoy e Hotel Lutetia. Nel Quod Libet Francesco e Raffaele fondono in modo armonioso le rispettive esperienze dando vita a quello che loro definiscono orgogliosamente “laboratorio culinario”, punto d’incontro tra tradizione e innovazione. Il locale, situato a pochi passi dal Vescovado, è facilmente raggiungibile per chi proviene dall’autostrada Napoli – Salerno.

Menu

Agro, mare e mozzarella

Drink in abbinamento

Caprese frozen

Crudo e cotto di seppia con puntarelle e maionese di colatura di alici

Drink in abbinamento

Frizzalanghina” 

Spaghettone “ieri e oggi”

Drink in abbinamento

RumPesto

Vino: Donnaluna Fiano 2009 – Viticoltori De Conciliis

Triglia dorata in crosta di granturco su tartare di funghi chiodini

Drink in abbinamento

La luppolata”

Vino: Donnaluna Fiano 2009 – Viticoltori De Conciliis

Fantasia di arance del monte albino

Drink in abbinamento

Il Mon cheri”

 

Costo per persona: 20,00 euro

 

Info e prenotazioni (prenotazione obbligatoria, posti limitati):

Quod Libet

Via Vescovado, 27/29 

84014 Nocera Inferiore (Sa)

Telefono: 081 0130822 – 334 7378580

www.quod-libet.eu

Giorno di chiusura: lunedì

Ufficio stampa: Laura Gambacorta

Mob.  349 2886327 Email: laugam@libero.it

Valeria Grasso Mob. 3475162165 Email: valeria.grasso@katamail.com

Arte e sapori della Campania in scena a Sanremo

Pubblicato da aisnapoli il 31 - gennaio - 2011Versione PDF

Giovedi 3 febbraio, ore 11 conferenza stampa a Villa Bruno – San Giorgio a Cremano (NA)

 La Campania in scena al Festival di Sanremo, con il “Gruppo Eventi”. Storia, gusto, sapori e tradizione del territorio saranno presentati nell’ambito del dopo festival di Sanremo, con cooking show di chef stellati ed osterie Slow Food, tour di cabarettisti, Premio Troisi e le tipicità enogastronomiche regionali esaltate tra vip, telecamere e mondanità. Il programma completo dell’iniziativa sarà presentato giovedi 3 febbraio, alle ore 11 a villa Bruno, nella biblioteca di cultura vesuviana.

A presentare la manifestazione Vincenzo Russolillo, Presidente del Gruppo Eventi, Fofò Ferriere, Responsabile food and beverage del Gruppo Eventi, Luisa Del Sorbo, Amministratrice della società 30Nodi – per la promozione territoriale, e Giorgio Zinno, vice Sindaco di San Giorgio a Cremano per il Premio Troisi. Per l’occasione saranno presenti gli chef ambasciatori della Campania nell’ambito del Festival della Canzone Italiana e la squadra di giornalisti, produttori e scrittori invitati a raccontare il territorio, tra parole ed assaggi.

Borgogna Mon Amour…secondo appuntamento in slideshow

Pubblicato da aisnapoli il 30 - gennaio - 2011Versione PDF

Foto di Adele Chiagano

Luoghi Comuni, il lato B dell’Enolaboratorio. Foto di Adele Chiagano

Luoghi Comuni, il lato B dell’Enolaboratorio. Secondo appuntamento del seminario dedicato alla Borgogna ed al Pinot Nero: Chambolle Musigny e Clos Vougeot. A cura del Magister Burgundiae Giancarlo Marino.
. A cura del Magister Burgundiae Giancarlo Marino.

