Archivio di: Marzo 2010

I Sommelier dei campi flegrei da “Il cancelliere”

Pubblicato da aisnapoli il 31 Mar 2010

 Di Enrico Nugnes

Prologo
Siamo alle battute finali del corso di Sommelier. La tensione dell’esame è alta e come ragazzi alla prova di maturità non ci sentiamo abbastanza preparati per affrontare il grande momento. La nostra Michela Direttrice Guadagno ci sprona e ci impartisce ripetizioni. Il morale è sulle montagne russe, depresso dal Sud Africa, tonificato dalla criomacerazione e di nuovo depresso dallo spostamento di data e di sede (dobbiamo lasciare i nostri amati Campi Flegrei). Il gruppo però si compatta siamo tutti fortemente legati nel momento del bisogno e in men che non si dica iniziamo a parlare come innamorati: “non ci lasceremo mai più”, “la nostra storia durerà in eterno”, “io e te per l’eternità”. Poi l’esame. Lo scritto, l’orale……. Quasi tutti promossi qualche caduto tra le bottiglie di Champagne e qualche ferito tra quelle di Vernaccia di Serrapetrona…….Il legame resta forte, in estate i primi incontri all’Abraxas di Nando Fazenderos Salemme, poi alla Cantina dell’Abbazia di Procolo Lino Di Bonito, poi da CiaoVino di Fabrizio Erbaggio poi il gruppo si restringe e si consolida nasce così la formazione tipo (in ordine alfabetico) :Alessandro Scrivo; Davide Romanelli; Elisabetta Betty Marasco; Enrico Giaguaro Nugnes; Laura Dramis; Lucia Peraino; Michela Direttrice Guadagno; Mimmo 1° Sommelier non Professionista Brasiello; Nando Fazedenderos Salemme; Procolo Lino Di Bonito; Rosario Presidente Mattera ; Viviana Brenda Migliaresi

Il Cancelliere.
Solita confusione su orario e luogo dell’incontro poi genio e fantasia ci regalano: “passaggio a livello di Via Diocleziano” e il consolidato “Autogrill tra Avellino Ovest e Avellino Est”. Si parte, quasi tutti puntuali: 1° appuntamento e 2° appuntamento poi uscita ad Avellino Est poi sbagliamo strada (solo una volta e questo è record) e finalmente siamo nelle terre de Il Cancelliere. Ci accolgono il capostipite Soccorso Romano con la moglie, la figlia Nadia e la nuora Rita: gentilissimi. Facciamo un giro tra le vigne dove ci mostrano il metodo di potatura a cordone speronato con una particolare variante, ci spiegano che ogni impianto e più in generale ogni vigna va condotta in maniera differente così come facciamo con i nostri figli, penso: li seguiamo attentamente ma in maniera diversa e speriamo che il tempo ci dia ragione. La giornata è primaverile, l’umore è ottimo, il sole ci bacia, sembriamo più belli! Saliamo, per avere un migliore vista del panorama, tra gli impianti che producono l’uva che tutti gli anni viene conferita a Cantina Giardino che in collaborazione con la famiglia Romano cura questa vigna. La vigna è su un terreno esposto a nord, il panorama è bellissimo, succhiamo fiori dolci “Sucamieli” e siamo felici. Qui il terreno è più avaro e gli impianti hanno naturalmente una produzione minore rispetto alle vigne più a valle dove la produzione generosa costringe spesso i Romano ad una potatura verde. Poi scendiamo, ci aspetta il momento clou: l’assaggio.
Ci accomodiamo su una terrazza, dove sostano ad asciugare le barrique di 4° e 5° passaggio dopo essere state lavate per accogliere il nuovo vino. La filosofia in azienda è quella di utilizzare legno che cede poco o niente al vino mantenendo intatte le caratteristiche del terroir. Visitiamo la cantina dove è ancora in fermentazione il mosto che darà vita ad una novità per l’azienda: un passito di Aglianico con il metodo del “ripasso”.La moglie di Soccorso ci prepara una uno spuntino con pancetta (buonissima), salame, capicollo, formaggio e una marmellata di Aglianico (ottima con il parmigiano) tutti prodotti dalla famiglia Romano. Assaggiamo i vini e ne discutiamo, c’e’ chi ne parla subito, chi sta zitto e pensieroso e chi butta li la prima cosa che gli viene in mente…La giornata è bellissima siamo seduti al sole a parlare di vino con i Romano e non vorremmo più andare via ma arriva il caffè e capiamo che il momento è giunto.

