Archivio di: Febbraio 2008

Riflessioni sul Convegno “Gaia e Bacco”

Pubblicato da aisnapoli il 28 Feb 2008

Di Franco De Luca e Tommaso Luongo.

bottle2.jpgL’interessante “reportage” pubblicato qualche giorno fa sul blog di Luciano Pignataro a cura di Monica Piscitelli (qui) ci dà l’opportunità di fare alcune riflessioni sul Convegno internazionale “Gaia e Bacco” che si è tenuto il 15 Febbraio presso il Real Orto Botanico e che ha visto la nutrita partecipazione di tanti illustri rappresentanti della comunità scientifica. Avere l’opportunità di ascoltare dal vivo l’enologo bordolese, il prof. Denis Dubourdieu, coautore di uno dei “sacri testi” dell’enologia mondiale, non capita certo tutti i giorni, e dobbiamo dire che ci ha fatto enorme piacere constatare l’interesse e la partecipazione vivace con cui tutti i relatori sono stati accolti da una sala assai gremita che ha seguito con attenzione ogni intervento testimoniando il crescente interesse per il legame tra vino e suolo nell’ambito del più ampio rapporto tra vino e terroir. Un legame forse un po’ trascurato in passato ma che adesso ritrova, lentamente ma tenacemente, il suo giusto credito. L’efficiente macchina organizzativa messa in moto dall’Ordine dei Geologi della Campania è stata messa a dura prova dal successo di pubblico, con numeri tali che potrebbero sorprendere taluni: non noi, però, che abbiamo seguito già altri convegni su questi argomenti e sappiamo bene quanto sia sentita la necessità di indagare l’intima relazione tra Gaia e Bacco. Per noi sommelier questo rapporto tra il vino e il suolo, insomma, diventa il terreno di una nuova frontiera della comunicazione del vino. Una frontiera che ci capita con sempre maggior frequenza di oltrepassare ed esplorare durante i nostri corsi, nelle degustazioni, nei banchetti ed in genere nelle varie manifestazioni a cui partecipiamo. Siamo persuasi che non si tratti soltanto di un’infatuazione temporanea o, come qualcuno sostiene, di una semplice “moda”. Noi preferiamo pensare che non sia altro che la progressiva consapevolezza del patrimonio culturale a cui si appartiene, della riconquista delle proprie radici, dell’inesorabile presa di coscienza di appartenere ai luoghi che si vivono, di essere elementi integranti del paesaggio, figli delle pietre che si calpestano e dell’aria che si respira.Il patrocinio dell’ Ais Campania a questo convegno non è che il primo tassello di un progetto culturale che l’ Associazione Italiana Sommelier affianca e sostiene con entusiasmo e che passa necessariamente attraverso sia l’approfondimento scientifico che la divulgazione. In sintesi: il vino come quintessenza del territorio, tanto per usare un titolo a noi familiare…(qui e qui)

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Le foto della verticale del Faro Palari…

Pubblicato da aisnapoli il 28 Feb 2008

Radici del Sud alla Reggia di Caserta 28-29 Marzo 2008

Pubblicato da aisnapoli il 27 Feb 2008

L’innovativa struttura di “Radici del Sud 2008” è pensata per realizzare un evento rivolto a tutti i Sommelier d’Italia, al pubblico enoacculturato e non. L’evento si propone di ridefinire l’iniziativa consolidandola come azione biennale da tenersi in Campania. Il progetto iniziale ebbe origine nel 1998 con “I Vini del Sud” durante il Congresso Nazionale A.I.S. a Sorrento. La seconda edizione tenutasi nel 2003 fu fortemente voluta dall’allora Vicepresidente Vincenzo Ricciardi. Questa terza edizione esalta un impegno coerente di valorizzazione integrata. La fusione del vino con l’arte e i beni culturali,la ricerca scientifica, la società e le politiche territoriali sono necessarie ad allungare un percorso vitivinicolo, culturale e produttivo iniziato migliaia di anni fa e che rischia di interrompersi. Una due giorni con al centro il Vino, con una particolare attenzione ai vini provenienti da Sud del mondo. Uno studio organolettico conoscitivo che servirà al confronto con la produzione italiana. Tutto questo sarà possibile grazie all’intervento di enologi ed agronomi di fama mondiale. Essi metteranno al nostro servizio la loro esperienza e la loro conoscenza acquisita nei loro territori. Una speciale attenzione verrà riservata a quei temi riguardanti i futuri cambiamenti climatici e le ripercussioni che ne derivano. L’altro tema è quello dell’internazionalizzazione della Sommelerie: la partecipazione di autorevoli presidenti provenienti dalle Associazioni Internazionali, consentirà di parlare delle peculiarità del sommelier come figura professionale da un punto di vista mondiale offrendo le basi per una progettualità volta alla valorizzazione del Sommelier come figura professionale

Scarica qui il Programma Radici del Sud 2008

Un Genoma d’Annata. Dal sequenziamento del genoma della vite alla viticoltura di domani.

