Archivio di: Marzo 2009

BackStage sommelier, parla Mara Savino

Pubblicato da aisnapoli il 30 Mar 2009

mara-savino.jpgDa qualche giorno Massimo Sacco (Chef Sommelier all’Hotel Fairmont Montecarlo e collaboratore di Vino24 e della rivista Euposia)  sta intervistando su Vinoglocal  una serie di sommelier italiani.  Un tuffo nel backstage della vita dei sommelier, della loro professionalità e delle loro curiosità. Ora è il turno della campana Mara Savino… Brava Mara! Ad Maiora (T.L.)

L’ospite di oggi è Mara Savino, Sommelier dell’Hotel Romeo Napoli. Mara ha iniziato il lavoro di sala quando era piccolissima, perchè cresciuta nel ristorante di famiglia a Policastro Bussentino nel Cilento. Quindi, si è iscritta all’Università di Pisa alla facoltà di Economia e parallelamente ha frequentato i corsi AIS.

Inizia a fare una serie di esperienze professionali, tra le quali le più significative sono state al Bulgari di Milano, al Ristorante Rossellinis del Palazzo Sasso a Ravello, al Waterside Inn di Michel Roux in Inghilterra e al ristorante Signori in Sirmione. Ecco l’intervista.

Come indirizzi i tuoi clienti nella scelta del vino attraverso la tua carta?
Dipende molto da che tipo di cliente si tratti. Sicuramente tendo a consigliare prodotti meno blasonati ma nei quali io credo fermamente, vini che mi hanno suscitato emozioni che spero di far rivivere anche nel mio cliente.

Quanta importanza dedichi all’abbinamento cibo e vino nel contesto del ristorante e della carta?
Tantissima e devo dire che la maggioranza della mia clientela si lascia guidare con fiducia. Purtroppo non sempre si riesce a soddisfare a pieno il binomio cibo-vino, sia per l’eccessiva elaborazione di alcune pietanze, sia perché alcuni clienti amano bere poche tipologie di vini. Ma non importa perché quello che più conta per me è soddisfare il cliente. Dopo viene il mio orgoglio di sommelier.

Quali sono i vini più rappresentati sulla tua carta dei vini?
Nonostante la mia carta annoveri le etichette più blasonate sia italiane che estere, credo di poter affermare che i più rappresentativi siano per me i vini campani, della mia regione, quelli che, poco noti, rappresentano per me una piacevole scoperta ad ogni assaggio, uno stimolo a farli conoscere e apprezzare. Un Sassicaia non ha bisogno di presentazioni, si vende da sè …

Di quale regione d’Italia vorresti avere più vini sulla carta?
Mi piacerebbe dedicare più spazio a regioni meno note enologicamente parlando come la Calabria o il Molise. Ma prima di ogni cosa devo io stessa approfondire la mia conoscenza su questi territori tanto difficili.

Di quale regione Europea o del “New World Wine” vorresti avere più vini sulla tua carta?
La Nuova Zelanda, mi sono innamorata fin da subito dei suoi Sauvignon Blanc.

Come ti comporti quando il cliente dice che il vino sa di tappo e tu non sei d’accordo? E se fosse un Chateau Margaux 1982 oppure un Sassicaia 1985?
Cerco di addurre delle spiegazioni tecniche che possano avvalorare la mia posizione, non convincendolo la cambio senza esitazioni; si chiama marketing anche questo. Meglio perdere una bottiglia che un cliente che di sicuro apprezzerà un gesto tanto sofferto.

Quale è il più fastidioso comportamento dei tuoi clienti?
Quando si credono grandi intenditori solo perchè hanno possibilità economiche che gli permettono di scegliere vini costosi, senza capire realmente la fortuna che hanno nell’assaggiare quello che scelgono.

Quale è la più strana richiesta che hai mai ricevuto da un cliente?
Un Greco di Tufo Rosso.

Quale è il più grande errore che hai mai fatto?
Credo che tutti gli errori che si commettono, sia nella vita che nel lavoro, siano legati a due fattori: la poca esperienza e la presunzione. Sono certa che quelli che ho commesso fino ad ora non siano dovuti alla presunzione, che non mi appartiene. Se ho commesso errori a causa della poca esperienza non me ne rammarico, anzi ne sono felice perchè vuol dire che ho ancora tanto da imparare e tanta strada da fare e soprattutto tante tante bottiglie di vino da assaporare …

Il tuo piu grande ricordo di una degustazione oppure di una bottiglia
Ogni vino puo’ essere indimenticabile quando si degusta in una occasione piacevole. Soprattutto quando ci si avvicina ad esso con rispetto, ricordando che esprime la vera essenza di una terra lavorata con sacrificio.

Puoi elencare i due migliori vini, secondo te, piu rappresentativi dell’Old World e del New world?
Non credo ci siano vini in particolare ma tipologie, i bianchi e rossi di Borgogna, i grandi riesling tedeschi.

Cosa stai comprando adesso per la tua consumazione personale?
Bollicine. E’questo un periodo in cui amo bere franciacorta e spumanti.

Nazioni oppure regioni emergenti, da seguire da vicino?
La Campania ovviamente, negli ultimi anni è riuscita a sorprendere persino me, che sono sempre stata critica nei confronti della mia terra, per la sua incapacità a sapersi valorizzare, nonostante la sua grande potenzialità e generosità.

Hotel Romeo Napoli
Attualmente Mara è Sommelier dell’Hotel Romeo in Napoli, 5 Stelle lusso aperto da pochi mesi, che vanta un ristorante gourmet sull’ultimo piano, Il Comandante, oltre al bar Cristallo, meno formale e un Sushi bar.

Fonte: Vino24

Tempo di Esami…in bocca al lupo!

Pubblicato da aisnapoli il 30 Mar 2009

in-bocca-al-lupo.gifDiceva il grande Eduardo che gli esami non finiscono mai…Un grande in bocca al lupo a tutti i corsisti che oggi sosterranno la prova scritta dell’esame finale del terzo livello. L’inizio delle prove è previsto per le 19.30 all’Hotel Oriente (T.L.)

Serata “Brillante” a Villa Signorini

Pubblicato da aisnapoli il 29 Mar 2009

Foto di Marina Alaimo

L’innovazione in Agricoltura: incontro-dibattito all’Università di Portici con Antonio Pascale

Pubblicato da aisnapoli il 27 Mar 2009

Di Guido Fusco

La Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli “Federico II” in collaborazione con l’Istituto di Genetica Vegetale (IGV) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha organizzato un incontro-dibattito con lo scrittore Antonio Pascale autore del Libro “Scienza e sentimento” –Einaudi , su “Agricoltura e Alimenti tra tradizione ed innovazione”.

Antonio Pascale che, oltre a essere una delle voci sicure della narrativa italiana contemporanea, è anche agronomo. E da scienziato si misura con gli interrogativi e i timori della scienza che la grande discussione bioetica di questi ultimi anni ha portato tra di noi. Lo fa attraverso una riflessione originale e pragmatica, che parte dal dato quotidiano, per poi spingersi, con ironia e piedi in terra, attraverso le ossessioni: <<(…) e’ tradizione comune, per esempio, raccontare di contadini integrati nell’ambiente in cui vivevano, impegnati non a sfruttare né manipolare la natura ma a prendere da lei solo quello che occorreva davvero.>>, i timori: <<(…) in agricoltura, ogni innovazione tecnologica - ogm, lotta biologica integrata, uso dei nuovi prodotti chimici di sintesi a bassa tossicità ecc - è vista come sinonimo di corruzione. Di contro, per combattere gli abusi del sistema moderno, corrotto e diabolico, ci si basa solo sulla agricoltura biologica. Limitandosi, però, a pronunciare la parola magica, appunto, biologico e insistendo sempre sul medesimo punto: la totale assenza di interventi chimici.>>, i luoghi comuni legati al mondo della scienza così come viene comunemente percepito <<(…) quel sapere nostalgico del tipo i sapori non sono più quelli di una volta, nel quale siamo portati a essere tolleranti e a sorridere quando un’affermazione come la suddetta viene fatta dai nostri nonni, ma è molto difficile capire come può un ventenne ricordare e apprezzare il vecchio sapore del pomodoro di una volta.>>.