Epilogo
Via, tutti in macchina, tra scherzi, battute e risate quando arriva inaspettato l’incidente: il Fazenderos mi distrae e io a marcia indietro con la GiaguaroMobile colpisco di striscio la vettura (appena ritirata dal carrozziere!!!) dell’agronomo nonché figlio di Soccorso, Enrico Romano: TRAGEDY! Tutti fuori dalle macchine, ma non è niente, ci si accorda subito. Poi tutti sulla via di ritorno, qualcuno continuerà la serata dal Tarantino, qualcun altro aspettando le figlie alle 2:00 fuori discoteca: la vita è una ruota e a volte ci si sta sotto….!

Note di degustazione di Mimmo Brasiello
Gioviano IGT 2008:Colore rubino intenso è vivacità in evidenza che ben mi predispone all’assaggio. Al naso si mostra subito intenso, con le note fruttate che la fanno da padrone (ciliegia e prugna su tutte) rendendolo quasi monotematico, ma non coprente. Resisto dall’assaggiarlo subito come da cattiva consuetudine vedo spesso fare(ahi,ahi)…..mi dice bene…s’inizia ad aprire in un leggero sottofondo balsamico con le note speziate che fanno da contorno(qualcuno mi suggerisce liquirizia… concordo). Non resisto più…bevo! In bocca esprime tutto il frutto di cui è capace, la nota alcolica si fa sentire, ma non è sbilanciata. Tannino perfettamente fuso e acidità in evidenza che ne determina la giusta lunghezza. Vino che nasce pronto ma in grado di regalare soddisfazione nel tempo.
Taurasi Nero Ne 2005:Colore impenetrabile e trama fittissima, al naso è intenso con frutta polposa a maturazione spinta (non ancora marmellata per fortuna), più marasca che ciliegia.Elegante e fine pur essendo TERRAIOLO. Le note speziate qui sono più nette, chiodi di garofano in primis e sottofondo balsamico più marcato. In bocca è suadente con la nota alcolica ben stemperata anche in questo caso dalla buona freschezza. Tannino elegante e bella persistenza. Taurasi di nuova interpretazione, uno dei migliori (a mio avviso) provati quest’anno,assieme a quello di Tecce (stessa annata 2005). Intelligente uso dei legni, con botti grandi di Slavonia. L’ideale sarebbe riprovarlo tra qualche anno per quello che ha ancora da esprimere…..Cancelliere permettendo. Solo 3000 bottiglie all’anno è tutte numerate…..meditate gente,meditate.

C’era due volte il signor Taurasi.

