Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio del mese di dicembre, 2011

A Napoli per imparare la vera arte della pizza.

Alla Città del gusto il corso “Professione Pizzaiolo”

Dal 24 gennaio al 29 febbraio 2012

 

Margherita, marinara e capricciosa sono solo alcuni dei nomi emblematici di pizze, il piatto in assoluto più richiesto e servito dal nord al sud del globo. Ma mentre a mangiarla siamo tutti capaci, per quel che concerne le tecniche di lavorazione e cottura i misteri sono ancora da scoprire! Ecco che la Città del gusto di Napoli, officina creativa per appassionati di enogastronomia e per coloro che vogliono trasformare in mestiere la passione per la buona cucina, sarà sede del primo corso specializzato per aspiranti pizzaioli e con un parterre di docenti chef di altissimo profilo tra cui il resident Michele Leoallievo del Bonci e definito da Vogue America il Michelangelo delle pizze. Oltre che per le sue fragranti e gustose pizze – servite in tutti i gusti, salse e maniere – Leo è famoso anche per le particolari ed infallibili tecniche di lavorazione del pane e sarà pronto a dare consigli e suggerimenti ai pizzaioli. Ma Leo non sarà solo, anche altri nomi di fama si faranno garanti dell’alta qualità di questo corso per futuri professionisti della pizza: Vincenzo Coccia, Ciro Salvo e Gino Sorbillo.

 

Un corso intensivo di sei settimane targato Gambero Rosso, al termine del quale verrà rilasciato regolare attestato di frequenza, è un ottimo biglietto da visita per gli aspiranti pizzaioli desiderosi di coltivare la propria passione ma con una finalità lavorativa, vista anche la sempre più continua richiesta di cuochi e pizzaioli specializzati sia nei ristoranti che nelle grandi catene alberghiere.

Le lezioni si terranno dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 16. Il programma sarà così strutturato: la prima settimana verranno trattati aspetti teorici relativi alla nutrizione e ai principi di igiene; si passerà poi alla pratica con l’attenzione rivolta sia alla lievitazione, che ai processi chimici tra miscele di acqua, farina e lievito; poi si sperimenteranno le varie tipologie di cottura dalla pizza al forno a quella fritta o in teglia; l’ultima settimana è dedicata agli esami, divisi in parte scritta e pratica.

Sono aperte le iscrizioni per la prossima edizione del corso che ha un costo di euro 3.500.

 

Informazioni e prenotazioni

Città del gusto di Napoli – Tel 081 19808900 - www.cittadelgusto.it

 

Ufficio stampa

dipunto studio – Tel 081 681505 - www.dipuntostudio.it

Il 2012 che verrà…Un violinista nella Metropolitana

Pubblicato da aisnapoli il 30 - dicembre - 2011Versione PDF

Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo? L’Augurio per il 2012 è quello di non perdere la vera bellezza che è intorno a noi… Tutto il resto può attendere! (T.L.) Buon Anno dall’Ais Napoli!

Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti.

Durante questo tempo, poiché era l’ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro.

Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c’era un musicista che suonava.

Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia.

Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare.

Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l’uomo guardò l’orologio e ricominciò a camminare. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni.

Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista.

Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini.

Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi.

Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un momento.

Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, ne’ ci fu alcun riconoscimento.

Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo.

Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari.

Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.

Questa è una storia vera. L’esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La domanda era: “In un ambiente comune ad un’ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?”.

Ecco una domanda su cui riflettere: “Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?

Auguri di Buon Anno!

Pubblicato da aisnapoli il 30 - dicembre - 2011Versione PDF

Tempo di Esami 3° Livello

Pubblicato da aisnapoli il 29 - dicembre - 2011Versione PDF

Le DATE PER GLI ESAMI DI TERZO LIVELLO AIS NAPOLI

PROVA SCRITTA MERCOLEDI 15 Febbraio 2012 ore 19.00
PROVA ORALE SABATO 3 Marzo 2012 ore 9.30
HOTEL RAMADA
Via Galileo Ferraris n.40 NAPOLI
In Bocca al Lupo a Tutti!

L’Emozione Tramin

Pubblicato da aisnapoli il 29 - dicembre - 2011Versione PDF

Di Matteo Zappile

Aria fredda e sottile mi attende a Termeno, avvicinandomi in macchina questa grande struttura verde ramificata comincia a prendere forma: è Tramin cantina sociale dell’eccellenza.