Pubblicato da aisnapoli il 26 Feb 2008

banneriga_01.jpgIn attesa del seminario di grande interesse scientifico che stiamo organizzando con il prof. Michele Morgante (Docente di Genetica alla facoltà di Agraria dell’Università di Udine)e il prof. Roberto De Fez (primo ricercatore all’Istituto di Genetica e Biofisica CNR Napoli) che sarà definito nelle prossime settimane vi segnaliamo il Convegno “Genoma d’Annata” che si terrà ad Udine l’8 Marzo.

Il Consorzio italo-francese ha completato il sequenziamento del genoma della vite e dopo la comunicazione fatta il 26 agosto 2007 sulla rivista Nature è pronto a mettere a disposizione della comunità scientifica la versione definitiva dell’assemblaggio e dell’annotazione di tutti i geni. Il workshopTuning the taste of wine” dedicato al mondo della ricerca è previsto per il 7 marzo 2008, il giorno successivo, 8 Marzo 2008 presso l’Auditorium della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia i ricercatori incontreranno il mondo della vite e del vino: produttori, vivaisti, tecnici, convinti di poter dare un contributo importante alla soluzione di alcuni dei tradizionali problemi della viticoltura. Il convegno vuole fare il punto sui risultati acquisiti dal progetto di sequenziamento del genoma della vite e sui progetti applicativi avviati dal consorzio VIGNA, dall’Università di Udine e dall’ Istituto di Genomica Applicata.

Scarica qui l’invito-8-marzo.pdf

Rosso da Gustare…Ais Napoli & Reginauto

Pubblicato da aisnapoli il 24 Feb 2008

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In collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier - Delegazione di Napoli
la Concessionaria Alfa Romeo Reginauto ha il piacere di invitarla presso lo showroom di Pozzuoli
per un Seminario-Degustazione gratuito sul tema:

“I COLORI DEL VINO, I ROSSI CAMPANI

Approccio alla degustazione organolettica

con il Gragnano, il Piedirosso, e il Piedirosso Montegauro Riserva  delle Cantine Grotte del Sole.

 

Rosso Da Gustare: un piacere Alfa Romeo tutto da “gustare”.

Giovedì 28 febbraio ore 20
Reginauto POZZUOLI (NA) - Via Campana, 229
Info e Prenotazioni:Tel. 0815262654 - 0815267840 -
www.reginauto.alfaromeo.com

 

 

Il Signor Sangiovese…alias Giulio Gambelli

Pubblicato da aisnapoli il 24 Feb 2008

giulio-gambelli.jpgGiulio Gambelli è un orso. Scontroso, taciturno, si muove lento, ma emana un’energia straordinaria e i suoi gesti sono precisi, delicati, guidati da una sensibilità che va oltre quella che ci si può attendere da un uomo di quella stazza. Il suo naso è un laboratorio istintivo, immediato, così come senza mediazioni è il suo carattere, e con quel naso e con quel carattere ha contribuito, più che qualsiasi altra persona, a rovesciare il modo di fare vino in Toscana. La vita di quest’uomo è raccontata da una scrittura quasi naif, toscana fino al midollo, fatta di ironia, di frammenti gergali, di entusiastici coinvolgimenti; una scrittura disordinata all’apparenza, ma che poi si scopre ordinata da una logica diversa: non sono i fatti che determinano il flusso del racconto, ma le sensazioni che si provano, gli odori. Nulla di meglio per raccontare la vita di un uomo eccezionale, che ha lavorato per moltissime aziende diventando l’enologo per eccellenza senza averne il titolo, un uomo contro tutti, a suo modo un ribelle, certamente un toscano della razza più pura. La passione per la caccia lo fa un uomo ottocentesco, legato a tradizioni ancestrali, ma la sua modernità è fatta di silenzi.”Bicchierino” Giulio Gambelli, un astemio ottantatrenne che ha fatto la Storia dell’enologia toscana raccontato in un libro che non possiamo non consigliare… 
Giulio Gambelli - L’uomo che sa ascoltare il vino
di Carlo Macchi
Veronelli Editore
112 pag. Euro 17,00

Corso di Primo Livello Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Inizio 12.3.2008

Pubblicato da aisnapoli il 22 Feb 2008

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DELEGAZIONE DI NAPOLI

 

