Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

“Che la Marenna sia con te…” all’Enopanetteria

Pubblicato da aisnapoli il 11 - marzo - 2013 Versione PDF

La Marenna all'Enopanetteria con i direttori di CantiereDi Roberta Porciello Armati di cappello da muratore… attenti alle regole di sicurezza con tanto di giubbotto catarifrangente… arriviamo da Stefano per deliziare i nostri palati dopo le fatiche di una giornata “ncopp ‘o cantiere”. Noi “Fravecatori” dell’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli e loro “mast’ Maccheronici” siamo pronti a celebrare la più classica delle tradizioni partenopee ed è: “Che la Marenna sia con te…”! Non pensate al classico panino molto farcito!!! NO la MARENNA Napoletana è l’arte di mettere l’amore in mezzo al pane. E così gruppo AIS e le sue “bocche”, il gruppo Maccheronici e le sue “pance” siedono allo stesso tavolo per un surplus di calorie e per unirsi in un grande “Movimento” davanti ad una Marenna a cinque Fiori altro che tre stelle Michelin!. Nel regno di Stefano Pagliuca, all’Enopanetteria “I Sapori della Tradizione” va di scena la grande magnata. Le prime protagoniste: le pizze rigorosamente con lievito madre, si vede ma specialmente si sente, e attori principali i pomodorini del piennolo dell’azienda agricola Casa Barone e non solo…patate, zucchine ma specialmente la Le parmigiana. A sollevare le nostre gole arse Spumante Asprinio extra BRUT Millesimato dell’azienda I Borboni. Dal colore giallo paglierino carico con riflessi dorati, un perlage composto da bollicine numerose a grana fine; i profumi sono quelli tipicamente agrumati che ritornano anche al gusto insieme a sentori erbacei e fruttati. Il finale è morbido con una buona persistenza. Ed ora? Tutti in trepida attesa…scendono Stefano e Raffaella con le nostre agognate Marenne: una con peperoni e polpette, l’altra con salsiccia a punta di coltello e friarielli. E la stanza si inonda di profumi, quelli tipici della tradizione, e tutti con in mano la propria marenna…morso dopo morso…il silenzio è in tavola. A queste sono state abbinate due versioni del più tipico dei vin i campani dell’ azienda vinicola Iovine: Terra del Gragnano rosso Work in Progressfrizzante e Terra delle Sirene rosso Penisola Sorrentina Doc. Come riportato sul sito dell’azienda “Un piccolo vino ma… insuperabile, il tradizionale vino dei Napoletani” ed è il Gragnano nella sua versione “originale” frizzante (rifermentato in bottiglia), campestre e beverino; di un rosso rubino inteso e corposo, al naso fresco e fruttato. Molto esplicito, si fa bere per la sua freschezza e la sua esuberante vivacità. L’altro il Gragnano “innovativo”, un vino rosso fermo, Piedirosso e Aglianico al 50%, interessante al naso e al gusto; più raffinato ed elegante…io lo preferisco; di un colore rubino intenso, al naso un inizio di etereo e di vinoso che lascia poi il passo a sentori di frutta a bacca rossa. Dal sapore intenso, rotondo con un tannino armonico ed elegante. Un altro rosso, un’altra zona e un altro vitigno passiamo in Toscana, a Montecucco ed è Comandante 2005 [sangiovese 70%, merlot 30%] della Azienda Vinicola Basile. Molto interessante di rubino intenso con forti sfumature porpora. Fatica ad aprirsi, risulta contratto in un primo momento, si dona con lentezza'E Marenne evidenziando belle note di frutta matura, ciliegia sotto spirito, seguiti da sentori speziati di pepe rosa e tabacco. Al palato una forte impronta tannica data dal Sangiovese che in questa zona è potente e pronto ad un lungo invecchiamento, “l’attacco” al palato è intenso e avvolgente, prendendo corpo nel finale. Soddisfatti sia noi bevitori che i mangerecci Maccaroni, ecco la “botta” finale: il Migliaccio di Donna Raffaella….sublime…accompagnato da un Moscato d’Asti Smentio’ di Michele Chiarlo. Nel bicchiere un bel colore giallo dorato, dal profumo intenso, complesso e avvolgente con sentori di miele e frutti tropicali. Al palato concentrato ma specialmente suadente con il dolce non dolce…perfetto con il migliaccio con uno spiccato sentore zuccherino. Finiamo quindi con un vino di straordinaria eleganza e piacevolezza. Non resta che attendere il prossimo anno…quando l’AIS Napoli e il Club Maccheronico si siederanno nuovamente allo stesso tavolo davanti alla prossima Marenna!

Un Commento a ““Che la Marenna sia con te…” all’Enopanetteria”

  1. Raffaele Cimmino dice:

    Sul Corriere del Mezzogiorno di sabato,
    c’è stato la pubblicazione del mio resoconto della serata in versione ristretta. Al prossimo incontro, per una sempre più stretta e profigua maggioranza di calorie.

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