Archivio di: Dicembre 2009

Buon 2010 dall’Ais Napoli: Un anno di…vino!

Pubblicato da aisnapoli il 30 Dic 2009

Lopa-Farro: Ai festeggiamenti per il Capodanno con lo spumante campano

Pubblicato da aisnapoli il 30 Dic 2009

lopa-farro.jpgAi festeggiamenti per il nuovo anno con lo spumante campano. Cosi son intervenuti questa mattina, il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, Rosario Lopa, e il Vicepresidente della Cabina di Regia regionale per i Vini, Michele Farro. Presentantando: BRINDA ITALIANO-BEVI CAMPANO-STAPPA PARTENOPEO. Facciamo in modo che per i festeggiamenti per l’inizio dell’anno nuovo i cittadini napoletani e tutti i campani, stappino bottiglie di spumante prodotto dai vitigni campani. Durante queste festività, oltre 40 milioni di italiani hanno brindato, o brinderanno, con bollicine Made in Italy. Bisogna, hanno sottolineato Lopa e Farro, difendere e valorizzare l’agricoltura campana e in primo luogo i vitigni di qualità. In queste festività la vendità di spumante campano è aumentata, ora bisogna sempre più far conoscere ai consumatori le nostre aziende e la qualità dei prodotti dei nostri territori. Il settore della spumantistica in Provincia di Napoli può dunque offrire grande visibilità alla Campania.La sfida che ci attende, ha concluso Lopa, si realizza su due livelli: valorizzare il territorio e entrare sempre più nella coscienza del consumatore di tutto il mondo. Oggi lo spumante campano può competere con lo champagne perché è un prodotto flessibile e intercetta fasce di mercato più ampie.Tra gli spumanti si segnalano:Asprinio di Aversa,Falanghina Spumante,Lacryma Christi del Vesuvio Spumante….

La Mensa di Natale

Pubblicato da aisnapoli il 30 Dic 2009

Di Franco De Luca

Ogni anno il 25 dicembre è un giorno speciale per la comunità di Sant’Egidio e non solo perché è Natale. È il giorno delle mense destinate ai meno fortunati. Sono diversi anni che vi partecipo e vi assicuro che ogni occasione (e così ogni blog ed ogni vetrina) è buona per raccontare lo sforzo di queste persone che senza nessun secondo fine si adoperano per sostenere i più bisognosi in un momento così particolare dell’anno, quando chi è solo sente con ancor maggior peso la propria solitudine.In questi giorni particolari, però, ai membri della comunità si uniscono “orde” di volontari. Molti sono della mia specie, quelli cioè che vi partecipano occasionalmente e che qualche volta finiscono per procurare più fastidio che aiuto, ma che, sempre come me, sono comunque mossi da una genuina voglia di rendersi utile… e questo può essere anche semplicemente un sorriso a chi ne ha urgenza, anche solo una o due volte l’anno.I pranzi organizzati sono diversi, solo a Napoli e per tutte le festività se ne contano almeno 25. Per avere un’idea di cosa muove la comunità il 25 dicembre in tutto il mondo basta affacciarsi un attimo a questa finestra: http://www.santegidio.org. A Napoli la tradizione, così come a Roma, è particolarmente radicata. La madre di tutte le mense è allestita nella monumentale Chiesa dei Santi Severino e Sossio. Nella navata principale vengono sistemati i tavoli e servito il pranzo. Tutti i volontari si preoccupano dell’organizzazione e del servizio che viene svolto con attenzione ed accuratezza e coordinato dai membri della comunità. Poi c’è un momento particolarmente toccante. Verso la fine del pranzo, quando ormai tutti si preparano ad andare via, c’è una bella sorpresa: alle spalle dei commensali si apre il portone della chiesa ed in controluce appare un Babbo Natale speciale, con tanto di slitta, che porta doni “ad hoc”: indumenti caldi a coloro che vivono per strada, dolci e sorprese agli anziani soli, una carezza ai malati ed un abbraccio agli stranieri che vivono in solitudine ed angoscia in una terra che non li ha generati e che spesso non li accoglie. Sono tutti piccoli pensieri offerti per lo più dai volontari ma è comunque un momento magico, vedere i loro occhi pieni di festosità in quei particolari istanti rende tutti molto piccoli davanti all’immensità del bisogno ed alla fatalità della vita. Quest’anno i miei amici della comunità, sapendo della mia attività di sommelier nel gruppo servizi e sopravvalutandomi in maniera smodata, mi hanno strategicamente destinato al pranzo per gli stranieri della scuola Messignon (organo della comunità che da 14 anni aiuta l’integrazione dei lavoratori stranieri in Italia con rilascio di un riconosciuto diploma di partecipazione) che si è tenuto presso il chiostro della Basilica di San Lorenzo Maggiore. Gli stranieri sono stati particolarmente fortunati sia per la bellezza della struttura che li ha ospitati e sia perché hanno mangiato e bevuto benissimo. Loro non avevano problemi di salute, si tratta per lo più di persone che vivono e lavorano in Italia ma che non hanno dove andare in un giorno tanto particolare, per cui non c’erano restrizioni di menù. Hanno potuto godere anche dei vini e tra i tanti a disposizione spiccavano quelli di Frescobaldi, in particolare Remole (Sangiovese e Cabernet Sauvignon) e Pater (Sangiovese) oltre a tante altre etichette miste offerte dalle varie enoteche del territorio. Lo chef Giuliano Migliaccio (nella foto) è uno dei titolari della società Spazio Sapori che ha offerto il servizio di catering ed ha impiegato tre giorni a preparare per 250 persone, poi si è preoccupato di allestire un forno, di riscaldare, di sporzionare, senza perdere mai il sorriso e la voglia di scherzare. Ha avuto la fortuna di avermi come suo assistente, gli ho preparato un tavolo di appoggio con le cassette dell’acqua minerale che nemmeno Leonardo Da Vinci… per me è stata una bella conoscenza.
Nel salutarvi vi chiedo venia se ho sfruttato lo spazio del blog per raccontare di un evento che non è legato direttamente alla tematica di questo sito, ma mi piaceva ringraziare in particolare Giuliano per il suo spirito, per la sua generosità e soprattutto per la leggerezza con cui ha voluto esser generoso, e Carmen e Mercede, mie care amiche della comunità (nella foto) in rappresentanza di tutti coloro che in silenzio, senza fare rumore, riempiono (loro si in maniera assidua e costante) i cuori dei più umili e soli.

Un milione…di accessi per il blog dell’Ais Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 28 Dic 2009

bonaventura.jpgBellissimo regalo di fine anno: superata la fatidica soglia del milione di accessi per il nostro blog. Festeggiamo con il Signor Bonaventura, fumetto cult del Corriere dei Piccoli. Piccoli blog crescono! (T.L.)

Last Minute al Bag, 29 Dicembre: Musica e brindisi di fine anno con gli amici!

Pubblicato da aisnapoli il 28 Dic 2009

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS DELEGAZIONE DI NAPOLI

AIS Napoli e Enoteca Ciao Vino

Presentano

Last Minute al BAG…Il Brindisi con i COCK ‘O’DRILLS

29 Dicembre 2009 ore 21.30 Ingresso Libero
BAG Piazzetta Adriano n.5 – Bacoli (NA)
Info e Prenotazioni:081.5233802 - 081.5090425 - 3337267080
www.bacoliartgallery.it

Salutiamo l’anno che verrà a ritmo rockabilly…

cockodrill.jpgCorrevano gli anni ‘80, ma 5 giovanottoni puteolani non riuscivano a non pensare ai mitici anni ‘50 : nacquero cosi’ i COCK ‘O’DRILLS.La loro cifra stilistica fu immediatamente chiara: più del mandolino li incuriosivano quelle strane chitarre elettriche e semiacustiche, più del pop li attirava il rock’n’roll, più di Roberto Murolo li entusiasmava Carl Lee Perkins. Fu altrettanto chiaro che non si limitavano ad un puro esercizio didascalico : tutta la cultura rock’n’roll ed hillybilly veniva comunque filtrata attraverso le loro radici flegree, l’ironia dell’interpretazione iniziava a dare una chiave di lettura tutta napoletana a brani come Blue Suede Shoes, Mistery Train, All Shook Up,Be-Bop-A-Lula,ecc. Vestiti di tutto punto secondo un preciso stile Fifties i COCK ‘O’DRILLS, salendo sul palco, si presentano chiamandosi JOHNNY B. SCOTT, PAUL PET, SONNY DOOR, BRUCE CAT, BILLIS BLACKBIRD. Nasce così il piccolo mito dei COCK ‘O’ DRILLS, le loro esibizioni nel nascente circuito dei clubs rappresentavano degli eventi. A distanza di qualche anno, i COCK ‘O’ DRILLS ritornano ! Non lasciatevi sfuggire l’occasione di un loro concerto!Solo perditempo e allegroni.

