Archivio di: Aprile 2009

HERES DAY A NAPOLI…Save the date:11 Maggio!

Pubblicato da aisnapoli il 30 Apr 2009

Lunedì 11 maggio, 2009
Napoli, Hotel Ramada
Via Galileo Ferraris, 40
dalle ore 11,00 alle ore 21,00

in collaborazione con
Associazione Italiana Sommeliers, AIS Campania e
AIS Napoli

Lunedì 11 maggio presso l’hotel Ramada a Napoli l’evento all’insegna dell’eccellenza enologica: una delle società di distribuzione più importante d’Italia, la Heres group in collaborazione con Associazione Italiana Sommeliers, AIS Campania e AIS Napoli presenterà i vini distribuiti alla presenza dei produttori.

In degustazione una carrellata di etichette italiane dall’Alto Adige alla Sicilia passando per le migliori selezioni di Borgogna e Champagne: un momento di verifica e di dialogo tra il pubblico, gli addetti ai lavori e le persone che con i loro vini donano emozioni e fanno cultura del territorio.Oltre i banchi d’assaggio per gli operatori e i soci AIS, sono previsti quattro seminari di degustazione guidati dai produttori stessi per approfondire zone, vitigni e annate. Faranno da cornice alla manifestazione alcune eccellenze della gastronomia campana e nazionale: Antica Panetteria dei Buoni Sapori con le pizze e il pane a canestrella, Az. Tomaso Salumi con la selezione i Neri del Duca, le conserve e i sottolii di Caparossa, i prodotti gastronomici Selecta, i cioccolati Amedei, Pa.De.Co con i prodotti tipici siciliani, l’ Onaf Napoli Centro con il conciato romano dell’Az. agricola Le Campestre, la mozzarella di bufala campana del Caseificio Tenuta Doria e il provolone del Monaco del Caseificio Ruocco ristorante Antichi Sapori.

Heres Group di Terranuova Bracciolini (Arezzo), è oggi uno dei punti di riferimento più qualificati nell’erogazione di servizi specializzati per il mercato del vino, il suo obiettivo principale è quello di valorizzare il vino sviluppandone al meglio le sue potenzialità.

Programma della giornata

Banchi d’assaggio dalle ore 11,00 alle ore 21,00
alla presenza dei produttori

Ticket d’ingresso: 18 Euro, 15 Euro soci Ais e Onaf

TOSCANA/ Birrificio Brùton, Brancaia, Brancaia in Maremma, Isole e Olena, La Mozza, Le Boncie, Le Macchiale, Petrolo, Podere Il Carnasciale, Querciabella, Tenimenti d’Alessandro PIEMONTE/ Le Piane, Negri, Vietti TRENTINO ALTO ADIGE/ Falkenstein, Nossing, Dipoli, Gottardi FRIULI VENEZIA GIULIA/ Bastianich UMBRIA/ Lamborghini, Tabarrini SICILIA/ Ceuso, Tenuta delle TerreNere CHAMPAGNE/ Fleury, Corion, Jean Milan MOSELLA/ Weingut Willi Schaefer COTE DU RHONE/ Domaine Georges Vernay BOURGOGNE/ Chandon de Briailles, Chateau De La Tour, Domaine Bart, Domaine Fourrier, Domaine Jobard, Domaine Voillot, Domaine Mugneret-Gibourg, Domaine Rossignol-Trapet.

Seminari di degustazione (max 30 persone)
Info e Prenotazioni : 0823.345188

Ore 12.30…Bianchi che hanno fatto la storia…
4 vini bianchi che alla loro uscita hanno significato un punto di rottura con la tradizione e che con gli anni sono diventati un classico del proprio territorio, ognuno di questi proposto in una annata significativa:
Falkenstein – Riesling 2005, Nossing - Kerner 2006, Bastianich – Vespa Bianco 2004, Querciabella – Batar 1998

Ore 15.00 Bordò…all’italiana
Quattro vini prodotti con un occhio alla Francia ma con uno stile tutto italiano…proposti a 10 anni dalla vendemmia.
Brancaia – Il Blu 1999, Querciabella – Camartina 1999, Ceuso – Ceuso 1999, Lamborghini – Campoleone 1999

Ore 17.00 Meglio soli che male accompagnati…
Monovitigni italiani da nord a sud. Territori diversi, storie differenti e un grande comune denominatore: essere realizzati in assoluta purezza.
Podere il Carnasciale – Il Caberlot 2002, Isole e Olena – Cepparello 2001, Le Macchiole – Paleo 2001, Petrolo – Galatrona 2000, Tenimenti d’Alessandro – Il Bosco 2001

Ore 19.00 I terroir-isti
Quattro esperienze, dal nord al sud dell’Italia, alla riscoperta di tradizioni antiche e arcaici saperi.
Le Piane – Boca 2001, Tenuta delle Terre Nere – Etna Rosso Guardiola 2004 e Etna Rosso Feudo di Mezzo 2004, Tabarrini – Sagrantino Colle Grimaldesco 2002, Vietti – Barolo Castiglione 2001

Segreteria organizzativa
Adele Chiagano 081/ 3722670 - 329/6467600
Divinoinvigna enoteca e laboratorio

