Scenario: una degustazione in una cornice ufficiale, convegno o evento AIS. Sul palco si riversano i raggi dei riflettori. Brillano i calici al tavolo dei relatori. Scorrono chiare e fascinose le diapositive sullo sfondo. Un pubblico attento ed eterogeneo, come sempre nelle grandi manifestazioni, segue la degustazione con appunti e commenti. Anche qualche faccia di circostanza (si sa, non siamo tutti a nostro agio, in pubblico). Nere, eleganti figure assistono i presenti. Precise, applicate, discrete ma pronte a rispondere e garantire uno svolgimento verso la perfezione. E se nel calice trovi solo profumi graditi, se la tua postazione è ordinata e attrezzata, se non ti accorgi che tutto fila liscio perché naturalmente tutto sta filando liscio, è per merito di un’organizzazione chiamata Gruppo di Servizio.
Metti una sera a cena… ad esempio un banchetto dopo una cerimonia, con invitati di tutti i generi compresi ospiti di riguardo. I celebranti, per essere sicuri della buona riuscita della serata, hanno affidato il rinfresco, il servizio a tavola e le consumazioni di chiusura a un catering professionale. E la società di catering, naturalmente, per il servizio delle bevande chiede supporto professionale alla Delegazione AIS. Ecco che se a tavola ti viene servito il vino prima della pietanza e non durante o dopo, se il liquido nel calice non è Brunello ghiacciato né brodo di Champagne, se volendo sapere qualcosa su cosa stai bevendo ricevi notizie informazioni e magari un aneddoto, è grazie all’opera dei sommelier del Gruppo di Servizio.
Quando uno spettacolo lascia il segno, non è solo grazie all’originalità del testo, alla bravura degli attori e alla genialità del regista. Hai mai visitato la macchina di scena di un teatro? Il Gruppo di Servizio è qualcosa di altrettanto complesso ma più ricco, perché fatto di persone.
Partecipare al Gruppo di Servizio è entusiasmante e faticoso, dove l’entusiasmo compensa e mitiga la fatica; è istruttivo e impegnativo, poiché offre una formazione sul campo fondamentale per la pratica del sommelier e in cambio chiede attenta applicazione e una grande disponibilità (di tempo, mobilità, energie). Soprattutto se sei agli inizi ti prendi ramanzine e dure istruzioni, perché la disciplina di servizio non è una dote naturale né si improvvisa, però è così che si crea un professionista. Come nell’action learning, esci dal primo giorno di stage e hai imparato 100 nuove cose poi viene il secondo giorno e ne porti a casa 50, poi dopo finito lo stage e cominciata la pratica corrente ti resta il piacere di imparare ogni volta almeno 1 cosa nuova a patto di tenere i sensi all’erta e non farti assopire dall’abitudine (lo chiamerei l’effetto “cameriere anziano”, in memoria dello splendido film/libro “Quel che resta del giorno”). Ma, come ogni anno i vini nuovi sono nuovi e quelli vecchi diversi quindi nuovi, ecco che il sommelier per ogni servizio che verrà dovrà prepararsi a comunicare cose nuove, non solo affinare la tecnica e l’arte del servire: sempre nuove sfide. Questo per le persone.
Osserviamo l’organizzazione. Ogni gruppo ha sempre un responsabile; l’esperienza che gli è richiesta è adeguata alla complessità del servizio. Nelle occasioni importanti, l’impegno è abbastanza complesso: postazioni da attrezzare e sbarazzare, calici da rimpiazzare possibilmente senza rotture, ordine delle bottiglie da seguire con stappatura – controllo termico – controllo tappo – saggio gusto-olfattivo – eventuale rimpiazzo – distribuzione – rientro alla base… il tavolo di servizio è il ponte di una portaerei da cui partono i voli dei sommelier in missione, se manca l’ordine puoi immaginare le conseguenze. E non credere che nulla manchi. Non esiste evento che dio concede all’uomini di inventarsi che non sia ricco di imprevisti e povero di attrezzature. È un appello alla fantasia, alla creatività, alla flessibilità supportate dall’esperienza e dall’arte di arrangiarsi; le risposte turano i buchi nello scafo della portaerei e i voli proseguono come se sul ponte tutto fosse perfetto. Come in una squadra aerea, prima dell’evento, il coordinatore tiene un briefing per le istruzioni ai piloti; chiarisce i compiti e le specificità, la sequenza dei vini protagonisti, l’assistenza ai convenuti o ai commensali. Ecco come tutto potrà filare liscio. Questo per l’organizzazione.
Partecipare al Gruppo di Servizio non consente di ascoltare i relatori a un convegno (cogli solo qualche chicca), né consente di fare degustazioni (se ti va bene riesci a provare qualche primadonna di stramacchio). In cambio vivi la scena, lavori coi colleghi, partecipi a quei momenti chiamati backstage che sono l’anima imperdibile e profonda di un evento, sia esso un battesimo di campagna o la presentazione al pubblico dell’ultimo nato in casa Mouton-Rotschild. E aspetti la prossima chiamata del caposervizio, lo sguardo storto del coniuge, la corsa con l’uniforme di servizio nel fodero, il ritorno nella notte mentre a casa già dormono, il tutto per un calice che attende di essere onorato dal succo della vite, e dio ci scampi dal commensale che pone la temuta domanda “…potrei avere un prosecchino?”. Se ti senti pronto a tutto questo, chiedi di essere reclutato: lo Zio Sam chiede di te!
NB: un particolare ringraziamento all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli che ospita periodicamente eventi, corsi e riunioni AIS e dove l’autore ha sostenuto gli scritti dell’esame di sommelier.
di Daniele Urso, De Vinis Una giornalista alla ricerca delle antiche uve campane incontra un avvocato con la sua stessa passione.Tra loro sboccia l’amore. Lasciano tutto: la città, il lavoro, le antiche abitudini. E sposano un sogno, fare vino. Non uno qualunque ma quello che il nonno dell’uomo gli faceva assaggiare da bambino. Quello che bevevano, o anche solo ricordavano, i contadini con le mani sporche di terra. La coppia si mette al lavoro,nseguendo profumi e vecchi racconti. La strada verso il successo è lunga, costellata di ostacoli. Servono sudore e lacrime ma lungo il percorso Manuela e Peppe incontrano vecchi e nuovi amici che danno loro una mano. Così, dal sentimento che li unisce germoglia il seme di un’azienda che comincia a farsi conoscere. E che le guide amano. Ce n’è abbastanza per emozionare e commuovere la sala gremita di un cinema. Ma non si tratta di una commedia hollywoodiana sotto il sole della California con Meg Ryan e Tom Hanks. È tutto vero. Ed è tutto italiano, o più precisamente, campano. Manuela Piancastelli, scrittrice e giornalista, ha lasciato il suo lavoro da caporedattore a «Il Mattino» nella redazione di Caserta, per le terre del Volturno. Niente più cronaca, economia e politica. Ora ci sono vigne, viti e vino. Il suo compagno è Peppe Mancini, avvocato. Insieme, nel 2003, hanno messo in piedi a Castel Campagnano, nel Casertano, Terre del Principe, casa vinicola che negli anni ha saputo ritagliarsi un ruolo importante al Sud. Una bella storia con un lieto fine, fare il vino perfetto, che Manuela sta ancora scrivendo.
