Archivio di: Dicembre 2007

Tempo di Saldi: consigli per gli acquisti…

Pubblicato da aisnapoli il 29 Dic 2007

Conto alla rovescia per l’inizio della tradizionale stagione dei saldi invernali: sarà Napoli, il prossimo 2 gennaio , a partire…Se siete a corto di idee ma non di “pecunia” ecco qualche consiglio per gli acquisti. Per la serie facciamo girare l’economia!(T.L.)hennessycognac.jpg  Disegnata dall’artista Jean-Michel Othoniel, si tratta di una estrosa ed alquanto originale confezione “deluxe”, composta da un cofanetto in alluminio e vetro dalle foggie assai ardite. Al suo interno è riposta una speciale e pregiata bottiglia di cognac: un blend di storiche riserve della Hennessy, invecchiate dai 47 ai 100 anni, assemblate dall’esperto Yann Fillioux. Per aprire il cofanetto e gustare il prezioso liquido è necessario utilizzare la chiave di bronzo in dotazione, in seguito basta premere un pulsante affinchè la bottiglia in cristallo Baccarat si porga ai vostri palati. Il soprammobile “ideale” per ornare gli scarni saloni dell’italiano medio…Viene via per la modica cifra di 200.000 dollari, circa 140 mila euro! Quotazione raggiunta durante un’asta di beneficenza. (…meno male,ndr)

dom_perignon1.jpgUn altro “irrinunciabile” gadget: si chiama Dom Perignon Guitar Case, ed è firmato da Karl Lagerfield, il celebre stilista della maison Chanel. Contiene sei rarissime bottiglie mignon di champagne in confezione extra lusso, con tre flutes in cristallo. Quale migliore viatico per un dolce e romantico capodanno a bordo dei nostri principeschi yacht… Il prezzo di questo sfizio? “Solo” 70 mila sterline (quasi 100 mila euro).

veuveclicquot.jpgSe siete disperati perchè  non sapete dove collocare le vostre preziose bottiglie di Champagne d’annata…non vi preoccupate, ora c’è “Vertical Limit”, la nuova cantina disegnata da Porsche Design Studio per Veuve Clicquot.
Il noto marchio francese si è affidato al prestigioso studio austriaco per la realizzazione di un imponente “monolite” d’acciaio che contiene al suo interno dodici costosissime bottiglie di champagne. Per possedere questo “indispensabile” mobile di design a tiratura limitata (solo 15 esemplari…) bastano 70.000 dollari e la fortuna di essere tra i primi a prenotare: Corriamo a prenotarci!

 Fonte: www.deluxeblog.it

Il Vino simbolo di Pace

Pubblicato da aisnapoli il 28 Dic 2007

ROMA - ”In vino veritas”. Elemento simbolico, liturgico e sacrale, il vino ha da sempre assunto nell’area del bacino del Mediterraneo una forte valenza culturale ed economica ed ora forse una nuova forma di dialogo interreligioso. Secondo Mauro Maranesi, esperto di settore e autore del volume ‘Religioni, globalizzazione e culture del vino’ (Clueb, Bologna 2006), ”la scelta deriva dal fatto che il ruolo simbolico della vite e del vino e’ molto importante nelle religioni monoteiste”. Proprio questo ruolo, aggiunge, ”puo’ essere esteso anche alle altre culture in cui e’ presente il vino e la vite per andare cosi’ a comprendere somiglianze e differenze”. Il vino, in sostanza, e’ come una albero da cui sono germogliati diversi rami: ”nella religione cristiana - dice Monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura - il suo simbolismo e’ duplice. Il primo attinge proprio all’Antico Testamento ed e’ comune dunque con la tradizione ebraica”.

Qui il vino, simbolo per eccellenza di gioia e di festa, ”e’ molto importante - conferma il Rabbino Pino Arbib, della Comunita’ ebraica di Roma - basti ricordare che tutte le consacrazioni vengono fatte attraverso il vino, dal matrimonio, allo shabbat, a tutte le feste e in ogni occasione lieta si raccomanda di bere vino”.
 Tuttavia, se usato in maniera eccessiva, il vino puo’ Continue Reading »

Per chi non c’era…Il Menu del Simposio di Natale!