CORSO AIS DI PRIMO LIVELLO 12 marzo 2008

E’ prevista per il giorno 12 marzo alle ore 20.00 la prima lezione del corso di qualificazione professionale per sommelier di PRIMO LIVELLO, che si svolgerà, con cadenza settimanale, nella prestigiosa sede dell’ Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Oggi, più che mai, il vino è comunicazione, e in questo senso l’Associazione Italiana Sommelier, forte dell’esperienza culturale maturata nei 40 anni di attività in Italia, ha trovato ospitalità in una sede prestigiosa come l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, che per la prima volta si apre anche a corsisti esterni. Il corso, attraverso 15 lezioni, approfondirà le tecniche di viticoltura e di enologia e allenerà i sensi vista, olfatto e gusto per arrivare ad una corretta degustazione supportata dalla metodologia AIS. Sono ancora aperte le iscrizioni per intraprendere con noi l’entusiasmante strada del buon bere.”La verità è nel vino” Plinio (Storia Naturale) … e noi siamo d’accordo!

Magda Garufi
il Direttore del corso
Per Informazioni e Iscrizioni
Segreteria corso: Elena Erman 3334556524 elenaerman@libero.it

ACCADEMIA AERONAUTICA
Via S. Gennaro Agnano n° 30
80078 Pozzuoli (NA)  

12 Marzo 2008 ore 20

Come raggiungere l’Accademia Clicca Qui

 

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

Enolaboratorio: La Sicilia di Salvatore Geraci, Verticale di Faro Palari

Pubblicato da aisnapoli il 21 Feb 2008

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DELEGAZIONE DI NAPOLI

Continuano gli appuntamenti dell’ Eno-Laboratorio: un luogo di discussione e di confronto dove sperimentare la degustazione di vini “diversi” e, tra una chiacchiera e l’altra, percorrere nuovi virtuosi sentieri di conoscenza etilica.

 

LA SICILIA CHE NON T’ASPETTI: SALVATORE GERACI, IL GUARDIANO DEL FARO.
Verticale di FARO PALARI 2000, 2001, 2002, 2004

 

Enoteca Divinoinvigna, via S.Freud n.33/35
Mercoledi 27 Febbraio ore 20,30 Euro 35,00
Info e Prenotazioni: 081.3722670 mail: divinoinvigna@libero.it

 

faro-palari.jpgLa grazia e l’eleganza di questo rosso siciliano è tale da evocare, per alcuni, suggestioni langarole da Nebbiolo di razza, per altri, addirittura emozioni degne dei migliori Pinot Noir di Borgogna…
Paragoni azzardati? Lo scopriremo assieme in un affascinante viaggio in “verticale” con le annate 2000, 2001, 2002, 2004. Siamo in quel di Santo Stefano Briga, dove si estendono sette ettari di vigneti che godono, beate loro, di un panorama mozzafiato sullo Stretto di Messina, tutt’intorno ad una splendida villa settecentesca che nasconde in realtà gran parte dei locali tecnici dell’azienda.
Vigne allevate ad alberello, sparpagliate su terrazzamenti in pietra capaci di sfidare le ardite pendenze delle colline messinesi e di custodire gelosamente uve che più autoctone non si può”: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera, Tignolino, Core ‘e Palumba, Acitana, Galatena, Calabrese, e tante altre ancora, che ritroviamo tutte in questo vino ormai definitivamente sottratto all’iniziale oblio grazie alla caparbietà ed alla passione di Salvatore Geraci ed alle preziose sinergie con l’enologo monferrino Donato Lanati. Un vino che ci racconta una sicilianità diversa, lontana dai soliti clichè e che è riuscito nell’impresa non facile di mettere tutti d’accordo: sia la critica enologica che il pubblico degli enoappassionati. Guiderà la degustazione, come al solito,  il giornalista Fabio Cimmino.

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

Una valida alternativa al Silicone…

Pubblicato da aisnapoli il 18 Feb 2008

wine_bra_2.jpgL’azienda inglese FireBox ha deciso di commercializzare un reggiseno “speciale” stile bra: si chiama WineRack ed ha dei “pratici” contenitori interni che si possono riempire con 750 ml. di vino (magari con la propria bottiglia preferita!). All’occorrenza il prezioso liquido si può perfino bere in modo, tutto sommato, piuttosto agevole  grazie all’apposito tubicino in dotazione mentre passeggiamo in dolce compagnia. Peccato che San Valentino sia già passato…(T.L.)

Scarica qui il video dimostrativo

Fonte: Wein-plus.com; Vino24.tv

Approccio “francese” alla degustazione…

Pubblicato da aisnapoli il 18 Feb 2008


Un Gars Une Fille-167-A Une Degustation De Vins
by jamous

Da guardare fino in fondo…(T.L.)

