Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio del mese di maggio, 2011

“Uno barrato Enoristorante”, fermata consigliata!

Pubblicato da aisnapoli il 31 - maggio - 2011Versione PDF

Hamburger di Tonno

Di Fosca Tortorelli

Dopo aver sentito parlare vagamente di questo locale, la curiosità di sperimentarlo è stata appagata; si tratta di “Uno barrato Enoristorante“, in via Vannella Gaetani, stradina che si incontra a pochi passi da Piazza dei Martiri e piazza Vittoria.

Il nome richiama il famoso tram 1/ che univa la parte orientale di Napoli alla moderna zona di Fuorigrotta, attraversando i quartieri eleganti della città.

Il primo impatto è stato positivo, un locale con pochi coperti ma ben distribuiti, arredato con gusto e semplicità. Curioso il soffitto e le nicchie che si trovano sulle pareti che ospitano parte della cantina.

L’atmosfera si rivela rilassata e non pretenziosa, con una particolare attenzione posta al servizio, che si rivela accurato senza eccessi.

Piccolo neo, ci siamo trovati nella fase di cambio menù, per cui alcune delle portate indicate in carta non erano presenti.

Ma prima ancora di aprire il menù siamo stati avvisati del “momento di transizione” e ci sono state indicate sia le portate mancanti che le relative sostituzioni, lasciandoci il tempo necessario per dare il via alla nostra piacevole serata.

Sfogliando il menù abbiamo preso visione anche della duplice proposta di menù degustazione, a mio parere piuttosto conveniente, ma dato che il nostro appetito non era poi così prepotente ci siamo orientiamo su scelte “libere”. Le creazioni culinarie proposte dallo chef si orientano  decisamente verso una cucina di impronta mediterranea, con accenti legati alle tradizioni campane e siciliane.

Optiamo tutti per il pesce e scegliamo di partire con degli antipasti, siamo in quattro e ne proviamo due diversi, involtini di pesce spada alla pantesca su carpaccio di pomodori ramati e zucchine fritte e hamburger di tonno serviti in piccoli panini con capelli di peperoncino e cetriolo.

Gli involtini sono saporiti, ma non spiccano, mentre i piccoli panini – da mangiare rigorosamente con le mani – si rivelano un piatto sfizioso e perfettamente riuscito nella sua apparente semplicità.

Paccheri Fiori di Zucca e Piennolo

Poi ciascuno di noi sceglie una portata principale, c’è chi opta per dei paccheri di gragnano con fiori di zucca e pomodorini del piennolo,  chi sceglie il rombo con pomodori e zucchine e chi preferisce dei gamberoni con cupola di riso allo zafferano.

Presentazione corretta e risultato complessivo gradevole in quasi tutti i piatti, anche se – a mio avviso – il condimento del rombo risulta un pò troppo chiassoso, mentre i gamberoni si rivelano appaganti al palato.

Altra nota positiva su cui porre l’attenzione è la carta dei vini, che si rivela ben articolata con proposte per ogni regione d’Italia non banali e singolari per la particolarità delle aziende selezionate.

Optiamo per una passerina al bicchiere e per una bottiglia di Roncus friulano.

Anche i dolci sono stati oggetto della nostra valutazione, scegliendone tre diversi, il flan di cioccolato fondente, buono per la scelta della materia prima utilizzata, la millefoglie con crema chantilly alla vaniglia, zenzero e biscotto alla nocciola, che si rivela piacevole ed originale, ed il cremoso allo yogurt con crema di limoni di Sorrento e bisquit all’arancia, che ha ottime potenzialità ma va decisamente migliorato per quanto concerne il suo equlibrio gustativo.

Va anche sottolineata la competenza e la disponibilità del giovane Simone Nicotina, pronto ad accogliere con umiltà le piccole critiche/consiglio fatte su alcuni piatti.

Il rapporto qualità/prezzo, considerando il livello del locale, la qualità della cucina e delle materie prime e il servizio ( che non si paga ) è abbastanza equilibrato, anche se alcuni dei piatti proposti dovrebbero acquisire maggiore incisività.

In definiva il giudizio risulta positivo con la curiosità di tornare per provare le proposte di terra di impronta decisamente toscana.

Buona la prima per Malazè 2011

Pubblicato da aisnapoli il 31 - maggio - 2011Versione PDF

Centinaia di persone all’anteprima dell’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei. Tra gli ospiti operatori del settore, giornalisti, blogger e appassionati che hanno potuto assaggiare vini e piatti delle migliori  eccellenze enogastronomiche del territorio.