Tommaso Luongo

Delegato Ais Napoli

www.aisnapoli.it

 

Report: Verticale “Produttori del Barbaresco”

Pubblicato da aisnapoli il 28 Dic 2009

 Alessandro Marra, il nostro inviato “meneghino” ci racconta di una verticale di Barbaresco organizzata dai colleghi dell’Onav di Milano. (T.L.)

Di Alessandro Marra
produttori-del-barbaresco.bmpLa verticale dello scorso 15 dicembre ha chiuso il 2009 della delegazione ONAV di Milano, regalando – è proprio il caso di dirlo - ai numerosi appassionati e soci presenti un interessante momento di approfondimento sul vino Barbaresco che - come giustamente ricordato ad inizio serata dal delegato provinciale Vito Intini - si è da tempo scrollato di dosso l’etichetta ingenerosa di “fratello minore del Barolo” conquistando, anzi, un ruolo di primo piano sulla scena enologica nazionale ed internazionale.La zona di produzione individuata dal disciplinare comprende il comune omonimo, quelli vicini di Neive e Treiso, più la frazione di San Rocco Seno D’Elvio del Comune di Alba, tutti in provincia di Cuneo. Se nel Comune di Barbaresco non raggiungono i 300 metri e a San Rocco non superano i 180 metri d‘altezza, i vigneti di Neive sono situati a 320 metri e quelli di Treiso a 400. Con sostanziali differenze dei vini prodotti che a Barbaresco mostrano – generalmente – maggiori complessità aromatica ed eleganza, a Neive maggiori equilibrio e dolcezza d’espressione e a Treiso una spiccata componente terrosa unità a vigoria, mineralità e tannicità. Presente anch’egli alla serata, l’enologo Aldo Vacca – un passato a bottega da Gaja - ha ripercorso le tappe storiche della Produttori: “negli anni ’50 il territorio di Barbaresco era molto arretrato rispetto, ad esempio, a Barolo. La famiglia Gaja era pressoché sola in un momento particolare per l’intero mondo del vino italiano; soltanto agli inizi degli anni ’80 sono comparse nuove realtà produttive”.Il 1958 è l’anno di fondazione della Produttori del Barbaresco, “la prima cantina sociale ad aver intrapreso un discorso basato sulla qualità”, obbligando i soci (sono 56 i conferitori attuali) ad “allevare soltanto nebbiolo e a portare in cantina tutte le uve prodotte, promuovendo un sistema di remunerazione che valorizzasse quelle di maggiore qualità”. “Gaja ha fatto conoscere il Barbaresco nel mondo, i Produttori del Barbaresco l’hanno fatto bere”. E, in effetti, i prezzi sono di molto inferiori: €16 per il prodotto “base”, tradizionale blend di uve nebbiolo provenienti da diversi vigneti, €25 per i crus (prezzi franco cantina).
I crus della Produttori (i primi 5 sono usciti sul mercato nel 1997) sono 9 attualmente (Asili, Moccagatta, Montefico, Montestefano, Ovello, Pajè, Pora, Rabajà e Rio Sordo) e vengono prodotti soltanto nelle annate favorevoli (niente riserve nel 2002 e 2003). Ma se di fatto erano ben note e già ampiamente utilizzate in etichetta, soltanto nel febbraio del 2007 le “menzioni geografiche aggiuntive” sono state mappate e recepite ufficialmente nel disciplinare. Alle 65 già riconosciute se ne aggiungerà presto un’altra: la menzione Ronchi del comune di Barbaresco; anche se, in realtà, ce ne sarebbero altre 6 che, tuttavia, non sono state inserite nel Disciplinare perché mai utilizzate sinora da nessuna azienda. “I crus esprimono una maggiore complessità dovuta alla particolarità del singolo terroir”. Nello stesso Comune di Barbaresco si possono individuare due crinali: uno che percorre la zona centrale del territorio comunale, dal fiume Tanaro verso est, lungo cui troviamo i vigneti Pora, Asili, Martinenga e Rabajà, dove i terreni sono più sciolti e fertili, i vini – di conseguenza - meno tannici e, generalmente, più eleganti; l’altro che va da sud-ovest a nord-est, lungo il quale troviamo i vigneti Niccolini, Rio Sordo, Martinenga, Asili, Rabajà-Bas, Paiè, Cole, Montestefano, Montefico e Ovello, dove i terreni sono più calcarei e i vini – di conseguenza - più tannici e minerali. Montestefano e Montefico, in particolare, sono ‘vigneti gemelli’, perché entrambi ripiegano lungo dei piccoli crinali laterali con esposizione a sud, sud-est”.Dopo l’assaggio del Barbaresco 2005 (circa 250000 bottiglie prodotte dopo 20 mesi di invecchiamento in botte, in vendita dall’autunno del 3°anno successivo alla vendemmia), la serata è continuata con la degustazione di 6 annate della Riserva Montestefano uno dei crus più famosi, menzionato per la prima volta già in alcuni documenti del 1878: invecchiamento complessivo di 4 anni, 3 anni in botte di cui il primo in botti da 25 hl, il secondo e il terzo in botti da 50 e 75 hl, tutte di rovere di slavonia, vendita en primeur come accade in Francia.Una verticale eccezionale tenuto conto che i vini proposti – fatta eccezione per il Barbaresco 2005 (attualmente in vendita) e per il Barbaresco Riserva “Montestefano” 2005 (in commercio dal febbraio del prossimo anno) - sono già tutti esauriti. Continue Reading »

Auguri di Natale dall’Ais Napoli…

Pubblicato da aisnapoli il 24 Dic 2009

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Sorrento, la Cenauguri 2009

Pubblicato da aisnapoli il 24 Dic 2009

Di Giannantonio Aiuolo

Ospitiamo sul nostro blog il report della Cenauguri 2009 organizzata dalla delegazione sorrentina… ne approfittiamo per fare un caloroso in bocca in Lupo alla neo delegata Nicoletta Gargiulo! (T.L.)
Tempo di Auguri e di allegri convivi. In ogni Delegazione ci si organizza per poter fare in modo che anche il Natale possa essere buona occasione per discussioni enoiche. Anche a Sorrento il rinnovato Consiglio di Delegazione ha pensato bene di coinvolgere un po’ di amici per preparare una serata da incorniciare,e questo per tanti motivi. Era poco facile traghettare un adeguato numero di persone verso la Collina di Casarlano a Sorrento dove all’Antico Frantoio si è tenuto il festoso incontro tra i Soci;traffico veicolare impazzito sulla martoriata SS 165,frenesia natalizia che distraeva anche i più interessati e il meteo che non invogliava certo a spedizioni fuori porta. L’appuntamento previsto per le ore 20 è stato onorato solo dal gruppo della Costa d’Amalfi guidato da Antonio Amato e dopo circa un’ora e mezzo la sala era ancora semi deserta e cosa più grave i vini previsti per la serata giacevano in qualche portabagagli bloccato nel traffico. Non erano certamente sereni i volenterosi organizzatori:Nicoletta Gargiulo era in perfetta simbiosi con il cellulare ed il sottoscritto faceva calcoli mentali su tempi di percorrenza e distanze;Elvira Coppola portava un po’ di ottimismo con la sua verve…meno male.Poi lentamente volti noti e non incominciavano a riempire i tavoli …..e i vini prendevano posto in luoghi più consoni. L’Avv. Minniti, graditisima presenza prendeva posto tra persone mai conosciute prima, Francesco Aiello de Il Mattino,incontrava persone non più viste per anni, neo Sommeliers si ritrovavano con la luccicante testimonianza all’occhiello.Molti cercavano di capire dal menù dove si andava a parare;ma cosa fondamentale per lo spirito che doveva animare la serata è che si parlava di vino e questo ci faceva essere soddisfatti e soprattutto capire che la serata era in parte già riuscita. Prologo con consegna Diploma di III° Livello da poco concluso e si aprono le porte della cantina e della cucina.
Piccole cocotte, impreziosite dall’essenza del mare sprigionata dall’ Ostrica in gelatina,limone candito e panna acida,destano stupore tra i presenti attratti dal profumo netto di alga e salsedine che guidati da Elvira provano l’abbinamento con La Linda di LaTunella;sorso di grande caratterizzazione territoriale e di buona spalla acida che bene reggeva le sorti dell’incontro con il Baccalà visto dallo chef prima come Spuma su Tortino,poi con Pomodoro e olive e infine Fritto in Pastella al Basilico. L’impatto olfattivo del pesce è ridotto a soffio gentile e percezioni gustative pur persistenti e fini…..ed era proprio baccalà.
Cambio di vino che i puntuali Sommeliers di Servizio Alfonso Esposito e Massimo De Simone effettuano velocemente per presentare,con la voce di Salvatore Correale, il Moscato Giallo di Alois Lageder il Vogelmeier,che si presenta subito con grande naso aromatico e insolita sapidità,pronto ad incontrare la fusion di profumi e sapori dei Cannelloni broccoli e alici su fonduta di mozzarella e colatura che strappano eloquenti consensi dai commensali per la riuscita amalgama di profumi e sapori con i quali il vino degnamente si misura grazie alla buona PAI;segue il Dentice che praticamente guizza….. nel guazzetto di vongole dall’inebriante rimembranza dell’azzurro elemento coronata dalla morbida avvolgenza del Flan di Carciofi. Il buon Giovanni Starace illustrava un piatto per molti già vuoto ed era interessante questa nuova metodologia di degustazione a memoria…la rifaremo. Piccola sosta per un Momento Sociale con la descrizione del Programma Attività per il 2010 che vede alcune interessanti proposte didattiche per ritornare subito ai piatti. Portata di carne che Luigi Tramontano e Saverio Gargiulo hanno elaborato per la serata: Filetto di Maiale su letto di scarole e Costine con Ragù:il primo rassicurante nella rosea veste e dal morbido morso aromatizzato dal lardo e completato nella complessità gustativa dalla amaricante oliva; insolita la bianca costina scomposta dal rosso sugo ne attende il bacio per spigionare la vellutata sensazione tattile. Nicoletta spende le giuste parole per il piatto e soprattutto per il Barolo Cannubi ’04 di Marchesi di Barolo dando a tutti il giusto input per leggere bene un vino che si mostra ancora troppo giovane per raccogliere queste sfide. E’ tardi e chi ha varcato (con epica pazienza) le Colonne d’Ercole (Vico Equense) immagina cos’altro può capitare su questi tavoli dove anche il Panettone viene trasformato in Tortino dal cuore liquido di mandarino. Tocca a me raccontare del contrasto tra l’abbraccio caldo della pasta e il gelido cuore di mandarino che racconta di serate piovose,di braci ardenti e di succosi spicchi che riempivano l’aria di spiritosi profumi;misto di note speziate esotiche dovute alla leggera salsa di vaniglia che permettono al Moscato d’Asti Zagara ancora dei Marchesi,si poter esprimere senza sembrare esuberante,le note fresche e fruttate ben esaltate dalla non eccessiva effervescenza,e giustamente dolce. Lo Struffoletto con i variopinti confettini ci riporta alla tavola natalizia con il filante miele che imprigiona le dorate sfere che si smaterializzano in bocca liberando i beneamati aromi della nostra tradizione che anche quando mette un abito diverso si fa smascherare subito. Colpa del cuore che a Natale batte ancora più forte. AUGURI DI TUTTO ..a TUTTI!!

