Archivio della categoria: Enocuriosità: Di tutto un pò

Contiene 1.850 Litri di Chiaretto. Record In Cina Per la più Grande Bottiglia di Vino Del Mondo

Pubblicato da aisnapoli il 31 Gen 2010

1794490454-contiene-1-850-litri-chiaretto-record-in-cina-per-grande.jpgPechino, 27 gen. (Ign) - E’ la bottiglia di vino più grande mai realizzata al mondo. E a strappare il record all’Austria, sono stati dei produttori di vino del Liaoning, nel nord della Cina. L’immenso recipiente contiene 1.850 litri di eccezionale Chiaretto, il triplo del vino contenuto nell’ex bottiglia dei record che era stata realizzata dagli austriaci.” Siamo molto orgogliosi - hanno affermato i produttori cinesi della ‘Wang Chen Vini’ -. Il nostro vino è molto buono. Tutti noi abbiamo bevuto un bicchiere da questa bottiglia per festeggiare l’impresa”. Non ce ne voglia la Wang Chen Vini ma preferiamo al Chiaretto made in PRC i 490 litri di Kracher, produttore austriaco di Illimitz, a cui apparteneva il precedente record. (T.L.)
Fonte: Adnkronos

Trucchi per sommelier…

Pubblicato da aisnapoli il 22 Set 2009

“Wine dating”, degustare diventa un gioco di seduzione

Pubblicato da aisnapoli il 14 Lug 2009

winw-dating.jpgDopo Parigi, New York e Londra adesso anche in Italia si conosce e si conquista il partner grazie al vino. Una moda ma soprattutto un gioco che manda in pensione il superato “speed dating” ottenendo successo in ogni parte del pianeta. Dopo aver spopolato a Parigi, New York, Dublino, Montreal e Miami arriva in Italia il Wine Dating, il gioco di seduzione più cool della prossima stagione, dove il vino diventa il modo per scoprire, conoscere e conquistare l’altro. Un incontro al buio o un aperitivo con il/la partner di una vita in cui il nettare diventa il catalizzatore di energia seduttiva, attraverso una particolare degustazione di coppia, mirata alla sensibilizzazione dei cinque sensi.

Il wine dating nasce a Parigi grazie ad un giovane sommelier Olivier Magny, diventato in pochissimo tempo uno dei più famosi al mondo, ma arriva in Italia e trova forza e sviluppo grazie a due giovani imprenditori del vino, Riccardo e Carlotta Pasqua, terza generazione di Pasqua Vigneti e Cantine, eno-famiglia veneta le cui bottiglie ed etichette sono presenti in oltre 40 paesi. I trentenni del vino, così come sono stati definiti da diversi media internazionali, hanno addirittura creato una linea di 5 vini, Setteventiquattro, ideali per fare il Wine Dating e hanno collaborato attivamente con Olivier per lo sviluppo di questo gioco in altri paesi del Mondo. Il vino ha bisogno di essere democratizzato - affermano Riccardo e Carlotta Pasqua, rispettivamente export manager Nord America e responsabile delle relazioni esterne dell’azienda Pasqua - posizionandolo in contenitori nuovi come appunto i locali o il mondo dell’aperitivo. Dobbiamo dare una immagine più giovane del vino così come accade in altri paesi. Proprio per questo abbiamo voluto essere i creatori e organizzatori del primo Wine Dating, ma soprattutto i creatori di una nuova linea di vino Setteventiquattro, pensata per il mondo dell’aperitivo e per i locali notturni, a tutt’oggi in Italia senza una cultura del vino.

Un gioco - sottolineano - come questo può avvicinare tanta gente al vino, insegnandone ad apprezzare il sapore, avvicinandola al modo in cui va bevuto, alla degustazione e perchè no offrendo anche il vantaggio di conquistare un ragazzo o una ragazza ed è per questo che partendo dal Lotvs di Milano e dal Phi Beach in Costa Smeralda abbiamo deciso di introdurlo in Italia. Il Wine Dating è così diventato in pochissimi mesi un vero fenomeno planetario. In pochissimo tempo anche diversi esperti delle più svariate discipline, dalla psicologia alla sessuologia, dalla sociologia alle scienze dell’alimentazione, lo hanno fatto diventare oggetto di studio per i loro studenti e per i loro ricercatori. Ma soprattutto è diventato una vera e propria firma di Olivier Magny, che con la sua società, O Chateau, ha infatti lanciato in Francia il Wine Dating, trasformandolo in uno degli appuntamenti più cool di Parigi, un successo che lo ha reso uno dei personaggi più contesi negli eventi più importanti.

Ma come si svolge il Wine Dating? Di fatto, si tratta di un vero e proprio gioco condotto da un sommelier, dove i partecipanti vengono divisi in coppie e prendono parte ad un percorso con una sequenza di cinque vini, che vengono abbinati ciascuno ad uno dei cinque sensi. Così, mentre si inizia la degustazione, i partecipanti imparano a conoscere e conquistare la persona che gli sta di fronte, scoprendo se esiste un feeling e quali sono gli aspetti da cui sono maggiormente attratti. Un meccanismo di conoscenza multisensoriale, insomma, che parte dal tatto, un senso che viene risvegliato dallo sfiorare un calice ghiacciato di spumante e dal contatto delle dita dei due partecipanti che si passano a vicenda il bicchiere. Il sommelier prosegue il percorso attraverso l’udito: le bollicine decise di un Pinot Chardonnay suggeriscono l’importanza del tono della voce, ma anche quanto sia fondamentale, nel gioco della conquista, l’ascoltare.