Una mattina la caporedattrice Piancastelli si sveglia e decide che è il momento di smettere di fare la giornalista e iniziare a produrre vino. Perché?«Da anni ero appassionata di enogastronomia. Ne scrivevo anche sul giornale, sebbene mi occupassi principalmente di cronaca ed economia. Dopo aver fatto l’inviata, nel 1998 mi mandarono a Caserta a capo della redazione locale. Avevo sentito parlare di un signore che cercava varietà autoctone, in particolare il Pallagrello e il Casavecchia. Ma non lo trovavo. Nel 1999 riuscii però a “incastrarlo”. Mediavo un dibattito dove c’era anche Luigi Veronelli, un amico. Lì conobbi Peppe, ci siamo innamorati e da allora non ci siamo più separati».Insieme all’amore sono nati anche vini e un’azienda… «Abbiamo fondato Terre del Principe nel 2003. Peppe, come me, ha lasciato la sua professione e non fa più l’avvocato. Anche per lui la carriera del vignaiolo è nata per gioco. O meglio, per passione. Aveva comprato una casa per il fine settimana fuori da Napoli. Era però legato al mondo del vino e alla campagna. Il nonno di Peppe era un grosso proprietario terriero di Castel di Sasso e il mio compagno ricordava i suoi contadini e la vigna tutta intorno a casa». Come avete iniziato?«Abbiamo trovato incredibilmente delle piante prefilosseriche in una vecchia vigna di una zia di Peppe. Abbiamo piantato le prime barbatelle di Pallagrello e Casavecchia.E abbiamo comprato i primi libri. Roba da “piccolo enologo” e “manuale del cantiniere”. Ci ha dato una mano Angelo Pizzi, un enologo nostro amico. Che però non conosceva queste varietà, quindi poteva darci solo dei consigli generali». Erano così rari Pallagrello e Casavecchia?«Ai tempi le varietà non facevano nemmeno parte del catalogo nazionale. È stata un’opera di “enoarcheologia” che Peppe aveva già cominciato alla fine degli anni Ottanta. Abbiamo dovuto intraprendere una lunga strada.Ci ha aiutato Luigi Moio, responsabile dei vitigni autoctoni per l’Università di Napoli Federico II e per laRegione Campania. Abbiamo fatto le prime microvinificazioni e ora, dopo tanto tempo, queste varietà sono rientrate nel Catalogo nazionale delle uve da vino e nell’Igt Terre del Volturno(è in corso la Doc ndr)». Continue Reading »
L’aspetto visivo del piatto è invitante come la sua presentazione, la combinazione cromatica e la diposizione sul piatto sono curate e denotano un’ottima freschezza ed integrità delle materie prime utilizzate per la preparazione della ricetta. I profumi predispongono all’assaggio e mettono in risalto una particolare franchezza ed armonia. All’assaggio il piatto mette subito in risalto la sua decisa aromaticità, una dolcezza percettibile accompagnata da un altrettanto percettibile speziatura, grassezza e persistenza gustolfattiva che dominano la scena. Poco percettibile, ma presente, una tendenza amarognola dettata dall’uso di spezie come la cannella. Il piatto è strutturato ma non in maniera esagerata.In questo periodo la mia carta (dell’ El Pael - Osteria Tipica trentina di Canazei, ndr) dei vini dolci propone al bicchiere una vera rarità, il Pedro Ximenez Santa Ana di Hidalgo 1861. Decido di provare l’abbinamento e mi verso una piccola quantità di questo vino dolcissimo. All’aspetto non presenta particelle in sospensione ed il suo colore è quello del mogano, impenetrabile e fitto. Più che denso, viscoso, con la massa che rotea nel bicchiere in maniera compatta e sembra non volere più ridiscendere una volta fermato il vino. Gli archetti sono lentissimi e ben distanziati tra di loro, indice di grande corpo ed estratto, alcol e polialcoli. Al naso di offre ricco, intenso e di una complessità intrigante. Eccellente. I descrittori sono quelli della confettura di fichi, della noce, del caramello, di frutta secca, dell’uva passa, delle spezie dolci, caffè, fave di cacao e tutto quello che di buono si può immaginare da un nettare di queste caratteristiche…. forse è più facile dire cosa non si percepisce!! In bocca il vino entra denso ed avvolgente, dolcissimo, ben presente l’alcol (caldo) e di una morbidezza sorprendente. Poco fresco e sapido. La struttura è quella di un vino robusto, pieno e si dimostra assolutamente equilibrato. La sua intensità ma soprattutto la sua persistenza sono ai massimi valori di apprezzamento e si dimostrano eccellenti. Vino maturo in grado di conservare le sue caratteristiche all’infinito è decisamente armonico. Lo servo in un bicchiere per vini dolci ad una temperatura di 18°C. Il mio punteggio è di 95/96 punti.Nell’abbinamento, che giudico armonico, la spiccata dolcezza e morbidezza del vino si contrappongono alla dolcezza del piatto e la lughissima PAI del vino non teme certo confronti di nessun genere, nemmeno con la pronunciata aromaticità, speziatura e PGO del piatto. Il nostro strudel è sempre arricchito dalla presenza di noci e fichi secchi… ecco perchè gustativamente credo che questo vino riesca anche ad esaltare l’ottima preparazione del nostro Chef. Certo, un’abbinamento così non è da tutti i giorni…. a la carte costerebbe 37.00€ ma credo che una volta nella vita l’esperienza possa essere fatta, magari per una serata speciale come questa sera di San Valentino 2010!!
*Delegato Ais Val di Fassa e Fiemme
Dal Trentino con Amore…per San Valentino un bellissimo “matrimonio d’amore” f.to Roberto Anesi (T.L.)
Con il nuovo anno, è uscita la nuova guida Viniplus 2010. La guida ragionata sulle qualità vitivinicole della Lombardia.Anche quest’anno nuove recensioni hanno dato grande evidenza alle eccellenze di Lombardia. Una guida ricca di novità e di contenuti.Grazie al contributo della Regione e grazie alla collaborazione dell’Associazione Italiana Sommelier di Lombardia, si è riuscito ad ottenere un buon risultato nella classificazione delle moltissime etichette.
Una guida importante “fuori dalle solite”, sincera nel valutare le qualità organolettiche sensoriali del prodotto finale e sincera nel considerare il “terroir”come spunto di origine.Vi invito tutti domenica 11 aprile 2010 dalle ore 16:00 presso l’Hotel Palace di Costa Sant’Ambramo (CR) per la presentazione della Guida Viniplus. Con un piccolo contributo si potranno degustare i vini presenti in guida.A Prosit!