Pubblicato da aisnapoli il 21 Dic 2007

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Puccini 

Spuma di baccala, concasse di pomodoro e olive nere

Crema di topinambur e bianchetti fritti

Doppia Magnum San Fermo Bellenda

Panino con ostrica in tempura, yogurt profumato al lime

Champagne Selosse Rosé

Astice marinato al basilico e pepe rosa

Gambero al profumo di arabica e bisque

Mousse di calamaro, toille di parmigiano e confettura di cipolle di Tropea

Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva 2003 Villa Bucci

Zuppetta di sedano, radicchio fritto, olio extravergine d’oliva

Capuccino di patate e funghi

Sorbetto di grappa con spiedino di lumaca

Clos de la Coulée De Serrant AOC 2004 Nicolas Joly

Coscetta di quaglia confit, pancotto di cime di rapa

Guanciale croccante di maiale, emulsione di senape, limone candito, salsa alla liquirizia

Raviolo di piccione con crema di castagne

Sfurzat 5 stelle 2001 Nino Negri

Creme brulè di fegato di vitello al caffè, schiuma di latte e sale al cacao

Chateau Chalon 1998 AOC Domaine Berthet-Bondet

Pancetta di maiale con bevuta di mela annurca e cioccolato fondente

Variazione di agnello…

Brunello di Montalcino Riserva 1997 Fattoria dei Barbi

Spuma di yogurt magro, salsa al peperone dolce

Panna cotta allo zenzero e composta di pera

Morbido allo zafferano e arance candite, salsa al cedro

Ben Ryé 2006 Donnafugata

Ganache al cioccolato fondente, sale grezzo e tegolina di pane cafone ed olio extravergine 

Vermut Rosso Carpano

 

La Batteria dei Vini…

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Le Foto del Simposio di Natale…all’Altrestelle

Pubblicato da aisnapoli il 21 Dic 2007

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Il sommelier del futuro? Un Robot!

Pubblicato da aisnapoli il 20 Dic 2007

robot-sommelier.jpgRoma - Molti storcono il naso ma stando allo Yomiuri Shimbun nel Guinness dei record 2008 troverà posto per la prima volta anche il robot sommellier. È un robot NEC a cui mancano gli organi sensoriali necessari alla degustazione ma che è dotato di un sofisticato sensore sviluppato all’Università di Mie. Avvicinando il sensore ad una bottiglia, al robot viene ascritta la capacità di individuare rapidamente e accuratamente il tipo di vino e gli ingredienti di cui è composto. Alto una quarantina di centimetri, il robot è stato sviluppato dal team del professor Hashimoto, che si è focalizzato sul modo in cui diversi ingredienti del vino assorbono la luce ultravioletta. Questo consente al robot, viene detto, di capire ad esempio se un vino ha un tono “dolce” o “amaro”. Il robot, che può anche distinguere frutti e formaggi e diversi gradi di stagionatura, pur non potendo competere con un sommellier umano è stato considerato dalla commissione che guida il Guinness World Records quale “primo robot sommelier della storia“.

Fonte: www.puntoinformatico.it

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Vino, raggiunto accordo su riforma Ue,critiche in Italia

Pubblicato da aisnapoli il 19 Dic 2007

3405869157-vino-raggiunto-accordo-riforma-ue-critiche-in-italia.jpgBRUXELLES (Reuters) - I ministri dell’Agricoltura dell’Ue hanno raggiunto oggi un accordo sulla riforma del settore vinicolo, dopo che la commissaria europea all’Agricoltura ha offerto maggiore flessibilità e incentivi per convincere i produttori più riluttanti — come Italia e Francia — a firmare.
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Storie di Vino e di Vendemmie: Terre del Principe (azzurro?)

Pubblicato da aisnapoli il 15 Dic 2007

VERITAS WINE-RESTAURANT
C.so Vittorio Emanuele, 141 – Napoli
Tel. 081 660585

 

STORIE DI VINO E DI VENDEMMIE: TERRE DEL  PRINCIPE  (azzurro?)
MERCOLEDI 19 DICEMBRE ore 20.30

 

Incontro con Peppe Mancini e Manuela Piancastelli dell’azienda vitivinicola Terre del Principe che ci faranno degustare i loro vini facendo scoprire ai non addetti ai lavori la magìa del Pallagrello e del Casavecchia, i due vitigni autoctoni dell’alto casertano, da loro rivalorizzati. In associazione, un menu inedito elaborato per l’occasione dallo chef Maurizio Piancastelli.