E’ invece un Pinot Chardonnay Rosè ad insegnare ad esaltare la vista, così come si apprezzano le sue sfumature sotto diverse angolazioni e luci, così bisogna imparare a guardare chi ci sta di fronte, scoprendone tutti gli aspetti, a partire dallo sguardo. Spesso lo si trascura, ma l’olfatto un senso importantissimo per stabilire se con l’altra persona c’è veramente feeling. Ecco allora che i partner vengono invitati a chiudere gli occhi e a scoprire il profumo della pelle di chi ci sta di fronte, come si fa per apprezzare un ottimo Custoza. Infine il gusto: per arrivare al suo cuore è un senso che non si può trascurare. Proprio come si fa per apprezzare la morbidezza e la rotondità di un Merlot, bisogna provare a gustare la persona che sta di fronte a noi. Bisogna appoggiare le labbra sulla sua mano e sentirne il sapore e vivere le emozioni che suscita, per capire se si è veramente compatibili.

Il Wine Dating sta ottenendo un grande successo ovunque venga proposto. E se a Parigi il luogo del Wine Dating è la prestigiosa Tour Montparnasse, ad aver lanciato questa tendenza in Irlanda è addirittura uno psicologo, il professor David Kavenagh, che in un intervista all’ Independent dice “questo percorso attraverso i 5 sensi e il meccanismo del gioco consentono a chi partecipa di rompere il ghiaccio e di entrare in profonda sintonia con la persona che ha di fronte, ecco perchè è perfetto per tutti coloro che non sopportano la velocità e la superficialità dello speed dating e vogliono unire al divertimento un pizzico di romanticismo”. In Italia, dopo la tappa del 9 a Milano, d’estate wine dating tutti i pomeriggi a Baja Sardinia, al Forte Cappellini, e poi in Valpolicella.

Fonte: lastampa.it

Foto: Grande Passione.com

Le vie della comunicazione del vino sono infinite…(T.L.)

Fissare le priorità…

Pubblicato da aisnapoli il 08 Lug 2009

Quando ti sembra di avere troppe cose da gestire nella vita,
quando 24 ore in un giorno non sono abbastanza,
ricordati del vaso della Maionese e dei due bicchieri di vino…
Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva
davanti alcuni oggetti.
Quando la classe incominciò a zittirsi,
prese un grande barattolo di maionese vuoto
e lo iniziò a riempire di palline da golf.
Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e
costoro risposero che lo era.
Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la
rovesciò nel barattolo di maionese. Lo scosse leggermente e i sassolini si
posizionarono negli spazi vuoti, tra le palline da golf.
Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno
e questi concordarono che lo era.
Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò,
aggiungendola nel barattolo;
ovviamente la sabbia si sparse ovunque all’interno.
Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e
gli studenti risposero con un unanime ’sì’.
Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto
la cattedra e aggiunse il loro intero contenuto nel barattolo,
andando così effettivamente a riempire gli spazi vuoti
nella sabbia.
Gli studenti risero.
‘Ora’, disse il professore non appena la risata si fu placata,
‘voglio che consideriate questo barattolo come la vostra Vita.
Le palle da golf sono le cose importanti: la vostra famiglia,
i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre Passioni;
le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto
e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad
essere piena.
I sassolini sono le altre cose che hanno importanza, come
il vostro lavoro, la casa, la macchina…
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose.
Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima, non
ci sarà spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf.
Lo stesso vale per la vita: se spendete tutto il vostro tempo e
le vostre energie dietro le piccole cose, non avrete più spazio per le
cose che sono importanti per voi.
Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra
felicità: giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia ed i genitori
fin che ci sono; portate il vostro compagno/a fuori a cena…
E non solo nelle occasioni importanti!
Dedicatevi a ciò che amate e alle passioni, tanto ci sarà sempre
tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti.
Prendetevi cura per prima cosa delle palle da golf,
le cose che contano davvero.
Fissate le priorità…
Il resto è solo Sabbia.

Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino.
Il professore sorrise: ‘Sono felice che tu l’abbia chiesto.
Serve solo per mostrarvi che non importa
quanto piena possa sembrare la vostra vita: ci sarà sempre
spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico.

Microsoft Wine Surface…il matrimonio “possibile” tra informatica e vino

Pubblicato da aisnapoli il 02 Lug 2009

Andrea Gori, sommelier informatico ci presenta Microsoft Wine Surface…il futuro della comunicazione del vino è qui? (T.L.)