Cambia il vertice della Feudi di San Gregorio

Pubblicato da aisnapoli il 30 Apr 2009

feudi.gifLa famiglia Capaldo alla guida dell’azienda vinicola.Antonio Capaldo è il nuovo presidente della Feudi di San Gregorio. Antonio Capaldo, 32 anni, nel luglio 1999 si è laureato con lode in economia. Dal settembre 1999 al 2003 ha lavorato alla Lazard di Parigi. Nel 2003 si è dimesso per frequentare i corsi alla London School of Economics – dove ha conseguito il Master in International Management – e per completare il Dottorato di Ricerca in Tecnica Bancaria e Finanziaria all’Università La Sapienza di Roma. Nel 2004 è stato assunto dalla McKinsey di cui nel 2008 è stato nominato partner. Con tale decisione – che fa seguito ad un forte potenziamento del management tecnico e commerciale dell’azienda – la proprietà testimonia il suo impegno ad accompagnare in prima persona lo sviluppo della Feudi di San Gregorio. La missione dell’azienda viene così confermata e “rilanciata”: realizzare vini di qualità armonizzando al meglio il complesso rapporto tra territorio e prodotto, nella costante attenzione alla crescita professionale dei propri dipendenti e collaboratori. Il tutto, con la pazienza, l’umiltà e la passione della famiglia al suo fianco. Feudi di San Gregorio continuerà a perseguire un modello produttivo volto alla valorizzazione dei vini del territorio, non solo nelle scelte genetiche (varietà campane) ed agronomiche, cercando di esaltare il rapporto TERRA-VIGNETO-UOMO dove l’uomo torni ad essere l’interlocutore privilegiato con la natura.
La rilevanza di tale impostazione viene confermata dal ruolo centrale assunto nella gestione da Simonit e Sirch, collaboratori dell’azienda dal 2003, considerati tra i maggiori esperti della viticoltura nazionale. Pierpaolo Sirch – che vanta un’esperienza di oltre quindici anni nel settore e ha collaborato con le più importanti aziende vinicole nazionali – è nominato amministratore delegato.

Ufficio Stampa Feudi di San Gregorio

0825.986624

Luigi Moio e il senso dell’olfatto

Pubblicato da aisnapoli il 28 Apr 2009

Di Franco De Luca
C’è il pubblico delle grandi occasioni al centro congressi di via Parthenope della Federico II, è di scena Luigi Moio (a sx, nella foto)per un seminario dal titolo “Il vino sotto il naso: molecole e percezione”. La meravigliosa e storica aula magna è gremita, comprende 150 posti a sedere ma le prenotazioni hanno superato le 400 unità e non è stato possibile spostare all’ultimo momento l’evento a Monte Sant’Angelo, per cui il Rettore fa allestire schermi giganti in due sale adiacenti dove è possibile seguire l’evento in piedi, ma anche queste finiscono col riempirsi in poco tempo… Il ciclo di seminari denominato “Come alla corte di Federico II” è un successo dell’ateneo degli ultimi anni, esso prevede interventi di carattere scientifico e non, coinvolgendo grossi calibri del panorama internazionale, dallo scrittore-matematico Piergiorgio Odifreddi allo studioso di robotica Bruno Siciliano al sociologo Renato Mannheimer, tutte le lezioni sono sempre molto seguite, ma raramente si percepisce un interesse così sfrenato come quello di giovedì sera. La ragione è che il pubblico del professor Moio è sempre più variegato, se nelle prime file prendeva posto mezzo consiglio di amministrazione dell’università, habitué della manifestazione, nelle altre si potevano incontrare molti operatori del mondo del vino, noti produttori, sommelier, studenti e curiosi, tutte persone che sanno bene il valore di un incontro con questo relatore. Alle 21 circa il Rettore Guido Trombetti saluta la platea e presenta il professore: “se fossi de Laurentiis”, dice, “direi che è uno dei miei migliori acquisti, ma siccome de Laurentiis gli acquisti li sbaglia tutti devo parlare come Rettore, perché di fatto è uno dei più vantaggiosi ingaggi che l’ateneo ha fatto negli ultimi anni”. Dietro la battuta c’è il riferimento alla parentesi non napoletana di Moio, cresciuto presso la Facoltà di Agraria di Portici dove si è laureato e dove ha iniziato la sua carriera da ricercatore nell’86, vi è poi ritornato da ordinario dopo esperienze internazionali tra cui 4 anni in Borgogna a studiare il Pinot Noir e lo Chardonnay. Per cui, come stesso il protagonista racconta, più di acquisto si è trattato di un felice ritorno.È bello comunque vedere nei primi secondi un velo di emozione, la voce è bassa e qualche dimenticanza fa vacillare anche il colosso campano dell’enologia, poi però la calma ritorna e la lezione decolla. L’incontro verte a dimostrare una tesi importante ed inconfutabile e cioè che se è vero com’è vero che nasciamo con un apparato olfattivo ben preciso e geneticamente codificato è altrettanto vero che l’esercizio può riportarci ad un “naso” più evoluto, così come era nel nostro passato più remoto e così come è ancora per i nostri “amici animali”, come lui li definisce. I recettori quelli sono e non possiamo noi aumentarne il numero, ma la mappatura della memoria olfattiva si costruisce con l’esercizio e l’esperienza e se riusciamo a riscoprire questo senso allora cambia il nostro modo di alimentarci, cambia il modo di “mangiare” (che tende a diventare “degustare”), più in generale cambia il modo di vivere.
La lezione è complessa ed articolata, ma l’attenzione è totale. In un silenzio religioso Moio chiarisce alcuni importanti aspetti che costituiscono da un po’ di tempo a questa parte elementi di dibattito, come per esempio che l’analisi sensoriale non può essere sostituita dal naso elettronico. Quest’ultimo infatti è in grado di riconoscere meglio degli uomini ogni singola molecola ed associarla di volta in volta ad un particolare elemento della natura quale l’ananas o la banana, tuttavia esso ha il suo tallone di Achille nella definizione dei profumi composti. Facciamo un esempio considerando proprio i due descrittori sopra citati, supponiamo cioè che questi vengano percepiti allo stesso tempo, il naso elettronico non avrebbe difficoltà ad elencarli entrambi, ma magari l’effetto della loro somma risulterebbe ad esso invisibile e potrebbe invece sollecitare altri recettori olfattivi che finirebbero per comunicare al cervello un terzo elemento non individuato dallo strumento tecnico ma evidente al naso di un qualsiasi degustatore… insomma, l’analisi sensoriale deve andare al di là di ciò che contiene il vino per descrivere quello che il vino evoca, perché è quello l’aspetto che interessa maggiormente dal punto di vista organolettico, in questa funzione essa non è sostituibile. Continue Reading »