Fonte: Arcantewine
MAV – Museo Archeologico Virtuale
Via IV Novembre 44, 80056
ore 20,00
Fondazione C.I.V.E.S e Wine&Foto
in collaborazione con
PAN-Palazzo delle Arti Napoli
Comune di Ercolano
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Associazione Libera Contro le Mafie
A.I.S. Delegazione Comuni Vesuviani
Slow Food Campania
hanno il piacere di invitarla alla serata
il lato chiaro di “gomorra” ne discutono Raffaele Cantone, Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione Don Luigi Merola, presidente della fondazione “A voce d´è creature” Nino Daniele presidente della fondazione cives Concita Sannino giornalista del quotidiano la repubblica
modera Luciano Pignataro giornalista del quotidiano il mattino
immagini / gomorra / mario spada 28 gennaio / 15. febbraio 2010
video / gente di terra madre / 26 m
musica 1 / carlo faiello e la band dei ragazzi delle terre di don Peppe Diana
musica 2 / sasà mendoza
a i s - delegazione comuni vesuviani / presenta la Catalanesca del Vesuvio
vino / in degustazione i vini delle aziende Cantine Olivella, Casa Barone, Michele Romano, Sorrentino
Associazione Italiana Sommeliers Sezione territoriale della Puglia
Delegazione SVEVIA
MASTER SULLE TECNICHE DI SERVIZIO
9/10 febbraio 2010 a Santo Spirito (BA)
C/o “Villa degli Arcieri” via Napoli, 197
Costo del Corso euro 130
Direzione master: Dino Saulle; Commissario relatore: Roberto Gardini
PRIMA GIORNATA – martedì 09.febbraio.2010 - Presentazione del corso 9.30 – 10.30 Il Sommelier oggi nella moderna ristorazione
Requisiti professionali; Perché assumere il Sommelier; I concorsi professionali 10.30 – 11.30 Evoluzione della figura professionale(Sommelier); Il Sommelier nel contesto nazionale e internazionale; Dipendente, imprenditore, consulente 11.30 – 11.45 Break 11.45 – 13.00 La vendita dei vini al ristorante;La comunicazione; La tecnica di vendita, Psicologia del servizio; Come gestire i reclami 13.00 – 14.30 Pausa Lunch 14.30 – 15.30 Gli attrezzi del Sommelier, I bicchieri e il loro utilizzo; L’uso del vassoio; La successione dei vini a tavola, I vini non graditi al cliente 15.30 – 17.00 Le regole del servizio; Il servizio del vino, gestualità, manualità, classe, stile; Stappatura bottiglia di vino; Servizio spumante; Decantazione, Il servizio dei sigari
SECONDA GIORNATA mercoledì 10.febbraio.2010 9.30 – 11.00 Il Sommelier nei servizi esterni; La figura del capo servizio; Regole da adottare; Il banchetto; Organizzazione del servizio; Suddivisione dei ranghi 11.00 – 12.00 La degustazione commerciale; L’immagine A.I.S.; Degustazione di due vini anonimi 12.00 – 12.30 L’immagine A.I.S.; Conclusioni finali 12.30 – 13.00 Pausa lunch 13.15 – 16.00 Prova orale (pratica)
la newsletter dell’Ais torna puntualmente a raccontare gli appuntamenti proposti dalle delegazioni campane in questi giorni. Degustazioni, serate a tema, spettacoli, corsi e incontri di aggiornamento. Tutto questo è l’Ais Campania: passione e conoscenza del vino. In questo numero anche la nuova sezione “Appuntamenti consigliati”, che raccoglie iniziative di particolare prestigio nel segno del vino e che, dentro o fuori l’Ais che siano, fanno parte dell’agenda di un buon sommelier o appassionato di vino.Ti invitiamo come sempre a scoprire l’appuntamento che più ti interessa tra quelli proposti.
Buona lettura e alla prossima uscita.
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Nazionale – Concorsi: Gardini Miglior Sommelier d’Europa
Luca Gardini, nato Ravenna, classe 1981, sommelier del ristorante Cracco di Milano, domenica 15 novembre si è aggiudicato a San Marino il prestigioso concorso Miglior Sommelier D’Europa organizzato da Worldwide Sommelier Association e dalla neonata Associazione sommelier della Repubblica di San Marino insieme all’Associazione Italiana Sommeliers e patrocinata dalla Segretaria di Stato al Territorio, al Turismo e alla Cultura di San Marino.Gardini già campione italiano dei sommelier nel 2004, ha vinto davanti a Virgilio Gennaro per la Scozia e Milan Krejci per la Repubblica Ceca. Vai alla Tv di San Marino che pubblica un video della finale: http://www.sanmarinortv.sm/?id=617&id_n=37915
FORMAZIONE
Caserta - Al via il Corso di Primo livello a Caserta
Sono aperte le iscrizioni per il Corso di 1° Livello della delegazione di Caserta dell’Associazione Italiana Sommelier in programma a Casagiove (Caserta), presso l’Enoteca La Botte. Ogni Livello del percorso formativo è composto da circa quattordici lezioni, ogni lezione dura due ore e mezzo, a partire dalle 20,15, e si svolge una volta la settimana, per una durata di circa tre mesi e mezzo. Alla fine dei primi due livelli si svolge un colloquio di verifica. Al termine del terzo si sostiene l’esame finale di ammissione alla categoria. Nella quota di iscrizione al Primo Livello di 450 euro (da versare sono anche gli 80 euro di quota di iscrizione annuale all’Associazione) sono incluse le Lezioni teorico-pratiche, una valigetta contenente tre bicchieri, il kit di 3 libri di testo e la visita in una cantina vinicola. L’inizio del corso è previsto per 28 gennaio 2010 e si svolge tutti i giovedì. Per informazioni contattare il Delegato Marco Ricciardi 0823494040 - 3334289133.
EVENTI DELLE DELEGAZIONI
Napoli - Champagne Paillard all’Enoteca Ciao Vino: dal sogno all’esplosione delle bollicine
E’ una storia che ha dell’incredibile, quella di Bruno Paillard: da Négociant-Manipulant, con piccola cantina in affitto, a titolare di blasonata Maison. Solo una trentina di anni fa il giovane Paillard decide, per inseguire il sogno di fondare un’azienda tutta sua, di vendere la vecchia Jaguar, folgorato da un amore viscerale per le bollicine. Di lì, con i suoi champagne, conquista tutto il mondo. 25 ettari di proprietà (ben 10 Grand Cru), una produzione che sfiora le 500.000 bottiglie ed una prestigiosa sede alle porte di Reims griffata dall’architetto Jacques Bléauth. A raccontare tutto ciò, e come, coniugando stile, eleganza e grande piacevolezza nascano gli Champagne della maison, dai raffinati ed immediati sans année alla maturità dei fascinosi millésime, sarà proprio lui: Bruno Paillard. L’appuntamento è per il 27 novembre prossimo alle ore 11,30 (costo 30 euro) all’enoteca Ciao Vino di Varcaturo. In degustazione: Brut Première Cuvée brut S.A; Rosè Première Cuvée S.A; Brut Assemblage Millésimé 1996; Blanc de blancs Millésimé 1995 e Blanc de blancs Millésimé 1996. Dopo la degustazione tecnica buffet “Miseria e Nobiltà”, ovvero: trippa e mozzarelle innaffiate dalle bollicine Paillard. Per informazioni e prenotazioni: 081.5090425 – 3337267080 -fabrizioerbaggio@libero.it. Continue Reading »
Per ricordare la docente AIS Claudia Sabina Ferrero, recentemente scomparsa, il giorno mercoledi 25 novembre 2009 dalle ore 18 l’Associazione Italiana Sommelier ha l’onore di organizzare un evento degustazione con la partecipazione di tanti membri del gruppo di docenti AIS e del presidente AIS Lazio Franco Ricci. L’evento ad ingresso libero si terrà all’interno della prestigiosa sede del Museo Civico Umberto Mastroianni di Marino e prevederà banchi di assaggio dei principali prodotti vitivinicoli e gastronomici dell’area dei Castelli Romani. Un sottofondo musicale eseguito da un trio di archi ed un’esposizione di pittura e reperti archeologici accompagnerano la degustazione.Interverranno inoltre Autorità del Comune di Marino. L’evento è aperto ai soci AIS e loro amici.I partecipanti possono usufruire del posteggio tariffato di Piazzale degli Eroi. Per ulteriori informazioni: info@ais-marino.it