Fonte: Burde 73

Promotore di buon vino d’annata cercasi: 10.000 dollari al mese

Pubblicato da aisnapoli il 04 Giu 2009

 Di Francesco Tortora

facebook_.jpgSAN FRANCISCO - Bere vini di qualità e promuoverli sui social network guadagnando 10mila dollari al mese. Se qualche settimana fa “il lavoro più bello del mondo” è stato assegnato a un giovane inglese, una nuova singolare offerta lavorativa sta spopolando sul web. A presentarla è la Murphy-Goode Winery, nota azienda vinicola americana che si rivolge agli amanti dei vini pregiati. La società è alla ricerca di una persona in grado di degustare vini d’annata e di sponsorizzare le loro qualità sulla Rete. Il compito principale del futuro dipendente, che lavorerà per sei mesi nella Contea di Sonoma, una delle più prestigiose aree vinicole californiane, sarà quello di gestire una pagina di Facebook: qui egli posterà video, foto e messaggi che raccontano la sua esperienza tra i vigneti americani. Inoltre dovrà narrare la sua attività giornaliera su diversi blog e tenere una sorta di diario personale su Twitter. Il lavoro dovrebbe iniziare il prossimo 15 agosto e oltre ad essere ben retribuito (si guadagneranno circa 60mila dollari) il vincitore della selezione alloggerà gratuitamente in una splendida casa e tutte le sue spese saranno a carico dell’azienda.

SELEZIONE - Per partecipare bisogna postare sul sito http://www.areallygoodejob.com/un breve video motivazionale e sperare nella sorte. Il termine ultimo per inviare la propria candidatura è il 19 giugno. Poi cominceranno le selezioni e il 26 giugno sarà stilata la classifica dei 50 finalisti. Quindi il 7 luglio sarà nominata la top ten che si contenderà l’ambito lavoro: il vincitore sarà annunciato il 21 luglio. Quest’ultimo avrà poco più di tre settimane per prepararsi e partire per questa emozionante avventura. L’offerta di lavoro, sponsorizzata sui blog e sui social network, è stata lanciata da appena tre settimane, ma già decine di migliaia di persone hanno visitato il sito della azienda vinicola e diverse centinaia di utenti hanno postato un video per candidarsi. La Murphy-Goode Winery fa sapere che il lavoro non sarà affidato a esperti sommelier, ma a persone che amano il vino e che vogliono conoscere i segreti della viticoltura.

ESPERTO DI SOCIAL NETWORK - La figura ricercata dalla Murphy-Goode Winery è chiamata social media whiz (letteralmente “asso dei media sociali”), ovvero una persona che sa promuovere le aziende sui social network e su internet. Secondo il «New York Times» le prime società internazionali a introdurre nel proprio organico uno specialista dei social network sono state General Motors, Comcast e JetBlueAirways, ma oggi dopo l’esplosione in tutto il modo della moda di Facebook e Twitter, nessuna grande compagnia può farne a meno. Queste figure professionali sono ben pagate, ma allo stesso tempo svolgono un’attività che difficilmente s’improvvisa: l’esperto dei nuovi media sociali infatti deve stimolare gli utenti di internet promuovendo dibattiti sulle ultime offerte presentate sul mercato dalla sua azienda, “coccolare” i clienti più affezionati e evitare che commenti negativi postati sul web danneggino l’autorevolezza del brand per cui lavora. Josh Bernoff, dipendente della Forrester Research (società di ricerca americana che analizza i cambiamenti apportati dalle nuove tecnologie) e autore di un libro sui nuovi media, dichiara: «Queste nuove figure professionali non devono fare solo pubbliche relazioni, ma devono mostrare personalità». Secondo Bernoff gli specialisti dei social network conoscono le abitudini e le preferenze degli utenti e mantengono sempre un certo stile. E poi, taglia corto: «Non tutti possono fare questo tipo di lavoro».

Fonte: Corriere.it

La nuova versione di tasteface (social network enogastronomico)

Pubblicato da aisnapoli il 15 Apr 2009

logo.gifQualche mese fa annunciammo, gaudium magnum,  l’apertura ufficiale di un portale di cui la nostra associazione si faceva promotrice: tasteface il social network interamente dedicato all’enogastronomia.

Il vino, il cibo, gli abbinamenti, la ricerca di ristoranti, i grandi chef, la sommellerie, le nuove ricette, la sperimentazione di sapori, organizzazione di eventi, gli incontri per appassionati, questi erano solo alcuni dei temi che apparivano su tasteface.

Oggi, annunciamo la sua nuova versione totalmente rinnovata, non solo nella sua veste grafica, ma anche nelle sue nuove funzionalità. Ottimizzazione nella fondazione di gruppi, forum di discussione, blog personali, album personali, creazione di collezioni di amici raggruppati per interesse o categoria…

Tutto questo è già tasteface, ma ogni persona può aggiungere il suo contributo e regalare un nuovo approccio per rendere sempre più ricca e gustosa la comunità. Il nostro augurio è che apprezziate tasteface e che diffondiate l’esperienza del “gusto”.

Di seguito alcuni screenshot.

Seconda puntata di “Sposerò Incisa della Rocchetta”

Pubblicato da aisnapoli il 14 Apr 2009

Secondo episodio della saga “Sposerò Incisa della Rocchetta“…Wine-reality in onda su Dissapore in cui la giornalista Francesca Ciancio è alla ricerca di un buon partito con cui convolare a nozze e coronare il sogno di sposare di un uomo che il vino lo fa…dopo i pretendenti della prima puntata (Marco Ricasoli Firidolfi, proprietario di Rocca dei Montegrossi e Simone Morosi, direttore commerciale di Petra, del gruppo Terra Moretti) è il turno della sfida sloveno-campana tra Ales Kristancic dell’azienda Movia e Raffaele Pagano dell’azienda Joaquin…Non ce ne voglia Ales ma il “nostro” Raffaele non teme rivali: non c’è storia! VOTIAMO TUTTI RAFFAELE!
P.S. A proposito: non ce ne voglia nemmeno la fidanzata di Raffaele (Paola Riccio- che salutiamo- ndr)ma la definizione di “scapolo d’oro dei produttori campani” non è nostra ma dell’amico Luciano Pignataro che si mostra assolutamente a suo agio nell’insolita veste di sensale mediatico del nuovo millennio…(T.L.)