 

Centinaia di persone hanno affollato i saloni e il giardino di Villa Elvira in occasione dell’anteprima della VI edizione di Malazè, l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei che si terrà dal 10 al 20 settembre.

 

“Malazè è il laboratorio dell’enogastronomia dei Campi Flegrei – ha dichiarato Rosario Mattera, ideatore ed organizzatore della manifestazione – un’iniziativa che si svolge con un budget limitato ma che quest’anno raggiunge la VI edizione perché alla base c’è un grande legame tra gli operatori e un forte radicamento nel territorio”.

 

All’iniziativa hanno partecipato la giornalista della Rai Anna Scafuri, l’archeologa Rosaria Ciardiello e la presidente regionale del Movimento Turismo del Vino Daniela Mastroberardino. Le ospiti sono intervenuti nel dibattito sull’enorme potenziale del settore archeoenogastronomico per l’economia locale. Nel corso della serata sono state presentate alcune novità della VI edizione: un lungo elenco di iniziative culturali, visite guidate, laboratori per bambini e tante occasioni per mettere in mostra il territorio.

 

“L’enogastronomia è la carta vincente per l’Italia – ha dichiarato Anna Scafuri – e anche la Campania deve essere in linea con il resto del Paese. Bisogna dire, però, che gli imprenditori locali non investono molto né in comunicazione e né in informazione. Malazè è invece una bella eccezione come strategia di comunicazione perché dà l’opportunità di conoscere l’unicità di questo territorio”.

 

“L’evento Malazè – ha spiegato Daniela Mastroberardino – racchiude in sé tutti gli elementi che identificano la nostra associazione, il Movimento Turismo del Vino. Per esempio Malazè mette insieme il binomio vino ed archeologia”.

 

Della cucina Romana e dell’antica tradizione della gastronomia flegrea è stato il contenuto dell’intervento di Rosaria Ciardiello, autrice del libro “Cibus – I Sapori dell’Antica Roma”, Valtrend Editore.

 

Dopo l’incontro gli ospiti hanno potuto assaggiare il meglio dei vini doc e dei piatti tipici locali grazie alla partecipazione di venti cantine, nove ristoranti e cinque aziende gastronomiche.

 

Hanno aderito all’anteprima della VI edizione di Malazè:

 

Le cantine: Cantine Babbo (Scalandrone, Pozzuoli), Iovino Antonio (Solfatara, Pozzuoli), Tenuta Matilde Zasso (Contrada La Schiana, Pozzuoli), Contrada Salandra (Coste di Cuma, Pozzuoli), Azienda Agricola Piscina Mirabile (Bacoli), Cantine Farro (Fusaro, Bacoli), La Sibilla (Fusaro, Bacoli), Cantina del Mare (Cappella, Monte di Procida), Cantine Carputo (Quarto), Cantine Grotta del Sole (Quarto), Il Cellaio (Quarto), Il Quarto Miglio (Quarto), Quartum (Quarto), Rosiello (Posillipo, Napoli), Cantina Agnanum (Agnano, Napoli), Cantine Astroni (Agnano, Napoli), Masseria del Borro (Napoli), Colle Spadaro (Pianura, Napoli), Il Castello (Marano di Napoli), Cantine Federiciane (Marano di Napoli), Cantina Vigne Flegree (Marano di Napoli).

 

I ristoranti: Abraxas (Pozzuoli), Bobò (Pozzuoli), La Cucina di Ruggiero (Pozzuoli), Villa Elvira (Pozzuoli), La Fattoria del Campiglione (Pozzuoli), Vinaria (Pozzuoli), Da Fefè (Bacoli), La Bifora (Bacoli), La Compagnia del Ragù (Giugliano in Campania), Nautilus Ristorante (Giugliano in Campania)

 

Le aziende gastronomiche: Artistica Dolciaria dei Fratelli Buono (Pozzuoli), Nautilus Dolcezze & Caffè (Giugliano in Campania) Liquorello Puteolano (Pozzuoli), Cooperativa Le Lazzarelle (Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli), L’olio astrologico del professor Antonio Ruggiero (Vairano Patenora). 