La Marcia di Natale…in slideshow

Pubblicato da aisnapoli il 23 Dic 2009

Qualche foto della Marcia di Natale con CiaoSud

Gli Auguri del Presidente Ais Campania Antonio Del Franco

Pubblicato da aisnapoli il 23 Dic 2009

Watch live streaming video from aiscampania at livestream.com

Brindando con Pulcinella, Wine&Foto e l’Ais Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 23 Dic 2009

bruno-leone.jpgDi Raffaella Fortunato

Serata in onore dell’arte di Bruno Leone, maestro di “Guarattelle”, quella di venerdì 18 Dicembre organizzata da Wine&foto allo Studio Ferrara.Il “format” è ormai affermato e consolidato: cultura (e tradizioni) delle arti e cultura (e tradizioni) del gusto si mescolano, divulgandosi vicendevolmente e dando vita ad un modo piacevole di incontro e conoscenza tra le persone.La partecipazione di Ais Napoli, e dunque di un sommelier professionale, a queste serate, offre la possibilità di un approccio informato al vino, predisponendo ulteriormente un pubblico già ben predisposto, ad una più approfondita curiosità “didattica” sull’argomento. Per brindare a Leone/Pulcinella, all’importante ruolo che svolge nel mantenere in vita, interpretandola nella contemporaneità della cronaca, come da tradizione della Commedia dell’Arte, la S.I.A. titolare dei marchi “Poderi Foglia” e “Vestini Campagnano” ha offerto in degustazione due rossi di Terra di Lavoro, strutturati e sanguigni come la nostra grande maschera.
Conca rosso Igt Roccamonfina 2006 ( Poderi Foglia) è un blend di Aglianico (70%) e Pallagrello nero (30%) vinificazione separata in acciaio, sei mesi di legno di secondo passaggio, è un vino che rientra nella fascia dei 10€ ma pensato, a me pare, in modo più ambizioso, in ragione della qualità dei vitigni da cui è tratto, di quella del suo terroir, del tratto dell’enologo alle cui cure è affidato (il toscano Paolo Caciorgna, “maker” di Brunello)Della presenza secolare del vitigno “aglianico” nella nostra terra dice tutto l’etimo della parola (sia che si sposi la teoria di semplice derivazione dall’aggettivo “ellenico” che quella di “eleanico” dal nome dell’antica città di Elea)
In quanto al Pallagrello, uno dei non numerosi vitigni che produce uva a bacca sia bianca che nera (famoso nell’800 per i vini di pregio sempre presenti alla tavola dei Borboni accanto agli “accorsati” francesi ) se ne fa risalire l’origine alla “Pilleolata” romana “catalogata” da Plinio il Vecchio nel suo Naturalis Historia.Dalla ricchezza di sali minerali del terroir vulcanico di Roccamonfina, il Pallagrello nero prende intensità, aromaticità, tannini marcati.
Il Pallagrello nero in purezza 2006 (Vestini Campagnano) fermenta a temperatura controllata in acciaio, fa 12 mesi di barrique e 6/12 mesi di affinamento in bottiglia.Una buona combinazione per la selezione di salati che Wine&foto offre sempre ai suoi ospiti.Ad accompagnare gli ottimi dolcini alle noci di propria fattura, l’azienda “E Curti” di Enzo D’Alessandro e family ha proposto il “cru” di Nocillo, da noci della tipologia “Sorrento”, realizzato con tecniche artigianali, malli raccolti e tagliati a mano, messi a macerare in alcol puro e aromi naturali in damigiane di vetro verdi, esposte per 60 giorni agli effetti del sole…Il suono “slow” del sax di Daniele Sepe, musicista di “rango” ha piacevolmente contrappuntato lo scorrere della serata.Sparse nello Studio Ferrara le foto di Luciano, ritratti, reportages, still life di elementi e..alimenti, sono sempre un bel vedere. Wine&foto prosegue le sue iniziative al MAV di Ercolano, mentre con chi scrive, o meglio con l’associazione Kalagathòs BelloéBuono ha in cantiere un progetto “Cilento” presentato in primissima uscita il mese scorso a Napoli (con la fattiva partecipazione di Ais Napoli)
Special thanks dunque, per Tommaso Luongo, che interpreta il proprio compito “istituzionale” in modo aperto e moderno.Impeccabile, come d’abitudine, il servizio del sommelier Ais Paride Cimbalo.
Foto di copertina di Roberta Basile.
Last but not least….Buon Natale a tutti!

Hollywood meets Ciao Vino

Pubblicato da aisnapoli il 22 Dic 2009

holly2.jpgDi Karen Phillips

Ok. Here is the scenario. You are a group of actors from Hollywood visiting Naples for a couple of days to thank the ‘troops’ for all they do. During your visit, you have a strong desire to try the best Italian wines the country has to offer. What do you do? Where do you go? You decide to call the Winerdì team from Ciao Vino to help you fulfill your wish!
Monday evening, Fabrizio Erbaggio, Vincenzo De Meo, Cinzia Dalmonte, and I had the pleasure to present Italy through Wine to a group of very special people from the ‘States’. Wanda Colon from TLCs ‘Home Made Simple;’ Bill Brochtrup from NYPD Blue; Daphne Reid from Fresh Prince of Belair; James Reynolds from Days of our Lives; and Lissa Layng from movies ‘Say Yes’ and ‘Night of the Comet’ were ready to embark a journey through this beautiful country with us. Fabrizio enjoys talking about wine. I am always excited to see what he chooses to degustare during our wine tastings. He selected well, even Vincenzo was impressed.
First Round –White Wines. We began in Friuli with one of their most popular indigenous grapes; Ribolla. The wine was Ribolla gialla from producer Girolamo Dorigo. A fresh, young wine that none in the group had tasted before. Next up, a winery close to our hearts, Feudi di San Gregorio from Campania. Fabrizio picked their Pietracalda made with the most popular white grape from the region, Fiano di Avellino. Very impressive. The group noticed instantly the difference in aromas and how this wine had a fuller body than the one previously tasted. Once again, a new wine for our small gathering of friends. Finshing off our first round was a big white from Siciliy-Insolia (Sauvignon). Vincenzo explained that though the Sauvignon grape is an international one, its characteristics have changed somewhat due to the growing in the volcanic Sicilian soil. So Nozze d’Oro from producer Tasca d’Almerita was a popular one of the evening.