La voce narrante della serata sarà quella del dott. Antonio Corbo

(Ultimi posti disponibili) Info e prenotazioni: 081 660585 – 329 7219742. Il costo della serata è di 30,00 euro.

fotochianti2.jpgL’amore per la vigna, il sogno condiviso con Manuela, il ricordo del nonno che lo portava, bambino, in giro sul calesse attraverso i suoi poderi, la memoria dei contadini che parlavano di Pallagrello e Casavecchia, sono i motivi che hanno indotto Peppe Mancini ad abbandonare la professione di avvocato per diventare vignaiolo. Lo stesso amore e la stessa passione spingono Manuela Piancastelli, giornalista e scrittrice, a lasciare Il Mattino per scrivere, insieme a Peppe, un’importante pagina della viticoltura campana.

A Peppe Mancini il Pallagrello ed il Casavecchia devono tutto. Se oggi sono nuovamente coltivati, lo si deve alla tenacia ed alla convinzione di chi ha creduto nelle potenzialità di questi vitigni autoctoni e di questo territorio, tanto apprezzati dai Borbone. Il lungo studio con l’Università di Napoli e la Regione Campania hanno finalmente consentito l’inserimento di Pallagrello bianco, Pallagrello Nero e Casavecchia nel Catalogo nazionale delle uve da vino. Spinti da un’enorme passione Peppe e Manuela, cui nel tempo si è aggiunta Masina Mancini, hanno così dato vita ai loro sogni: Terre del Principe. Un nome che nasce come dedica di Manuela a Peppe, il suo principe. Oggi l’azienda dispone di 7 ettari di proprietà e 4 in affitto. L’affetto di Luigi Veronelli, l’amicizia e i consigli di Luigi Moio e la consulenza dell’agronomo Gaetano Pascale completano il mosaico.

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Il Simposio di Natale: Altrestelle…

Pubblicato da aisnapoli il 14 Dic 2007

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER
DELEGAZIONE DI NAPOLI

Un ciclo di incontri conviviali dedicati all’approfondimento di tematiche legate al mondo del vino per arricchire le nostre conoscenze e coltivare le nostre passioni…

“PINCHOS GOURMET & BLIND WINE TASTING”

Ristorante ALTRESTELLE,

Lungomare Cristoforo Colombo n. 4, Pozzuoli (Na)

Giovedi 20 Dicembre ore 20.00 euro 85

Posti limitati. Info e Prenotazioni: 349.2876717

 

Il Simposio di Natale: un appuntamento da non perdere per tutti i simposiarchi…

Ci aspetta uno sterminato menu degustazione a base di pinchos, la versione basca delle tapas andaluse, veri e propri capolavori in miniatura di arte culinaria nei quali si esalterà il talentuoso chef Raffaele D’Addio, vecchia conoscenza degli abituali frequentatori delle Prove Tecniche di Simposio, e il promettente Nicola Miele, già sous-chef al Villa Cimbrone di Ravello. Avremo a nostra disposizione, in esclusiva, le accoglienti sale dell’ Altrestelle per godere al meglio e nella massima tranquillità i virtuosismi gastronomici degli chef e le “coccole” dell’inappuntabile servizio di sala messo a punto da Pino Savoia con la preziosa collaborazione di Francesca Martusciello.
I pregiati vini in abbinamento, selezionati con estrema cura e grande professionalità da Fabrizio Erbaggio, verranno serviti come sempre rigorosamente alla cieca per innescare le nostre appassionate discussioni gourmet. Per i “reduci” dalla trasferta romana abbiamo organizzato un consolatorio brindisi a colpi di doppia magnum…A proposito, fra qualche giorno sul sito dell’ Ais Napoli potrete leggere il Diario dell’ultimo Simposio all’All’Oro con le consuete schede di degustazione e le recensioni gastronomiche.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli

By Prove Tecniche di Simposio

 

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A Capodimonte tra Luna e Musica…e vino

Pubblicato da aisnapoli il 14 Dic 2007

18 DICEMBRE – ore 19,00
Auditorium dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte
via Moiariello,16 – Napoli

A CAPODIMONTE TRA LUNA E MUSICA
ENSEMBLE EX ALLIEVI SAN PIETRO A MAJELLA
“CHRISTMAS SONGS”