Sparite nel nulla 1000 bottiglie di Barolo e 240 di Barbaresco

Pubblicato da aisnapoli il 17 Feb 2008

web-barolo-campe-hochkant.jpgCastagnole Lanze - Mille bottiglie di Barolo 2003 della riserva Campè e 240 bottiglie di Barbaresco Vigna Valeirano dell’annata 2004 sono state rubate dalla cantina dei fratelli Rivetti sulle colline tra Castagnole Lanze e Coazzolo, in frazione Annunziata.Si tratta di bottiglie che da si vendono dai 70 agli 80 euro e quindi il valore rubato si aggira intorno ai 100mila euro.Sono bottiglie molto riconoscibili sia per la fama del loro vino che per le particolari etichette (blu con un rinoceronte per il Barbaresco e un leone dorato per il Barolo). Si pensa ad un furto mirato compiuto da chi sa perfettamente come immettere sul mercato queste bottiglie senza destare sospetti, magari su Ebay dove s i possono già trovare etichette dei fratelli Rivetti messe all’asta. Pare che la polizia sia sulle tracce “etiliche” di un ladro sommelier…Prepariamoci un buon alibi!(T.L.)

Fonte: www.grandain.com

Seminario sul Servizio per il Gruppo Servizi Ais Campania

Pubblicato da aisnapoli il 16 Feb 2008

Gentilissimi soci e componenti del Gruppo Servizi Regionale,

Siete tutti invitati a partecipare al primo seminario del 2008 riguardante il “Servizio” nelle sue applicazioni pratiche.
L’appuntamento è lunedì 18 Febbraio presso l’Hotel Gabbiano a Bacoli ( NA), alle ore 17,30.Il primo incontro avrà come oggetto di analisi e di approfondimento la gestione della cantina e la costruzione della carta dei vini. In più stante il crescente interesse dimostrato da molti per il mondo dei “Concorsi AIS”, e volendo fornire una adeguata risposta a chi ne intenda far parte a pieno titolo e come attore principale , ci confronteremo con ben due prove del “Concorso Miglior Sommelier” studiandone le “chiavi di lettura” e di interpretazione.Tutto ciò al fine di valorizzare sempre più il ruolo ed il lavoro del sommelier nel complesso ed affascinante mondo dell’enogastronomia!Non mancate, vi aspetto numerosi per trascorrere insieme un interessante e stimolante pomeriggio all’insegna della crescita culturale e professionale.
Cordiali Saluti.

Il Presidente AIS Campania Antonio Del Franco
Il Referente Servizi AIS Campania Pino Savoia

Ingresso Libero

Prenotazione obbligatoria ( tel/fax 0823/345188; email : info@aiscampania.it)

Scarica qui il programma-dettagliato-18-02-08.doc

Anche il vino ha il suo Reality show.

Pubblicato da aisnapoli il 15 Feb 2008


Cosa è il Pinotage? I vini di Bordeaux? Questi tipi non sanno niente sul vino!
Viene dall’America, ovviamente: il nuovo reality show The Wine Makers tutto incentrato sul vino, sul modello di altri show che hanno avuto successo come “The Apprentice” della NBC, “The Amazing Race” della CBS, “Frontier House” della PBS e “Top Chef” di Bravo.I partecipanti sono stati selezionati dopo 500 colloqui in sei città e dopo un anno di progettazione. La serie dovrebbe iniziare ad essere trasmessa verso la fine dell’estate 2008, mentre tra marzo e aprile verranno registrati gli utlimi episodi.Tra gli sponsor che hanno permesso tale iniziativa: Paso Robles Wine Country Alliance, The City of Pismo Beach Visitors & Convention Bureau, Beringer Vineyards e Tapena (Freixenet USA). Inoltre, micro clip pubblicitari saranno integrati sia all’inizio che alla fine di ogni singolo episodio. Reality Show…ormai non si salva nemmeno il vino!(T.L.)

Fonte:Vino24.tv

Primo livello all’Hotel Oriente: si parte…ecco le foto!

Pubblicato da aisnapoli il 14 Feb 2008

La Musica del Vino

Pubblicato da aisnapoli il 13 Feb 2008

LA MUSICA DEL VINO - AA. VV.
17 racconti etilici
copertinaUn piccolo libro che è arrivato in pochi mesi alla seconda edizione: soave, qualche volta comico, caustico, ma anche drammatico; perfetto da abbinare come regalo a una bottiglia. Leggere questi diciassette racconti è come bere diciassette bicchieri di vino diverso: ci si trova dentro l’ironia, la disperazione, il desiderio, perfino un’intervista; si passa attraverso fenomeni di costume e sentimenti, la rabbia, l’umorismo. Ogni bicchiere canta a modo suo, ma tutti insieme fanno una musica: la musica del vino.

Buona lettura…

2001… Falanghina d’Antan!