Prendendo spunto dalle riflessioni di Pascale, nell’incontro in programma si discuterà del rapporto tra tradizione ed innovazione in agricoltura, e della possibilità di trovare un punto d’incontro soddisfacente. Un’integrazione critica delle conoscenze tradizionali con quelle derivate dalla ricerca e dall’innovazione tecnologica potrebbe, infatti, contribuire a migliorare non solo le produzioni agro-alimentari, ma anche la percezione e la fiducia dell’opinione pubblica verso la scienza e la tecnologia.

L’incontro si terrà il 2 aprile ore 15,00 presso la Sala Cinese della Facoltà di Agraria, di Portici - comune che, sedicentemente ed in barba alla scuola superiore di agricoltura (1871), si è auto dichiarato OGM-free  (vedi foto) -


Introduce:
Vincenzo Cuomo, Sindaco di Portici
Coordina:
Paolo Masi, professore di Ingegneria Alimentare, Facoltà di Agraria, Università di Napoli Federico II, Preside della Facoltà di Agraria
Intervengono:
Pietro Caggiano, imprenditore agricolo
Teodoro Cardi, ricercatore di Genetica e Biotecnologie Vegetali, CNR-IGV, Istituto di Genetica Vegetale, Portici
Matteo Lorito, professore di Patologia Vegetale e Biotecnologie Fitopatologiche, Facoltà di Agraria, Università di Napoli Federico II
Luigi Monti, professore di Genetica Agraria e Miglioramento Genetico, Facoltà di Agraria, Università di Napoli Federico II, Presidente della Fondazione PlantG&M
Antonio Pascale, scrittore
Bruno Provitera, assessore del Comune di Portici alla Fondazione “Portici- Campus”

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P.S: Per chi volesse approfondire l’argomento può andare al sito: www.salmone.org, portale nato dall’esigenza di catalogare ed ordinare l’enorme massa di dati, rapporti, articoli scientifici e documenti che riguardano il dibattito sui “cosidetti” organismi geneticamente modificati: gli OGM.

Il Simposio intorno ad un focolare

Pubblicato da aisnapoli il 26 Mar 2009

Di Francesca Martusciello

Nella Mitologia greca Estia era la dea del fuoco che arde in ogni focolare, santificava e riscaldava la casa e permetteva di cuocere i cibi…Stasera i Simposiarchi sono a Brusciano piccolo paese del Vesuviano, ricco di storia e di leggende, noto anche per la festa dei Gigli. Precisamente a Taverna Estia, ristorante curato da Mario e Francesco Sposito. Appena 35 posti a sedere, locale arredato con gusto, luci soffuse, su di un lato un pianoforte che vorrebbe essere suonato da mani esperte, mensole ripiene di libri, riviste e bicchieri da vino. In un angolo si affaccia il lato cantina, bottiglie che parlano tra di loro fremendo come chi vorrebbe essere aperta per regalare emozioni a chi ha voglia di coglierle. Nei pressi un camino acceso che dona alla serata piovosa un tocco di magia e romanticismo. Il nostro tavolo è preparato con cura dal sapiente Mario con tulipani freschi, bacche rosse che risaltano sulla tovaglia bianca come la neve. La cucina a vista con tende che si aprono come ad una grande prima teatrale, e sulle note di Summertime inizia la nostra prima.
Mangiamo con le mani dovrebbe essere il nostro aperitivo, che si trasforma in mangiamo con la forchetta perché come dice Mario stare dietro a Francesco risulta sempre un po’ complicato; gli artisti sono un pò così, estemporanei.Piccoli bon bon di “friarielli”, cornucopie di pasta fillo, latte cagliato e palamita leggermente marinata, mix di verdure disidratate, sua signora Alice su una pallina di latte fritto, gazpacho di pomodorino del Vesuvio e filo di erba cipollina. Il tutto servito con il primo vino rigorosamente alla cieca.Bollicine italiane? francesi?spagnole? Si sviluppano nel bicchiere sentori di albicocca secca, croissant, zucchero a velo e note di pasticceria. Al palato si mostra vellutata, complessa ma non aggressiva si lascia assaporare prima durante e dopo. Cosa sarà?
La prima è difficile, siamo ancora sobri esclama qualcuno, alla fine si svela per noi timidamente ma in maniera affascinate Ruinart Blanc de Blancs. Blend 100% Premier Cru Chardonnay di diverse annate. Sorpresi? Ammirati? Qualcuno deluso? Non credo è uno champagne che ha ammaliato i nostri palati e che ci suggerisce a bassa voce che la serata sarà uno scrigno di sorprese.

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La Campania al Vinitaly…si parte

Pubblicato da aisnapoli il 25 Mar 2009

campagna-vinitaly.png 

 

E’ iniziato il conto alla rovescia per Vinitaly 2009…L’Ais Campania a Verona per la 43a edizione del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati. La più grande fiera di vino al mondo: 4.200 tra espositori italiani e stranieri presenti su un’area di 80 mila metri quadrati. Veniteci a trovare al Padiglione Area B dedicato alla Campania: Vi Aspettiamo!

Giovedi 2 ore 15.00 Piccole perle Campane

Giovedi 2 ore 17.00 Falerno si nasce…

 

Venerdì 3 ore 11.00 I SuperCampani…che sfidano il mondo! I Bianchi

Presentati da Helmut Köcher, Presidente Merano Wine festival e Monica Kellermann, giornalista.

Venerdi 3 ore 13.00 I SuperCampani…che sfidano il mondo!: I Rossi

Presentati da Helmut Köcher, Presidente Merano Wine festival e Monica Kellermann, giornalista.

Venerdi 3 ore 15.00 Lacryma Christi: Il sacro vino del Vesuvio
 A cura di Luciano Pignataro, giornalista

Venerdi ore 17.00 I Vitigni ritrovati

 

Sabato 4 ore 11.00 I Vini del Sole.

Scuola di Degustazione a confronto: Montecarlo e Campania

Sabato 4 ore 13.00 Metodo Classico “made in Campania”

Quando le bollicine parlano autoctono

Sabato 4 ore 15.00 Le Terre del Fiano: Lapio, Montefredane e Summonte
con Paolo De Cristofaro, giornalista

Sabato 17.00 Sua Maestà il Taurasi
Presentato  da  Antonio Paolini, giornalista

 

Domenica 5 ore 11.00 I SuperCampani…che sfidano il mondo!: I Bianchi

A cura di Luciano Pignataro, giornalista

Domenica 5 ore 13.00 I SuperCampani…che sfidano il mondo!: I Rossi

A cura di Luciano Pignataro, giornalista

Domenica 5 ore 15.00 La Falanghina : ricchezza minerale

Domenica 5 ore 17.00 Aglianico presente, passato e futuro: Irpinia, Taburno e Massico

 

Lunedì 6 ore 11.00 Greco, orgoglio di Tufo: liquida mineralità

Lunedì 6 ore 13.00 Un altro mondo è possibile…I vini biologici

Vinitaly (Verona, 2/6 Aprile) - Dal Wine Bus all’affinamento sott’acqua , dal bicchiere a dondolo alle degustazioni in location insolite: tante novità.