Marisa Ratta soprano
Walter Omaggio tenore

A seguire degustazione a cura dell’ Ais Napoli di vini

delle aziende Terre Del Principe e Villa Matilde.
In collaborazione con
INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte

Info su www.exallievisanpietroamajella.com

  ingresso libero o con invito fino ad esaurimento posti

 

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La musica influenza il gusto del vino…

Pubblicato da aisnapoli il 13 Dic 2007

Ogni «bicchiere» va accompagnato con le note appropriate, lo ha stabilito una ricerca californiana

CALIFORNIA, (Stati Uniti) – Degustare un buon bicchiere di vino ascoltando i Clash o accompagnandolo a una sinfonia di Bach è una cosa completamente diversa, talmente diversa da cambiarne il gusto e la percezione, alterando significativamente quella parte della gradazione alcolica del vino che regala il piacere. Lo sostiene Clark Smith, ex MIT e famoso enologo e produttore di Pinot e Cabernet, che per molti mesi ha analizzato il rapporto tra musica e bicchiere.

CONSIGLI PER BEVITORI – Il Cabernet è ottimo con la cosiddetta musica dionisiaca, ovvero la musica dell’oscurità. Un buon Bordeaux del ’61 è invece da sorseggiare con il sottofondo dei Metallica, mentre a un Napa Valley Cabernet si addice un Mozart. Smith ha studiato scrupolosamente gli accostamenti ideali tra vino e musica abbinando, in anni di esperimenti sul campo, 150 tipi di vini differenti con 250 melodie musicali. Scegliendo il pezzo giusto si può ottimizzare e valorizzare il sapore del vino: Clark Smith ne è convinto, come è convinto che sia meglio spegnere lo stereo piuttosto che scegliere un accompagnamento musicale infelice.

WINE-MUSIC CONNECTION - Nel frattempo ha fondato una start-up, Vinovation, attraverso la quale dispensa i propri suggerimenti enologici anche in un altro settore in cui ha compiuto molti studi, ovvero la riduzione dell’apporto alcolico nel vino. In realtà la cosiddetta wine-music connection è una filosofia di pensiero inaugurata, prima che da Smith, dal famoso produttore francese Don Blackburn. E probabilmente, nell’inconsapevolezza, trova proseliti tra tanta gente normale che non sa di essere cultrice della wine-music connection ma, per gusto estetico e di palato, è portata a cercare il giusto abbinamento tra musica e bicchiere.

Fonte: Corriere.it

Foto:Teresatitamarotta

Clicca qui per l’intero articolo in inglese

O’PernacchioLa teoria che il buon Clark Smith ha sviluppato dopo anni di scrupolosi e faticosi studi afferma che la musica è in grado di influenzare il gusto del vino… Chissà se “ha studiato” quale vino sarebbe adeguato per questa tipica sonorità partenopea…Io suggerirei un abbinamento territoriale con un brioso Gragnano della Penisola Sorrentina! (T.L.)

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I mille volti del Nero d’Avola a Città della Scienza

Pubblicato da aisnapoli il 12 Dic 2007

sicilia.bmpGambero Rosso in collaborazione con l’Istituto Regionale della Vite e del Vino intende promuovere diffondere e valorizzare l’eccellenza dell’enologia siciliana. E lo fa a partire  dal mese di dicembre, con una serie di iniziative che vedranno protagonisti i grandi vini di Sicilia: in programma infatti un calendario ricco di appuntamenti - tra degustazioni, seminari guidati e una cena di gala - per approfondire la storia, la natura e la professionalità di questa realtà italiana ma soprattutto per conoscere e degustare le etichette che meglio rappresentano la sua produzione enologica.

gr.bmpvenerdì 14 dicembre ore 20.00 - 21.30 vi aspettiamo a NAPOLI presso Città della Scienza, via Coroglio n.57 per il Seminario:

 

I MILLE VOLTI DEL NERO D’AVOLA
con Paolo De Cristofaro
in degustazione
i Grandi Vini di Sicilia

 

 

N.B. La partecipazione è gratuita, ma riservata ai soli Degustatori Ufficiali e Docenti abilitati. I posti previsti sono limitati. E’obbligatoria la prenotazione via mail (tommasoluongo@yahoo.it) entro Giovedi 13.