 

Malazè, l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei, si svolge con la collaborazione di Le Strade del vino dei Campi Flegrei, Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei, Slow Food Campi Flegrei, Associazione Italiana Sommelier di Napoli, I.p.s.a.r. Petronio di Pozzuoli. A.t.a.f., Pro Loco di Pozzuoli ed è patrocinato da Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura, Comune di Pozzuoli, Comune di Bacoli, Comune di Monte di Procida, Camera di Commercio Industria e Artigianato di Napoli, Parco Regionale dei Campi Flegrei, Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli, Confcommercio di Napoli.

 

ufficiostampa@cirobiondi.it

339.5445737 – 393.5861941

30 Giugno, Convocazione Assemblea Generale soci Ais Campania

Pubblicato da aisnapoli il 31 - maggio - 2011Versione PDF

 

      A TUTTI I SOCI  DELL’ASSOCIAZIONE  SOMMELIER CAMPANIA E LORO SEDI

 

La S.V. nella sua qualità di socio dell’ ASSOCIAZIONE  Sommeliers Campania  è invitato a partecipare all’ Assemblea generale dei Soci che  si terrà presso lo Yacht Club Marina di Stabia – Via Alcide De Gasperi, 313 – Castellammare di Stabia (Na) , in prima convocazione alle ore 6,30 del giorno 29/06/2011 e alle ore 17,00 del giorno 30/06/2011 in seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

 

  1. Approvazione bilancio consuntivo al 31/12/2010
  2. Approvazione bilancio preventivo 2011
  3. Relazione del Presidente AIS Campania
  4. Relazione dei Revisori Contabili

 

Si comunica che:

il bilancio al 31/12/2010 redatto dal C.D.

è a disposizione dei soci presso la sede dell’Associazione

In nessun caso sono ammesse deleghe

               IL PRESIDENTE AIS CAMPANIA

                                                                                                 Nicoletta Gargiulo

                                                                                                                                         F/to

Di Karen Phillips

Un aperitivo sulla spiaggia. Questo è quello che volevo. Ma non in una qualsiasi spiaggia … volevo Amalfi. E non un qualsiasi lido… Ristorante Marina Grande. Un tavolo d’angolo si affaccia sulla spiaggia e il mare era il luogo perfetto per un cocktail e una chiacchierata con il proprietario Gianpaolo Esposito e Chef Umberto De Martino.

Ho imparato presto che il lido di Marina Grande è uno dei più antichi stabilimenti balneari in Italia, risalente al lontano 1918. Si trasferì nel 1935,ed ha aperto il ristorante nel 1950. Gianpaolo mi ha servito un cocktail, Apois, che ho sorseggiato mentre do un’occhiata al menu ed alla carta dei vini. Un menu ricco di pesce, di pasta fatta in casa,tra cui una tagliatella fatte con 33 tuorli d’uovo, e dolci fatti in casa.Una carta dei vini con 300 etichette, piena  zeppa  della  regione Campania.

Ero indecisa su cosa provare così Chef De Martino ha scelto per me. Un filetto di tonno in crosta di semi di papavero con Panzanella (insalata di pane) e stracciatella di bufala. Poi piselli in tre texture con formaggio vaccino fresco, arancia e scampi marinati. Mentre mangiavo Esposito mi continuava a parlare di Marina Grande. Come durante il giorno ci si può rilassare sulla loro spiaggia, gustare un pranzo leggero oppure una pizza al  piano di sotto al secondo ristorante. Più volte la settimana si organizzano eventi speciali, come serate di jazz e con musica dal vivo.

Perfetto per l’estate.
Perfetto per un aperitivo sulla spiaggia …

Versione in Inglese

Ristorante Marina Grande
Viale della Regione, 4
84011 Amalfi (Sa)
089 871129

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS Delegazione di Napoli

 

Divinoinvigna Enoteca e Ais Napoli 

Presentano 

Martedì 31 Maggio

Seconda serata dedicata alla Birra

Parte teorica: Produzione della birra, alta e bassa fermentazione

Parte pratica: I lieviti

Andechs Bock (D)Wychcraft – Wychwood (GB)Achel Blonde (B) – Cantillon Kriek (B)