Second Round-The Reds. What a selection! Fabrizio felt we should start in Piemonte with a Barolo from Fontanafredda (2000). Mmmmmm! The aromas, the body, everything you would want in a grande rosso made from the Nebbiolo grape. Next wine-Tenuta Silvio Nardi with their Brunello di Montalcino (Sangiovese grape, Tuscany region). A little smoother, a year younger. Finishing off the reds was THE red of the south-Taurasi Radici Riserva from Mastroberardino 1999 (Aglianico grape, Campania region). I was speechless. One of the smoothest Taurasis I’ve tasted. The cherry aroma is still imprinted in my mind. What a way to end the wine tasting! The tasting was over, the evening wasn’t. We learned that James and his wife Lissa were celebrating their 24th wedding anniversary that evening. Fabrizio pulled out a couple of bottles of a French champagne from Bruno Paillard, Rosè Première Cuvée S.A. We drank a toast to the happy couple.
Cinzia, at this point, opened the buffet. E che buffet!!! Pizza, insalata di rinforzo (made with cauliflower, olives, peppers, and anchovies), gateau (a potato dish made with pancetta and cheese), a beautiful braid of mozzarella, and a crowd favorite-lasagna alla contadina (a lasagna made with potatoes and pumpkin).
All good things must come to an end. After a great meal and great conversation, we said our goodbyes. At the end of every Winerdì, Fabrizio always wants to know which wine was the favorite-the decision was split. Daphne Reid was hooked on the Brunello while Bill loved the Ribolla gialla. James, he was already a Barolo fan so the choice was not so hard for him. Wanda, Lissa, and I loved Bruno Paillard’s Rosè. An amazing bunch of people who we had the pleasure of sharing a small part of Italy (and a little bit of France) for a couple of hours one cold rainy, Napoli evening.
Fabrizio, Vincenzo, Cinzia, and I began this Winerdì series a few months ago. What a great way to end the calendar year. I can’t even imagine what is in store in 2010!

Babbo Natale a Napoli…

Pubblicato da aisnapoli il 21 Dic 2009

Di Franco De Luca
babbo_natale.jpgQuest’anno Babbo Natale ha pensato di venire a bere qualcosa a Napoli, ed è forse per questo che, mai come in questa ultima settimana, si sono registrati tanti eventi in città, a cui sono stati chiamati a partecipare i sommelier dell’AIS Napoli. Le locations sono state (in ordine sparso): Città del Gusto, Bertolini’s Hall, Palazzo San Teodoro, Castel Sant’Elmo, Castello De Martino a Castellammare, Chiostro di San Lorenzo Maggiore (meraviglioso..), Prefettura di Napoli (festa natalizia) con i catering D’Angelo, Galà eventi, Gambero Rosso, In Tavola, Pascalucci, Sire. È un fatto singolare per il mese di dicembre, caratterizzato tradizionalmente da pochi “impegni”, almeno per la nostra delegazione, e proprio nell’anno della crisi non ci saremmo aspettati una rivoluzione in tal senso. È invece è accaduto. Ci piace pensare, senza false modestie, e correndo per una volta il rischio dell’autoreferenzialità, che ciò sia ascrivibile soprattutto all’innalzamento della qualità delle prestazioni offerte dal gruppo servizi dell’Ais, e che sia la prova tangibile che stiamo facendo bene, selezionando con criterio persone che oltre ad avere una buona competenza tecnica -che scaturisce dai nostri corsi di formazione- dimostrano di avere anche le qualità umane necessarie per sostenere un rapporto di dialogo, costante e proficuo, sia con i committenti che con l’utenza. Dote fondamentale per un sommelier del gruppo servizi, infatti - accanto alla bravura nell’analisi e nella conoscenza dei vini- pensiamo sia l’empatia, la capacità di entrare in sintonia con chi si ha di fronte. Un sommelier deve essere sicuramente preparato ma più di ogni altra cosa deve vivere continuamente la sua passione, deve sentire il piacere di girare per una sala gremita e di essere naturalmente, senza costrizione, a disposizione di chiunque, e trattare tutti con il sorriso, sia l’esperto che ci gratifica sia quello che, come mi è accaduto proprio ieri per l’ennesima volta, ha battezzato con l’insopportabile “prosecchino” un Vintage 2000 Dom Perignon, (ma stavolta io me lo sono tenuto sotto venti minuti, una vera e propria full immersion che credo porterà i suoi frutti. Alla fine mi ha chiesto scusa, ma io gli ho detto “chiedete piuttosto scusa a Dom Perignon”…)
A parte le battute, bisogna poi dire che è molto piacevole riscontrare col tempo la sempre maggiore armonia con le persone con cui condividiamo l’office. Parlo degli chef, dei maîtres, dei camerieri e di tutti gli operatori con cui siamo chiamati a collaborare. Quando ho cominciato questa professione ricordo grandi difficoltà, tanta diffidenza e perfino qualche ostilità. Poi, pian piano, hanno imparato a conoscerci, ad apprezzare la nostra serietà, a capire che oltre ad essere le belle statuine ornamentali potevamo essere assai funzionali al servizio. La fiducia è ora scritta sui loro volti, e questa è la cosa che ogni volta mi rende più fiero. I rapporti sono cambiati e le sinergie portano sempre a risultati migliori. Come a Colonia, nell’ambito di Anuga -fiera internazionale dell’Agroalimentare- presso gli stands della Regione Campania, una bellissima esperienza di collaborazione tra noi dell’AIS ed il catering In Tavola.
Concludendo, desidero ribadire che queste mie brevi note non intendono essere un’autocelebrazione ma un sincero omaggio a tutte le persone che ci credono, che si adoperano e che per questo meritano il nostro ringraziamento, perché fanno bella l’Ais e, di conseguenza, danno onore a tutti gli associati. Basta citare un dato: la maggior parte dei corsisti dei primi anni si conquistano proprio in queste occasioni, e questo è un fatto, il resto sono chiacchiere. Ma un ringraziamento non è tale se non si specifica a chi è diretto, ed allora via ai nomi, rigorosamente in ordine alfabetico…

Gruppo storico alias “zoccolo duro”: Manuel Arrigo, Luigi Avallone, Savio Basilio, Enzo Bianco, Paride Cimbalo, Stefania Cozzolino, Lucia Cutillo, Elena Erman, Franco De Luca, Salvatore Di Meo, Gigi Esposito, Massimo Florio (responsabile gruppo servizi Ais Napoli), Nicola Francesca, Guido Fusco, Magda Garufi, Michela Guadagno, Alessandro Iannella, Imma Innocenti, Oreste Luongo, Francesca Martusciello, Giancarlo Moragas, Giorgio Napolitano, Gianni Pisa, Pino Savoia (responsabile gruppo servizi Ais Campania), Giusy Romano, Gianluca Serpico, Lucia Sichens, Fosca Tortorelli

Gruppo esordienti alias “Il buongiorno si vede dal mattino”: Livio Ascione, Massimo Luca Bolondi, Angela Bachetti, Domenico Brasiello, Enrico Bruzzano, Silvia Esposito, Lucia Filippetti, Rosaria Fiorillo, Salvatore Langella, Mauro Moragas, Enrica Necco, Enrico Nugnes…

…e tutti quelli delle delegazioni limitrofe che ci assistono all’occorrenza con spirito di abnegazione.

Infine, approfitto per augurare un felice Natale ai lettori del blog. Spero solo che Babbo Natale vi porti bei doni, ma anche che ritorni poi in Lapponia sobrio, perché se affronta con un minimo di distrazione via Marina perde due o tre renne e va a finire che, per la prima volta nella storia del creato, bestemmia al bambin Gesù.
Auguri a tutti!