Pubblicato da aisnapoli il 25 Mar 2009

vinitaly.jpgCosa c’è di nuovo nel mondo del vino? Tante idee curiose e stravaganti, pensate appositamente per tutti i target di eno-appassionati: dal wine bus all’auto con chauffeur per non rinunciare ad un buon bicchiere in tranquillità, dalle bollicine affinate in fondo al mare per un vero e proprio spumante “a presa di spuma” al bicchiere a dondolo per gli amanti del collezionismo e del buon bere, che, d’ora in avanti, potranno assaggiare e degustare i propri vini del cuore negli spazi di un’enoteca 100% “bio” o sottoponendosi in contemporanea ad una seduta di psicoanalisi. Queste e molte altre le ultime tendenze in arrivo dall’universo variegato dell’enologia, che saranno al centro di Vinitaly (a Verona, dal 2 al 6 aprile), evento di riferimento del mondo del vino.
Auto e vino è un “abbinamento” che ultimamente è visto in negativo perché legato agli incidenti stradali. Ma, tra un divieto e l’altro, si può pensare tuttavia a soluzioni alternative, sicure e accomodanti. Per passare una tranquilla serata con gli amici non c’è idea migliore del wine bus, ovvero tutti a bordo in compagnia e partenza alla volta di una bella tavola imbandita a cui brindare senza tanti pensieri. Un auto con tanto di chauffeur è invece la soluzione perfetta per coronare una serata romantica con il proprio partner, facendo anche una bella figura. Una tendenza semplice ma innovativa verso la quale, in un momento in cui il consumo è al centro del mirino, sempre più aziende iniziano a pensare, fornendo ai proprio clienti servizi di trasporto a prova di degustazione. L’idea del wine bus è molto gettonata tanto che, a proposito di location insolite dove assaggiare il vino, c’è chi ha pensato ad utilizzarlo come un’enoteca ambulante per promuovere vini e prodotti tipici del territorio che scorre fuori dal finestrino, come nel caso del suggestivo paesaggio alle pendici dell’Etna in Sicilia.
E se in in alcuni Paesi nel mondo sembra diffondersi la tendenza neo-retrò che vuole far rientrare le bevande all’interno di cinema e teatri, dal nord al sud del Belpaese si moltiplicano le location stravaganti per degustare un buon calice di vino. E’ il caso, ad esempio, di una piacevole sorpresa che attende gli eno-appassionati in visita alla Vineria Sinibaldi Ferrari a Milano: un ambiente accogliente e raffinato dove i proprietari, affermati psicoterapeuti, attendono gli ospiti per guidarli nella scelta della bottiglia giusta che unisce sommelerie e psicologia e soddisfare con un sorso la mente e il corpo. Per gli amanti del buon bere attenti all’impegno nel sociale, le mete ideali sono Roma e Palermo, dove, grazie all’Associazione Libera Terra di Don Luigi Ciotti, sono nate le Botteghe di Sapori e Saperi della Legalità, primi negozi “anti-mafia”, in cui trovare il vino prodotto nei vigneti situati nei terreni confiscati alla criminalità. Il vero paradiso per gli amanti dell’agricoltura biologica è invece di casa in Veneto, e, in particolare, ad Arcade (Treviso) da Barbarossa, la prima enoteca 100% “bio” d’Italia, dove i vini biologici e biodinamici sposano una cucina a base di piatti rigorosamente certificati.
Dall’universo del “bio” all’eco-sostenibilità, nel mondo del vino non mancano le iniziative all’insegna delle cosiddette “quattro erre” - riduzione, riutilizzo, riciclo e recupero - come nel caso delle bottiglie “slim” super leggere che permettono di ridurre le emissioni di gas serra e la dispersione di vetro nell’ambiente, o gli appositi contenitori studiati ad hoc per la raccolta e il recupero dei tappi in sughero, naturali al 100% e riciclabili in maniera illimitata.
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I Winerdì al BAG con l’Ais Napoli…

Pubblicato da aisnapoli il 24 Mar 2009

Di Rosario Sorrentino

Cosa succede quando un ingegnere fanatico dell’arte del gusto, incontra due amici davanti ad un calice di vino?
E se poi scopriamo che questi due amici, un po’ eclettici anche loro (…un gestore di un Art Lounge Bar alla moda… l’altro addirittura un matematico che lavora all’Università…) sono entrambi sommelier?E’ inevitabile che la passione comune per il vino ed il gusto, esplode contagiosa e nascono le idee! Nasce il Winerdì al Bacoli Art Gallery, un percorso di avvicinamento al vino e all’abbinamento con cibi, tra il dolce e il salato… l’amaro e il piccante…
Un modo del tutto nuovo per diffondere la passione dei tre amici anche ad altri, tra proiezioni multimediali, gag, quiz, ma anche tanta seria Teoria sotto la supervisione dei sommelier dell’AIS Napoli.
Al primo Winerdì del 20 Marzo scorso sono stati serviti 4 grandi vini, dalle bollicine all’aromatizzato, in abbinamento a 6 diverse pietanze. I partecipanti completamente a loro agio hanno interagito tra loro e la serata si è protratta gradevolmente.
L’esperienza continua per altri 3 Venerdì ed evolve verso nuove emozionanti sensazioni. Chissà cosa si inventeranno ancora…
Info: info.bag@alice.it / 081 523 3802 / 338 01 88 783

Fulvio Pierangelini incontra Josko Gravner

Pubblicato da aisnapoli il 23 Mar 2009

L’amica Maria Cristina Ciaffi, nonchè delegato Ais Civitavecchia e Presidente della Strada del Vino delle Terre Etrusche Romane ci racconta di un incontro romano tra due genii “compresi” del nostro tempo…(T.L.)

maria-cristina-ciaffi.jpgDi Maria Cristina Ciaffi

Le Jardin de Russie, Roma, 17 marzo 2009 Mentre percorro Via del Babuino incontro Fulvio Pierangelini. Tanti capelli, una fisicità importante e due occhi neri mi guardano con intensità. Sto per abbozzare un saluto ma subito vengo sostituita dal telefonino con il quale sta trafficando.Sono arrivata all’Hotel de Russie, dove si terrà questo evento, sul quale ho fantasticato nei giorni scorsi. E’ ancora un po’ presto e per le scale mi viene incontro Fabio Turchetti. Decidiamo di indugiare allo Stravinskij Bar, mentre cresce l’aspettativa. Finalmente è l’ora. Ci accomodiamo e mi accorgo che c’è un’attesa carica di silenzio: due personaggi importanti e particolari che si incontrano e che siamo certi ci regaleranno tante emozioni.
Il vino è già nei calici: Breg e Ribolla entrambi 2004. Prendo posto in prima fila, non voglio perdere neanche una sfumatura. Ho quasi un timore reverenziale rispetto a quel liquido, tanto che non mi decido a prendere in mano quei bicchieri che invece mi invitano. Rimando, rimando ancora… e poi lo faccio. Mi fermo sui colori, prima uno poi l’altro. Il Breg ambrato più scuro rispetto alla Ribolla dovuto al pinot grigio che dà colore, tutte e due con riflessi rosa quasi ramati. Lenti nella roteazione mostrano una notevole consistenza. Finalmente mi avvicino ai profumi, sempre prima l’uno e poi l’altro a scoprirne le immediate differenze. Mi fermo qui. Aspetterò prima di procedere oltre. Voglio prima sentir parlare i due protagonisti.
Comincia Fulvio Pierangelini. Ha già, od ha ancora, il grembiule e si agita sulla sedia in contrasto con l’immobilità di Josko Gravner. Nella preistoria del vino, quando si proponevano solo alcune etichette, le più conosciute, erano rarissimi i ristoratori che nel giorno di riposo andavano di azienda in azienda per conoscere altri vini. Cita Veronelli e si allarga in un sorriso, che dura solo un attimo. Il rapporto con Gravner è basato sui silenzi. Loro si capiscono così e si stimano anche per questo. Tocca ora al Produttore. Le parole escono lente, con un italiano stentato ma la platea è silenziosa e attenta molto di più che in una funzione religiosa. Ripete a fatica gli insegnamenti paterni, gli sforzi e i propri errori. Riesce però a farci capire benissimo la propria filosofia produttiva e di vita. Rispecchia totalmente i vini. E’ pronto a rispondere alle nostre domande e ne chiede di cattive. Solo Antonio Paolini, dopo aver espresso una considerazione sul concetto di confine non solo geografico, che unisce e allo stesso tempo separa, ne fa una.Gravner in realtà ha parlato parecchio. Penso che non voglio più parole, voglio sentire i vini.
Ci siamo. La degustazione è libera e così cerco di estraniarmi dal contesto e mi concentro. Il Breg presenta profumi intensi ed immensi. Erbe aromatiche, anice stellato, note di agrumi canditi, albicocca secca…un susseguirsi continuo. In bocca è cremoso e rispecchia in pieno la ricchezza aromatica… lunghissimo. Gravner lo paragona ad una persona con le spalle larghe, ma dal cuore tenero.
La Ribolla si presenta più minerale. Con accenni floreali e dolci. Frutta tropicale, cipria, nocciole tostate, erbe aromatiche e fieno. L’assaggio è pieno di sapore e con una lunghissima persistenza. Anche in questo caso un’ immagine comparata: una persona più esile ma di grande generosità.

Foto di Alessandro Palmieri

Donne di Spirito al Vinitaly

Pubblicato da aisnapoli il 23 Mar 2009

 Vinitaly si avvicina… Barbara Brandoli ci propone per visitare la fiera veronese un percorso alternativo all’insegna “dell’altra metà del cielo”: Wine in Pink!(T.L.)

