Archivio di: Agosto 2009

L’Ais Molise , ultima nata dell’Associazione Italiana Sommelier…

Pubblicato da aisnapoli il 31 Ago 2009

baby-rosa.jpgFiocco Rosa in Casa Ais…lo scorso mese di luglio è nata l’Ais Molise, la delegazione regionale dell’Associazione Italiana Sommelier. Il suo presidente, Giovanna Di Pietro, sommelier professionista di Isernia è stata, invece, eletta già nel mese di giugno.L’Ais Molise, pertanto, si compone adesso del presidente e dei delegati provinciali del Molise nelle persone di Gabriele Di Blasio e Maria Capaldi. A breve, inoltre, potrebbero essere nominati per gli altri incarichi Giuseppe Di Donato, in qualità di responsabile dei servizi, Paola Evangelista, responsabile della didattica e Giuseppe Polimene, responsabile dei grandi eventi. In bocca al lupo dall’Ais Napoli (T.L.)
Fonte: Termoli on line

Caccia al tesoro in vigna: i premi

Pubblicato da aisnapoli il 31 Ago 2009

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS Delegazioni di Benevento e Napoli

“CACCIA AL GIALLO A OPPIDA AMINEA”

podio.gifMentre parte il countdown per la Caccia al Giallo ad Oppida Aminea di venerdi prossimo iniziano a trapelare le prime indiscrezioni sullo svolgimento della caccia al tesoro…partiamo dalla fine: i premi per le squadre vincitrici!
Alla squadra prima classificata: visita a Giardini Arimei ad Ischia con pranzo/buffet in Tenuta; per la seconda : una confezione Arcipelago composta da una bottiglia per Tenuta (Franciacorta, Suvereto, Sannio ed Ischia); infine alla terza: 1 Magnum di Brolese.
E poi ancora sulle modalità della caccia, tre diversi questionari di 13 domande a risposta multipla (tante domande quante sono le varietà a bacca bianca allevate nel vigneto didattico). I questionari verranno assegnati causalmente ai gruppi all’atto della registrazione. Sicuramente alcune domande prevederanno necessariamente il passaggio in vigna per mettere i partecipanti nella condizione di trarre ispirazione dall’osservazione dei grappoli…Durante la grigliata finale, mentre ci riposeremo dalle fatiche bucoliche, il comitato organizzatore verificherà le risposte e proclamerà i vincitori…e allora, a questo punto, gambe in spalla e scarpe comode, ci vediamo in quel di Contrada Cancelleria!

Venerdi 4 Settembre ore 17.30, Contrada Cancelleria, Benevento

Ticket di partecipazione euro 10
(comprensivo di bicchiere con tasca)
Penotazione obbligatoria ed impegnativa
Si raccomanda la puntualità.

Info e Prenotazioni: vaborzi@tin.it 338.3235047
tommasoluongo@yahoo.it 335.6790897

Report Grandi Vini da Piccole Vigne

Pubblicato da aisnapoli il 31 Ago 2009

Di Salvatore Landolfo

verticale-contrade-taurasi.jpgSi proprio una grande intuizione è già da tempo, infatti,  che si vive un desiderio di ritorno al passato con vini che grazie a Dio devono sempre più rappresentare le loro origini e soprattutto la materia prima di provenienza.Il tutto è iniziato con il viaggio che dalla SS.Telesina porta a Castelvenere, sede dell’evento, un susseguirsi di splendide e ben curate vigne che portano questo comune ad essere il più vitato della Campania e forse d’Italia. Arrivati in loco, un rapido sguardo agli stands dei produttori ( colpisce la sistemazione sobria, quasi a sottolineare lo stile con il quale i produttori vogliono far esprimere i propri vini) e poi lo scenario coinvolgente, un pergolato di vite, per la degustazione d’apertura: una verticale di Taurasi dell’Azienda Contrade Taurasi di Sandro Lonardo. Tale degustazione denominata “Un Viaggio Rosso 1998-2005” magistralmente condotta da in ordine di apparizione Mauro Erro - direttore tecnico, Tommaso Luongo – degustatore AIS e delegato AIS Napoli, Maurizio De Simone – enologo dell’azienda, Luciano Pignataro – ideatore della manifestazione.Le annate degustate sono state in ordine 2005, 2004, 2001, 2000, 1999, 1998.Si è subito sottolineata la serietà dell’Azienda che nelle annate 2002 (pessima annata, prodotto solo l’Aglianico) e 2003 (annata dalla bassa resa, prodotto solo il Riserva) non ha inteso ostentare realizzazioni di Taurasi non all’altezza delle aspettative.Siamo partiti con il 2005 che si deve considerare un anteprima visto che il vino viene fatto affinare ben 12 mesi dopo essere imbottigliato quindi sarà in commercio solo dal prossimo Novembre. Come sottolineato da Tommaso Luongo che guidava la degustazione i tannini giovani erano in evidenza e tale situazione nascondeva ancora tutti i pregi del vino che fra qualche anno sarà sicuramente più gradevole. Passando al 2004 si è subito notato all’olfatto ed in bocca un sentore affumicato che come spiegatoci da Maurizio De Simone non è da attribuire ai contenitori di legno ma bensì dalla vendemmia “tardiva” effettuata il 16 Novembre per motivi climatici che ha portato all’inspessimento delle bucce che quindi hanno conferito tale sentore al vino, anche questo vino potrà essere meglio gustato tra qualche anno. Si è passati al 2001 stavolta il quadro era più ampio arricchito da spezie ed erbe aromatiche ottenuto da una vendemmia con 5 passaggi in vigna quindi massima accuratezza nel raccolto di uve allo stesso grado di maturazione, quest’annata è stata quella nella quale si è decisa la strategia di realizzazione degli attuali vini. Poi passati al 2000 si è notato come elemento principale la concentrazione. Poi il 1999 definito per questa Azienda l’anno della svolta. Tale vino utilizzato per una grande manifestazione dell’AIS Campania in occasione del gemellaggio con i cugini sommeliers monegaschi (qui), presentava uno spiccato fondo minerale impreziosito da sentori agrumati. Per chiudere l’annata 1998 non più in commercio anch’essa di notevole spessore. Tutti i vini hanno palesato nel bicchiere una notevole brillantezza che dimostra la salute dei vini stessi nonché la diversità e quindi il “timbro” di ogni annata definito dall’enologo l’incrocio di fattori quali l’uomo, il clima, il terreno,la vite, l’anno, la cantina, e tanti altri che i francesi definiscono in una sola parola Terroir (rigorosamente con la T maiuscola). Per finire un solo appunto i vini dal 2000 in giù andavano decantati ma a mio avviso anche questa cosa è stata voluta dagli organizzatori per dare il giusto senso a questa manifestazione.Finito il “Viaggio Rosso” si è passati alla degustazione delle altre “piccole” Aziende previste. I vini tutti assaggiati e tutti particolari non stiamo qui a raccontarli bensì si sottolinea la presenza del gotha informativo e giornalistico dell’enologia campana e la presenza di alcuni produttori “grandi” anche loro partiti da piccole vigne come Terre del Principe con Manuela Piancastelli e Peppe Mancini, Carbone con i fratelli omonimi, Cantina degli Astroni con Emanuela Russo, che erano presenti anche se non partecipanti diretti della kermesse, grazie ai quali si è avuto qualche simpatico siparietto degustativo.Una manifestazione quindi dall’elevato contenuto emotivo ed informativo per conoscere realtà che in futuro sicuramente saranno alla ribalta sullo scenario enologico nazionale pertanto si consiglia di tenerle d’occhio e semmai fare una visita in questi interessanti paradisi enologici.

Foto: Adele Chiagano

Le aziende presenti: Agricola San Giovanni (Castellabate, Cilento), Bianchini Rossetti (Casale di Carinola, Ager Falernum), Brunigi Galco (Cascano, Ager Falernum), Carlo Zannini (Falciano del Massico, Ager Falernum), Cantine dell’Angelo (Tufo, Irpinia), Cantina Giardino (Ariano Irpino), Capizzi (Piedimonte di Sessa Aurunca, Ager Falernum), Centrella (Torrini, Irpinia), Eleano (Rionero in Vulture, Lucania), Il Cancelliere (Montemarano, Irpinia), Le Vigne di Raito (Raito, Costa d’Amalfi), Michele La Luce (Ginestra, Lucania), Monte di Grazia (Tramonti, Costa d’Amalfi), Musto-Carmelitano (Maschito, Lucania), Paonessa (Sessa Aurunca, Ager Falernum), Raffaele Moccia (Agnano, Napoli), Regina Viarum (Falciano del Massico, Ager Falernum), Taffuri Pouchan (Ponza), Trabucco (Carinola, Ager Falernum), Varriale (Posillipo, Napoli), Volpara (Sessa Aurunca, Ager Falernum), Zullo (Orsara di Puglia).