Pubblicato da aisnapoli il 13 Feb 2008

facetus.jpgLUNEDI’ 18 FEBBRAIO ORE 20,30

TRATTORIA SESSANTANOVE, NAPOLI

In collaborazione con le Officine Gourmet di Giulia Canada Bartoli

LIBERO RILLO PRESENTA ”2001″ Igt Beneventano,

LA PRIMA FALANGHINA “INVECCHIATA”

L’annata 2001 Igt Beneventano Fontanavecchia, ovvero una Falanghina d’annata su duello all’ultima Genovese…Mai la Falanghina ha aspettato tanto prima di lasciare la cantina: bianchi di invecchiamento in Campania, dal sogno alla realtà con:

 

Nicola Matarazzo, esperto di comunicazione enogastronomia;
Nino Pascale, governatore Slow Food Campania;
Enzo Ricciardi, direttivo nazionale Ais;
Luciano Pignataro, giornalista.

Conduce la degustazione Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli

In abbinamento al vino, le genovesi a confronto, tradizione e innovazione. La genovese napoletana di carne, Trattoria Sessantanove e La genovese di tonno, Il Convento-Cetara

€ 40,00 - Posti limitati. Solo su invito e prenotazione
SCONTO 10% SOCI AIS NAPOLI  Info Tel.081.682663 -3398789602
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Chi ha paura dell’acidità?

Pubblicato da aisnapoli il 10 Feb 2008

fabio-foto.JPGDi Fabio Cimmino

Fonte: Luciano Pignataro Wineblog

Quando mi fermo ad ascoltare, tra i banchi di assaggio di un degustazione pubblica, i commenti di alcuni intervenuti sento ricorrere, spesso, una sorta di ritornello, quasi imparato a memoria, che riguarda taluni bianchi, talvolta grandi bianchi, che indipendentemente dalle uve impiegate e dalla zona di origine (e poi si permettono, pure, di parlare di “terroir”) , hanno un evidente limite… “..ma come sono acidi…”. C’è chi addirittura lamenta l’eccessiva sapidità e le grandi acidità di uno Champagne. Qualche tempo fa la celebre master of wine Jancin Robinson ha  stigmatizzato questo atteggiamento in un bellissimo pezzo in cui esordiva così: “I wonder why wine drinkers are so wary of acid?”. Faccio mie le sue parole e dico: “Mi chiedo perchè gli appassionati sono così spaventati dall’acidità?”. Vorrei riportare liberamente, senza attenermi rigidamente alla lettera del testo, le riflessioni della celebre giornalista anglosassone che sottoscrivo in pieno.Venti anni fa, quando ancora con il vino mi ci potevo solo “bagnare” le labbra, era normalissimo riscontrare nei grandi vini bianchi francesi, sia che si trattasse di Bordeux che di Borgogna, acidità medie piuttosto elevate anche se non dimentichiamo ciò era strettamente correlato alle più basse gradazioni alcoliche! Sorge spontaneo allora chiedersi come mai all’improvviso, oggi, una spiccata acidità stia diventando quasi insopportabile… solo perchè considerata l’opposto di dolcezza e rotondità, considerati canoni dominanti?! Forse è più probabile che l’avvento di produzioni “in bianco” provenienti da aree climaticamente più calde abbia fatto emergere sul mercato tipologie diverse più votate alla gratificazione immediata del consumatore, sempre più impaziente in ogni momento della propria esistenza. Aspettare la piena maturità di un vino e pazientare qualche anno per goderne in pieno tutte le sfaccettature sono gesti, ormai, che appartengono sempre più alla cultura passata del bere di qualità e sono sempre meno diffusi tra i consumatori moderni.

I vini di oggi finiscono travolti dalla frenesia del mercato che li vuole pronti da subito assolvendo al compito, affatto deplorevole, anzi, di offrire al consumatore un prodotto già “compiuto” senza chiedergli ulteriori attese. Ma c’è sempre un prezzo da pagare. Una minore acidità riduce il potenziale di invecchiamento di un vino. Continue Reading »

Londra…Ordina uno Chateau Petrus del 1961 da 24.000 Euro e sostiene che è un falso!