20 Dicembre, Bollicine d’Italia 2010 alla Città del Gusto di Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 18 Dic 2009

spumante.jpgFervono i preparativi alla Città del Gusto di Napoli per la festa-degustazione più spumeggiante dell’anno: “Bollicine d’Italia“, un viaggio da Nord a Sud attraverso i migliori vini frizzanti prodotti nel nostro Bel Paese.Domenica 20 dicembre, dalle 20 alle 24, le più interessanti etichette di bollicine, selezionate dagli esperti del Gambero Rosso tra migliaia di produzioni, saranno in degustazione accanto ai più classici prodotti delle tavole delle feste: dai torroni artigianali dell’antica azienda Di Iorio che conquistano da sempre èlite di intenditori, ai preziosi assaggi gourmet dell’ azienda Caviar Import che attraverso il marchio Iran Darya si è distinta divenendo l’unica importatrice diretta di caviale iraniano ed altre specialità in Italia per un happening in perfetto Christmas style. Tra una flute e un’altra ci si potrà tuffare in fitti perlage e meravigliosi bouquet, tra luci, colori e suoni di festa, aspettando il Natale ormai alle porte in una Città del Gusto impreziosita dalle composizioni floreali di Idea Verde, azienda specializzata in progettazione e realizzazione di raffinati allestimenti floreali per mostre, eventi di gala, cerimonie e case d’ autore . Degustazioni esclusive, grandi eventi e corsi di cucina, wine e longue bar: ogni appuntamento della Città del Gusto di Napoli è un’esperienza. Gli eventi propongono il meglio dell’enogastronomia nazionale; i corsi comprendono lezioni monografiche ed amatoriali e approfondimenti per veri professionisti della cucina. l calendario dei corsi, che si tengono quasi ogni giorno alla Città del Gusto è consultabile sul sito del Gambero Rossso www.cittadelgusto.it - napoli - corsi amatoriali. Il Wine Bar e la Pizzeria propongono deliziosi piatti preparati e fraganti pizze a legna fatte dai grandi chef e pizzaioli della Città del Gusto.

Pubblicità Progresso…A Natale passa dalla Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità

Pubblicato da aisnapoli il 17 Dic 2009


A Napoli da Dicembre 2007 c’è la “Bottega dei sapori e dei saperi della legalita”: un negozio che mette in vendita i prodotti ricavati dai terreni confiscati alla mafia: vino, olio e farina di ceci e tanti altri alimenti…
Per contatti: Via Raffaele De Cesare, 22 (Trav. di Palazzo Santa Lucia) napoli@isaporidellalegalita.it - tel. 081 - 7643575

Presentazione “Le Ricette di Salerno” di Maristella Di Martino

Pubblicato da aisnapoli il 17 Dic 2009

copsalerno.jpg176 pagine per raccontare la grande tradizione gastronomica della città di Arechi proposta nei 35 migliori ristoranti e scandita in oltre 250 piatti. Questa, in estrema sintesi, è “Le Ricette di Salerno”, ultima fatica di Maristella Di Martino. Il libro, già uscito qualche anno fa e più volte ristampato, è stato oggetto di un attento lavoro di riaggiornamento e revisione delle singole ricette nonché dei profili degli chef inseriti e sarà presentato martedì 22 dicembre alle 19 presso il Casino Sociale di Salerno in via Roma. Dopo la chiacchierata con l’autrice, insieme al presidente dell’Associazione dei Giornalisti Salernitani Enzo Todaro ed il giornalista Luciano Pignataro, autore di diverse guide enogastronomiche, si passa agli assaggi preparati da alcuni chef dei ristoranti inseriti nel volume: Cantina del Feudo, Il Conte Andrea, il Ristorante del Golfo, la Trattoria del Padreterno, Da Sasà, Dedicato a mio padre, De Gustibus, La Locanda, La Piazzetta, La Spagnola, Polo Nautico, Santa Lucia, Sant’Andrea, Tramp’s pub, Cotto e Crudo, Il Ristoro degli Angeli, La Volpe e l’Uva, Mamma Rosa, L’Antica Pagliera e La Fabbrica dei Sapori in abbinamento ai Vini del Cavaliere, Sammarco, Longo e Tenuta San Bartolomeo.“Le Ricette di Salerno”, edito da Il Raggio di Luna, è disponibile nelle edicole e nelle librerie al costo di 10 euro e rientra nella collana “Le Ricette della Campania” curata dalla stessa autrice che, assieme a Irpinia, Terra di Lavoro e Costa d’Amalfi (pubblicazione con la quale ha ottenuto il Premio Furore Giornalismo 2009), passa in rassegna i 35 migliori ristoranti della città. Un nuovo scatto sulla cucina di territorio, dunque, che la giornalista, da anni impegnata nella ricerca sul campo, fa delle eccellenze della Campania enogastronomica scandendo il proprio percorso attraverso i consueti profili dei grandi chef. Prima delle oltre 280 ricette, suddivise tra 70 tra paste e sughi, 35 zuppe, 70 carni e formaggi, 15 uova e frittate, 25 verdure ed ortaggi e oltre 50 dolci, grande spazio nel testo è assicurato innanzitutto agli uomini che con il proprio lavoro quotidiano fanno delle cucine dei propri ristoranti il trampolino di lancio per una proposta culinaria sempre originale e fantasiosa. Come ogni ricettario della collana, infatti, anche in questo i singoli piatti vengono anticipati dai ritratti dedicati ai veri storici del territorio che custodiscono i segreti di un gusto che altrimenti sarebbe andato irrimediabilmente perduto se non fosse per la loro quotidiana e paziente opera di salvaguardia e riproposizione nei rispettivi locali. A ciascuno è riservato un profilo in cui viene raccontato innanzitutto l’uomo con il suo temperamento, la storia personale, il modus operandi e solo in un secondo momento le esperienze professionali che ne arricchiscono il bagaglio personale e culturale.

Maristella Di Martino, giornalista, sommelier nonché maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale. Collabora con “Il Mattino” e con riviste di settore ed è autore di diverse guide turistiche. Per Il Raggio di Luna Editore ha già pubblicato “Le Ricette di Salerno”, “Le Ricette dell’Irpinia”, “Le Ricette di Terra di Lavoro” e “Le Ricette della Costa d’Amalfi”; per Ippogrifo Edizioni, invece, “Le Ricette degli agriturismi della Campania” e la “Guida gastronomica di San Marco dei Cavoti - La capitale del torrone”

Info 347 4631482

La Marcia di Natale con CiaoSud il 22 Dicembre

Pubblicato da aisnapoli il 15 Dic 2009

Associazione Italiana Sommelier Campania

Ais Napoli, Ciao Vino e Ristorante Sud
Presentano

CiaoSud: la Marcia di Natale!
Martedi 22 Dicembre
Ore 21. Euro 50
Via SS. Pietro e Paolo 8, Quarto (Na)

maratona1.jpgMartedì 22 dicembre 2009, ore 21.00 inizia a Sud l’interminabile, l’inevitabile, l’infaticabile marcia di Natale: un’anticipazione eno-gastronomica del meglio (e del peggio) delle festività natalizie, dall’anti-vigilia a Capodanno. I piatti e i vini del cuore che da sempre accompagnano i nostri momenti da festeggiare, da mangiare e da bere con chi ti è vicino e lontano. L’ingresso sarà consentito ai soli amanti del rispetto cadenzato delle tradizioni gastronomiche natalizie partenopee e sarà inevitabile un confronto sull’ordine-disordine della sequenza dei piatti presentati nonché sugli abbinamenti proposti da Ciao Vino.

La Marcia:

Pizzette di scarole, di cavolfiore e di baccalà
A chi coglie coglie

Cheese-cake di baccalà

Linguine magre magre

Minestra di Natale

Manfredine con ricotta e ragù

Cotechino fresco su crema di patate al timo limone e lenticchie

Crostatina meringata calda con cioccolato fondente 70% e marmellata d’arancia

Panettone, pandoro, struffoli, fichi secchi, fichi al cioccolato, fichi con la noce, nocciole, noci, raffioli, cassatine, roccocò, susamielli, mostaccioli, pasta reale

per concludere
Chiacchiere e tabacchere ‘e lignamme ‘o Banco ‘e Napule nun ‘e ‘mpegna
(venditore ambulante di sigari, organizzato e autorizzato)
Sigari con rum in abbinamento nel salottino invernale di Sud
(invernale nel senso ca’ fa fridde, purtateve ‘o cappotte!)

 

Vini in abbinamento: Champagne cuvèe rosè Bruno Paillard, Dubl Greco 2006 Feudi San Gregorio, Latour a Civitella 2006 Sergio Mottura , Taurasi Radici Riserva 2001 Mastroberardino, Pinot Nero Vigna S. Urbano Bartenhau Hofstatter…Maximo Umani Ronchi ed una sorpresa…wine in progress!

E come concluderebbe Fabrizio Erbaggio: Bellissimo! Solo appassionati e perditempo!