Di Karen Phillips

Provo a descrivere la scena per voi. un po’ di fresco, anzi diciamo un po’ di freddino … un bel castello medievale … muri in pietra … pavimento in pietra.
All’interno, nella grande sala, oltre 200 sacchi di colore rosso sono state allineati ordinatamente su un lungo tavolo di legno …. Sei bicchieri sul tavolo sono davanti a me.Il tutto si svolge  in un religioso silenzio .. un tranquillo silenzio … interrotto solo dal rumore dei passi soffici del sommelier intento a riempire i nostri bicchieri … da qualche sussurro occasionale … da un commento appena accennato …
Ho iniziato. Ho iniziato così la mia giornata al Castello Marchionnale di Taurasi. Un giorno, nel quale assieme ad un gruppo di giornalisti italiani e stranieri e sommeliers abbiamo provato, gustato e giudicato ben 28 Taurasi. Paolo De Cristofaro, (Gambero Rosso, Tipicamente), il nostro host, ha spiegato la nostra missione: non solo dovevamo assegnare il rating alla vendemmia 2007, ma avremmo dovuto rispondere ad alcune domande e dare le nostre opinioni. Domande come, per esempio, quali sono le famiglie di profumi che maggiormente si evidenziano secondo noi nel bicchiere … che cosa sentiamo? frutti maturi …? o secchi? frutta cotta? la mineralità.. gli aromi vegetali …  le spezie? Mi è stato chiesto di dare il mio parere sulla struttura dei vini, sul loro equilibrio. Come poi valuto la qualità media della vendemmia … se mediocre? sufficiente? buona? Ottima? L’ho trovata eccellente? E per quanto riguarda il suo potenziale di invecchiamento? Cosa ho pensato? Che cosa penso dei tannini, dell’acidità, della gradazione alcolica?
Un’incredibile opportunità è stata per me partecipare a questa sessione di degustazione: osservare e imparare da professionisti che svolgono questa attività nel loro quotidiano. La norma per loro … molto eccitante, stimolante, anche se, a volte, un po’ troppo impegnativo per me.
Quindi con calma mi sono soffermata su ogni  bicchiere, osservando il colore di questo giovane Taurasi che mi fissava dal calice. Ogni vino pronto ad esprimere la sua fragranza. Alcuni con intensità, altri meno. Alcuni mi hanno ricordato la ciliegia matura, la confettura di ciliegie altri. Alcuni le spezie, altri no. Mentre assaggiavo, mi sono ricordata come il mio Aglianico, in versione Taurasi, può essere tannico, ben strutturato ed elegante. Mi sono inoltre ricordata come alcuni Taurasi hanno bisogno di tempo.
Ho guardato il mio orologio, erano passate 3 ore. Il tempo per un pranzo veloce fornito da Marennà (Feudi di San Gregorio). Ho colto l’occasione per chiacchierare con qualche amico nuovo. Un critico del vino dalla Svezia, uno dalla Polonia. Altri scrittori di vino per L’Espresso, Wine News, Slow Wine, Decanter, Bibenda e Duemilavini per citarne soloalcuni. Mi hanno dato suggerimenti, consigli, incoraggiamenti. Proprio la spinta giusta, di cui avevo bisogno, per continuare nel miglior modo la degustazione.
Dopo il pranzo, dopo aver terminato i Taurasi, ho continuato con l’assaggio di altri vini che erano a nostra disposizione durante questa degustazione alla cieca. (Per un totale di 50 vini diversi) a partire dal 2009 -2008-2007-2006 Aglianico e Taurasi Riserva 2006-2005-2004-2003. La sala di degustazione era quasi vuota, a questo punto, e mi piaceva la solitudine, il silenzio. Mentre ho consegnato il mio foglio di valutazione, Paolo mi ha consegnato un elenco. Un elenco che svelava i nomi delle cantine che hanno partecipato alla degustazione, con il numero del campione servito . Ho controllato i miei appunti, ho controllato l’elenco. Ho visto nomi che conoscevo, ho scoperto dei nuovi. Mi sono fatta versare un ultimo bicchiere della bottiglia numero 31. Un bicchiere di vino da godere mentre guardavo fuori dalla finestra cadere la neve. Neve che cade in silenzio per le strade di Taurasi. Il vino perfetto, il momento ideale per riflettere sulla mia giornata. La mia giornata di degustazione di Taurasi. In un bel castello medioevale … con muri in pietra …e pavimenti in pietra ….

Versione in Inglese

Gli antichi riti della civiltà contadina, le suggestioni del vivere quotidiano in un ambiente rurale, rivivranno ad Ariano Irpino, in Valle Ufita, il prossimo 5 e 6 marzo 2011 grazie alla proposizione del rito r’ lu puorc. Il maiale, l’animale che per anni ha costituito il principale sostentamento alimentare familiare delle comunità contadine locali, sarà rivissuto nell’antica e coinvolgente atmosfera del…le tradizioni culturali della Valle dell’Ufita tra suoni e colori del folklore ed i sapori e profumi dei prodotti tipici enogastronomici che verranno degustati.

Alla manifestazione è legata la possibilità di poter conoscere il territorio della Valle dell’Ufita e dei Monti Dauni attraverso escursioni guidate in aziende di allevamento di suini locali e macellerie convenzionate per conoscere la lavorazione delle carni.

La manifestazione nasce dall’esigenza di sostenere riti tradizionali che sono il fondamento di un prezioso patrimonio culturale da conservare, valorizzare e trasmettere alle generazioni future. La festa non è quindi solo e semplicemente un momento di aggregazione sociale o di festa paesana, ma vuole essere soprattutto un evento culturale, turistico, gastronomico di ampio respiro con la possibilità di gustare sul luogo varie specialità che originano dal maiale, come prosciutti, salami, coppa, capicolli, salsicce, strutto, sanguinaccio ma soprattutto “lu suffritt’”.