Divinoinvigna e AIS Napoli hanno riaperto i battenti in Via Sigmund Freud, con un ciclo di incontri dedicato esclusivamente alla Birra attraverso un percorso di approfondimento e degustazione diviso in sei puntate! Pensato e ideato da Roberto Erro con le “incursioni” di esperti conoscitori e appassionati degustatori: Fabio Cimmino, Francesco Immediata e Gianluca Polini. Gli appuntamenti prevedono una parte teorica e una parte pratica con quattro birre in degustazione per serata, per imparare a conoscere i processi produttivi e gli ingredienti della birra, la sua storia e gli stili birrai, con uno sguardo alle tecniche di degustazione e agli abbinamenti con il cibo.  Martedì 31 Maggio si parlerà di produzione della birra, di alta e bassa fermentazione e di lieviti.Scopriremo che esistono infinite varietà di birre, alcune anche capaci di invecchiare e di maturare come i grandi vini, noteremo la loro grande versatilità nell’abbinamento al cibo e soprattutto ci libereremo dal luogo comune che la birra è una “semplice” bevanda, per capire che è invece il frutto di arte, qualità e mestiere!

 

Birra: percorso di approfondimento e degustazione della birra in sei puntate

Relatori: Fabio Cimmino – sommelier AIS e giornalista; Roberto “Caranguejo” Erro – beer-writer; Francesco Immediata - beer-writer; Gianluca Polini – docente Master della Birra Slow Food, publican Ottavonano, Atripalda (AV)                                                    

24 birre in degustazione – In dotazione: materiale didattico in formato digitale

Costo intero Pacchetto: 150 – Costo singola serata: € 30

Ore 20.30 - Enoteca Divinoinvigna – Via S. Freud, 33/35 – Napoli
Info e prenotazioni:
 divinoinvigna@libero.it – 081 3722670 – 329 6467600

 

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

www.aisnapoli.it

EmerGente Sud 2011: vince Roberto Allocca

Pubblicato da aisnapoli il 30 - maggio - 2011Versione PDF

Di Fosca Tortorelli

Vittoria del giovane chef Roberto Allocca

rinnovata conquista campana per Emergenze del Sud 2011

 

Anche quest’anno la Campania è uscita vincitrice nel concorso “Miglior Chef Emergente del Sud 2011″, evento presentato dal giornalista gastronomico Luigi Cremona, che si è svolto nella splendida cornice del “Circolo Savoia” di Napoli, in concomitanza con Vitignoitalia.

La finale si è svolta martedì 24 maggio ed ha visto tre giovani chef molto talentuosi – il che ha reso la scelta da parte dei giurati molto impegnativa – tutti accomunati dalla voglia di ricercare, innovare e sperimentare, partendo dalle materie prime e dalle ricette tradizionali legate al proprio territorio.

Il primo ad esibirsi è stato il pugliese Vito Giannuzzi, chef del Resort “Masseria Torre Maizza” di Savelletri di Fasano (Brindisi), che ha presentato come prima ricetta – per il tema obbligato il multicolore – un ardito raviolo di calamaro, farcito con mozzarella, crema di piselli, menta e pomodori confit ed accompagnato da una ricercata bottarga di uovo e come piatto per il tema libero dei riuscitissimi passatelli, preparati con una base di farina ricavata da taralli pugliesi frullati e setacciati, conditi con un fumetto di pesce affumicato, vongole, cerfoglio e pomodoro confit al quale è stato abbinato un Trebbiano di lugana in purezza del 2009 dell’azienda La collina dei ciliegi piacevolmente minerale e sapido.

Poi è stata la volta di Roberto Allocca, 32 anni, chef del ristorante “Marennà” di Sorbo Serpico (Avellino), che con le sue preparazioni è riuscito a conquistare i favori della giuria, risultando il vincitore del concorso.

Ha eseguito come piatto multicolore una insolita insalatina tiepida di mare su salsa di zucca e yogurth di bufala alla vaniglia, un
variegato assemblaggio di mare (a base di polpo, totano orata e cozze cotti separatamente e con diverse erbe aromatiche), che è stato accompagnato da un piacevolissimo Pietra brox, lschia bianco doc della tenuta giardini Arimei e come seconda preparazione dei bocconcini di Faraona arrostiti, laccati al nocillo con insalatina di scarola e noci. Piatto perfettamente riuscito e probabilmente determinante per la sua vittoria e che ha visto come vino protagonista dell’abbinamento il Barolo 2006 dell’azienda Tenute Costa, che nonostante la giovane età, ha rivelato un tannino elegante ed una piacevole persistenza gustativa.