Il gruppo Donne di Spirito, nato su Facebook da un’idea di Barbara Brandoli dell’associazione culturale Divino Scrivere, vedrà come sua prima iniziativa un percorso concordato tra gli stand del Vinitaly nei giorni di sabato 4 e domenica 5 aprile. Il gruppo, con le delegate di ogni regione, intende promuovere il vino da una prospettiva più emozionale, femminile, culturale, artistica.Molte delle produttrici aderenti saranno presenti alla più importante rassegna enologica d’Italia con propri stand. L’iniziativa delle Donne di Spirito prevede un percorso che si snoda tra gli stand delle produttrici e operatrici del settore le quali potranno eventualmente esporre il logo e la locandina del gruppo. La giornata di sabato sarà interamente destinata alla visita presso gli stand aderenti all’iniziativa. Nella giornata di domenica, oltre al percorso in programma, è previsto un incontro di tutte le Donne di Spirito allo spazio eventi della regione Basilicata, durante il quale si terrà la degustazione degli aglianico del Vulture di due produttrici associate.
Per scoprire nel dettaglio il programma si rimanda al Percorso delle Donne di Spirito, che si può scaricare dalla hompage del sito www.divinoscrivere.it. Tutti gli appassionati, gli esperti del settore, i curiosi sono invitati a passarci a trovare negli stand appositi per saggiare l’entusiasmo del gruppo e scoprire quali saranno i prossimi appuntamenti.

Per maggiori informazioni: info@divinoscrivere.it

Vieni a trovarci su facebook digitando Donne di Spirito.

L’iniziativa è a cura di Divino Scrivere: segui il nostro blog www.divinoscrivere.wordpress.com

Scarica i percorsi-donne-di-spirito-sab-e-domenica.pdf

Il vino è di moda: a Positano anteprima Vinitaly dei vini della Provincia di Salerno. Sabato 28 marzo

Pubblicato da aisnapoli il 23 Mar 2009

positano.jpgLa delegazione Ais costiera amalfitana in collaborazione con il Comune di Positano e l’Enoteca Provinciale hanno organizzato la presentazione in anteprima dei vini della provincia di Salerno che a Verona parteciperanno alla 43a edizione di Vinitaly, la più importante rassegna nazionale sul vino di qualità. L’evento sarà particolarmente suggestivo perché passerella ideale sulla quale sfileranno vini e produttori saranno le sartorie positanesi lungo il percorso che da p.zza dei Mulini porta alla spiaggia grande. Gli appassionati e i curiosi avranno la possibilità di ammirare le creazioni dell’ingegno dei positanesi capaci di inventare, unico caso, un prodotto artigianale di abbigliamento il cui nome è quello della città e di degustare il vino, prodotto per antonomasia legato ad un territorio e a ciò che esso rappresenta. Dalla Costiera Amalfitana terra di vitigni unici che hanno superato le disastrose conseguenze della fillossera e che aspira a diventare una sorta di grand cru campano ai colli di Salerno che con Montevetrano ha dato ribalta internazionale nel segno dell’innovazione e della tradizione ad un intero territorio, per finire al Cilento terra antica e fiera capace di esprimere vini di grande solarità e freschezza.La manifestazione avrà inizio alle 17.00 e finirà alle 20.00 al Conwinum del Ristorante la Pergola-Buca di Bacco dove sarà presentata la neonata Enoteca Provinciale.

Scarica  la locandina-il-vino-e-di-moda-tracciato.pdf

Vince Luca Gardini il titolo Ais più “effervescente”…

Pubblicato da aisnapoli il 21 Mar 2009

Vince Luca Gardini il Primo Trofeo Ferrari Ambasciatori del Metodo Classico. Dopo una sfida serrata ed avvincente, “all’ultima bollicina“, Luca Gardini supera in finale Nicola Bonera e Gabriele de Carlo. Per gli appassionati del genere le prove della semifinale hanno avuto ad oggetto la degustazione di un Metodo Classico dell’Alta Savoia e di un Verdicchio spumante dell’azienda Garofoli in abbinamento ad un piatto di pescespada affumicato. Per quanto riguarda i test, per chi volesse già allenarsi in vista della prossima edizione,  postiamo alcune delle domande che siamo riuscite ad avere grazie all’efficiente servizio di intelligence messo in campo dal sommelier informatico Andrea Gori e dal suo inviato trentino Roberto Anesi:

  • Quanti mesi per un millesimato in italia?
  • Quali sono gli spumanti italiani più esportati?
  • AOC Cremant de Jura in che anno è stata istituita?
  • Come si chiama il tappo di plastica sotto la gabbietta nella Champagne?
  • Anno istituzione consorzio Talento
  • Di chi sono le seguenti etichette franciacortine (arcadia, secolo novo…)
  • Quanti gr/lt di zucchero per un saten?
  • Da che anno in Italia non si può usare la dicitura “cremant”?

Fonte: Vino da Burde

Il 27 Marzo a Villa Signorini con l’Ais Comuni Vesuviani

Pubblicato da aisnapoli il 20 Mar 2009

 

Prima uscita ufficiale per la Delegazione Ais Comuni Vesuviani guidata da Pasquale Brillante…In Bocca al lupo!(T.L.) 

 

Associazione Italiana Sommelier Comuni Vesvuviani e Villa Signorini

Il giorno 27 Marzo 2009 alle ore 20.30

Presentano

I Formaggi , Le Verdure , Gli Ortaggi e

“Il Pomodorino del Piennolo” del Vesuvio

in abbinamento

con i vini del VESUVIO DOC dell’azienda “Cantine Olivella”

villa-signorini.jpgL’azienda vinicola “Cantine Olivella” coltiva nel comune di S.Anastasia , alle pendici del Monte Somma,i vitigni autoctoni, che sono alla base della DOC Vesuvio: il caprettone, la falanghina, il piedirosso,l’aglianico e,ultimo, la“Catalanesca”.Il percorso rientra in un programma di incontri che porterà a scoprire le specialità e le tradizioni enogastronomiche del territorio dei “comuni vesuviani”.

“Vino pazzo che suole spingere anche l’uomo molto saggio a intonare una canzone, e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere

Il prezzo è di € 40,00 vini compresi.

€ 35,00 per Soci A.I.S. , ONAF, Slow Food e Gambero Rosso.

Per info e prenotazioni: 081-7776423- info@villasignorini.it

Di seguito il Menu… Continue Reading »

Chiuse le iscrizioni al corso di Primo Livello del 31 Marzo

Pubblicato da aisnapoli il 19 Mar 2009

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Chiuse le iscrizioni! Abbiamo raggiunto il numero massimo di partecipanti al Corso di Primo Livello del 31 p.v. Ci dispiace per le persone interessate che stavolta non siamo riusciti ad accontentare, ma preferiamo limitare il numero dei corsisti per non compromettere la didattica e favorire il coinvolgimento di tutti. Coloro che dovessero trovarsi nella spiacevole situazione di aver già versato il bonifico previsto per l’iscrizione possono optare per l’immediata restituzione ovvero per l’iscrizione al prossimo corso che partirà nella sessione autunnale, tra Ottobre e Novembre 2009.

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

Altro che Dieta Mediterranea. Il Tg1 calpesta anche la Pizza

Pubblicato da aisnapoli il 16 Mar 2009

Pubblicità Progresso: Ospitiamo volentieri il puntuale editoriale di Alberto Lupini, direttore di Italia a tavola che stigmatizza il modo in cui il Tg1 di Mamma Rai “allegramente” calpesta e banalizza uno dei tesori gastronomici italiani…W la Pizza! (T.L.)