Concorso regionale Maîtres Ipsar 2009…i vincitori

Pubblicato da aisnapoli il 28 Apr 2009

Napoli - La quinta edizione del “Concorso Regionale Associazione maîtres italiani ristoranti e alberghi – Istituti professionali per i servizi alberghieri e della ristorazione” ha quest’anno superato se stessa. La manifestazione patrocinata dalla Provincia di Napoli, ed ideata dalla sezione napoletana dell’Amira diretta dal fiduciario Giuseppe Di Napoli, è diventata sin dal suo primo anno di realizzazione un successo per la promozione dei prodotti tipici campani. Anche la professionalità espressa dagli allievi degli Ipsar della nostra regione, ha dimostrato essere sostanziale per uno sviluppo del territorio mirato ad un più ampio respiro nazionale ed internazionale.Essenziale per un vero successo, quest’anno, è stata la collaborazione del presidente locale dei maîtres e l’opera offerta dai soci napoletani del sodalizio che si sono unite alla disponibilità di imprenditori come Mario Leonessa, presidente dell’omonimo gruppo che racchiude altre strutture alberghiere oltre all’hotel “Leonessa” a Volla che porta il nome anche del loro famoso pastificio, e che ha ospitato la manifestazione del 2009 nella prestigiosa struttura alberghiera.
Per una giornata il noto albergo di Volla è divenuto teatro di successi per la napoletana Amira e per i diciassette istituti alberghieri, provenienti da tutta la Campania, con i loro alunni preselezionati ed i docenti che li hanno accompagnati. Alla kermesse hanno dato un sostanziale contributo oltre all’impegno della proprietà dell’albergo con il suo responsabile Alessandro Russo e l’amministratore Tommaso Leonessa, il professore Flavio Amirante, per l’organizzazione delle sale dove si sono svolte le gare, dell’accoglienza di concorrenti ed ospiti e per la direzione dei momenti di uscita e partecipazione degli alunni in gara, il maître Pasquale Grande ed il professore Nello Ciabatti che come ormai consuetudine ha presentato l’intera manifestazione fra gli applausi del pubblico che gremiva le sale, mentre due attraenti bellezze, altra ricchezza della nostra regione, Raffaella e Stefania espletavano i conteggi della votazioni espresse dalla giuria. A tanta buona volontà espressa dai docenti menzionati va aggiunta la costante presenza ed impegno del socio Dario Duro che nell’Amira svolge con una registrazione di continui successi l’incarico di PR. Per quanto riguarda l’hotel si sono prodigati il maître della struttura Raffaele D’Ambrosio, il direttore Francesco Montagna socio Ada ed il consigliere nazionale dell’Aibes Giovanni Di Somma, capo barman del “Picasso” (il bar dell’hotel) che arricchisce di successi il Leonessa, che hanno accolto con le loro consuete attenzioni ed ospitalità gli ospiti della manifestazione Amira.Il concorso si è sviluppato con due momenti: uno che prevedeva una performance dell’arte del flambè attraverso l’utilizzo di prodotti tipici della sola Campania, tranne gli alcolici, per flambare, che potevano essere anche non necessariamente regionali, con protagonisti gli allievi del terzo anno, coadiuvati da quelli del secondo anno, che hanno presentato un vino campano in abbinamento al piatto. Continue Reading »

Vigna Regina 1999 miglior vino di Lombardia

Pubblicato da aisnapoli il 27 Apr 2009

di Lucia Linardi
Isabella Pellizzati Perego, dell’azienda AR.PE.PE…Un’amica dell’Ais Napoli (qui e qui) vince con il Vigna Regina 1999 il premio Viniplus per il miglior vino di Lombardia…Complimenti Isabella! (T.L.)
Sondrio, Anche quest’anno le aziende vinicole della Valtellina hanno avuto riconoscimenti autorevoli. Abbiamo intervistato i protagonisti che hanno ricevuto menzioni e trofei per i loro vini di eccellenza al concorso Viniplus, che vede curare dall’Ais (l’associazione italiana sommeliers ) le selezioni e l’omonima guida. Il primo premio (Tastevin d’oro) per il migliore vino di Lombardia è andato all’azienda vinicola Pelizzatti Perego Arturo - AR.PE.PE. - con la bottiglia Vigna Regina 1999.«Sono veramente felice di questo premio - sottolinea Isabella Pelizzatti - è un riconoscimento che ci riempie di gratificazione. Mio fratello Emanuele ed io dedichiamo questo premio a nostro padre Arturo, perché lui ci ha insegnato a lavorare con un grande senso di responsabilità e serietà. Il nostro amore per la terra nasce fin da piccoli, dove siamo stati educati e cresciuti». «I nostri vini – continua Isabella Pelizzatti - sono curati dall’inizio alla fine. Il lavoro principale è comunque nella vigna, successivamente nella conservazione che noi facciamo nelle botti grandi di castagno. Nulla è lasciato al caso, per questo, il nostro vino è considerato uno dei migliori e piace sia ai profani e sia agli intenditori. Per il futuro vogliamo proseguire nella tradizione della qualità che si ottiene con la dedizione e la gratitudine. Gratitudine verso nostro padre che ci ha lasciato questo immenso valore dentro il nostro cuore per essere come siamo oggi, viticoltori di grande spessore etico».
Fonte: Il Giorno.it