L’ultimo ad esibirsi è stato il giovane chef siciliano, stiamo parlando di Giuseppe Causarano, di soli 26 anni, di Sampieri (Scicli) che lavora come sous-chef di Peppe Barone al ristorante “Fattoria delle Torri” a Modica (Ragusa).

I suoi due piatti si sono rivelati accattivanti e con un forte richiamo ai sapori del suo territorio.

Per la categoria multicolore ha presentato uni innovativo Beccafico Made in Sicily , cercando di  riassumere ed armonizzare tutte le particolari varianti delle singole province, ed al quale è stato abbinato un Gavi dell’azienda agricola biodinamica di Cascina degli ulivi, situata sulle colline di Novi Ligure in provincia di Alessandria, che si è dimostrato delicato e di facile beva.

Mentre come ricetta a tema libero ha proposto un’interessantissima Norma fuori Norma, nella quale il giovane chef, ha cercato di rispettare la versione originale dal punto di vista delle sensazioni gustative, ma dando un tocco di creatività ed incisività al piatto.

Quest’ultima preparazione è stata piacevolmente accompagnata da un intenso ed elegante Vermentino Bianco DOC 2010 delle Cantine Lunae .

Questa manifestazione è la seconda tappa di “Emergente 2011”, che vedrà la sua conclusione a Roma con la finalissima programmata per il periodo che va dal 22 al 24 ottobre prossimi.

Una manifestazione che si riconferma evento unico nel suo genere e che cerca di dare la possibilità a giovani chef di esprimere passione e impegno per il proprio lavoro.

A Roberto, aspirante sommelier con Ais Napoli i complimenti della delegazione napoletana ed un grande in bocca al lupo per la finale nazionale (T.L.)

Bilancio positivo per Vitignoitalia che chiude la settima edizione con numeri in crescita e un consenso diffuso di pubblico, operatori e critica. Grande successo per Wine-remix che annuncia di proseguire il format con Vitignoitalia anche dopo il salone.

Archiviata l’edizione numero sette, è tempo di bilanci per Vitignoitalia. La tre giorni di Castel dell’Ovo si conclude con un successo evidente di pubblico e critica.
Nuovi espositori e nuove sale hanno arricchito quest’anno il percorso espositivo che ha visto 300 cantine, 13 sale e 12.000 visitatori nei tre giorni della manifestazione. Trentacinque buyers provenienti da 16 paesi del mondo – dai grandi mercati emergenti come Cina e Brasile, ai più competitivi come Stati Uniti, Germania, Olanda e Paesi Baltici – hanno quest’anno incontrato i produttori nei work-shop OneToOne, formula vincente che mette d’accordo domanda ed offerta ottimizzando tempi e contrattazioni.

Due nuove sale, un intero piano, hanno ampliato la superficie espositiva che ha visto aziende importanti da tutto il Belpaese, piccoli produttori di nicchia e aziende al debutto nazionale. “Tre giorni per degustare l’Italia in un bicchiere” è stato il claim di quest’anno e come ormai da tradizione, sui banchi si è potuto degustare il meglio della produzione vitivinicola nazionale: riserve storiche, nuove annate, vini da vitigni dimenticati, nuovi blend e tante bollicine, trend in continua ascesa.

<Vitignoitalia è ormai un brand riconosciuto e affidabile nel mondo del wine-business. Dopo sette anni finalmente possiamo definirci un appuntamento centrale nel panorama delle fiere enologiche. Ce lo dicono le aziende e i rappresentanti. E lo conferma il pubblico di quest’anno. Per la prima volta inoltre anche i Tour operators dell’enogastronomia si sono affacciati a questo salone unico nel suo genere. Nei tre giorni abbiamo avuto una delegazione di 30 operatori russi e 10 tra i più importanti T.O. nazionali>, ha dichiarato Chicco De Pasquale, Presidente di Vitignoitalia.

Sostenuta da Regione Campania, Assessorato all’Agricoltura ed Assessorato al Turismo e Cultura, realizzata grazie anche alla collaborazione di Unioncamere Campania, Provincia di Napoli e Comune di Napoli, la tre giorni di Vitignoitalia si conferma dunque una vetrina importante e concreta opportunità di business non solo per il comparto vino, ma per l’intero territorio regionale.

