Archivio della categoria: Enonews

Regione Campania, Vito Amendolara nominato consigliere per l’agricoltura dal Presidente Stefano Caldoro

Pubblicato da aisnapoli il 19 Giu 2010

vitoamendolara.jpgNAPOLI (18 giugno) - Con proprio decreto, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro ha nominato Vito Amendolara consigliere per i temi attinenti l’agricoltura.

«Giovedì prossimo - sottolinea Amendolara - incontrerò i rappresentanti delle organizzazioni professionali di categoria Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri per un primo scambio utile a rilanciare il Tavolo Verde e a seguire i sindacati per affrontare nello specifico le problematiche legate al piano forestale 2010». L’incarico di Amendolara, si legge in una nota della Regione, è a titolo gratuito.

Amendolara, laureato in Scienze Politiche, giornalista pubblicista, direttore della Coldiretti napoletana e campana, è componente dell’Unione Regionale Camere di Commercio della Campania e docente esterno alla Federico II in materia di agricoltura ed agroalimentare e di Bioraffinerie all’Università Parthenope.

Presidente dell’istituto Mediterraneo di Certificazione, coordinatore nazionale Coldiretti per i fondi strutturali, Amendolara è stato anche vicepresidente della Camera di Commercio di Napoli.

Fonte: Il Mattino.it

Trasporto aereo: Coldiretti, Stop restrizioni Ok per vino e olio

Pubblicato da aisnapoli il 12 Mag 2010

aereo.jpgL’abolizione delle restrizioni sui liquidi nel bagaglio a mano è destinata ad avere effetti positivi sugli acquisti di souvenir alimentari Made in Italy, come le tradizionali bottiglie di olio e di vino, che per quasi uno straniero su due (45%) aiutano a mantenere vivo il ricordo dell’Italia. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’annuncio della Commissione europea sull’ abolizione dal 2013 delle restrizioni imposte per i liquidi nel bagaglio a mano dei passeggeri degli aerei introdotte per far fronte all’allarme terrorismo. L’Italia, che è leader nella qualità dei prodotti alimentari e bevande - sostiene la Coldiretti - è stato il Paese europeo ad essere maggiormente penalizzato dai vincoli posti al trasporto a mano di liquidi comperati fuori dal sistema di controllo degli aeroporti. L’acquisto di una bottiglia di vino o di olio locali per ricordare un luogo appena visitato – afferma la Coldiretti - è uno dei comportamenti più diffusi, che alimenta una fiorente economia territoriale e dà l’opportunità di garantirsi dal viaggio un testimone unico per caratteristiche, qualità e gusto. D’altra parte - continua la Coldiretti - la visita in Italia garantisce la possibilità di fare acquisti convenienti prodotti di grande fama all’estero dove spesso sono però commercializzati a prezzi molto più elevati con il rischio inoltre di imbattersi in falsi ed imitazioni di minore qualità.

Fonte: Sommelier.it

Campania Vigna Felix al Vinitaly 2010

Pubblicato da aisnapoli il 02 Apr 2010

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Good News…Elena Martusciello Presidente nazionale Donne del Vino

Pubblicato da aisnapoli il 12 Gen 2010

elena-martusciello.jpgBellissima notizia per la Campania: Elena Martusciello eletta Presidente nazionale delle Donne del Vino…Congratulazioni da parte dell’Ais Napoli!

Napoli, progetto dell’enoteca regionale. Scontro sul finanziamento di 4,5 milioni

Pubblicato da aisnapoli il 28 Ago 2009

di GERARDO AUSIELLO
cittascienza.jpgNAPOLI (28 agosto) - Quattro milioni e mezzo di euro per dar vita all’enoteca regionale a Città della Scienza. Sono i fondi investiti da Palazzo Santa Lucia nel tentativo di centrare un obiettivo inseguito da tempo: la creazione di un luogo dove valorizzare i vini campani. Per farlo, la giunta presieduta da Antonio Bassolino affida all’ente di Bagnoli - attraverso la delibera 1332 del 31 luglio scorso proposta dall’assessore all’Agricoltura Gianfranco Nappi - «la progettazione definitiva, la realizzazione e la gestione» della struttura. I fondi serviranno per gli studi di fattibilità (500mila euro), il fitto degli spazi necessari (un milione), gli allestimenti (500mila euro), il piano di comunicazione (500mila euro) e ancora il servizio «vino a domicilio» (200mila euro) nonché i costi di gestione per tre anni (un milione e 800mila euro).Contestualmente allo stanziamento delle risorse, l’esecutivo revoca la delibera del 6 agosto 2008 con cui si procedeva all’acquisizione del 50% di «Città del gusto», società composta da Città della Scienza e dal Gambero rosso che si occupa di promuovere attività enogastronomiche e ricreative. «Si demanda a successivi atti, a seguito di ulteriore istruttoria - si legge nel provvedimento - la decisione sull’eventuale acquisizione delle quote».Tramonta definitivamente, inoltre, l’idea di comprare un palazzo in centro da destinare a congressi, eventi e alla stessa enoteca regionale: la giunta era disposta a investire oltre 24 milioni, importo pari al valore dell’ex albergo Universo di piazza Salvo d’Acquisto messo sul mercato.Tuttavia due bandi sono andati deserti e l’operazione non è mai decollata. Da qui la scelta di puntare sulla struttura di Bagnoli. Con quest’iniziativa Bassolino e Nappi investono sulla filiera vitivinicola che viene considerata strategica: «In Campania il valore di questi prodotti ha raggiunto gli 83 milioni di euro, pari al 3% della quota nazionale - è scritto nel progetto allegato alla delibera - Il settore può rappresentare, dunque, un volano di sviluppo per il territorio».Ma l’operazione non convince gli imprenditori dell’associazione «Napolipuntoacapo»: «Si tratta dell’ennesimo spreco di risorse - tuona Sergio Fedele - Mesi fa denunciammo la stessa operazione che si ripete ciclicamente e cioè risorse affidate direttamente a Città della Scienza per compiti lontanissimi da quelli previsti dal suo statuto: prima l’inventario degli immobili regionali e ora il vino». «Sarebbe stato più utile assegnare questo compito al mondo dell’impresa che avrebbe certamente saputo curare in maniera più opportuna la promozione» insiste Ninni De Santis.Immediata la replica dell’assessore Nappi: «È un provvedimento importante che consente di dare finalmente concretezza all’idea di un’enoteca regionale anche con due articolazioni provinciali. Nella mission di Città della Scienza ci sono la promozione e la valorizzazione dei territori del gusto e a questo fine l’ente di Bagnoli ha già realizzato con Gambero Rosso una società specifica. I gestori delle enoteche saranno inoltre selezionati sulla base di gare con procedure di evidenza pubblica nel più rigoroso e ovvio rispetto della legge. Davvero non vedo come, dove e per cosa si possa aprire una polemica quando si fa un passo in avanti in chiave internazionale per valorizzare una delle eccellenze del sistema culturale, oltre che economico, campano: il vino».Dello stesso avviso i presidenti delle commissioni Attività produttive Giuseppe Sarnataro e Agricoltura Sebastiano Sorrentino: «Al di là delle polemiche fuori luogo, ci troviamo di fronte a un progetto utile che può portare nuovi vantaggi alla nostra regione in questo settore, come peraltro auspicato dagli imprenditori del comparto. Siamo comunque disponibili a un confronto nel merito per spiegare agli scettici le motivazioni alla base dell’iniziativa».
Fonte: Il Mattino on line

Che il vino sia un formidabile strumento per la conoscenza e la promozione del territorio è ormai un dato di fatto. L’Enoteca Regionale (di cui si parla da anni…speriamo che stavolta sia quella buona!) è, in questo senso, una straordinaria opportunità non solo per il comparto del vino ma per tutta la filiera enogastronomica, turistica ed agricola ( settori talmente intrecciati da poter essere considerati un unicum). Attendiamo fiduciosi auspicando che l’Ais Campania  possa essere coinvolta in quest’iniziativa al fine di contribuire con la propria professionalità e competenza alla valorizzazione del vino campano con tutto ciò che ne consegue…(T.L.)