Riprese Andrea Gori, Montaggio Linda Verzani

Fonte: Dissapore

SanTasti, la bevanda che pulisce il palato stressato dalle troppe degustazioni

Pubblicato da aisnapoli il 11 Mar 2009

Dopo una “ricca” Anteprima Taurasi al Castello Marchionale (ben 51 campioni per la degustazione riservata alla stampa tra Irpinia Aglianico, Campi Taurasini, Taurasi e Riserva ed anche qualche campione di botte) ed un finale in crescendo con la verticale di Gmg Vinicola Taurasi è decisamente il caso di un messaggio promozionale rigorosamente sponsor free. Copio ed incollo da Fabio Ingrosso di Vino 24 (T.L.)
santasti_bottle.jpgCome fare a pulire il palato quando si degusta troppo vino? SanTásti ha lavorato alla soluzione del problema mettendo in commercio delle bottiglie molto particolari a tal scopo: SanTásti, the palate cleansing beverage. Bevendole, dicono, si moderano acidità e dolcezza, dando un equilibrio nuovo al proprio palato. La bevanda è prodotta con ingredienti naturali, ha solo 10 calorie ed è buona non solo per chi degusta molto vino, ma anche birra, caffè o altri cibi.

Le versioni della bevanda sono tre, tutte in bottigliette da 335ml: Classic, Peppermint e Cinnamint. Classic è l’alternativa all’acqua frizzante. Creata appositamente per i winemaker che devono valutare i loro vini. Peppermint è l’alternativa alla gomma o alla caramella alla menta. Cinnamint, più o meno la stessa cosa di quella precedente (tutte le info qui).

Serviranno anche ai sommelier queste tre bevande rigeneranti del palato stressato dalle troppe degustazioni? Per leggere un articolo completo cliccate qui

Fonte: Vino24

Enzo Zappalà presenta l’ADAC….il video!

Pubblicato da aisnapoli il 13 Feb 2009


Enzo Zappalà ha presentato l’ADAC (Agitatore Degustativo Anti-Coriolis), utilizzando figure e formule matematiche per meglio descrivere il complesso problema di tipo psico-bio-fisico. Lindispensabile strumento in grado di impartire la giusta rotazione al bicchiere sotto leffetto della temibile e maligna Forza di Coriolis che agisce nella località di degustazione e contemporaneamente di quella che era presente nel luogo di produzione del vino e che ha impresso il suo segno biologico indelebile. Per approfondire qui sul sito dell’Acquabuona. (PS. Si tratta di uno scherzo…di questi tempi è sempre meglio precisare! T.L.)
Fonte: Terra dei Vini

A tutto c’è un limite…

Pubblicato da aisnapoli il 03 Feb 2009


Wine Date
by FrontPageFilms

Si può degustare di tutto…esistono associazioni che si occupano in modo professionale di approfondire l’analisi sensoriale di aceto balsamico, caffè, tè…e “chi più ne ha più ne metta” ma non mi risultano, ad oggi, associazioni specializzate in questo campo.Se qualcuno vuole colmare questa lacuna associativa faccia presto…San Valentino si avvicina!!! (T.L.)

Il 5 e 6 dicembre in Penisola Sorrentina Gran Galà Provolone del Monaco DOP

Pubblicato da aisnapoli il 05 Dic 2008

provolone_monaco_20071009005628.jpgIl 5 e 6 dicembre ritorna l’appuntamento col “Gran Galà Provolone del Monaco D.O.P.”, un’occasione imperdibile per conoscere il formaggio d’eccellenza prodotto esclusivamente nel territorio della Penisola Sorrentina e dei Monti Lattari. Quest’anno il Gran Galà sarà itinerante, si partirà il 5 dicembre da Agerola, uno dei 13 Comuni inclusi nel disciplinare di produzione nell’area D.O.P., dove saranno previste visite guidate ad aziende zootecniche e caseifici.Il 6 dicembre, il galà si trasferirà a Vico Equense presso il Castello Giusso, dove, alcune novità rispetto alla precedente edizione, arricchiranno il programma. Oltre all’esposizione e alla degustazione di prodotti tipici in particolare del Provolone del Monaco D.O.P. a diverse stagionature, tra le novità il laboratorio del gusto denominato «l’ora da chef», in collaborazione con gli Chef del Comune di Vico Equense, che permetterà di degustare piatti a base di provolone del Monaco D.O.P. seguendo le spiegazioni di un maestro di cucina.Altra novità l’intervento dell’Associazione Pizzaioli Napoletani, impegnata in Italia e nel Mondo nella valorizzazione della pizza napoletana, che proporrà in onore del Provolone del Monaco una nuova pizza a base di questo formaggio.Nel pomeriggio presso la sala conferenze di castello Giusso si terrà il convegno: “Il Provolone del Monaco DOP tra passato, presente e futuro”La serata si concluderà con la premiazione dei vincitori del 2° Concorso Provolone del Monaco D.O.P. organizzato in collaborazione con l’ONAF (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), impegnata a giudicare il miglior Provolone. I vincitori saranno per la 1° categoria da 6 a 8 mesi di stagionatura, la seconda categoria da 8 a 12 mesi di stagionatura e la 3 categoria da 12 a 16 mesi di stagionatura, terza ed ultima categoria che darà al vincitore il trofeo Provolone del Monaco D.O.P., opera in bronzo dell’artista Antonio Gargiulo. Nel 2007 il trofeo andò al caseificio La Verde Fattoria srl di Vico Equense del signor Giuseppe Albano. Qui il report della precedente edizione.