Paesaggi invisibili

Pubblicato da aisnapoli il 25 Apr 2009

Di Luca Massimo Bolondi

La terra parla, e lo fa per bocca dell’uomo. Spesso parla in modo oscuro, frammentario, difficile da comprendere. Talvolta trova le parole giuste, percorrendo una via diretta che dal suolo si eleva, si fa strada dapprima nel cuore per giungere poi alla mente e articolarsi in prosa. Ciò avviene quando la natura e i suoli e l’opera dell’uomo dialogano senza conflitto, quando la sapienza pratica della popolazione lavora con la terra, conoscendola e rispettandola, e questo lascia segni visibili anche se nascosti. Quale che sia il contesto: rurale, urbano, naturale (se ha un senso parlare di naturalità in un mondo che ovunque deve fare i conti con la presenza umana), il paesaggio è sempre la manifestazione sensibile degli ecosistemi, capace di generare emozioni nell’animo sensibile e conoscenza nell’intelletto cercatore.
Emozione e conoscenza possono andare insieme, e lo fanno nelle migliori occasioni, per esempio nel racconto di un uomo che ama una terra difficile e prodiga con chi sa lavorarci. Un racconto così ha allietato la Cantina dei Sogni, all’Hotel Romeo, in Napoli, di venerdì 17 aprile, eppoi dicono che porta male… Un racconto talmente intenso da tenere quaranta ascoltatori attenti e muti per più di due ore. Una comunicazione di calde e partecipi emozioni perché Armando Castagno, relatore, nell’Alto Piemonte ha le sue profonde familiari radici. Una comunicazione di valore per la conoscenza perché approfondita nell’analisi geologica, ampelografica, sociologica, enologica, economica, letteraria. Ecco il concetto di terroir comprendere anche i contadini e i vignaioli, finalmente, perché il genius loci vitivinicolo non ha senso se esclude la vita e le opere delle persone. Armando sin dalle prime parole cattura e riempie la nostra attenzione: “forse questo giardino esiste solo all’ombra delle nostre palpebre abbassate” (Italo Calvino, le Città Invisibili) poiché “anche nel mondo del vino esistono territori invisibili, lontani dalle guide, dai premi e dalle classifiche, ma vicini alla grande dignità spennellata di genio di seri e onesti produttori” (Armando Castagno, musica per le mie orecchie).

Foto di Paride Cimbalo Continue Reading »

Luca Pedicini vince il titolo di Miglior Sommelier Junior Ais Campania

Pubblicato da aisnapoli il 25 Apr 2009

le-streghe.jpgLuca Pedicini, alunno dell’Istituto Alberghiero “Le Streghe” di Benevento, ha vinto il primo concorso regionale “Miglior Sommelier Junior” bandito dall’Associazione Italiana Sommelier (AIS). Intanto, da lunedì 27 aprile in città si svolgerà il gemellaggio tra la scuola sannita e l’Istituto Alberghiero “Luigi Einaudi” di Cremona.Il progetto, patrocinato dall’Ente Provinciale per il Turismo, dal Comune e dalla Camera di Commercio di Benevento, prevede momenti di esercitazioni comuni tra gli studenti nella preparazione di piatti tipici delle due città e s’inquadra nell’ambito delle iniziative che preparano l’evento clou del concorso “Cucina e Magia”.Mercoledì, a conclusione del soggiorno, è prevista una cena di gala con la partecipazione di docenti, studenti e autorità cittadine.

Fonte:Il Quaderno.it

25 Aprile…Giorgio Gaber canta Bella Ciao

Pubblicato da aisnapoli il 25 Apr 2009

Le Viniadi fanno tappa all’Arcante

Pubblicato da aisnapoli il 25 Apr 2009

vfoto.gifIl progetto “Vino e Giovani” del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con le Regioni e le Università, affidato per l’esecuzione ad Enoteca Italiana (Siena), torna in scena dopo le prime edizioni (nel 2003-2005 furono 15mila i ragazzi under 30 coinvolti in dieci università d’Italia e 50mila contatti sul web), contrassegnate dallo slogan “Bevi poco per bere bene” (”Per Bacco, Ragazzi!”).Messaggio legato all’idea positiva che il consumo consapevole e moderato di una bevanda come il vino, dietro la quale si celano storia, tradizione, cultura dei luoghi, dei cibi e dei prodotti dei territori, nonché dei rapporti tra le persone, possa essere proposto ai giovani, in luoghi come le università in cui la formazione delle nuove generazioni avviene secondo canoni di insegnamento autorevoli, scientifici ed efficaci. Ed è proprio quanto pretende il progetto “Vino e Giovani”, quasi che il vino possa essere considerato al pari di una materia di studio, consolidando un “format” di comunicazione del vino orientato a finalità formative, sulla base di un programma sperimentato negli atenei di convegni, “lezioni” in aula, degustazioni guidate e libere, momenti di intrattenimento, articolati intorno alla figura di un testimonial scelto tra i personaggi del mondo della musica e dello spettacolo. Ma “Vino e Giovani” prevede anche occasioni, se così si può dire, “sportive”, grazie alle “Viniadi” (Campionato Nazionale per Degustatori non professionisti), divertente ed originale competizione riservata ad eno-appassionati di tutta Italia, dai 18 anni e fino ai 70 anni ed oltre di età. Nella fase eliminatoria i concorrenti partecipano a “gare” di selezione presso luoghi pubblici del vino scelti anche attraverso la comunicazione su Internet, tra le quali non poteva mancare L’Arcante Enoteca di Pozzuoli, la campagna di iscrizioni avviene anche sul sito www.vinoegiovani.it: basta compilare le schede on-line per partecipare alle selezioni regionali delle “Viniadi” che vedrà tra le diverse tappe anche una sosta nei Campi Flegrei, dalle quali si accede alle semifinali, e quindi alla finalissima, al termine della quale vengono proclamati il Campione italiano e i primi classificati nelle diverse categorie giovani, donne e over 70.

ISCRIVITI

Lo svolgimento della gara consiste in una degustazione alla cieca di tre vini rossi e bianchi: passano il turno i concorrenti che riescono ad individuare con maggiore esattezza i vitigni di provenienza di ciascun vino. I premi delle “Viniadi” consistono in filari di vite offerti in usufrutto da aziende di prestigio di tutta Italia, che vengono messi a disposizione per la produzione di un certo numero di bottiglie, ed inoltre stock di bottiglie di qualità e periodi di vacanzestudio in aziende vinicole per partecipare in prima persona a tutte le fasi di trasformazione dell’uva in vino, dalla vendemmia alla cantina, all’imbottigliamento fino alla distribuzione e alla vendita.