Grande affermazione dell’Italia alla seconda edizione del CONCORSO MIGLIOR SOMMELIER D’EUROPA 2009 Worldwide Sommelier Association: vince Luca Gardini, romagnolo, classe 1981, chef sommelier del ristorante Cracco di Milano ( con precedenti esperienze presso l’Enoteca Pinchiorri di Firenze, e il Ristorante The Fat Duck, di Londra ed un cursus honorum di tutto rispetto impreziosito dal titolo di Miglior Sommelier d’Italia conseguito nel 2004 e da quello di primo Ambasciatore italiano del Metodo Classico). In finale, ha superato il candidato della Repubblica Ceka Milan Krejci, sommelier del ristorante praghese Merlot d’Or, e Virgilio Gennaro della Locanda Locatelli di Londra, italiano doc ma che gareggiava per i colori scozzesi (recentemente a Napoli in occasione del gemellaggio tra l’Ais Campania e l’Ais UK durante Vitigno Italia 2008). Alle eliminatorie di San Marino tantissimi i candidati provenienti da tutt’Europa: c’era l’ Albania rappresentata da Rudina Arapi del Ristorante Paolo Teverini di Bagno di Romagna (FC) – Italia [Precedenti esperienze come barista presso l’Enoteca Vacchetta a Santa Croce sull’Arno (PI) e come sommelier al Ristorante Girarrosto di Pontassieve (FI).]; la Repubblica Ceca con Milan Krejci del Merlot d´Or di Praga – Rep. Ceca [Precedenti esperienze presso il Ristorante Magic Garden e il Ristorante Lions Court a Praga, Rep. Ceca. Nel 2007 e 2008 vincitore del Concorso Internazionale dei vini spumanti, Rep. Ceca.]; l’ Inghilterra con Donald SinclairEdwards del Bouchon Group Breton Restaurant di Londra – UK [Precedenti esperienze presso l’Ashdown Park Hotel, Forest Row, e al Brighton Hotel du Vin, UK.]; la Germania con Gloria Viero dell’ Hindenburg Klassik di Hannover – Germania [Precedenti esperienze presso il Ristorante Madrigal di Ibiza, Spagna.]; l’Ungheria con Fabrizio Panchetti del Baglioni Hotel di Londra – UK [Precedenti esperienze come sommelier presso il Ritz Carlton e come barista al Caffé Alba, Londra, UK.]; l’ Irlanda con Connor McClay di James Nicholson Wine Merchant in quel di Downpatrick – UK [Precedenti esperienze presso Selfridges di Oxford Street e Threshers Wine Shop, Londra, UK.]; Israele con Yael Sandler del Gordon Ramsay at Claridge’s di Londra – UK [Precedenti esperienze presso l’Hamaym Restaurant in Sharon Beach Promenade, Herzeliya, e il Tavola Restaurant in Hanassy St. Herzeliya Pituach, Israele.]; l’Italia, come già detto rappresentata da Luca Gardini del Ristorante Cracco, Milano – Italia [Precedenti esperienze presso l’Enoteca Pinchiorri, Firenze, e il Ristorante The Fat Duck, Londra, UK. Miglior Sommelier d’Italia 2004.]; la Lettonia con Maksims Merkulovs del Galvin Windows Restaurant Hilton on Park Lane di Londra – UK [Precedenti esperienze presso il Latium Restaurant, Londra, UK, e il Room Restaurant at Clarence Hotel, Dublino, Irlanda.]; la Polonia con Marcin Andrzej di Schilling Selfridges Wines&Spirits, Londra – UK. [Precedenti esperienze con il Decanter Magazine e presso il Roussillon Restaurant, Londra, UK.]; i Paesi Bassi con Iris Della Vecchia del Restaurant San Lorenzo, Glinde – Germania. [ Precedenti esperienze in diversi ristoranti di Amburgo, Germania.]; la Scozia con Virgilio Gennaro della Locanda Locatelli Restaurant di Londra – UK [È Freelance Consultant per il Fine Dining Restaurant, Scozia. [Precedenti esperienze presso il Magnolia Restaurant e Bejerano Brasserie at Sopwell House Hotel St. Albans, Hertfordshire, UK.]; la Slovenia con Igor Sotric del China Tang, Dorchester Hotel, di Londra – UK. [Precedenti esperienze presso il Cocoon Restaurant, il Drones Restaurant e il Tamangang Restaurant, Londra, UK.]; la Spagna con Angus Macnab del The Lanesborough Hotel di Londra – UK [Precedenti esperienze presso il Clos Maggiore, il The Plough, l’Hush Restaurant e la Butlers Warf Chophouse, Londra, UK.]; la Svizzera con Angelo De Raimondo del Grand Hotel du Golf et Palace, Valais - Svizzera [Precedenti esperienze presso l’Hotel Romazzino, Porto Cervo (OT), l’Hotel Baglioni e il Lucio’s Restaurant, Londra, UK.]; infine la Turchia con Alessandro Marchesan del Zuma Restaurant, Londra – UK [Sommelier e Wine Buyer, dal 2003 lavora presso il ristorante del gruppo turco.]
Riceviamo e pubblichiamo da Pierluigi Castiglione, l’emozionato ed emozionante racconto del “primo giorno di scuola”…la prima lezione del 43° corso per sommelier organizzato dagli amici e colleghi dell’Ais Roma con grande professionalità e competenza. Passione e voglia di apprendere sono gli ingredienti fondamentali per diventare sommelier, un patrimonio emotivo che bisogna poi imparare nel tempo a custodire gelosamente se si ama sul serio l’affascinante mondo del vino…(T.L.)
Sembrava lontana questa data, e invece come al solito in un batter di ciglia sono volati due mesi. Eccoci pronti per la Prima! Si, la prima lezione del 43° corso per Sommelier – AIS Roma! Come si svolgerà? So che saremo tanti, come anticipato da Bruno, ma a dire il vero come si svolgerà una lezione non riesco ad immaginarlo e non ho fatto molte domande, proprio per… per provare un po’ quella sensazione di “primo giorno di scuola”.Proprio così. Torno a casa, mi cambio, lasciamo i bimbi alla nostra amica Giada e assieme a Patrizia raggiungo l’Hotel Rome Cavalieri Hilton. Uno spettacolo! Luci soffuse, musica e sommelier in ogni angolo dell’ingresso ad accoglierci e farci sentire a nostro agio.Mancano ancora quaranta minuti dall’inizio e riusciamo ad accomodarci solo in sesta fila. Però, non male, guardando indietro capisco che abbiamo fatto bene a giocare d’anticipo.Si respira un’aria leggera, ma si capisce subito che si fa sul serio.Sono di nuovo al banco, per imparare. A destra mia moglie a sinistra un’altra coppia. L’ambiente mi piace, ci sono persone di tutte le età, un bel mix.Inizio a sfogliare il mio nuovo e primo quaderno. Il Professor Russo, enologo, nell’attesa inizia a spiegare e sezionare con termini tecnici l’uva, ma ecco che allo scoccare delle ore 20.00 fa ingresso il Presidente, Franco Ricci. Ama il suo lavoro, è subito evidente. A braccio ci racconta il corso ed il Sommelier, facendoci vivere le varie fasi, le caratteristiche, significati, emozioni… riesce ad appassionarmi più di quanto non lo fossi! Caspita!Chicca, siamo capitati bene! sussurro a Patrizia.Alla sua destra Daniela Scrobogna, delegato AIS Roma, a sinistra Luciano Mallozzi.Iniziano le danze! Non potevamo brindare meglio, un Franciacorta, prodotto da? BELLAVISTA! Il mio mito, il Professore.Entrano in sala almeno quindici sommelier, che eleganza, che charme. Ed eccoci al brindisi. Pronti via! Daniela inizia subito una descrizione minuziosa, tecniche, profumi, colori… i sapori… si, ho detto bene i sapori. Quando ci dice di bagnare con lo spumante tutta la bocca ho capito che da oggi si cambia, è tutta un’altra cosa! Dolce, salato, acido, amaro, chi ne aveva idea.Ritornano i sommelier, questa volta con delle rose profumatissime. Una a testa, non è un dono ma uno strumento di lavoro.Continuiamo a sentire i profumi, assaggiare poche gocce che sulla lingua, con le indicazioni di Daniela, sembrano ampi sorsi. Bellissimo.È il momento di Luciano, ci spiega l’apertura della bottiglia! Di vino e di spumante. Un mito, bravissimo ed allo stesso tempo simpaticissimo. Anche lui riesce ad attirare su di se l’attenzione di tutta la platea, credo siamo più di centoventi. Finalmente capisco le differenze sostanziali tra i bicchieri. Dunque, due ore e mezzo molto intense, impegnative. C’è molto da imparare e studiare, termini, tecniche di enologia oltre a fare molta esperienza sul campo. Mi piace, non vedo l’ora di tornare in sala e ricominciare ad assaggiare per arrivare poi a degustare, sempre meglio, più spesso e magari capire il Vino come ha detto Ricci, che non è altro che un nettare, un nettare magnifico, il nettare degli Dei!