Difendiamo la Fiera Enologica di Taurasi…Firmiamo la Petizione!

Pubblicato da aisnapoli il 12 Ago 2009

fierataurasi.jpgLa Fiera Enologica di Taurasi è stata soppressa dopo undici anni senza alcuna valida giustificazione che non siano meccanismi interni di paese nei quali non vogliamo entrare.Il Taurasi è uno dei più importanti vini rossi italiani, è un patrimonio di tutti i paesi della Docg, degli appassionati e dei consumatori. Aver abolito una festa di popolo è un grave oltraggio alla sensibilità e al coraggio di quanti in questi anni si sono impegnati nella riqualificazione del territorio, impegno tanto più duro perché portato avanti al Sud tra mille difficoltà burocratiche.Chiediamo alla Regione Campania di riconsiderare la gestione del piano di investimenti alla luce della soppressione di una delle manifestazioni enologiche più importanti del Sud e di promuovere un Ente Fiera che gestisca in prima battuta l’evento a partire dal prossimo anno. Invitiamo le associazioni, Slow Food Campania, l’Ais Campania, Go Wine, le organizzazioni di categoria Confagricoltura, Coldiretti e Cia, a prendere posizione contro questo gravissimo episodio che riporta indietro le lancette alla crisi del metanolo.Viva Taurasi, Viva il Taurasi!

PER SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE CLICCA QUI! Le firme raccolte saranno consegnate in occasione della manifestazione “Grandi Vini da Piccole Vigne”, venerdì 28 agosto, Castelvenere (BN)

Luciano Pignataro e Associazione culturale Divino Scrivere:
www.divinoscrivere.wordpress.it
www.lucianopignataro.it

Addio alla Fiera Enologica di Taurasi…

Pubblicato da aisnapoli il 06 Ago 2009

fiera-enologica-taurasi.jpgLa XI° Fiera Enologica di Taurasi è stata annullata a causa delle limitazioni della legge n.88/2009! Incredibile ma vero: gli “effetti perversi” della legge che vieta la vendita di alcol. Il classico pasticcio all’italiana! Ad Antonio Tranfaglia, presidente della Pro Loco del comune di Taurasi e all’amico Alessandro Barletta (www.alcampanaro.it) la solidarietà del’Ais Napoli. (T.L.) Non bastano le rassicurazioni del ministero, la fiera enologica di Taurasi alza bandiera bianca. La decisione, maturata nei giorni scorsi, è stata formalizzata e ufficializzata nel pomeriggio di ieri. «La Pro Loco di Taurasi comunica che la 11esima Fiera Enologica, prevista per i giorni 12, 13, 14, 15 e 16 agosto 2009 è stata annullata a seguito delle limitazioni della legge 7/7/2009 n. 88 ed entrata in vigore il 29 luglio 2009», si legge nella nota della Proloco. Il presidente, Antonio Tranfaglia, si dice rammaricato per la cancellazione dell’evento giunto all’undicesima edizione «che ha avuto il merito di contribuire nel corso degli anni alla promozione del Taurasi docg, delle aziende vitivinicole, artigianali, e fatto conoscere il centro storico irpino. E’ un duro colpo all’economia di un piccolo paese in quanto la Fiera era seguita da migliaia di visitatori provenienti anche da fuori regione». A monte dunque, a pochi giorni dall’iniziativa, tutti i preparativi per un appuntamento tra i più sentiti nel campo enologico. Forte delusione in tutto lo staff organizzativo. Il presidente assicura che «l’impegno della Proloco nella promozione del taurasi docg continuerà con altre iniziative». Il caso era esploso alcuni giorni fa, subito il via libera alla contestata legge che aveva scatenato le polemiche delle locali Proloco. Lo scontro sembrava però essersi placato, dopo le rassicurazioni del ministero dello Sviluppo economico che aveva prospettato una risoluzione che sembrava sollevare gli operatori commerciali e le manifestazioni su aree pubbliche dal rispetto della legge che vieta la somministrazione di alcolici. “Gli operatori del commercio su aree pubbliche, sia che esercitino su posteggio isolato o posto all’interno di mercati o fiere, sia che commercializzino i propri prodotti in forma itinerante, potranno tranquillamente continuare ad effettuare la vendita di alcolici in recipienti chiusi, come d’uso”, si legge dalla nota ministeriale diramata nei giorni scorsi. “E anche chi effettua la somministrazione di alcolici su aree pubbliche nell’ambito di manifestazioni quali sagre, feste e riunioni straordinarie di persone in genere, sulla base di autorizzazione temporanea alla somministrazione di alimenti e bevande, non avrà alcun problema a continuare le normali attività di somministrazione degli alcolici”, si leggeva ancora dal testo della risoluzione che raccoglieva le preoccupazioni della Confesercenti che, nelle ultime settimane, aveva lanciato l’allarme circa il rischio che un’erronea interpretazione dell’articolo 23 della legge comunitaria 2008 che potesse comportare un illogico stop alle regolari attività commerciali su aree pubbliche, laddove la ratio della legge non appare essere altra che quella di voler disincentivare la vendita e la somministrazione abusive di bevande alcoliche su aree pubbliche. «Purtroppo non c’era più spazio per trattare ed andare avanti. La nuova legge impedisce di operare tranquillamente, lasciando di fatto i sindaci in mezzo al guado», precisa il presidente dell’Unpli Giuseppe Silvestri. «Quello del ministero era solo un parere che non risolveva nulla. Il divieto di vendita degli alcolici è rigido e ben definito e se un’amministrazione si può permettere il lusso di chiudere un occhio sulla vendita di alcolici in una qualunque sagra, tutto diventa più difficile quando si tratta di una fiera enologica, ideata e realizzata proprio per la vendita del vino. La nostra speranza è che il caso di Taurasi riporti la questione all’ordine del giorno. Se non si mette mano alla legge con modifiche sostanziali, temo - conclude Silvestri - che gli effetti saranno molto dolorosi».