La nuova versione di tasteface (social network enogastronomico)

Pubblicato da aisnapoli il 15 Apr 2009

logo.gifQualche mese fa annunciammo, gaudium magnum,  l’apertura ufficiale di un portale di cui la nostra associazione si faceva promotrice: tasteface il social network interamente dedicato all’enogastronomia.

Il vino, il cibo, gli abbinamenti, la ricerca di ristoranti, i grandi chef, la sommellerie, le nuove ricette, la sperimentazione di sapori, organizzazione di eventi, gli incontri per appassionati, questi erano solo alcuni dei temi che apparivano su tasteface.

Oggi, annunciamo la sua nuova versione totalmente rinnovata, non solo nella sua veste grafica, ma anche nelle sue nuove funzionalità. Ottimizzazione nella fondazione di gruppi, forum di discussione, blog personali, album personali, creazione di collezioni di amici raggruppati per interesse o categoria…

Tutto questo è già tasteface, ma ogni persona può aggiungere il suo contributo e regalare un nuovo approccio per rendere sempre più ricca e gustosa la comunità. Il nostro augurio è che apprezziate tasteface e che diffondiate l’esperienza del “gusto”.

Di seguito alcuni screenshot.

Il vino degli egizi…

Pubblicato da aisnapoli il 15 Apr 2009

tutankhamon.jpgRoma, 14 apr.Il vino come medicina? Già gli antichi egizi, attorno al 3150 a.C., utilizzavano le proprietà benefiche del ‘nettare degli Dei’, arricchendolo con erbe e resine di vario genere per ottenere gli effetti salutari più disparati. Lo affermano sulla rivista ‘Proceedings of the National Academy of Sciences’ (Pnas) gli studiosi dell’università della Pennsylvania (Usa). Una buona notizia per l’Italia che nel 2008, con una vendemmia di 45 milioni di ettolitri (+5%), ha superato la produzione della Francia. L’analisi chimica di alcune damigiane ritrovate in scavi antichi ha infatti rilevato la presenza di sostanze provenienti da alberi immerse nel vino, al quale venivano quindi riconosciute proprietà medicinali. Gli effetti positivi del consumo moderato di vino - sottolinea la Coldiretti in una nota commentando la ricerca - sono stati confermati da numerosi studi scientifici. Negli Stati Uniti è stata addirittura data la possibilità a un produttore di indicare sulle etichette del proprio vino il contenuto di resveratrolo, un importante antiossidante con effetti benefici sull’apparato cardiovascolare. E’ soprattutto questa sostanza, presente in particolare nel vino rosso, ad avere un’influenza positiva sulla salute, dimostrata dal cosiddetto ‘paradosso francese’: oltralpe, infatti, si soffre meno di disturbi cardiovascolari nonostante il consumo di cibi grassi, perché si beve molto vino rosso. Recenti studi medici - prosegue la nota - hanno poi stabilito che il consumo prolungato di vino determina modificazioni strutturali a carico di componenti del sangue: i globuli rossi, le piastrine e altri fattori della coagulazione provenienti dal sangue di persone considerate ‘bevitori abituali’, hanno una resistenza superiore nei confronti di stimoli ossidativi rispetto alle cellule sanguigne degli astemi. Altri filoni di ricerca sono quelli sulle proprietà anti-invecchiamento delle cellule, sulla cosmesi, sulla chirurgia plastica, sulla prevenzione dei tumori e dello stress e sugli allergeni: in quest’ultimo caso, secondo gli ultimi studi il potenziale allergenico di alcune sostanze nel vino verrebbe annullato.
Fonte : Adnkronos Salute

Seconda puntata di “Sposerò Incisa della Rocchetta”

Pubblicato da aisnapoli il 14 Apr 2009

Secondo episodio della saga “Sposerò Incisa della Rocchetta“…Wine-reality in onda su Dissapore in cui la giornalista Francesca Ciancio è alla ricerca di un buon partito con cui convolare a nozze e coronare il sogno di sposare di un uomo che il vino lo fa…dopo i pretendenti della prima puntata (Marco Ricasoli Firidolfi, proprietario di Rocca dei Montegrossi e Simone Morosi, direttore commerciale di Petra, del gruppo Terra Moretti) è il turno della sfida sloveno-campana tra Ales Kristancic dell’azienda Movia e Raffaele Pagano dell’azienda Joaquin…Non ce ne voglia Ales ma il “nostro” Raffaele non teme rivali: non c’è storia! VOTIAMO TUTTI RAFFAELE!
P.S. A proposito: non ce ne voglia nemmeno la fidanzata di Raffaele (Paola Riccio- che salutiamo- ndr)ma la definizione di “scapolo d’oro dei produttori campani” non è nostra ma dell’amico Luciano Pignataro che si mostra assolutamente a suo agio nell’insolita veste di sensale mediatico del nuovo millennio…(T.L.)

Riprese Andrea Gori, Montaggio Linda Verzani

Fonte: Dissapore

La Cantina dei Sogni: Armando Castagno e l’Alt(r)o Piemonte

Pubblicato da aisnapoli il 13 Apr 2009

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS Delegazione di Napoli

“Guardare attraverso gli occhi di chi frequenta le grandi terre del vino abitualmente. Scoprire attraverso i loro racconti i luoghi e i vigneron. Bere le grandi bottiglie che gli appassionati inseguono da sempre.”