foto_direttore.jpgDi Alberto Lupini
Sarebbero bastate sei parole al massimo. Del tipo: «Sarà, ma noi preferiamo la Pizza tradizionale.» Se poi si fosse aggiunto «soprattutto se di forno a legna…», ancora meglio. Ma ovviamente questo avrebbe presupposto quel minimo senso di responsabilità che negli ultimi tempi ad alcuni colleghi della Rai sembra decisamente mancare. E così, con un tono quasi da scoop, sabato 14 marzo nell’edizione di punta delle 20 del Tg1, è strato trasmesso un servizio inneggiante ad un distributore automatico di pizza che in due minuti e mezzo e per 4 euro e mezzo scodella sull’istante ben 4 tipi di pizza («effetto forno a legna» ha avuto anche la spudoratezza di aggiungere la telecronista, quasi stesse leggendo la brochure aziendale…). A parte l’amaro in bocca lasciato agli amanti del piatto forse più famoso d’Italia, ci chiediamo se qualcuno al Tg1 si rende conto che in un momento di crisi come questo, simili notizie sono peggio di attentati terroristici per il settore del fuori casa e per l’immagine del Made in Italy a Tavola? Già abbiamo dovuto ingoiare l’offesa ai produttori italiani di vino con Fabrizio del Noce che in diretta su Rai 1 la notte di Capodanno ha bevuto (per giunta a canna, da vero cafone) una bottiglia di Champagne. Che adesso si arrivasse a colpire al cuore uno dei simboli della Dieta Mediterranea (mentre altri colleghi sempre della Rai, come Decanter, lanciano iniziative proprio a favore di questa) ha veramente dell’incredibile. Ma dove vivono e, sopratutto, per chi parteggiano alla Rai ?Non ci permettiamo di sindacare sulla bontà o meno della notizia (se il brevetto è così significativo se ne poteva parlare in Tg1 Economia alle 14, con ben altro taglio). Ciò che contestiamo duramente è l’inopportunità della collocazione del servizio nella fascia di massimo ascolto. Per il modo con cui è stata presentata sembrava solo una grande “marchetta” pubblicitaria (anche in questo caso il Garante e la Commissione di Vigilanza staranno zitti come sul caso Del Noce/Champagne ?) con l’obiettivo di creare quasi un’alternativa all’offerta delle migliaia di pizzerie di Italia che, nel bene o nel male, tengono alto uno dei simboli del nostro stare a tavola e dell’italian style. Non dimentichiamo che le pizzerie sono spesso piene anche di turisti stranieri che vengono in Italia proprio per mangiare, finalmente, la vera pizza…E tutto ciò, si badi bene, quasi liquidando l’esperienza e l’arte di secoli dei pizzaioli seri, paragonati senza se e senza ma ad una macchina che in due minuti e mezzo impasta acqua e farina e cuoce… Quasi un sacrilegio se penso al mio amico Luigi Esposito che tutte le mattine si alza alle 7 per fare la pasta che lievita tutto il giorno per garantire fragranza e digeribilità alla Pizza che serve solo la sera…. Ma tutto ciò non basta. C’è qualcosa di molto più grave. Continue Reading »

Stati Generali del Vino della Campania: i Crus dell’Appennino Meridionale e la panoramica sul sistema delle aziende regionali

Pubblicato da aisnapoli il 16 Mar 2009


Di Monica Piscitelli

Non se ne è fatto mistero agli Stati Generali del Vino della Campania che si sono conclusi sabato scorso: ci sono voluti 20 anni per vedere tutti gli operatori, pubblici e privati, della filiera del vino intorno a un tavolo. Un tempo troppo lungo durante il quale la Campania ha fatto almeno un paio di rivoluzioni e molte piroette. Il clima della due giorni è stato da “movimentazione generale”, grazie ad una grande adesione di addetti al settore ed a un sostanziale clima di collaborazione e di confronto. E’ stata l’occasione per ascoltare gli esperti e scienziati del settore di ogni tipo, rango e provenienza, secondo un approccio multidisciplinare che ha prodotto oltre 50 interventi e poco meno interventi spontanei di produttori, accademici e rappresentanti dell’amministrazione pubblica. Tra i molti momenti meritevoli di un racconto, nel corso della seconda giornata, la presentazione del lavoro “Alle radici del vino, i Crus dell’Appennino Meridionale” a cura di Raffaele Beato e la relazione di Eugenio Pomarici, professore associato all’Università Federico II di Napoli, Dipartimento di Economia e Politica Agraria che in quel testo è autore di un saggio che ripercorre alcuni dei punti proposti ad Avellino. Il progetto dei Crus, nell’ambito del più ampio programma di sviluppo di marketing del Consorzio Osservatorio dell’Appennino Meridionale, parte da una lettura delle aree sub collinari e pedemontane dell’Appennino campano, incentrata sul valore e sulla specializzazione di alcune produzioni agroalimentari, fra le quali il vino assume un ruolo centrale. Indagini sul territorio e analisi sensoriali e fisico-chimiche hanno portato ad individuarne 17. Di base una considerazione: dei 100 cloni riscoperti in regione, 26 sono allocati in aziende di lata collina e 4 in areali collinari sopra i 450 m.s.l.m. Ed ecco che i Crus dell’Appennino Meridionale o “i vini del monte”, sono il segno unificante di questa realtà e punto di forza per il suo rilancio. Il tutto anche in chiave turistica. La Campania si colloca al quarto posto tra le regioni italiane per la capacità di attrarre turisti mossi dal gusto e dal vino, che seguono a ruota l’arte e il mare tra le motivazioni di viaggio. Il Censis ha evidenziato come per ogni 10 euro spesi nel vino il “turista rurale” ne spenda quattro volte tanto, in ospitalità e servizi. In quest’ottica, evidentemente, la scelta dell’assessore al Turismo Claudio Velardi, intervenuto agli Stati Generali del vino, di incentrare lo sviluppo dell’Irpinia sul vino anche riattivando la linea Avellino Rocchetta Sant’Antonio e reinventandola come trenino delle aree interne, che accompagna i wine lover di tutto il Mondo in giro per cantine e vigne.

La relazione del professor Eugenio Pomarici* nel dettaglio
* professore associato all’Università Federico II di
Napoli, Dipartimento di Economia e Politica Agraria Continue Reading »

Auguri al delegato

Pubblicato da admin il 15 Mar 2009

tommaso.jpg

Girovagando su facebook, ho visto i numerosi auguri fatti a Tommaso per i suoi quarant’anni.

Prendo allora l’iniziativa, sicuro di farmi interprete anche dei tanti amici dell’AIS, di inviare un grande augurio a Tommaso (vero artefice del successo di questo sito).

Administrator

Roma, Bibenda Day 2009…il video

Pubblicato da aisnapoli il 15 Mar 2009


Fonte: Bibenda.it

Heres a Prato il 15 e 16 Marzo

Pubblicato da aisnapoli il 14 Mar 2009

heres.jpg In attesa dell’Heres Day previsto a Napoli l’11 Maggio (work in progress…)Domenica 15 e Lunedì 16 marzo 2009 presso il Wall Art Hotel di Prato si svolgerà la quarta edizione della manifestazione di degustazione dei vini delle aziende distribuite e rappresentate da Heres in Toscana, alla presenza di tutti i produttori.

La Manifestazione è riservata agli operatori del settore, su invito, la domenica dalle ore 14.00 alle ore 20.00, ed il lunedi dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

Tasting Pellegrini a Frosinone il 15 e 16 Marzo

Pubblicato da aisnapoli il 14 Mar 2009

decanterbarco09.jpgAppuntamento per domenica 15 e lunedì 16 marzo 2009 dalle ore 10:00 alle 19:00: due intere giornate di degustazione riservate agli operatori.
Location: Barco Borghese di Villa Mondragone Borghese a Monte Porzio Catone (Roma).
Saranno presenti oltre 50 produttori italiani ed esteri. Evento organizzato in collaborazione con ENOPOLI.