Sabato 6 dicembre

ore 18.00

Castello Giusso – Vico Equense

Convegno:

“Il Provolone del Monaco Dop tra passato, presente e futuro”

Saluti

Gennaro Cinque - Sindaco di Vico Equense
Antonio Parlato - Assessore Agricoltura di Vico Equense
Francesco Del Vecchio - Dirigente STAPA CePICA di Napoli
Mariella Passari - Dirigente Sesirca, Regione Campania

Modera

Vincenzo Peretti - Direttore del Consorzio di Tutela

Introduce

Giosuè De Simone - Presidente del Consorzio di Tutela

Intervengono

- Vito Amendolara, Presidente IsMeCert
- Pier Carlo Adami, Presidente ONAF
- Antonio Lombardi, Servizio Ispezione Alimenti di OA e tutela dei prodotti ASL NA5
- Sergio Miccù, Presidente Associazione Pizzaioli Napoletani
- Vincenzo Stabile,Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Napoli
- Gennaro Masiello, Presidente Coldiretti Campania

Concludono

- Francesco Emilio Borrelli, Assessore Agricoltura Provincia di Napoli
- Andrea Cozzolino, Assessore Agricoltura Regione Campania

E’ stato invitato l’On.le Antonio Buonfiglio, Sottosegretario Ministero Politiche agricole, alimentari e forestali.

KitKatWine?

Pubblicato da aisnapoli il 24 Set 2008

kitkatwine.jpgSe il matrimonio d’amore tra il Vin Santo Occhio di Pernice 1988 di Avignonesi ed il cacao venezuelano Chuao non vi soddisfa più come una volta e non potete proprio fare a meno di sperimentare ogni possibile forma di connubio tra il vino e il cioccolato KitKatWine fa per voi…Prendete un bel volo low-cost Roma-Tokyo via New York (cercando di evitare l’Alitalia…i piloti hanno dichiarato di essere un po’ sotto stress!) e godetevi l’anello di congiunzione tra il vino ed il cioccolato(T.L.)

Fonte:Dr.Vino

A ciascuno il suo: Buone Vacanze a tutti!

Pubblicato da aisnapoli il 04 Ago 2008

Il vino So Chic. Per chi il contenitore vale più del contenuto

Pubblicato da aisnapoli il 20 Giu 2008

La casa vinicola So Chic non assaggia i vini, fa dei veri e propri casting e sceglie sono il meglio della gamma. Hanno così selezionato 3 cuvée d’eccezione dei migliori produttori della Valle del Rhône: Châteauneuf du Pape, Gigondas et Vinsobres.Per degustarli a casa vostra potete ordinare la versione in fialette da 60ml, racchiuse in una scatole scrigno. Una volta scelto il vostro favorito non vi resta che mettervi in contatto con loro e ordinare qualche cassa delle loro prestigiose bottiglie. Oppure recarvi nelle enoteche più prestigiose di Parigi.
Come riconoscerle?

C’è scritto So Chic e c’è uno swarovski incastonato.
In effetti è molto chic.
O no? Fate voi.

Fonte: Misstrendy

Lover’s cup

Pubblicato da aisnapoli il 09 Mag 2008

loverscup.jpgDue studenti del MIT Media Lab (Jackie Lee e Hyemin Chung) hanno studiato dei bicchieri di vino connessi in modalità wireless per partner che vivono in posti diversi. Quando una persona tocca con le mani il proprio bicchiere si nota una lieve incandescenza nel bicchiere del proprio partner . Lee sostiene che in questo modo i bicchieri wireless aiutano le persone a sentirsi come se stessero condividendo l’esperienza insieme. Clicca qui per consultare il progetto.

Fonte: cibovino.blogspot.com

Wine therapy in Giappone: Il Bagno nel vino.

Pubblicato da aisnapoli il 09 Mar 2008


Concediamoci, almeno di domenica, la gradevole sensazione di benessere di un rilassante bagno nel vino…Che ci vuole, basta andare in Giappone! Chi preferisce rimanere sul suolo patrio può almeno godersi il servizio video dell’inviato di TimeonLine, Richard Kimber. E pensare che noi eravamo rimasti al bagno nel latte d’asina stile Cleopatra Regina d’Egitto…
Fonte:Drvino.com

Una valida alternativa al Silicone…

Pubblicato da aisnapoli il 18 Feb 2008

wine_bra_2.jpgL’azienda inglese FireBox ha deciso di commercializzare un reggiseno “speciale” stile bra: si chiama WineRack ed ha dei “pratici” contenitori interni che si possono riempire con 750 ml. di vino (magari con la propria bottiglia preferita!). All’occorrenza il prezioso liquido si può perfino bere in modo, tutto sommato, piuttosto agevole  grazie all’apposito tubicino in dotazione mentre passeggiamo in dolce compagnia. Peccato che San Valentino sia già passato…(T.L.)