 

Ci eravamo lasciati a fine febbraio con la Borgogna raccontata da Giancarlo Marino…continuiamo a sognare con Armando Castagno e l’Alt(r)o Piemonte. L’appuntamento è per Venerdi 17 Aprile alle ore 19.00. Save the date! Sono ammessi tutti i gesti scaramantici del caso ma, se dobbiamo scegliere, noi preferiamo impugnare i calici illuminati di rosso granato ed inebriarci con i profumi aerei e speziati dei grandi vini delle terre dell’Alto Piemonte, comodamente seduti nella prestigiosa sala Lauro del Romeo hotel, e coccolare così i nostri palati: Gattinara, Ghemme, Bramaterra, Fara, Lessona e Boca. Tutte denominazioni minori, se paragonate ai celebri e blasonati Barolo e Barbaresco, ma che rappresentano le testimonianze più convincenti del sempre più raro connubio tra verace matrice territoriale e puntuale identità varietale. Una degustazione che sorprenderà molti e che sarà l’occasione per conoscere Armando Castagno.
La Cantina dei Sogni”, un progetto nato da un’idea “semplice” di Mauro Erro e Tommaso Luongo: portare nel capoluogo partenopeo le grandi terre del vino raccontate da grandi degustatori. I sogni non finiscono qui: prossimo appuntamento etilico a giugno con Francesco Agostini e il Riesling della Mosella…wine in progress! 

ARMANDO CASTAGNO E L’ALT(R)O PIEMONTE 

Fara vecchie vigne 2004 Dessilani
Gattinara osso san grato 2004 Antoniolo
Boca 2004 Le piane
Lessona omaggio a Quintino Sella 2003 Sella
Bramaterra 2002 Anzivino
Ghemme Collis breclemae 1996 Antichi vigneti di Cantalupo

Venerdi 17 Aprile ore 19.00

Hotel Romeo, Via Cristoforo Colombo n.45 Napoli

Euro 55 Info e prenotazioni: 0823.345188 info@aiscampania.it

Prenotazione obbligatoria ed impegnativaOltre ogni immaginazione: La Cantina dei Sogni…

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it

 

È quasi imbarazzante dover presentare Armando Castagno, dovendo correre il rischio, anzi, avendo certezza che le cose che scriverò, dettate dalla profonda e sincera stima che ho per il suo palato e la sua penna, provocheranno in lui vista l’incredibile umiltà di cui è dotato, uno stato di leggero malessere e di nervosismo nei miei confronti. Ma non posso fare altrimenti.
Classe 1969, giornalista sportivo dal 1986, inizia ad occuparsi di vino dal 1994 potendo contare su un favorevole background viste le origini paterne piemontesi. La penna, intinta nel divino nettare di bacco, incontrerà la carta intorno agli anni 2001-2002 con la collaborazione con la rivista Porthos. Relatore ai corsi Ais di Roma e ai corsi Master Class, degustatore ufficiale, collabora, dai primissimi anni, alla realizzazione della Guida Duemilavini e alla rivista Bibenda. Andando a memoria, ricordo gli splendidi reportage dalla Borgogna e le note di degustazione di strabilianti verticali di vini quali la riserva del Brunello di Montalcino di Biondi-Santi o del Taurasi di Mastroberardino, fino all’ultimo, stupendo servizio dalle terre di Boca che più ci riguarda in questa occasione: uno degli scritti di vino più belli che abbia mai avuto la fortuna ed il piacere di leggere. Devo a lui dei sinceri ringraziamenti per la capacità che ha avuto, nel compiere semplicemente il suo lavoro di degustatore e scrittore di vino, di alimentare la mia passione, quella stessa passione che spero trasmetterà voi il prossimo 17 Aprile. (M.E.)

Si ringrazia per la gentile disponibilità Nicola Lucca Dessilani, Lorella Antoniolo, Emanuele Anzivino, Gioacchino Sella, Christoph Kunzli dell’azienda Le Piane e Alberto Arlunno dell’azienda Antichi vigneti di Cantalupo.

Emergenza Abruzzo

Pubblicato da aisnapoli il 11 Apr 2009

Le festività pasquali si avvicinano…il nostro pensiero va agli amici abruzzesi.(T.L.)
abruzzo.jpgCari soci Ais,
in questo difficile momento per la popolazione colpita dal terremoto in Abruzzo vogliamo avvicinarci ai nostri colleghi di quelle terre e a tutti i loro congiunti con un gesto concreto.
Invitiamo chiunque di Voi abbia la possibilità di mettere a disposizione un camper per il pernottamento degli sfollati a prendere contatti con Gaudenzio D’Angelo, presidente Ais Abruzzo e Molise:cell. 335-6191285 gaudenziosomm@libero.it Vi ringraziamo di cuore fin da subito per la Vostra disponibilità!

Buona Pasqua a tutti!

Pubblicato da aisnapoli il 11 Apr 2009


Foto: Slawka G. Scarso

Una Vigna chiamata Sannio…Manuela Piancastelli alla FNAC

Pubblicato da aisnapoli il 11 Apr 2009

una-vigna-chiamata-sannio.jpgPRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MANUELA PIANCASTELLI

“UNA VIGNA CHIAMATA SANNIO”, KAT EDITORE
PREFAZIONE DI LUIGI MOIO E CON UN INTERVENTO DI EUGENIO POMARICI

IL PRIMO VIAGGIO NELLA STORIA ENOICA DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO, IL PIÙ COMPLETO LAVORO DI INDAGINE SUI VINI SANNITI DALL’ANTICHITÀ AD OGGI. UN VOLUME CHE, SENZA ESSERE UNA GUIDA, VI PORTA PER MANO NEL CUORE DELLA CAMPANIA DA BERE

ne parleranno:

VITO AMENDOLARA, Direttore della  Coldiretti Campania

LUIGI MOIO, Docente di Enologia Università Federico II di Napoli

GAETANO PASCALE, Governatore Slow Food della Campania

LUCIANO PIGNATARO, Giornalista de Il Mattino

Saranno presenti l’autrice e l’editore

Fnac di Napoli giovedì 16 aprile ore 18

Sagrantino Day a Villa Signorini

Pubblicato da aisnapoli il 11 Apr 2009

AIS CAMPANIA & AIS Delegazione Comuni Vesuviani

Vi Invitano al

“SAGRANTINO DAY INTERNATIONAL”