Tra le novità di questa edizione, le degustazioni di Wine-Remix, format ideato da Roberto Barone di Radio Capri e Vitignoitalia, hanno riscosso un notevole successo di pubblico registrando il sold-out tutte le sere: per la prima volta un sommelier dell’Ais, un Dj e un Vj hanno guidato una degustazione di vino in modo inedito e originale coinvolgendo i partecipanti in modo inatteso.
<Wine-Remix rappresenta un’esperienza nuova che avvicina al vino un pubblico trasversale di intenditori e non solo. Ed è una grande opportunità per le aziende>, ha dichiarato Maurizio Teti che annuncia: <Con Roberto Barone e Radio Capri stiamo studiando il modo e i tempi per perfezionare il format e proporlo anche dopo il salone>.

Il futuro di Vitignoitalia? <Entrare nell’agenda dei grandi eventi di Regione Campania e fare rete con gli altri eventi sul territorio da Wine&The city che ci precede a Cantine Aperte, sino alla grande Festa a Vico di Gennarino Esposito. Vitignoitalia non è solo wine-business ma opportunità concreta per promuovere Napoli e la Campania in Italia e nel mondo>, conclude Chicco De Pasquale.

Vitignoitalia è un progetto della Hamlet srl in collaborazione con Regione Campania, Unioncamere Campania, Provincia di Napoli,  EPT Napoli.
E con il patrocinio del Ministero del Turismo, Comune di Napoli e Unione Italiana Vini.
In collaborazione con Gruppo Sangemini, Bormioli Rocco,  Banco di Napoli, Agriventure, Euromotor, Winterhalter
Radio ufficiale Radio Capri.

Vitignoitalia
tel. 081 4104533
www.vitignoitalia.it
ufficio stampa
dipunto studio
081681505

A Spasso per Wine&TheCity 2011…

Pubblicato da aisnapoli il 29 - maggio - 2011Versione PDF

Di Anna Ruggiero

Napoli può stupire piacevolmente….perchè mentre pensi che i soliti problemi ti complicano la vita rispetto ad altre città ecco che la creatività e la voglia di dare voce a quanto di bello c’è ti sorprende.

Ho avuto il piacere, in questi giorni, di poter passeggiare, lungo la Riviera di Chiaia, nel quartiere a ridosso del lungomare Caracciolo, tra le eleganti boutique della città che hanno ospitato nuovamente, Wine & The City, manifestazione dedicata al vino, alla cultura e alla moda.

Con alcuni amici appassionati abbiamo scelto di non mancare anche questo appuntamento che anticipa Vitigno Italia, salone del vino presente a Castel Dell’Ovo, dal 22 al 24 maggio. Abbiamo selezionato alcuni appuntamenti e siamo andati ad incontrare produttori e commercianti, quest’ultimi,  devo sottolineare piacevolmente coinvolti, in un ruolo di promozione diverso. Questo le proposte che ho scelto nei tre giorni.

E’ stata anche stavolta una bella esperienza. Ho potuto incontrare produttori che non conoscevo, degustare vini noti e altri nuovi. Ho ammirato negozi e luoghi d’arte dove forse non sarei entrata per pigrizia in altre occasioni.  Sono stata orgogliosa della mia città.

Vini e luoghi nelle tre giornate.

Mercoledi 18 maggio via Morelli e via Calabritto.