Le aziende e i vini
Fatascià Almanera 2005
Duca di Salaparuta Duca Enrico 2004
Gulfi Nero Maccarj 2004
Morgante Don Antonio 2005
Maccari Saia 2005
Feudo Principi di Butera Deliella
Curto Eloro Fontanelle 2005
Foraci Tenute Dorrasita 2005

Zenner Terra delle Sirene 2005

Zisola Nero d’Avola 2005
Calatrasi Terre delle Ginestre Nero d’Avola 2005
Cos Pojo di Lupo 2005

Scarica qui la locandina-invito

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Vintage Night anni ‘70, serata di beneficenza

Pubblicato da aisnapoli il 11 Dic 2007

Vi segnaliamo la manifestazione “Vintage Night” che si terrà Venerdì 14 dicembre alle ore 20, presso i saloni della concessionaria Alfa Romeo e Lancia Reginauto siti in Pozzuoli alla via Campana n.229

L’evento, incentrato sul tema del revival anni ’70, prevede:

  • Creazione di opere d’arte dal vivo realizzate dall’artista napoletano Giovanni Scafuro;

  • Sfilata di moda anni ’70 a cura della Frendo Retrò;

  • Musica revival anni ’70 a cura dei DJ Vintage 45 Style;

  •  Expo auto d’epoca;

  •  Mostra di macchine fotografiche anni ‘60/’80 a cura dello Studio Fotografico Martusciello;

  • Corner della Fonoteca Pisano;

  • Arredamento anni ‘70/’80 a cura della Nabis Art Gallery;

  • Food & Drink: piatti tipici della antica cucina napoletana e flegrea e banco d’assaggio a cura dell’ Ais Napoli con i vini dell’Az. Grotta del Sole;

  • Mostra etichette vini anni ’70;

La manifestazione avrà finalità filantropiche. Sarà indetta un’Asta di beneficenza a favore dell’AISTOM (Associazione Italiana Stomizzati) della Campania.

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Arsenio Lupin in salsa napoletana…Good news!

Pubblicato da aisnapoli il 10 Dic 2007

 Da Il Mattino dell’ 8.12.2007

Hanno festeggiato il colpo brindando con una bottiglia di champagne prima di andarsene, i soliti ignoti che l’altra notte hanno messo a segno un furto sfondando il soffitto del «Bar Reginella» di via Toledo (l’ex Bar 2000, all’angolo con piazza Carità). La nuova intrapresa commerciale di Raffaele Ferrieri - il proprietario del «Bar del professore» di piazza Trieste e Trento - era stata inaugurata soltanto cinquanta giorni fa. Ieri mattina, all’apertura, la brutta sorpresa. Da un appartamento sovrastante, disabitato, i malviventi avevano praticato un foro nel soffitto praticamente devastandolo per non aver tenuto conto della vetustà dei solai. «Per prima cosa hanno trafugato la cassaforte, che conteneva circa duemila euro, staccandola dal muro - racconta Ferrieri -. E poi hanno razziato soprattutto bottiglie di liquore e di champagne, Moet Chandon, Cliquot, Christall, Dom Perignon, e poi caramelle e dolciumi». Tra i calcinacci c’era una bottiglia vuota di Christall. I banditi sono fuggiti attraverso le scale del palazzo (il cui portone, come hanno accertato i poliziotti, è stato forzato). Ora si sta completando l’inventario. «Reginella» è anche un marchio per lanciare un nuovo caffè. Oltre al «caffé Reginella», pozione segreta a base di formaggio, Ferrieri ha ideato il trio di specialità «Totò» (un caffé forte), «Peppino» (un caffé classico) e «Malafemmena» (un caffé delicato). Tre miscele da preparare anche a casa con la classica moka.

champagne_cristal_big.jpgSe non fosse per il refuso [Cristhall invece di Cristal] e per la “disavventura” del proprietario del bar saremmo di fronte ad una di quelle notizie che si definiscono giornalisticamente Good News… si parla sovente di imbarbarimento dei costumi ma stavolta dobbiamo ricrederci: abbiamo a che fare decisamente con dei ladri gourmet che hanno preferito a delle dozzinali bevande gassate l’elegante e prezioso sorso di un Cristal, lo Champagne preferito dallo Zar Alessandro II di Russia. Noblesse Oblige, un abbinamento a tutto furto! (T.L.)