20 Aprile 2009 ore 19,00

VILLA SIGNORINI - Ercolano (Na)

Prenotazione obbligatoria ed impegnativa: 347.6410521

Costo Euro 20

sagrantino-day-2009.bmpRiparte per il secondo anno il “Sagrantino Day International”ancora una volta la manifestazione organizzata dal consorzio del Sagrantino di Montefalco Docg in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier diventa globale.1 Evento, 42 Location nel mondo, 1 grande vino.La Campania e la provincia di Napoli, nella splendida cornice di Villa Signorini ,in prossimità degli scavi di Ercolano, saranno il palcoscenico del gioiello enologico dell’Umbria: il Sagrantino di Montefalco Docg.Una degustazione alla cieca, che quest’anno vedrà per la prima volta protagonista anche la versione passita. La manifestazione è organizzata in contemporanea in oltre 20 città e capoluoghi delle Regioni italiane e in alcune delle piu’ importanti metropoli internazionali di Usa, Giappone, Inghilterra, Germania, Belgio e Olanda. La degustazione di Sei Vini Sagrantino di Montefalco DOCG si svolgerà rigorosamente in forma coperta, celando i nomi delle aziende che saranno resi noti solo al termine della serata che si concluderà con il banco d’assaggio dedicato al Montefalco Rosso Doc accompagnato da prodotti tipici umbri.

 

IV Salone della Mozzarella di Bufala Campana Dop

Pubblicato da aisnapoli il 11 Apr 2009

mozzarella-di-bufala.jpgGrandi nomi della gastronomia nazionale, vini importanti, produzioni d’eccellenza saranno i protagonisti della IV edizione del Salone della Mozzarella di Bufala campana che per la prima volta si terrà nell’area archeologica di Paestum dal 30 aprile al 3 maggio.
La manifestazione, presentata oggi a Salerno dal Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana sarà aperta da Alfonso Iaccarino, pluristellato chef di Sant’Agata sui due Golfi, ai fornelli per proporre piatti espressione della dieta mediterranea da sempre filosofia che ispira il suo lavoro; in programma anche un momento ‘dolce’ curato dal maestro pasticciere più famoso d’Italia, Salvatore De Riso, e la cucina d’autore firmata dagli chef Pino Lavarra e Raffaele Vitale.“La mozzarella di bufala campana è una delle migliori espressioni della nostra terra - ha detto il presidente del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana - ed il Salone è certamente una delle iniziative ideali per promuovere questo prodotto antico”.“Il Salone della Mozzarella – ha spiegato Domenico Raimondo, vice presidente del Consorzio di tutela - è la giusta occasione per incontrarci, grande pubblico, grandi chef, grandi e piccoli ristoratori e per promuovere e far conoscere la qualità della Dop mozzarella di bufala campana”. Donato Ciociola, direttore della kermesse ha posto l’accento sulla location: “Essere all’ombra dei templi ci permette di presentarci come un sistema territoriale compatto: diversi soggetti che compongono l’economia della Piana del Sele stanno insieme in un progetto che ha come motore la mozzarella di bufala campana di qualità”. Sinergia rimarcata anche dall’assessore provinciale all’Agricoltura Corrado Martinangelo che ha detto: “Essere nell’area archeologica di Paestum è per noi una scelta forte ed ha una precisa ragione strategica: collocare in nostro territorio sul mercato internazionale, il Salone della Mozzarella di Bufala campana che sempre di più si accredita per la qualità degli eventi è ormai un luogo utile e necessario alla promozione del nostro territorio”.Molti gli eventi di punta del programma: l’incontro del maggior critico enogastronomico italiano Luigi Cremona con i ristoratori della provincia di Salerno; “Looking for White” la mozzarella e le regioni del Fiano evento presentato dalla firma Luciano Pignataro, ed una verticale – degustazione che mette a confronto diverse annate - dedicata al Montevetrano, blasonato rosso di Silvia Imparato. Tra gli altri anche una riflessione sui grandi vini rossi cilentani ed un momento tecnico tutto dedicato all’olio extra vergine di oliva con Marco Oreggia. Conclude gli incontri enogastronomici una degustazione di Prosciutto di Parma abbinato alla mozzarella dop.
L’organizzazione si avvarrà della preziosa collaborazione delle delegazioni dell’Associazione Italiana Sommelier del Cilento e dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio di Salerno oltre agli IPSSAR di Salerno e Paestum.
Il IV Salone della Mozzarella di Bufala Campana fa parte del programma ‘Mozzarella Events’ organizzato dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana insieme agli assessorati all’Agricoltura delle province di Caserta, Salerno e Napoli.
Scarica qui il programma-salone-della-mozzarella.pdf