SAN MARINO - I migliori sommeliers del Vecchio Continente si danno appuntamento nella più antica Repubblica del mondo, per un appuntamento assolutamente imperdibile per gli appassionati. Dopo il titolo assegnato nella passata edizione a Londra, il concorso internazionale Miglior Sommelier d’Europa 2009 giunge quest’anno a San Marino, per una entusiasmante tre giorni di sfide in programma dal 13 al 15 novembre, con le spettacolari fasi finali aperte al pubblico.La prestigiosa competizione è stata organizzata dalla Worldwide Sommelier Association, insieme all’Associazione Italiana Sommeliers e alla neonata Associazione sommelier della Repubblica di San Marino.La tre giorni di San Marino è stata presentata martedì 3 novembre in una conferenza stampa a Milano alla presenza di Terenzio Medri (presidente Wsa), Stefano Serra (presidente Associazione Sommelier Repubblica di San Marino), Moreno Rossin (Segretario Generale Wsa) e Paul Andolina (responsabile relazioni esterne e internazionali Associazione Sommelier Repubblica di San Marino).Ai blocchi di partenza saranno presenti tutti i big del settore. Il portabandiera della sommellerie italiana sarà Luca Gardini, romagnolo, classe 1981, sommelier del Ristorante Cracco di Milano, già campione italiano dei sommelier nel 2004. A lui l’onore e la responsabilità di portare in alto i colori italiani: nel suo prestigioso curriculum, infatti, ci sono tutte le carte in regola per giocarsi il gradino più alto del podio. Gli altri sfidanti sommelier che animeranno la competizione provengono dagli Stati membri della Wsa che sono giunti a questa finalissima dopo avere superato le rigorose selezioni nazionali (Germania, Irlanda, Israele, Albania, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Inghilterra, Slovenia, Spagna, Turchia, Svizzera, Repubblica Ceca, Ungheria). I contenuti tecnici della competizione saranno quindi elevatissimi e le prove finali in programma la Palazzo dei Congressi di San Marino e aperte al pubblico, non mancheranno di stupire ed emozionare gli spettatori. Il concorso, vuole anche essere un momento di promozione e visibilità verso altre associazioni, che al momento non fanno ancora ufficialmente parte della Worldwide sommelier association, ma che hanno già espresso l’intenzione di unirsi e di promuovere corsi e attività all’interno dei propri confini. Il Concorso del Miglior sommelier d’Europa rappresenta un’ottima occasione per una visita turistica alla Repubblica di San Marino, recentemente inserita nel patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. E proprio nell’ottica del rapporto che lega l’enogastronomia di un territorio alla sua valorizzazione turistica, la segreteria organizzativa del Concorso insieme ad AIS, AS RSM e con il patrocinio della Repubblica di San Marino, hanno messo a punto alcuni pacchetti turistici con soggiorno in hotel a tre o quattro stelle, per 1, 2 o 3 notti. Nelle proposte è compresa la partecipazione alle fasi finali del Concorso e alla cena di gala, la visita al centro storico di San Marino, degustazioni di vini e di prodotti tipici, la partecipazione al Convegno “Trent’anni di viticoltura a San Marino” e al concorso fotografico e artistico promosso in occasione del trentennale del Consorzio Vini Tipici di San Marino che si svolgerà il 14 novembre. Nel dettaglio, il programma della tre giorni prevede nella giornata di venerdì 13 novembre l’arrivo dei membri WSA, candidati e ospiti, il saluto di benvenuto delle autorità di San Marino alle 17.30 presso un palazzo storico con l’esibizione degli sbandieratori e cena di benvenuto. Sabato 14 novembre si comincia alle 9.30 con un percorso storico per le strade di San Marino e alle 10, gli addetti ai lavori possono seguire le Prove di Semifinale Miglior Sommelier d’Europa 2009. Alle 11.30 degustazione di un grande Vino storico di San Marino (Moscato Spumante a Identificazione d’Origine) e a seguire pranzo nei ristoranti di San Marino. Nel pomeriggio in programma alle 17 il Convegno “Consorzio Vini: 30 Anni di Viticoltura a San Marino”, i vini di San Marino nel panorama enologico internazionale con interventi di autorità, giornalisti, esperti del settore (moderatore Franco Maria Ricci), la presentazione del concorso fotografico/artistico e presentazione bottiglia inedita con l’etichetta vincitore del concorso. Si prosegue con la visita alla mostra e un buffet di prodotti tipici, cabaret e musica. Domenica 15 novembre alle 15 a Palazzo dei Congressi ci sarà la proclamazione dei tre finalisti, seguita dalle spettacolari prove aperte al pubblico della Finale Miglior Sommelier d’Europa Wsa 2009. Alla Cena di Gala verrà proclamato il vincitore con la consegna dei premi.
Per informazioni: tel. 0549 906353, www.consorziovini.sm.
Cresce l’offerta formativa rivolta agli aspiranti sommelier. Nei giorni scorsi è stato raggiunto un importante accordo strategico tra Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, e Ais, la cui prima ricaduta è la realizzazione di un Master volto a preparare i professionisti del vino del futuro, il IV livello Ais.«E’ un accordo molto importante - commenta Luigi Bortolotti direttore del master - perché permette di completare la preparazione dei Sommelier italiani e crea i professionisti della gestione e comunicazione del vino di cui si sente la necessità da più parti. Grazie alle eccellenti sinergie che si creano, si avranno ricadute molto positive su tutto il comparto della cultura enogastronomica italiana sia in Italia che all’estero».Il corso è rivolto a sommelier, ristoratori, operatori ed esperti in possesso del diploma Ais di terzo livello o di formazione certificata equivalente e prepara i professionisti nella gestione e nella comunicazione del vino. «L’obiettivo - dice Luciano Tona direttore didattico di Alma - è formare un professionista del vino a 360°, che sia capace, tramite approfondimenti di marketing e comunicazione, di promuovere sia il vino che il territorio».Verranno approfonditi i temi della degustazione e della comunicazione insieme a quelli più direttamente collegati alla organizzazione ed alla gestione professionale di un locale, del vino e delle altre bevande nel loro insieme. Sono 500 ore di formazione suddivisa in momenti teorici, pratici, di degustazione, visite, stage e tirocinio. Il corso permette di conciliare la frequenza alle lezioni con lo svolgimento dell’attività lavorativa e sono previste anche agevolazioni di vario genere per quanti saranno interessati a partecipare. L’inizio del Master è previsto per il 1 febbraio 2010 con l’esame finale conclusivo che sarà svolto il giorno 27 Settembre 2010.