Fonte: Il Mattino

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Tokyo, bagno nel Beaujolais…

Pubblicato da aisnapoli il 09 Dic 2007


Tokyo, bagno nel Beaujolais
Caricato da james_milan

Ais Napoli non ha partecipato al rito collettivo del deblocage…ma non per winesnobbery, più semplicemente perchè stiamo facendo incetta di Beaujolais & Novello al fine di lanciare per il prossimo anno la versione partenopea del bagno nipponico!

Preparate il costume da bagno…(T.L.)

Galleria fotografica

La Settimana Enogmistica…

Pubblicato da aisnapoli il 08 Dic 2007

Di Adele Chiagano.

Non che la Settimana Enigmistica sia il vademecum dell’italiano tipico, ma non vi sembra che una volta entrato a gran voce tra le vignette della rivista “che vanta innumerevoli tentativi d’imitazione” si possa ufficialmente dire BENVENUTO SIGNOR VINO???
Tra le innumerevoli copie delle suddetta rivista è solo in queste ultime che comincio a trovare qualche barzelletta che abbia come argomento il vino, e mi sembra anche un chiaro segnale che finalmente si inizia a guardare il suddetto prodotto come qualcosa di manifestatamente entrato nella cultura italiana. Si sa, l’Italia è il paese delle mode, dove di tutto poi si fa un gran parlare, anche e soprattutto a sproposito, e nonostante noi vantiamo una storia millenaria legata al vino, questo ha tardato non poco ad entrare nella cultura nazionale. Mentre in Francia anche un bambino saprebbe dirci quale calice usare in Italia quando cominciavano a prendere piede i primi wine bar la gente alla vista dei calici storceva il naso ed esclamava ( giuro
che è vero, mi è capitato personalmente!!!):
“ma perchè devo bere il vino in questi cosi? Non ci sarebbe un bicchiere normale?”. Insomma in Italia la storia del vino non è andata di pari passo con il suo valore percettivo ma finalmente oggi, nel bene e nel male, il vino non è più solo appannaggio di appassionati, cultori, intellettualoidi e pseudo conoscitori, ma sta diventando qualcosa di più.
Le vignette della settimana enigmistica che sono da sempre uno spaccato in veste umoristica dell’italiano medio o della percezione che dell’italiano si ha, sono categorizzate per tematiche i cui titoli sono talmente famosi da essere entrati nel linguaggio comune quali: “le ultime parole famose”, “siamo tutti sportivi”, o la stessa head line della rivista.
Da Carlo e Alice alla famiglia Belbelli, da Diego e Norma alla bisbetica Martina adesso tra un enigma e l’altro si può ridere anche sul vino. Ovviamente si continua sulla falsa riga dettata da Antonio Albanese, ma devo dire in una veste più sarcastica e magari più rispondente al vero.
Beh che dire, a me fanno sorridere e soprattutto mi danno una carica di ottimismo…

Fonte:http://violamelanzana.blogspot.com/

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Le foto dell’Enolaboratorio sul Kurni…

Pubblicato da aisnapoli il 07 Dic 2007

Cena di Natale Ais Campania a Dugenta(Bn)

Pubblicato da aisnapoli il 06 Dic 2007

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Enolaboratorio:Kurni…Red Power, l’irruenza di un vino “naturale”

Pubblicato da aisnapoli il 05 Dic 2007

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DELEGAZIONE DI NAPOLI

Continuano gli appuntamenti dell’ Eno-Laboratorio: una palestra di degustazione dove sperimentare nuovi percorsi di conoscenza, all’insegna del bere “consapevole” per moltiplicare in modo esponenziale il proprio godimento di pari passo con la personale capacità di discernimento…De gustibus est disputandum!

KURNI…. RED POWER: l’irruenza di un vino “naturale”.