Scarica qui il video dimostrativo

Fonte: Wein-plus.com; Vino24.tv

A proposito di ghiaccio…

Pubblicato da aisnapoli il 27 Gen 2008

win-hof.jpgLa notizia che l’olandese Wim Hof si è crogiuolato per ben un’ora e dodici minuti completamente immerso nei cubetti in un affollata strada di Manhattan battendo, tralaltro, il suo stesso record mi dà l’opportunità di approfondire scientificamente, grazie alla nostra preziosa “consulente” Stefania Comes, come la tradizionale miscela di cubetti di ghiaccio, acqua e sale raffredda una bottiglia posta nel secchiello
“Un sistema semplice per raffreddare rapidamente delle bottiglie di vino consiste nell’utilizzo di una miscela crioscopica preparata a partire da H2O allo stato solido (ghiaccio), H2O allo stato liquido (che per semplicità indicheremo in seguito solo con la formula H2O) e il comune sale da cucina NaCl (cloruro di sodio).Ponendo del ghiaccio tritato in un opportuno contenitore e aggiungendo poca H2O, in modo da aumentre la superfice di contatto con le bottiglie da raffredare, si ottiene una miscela iniziale bifasica (solido/liquido) alla temperatura di equilibrio di 0°C. Se aggiungiamo a questa miscela circa 33g di NaCl per ogni 100g di ghiaccio si otterrà un abbassamento della temperatura della miscela di circa -20°C.
Come si spiega la formazione di questa miscela crioscopica?
Il principio chimico-fisico su cui si basa questo raffreddamento è dovuto al fatto che si forma un nuovo sistema, costituito da due fasi solide (il ghiaccio e il sale) ed una liquida (la soluzione H2O + NaCl), che possono coesistere solamente in un punto di equilibrio detto punto eutettico, che corrisponde a - 21,3 °C a pressione atmosferica. Per raggiungere questo equilibrio il ghiaccio deve fondere e il cloruro di sodio passa in soluzione acquosa. Questo processo richiede assorbimento di calore dall’ambiente esterno, con conseguente effetto refrigerante. ” Per la precisione….(T.L.)

Per la Befana: Un Videogioco da bere…

Pubblicato da aisnapoli il 02 Gen 2008

wine-game.bmpRoma - Si soppesa il calice, si analizza il colore, si saggia aroma e corposità del vino. Nell’altra mano, indispensabile impugnare una Nintendo DS e Wine no Hajimekata, il gioco per la console portatile dedicato a sommelier o aspiranti tali (o almeno per i loro pargoletti…ndr). Il titolo sviluppato da Square Enix insegna con quiz, dimostrazioni e un glossario come affinare i sensi, come riconoscere e distinguere gusto e aroma dei vini fra le 120 etichette comprese nell’inventario, come abbinare la giusta bottiglia alle occasioni e agli alimenti.Destinato per ora al solo mercato giapponese, è disponibile anche in un’edizione limitata che include nella confezione una bottiglia di bordeaux. Il pubblico anglosassasone reclama a gran voce una versione dedicata al whisky. (G.B.)

Scarica qui la demo  Ma non vi possiamo aiutare per la traduzione…

Fonte: www.puntoinformatico.it

Concerto di Capodanno: Wine music glass!

Pubblicato da aisnapoli il 01 Gen 2008

Tempo di Saldi: consigli per gli acquisti…

Pubblicato da aisnapoli il 29 Dic 2007

Conto alla rovescia per l’inizio della tradizionale stagione dei saldi invernali: sarà Napoli, il prossimo 2 gennaio , a partire…Se siete a corto di idee ma non di “pecunia” ecco qualche consiglio per gli acquisti. Per la serie facciamo girare l’economia!(T.L.)hennessycognac.jpg  Disegnata dall’artista Jean-Michel Othoniel, si tratta di una estrosa ed alquanto originale confezione “deluxe”, composta da un cofanetto in alluminio e vetro dalle foggie assai ardite. Al suo interno è riposta una speciale e pregiata bottiglia di cognac: un blend di storiche riserve della Hennessy, invecchiate dai 47 ai 100 anni, assemblate dall’esperto Yann Fillioux. Per aprire il cofanetto e gustare il prezioso liquido è necessario utilizzare la chiave di bronzo in dotazione, in seguito basta premere un pulsante affinchè la bottiglia in cristallo Baccarat si porga ai vostri palati. Il soprammobile “ideale” per ornare gli scarni saloni dell’italiano medio…Viene via per la modica cifra di 200.000 dollari, circa 140 mila euro! Quotazione raggiunta durante un’asta di beneficenza. (…meno male,ndr)

dom_perignon1.jpgUn altro “irrinunciabile” gadget: si chiama Dom Perignon Guitar Case, ed è firmato da Karl Lagerfield, il celebre stilista della maison Chanel. Contiene sei rarissime bottiglie mignon di champagne in confezione extra lusso, con tre flutes in cristallo. Quale migliore viatico per un dolce e romantico capodanno a bordo dei nostri principeschi yacht… Il prezzo di questo sfizio? “Solo” 70 mila sterline (quasi 100 mila euro).