Nel 1898 il parroco della chiesa di Termeno da vita a questa realtà raggruppando tutti i contadini che volevano prendere parte a ciò che ancora oggi Tramin è: una grande famiglia.

Willi Stürz, è l’enologo e direttore della cantina, egli ha saputo infondere il senso di eccellenza in tutti i conferitori che oggi fanno parte di questo grande gruppo, al punto che, ci raccontava; uno accorgendosi del cattivo lavoro dell’altro, è pronto a dargli una mano, perché la qualità comune è l’eccellenza dell’insieme. Una società cooperativa come questa si fonda sul bene di tutti, qui ogni conferitore è socio dell’azienda e per questo partecipe dei successi della stessa, ognuno di loro è il protagonista di questa realtà.

Il signor Stürz si presenta con grande umiltà e mi porta in tutti i locali di questo punto immerso nei vigneti, mi mostra con entusiasmo e ammirazione il progetto firmato dall’architetto Werner Tscholl che è riuscito ad immaginare, disegnare e creare questa idea di cantina all’interno di un ambiente dominato dalla natura.

Mentre mi racconta della sua passione e delle sue continue ricerche, le stesse che qualche anno fa lo hanno portato ad essere eletto miglio enologo d’Italia, mi accorgo dell’attenzione che gli operatori hanno in cantina, ogni cosa a suo posto, nulla lasciato al caso o a dimenticanze, la cantina è senza ombra di dubbio un fiore all’occhiello per tutti coloro che spendono anno dopo anno energie e passione in questo lavoro.

Profondo conoscitore della sua terra natìa, ama la classicità e difende quello che per queste aree rappresenta il vero baluardo dell’ enologia nazionale e poi internazionale: il Gewurztraminer.

In lui avverto l’assoluta convinzione e tenacia per quello che crea, in fondo se oggi Tramin rappresenta un successo aziendale ed enologico è anche merito suo.

La sala degustazioni è grande, un lungo tavolo di legno primeggia in questo ampio salone, bicchieri già ben disposti ed io sono aperto ad ogni esperienza:

L’azienda dispone di due macro selezioni, una dedicata a tutti i vitigni autoctoni, chiamata per l’appunto: selezione Monovitigni, l’altra è legata all’estro e alla fantasia dell’enologo e del suo staff nell’accoppiare vitigni di diverse estrazioni creando così blend del tutto originali.

Dedico tutta la mia attenzione a ciò che l’enologo ha scelto per me:

 Tauris Pinot Bianco vendemmia 2005

insospettabile pinot bianco d’antan, direbbe qualche collega, è strano sapere che questo bianco che per tutti non è adatto al lungo invecchiamento, invece qui stupisce le attese. Veloce nel bicchiere, snello e quasi ballerino con le pareti di cristallo. La sensazione che da subito cattura la mia curiosità è il sentore di gomma pane, misto ad una orchidea selvatica, salmastro e marino. In bocca pur delineando un carattere ancora “pronto” ci si accorge che è leggermente in là con gli anni, l’ago della bilancia è oramai teso verso le morbidezze, nonostante sapidità e forza minerale siano ancora percettibili, ma di un vino dato per spacciato dopo soli due o tre anni, arrivare quasi a sette è un bel traguardo. La chiusura è lunga e fruttata, ricorda mela cotta e pera matura, di questo vino chiunque ne apprezzerebbe l’animo gentile ed elegante. 89 punti per l’impegno ed il risultato.

Montan Sauvignon vendemmia 2010

Anno sicuramente favorevole ad accompagnare questo sauvignon in purezza, al naso è prorompente, complesso, pepe bianco, vaniglia, cioccolato bianco, ricorda a tratti il tè bianco dell’imperatore, decisamente un vino che mi riporta all’oriente. In bocca: fresco e sapido, ottimo equilibrio, al gusto è di buona struttura e senza nessuna smagliatura, direi quasi cha ha fatto tutti i compiti a casa! Uso sapiente della botte in questo caso, ungherese mi diceva Willi. Come giudicare dei vini prodotti con così tanta tecnica e maestria? 92 punti: di esempio.