Per ulteriori informazioni: Alma - Tel. 0521-525221
“SpiriTs&co. – Il Salotto della Grappa e Distillati nazionali ed esteri” è il nuovo appuntamento organizzato da Fiera Trieste Spa. Dopo le accreditate ed internazionali fiere specializzate del Trieste Espresso Expo ed Olio Capitale, il pacchetto eventi di Fiera Trieste si arricchisce quest’anno con la fiera specializzata SpiriTS & Co. interamente dedicata alla Grappa ed ai Distillati italiani e stranieri che si svolgerà a Trieste dal 12 al 14 novembre 2009.L’evento fieristico, organizzato con il patrocinio dell’ ING (Istituto Nazionale Grappa), è il primo in Italia interamente dedicato a questo settore ed oltre a coinvolgere il pubblico, ha l’ambizione di diventare punto di riferimento per distributori, importatori, professioni del comparto che grazie a questo appuntamento specializzato avranno la possibilità aprirsi a nuovi mercati e conoscere e testare direttamente alcune delle migliori etichette delle aziende che saranno presenti a SpiriTs & Co.SpiriTs & Co. sarà caratterizzata da un ricco programma di eventi collaterali che vogliono accrescere la cultura del distillato e del bere consapevole favorendo la conoscenza della grappa italiana. In questa direzione sono stati organizzati seminari tecnici, corsi di apprendimento all’assaggio, un apposito SpiriTS Bar dove poter provare tutti i distillati presenti all’evento, cene degustazione con chef stellati Michelin. Abbinamenti distillati e sigari Toscani del Presidente, Cubani, Dominicani; Degustazioni guidate in collaborazione con ANAG FVG; Lezioni sui distillati, a cura dell’ AIS FVG; Incontri su tematiche d’interesse per la categoria; Happy Hour soft e long drink; Concorso per baristi: “Grappa Fantasy in bar”; Spirits Dark Party Music - Serata “al buio” con musica con la partecipazione dello chef stellato Riccardo Dal Prà. Per tenersi aggiornato sul programma degli eventi (qui). ll nuovo gioiello di Fiera Trieste Spa vuole essere un vero e proprio Salotto delle migliori Grappe e distillati. Il pubblico, infatti, potrà partecipare a serate a tema dove verranno proposti abbinamenti classici e innovativi con cioccolato e sigari.Le aziende e gli operatori, grazie a SpiriTS & Co, avranno anche la possibilità di internazionalizzare la propria attività con il servizio, garantito da Fiera Trieste, di match making con incontri mirati e programmati con buyers italiani ed esteri. La posizione geografica di Trieste, crocevia di domanda e offerta del mercato della nuova Europa sempre più aperta ad Est, favorirà questo obiettivo.Lo SpiriTs Shop sarà il punto di riferimento per i consumatori e visitatori che vorranno acquistare direttamente in fiera i prodotti in esposizione. INGRESSO GRATUITO a i Soci AIS in divisa o su presentazione tessera associativa 2009
È nata l’Associazione Sommelier della Repubblica di San Marino. Al tavolo dei relatori della conferenza stampa di presentazione il Segretario di Stato per il Turismo, On. Fabio Berardi, il Segretario di Stato al Territorio, On. Giancarlo Venturini, il Presidente AIS - Associazione Italiana Sommelier - Terenzio Medri, il Presidente AS RSM, Stefano Serra, e il responsabile relazioni esterne e internazionali AS RSM, Paul Andolina.Dopo una prima presentazione dell’Associazione, è stato proprio Paul Andolina a focalizzare l’attenzione dei presenti sull’ottimo rapporto fra AS RSM e Istituzioni ribadendo la sensibilità del Governo ai temi dell’agroalimentare e la disponibilità dimostrata nei confronti della nascente Associazione. Il ringraziamento alle Autorità e alle Segreterie patrocinanti si è incentrato sul supporto che le stesse rivolgono alle iniziative finalizzate alla conoscenza e diffusione delle eccellenze sammarinesi, sostegno senza il quale sarebbe stato impossibile arrivare alla nascita dell’AS RSM e ai suoi primi traguardi importanti.La parola è passata all’On. Venturini che ha sottolineato come sia forte il rapporto fra il Territorio di San Marino e le finalità divulgative dell’AS RSM: non solo relativamente al vino ma ai tanti prodotti tipici che questa terra può offrire. A questo si è poi riallacciato l’On. Berardi nel riportare quanto l’enogastronomia e la cultura della buona tavola possano fare per il turismo: “i nostri ospiti” citando le parole del Segretario “non devono essere semplici turisti, ma invitati alla nostra tavola; i nostri sapori e profumi racconteranno di noi e del nostro passato”.Si riallaccia alla fortissima tradizione enogastronomica Stefano Serra quando spiega la motivazione per cui si è così fortemente voluta l’AS RSM: voler qualificare la figura professionale di sommelier, valorizzare la cultura del vino ai vari livelli e, principalmente, nell’ambito della ristorazione e promuovere l’enogastronomia sammarinese entro i nostri confini ed all’estero, curando anche la preparazione e la crescita professionale dei sommelier.Non solo attività di carattere culturale, didattico ed editoriale per propagandare la conoscenza ed il consumo responsabile dei vini e di altre bevande alcoliche, ma una serie di eventi e momenti realizzati con il preciso obiettivo di unire “sapore e sapere”.Questo binomio è stato presentato da un incisivo discorso di Terenzio Medri, relatore nella duplice veste di Presidente AIS e WSA - World Sommelier Association - che dopo aver espresso il proprio compiacimento per la nascita sul suolo sammarinese di una così importante realtà associativa, ha spiegato alla platea il ruolo chiave che riveste oggi il sommelier: non semplice mescitore di vini, ma cultore dei sapori e degli abbinamenti della terra, psicologo nei confronti del consumatore e grande conoscitore del rapporto fra cibo, vino e territorio.Il presidente Medri si è poi simpaticamente congratulato con lo staff dell’Associazione di San Marino che si è fin da subito distinta non solo per la professionalità dei suoi membri, ma anche per l’entusiasmo e le doti manageriali e organizzative. Questi sono stati i fattori che hanno fatto sì che fosse affidata a San Marino l’organizzazione di un evento internazionale, il Concorso “Miglior Sommelier d’Europa” che, svoltosi nel 2008 a Londra, si terrà nel novembre 2009 in Repubblica.A seguito delle domande dei giornalisti presenti si è poi approfondito il programma AS RSM: le prossime iniziative saranno certamente l’apertura del tesseramento e l’avvio delle attività didattiche con i primi corsi, le degustazioni e le serate a tema.Da ricordare che i corsi AS RSM saranno equiparati come valenza a quelli dell’AIS - Associazione Italiana Sommelier, universalmente riconosciuta leader nel mondo per la preparazione professionale della figura del sommelier.La conferenza si è conclusa con un brindisi, la degustazione dei prodotti tipici di San Marino e l’arrivederci al 14 e 15 novembre per il grande concorso internazionale.
La Romagna è terra di vino e soprattutto di Sangiovese. Ecco allora che per rispettare la propria vocazione e per promuovere il territorio e questo importante vitigno, anche per il 2009 il Consorzio Vini di Romagna e l’Associazione Italiana Sommelier, in collaborazione con l’Enoteca Regionale Emilia Romagna e il Comune di Predappio, organizzano la nona edizione del “Trofeo Consorzio Vini di Romagna – MASTER DEL SANGIOVESE”. L’appuntamento, riservato ai sommelier dell’A.I.S., è fissato per martedì 27 novembre a Predappio, dove ha sede l’Associazione per la promozione del Sangiovese di Predappio e territori limitrofi.
In questo 2009 saranno 21 i sommelier che parteciperanno al concorso, in rappresentanza di molte regioni d’Italia: Umbria, Toscana, Veneto, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia. Nutrita anche la squadra degli emiliano romagnoli con ben 6 partecipanti provenienti dalle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna.Dopo le prove scritte del concorso che si svolgeranno nella Sala Consigliare del Comune di Predappio alle 17.30 il Master entra nella sua parte finale, al Teatro Comunale di Predappio, dove il pubblico potrà assistere da spettatore alle coinvolgenti prove pratiche che dovranno sostenere i quattro migliori sommelier della mattinata.Per fregiarsi del titolo di Master del Sangiovese i candidati dovranno affrontare diverse prove per manifestare le proprie conoscenze in merito a uno dei vini e dei vitigni principi della viticoltura italiana: storia, coltura della vite e vinificazione del vitigno Sangiovese; vitigni, terreno e clima del vitigno in Italia e nel Mondo; legislazione del vitigno e zone del Sangiovese di Romagna D.O.C.; analisi organolettica e abbinamento cibo-vino. Inoltre, i sommelier finalisti si cimenteranno anche nella degustazione di tre vini Sangiovese con riconoscimento, nell’abbinamento dei vini Sangiovese ad un menù, nella correzione di una carta dei vini di Sangiovese, nell’accoglienza e presa delle ordinazioni, nel servizio e decantazione di un vino.