Il primo vino che ho assaggiato è stato Casa D’Ambra, Mario D’Ambra, Ischia Rosso, 2006 da Nico e Andreano. Un rosso fatto da due vitigni,   Guarnaccia  e  Per ‘ ‘e Palummo, dal profumo intenso, secco, con note di vaniglia, molto vicino ai miei gusti. Sono poi passata da Livio de Simone dove abbiamo salutato Peppe Mancini e Manuela Piancastelli di Terre del Principe che ci hanno fatto degustare il Pallagrello Nero, Ambruco 2006, un vino rosso che mi è piaciuto molto, intenso, complesso nei profumi con sentori di frutti di bosco, speziato, con una buona persistenza.  Ho salutato gli amici e ho continuato il mio wine tour  sostando dalla boutique Finamore dove ad accogliermi c’era un sommelier della casa vitivinicola Feudi di San Gregorio che, con naturale sapienza e disponibilità, mi ha presentato i due vini in degustazione:  Cutizzi, Greco di Tufo DOCG e Aglianico dal Re. Molto gradevole il Cutizzi, con sentori di frutta bianca e note minerali, secco, caldo, con una buona acidità. Buono l’Aglianico dal Re dai profumi gradevoli e dal sapore intenso. Un gioiello è sempre gradito ad una donna e così ho scelto di rilassarmi, guardando alcuni gioielli della nuova collezione di Ileana della Corte, assaggiando Tenuta di Altavilla, Fiano di Avellino di Villa Matilde, D.O.C.G., un vino elegante con note agrumate. Sono quasi pronta a farmi un regalo…ma non è il momento e con quel barlume di lucidità che mi resta dopo aver ammirato un gioiello passo alla boutique di scarpe Ramirez che ospitava Cantine Rao. Le scarpe, altra mia passione, sono davvero particolari, tacchi vertiginosi e modelli particolari. L’accoglienza è davvero gradevole, il responsabile del negozio con gli amici si lascia fotografare mentre Gianluca Montuoro, di Cantine Rao mi illustra i suoi vini. Degusto il Silvaura, Pallagrello Bianco e il Silvanigra, Igt di Terre del Volturno, realizzato da un insieme di Aglianico, Cabernet Sauvignon, Casevecchia, Pallagrello Nero. Concludo questo mio primo giorno andando a salutare gli amici a Calabritto 20, dove degusto Grappa Coralis della distilleria Bertagnolli ed un sigaro offerto dal Club amici della Dolce Vita. Tommaso Luongo delegato Ais Napoli è stasera nella veste fumosa di promotore del Club Amici della Dolce Vita e mi lascia giocare nella scelta dei sigari e nella mia curiosità verso un prodotto così particolare.  Non sono una fumatrice tradizionale, ma il sapore del sigaro mi piace molto e mi rilassa. Provo un Modigliani. Mi colpisce ancora lo strano accendino che Tommaso ha sempre con sè. Mi spiega che il sigaro non va acceso in bocca come la sigaretta e va conservato in un ambiente umido per preservarne l’aroma, ecco perché ha sul tavolo due splendide scatole in legno, con un igrometro che permette di controllare l’umidità.

Giovedi 19 maggio, via Bisignano e Vico Satriano

Concluso il lavoro non manco di girar. Inizio con Piazza dei Martiri, da Harmont & Blaine che ha in degustazione Fiano di Avellino, DOCG, vino della Stella 2009, dell’azienda Agricola avellinese Joaquin. Un nome singolare, che come racconta Luciano Pignataro in suo articolo, inteso dal produttore come -  “la mia buona stella”, un qualcosa che è, allo stesso tempo,  un metro di giudizio e una sensazione spirituale di appartenenza e protezione” -. E’ un vino che mi piace e che comprerei subito. Oggi però mi concentro su via Bisignano e mi fermo da Nennaapop per un aperitivo con i vini di Cantine Astroni. In degustazione trovo: Piedirosso, Falanghina e lo spumante Astro brut. Assaggio lo spumante che già conosco ma mi piace tanto. E’ secco, abbastanza persistente e ha una bella acidità. I colori del mare e le conchiglie riprodotte nei diversi oggetti di arredo  catturano la mia attenzione. Mi fermo nel negozio  di oggetto di arredamento di Alessandro Avino dove assaggio Fauno Bianco, Vesuvio Doc di Terre di Sylva Mala. Scendo verso la villa comunale e vado al vico Satriano, presso Satriano Cinque dove Gambero Rosso  ha organizzato uno splendido buffet e presenta i vini di Girlan, 448, IGT bianco, 2010, cuvee di Pinot Bianco, Chardonnay, Sauvignon, Goldmuskateller. In giro un po’ di amici sommelier sono a lavoro e mi fa piacere salutarli. Concludo quindi il mio secondo giorno, ritornando sui miei passi e risalendo via bisignano e vado alla Boutique Bon Bon, dove ci sono  i vini della aziende Carputo e Tenuta Matilde Zasso. Nel locale la sommelier Elena Erman è intenta a rispondere alle domande di un folto pubblico. Per l’occasione infatti le responsabili hanno invitato alcuni amici e professionisti napoletani. Mi trovo quindi coinvolta anche in una vera e propria festa alla quale hanno partecipato: Andrea e Florinda Datoli, Salvatore Mariconda, Carolina e Carlo Vila, Mariella Russo, Daniela De Cristoforo e un attore emergente ma dal curriculum prestigioso, Mirco Zagarella. Mirco assaggia Vigna Viticella di Carputo, il vino gli piace e trova che gli trasmetta delle belle sensazioni. Io invece assaggio lo spumante di falangina dell’azienda Carputo Lapilli, fresco e piacevole.  Conosco bene e apprezzo i vini di Tenuta Matilde Zasso  e la piacevolezza della sua Falanghina e mi lascio tentare per un ultimo bicchiere. Ma non sarà così il lungomare Caracciolo è troppo bello e ci fermiamo al Borgo Marinari al Transatlantico per una pizza in compagnia dello spumante extra dry Malia di Grotta del Sole.