Presentazione alla stampa di Malazè 2009

Pubblicato da aisnapoli il 31 Ago 2009

malaze.jpgPRESENTAZIONE “MALAZE’ - IL CRATERE DEL GUSTO” MERCOLEDI’ 2 SETTEMBRE (ORE 11,00)
Trimarano “Roof&Sky - Asteco e Cielo” nel lago Miseno a Bacoli (Na)La conferenza stampa di presentazione si terrà a Bacoli mercoledì 2 settembre alle ore 11,00 in una location esclusiva e inedita: il trimarano bar galleggiante “Roof&Sky - Asteco e cielo“, un locale unico nel suo genere in Italia che naviga all’interno del lago Miseno.

Alla conferenza moderata dal giornalista Franco Mancusi, parteciperanno:
Gianfranco Nappi - Assessore all’Agricoltura della Regione Campania
Valerio Abussi - Assessore alla cultura e al turismo del Comune di Pozzuoli
Sauro Secone - Sindaco di Quarto
Francesco Paolo Iannuzzi - Sindaco di Monte di Procida
Francesco Escalona - Presidente del Parco regionale Campi Flegrei
Bruno Buonaiuto - Azienda di cura, soggiorno e turismo di Pozzuoli
Francesca Adelaide Di Criscio - “Le strade del vino dei Campi Flegrei”
Michele Farro - “Consorzio vini Campi Flegrei”
Nino Pascale - Slow Food Campania
Rosario Mattera - Presidente dell’associazione Campi Flegrei a Tavola

Seguirà degustazione di piatti tipici.Previa prenotazione, per i giornalisti è previsto un servizio navetta dalla stazione Metropolitana di Pozzuoli offerto dall’Hotel Agave di Pozzuoli. La partenza è alle ore 10,30. Per prenotare: 393.5861941
“Malazè” coinvolge decine di ristoranti, cantine di produttori di vino di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida. I ristoratori proporranno menù degustazioni con piatti tipici della zona a prezzo fisso. Ma Malazè è un grande contenitore: previste cene in vigna, winetours, convegni, laboratori del gusto, escursioni.La manifestazione è organizzata dall’associazione “Campi Flegrei a tavola” in collaborazione con “Le strade del vino dei Campi Flegrei”, Consorzio Tutela vini dei Campi Flegrei, Slow Food Campania, A.i.s. Napoli, associazione “Il dorso del Delfino”, C.i.f.i.t. e con i ristoranti e le associazioni dei Campi Flegrei. “Malazè - il cratere del gusto” è un evento patrocinato dalla Regione Campania (Assessorato alla’Agricoltura), dal Comune di Pozzuoli, dal Comune di Quarto, dal Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei e dall’Azienda di cura, soggiorno e turismo di Pozzuoli.
Pozzuoli, 28 agosto 2009
Ufficio stampa e relazioni esterne
Ciro Biondi
ufficiostampa@cirobiondi.it
393.5861941 - 339.5445737

Come arrivare al “Roof&Sky-Asteco e Cielo” a Bacoli.
In macchina: Autostrada Roma-Napoli, entrata Tangenziale di Napoli, uscita Arco Felice. Proseguite per Lucrino e poi Baia, fino al Castello Aragonese. Proseguire per via Risorgimento fino al pontile numero 3 della villa comunale di Bacoli.
In treno: Stazione centrale Napoli, metropolitana fino a Pozzuoli. Da Pozzuoli Ferrovia Cumana fino a Lucrino o Torregaveta e in autobus Sepsa fino a Bacoli.

Tempo di vendemmia…One Good Year

Pubblicato da aisnapoli il 29 Ago 2009

Iniziano le prime vendemmie…In bocca al lupo a tutti i vigneron! (incrociamo le dita ed ascoltiamo Russell Crowe and The Ordinary Fear Of God - One Good Year Music Video ). Grazie a Lorenza Verrillo per la puntuale segnalazione. (T.L.)

Aiello del Sabato,Fiano Music Festival 28-29-30 Agosto

Pubblicato da aisnapoli il 28 Ago 2009

fiano-music-festival.jpg

Napoli, progetto dell’enoteca regionale. Scontro sul finanziamento di 4,5 milioni

Pubblicato da aisnapoli il 28 Ago 2009

di GERARDO AUSIELLO
cittascienza.jpgNAPOLI (28 agosto) - Quattro milioni e mezzo di euro per dar vita all’enoteca regionale a Città della Scienza. Sono i fondi investiti da Palazzo Santa Lucia nel tentativo di centrare un obiettivo inseguito da tempo: la creazione di un luogo dove valorizzare i vini campani. Per farlo, la giunta presieduta da Antonio Bassolino affida all’ente di Bagnoli - attraverso la delibera 1332 del 31 luglio scorso proposta dall’assessore all’Agricoltura Gianfranco Nappi - «la progettazione definitiva, la realizzazione e la gestione» della struttura. I fondi serviranno per gli studi di fattibilità (500mila euro), il fitto degli spazi necessari (un milione), gli allestimenti (500mila euro), il piano di comunicazione (500mila euro) e ancora il servizio «vino a domicilio» (200mila euro) nonché i costi di gestione per tre anni (un milione e 800mila euro).Contestualmente allo stanziamento delle risorse, l’esecutivo revoca la delibera del 6 agosto 2008 con cui si procedeva all’acquisizione del 50% di «Città del gusto», società composta da Città della Scienza e dal Gambero rosso che si occupa di promuovere attività enogastronomiche e ricreative. «Si demanda a successivi atti, a seguito di ulteriore istruttoria - si legge nel provvedimento - la decisione sull’eventuale acquisizione delle quote».Tramonta definitivamente, inoltre, l’idea di comprare un palazzo in centro da destinare a congressi, eventi e alla stessa enoteca regionale: la giunta era disposta a investire oltre 24 milioni, importo pari al valore dell’ex albergo Universo di piazza Salvo d’Acquisto messo sul mercato.Tuttavia due bandi sono andati deserti e l’operazione non è mai decollata. Da qui la scelta di puntare sulla struttura di Bagnoli. Con quest’iniziativa Bassolino e Nappi investono sulla filiera vitivinicola che viene considerata strategica: «In Campania il valore di questi prodotti ha raggiunto gli 83 milioni di euro, pari al 3% della quota nazionale - è scritto nel progetto allegato alla delibera - Il settore può rappresentare, dunque, un volano di sviluppo per il territorio».Ma l’operazione non convince gli imprenditori dell’associazione «Napolipuntoacapo»: «Si tratta dell’ennesimo spreco di risorse - tuona Sergio Fedele - Mesi fa denunciammo la stessa operazione che si ripete ciclicamente e cioè risorse affidate direttamente a Città della Scienza per compiti lontanissimi da quelli previsti dal suo statuto: prima l’inventario degli immobili regionali e ora il vino». «Sarebbe stato più utile assegnare questo compito al mondo dell’impresa che avrebbe certamente saputo curare in maniera più opportuna la promozione» insiste Ninni De Santis.Immediata la replica dell’assessore Nappi: «È un provvedimento importante che consente di dare finalmente concretezza all’idea di un’enoteca regionale anche con due articolazioni provinciali. Nella mission di Città della Scienza ci sono la promozione e la valorizzazione dei territori del gusto e a questo fine l’ente di Bagnoli ha già realizzato con Gambero Rosso una società specifica. I gestori delle enoteche saranno inoltre selezionati sulla base di gare con procedure di evidenza pubblica nel più rigoroso e ovvio rispetto della legge. Davvero non vedo come, dove e per cosa si possa aprire una polemica quando si fa un passo in avanti in chiave internazionale per valorizzare una delle eccellenze del sistema culturale, oltre che economico, campano: il vino».Dello stesso avviso i presidenti delle commissioni Attività produttive Giuseppe Sarnataro e Agricoltura Sebastiano Sorrentino: «Al di là delle polemiche fuori luogo, ci troviamo di fronte a un progetto utile che può portare nuovi vantaggi alla nostra regione in questo settore, come peraltro auspicato dagli imprenditori del comparto. Siamo comunque disponibili a un confronto nel merito per spiegare agli scettici le motivazioni alla base dell’iniziativa».
Fonte: Il Mattino on line

Che il vino sia un formidabile strumento per la conoscenza e la promozione del territorio è ormai un dato di fatto. L’Enoteca Regionale (di cui si parla da anni…speriamo che stavolta sia quella buona!) è, in questo senso, una straordinaria opportunità non solo per il comparto del vino ma per tutta la filiera enogastronomica, turistica ed agricola ( settori talmente intrecciati da poter essere considerati un unicum). Attendiamo fiduciosi auspicando che l’Ais Campania  possa essere coinvolta in quest’iniziativa al fine di contribuire con la propria professionalità e competenza alla valorizzazione del vino campano con tutto ciò che ne consegue…(T.L.)