Fonte: Con i piedi per terra
Mentre iniziano a trapelare le prime indiscrezioni sul web (qui) relative alle trentuno domande della prova scritta cresce l’attesa per i nomi dei finalisti del Trofeo Berlucchi 2009…Dopo qualche tentativo “telefonico”a vuoto finalmente siamo riusciti a violare la cortina di silenzio grazie ad una talpa amica! (top secret…) In finale vanno: Davide Staffa [Caffè della Rotonda Cervia (Milano Marittima) FC], Luca Martini [Osteria Da Giovanna Arezzo], Andrea Balleri [Grotta Giusti Monsummano Terme]. (T.L.)
Mi accingo a intraprendere l’ottavo anno di presidenza che concluderà il secondo mandato della Giunta nazionale da me guidata. Pur non essendo ancora tempo di bilanci, desidero avviare una riflessione di carattere generale che riguarda il mondo in cui operiamo – quello del vino- e la mission futura della nostra associazione.
Il cambiamento in corso
Il mondo del vino sta attraversando un profondo cambiamento determinato da molteplici fattori, di cui mi limito a citare i più evidenti:
a) una sovrapproduzione a livello mondiale che si accompagna all’ appiattimento del gusto e all’accento posto sui grandi vini internazionali;
b) una contrazione del potere di acquisito che si manifesta nel calo delle vendite, particolarmente accentuata nell’ultimo biennio ( come dimostra la spia d’allarme del mercato vitivinicolo, il settore della ristorazione);
c) il progressivo affermarsi di nuovi stili di vita e di consumo che segnalano un marcato orientamento verso prodotti a basso prezzo sostenuti da massicce campagne pubblicitarie;
d) la campagna contro l’alcool con la severità delle sanzioni per chi viene trovato positivo all’etilometro, che rischia di penalizzare il vino e chi come noi è da sempre portatore di un messaggio positivo ( “ il bere consapevole”, “ il bere poco ma bene”).
La centralità della cultura
In questo contesto, Ais riveste un ruolo di grande autorevolezza, esito di un investimento costante e approfondito sulla dimensione culturale. La cultura, ovvero il patrimonio di conoscenze e competenze, tradizioni e innovazioni, passione e creatività, che fanno del mondo del vino italiano, del “ vigneto Italia”, una realtà unica e irripetibile, senza eguali al mondo. Non una cultura elitaria, riservata a pochi eletti, ma una cultura autenticamente popolare, che vive in mezzo alla gente ed entra nei luoghi più frequentati – alberghi, ristoranti, enoteche, scuole, fiere – con umiltà e capacità di ascolto. Noi dell’Ais abbiamo codificato questo patrimonio culturale in un percorso formativo di alta qualità, supportato da materiali didattici che tutti ci invidiano e da cui molti attingono. I quattro livelli dei nostri corsi, lo studio, le esercitazioni, i severi esami finali hanno coinvolto i 35.000 soci Ais e hanno dato spessore culturale al loro personale interesse. Così, oggi, possiamo affermare senza tema di smentita di aver raggiunto un primo risultato: l’accreditamento di una nuova identità del sommelier, distante anni luce dall’immagine riduttiva di “ mescitore di calici” nella quale era relegato in passato: il sommelier comunicatore esperto e degustatore ufficiale del mondo del vino , arbitro fra produttore e consumatore, ambasciatore delle eccellenze che danno vita al made in Italy agroalimentare.
Ma una nuova situazione si sta profilando e nuove sfide sono alle porte. Che fare? Quali impegni intendiamo assumere? Sappiamo che il chiuderci in noi stessi, paghi dei risultati raggiunti, segnerebbe l’inizio di un declino irreversibile. Ancora una volta, l’unica scelta è andare incontro alla realtà con curiosità e coraggio. Rischiare i nostri talenti, farli fruttare. Continue Reading »
“Essere comunicatori del territorio attraverso una grande azione di marketing territoriale tramite la cultura del vino. Il turismo del vino muove in Italia tre milioni di persone l’anno e ha un valore aggiunto per l’industria turistica”.E’ questo, secondo Vito D’Angelo, presidente dell’Associazione italiana sommelier (Ais) della Basilicata, l’obiettivo del 43° Congresso nazionale che per la prima volta sarà ospitato in Basilicata. Nei giorni scorsi la presentazione dell’evento al dipartimento agricoltura della Regione Basilicata. “Per cinque giorni la Basilicata sarà al centro del panorama enologico italiano - ha detto D’Angelo - con l’arrivo di circa trecento delegati nazionali e internazionali, con un parterre altamente qualificato di ospiti, dal presidente del Consorzio Franciacorta, Maurizio Zanella, a Franco Ricci di Bibenda, dalla famiglia Maschio a Guido Berlucchi. Diversi gli esponenti di settore che avranno l’opportunità di conoscere la nostra terra, ricca di tradizioni, cultura, bellezze paesaggistiche e monumentali e tutta da gustare con i suoi giacimenti enogastronomici. Fitto il programma con tour presso aziende vitivinicole del Vulture e del materano per far conoscere le realtà produttive del territorio e per dare un’azione di sostegno al mondo vitivinicolo per affrontare la sfida della qualità, attraverso la tutela del territorio, ma anche con una comunicazione e una conoscenza sempre più attenta. Ad affascinare gli ospiti saranno i territori con visite naturalistiche ai suggestivi laghi di Monticchio immersi nel verde e in un ambiente incontaminato, per ammirare le bellezze monumentali come il castello Pirro del Balzo e la casa di Orazio a Venosa e ancora un viaggio nel passato nel castello di Melfi e nel Museo archeologico nazionale e nella casa di Giustino Fortunato a Rionero in Vulture, assaporando il fascino dei Sassi di Matera con una passeggiata notturna per godere del patrimonio dell’umanità e un volo dall’alto, sorvolando Pietrapertosa e Castelmezzano sospesi nell’aria e apprezzando un panorama mozzafiato.Tra gli appuntamenti da non perdere la finale “Miglior sommelier d’Italia - Trofeo Guido Berlucchi” in calendario per sabato 3 ottobre a Matera e che si svolgerà nel pomeriggio (ore 15) presso l’auditorium del conservatorio “Duni”, mentre in serata sarà proclamato il vincitore dell’edizione targata 2009. A partecipare alla semifinale anche una lucana, Carmela Santasiero, diventata sommelier nel luglio dell’anno scorso e diplomatasi a giugno di quest’anno a Roma al master di analisi sensoriale.”C’è sempre più la necessità, da parte dei visitatori - ha commentato Gerardo Ferretti, presidente della comunità montana Alta Basento - di portandosi dietro un ricordo del territorio. E quale migliore occasione, se non un’iniziativa di marketing territoriale come questa?”.Fonte Lucanianews24
Ore 7,00Ritrovo dei partecipanti a Napoli (Parcheggio Brin )
Ore 8,00Ritrovo dei partecipanti ad Avellino Ovest Ore 10,00 Arrivo in Rionero In Vulture (Pz). Ore 11,00 Cerimonia di apertura 43° CONGRESSO NAZIONALE AIS presso il Palazzo Giustino Fortunato di Rionero in Vulture, con intervento del Presidente della Regione Basilicata, l’Assessore Regionale all’Agricoltura, dei Presidenti delle Amministrazioni Provinciali di Potenza e di Matera, del Presidente APT, del Sindaco di Rionero in Vulture e dei Sindaci dei Comuni del Vulture. Ore 12,30 Trasferimento in pullman a Melfi. Ore 13,30 (facoltativa su prenotazione) Colazione Lucana con degustazione di Aglianico del Vulture DOC, Terre dell’Alta Val D’Agri DOC, Grottino di Roccanova DOC, in abbinamento ai prodotti tipici lucani DOP e IGP presso ristorante “Relais La Fattoria” - Melfi. Costo € 30,00. Ore 16,00 Visite guidate alle aziende vitivinicole del Vulture. Ore 19,00 Ritrovo dei partecipanti per il rientro nelle proprie sedi.