Pubblicato da aisnapoli il 10 Feb 2008

sommelier.jpgIl peggiore incubo di un sommelier si è avverato in un elegante ristorante italiano del centro di Londra con tanto di stella Michelin: un cliente che festeggiava con un nutrito gruppo di amici ha rispedito indietro una bottiglia di Chateau Petrus del 1961 da 24.000 euro sostenendo furioso che secondo lui poteva essere falsa. L’equivoco si è tuttavia concluso bene: Zafferano, questo il nome del ristorante, ha promesso di indagare e dopo essersi calmato il cliente ha ordinato un’altra bottiglia, un magnum di Mouton-Rotschild del 1945 da 27.000 euro. A far dubitare il cliente dell’autenticità della bottiglia é stato il fatto che il tappo non non era stato timbrato con il consueto marchio che indica il luogo d’imbottigliamento. “Era molto arrabbiato. Aveva visto che sul tappo non c’era alcun timbro e si è rifiutato di berlo. Ha detto che poteva trattarsi di un falso”, ha raccontato il gestore del ristorante Enzo Cassini, aggiungendo: “La bottiglia era perfetta. Non c’era nulla che potesse suggerire che non era autentica. In ogni caso, ho assaggiato il vino e non era più buono”. Preoccupato di essere stato vittima di una truffa, Cassini ha tuttavia contattato Corney & Barrow, società proprietaria di una catena di eleganti wine bar londinesi che funge inoltre da agente di Petrus in Gran Bretagna. La web-petrus.jpgsocietà non è stata tuttavia in grado di confermare l’autenticità del Petrus, in quanto fino al 1964 il celebre chateau non aveva ancora introdotto gli stampi sul tappo. Corney & Barrow, che per combattere la contraffazione conserva una documentazione fotografica di tutte le bottiglie presenti nelle cantine di Petrus, richiede inoltre che tutte le bottiglie vuote vengano distrutte, proprio per fare in modo che non vengano riutilizzate in maniera fraudolenta. Dal canto suo, nonostante l’happy ending, Zafferano ha imparato la lezione ed ha deciso che non correrà mai più il rischio con vini di quel calibro. “E’ troppo rischioso. Sono pochi i clienti che scelgono vini come quello. Si possono avere esperienze fantastiche con vini più giovani degli anni ottanta o Novanta.”, ha detto Cassini. Non ci sono più i Petrus di una volta…(T.L.)petrus-the-original.jpg

Fonte: Ansa.it

Report: Verticale Ripe del Falco Ippolito 1845

Pubblicato da aisnapoli il 09 Feb 2008

 Di Mauro Erro

Il primo passo per ogni grande sapere è sapere di non sapere”. Ho voluto iniziare con il pensiero di una mente illuminata qual’era quella di Tiziano Terzani sperando che questo scritto non sia solo un resoconto di una serata, ma spunto di riflessione che possa spingervi, attraverso i commenti, a contestare, approfondire, argomentare ciò che andrò a scrivere. Quando pensai insieme a Fabio Cimmino e Tommaso Luongo a questo Enolaboratorio, proposi l’idea di un percorso didattico (ed edonistico) che vedesse da un lato la proposta di sentieri enoici poco battuti (per vitigno, filosofia di produzione, zona, ecc.), dall’altro, il tentativo di approntare un linguaggio che evitasse ogni tecnicismo esasperato e si proponesse una nuova via: una tavola rotonda che mediante la condivisione mirasse al raggiungimento di una oggettività di giudizio del gusto attraverso il confronto delle differenze e delle posizioni soggettive. Chi mi conosce sa che sono allergico a qualsiasi forma pseudo-scientifica che tenti di legiferare sulle relazioni fruitive con il mondo della bellezza e del vino: ciò che si dimentica è che si beve (e si degusta) attraverso i sensi, e che la ragione, la razionalità ed i parametri che fissiamo, sono solo il tentativo di tradurre il piacere per comunicarlo, e lo sforzo di interrogarci sugli elementi che lo hanno provocato: la ragione consiste “nella capacità di distinguerle e separarle tutte(le sensazioni, n.d.a), per riferire a ciascuna il piacere che le è proprio e per non attribuirlo a una causa che non l’ha prodotto”*. Una nuova idea estetica ed etica del vino. La serata che ha visto protagonista il Cirò Riserva Ripe del Falco è stata, tra le altre, la più stimolante. Sul vino dirò poco, lasciando che leggiate le note concise ma significative che troverete alla fine, scritte da Luigi Metropoli, critico di poesia e wine-writer del sito Enodelirio. Mi limiterò dicendovi che, come spesso accade, il vino è stato capace di rimettere in discussione la mia (come quella di altri) opinione, nel momento in cui il 1991, fino a qualche giorno fa il mio preferito, è stato “surclassato” dal “nebbioleggiante” 1987, vino d’altri tempi, 21 anni e non li dimostrava, tempi in cui la fermentazione a temperatura controllata non veniva effettuata (il titolo della serata, “il vino vecchio è buono”, mai fu più azzeccato). Mi concentrerò, invece, sugli spunti casualmente venuti fuori, sull’approccio del degustatore. Continue Reading »

Le foto dell’Enolaboratorio: Ripe del Falco

Pubblicato da aisnapoli il 09 Feb 2008

Gaia e Bacco, ovvero la Terra e il suo nettare. L’influenza del “terroir” sulla qualità dei vini

