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Lo scomodo del martedì a La Dea Bendata

Pubblicato da aisnapoli il 21 - febbraio - 2018 Versione PDF

1Di Valeria Vanacore
Si è tenuta ieri a Pozzuoli presso la pizzeria La Dea Bendata di Ciro Coccia il primo incontro de Lo scomodo del martedì, una sfida goliardica e divertente a suon di pizze organizzata dalla giornalista Laura Gambacorta.
Ma entriamo più nei dettagli. Cosa è lo scomodo? Lo scomodo è, o meglio era, una antica usanza molto in voga ai tempi del Dopoguerra. Non tutti potevano permettersi di mangiare una pizza fuori, così, per non rinunciare al caldo disco di pasta appena sfornato e soprattutto per risparmiare, i clienti si presentavano nelle pizzerie con gli ingredienti portati da casa per comporre la propria pizza: un pezzetto di formaggio, un mucchietto di alici, una ciotola di pomodoro fresco, fette di salame e avanzi vari. Al pizzaiolo pagavano giusto lo “scomodo” per aver steso la pasta e cotto la pizza.
Protagonisti della sfida 5 clienti affezionati de La Dea Bendata che, come previsto dall’antica usanza, hanno portato da casa gli ingredienti per le pizze, poi cotte magistralmente da Ciro Coccia. A votare le pizze ben 12 giurati esperti del settore food.
Ecco l’esito della sfida:
Quinto posto. La “pizza molisana” di Stefania Bertucci, con zucca arrostita, salsiccia stagionata con finocchietto, caciocavallo stagionato 18 mesi e fiordilatte. Ben pensato l’accostamento degli ingredienti, ma troppo slegati tra loro. Il caciocavallo aveva un sapore troppo intenso e andava a coprire totalmente la delicatezza della zucca arrostita, mentre la salsiccia sapeva di poco.
Quarto posto. La pizza con ragù di polpo di Edoardo Duilio con scaglie di pecorino romano D.o.p. e tarallo sbriciolato. Forse è stata la pizza più azzardata e audace della serata! Polpo dalla consistenza troppo molle e tarallo sbriciolato troppo grossolanamente. Meglio continuare a usare il ragù di polpo per condire la pasta…
Terzo posto. La pizza al pesto di basilico di Teresa Zigari, con rucola, mandorle tostate, taleggio, fiordilatte e parmigiano. È stata sicuramente una delle pizze più riuscite. Gli ingredienti si legavano tra loro alla perfezione, gusto pulito e molto equilibrato. Peccato non abbia vinto!
Secondo posto. La pizza di Danilo Carannante, una montanara con gambero 8marinato agli agrumi, stracciata di bufala, erba cipollina e mandorle tostate. Buona nel complesso ma non molto esclusiva. E, se proprio vogliamo dirla tutta, le mandorle non erano tostate a dovere.
Primo posto. Rullo di tamburi! La vincitrice della serata è Mariagrazia Vitelli che con la sua “pizza Mariagrazia” ha conquistato senza esitazioni la giuria. Carciofi, coppata, provola di bufala e scaglie di parmigiano sono stati sicuramente una scelta vincente. Pizza davvero goduriosa.
Ad accompagnare le pizze c’erano le birre artigianali dei Mastri Birrai Umbri. Ad aprire le danze la “bianca”, birra biologica di frumento. Poi la “cotta 21”, una bionda non filtrata e non pastorizzata, rifermentata in bottiglia. Per finire, la “cotta 37”, rossa, e la “cotta 68”, doppio malto bionda.
Ma la sfida non è finita qui. Altri cinque nuovi concorrenti si sfideranno martedì prossimo e il vincitore dovrà sfidarsi a sua volta con Mariagrazia. Che vinca la pizza migliore!

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