Fonte: Ottop@gine.it

Vino, conclusa indagine Brunello: 1,3 mln litri declassati a Igt

Pubblicato da aisnapoli il 18 Lug 2009

tototruffa.jpgROMA (Reuters) - Più di 1,3 milioni di litri di Brunello di Montalcino declassati a Igt. E’ il risultato di un’indagine appena conclusa dalla Guardia di Finanza, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Siena, che ha visto il coinvolgimento di sette cantine, come si legge in un comunicato.Le indagini erano iniziate nel settembre 2007 e hanno interessato i più importanti produttori di Brunello di Montalcino Docg e Rosso di Montalcino Doc.Dei 6,7 milioni di litri di Brunello sequestrati, il 20% - oltre 1,3 milioni - è stato declassato a Igt Toscana Rosso.Su un quantitativo di 1,7 milioni di litri di altri vini a denominazione sequestrati (fra cui Rosso di Montalcino Doc, Chianti Classico Docg e Igt Toscana Rosso), oltre il 40% è stato declassato, e 100.000 litri sono stati inviati direttamente alla distillazione.Inoltre sono stati “sequestrati 400 ettari di vigneti sui quali erano coltivati vitigni non riconosciuti dal disciplinare di produzione”.”In estrema sintesi, si può dire che ingenti quantitativi di vino relativo alle annate dal 2003 al 2007 sono stati ‘tagliati o ammorbiditi’ con uve e vini differenti dal sangiovese, unico vitigno ammesso dal disciplinare del Brunello e Rosso di Montalcino”, spiega la nota delle Fiamme Gialle.Nell’ambito dell’inchiesta sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Siena 17 persone: otto hanno richiesto il patteggiamento, mentre le altre nove hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini per i reati di frode in commercio e falso in atti, in alcuni casi commessi in associazione. Una è stata inoltre denunciata per false informazioni al pm. Tra i nove che hanno ricevuto l’avviso di conclusione indagini, figurano il direttore del Consorzio del Brunello e due ispettori del Comitato di Certificazione.Sono sette le aziende produttrici rimaste coinvolte nell’inchiesta, iniziata nel 2007.A maggio dello scorso anno, gli Stati Uniti - mercato su cui finisce un quarto del Brunello - avevano minacciato il blocco delle importazioni dopo che il settimanale L’Espresso aveva rivelato che alcune aziende erano sospettate di non aver prodotto correttamente il famoso vino toscano.Il giro d’affari complessivo del Brunello è stimato in 120 milioni di euro l’anno.

Fonte: Reuters Italia

Ansa: 10.000 i sommeliers professionisti in Italia

Pubblicato da aisnapoli il 11 Lug 2009

ais4.jpgROMA - Sono diecimila in Italia i sommelier professionisti che operano nella ristorazione e negli alberghi e negli ultimi anni cresce la quota rosa, con oltre il 60% di presenze femminili nei corsi per degustatori promossi dall’ Associazione italiana sommelier (Ais) e dalla Federazione italiana sommelier albergatori (Fisar). L’età media dei partecipanti ai corsi è piuttosto giovane, come sottolinea l’Ais, dai 18 ai 35 anni e l’affluenza è in costante crescita, con un aumento di presenza del 10-15% annuo. Molti i laureati che si affacciano ai corsi. In mancanza di altre occasioni di lavoro, molti giovani neolaureati, come nota l’Ais, decidono infatti di aprire un ristorante o un wine bar e si impegnano dunque a prendere la qualifica di sommelier. I corsi durano tre anni e sono piuttosto selettivi - sottolinea l’Ais - con una percentuale di bocciati nel terzo anno, quello che assicura il diploma finale con l’attestato di sommelier, che raggiunge il 40%.
Fpnte: Ansa.it

Pompei, scoperta la cella vinaria della Villa dei Misteri

Pubblicato da aisnapoli il 30 Giu 2009

Pompei, 30 giu. - (Adnkronos) - Nuove e significative scoperte a Pompei, nella famosa Villa dei Misteri. Sono state messe recentemente in luce, infatti, la cella vinaria con un primo filare di dolia, ambienti rustici i cui manti di tegole sono ancora integri, ambienti di pertinenza del primo piano della Villa e coltivazioni sul fianco della via Superior che costeggiava il lato est, nonche’ una porzione del grande portico meridionale che era ancora sepolta.Queste novita’ restituiscono una piu’ completa conoscenza della Villa, la cui prima costruzione risale al II secolo a. C., anche se rifacimenti e modificazioni si sono susseguiti fino al momento dell’eruzione del Vesuvio.La Soprintendenza, inoltre, ha praticato lavori per garantire un piu’ ampio spazio paesaggistico intorno alla Villa dei Misteri ricavando cosi’ un piu’ agevole ingresso per i visitatori che vi giungono dalla citta’ antica.Questi lavori si sono svolti con notevoli difficolta’, a causa della presenza di costruzioni abusive, come un ristorante, e dell’opposizione dei proprietari circostanti. Gli ostacoli che si frappongono ad un piu’ decoroso inquadramento paesaggistico della celebre Villa non sono stati superati neanche dall’impegno del Commissario delegato all’emergenza di Pompei.
Fonte: Adnkronos

Disegno di legge per regolamentare la figura del Sommelier

Pubblicato da aisnapoli il 24 Giu 2009

senato-della-repubblica.jpgDisegno di legge n .720 d’iniziativa dei senatori Gamba, Butti, Saia, Totaro e Amoruso comunicato alla presidenza il 30 Maggio 2009 che regola la disciplina della professione di sommelier e prevede la delega al Governo per la regolamentazione della materia. Di seguito la relazione che accompagna il disegno di legge ed il relativo testo. Fatevi un’idea e magari apriamo un dibattito…(T.L.)
“Onorevoli Senatori. – La figura professionale del sommelier e le attività a questa riconducibili hanno assunto negli ultimi anni un’importanza sempre crescente nel nostro Paese, legata indiscutibilmente alla sua speciale vocazione enogastronomica e vitivinicola, che lo collocano al vertice mondiale in questi ambiti. Altrettanto evidente è l’importanza del settore ristorativo, con le sue precipue eccellenze, che svolge un ruolo essenziale e di traino nel quadro della complessiva offerta turistica italiana, interna e internazionale. Continue Reading »

The Winners are…Salvatore Correale e Mimmo Brasiello

Pubblicato da aisnapoli il 23 Giu 2009

Salvatore Correale, sommelier della delegazione della Penisola Sorrentina presieduta da Gigi Di Fiore ha vinto il titolo di Miglior Sommelier professionista della Campania 2009. 35 anni, di Massa Lubrense, tre volte finalista al Concorso Miglior Sommelier d’Italia e finalista al Primo Master dell’Aglianico, lavora attualmente all’ hotel Plaza di Sorrento. Una prova di accoglienza e di decantazione praticamente perfetta fa la differenza e gli consente di salire sul gradino più alto della competizione. Mimmo Brasiello, 40 anni,  puteolano, dipendente delle Ferrovie e sommelier della delegazione di Napoli, guidata da Tommaso Luongo, ha vinto il titolo di Miglior Sommelier non professionista della Campania 2009. E’ stato protagonista di una prova di degustazione convincente, sfoggiando sicurezza e preparazione. La Commissione giudicatrice era presieduta da Giancarlo Mondini (presidente Ais Romagna) e composta da Antonio Del Franco (presidente Ais Campania), Nicoletta Gargiulo (primo sommelier d’Italia 2007) e Pino Savoia (responsabile servizi Campania). A Salvatore Correale, che difenderà i colori campani al concorso nazionale Miglior Sommelier d’Italia 2009 che si svolgerà a Matera nell’ambito del 43° Congresso Ais Nazionale, vanno il meritato viaggio premio in Borgogna ed una bottiglia, ormai un vero e prorio cult, il Balthazar “Vigna Piacastelli 2007″, un formato speciale di 12 litri, dell’azienda Terre del Principe, direttamente dalle mani della produttrice, giornalista e sommelier Manuela Piancastelli (nella foto con Salvatore Correale).