MINIVERTICALE KURNI Oasi degli Angeli 1998 1999 2000

Enoteca Divinoinvigna, via S.Freud n.33/35

Giovedi 13 Dicembre ore 20,30 Euro 30

Info e Prenotazioni: 081.3722670 mail: divinoinvigna@libero.it

 

oasi_grande.jpgEleonora Rossi e Marco Casolanetti sono i giovanissimi proprietari di Oasi degli Angeli. Fin dagli esordi hanno mietuto messi di premi e riconoscimenti, con l’effetto collaterale, ahinoi, di far schizzare i prezzi alle stelle…La straordinaria attenzione da parte della critica enologica si spiega, pur non vantando molte vendemmie alle spalle, con la loro singolare filosofia produttiva: un solo vino, il Kurni, ottenuto da uve Montepulciano provenienti da vigneti ultraquarantennali allevati a gobelet e gestiti seguendo scrupolosamente il metodo biodinamico; da record la densità per ettaro che si attesta tra le 10.000 e le 15.000 piante, così come le rese che si fermano a meno di 250 grammi per ceppo. Un prodotto assolutamente unico per potenza e concentrazione naturale, in grado di sostenere con nonchalance il duplice confronto con il legno senza rimanerne dominato. Infatti dopo una lunghissima macerazione e fermentazione in acciaio (ben 40 giorni!!!) viene travasato in barriques nuove di rovere francese dove sosta per nove mesi, per poi essere nuovamente travasato in un altro “set” di barriques nuove per ulteriori nove mesi (Repetita iuvant: barriques nuove per ben due volte!). Pochissime le bottiglie prodotte: poco meno di 6000, e dobbiamo ringraziare ancora una volta la tenacia e la lungimiranza dei fratelli Erro e di Fabio Cimmino se abbiamo l’opportunità di assaggiarlo, addirittura, in una miniverticale…
Kurni,un rosso estremo che divide e conquista…

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli

 

 

 Rischio di sfiorare il conflitto d’interessi ma non potevo non postare la mia “personale”scheda di degustazione del Kurni 2003,  frutto di una bevuta assai piacevole e di un’ altrettanto piacevole compagnia…Sono passati diversi mesi ma rimane vivido il ricordo della tensione pulsante e vitale che accompagnava ogni sorso. Il miglior viatico per la serata del 13 Dicembre con Ais Napoli & Divinoinvigna…(T.L.)

 

Kurni 2003 Oasi degli Angeli

clip_image002.jpgAlla vista colpisce per un impenetrabile rubino dagli accesi riflessi ton sur ton, con una concentrazione così opulente che sembra quasi debordare. Appena versato nel calice effonde nell’aria inebrianti profumi di marasche sotto spirito e di more, poi è un continuo divenire in cui affiorano lentamente umori di sottobosco e di tabacco assieme a note di moka e di cuoio: un naso piacevolmente cangiante capace di regalare ancora mille e una sfumature a chi ha la pazienza di aspettare…Denso e soffice al palato, è l’ossimoro la sua cifra stilistica con l’esuberante sobrietà e la potente levità. Straripante la dinamica gustativa dal tocco raffinato che emoziona per energia, volume e profondità. Ma la sensazione principe è la piacevolezza della beva che ci accompagna soavemente lungo e ben oltre l’interminabile finale.

 

Ancora un sorso, please…Oh Noo! E’ già finito

Altrestelle…finalmente: Si parte!

Pubblicato da aisnapoli il 03 Dic 2007

 

Claps your hands…

 

 Altrestelle is open!

 

 

RISTORANTE,PIZZA GOURMET e PINCHOS WINE BAR…Un luogo consacrato ai palati più raffinati, dove passione e professionalità si incontrano per mettersi al servizio del cliente più esigente.

 Fabrizio Erbaggio e Pino Savoia vi aspettano tutti per l’inaugurazione in grande stile dell’Altrestelle…Nomen omen.

 

ALTRESTELLE, Via Lungomare Cristoforo Colombo n. 4 Pozzuoli (Na)

Giovedi 6 Dicembre 2007 ore 21.00

Ingresso libero. Info 081.5262283

 

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Concerto per vigna e cantina…

Pubblicato da aisnapoli il 02 Dic 2007

Bollicine d’Italia alla Città della Scienza

Pubblicato da aisnapoli il 01 Dic 2007

foto-gamb.bmpDalla Franciacorta al Trento Classico, passando per l’Asti e il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, fino alla Sicilia e alla Sardegna, un viaggio affascinante per conoscere e degustare veri e propri spumanti da oscar, le bollicine più buone e convenienti d’Italia! - In occasione dell’uscita della quindicesima edizione della guida Bollicine d’Italia 2008, il Gambero Rosso vi aspetta per degustare i migliori spumanti italiani.

 Napoli, lunedì 3 dicembre, ore 19.00 - 22.00, alla Città della Scienza.