E’ possibile richiedere l’invito all’indirizzo: info@pellegrinispa.net

Verticale di GMG…la Timidezza del Taurasi

Pubblicato da aisnapoli il 13 Mar 2009

Di Marina Alaimo
È con immenso piacere che ho partecipato alla verticale di Taurasi GMG di Emilio Placido, conoscendo unicamente l’annata 2000 che sin dal primo approccio ha rivelato l’identità di un grande Taurasi e di un ottimo produttore. Ho incontrato Emilio durante la scorsa edizione della festa del Taurasi, mi ha accolta nel suo paese con generosità e grande ospitalità e soprattutto con una gran voglia di comunicare e raccontare il suo vino. Emilio è un viticultore che lavora con il cuore, ha un pensiero ben radicato, quasi un’ossessione, riprodurre il vino che faceva suo nonno, in maniera molto tradizionale, sapendo aspettare con pazienza i tempi giusti di maturazione dell’uva, usando eslusivamente botti grandi per l’affinamento e nessuna filtrazione del vino.Il forte desiderio di abbandonare l’attività di imprenditore edile per dedicarsi anima e corpo a riprodurre il mitico vino del nonno nasconde, secondo me, il desiderio di affermare l’identità che aveva perduto durante l’infanzia , vivendo in un paese straniero, il Venezuela, dove i genitori erano emigrati. Nonostante gli affari andassero a gonfie vele la nostalgia li fa decidere a rientrare a Taurasi, dove l’incontro con i nonni lo ha segnato profondamente. Ha conosciuto il piacere dell’appartenenza ad una cultura ricca di storia, di affetti familiari, della vita semplice i cui tempi sono scanditi dai ritmi della natura e delle tradizioni. È riuscito, dopo tanto impegno e tante umiliazioni subite da chi riteneva di saperne molto di più, a produrre un Taurasi si di corpo, di buona spalla acida e dai tannini robusti, ma in equilibrio con le note morbide indispensabili per garantire la giusta armonia. I vigneti dell’azienda sono sparsi tra le zone di Carazita, Case D’alto, Piano Ferrante e Contrada Piano, quest’ultima costituisce il vigneto più vecchio con piante di almeno quarant’anni e con ceppi di autentico aglianico taurasino. I terreni sono di natura calcarea e sabbiosa, l’altrimetria è 300-350 m. s.l.m., il tipo di allevamento è il cordone speronato mentre la tradizionale starsa irpina è utilizzata in Contrada Piano. Domenica 8 marzo, conclusasi l’Anteprima Taurasi, Emilio, in collaborazione con Luciano Pignataro e Mauro Erro, ha organizzato questa verticale delle annate 1995-96-98-99-2000-2001, nel wine bar Vino e Caffè di Taurasi, ex cinema del paese, di Oscar Santosuosso. Presenti anche il sindaco Antonio Buono, Antonio Del Franco presidente Ais Campania, Tommaso Luongo delegato AIS Napoli e la degustazione è stata guidata sapientemente da Giovanni Ascione, redattore di Bibenda. Continue Reading »

Prove Tecniche di Simposio a Taverna Estia

Pubblicato da aisnapoli il 12 Mar 2009

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS Delegazione di Napoli

Un ciclo di incontri conviviali dedicati all’approfondimento di tematiche legate al mondo del vino per arricchire le nostre conoscenze e coltivare le nostre passioni…
“Cena Gourmet & Blind Wine Tasting”
Ristorante Taverna Estia
Via G. De Ruggiero, 108 - Brusciano (NA)
Mercoledì 18 Marzo ore 20.30, euro 90
Posti limitati. Info e Prenotazioni: 3208153578

pentolone.jpgA Mario e Francesco Sposito (una stella Michelin) spetta l’onore di iniziare il 2009 Simposiaco! L’arduo compito di deliziare il palato dei sempre più esigenti simposiarchi questa volta è affidato a due giovanissimi fratelli alle falde del Vesuvio.
Francesco ( felicemente reduce dal “Premio 20 anni” al miglior talento under 30 Italia – Identità Golose 2009) vulcanico e talentuoso chef cresciuto al fianco del papà Armando è poi riuscito a confezionare esperienze professionali davvero stimolanti : Locanda della Tamerice di Igles Corelli maestro della cucina d’autore; Arpège del tristellato Alain Passard; Caffè Groppi del “celebrale” Fabio Barbaglini . Mario dal canto suo è semplicemente un padrone di casa squisito. Sommelier e direttore di sala affabile e disponibile saprà coccolarci nel migliore dei modi illustrandoci i piatti della serata ed i vini in abbinamento. Vi piacerebbe eh? Vedevo già qualcuno sfregarsi le mani, invece come sempre i vini saranno serviti rigorosamente alla cieca nell’agone del tavolo preparato ad arte per noi. Fabrizio Erbaggio, Francesca Martusciello ed il sottoscritto selezioneranno anche questa volta per i simposiarchi divenuti nel frattempo sempre più bravi e numerosi vini sempre più interessanti ed accattivanti. A questo punto allora non mi resta che augurarvi un eccellente Simposio…Pino Savoia

Cronaca di un successo annunciato

Pubblicato da aisnapoli il 12 Mar 2009

Di Franco De Luca
Che si trattasse di un successo di partecipazione e di pubblico c’erano pochi dubbi, era atteso un master sull’Aglianico, da anni, da sempre. Un premio che mettesse in luce l’emblematico vitigno, tanto chiacchierato e celebrato ma allo stesso tempo ancora troppo sconosciuto nelle sue potenzialità al di fuori di un piccolo gruppo di regioni. Un tema, tuttavia, spigoloso e severo, come il vino che si celebra.
Partecipano undici tra degustatori ufficiali AIS e sommeliers professionisti, di provenienza fondamentalmente campana, ma anche due sommelier extraregionali, questi i nomi:
1) Gianni Aiuolo, 2) Pasquale Brillante, 3) Salvatore Correale, 4) Raffaele De Rosa, 5) Angelo Di Costanzo, 6) Daniele Di Palma, 7) Vincenzo Falcone, 8 ) Patricia Longobardi, 9) Massimo Migliorino, 10) Davide Staffa (Emilia Romagna), 11) Maurizio Zanol (Toscana).
La commissione è formata da Roberto Gardini, Vincenzo Ricciardi, Nicoletta Gargiulo e Pino Savoia. Il Parterre è d’eccezione, non c’è che dire, e so bene che anche altri master specifici come quello del Nebbiolo o del Sangiovese vedono commissioni formate esclusivamente da sommelier, tuttavia mi chiedo se non sarebbe stato più prestigioso ospitare nell’organo giudicatore, oltre ai citati, anche un grande esperto del vitigno, un’autorità del settore. Penso al Prof. Luigi Moio, per esempio, ma anche a tanti altri che hanno legato indissolubilmente il proprio nome a questa uva. La mia è solo una considerazione che sottopongo alla attenzione dei lettori, forse una stupidata o magari un’idea per le prossime edizioni.Vediamo adesso la cronaca della giornata, prima di ogni cosa specifico che le cause per cui mi cimento a raccontare questo evento sono due: la necessità di fornire un quadro quanto più oggettivo possibile dell’evento a coloro che non potevano essere presenti unito al fatto che ero lì ed ho seguito passo passo tutti i momenti del concorso. Comunque è solo il mio punto di vista, per quello che io ho potuto vedere. Perdonate l’ardire. Sono stato uno dei tre sommelier che si sono occupati del servizio, insieme a Savio Basilio ed a Oreste Luongo e consentitemi di sottolineare l’impegno che c’è dietro un evento del genere. Tutt’e tre, coordinati da Pino Savoia e con l’aiuto di Federico Struzziero, abbiamo cominciato dal sabato sera, restando a dormire (parola grossa) in paese, e riprendendo alle prime luci dell’alba. Ma lasciamo perdere i nostri “sacrifici retribuiti” e veniamo al dunque. La prima prova si è svolta alle dieci di una bella mattinata di sole, finalmente il sole, finalmente si percepiva la briosa presenza della primavera nonostante le montagne innevate tutt’intorno. L’elettricità nell’aria era però dovuta anche alla tensione dei grandi appuntamenti. La sala consiliare del comune di Taurasi ha ospitato la prova scritta. Un tavolo piccolo e quadrato per ogni partecipante, tovaglia rigorosamente bianca, tovaglietta con due bicchieri da degustazione, un bicchiere per l’acqua, un tovagliolo di carta, una penna nera e sessanta minuti di tempo per rispondere a venti domande. Ulteriori trentacinque minuti sono stati riservati invece alla degustazione di due vini, un aglianico del vulture ed un Aglianico Campi Taurasini, entrambi del 2005, che i candidati hanno dovuto descrivere insieme ad una scheda di abbinamento con un formaggio locale. E’ necessario sottolineare che prima dell’inizio delle prove ogni candidato è stato invitato ad estrarre un numero che lo ha rappresentato poi per tutto il concorso, nessuno dei presenti conosceva quello degli altri. Man mano che si consegnavano i documenti d’esame veniva riportato su ogni singolo foglio in alto a destra questo specifico e personalissimo identificativo e poi veniva piegato il lembo per ulteriore garanzia di riservatezza. Soltanto dopo la correzione e l’ordinamento in senso decrescente dei punteggi la commissione ha appreso i numeri dei tre partecipanti alla finale di cui, quindi, non poteva conoscerne ancora i nomi.