Venerdi  20 maggio Via Filangieri, Piazza De Martiri e Via Cristoforo Colombo

Come cantava Marilyn Monroe «I diamanti sono i migliori amici delle donne». Scelgo con gli amici di iniziare il mio ultimo giorno di wine & The City da una gioelleria “De Nobili” che ospita l’azienda Agricola Capolino Perlingeri. La gioielleria mi colpisce non solo per la bellezza degli oggetti ma per la particolarità del locale, antico e con rari particolari, come la cassaforte. La responsabile dell’azienda vitivinicola, Alexia Capolino Perlingieri è una signora molto dolce che ci racconta di aver ripreso dal 1992 l’attività di famiglia, rilanciandola. E’ un azienda che produce anche olio. In degustazione sono presenti: Preta Falanghina Doc,  Vignarosa Rosato Doc e Sciasi, Rosso Doc di Sangiovese e Sciascinoso. Assaggio la Falanghina che trovo gradevole, bel profumo di fiori bianchi, mi colpisce la buona acidità e persistenza.  Buono davvero lo Sciasi, dai profumi intensi e dal sapore morbido e equilibrato. Continuiamo il nostro giro passando da via Filangiari a Piazza dei Martiri per fermarci alla Feltrinelli e partecipare alla presentazione di Cantine Aperte evento che si terrà il prossimo 29 maggio. In sala ci sono molti produttori che saluto. Sul palco, Daniela Mastroberardino della nota casa Terredora, l’Assessore Regionale Vito Amendolara e la gallerista che ha curato l’allestimento delle cantine, in un connubio tra arte e vino.

Il movimento del vino da anni promuove questa manifestazioni per favorire la crescita della cultura enogastronimica e accogliere, nelle proprie aziende, appassionati e turisti. Come sottolinea l’assessore, il turismo enogastronomico sta crescendo sempre e può essere un importante risorsa per la nostra regione per proporre luoghi, prodotti e occasioni di incontro.

Sono ormai le 19 e ci spostiamo per l’ultimo appuntamento del mio Wine & The City e andiamo al Beluga Skybar del Romeo Hotel per un aperitivo con i vini dei Marchesi de’ Frescobaldi, al 9 piano con una degustazione anche di sigari nella splendida terrazza con piscina. Assaggio Igt Tenuta Frescobaldi di Castiglioni 2009 e il  CastelGiocondo, Brunello di Montalcino 2006. E’ un vino di grande struttura, elegante, equilibrato, con profumi intensi e grande finezza in abbinamento ad un Sigaro Toscano aromatizzato all’anice. Noto un vivo interesse delle donne che partecipano alla serata dedicata al sigaro Toscanocon la presenza del Club Amici della Dolce Vita. Tutte si avviciano al banco in terrazza dove sono esposti i diversi sigari. Chiedono, scelgono e si lasciano guidare nella degustazione di un prodotto così particolare.

C’è uno splendido tramonto che illumina le torri del centro direzionale. La città vista così dall’alto è suggestiva. Saluto gli amici e vado via non prima però di essere passata nell’area giochi al primo piano dell’albergo.Se non avete visitato questo albergo fatelo. E’ davvero elegante e particolare. La vista dalla terrazza suggestiva, i particolari di arredo singolari. Al primo piano c’è anche una sala giochi attrezzata con tavoli in vetro e cristallo. Il bigliardino di cristallo è davvero unico.

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 27 feb 2012 al 27 feb 2012 alle ore:20:00

      Corso di Primo Livello Sommelier con l'AIS Napoli. Si parte il 27 Febbraio

      Mancano: 4 giorni e 14:02 ore.
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    • dal 01 mar 2012 al 15 mar 2012 alle ore:20:00

      Barolo e Barbaresco a Napoli con Masnaghetti e i Cru di Enogea

      Mancano: 7 giorni e 14:02 ore.
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