Un appuntamento che vuole diventare annuale e costante nel tempo dove si possa incontrare e parlare del maiale anche sotto l’aspetto culturale, agroalimentare e zootecnico.

27 Giovedì a laFeltrinelli Express  Stazione Centrale – P.zza Garibaldi ore 18.00 

INCONTRI CON IL GUSTO. MIMÌ ALLA FERROVIA

I ristoranti più famosi non si trovano soltanto nelle zone più chic della città, come Mergellina o il lungomare, ma anche nei pressi della stazione ferroviaria, a piazza Garibaldi, in quel caotico assembramento perenne di giocatori delle tre carte, bancarelle abusive, spacciatori e prostitute. Napoli è servita (Gribaudo), di Giuseppe Crimaldi, è un racconto dai toni vivaci che dipinge le vicende, gli aneddoti e i personaggi celebri che hanno animato lo storico locale napoletano Mimì alla ferrovia, dagli operai dell’Alfasud a Gianni Agnelli. Con l’autore intervengono Michele Giugliano, Senior e Junior, Giovanni Melillo e Carlo Vischi. Presenta Luciano Pignataro.

Vendittiwinetour XXXII° tappa a Portici

Pubblicato da aisnapoli il 25 - gennaio - 2011Versione PDF

VENDITTIWINETOUR XXXII TAPPA  

lunedì 7 febbraio 2011 - ore 20,30 CD Restaurant
Via Pagliano 5 | Portici
  per info e prenotazioni T +39 0817752502 | M +39 3662041964
W http://www.ristorantecd.it

La manifestazione ideata e realizzata dall’enologo Nicola Venditti, titolare dell’Antica Masseria Venditti, insieme ai migliori ristoratori, giunta alla XXXII tappa, intende promuovere la migliore ristorazione italiana abbinando la cucina tipica locale ai i vini doc e biologici di Venditti.

 

Il prossimo appuntamento è per il 7 febbraio 2011, al CD Restaurant di Portici.

Il nuovo locale inaugurato a maggio all’ombra del Vesuvio a Portici, cittadina un tempo sede della reggia dei re di Borbone.

Un vero tempio di Bacco e del buon gusto, dove gustare specialità di terra e di mare e sorseggiare un ottimo vino in rilassante compagnia.

Elegante ed accogliente, dotato di giardini esterni e di un ambiente riservato alla degustazione di vini, nato dalla volontà di Pietro D’Orsi, di sua sorella Assunta e del caro amico Antonio Carpino, è una vera delizia per gli amanti della buona tavola, il luogo ideale per gli amanti dell’eleganza e del gusto.

Una cucina tradizionale fatta di ingredienti genuini e tanta passione, primi piatti cucinati con ingredienti sempre freschi e prodotti di stagione, degustazioni di pesce sempre fresco, grigliate di carne. E poi tantissimi dolci e degustazioni di cioccolata per tutti i gusti.

La serata, inizierà con un saluto dei titolari del ristorante. A seguire, l’enologo Nicola Venditti presenterà la sua azienda illustrandone la filosofia. Sarà aiutato dalle bellissime immagini proiettate su uno schermo, che vanno dalla bella cantina in legno lamellare alle suggestive foto dell’innesto a gemma e a spacco inglese realizzate nel “vigneto didattico”, per finire le suggestive foto della vendemmia notturna.

Il “vigneto didattico” è un’idea originale di Nicola Venditti realizzato nel 2005.

Saranno proiettate anche molte foto delle venti uve autoctone presenti nel “vigneto didattico” con cui l’azienda produce i suoi ottimi vini doc biologici.Venti minuti circa di belle immagini e racconti di vita per conoscere direttamente l’Antica Masseria Venditti con l’invito finale alla visita aziendale a Castelvenere all’Isola di cultura del vino. Sarà spiegato nei particolari la coltivazione biologica e le scelte che tale normativa comporta.

Si definisce biologico il prodotto così ottenuto e diventa veritiero solo se le autorizzazioni sono riportate sull’etichetta del vino. A seguire un menu enogastronomico molto interessante che coniugherà specialità culinarie ai vini biologici dell’Antica Masseria Venditti.

E per finire un caloroso brindisi con la “grappa di Barbetta”, un elisir unico nel suo genere che ci saluterà magnificamente.

 

Si richiede solamente la puntualità per … una serata veramente da ricordare.

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 27 feb 2012 al 27 feb 2012 alle ore:20:00

      Corso di Primo Livello Sommelier con l'AIS Napoli. Si parte il 27 Febbraio

      Mancano: 4 giorni e 14:16 ore.
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    • dal 01 mar 2012 al 15 mar 2012 alle ore:20:00

      Barolo e Barbaresco a Napoli con Masnaghetti e i Cru di Enogea

      Mancano: 7 giorni e 14:16 ore.
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