Nussbaumer Gewurztraminer vendemmia 2010

Ammaliante ed intrigante come solo un aromatico sa essere, al naso un ventaglio di sentori che mi spiazza, dalla pesca gialla all’ananas, dal erba cedrina al timo, passando per bergamotto e arrivando a qualcosa di estremo…Chinotto! Ingresso apparentemente dolce, inganna, poi caldo, morbido e di struttura, corpo pieno ma non aggressivo, assolutezza nella persistenza, buccia di limone e agrumato. Molto vicino all’armonia nonostante sia due vini in uno. 90 punti. Stupefacente

Terminum Gewurztraminer vendemmia tardiva 2004

Il finale è con il botto, come si usa dire, qualche ora prima di degustarlo abbiamo visitato il vigneto, con ancora i grappoli sulla pianta, attaccati dalla muffa nobile, una vera emozione poter mangiare un grappolo di una futura vendemmia tardiva. Il colore sorprende subito, paglierino vivo con riflessi oro brillanti, agitandolo nel bicchiere sprigiona un sentore di datteri, frutta caramellata, gianduia e di miele, tipici dei vini con residuo zuccherino importante. La 2004 annata calda mi dice l’enologo, hanno vendemmiato agli inizi di dicembre, e dopo una macerazione di circa 12 ore hanno ottenuto un vero e proprio nettare, si sa sulle vendemmie tardive la resa è ancora più bassa, ma il risultato premia tutti gli sforzi fatti. Che dire dell’analisi gustativa? In bocca è pieno, caldo, morbido e molto persistente, tutto ciò avvertito all’analisi olfattiva qui torna ancora più marcato, un vino dagli abbinamenti non facili, anche se potrebbe convolare a nozze con grandi formaggi erborinati o con dei docli a base di cioccolato fondente…o meglio ancora con l’anatra all’arancia. 93 punti. Una conferma.

Una delle più belle visite, molto tecnica ed esplicativa, esco da questo tempio della ricerca e della classicità enologica con ammirazione per tutto il lavoro che fanno qui, in questa valle da scoprire.

Torna il “Trofeo Consorzio Vini di Romagna – Master del Sangiovese”, il concorso riservato ai Sommelier professionisti e ai Sommelier de- gustatori A.I.S., in regola con la quota associativa 2011, organizzato dal Consorzio Vini di Romagna e dall’A.I.S. Associazione Italiana Sommelier in collaborazione con l’Enoteca Regionale Emilia Romagna. L’appuntamento è per lunedì 20 febbraio 2012, presso la sede del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza (Ra). I candidati dovranno presentarsi in divisa di servizio o di rappresentanza per affrontare le seguenti prove: prove scritte; questionario, degustazione scritta di due vini a base Sangiovese; abbinamento cibo-vino pratico scritto e ripartizione punteggio. I primi quattro classificati disputeranno le prove finali sotto l’attenta valutazione della giuria composta dal Presidente Nazionale A.I.S., dal responsabile Concorsi A.I.S., presidente del Consorzio Vini di Romagna, dal presidente dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, dal presidente A.I.S. Romagna, dal presidente Sezione Romagna Assoenologi, da un giornalista enogastronomico e dal vincitore dell’ultima edizione del Master.

Per iscriversi al concorso occorre inviare la scheda di partecipazione al Consorzio Vini di Romagna – Corso Garibaldi n. 2 – 48018 Faenza (RA), tel 0546 28455 fax 0546 665063, e mail entevini@fastmail.it, entro e non oltre il 3 Febbraio 2012, o comunque fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per la giornata di lunedì 20 febbraio l’ospitalità per i partecipanti al “Master” sarà a carico del Consorzio Vini di Romagna, mentre non è previsto alcun rimborso spese.

Il Consorzio Vini di Romagna mette a disposizione un montepremi complessivo di € 4.500,00 al lordo delle ritenute di legge, così sud- diviso: 1° classificato: € 2.500 e Titolo di “Master del Sangiovese 2012”; 2° classificato: € 1.000; 3° classificato: € 500,00; 4° classificato: € 500.

Scarica qui il 2012DepliantRegolamento

30 Dicembre, “Notte Bianca” a Castellammare di Stabia

Pubblicato da aisnapoli il 29 - dicembre - 2011Versione PDF

IL 30 DICEMBRE “NOTTE BIANCA” A CASTELLAMMARE DI STABIA

SI FESTEGGIA CON TAMMORRE, CHEF STELLATI, CRUDI NAPOLETANI E BOLLICINE ITALIANE

Appuntamento venerdi 30 dicembre a Castellammare di Stabia, alla sede Ad Hoc di via Napoli, con tammorre, piatti di crudo con chef stellati e un giapponese, bollicine italiane e la diretta streaming sul sito www.adhocstabia.it

E’ l’idea messa in campo dalla famiglia Irollo di Castellammare per festeggiare il tradizionare mercato ittico dell’area torrese – stabiese, invitando ristoratori, alberagatori e professionisti dei Golfi di Napoli e Salerno per brindare al nuovo anno.