L’ultimo saluto ad Argiolas, il padre del rosso Turriga

Pubblicato da aisnapoli il 23 Giu 2009

antonio-argiolas.gifAlmeno duemila persone hanno accompagnato l’ultimo viaggio di Antonio Argiolas, il “patriarca” del vino e fondatore dell’omonima cantina di Serdiana, morto all’età di 102 anni.L’ultimo saluto gli è stato tributato da almeno duemila persone. Antonio Argiolas, re del Turriga, è stato sepolto nella tomba di famiglia accompagnato dai familiari e dagli amici arrivati da tutta la Sardegna. Il patriarca non c’è più. Resta quello che ha fatto nel tempo per la famiglia, per Serdiana, per la Sardegna intera. Negli Stati Uniti, in Giappone, in Europa, i vini Argiolas fanno qualità e storia.Una storia ed una realtà che anche in questo momento di crisi, fa anche la fortuna dei viticoltori che conferiscono le loro uva nelle Cantine Argiolas.
Ai funerali c’erano i suoi operai, i suoi tecnici, c’era soprattutto la gente comune in un clima di grande, grandissima commozione. C’erano anche l’assessore regionale all’Industria Andreina Farris, il comandante provinciale dei carabinieri Michele Sirimarco, il comandante della Compagnia di Dolianova, capitano Giovanni Ferrari.C’erano i cultori del vino, enologi e imprenditori del settore anche del nord dell’isola, il mondo della finanza sarda. Commoventi le parole del parroco don Locci che ha ricordato la nobilissima figura del grande vecchio, offrendo anche conforto ai familiari. Il corteo funebre si è mosso alle 18 dalla casa di Tziu Antoni, Poche centinaia di metri più avanti, ecco la chiesa parrocchiale, già gremita ed incapace di accogliere l’intero corteo. E dopo la messa, l’ultimo viaggio sino al cimitero dove la salma è stata tumulata nella tomba di famiglia. Antonio Argiolas da alcuni giorni non stava bene, erano stato accompagnata per una visita in ospedale.La sua fortissima fibra si stava lentamente consumando: aveva 102 anni e sei mesi. Una vita lunghissima, un uomo che ha firmato il suo successo soprattutto negli anni Ottanta quando tutti espiantavano i vigneti e lui invece li impiantava. Con i figli Pepetto e Franco che lo seguivano. Una scelta azzeccata ed un successo straordinario arrivato grazie ad una èquipe di lavoro, di studio, di marketing che ha posto i vini Argiolas al centro dell’attenzione mondiale. Oggi dire Argiolas è sinonimo di qualità. L’ultima grande gioia tziu Antoni Argiolas l’ha avuta con la costruzione della nuova cantina. Una struttura modernissima, progettata da un grande architetto e che presto sarà completata in tutte le sue parti. Ricostruito anche il frantoio oleario, altro fiore all’occhiello della famiglia Argiolas. Il grande vecchio ha lasciato sicuramente una grande eredità. Ai funerali, le riflessioni erano proprio queste.Un Grande Uomo, Un Grande Vino…(T.L.)
Fonte: L’Unione Sarda.it
Foto:

Promotore di buon vino d’annata cercasi: 10.000 dollari al mese

Pubblicato da aisnapoli il 04 Giu 2009

 Di Francesco Tortora

facebook_.jpgSAN FRANCISCO - Bere vini di qualità e promuoverli sui social network guadagnando 10mila dollari al mese. Se qualche settimana fa “il lavoro più bello del mondo” è stato assegnato a un giovane inglese, una nuova singolare offerta lavorativa sta spopolando sul web. A presentarla è la Murphy-Goode Winery, nota azienda vinicola americana che si rivolge agli amanti dei vini pregiati. La società è alla ricerca di una persona in grado di degustare vini d’annata e di sponsorizzare le loro qualità sulla Rete. Il compito principale del futuro dipendente, che lavorerà per sei mesi nella Contea di Sonoma, una delle più prestigiose aree vinicole californiane, sarà quello di gestire una pagina di Facebook: qui egli posterà video, foto e messaggi che raccontano la sua esperienza tra i vigneti americani. Inoltre dovrà narrare la sua attività giornaliera su diversi blog e tenere una sorta di diario personale su Twitter. Il lavoro dovrebbe iniziare il prossimo 15 agosto e oltre ad essere ben retribuito (si guadagneranno circa 60mila dollari) il vincitore della selezione alloggerà gratuitamente in una splendida casa e tutte le sue spese saranno a carico dell’azienda.

SELEZIONE - Per partecipare bisogna postare sul sito http://www.areallygoodejob.com/un breve video motivazionale e sperare nella sorte. Il termine ultimo per inviare la propria candidatura è il 19 giugno. Poi cominceranno le selezioni e il 26 giugno sarà stilata la classifica dei 50 finalisti. Quindi il 7 luglio sarà nominata la top ten che si contenderà l’ambito lavoro: il vincitore sarà annunciato il 21 luglio. Quest’ultimo avrà poco più di tre settimane per prepararsi e partire per questa emozionante avventura. L’offerta di lavoro, sponsorizzata sui blog e sui social network, è stata lanciata da appena tre settimane, ma già decine di migliaia di persone hanno visitato il sito della azienda vinicola e diverse centinaia di utenti hanno postato un video per candidarsi. La Murphy-Goode Winery fa sapere che il lavoro non sarà affidato a esperti sommelier, ma a persone che amano il vino e che vogliono conoscere i segreti della viticoltura.

ESPERTO DI SOCIAL NETWORK - La figura ricercata dalla Murphy-Goode Winery è chiamata social media whiz (letteralmente “asso dei media sociali”), ovvero una persona che sa promuovere le aziende sui social network e su internet. Secondo il «New York Times» le prime società internazionali a introdurre nel proprio organico uno specialista dei social network sono state General Motors, Comcast e JetBlueAirways, ma oggi dopo l’esplosione in tutto il modo della moda di Facebook e Twitter, nessuna grande compagnia può farne a meno. Queste figure professionali sono ben pagate, ma allo stesso tempo svolgono un’attività che difficilmente s’improvvisa: l’esperto dei nuovi media sociali infatti deve stimolare gli utenti di internet promuovendo dibattiti sulle ultime offerte presentate sul mercato dalla sua azienda, “coccolare” i clienti più affezionati e evitare che commenti negativi postati sul web danneggino l’autorevolezza del brand per cui lavora. Josh Bernoff, dipendente della Forrester Research (società di ricerca americana che analizza i cambiamenti apportati dalle nuove tecnologie) e autore di un libro sui nuovi media, dichiara: «Queste nuove figure professionali non devono fare solo pubbliche relazioni, ma devono mostrare personalità». Secondo Bernoff gli specialisti dei social network conoscono le abitudini e le preferenze degli utenti e mantengono sempre un certo stile. E poi, taglia corto: «Non tutti possono fare questo tipo di lavoro».