Pubblicato da aisnapoli il 06 Feb 2008

bottle.jpgConvegno Internazionale

VENERDI 15 FEBBRAIO Ore 9-18

REAL ORTO BOTANICO, Via Foria n.192 Napoli

Negli ultimi anni è stata osservata in Italia una crescente attenzione allo stretto legame tra produzione vitivinicola e contesto geologico di riferimento. Tutto ciò ha trovato la sua massima espressione nell’ambito del 32° Congresso Internazionale di Geologia tenutosi a Firenze nel 2004 in cui una intera sessione fu dedicata al tema. L’importanza del fattore geologico nella produzione vinicola è oramai riconosciuta nella legislazione italiana, tanto che nella procedura per l’ottenimento della Denominazione di Origine Controllata e garantita è previsto uno studio geologico di dettaglio comprendente anche un profilo pedologico. Nel complesso mondo agricolo si segnalano, altresì, sempre più intereventi di mitigazione del rischio idrogeologico e di recupero agrario che vedono nel geologo un “attore” principale. E’ in questo quadro che l’Ordine dei geologi della Campania, sempre attento a cogliere nuove opportunità professionali senza rinunciare peraltro a seguire temi e filoni applicativi collaudati, ha ritenuto di organizzare il Convegno internazionale “Gaia e Bacco” anche con l’obiettivo di consolidare lo scambio irrinunciabile tra mondo della ricerca, mondo libero-professionale, mondo produttivo ed istituzioni.

Con il Patrocinio Morale di Regione Campania, Comune di Napoli, Provincia di Avellino, Provincia di Benevento, Provincia di Caserta, Provincia di Napoli, Provincia di Salerno, Gruppo Nazionale Petrografia, Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia, Associazione Italiana Sommelier Campania, Università del Sannio, Università di Napoli Federico II 

 Foto: Christopher Griffith

Scarica qui il programma-convegno-15-febbraio-2008.doc

Scarica qui la Brochure brochure-est.jpgbrochure-int.jpg

 

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Corso Primo Livello Hotel Oriente. Inizio 12.2.2008

Pubblicato da aisnapoli il 03 Feb 2008

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DELEGAZIONE DI NAPOLI

 

CORSO AIS DI PRIMO LIVELLO


 

tastevin.jpgParte il 12 Febbraio 2008 presso il Grand Hotel Oriente, via Armando Diaz n.44 - Napoli, un corso di qualificazione professionale per sommelier di PRIMO LIVELLO. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere a fondo l’Arte del bere giusto. Quindici lezioni per approfondire al meglio gli argomenti di viticoltura, di enologia e di tecnica di degustazione; con delle interessanti novità: un modulo didattico dedicato specificamente all’approfondimento del servizio del vino e alcuni seminari spot aventi ad oggetto delle tematiche specifiche sulla base delle indicazioni dei corsisti. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli

tommasoluongo@yahoo.it
3356790897

Dietro una semplice bottiglia di vino si celano affascinanti storie di vigne, di donne, di uomini e di tradizioni. Scopriamole assieme: Diventa Sommelier…

 

 

INIZIO 12 FEBBRAIO 2008 ORE 20.00
GRAND HOTEL ORIENTE VIA A. DIAZ n.44 NAPOLI

QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2008 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)
INFO:
SEGRETERIA@AISNAPOLI.IT CELL.3492876717

La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA - BCC DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616 causale primo livello Napoli

 

ATTENZIONE: I bonifici per le iscrizioni devono essere effettuati entro il giorno 8.2.2008 e comunque le iscrizioni saranno possibili soltanto fino al raggiungimento del numero massimo previsto per la formazione di una classe. Nel momento in cui si dovesse raggiungere questo numero, anche nell’eventualità che sia prima del giorno 8 Febbraio, verranno immediatamente chiuse le iscrizioni e ciò sarà comunicato tempestivamente sul sito dell’ AIS Napoli. Vi consigliamo pertanto di verificare questa condizione prima del pagamento. Gli esclusi potranno optare per l’inserimento nel prossimo corso che ci impegniamo ad organizzare nel più breve tempo possibile al fine di ridurre ogni possibile disagio.