Per l’occasione dunque ci sarà un’area dedicata al crudo di pesce e ricette create dagli chef Giuseppe Daddio, chef patron della Scuola di Cucina Dolce&Salato di Maddaloni e la brigata dell’Antica Osteria di Nonna Rosa, ristorante stellato di Vico Equense, con Giuseppe Guida accompagnato da un giapponese, per le rivisitazioni di crudo napoletano. Per l’occasione Carmela Rita Abagnale, consigliere nazionale di Slow Food, consegnerà agli chef presenti il riconoscimento di “ambasciatori del mare”. Il tutto abbinato alla degustazione di bollicine italiane. Alle degustazioni con l’Ais Penisola Sorrentina si assaggeranno: Franciacorta di Ricci Curbastro, Ferrari, Dubl di Feudi di San Gregorio e Asti Spumante di Terre da vino.
DIRETTA STREAMING SU WWW.ADHOCSTABIA.IT a cura della società 30NODI

 

Per info e contatti: www.adhocstabia.it – ufficiostampa@adhocstabia.it

Gelatina nel piatto con Villa Matilde

Pubblicato da aisnapoli il 27 - dicembre - 2011Versione PDF

Gelatina nel piatto”: grande successo del web contest lanciato su Facebook da Villa Matilde che si conferma azienda dinamica e al passo con le più aggiornate forme di comunicazione.

 

Sulla scia del crowdsourcing, la tendenza che coinvolge le comunità virtuali nell’ideazione di un progetto aziendale, l’azienda vinicola Villa Matilde, ha rivolto a tutti i food blogger connessi a Facebook una sfida culinaria per scoprire gli abbinamenti più originali alle nuovissime Gelatine Extra ottenute da uve Aglianico e Falanghina, la cui produzione è stata recentemente avviata dall’azienda di Cellole.

 

La risposta del web è stata veloce e sorprendente. Le ricette – numerosissime – sono state pubblicate a partire da ottobre 2011 dai blogger sulla pagina Facebook di Villa Matilde, confermando l’enorme versatilità delle gelatine di vino in cucina e l’efficacia del social network più visitato al mondo. I food blogger hanno infatti partecipato con una, con due, o addirittura con quattordici ricette, una più accattivante dell’altra.

 

Ne è seguita una selezione, non facile, vista la grande vivacità di proposte. I parametri che hanno guidato la scelta sono stati l’originalità (si richiedeva uno sprint di fantasia per andare oltre il classico abbinamento con i formaggi) e la ripetibilità in cucina (le ricette avrebbero dovuto essere facilmente replicabili a casa). Ogni ricetta è stata corredata di una bella immagine fotografica del piatto finito, per stuzzicare l’appetito dei gastronauti internettiani, perché si sa, anche l’occhio vuole la sua parte.

 

I 10 piatti più appetitosi ed originali tra antipasti, primi e dessert, cinque con la gelatina di Aglianico e cinque con la gelatina di Falanghina, sono stati raccolti in un piccolo ricettario che accompagnerà l’elegante confezione verde, presto in commercio, che racchiude le deliziose gelatine di vino Villa Matilde.

 

Villa Matilde

S.S. Domitiana, 18 Cellole (CE)

telefono: +39 0823.932 088

www.villamatilde.it

 

Ufficio stampa

dipunto studio

081 681505

www.dipuntostudio.it

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 15 gen 2012 al 15 ott 2013 alle ore:

      Aspiranti vigneron alla riscossa! Sei Incontri in vigna con l'Ais Napoli

      Mancano: 00:00 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 27 feb 2012 al 27 feb 2012 alle ore:20:00

      Corso di Primo Livello Sommelier con l'AIS Napoli. Si parte il 27 Febbraio

      Mancano: 4 giorni e 14:22 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 01 mar 2012 al 15 mar 2012 alle ore:20:00

      Barolo e Barbaresco a Napoli con Masnaghetti e i Cru di Enogea

      Mancano: 7 giorni e 14:22 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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