Fonte: Corriere.it

La grappa fai da te diventa legale, passa la linea della Lega…

Pubblicato da aisnapoli il 03 Mag 2009

Di Lorenzo Salvia
ROMA - Libera grappa in libero stato. A patto che non ci sia scopo di lucro ma il solo scopo di tramandare una tradizione antica, diffusa e fuori legge. Dopo un lungo dibattito in commissione, sta per tagliare il suo primo traguardo il disegno di legge che liberalizza la produzione di grappa e acquavite. Una rivoluzione (nel suo piccolo) che tanto sta a cuore alla Lega Nord. Oggi distillare in casa è vietato per motivi sia fiscali che sanitari.

La grappa clandestina evade la tassa di otto euro al litro obbligatoria per i produttori industriali. E soprattutto non è sicura come quella industriale: l’antico adagio per cui bisogna tagliare la testa e la coda del distillato richiede una certa perizia altrimenti in bottiglia finisce anche un po’ di metanolo, capace addirittura di uccidere. Divieto assoluto, dunque. Ma solo in teoria. La grappa fai da te è una pratica molto comune in tutta Italia ma soprattutto al Nord. «Una tradizione antica che bisogna conservare » dice Gianpaolo Vallardi, da Oderzo in provincia di Treviso, uno dei senatori della Lega che ha firmato il ddl. Dopo qualche perplessità iniziale, gli altri partiti hanno dato il loro via libera e nei prossimi giorni dovrebbe arrivare il sì in commissione Agricoltura.

Il disegno di legge impone che il prodotto non sia messo in vendita: può essere offerto gratis per le degustazioni e gli assaggi oppure può essere «destinato all’autoconsumo ». Restano da superare i dubbi delle aziende del settore: «Quello che ci preoccupa — dice Cesare Mazzetti, presidente dell’Istituto nazionale grappa, associazione che rappresenta l’80 per cento dei produttori — è sapere come farà lo Stato ad assicurare la qualità delle grappe fai da te». In realtà, rispetto al testo iniziale, qualche garanzia in più c’è: prima di procedere con gli alambicchi nel tinello è necessario spedire una comunicazione all’Ispettorato provinciale dell’agricoltura, pena una multa fino a 2 mila euro. Un modo per avere una banca dati dei distillatori fai da te. «Ma un’autorizzazione iniziale — insiste il rappresentante dei produttori — non garantisce certo la salubrità del prodotto ».

Eppure il leghista Vallardi si dice sicuro che non ci sarà «nessun rischio». La spiega così, il senatore: «Con l’approvazione di questa legge sarà semplicemente legalizzata un’attività che già oggi è molto diffusa. Non ci saranno produttori improvvisati ma usciranno dall’ombra quelli attivi già da anni. Sanno come si fa, non creeranno nessun pericolo». Il disegno di legge stabilisce che si potranno produrre in casa 50 litri di grappa l’anno. «Siamo sicuri che saranno tutti regalati o consumati in casa?», insinuano i produttori. «È la misura della tradizionale damigiana di grappa » si giustifica il senatore leghista. Cinquanta litri da regalare o scolarsi in casa: la legge lo permetterà, il fegato forse no. (Per la serie “Facciamoci un grappino”…T.L.)
Fonte: Corriere.it

Ciao Baldo

Pubblicato da aisnapoli il 21 Feb 2009

cappellano2.jpgE’ difficile riuscire ad esprimere il proprio dolore ed il proprio cordoglio per una perdita così grave. Una grande mancanza per tutto il mondo del vino Italiano, non solo per chi aveva avuto modo di conoscere la delicatezza e la tenacia, la serenità e la fermezza, il grande spessore umano e culturale di un uomo come Baldo Cappellano: cronista, attraverso i suoi vini, della terra e della cultura langarola. Alcuni di noi avevano avuto modo, qualche mese fa, di bere i suoi vini in una bella serata conclusasi con l’estasi del suo Barolo Chinato; quel nettare sublime, che assume oggi, alla notizia della scomparsa di Baldo, un sapore particolare. In questo momento sono vicino ai suoi cari, ed in particolare al figlio Augusto, a cui vanno le mie condoglianze e quelle di tutta la Delegazione di Napoli dell’Ais.

Ciao Baldo.

Mauro Erro

Enzo Zappalà presenta l’ADAC….il video!

Pubblicato da aisnapoli il 13 Feb 2009


Enzo Zappalà ha presentato l’ADAC (Agitatore Degustativo Anti-Coriolis), utilizzando figure e formule matematiche per meglio descrivere il complesso problema di tipo psico-bio-fisico. Lindispensabile strumento in grado di impartire la giusta rotazione al bicchiere sotto leffetto della temibile e maligna Forza di Coriolis che agisce nella località di degustazione e contemporaneamente di quella che era presente nel luogo di produzione del vino e che ha impresso il suo segno biologico indelebile. Per approfondire qui sul sito dell’Acquabuona. (PS. Si tratta di uno scherzo…di questi tempi è sempre meglio precisare! T.L.)
Fonte: Terra dei Vini

Ad Avellino gli Stati Generali del Vino in Campania

Pubblicato da aisnapoli il 01 Feb 2009

La città di Avellino ospiterà la prestigiosa manifestazione promossa dalla Regione Campania - Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive, che si propone di delineare le prospettive del settore

Prospettive internazionali per la produzione vitivinicola regionale, il futuro della commercializzazione dei prodotti, analisi dei mercati mondiali, qualità e territorialità: sono solo alcuni degli elementi che caratterizzeranno gli Stati Generali del Vino in Campania, grande evento promosso dalla Regione Campania dedicato alla filiera vitivinicola di una delle regioni a più alto tasso di enoicità del Bel Paese. Un’area ampia ed eterogenea, nella quale affondano le radici del vino mediterraneo, e che oggi evidenzia un fermento straordinario grazie alle sue oltre 400 aziende, le 3 Docg, le 18 Doc, ma soprattutto grazie ad un patrimonio ampelografico che non ha paragoni nel mondo. Ad ospitare gli Stati Generali del Vino in Campania - in programma nei giorni 6 e 7 marzo prossimi - sarà la città di Avellino. Una scelta strategica, quella della Regione Campania, che testimonia l’importanza del territorio dell’Irpinia nell’ambito della produzione vitivinicola regionale. Gli Stati Generali del Vino in Campania vedranno coinvolta l’intera Regione, a partire dalla città di Avellino, attraverso un ricco programma che toccherà vari luoghi ma che soprattutto si svilupperà interessando enti ed istituzioni, ma anche scuole e associazioni, con eventi ed allestimenti dislocati sull’intero territorio. Oltre alle sessioni scientifiche e di confronto, si terranno infatti degustazioni, mercatini, incontri culturali e dibattiti, che faranno da corollario agli Stati Generali del Vino e coinvolgeranno prima di tutto la cittadinanza irpina nell’importante evento, ma anche tutte le altre province nelle quali il vino riveste un’importanza storica. Momento centrale della manifestazione sarà senza dubbio la sezione scientifico-congressuale, che si svolgerà presso l’auditorium della Banca della Campania di Avellino, a Collina Liguorini. I simposi in programma durante le due giornate costituiranno il nucleo fondamentale degli Stati Generali, e vedranno la presenza in città di esperti e protagonisti del mondo vitivinicolo nazionale ed internazionale, che approfondiranno i vari aspetti legati alla produzione e al mercato del prodotto, individuando le reali prospettive per l’intera regione nel settore vitivinicolo. A completare il ricco programma sarà il Press Tour “Stati Generali del Vino in Campania”: giornalisti di rilevanza nazionale ed internazionale saranno ospiti in Irpinia durante i giorni dell’evento, e avranno la possibilità di scoprire quanto si sta muovendo in Campania non solo nell’ambito vitivinicolo ma anche in quello economico e turistico. Il territorio irpino sarà “raccontato” alla stampa attraverso i suoi prodotti d’eccellenza e i suoi luoghi, partendo dai borghi recuperati che oggi costituiscono un importante trampolino di lancio nell’ambito delle politiche di sviluppo del turismo rurale. Agli Stati Generali del Vino in Campania farà seguito, il giorno 8 marzo, “Anteprima Taurasi Vendemmia 2005”, evento di presentazione agli operatori specializzati della nuova annata del più importante dei vini rossi irpini, il Taurasi Docg, giunto alla sua settima edizione e fortemente sostenuto in questi anni dalla Regione Campania e dallo Stapa Cepica di Avellino. “Gli Stati Generali del vino, che si terranno ad Avellino il 7 e 8 Marzo 2009 - spiega l’Assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania, Andrea Cozzolino - saranno l’occasione per discutere, confrontarsi e mettere a punto strategie condivise e concordate. Sarà quello il contesto in cui dare voce a tutti, ascoltando e verificando insieme agli esperti del settore, le strategie per innovare e perfezionare le iniziative in campo. E’ questa la strada su cui ci siamo sempre mossi in questi anni e su cui continueremo a muoverci anche per il futuro”.