Il Pullman è messo a disposizione dall’AIS Basilicata per i sommelier della Campania. Il costo delle visite e della colazione di lavoro e’ a carico del partecipanti. Per tutti i dettagli relativi ai servizi singoli contattare la segreteria organizzativa o consultare il programma disponibile sul sito www.aisbasilicata.it
Prenotazione obbligatoria entro e non oltre il giorno 29/09/09
Per Info e prenotazioni : Associazione Sommelier Campania : info@aiscampania.it e/o tel/Fax 0823/345188 entro e non oltre 29/09/09.
In queste brevi righe di Davide Staffa, già vincitore del Primo Master dell’Aglianico si condensa il racconto del Terzo Gran Premio del Sagrantino: Grande partecipazione di sommelier al 3° master del sagrantino. Ben 16 da tutt’italia e qualcuno è rimasto fuori perchè il concorso è a numero chiuso. Bravi gli organizzatori che già alla terza edizione sono riusciti a far crescere questo concorso fino a livelli importanti. Da quest’anno è cambiata la formula del concorso grazie all’intervento del resp.concorsi nazionale Roberto Gardini che con una provvidenziale iniezione di esperienza inserisce per i tre finalisti una prova sul palco equiparata agli altri concorsi nazionali (accoglienza commensali, prova di decantazione, correzione carta vini e degustazione pubblica di 3 vini). i tre finalisti di quest’anno sono stati il trentino Roberto Anesi (già terzo l’anno scorso), l’agguerritissimo toscano Maurizio Zanolla e il romagnolo Davide Staffa(secondo al primo master e premiato come miglior degustatore l’anno scorso). Alla fine delle prove (tiratissime con il pubblico che non fiatava nemmeno..!!) vince Davide Staffa seguito a ruota dal bravo Zanolla ed al terzo posto Anesi.
Folta rappresentanza, made in Campania, al Trofeo Berlucchi 2009 che eleggerà il miglior sommelier d’Italia. A Salvatore Correale, Miglior sommelier professionista Campania 2009 (qui) si sono aggiunti, dopo aver superato le selezioni che si sono tenute a Napoli il 9 Settembre nella spendida cornice dell’hotel Romeo (nello slideshow): Angelo Di Costanzo, sommelier del L’Olivo di Anacapri e Roberto Adduono, sommelier del Il Conte Andrea di Salerno. In bocca al lupo ragazzi!
Creatività, professionalità e spirito di iniziativa sono le peculiarità che la giuria del Premio Internazionale “Innovazione nella professione” ha tenuto in considerazione nella scelta dei vincitori del prestigioso riconoscimento, promosso da Villa Sandi in collaborazione con l’Ais.Giunto alla nona edizione, il concorso dalla passata stagione è stato esteso a tutti i giovani sommelier che lavorano all’estero. Due dei tre vincitori di quest’anno sono infatti attivi oltre i nostri confini: Daniel Marzotto è assistant manager head sommelier presso l’Osteria dell’Angolo a Londra; Diego Meraviglia ricopre il ruolo di vice presidente e direttore del portfolio presso la Fourcade & Hecht Wine Selections, azienda di distribuzione e importazione di vino negli Stati Uniti con sede a Los Angeles; Riccardo Sgarra è chef sommelier alla Locanda del Borgo Antico a Barolo (CN).Il premio è stato consegnato nel corso di una serata di gala nella sede dell’azienda di Crocetta di Montello (TV) in presenza della giuria, composta da Terenzio Medri, presidente AIS, Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi, e dai giornalisti Nicola Dante Basile, Mauro Remondino, Paolo Pirovano e Alberto Schieppati.«Coinvolgere i sommelier che lavorano fuori dall’Italia - ha sottolineato il presidente Medri - è stata un’idea brillante, accolta con entusiasmo dai nostri giovani associati che vivono e lavorano all’estero. Abbiamo ricevuto parecchi curricula e mai come quest’anno la scelta è stata difficile, perché la maggior parte dei concorrenti presentava requisiti ed esperienza ad altissimo livello».Il concorso, come consuetudine, è stato rivolto ai sommelier professionisti di età inferiore ai ventinove anni che si sono particolarmente distinti per spirito d’iniziativa e originalità nell’esercizio della loro professione.
Nella foto Terenzio Medri, presidente AIS, Giancarlo Moretti Polegato, presidente di Villa Sandi, insieme ai tre vincitori
Fonte: Sommelier.it
Il prossimo Congresso Nazionale è ormai alle porte. Sarà Rionero in Vulture (PZ) a ospitare la 43.ma edizione del raduno annuale dei sommeliers Ais dal 30 settembre al 4 ottobre 2009.L’Assemblea Generale Ordinaria è convocata in conformità all’Art. 6 dello Statuto Sociale, in prima convocazione alle ore 6.00 del giorno giovedì 1 Ottobre 2009 e in seconda convocazione alle ore 15.30 del giorno venerdì 2 Ottobre 2009 presso la Sala del Trono, Castello di Melfi, Melfi (PZ) per la trattazione del seguente ORDINE DEL GIORNO:
A Sondrio è scoppiata la guerra del vino. E’ rottura, e nemmeno troppo soft, tra la delegazione di Sondrio dell’Ais, l’Associazione italiana sommelier, e il Comune di Sondrio. Motivo del contendere, la quota d’affitto richiesta per il corso di primo livello al centro Le Volte, meglio conosciuto come Museo del Vino. Natale Contini(nella foto), delegato locale Ais, ha provveduto a rispedire al mittente - leggi direttore generale del Comune, Sergio Spolini - la richiesta (2700 euro, 180 a lezione) per l’utilizzo delle sale. «Una cifra spropositata, che non sta né in cielo né in terra - commenta lo stesso Contini, furibondo -. Quota che non si paga in nessun’altra zona d’Italia e per location più prestigiose. Se questa è la politica dell’amministrazione, sapete che vi dico? Che il Museo del Vino rimarrà vuoto, e a lungo».Contini sbatte la porta e subito - fortuna sua - se ne fa aprire un’altra. «Meno male che esiste ancora qualcuno sensibile - spiega - è il caso di Gianpaolo Fumagalli, patron del Grand Hotel della Posta che con meno della metà ci permette di fare il corso, garantendoci sala, tovaglie, acqua, assaggi, bicchieri e pulizie. Non come gli altri che ci davano le chiavi, e via andare. Meglio, via andare mica tanto, visto che Spolini ci ha persino chiesto il pagamento anticipato. Probabilmente non si fidava…». Viste le tariffe…quasi quasi ci trasferiamo a Sondrio. E poi dicono le gabbie salariali…(T.L.) Fonte: La Provincia di Sondrio.it
Foto by Luca Gianatti
Fiocco Rosa in Casa Ais…lo scorso mese di luglio è nata l’Ais Molise, la delegazione regionale dell’Associazione Italiana Sommelier. Il suo presidente, Giovanna Di Pietro, sommelier professionista di Isernia è stata, invece, eletta già nel mese di giugno.L’Ais Molise, pertanto, si compone adesso del presidente e dei delegati provinciali del Molise nelle persone di Gabriele Di Blasio e Maria Capaldi. A breve, inoltre, potrebbero essere nominati per gli altri incarichi Giuseppe Di Donato, in qualità di responsabile dei servizi, Paola Evangelista, responsabile della didattica e Giuseppe Polimene, responsabile dei grandi eventi. In bocca al lupo dall’Ais Napoli (T.L.) Fonte: Termoli on line