veuveclicquot.jpgSe siete disperati perchè  non sapete dove collocare le vostre preziose bottiglie di Champagne d’annata…non vi preoccupate, ora c’è “Vertical Limit”, la nuova cantina disegnata da Porsche Design Studio per Veuve Clicquot.
Il noto marchio francese si è affidato al prestigioso studio austriaco per la realizzazione di un imponente “monolite” d’acciaio che contiene al suo interno dodici costosissime bottiglie di champagne. Per possedere questo “indispensabile” mobile di design a tiratura limitata (solo 15 esemplari…) bastano 70.000 dollari e la fortuna di essere tra i primi a prenotare: Corriamo a prenotarci!

 Fonte: www.deluxeblog.it

Il sommelier del futuro? Un Robot!

Pubblicato da aisnapoli il 20 Dic 2007

robot-sommelier.jpgRoma - Molti storcono il naso ma stando allo Yomiuri Shimbun nel Guinness dei record 2008 troverà posto per la prima volta anche il robot sommellier. È un robot NEC a cui mancano gli organi sensoriali necessari alla degustazione ma che è dotato di un sofisticato sensore sviluppato all’Università di Mie. Avvicinando il sensore ad una bottiglia, al robot viene ascritta la capacità di individuare rapidamente e accuratamente il tipo di vino e gli ingredienti di cui è composto. Alto una quarantina di centimetri, il robot è stato sviluppato dal team del professor Hashimoto, che si è focalizzato sul modo in cui diversi ingredienti del vino assorbono la luce ultravioletta. Questo consente al robot, viene detto, di capire ad esempio se un vino ha un tono “dolce” o “amaro”. Il robot, che può anche distinguere frutti e formaggi e diversi gradi di stagionatura, pur non potendo competere con un sommellier umano è stato considerato dalla commissione che guida il Guinness World Records quale “primo robot sommelier della storia“.

Fonte: www.puntoinformatico.it

natale2.gif

La musica influenza il gusto del vino…

Pubblicato da aisnapoli il 13 Dic 2007

Ogni «bicchiere» va accompagnato con le note appropriate, lo ha stabilito una ricerca californiana

CALIFORNIA, (Stati Uniti) – Degustare un buon bicchiere di vino ascoltando i Clash o accompagnandolo a una sinfonia di Bach è una cosa completamente diversa, talmente diversa da cambiarne il gusto e la percezione, alterando significativamente quella parte della gradazione alcolica del vino che regala il piacere. Lo sostiene Clark Smith, ex MIT e famoso enologo e produttore di Pinot e Cabernet, che per molti mesi ha analizzato il rapporto tra musica e bicchiere.

CONSIGLI PER BEVITORI – Il Cabernet è ottimo con la cosiddetta musica dionisiaca, ovvero la musica dell’oscurità. Un buon Bordeaux del ’61 è invece da sorseggiare con il sottofondo dei Metallica, mentre a un Napa Valley Cabernet si addice un Mozart. Smith ha studiato scrupolosamente gli accostamenti ideali tra vino e musica abbinando, in anni di esperimenti sul campo, 150 tipi di vini differenti con 250 melodie musicali. Scegliendo il pezzo giusto si può ottimizzare e valorizzare il sapore del vino: Clark Smith ne è convinto, come è convinto che sia meglio spegnere lo stereo piuttosto che scegliere un accompagnamento musicale infelice.

WINE-MUSIC CONNECTION - Nel frattempo ha fondato una start-up, Vinovation, attraverso la quale dispensa i propri suggerimenti enologici anche in un altro settore in cui ha compiuto molti studi, ovvero la riduzione dell’apporto alcolico nel vino. In realtà la cosiddetta wine-music connection è una filosofia di pensiero inaugurata, prima che da Smith, dal famoso produttore francese Don Blackburn. E probabilmente, nell’inconsapevolezza, trova proseliti tra tanta gente normale che non sa di essere cultrice della wine-music connection ma, per gusto estetico e di palato, è portata a cercare il giusto abbinamento tra musica e bicchiere.

Fonte: Corriere.it

Foto:Teresatitamarotta

Clicca qui per l’intero articolo in inglese

O’PernacchioLa teoria che il buon Clark Smith ha sviluppato dopo anni di scrupolosi e faticosi studi afferma che la musica è in grado di influenzare il gusto del vino… Chissà se “ha studiato” quale vino sarebbe adeguato per questa tipica sonorità partenopea…Io suggerirei un abbinamento territoriale con un brioso Gragnano della Penisola Sorrentina! (T.L.)

natale8.gif

Arsenio Lupin in salsa napoletana…Good news!