Foto: Apertura degli Stati Generali, 1789

Stati Generali del Vino in Campania

Ufficio Stampa e Comunicazione

Diana Cataldo 320.4332561

Raffaele Del Franco 349.2675984

E mail: statigeneralidelvino@libero.it - Sito web: www.stapacepicaavellino.com

A Scuola di Potatura…

Pubblicato da aisnapoli il 28 Gen 2009

banchi-scuola.jpgNASCE LA “SCUOLA” DI POTATURA D’ITALIA: L’IDEA E’ DEGLI AGRONOMI, SIMONIT E SIRCH, PER INSEGNARE AI VITICOLTORI A PREVENIRE LE MALATTIE E ALLUNGARE IL CICLO DELLA VITE

Marco Simonit e Pierpaolo Sirch sono due agronomi “preparatori d’uva”: hanno recuperato un antico sistema di potature, che previene le malattie del legno e allunga il ciclo di vita della vite, applicandolo alla viticoltura moderna. L’approccio è individuale, fatto di interventi mirati pianta per pianta, con potature sul legno giovane e con il risultato di rendere produttivo un vigneto per almeno 50 anni. Le cause delle devastanti infezioni delle viti, come il mal d’esca e l’eutipiosi, sono da ricercare infatti nelle potature errate, indotte dal fenomeno della meccanizzazione agricola.Dopo una sperimentazione durata 20 anni, dal 2005 i due agronomi friulani hanno cominciato a divulgare il metodo della potatura “soffice” in importanti aziende vitivinicole nazionali: Gaja a Barbaresco, Ferrari E San Leonardo in Trentino, Bellavista in Franciacorta, Biondi Santi a Montalcino sono alcuni dei grandi nomi del vino italiano ad aver introdotto il loro sistema di gestione dei vigneti.Il progetto di Simonit e Sirch di restituire longevità alla vite adesso fa un ulteriore passo avanti con la nascita della prima “scuola di potatura” d’Italia, che sarà inaugurata in febbraio nel cuore del Chianti Classico, a Castelnuovo Berardenga (Siena), nel centro studi Enzo Morganti, ed a Pollenzo, nell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche. L’obiettivo è di recuperare l’antico mestiere del potatore, che come un chirurgo decide il destino della vite con interventi il più possibile rispettosi della salute della pianta.Dalle sperimentazioni dei due agronomi friulani, condotte a partire dal 1988, è emerso che il segreto della longevità della vite dipende in particolare da una potatura corretta, che non provochi ferite sulle porzioni vitali della pianta. Il sistema di coltivazione ad alberello, ad esempio, tipico dell’area mediterranea è particolarmente longevo grazie a potature sul legno giovane, fino ai 2 anni di età.”Con il taglio sui rami giovani la pianta si cicatrizza bene, resistendo meglio alle malattie e conservando la salute della vite. Al contrario il taglio sul legno vecchio, dai 3 anni di vita in su, lascia - precisa Marco Simonit - una piaga che compromette la vascolarizzazione della pianta favorendo inoltre un più probabile ingresso dei funghi responsabili delle malattie del legno. La maggiore difficoltà delle nostre ricerche è stata quella di trasferire le vecchie tecniche di taglio nella moderna viticoltura, rappresentata in particolare dai più intensivi sistemi di coltivazione a spalliera, come il guyot e il cordone speronato”.La scuola di potatura: il primo corso è in programma a Castelnuovo Berardenga, dal 3 al 5 febbraio, ma subito dopo è il turno di Pollenzo, dal 19 al 21 febbraio; il corso si articola in due fasi: 20 ore in inverno, che iniziano con la parte teorica tenuta dal professor Attilio Scienza e da Marco Simonit, per proseguire con la parte pratica in vigna per gli interventi sul legno in fase di potatura; altre 8 ore in primavera, per la gestione del verde.

Per saperne di più: Winenews

Alcool: ecco l’apparecchio per bere quanto vuoi

Pubblicato da aisnapoli il 01 Gen 2009

mal_di_testa.jpgIniziamo il 2009 con una good news (almeno sembra…) segnalataci da Federico Struzziero e tratta da Tiscali.Jack
Arriva dal Sud Africa la tecnologia destinata a rivoluzionare il mondo dell’enologia, non soltanto perché renderà il vino del futuro più sano e gradevole, ma soprattutto perché eliminerà definitivamente il temutissimo mal di testa del giorno dopo. Questo malessere, infatti, è causato dai solfiti (in particolare il biossido di zolfo) che, dopo avere ucciso i microbi indesiderati e limitato l’ossidazione, finiscono in bottiglie e, quindi, anche nei nostri bicchieri.La macchina (che ha la forma di un doppio frigorifero e può “filtrare” 4 mila litri di vino ogni ora) progettata nei laboratori di L’Ormarins, nei pressi di Stellenbosch, nel Western Cape Wineland, permette di ridurre quasi a zero questi solfiti attraverso un trattamento con i raggi ultravioletti. La tecnologia si chiama Surepure ed è in fase di collaudo non solo nelle più importanti aziende vinicole sudafricane ma anche in California, Cile, Nuova Zelanda e Australia. Secondo Neil Patterson, responsabile della cantina L’Ormarins, ci vorrà un po’ di tempo prima che le prime bottiglie di questi vini arrivino sul mercato. Ma il passo più difficile, che è sempre il primo, è stato fatto. “Sono fortunato a lavorare per qualcuno che è sempre pronto ad abbracciare nuove tecnologie”, ammette Patterson. “L’uso dei solfiti nel vino è un grosso problema. Infatti, se da una parte controlla l’attività dei micro batteri e previene l’ossidazione, dall’altra non fanno bene alla nostra salute e intervengono anche su elementi che ne caratterizzano il gusto”.