 

Martedì 22 dicembre, Sud ristorante e enoteca Ciao Vino presentano: la Marcia di Natale.
Costo della cena 50 € all inclusive (sicari a parte!)
Posti limitati Per info e prenotazioni:
Sud ristorante. Via SS. Pietro e Paolo 8, Quarto (Na) 081.0202708 327.0104725
Enoteca Ciao vino. Via Madonna del pantano 50, Varcaturo (Na) 081.5090425

Una settimana da Wine Trotter…

Pubblicato da aisnapoli il 14 Dic 2009

Di Tommaso Luongo

Cronaca di un’intensa e persistente settimana etilica da wine trotter appena conclusa. Si parte giovedi 3 Dicembre con il tradizionale appuntamento dell’ Enolaboratorio® ed una storica verticale con il mitico Barbacarlo di Lino Maga (il 1983 ha il passo sicuro e leggiadro di un’etoile di danza classica: straordinario!). Venerdi 4, mentre da Ciao Vino c’era la consueta programmazione del Winerdi con la lesson of English stavolta dedicata al Chianti, alla Mostra d’Oltremare si compiva il rito del taglio del nastro che celebrava l’inaugurazione di Terra Felix. Cinque giorni pieni zeppi di appuntamenti enogastronomici con la presenza significativa dell’Ais Campania a cui era affidata la gestione del bellissimo spazio dell’Assessorato all’Agricoltura dedicato all’Enoteca regionale: il Winebar e le degustazioni guidate in compagnia delle Strade del vino della Campania. Apre le danze Marco Starace con i vini di Ischia…ma venerdi è anche la prima giornata dell’Evento-Concorso “Terra Felix Enogastronomia in Campania”. Un serrato confronto non stop, a suon di prodotti tipici Dop campani, in compagnia degli allievi degli Istituti Alberghieri ed Agrari della Campania. Lacrime e sorrisi si alternano, senza soluzioni di continuità, a delusioni e soddisfazioni; qualche polso che trema, tanti visi tesi e la grande partecipazione della platea. Sono queste emozioni contrastanti a scandire il tempo che passa mentre la sfida, a colpi di presentazioni powerpoint, degustazioni e prestazioni da professionisti navigati, continuava a tambur battente: una coinvolgente esperienza umana e professionale. Sabato 5, in tarda mattinata, incursione a Terra Madre Campania ospite del drink team Luciano Pignataro e Mauro Erro e delle Piccole Vigne. Per l’Ais è il turno di Antonio Amato e i vini dell’enoteca di Salerno e dei vini del Vesuvio raccontati da Pasquale Brillante. Domenica 6 di fuoco: costretto a malincuore a rinunciare all’invito del sindaco di Tramonti non essendo in possesso della bilocazione (almeno per adesso, nda) ne approfitto per condurre la degustazione guidata dei vini dei Campi Flegrei con Francesca Di Criscio e Michele Farro e poi subito a seguire la terza giornata del concorso. Gustoso intermezzo con l’urlo di Quagliarella, che ha rimbombato tra gli stands affollati da migliaia di visitatori (…sorry per la divagazione calcistica, ma quando uno è tifoso è tifoso!). Franco De Luca e i Vini dell’Irpinia nel tardo pomeriggio. In serata, il meritato relax (!) con una riunione carbonara in quel di Sorbo Serpico al Marennà con Paolo Barrale a festeggiare gli chef stellati della nostra Campania (special thanks to Guido Ferraro) coccolato da una delle più autentiche cene gourmet degli ultimi tempi: i panini con la pancetta grigliata di Mario Carrabs, le pizze di Enzo Coccia, la pasta e fagioli di Giovanni Assante e i dolci di Carmen… Il lunedi 7 sempre presente a Terra Felix: tocca a Maria Sarnataro con i vini della Costa d’ Amalfi e della penisola sorrentina, a seguire la penultima prova del concorso e l’esordio di Tonia Credendino (bene, brava e continua così! ) con i vini della Terra di Lavoro. E non finisce qui…di corsa all’Hotel Oriente per la lezione sui cereali del corso Ais di terzo livello tenuta da Giovanni Ascione. Martedi 8 gran finale con la giornata conclusiva per le premiazioni all’Arena Centrale dell’eccellenza campana. Alle 12.30 sono di scena i vini delle Donne del Vino con Michela Guadagno e nel pomeriggio Gianni Aiuolo cala il sipario di Terra Felix con i vini del Sannio. La maratona personale si conclude mercoledi all’hotel Oriente con la lezione su Toscana e Liguria di Antonio Fusco per il corso di Secondo Livello.
Musica in abbinamento: prima pensavo fosse più adatta la wagneriana cavalcata delle valchirie (versione Apocalipse now) poi ho preferito scegliere l’italica fanfara dei bersaglieri per il naturale accompagnamento di un tour de force sicuramente “divertente” ma decisamente all’insegna della corsa più sfrenata!

Cena di Solidarietà per il Santobono alla Città del Gusto con l’Ais Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 14 Dic 2009

ospedalesantobono.jpgRaccogliere 14.000 euro per “la Stanza del Risveglio” da realizzare nel 2010 al Santobono: è questo l’obiettivo della “Cena di Solidarietà” organizzata oggi 14 Dicembre dall’Associazione SOS Sostenitori Ospedale Santobono.La cena, giunta alla sua seconda edizione, si terrà in una location davvero prestigiosNicola Mielea: Città del Gusto, la prima città fondata sui sapori della Campania, curata direttamente da Gambero Rosso.Per l’occasione Gennaro Esposito della Torre del Saracino di Vico Equense, eletto da Gambero Rosso miglior cuoco d’Italia, riunirà in cucina i più rinomati chef della penisola sorrentina: Francesco Aiello del ristorante ‘O Saracino, Raffaele Cuomo della Gelateria Gabriele, Salvatore e Annamaria De Gennaro del La Tradizione, Michele De Leo del Ristorante l’Accanto, Danilo Di Vuolo del ristorante Maxi e Giuseppe Guida del ristorante Nonna Rosa. Con loro anche il padrone di casa Nicola Miele,  delle scuole della Città del Gusto di Napoli.Tutti insieme prepareranno i piatti più rappresentativi della tradizione culinaria napoletana.Gli ospiti potranno così dare un contributo concreto al Santobono, semplicemente riscoprendo il gusto della migliore cucina partenopea. I più generosi avranno anche la possibilità di acquistare i centrotavola realizzati per l’occasione da Lino Petrelli di Idea Verde. Nel corso della serata il presentatore e cabarettista napoletano Gianni Simioli, presenterà “Cafè do Friariell”, il nuovo progetto Internazionale sulla musica di Napoli. Concluderà la serata un intervento musicale di Gianni Lanni dal musical “Scugnizzi”.L’Associazione SOS Sostenitori Ospedale Santobono in cinque anni dalla sua costituzione ha raccolto oltre mezzo milione di euro , realizzando progetti per migliorare le condizioni alberghiere dei piccoli degenti e acquistando strumentazioni all’avanguardia che gli esigui fondi regionali non sarebbero riusciti a finanziare.L’obiettivo per il 2010 è realizzare una Unità di Risveglio al Santobono. Si tratta di una stanza un po’ speciale destinata alla riabilitazione dei bambini che escono dal coma e che necessitano di cure specifiche prima di tornare a casa. Nel meridione non esistono strutture di questo tipo, benché l’esigenza sia molto sentita, soprattutto dalle famiglie che spesso restano abbandonate a loro stesse. “Il progetto è piuttosto ambizioso – afferma il Presidente della S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono, dott. Antonino Tramontano, direttore della Chirurgia Pediatrica – ma l’esperienza di questi 5 anni di vita dell’associazione mi ha insegnato che sono tante le persone a cui stanno a cuore le sorti dei nostri bambini. Il Natale è il momento migliore per fare del bene. Il nostro prossimo appuntamento è per domenica 20 dicembre ore 18.30 al Museo Diocesano di Napoli per il Concerto di Natale con il coro delle voci bianche del Teatro San Carlo”. I sommelier dell’Ais Napoli partecipano all’iniziativa benefica dell’Associazione S.O.S Sostenitori Ospedale Santobono offrendo la propria collaborazione per il servizio dei vini durante la cena di solidarietà.

