Gira che ti rigira per le strade della Campania
Pubblicato da aisnapoli il 01 Set 2008
Di Michela Guadagno
Prefazione: Dopo aver macinato tanti e tanti chilometri sfidando gli effetti devastanti del caro petrolio a Michela spetta di diritto, sia pure in versione vintage, la “maglia rosa” della delegazione…(T.L.)Ho promesso a Tommaso che alla fine del mio girovagare per il mio agosto in Campania gli avrei fatto un resoconto dettagliato. C’è chi è stato in Sardegna, chi in Sicilia, o in Puglia, o magari in Grecia o in Croazia, io me ne sono stata nella mia terra, in giro a trovare amici, alla guida della mia “buattella”, piccola auto, grande cuore. Ho percorso chilometri in un viaggio insolito, e ve lo voglio raccontare. Non interesserà proprio a tutti tutti, ma condividere è quello che provo a fare, e magari qualche spunto per riflettere viene fuori. Il fatto è che avevo iniziato una specie di diario di bordo, da aggiornare data per data ogni volta al mio rientro, e purtroppo oggi (28 agosto, nda) uno sbalzo di energia elettrica mi spegne il computer-carretta, e così ho perso le mie note di viaggio scritte in precedenza. Poco male, ci riprovo un’altra volta, forse il racconto diventa anche più discorsivo. Comincio dal… 3, a Castellammare di Stabia sono ospite di Rita Abbagnale all’hotel Villa Serena. La sera siamo ad Agerola, c’è la festa del fiordilatte, Fiordifesta agerolese, manifestazione che vede al centro della località incastonata tra i Monti Lattari la celebrazione del prodotto da latte fresco vaccino, a contendere la palma dei sapori alla più nota mozzarella di bufala. A tal proposito (e giusto per non vanificare il diploma di assaggiatore onaf acquisito a inizio estate), la sera dopo all’Excelsior Vittoria di Sorrento c’è la presentazione del libro “Sorrisi di latte”, una favola sulla mozzarella voluta da Rosanna Marziale, e nella cornice dell’agrumeto dell’hotel una festosa cena a base del formaggio fresco a pasta filata da latte bufalino con variazioni sul tema (mi chiedo se è proprio necessario “sifonare” la mozzarella, ma è questione di gusti personali) con Livia Iaccarino, Francesco Aiello, Laura Gambacorta, Francesco Martusciello con Gaia, e i primi sommelier della Campania non professionisti del 2007 e 2008, Giovanni Aiuolo ed Elvira Coppola. In mattinata, per ricordarmi che il vino rimane sempre il primo motore, ero stata a visitare l’enoteca di Francesco Di Leva in quel di Gragnano, un vero paradiso per gourmet dove trovare l’introvabile. Torno a Napoli, la sera vado a cena da Gianni Lotti e Francesco Parrella della Taverna d’o ‘re, e aspettando i giorni del Lacryma Christi ad Ottaviano, bevo e degusto il Lacryma Christi del Vesuvio rosato 2007 di Francesco Saviano. In controetichetta leggo e riporto testualmente “La leggenda del Lacryma Christi. Nell’epoca in cui Lucifero fu scacciato dal cielo, portò con sè un pezzo di Paradiso per creare un suo piccolo regno sulla terra. Questo pezzo cadde nella baia di Napoli e a seguito di tale caduta si creò un vulcano : il Vesuvio. Le bellezze celesti erano tutte là, e Cristo, quando andò sulla terra, passò da questo posto così bello. Egli era molto triste perchè Satana gli aveva preso il pezzo più bello del Paradiso, e per questo motivo pianse e le sue lacrime diedero la nascita ad una vite che moliplicata dalle genti del luogo produsse il migliore vino del mondo, il Lacryma Christi del Vesuvio”. Sapete bene che quando passo in autostrada nel tratto tra Torre del Greco e Torre Annunziata mi incanto a guardare “quel” punto di paradiso, a sinistra il Vesuvio con le ginestre che in questo periodo dell’anno spiccano di giallo sulla lava di terra nera e a destra Capri, Punta Campanella, Sorrento e il Monte