 

Accanto alla degustazione tradizionale organizzata in banchi d’assaggio, si prevedono due “salotti”, due brevi momenti di incontro presieduti da Marco Sabellico e Paolo De Cristofaro.

Il primo, “Storia e gloria delle bollicine italiane” si svolgerà alle ore 20.00;

il secondo, “Non solo panettone. La democrazia delle bollicine nella tavola natalizia”, alle ore 21.00.


L’ingresso ai “salotti” è riservato (fino ad esaurimento posti) a chi avrà acquistato il biglietto per l’evento.

E’ prevista anche una degustazione di torroni di Vincenzo Di Iorio.

Il prezzo del biglietto per partecipare all’evento è di 18,00 euro; per i Soci Ais è di 15,00 euro ma potranno pagare il biglietto solo alla Città del gusto presentando la tessera.
Le etichette in degustazione…

Vigna Sassella 91 Ar.Pe.Pe:”un vecchiaccio dalla schiena dritta”

Pubblicato da aisnapoli il 01 Dic 2007

Di Mauro Erro. 

Ne avevo aperto una bottiglia al mattino per permettergli di uscire, ambientarsi, vincere la timidezza e svelarsi, pian piano, fino ad aprirsi completamente quando, insieme ad amici, mi sarei seduto al tavolo e curioso mi sarei messo a sentire cosa aveva da dirmi. Di tanto in tanto avvicinavo il naso al collo della bottiglia sperando di coglierlo in fallo, annusare qualche sentore che indicasse che si era deciso ad uscir fuori, ad esprimersi, invece di starsene lì nel suo involucro di vetro dove oramai riposava da sedici anni. Niente, non ne voleva sapere. Era un vino tutto di un pezzo direi, niente smancerie, ruffianerie, nessuna presentazione ad effetto, se ne stava lì e amen.Un vecchiaccio sentimentale e retrò, cocciuto e colto: di quella cultura che viene dalla tradizione di gesti che si ripetono (sin dal 1860), che si trasmettono e si rinnovano e che gelosamente vengono preservati dalla barbarie di chi non avendo radici, dimentica il passato, la propria storia, se stesso ed il luogo, e di conseguenza è incapace di raccontarlo. Luoghi fatti di vigne che salgono su pendii scoscesi, abbarbicate grazie anche all’umano intervento: ai terrazzamenti che almeno permettono – ah, è faticoso solo immaginarlo – agli eredi di Arturo Pelizzatti Perego, di salire e salire e salire e cogliere i frutti che la natura gli concede.Dopo dieci ore o giù di lì era arrivato il momento di parlargli.Lo verso nel bicchiere, e nel frattempo riguardo per l’ennesima volta la bottiglia: Sassella Riserva Vigna Regina 1991. Il colore vigna-91.jpgè granato, luminoso e vivido di riflessi rubini, che degrada verso l’esterno illimpidendosi fino a divenire terso, cristallino e brillante sulla parete del bicchiere. Mi avvicino con il naso, e il vino, dopo aver dato bella mostra di se, restio stenta a concedersi. Aspetto. Lo riscaldo, lo annuso, lo saggio. Credo sia meglio accompagnarlo a qualche piatto, dargli modo di sposare i suoi aromi e sentori con qualche semplice leccornia, non lasciarlo nella solitudine di chi impaurito teme il giudizio, ma coinvolgerlo in un tourbillon di amorose sensazioni. E che diamine, ha pur sempre un’età e merita rispetto! Finalmente, dopo un po’, grazie al tepore che dalle mani giunte è arrivato, si svela, si racconta. Dapprima un’evidente sfumatura affumicata, il preludio di un profilo essenziale, ma dinamico, estremamente affascinante perché sussurrato e che obbliga ad un religioso silenzio, ad una rispettosa attenzione ad esso dedicato; poi ciliegia sotto spirito ed agrumi, sfumature minerali, note floreali, effluvi balsamici, sentori di spezie. Verticale il suo sviluppo al palato, un acidità nerboruta – è vecchiaccio dalla schiena dritta – e buona sapidità. Emozionante. Mostra la sua età nella struttura forse leggermente esile, ma soprattutto nella persistenza non lunghissima. Appare, e poi, puff, elegante e impettito, con la sua immensa personalità, ci lascia, dissolvendosi come un’ombra.Sipario.   

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