Foto di Giampaolo Cocina Continue Reading »

SanTasti, la bevanda che pulisce il palato stressato dalle troppe degustazioni

Pubblicato da aisnapoli il 11 Mar 2009

Dopo una “ricca” Anteprima Taurasi al Castello Marchionale (ben 51 campioni per la degustazione riservata alla stampa tra Irpinia Aglianico, Campi Taurasini, Taurasi e Riserva ed anche qualche campione di botte) ed un finale in crescendo con la verticale di Gmg Vinicola Taurasi è decisamente il caso di un messaggio promozionale rigorosamente sponsor free. Copio ed incollo da Fabio Ingrosso di Vino 24 (T.L.)
santasti_bottle.jpgCome fare a pulire il palato quando si degusta troppo vino? SanTásti ha lavorato alla soluzione del problema mettendo in commercio delle bottiglie molto particolari a tal scopo: SanTásti, the palate cleansing beverage. Bevendole, dicono, si moderano acidità e dolcezza, dando un equilibrio nuovo al proprio palato. La bevanda è prodotta con ingredienti naturali, ha solo 10 calorie ed è buona non solo per chi degusta molto vino, ma anche birra, caffè o altri cibi.

Le versioni della bevanda sono tre, tutte in bottigliette da 335ml: Classic, Peppermint e Cinnamint. Classic è l’alternativa all’acqua frizzante. Creata appositamente per i winemaker che devono valutare i loro vini. Peppermint è l’alternativa alla gomma o alla caramella alla menta. Cinnamint, più o meno la stessa cosa di quella precedente (tutte le info qui).

Serviranno anche ai sommelier queste tre bevande rigeneranti del palato stressato dalle troppe degustazioni? Per leggere un articolo completo cliccate qui

Fonte: Vino24

Vince Davide Staffa il Primo Master sull’Aglianico

Pubblicato da aisnapoli il 08 Mar 2009

Parte il 31 Marzo Corso Ais di Primo Livello a Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 05 Mar 2009

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS DELEGAZIONE DI NAPOLI

CORSO AIS DI PRIMO LIVELLO con l’Ais Napoli

logo_aisnapoliit.JPGParte Martedi 31 MARZO 2009 presso il Ramada Naples, Hotel & Centre Conference, via Galileo Ferraris n.40 - Napoli, un corso di qualificazione professionale per sommelier di PRIMO LIVELLO. IscrivendoVi avrete l’opportunità di vivere un’esperienza unica per imparare a conoscere a fondo l’Arte del bere giusto. Quindici lezioni per approfondire al meglio gli argomenti di viticoltura, di enologia e di tecnica di degustazione. La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre quaranta anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, ed ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
tommasoluongo@yahoo.it
3208153647
www.aisnapoli.it

Dietro una semplice bottiglia di vino si celano affascinanti storie di vigne, di donne, di uomini e di tradizioni. Scopriamole assieme: Diventa Sommelier…

INIZIO MARTEDI 31 MARZO 2009 ORE 20.00
RAMADA NAPLES HOTEL & CENTRE CONFERENCE
VIA GALILEO FERRARIS n. 40 NAPOLI
Con possibilità di parcheggio nel garage dell’hotel a 3 euro
QUOTA CORSO + ISCRIZIONE 2009 AIS NAZIONALE: EURO 530 (450+80)
INFO: SEGRETERIA@AISNAPOLI.IT CELL.3492876717
La quota di iscrizione al corso è da versare con bonifico bancario alla sede regionale dell’Ais Campania
ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA - BCC DI CASAGIOVE IBAN: IT91 J089 8774 8400 0001 0330 616
CAUSALE PRIMO LIVELLO NAPOLI e Nominativo Iscritto

Clicca qui per calendario-corso-hotel-ramada-inizio-3132009.doc

 

ATTENZIONE: La data di versamento del bonifico per l’iscrizione al corso, in considerazione dell’elevato numero di persone che si sono dichiarate interessate, costituirà titolo preferenziale per la partecipazione al corso e comunque le iscrizioni saranno possibili soltanto fino al raggiungimento del numero massimo previsto per la formazione di una classe. Nel momento in cui si dovesse raggiungere questo numero verranno immediatamente chiuse le iscrizioni e ciò sarà comunicato tempestivamente sul sito dell’ AIS Napoli. Vi consigliamo pertanto di verificare questa condizione prima del pagamento. Coloro che si dovessero trovare nella spiacevole situazione, purtroppo non evitabile, di aver effettuato comunque il bonifico oltre la chiusura delle iscrizioni restando, pertanto, estromessi dal corso, potranno optare per l’inserimento nella prossima sessione (che ci impegniamo ad organizzare nel più breve tempo possibile al fine di ridurre ogni possibile disagio) o per il rimborso della quota versata.

Cantina dei Sogni in slideshow…

Pubblicato da aisnapoli il 03 Mar 2009

Foto di Paride Cimbalo

Quattro Bourgogne e un Pinot Noir…

Pubblicato da aisnapoli il 02 Mar 2009

di Luca Massimo Bolondi

La diapositiva mostra in calzoni corti un corpulento rubizzo cinquantenne dal volto rustico e aperto, alle spalle una vigna ordinata come la cameretta di un bambino svizzero e soleggiata come quella di un bambino napoletano. È Jean Pierre Charlot, dal cui Domaine Joseph Voillot provengono le bottiglie che, in filare composto e pulito come la di lui vigna, sorridono dal fondo della sala. Siamo quarantaquattro fortunati al cospetto di Giancarlo Marino, ospiti dell’Hotel Romeo, partecipi della prima della Cantina dei Sogni. Quanta roba, meglio spiegarsi e con ordine. Con ordine inverso a quello di apparizione.
La Cantina dei Sogni: un progetto di Mauro Erro e Tommaso Luongo, stasera alla sua prima pietra. A giudicare dalle fondazioni possiamo aspettarci un edificio pieno delle vitruviane qualità. Firmitas, ovvero permanenza nel tempo sia in termini di durata del ciclo di incontri che del segno che potranno lasciare nei partecipanti. Utilitas, dato il profilo dei conduttori chiamati all’incontro con sommelier assetati di conoscenza quali siamo. Venustas, per la beltà totale dell’evento nella scelta dei vini protagonisti, nella disposizione della sala e nell’impeccabile servizio AIS Napoli, nell’organizzazione, e per la beltà della location…
L’ Hotel Romeo: dallo sgraziato palazzone della redazione di uno sfortunato giornale napoletano ecco sorgere un lucente esempio di architettura contemporanea non originalissimo nella vetrosa facciata ma sorprendente per l’eleganza, la grazia e il connubio di tecnologia e arte che ti accolgono appena varcata la soglia. Un raro caso di edificio bello di sera come di giorno, quando i giochi di luce lasciano il posto al fascino della materia plasmata. Scelta da sommelier.
Giancarlo Marino: avvocato penalista, si riscatta toccando sublimi vette di intendimento nel Bourgogne; ne parla con la naturalezza e la confidenza di uno di casa che conosce e sottace i litigi in famiglia quando ne parla con amici, trasmettendo il calore dell’affetto per un terroir esperito e conosciuto sino all’appartenenza onoraria. Magnifico il candore con cui afferma “attenti amici miei che senza conoscenza è facile, in Borgogna, bere vino non buono…”, nella cornice di una lectio magistralis che alla temperatura espositiva non sacrifica la precisione e la profondità dell’argomentare, che lascia spazio al confronto, che consente alla sala di affrontare la degustazione con le informazioni e lo spirito giusti.
Le bottiglie: a dimostrazione che grandi virtù possono affrontare a testa alta gli schiaffi del tempo senza ecchimosi, ecco sei esempi di Volnay Premier Cru destinati a lasciare un piacevole segno. E qui, signori, lasciatemi essere partigiano fazioso e de gustibus disputans alla faccia della diplomazia dicendo la mia. Mi si perdoni de lo tranciar giudizio ma a tal cospetto m’aggia levà lo sfizio. Cinque annate di Bourgogne affermate e giudicabili più una di Pinot Noir promettente ma ancora apprendista. Anche qui presento a ritroso. 2005, un giovine porporino già messo in vendita ma vocato a una lunga attesa per dare il suo meglio; iperbolico ai sensi, carico di frutta piaciona figlia di una marcata dominanza varietale, stimola la domanda “saranno famosi?” 1999, come un attore della Comédie Francaise, offre una interpretazione quasi perfetta di aromi secchi intensi e finissimi al naso, pieni e lunghi alla bocca, se ho ben capito la lezione qui abbiam la quintessenza del borgognone. 1991, annata freddina, vino color granato intenso e vivo, adulto e raffinato, in bocca caldo e fiorito, ai sensi armonico ed etereo, non entusiasma ma persuade. 1990, annata calduccia da cui un vino color granato più smorto, duro e alcolico, una cenerentola un po’ scontrosa dagli aromi depressi ma al palato vivace.1983, un purosangue stile Varenne; avanti con gli anni ma gagliardo, aranciato ma brillante, inquieto nel calice nonostante i sentori terziari di campo di equitazione e lavori stradali; una sorpresa che sarebbe bello poter rivivere nonostante sia una bottiglia quasi introvabile. 1971 (oui, elle ha bien compri…), anche se nonostante le ottime precauzioni in stappatura al naso offre solo un lievissimo agrume, la latitanza olfattiva è compensata dalla pimpanza al palato; durezze e alcool capaci ancora di giocare a guardie e ladri a tutto beneficio del degustatore; la sensazione di “abbiamo già dato” fa per una volta rimpiangere il non essere nati prima, cresciuti prima, sommelierizzati prima. Nota finale: le annate dal 1995 in poi sono frutto del lavoro di Jean Pierre Charlot che, cognato succeduto a Joseph Voillot, ha introdotto in vinificazione la macerazione prefermentativa e ha eliminato la filtrazione; il cambio di stile si sente ma non troppo.
Il Domaine Joseph Voillot è la sala parto di siffatte creature; si può male ma bene letteralmente tradurre “il dominio” perché in Borgogna, che Tommaso Luongo ha definito terra di eleganza, semplicità e complessità insieme, le vigne sono piccole e ognuna offre caratteri pedoclimatici e ampelografici diversi. Veniamo a sapere che la rete stradale quasi corrisponde a un reticolo di partizioni geologiche, coi confini tra poderi somiglianti a confini tra zolle continentali e le famiglie di contadini a ceppi antropologici diversi.
Jean Pierre Charlot, infine, il villain immortalato sotto il sole delle sue terre, incarna l’immagine di semplicità e complessità unite. Giancarlo Marino racconta di un produttore semplice nei modi ma ricco di esperienza, di tecnica, di sapere di vigna. Capace di allevare, svezzare e offrire in bottiglia un succo di Borgogna che laurea il gusto ad honorem. Proviamone ancora…[I sogni continuano ad Aprile con Armando Castagno e l’Alt(r)o Piemonte T.L.].

