Ais Campania Tv: Napoli e Campi Flegrei
Pubblicato da aisnapoli il 10 Feb 2010
Pubblicato da aisnapoli il 10 Feb 2010
Pubblicato da aisnapoli il 13 Gen 2010
Pubblicato da aisnapoli il 23 Dic 2009
Pubblicato da aisnapoli il 29 Ago 2009
Iniziano le prime vendemmie…In bocca al lupo a tutti i vigneron! (incrociamo le dita ed ascoltiamo Russell Crowe and The Ordinary Fear Of God - One Good Year Music Video ). Grazie a Lorenza Verrillo per la puntuale segnalazione. (T.L.)
Pubblicato da aisnapoli il 22 Ago 2009
Quello dei vini da uve biologiche è un settore che non ha conosciuto flessioni. Anzi, anno dopo anno la qualità organolettica dei vini biologici cresce e conquista i consumatori. Pubblichiamo (tratto da You Tube) l’intervento del dott. Nicola Venditti durante la tavola rotonda che si è tenuta nell’ambito della I° Edizione della Rassegna Biodivino in Campania (qui) svoltasi a Villa Signorini il 15 Giugno 2009 grazie all’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania in collaborazione con l’Associazione Città del Bio e l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica.
Pubblicato da aisnapoli il 26 Giu 2009
Pubblicato da aisnapoli il 23 Giu 2009
Pubblicato da aisnapoli il 21 Giu 2009
Courtesy of Daniela Di Gruttola
Pubblicato da aisnapoli il 02 Giu 2009
Il video-racconto della degustazione che ha aperto i lavori del III° Amicigar Day di Ravello. Simon Chase, distributore esclusivo degli Habanos in Gran Bretagna, ci parla (e fuma) un fantastico Montecristo n.4 Aged 1989 in abbinamento al raffinato ed elegante Champagne Perrier Jouët Gran Brut 1998 gustato ed illustrato da Luigi Maria Larocca. Per chi non c’era…Sigh! (T.L.)
Pubblicato da aisnapoli il 14 Apr 2009
Secondo episodio della saga “Sposerò Incisa della Rocchetta“…Wine-reality in onda su Dissapore in cui la giornalista Francesca Ciancio è alla ricerca di un buon partito con cui convolare a nozze e coronare il sogno di sposare di un uomo che il vino lo fa…dopo i pretendenti della prima puntata (Marco Ricasoli Firidolfi, proprietario di Rocca dei Montegrossi e Simone Morosi, direttore commerciale di Petra, del gruppo Terra Moretti) è il turno della sfida sloveno-campana tra Ales Kristancic dell’azienda Movia e Raffaele Pagano dell’azienda Joaquin…Non ce ne voglia Ales ma il “nostro” Raffaele non teme rivali: non c’è storia! VOTIAMO TUTTI RAFFAELE!
P.S. A proposito: non ce ne voglia nemmeno la fidanzata di Raffaele (Paola Riccio- che salutiamo- ndr)ma la definizione di “scapolo d’oro dei produttori campani” non è nostra ma dell’amico Luciano Pignataro che si mostra assolutamente a suo agio nell’insolita veste di sensale mediatico del nuovo millennio…(T.L.)
Riprese Andrea Gori, Montaggio Linda Verzani
Fonte: Dissapore
Pubblicato da aisnapoli il 13 Feb 2009
Enzo Zappalà ha presentato l’ADAC (Agitatore Degustativo Anti-Coriolis), utilizzando figure e formule matematiche per meglio descrivere il complesso problema di tipo psico-bio-fisico. Lindispensabile strumento in grado di impartire la giusta rotazione al bicchiere sotto leffetto della temibile e maligna Forza di Coriolis che agisce nella località di degustazione e contemporaneamente di quella che era presente nel luogo di produzione del vino e che ha impresso il suo segno biologico indelebile. Per approfondire qui sul sito dell’Acquabuona. (PS. Si tratta di uno scherzo…di questi tempi è sempre meglio precisare! T.L.)
Fonte: Terra dei Vini
Pubblicato da aisnapoli il 01 Feb 2009
Parte la raccolta firme per premiare Antonio Albanese con il diploma di sommelier Ais honoris causa…(T.L.)
Pubblicato da aisnapoli il 05 Ago 2008
ROMA - Un ’sommelier elettronico’ portatile ”assaggia” rapidamente i vini e scova eventuali frodi e magari anche pericolose sofisticazioni: e’ questo lo scopo del congegno, una lingua elettronica, messo a punto da Cecilia Jimenez-Jorquera dell’Istituto di Microelettronica di Barcellona. La lingua elettronica, presentata sulla rivista della Royal Society of Chemistry, ‘The Analyst’, funziona grazie a sei sensori, ciascuno in grado di riconoscere specifiche proprieta’ del vino come l’acidita’, il contenuto in alcol, lo zucchero. La lingua ’sommelier’, economica e portatile, puo’ essere programmata per riconoscere diverse tipologie di vino ed essendo basata su un dispositivo integrato multisensore e’ sensibilissima anche a impercettibili differenze nella composizione del vino.Cosi’ al momento dell”assaggio’ di un vino, la lingua snocciola tutte le verita’ contenute nella bevanda in test: per esempio se la lingua testa quello che le viene ‘presentato’ come un Tocai friulano, i suoi sensori le permetteranno di capire se veramente di Tocai si tratta, nonche’ di quale annata e’, da quali vitigni proviene, e anche, quindi, se contiene additivi o altre sostanze che non fanno parte della ‘originale ricetta’ del Tocai. ”Il dispositivo - ha dichiarato Jimenez-Jorquera - puo’ essere usato per smascherare eventuali frodi, per esempio connesse al vitigno di provenienza del vino, all’annata della bottiglia” e anche alla presenza di altre sostanze. Il fatto che sia un dispositivo portatile lo impreziosisce ancora di piu’ perche’ puo’ permettere di svolgere le ispezioni direttamente sul campo di indagine, senza necessita’ di inviare i campioni a un laboratorio di analisi centralizzato e di attendere i risultati dei test. Ipoteticamente un simile dispositivo potrebbe quindi essere usato anche per i controlli antisofisticazioni.
Fonte:Ansa
Pubblicato da aisnapoli il 06 Lug 2008
C’è adeguata contrapposizione tra le morbidezze (zuccheri, alcoli e polialcoli) e le durezze (acidi, tannini e sostanze minerali) oppure premi play…
Pubblicato da aisnapoli il 07 Mag 2008
Pubblicato da aisnapoli il 27 Mar 2008
Grazie a Wine Spectator abbiamo l’opprtunità di “vedere” i volti dei mitici chateau bordolesi: Chateau Haut-Brion, Chateau Margaux, Chateau Latour e Chateau Lafite. Per adesso ci accontentiamo del video, non è detto che il prossimo futuro non ci possa regalare qualche sorpresa meno virtuale…Wine in progress! (T.L.)
Pubblicato da aisnapoli il 17 Mar 2008
Il Conte Lucio Tasca D’Almerita, presidente di una delle più grandi aziende siciliane produttrici di vino, ripercorre la storia della sua famiglia tra filari d’uva e barrique. Lo spaccato di una terra ricca di storia attraverso il ritratto di un imprenditore nato e cresciuto in una campagna che vive delle sue tradizioni. Lucio Tasca D’almerita di racconta: dal rapporto con il nonno alla sinergia nel lavoro con i figli, al rapporto con la sua Sicilia.
Fonte:LA7.it