Wine&Foto 18 Dicembre con l’Ais Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 14 Dic 2009

invito-web-18120091.jpg

Presentazione Berebene low cost a Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 14 Dic 2009

Presentazione della guida Berebene lowcost 2010 Gambero Rosso alla Città del Gusto di Napoli

Il report di Terra Felix

Pubblicato da aisnapoli il 13 Dic 2009

Di Franco De Luca

Di sicuro avrà influito l’ingresso libero per una manifestazione gastronomica tenutasi presso la Mostra d’Oltremare, erano anni che non si osservava un fenomeno del genere, un avvenimento davvero inusuale, c’è chi ha espresso un desiderio. Tuttavia il successo di Terra Felix non può essere relegato solo a questo. Dal venerdi 4 al martedi 8 dicembre è stato un crescendo di visitatori e questo accade di solito quando funziona il meccanismo del passaparola. D’altra parte il passaparola si sviluppa solo se, in maniera naturale e spontanea, si sente l’esigenza di comunicare agli amici l’esito felice di una passeggiata, la soddisfazione di aver trovato un ambiente interessante e formativo su uno degli argomenti più suggestivi e trainanti degli ultimi anni: la qualità a tavola. La fiera è stata molto ricca ed ha permesso di spaziare tra i vari angoli della “tavola”, che in questo caso erano molto più di quattro. L’ AIS Campania ha fornito il suo sostegno allo speciale evento guidando una serie di degustazioni che si sono tenute presso lo spazio Winebar dell’ Enoteca Regionale dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. Lo stand era davvero interessante, si presentava in una architettura originale ed intrigante che ha immediatamente rapito tutti i visitatori. Opera di una giovane architetto messicano era sobria nelle linee ma nello stesso tempo vivace nei colori: bicchieri di ogni foggia sospesi nell’aria, sedute formate da fisarmoniche di cartone (in realtà cartoni filtranti per vino…), tavoli di carta con piani di plexiglas , panche di legno grezzo e sgabelli alti, conferivano calore e praticità all’ambiente. Inoltre, sulle paretine perimetrali ed in esposizione permanente, erano collocati i vini campani divisi per provincia ed ad una delle due estremità c’era il banco di degustazione dove era possibile naturalmente assaggiarli. Il servizio è stato magistralmente gestito da due sommelier isolani, Iris Romano delegata AIS Ischia e Tommaso Mascolo. Il banco funzionava in alternanza con le due degustazioni quotidiane previste, precisamente alle 12:30 ed alle 18:00, guidate da degustatori AIS Campania e legate alle varie anime enologiche campane con particolare riferimento alle “Strade del Vino”. Ecco come si sono svolte: Ha inaugurato il programma, venerdì 4 dicembre alle 18,00, Marco Starace che ha degustato una selezione dei vini d’Ischia a cura dell’ Associazione Strade del Vino e dei Sapori Isola d’Ischia. Sabato mattina è stata la volta dell’Enoteca provinciale di Salerno e dell’Associazione Strada del Vino Cilento Sapori e Storia rappresentata dal delegato dell’AIS Costa d’Amalfi Antonio Amato. Nello stesso giorno ma alle 18 invece si è parlato dell’Associazione Strada del Vino del Vesuvio e dei Prodotti Tipici Vesuviani con il delegato AIS dei comuni vesuviani Pasquale Brillante. Il connubio vino-territorio è così andato avanti nei giorni a seguire. Domenica 6 dicembre in particolare sono stati di scena i Campi Flegrei, con una degustazione a cura dell’ Associazione Strada del Vino Campi Flegrei e del Consorzio guidata dal delegato AIS Napoli Tommaso Luongo ed a seguire, alle 18:00, chi scrive ha invece guidato la degustazione vini della provincia di Avellino a cura dell’ Enoteca di Taurasi.

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Formaggiata Campana 16-18 Dicembre

Pubblicato da aisnapoli il 12 Dic 2009

formaggiata-campana.jpgIl Tesoro sconosciuto, non solo mozzarella di bufala

Mercoledì 16-giovedì 17-venerdì 18

ore 10-13

L’educazione al gusto
Impariamo a mangiare i formaggi
Laboratori per le scuole a cura di Maria Sarnataro

Venerdì 18

Seminari di assaggio a cura di Maria Sarnataro

ore 18:30

I Pecorini della Campania:
Bagnolese, Carmasciano, Laticauda, Matese

ore 20:00

La pasta filata della Campania:
Mozzarella nella Mortella, Caciocavallo Podolico, Provolone del Monaco,
Caciocavallo Irpino, Caciocavallo Silano

ore 20:00

Proiezione del video “Gente di Terra Madre”

Accesso gratuito, prenotazioni obbligatorie, masarnat@tiscali.it - 338/9296146

Banco di assaggio dei formaggi campani Continue Reading »

Taurasi, 18 dicembre: inaugurazione dell’Enoteca Regionale dei Vini d’Irpinia

Pubblicato da aisnapoli il 12 Dic 2009

castellotaurasi.jpgTutto è pronto a Taurasi per l’inaugurazione dell’Enoteca Regionale dei Vini Irpini che si svolgerà il prossimo 18 dicembre alle ore 16.30 nelle splendide sale del Castello Marchionale sede dell’Enoteca. L’Evento, denominato “I giorni dell’eccellenza”, si inserisce in un più ampio ventaglio di iniziative tese alla valorizzazione delle tipicità campane, da quelle vitivinicole ed enogastronomiche sino a quelle artigianali. Tre le giornate di appuntamenti, dal 18 al 20 dicembre; fitto il calendario degli incontri e delle iniziative. Si inizierà il giorno 18 alle ore 16.30, con la cerimonia d’inaugurazione dell’Enoteca Regionale dei vini d’Irpinia, con la visita alle sale del castello, alle scuderie e al Sensorial Tau. Saranno presenti Antonio Bassolino, presidente della Regione Campania; Gianfranco Nappi, assessore all’Agricoltura della Regione Campania; Cosimo Sibilia, presidente della Provincia di Avellino; Antonio Buono, sindaco di Taurasi.Si continuerà alle ore 18.00, con il convegno “L’uso del territorio: sviluppo o involuzione”. Interverranno Filippo D’Oria, Università Federico II di Napoli; Mariano Marchitiello, Settore Relazioni Internazionali della Regione Campania; Jaques Bordouin, presidente Universitè Européenne Des Saveurs et Senteurs, Francia; Giovanni Perri, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Colorno; Piero Mastroberardino, presidente del C.d.A. Mastroberardino Spa; Maria Passari, dirigente SeSirca della Regione Campania; Piero Petruzzo, delegato del Parco Adda Nord; Alfonso Tartaglia, dirigente STAPA CePICA di Avellino; Costantino Capone, presidente CCIAA di Avellino; Giuseppe Allocca, coordinatore Area Agricoltura della Regione Campania. Modererà i dibattiti Generoso Picone, Giornalista. All’inaugurazione dell’Enoteca, momento celebrativo del gusto e dei sapori della Regione Campania, si affiancheranno visite guidate nelle cantine, laboratori enogastronomici (a cura di AIS Campania, Slow Food Campania e Gambero Rosso Campania) e di artigianato artistico, eventi espositivi e tanta musica. Sarà presentato il Sensorial Tau, percorso sensoriale per scoprire la storia e l’energia dei vini d’Irpinia. Ambientato nelle suggestive scuderie del castello, il percorso, permette un coinvolgimento totale, un’immersione nei profumi, nei colori e nei sapori del vino per giungere sino all’udito e al tatto. Il centro storico si animerà di colori, profumi e ritmi con le botteghe del gusto, delle arti e dei mestieri. Le cene tematiche con i “Sapori della tradizione rurale campana”, prenderanno il via dalle Terre di Mezzo (Irpinia, Sannio, Matese, Vallo di Diano e Monti Picentini), passeranno per Le Terre del Fuoco (Aria Vesuviana e Campi Flegrei) e per quelle dell’Aria (Terra di Lavoro e Piana del Sele), per arrivare sin nelle Terre dell’Acqua (Cilento, Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e Isole del Golfo). Un viaggio da intraprendere insieme, un viaggio che passa per Taurasi.

Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 0827.74757 o 345.0603342 o l’indirizzo email enotecaregionaletaurasi@gmail.com

Laboratori di Cucina all’Ex Libris di preparazione alla cena di Natale

Pubblicato da aisnapoli il 12 Dic 2009

Di Phillys De Stavola
Per prepararsi ai festeggiamenti natalizi in cucina, l’Ex Libris a Capua (Caserta) ha avviato il mini-corso chiamato ‘Laboratorio di cucina’ in cui creatività e tecnica sono stati gli ingredienti principali in una riproposizione moderna di piatti natalizi della tradizione campana. L’edizione natalizia del ‘Laboratorio di cucina’ si è articolato in un ciclo di quattro lezioni tenute dalla chef Maria Mone ogni Domenica per cimentarsi nella realizzazione di un menù completo: dall’aperitivo e antipasto, passando per due primi, un secondo, un pre-dessert fino al dessert. Da una parte, le ricette proposte e spiegate con dimostrazioni e teoria replicabili durante le prossime festività a casa, con gli ospiti o con gli amici; dall’altra il vino, in abbinamento ai piatti con degustazioni guidate dai sommelier Mariateresa Lanza e Mimmo Natale, durante le quali sono proposti vini per fornire elementi di riconoscimento delle caratteristiche più importanti e per una più corretta degustazione.La cena conclusiva avrà luogo domenica 20 Dicembre 2009 alle ore 20:00 presso l’Ex-libris avrà luogo la cena finale durante la quale i partecipanti al corso presenteranno e spiegheranno assieme alla chef i piatti preparati.
Per info e prenotazione: tel. 0823-962097.
Ex Libris, C.so Gran Priorato di Malta, 25 Cortile Palazzo Lanza, Capua (CE)

