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Anteprima Malazè 2013 – Dall’inferno (o quasi) con amore

Pubblicato da aisnapoli il 18 - giugno - 2013 Versione PDF

Rosario MatteraDi Mauro Illiano

La natura ha occhi e orecchie ovunque, lì dove l’uomo comune scorge una pietra o un ramo, in realtà v’è ben altro. Gli umani, di tanto in tanto, tendono a ricordare la funzione essenziale che essa assume, ed il risultato di queste rimembranze confluisce nel matrimonio più antico di questo pianeta: quello tra l’uomo e la terra.

La testimonianza più netta di questo sodalizio è riscontrabile nei tratti di Malazè, vera creatura vivente, evento archeoenogastronomico a simboleggiare lo sforzo più alto dell’uomo di parlare alla sua terra. La storia ci insegna che se l’uomo si rende mezzo per offrire voce alla natura, la stessa natura di certo non si sottrae al suo compito, e come un’eco emula il messaggio di cultura proferito dall’uomo. Tale è la strada impalmata dai creatori di Malazè.

Per l’anno che corre, nel dì 17 Giugno 2013, il punto di ritrovo onde sussurrare al mondo il patrimonio archeo-eno-gastronomico dei Campi Flegrei, in anteprima, è stato il Purgatorio, ovvero la bocca del Vulcano Solfatara, vera terra di mezzo tra il paradisiaco e l’infernale.

Tantissimi i testimoni di questa preview, giunta oramai alla sua VIII edizione. Ed importanti i portavoce del messaggio di Malazè; dall’illustrissimo LucianoIl tavolo dei relatori di Anteprima Malazè Pignataro (giornalista de Il Mattino), ai bravissimi Diana Cataldo e Massimo Iannaccone (Campania Stories), passando per la cultura di Albert Sapere (La strada della mozzarella), e la professionalità di Donatella Bernabò Silorata (giornalista ed ideatrice di Wine and the City). Portabandiera storico ed insostituibile dell’evento Rosario Mattera, inesauribile organizzatore e mente di Malazè, vulcano perennemente attivo in terra flegrea.

Il dibattito di apertura di questa edizione ha preso come titolo “L’ArcheoEnoGastronomia in Campania: territori a confronto”, ed è stato un interessantissimo scorrere di visioni e versioni a confronto, parallelismo prezioso del modo di fare cultura e turismo, e della capacità di comunicare gli stessi valori.

La SolfataraL’occasione della presentazione dell’evento, che avrà luogo in terra flegrea dal 7 al 17 Settembre, e che vedrà coinvolti molteplici operatori addetti al settore eno-gastronomico e non solo, si è trasformata, in tal modo, in una tavola rotonda sulle nuove tendenze volte alla rivalorizzazione del territorio, la salvaguardia delle tradizioni e la necessità di fare fronte comune onde poter amplificare il messaggio di cultura e qualità proveniente non più da singoli esponenti di un territorio, ma da una crescente comunità che potremmo definire “Maleziani”.

I cuochi di MalazèE dopo il fluente dibattito, un momento di vero connubio con la natura: cibo e vino offerti all’uomo in un antro che infernal si direbbe se non fosse cotanto divino. La Solfatara per un giorno si è fatta terra d’assaggio delle più desiderabili pietanze dei Campi Flegrei, sapientemente preparate da abilissimi esponenti del mondo del cibo e dintorni.

Durante l’anteprima ho avuto modo di rivolgere qualche domanda a Rosario Mattera, ideatore di Malazè. Ecco a voi l’intervista:

-       Perché un giovane imprenditore in Terra Flegrea dovrebbe unirsi a Malazè?

Per fare sistema, riuscire a sentirsi parte di un gruppo con intenti comuni, e non finire per sentirsi isolato. Malazè è un luogo di incontro e di confronto, ed inoltre offre l’opportunità di affrontare dei  rischi ponderati, attraverso delle sfide da affrontare tutti insieme. L’unione genera delle cose incredibili, ed oggi ne è una testimonianza eloquente: ci sono decine di ristoratori che 4 ore sono proprio nella bocca del vulcano ad una temperatura pazzesca, e lo fanno perché credono in questo progetto. Questo può fare l’unione, portare gli uomini a fare cose che da soli non farebbero mai.

-       Quali sono le novità di Malazè per l’edizione che si svolgerà a Settembre?

Come ben sai ogni anno l’offerta aumenta, e ciò grazie alle risorse ed alle idee di quanti ci seguono. Quest’anno ci sarà più spazio per l’arte, ci saranno dei cortometraggi a tema enogastronomico, ci saranno spettacoli, poi sarà proposta l’iniziativa borghi aperti, davvero molto interessante. Mi fa piacere poter annunciare un’iniziativa molto particolare definita “La cucina dei semplici”, che vedrà impegnati dei ragazzi affetti dal morbo di down che ci onoreranno della loro partecipazione al progetto. Poi ci saranno anche delle conferme, tra tutte mi viene in mente l’archeocucina, ma il calendario è fitto di eventi, e non basterebbe un’ora ad elencarli tutti…

-       Dove trovi gli stimoli, anno dopo anno, per affrontare questa difficilissima impresa?

Malazè è una sfida personale innanzitutto, un tentativo estremo di rivalutare e dimostrare la ricchezza del territorio flegreo. Non lascerei morire mai di solitudine la mia Terra, e finché ne avrò la forza sarò sempre in prima linea a guidare questa rivoluzione enogastroculturale.

 

A voi il parterre delle eccellenti firme del gusto di Malazè:   

RistorantiAbraxas (Pozzuoli), Dal Tarantino (Pozzuoli), Locanda Santò (Pozzuoli), Fish and Fruit (Pozzuoli), Il Rudere (Pozzuoli) La Bifora (Bacoli), Capo Blu (Bacoli), Paolanto (Bacoli), La Marchesella (Giugliano in Campania), La Figlia del Presidente (Napoli).
Aziende GastronomicheSciardac (Bacoli), Dolci Momenti (Pozzuoli), Antica Distilleria Petrone (Mondragone), Cooperativa Le Lazzarelle (Casa Circondariale Femminile Pozzuoli).

Aziende Vinicole:  Cantine Babbo (Scalandrone, Pozzuoli), Iovino Antonio (Solfatara, Pozzuoli), Tenuta Matilde Zasso (Contrada La Schiana, Pozzuoli), Contrada Salandra (Coste di Cuma, Pozzuoli), Azienda Agricola Piscina Mirabile (Cento Camerelle, Bacoli), Cantine Farro (Fusaro, Bacoli), La Sibilla (Fusaro, Bacoli), Cantina del Mare (Cappella, Monte di Procida), Cantine Carputo (la Viticella, Quarto), il Cellaio (Quarto), Cantine Grotta del Sole (Quarto), Quartum (Quarto), Il Quarto Miglio (Quarto), Varriale (Posillipo, Napoli), Cantina Agnanum (Agnano, Napoli), Cantine Astroni (Agnano, Napoli), Masseria del Borro (Agnano, Napoli), Colle Spadaro (Pianura), il Castello (Marano), Cantine Federiciane (Marano), Cantina Vigne Flegree (Marano).

Distillati: Antica Distilleria Petrone 

Sigari: Il Club del Toscano

Banco degustazione con i sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier delegazione di Napoli

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