L’Estate sta finendo…

Pubblicato da aisnapoli il 27 Ago 2009

L’Estate sta finendo…cantavano i mitici Righeira negli anni 80: Il caldo purtroppo no…anche se è giunta l’ora di tornare al “lavoro”…Wine in Progress! (T.L.)
Però prima godiamoci almeno solo”virtualmente” gli ultimi momenti di relax grazie a Giuseppe Minniti che ha immortalato due goduriosi aperitivi gourmet (per la serie”cos’altro vuoi dalla vita?” ) serviti sulla splendida terrazza a picco sul mare del Relais Blu di Massalubrense - Chef Christoph Bob

Al via i “Mercati dei Contadini” nelle piazze di Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 27 Ago 2009

mercato-contadino-banner.jpgLa II e la V Municipalità del Comune di Napoli, con la collaborazione dell’Assessorato Agricoltura della Regione Campania, nell’ambito del progetto HiTeQ – Territorio e Qualità. Napoli e il Mercatino delle Produzioni Campane di Qualità organizzano il “Mercato del Contadino”.Tra agosto 2009 e aprile 2010 sono previsti 32 appuntamenti nelle piazze di Napoli per promuovere i prodotti tipici campani. Non solo DOP e DOPG: un’attenzione particolare sarà infatti rivolta al settore dell’agricoltura biologica e a quello dell’artigianato locale. L’obiettivo è creare un circolo virtuoso tra produttori, distributori e consumatori dei prodotti tipici campani attraverso la vendita diretta su piazza. I mercati saranno suddivisi tra Piazza Dante e Piazza Quattro Giornate. Queste piazze, tra l’altro, saranno raggiungibili attraverso la metropolitana collinare e permetteranno di evitare l’utilizzo di auto con conseguente, ulteriore attenzione per l’ambiente. Tra le iniziative correlate, l’intenzione di aumentare considerevolmente la presenza dei prodotti DOP e DOPG all’interno della grande distribuzione e la volontà di introdurre una sorta di bollino di qualità per gli esercizi commerciali che proporranno almeno il 20% di quelli locali, in particolare del settore agricolo e artigianale.

Di seguito sedi, date e orari degli appuntamenti:

Piazza Dante

27 agosto; 10 e 24 settembre: ore 18-22.

11 e 25 ottobre; 8 e 22 novembre; 6 e 20 dicembre; 3,17 e 31 gennaio; 14 e 28 febbraio; 14 e 28 marzo: ore 08,30-14.

Piazza Quattro Giornate

3 e 17 settembre: ore 18-22.

4 e 18 ottobre; 1,15 e 29 novembre; 13 e 27 dicembre; 14 e 24 gennaio; 7 e 21 febbraio; 7 e 21 marzo; 4 aprile: ore 08,30-14

Frammichè, le stelle e i legumi di Caria

Pubblicato da admin il 26 Ago 2009

di Franco De Luca

C’è un triangolo di terra che sporge in fondo alla Calabria, il triangolo isoscele della provincia di Vibo Valentia che ha per estremi di base Pizzo Calabro e Rosarno e come vertice in mezzo al mare il luogo continentale più vicino alle isole Eolie, Capo Vaticano. Questo curioso bernoccolo dello “stivale” presenta un clima assolutamente particolare, direi quasi equatoriale, esso è infatti caratterizzato da precipitazioni molto copiose nella stagione invernale e praticamente nulle da maggio a novembre. I terreni sono arenari, friabili, porosi ed il cocktail clima-terra rende il suolo franoso ed instabile. Ogni anno a Tropea manca un pezzo, in viaggio sulla Salerno-Reggio c’è sempre tanto tempo per giocare ed è divertente chiedersi “chissà se troviamo ancora la casa…”, le indicazioni non dovrebbero indicare TROPEA bensì TROPEA?.

Tuttavia, questa composizione pedo-climatica tanto particolare rappresenta l’habitat ideale di alcune specie botaniche, come il Ficus Benjamin e Magnolioides. Se ne vedono in giro degli esemplari straordinari, alcuni addirittura di oltre 100 anni, con la caratteristica chioma che si sviluppa in orizzontale e dalla quale nascono delle appendici frondose che scendono verso la terra provando a ricongiungersi al suolo per soddisfare esigenze di sostegno ed alimentazione, creando così nuove radici e generando dei “tronchi” paralleli e delle meravigliose gallerie vegetali (sono presenti in realtà in tutto il sud, tra gli esemplari più belli ricordiamo quello nel duomo di Monreale ed il plurisecolare dell’orto botanico di Palermo (foto), uno di età più giovane vegeta presso i giardini del Palazzo Reale a Napoli). Inoltre abbiamo, tra la flora edibile, che a noi più interessa, i fichi d’India di Capo Vaticano, la cipolla di Tropea, la patata di Mesiano, il porcino nero di Arena e di Dasà e gli spettacolari legumi di Caria.

I legumi di Caria sono in realtà soltanto fagioli e ceci, in questa zona infatti non sono invece di grande qualità le lenticchie o i piselli, adatti a terreni maggiormente umidi e compatti. Essi hanno sempre rappresentato una parte fondamentale del bottino da portare a Napoli a fine vacanza da parte della mia famiglia, insieme al peperoncino, alla ‘nduja di Spilinga, all’amaro del capo, alla citata cipolla ed alla melanzana tunisina (che però adesso si trova ovunque). Per capire bene la particolarità di questi legumi cominciamo col dire due parole sugli “ortaggi a seme” in generale. Noi italiani li conosciamo bene perché ne consumiamo un bel po’ . Essi, insieme alla carne, costituivano cibo quasi esclusivo in Europa nei tempi antecedenti la scoperta dell’America, prima cioè che arrivassero i pomodori, le melanzane, i peperoni ecc… Attualmente rappresentano, in ogni caso, tra gli alimenti fondamentali della “dieta mediterranea”. Bisogna però ricordare che tutti i legumi, senza alcuna eccezione ma in misura assai diversa, contengono sostanze antinutrizionali di natura tuttavia termolabile, che si possono cioè eliminare con la cottura, questa è la ragione per cui soltanto alcune tipologie possono consumarsi fresche o addirittura crude (piselli, fave, ecc.) mentre per la maggior parte e consigliabile l’essicazione. I legumi secchi presentano un quadro nutritivo molto interessante: in media abbiamo dal 30 al 50% di zuccheri , dal 2 al 18% di grassi (solo l’arachide rappresenta un picco del 45%), dal 15 al 30% di proteine e dal 2 al 6% di ceneri (fosforo, potassio ecc.), oltre a vitamine varie, un po’ d’acqua e molta fibra. Insomma, possiamo dire che i legumi, consumati insieme ai cereali, rappresentano un alimento quanto mai completo, oltre che equilibrato e gustosissimo, l’importante è che essi siano di buona qualità. Abbiamo detto la parola magica: “qualità”, ma quand’è che un legume è di qualità? Perché le lenticchie di Castelluccio o di Altamura o quelle di Mormanno sono migliori delle altre? Ed i piselli di Miradolo? Cos’hanno di speciale i fagioli di Sorama, o quelli di Sarconi? Per rispondere a questa domanda non c’è testo migliore dell’esperienza di uno chef, uno che oltre a conoscere il territorio ci possa spiegare le ragioni che possono nascere in cucina per scegliere una tipologia piuttosto che un’altra. Io ne ho trovato uno assai speciale che vi presento adesso… ma non è stato affatto facile. Continue Reading »

Caccia al Giallo a Oppida Aminea con Ais Napoli e Benevento

Pubblicato da aisnapoli il 25 Ago 2009

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS Delegazioni di Benevento e Napoli

“CACCIA AL GIALLO A OPPIDA AMINEA”

Venerdi 4 Settembre ore 17.30, Contrada Cancelleria, Benevento

Ticket di partecipazione euro 10
(comprensivo di bicchiere con tasca)
Penotazione obbligatoria ed impegnativa
Si raccomanda la puntualità.

Info e Prenotazioni: vaborzi@tin.it 338.3235047
tommasoluongo@yahoo.it
335.6790897

tesoro2.gifUna caccia al tesoro “open air” che si snoda attraverso un percorso in vigna tra i filari della Tenuta Oppida Aminea dell’azienda agricola Fratelli Muratori.Un viaggio allo scoperta delle varietà gialle allevate nel vigneto didattico dell’azienda sannita. I partecipanti divisi per gruppi si contenderanno l’agognato premio finale sfidandosi in un percorso ad indizi che metterà alla prova la loro conoscenza delle varietà bianche della Campania Felix . Sapete riconoscere osservando un grappolo la differenza tra il Fiano e il Greco…ed avete mai visto un Moscato di Baselice da vicino…? Allora caccia al tesoro sia! Sarà una splendida occasione per approfondire in modo divertente e curioso la ricchezza del patrimonio ampelografico campano!
I cacciatori poi, tutti assieme, si ritroveranno in Località Eremita nello spazio adiacente alla cantina di vinificazione per ristorarsi dalle fatiche della sfida all’insegna del giallo e concludere degnamente la serata con la premiazione e con una golosa grigliata di carne innaffiata dai vini dell’Arcipelago Muratori…

Bentornati! Vi aspettiamo.