Fonte:Tiscali.Jack

Aspettando il Master…

Pubblicato da aisnapoli il 17 Dic 2008

cappello_laurea.jpgAspettando il Primo Master sull’Aglianico organizzato dall’Ais Campania per il 2009 (piccola fuga di notizie…) ecco i risultati degli ultimi master targati Associazione Italiana Sommeliers: Matteo Barolo vince quello dedicato al nobile Nebbiolo: nomen omen, con un cognome così difficile non vincere… con l’appuntamento di quest’anno il concorso è giunto alla sesta edizione. Qui la dettagliata cronaca della competizione tratta dal sito Ais Piemonte. Per chi si vuole cimentare con la prova scritta trova qui le domande. E’ invece Simona Bizzari di Arezzo a trionfare nell’ undicesimo Master sul Sangiovese organizzato dall’Ais Romagna. Altro avvicente concorso… Qui via vino24 il resoconto della finale. (T.L.)

Ravello, Vitigni a confronto. Costa d’Amalfi e Cinque Terre

Pubblicato da aisnapoli il 02 Dic 2008

vitigni-ravello.jpgGiovedì 4 dicembre, alle 17, presso l´Aula Consiliare del Municipio di Ravello, si terrà il convegno sul tema: I vigneti delle Coste: la Costiera Amalfitana e le Cinque Terre a confronto.Interverranno: il Sindaco di Ravello, avv. Paolo Imperato, il giornalista enogastronomico Fabio Cimmino, il consulente vitivinicolo Sergio Pappalardo ed il responsabile ISMECERT – filiera vitivinicola. Modererà l´incontro Bruno Danise, dirigente STAPA-CePICA Salerno. Il convegno, attraverso il confronto di due realtà distanti geograficamente tra loro quali la Costa di Amalfi e le Cinque Terre in Liguria, ma vicine da un punto di vista orografico, si propone di trarre elementi utili di conoscenza e sviluppo per tutte quelle aziende che vivono in una viticultura definita “eroica”. Le aziende, infatti, sono costrette ad affrontare notevoli difficoltà tecniche ed agronomiche determinate dall´orografia del territorio, in gran parte collinare, che limitano l´uso di mezzi meccanici e aumentano i costi di produzione, pertanto non incoraggiano nuovi insediamenti imprenditoriali e riducono quelli esistenti, con notevoli ripercussioni sulla difesa idrogeologica del territorio.

I menu della memoria alla Stazione Marittima

Pubblicato da aisnapoli il 02 Dic 2008

groucho_marx.jpgDal 6 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009, 20 ristoranti e chef aderenti a “I menù della memoria” proporranno ai turisti della regione menù speciali con piatti tipici a prezzi promozionali. A selezionarli il critico “maccheronicoAntonio Fiore, giornalista del Corriere del Mezzogiorno con il contributo per i vini proposti in abbinamento del sommelier Pino Savoia dell’Ais Napoli. L’iniziativa rientra nel “Viaggio nella memoria” , uno dei sei itinerari tematici promossi dall’Assessorato al Turismo e Beni Culturali della Regione Campania. Ogni ristorante sarà gemellato con un monumento, edificio, chiesa, complesso architettonico, borgo visitabile dal turista prima o dopo la propria sosta per mangiare. La cucina tradizionale, l’eccellenza dei vini ed il patrimonio storico-architettonico: tutti tasselli dello stesso mosaico per rilanciare l’offerta turistica della nostra regione. Mercoledì 3 dicembre dalle ore 20 alle 23 alla Stazione Marittima di Napoli, si svolgerà la presentazione della manifestazione organizzata dalla Regione Campania. Ais Napoli e Maccheronia presenti…(T.L.)

Qui l’elenco dei Ristoranti aderenti all’iniziativa.

Happy birthday: Il blog dell’Ais Napoli compie 1 anno…

Pubblicato da aisnapoli il 29 Nov 2008

tortaprimocompleanno.gifPiccoli blog crescono: siamo on line dal 29 Novembre 2007 ore 22.33…Un anno è passato: Tanti Auguri Ais Napoli.it, festeggiamo superando la fatidica soglia dei 300.000 accessi!  Ad Maiora. (Chi l’avrebbe mai detto… T.L.)

Grande successo per l’Anteprima di Vitignoitalia 2009

Pubblicato da aisnapoli il 27 Nov 2008

Host unlimited photos at slide.com for FREE!Vitignoitalia, il salone del vino da vitigno autoctono e tradizionale italiano, si prepara alla sua quinta edizione: a Napoli dal 17 al 19 maggio 2009.Al suo quinto anno di vita l’evento enologico piùqualificato del centro sud, organizzato dalla Hamlet srl, si presentacon un format del tutto nuovo e di grande appeal: lascia il quartiere fieristico della Mostra d’Oltremare ed entra nel cuore della città.Location dell’edizione 2009 sarà infatti il trecentesco Casteldell’Ovo sul lungomare partenopeo.Un forte cambiamento che segna una svolta decisiva per Vitignoitalia: non più fiera tout court, ma evento, salone boutique in una prestigiosa cornice storica, icona indiscussa della città.A completare il percorso espositivo saranno lesale dei grandi hotel del lungomare: il Grand Hotel Vesuvio e lo storico Excelsior. Il castello ospiterà le aziende – non più di 200 dislocate nei vari ambienti del maniero - i grandi alberghi ospiteranno tutti gli enti istituzionali e saranno il palcoscenico di workshop OneToOne, degustazioni tecniche e incontri con buyers nazionali ed internazionali. Da una parte la vetrina, dall’altra il business all’insegna di un unico grande villaggio del vino. Vitignoitalia raccoglie il successo della scorsa edizione e si rinnovaancora: entra in città, si avvicina agli operatori e punta al “grande evento enologico”, senza dimenticare la propria vocazione al winebusiness implementando risorse e strategie volte alla promozione eall’incoming di operatori dall’estero. Il 24 Novembre Andrea Cozzolino, assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive, ha presentato alla stampa le novità della prossima edizione di Vitignoitalia. La conferenza stampa, presieduta da Chicco De Pasquale presidente del salone, con Luigi Cremona e Antonio Del Franco, presidente AIS Campania e moderata da Bruno Gambacorta, ha illustrato nei dettagli motivazioni e significato del cambio di location. “ La nuova sede – ha detto Cozzolino – rappresenta l’inizio di un rapporto molto più diretto tra il mondo del vino e la città”.Al termine della presentazione, oltre 1000 invitati, tra appassionati ed addetti ai lavori hanno partecipato alla degustazione di circa 500 etichette che si è svolta nelle sale del Grand Hotel Excelsior.