Pubblicato da aisnapoli il 10 Dic 2007

 Da Il Mattino dell’ 8.12.2007

Hanno festeggiato il colpo brindando con una bottiglia di champagne prima di andarsene, i soliti ignoti che l’altra notte hanno messo a segno un furto sfondando il soffitto del «Bar Reginella» di via Toledo (l’ex Bar 2000, all’angolo con piazza Carità). La nuova intrapresa commerciale di Raffaele Ferrieri - il proprietario del «Bar del professore» di piazza Trieste e Trento - era stata inaugurata soltanto cinquanta giorni fa. Ieri mattina, all’apertura, la brutta sorpresa. Da un appartamento sovrastante, disabitato, i malviventi avevano praticato un foro nel soffitto praticamente devastandolo per non aver tenuto conto della vetustà dei solai. «Per prima cosa hanno trafugato la cassaforte, che conteneva circa duemila euro, staccandola dal muro - racconta Ferrieri -. E poi hanno razziato soprattutto bottiglie di liquore e di champagne, Moet Chandon, Cliquot, Christall, Dom Perignon, e poi caramelle e dolciumi». Tra i calcinacci c’era una bottiglia vuota di Christall. I banditi sono fuggiti attraverso le scale del palazzo (il cui portone, come hanno accertato i poliziotti, è stato forzato). Ora si sta completando l’inventario. «Reginella» è anche un marchio per lanciare un nuovo caffè. Oltre al «caffé Reginella», pozione segreta a base di formaggio, Ferrieri ha ideato il trio di specialità «Totò» (un caffé forte), «Peppino» (un caffé classico) e «Malafemmena» (un caffé delicato). Tre miscele da preparare anche a casa con la classica moka.

champagne_cristal_big.jpgSe non fosse per il refuso [Cristhall invece di Cristal] e per la “disavventura” del proprietario del bar saremmo di fronte ad una di quelle notizie che si definiscono giornalisticamente Good News… si parla sovente di imbarbarimento dei costumi ma stavolta dobbiamo ricrederci: abbiamo a che fare decisamente con dei ladri gourmet che hanno preferito a delle dozzinali bevande gassate l’elegante e prezioso sorso di un Cristal, lo Champagne preferito dallo Zar Alessandro II di Russia. Noblesse Oblige, un abbinamento a tutto furto! (T.L.)

Fonte: Il Mattino

natale11.gif

Tokyo, bagno nel Beaujolais…

Pubblicato da aisnapoli il 09 Dic 2007


Tokyo, bagno nel Beaujolais
Caricato da james_milan

Ais Napoli non ha partecipato al rito collettivo del deblocage…ma non per winesnobbery, più semplicemente perchè stiamo facendo incetta di Beaujolais & Novello al fine di lanciare per il prossimo anno la versione partenopea del bagno nipponico!

Preparate il costume da bagno…(T.L.)

Galleria fotografica

La Settimana Enogmistica…

Pubblicato da aisnapoli il 08 Dic 2007

Di Adele Chiagano.

Non che la Settimana Enigmistica sia il vademecum dell’italiano tipico, ma non vi sembra che una volta entrato a gran voce tra le vignette della rivista “che vanta innumerevoli tentativi d’imitazione” si possa ufficialmente dire BENVENUTO SIGNOR VINO???
Tra le innumerevoli copie delle suddetta rivista è solo in queste ultime che comincio a trovare qualche barzelletta che abbia come argomento il vino, e mi sembra anche un chiaro segnale che finalmente si inizia a guardare il suddetto prodotto come qualcosa di manifestatamente entrato nella cultura italiana. Si sa, l’Italia è il paese delle mode, dove di tutto poi si fa un gran parlare, anche e soprattutto a sproposito, e nonostante noi vantiamo una storia millenaria legata al vino, questo ha tardato non poco ad entrare nella cultura nazionale. Mentre in Francia anche un bambino saprebbe dirci quale calice usare in Italia quando cominciavano a prendere piede i primi wine bar la gente alla vista dei calici storceva il naso ed esclamava ( giuro
che è vero, mi è capitato personalmente!!!):
“ma perchè devo bere il vino in questi cosi? Non ci sarebbe un bicchiere normale?”. Insomma in Italia la storia del vino non è andata di pari passo con il suo valore percettivo ma finalmente oggi, nel bene e nel male, il vino non è più solo appannaggio di appassionati, cultori, intellettualoidi e pseudo conoscitori, ma sta diventando qualcosa di più.
Le vignette della settimana enigmistica che sono da sempre uno spaccato in veste umoristica dell’italiano medio o della percezione che dell’italiano si ha, sono categorizzate per tematiche i cui titoli sono talmente famosi da essere entrati nel linguaggio comune quali: “le ultime parole famose”, “siamo tutti sportivi”, o la stessa head line della rivista.
Da Carlo e Alice alla famiglia Belbelli, da Diego e Norma alla bisbetica Martina adesso tra un enigma e l’altro si può ridere anche sul vino. Ovviamente si continua sulla falsa riga dettata da Antonio Albanese, ma devo dire in una veste più sarcastica e magari più rispondente al vero.
Beh che dire, a me fanno sorridere e soprattutto mi danno una carica di ottimismo…

Fonte:http://violamelanzana.blogspot.com/

natale13.gif

Attenti ai Sommelier…

Pubblicato da aisnapoli il 28 Nov 2007

Tutti i colori dell’Autunno…

Pubblicato da aisnapoli il 08 Nov 2007

 autunno.jpg

Foto: http://devinis.blogspot.com/

Girodivino: l’ Enogioco

Pubblicato da aisnapoli il 15 Set 2007

151_20071019174616842.gifClicca qui per giocare…

Next »