L’innovazione in Agricoltura: incontro-dibattito all’Università di Portici con Antonio Pascale

Pubblicato da aisnapoli il 27 Mar 2009

Di Guido Fusco

La Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli “Federico II” in collaborazione con l’Istituto di Genetica Vegetale (IGV) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha organizzato un incontro-dibattito con lo scrittore Antonio Pascale autore del Libro “Scienza e sentimento” –Einaudi , su “Agricoltura e Alimenti tra tradizione ed innovazione”.

Antonio Pascale che, oltre a essere una delle voci sicure della narrativa italiana contemporanea, è anche agronomo. E da scienziato si misura con gli interrogativi e i timori della scienza che la grande discussione bioetica di questi ultimi anni ha portato tra di noi. Lo fa attraverso una riflessione originale e pragmatica, che parte dal dato quotidiano, per poi spingersi, con ironia e piedi in terra, attraverso le ossessioni: <<(…) e’ tradizione comune, per esempio, raccontare di contadini integrati nell’ambiente in cui vivevano, impegnati non a sfruttare né manipolare la natura ma a prendere da lei solo quello che occorreva davvero.>>, i timori: <<(…) in agricoltura, ogni innovazione tecnologica - ogm, lotta biologica integrata, uso dei nuovi prodotti chimici di sintesi a bassa tossicità ecc - è vista come sinonimo di corruzione. Di contro, per combattere gli abusi del sistema moderno, corrotto e diabolico, ci si basa solo sulla agricoltura biologica. Limitandosi, però, a pronunciare la parola magica, appunto, biologico e insistendo sempre sul medesimo punto: la totale assenza di interventi chimici.>>, i luoghi comuni legati al mondo della scienza così come viene comunemente percepito <<(…) quel sapere nostalgico del tipo i sapori non sono più quelli di una volta, nel quale siamo portati a essere tolleranti e a sorridere quando un’affermazione come la suddetta viene fatta dai nostri nonni, ma è molto difficile capire come può un ventenne ricordare e apprezzare il vecchio sapore del pomodoro di una volta.>>.

Prendendo spunto dalle riflessioni di Pascale, nell’incontro in programma si discuterà del rapporto tra tradizione ed innovazione in agricoltura, e della possibilità di trovare un punto d’incontro soddisfacente. Un’integrazione critica delle conoscenze tradizionali con quelle derivate dalla ricerca e dall’innovazione tecnologica potrebbe, infatti, contribuire a migliorare non solo le produzioni agro-alimentari, ma anche la percezione e la fiducia dell’opinione pubblica verso la scienza e la tecnologia.

L’incontro si terrà il 2 aprile ore 15,00 presso la Sala Cinese della Facoltà di Agraria, di Portici - comune che, sedicentemente ed in barba alla scuola superiore di agricoltura (1871), si è auto dichiarato OGM-free  (vedi foto) -


Introduce:
Vincenzo Cuomo, Sindaco di Portici
Coordina:
Paolo Masi, professore di Ingegneria Alimentare, Facoltà di Agraria, Università di Napoli Federico II, Preside della Facoltà di Agraria
Intervengono:
Pietro Caggiano, imprenditore agricolo
Teodoro Cardi, ricercatore di Genetica e Biotecnologie Vegetali, CNR-IGV, Istituto di Genetica Vegetale, Portici
Matteo Lorito, professore di Patologia Vegetale e Biotecnologie Fitopatologiche, Facoltà di Agraria, Università di Napoli Federico II
Luigi Monti, professore di Genetica Agraria e Miglioramento Genetico, Facoltà di Agraria, Università di Napoli Federico II, Presidente della Fondazione PlantG&M
Antonio Pascale, scrittore
Bruno Provitera, assessore del Comune di Portici alla Fondazione “Portici- Campus”

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