La Nuova Location: Il Borgo e il Castello e le Sale Espositive

Fonte:Vitigno Italia.it

Pioggia di stelle per la Campania

Pubblicato da aisnapoli il 21 Nov 2008

 Avellino
Oasis Sapori Antichi, Vallesaccarda - 1 stella
Marennà, Sorbo Serpico - 1 stella

Caserta
Vairo del Volturno,Vairano Patenora - 1 stella

 Napoli

Don Alfonso 1890, Sant’Agata sui Due golfi - 2 stelle
Taverna del Capitano, Massalubrense- 2 stelle
L’Olivo - Capri Palace, Capri - 2 stelle
Torre del Saracino, Vico Equense- 2 stelle
Palazzo Petrucci, Napoli- 1 stella
Taverna Estia, Brusciano - 1 stella
Il Melograno, Ischia- 1 stella
Il Mosaico - Hotel Terme Manzi, Ischia - 1 stella
Quattro passi, Massalubrense - 1 stella
Il Buco, Sorrento - 1 stella
Antica Osteria Nonna Rosa, Vico Equense- 1 stella

Salerno

Rossellinis - Hotel Palazzo Sasso, Ravello - 2 stelle
Pappacarbone, Cava dei Tirreni - 1 stella
La Caravella, Amalfi- 1 stella
Il Faro di Capo d’Orso, Maiori - 1 stella
Casa del Nonno 13, Mercato San Severino- 1 stella
San Pietro - Hotel San Pietro, Positano -1 stella

In grassetto le novità

Foto:Viaggiatore Gourmet

Oggi in Edicola: Speciale Vendemmia 2008 sul Mattino

Pubblicato da aisnapoli il 14 Nov 2008


L’andamento della raccolta in regione e in Italia
Le mosse dell’assessorato regionale all’Agricoltura e la partnership con il Gambero Rosso: parlano Andrea Cozzolino, Gigi Salerno e Paolo De Cristofaro
Partono i controlli Ismecert: sicurezza e trasparenza su docg e doc
Si aprono le strade del vino
La vendemmia in Irpinia: fiano, aglianico e greco
La vendemmia a Caserta, Salerno, nel Sannio
La vendemmia sul Vesuvio, sui Campi Flegrei e nelle Isole
Analisi del mercato
Intervista a Piero Mastroberardino sulla riforma ocm
Intervista a Luigi Moio sulla ricerca
Dove e come studiare: università, Ais e Slow Food
Angelo Di Costanzo parla del novello
Vitigno Italia cambia sede
Il Piedirosso in vetrina
Foto storiche, curiosità, novità: il fiano nelle anfore, la raccolta notturna, la scoperta dell’aglianico in Usa, le bollicine ancestrali, Merano, il fiano calitrano d’alta quota
Tutti i dati produttivi provincia per provincia

Articoli e interventi di
Francesco Aiello, Mario Amodio, Ugo Baldassarre, Giulia Cannada Bartoli, Ciro Cenatiempo, Federica De Vizia, Maristella Di Martino, Annibale Discepolo, Mauro Erro, Paolo Mainiero, Elisabetta Manganiello, Antonella Petitti, Monica Piscitelli, Pino Taormina, Piero Vistocco.

A cura di Luciano Pignataro

Questionario sulle abitudini di consumo di vino…

Pubblicato da aisnapoli il 09 Nov 2008

questionario.jpgAccogliamo l’invito di Riccardo Vecchio a pubblicare sul nostro blog il link ad questionario finalizzato a sviluppare un’analisi delle preferenze di consumo e del rapporto verso il vino dei consumatori campani. Le informazioni raccolte tramite il questionario saranno elaborate statisticamente ed interpretate per comprendere ed analizzare i comportamenti d’acquisto e le abitudini di consumo di vino dei cittadini campani. Nessuna delle informazioni verrà utilizzata a fini commerciali o pubblicitari. Clicca qui per compilare il questionario on line.

6° Nebbiolo Master - Trofeo Nazionale sul Nebbiolo 2008

Pubblicato da aisnapoli il 05 Nov 2008

Il concorso “Trofeo Nazionale sul Nebbiolo 2008 - 6° Nebbiolo Master” è organizzato dall’A.I.S.P. Associazione Italiana Sommeliers Piemonte. La data fissata è per domenica 30 novembre 2008, presso il Relais Villa Sassi di Torino - Strada Traforo del Pino 47 - Torino. Il Concorso è aperto a tutti i Sommeliers Italiani dell’AIS e di altre nazioni iscritte al W.S.A, anche non Professionisti, in regola con le quote associative. Non possono partecipare i Sommeliers che al momento delle prove rivestano cariche elettive nel Consiglio Nazionale dell’AIS. I Sommeliers che intendano partecipare devono inviare la loro adesione al più presto, entro il 20 novembre, all’A.I.S.P. Piemonte - Via C. I. Giulio 29 - 10122 TORINO (Fax 011/5217946) - aisp@fastwebnet.it

Programma:

ore 19.00

Registrazione dei candidati

ore 10.30

Svolgimento delle prove scritte semifinali

ore 12.30

Colazione di lavoro

Proclamazione dei tre finalisti

ore 18.00

Prove pubbliche finali

Proclamazione dei vincitori

Premiazione

Qui la degustazione finale del commissario Roberto Gardini durante il 5°Master sul Nebbiolo (Impara l’arte e mettila da parte…T.L.)

L’ ambasciatrice europea dello champagne 2008 è Aurélie Labruyère di Lione

Pubblicato da aisnapoli il 04 Nov 2008

aurelie-labruyere.jpgE’ la francese Aurélie Labruyère di Lione la vincitrice della finale europea della quarta edizione del concorso “Ambasciatori dello Champagne”, istituito dal CIVC (Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne) che premia i professionisti del vino attivi nella formazione.Con questo concorso il CIVC vuole sottolineare il ruolo fondamentale che i formatori rivestono nel mondo dello Champagne e l’alto valore pedagogico che le loro azioni hanno sulle giovani leve, che saranno i sommelier, gli esperti ed i comunicatori di domani del vino più celebre al mondo e delle qualità che lo rendono unico ed inimitabile. Gli otto finalisti, primi classificati negli otto concorsi nazionali che si sono svolti in Germania, Belgio, Spagna, Francia, Inghilterra, Italia, Paesi Bassi e Svizzera sono stati ospitati ad Epernay (sede del CIVC) per una settima di studio. Il momento della finale ha poi consentito ad ogni candidato dimettere alla prova le proprie conoscenze dei vini di Champagne attraverso due prove che hanno permesso alla giuria di apprezzarne le qualità:

La mia degustazione dello Champagne : Una degustazione alla cieca, in cui i finalisti hanno dovuto presentare e degustare tre Vini di Champagne.

La mia lezione sullo Champagne: Una lezione preparata da ciascuno dei finalisti su un tema a sorpresa da esporre oralmente, giustificandone le scelte pedagogiche.

Sul podio al secondo posto con il premio Speciale della Giuria la tedesca Yvonne Heistermann.
Terzo classificato Johan Mullerbrouck dal Belgio.

Il Centro Informazioni Champagne rappresenta in Italia il CIVC (Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne), con sede a Epernay. Il CIVC riunisce e rappresenta tutte le Maison e i viticoltori della Champagne. La missione fondamentale del Centro Informazioni Champagne è incentrata sulla protezione e la promozione della denominazione Champagne sul mercato italiano.

Per informazioni:
Centro Informazioni Champagne
Tel. 02 43995767 e-mail: champagne@haikurp.it

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