Maria Grazia De Luca e Tommaso Luongo
Delegati Ais Benevento e Napoli

Per raggiungere Contrada Cancelleria consulta la Cartina in allegato

Cohiba Siglo VI, Rhum, Bollicine e Immanuel Kant

Pubblicato da aisnapoli il 23 Ago 2009

Di Tommaso Luongo

cohiba-siglo-vi.gifUna sera di fine estate rinfrescata da un’esile soffio di maestrale, ed i postumi sonnacchiosi di un’abbondante grigliata (della serie “No Colesterolo, no Party”) accompagnata da un esuberante Cannonau, il Tenores 2005 di Alessandro Dettori sono il miglior viatico per gustare con tutta calma un Cohiba Siglo VI della Linea 1492, ultimo nato della prestigiosa casa habanera. Una vitola decisamente oversize con i suoi 150 mm x 20,64 mm.…le dimensioni richiedono un tempo di fumata di almeno 90 minuti, da affrontare con pazienza e dedizione. Caratteristiche queste che, assieme ad un elevato valore commerciale (siamo sopra i venti euro) ne fanno un sigaro destinato ad occasioni speciali, o che dobbiamo necessariamente far diventare speciali, per goderci in tutto relax questo poderoso cañonazo  di Cohiba.
L’analisi a crudo rivela un vestito di un luminoso colorado dai riflessi dorati, una capa tesa ed uniforme dalla perfetta fattura; al naso nuances di fieno e cuoio. Due o tre colpi di Dupont a debita distanza dal piede, ed il braciere incandescente riverbera di luce. Fin dall’esordio il tiraggio è eccellente, la fumata è senza il minimo sforzo e suggerisce un ritmo lento e disteso. Il puff è pieno e soffice allo stesso tempo: una fumosa carezza per il palato che resta per tutto il primo terzo un dolce sussurro di miele ed agrumi. Nella parte centrale gli aromi si intensificano e spostano gradualmente la palette aromatica su tonalità di spezie e di caffelatte confermando un’eccellente armonia della ligada. La cavità orale inizia a scaldarsi…un sorso di corroborante acqua fresca e siamo pronti per sorseggiare un Rhum Agricole La Mauny AOC Martinica. Ambra antico nel bicchiere. Una snasata appena sopra e le narici sono investite da una nota pungente di ananas, un po’ sopra le righe. Con l’aumentare della temperatura si fanno strada banana e frutta secca e subito dopo vaniglia e noce moscata. La texture inizialmente grassa e burrosa diventa a centro bocca improvvisamente spigolosa, ed appare eccessiva la secchezza delle fauci innescata da una pervasiva percezione di legno di quercia. Non sembra un abbinamento particolarmente riuscito…ma forse possiamo ancora rimediare: uno scampolo di Cuvée Prestige Rosè di Cadel Bosco, che riposava solitario in frigo ci consente “un’inversione ad u” e le papille gustative, rinfrancate dal fine perlage, annuiscono e ringraziano! Possiamo allora continuare ad osservare la perfetta tenuta della cenere, estremamente solida e compatta, ed apprezzare la straordinaria evoluzione aromatica nel finale ricco di spunti terrosi e vegetali. La saliva ha ormai catturato l’intima essenza del Siglo VI e prolunga il piacere della persistenza post-fumata, stimolando interessanti elucubrazioni filosofiche mentre ammiriamo il cielo stellato sopra di noi©…(per la morale dentro di noi aspettiamo di tornare dalle vacanze…) (©copyright Kant)

Biodivino in Campania: l’intervento di Nicola Venditti

Pubblicato da aisnapoli il 22 Ago 2009

Quello dei vini da uve biologiche è un settore che non ha conosciuto flessioni. Anzi, anno dopo anno la qualità organolettica dei vini biologici cresce e conquista i consumatori. Pubblichiamo (tratto da You Tube) l’intervento del dott. Nicola Venditti durante la tavola rotonda che si è tenuta nell’ambito della I° Edizione della Rassegna Biodivino in Campania (qui) svoltasi a  Villa Signorini il 15 Giugno 2009 grazie all’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania  in collaborazione con l’Associazione Città del Bio e l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica.

Il Programma ufficiale della Festa del vino di Castelvenere 28-29-30 Agosto

Pubblicato da aisnapoli il 21 Ago 2009

castelvenere_grandi_vini2009.jpg 

IL PROGRAMMA UFFICIALE

VENERDÌ 28 AGOSTO

Ore 10.00 – Enoteca Comunale

Banco d’assaggio ‘Sannio da scoprire’ – Concorso enologico:Barbera del Sannio,Piedirosso e Coda di Volpe – Presidente della commissione Nicola Matarazzo

Ore 12.30 – Ristorante Kresios

‘Quanti volti sanniti ha la Falanghina?’ - Degustazione sperimentale con l’enologo Enzo Mercurio, Luciano Pignataro e Nicola Matarazzo

Ore 18.00 – Chiostro di piazza Municipio

‘Le Piccole Vigne’ presentano: ‘Un viaggio rosso 2004/1998 - Verticale di Taurasi di Contrade di Taurasi’ condotta da Mauro Erro con Tommaso Luongo (delegato Ais Napoli), Antonio Paolini (giornalista de ‘Il Messaggero’) e Maurizio De Simone (enologo)

Dalle 20.00 – Piazza San Barbato

Degustazione dei vini delle cantine del Comune più vitato della Campania

Degustazione de ‘I Grandi Vini dalle Piccole Vigne’ - Da un’idea di Luciano Pignataro - coordinamento tecnico e scientifico di Mauro Erro (enoteca DiVinoinVigna, Napoli)

Banco d’assaggio ‘Sannio da scoprire’ – Degustazione dei vini in concorso: Coda di volpe (a cura del Tintori Winebar)

Dalle 20.00 – Piazza dei Caduti e via Roma

Degustazione dei prodotti tipici sanniti – Esposizione artigianato locale

Ore 21.00 – Anfiteatro comunale

Spettacolo musicale: ‘L’epoca della Piedigrotta’ Continue Reading »

Torrecuso (Bn): Il 4, 5 e 6 settembre arriva VinEstate

Pubblicato da aisnapoli il 19 Ago 2009

vinestate2.jpgTrentacinquesimo appuntamento per VinEstate, la festa dedicata all’Aglianico del Taburno in programma il 4, 5 e 6 settembre prossimi a Torrecuso (Benevento). La rassegna, fra le più attese nel panorama delle manifestazioni enologiche campane, è tesa alla scoperta di prodotti che mettono in primo piano la cultura del vino e del territorio del Taburno,dove l’Aglianico trova la sua massima espressione. VinEstate è organizzata dal comitato VinEstate, in collaborazione con ilcomune di Torrecuso ed il patrocinio di: Provincia di Benevento, Camera di Commercio di Benevento, l’Associazione Aglianico del Taburno, l’Associazione culturale Taburno - Camposauro, l’Università degli Studi del Sannio, Regione Campania, Pro Loco di Torrecuso, l’Associazione O.T.E.T. e la Scuola del Gusto. Venti le aziende vitivinicole in vetrina: Cantina del Taburno, Cantine Iannella Antonio, Cantine Tora, Caputalbus, Cav. Mennato Falluto, Fattoria La Rivolta, Fontanavecchia, I Colli del Sannio, Il Poggio, “La Dormiente” di Ariano Agnese, Masseria Frattasi, Nifo Sarrapochiello, Ocone - Agricola Del Monte, Ocone Giovanni, Taburni Domus, Terre d’ Aglianico, Terre Longobarde, Torre a Oriente, Torre dei Chiusi e Torre del Pagus. Per la tre giorni è stato varato un fitto programma che prevede: mercato, convegni e laboratori sensoriali. L’apertura degli stand espositivi e di degustazione, per tutte e tre le serate, è fissata alle ore 18. Sabato 5 settembre, alle ore 20,30, si terrà l’Asta dei Vini, condotta da Marco Sabellico; mentre, domenica dalle ore 9 alle 13, sarà allestito Mercato del Taburno, che riguarderà il vino e la cultura delle comunità del Taburno. Due, invece, i momenti di approfondimento. Sabato 5, alle ore 19, toccherà al talk show dal tema “In salute con il vino e con la vite“, con gli interventi di: Marco Sabellico, Marco Palma, Rino Genovese, Livia Iaccarino, Giovanni Antonio Cutillo, Rosanna Cancellieri, Gerardo Antelmo, Nunzia De Girolamo e Sandra Lonardo Mastella.Domenica 6, alle ore 10,30, invece, i fari saranno puntati su “Vino e modelli di consumo responsabili e consapevoli: vietato vietare“, con le relazioni di: Luciano Pignataro, Giuseppe Marotta, Alberto Bertelli, Giovanni Antonio Cutillo, Nicola Formichella, Francesco Massaro, Gennaro Masiello e Ettore Varricchio; l’incontro sarà coordinato da Federica De Vizia. Per quanto concerne i laboratori sensoriali si partirà venerdì 4 alle ore 19 con “Paglierino&dorato“, in collaborazione con FISAR Benevento; mentre, sabato 5, alla stessa ora, toccherà a “Rubino&granato“, in collaborazione con AIS Benevento. Entrambe le iniziative rappresenteranno un viaggio attraverso i colori, i profumi e i sapori dei vini del Taburno. Domenica 6, infine, alle ore 19, sarà la volta di “Rosso&rossa“, in collaborazione con Slow Food Taburno e il Tasso del Taburno, per un abbinamento che vede protagonisti i rosso dell’Aglianico e la carne rossa di razza marchigiana. Completano il cartellone gli appuntamenti a tavola, alla scoperta della cucina locale in collaborazione con l’associazione O.T.E.T. (Operatori del turismo enogastronomico di Torrecuso) ed il Master Aglianico del Taburno, competizione sensoriale dei vini Aglianico in programma a novembre prossimo e riservata ai professionisti del settore. Altre informazioni possono essere acquisite dal sito internet
www.comune.torrecuso.bn.it, oppure telefonando allo 0824 889719.