Campania, Friuli Venezia Giulia e Slovenia: Serata Solidarte a Palazzo Petrucci

Pubblicato da aisnapoli il 01 Mar 2009

Palazzo Petrucci ristorante
“Serata Solidarte”
Lunedì 9 marzo 2009 ore 21.00

“Campania, Friuli Venezia Giulia e Slovenia I^ tappa… tre grandi chef interpretano i loro territori”


Lino Scarallo, chef del ristorante Palazzo Petrucci di Napoli-Italia.
Emanuele Scarello, chef del ristorante Agli Amici di Udine - Italia.
Tomaz Kavcic, chef del ristorante Pri Lojzetu nel castello di Zemono Vipava-Slovenia
Menù della serata:
Il tarallo morbido di Lino Scarallo
Pizza”di gamberi rossi di Emanuele Scarello
Zuppa di colatura con gnocchi grigliati,latte affumicato e puntarelle di Emanuele Scarello
Fettucce con cimette di friarielli, fonduta di provola e tartufi di mare di Lino Scarallo
Piastra di sale… Tomaz Kavcic
Agnello Lino Scarallo
Piccola crema bruciata alla grappa nonino di Emanuele Scarello
Fastasia di dolciarte Carmen Vecchione

Il costo del biglietto e’ di 100,00 euro, l’incasso della serata sarà devoluto in parte alla comunità di Sant’Egidio ed in parte alla Basilica di San Domenico Maggiore.

Info per prenotazione Palazzo Petrucci 0815524068 dott.Guido Ferraro 3456503969

I protagonisti della serata:
Lino Scarallo, dopo un’intensa esperienza in Irpinia è tornato nella sua città regalandole l’unica stella Michelin partenopea;
Emanuele Scarello, già insignito da alcuni anni della prestigiosa stella Michelin e da sempre attivo per sostenere iniziative di solidarietà come “Squisito” a San Patrignano con l’associazione Jre Italia (Giovani Ristoratori Europei) di cui è da quest’anno il nuovo Presidente;
Tomaz Kavcic, vulcanico e simpaticissimo Presidente dei Jre SloVenia(Giovani Ristoratori Europei) esprime attraverso un elemento semplice, il sale, il suo grande talento… e peccato che non esista ancora nel suo paese una guida autorevole come la Michelin che gli riconosca tutto il suo valore.
Si ringrazia:
Carmen Vecchione Dolciarte Avellino
Cantine Grotte del Sole
Giulio Felice per i prosciutti Friuliani Dok Dall’Ava
Mario Carrabs macelleria in Gesualdo
Cantine Movia in Slovenia

Film&Food Festival: Il Gusto del Cinema da Stabia a Sorrento

Pubblicato da aisnapoli il 01 Mar 2009

excelsior-vittoria.jpgSi rinnova in costiera il goloso appuntamento che mette insieme “Cinema e Gastronomia”. Dal 4 al 7 marzo si terrà il “Film&Food Festival-Il Gusto del Cinema da Stabia a Sorrento“. Un evento, organizzato dallo Slow Food in collaborazione con la rivista “Gusto Mediterraneo” ed il Grand Hotel Excelsior Vittoria, che coinvolgerà tutta la penisola a partire da Castellammare. Cinema e gastronomia, la sintesi di questo incontro, tutt’altro che raro nella filmografia di tutti i tempi, è racchiusa nell’ultimo libro “Il gusto del Cinema- Almanacco 2008″, della giornalista Laura Delli Colli inviata del settimanale “Panorama”. Un libro di ricette rivisitate dall’autrice e tratte da scene di memorabili film del 2008. Ed è proprio il libro di Delli Colli con la filmografia del 2008 ad essere il filo conduttore dell’evento. Dal libro sono stati scelti 3 film che hanno in comune il tema della tolleranza, l’integrazione e la solidarietà sociale per raccontare il gusto di un cinema che ha il sapore dolce, salato, piccante ed esotico della buona tavola. Presenti ad ogni serata la nuova tecnologia Enomatic ed i rosoli dell’enoteca DI LEVA di Gragnano.

PROGRAMMA
Nei pomeriggi di Mercoledì 4, Giovedì 5 e Venerdì 6 marzo saranno proiettati, gratuitamente, al cinema “Delle Rose” di Piano, rispettivamente i film “Pranzo di Ferragosto”, “Bianco e Nero” e “Lezioni di Cioccolato”. Seguiranno cene a tema con i menù che si ispireranno ai film e la partecipazione di esperti dello Slow Food.
Mercoledì 4, ore 20,30, al “Crowne Place” di Castellammare serata dedicata alla pasta della vicina Gragnano (Garofalo) con gli chef Enrico Mori, del Crowne e Renato Martino del ristorante stellato “Vairo al Volturno”, con i vini di Cantine Podere del Tirone e Terre di Sylva Mala. Condurrà la serata il “critico maccheronico” Antonio Fiore, ospite d’eccezione la scrittrice Maria Natale Orsini. tel 0813946700

Giovedì 5 la cena sarà dedicata alla cucina etnica e si svolgerà nel ristorante metese “Grillerie del Casale“, ai fornelli lo chef di casa Nico Ercolano e Peppe Stanzione del ristorante stellato “Casa del Nonno 13″, di Mercato San Severino, con il vino di I Nobili del Vesuvio. La serata sarà condotta dai giornalisti Stefano De Stefano e Luigi D’Alise.Tel. 081.8787722

Venerdì 6 la cena abbinata al film vedrà protagonista il cioccolato. Cena, ore 20,30, al ristorante “Le Tre Arcate” di Piano con lo chef di casa Salvatore Accietto e lo stellato Peppe Guida del ristorante “Nonna Rosa”, con i vini di Marisa Cuomo. Presenterà la serata la giornalista Santa Di Salvo. Tel. 081.532 1849

Sabato 7 gran finale all’ Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento con due eventi. In mattinata presentazione del libro “Malafemmena” di Liliana De Curtis che parlerà della vera storia della celebre canzone del grande Totò. Alle ore 20,30 cena di gala con i piatti ispirati ai tre film a cura dello chef Vincenzo Galano, con i vini di Cantine Podere del Tirone e Terre del Principe. Condurranno la serata il giornalista Rai Bruno Gambacorta e Laura Delli Colli autrice del libro “Il Gusto del Cinema Almanacco 2008″(edizioni Cooper) a cui è ispirato tutto il festival. 081.8071044.