Faito, ben visibili nella luce tersa d’estate. Il pensiero è automatico, e penso che dovunque si vada a trascorrere le ben meritate vacanze, siamo consapevoli di abitare tra i luoghi più belli del mondo? Laura Gambacorta mi propone per mercoledì 6 a Montechiaro una serata di degustazione di prodotti tipici presso il frantoio oleario di Nicola Ferraro, con vista mozzafiato sul golfo di Napoli, dove aspettiamo invano di vedere il raggio verde. Pazienza, ci “accontentiamo” del rosso del tramonto e del blu del cielo stellato…, lo sapete che ho un debole per i colori della penisola sorrentina. E infatti, il giorno dopo riparto per Sorrento, qualche giorno di mare a rinvenire la tintarella, e incontro Pino Savoia per i dettagli su un prossimo Simposio che non svelo per non rovinare l’effetto sopresa. Il 10 agosto cena sotto le stelle a S. Angelo all’Esca, all’agriturismo della Tenuta Cavalier Pepe, con i vini di Milena Pepe e l’infaticabile energia di Giulia Cannada Bartoli. Vi dico semplicemente che il posto è stupendo, una collina affacciata sulla valle circondata dai vigneti dell’Irpinia. Anche qui, il tramonto spara i suoi colori di luce. Stelle cadenti non se ne vedono, ma astri nascenti. Monica Piscitelli con Enrico ci sorprendono… a sorpresa!, passiamo una divertente serata di chiacchiere e simpatia tra amiche. A mezzanotte Emilio Di Placido e Federico Struzziero ci raggiungono da Montefusco, al Carcere Borbonico c’era in contemporanea un’altra manifestazione per Calici di stelle presieduta da Daniela Mastroberardino. Ahimè, l’ubiquità ancora non l’ho ottenuta, ma ne ho fatto richiesta. Ci fermiamo per un caffè al wine bar di Oreste a Taurasi, prima di rientrare a Napoli ore 4 del mattino. Il giorno 11 direzione S. Maria di Castellabate dove mi attende un’amica che mi ospita per un paio di giorni, i colori del mare del Cilento sono proprio quelli delle etichette dell’azienda Agricola S. Giovanni, avete presente il fiano Tresinus? La sera a Cicerale la presentazione del libro di Giovanna Voria “Cucinare con i ceci” opera prima con 200 ricette a base di ceci (tante più o meno le portate che una sera memorabile Giovanna preparò nel suo agriturismo Corbella ospiti di Luciano Pignataro), è l’occasione per un incontro in allegria con Maristella, Maria, Donatella, Annarita. La sera dopo, rientrando verso Napoli, mi fermo a Battipaglia a “La fabbrica dei sapori” per salutare Novella Talamo e Cosimo Mogavero, ma Novella è a Berlino e Cosimo è uscito, pazienza, mangio una pizza con farina integrale e lascio i miei saluti. Il 13 agosto a Taurasi c’è la fiera enologica, è il decimo anno, e tocca a me l’onore di “aprire le danze” (la fama di ballerina è arrivata anche qui) con la degustazione guidata del Taurasi Latorella 1999, Don Ciriaco 2003 di Mier e la Riserva 2001 di Antica Hirpinia. Ma di questo vi ha già ampiamente descritto Franco De Luca nel suo pezzo (qui). Quello che voglio aggiungere personalmente è che l’ospitalità ricevuta
1) da Alessandro Barletta nel suo B&B veramente delizioso, come la cantina dove conserva i magnum “del cuore” e quella di degustazione dove mi aspetto di ritornare (viste le foto con Franco, Pasquale, Marina, e Liliana, manco io);
2) da Emilio Di Placido che mi porta in giro a visitare i vigneti di Alessandro Caggiano (da fotografare l’albero di gelso con i rami protesi a formare una capanna), di Sandro Lonardo e per ultima chicca il vigneto di GMG Vinicola Taurasi, un paradiso sul crinale di una collina pettinata dai filari, merita un approfondimento, delegato, a buon intenditor;
3) e da Federico Struzziero mio vero amico;
è stata degna di una regina, non merito tanto, e li ringrazio da qui per la loro stima. Continue Reading »