Sandro Tacinelli
ufficio stampa: VinEstate 2009
mob. 3392073143 - sandrotacinelli@tin.it

Fiera Enologica di Taurasi: il parere degli organizzatori

Pubblicato da aisnapoli il 17 Ago 2009

intervista.jpgQualcuno direbbe “Passato il santo, passata la festa” ma Barbara Brandoli e Luigi Metropoli di Divino scrivere e Luciano Pignataro la pensano diversamente ed hanno il merito (non comune, nda) di continuare a seguire con tenacia la notizia della incomprensibile soppressione della Fiera Enologica di Taurasi…Noi li seguiamo e li sosteniamo in questa battaglia! Copiamo ed incolliamo di seguito l’intervista ad Antonio Tranfaglia, presidente della Pro Loco di Taurasi. (T.L.)

Prima di pubblicare le risposte dei giornalisti intervistati, diamo spazio al punto di vista del presidente della Pro Loco di Taurasi: Gentile Tranfaglia,
come già anticipato da Barbara Brandoli via telefono, inviamo un’intervista da sottoporle relativa alla vicenda che ha portatoall’annullamento della fiera enologica di Taurasi. Abbiamo inviato domande parzialmente personalizzate a diversi giornalisti del settore, campani e non, per un parere.Riteniamo opportuno ascoltare anche chi è organizzatore della fiera. Di seguito l’intervista:

Secondo il suo parere, già espresso in altre sedi, sul banco degli imputati per quanto riguarda l’annullamento di diverse sagre e fiere enogastronomiche c’è la legge 88 del 7 luglio. Eppure la risoluzione 69837, appositamente emanata per salvare fiere e sagre e per limitare gli effetti di tale legge, sembra non avere sortito effetti. Quali sono gli ostacoli che pone?
A.T: Pervenuta la risoluzione Ministeriale, contattati per il tramite del rappresentante dell’ Unpli provinciale le autorità competenti addetto alla vigilanza e all’ordine pubblico hanno chiaramente detto che il divieto della legge èra chiara e che tutto il resto era interpretazione e che loro avrebbero fatto applicare alla lettera la legge.

Quali sono i margini di intervento per un’associazione come la Pro Loco e per un’amministrazione locale, riguardo alla discussa legge?

A.T: Le Pro Loco avrebbe potuto organizzare la manifestazione col divieto alla somministrazione del vino è evidente che una fiera enologica senza unalibera somministrazione del vino non ha ragione di esistere.L’amministrazione locale avrebbe potuto emettere ordinanze o provvedimenti per ovviare al divieto ma sarebbe stato necessaria un’azione concordata con gli organi di vigilanza che per il motivo di cui nella prima risposta pare che non abbiano incoraggiato un colloqui collaborativo.

Vinalia nel Sannio si è svolta regolarmente, come tutti gli anni. Il sindaco di Taurasi sostiene però che si tratta di un evento di natura diversa. Dove risiede la diversità? Perché Vinalia si fa e la Fiera Enologica di Taurasi no?

A.T: Su Vinalia, no posso rispondere su una affermazione del sindaco al quale andrebbe rivolta la domanda. La Fiera enologica nella sua organizzazione tipo prevede la somministrazione del vino direttamente daglistand della pro loco e delle cantine e non solo degustazioni.

Lei sostiene che in fondo si tratta di una fiera di paese, limitata al locale. Se anche così fosse, vi siete posti il problema di quali sono le sorti del Taurasi dopo l’annullamento della fiera? E quelle dei produttori che hanno aderito, in particolare i più piccoli?

A.T: La domanda andrebbe posta a chi ha approvato la norma; andrebbe posta a chi non ha approvato in tempi rapidi un emendamento. Andrebbe posta anche la domanda alle autorità competenti al controllo che non hanno dimostrato alcuna apertura ad un dialogo sull’interpretazione della norma. La popolazione di Taurasi e tutti i produttori di vino non chè il sottoscritto e la Pro Loco sapranno superare questo momento di crisi riproponendo iniziative volte alla promozione del nostro prodotto e del nostro paese.

Ringraziamo il prsidente della Pro Loco di Taurasi Sig. Antonio Tranfaglia per la sua disponibilità.

(intervista a cura di Barbara Brandoli e Luigi Metropoli, Ass. Culturale Divino Scrivere)

Ricordiamo inoltre che noi di Divino Scrivere assieme al giornalista Luciano Pignataro, siamo promotori della raccolta firme a difesa della Fiera Enologica di Taurasi. Chi vuole leggere la petizione la può trovare qui:

http://www.firmiamo.it/difendiamolafieraenologicaditaurasi

Salsiccia e Dintorni

Pubblicato da aisnapoli il 17 Ago 2009

Di Raffaele Bracale
sagra-salsicce.jpgIl clima, molto probabilmente, non è tra i più adatti, ma come si fa a resistere ad uno dei cult della gastronomia partenopea? Dalla tradizionale versione con i friarielli, immancabili compagni di merende, all’ irresistibile “Birra e Salsicce” , celebre tormentone di Totò Sciecco (qui) : ogni occasione è buona per una gustare una salsiccia come Dio comanda! (T.L.)
Stavolta invito tutti i lettori a leccarsi con me le dita; intendo, infatti parlare di uno squisitissimo alimento e cioè della salsiccia famosissimo insaccato di carne e grasso di maiale tritati sottilmente, addizionati di varie spezie, impastati ed insaccati appunto in un budello piú o meno grosso (seconda il tipo di salsiccia che se ne vuole ottenere) del medesimo maiale o talvolta d’agnello e può esser consumato crudo (seccato ed affumicato) o cotto (fritto o in umido); la salsiccia è preparata e venduta o in un unico pezzo di budello lungo circa 60 o 70 cm. o – piú spesso – tale lungo pezzo è suddiviso, mediante legatura in tante parti dette rocchi che risultano alti all’incirca 5 o 6 cm. cadauno;salsiccia etimologicamente pare risultare forse da un incrocio con l’aggettivo latino salsus/a ‘salato/a’ e la voce popolare ciccia (che può esser sincope di carniccia) = carne;rocchio di cui rocchi è il plurale è in primis un blocco di pietra di forma cilindrica che compone il fusto di una colonna e poi estensivamente un pezzo cilindrico di qualcosa: un rocchio di salsiccia, ogni porzione compresa fra due nodi; un rocchio di carne, un pezzo di carne magra, senza osso. etimologicamente rocchio è un derivato del lat. rotulu(m) ‘rotolo’In lingua napoletana salsiccia si rende con la voce saciccia che non è un adattamento corruttivo della voce italiana, ma etimologicamente deriva da un tardo lat. salsicia, neutro pl.inteso poi femminile , incrocio di salsus ’salato’ e insicia ‘polpetta’, deriv. di insecare ‘tagliare’;la voce rocchio come porzione compresa fra due nodi, si rende in napoletano con il termine capo/a (‘nu capo o ‘na capa ‘e saciccia) con derivazione dal basso latino capum per il classico caput =capo poi che, a mano a mano che i singoli rocchi della salsiccia vengon resecati il successivo risulterà pur sempre in testa, in capo alla lunga salsiccia.Tra i vari tipi di salsiccia da rammentare sono la luganega o lucanica, la cervellata, la nnoglia. Continue Reading »

Siesta cilentana a Valle dell’Angelo

Pubblicato da aisnapoli il 16 Ago 2009

Le Tradizioni di Ferragosto 3: Le Pere Mastantuono al Cioccolato

Pubblicato da aisnapoli il 15 Ago 2009

Di Alessandro Russo*
pere-al-cioccolato.jpgConcludiamo il ciclo delle ricette tradizionali di Ferragosto in Penisola Sorrentina, con la variante dolce delle Pere Mastantantuono che le vede farcite di Ricotta e Cioccolato.Un altro piatto tipico per la “festa dell’Assunta” con forti sapori di tradizione, gusto e golosità.Passiamo alla ricetta. (Una trilogia del gusto e della memoria…Ringraziamo Alessandro per la disponibilità T.L.)

Ingredienti:
N. 10 pere mastantuono;
300g ricotta di vaccino;
100/150g di pasta cacao al 70% o in alternativa cacao in polvere;
100g di amaretti;
30 g di pinoli;
300g di cioccolata per copertura;
un pò di cannella, zucchero q.b., 1l vino bianco e qualche chiodo di garofano.

Procedimento:Tagliare le pere nella parte alta in modo da creare un cappello con lo stelo, svuotarle conservando un buon spessore e mettendo la polpa a parte.In una ciotola d’acciaio preparare la farcitura con la ricotta,la pasta cacao, i pinoli,gli amaretti sbriciolati e la polpa di pere conservata. Amalgamare bene il tutto e farcire le pere sino ad un livello quasi raso. Versare il vino in una teglia alta, aggiungere lo zucchero e i chiodi di garofano, sistemarci le pere farcite e cuocere in forno a 180°C per circa 2 ore, fin quando il vino non si sia ridotto ed abbia formato un fondo denso.Servire comprendo le pere del suddetto fondo e guarnendo con una salsa di cioccolata fondente.Una vera gioia del palato.

*Sommelier de Le Tre Arcate

Buon Ferragosto 2009!

Pubblicato da aisnapoli il 15 Ago 2009

ferragosto.jpg

Buon Ferragosto…a tutti!

Le Tradizioni di Ferragosto 2: le Melanzane al Cioccolato

Pubblicato da aisnapoli il 15 Ago 2009

Di Alessandro Russo*

melanzane-al-cioccolato.jpgDopo la ricetta delle Pere Mastantuono Imbottite, voglio illustrarVi un’altra ricetta tipica del ferragosto in Penisola Sorrentina: Le Melanzane al Cioccolato. Sempre realizzate dal mio babbo Luciano Russo, pasticciere da decenni, sicuramente non rappresentano una novità, ma hanno una particolarità, trasmessagli, come ci racconta, dai vecchi maestri pasticcieri che gli hanno “imparato il mestiere”.Tale particolarità consiste nella cottura delle melanzane, le quali vengono lessate in acqua, zucchero e un pò di limone invece di essere fritte. Il risultato è un piatto più leggero, con la melanzana più armoniosa alla farcitura.Vi illustro la ricetta per 10 persone.

N. 5 melanzane di forma regolare;
300g ricotta di vaccino;
100/150g di pasta cacao al 70%o in alternativa cacao in polvere;
100g di amaretti;
30 g di pinoli;
300g di cioccolata per copertura;
un pò di cannella, zucchero q.b., 2/3 limoni, un pizzico di sale.

Procedimento:Tagliare le melanzane a metà e lessarle in acqua, zucchero, limone ed un pizzico di sale. Raffreddarle su di una carta assorbente e poi spolparle rimanendo una barchetta di buon spessore e conservando la polpa. In una ciotola d’acciaio preparare la farcitura con la ricotta,la pasta cacao, i pinoli,gli amaretti sbriciolati el a polpa di melanzane conservata. Amalgamare bene il tutto e farcire le melanzane sino ad un livello quasi raso.A questo punto sciogliere la copertura di cioccolato a bagnomaria e con un pennelo glassare le melanzane e aggiungere un pizzico di zucchero e cannella.

Gustiamole assieme ad un bicchiere di Pozzillo 2007 di Masseria Parisi, un “grande vino da piccole vigne” raccontato qui da Mauro Erro sul wineblog di Luciano Pignataro. (T.L.)

Altra ricetta da provare!
Bella all’occhio, al naso, al palato..e alla memoria.
Buon Ferragosto.

*sommelier de Le Tre Arcate

Coniglio porchettato con focaccia integrale,fagiolini e pomodorini secchi: la proposta del Mavian

Pubblicato da aisnapoli il 14 Ago 2009

Ingredienti x 6 persone
1 Coniglio
100 gr. Lardo di cinghiale
300 gr. Fagiolini
180 gr. Pomodorini secchi
Pepe q.b.
Olio Extravergine d’oliva q.b.
Riduzione d’aceto balsamico
Rosmarino q.b.
Sale q.b.

Procedimento: Dissossare il coniglio per intero, farcirlo con le fettine di lardo di cinghiale tagliate sottili, aggiungere sale, pepe e rosmarino. Arrotolare il coniglio chiudendolo con spago alimentare, rosolarlo in una padella con un filo d’olio extravergine d’oliva. Far cuocere sottovuoto a 65° a bagnomaria per sette ore.Tagliare a rondelle il coniglio adagiarlo su un letto di fagiolini e pomodorini conditi con olio extravergine e un pizzico di sale.Decorare con Riduzione d’aceto balsamico e foccaccia integrale. (nello slidehow il procedimento step by step…)

Vino in abbinamento consigliato da Francesca Martusciello:
Pétale de Rose , prodotto da Madame Régine Simile all’interno della sua tenuta Château De L’Evêque, nasce da otto differenti vitigni tra i quali spiaccano: Cinasault, Grenache e Syrah. Colore tipicamente provenzale un rosa caldo e avvolgente , abbinamento cromatico con il coniglio, all’olfatto erbe mediterranee, rosa, sentori di pepe bianco accompagnano nei profumi questa preparazione. In bocca presenta una buona freschezza e acidità che va a bilanciare la morbidezza del coniglio.
Chef: Emanuele Mongillo
Pizzaiolo : Silvestro De Cristofaro

Direttrice di sala e sommelier: Francesca Martusciello
Ristorante Mavian Via Dei Sanniti tel 0824/ 338034
San Giorgio del Sannio
Giorno di chiusura: Lunedì
Aperto tutte le sere Venerdì, Sabato e Domenica anche a pranzo.
Con Specialità pesce.
Ferie dal 2 Al 17 Novembre.

Le Tradizioni di Ferragosto: Le Pere Mastantuono Imbottite

Pubblicato da aisnapoli il 13 Ago 2009

Di Alessandro Russo*
Ho il piacere di illustrare una delle ricette più tipiche del ferragosto in Penisola Sorrentina. Entrambi i miei genitori (Luciano e Lucia Russo, nella foto in slideshow), per me fonte inesauribile alla rivalutazione dei sapori del territorio, ricordano questa ricetta trasmessa da generazioni. La mia mamma ricorda che il nonno non faceva iniziare il pranzo di ferragosto qualora, al centro tavola, non fossero presenti le pere del proprio giardino farcite con la carne magra del macellaio di fiducia..era festa! Il mio babbo, inesorabilmente, nella settimana di ferragosto deve produrre e consumare le pere farcite di carne, le pere al cioccolato e le melanzane al cioccolato (di cui a breve pubblicherò le foto e relativa ricetta, Nda). Tralasciando questi brevi e simpatici cenni storici, passiamo al frutto protagonista della ricetta: La Pera Mastantuono, in dialetto napoletano Pera e’ Mast’Antuono. E’ una particolare varietà di pera con dimensioni molto piccole e rotondeggianti, che vede il massimo della sua produzione nel mese di agosto. Ha una polpa soffice e profumatissima. Attualmente assieme ad altre varietà locali della nostra Penisola, è stata soppiantata, nonostante le ottime qualità organolettiche dei frutti, da cloni con pezzature più grandi, divenendo così un prodotto di rara reperibilità, se non da piccoli contadini locali. Pera eccellente soprattutto per la consistenza e la profumazione.La ricetta prevede le pere svuotate, senza rovinarne i cappelli e farcite con un impasto di macinato magro di manzo, pane, pinoli, parmigiano e pecorino. La cottura avviene in pentola abbastanza alta con passato di pomodoro San Marzano fresco e basilico.Il risultato è un piatto particolare, tipico, agrodolce, con grande armonia di sapori e freschezza estiva, ma soprattutto del territorio.Da provare.

* Sommelier de Le Tre Arcate

Guardia Sanframondi (Bn): Bilancio positivo per la rassegna enogastronomica Vinalia

Pubblicato da aisnapoli il 13 Ago 2009

vinalia2009.jpgE’ tempo di bilanci per Vinalia, la rassegna enogastronomica promossa ed organizzata dal Circolo Viticoltori. E la valutazione non può essere che positiva, visto che ancora una volta l’appuntamento proposto nel centro storico di Guardia Sanframondi (Bn) ha richiamato migliaia di visitatori.Sono stati in tantissimi, infatti, gli eno-gastronauti che hanno partecipato al Percorso del Gusto e fatto capolino fra le diverse aziende per degustare vini, ma anche salumi, oli, formaggi, funghi e gastronomia. Un successo particolare è stato registrato nella serata di chiusura, quella dedicata a Calici di stelle. Nessuno voleva perdere il concerto di Tonino Carotone e Mimmo Epifani, né tanto meno l’atteso brindisi nella notte di San Lorenzo per esprimere un desiderio sotto una fantastica parata pirotecnica.Sul palco di Piazza San Filippo, per un breve saluto, il sindaco di Guardia Sanframondi Nicola Ciarleglio, il presidente de La Guardiense Domizio Pigna, l’assessore alla Cultura della provincia di Benevento Carlo Falato, il presidente della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigiano) Silvio Garofano, il consigliere d’amministrazione di Art Sannio Campania Francesco Antonio Barbato e il presidente del Circolo Viticoltori Annibale Mancinelli. Falato, Garofano e Barbato, tra l’altro, hanno presentato “Mani d’autore: un viaggio nella creatività del bianco“, che s’inserisce in uno dei sei itinerari della Regione Campania, per un’iniziativa che va da luglio a dicembre e con Puccio Corona direttore artistico. Questo il parere di Annibale Mancinelli sull’edizione 2009 di Vinalia: “L’affluenza di pubblico oltre ogni aspettativa testimonia il successo crescente di questa formula di marketing territoriale. E’ questo il risultato di una grande sinergia messa in campo tra gli enti: Comune, Provincia e Camera di Commercio, e aziende e associazioni. Quest’anno, grazie soprattutto alla Camera di commercio ed all’Associazione Italiana Sommelier Campania, abbiamo investito molto nella promozione delle etichette presenti al Percorso del Gusto in modo da far conoscere ancor più non solo i nostri vini, ma anche il territorio che essi rappresentano”.”Motivo di grande soddisfazione - ha aggiunto - è stato il gemellaggio con il comune di Torrecuso per la rassegna VinEstate, in programma dal 4 al 6 settembre prossimo, che segna un primo passo per promuovere i prodotti del Sannio beneventano, con eventi dalla stessa finalità ma di territori diversi, tesi ad accrescerne il prestigio”.

Sandro Tacinelli
ufficio stampa: Vinalia 2009
mob.: 3392073143 - e-mail: sandrotacinelli@tin.it

Calici di Stelle nelle terre del Pallagrello

Pubblicato da aisnapoli il 13 Ago 2009

Di Margherita Rizzuto*

stelle_cadenti.jpgNotte di San Lorenzo, notte di stelle cadenti e di desideri da regalare al cielo…Una serata sulle colline caiatine nella Terra del Pallagrello,a Castel Campagnano, in occasione dell’evento “calici di stelle” del Movimento Turismo del Vino, che ha visto il gemellaggio di due aziende vicine tra loro sia come territorio che come ideologia la Fattoria Selvanova e Terre del Principe .La serata è iniziata con un brindisi di benvenuto in entrambe le aziende con i due pallagrelli bianchi, Fontanavigna 2008 di Terre del Principe e Acquavigna 2006 di Fattoria Selvanova.Ad accogliere gli ospiti e a raccontare la storia e l’origine della favola del pallagrello c’erano presso “Terre del Principe” la padrona di casa Manuela Piancastelli ed Antonio Buono della Fattoria Selvanova, e presso la Fattoria Selvanova,circondati dalla mostra sul Pallagrello, Margherita Rizzuto con Peppe Mancini che ha affascinato gli ospiti con il racconto delle origini delle riscoperta del vitigno “pallarell” La serata è proseguita in Fattoria in attesa che tutti gli altri ospiti di Terre del Principe ci raggiungessero per l’osservazione delle stelle con Giuseppe Munno e Massimo di Cieli sereni, con una visita guidata nei vigneti, in cantina e bottaia accompagnati da Margherita alla scoperta di tanti piccoli segreti del percorso dall’ uva al vino, e ad un avvicinamento all’analisi sensoriale…colori, profumi e gusti. E dopo quest’affascinante tuffo nella filiera della produzione tutti intorno al tavolo come ad una cena di vecchi amici,per degustare Acquavigna 2006 e le prelibatezze dello chef Giacomo, dal crostino di pane di Monteverna con mousse di ricotta e pesto di olive caiazzane, al pecorino di grotta affinato in grotta, il Coccio di Pasta e fagioli con un pizzico di olio piccante, alla grigliata delle stelle e per chiudere anguria d’estate e grappa d’aglianico. E mentre i nostri ospiti con tutte le luci spente iniziavano a cimentarsi nell’osservazione della Luna, di Giove e delle costellazioni estive con i telescopi e le spiegazioni di Cieli Sereni, il “Selvanova exspress” il trenino della fattoria s’incamminava a prendere gli invitati di Peppe e Manuela .A bordo del trenino con stelline luccicanti, e illuminati soltanto da una luna stupenda ci si è incontrati tutti con il naso all’insù alla scoperta del mondo celeste sul Terrazzo della Fattoria. E con un brindisi finale con il Silicata della fattoria Selvanova, Castello delle Femmine e Nebbiolo delle Langhe dei Poderi Luigi Einaudi,presentato dal caro amico Nicola Sorbo, Fiduciario della condotta Slow Food Volturno sempre vicino a tutte le nostre iniziative, son tornate le luci artificiali che ci hanno riportato alla realtà dopo un’ intensa immersione in un mondo fantastico!
Non ci resta che aspettare benvenuta vendemmia per scoprire cosa ci riserveranno le nostre aziende…

*sommelier Fattoria Selvanova

Difendiamo la Fiera Enologica di Taurasi…Firmiamo la Petizione!

Pubblicato da aisnapoli il 12 Ago 2009

fierataurasi.jpgLa Fiera Enologica di Taurasi è stata soppressa dopo undici anni senza alcuna valida giustificazione che non siano meccanismi interni di paese nei quali non vogliamo entrare.Il Taurasi è uno dei più importanti vini rossi italiani, è un patrimonio di tutti i paesi della Docg, degli appassionati e dei consumatori. Aver abolito una festa di popolo è un grave oltraggio alla sensibilità e al coraggio di quanti in questi anni si sono impegnati nella riqualificazione del territorio, impegno tanto più duro perché portato avanti al Sud tra mille difficoltà burocratiche.Chiediamo alla Regione Campania di riconsiderare la gestione del piano di investimenti alla luce della soppressione di una delle manifestazioni enologiche più importanti del Sud e di promuovere un Ente Fiera che gestisca in prima battuta l’evento a partire dal prossimo anno. Invitiamo le associazioni, Slow Food Campania, l’Ais Campania, Go Wine, le organizzazioni di categoria Confagricoltura, Coldiretti e Cia, a prendere posizione contro questo gravissimo episodio che riporta indietro le lancette alla crisi del metanolo.Viva Taurasi, Viva il Taurasi!

PER SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE CLICCA QUI! Le firme raccolte saranno consegnate in occasione della manifestazione “Grandi Vini da Piccole Vigne”, venerdì 28 agosto, Castelvenere (BN)

Luciano Pignataro e Associazione culturale Divino Scrivere:
www.divinoscrivere.wordpress.it
www.lucianopignataro.it

Si fa presto a dire Tarallo!

Pubblicato da aisnapoli il 11 Ago 2009

Di Dan Lerner 

 

 

Per fortuna che viviamo in Italia vien da dire alcune rare, esaltanti volte.
Per fortuna che esistono gli amici, con i quali condividere i piaceri.
Per fortuna che siamo ancora capaci di passione, di curiosità.

6055_1164464682136_1543464641_2011857_5833348_n.jpgUn amico caro e lontano mi ha detto giorni fa “Ti piacciono i taralli?”Ne vado pazzo” dico io. ” ‘Spetta mmo’ ” fa lui. Ieri, anche se Natale è lontano, alla porta un trasportatore pugliese, tre scatoloni, vino, barattoli dalle cui trasparenze emergono cuori di carciofo, peperoni, olive, pomodorini e… taralli, tanti taralli, belli taralli.

“Assaggiasti?” mi chatta lui… e io gli rispondo d’impeto:

Da pazzi. Si possono assaporare come un vino. Complessità e armonia. Ingresso in bocca sontuoso, un’idea di dolce che si allarga in tutta la bocca mentre il delicato salato titilla la punta della lingua. Il profumo del’olio si appoggia sul palato e rincorre le altre sensazioni, che rimbalzano l’una verso l’altra senza fine. La consistenza è originalissima, e anche questa strizza l’occhio alla torta e al pasticcino. Lunghissimi, poi, e mai ti “intoppano”: la farina è il delicato supporto “portatore” di artistiche sensazioni.
Grazie, mai più senza, mai più altri

Del resto dirò poi, della ricerca, della storia, del produttore, della ricetta unica, ma l’entusiasmo va condiviso, o no?

Un pubblico grazie Antonio alla faccia della privacy, prosit, alla tua salute.

A settembre ritorna “Malazè – il cratere del gusto”, la 4ª edizione della festa dell’enogastronomia dei Campi Flegrei

Pubblicato da aisnapoli il 10 Ago 2009

Da venerdì 4 a martedì 15 settembre tutto il territorio flegreo in tavola con vino e piatti tipici. Previste cene in vigna, winetours, convegni, laboratori del gusto, escursioni.Coinvolti ristoranti, cantine, agriturismi, produttori, associazioni.Per tutta la durata di Malazè menu promozionali con prodotti tipici locali in decine di ristoranti.Da venerdì 4 a martedì 15 settembre si svolgerà “Malazè – Il cratere del gusto” la festa dell’enogastronomia nei Campi Flegrei. La manifestazione organizzata dall’associazione “Campi Flegrei a tavola” si propone di utilizzare l’enogastronomia tipica locale come veicolo per richiamare visitatori nei Campi Flegrei, luogo dove la gastronomia, la pesca e i vini affondano le radici nella storia.I Campi Flegrei - zona a nord di Napoli (con i comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida) - fin dall’antichità sono stati annoverati come luoghi ameni dove l’enogastronomia è sempre un’eccellenza. I Campi Flegrei sono al centro di una trasformazione, che vede l’enogastronomia e le risorse archeologiche e ambientali, quale possibili strumenti di sviluppo.“Malazè” coinvolge oltre trenta ristoranti, cantine di produttori di vino. I ristoratori proporranno menù degustazioni con piatti tipici della zona e degustazioni in cantine dei vini d.o.c. locali: “Falanghina” e “Per e’ palummo - Piedirosso”.Ma Malazè è un grande contenitore: previste cene in vigna, winetours, convegni, laboratori del gusto, escursioni.
La manifestazione è organizzata dall’associazione “Campi Flegrei a Tavola” in collaborazione con: Le Strade del Vino Campi Flegrei, Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei, Slow Food Campania, A.I.S. Napoli, C.I.F.I.T., Il Dorso del Delfino e i Ristoratori Flegrei.

Una edizione in grande stile, due settimane piene zeppe di eventi, appuntamenti ed iniziative su e giù per i Campi Flegrei…nell’ambito del ricco programma che trovate qui in dettaglio vi segnaliamo

Malazè e il vino con “La Cantina Amica

Sarà una serata da non perdere, in compagnia dei vignaioli, per conoscere ed apprezzare da vicino chi materialmente il vino lo produce. In questa esperienza sensoriale, sarete accompagnati da esperti sommelier dell’A.I.S. Napoli, che vi guideranno in questo affascinante viaggio nel mondo del vino.

I RISTORANTI E LE CANTINE ADERENTI ALL’INIZIATIVA

mercoledì 9 settembre ore 21,00

Il Brontolone Via A.Artiaco, 20- Pozzuoli - Tel. 0815266510 – Cantina Contrada Salandra

Orizzonte Traversa Panoramica -Monte di Procida Tel. 0818682125 - Cantina Masseria del Borro

Dal Tarantino Via M.Puteolana,20 –Pozzuoli – tel.0815266290 - Cantina Le Vigne di Partenope

Abraxas Via Scalandrone, 15 -Pozzuoli – tel. 0818549347 - Cantina del Mare

L’Approdo Via Solfatara,23 - Pozzuoli tel. 0815263333- Cantina Carputo

Al Chiar di Luna Via Amedeo,28 – Monte di Procida – tel. 0818682424 - Tenute Matilde Zasso

Villa Chiara Via Torre di Cappella, 10 – Bacoli – tel.0818687139 – Cantine Farro

giovedì 10 Settembre ore 21,00

Batis Via lucullo, 101 –Bacoli – Tel. 0818688763 - Cantina Il Ramo D’Oro

Le Sciantose Via Napoli, 55/57- Pozzuoli –Tel. 0815263066 - Cantine Astroni

Vinaria Vino & Sapori Via Monte di Cuma,3 Pozzuoli – Tel. 0818046235 - Cantina Quartum
Cantina dell’Abbazia Via Prov.le Pianura, 4-Pozzuoli Tel.0810815263750 – Cantina Agnanum
Il Capitano Via C.Colombo, 20 - Pozzuoli – Tel. 0815262283 - Cantina La Sibilla

Fattoria del Campiglione Via Vicinale Campana, 4 – Pozzuoli - tel. 0815263733 – Cantine Grotte Sole

La Compagnia del Ragù – Via S.Maria a Cubito, 128 – Giugliano - tel. 0818185804 .Cantina Pietraspaccata

Per Info Costi eprenotazioni serate contattare direttamente i ristoranti aderenti all’iniziativa.

Lunedì 7 settembre ore 19,00 Pozzuoli - Villa di Livia – L’ A.I.S. Napoli

Seminario:La gestione della vite: tra tradizione ed innovazione
A cura dei preparatori d’uva Marco Simonit e Pierpaolo Sirch. La tecnica di potatura per la salvaguardia delle antiche forme di allevamento insostituibile alleato per la biodiversità viticola nel territorio flegreo. Segue degustazione “I Campi Flegrei incontrano il mondo:I vini da uve a piede franco“. ln collaborazione con Ais Napoli , per info e contatti: info@aisnapoli.it

Per informazioni:
www.campiflegreiatavola.it
www.malaze.org

Ritorna il Gran Premio Sagrantino!

Pubblicato da aisnapoli il 06 Ago 2009

granpremiosagrantino.jpgRiparte con la terza edizione l’evento in collaborazione tra Consorzio di Tutela Vini Montefalco e l’Associazione Italiana Sommeliers.Dopo la grande prova del Sagrantino Day International lo scorso 20 Aprile con degustazioni in numerose città italiane e diverse metropoli straniere in contemporanea, i produttori umbri e i sommelier rilanciano un’altra iniziativa di grande valore. Si tratta della terza edizione del Gran Premio del Sagrantino: una sfida professionale tra assaggiatori di vini per aggiudicarsi le borse di studio che il Consorzio ha istituito per sviluppare la conoscenza tecnica dei vini prodotti nell’area di Montefalco: la Docg Sagrantino di Montefalco e la Doc Montefalco Rosso. Sono stati istituiti tre premi per la conoscenza del pregiato vino umbro: Euro 2000 al primo, di Euro 1000 al secondo e di Euro 500 al terzo classificato. I tre “esperti sommelier del Sagrantino” saranno decretati il 18 settembre. Per conoscere tutti i dettagli dell’evento e per partecipare ti invitiamo a scaricare l’allegato Regolamento Gran Premio Sagrantino

Addio alla Fiera Enologica di Taurasi…

Pubblicato da aisnapoli il 06 Ago 2009

fiera-enologica-taurasi.jpgLa XI° Fiera Enologica di Taurasi è stata annullata a causa delle limitazioni della legge n.88/2009! Incredibile ma vero: gli “effetti perversi” della legge che vieta la vendita di alcol. Il classico pasticcio all’italiana! Ad Antonio Tranfaglia, presidente della Pro Loco del comune di Taurasi e all’amico Alessandro Barletta (www.alcampanaro.it) la solidarietà del’Ais Napoli. (T.L.) Non bastano le rassicurazioni del ministero, la fiera enologica di Taurasi alza bandiera bianca. La decisione, maturata nei giorni scorsi, è stata formalizzata e ufficializzata nel pomeriggio di ieri. «La Pro Loco di Taurasi comunica che la 11esima Fiera Enologica, prevista per i giorni 12, 13, 14, 15 e 16 agosto 2009 è stata annullata a seguito delle limitazioni della legge 7/7/2009 n. 88 ed entrata in vigore il 29 luglio 2009», si legge nella nota della Proloco. Il presidente, Antonio Tranfaglia, si dice rammaricato per la cancellazione dell’evento giunto all’undicesima edizione «che ha avuto il merito di contribuire nel corso degli anni alla promozione del Taurasi docg, delle aziende vitivinicole, artigianali, e fatto conoscere il centro storico irpino. E’ un duro colpo all’economia di un piccolo paese in quanto la Fiera era seguita da migliaia di visitatori provenienti anche da fuori regione». A monte dunque, a pochi giorni dall’iniziativa, tutti i preparativi per un appuntamento tra i più sentiti nel campo enologico. Forte delusione in tutto lo staff organizzativo. Il presidente assicura che «l’impegno della Proloco nella promozione del taurasi docg continuerà con altre iniziative». Il caso era esploso alcuni giorni fa, subito il via libera alla contestata legge che aveva scatenato le polemiche delle locali Proloco. Lo scontro sembrava però essersi placato, dopo le rassicurazioni del ministero dello Sviluppo economico che aveva prospettato una risoluzione che sembrava sollevare gli operatori commerciali e le manifestazioni su aree pubbliche dal rispetto della legge che vieta la somministrazione di alcolici. “Gli operatori del commercio su aree pubbliche, sia che esercitino su posteggio isolato o posto all’interno di mercati o fiere, sia che commercializzino i propri prodotti in forma itinerante, potranno tranquillamente continuare ad effettuare la vendita di alcolici in recipienti chiusi, come d’uso”, si legge dalla nota ministeriale diramata nei giorni scorsi. “E anche chi effettua la somministrazione di alcolici su aree pubbliche nell’ambito di manifestazioni quali sagre, feste e riunioni straordinarie di persone in genere, sulla base di autorizzazione temporanea alla somministrazione di alimenti e bevande, non avrà alcun problema a continuare le normali attività di somministrazione degli alcolici”, si leggeva ancora dal testo della risoluzione che raccoglieva le preoccupazioni della Confesercenti che, nelle ultime settimane, aveva lanciato l’allarme circa il rischio che un’erronea interpretazione dell’articolo 23 della legge comunitaria 2008 che potesse comportare un illogico stop alle regolari attività commerciali su aree pubbliche, laddove la ratio della legge non appare essere altra che quella di voler disincentivare la vendita e la somministrazione abusive di bevande alcoliche su aree pubbliche. «Purtroppo non c’era più spazio per trattare ed andare avanti. La nuova legge impedisce di operare tranquillamente, lasciando di fatto i sindaci in mezzo al guado», precisa il presidente dell’Unpli Giuseppe Silvestri. «Quello del ministero era solo un parere che non risolveva nulla. Il divieto di vendita degli alcolici è rigido e ben definito e se un’amministrazione si può permettere il lusso di chiudere un occhio sulla vendita di alcolici in una qualunque sagra, tutto diventa più difficile quando si tratta di una fiera enologica, ideata e realizzata proprio per la vendita del vino. La nostra speranza è che il caso di Taurasi riporti la questione all’ordine del giorno. Se non si mette mano alla legge con modifiche sostanziali, temo - conclude Silvestri - che gli effetti saranno molto dolorosi».

Fonte: Ottop@gine.it

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