Le indagini…la birra in slideshow: primo appuntamento
Pubblicato da aisnapoli il 30 Set 2009
Pubblicato da aisnapoli il 30 Set 2009
È ufficiale, il Falerno del Massico Rosso Vigna Camarato annata 2005 di Villa Matilde conquista i più ambiti riconoscimenti enologici italiani: Tre bicchieri per la Guida ai vini italiani del Gambero Rosso e Cinque Grappoli per la Guida Bibenda dell’Associazione Italiana Sommelier. Il Camarato è un rosso possente, cru dell’azienda di Cellole, prodotto solo nelle annate migliori dalle uve dell’omonimo vigneto, uno dei più vecchi e meglio esposti delle tenute collinari di Villa Matilde. Una conferma importante al lavoro di ricerca e qualità che da anni l’azienda dei fratelli Maria Ida e Salvatore Avallone persegue: è infatti la settima volta che viene assegnato al Camarato questo riconoscimento e la nona in dieci anni che Villa Matilde viene premiata con i Tre bicchieri per la sua produzione. Il terroir del Falerno per la sua complessità (vulcanico, ben esposto e baciato dalle brezze del mare), si conferma dunque terra di eccellenza. Le annate di Camarato di Villa Matilde premiate con i tre Bicchieri del Gambero Rosso nel corso degli anni:Camarato 1995 Camarato 1997 Camarato 1998 Camarato 2000 Camarato 2001 Camarato 2004 Camarato 2005 Consensi e riconoscimenti arrivano anche da Oltreoceano: Wine Advocate di Robert Parker assegna ben 90 punti all’Aglianico 2007 e al Falerno del Massico Bianco 2008, 89 punti alla Falanghina 2008 e 88 punti al Greco di Tufo 2007.
Informazioni e prenotazioniVilla MatildeS.S. Domitiana, 18CAP 81030 Cellole (CE)telefono: +39 0823.932 088www.villamatilde.it Ufficio Stampadipunto studio > Marina Martino081 681505 – 081 0605656 > 3284753999
Pubblicato da aisnapoli il 30 Set 2009
“Essere comunicatori del territorio attraverso una grande azione di marketing territoriale tramite la cultura del vino. Il turismo del vino muove in Italia tre milioni di persone l’anno e ha un valore aggiunto per l’industria turistica”.E’ questo, secondo Vito D’Angelo, presidente dell’Associazione italiana sommelier (Ais) della Basilicata, l’obiettivo del 43° Congresso nazionale che per la prima volta sarà ospitato in Basilicata. Nei giorni scorsi la presentazione dell’evento al dipartimento agricoltura della Regione Basilicata. “Per cinque giorni la Basilicata sarà al centro del panorama enologico italiano - ha detto D’Angelo - con l’arrivo di circa trecento delegati nazionali e internazionali, con un parterre altamente qualificato di ospiti, dal presidente del Consorzio Franciacorta, Maurizio Zanella, a Franco Ricci di Bibenda, dalla famiglia Maschio a Guido Berlucchi. Diversi gli esponenti di settore che avranno l’opportunità di conoscere la nostra terra, ricca di tradizioni, cultura, bellezze paesaggistiche e monumentali e tutta da gustare con i suoi giacimenti enogastronomici. Fitto il programma con tour presso aziende vitivinicole del Vulture e del materano per far conoscere le realtà produttive del territorio e per dare un’azione di sostegno al mondo vitivinicolo per affrontare la sfida della qualità, attraverso la tutela del territorio, ma anche con una comunicazione e una conoscenza sempre più attenta. Ad affascinare gli ospiti saranno i territori con visite naturalistiche ai suggestivi laghi di Monticchio immersi nel verde e in un ambiente incontaminato, per ammirare le bellezze monumentali come il castello Pirro del Balzo e la casa di Orazio a Venosa e ancora un viaggio nel passato nel castello di Melfi e nel Museo archeologico nazionale e nella casa di Giustino Fortunato a Rionero in Vulture, assaporando il fascino dei Sassi di Matera con una passeggiata notturna per godere del patrimonio dell’umanità e un volo dall’alto, sorvolando Pietrapertosa e Castelmezzano sospesi nell’aria e apprezzando un panorama mozzafiato.Tra gli appuntamenti da non perdere la finale “Miglior sommelier d’Italia - Trofeo Guido Berlucchi” in calendario per sabato 3 ottobre a Matera e che si svolgerà nel pomeriggio (ore 15) presso l’auditorium del conservatorio “Duni”, mentre in serata sarà proclamato il vincitore dell’edizione targata 2009. A partecipare alla semifinale anche una lucana, Carmela Santasiero, diventata sommelier nel luglio dell’anno scorso e diplomatasi a giugno di quest’anno a Roma al master di analisi sensoriale.”C’è sempre più la necessità, da parte dei visitatori - ha commentato Gerardo Ferretti, presidente della comunità montana Alta Basento - di portandosi dietro un ricordo del territorio. E quale migliore occasione, se non un’iniziativa di marketing territoriale come questa?”.Fonte Lucanianews24
Pubblicato da aisnapoli il 30 Set 2009
Di Monica Piscitelli
Un incontro tecnico che ha visto la partecipazione di sommelier e addetti al settore al mattino e una cena dedicata all’abbinamento del vino introdotta da una breve presentazione del vitigno. Cosi’ il Riesling Day che, lo scorso 21 settembre, tra l’Enoteca Ciao Vino di Varcaturo e il Ristorante Sud di Quarto ha acceso i riflettori sul grande vitigno tedesco.A guidare gli appassionati, insieme a Tommaso Luongo, delegato dell’Ais Napoli, e Fabrizio Erbaggio, è stato Dick Ten Voorde, non solo responsabile di Vino&Design, azienda leader nell’importazione e distribuzione di questi vini, ma anche un loro appassionato e profondo conoscitore. Ten Voorde, a Sud, mentre in sala arrivava la deliziosa Zuppetta di telline, ricotta e peperoncini verdi che la chef Marianna Vitale ha abbinato allo spumante Metodo Classico che ha aperto le danze, ha spiegato ai presenti come il Riesling sia un vino molto particolare, caratterizzato da acidità viperina ma anche da un sorprendente residuo zuccherino. Due aspetti che trovano, nelle piu’ grandi etichette, un perfetto bilanciamento anche a distanza di 15 o 20 anni, esprimendosi, in questo arco di tempo, in modo sempre nuovo e entusiasmante. Dopo una carrellata sui territori di produzione, sul contributo determinante che l’ardesia dà alle espressioni piu’ autentiche della Mosella, dove i vitigni sono abbarbicati alle sponde del fiume, Ten Voorde è passato a spiegare la sua esperienza in giro per aziende e a spiegare nel dettaglio i modi di classificazione, i termini e le curiosità. “Parla estremamente chiaro - ha detto -una etichetta di Riesling”. Superate le difficoltà linguistiche, si può notare i produttori tedeschi scrivono davvero tutto in etichetta e alcuni, per dare un’indicazione ancora piu’ chiara, con le stelle arrivano perfino a differenziare la qualità delle proprie etichette. Etichette che arrivano a essere anche 150.La serata si è conclusa con la cena che ha offerto la rara occasione di assistere al matrimonio tra piatti di ispirazione decisamente napoletana, ma del tutto reinterpretati, del nuovissimo e promettente locale di Quarto con il grande “vino del freddo”. In degustazione: 2004 Von Schubert Gruenhaus Rieling Sekt Mosel Saar Ruwer (M. Classico); 2003 Rebholz Kastanienbush Riesling Groesses Gewaechs Palz (Secco); 2000 Von Schubert Gba Mosel Saar Ruwer (con residuo zuccherino naturale); Pruem Graacher Himmelreich Riesling Kabinett Mosel Saar Ruwer (con residuo zuccherino naturale) e infine, 2007 Dr. Loosen Blauschiefer Eiwein Mosel (Eiswein).
Foto di Monica Piscitelli Campania che vai
Pubblicato da aisnapoli il 30 Set 2009
Gentile associato/a,
poche ore ci separano dal momento più atteso dell’anno: il “Concorso Miglior Sommelier d’Italia 2009 Trofeo Guido Berlucchi” e il 43° Congresso Nazionale Ais. In attesa di incontrarci in Basilicata, ti informiamo sulle numerose iniziative in programma per i prossimi giorni e che “bollono in pentola”.
Buona lettura.
VITA DELL’ASSOCIAZIONE
Nazionale – Congresso e Concorso Miglior Sommelier: la Basilicata ci aspetta
Vulture e Sassi di Matera accoglieranno i sommelier italiani
Appuntamento dal 30 settembre al 4 ottobre prossimi, in Basilicata per il 43° Congresso Nazionale Ais. La cerimonia di apertura è in programma per il 2 ottobre (ore 11,00) presso il Palazzo Giustino Fortunato di Rionero in Vulture. In programma, gli interventi del Presidente della Regione Basilicata, l’Assessore Regionale all’Agricoltura, dei Presidenti delle Amministrazioni Provinciali di Potenza e di Matera, del Presidente APT, del Sindaco di Rionero in Vulture e dei Sindaci dei Comuni del Vulture.
Nel corso del Congresso, si svolge il Concorso “Miglior Sommelier d’Italia 2009 Trofeo Guido Berlucchi” che vede la sfida tra i piu’ qualificati sommelier italiani. Saranno Salvatore Correale, vincitore del titolo di Miglior sommelier della Campania, Roberto Adduono e Angelo Di Costanzo a difendere i colori campani.
Il programma del 2 ottobre 2009:
Ore 7,00 Ritrovo dei partecipanti a Napoli (Parcheggio Brin )
Ore 8,00 Ritrovo dei partecipanti ad Avellino Ovest
Ore 10,00 Arrivo in Rionero In Vulture (Pz).
Ore 11,00 Cerimonia di apertura 43° Congresso Nazionale Ais presso il Palazzo Giustino Fortunato
Ore 12,30 Trasferimento in pullman a Melfi.
Ore 13,30 (facoltativa su prenotazione) Colazione Lucana con degustazione di Aglianico del Vulture DOC, Terre dell’Alta Val D’Agri DOC, Grottino di Roccanova DOC, in abbinamento ai prodotti tipici lucani DOP e IGP presso ristorante “Relais La Fattoria” - Melfi. Costo 30 euro.
Ore 16,00 Visite guidate alle aziende vitivinicole del Vulture.
Ore 19,00 Ritrovo dei partecipanti per il rientro nelle proprie sedi.
Un pullman è messo a disposizione dall’Ais Basilicata per i sommelier della Campania. Il costo delle visite e della colazione di lavoro è a carico del partecipanti .
Per informazioni e prenotazioni contattare la segreteria dell’Ais Campania (info@aiscampania.it - 0823345188) entro e non oltre 29 settembre 09.
Per tutti i dettagli relativi ai singoli servizi contattare la segreteria organizzativa del Congresso allo 0972 080390 (dal lunedi’ al venerdi, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 18,30) o all’indirizzo congresso@aisbasilicata.it o consultare il programma del Congresso (qui). Continue Reading »
Pubblicato da aisnapoli il 29 Set 2009
Di Raffella Fortunato
Lunedì mattina, tempo grigio e nessun cartello stradale a segnalare la strada..La massiccia figura di Dick ten Voorde (titolare della Vino&Design di Reggio Emilia, importatore e distributore, tra l’altro, di alcuni tra i migliori Riesling della Mosella) intento a parcheggiare l’auto, mi conferma di avere raggiunto, alla fine facilmente, l’Enoteca Ciao Vino di Fabrizio Erbaggio a Varcaturo, località balneare sull’asse Napoli/Caserta, un curioso posto popolar/americano (per via del personale Nato che abita e frequenta la zona).L’ Ais di Napoli ha organizzato un “Riesling day” che prevede, oltre il Seminario mattutino, una cena degustazione al ristorante Sud di Quarto (sempre in “area”). Tommaso Luongo e Dick ten Voorde sono la garanzia di qualità che mi ha convinta ad anticipare il mio rientro in città per non mancare al Seminario mattutino.Per me il Riesling tedesco, (meglio assai se nella sua espressione cult, Mosella), vuol dire fascinazione nordica, viaggio nella purezza cristallina del freddo. E come un viaggio ho vissuto le degustazioni a cui ho partecipato, sempre organizzate dall’Ais, con produttori e relatori diversi, sempre belle e appassionate, alla scoperta di un territorio di cui ho visitato i confini (Rheinghau) e “l’origine” (Alsazia) ma non il cuore, l’”heimat”. Questo cuore l’ho trovato al primo sorso di ognuno dei riesling della Mosella che Dick ten Voorde aveva portato in assaggio all’ultimo “Vitigno Italia”…Come spesso succede per gli amori tardivi mi ha investito di vera passione.Le informazioni tecniche che ci vengono date, essenziali e precise, servono a farci comprendere, oltre il gusto personale, la qualità “fisica e metafisica” di quello che stiamo gustando.Siamo al cospetto di un grande antico vitigno autoctono, soggetto all’attacco di muffa nobile, impiantato da secoli in un territorio parimenti straordinario, che dà vita ai vini bianchi più fini eleganti e longevi del mondo.(Wine Spectator insomma non se ne occuperà mai!). Un vitigno impiantato da secoli in un territorio di cui esprime, in modo specifico complesso e profondo la composizione, la natura, il clima, il carattere, la storia, l’habitat, che dà corpo a vini che trovano un loro stupefacente equilibrio nell’intreccio tra grande acidità, basso volume alcoolico e residuo zuccherino naturale.Scorrono le slides in una soffusa luce verdolina, scatto qualche foto.La Mosella, lunga 545 km, è il maggiore tra gli affluenti del Reno, nasce nell’Alsazia francese, segna il confine tra Lussemburgo e Germania, attraversa la valle omonima (chiamata Mosel-Saar-Ruwer perché include le due valliate laterali dove scorrono i suoi due omonimi affluenti) per confluire nel Reno a Coblenza, dove forma il “Deutsches Eck” l’angolo tedesco, la punta della penisola che divide i due fiumi.Immagini del fiume che ha scavato anse profonde nel terreno di roccia d’ardesia (blu e grigia la più “pregiata”).Dick fa girare tra i nostri “banchi” un bel pezzo di ardesia blu, ci chiede di toccarla, per renderci conto di quanto la pianta debba “scavare” per radicarsi, di annusarla per riconoscere poi più facilmente nel vino il tipico sentore di “idrocarburo” .La vallata ha un’esposizione ottimale al sole, riflesso dall’acqua, “trattenuto” dal terreno scistoso che “restituendolo” alle viti favorisce la lenta maturazione delle uve e di conseguenza l’ampio spettro aromatico dei vini. Intere pareti di vecchie vigne, piantate a piede franco nel terreno ricoperto di roccia (che le ha protette dall’attacco della fillossera) che incidono a strapiombo sulle sponde del fiume, cinte da boschi che le riparano dai venti che spazzano i monti sovrastanti.Sono proprio intere pareti di viti, senza soluzioni di continuità, senza terrazzamenti, piantate a palo singolo nella roccia.Immagino la massa di verde ombroso che le avvolge al calare del sole, le forti escursioni termiche che tanto bene fanno al vino.Vedo i caratteristici borghi sulle rive, mi proietto in terza dimensione in cantine e “stube” a mangiare salsicce di fegato nere speziate con semi di cumino (non ci si può portare qualche dado di mortadella da casa?!). La zona enologica più prestigiosa è sita nella parte centrale della vallata, nella grande ansa, lì troviamo i monovigneti più belli, i produttori più importanti (grandi vigneti ma piccole proprietà per singolo produttore) i Riesling con “predicato*”, quelli che li apri dopo 25 anni e fai fatica a crederci anche a guardare e riguardare l’etichetta!L’etichetta di un Riesling è la sua biografia.Sotto il nome del produttore e del millesimo è indicato il paese di provenienza ed accanto ad esso il vigneto da cui proviene, la tipologia(* vedi pié di nota) talora il gusto (nel caso dei vini “Trocken” cioè secchi) il predicato, nei QbA e nei vini con predicato l’Ap number ovvero il numero che viene dato ogni anno ad ogni tipo di vino per distinguere le partite di imbottigliamento. Un solo neo frutto di un contrattempo: qualcosa è accaduto con lo spedizioniere e i vini, arrivati tardi, sono un po’ caldi….il riesling è un vino che viene dal freddo e reclama il freddo..Ci vengono presentati 6 vini, tre “trocken” e tre con residuo zuccherino naturale.Tra i tre trocken in degustazione, provenienti da tre zone diverse (Nahe, Mosella e Rheingau): la mia “stella” va ad un Kabinett 2001 di Markus Molitor, vigneto Zeltinger Schlossberg , Mosella [%11, 9 Res zucch 8,6, Acidità 8,2] Mi sembra il più tipico, netto, pulito, riconoscibile . Tra i tre con residuo zuccherino naturale (tutti e tre di provenienza Mosel-Saar-Ruwer) la mia preferenza va ad un Abtsberg Riesling QbA del 2000 di Von Schubert, [8,4 gradi d’alcool, RZ 51](che è il minimo Oechsle da raggiungere in Mosella per accedere alla categoria QbA Ac. 8,6.Trovo che ben interpreti la “trilogia” d’equilibrio tra bassa alcolicità dolcezza ed acidità. Il successivo, un Wehlener Sonnenuhr Spatlese di Dr. Loosen del 2007 ha un bel futuro davanti a sè. Al terzo, lo confesso, mi sono lasciata distrarre da una magnifica pizza con le zucchine “sfornata” dall’Antica Panetteria di Stefano Pagliuca, preferita, come abbinamento, alla classica con pomodorini….che è stata comunque mangiata ed apprezzata. Piccoli fragranti bocconotti ripieni di amarena (ed altro..io preferisco l’amarena) ci vengono serviti con l’Eiswein finale (un po’ caldo per le ragioni di cui sopra, ma anche, forse, un po’ giovane, mi pare che non sprigioni pienamente il fruttato). Chiacchiere, saluti e foto finali, torno a casa volando (con il pensiero) sulla mia Punto d’annata.Mi torna in mente una gita in battello sul Reno, molti anni fa, il bel verde profondo, imponente..Dimenticavo di aggiungere che il Riesling non conosce aiuto di botti e barriques…
Pubblicato da aisnapoli il 28 Set 2009
Quattro amici dell’Ais Napoli…il grande Gennaro Iorio, chef caviste del prestigioso Hotel de Paris del Principato di Monaco; Pino Savoia, responsabile servizi Ais Campania; Nando Salemme, sommelier e patron dell’Abraxas di Pozzuoli e “Lui”…Sua Maestà il Principe Nero in una non-stop dalle 18 fino a notte fonda. Save the date! 7 Ottobre… (T.L.)
“La serata con il Principe Nero”
Rendez – vous nelle terre del Pinot Noir
Mercoledì 7 Ottobre 2009
ore 18.00, Osteria Abraxas, Via Scalandrone 15 Pozzuoli (NA)
Ticket di partecipazione
Seminario con degustazione 35 euro ; Aperitivo più Cena 50 euro
Seminario –degustazione e Aperitivo e Cena 75 euro (SOCI AIS 70 euro)
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria ed impegnativa
Info e Prenotazioni: 081.8549347 – 3392236700 – info@abraxasosteria.it
Mercoledì 7 Ottobre nell’incantevole sala dell’Osteria Abraxas che domina dall’alto il suggestivo lago d’Averno si svolgerà il primo grande evento
sul Principe Nero.Pino Savoia ( pino.savoia@hotmail.it ) e Gennaro Iorio(ioriogennaro@aol.com ), chef de cave del prestigioso Hotel de Paris di Montecarlo, assieme al patronne dell’Abraxas NandoSalemme(info@abraxasosteria.it) regaleranno agli ospiti una serata ricca di emozioni. Ad attenderci un vero e proprio viaggio nel mondo del Pinot Noir attraverso le espressioni di due dei più grandi territori d’elezione di questo nobile vitigno : la Bourgogne ( Cote de Nuits – Cote de Beaune) e la Champagne.Un excursus tra le denominazioni ed i cru più significativi per capire e conoscere da vicino, da molto vicino, terroir, umori, storie e tradizioni di uno dei più grandi vini al mondo! La serata avrà inizio alle ore 18,00 con un seminario degustazione condotto da chi in Francia vive e lavora ormai da più di 20 anni nel mondo del vino, Gennaro Iorio, e da Pino Savoia. Subito dopo alle ore 20,30 il Pinot Noir incontrerà la gastronomia e la cucina gourmet con un aperitivo ed una cena realizzati dal vulcanico e talentuoso Raffaele D’Addio( info@ilforodeibaroni.it ) chef del Foro dei Baroni di Puglianello, e Tommaso Di Meo chef dell’Abraxas. Una serie di acquolinosi capolavori delizieranno i convitati tra eleganti bollicine e chicche da veri appassionati.Un appuntamento quindi che si preannuncia “ assolutamente da non perdere “…
Ps. Un sentito ringraziamento personale va all’amico Pietro Pellegrini(www.pellegrinispa.net) Pino Savoia
Qui di seguito il programma dettagliato con i vini. Nei prossimi giorni vi sarà “servito” anche il menu della cena…
La serata con il Principe Nero: Seminario con degustazione ore 18.00
1) Lignier Michelot - Chambolle Musigny Vieilles Vignes 2006
2) Lignier Michelot - Morey Saint Denis 1er Cru Les Faconnières 2006
3) Dupont Tisserandot - Gevrey Chambertin 1er Cru Lavaux Saint Jacques 2006
4) Dupont Tisserandot - Charmes Chambertin Grand Cru 2006
5) Ballot Millot - Pommard 1er Cru Rugiens 2007
Aperitivo in terrazza ore 20,30
Roger Pouillon - Champagne Cuvée 2X oz Brut Premier Cru
Cena ore 21,00
1) Dupont Tisserandot - Gevrey Chambertin 2006
2) Ballot Millot - Volnay 1er Cru Taillepieds 2007
3) Roger Pouillon - Champagne Rosé Brut Premier Cru
NB. Oltre i vini riportati nel programma saranno servite due “perle” di grande appeal pescate nel meraviglioso mondo dei Gran Cru…Quali? E’ una sorpresa del nostro chef de cave!
Pubblicato da aisnapoli il 28 Set 2009
FESTA DI S.TERESA DEL BAMBINO GESU’ – SAGRA DEL VINO
CIGLIANO (Pozzuoli) 3 OTTOBRE 2009 ore 17.30
La Comunità Pastorale di Cigliano ( Pozzuoli ), in stretta sinergia con il locale Comitato Civico per Cigliano, annuncia anche per quest’anno lo svolgimento della Festa di S.Teresa Del Bambino Gesù e Sagra del Vino,manifestazione a carattere locale giunta oramai alla sua settima edizione. Obiettivo dell’iniziativa, che è parte integrante del più ampio progetto di riqualificazione della zona, intrapreso con analoghe iniziative orientate tutte alla riscoperta delle tradizioni e delle vocazioni dell’area, ha quale presupposto promuovere il dialogo e mettere in contatto le varie componenti sociali presenti sul territorio. Con questa manifestazione si vogliono quindi esaltare le peculiarità della zona e le sue tradizioni rurali. La festa si può dire articolata lungo un percorso ben strutturato e man mano migliorato nel tempo.In sintesi ecco alcune fasi: Gara del Vino. Momento che vede il coinvolgimento di tutti gli abitanti del sito con la loro personaleproduzione vinicola (Piedirosso e Falanghina). Il tutto rigorosamente proveniente da vitigni autoctoni. La valutazione della bontà del prodotto avviene poi attraverso un’apposita giuria di esperti sommeliers con la classica triplice valutazione:1) Valutazione Visiva; 2) Valutazione Olfattiva; 3) Valutazione Gustativa. Evidentemente è premiato il prodotto che ottiene il miglior riscontro qualitativo espresso in punti.A seguire una simpatica lotteria, dove sono posti in palio prodotti e manufatti del luogo; ancora: un ricco mercatino delle pulci per gli amanti dell’antico o dell’oggetto strambo;musiche tradizionali, esibizioni di gruppi folk puteolani e il buon odore della brace che arde, arricchiscono ed allietano la serata.Un’occasione quindi d’incontro ma anche di confronto con la gente: una maniera semplice per fraternizzare e favorire l’aggregazione.
Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni Comitato Civico per Cigliano®
Via Cigliano, 40 - Pozzuoli - ( Napoli ) Sito Internet.: www.comitatocivicopercigliano.org
Pubblicato da aisnapoli il 27 Set 2009
Save the date!
Domenica 29 e lunedì 30 novembre 2009
A Villa Signorini, Ercolano (NA)
“PARLANO I VIGNAIOLI”
Sud, Sole, Natura, Degustazioni, Dibattiti
aziende in marcia verso il vino naturale e artigianale
“Parlano i Vignaioli” è il primo evento del Sud
dedicato ai vini naturali e artigianali.
Un banco d’assaggio aperto non-stop
dalle 10.00 alle 20.00 di domenica e dalle 12.00 alle 20.00 di lunedì,
per avvicinare operatori del settore, appassionati, enofili e semplici curiosi
ai produttori di vino che, nel nostro Meridione, in altre regioni italiane ed europee
hanno scelto la strada di una viticoltura libera da prodotti chimici di sintesi.
Sarà anche possibile acquistare direttamente da alcuni produttori.
Un’occasione di confronto e conoscenza reciproca, rivolta a produttori,
operatori del settore, appassionati, semplici curiosi.
__________________________________________
info: Cantina Giardino - t. (+39) 0825.87.30.84 - info@cantinagiardino.com
Pino Savoia - t. (+39) 333.66.71.512 - pino.savoia@hotmail.it
ufficio stampa: Samuel Cogliati/Ekfaino - t. (+39) 339.31.08.809 - samuel.cogliati@ekfaino.com
Scrica qui la Locandina “Parlano i vignaioli”
Pubblicato da aisnapoli il 27 Set 2009
“Tre Bicchieri” e “Terzo Miglio Vino Rosso d’Italia” per i due rossi di punta della Tenuta Adolfo Spada. Sono ore di grande fermento alla Tenuta Adolfo Spada di Galluccio. Mentre si svolgono le fasi di questa vendemmia 2009 che gli esperti annunciano molto interessante in Campania, arrivano dalle Guide le prime notizie sulle valutazioni conseguite dalle etichette dell’azienda di Ernesto e Vincenzo Spada, alle pendici del vulcano di Roccamonfina.Per il secondo anno consecutivo, Gladius Aglianico Roccamonfina Igt riceve da Gambero Rosso i “Tre bicchieri, mentre il Sabus, blend di Piedirosso e Aglianico, anch’esso Roccamonfina Igt, riceve da Luca Maroni il riconoscimento di “Terzo Miglior Vino Rosso d’Italia”.“Siamo molto felici di questo ulteriore riconoscimento alla nostra etichetta storica, quella che porta, poi, il nome della famiglia e ai vini dell’alto casertano che con la nostra attività cerchiamo di rappresentare al meglio nel contesto nazionale. I riscontri delle guide ci onorano e noi, restiamo, naturalmente, in grande attività perché il Gladius, ma anche il Sabus, premiato da Maroni, e tutte le altre, possano sempre piu’ essere un riferimento di qualità per gli appassionati e gli addetti al settore” dichiara Ernesto Spada. Gladius 2007 e Sabus 2007, saranno premiati ed in degustazione, rispettivamente, il prossimo 18 ottobre (ore 10,30) alla Città del Gusto di Roma, e, sempre a Roma, nel corso di Sensofwine (20>22 novembre 2009) all’Auditorium Parco della Musica.
Pubblicato da aisnapoli il 26 Set 2009
L’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania, attraverso i Settori SIRCA e TAPA CEPICA di Napoli, ha in programma la partecipazione a ANUGA 2009, che si terrà a Colonia in Germania dal 10 al 14 ottobre 2009. Il prestigioso evento internazionale ha coinvolto nel 2007 più di 6.600 aziende provenienti da 95 Paesi ospitando 163.000 visitatori su di una superficie espositiva di 304.000 mq. ANUGA è la piattaforma di comunicazione d’eccellenza per i decision maker internazionali nel settore food and beverage. Giunge con l’edizione di quest’anno alla 30° edizione e si conferma la più grande e importante fiera del mondo dedicata al settore agroalimentare. Peter Grotheus, Vice president Food Koelnmesse GmbH, nel presentare la fiera alla stampa italiana, ha così dichiarato: “….. Le conseguenze della crescente globalizzazione e al tempo stesso le chance che essa ci offre, la digitalizzazione sempre crescente e la maggiore concentrazione dell’industria e della distribuzione sono solo alcuni dei temi più importanti per gli operatori del mercato alimentare. Il cambiamento demoscopico e i mutamenti climatici come del resto le limitazioni commerciali di varia natura costringono l’industria alimentare ad affrontare sfide che non sono da sottovalutare. Sullo sfondo di questo scenario si svolgerà a Colonia la 30° edizione di Anuga, la più grande e più internazionale fiera del settore degli alimenti e delle bevande. Sono attese più di 6.000 aziende provenienti da un centinaio di Paesi, che incontreranno i loro acquirenti della distribuzione, del mercato dei consumi fuori casa e dei nuovi canali di commercializzazione. Su circa 300.000 mq –l’equivalente di oltre 40 campi di calcio– esse esporranno non solo prodotti e servizi, ma anche idee ed approcci creativi per gli operatori del mercato degli alimenti e delle bevande di domani. …” Queste le aziende campane partecipanti ad Anuga 2009 suddivise per provincia: Avellino: AZ. AGRICOLA DE MARCO DI GIULIO DE MARCO C. sas, A. A. COLLI IRPINI srl; DOLCIDEA srl; Benevento: STREGA ALBERTI spa, CASTELLE DI ANTICHI SAPORI s.a.s., LA GUARDIENSE sca, DOLCIARIA ILARIA srl; Caserta: AZIENDA AGRICOLA LA PIANURELLA; Napoli: AGRIGENUS SOC. COOP. AGRICOLA, PASTIFICIO ARTIGIANALE LEONESSA s.n.c., DAVIA srl, AZIENDA AGRICOLA CASA BARONE, ANDOLFO F.lli srl Industria Conserve Alimentari, CAFFEN s.r.l., CANTINA DEGLI ASTRONI s.r.l., CANTINE QUARTUM di Di Criscio Francesco Soc.Agr. srl; FIAMMA VESUVIANA srl, CASSANO 1875 snc, CONSERVE MANFUSO srl, INDUSTRIA CONSERVE ALIMENTARI LA TORRENTE srl, STRIANESE CONSERVE s.r.l., CANDIED ORGANICS s.r.l.; Salerno: AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA “SOLE DI CAJANI” (Agrisystems); AZ. AGR.VASTOLA FRANCESCO “MAIDA”; IL CAPPELLANO srl; LA BOLOGNESE srl; CASEIFICIO LA MASSERIA di Rizzo Nicola; CONSORZIO TERRA ORTI; CASEIFICIO VALLEBIANCA s.r.l; G.IOI s.r.l.; POLITO VITICOLTORI; CASEIFICIO FRATELLI GALLO snc; DITTA I.M.E.P.A. srl; PASTIFICIO VENTURINO srl; LA PALMIERINA srl; SOLANIA s.r.l.; LABOR s.r.l.; CASINA REALE di Domenico Catalano.
Pubblicato da aisnapoli il 26 Set 2009
Pubblicato da aisnapoli il 25 Set 2009
Di Franco Di Mezza*
Non sono un regista o uno scenografo ma alla partenza per la vendemmia di asprinio ad alberate un poco attore mi sentivo. Nonostante qualche piccola difficoltà viaria per raggiungere il luogo, appena arrivato ho dovuto convenire che le anticipazioni della radio eno-ampelografica ( Francesco Martusciello) erano veritiere . Tutto era esattamente “ come doveva essere “: una splendida famiglia ( la famiglia Zaccaria, ndr) a riceverci , i signori Martusciello pronti a illustrarci il tutto , qualche tavolo ammiccante con tovaglie piegate ( ma non per molto ) e infine loro : le alberate. Per usare eufemismi vari si sono sentite voci tipo : caspita ,mamma mia , per la miseria ….come sono alte. Tutti abbiamo quindi immediatamente compreso che in quel film avremmo potuto fare solo le comparse e il colpo di grazia lo abbiamo avuto allorchè in cima alle scale di 10-15 metri abbiamo intravisto delle figure umane ( quattro, come quelli per essere in tema , dell’Ave Maria ) e il figlio del proprietario che spostava le scale con perizia circense. Ma, uno sguardo a Francesco che sulla stessa frequenza rispondeva a ogni genere di domande, mi ha fatto capire che lui sapeva che quella giornata non ci avrebbe visti vendemmiatori ma nuovi innamorati di un mondo unico , un mondo che lui prova con forza a tenere in vita. E così , tra saliscendi degli alpini dell’uva ( nella zona ne sono rimasti non più di dieci ) e considerazioni storiche riguardanti Etruschi , Greci e Francesi il sole si è posizionato in modo tale da dichiararsi esattamente a sud e noi presi dalla parte abbiamo volto uno sguardo dignitosamente disinvolto alla tavola e a una incredibile tinozza riempita di ghiaccio ( e bottiglie ). In pochi minuti la migliore tradizione contadina si è proposta con pizze , latticini , salami e altro. I vini della “ Cantina Grotta del Sole” hanno accompagnato in felice connubio enogastronomico il pasto presentandosi in splendidi calici e a temperature didattiche. Insomma un momento di comunicazione vivacizzato ancor di più dalla più piccola presente e appena offuscato da un velo di malinconia che traspariva dagli occhi del nonno : lui a quel mondo è abituato , lo ha fatto suo per amore e teme che possa tramontare tra qualche generazione. Intanto ci ha fatto il regalo di quella cultura e in più di una sensazione : di esserne comunque depositari e, seppure nel nostro piccolo, di trasmetterla in ogni modo …….anche con solo queste poche righe.
Grande successo per la Vendemmia dell’Asprinio…il 23 Settembre con la pubblicazione delle foto (qui) abbiamo sfiorato i 1200 visitatori unici(!)…ormai come ci segnala Guido Fusco,il nostro progettista web, urge restyling e rimodulazione della piattaforma. Stay tuned! E’ inutile dire che festeggeremo la rinnovata veste grafica del nostro blog con un bicchiere di spumeggiante Asprinio!(T.L.)
*Relatore Ais Campania
foto di Gianni Lamberti www.picasaweb.google.it/fotolamberti
Pubblicato da aisnapoli il 25 Set 2009
Carissimi amici sommelier,
scrivo solo ad alcuni di voi perché purtroppo non ho le email di tutti coloro che in questi anni ci hanno sostenuto con affetto e tanta, tanta professionalità. Vogliamo condividere con voi la nostra immensa gioia per aver conquistato i 5 Grappoli Ais della DuemilaVini 2010 e i Tre Bicchieri del Gambero Rosso 2010 con il Centomoggia 2007, da uve Casavecchia in purezza.L’aver ottenuto i 5 Grappoli della vostra prestigiosa Guida è per noi un onore immenso, perché l’Ais con il suo lavoro costante, negli anni, ha modificato completamente, nel consumatore, la percezione e la conoscenza del vino. Non solo: se piccole produzioni come la nostra si sono affermate, è perchè tantissimi di voi hanno “fatto squadra” nel raccontare e promuovere, giorno dopo giorno, i vitigni autoctoni della nostra grande Campania. Come abbiamo spesso detto, voi sommelier siete gli ambasciatori del vino, perchè siete il tramite fra noi produttori e il consumatore finale, siete voi che potete far innamorare o meno di un vino chi, a tavola, si affida al vostro giudizio e alla vostra competenza. E’ questo il motivo per cui abbiamo istituito da due anni il Premio per il Miglior Sommelier della Campania, perché siamo felici di poter offrire un segno della nostra stima a colui che, anno dopo anno, rappresenta il meglio della sommellerie della nostra regione. Quindi, nel condividere con voi questo momento, vogliamo anche ringraziarvi di cuore dell’affetto sincero con cui ci circondate. E’ anche grazie a voi se oggi possiamo contare su tante persone che conoscono e amano i nostri vini. Vi prego di far girare, fra tutti i sommelier, questa breve lettera.
Con gratitudine e affetto
Manuela Piancastelli e Peppe Mancini
Pubblicato da aisnapoli il 25 Set 2009
Tracce di polline di una vigna di età romana sono state rinvenute, dopo analisi svolte presso l’Università di Padova, all’interno di un vigneto fossile individuato lungo uno dei fianchi del Monte Massico (Caserta). Ad annunciarlo è stato oggi l’archeologo Luigi Crimaco, durante il seminario “dal Falernum al Falerno” svoltosi al museo civico “Biagio Greco” di Mondragone. E non mancano i progetti per tutelare il “vinum falernum”, come hanno evidenziato il presidente di Agrisviluppo, Giuseppe Falco - con tre importanti progetti - e l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianfranco Nappi - che ha annunciato la realizzazione di un’enoteca regionale. “Da uno dei terrazzamenti antichi, ubicato alle pendici del Massico, proviene una delle più interessanti scoperte archeologiche - spiega Crimaco - che ha restituito le tracce fossili di un vigneto risalente all’età imperiale romana. La scoperta, fatta negli ultimi anni del secolo scorso, dopo i lavori di sbancamento per la costruzione della strada Panoramica del piccolo borgo di Falciano del Massico, ha permesso di individuare una serie di sulci (filari), in cui dovevano essere sistemate le viti per la produzione del vino. All’interno dei solchi, al momento della scoperta, furono rinvenuti esclusivamente frammenti di ceramica fine di produzione africana, tipica del mondo imperiale romano. Si tratta di 15 solchi paralleli, disposti a una distanza di circa 2,70 metri l’uno dall’altro e ricavati nel paleosuolo composto di ignimbrite campana. Poi negli ultimi tempi le analisi polliniche sul fossile hanno fornito risposte adeguate e possiamo affermare che apparteneva ad un vigneto di falerno il fossile rinvenuto nell’area del Massico”. Il presidente di Agrisviluppo, Giuseppe Falco, ha annunciato importanti iniziative. “L’idea è quella di realizzare una Fondazione sul vino falerno tra Camera di Commercio, Comuni interessati e produttori di vino. Poi avvieremo la pratica necessaria per chiedere all’Unesco la tutela del ‘vinum falernum’ e abbiamo intenzione di ricostruire tre vigneti sul modello di quelli degli antichi romani in tre diverse zone quali il Teatro Romano di Sessa Aurunca, la Villa di San Limato a Cellole e gli Scavi del Castello di Mondragone”.Sono intervenuti al seminario – che ha avuto come finalità quella di mettere un punto fermo sugli studi e la divulgazione di una delle aree più importanti nella diffusione della vite nel Mediterraneo, l’Ager Falernus – oltre all’assessore Gianfranco Nappi, il professore Luigi Moio, l’agronomo Nicola Trabucco, il sindaco di Mondragone Achille Cennami, il sub commissario della Provincia di Caserta Michele Petruzzelli, e il deputato Mario Landolfi. Ha moderato il dibattito il giornalista Luciano Pignataro.In particolare il sindaco Cennami ha espresso all’assessore Nappi la necessità di essere sostenuti dalla Regione per la creazione, a Mondragone, di una cantina per la tutela del vino Falerno.L’assessore Nappi, invece, ha sottolineato che il rilancio del territorio, avviene solo aprendo un tavolo di confronto tra tutti i produttori e le Istituzioni che attivamente possono collaborare tra loro.In risposta al sindaco di Mondragone, l’assessore regionale all’Agricoltura, ha annunciato la realizzazione di un’enoteca nazionale, per la quale sono stati già stanziati 4.5 milioni di euro.L’agronomo Trabucco, si è soffermato sulla composizione del suolo della ricca terra del falerno analizzando le singole aree di produzione.A tracciare un percorso dell’origine del falerno, a spiegare i metodi di vinificazione nell’epoca romana e le caratteristiche sensoriali del vino come riportato dagli autori classici, è stato il professor Luigi Moio, ordinario di enologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II.Il deputato Mario Landolfi, a conclusione del seminario, ha parlato della tutela delle tipicità locali, in questo caso della valorizzazione del vino falerno. “Per lo sviluppo delle produzioni del territorio, bisogna rendere le singole zone competitive e rispettare sempre i disciplinari, così come avviene per altre ricchezze come la grappa o il parmigiano reggiano. Come ha sottolineato il professor Moio, questo territorio ha caratteristiche e microclima unici ed inesportabili”.
Il seminario è stato organizzato nell’ambito del Programma Speciale di Marketing Territoriale “Costiera dei Fiori”, ideato e promosso dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e realizzato da una partenariato locale costituito dalla Camera di Commercio di Caserta, Stapa Cepica ed Amministrazione Provinciale di cui Agrisviluppo è soggetto attuatore.
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Pubblicato da aisnapoli il 24 Set 2009
Al termine del convegno Vino Bio ? No Grazie! tenutosi venerdì 11 Settembre al Sana di Bologna sono emerse alcune considerazioni molto interessanti sul futuro dei vini biologici ma non solo. Non sono mancate ardite proposte e lucide provocazioni che sembrano scalfire la corteccia dei luoghi comuni sul vino ed aprire le porte ( anche da un punto di vista legislativo…!!!) ad una più meditata e sana vitivinicoltura. Mi verrebbe da dire finalmente la parola ai vignaioli…Clicca qui
Pubblicato da aisnapoli il 24 Set 2009
Al Concorso potranno partecipare artisti italiani e stranieri.
- Tema del Concorso ” I Percorsi del Vino“.
- Ogni artista potrà partecipare con una sola opera (misura unica 40×50).
- I concorrenti dovranno far vidimare la tela dalle ore 8.30 alle ore 10.00 del giorno 26/09/2009 presso la Cantina Carputo.
- L’opera dovrà essere consegnata entro le 18.00 dello stesso giorno.
- Sul retro dell’opera si dovrà indicare,oltre al proprio nome ,indirizzo e n° di telefono,il titolo,il timbro.
- Le opere saranno esposte all’interno della Cantina Carputo il 26/09/2009 unitamente agli attrezzi necessari a produrre il vino altre opere artistiche(ceramiche,vetri,stoffe,ricami);la premiazione avverrà alle ore 19.00 dello stesso giorno.
- L’iscrizione alla gara è di € 3,00;possibilità del pranzo presso la Tenuta ” Il IV Miglio” Via Cesare Pavese,19(traversa Via Trefole) Quarto (Na) tel 0818760364.
Saranno costituite due giurie per esaminare le opere dei concorrenti.L’operato delle giurie è inappellabile ed insindacabile.
- Saranno inoltre premiate le più belle opere di ricamo,decoupage,pittura su ceramica o vetro ,intarsio,etc. che raffugurino uva,viti,vino o attrezzi per il vino raffiguranti cioè qualunque cosa a tema col vino.
- Il Prof. Arionte, esperto di archeologia,illustrerà i momenti della storia di Quarto in relazione alla produzione,alla conservazione ed al trasporto del vino.
- Il Dott. A. Pesce,esperto Enologo,illustrerà le qualità organolettiche dei vini di produzione quartese D.O.C.:Falanghina dei campi flegrei,Piedirosso (Per è Palummo) dei Campi Flegrei.
- Interverranno : il Prof. Antonio Ciraci,quale Presidente della Giuria ed i professori Lomariello Giuseppe e Mirabella Marilinda.
- A tutti i partecipanti verrà rilasciato un “Attestato di Partecipazione”.
- L’adesione dovrà pervenire presso la sede dell’ UNI.C.E.L. previo appuntamento telefonico entro il 25 Settembre 2009,tel. 0818760526.
- In occasione della “Festa del Vino” sarà presente la “Fiera dell’ Artigianato” con lavori di ricamo ,ceramiche,vetri,tarsio,decoupage,etc.
- Brindisi finale con Degustazione di “Lapilli” il vino spumante di Cantine Carputo accompagnato da dolci tipici artigianali.
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Pubblicato da aisnapoli il 23 Set 2009
Pubblicato da aisnapoli il 23 Set 2009
Sabato 26 settembre 2009, presso il Museo del Mare di Napoli, via di Pozzuoli, 5 (Bagnoli), alle ore 9,00, nell’ambito delle “Giornate europee del patrimonio” sotto l’egida dal Ministero dei Beni Culturali e della Direzione Regionale dei Beni Culturali sarà inaugurata la mostra foto-documentaria “Viaggio in Antartide di Giovanni Ajmone Cat” a cura di Antonio Mussari e Ferruccio Russo, che resterà aperta al pubblico fino al 26 novembre 2009. La mostra vuole ricordare i due viaggi di Giovanni Ajmone Cat in Antartide, in terre inospitali e remote: il primo per inseguire il sogno di portare il Tricolore là dove non era mai stato piantato; il secondo, per realizzare una spedizione scientifica con la quale gli italiani, grazie all’esplorazione di nuove terre in Antartide, potessero guadagnare il diritto di partecipare alla ricerca ed allo sfruttamento delle sue risorse. Attraverso l’esposizione di materiali fotografici, oggetti personali, un film documentario ed un libro memoriale vengono illustrati i due viaggi che furono effettuati con un’ imbarcazione di circa 16 metri: il San Giuseppe Due, costruito a Torre del Greco nel 1968 presso il cantiere di Antonio e Gerolamo Palomba e armato con due vele latine con fiocco, controfiocco e scopamare, realizzate da Giovanni Ascione anche lui di Torre del Greco. In esposizione: gli effetti personali, i modelli delle due imbarcazioni: S. Giuseppe1 e San Giuseppe Due e gli indumenti indossati nel freddo inverno polare. Il film documentario, basato sulle riprese in Antartide di Dario Trentin, amico fraterno e compagno di viaggio in varie tappe del viaggio del San Giuseppe Due, ha per titolo ”Il Tricolore nei mari del Sud”. Il libro memoriale è il diario di viaggio della prima spedizione in Antartide ed è corredato da bellissime fotografie scattate nel corso della navigazione. La realizzazione di questo libro è dovuta alla tenacia ed alla paziente ricostruzione grafica del curatore ed editore Ferruccio Russo. Alla conferenza, con inizio alle 9,30, interverranno i familiari, compagni di viaggio e responsabili delle istituzioni che sponsorizzarono il secondo viaggio di Giovanni Ajmone Cat. In chiusura : Aperitivo con le bollicine flegree di CANTINE ASTRONI e piccoli sfizi di mare a firma dello chef Gennaro Bisci proprietario del Ristorante dal Tarantino di Pozzuoli
Accrediti e Contatti: tel. 081 6173749; fax 081 2428728 Mobile 339 8789602 officinegourmet@gmail.com
Pubblicato da aisnapoli il 23 Set 2009
Di Pino Savoia
Girovagando in lungo e largo per la nostra bella regione in cerca di nuove piccole ed interessanti aziende vitivinicole può capitare di imbattersi nel regno della birra artigianale made in Faicchio. Ed è proprio quello che mi è successo l’altra sera quando poco prima di andare a cena al Foro dei Baroni di Puglianello decido di fare una piccola deviazione in direzione del birrificio Saint John’s. L’azienda dei fratelli Gianni e Mario Di Lunardo, vecchia conoscenza per chi scrive , è ormai una roccaforte della qualità artigianale dell’antica arte del fare birra. Non c’è appassionato od esperto in Campania e non solo che non abbia avuto modo di apprezzare le fragranti nuance della Kolsch, la seduzione ambrata della Marzen, l’intrigante speziatura della Tripel e la cremosa complessità della Dark Strong Ale. Ma la novità assolutà di cui voglio raccontarvi è la Helles. Difatti arriviamo al birrificio proprio in occasione del lancio della nuova nata in casa Saint John’s che prontamente Mario ci fa degustare en primeur.
Si tratta di una birra chiara ad alta fermentazione con una gradazione di 5,2% in formato da 375 ml. Tradizionalmente la Helles è una birra chiara tedesca prodotta per lo più a Monaco , in Baviera. E la Helles della Saint John’s mantiene appieno tutte le doti caratteriali di una lager dalla beva fresca e dissetante . Nella favolosa luce di un colore paglierino dorato, profondo , limpido e brillante, questa birra mostra un perlage vivace e diffuso, generato da una schiuma cremosa e briosa che accende le papille di bramosia. Il naso intenso e gradevolmente volubile sposa chiari sentori di malto e luppolo ed inebrianti fragranze di erbe da tisana ( verbena, tuberosa), generosi aromi di lieviti ed effluvi citrini ( arance amare). L’attacco in bocca è fresco, dinamico e ben equilibrato tra una morbidezza polposa ed una rinfrescante leggerezza agrumata. Un finale armonioso di malto ripulisce felicemente la bocca preparando ad un successivo assaggio. Intanto meditiamo sugli abbinamenti gastronomici che mi stuzzicano l’appetito ( nel frattempo si è fatta ora di cena…) con ricche suggestioni di tapas e stuzzichini come per esempio piccole tatin di pomodori verdi, tortelli dorati di stracchino e speck, sfogliatelle di granchio, cartoccetti di fish and chips o seducenti noci di capesante impanate alle olive verdi.Mentre a bicchiere vuoto la Helles ci regala le ultime nuance floreali di cera d’api circonfuse a golosi aromi di castagna del prete, ci concediamo da Mario augurando a lui ed a noi di poter avere sempre nuove e stimolanti sorprese dal mondo brassicolo campano… Ad Maiora!!!
Ps. Da Mario veniamo a conoscenza di una novità assoluta: la creazione da pochissimo tempo di un luppolificio in provincia di Salerno!!!
Pubblicato da aisnapoli il 22 Set 2009
Fragranze delle bollicine di montagna e ambiente mediterraneo si incontrano il 6 ottobre all’Albergo della Regina Isabella di Ischia. Free wine tasting e incontri di approfondimento. Con una chicca conclusiva…Un’intera giornata dedicata al Metodo Classico trentino, nella magnifica cornice di Ischia, la più grande delle isole partenopee del Golfo di Napoli. L’appuntamento è previsto martedì 6 ottobre, nelle sale del famoso Albergo della Regina Isabella di Lacco Ameno. I ventisette produttori di TRENTODOC proporranno agli appassionati ben trentanove etichette, in un sontuoso free wine tasting.Un’occasione quantomeno unica per poter gustare in terra ischitana, e quindi nel classico ambiente mediterraneo, le fragranze delle bollicine di montagna. Accostamento ardito, ma allo stesso tempo davvero intrigante. Questo anche alla luce dei tre incontri che faranno da professionale cornice alla degustazione. Alle 19 si parte con un incontro di presentazione di TRENTODOC, a cui seguirà quello delle 20.15 di approfondimento dedicato a “Millesimi e Riserve”. Entrambi saranno a cura di A.I.S. sezione Campania.
Infine, verso le 21.30, una vera e propria chicca intitolata “TRENTODOC e sigari”, che stuzzica la fantasia oltre che i gusti più raffinati.
Scarica qui l’ invito-trento-doc-ischia.pdf
Pubblicato da aisnapoli il 22 Set 2009
Di Phyllis De Stavola
Suggestiva Domenica pomeriggio ieri 20 settembre 2009 nell’azienda vitivinicola di Terre del Principe a Castel Campagnano, situata nella verdeggiante zona collinare a nord-est di Caserta, per l’evento ‘Benvenuta Vendemmia’, uno degli appuntamenti del Movimento Turismo Vino. Festeggiare la vendemmia è un’usanza antica che è entrata nel mondo occidentale moderno, in particolare nei paesi ad alta vocazione vitivinicola come l’Italia, la Francia e la Germania, sottolineando la ritualità della vitivinicoltura. E come ogni rito, anche quello della vendemmia rimanda alla tradizione, al suono dei canti che scandagliavano il ritmo del lavoro e alle sue origini remote.
Per festeggiare la vendemmia 2009, i produttori vitivinicoli Peppe Mancini e Manuela Piancastelli hanno appunto optato per un modo che ne sottolineasse le origini antiche oltre che la valenza culturale insita in ogni tradizione popolare attraverso la magia dell’arpa, strumento per eccellenza emblema del mondo tradizionale e popolare. All’interno della tenuta, nella stretta e lunga sala che affianca la bottaia, sovrasta la cantina, ed è delimitata in fondo da un arco a vetrata, si è svolto un concerto dell’Ensemble An Arpec, che ha eseguito per una relativamente ristretta audience, composizioni ispirate alla tradizione popolare spaziando dalla danza medioevale, alla musica tradizionale irlandese, al tango argentino fino alla tarantella napoletana. I cinque componenti dell’Ensemble hanno sapientemente concorso a rendere omaggio al rito della vendemmia al suon di tre arpe celtiche, un’arpa classica, un’armonica e le percussioni.
L’evento ‘Benvenuta Vendemmia’ è poi proseguito in cantina con la degustazione di Fontanavigna (Pallagrello bianco) e Castello delle Femmine (Pallagrello nero e Casavecchia), vini che elogiano con l’eloquenza delle varietà autoctone di uva, la tradizione che si rinnova.
Pubblicato da aisnapoli il 21 Set 2009
Una scoperta avvenuta per caso nell’Ager Falernus fa rivivere lo straordinario territorio tanto amato e considerato dai Romani. Nell’ambito del più ampio Programma Speciale di Marketing Territoriale “Costera dei Fiori”, ideato e promosso dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e realizzato da Agrisviluppo in collaborazione con Stapa Cepica e Amministrazione Provinciale di Caserta si terrà venerdì 25 settembre alle ore 10.30 al museo civico “Biagio Greco” di Mondragone il seminario “Dal Falernum al Falerno le ragione archeologiche“, per presentare le analisi a seguito della scoperta del fossile di un’antica vite romana rinvenuta dopo i lavori di sbancamento per la costruzione della strada Panoramica del piccolo borgo di Falciano del Massico. Individuati una serie di sulci (filari), in cui dovevano essere sistemate le viti per la produzione del Falerno. I risultati dello studio saranno presentati dall’archeologo Luigi Crimaco in un seminario promosso da Agrisviluppo, la società di promozione della Camera di Commercio di Caserta presieduta da Giuseppe Falco. Il seminario, moderato dal giornalista Luciano Pignataro, prevede le relazioni scientifiche dello stesso Crimaco, del professore Luigi Moio e dell’agronomo Nicola Trabucco. Aprirà i lavori il sindaco di Mondragone, Achille Cennami e interverranno il commissario della Provincia di Caserta, Biagio Giliberti; l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Gianfranco Nappi e il deputato, Mario Landolfi.L’obiettivo è mettere un punto fermo sugli studi e la divulgazione di una delle aree più importanti nella diffusione della vite nel Mediterraneo, l’Ager Falernus.Al termine seguirà la degustazione dei vini di tutte le aziende impegnate nella produzione della doc Falerno.Durante il seminario è possibile prenotare una visita presso le cantine delle Aziende di Falerno presenti.
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Pubblicato da aisnapoli il 20 Set 2009
Programma 2.10.2009:
Ore 7,00 Ritrovo dei partecipanti a Napoli (Parcheggio Brin )
Ore 8,00 Ritrovo dei partecipanti ad Avellino Ovest
Ore 10,00 Arrivo in Rionero In Vulture (Pz).
Ore 11,00 Cerimonia di apertura 43° CONGRESSO NAZIONALE AIS presso il Palazzo Giustino Fortunato di Rionero in Vulture, con intervento del Presidente della Regione Basilicata, l’Assessore Regionale all’Agricoltura, dei Presidenti delle Amministrazioni Provinciali di Potenza e di Matera, del Presidente APT, del Sindaco di Rionero in Vulture e dei Sindaci dei Comuni del Vulture.
Ore 12,30 Trasferimento in pullman a Melfi.
Ore 13,30 (facoltativa su prenotazione) Colazione Lucana con degustazione di Aglianico del Vulture DOC, Terre dell’Alta Val D’Agri DOC, Grottino di Roccanova DOC, in abbinamento ai prodotti tipici lucani DOP e IGP presso ristorante “Relais La Fattoria” - Melfi. Costo € 30,00.
Ore 16,00 Visite guidate alle aziende vitivinicole del Vulture.
Ore 19,00 Ritrovo dei partecipanti per il rientro nelle proprie sedi.
Il Pullman è messo a disposizione dall’AIS Basilicata per i sommelier della Campania. Il costo delle visite e della colazione di lavoro e’ a carico del partecipanti. Per tutti i dettagli relativi ai servizi singoli contattare la segreteria organizzativa o consultare il programma disponibile sul sito www.aisbasilicata.it
Prenotazione obbligatoria entro e non oltre il giorno 29/09/09
Per Info e prenotazioni : Associazione Sommelier Campania : info@aiscampania.it e/o tel/Fax 0823/345188 entro e non oltre 29/09/09.
Pubblicato da aisnapoli il 20 Set 2009
In queste brevi righe di Davide Staffa, già vincitore del Primo Master dell’Aglianico si condensa il racconto del Terzo Gran Premio del Sagrantino: Grande partecipazione di sommelier al 3° master del sagrantino. Ben 16 da tutt’italia e qualcuno è rimasto fuori perchè il concorso è a numero chiuso. Bravi gli organizzatori che già alla terza edizione sono riusciti a far crescere questo concorso fino a livelli importanti. Da quest’anno è cambiata la formula del concorso grazie all’intervento del resp.concorsi nazionale Roberto Gardini che con una provvidenziale iniezione di esperienza inserisce per i tre finalisti una prova sul palco equiparata agli altri concorsi nazionali (accoglienza commensali, prova di decantazione, correzione carta vini e degustazione pubblica di 3 vini). i tre finalisti di quest’anno sono stati il trentino Roberto Anesi (già terzo l’anno scorso), l’agguerritissimo toscano Maurizio Zanolla e il romagnolo Davide Staffa(secondo al primo master e premiato come miglior degustatore l’anno scorso). Alla fine delle prove (tiratissime con il pubblico che non fiatava nemmeno..!!) vince Davide Staffa seguito a ruota dal bravo Zanolla ed al terzo posto Anesi.
Fonte: Facebook
Pubblicato da aisnapoli il 17 Set 2009
Mercoledì 30 Settembre ore 21 si riparte all’Enoteca Mercadante con una serata dedicata ai formaggi organizzata in collaborazione con l’Onaf Napoli dal tema: “Muffe indotte e muffe di evoluzione” In degustazione i vini dell’Azienda Vinosia: Fiano; Doceassaje (Greco e Fiano), Neromora (Aglianico), Marziacanale (Aglianico), Roceroce (greco e fiano passito). Sarà presente il patron dell’azienda, Mario Ercolino. Il menù della serata a cura dello Chef Luca Pipolo:
Bocconcini tiepidi alle acciughe e Monteveronese
Risotto con ortaggi di stagione e salsa di pecorino
Gamberoni all’angostura e Fontina Dop
Selezione di formaggi:
Roquefort-Cabrales-Gorgonzola Dop- Castelamagno Dop-Toma erborinata
Dama bianca agli amaretti
Durante la serata ,il M° Assaggiatore Salvatore Varrella,responsabile della Delegazione ONAF di Napoli, dimostrerà praticamente come si produce il formaggio!!
MERCADANTE ENOTECA-WINEBAR
C.V.Emanuele 643/644
Costo della serata € 35,00
Prenotazione obbligatoria
081 680964
334 7807377
Pubblicato da aisnapoli il 17 Set 2009
Stasera cala il sipario sulla XXXII Festa dell’Uva di Solopaca (Benevento). L’appuntamento è per le ore 21 nel piazzale della Cantina Sociale. In scaletta: il concerto del gruppo Via del Popolo, la premiazoione dei carri vincitori e l’estrazione dei biglietti della lotteria abbinata alla rassegna. Nello slideshow alcuni momenti della manifestazione immortalati da Phyllis De Stavola.
Foto di Phyllis De Stavola
Pubblicato da aisnapoli il 16 Set 2009
ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS Delegazioni di Caserta e Napoli
“Vendemmiando in alta quota… l’ Asprinio”
23 Settembre
L’appuntamento è per le 9.30:
nei pressi del Punto Blu subito dopo la barriera Astroni (dir.Pozzuoli)
della Tangenziale di Napoli per poi proseguire tutti assieme.
Si raccomanda la puntualità
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria ed impegnativa
Info e Prenotazioni: info@aiscampania.it 0823.345188 ore ufficio
Abbiamo letto di contadini “equilibristi” che danzano a venti metri d’altezza saltellando con maestria sui pioli di scale strette e lunghe… L’Asprinio maritato ai pioppi sale fino a sfiorare l’azzurro del cielo: “la Passata” dei vendemmiatori è un festoso rito collettivo al quale finalmente possiamo partecipare, in presa diretta, grazie alla disponibilità dell’azienda Grotta del Sole che orgogliosamente continua a difendere un patrimonio unico che appartiene di diritto a tutti noi campani. Chi vorrà potrà sfidare le vertigini e cimentarsi (a suo rischio e pericolo…) nella vendemmia per poi ristorarsi, assieme a tutti i partecipanti (anche quelli meno coraggiosi…) dalle fatiche agresti con una genuina colazione contadina, rigorosamente open air, all’ombra dei filari. Purtroppo per ragioni tecniche legate alle operazioni di vendemmia i posti sono limitati…Affrettatevi e armatevi di scarpe comode e di tanto spirito di adattamento..!
Marco Ricciardi
Tommaso Luongo
Delegati Ais Caserta e Napoli
Difficile trovare un vino che può vantare così numerose dotte citazioni…da Sante Lancerio, il bottigliere di Paolo III, fino a Luigi Veronelli e Mario Soldati…la lista può continuare all’infinito: tutti hanno scritto pagine celebri dedicati all’Asprinio ma vi lasciamo con un brano tratto da, O.P. il vero Bevitore (1959) di Paolo Monelli, Ed.Longanesi & C.
“…L’Asprinio, era ancora piena estate, me lo andavo a bere come aperitivo sulla fine del pomeriggio in certi antri ombrosi lungo la Riviera di Chiaia; fresco di grotta, acidulo, pallidissimo, fra il color paglia e verdolino; costava allora una lira e venti il litro, e dato il suo lievissimo grado ne bevvi con una pizza gloriosa che mi feci servire ad una vecchia osteria subito fuori Porta Capuana, nel cortile ombreggiato dal torrione fosco e da un negro alianto…”
Pubblicato da aisnapoli il 16 Set 2009
Michela Guadagno è stata nominata Direttrice della Grande Notte del Rosato, la manifestazione estiva organizzata da LucianoPignataro Wineblog e “La Fabbrica dei Sapori…”.La nomina è scaturita al termine della riunione di ieri sera nel corso della quale la decisione è stata assunta di comune accordo dagli organizzatori che hanno fissato ufficialmente la data della terza edizione: il 15 luglio 2010.La Grande Notte del Rosato, che ha visto la partecipazione di 46 aziende meridionali, è pronta al raddoppio: il 14 luglio sarà preceduta dalla Festa delle Bollicine per celebrare l’anniversario della presa della Bastiglia. Michela Guadagno, napoletana, è laureata in Scienze Biologiche. Sommelier Ais, nel 2004 ha preso il Diploma di Degustatore Ufficiale, l’Abilitazione di Relatore e l’Abilitazione di Direttore di Corso. Assaggiatrice ufficiale Onaf, degustatrice Vini Buoni d’Italia del Touring Club, esperta di viticoltura e appassionata di gastronomia, Michela Guadagno, a giudizio degli organizzatori, è una delle figure professionali più qualificate del Mezzogiorno, il profilo giusto in grado di accompagnare la crescita di una manifestazione in un momento in cui il suo successo richiede un potenziamento delle professionalità per offrire servizi sempre migliori alle aziende. A Michela gli auguri dell’Ais Napoli (T.L.)
Foto: Luciano Pignataro wine blog