Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

A cena a casa di…clandestini e contenti

Pubblicato da aisnapoli il 20 - ottobre - 2012 Versione PDF

Di Donatella Bernabò Silorata
Dalle parole ai fatti. Ieri sera ho partecipato ad una cena clandestina, al primo esperimento di ristorazione nomade nelle case. Ne avevo scritto su Repubblica e per dovere di cronaca dovevo testare ( ). Ho prenotato via mail. Non sapevo chi avrei trovato al mio tavolo. Non conoscevo la casa, ma avevo avuto qualche indizio, sufficiente a solleticare la mia curiosità.

E se sono qui a scriverne è perché l’esperimento non è solo riuscito, ma è stato divertente, stimolante: per le persone incontrate, per l’atmosfera, la casa, la cucina. Andiamo con ordine. La casa non è di quelle banali che scimmiottano stili e tendenze di magazine patinati, ma è un miscuglio-convivenza di pezzi anni Settanta, libri tanti, foto, disegni e quadri alle pareti delle epoche più diverse, qualche pezzo di antiquariato di famiglia, un magnifico parato Fornasetti, design storico e d’autore qua e là. Le persone. Un medico cardiochirurgo, un paio di avvocati, due professori universitari, un architetto, due ricercatori (uno di cose marine, l’altro sulle cellule staminali). Eravamo in dodici, io ne conoscevo un paio (mio marito come al solito conosceva parentele varie di questo e di quello). Prima di sederci al tavolo, la “voce narrante” della serata, Maria Luisa, ci ha letto un passo di Saramago sulla ricerca dell’isola sconosciuta. Illuminante. Il tema della serata è il viaggio, il nomadismo. Ci sediamo a tavola e non dopo aver mangiato un meraviglioso foie grois con bollicine per aperitivo. Ci presentiamo, cerco di memorizzare i nomi: Anna, Francesco, Gabriele, Gilda, Alessandra, Bruno, Roberto, Simona…La tavola ha piatti storici di Giò Ponti. Altro che ristorante. Dodici posti e dodici sedie (tra cui 2 Tulip originali) divere, che gusto. Sulla tavola c’è un menu di design he illustra gli oggetti di contorno alla cena: la lampada Luchef di Salvatore Martorana, la consolle di SuDesign di Paola Pisapia. Francesco, il cardiochirurgo, è simpatico e inizia il giro di presentazioni al tavolo: ciascuno si presenta e dice qualcosa di sé, tra gioco e ironia. Ma dove siamo, in un film di Verdone? Non ridevo così da mesi. Arriva l’antipasto, sarde alla beccafico: ragazzi, fantastiche. Lo chef è Tato Calì e nella vita fa il biologo. Il primo è uno spaghetto con pomodorini affumicati. Faccio il bis e noto che il prof. di architettura alla mia sinistra di cui non faccio il nome perché è subito riconoscibile ha le porzioni sempre più grandi. Anna ed io protestiamo. Ottimo il secondo: palamita su purea di patate con sale nero delle Hawaii e fagiolini sminuzzati con spezie. Il palato viaggia. I padroni di casa servono al tavolo e con loro ci sono un paio di amici. Lo chef ci spiega i piatti e davanti a noi prepara la crème brûlée. Nel calice il Ben Ryè di Donnafugata per finire. Il caffè viene servito nella collezione di tazzine di Raro design. E il conto? Non c’è. Ci viene consegnata una scheda per fare la ns valutazione e ognuno lascia quello che ritiene per pagare il costo della spesa. Giusto e corretto. Per chi non avesse capito lo spirito e la filosofia della serata le parole chiavi sono: condivisione, rete, curiosità e nomadismo, gioco e convivialità culturale. grazie Fabiana.

2 Commenti a “A cena a casa di…clandestini e contenti”

  1. [...] Donatella Bernabò Silorata, The Wine Insider Circa un anno fa abbiamo raccontato su questo sito la prima cena nomade di Datè, gli esperimenti di cucina temporanea in case di architetti e designer. Poteva sembrare un [...]

Commenta

Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): aisnapoli.it nel rispetto della legge italiana n. 196/2003 per la tutela della privacy ti informa che i dati personali che desideri comunicare al sito tramite gli appositi moduli (non obbligatori) saranno utilizzati unicamente per rispondere alle domande ed alle richieste inviate nonché per la normale gestione del forum e della newsletter. aisnapoli.it è il titolare della gestione di tali dati che non verranno ceduti a terzi, tuttavia potrebbero essere utilizzati da aisnapoli.it per future comunicazioni, anche a scopo promozionale di servizi esterni a aisnapoli.it. Inviando i tuoi dati, insieme alle richieste, all'iscrizione al forum ed alla newsletter, autorizzi aisnapoli.it ad utilizzarli come appena descritto. Tutti i dati personali disponibili a aisnapoli.it sono quindi raccolti direttamente online, all'atto della registrazione ad un servizio (a titolo di esempio: sito, newsletter, forum) e solo previa presa visione dell'informativa. Il conferimento di tali dati personali non ha carattere obbligatorio, ma l'eventuale rifiuto a fornirli impedisce, in relazione al rapporto tra il dato ed i servizi richiesti, l'esecuzione del servizio. Qualora deciderai di fornire i tuoi dati personali per utilizzare i servizi del sito, come espresso in questa pagina, dichiari di accettare e fornire il consenso al trattamento con l'atto dell'invio. Come richiesto dalla legge sulla privacy hai sempre diritto di ottenere da aisnapoli.it la conferma dell'esistenza o meno dei tuoi dati personali negli archivi di aisnapoli.it e la loro messa a disposizione in forma intellegibile, inoltre puoi richiedere di conoscere l'origine dei dati (aisnapoli.it registra l'indirizzo IP, la data e l'ora di ogni invio di dati), nonché la logica e le finalità su cui si basa il trattamento. Puoi sempre richiedere ed ottenere la cancellazione dei tuoi dati personali, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché l'aggiornamento, la rettifica o, se vi è interesse, l'integrazione dei dati. Puoi infine opporti, per motivi legittimi, al trattamento stesso il che avvierà la procedura di cancellazione dei tuoi dati dai sistemi di aisnapoli.it.

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • Nessun evento da mostrare
  • Video

    Tags