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Programma Trattoria Sessantanove

Pubblicato da aisnapoli il 03 Feb 2008

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI DEL GUSTO E DEL VINO AL SESSANTANOVE DI NAPOLI
a cura di Giulia Cannada Bartoli

 MARTEDÌ 5 FEBBRAIO

MARTEDI’ GRASSO CON LASAGNA NAPOLETANA, VINI, CHIACCHIERE, FRIZZI E LAZZI

 GIOVEDÌ 14 FEBBRAIO

 SAN VALENTINO, INNAMORATI E VINO

 LUNEDÌ  18 FEBBRAIO

 A COLPI DI GENOVESE , CHEF A CONFRONTO CON FALANGHINA 2001 IGT BENEVENTANO FONTANAVECCHIA – DEGUSTAZIONE GUIDATA

 GIOVEDÌ 21 FEBBRAIO

LA PUGLIA E’ SERVITA: SERATA DEGUSTAZIONE DI VINI DA VITIGNO AUTOCTONO DELL’ AZ. AGR. S.LUCIA, CORATO – BA CON MENU’ PUGLIESE IN ABBINAMENTO

 MERCOLEDÌ 27 FEBBRAIO

L’ AGLIANICO DEL VULTURE A NAPOLI. INCONTRO ENOGASTRONOMICO CON: AZ.ELENA FUCCI, CANTINE DEL NOTAIO, CANTINE MACARICO, VINI PATERNOSTER

 MERCOLEDÌ 5 MARZO

I VINI DEI FEUDI DI SAN GREGORIO , UN VIAGGIO AL SUD: CAMPANIA, BASILICATA E PUGLIA

 SABATO 8 MARZO

LE DONNE E IL VINO, DEGUSTAZIONI AL FEMMINILE

 MERCOLEDÌ 12 MARZO

IL CILENTO TERRA DI FRONTIERA, CENA DEGUSTAZIONE CON LA PARTECIPAZIONE DI BRUNO DE CONCILIIS E AZIENDE AGRICOLE CILENTANE

 MERCOLEDÌ 9 APRILE

PEPERONCINO E VINO, UN MATRIMONIO CHE S’HA DA FARE

 MERCOLEDÌ 16 APRILE

ANTEPRIMA 2007 FATTORIA LA RIVOLTA E CENA SANNITA CON IL VIGNAIOLO

 MERCOLEDÌ 23 APRILE

TERRA DI LAVORO, IL VINO E IL GUSTO. CENA DEGUSTAZIONE CON LA PARTECIPAZIONE DI CANTINE TELARO, I BORBONI, TERRE DEL PRINCIPE E VILLA MATILDE

 MERCOLEDÌ 7 MAGGIO

TUTTE LE FACCE DEL PESCE AZZURRO

 GIOVEDÌ 15 MAGGIO

L’ESTATE IN BIANCO E ROSA, BIANCHI E ROSATI PER LA STAGIONE 2008

 GIOVEDÌ 22 MAGGIO

ASPETTANDO VITIGNO ITALIA 2008 CENA AUTOCTONA CON DEGUSTAZIONE

INFO E PRENOTAZIONI: 081 682663 – 339 8789602 SCONTO 10% SOCI AIS TRATTORIASESSANTANOVE@HOTMAIL.IT

NB. IL PROGRAMMA E’ SOGGETTO A MODIFICHE

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Comunicazione di servizio: “Cambio di guardia” all’Altrestelle

Pubblicato da aisnapoli il 01 Feb 2008

altrestelleA poco più di un mese dall’inaugurazione, a cui avevamo dato ampio risalto (qui), l’Altrestelle cambia drasticamente e decisamente rotta…Non sappiamo a quali lidi gastronomici approderà ma una cosa è certa: Fabrizio Erbaggio, Pino Savoia, Raffaele D’Addio, Nicola Miele, Francesca Martusciello, Angelo Guastaferro, Alessandra Masi e molti degli altri componenti del “Dream Team”, messo in campo per quello che aveva tutti i requisiti per ambire ad essere uno dei luoghi dell’eccellenza enogastronomica campana e non solo, dal 1 Febbraio non faranno più parte dello staff dell’Altrestelle! Non ne conosciamo le ragioni, ma non possiamo che dire che si tratta di un vero peccato: si era imboccata una strada che avrebbe portato, senza ombra di dubbio, a grandi soddisfazioni e a prestigiosi riconoscimenti non solo dagli addetti al settore ma anche e soprattutto da parte della clientela gourmet, sempre alla ricerca di una seria alternativa di qualità rispetto alle banalità proposte da tanti esponenti della ristorazione campana…E dire che in pochi giorni l’Altrestelle si era guadagnato l’attenzione della stampa gastronomica locale (qui) e nazionale (qui), il tutto senza ricorrere agli effetti speciali di P.R. ma approfittando del genuino e disinteressato passaparola della clientela soddisfatta. Per non parlare delle bellisime serate organizzate dall’Ais Napoli (qui, qui, e ancora qui). E’ inutile dire quanto siamo tutti dispiaciuti per la disavventura lavorativa ed umana dei nostri amici, ai quali auguriamo di vero cuore di rifarsi al più presto. In bocca al lupo!

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli