Archivio di: Novembre 2009

5 Dicembre, Piccole Vigne a Terra Madre Campania

Pubblicato da aisnapoli il 30 Nov 2009

locandina-terra-madre.jpg

Oggi a Salerno “Le Ricette di Salerno” di Maristella di Martino

Pubblicato da aisnapoli il 30 Nov 2009

maristella-di-martino.jpg176 pagine per raccontare la grande tradizione gastronomica della città di Arechi proposta nei 35 migliori ristoranti e scandita in oltre 250 piatti. Questa, in estrema sintesi, è “Le Ricette di Salerno”, ultima fatica di Maristella Di Martino. Il libro, già uscito qualche anno fa e più volte ristampato, è stato oggetto di un attento lavoro di riaggiornamento e revisione delle singole ricette nonché dei profili degli chef inseriti e sarà presentato alla stampa lunedì prossimo, 30 novembre alle 10, presso la camera di Commercio di Salerno in via Roma. Alla conferenza, oltre all’autrice, saranno presenti il presidente dell’Ente Camerale Augusto Strianese, il presidente dell’Associazione dei Giornalisti Salernitani Enzo Todaro ed il giornalista Luciano Pignataro, autore di diverse guide enogastronomiche, questi ultimi due autori di contributi all’interno del volume insieme a Mauro Scarlato e Ferdinando Cappuccio.“Le ricette di Salerno”, edito da Il Raggio di Luna, è disponibile nelle edicole e nelle librerie al costo di 10 euro e rientra nella collana “Le Ricette della Campania” curata dalla stessa autrice che, assieme a Irpinia, Terra di Lavoro e Costa d’Amalfi (pubblicazione con la quale ha ottenuto il Premio Furore Giornalismo 2009), passa in rassegna i 35 migliori ristoranti della città. Un nuovo scatto sulla cucina di territorio, dunque, che la giornalista, da anni impegnata nella ricerca sul campo, fa delle eccellenze della Campania enogastronomica scandendo il proprio percorso attraverso i consueti profili dei grandi chef. Prima delle oltre 280 ricette, suddivise tra 70 tra paste e sughi, 35 zuppe, 70 carni e formaggi, 15 uova e frittate, 25 verdure ed ortaggi e oltre 50 dolci, grande spazio nel testo è assicurato innanzitutto agli uomini che con il proprio lavoro quotidiano fanno delle cucine dei propri ristoranti il trampolino di lancio per una proposta culinaria sempre originale e fantasiosa. Come ogni ricettario della collana, infatti, anche in questo i singoli piatti vengono anticipati dai ritratti dedicati ai veri storici del territorio che custodiscono i segreti di un gusto che altrimenti sarebbe andato irrimediabilmente perduto se non fosse per la loro quotidiana e paziente opera di salvaguardia e riproposizione nei rispettivi locali. A ciascuno è riservato un profilo in cui viene raccontato innanzitutto l’uomo con il suo temperamento, la storia personale, il modus operandi e solo in un secondo momento le esperienze professionali che ne arricchiscono il bagaglio personale e culturale.

Maristella Di Martino, giornalista, sommelier nonché maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale. Collabora con “Il Mattino” e con riviste di settore ed è autore di diverse guide turistiche. Per Il Raggio di Luna Editore ha già pubblicato “Le ricette di Salerno”, “Le ricette dell’Irpinia”, “Le ricette di Terra di Lavoro” e “Le Ricette della Costa d’Amalfi”; per Ippogrifo Edizioni, invece, “Le ricette degli agriturismi della Campania” e la “Guida gastronomica di San Marco dei Cavoti - La capitale del torrone”
Info 347 4631482

Trippa & Champagne con Bruno Paillard in slideshow

Pubblicato da aisnapoli il 29 Nov 2009

Master Ais sulle tecniche di servizio in Puglia

Pubblicato da aisnapoli il 28 Nov 2009

Associazione Italiana Sommeliers Sezione territoriale della Puglia
Delegazione SVEVIA

MASTER SULLE TECNICHE DI SERVIZIO
9/10 febbraio 2010 a Santo Spirito (BA)
C/o “Villa degli Arcieri” via Napoli, 197

Costo del Corso euro 130
Direzione master: Dino Saulle; Commissario relatore: Roberto Gardini

 

 

img_news120_big.jpgPRIMA GIORNATA – martedì 09.febbraio.2010 - Presentazione del corso
9.30 – 10.30 Il Sommelier oggi nella moderna ristorazione
Requisiti professionali; Perché assumere il Sommelier; I concorsi professionali
10.30 – 11.30 Evoluzione della figura professionale(Sommelier); Il Sommelier nel contesto nazionale e internazionale; Dipendente, imprenditore, consulente
11.30 – 11.45 Break
11.45 – 13.00 La vendita dei vini al ristorante;La comunicazione; La tecnica di vendita, Psicologia del servizio; Come gestire i reclami
13.00 – 14.30 Pausa Lunch
14.30 – 15.30 Gli attrezzi del Sommelier, I bicchieri e il loro utilizzo; L’uso del vassoio; La successione dei vini a tavola, I vini non graditi al cliente
15.30 – 17.00 Le regole del servizio; Il servizio del vino, gestualità, manualità, classe, stile; Stappatura bottiglia di vino; Servizio spumante; Decantazione, Il servizio dei sigari

SECONDA GIORNATA mercoledì 10.febbraio.2010
9.30 – 11.00 Il Sommelier nei servizi esterni; La figura del capo servizio; Regole da adottare; Il banchetto; Organizzazione del servizio; Suddivisione dei ranghi
11.00 – 12.00 La degustazione commerciale; L’immagine A.I.S.; Degustazione di due vini anonimi
12.00 – 12.30 L’immagine A.I.S.; Conclusioni finali
12.30 – 13.00 Pausa lunch
13.15 – 16.00 Prova orale (pratica)

Qui la scheda-di-adesione.doc

Valtellina night in slideshow

Pubblicato da aisnapoli il 28 Nov 2009

I Vini naturali…

Pubblicato da aisnapoli il 27 Nov 2009

Di Vincenzo Colonna*

coccinella.jpgMancano poche ore all’inizio di “Parlano i Vignaioli” (Domenica 29   e Lunedi 30 p.v. nella splendida cornice di Villa Signorini ad Ercolano) e con quest’articolo, a firma di Vincenzo Colonna (agronomo e sommelier Ais Napoli), riprendiamo il tema, sempre pronto a dividere gli enoappassionati,  dei vini naturali et similia. Nel Maggio 2007 con la manifestazione L’Elogio dell’Imperfezione  alle Terme di Baia il nostro piccolo contributo al dibattito… (T.L.)

Cari enoappassionati cercheremo oggi di sviluppare qualche riflessione su un argomento attorno al quale v’è un crescente interesse: i “vini naturali” o “vini artigianali”… Il tema affascina senz’altro chi ricerca nel vino soprattutto un legame con la natura che la vita moderna tende invece a mortificare. E cosa c’è di più naturale del prodotto della fermentazione naturale dell’uva? La risposta a questo semplice quesito ci porta al punto centrale dell’argomento, ovvero al motivo che ha spinto tanti produttori di vino a rivedere il loro rapporto con la terra ed i suoi frutti maturando in essi la necessità di riappropriarsi della naturalità del loro lavoro. Hanno sentito l’esigenza di smettere l’uso ingiustificato di prodotti chimici che l’industria li aveva convinti a fare per perseguire la falsa idea che fossero tali prodotti fossero indispensabili per ottenere un prodotto di qualità. La tecnologia e il progresso che si sostituivano ai metodi della tradizione, tutto in nome del progresso! Ma ritorniamo al discorso iniziale. Dicevamo dell’uva e di come il vino ci sappia donare delle sensazioni del tutto particolari in quanto frutto sapiente della tradizione di vinificazione che da secoli tramandata di generazione in generazione. Pensiamo alla magia che spesso si crea dinanzi ad un vino che ha il potere di proiettarci con la mente al di fuori della realtà, tra filari d’uva incorniciati in splendidi paesaggi collinari in una fuga virtuale da quella realtà che invece ci ancorerebbe con forza al suolo, realtà fatta di smog e traffico cittadino, beghe condominiali e lunghi momenti spesi in fila alla cassa del supermercato.L’universo vino è anche questo, ti avvicina alla natura, all’uva e alla terra che l’ha generata, ti immagini le mani sapienti che hanno curato i preziosi grappoli, pensi alla vita brulicante sui grappoli d’uva in forma di microscopici lieviti che si adoperano per trasformare lo zucchero in alcool.L’argomento dei vini cosiddetti naturali è vasto e complesso ma proveremo qui ad affrontarlo in una maniera il più lieve possibile a beneficio di quanti vogliano approfondirvisi senza correre il rischio esserne annoiati da argomenti a carattere eccessivamente tecnico. Prima di addentrarci in questa chiacchierata è opportuno premettere che la dicitura “vini naturali” non va intesa come un attestato di merito di per se, perchè non ne certifica la qualità in senso assoluto ma si riferisce piuttosto al processo che ha permesso l’ottenimento di quel vino. A determinare la qualità entrano in gioco tali e tanti fattori correlati tra loro che sarebbe riduttivo pensare sia sufficiente ridurre al minimo l’intervento da parte dell’uomo in ogni fase della produzione del vino per conseguire la qualità.

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1 dicembre: Anteprima Vitigno Italia all’hotel Excelsior

Pubblicato da aisnapoli il 27 Nov 2009

invito-vitigno-italia.jpg

Backstage della puntata napoletana di Ais Campania TV

Pubblicato da aisnapoli il 26 Nov 2009

Coming soon su SKY canale 815

Foto di Michela Guadagno

Luoghi Comuni: La Valtellina in compagnia di Isabella Pelizzatti Perego

Pubblicato da aisnapoli il 25 Nov 2009

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS DELEGAZIONE DI NAPOLI

ENOLABORATORIO ® 2009/2010
Divinoinvigna Enoteca e AIS Napoli

presentano

Luoghi Comuni: La Valtellina in degustazione
in compagnia della produttrice Isabella Pelizzatti Perego.

gerla.jpgValgella 2004 / Azienda Renato Motalli - Valtellina Superiore Dirupi 2006/ Azienda Dirupi - Grumello 2005 / Azienda Agricola Marsetti - Valtellina Superiore Maroggia 2005 / Consorzio del vino di Maroggia - Sassella 2006 / Azienda Agricola Terrazzi Alti - Inferno Riserva 2004 / Azienda Ar.Pe.Pe.

Giovedì 26 Novembre, ore 20.30. Costo della serata € 40
Enoteca Divinoinvigna – Via S. Freud, 33/35 – Napoli
Info e prenotazioni: divinoinvigna@libero.it
081 3722670 – 329 6467600

La seconda serata della nuova stagione di appuntamenti dal nome Luoghi Comuni, all’insegna dell’approfondimento su zone, vitigni e uomini del vino, vede protagonista, giovedì 26 novembre, il nebbiolo della Valtellina. Giovedì 26, quindi, esploreremo la Valtellina e le sue sottozone. Ospite d’eccezione, la produttrice Isabella Pelizzatti Perego che ci aiuterà nell’esplorazione di questa interessantissima zona d’Italia. La serata sarà condotta da Mauro Erro, con gli abbinamenti proposti da Adele Chiagano.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it

 

Tastevin la tv dell’Ais Campania…

Pubblicato da aisnapoli il 25 Nov 2009

Watch live streaming video from aiscampania at livestream.com

Newsletter Ais Campania

Pubblicato da aisnapoli il 25 Nov 2009

newsletter.jpgGentile associato/a,

la newsletter dell’Ais torna puntualmente a raccontare gli appuntamenti proposti dalle delegazioni campane in questi giorni. Degustazioni, serate a tema, spettacoli, corsi e incontri di aggiornamento. Tutto questo è l’Ais Campania: passione e conoscenza del vino. In questo numero anche la nuova sezione “Appuntamenti consigliati”, che raccoglie iniziative di particolare prestigio nel segno del vino e che, dentro o fuori l’Ais che siano, fanno parte dell’agenda di un buon sommelier o appassionato di vino.Ti invitiamo come sempre a scoprire l’appuntamento che più ti interessa tra quelli proposti.
Buona lettura e alla prossima uscita.

VITA DELL’ASSOCIAZIONE

Nazionale – Concorsi: Gardini Miglior Sommelier d’Europa

Luca Gardini, nato Ravenna, classe 1981, sommelier del ristorante Cracco di Milano, domenica 15 novembre si è aggiudicato a San Marino il prestigioso concorso Miglior Sommelier D’Europa organizzato da Worldwide Sommelier Association e dalla neonata Associazione sommelier della Repubblica di San Marino insieme all’Associazione Italiana Sommeliers e patrocinata dalla Segretaria di Stato al Territorio, al Turismo e alla Cultura di San Marino.Gardini già campione italiano dei sommelier nel 2004, ha vinto davanti a Virgilio Gennaro per la Scozia e Milan Krejci per la Repubblica Ceca. Vai alla Tv di San Marino che pubblica un video della finale: http://www.sanmarinortv.sm/?id=617&id_n=37915

FORMAZIONE

Caserta - Al via il Corso di Primo livello a Caserta
Sono aperte le iscrizioni per il Corso di 1° Livello della delegazione di Caserta dell’Associazione Italiana Sommelier in programma a Casagiove (Caserta), presso l’Enoteca La Botte. Ogni Livello del percorso formativo è composto da circa quattordici lezioni, ogni lezione dura due ore e mezzo, a partire dalle 20,15, e si svolge una volta la settimana, per una durata di circa tre mesi e mezzo. Alla fine dei primi due livelli si svolge un colloquio di verifica. Al termine del terzo si sostiene l’esame finale di ammissione alla categoria. Nella quota di iscrizione al Primo Livello di 450 euro (da versare sono anche gli 80 euro di quota di iscrizione annuale all’Associazione) sono incluse le Lezioni teorico-pratiche, una valigetta contenente tre bicchieri, il kit di 3 libri di testo e la visita in una cantina vinicola. L’inizio del corso è previsto per 28 gennaio 2010 e si svolge tutti i giovedì. Per informazioni contattare il Delegato Marco Ricciardi 0823494040 - 3334289133.

EVENTI DELLE DELEGAZIONI

Napoli - Champagne Paillard all’Enoteca Ciao Vino: dal sogno all’esplosione delle bollicine
E’ una storia che ha dell’incredibile, quella di Bruno Paillard: da Négociant-Manipulant, con piccola cantina in affitto, a titolare di blasonata Maison. Solo una trentina di anni fa il giovane Paillard decide, per inseguire il sogno di fondare un’azienda tutta sua, di vendere la vecchia Jaguar, folgorato da un amore viscerale per le bollicine. Di lì, con i suoi champagne, conquista tutto il mondo. 25 ettari di proprietà (ben 10 Grand Cru), una produzione che sfiora le 500.000 bottiglie ed una prestigiosa sede alle porte di Reims griffata dall’architetto Jacques Bléauth. A raccontare tutto ciò, e come, coniugando stile, eleganza e grande piacevolezza nascano gli Champagne della maison, dai raffinati ed immediati sans année alla maturità dei fascinosi millésime, sarà proprio lui: Bruno Paillard. L’appuntamento è per il 27 novembre prossimo alle ore 11,30 (costo 30 euro) all’enoteca Ciao Vino di Varcaturo. In degustazione: Brut Première Cuvée brut S.A; Rosè Première Cuvée S.A; Brut Assemblage Millésimé 1996; Blanc de blancs Millésimé 1995 e Blanc de blancs Millésimé 1996. Dopo la degustazione tecnica buffet “Miseria e Nobiltà”, ovvero: trippa e mozzarelle innaffiate dalle bollicine Paillard. Per informazioni e prenotazioni: 081.5090425 – 3337267080 -fabrizioerbaggio@libero.it. Continue Reading »

Limerick

Pubblicato da aisnapoli il 24 Nov 2009

By  Luca Massimo Bolondi

poeta-appassionato.jpgThere was a wine maker from Graves
who tried to make wine with no grapes.
But when from the cask
was filled up the flask
the wine washed his face off the mask
and buried his fame into Graves.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Il limerick è un breve componimento in poesia, tipico della lingua inglese, dalle ferree regole (nonostante le infinite eccezioni), di contenuto puntualmente nonsense e preferibilmente licenzioso, che ha generalmente il proposito di far ridere o quantomeno sorridere.Un limerick è sempre composto di 5 versi, di cui i primi due e l’ultimo, rimati tra loro, contengono tre piedi e dunque tre accenti (”stress”), il terzo e il quarto, a loro volta rimati tra loro, ne contengono solo due. Le rime seguono dunque lo schema AABBA.Nel limerick più comune il primo verso deve sempre contenere il protagonista, un aggettivo per lui qualificante e il luogo geografico dove si svolge l’azione, mentre i restanti versi sintetizzeranno l’aneddoto e nell’ultimo verso (solitamente) viene richiamato il protagonista, magari definendolo meglio.

P.s. Stavolta Luca si cimenta in un breve (ma intenso…) componimento poetico nella lingua di albione dedicato a Fabrizio Erbaggio, a Karen Phillips che tanto entusiasmo spendono, insieme a Vincenzo Di Meo, nell’organizzare e condurre i Winerdì.

Foto: Poeta Appassionato di Giorgione, Galleria Borghese. Roma

Verticale “milanese” di Amarone della Valpolicella “Campo dei Tìtari”, Azienda Agr. Brunelli

Pubblicato da aisnapoli il 24 Nov 2009

amarone-brunelli.JPGAlessandro Marra dal settimo piano della Rinascente di Milano ci racconta di una verticale  di Amarone “all’ombra della Madunina”…(T.L.)

Di Alessandro Marra

Un’altra serata emozionante, quella dello scorso 9 novembre all’ YN Vineria della Rinascente a Milano, che ha visto come protagonista l’Amarone della Valpolicella.Qualche faccia conosciuta, qualche volto nuovo per me, in tutto una quindicina di persone e posti disponibili esauriti in pochi giorni. In cabina di regia, Camillo Dehò, che ha aperto la serata con due parole sull’azienda e sui vini in degustazione. 1936: è l’anno di fondazione. L’azienda, oggi condotta dall’enologo Luigi Brunelli e dalla moglie Luciana, è situata a San Pietro in Cariano (paese che deve il suo nome alla famiglia romana Cariae), nel cuore della Valpolicella Classica. I vigneti di proprietà si estendono oggi per circa 10 ettari e la produzione complessiva si attesta intorno alle 100mila bottiglie l’anno. 6: le annate in degustazione della riserva “Campo dei Tìtari”, non più di 4000 bottiglie prodotte soltanto in annate particolari e ottenute con una cuvée diversa da quella tradizionale, che prevede un 10% di sangiovese in aggiunta a corvina e rondinella (rispettivamente al 60 e 30 per cento).I grappoli, raccolti a mano, vengono fatti appassire in fruttai a temperatura e umidità controllate fino a perdere il 40% circa del peso iniziale. Dopo la pigiatura, la fermentazione avviene a basse temperature per circa 40 giorni; seguono la maturazione in barriques nuove per 36 mesi e, dopo l’imbottigliamento, l’affinamento per altri 8 mesi prima della messa in commercio.Dicevo, sei annate. Ve le ripropongo così, come le ho viste io, in tre mini batterie che sarebbe stato difficile pronosticare all’inizio: 2004/2003, 2001/1996 e 2000/1997.

2004: la trama del colore rosso rubino mostra un bel gioco di trasparenze. La “zaffata” iniziale è forte, i profumi sono complessi e molto eleganti: cioccolato, a seguire frutta rossa (ciliegia), noce moscata, in chiusura fiori rossi ed erbe officinali. Il sorso è secco; l’ingresso al palato è piuttosto morbido, merito anche dell’importante nota alcolica che poi è il tratto comune di tutti i vini in degustazione. Il tannino lavora “in sordina” ed è diluito dalla discreta sapidità e, soprattutto, dalla freschezza. Il gusto è intenso, chiude con un lungo ed elegante finale di frutta, fiori e, soprattutto, cioccolato.

2003: la tonalità del colore è pressoché la stessa del precedente millesimo. L’impatto olfattivo sembra essere un po’ più intenso ma è forse meno durevole. La maggiore pungenza dell’alcool, figlia di un’annata torrida, non lo penalizza in termini di eleganza. Un’eleganza che è però diversa, più spostata verso il tostato, la confettura di amarena e le spezie forti, il rabarbaro e il caffè, la viola appassita. Come era lecito attendersi, in bocca è più caldo e anche più tannico. La freschezza è sensibilmente inferiore e anche per questo l’ingresso al palato sembra essere più morbido. Il finale è pieno anche se, forse, non ha la stessa eleganza del fratellino minore.

2001: il colore vira verso sfumature più mature di rosso rubino, sempre caratterizzate da una buona luminosità. Quanto a intensità dei profumi, non c’è storia con i due precedenti millesimi, ai quali si lascia preferire anche per maggiori complessità ed eleganza. Ha una marcia in più; è quella nota balsamica sullo sfondo che fa la differenza e arricchisce ulteriormente un bouquet prezioso, in cui si intrecciamo ricordi di amarena e fiori rossi, di cioccolato e spezie, che ritornano puntualmente al palato. In bocca mostra una straordinaria coerenza espressiva. Il gusto secco ha morbidezza e potenza, è forse quello che più ricorda la fierezza del cavallo padronale da cui prende il nome. Persistenza lunga di frutta e fiori, afflati balsamici e una lieve nota tostata.

1996: gli anni dichiarati in etichetta non li dimostra, almeno stando al colore che è un intenso rosso rubino. Se si presta attenzione ai residui nel bicchiere, invece, ci si accorge che qualche annetto sulle spalle ce l’ha eccome. Il bigliettino da visita all’olfatto è forse il più intrigante e si esprime inizialmente su note di china e su numerose sfumature di cioccolato. Il naso è intenso e di buona complessità, ma come poi il 2000 forse il meno elegante: lampone, ribes rosso e poi, soprattutto, spezie. Deciso l’impatto, secco e morbido; il tannino è rotondo, la persistenza aromatica è intensa e incentrata sul susseguirsi dei sentori balsamici e vegetali, di cioccolato e di frutta rossa.

2000: anche in quest’annata, la scarsa luminosità del colore (rosso rubino con riflessi granati) sembrerebbe preannunciare uno stato di forma non proprio smagliante. Ipotesi che parrebbe essere confermata anche dalla minore eleganza di un bouquet sempre e comunque di grande impatto ma penalizzato forse dall’eterna alcolicità e da una lieve ossidazione. In bocca, invece, sorprende per naturalezza, ribalta il pronostico e si esprime a ottimi livelli; ricompaiono puntualmente le sensazioni di confettura di frutta rossa molto matura, di cioccolato e di vegetale, sullo sfondo la lieve ossidazione dell’olfatto. Il sorso denota una buona morbidezza e giova dell’apporto rinfrescante di acidità e sapidità.

1997: il colore è rosso granato ma è un po’ spento; qualche residuo nel bicchiere, nella norma considerando l’età anagrafica. Non particolarmente intensi i profumi ma discretamente eleganti. Frutta rossa matura, terriccio, sottobosco, mallo di noce; le note balsamiche e vegetali completano il bouquet. Al palato è secco, mostra il nerbo e la potenza del tannino, ben diluito dalla buona freschezza del sorso. La persistenza è apprezzabile, sulle stesse frequenze dell’analisi olfattiva, con espliciti richiami ai toni cioccolatosi e balsamici.

Molto suggestivo e curato l’abbinamento proposto da Camillo, uno stufato di asino alla corvina veronese e polenta che io ho sinceramente preferito con i vini della batteria centrale. Certo non eravamo davanti al solito Amarone iperconcentrato e pompato (anche se il prezzo è quello che è, almeno 50 euro a bottiglia). Rimangono, però, le mie perplessità in generale sulla piacevolezza e sulle difficoltà di abbinamento a tavola del vino di punta della “valle delle molte cantine” (questo il significato del termine di origini latine “Valpolicella”). Sarà che le delusioni passate mi hanno fatto riflettere sulla crisi d’identità di un vino che è in molti casi sempre più “costruito” per assecondare le mode d’oltreoceano. Sarà che nel corso della recente visita in terra di Valpolicella ho potuto vedere con i miei occhi che “ormai hanno piantato amarone ovunque” (e scusate l’inesattezza della frase, ma è per capirci…). Fatto è che l’Amarone (in odore di riconoscimento della denominazione di origine controllata e garantita) è oggi, a mio avviso, un vino sopravvalutato, più “caro che raro”, benché sia proprio quello l’Amarone che si propongono di difendere le dieci “Famiglie dell’Amarone d’Arte”. Detto che, comunque, non è sicuramente positiva l’attuale “spirale suicida di prezzi al ribasso” di cui ha parlato anche Franco Ziliani sul suo blog “Vino al Vino” (QUI). Scusate: ma è forse troppo chiederne uno “buono, raro e, magari, nemmeno troppo caro”?!

Napoli, 2 Dicembre: XXVII tappa del VendittiWineTour da ” I Primi”

Pubblicato da aisnapoli il 24 Nov 2009

locandina-i-primi-venditti.bmpLa manifestazione ideata e realizzata dall’enologo Nicola Venditti, titolare dell’ Antica Masseria Venditti, insieme ai migliori ristoratori, giunta alla XXVII tappa, intende promuovere la migliore ristorazione italiana con abbinando la cucina tipica locale ai i vini doc e biologici di Venditti.Il prossimo appuntamento è per il 2 dicembre 2009, al ristorante I Primi di Napoli. La serata, inizierà con un saluto di Betty Marasco, patron del locale (e neo-sommelier Ais Napoli, ndr), e a seguire, l’enologo Nicola Venditti presenterà la sua azienda illustrandone la filosofia. Sarà aiutato dalle bellissime immagini proiettate su uno schermo, che vanno dalla bella cantina in legno lamellare alle suggestive foto dell’innesto a gemma e a spacco inglese realizzate nel “vigneto didattico”, per finire le suggestive foto della vendemmia notturna. Il “vigneto didattico” è un’idea originale di Nicola Venditti realizzato nel 2005. Saranno proiettate anche molte foto delle venti uve autoctone presenti nel “vigneto didattico” con cui l’azienda produce i suoi ottimi vini doc biologici.Venti minuti circa di belle immagini e racconti di vita per conoscere direttamente l’Antica Masseria Venditti con l’invito finale alla visita aziendale a Castelvenere all’Isola di cultura del vino.Sarà spiegato nei particolari la coltivazione biologica e le scelte che tale normativa comporta.Si definisce biologico il prodotto così ottenuto e diventa veritiero solo se le autorizzazioni sono riportate sull’etichetta del vino.A seguire un menu enogastronomico molto interessante che coniugherà specialità culinarie ai vini biologici dell’Antica Masseria Venditti.E per finire un caloroso brindisi con la “grappa di Barbetta”, un elisir unico nel suo genere che ci saluterà magnificamente. Si richiede solamente la puntualità per … una serata veramente da ricordare.

Merluzzo marinato, fritturina di calamaretti neonati, polpette di ricotta e tonno
Vàndari Falanghina 2008

Linguina con riccio di mare fresco
Vàndari Falanghina 2008

Spigola con contorno di patate al forno
Bàcalat 2008

Ricottina al mosto cotto
Defrutum

Degustazione olio extra vergine d’oliva biologico
Antica Masseria Venditti

Grappa di Barbetta

mercoledì 2 dicembre 2009 - ore 20,00
I Primi
Via Mergellina 1/c | Napoli

Euro 40. per info e prenotazioni T +39 081 7616108

Premio Esfesto all’azienda Mastroberardino

Pubblicato da aisnapoli il 24 Nov 2009

premio-efesto.bmpAll’Irpinia il Premio Efesto “Impresa e Storia” istituito da I Centenari - l’Associazione delle Aziende Storiche Familiari Campane.  Lunedì 30 novembre presso il Real Yacht Club Canottieri Savoia di Napoli la storica azienda vinicola Mastroberardino sarà premiata per aver saputo, nel corso degli ultimi tre secoli, coniugare valori familiari e culturali dell’arte vitivinicola, fortemente sedimentata nelle terre irpine e per essere, oggi, interprete e propulsore di una storia ricca di successi e di valori, tramandata oltre i propri confini geografici. Dal 1878 i Mastroberardino hanno esportato i loro vini in Europa e nelle Americhe; la loro tradizione, lunga e coraggiosa, ha dato vita a dei prodotti capaci di durare nel tempo. Il Professor Piero Mastroberardino, oggi Presidente dell’impresa, continua a portare avanti la tradizione dei suoi avi e a mantenere viva la loro storia, parte consistente anche della storia dell’Irpinia. Una storia vincente racchiusa in un bicchiere di vino.Il Premio Efesto, giunto alla sua IV edizione, ogni anno valorizza le aziende e le personalità che hanno investito in ricerca storica e recupero della tradizione, in innovazione e sviluppo del mercato internazionale, dando prestigio alla regione Campania in Italia e nel mondo.

Info I CENTENARI
Associazione Aziende Storiche Familiari Campane
Via Medina, 63 – 80133 Napoli - tel. +39 081 5529298 fax +39 081 5520981
www.assocentenari.it - info@assocentenari.it

 

REALE YACHT CLUB CANOTTIERI SAVOIA

Napoli - Banchina Santa Lucia n.13

Vincenzo Mercurio: parole, progetti ed eventi!

Pubblicato da aisnapoli il 24 Nov 2009

vincenzo-mercurio.jpgConsiderazioni sulla viticoltura in Campania.
Negli ultimi anni si sono registrati enormi progressi sull’utilizzo della tecnologia in cantina. Il livello qualitativo dei vini è decisamente migliorato in Campania, come nelle altre regioni d’Italia, così come è aumentato considerevolmente il numero delle aziende. Oggi, tuttavia, lo scenario internazionale presenta un mercato in piena crisi con forte riduzione dei consumi e del prezzo medio di acquisto di una bottiglia. Ci si ritrova quindi in un contesto di spietata concorrenza globale dove è ancora più importante differenziare la propria offerta, valorizzandone gli elementi di unicità, e, al tempo stesso, contenendo i costi. A parità di vitigno e tecnica enologica, la differenza qualitativa tra vini e aziende, spesso è dovuta al luogo in cui si coltivano le uve, laddove per luogo non s’intende la posizione geografica, ma soprattutto l’integrazione con il fattore umano, dato da storia, tradizione e esperienza radicate in una specifica zona. L’unicità del proprio territorio come elemento di caratterizzazione del vino, spesso viene decantata, senza alcun fondamento scientifico, sulla base di dicerie popolari, o, opinioni di parte. In realtà il complesso sistema definito terroir è costituito da molteplici variabili tra cui geologia (litografia, stratigrafia, paleostoria), agropedologia (orizzonti, tessitura del terreno, ritenzione idrica, drenaggi), studio microclimatico (escursione termica, temperature minime e massime, bagnatura fogliare, indici climatici) e, non ultimo, l’aspetto culturale (tradizioni, vitigni, pratiche di allevamento e di vinificazione, esperienza dell’uomo e suo rapporto con la vigna).Lo studio di un intero territorio vitivinicolo, oppure di una sua particella, obbliga ad un approccio multidisciplinare.
IL PROGETTO DI MICROZONAZIONE VITIVINICOLA
Alla luce di ciò, lo Studio di consulenza enologica Vincenzo Mercurio ha avviato il progetto MICROZONAZIONE VITIVINICOLA, OVVERO, CARATTERIZZAZIONE TERRITORIALE GLOBALE che consiste nella riqualificazione dell’ offerta vitivinicola aziendale, allo scopo di individuare e delimitare gli ambienti piu’ adatti per le produzioni di qualità e, soprattutto, comprendere i meccanismi ambientali che conferiscono alle uve i principali caratteri di biodiversità e pregio enologico. Allo stesso tempo si individua come obiettivo di grande importanza anche la riduzione dei costi di produzione, attraverso l’adozione, ove possibile, di tecniche colturali innovative ed ecosostenibili. Il progetto è concepito in stretta collaborazione con geologi, pedologi ed agronomi, per offrire un servizio completo con l’obiettivo di fornire all’azienda committente tutte le informazioni relative alla geologia, pedologia e al microclima dei propri vigneti, per individuare i meccanismi che incidono nella biosintesi dei componenti chimici responsabili della tipicità del vino e le variabili tecniche in grado di influenzarne l’impatto quali-quantitativo.
MICROZONAZIONE VITIVINICOLA n°1
Il primo studio del territorio con il progetto MICROZONAZIONE VITIVINICOLA, è stato effettuato in collaborazione tra lo Studio di Consulenza enologica Vincenzo Mercurio e l’azienda Agricola SanPaolo sita in Torrioni (Avellino) partner del progetto Magistravini. L’azienda agricola Sanpaolo è ubicata nel cuore dell’Irpinia, a 550 metri sul livello del mare su un fertile e dolce colle ricoperto da vigneti di Greco di Tufo docg. I vini della cantina SANPAOLO sono concepiti secondo la filosofia produttiva del non aggiungere, preservaando la qualità dell’uva in bottiglia, attraverso l’espressione autentica del luogo di origine. I circa 20 ettari di vigneti sono localizzati nei territori viticoli più vocati, seguiti con la massima cura e con specifici protocolli, diversi a seconda delle singole caratteristiche pedoclimatiche della viticoltura campana. I vini prodotti sono: le tre DOCG irpine Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino, la DOC Irpinia Aglianico e due IGT Falanghina Beneventana e Suavemente Campania Igt. L’azienda SANPAOLO fa parte dell’ambizioso progetto “Magistravini” dell’imprenditore e biologo di fama mondiale Claudio Quarta: una rete di 12 cantine strutturate “a grappolo”, nelle quali si producono vini d’eccellenza, per restituire, insieme al sapore della terra, anche storia, identità, saperi di territori vocati da secoli alla produzione vitivinicola. MICROZONAZIONE VITIVINICOLA n°1 è stato realizzato nella splendida Valle Telesina in provincia di Benevento. Questo territorio si presta bene a simili studi, poiché in poche centinaia di metri, si registrano marcate differenze geo-pedologiche. A parità di clima e cultura, ci si imbatte in unità territoriali che si differenziano sopratutto per il suolo, che è stato il punto di partenza per le attività di analisi e valorizzazione dello stesso. A seguito dello studio di microzonazione, si sono individuate alcune unità territoriali di base (UTB) che differiscono soprattutto per la composizione del suolo. Il secondo step ha previsto alcune microvinificazioni di uve coltivate in dette unità territoriali. Il progetto, denominato FF (Four Falanghina), ha soddisfatto appieno le aspettative di Vincenzo Mercurio e dell’Azienda Sanpaolo, il risultato consiste in quattro tipi di Falanghina di eccezionale qualità, profondamente diversi l’uno dall’altro, tanto da rendere particolarmente arduo il riconoscimento di una matrice comune.Le quattro tipologie di suolo si sono distinte per molteplici parametri che possono essere sintetizzati in: suolo argilloso limoso (terra), sabbioso da arenarie (acqua), argilloso calcareo con presenza notevole di scheletro e con forte presenza di crepacciature superficiali e profonde(aria) ed un suolo sabbioso con influenza vulcanica (fuoco).Le Quattro Falanghina sono state denominate: ARIA, ACQUA, TERRA, FUOCO per le caratteristiche del suolo in cui affondano le radici,scambiando nell’intimità della terra gli elementi che hanno dato origine a sentori così diversi. Lo studio e la valorizzazione del terroir si traducono in una razionale gestione di tutte le pratiche viticole ed enologiche, in grado di valorizzare le caratteristiche di unicità del vino. Gli studi di MICROZONAZIONE VITIVINICOLA si avvalgono inoltre di un consulente per la comunicazione che cura il progetto al fine di razionalizzare in un unico contenitore – format, tutte le fasi di ricerca, di divulgazione dei risultati, delle strategie di marketing e comunicazione ad esso abbinati.
GLI EVENTI
1° dicembre 2009, partecipazione Anteprima Vitigno Italia Grand Hotel Excelsior Napoli
4 dicembre 2009, VIAGGIO AL CENTRO DEGLI AUTOCTONI DELLA CAMPANIA BY VINCENZO MERCURIO: le diverse espressioni territoriali di falanghina, fiano e aglianico .Venerdì 4 dicembre dalle ore 18,00 all’ Enoteca l’Arcante di Pozzuoli, Vincenzo Mercurio racconta il suo viaggio in Campania attraverso i vini di cinque aziende, una per provincia. Si presenteranno inoltre brevi cenni del progetto di microzonazione aziendale n°1 con l’azienda Sanpaolo, oggetto di un prossimo evento programmato per l’inizio del 2010.I vini del viaggio: Falanghina Spumante Campi Flegrei doc per Napoli, Fiano Cilento doc per Salerno, Fiano Doc Sannio per Benevento, Falerno del Massico doc per Caserta e Taurasi docg per l’Irpinia Il percorso inizia in Enoteca con la degustazione libera e gratuita di due vini, Malazè Spumante di falanghina dei Campi Flegrei di Cantine Babbo e Piedirosso Taburno Doc di Fattoria La Rivolta. Conduce la degustazione Angelo di Costanzo Primo Sommelier della Campania 2008 e titolare, con la moglie Lilly Avallone, Lady chef e Sommelier professionista, dell’enoteca L’Arcante nel cuore dei Campi Flegrei. Terminata la degustazione, alle 20, 30 l’evento continua al Rudere Ristorante a pochi passi dall’Enoteca, con un’ itinerario enogastronomico didattico, e al tempo stesso, conviviale, guidato da Vincenzo Mercurio e Angelo di Costanzo. I vini saranno abbinati alle creazioni dello chef Antonio Lubrano con richiami a prodotti locali di ciascuna provincia.
Le Aziende
Barone – Cilento; Cantine Babbo – Campi Flegrei; Fattoria La Rivolta – Sannio; I Favati – Irpinia; Masseria Felicia – Terra di Lavoro, Alto Casertano; Sanpaolo -Irpinia
La degustazione in enoteca è gratuita. La quota di adesione alla degustazione con cena è di € 38,00. prenotazione obbligatoria ai n. 081.303.10.39 –larcante@libero.it

Puglia da bere, da gustare e da vivere, Lunedì 30 Novembre a Monopoli

Pubblicato da aisnapoli il 24 Nov 2009

invito.jpgLa Puglia, le sue città, i borghi, gli artisti, le tradizioni, gli eventi, i vini, i cibi, gli oli, sono sempre più conosciuti e presenti, visitati, ammirati, ricercati, acquistati, gustati. La Puglia e la “pugliesità” affiorano come desiderio da esperire, meta da raggiungere e da vivere. La consigliano viaggiatori importanti, guide estere blasonate, operatori culturali, esperti del bere e del mangiare. E proprio in questa onda crescente si collocano le attività dell’Associazione ProPapilla, che per l’occasione collabora con l’Associazione Percorsi per i Golosi per dare risposta a chi è alla ricerca della migliore “pugliesità”, attraverso la redazione di ben tre Guide.A sostenere il lavoro delle associazioni ci sono gli Assessorati Regionali alle Politiche Agricole e al Turismo e le aziende private.L’evento di presentazione delle tre Guide si terrà lunedì 30 novembre, presso i magnifici saloni del Relais & Chateaux Il Melograno a Monopoli. Alle ore 16.00 Nicola Campanile e Vincenzo Rizzi presentano la settima e rinnovata edizione di “Dolce Guida – Percorsi Enogastronomici di Puglia e dintorni”. Dolce Guida offre una selezione di ristoranti, trattorie, osterie, enoteche con cucina, masserie, dimore, agriturismi e relais in cui fermarsi ad assaporare il territorio;Alle ore 18.00 L’Associazione Percorsi per i Golosi, di Giuseppe Colamonaco, presenta la prima edizione di “Guida all’Acquisto dei prodotti Pugliesi d’Eccellenza”, anche questo un lavoro estremamente accurato e necessario per spiegare le produzioni e le eccellenze dei territori regionali, le loro specifiche caratteristiche e, finalmente conoscere dove acquistarle. Alle 19.00 Pasquale Porcelli, Enzo Scivetti e Nicola Campanile presentano la prima edizione di “Radici Wines – Guide on Apulia wines for exsperts and wine lovers”. Radici Wines presenta, secondo il parere di tecnici e di appassionati, gli oltre 170 vini da vitigni autoctoni che hanno partecipato all’edizione 2009 del festival Radici. Tutte e tre le Guide sono in lingua italiana ed inglese, per colmare la pressante richiesta di ospitalità ed esperienze autentiche che giunge dai viaggiatori ed estimatori esteri. La serata di confronto sul tema della Puglia da bere, da gustare e da vivere avrà come protagonisti i produttori del comparto agroalimentare, ristoratori, enotecari, giornalisti, appassionati ed estimatori, l’Assessore Regionale Dario Stefàno e i curatori delle tre guide: Vincenzo Rizzi, Nicola Campanile, Pasquale Porcelli, Enzo Scivetti e Giuseppe Colamonaco, buyer asiatici insieme a una nutrita delegazione di giornalisti stranieri (Fred Nijhuis – Olanda, Wojciek Bonkovski – Polonia, Patricia Guy e Rosemary George – UK, Kyle Phillips – USA), già in zona e impegnati in un educational tour organizzato da Radici Wines & ProPapilla, guidata dall’esperto giornalista Franco Ziliani.Inoltre, ci saranno i giornalisti Wilfried Moselt (Germania) e Liliane Turmes (Lussemburgo), già presenti in giuria al festival Radici 2009, in visita in Puglia perché si accingono a scrivere un libro sulle cantine, sulle dimore e sui ristoranti più emozionanti e di fascino del mondo.A fine convegno l’apertura dei banchi d’assaggio dei vini di Radici 2009 e, per completare, cena a buffet con le suggestioni degli Chef de Il Melograno.Una imperdibile occasione di confronto ed approfondimento sulla migliore Puglia e sulla sfaccettata “pugliesità”, presentata dai protagonisti pugliesi e raccontata da viaggiatori esigenti.

Info 346-4076012 / www.radiciwines.com

Ais Napoli e lo Champagne: Bruno Paillard a Napoli.

Pubblicato da aisnapoli il 23 Nov 2009

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS DELEGAZIONE di NAPOLI

 

Ais Napoli e lo Champagne: Bruno Paillard a Napoli.
L’emozionante storia di un uomo tenace che insegue un sogno…

 

Una piccola cantina in affitto che diventa la blasonata Maison Bruno Paillard: un Négociant-Manipulant di 25 ettari di proprietà (ben 10 Grand Cru) con una produzione che sfiora le 500.000 bottiglie ed una prestigiosa sede alle porte di Reims griffata dall’architetto Jacques Bléauth. A veder così tanta grandeur riesce difficile immaginare solo una trentina di anni fa il giovane Paillard che decide, per inseguire il sogno di fondare un’azienda tutta sua, di vendere la vecchia Jaguar…In pochi anni, folgorato da un amore viscerale per le bollicine, riesce con i suoi champagne a conquistare tutto il mondo!Bruno Paillard ci racconterà nell’atmosfera intima dell’enoteca Ciao Vino la sua piccola grande storia, caratterizzata dall’incessante ricerca di realizzare degli champagne di prestigio che dimostrino di saper coniugare stile, eleganza e grande piacevolezza: dai raffinati ed immediati sans année alla maturità dei fascinosi millésime.

In degustazione:

Brut Première Cuvée brut S.A
Rosè Première Cuvée S.A
Brut Assemblage Millésimé 1996

Blanc de blancs Millésimé 1996

Blanc de blancs Millésimé 1995

 

Enoteca Ciao Vino
27 Novembre ore 11.30 euro 30
Via Madonna del Pantano, Varcaturo (Na)
Info e prenotazioni: 081.5090425 – 3337267080 – fabrizioerbaggio@libero.it

 

Dopo la degustazione tecnica…buffet “Miseria e Nobiltà” ovvero trippa e mozzarelle innaffiate dalle bollicine Bruno Paillard

 

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli

Terrafelix dal 4 all’8 Dicembre alla Mostra d’Oltremare

Pubblicato da aisnapoli il 23 Nov 2009

banner-terrafelix.jpgTerrafelix, si svolgerà dal 4 all’8 dicembre 2009 a Napoli, all’interno della Mostra d’Oltremare. Si tratta di un grande evento a carattere promozionale e fieristico, finalizzato a: presentare agli operatori e al grande pubblico le eccellenze del comparto agroalimentare campano; diffondere la conoscenza presso i consumatori campani del patrimonio di sapori e di saperi che contraddistingue il settore enogastronomico tipico regionale; promuovere le produzioni tradizionali, biologiche ed ecosostenibili provenienti dalle aziende agricole campane; creare occasioni di incontri commerciali per gli imprenditori agricoli con operatori specializzati esteri; realizzare percorsi formativi ed informativi al fine di accrescere la conoscenza delle eccellenze agroalimentari campane.Parallelamente all’attività espositiva, Terrafelix si contraddistingue per un’ampia offerta al pubblico di eventi di carattere politico, promozionale, culturale e di intrattenimento. In primis in ogni giornata si svolgeranno incontri istituzionali, con la presenza di politici e amministratori locali, nazionali e internazionale, e la partecipazione di esponenti del mondo dell’Agroalimentare, dell’Enogastronomia, dell’Imprenditoria e della Ricerca applicata all’Agricoltura. Inoltre saranno varati, in seguito alla recente realizzazione da parte dell’Assessorato del progetto Eurocampania Agrifood Tour (promozione all’estero del made in Campania), quattro Accordi di cooperazione sull’Agroalimentare con Polonia, Bulgaria, Serbia e Bosnia, attraverso la partecipazione all’evento di Ambasciate e Camere di Commercio italiane all’estero. Per quanto concerne la promozione, sono previsti due spazi quotidiani dedicati ad un vino e ad un olio della Campania, più un ulteriore spazio dedicato alle specie animali più rappresentative del territorio regionale. L’offerta culturale sarà imperniata su un Caffè letterario, con la presentazione di libri dedicati a storia e tradizione dei prodotti campani, e sull’organizzazione di Lectio Magistralis con docenti di eccezione provenienti dal mondo dell’enogastronomia italiana e internazionale. L’intrattenimento sarà assicurato, nella fascia serale di ciascuna giornata della manifestazione, da un Talk show e da uno Spettacolo (musicale o teatrale) a cura di autori e artisti di fama nazionale ma fortemente legati alla Campania e alla cultura del territorio. Ci sarà anche l’Ais Campania con uno stand istituzionale ed un programma di degustazioni. (T.L.)

I laboratori di Parlano i Vignaioli…il Programma

Pubblicato da aisnapoli il 22 Nov 2009

parlanoivignaioli.gifCresce l’attesa per “Parlano i Vignaioli”, primo evento del Sud dedicato ai vini naturali e artigianali, in programma domenica 29 e lunedì 30 novembre a Villa Signorini di Ercolano (Na).Fiore all’occhiello della manifestazione, organizzata da Cantina Giardino e Pino Savoia, sarà il ricco programma di laboratori in cui verranno proposte in degustazione vere e proprie “chicche” enologiche - alcune della quali mai presentate prima - provenienti da tutte le zone d’Italia (l’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione alla mail michelaguadagno@libero.it ). Particolarmente significativo è il laboratorio di apertura dedicato ai vini dell’azienda siciliana Centopassi, prodotti con le uve provenienti dai terreni confiscati alla mafia. Il nome dell’azienda è un palese omaggio alla memoria di Peppino Impastato, morto per essersi schierato apertamente contro Cosa Nostra. A condurre gli appassionati del vino in questo viaggio enologico dal nord al sud dell’Italia saranno: Antonio Del Franco, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Campania, Nicoletta Gargiulo, Migliore Sommelier d’Italia nel 2007, i giornalisti Giampaolo Gravina de l’Espresso, Luciano Pignataro de Il Mattino, Paolo De Cristofaro del Gambero Rosso, nonché noti esperti del settore come Giovanni Ascione, Fabio Cimmino, Raffaele Del Franco, Ugo Baldassarre e Pino Savoia.

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28 Novembre, I Colori del Cilento a Napoli…con Wine&Foto, Kalagathòs e Ais Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 21 Nov 2009

Pozzuoli, 4 Dicembre: I Sistemi Turistici Locali (STL): criteri e strategie operative per “fare sistema”

Pubblicato da aisnapoli il 21 Nov 2009

logo_cifit_bit2.bmpVenerdì 04 Dicembre 2009, dalle 9,00 alle 18:30, si svolgerà a Pozzuoli presso il Centro Congressi Hotel Gli Dei (Via Coste Di Agnano 21 - 80078 Pozzuoli), il seminario “I Sistemi Turistici Locali (STL): criteri e strategie operative per “fare sistema” organizzato dal Consorzio Città Flegrea Imprese Turistiche, una concreta ed importante occasione di approfondimento volto a gettare le basi per ipotesi propositive di applicazione degli Sistemi Turistici Locali in Campania e come possibilità del Consorzio Città Flegrea Imprese Turistiche di avviare una fase per la definizione di un modello preliminare per la costituzione e la gestione di Sistemi Turistici Locali nell’area flegrea. Dunque un seminario organizzato con l’obiettivo di diffondere / trasferire studi,buone prassi, modelli e strumenti finalizzati allo sviluppo territoriale e di trarre utili indicazioni su come passare da un progetto alla realizzazione e quindi alla gestione di un Sistemi Turistici Locali.Relatori qualificati ed esperti interverranno sui: punti focali della normativa generale sul turismo, meccanismi di governance in seno ai Sistemi Turistici Locali, ruolo degli organismi pubblici e privati nelle dinamiche di funzionamento del Sistema Turistico Locale, Dynamic Management System (DMS) e web marketing come strumenti strategici di promozione e commercializzazione dell’offerta, risorse finanziarie per i Sistemi Turistici Locali.
Inoltre a rendere palpabile e concreta la volontà di realizzare il Sistema Turistico Locale flegreo saranno presentate le esperienze di alcuni territori dove i Sistemi Turistici Locali sono realtà concrete ed operative come il Sistema Turistico Lago di Como, il Sistema Turistico Po’ di Lombardia, Distretto Taormina Etna, il Sistema Turistico Marca Anconetana, che rappresentano un utile ed importante benchmark per un’analisi non solo delle criticità, ma anche dei vantaggi che gli Sistemi Turistici Locali rappresentano, meccanismi di gestione territoriali capace di condurre un’area ad un unicum diversificato nelle sue particolarità, come adeguamento alle esigenze del mercato per stimolare la fedeltà e valorizzare il patrimonio artistico, culturale, enogastronomico attraverso la stretta collaborazione tra operatori della filiera turistica, gli enti pubblici e le associazioni territoriali.Al fine di rafforzare la comunicazione dei tratti caratterizzanti l’area flegrea, il seminario accoglierà gli invitati con una mostra fotografica di antiche immagini di scorci flegrei e con un’esposizione di artigianato tipico locale, una rosa di pittori e scultori che mostreranno le loro migliori creazioni. Il seminario si rivolge ad Amministratori locali, funzionari e dirigenti della Pubblica Amministrazione, agli operatori privati della e sindacali, enti bilaterali, dipartimenti di economia aziendale degli istituti universitari campani.

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Vomero Wine&Shop…le foto del vino in vetrina!

Pubblicato da aisnapoli il 19 Nov 2009

Nelle foto di Paride Cimbalo alcuni degli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa di Wine&Shop promossa dal centro commerciale Vomero e Arenella nei giorni 19, 20 e 21 Novembre. Clicca qui per il programma.

Aglianico e Aglianico: Speciale Enolaboratorio® sulle piccole vigne del Vulture

Pubblicato da aisnapoli il 18 Nov 2009

Di Mauro Erro

piccolevignevulture1.jpgPartiamo con alcuni dati demografici dei paesi più piccoli che rientrano nella denominazione di origine dell’Aglianico del Vulture, confrontando i numeri del censimento del 1961 e quello del 2001. Paesi come Maschito, vedono la propria popolazione scendere dalle circa 3.500 unità alle 1800, Barile dalle 4.200 unità alle 3.000, Ripacandida dalle 4.000 a poco più di 1.700, Ginestra dalle 1.600 unità a circa settecento anime. Se continua così, paesi come Ripacandida o Ginestra tra quarant’anni saranno paesi fantasma e le loro vigne saranno inesorabilmente divorate dai boschi. È per questo che l’ Enolaboratorio® , (una rassegna nata tre anni fa dall’idea di Fabio Cimmino e Tommaso Luongo, oltre che del sottoscritto che la cura con Adele Chiagano in collaborazione con la delegazione di Napoli dell’Associazione Italiana Sommeliers), un progetto nato per valorizzare la diversità vitivinicola non poteva non incontrarsi con le Piccole Vigne, manifestazione ideata da Luciano Pignataro e diretta dallo scrivente, che della diversità si fa strenua difensora. E quale migliore occasione per parlare del re dei vitigni del sud, ad Aglianico e Aglianico? È per questo, per la rilevanza culturale del discorso, che questo post è in diretta a reti unificate (Rai 1, Rai 2, Rai 3 :-) ). Diversità, scrivevamo, antropologica, culturale, colturale e agricola che difendiamo e tentiamo di valorizzare. Ed è da qui che siamo partiti nel racconto, nell’affrontare il tema agricolo partendo dai dati, per difendere e valorizzare il piccolo, il prodotto autentico, che solo ideologicamente si contrappone ad un ipotetico concorrente più grande, ma che in realtà, sapendo guardare ad un orizzonte più ampio che il proprio piccolo orticello, si misura(no) con un mercato globalizzato. Lasciando ad altre occasioni più consone gli approfondimenti in tema, passando agli argomenti tecnici che più ci riguardano, ricordiamo a chi ci legge che è soltanto di qualche giorno fa la notizia che la Giunta regionale della Basilicata ha approvato la proposta per ”Lo stato di crisi di mercato del comparto agricolo lucano”, a supporto della richiesta da avanzare al Governo per usufruire dei benefici ex art.1 bis della legge 71/2005. Rimanendo al discorso vino, basti pensare, per avere solo in parte un’idea di ciò che diciamo, alla mancanza di un mercato di prossimità in Basilicata per questo prodotto agricolo. Il capoluogo di regione, Potenza, conta a stento 70.000 abitanti, quanto all’incirca il quartiere Vomero di Napoli, uno dei meno popolosi del capoluogo partenopeo. In Basilicata le enoteche specializzate si contano su una mano e, se non fosse per uno sparuto gruppo di ristoranti, l’aglianico del Vulture verrebbe commercializzato quasi esclusivamente “all’estero”. È per questo che consigliamo chi ci legge di visitare la Basilicata più volte durante l’anno, per godere delle sue bellezze infinite e per comprare i suoi vini ché, se ben scelti, rappresentano spesso, anche per noi, un buon affare.

Il Territorio

terreni.jpg(Foto: In alto, Rionero e Ginestra. Le due in basso sono di Maschito)

Il Vulture è una zona che si estende nella parte nord della provincia di Potenza, a ridosso del monte Vulture, un vulcano dormiente, attivo fino al Pleistocene (da 1,8 milioni di anni fa a 11.700 anni fa) superiore. Potendo con sicurezza affermare di conseguenza che la matrice dei terreni è vulcanica, osserviamo che vi sono da zona a zona, da comune a comune interessati dal disciplinare di produzione, alcune differenze.Differenze dovute, ovviamente, alle diverse epoche di eruzione del vulcano, alla mutazione nel tempo, in seguito a processi chimici, del magma e, conseguentemente, del tipo di roccia vulcanica, delle diverse bocche o caldare d’uscita (come quelle ad esempio ricoperte oggi da acqua, ossia i laghi di Monticchio), dei tipi di attività, sia di natura eruttiva che effusiva: tanto è che la storia del Vulture, viene suddivisa dai geologi sulla base dell’ordine di successione stratigrafica dei prodotti e dei caratteri petrografici degli stessi in tre periodi (Vulture Primordiale, Vecchio Vulture, Giovane Vulture).Le altimetrie sono importanti, in media sono abbastanza alte quelle delle vigne (tra i 400 e i 600 metri s.l.m.), le precipitazioni non rilevanti come lo è, invece, l’escursione termica, che porta la notte il termometro a temperature fresche d’estate e molto rigide d’inverno.

Il Vitigno

Originario della Magna Grecia, l’Aglianico ha foglia media, pentalobata, pagina superiore glabra, grappolo medio, abbastanza compatto, non sempre alato, cilindrico o conico, acino medio-piccolo, forma sferica; buccia molto pruinosa, di colore blu-nero, di poca consistenza e medio spessore. La pianta ha buona capacità di sintesi zuccherina, il vitigno cospicua materia colorante e ottima acidità, vigoria medio-alta, produttività abbondante e costante. L’epoca di vendemmia è media o tardiva (sino ai primi di novembre). Si contano almeno 4 cloni nel Vulture: il VCR 11 e il VCR 14 del 1997 e il VV 401 e il VV 404 del 2005, senza contare i cloni taurasini che, talvolta, anche qui trovano dimora. Circa i portainnesti non disponiamo, ahinoi, d’informazioni sufficienti. Non si tratta di sola colpa, ma anche del fortuito caso: la quantità di vigna di età avanzata, dai trenta ai sessant’anni, è ancora cospicua. A quell’epoca determinate informazioni risultavano spesso irrilevanti e non sono giunte a noi che ci “accontentiamo” della superiore qualità del vino prodotto da queste piante, godendone in questa beata ignoranza.

La Degustazione

Iniziamo da un aspetto tecnico ed organolettico affrontato subito durante la serata, che riguarda i vini, visto il tipo di “terroir” in questione. Nella letteratura di settore, il termine mineralità è paragonabile all’immagine della Madonna di Pompei nell’iconografia sacra: c’è sempre. Non c’è nota degustativa in cui manchi, persino ad un “vino” novello la si attribuisce. Pur riconoscendo il valore letterale del termine nell’identificazione e definizione di alcuni caratteri organolettici, sottolineiamo, per un uso più consapevole e privo di effetti indesiderati, che non esiste ad oggi alcuno studio scientifico che dimostri la diretta corrispondenza tra minerali presenti nel terreno e nel vino. Tale associazione è frutto dell’immaginazione del degustatore, un’ipotesi se volete, sicuramente romantica. In un malinteso concetto di terroir, pur riportando i dati acquisti per dovere di cronaca (oltre il materiale fotografico ci limitiamo, in modo molto superficiale, scrivendo che si va dai Tufi chiari subaerei - le formazioni piroclastiche più antiche - generalmente non stratificati, colore da grigio chiaro a giallo bruno chiaro, a materiali coerenti caratterizzati da pomici in quantità variabile, frammenti di minerali di rocce ignee e sedimentarie, riferibili alle manifestazioni iniziali (Pleistocene Inferiore), alle rocce di colore variabile dal grigio scuro al nero, compatte di Rapolla, ai tufi scuri a Rionero e Barile, fino alle sabbie grigie, gialle e rossastre, con incrostazioni e livelli travertinosi con presenza di lapilli grossolani di Venosa di epoca più recente), i dati non trascurabili in relazione ai terreni sono la granulometria, per capire il rapporto tra acqua e pianta, la pendenza, le altimetrie e soprattutto il ph dei terreni per un corretto assorbimento dei nutrienti e perché non si verifichino carenze. In questa zona si tratta di un ph da mediamente ad altamente alcalino. Quanto ai vini, abbiamo scelto etichette che rappresentassero al meglio le differenze territoriali, scelte in annate diverse, con filosofie o affinamenti diversi: dal legno piccolo, a quello grande, fino al cemento. Tutti si sono mostrati abbastanza immediati, ben eseguiti, anche se alcuni seguivano uno sviluppo prevedibile, un po’ demodé se volete. Ed è questo il lavoro prioritario che attende le aziende vulturine, tutte queste nate dopo il 2000, con qualcuna che ha alle spalle solo una o due vendemmie: colmare il gap temporale che le separa da buona parte della vitivinicoltura italiana. L’ordine delle note segue quello di servizio.

Zimberno 2005, Michele Laluce
Rosso rubino cupo di belle trasparenze, abbisogna più degli altri di ossigenare. Dopo le note di riduzione si apre su un affascinante timbro minerale ematico a cui si affiancano note di frutta appena accennate, floreali e di spezie, una scia agrumata un po’ sfrangiata ed erbe aromatiche. Buono lo sviluppo al palato giocato sulla bevibilità, corpo stretto e acidità sostenuta. Nell’evoluzione nel tempo speriamo per una maggiore complessità.

Eleano 2004, Eleano
Si mostra più immediato del precedente, con maggiore consistenza materica al naso, risultato imputabile, con buone probabilità, anche all’annata felice, nonostante sia stata non facile. Ottimo equilibrio di un prodotto classicheggiante tra frutta succosa e sviluppo terziario. Al palato ha ottima dinamica, chiude il sorso sapido e abbastanza lungo.

Camerlengo 2005, Camerlengo
Buona pulizia olfattiva e netto il sentore di prugna matura, preponderante che sovrasta i flebili rimandi di gas, sottobosco, tabacco, legna arsa e camino. Fatto di chiaroscuri, ha sicuramente buona materia, un po’ imprigionata dal legno che lo priva di slancio rendendolo nel tempo un po’ monocorde. Al palato ha comunque buona agilità, sapidità nel finale, dove chiude con un leggero sbuffo alcolico. Netta la nota di polvere di caffè a bicchiere vuoto.

Shesh 2006, Lelusi
Il colore è quello meno vivace della batteria. Aspettiamo una nuova occasione per assaggiarlo, soprattutto in altra annata. Questo, per adesso, al naso non è andato oltre l’ingerenza del legno e un deciso sbuffo alcolico, mentre al palato, dopo un ingresso anche di buona tensione si è perso nel suo sviluppo gustativo per via di un’acidità elevata, rigida, citrina, che ha chiuso il sorso “limonoso” prima di un deciso ritorno alcolico.

Serra del Prete 2007, Musto – Camerlitano
È il più concentrato nel colore raggiungendo toni purpurei. È divertente il suo modo di raccontarsi visto l’affinamento in solo acciaio e cemento, che colpisce la platea più di tutti nei suoi toni freschi di frutta e di tabacco biondo dolce. Al palato è fresco di buona dinamica, di corpo consistente, lasciandosi andare solo nel finale per un pizzico di alcol. Tannino non del tutto domo.

400some, Carbone
È quello che ha bisogno di maggior tempo per esprimersi insieme allo Zimberno. Tra tutti è sicuramente quello più indietro nella sua evoluzione e paga soprattutto il legno non ancora integrato. Oltre le note fumé e di legna arsa, un interessante sentore di cuoio, di frutto scuro, poi tabacco e funghi. Al palato si riverberano le impressioni avute al naso, il sorso si chiude sapido. A bicchier vuoto, netta e pulita la nota di frutta.

Gli amici di Dissapore a Napoli…il 21 Novembre Dissapore Day!

Pubblicato da aisnapoli il 17 Nov 2009

banner_napoli.gifDi Massimo Bernardi
Ultima chiamata per il Dissapore Day di Napoli. Io ve lo dico, il D-Day è una figata imperiale. E voi che fate, magari convenite ma dopo non venite? (Sto bene, tranquilli). Verso le 12:30 di sabato 21 ci troviamo al Gran Caffè Aragonese, in Piazza San Domenico Maggiore 5-8 nel centro storico di Napoli. Saluti, convenevoli, aperitivo. Pochi metri per sistemare il bagaglio in albergo, e alle 13:30 andiamo nel santuario della pizza napoletana, il vicinissimo Sorbillo, in via dei Tribunali 32. Pizza (indimenticabile) + birra = 6 €. A seguire, ci vediamo i famosi pastori di Via San Gregorio armeno, il mondo a parte della Napoli Sotterranea, e sempre in zona, la Cappella San Severo. Non è obbligatorio, lo fa solo chi vuole. L’ingresso nei musei costa dai 6 agli 8 € a testa. Un po’ di riposo in albergo e alle 20 ci ritroviamo al ristorante Palazzo Petrucci di Piazza San Domenico Maggiore, 4, accolti da una stupefacente degustazione alla cieca di mozzarella di bufala campana. Non ho bisogno di argomentare, bastano i nomi. Versante salernitano: Vannulo e Rivabianca. Versante casertano: Minicaseificio Costanzo e La Baronia. Più un intruso scelto dal ristorante. Figata appartenente alla stratosfera.E questo è solo l’antipasto. Cui ovviamente segue la cena. Il menù degustazione costa 45 €, vino e mozzarelle comprese. I vini sono della Fattoria La Rivolta di Torrecuso, Benevento.Domenica 22 novembre: prima di andarsene gli amici fanno colazione a base di sfogliatelle alla Pasticceria Scaturchio di Piazza San Domenico Maggiore 19, sennò non è domenica.Due parole sugli alberghi. Sempre a due passi da Palazzo Petrucci abbiamo scelto Piazza Bellini, in via Santa Maria di Costantinopoli, e Neapolis, in via Francesco del Giudice 13. Perché questi due? Il primo ci fa spendere meno del previsto, 65 € per la doppia uso singola, 75 € per la doppia. Il secondo ci fa spendere poco, 50 € per la singola, 75 per la doppia.Contiamoci adesso, cominciando dai sicuri. Colonna campana: Gadic + 1. Kapakkio + 1. Francesco 69. Gaetano e Daniela. Errico. Silvia + 1. Beatrice Cecaro + 1. Sergio e Gabriella. Vincenzo Marino. Marcella e Paolo. Enzo e Fiammetta. Federica e Giuseppe. Giampiero + 1. Maurizio e Cristina. Giovanna e Stefano. Colonna pugliese: Antonio + 2. Colonna romana: Giovanni + 3. Daniela. Colonna marchigiana: Massimo + 1. Colonna toscana: Lisa. Colonna milanese: Bucanero + 1. Che sommati arrivano a 40.Il ristorante mette a disposizione 45 posti, ne rimangono 5. Chi non vuole mancare ce lo dica  nei commenti, ma presto però, ci sono altri lettori in forse. Precisamente Scripta, Gabbry + 1 e Carlo.

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Winerdi 20 da Ciao Vino con l’Ais Napoli: another wine lesson of english!

Pubblicato da aisnapoli il 17 Nov 2009

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS DELEGAZIONE DI NAPOLI

Per gli assenti: WINERDI 20 Novembre
Another lesson of English…

il tema : RICONOSCERE UN VINO DA “INVECCHIARE”
attraverso le Acidità , il grado alcolico , il colore ..
2 bianchi in blind tasting
2 rossi in blind tasting

and
2 lingue…of course!

with Vincenzo Di Meo and Karen Phillips

Tradizionale Final-buffet con le pizze di Stefano Pagliuca, le sfizioserie di Sciardac e i dolci di Cinzia Dal Monte

ENOTECA CIAO VINO
Venerdi 20 Novembre ore 20.30 € 25
Via Madonna del Pantano, Varcaturo (Na)
Info e Prenotazioni: 081.5090425 – 3337267080 –
fabrizioerbaggio@libero.it

 

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli 

Wine&Shop…il vino va in vetrina al Vomero!

Pubblicato da aisnapoli il 17 Nov 2009

vomero.gifIl buon bere sposa lo shopping. Vomero “Wine&Shop” è la nuova iniziativa promossa dal centro commerciale Vomero e Arenella nei giorni 19, 20 e 21 novembre. Tre giorni per vivere in modo originale l’area pedonale del Vomero e l’intero quartiere: da via Merliani a via Alvino, da via Bernini a via Scarlatti, passando per Piazza Vanvitelli, via Luca Giordano, per arrivare infine all’Arenella in via Piscicelli.OLTRE 30 NEGOZI ADERENTI – Boutique, monomarca, gioiellerie offriranno ai clienti un calice di vino accompagnato da caldarroste, formaggi, sigari, cioccolato. Ciascun negozio sarà abbinato ad una cantina regionale. Per l’occasione le vetrine saranno addobbate a tema, con uve. Botti, tralci e calici per guadagnare il premio “Miglior vetrina Wine&Shop”.

I NEGOZI E I VINI

· BENETTON - Via Scarlatti, 117 – Quartum Cantine Di Criscio

· CASUCCIO & SCALERA – Via Scarlatti, 120 - “Pelle di…Vino” - Mustilli

· HARMONT & BLAINE - Via Scarlatti, 135-137 - Villa Matilde

· GOLDEN POINT – Via Scarlatti, 157 – “Underwear … frizzante” - Carputo Vini

· DE SANTIS - Via Scarlatti, 160 – “Borse, accessori e … vino” - Tenuta Matilde Zasso

· DE’ NOBILI - Via E. Alvino, 35 – “Civette & Vino” - Cantine degli Astroni

· TAMMARO BLUE - Via E. Alvino, 56 – “Vino Blu” - Masseria Venditti

· PISAPIA SPORT - Via Merliani, 5 – “Lo sport…di vino” - Tenuta Matilde Zasso

· TRIX PELLETTERIA - Via Merliani, 22–24-26 “Bags & Wine” - Fontanavecchia

· ARCOIRIS - Via Merliani, 28 – “Notte e Vino” - Cantine Federiciane

· MANDILE GIOIELLI - Via Merliani, 33 -“Vini … di lusso” - Fattoria La Rivolta

· SPATARELLA UOMO - Via Merliani, 49/b – “Cachemire & Vino” - Feudi di San Gregorio

· PIO BARONE - Via Merliani, 51/a - 51/b - “Simpatia & Vino” - Tenuta Cavalier Pepe

· REVELATION Sport - Via Merliani, 70 – “Sportwear e Vino” - Tenuta Adolfo Spada

· MORGAN DE TOI – Via Merliani, 80 - “Morgan, look di…Vino” - Masseria Venditti

· ARCHIVIO STORICO – Via L. Giordano, 21/b–21/c “Archi…vino Storico” - Mustilli

· FENDI – Via L. Giordano, 50–52–54 – “Wine and Luxury Accessories” - Quartum Cantine Di Criscio

· SPATARELLA VOMERO - Via L. Giordano, 69 -“Tacchi a spillo e vino” - Grotta del sole

· LIBERTY - Via L. Giordano, 73/a – “Degusta il tuo jeans” - Terre di Sylva Mala

· GOLDEN POINT – Via L. Giordano, 133 – “Intimamente frizzante” - Cantine Federiciane

· MADE in EUROPE - Via Bernini, 1-3-5 – “Abbigliamento, accessori e … vino” - Cantine Federiciane

· PAUL & SHARK – Via Bernini, 2 – “Shark & Wine” - Vestini Campagnano

· SARNACCHIARO SMOKE - Via Bernini, 6 – “Sigari e Vino” - Fattoria La Rivolta

· BOUTIQUE DELLA CARNE - Via Bernini, 8

· CORCIONE GIOIELLI - Via Bernini, 12 – “Vino e Gemme” - Terredora

· MONTBLANC by SARNACCHIAROSTORE - Via Bernini, 14 – “Stilo e Vino” - Villa Matilde

· PETER PAN - Via Bernini, 24 – “In bimbo veritas!” - Terredora

· GAYA WOMAN - Via Piscicelli, 106-114 – “Odori e Colori” - Terre di Sylva Mala

· ZAO Store - Piazza Vanvitelli, 9/b – “Glamour & Wine” – Carputo Vini

· CAFFETTERIA BERNINI - Piazza Fanzago, 9/a-9/b-9/c – “Il vino in tazza” – Grotta del Sole

· GOLDEN POINT – Piazza Fanzago 9/d–11 – “Bollicine e Collant” - Carputo Vini

· LAZARUS - Via Solimena, 70 – Seduzione “intima” al Vomero Wine - Cantine degli Astroni

· ANTONIO SPATARELLA - Via Solimena, 82/c -“Cuoio e vino” - Feudi di San Gregorio

· PASTA’ TA’…TTA’ – Via M. Stanzione, 4 - “Golosità e vino” - Tenuta Adolfo Spada

Fonte: Campaniasuweb

In ricordo di Claudia Sabina Ferrero…

Pubblicato da aisnapoli il 17 Nov 2009

in-ricordo-di-claudia.jpgPer ricordare la docente AIS Claudia Sabina Ferrero, recentemente scomparsa, il giorno mercoledi 25 novembre 2009 dalle ore 18 l’Associazione Italiana Sommelier ha l’onore di organizzare un evento degustazione con la partecipazione di tanti membri del gruppo di docenti AIS e del presidente AIS Lazio Franco Ricci. L’evento ad ingresso libero si terrà all’interno della prestigiosa sede del Museo Civico Umberto Mastroianni di Marino e prevederà banchi di assaggio dei principali prodotti vitivinicoli e gastronomici dell’area dei Castelli Romani. Un sottofondo musicale eseguito da un trio di archi ed un’esposizione di pittura e reperti archeologici accompagnerano la degustazione.Interverranno inoltre Autorità del Comune di Marino. L’evento è aperto ai soci AIS e loro amici.I partecipanti possono usufruire del posteggio tariffato di Piazzale degli Eroi. Per ulteriori informazioni: info@ais-marino.it

 

Birre delle Orcadi e Sigari Vintage con AmiCigar Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 17 Nov 2009

bolivar_lonsdale_edited.jpgSabato 21 Novembre ore 19.30 a Villa De Vivo, Torre del Greco Serata Vintage con le birre delle isole Orcadi (The Orkney Brewery) in abbinamento al Bolivar Lonsdale Vintage Codice TAE-CCES costo 15 Euro a persona. In degustazione le birre Northern Light e Dark Island con relativa presentazione del processo produttivo. Si aprirà un fumoso tavolo di discussione sui Sigari Aged/Vintage: Pro e contro. A seguire cena con sigaro libero. Per le signore disponibili dei piccoli ma ottimi sigari. Solo per soci CCA.

Info e prenotazioni:Antonio Peraino presidente Neapolis AmiCigar, antonio.peraino@amicigar.it

Waiting for Crudo…Re

Pubblicato da aisnapoli il 16 Nov 2009

Countdown per l’apertura di Crudo…Re a Piazza Vittoria, la nuova “impresa” enogastronomica di Gianni Lotti, aspirante sommelier professionista, titolare assieme allo chef Francesco Parrella del ristorante ‘A Taverna do’ Re nei pressi di piazza Municipio. In bocca al lupo a due cari amici dell’Ais Napoli! Intanto ci godiamo (purtroppo solo virtualmente…) le bellissime immagini del “dietro le quinte”

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