In edicola Campania da bere 2010 di Gimmo Cuomo

Pubblicato da aisnapoli il 11 Dic 2009

gimmo-cuomo.jpgSarà in edicola per tutto il mese di Dicembre, in allegato al Corriere del Mezzogiorno, la sesta edizione di «Campania da bere», piccola antologia critica dei vini regionali curata dal giornalista Gimmo Cuomo. L’autore, che non perde la sua vena ironica, come è intuibile dall’introduzione, ha selezionato circa 200 etichette. «Per mettere insieme 200 vini- scrive - ne avrò degustati per lo meno il doppio». I parametri - I vini vengono classificati come buoni, 3 bottiglie, molto buoni, 4 bottiglie, eccellenti, 5 bottiglie. Per la prima volta quest’anno è stata introdotta la «mezza bottiglia», in modo che la valutazione possa essere ancora più giusta ed equa, dando spazio quindi anche a dei voti intermedi. Altra novità rispetto all’ultima edizione è il ritorno della categoria dei vini rosati.Classificazione - I vini vengono divisi per vitigno: bianchi, rosati e rossi. Nei bianchi l’ulteriore suddivisione in falanghina, fiano, greco e altri, nei rossi aglianico e altri. I percorsi - Ultima novità di questa antologia l’introduzione di due «vie del rosso». L’autore costruisce due percorsi all’insegna del vino, partendo da Bourdeaux e dalla Bourgogne attraversando tutta Italia fino ad arrivare in Sicilia nel comune di Riesi e alle pendici dell’Etna, trovando due fili conduttori per due diversi «treni del gusto».Il top a 5 bottiglie - Qualche anticipazione riguardo le eccellenze di quest’anno: Fiano di Avellino del 2008 azienda Colli di Lapio Clelia Romano, Fiano di Avellino Exultet del 2007 azienda Quintodecimo, Kratos fiano di Maffini e per concludere con i bianchi Furore bianco Fiorduva del 2007 azienda Marisa Cuomo. Rossi a 5 bottiglie: Taurasi Macchia dei Goti del 2005 di Antonio Caggiano e dalla vigna Camarato il Falerno del Massico 2005 prodotto da Villa Matilde.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno.it

Mecoledi 16 Dicembre l’inaugurazione del nuovo ristorante “Cru..do Rè”

Pubblicato da aisnapoli il 11 Dic 2009

crudo-re.jpgCucina diretta, il pesce come pietanza principale e tagliate di carne, solo per le occasioni speciali. Si presenta in modo innovativo il nuovo ristorante di Piazza Vittoria “Crudo Rè”, di Francesco Parrella, Gianni e Leo Lotti. Nomi già noti nel settore dell’enogastronomia, grazie ai piatti gourmet di A Taverna do Rè più volte recensiti dalla stampa di settore e dalla Guida di l’Espresso. Ebbene il ristorante saluta il 2009, raddoppiando il servizio, con la presentazione del nuovo locale di Piazza Vittoria. “E’ una nuova sfida culinaria – spiega il giovane Gianni Lotti – in cui ci sarà la curiosa presentazione della cucina a 4 mani. In pratica il cliente potrà interagire con lo chef per la preparazione del piatto, scegliendo il pesce fresco e mettendo voce su come cucinarlo”. Il tutto coinvolgendo anche il cliente, in una nuova sfida col gusto. “Un ristorante – spiega Armando Romolo Cavaliere, account manager della Costa Group – dove si potrà gustare il tutto con servizio a tavolo e chiacchierata con lo chef, oppure con mordi e fuggi, bevendo del buon vino con pesce crudo e scappare via”. E a proposito di vini, il locale offre una vasta scelta, partendo dalle migliori etichette regionali e spaziando in tutta Europa con una esposizione interna di 2 mila bottiglie ed una cantina che rifornisce i due ristoranti del trio enogastornomico campano. E a rendere il servizio più originale e moderno, non manca in sala la nuova tecnologia Enomatic, per chi il vino lo preferisce al bicchiere, per poter cambiare ad ogni portata etichetta o gradazione. L’appuntamento è dunque per mercoledì’ 16 alle ore 20,30 al nuovo ristorante Crudo Rè di Piazza Vittoria, al centro di Napoli.

Winerdi 18 Dicembre…with sparkling wine tasting

Pubblicato da aisnapoli il 11 Dic 2009

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS CAMPANIA

Ais Napoli e Enoteca Ciao Vino

bollicine Pictures, Images and Photos

Presentano
Winerdi…“LE BOLLICINE”
SPARKLING WINES FOR THE HOLIDAYS!
With Karen Phillips and Vincenzo Di Meo
18 DECEMBER, 2009
20.00 hrs

Which “bollicine” are best for the holidays? Join us as we find out in the comfort of Enoteca Ciao Vino located in Varcaturo, Via Madonna del Pantano, 50. The cost of this evening is € 25 which includes a sparkling wine tasting of 4 wines as well as an amazing holiday buffet…

For more info, call 081.5090425 – 3337267080 or email fabrizioerbaggio@libero.it

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it

17 Dicembre: Campania Gold si presenta

Pubblicato da aisnapoli il 11 Dic 2009

campania-gold.jpgGiovedì 17 dicembre 2009 alle ore 10.00 Campania Gold, nuovo progetto di promozione e valorizzazione del territorio campano, si presenta con una conferenza stampa che si terrà all’interno dell’ Antisala dei Baroni in Castel Nuovo Napoli. L’iniziativa si propone la valorizzazione dei territori, anche in rappresentanza di enti e istituzioni, perseguendo l’affermazione dell’identità culturale, storica, ambientale, economica e sociale delle aree di riferimento attraverso un’offerta turistica imperniata sulla qualità dei prodotti e dei servizi, promuovendo la diffusione e l’affermazione dell’arte culinaria, il piacere per il gusto del cibo e del vino, e delle strutture turistico alberghiere.La regione Campania è un territorio ricco di giacimenti enogastronomici - materia prima e capacità professionale -, che meglio di ogni altra cosa la rappresentano, sia in Italia che all’estero.
Fanno già parte di Campania Gold molti dei più grandi chef della Campania insigniti dalle più importanti guide del settore come Giuseppe Aversa, Paolo Barrale, Michele De Leo, Nino di Costanzo, Giuseppe Guida, Lino Scarallo, Danilo DiVuolo, Vincenzo Guarino, Giuseppe Daddio, Antonio Tubelli, nonchè rinomate aziende vitivinicole come Feudi di San Gregorio e Villa Matilde e tante altre, ma soprattutto Campania Gold è un progetto aperto a chi crede nell’aggregazione e nella promozione di un territorio libero da vincoli e da egoismi personali. Sono stati invitati come Relatori: On.le Paolo Russo Presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, On.le Gianfranco Nappi Assessore all’Agricoltura Regione Campania, Dott.ssa Maria Passari Dirigente Assessorato Agricoltura Regione Campania, Avv. Valeria Valente Assessore ai Grandi Eventi Comune di Napoli, Dott. Nicola Oddati Assessore Cultura Comune di Napoli, Prof. Raffaele Coppola Assessore all’Agricoltura Provincia di Avellino, Dott. Davide Paolini giornalista de Il Sole 24 Ore, Prof Marino Niola docente di Antropologia Culturale - Università Suor Orsola Benincasa, Tommaso Luongo Delegato AIS Napoli. Modera la redazione de Il Denaro.

Enolibro “Un giallo ai tempi di Tiberio” di Gianni Stantarpino

Pubblicato da aisnapoli il 11 Dic 2009

un-giallo-ai-tempi-di-tiberio.jpgOggi 11 dicembre, alle ore 17,00, alla Terme “Stufe di Nerone” (via Stufe di Nerone) a Bacoli, la casa editrice Valtrend presenta il volume di Gianni Stantarpino “Un giallo ai tempi di Tiberio. Complotti e trame di potere nel I secolo d.C.”. Il testo è un noir ambientato nei Campi Flegrei del I secolo d.C., con una accurata descrizione degli usi e costumi dell’epoca tra cui i giochi isolimpici neapolitani, coevi dei giochi di olimpia e antesignani della più moderna Piedigrotta. Alla presentazione interverranno la deputata Luisa Bossa, Francesco Escalona, presidente del Parco Regionale dei Campi Flegrei, Maria Laura D’amore, assessore alla cultura del Comune di Pozzuoli, Gian Carlo Carrada, docente dell’Università Federico II di Napoli e il giornalista Ciro Biondi. Sarà presente l’autore. In occasione della presentazione sarà possibile acquistare l’”Enolibro - pagine da bere”, una simpatica confezione regalo che, al prezzo del testo, contiene anche, in omaggio, una bottiglia di Piedirosso, doc dei Campi Flegrei delle Cantine Contrada Salandra. Al termine della presentazione seguirà un buffet curato da “La cucina di Ruggiero” e una degustazione di vini delle Cantine Contrada Salandra.

Fonte. Campania che vai

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