10 aprile 2009 Giornata di Lutto nazionale per l’Abruzzo

Pubblicato da aisnapoli il 10 Apr 2009

italia_lutto.JPG

Primo Livello al Ramada Naples: le foto…

Pubblicato da aisnapoli il 08 Apr 2009

Foto di Paride Cimbalo

Il bilancio del Vinitaly 2009 della Campania

Pubblicato da aisnapoli il 08 Apr 2009

La Campania del vino raccoglie consensi al 43esimo Vinitaly e un gran successo di pubblico. Soddisfatti gli espositori che dichiarano un incremento del 15/20% di contatti rispetto al 2008. Quasi trentamila le presenze stimate. In ascesa la qualità delle produzioni e la voglia di bere campano nel mondo.Verona, 6 aprile 2009. Si chiude il 43esimo Vinitaly e la Campania del Vino porta a casa un grande successo di pubblico e critica. La “Regione dove il vino invecchia da oltre duemila anni” ha saputo affermare il proprio territorio e la propria “tradizione di origine controllata” presentando al pubblico internazionale di Verona il variegato mosaico delle produzioni da vitigni autoctoni. Quasi 2000 le bottiglie stappate nella sola Enoteca Regionale posizionata al centro del Padiglione Campania (Area B) realizzato da Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura e Attività Produttive e da UnionCamere; 16 le degustazioni guidate dai sommelier dell’AIS Campania nei 5 giorni della manifestazione con un pubblico qualificato di giornalisti, eno appassionati ed operatori sia esteri che nazionali. Un’intera giornata è stata dedicata agli incontri business nella sala Taste&Buy con trenta buyer internazionali attentamente selezionati in base al confronto tra domanda ed offerta; dichiarano i Sommelier dell’Ais: massima l’attenzione sui Supercampani, i vini di eccellenza della Campania, dal carattere non comune, vini di nicchia, nati dalla passione di produttori lungimiranti, dalla sapienza di enologi coraggiosi ed ostinati. Ma anche molta curiosità per i vitigni autoctoni meno conosciuti della regione come il Greco Musc, la Ginestra, la Catalanesca a cui è stata dedicata una particolare sessione nell’area degustazione. Quasi trentamila le presenze calcolate nei 6 giorni della Fiera con punte massime nella giornata di sabato 4 aprile. Soddisfazione quasi unanime da parte delle 176 aziende presenti nel Padiglione che dichiarano una media di almeno 15 “nuovi contatti utili” con un più 15/20% rispetto al 2008. “Il successo delle imprese e degli operatori campani presenti al Vinitaly è il giusto premio ad un lavoro collettivo che tutti assieme in questi anni abbiamo svolto per promuovere e far crescere la nostra industria agroalimentare”, afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività produttive Andrea Cozzolino. “La crescita significativa, più 20 per cento, dei contatti tra i buyers e le imprese presenti nel padiglione della Regione Campania, la presenza numerosa, anche visivamente, di visitatori negli stand, il successo delle degustazioni del vino e della mozzarella di bufala, l’altro nostro prodotto di grande qualità, sono, anzitutto, merito del lavoro di tanti nostri operatori e imprenditori del settore, ma sono anche il risultato di una strategia di crescita e di sviluppo di lungo periodo che la Regione e gli altri soggetti impegnati su questo terreno hanno impostato nel corso di questi anni. Oggi raccogliamo i risultati positivi di quelle scelte, nonostante la crisi”.“Su questa strada dobbiamo continuare a muoverci, facendo sempre di più e meglio, per consolidare e far ulteriormente crescere tutto il settore vitivinicolo regionale”, conclude Cozzolino.

Terremoto dell’Abruzzo: DONIAMO IL SANGUE!

Pubblicato da aisnapoli il 06 Apr 2009

fate-presto.jpgSiamo tutti profondamente colpiti dal terremoto che stanotte ha devastato le splendide terre del’Abruzzo…Le strazianti immagini che rimbalzano sui media in queste ore ci riportano ai tristi giorni del novembre del 1980. Da Verona dove ci troviamo per l’ultimo giorno di Vinitaly ci sentiamo molto vicini agli amici abruzzesi e facciamo nostro uno dei tanti appelli che rimbalzano sulla rete. Una tragedia come quella dell’Aquila di stanotte non riguarda soltanto i cittadini abruzzesi, ma tutti noi italiani. Ci sarebbe molto che ognuno di noi potrebbe fare per sentirsi e farsi sentire vicino alle vittime, agli sfollati, agli studenti di quel Pensionato, ai volontari della Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco. Ma se non per tutti è possibile affrontare una vicinanza “fisica”, è invece alla portata di chiunque un gesto semplice e di straordinaria importanza: donare il sangue.Per questo chiedo a tutti coloro che sono donatori o che potrebbero esserlo: donare il sangue è un gesto di civiltà che non ci costa nulla ed è invece vitale per i feriti e per i soccorsi. Domattina rimandate la colazione, cercate la sede dell’AVIS più vicina e fate un salto. Non vi chiederà più di mezzora, sarete giustificati sul lavoro (per legge) e avrete compiuto un gesto di responsabilità civile e di amore verso i nostri amici abruzzesi. UNA GOCCIA TRA LE MACERIE. DONA IL SANGUE PER I TERREMOTATI DELL’ABRUZZO
Info:avis.nazionale@avis.it

Fonte: Facebook

Domani al Vinitaly di scena è la Campania

Pubblicato da aisnapoli il 02 Apr 2009

La Campania dei supervini chiama a raccolta i wine lover di Vinitaly. Domani nella sala degustazione del padiglione Campania (Area B) riflettori puntati sui “SuperCampani”, quei vini dal carattere non comune, vini di nicchia, nati dalla passione di produttori lungimiranti, dalla sapienza di enologi coraggiosi ed ostinati, vini che con la loro personalità hanno saputo rimbalzare la Campania sulla scena internazionale.
Due le degustazioni guidate da Helmut Kocher, presidente di Merano Wine Festival e dalla giornalista Monica Kellermann. Alle 11 focus sui
bianchi con i vini Furore Bianco Fiorduva Costa d’Amalfi, Fiano di Avellino Cupo di Pietracupa e Greco di Tufo Terre degli Angeli 07
Terredora. Alle 12 l’attenzione si sposta sui grandi rossi della regione con il Taurasi Vigna Quintodecimo di Luigi Moio, il Montevetrano di Silvia Imparato, il Terra di Lavoro Galardi e il Bue Apis delle Cantine del Taburno.
“I supercampani? Sono quei vini di pregio, quelle bottiglie che si distinguono non solo per quello che portano dentro - spiega Luigi Moio, ordinario di Enologia alla Federico II -. Sono vini che lasciano il segno, vini che emozionano, che hanno il coraggio di sfidare il mercato sul terreno difficilissimo dell’eccellenza globale. Naturalmente in Campania questi vini possono anche svelare al massimo la straordinaria originalità dei nostri
vitigni storici”.