Pubblicato da aisnapoli il 29 Mar 2010

Di Rosy Lo Giudice
mappa-taurasi.jpgNascere vecchi e vivere a ritroso, ringiovanendo man mano che passano gli anni è un sofisticato esercizio di stile che ha ispirato opere di grandi autori come Gianni Rodari in “C’era due volte il barone Lamberto”, e F. Scott Fitzgerald con il suo racconto breve “Il curioso caso di Benjamin Button”, dal quale il regista David Fincher ha tratto di recente un film con Brad Pitt e Cate Blanchett.
M. Twain sosteneva convinto che: “La vita sarebbe infinitamente più felice se potessimo nascere già ottantenni e gradualmente diventare diciottenni”. Ma è proprio così? Sarebbe davvero migliore o semplicemente più facile, l’esistenza di una persona che inverte il naturale scorrere della storia rispetto a tutti quelli che gli stanno intorno. Difficile, insomma, sciogliere con decisione l’enigma, eppure c’è un caso in cui possiamo affermare con certezza che questa paradossale vita al contrario dà frutti preziosi ed entusiasmanti, come abbiamo scoperto alla Città del Gusto Napoli Wine Lab Sezione G-Zona, giovedì 18 marzo, in una sera ad alto tasso di contenuti e di approfondimenti, completamente dedicata all’ “Irpinia, prove tecniche di Gran Cru”.Paolo De Cristofaro ha accompagnato tutti i partecipanti in un viaggio lungo la Valle del Calore, alla scoperta delle sottozone del Taurasi, in cui si producono vini capaci di ringiovanire con il trascorre degli anni.
Il viaggio enologico è iniziato con una degustazione orizzontale coperta di dodici vini dell’annata 2005 di altrettante aziende dislocate in alcuni dei diciassette comuni individuati dal disciplinare del Taurasi e che compongono le macro-sottozone taurasine, cui è seguito l’abbinamento vino – aziende con la descrizione delle zone di produzione, gli interventi dei viticoltori e degli enologi presenti. Il tutto è stato valorizzato dai sapienti e squisiti abbinamenti culinari, curati dallo chef della Città del Gusto.
Risalendo il fiume Calore, lungo la riva sinistra, nei comuni di Venticano, Pietradefusi, Torre le Nocelle, si collocano le aziende Colli di Lapio con il suo Vigna Andrea, fine, strutturato ed elegante, con un olfatto caratterizzato da caffè, rabarbaro e chiodi di garofano, e I Favati, il cui Taurasi Terzo Tratto si identifica con un quadro aromatico complesso disposto su sensazioni intense di eucalipto, terra bagnata, mora e ribes nero e al gusto con ritorni speziati e ottima persistenza.
Passando alla riva destra, nell’area collinare che comprende i comuni di Bonito, Mirabella Eclano, Fontanarosa, Sant’Angelo all’Esca, Luogosano, s’incontra l’azienda di Mastroberardino, con la più grande collina vitata della Campania, protagonista assoluta della storia dell’Aglianico, di cui abbiamo gustato il Radici 05, dai complessi aromi fruttati di ciliegia e mora, sentori selvatici e note di tabacco, caldo, persistente e bilanciato dall’ottima trama tannica in equilibrio con la giusta freschezza. Fanno parte della stessa sottozona, altri due interpreti del Taurasi: la cantina di Pasqualino Di Prisco, con il suo vino caratterizzato da nette note animali, fruttate e minerali, succoso e intenso al gusto e la Tenuta Ponte, il cui Taurasi, dai sentori selvatici, potenti e vigorosi, si contraddistingue per una notevole sapidità.
Ovviamente le più numerose protagoniste di questo viaggio nel mondo dell’Aglianico, sono le cantine presenti nel Comune di Taurasi, che, del resto, dà il nome alla Docg. Di questa particolare zona, sono stati assaporati il Taurasi 05 di Contrade di Taurasi, che spicca per un’elegante speziatura di pepe nero e cacao amaro e per un piacevole equilibrio tra tannini e acidità e il Vigna Macchia dei Goti, delle Cantine Antonio Caggiano, con i suoi profumi eleganti di viola appassita, foglie secche, frutti rossi sciroppati, sentori balsamici e un gusto raffinato dalla prolungata persistenza.
Il cammino lungo le strade del Taurasi è terminato nell’alta Valle del Calore, con i vigneti che uniscono Castelvetere a Paternopoli, passando per Montemarano e Castelfranci. Da Montemarano provengono il Vigna Cinque Querce di Salvatore Molettieri, dagli intensi profumi di terra umida, essenze minerali, frutta rossa appassita, grande acidità e tannicità vigorosa, il Nero Né de il Cancelliere dagli aromi di ginepro ed amarene, di gran temperamento e fine; a Castelfranci, invece, operano Michele Perillo, il cui vino è ricco di sentori speziati di pepe e cacao, connotato al gusto da una grande succosità e note evolute, nonché la giovane azienda di Raffaele Boccella che ha esordito con il Taurasi proprio con la vendemmia 2005, caratterizzato, senza dubbio, da intense sensazioni fruttate e speziate e al gusto equilibrato da una energica tannicità compensata da una piacevole freschezza; infine, approdiamo a Paternopoli, nell’azienda del giovane Luigi Tecce, con il Poliphemo 05, dagli intensi profumi minerali e dal sapore sapido e succoso.
Al termine di questo affascinante viaggio alla scoperta del signor Taurasi, indugia in noi il desiderio, negli anni che verranno, di scoprire come, questo vino dalla già lunga storia, riuscirà ancora a sorprenderci con la vivacità della sua energia emozionale e con la vigoria della sua esuberante giovinezza.

E’ Primavera con… L’Enolaboratorio®!

Pubblicato da aisnapoli il 26 Mar 2010

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Con l’arrivo della Primavera ricominciano gli appuntamenti dell’ Enolaboratorio®

Il progetto ideato da Fabio Cimmino, Mauro Erro e Tommaso Luongo

Presenta

I primi quattro incontri della stagione primaverile!

Avevamo già segnalato la novità di quest’anno con la nascita della nuova rassegna dal nome Luoghi Comuni che ha avuto un notevole successo tra i nostri affezionati partecipanti.Il nostro viaggio attraverso gli uomini e i luoghi del vino ricomincia a partire da Mercoledì 31 Marzo con gli incontri dell’ Enolaboratorio® per raccontare le storie umane e culturali delle persone che hanno segnato il mondo del vino attraverso le verticali delle singole etichette, e con la rassegna Luoghi Comuni per dedicarci ai luoghi, cercando di approfondire le zone vitivinicole italiane e straniere. In entrambi i casi, naturalmente, partendo da calici colmi di vini accompagnati dalle preparazioni culinarie di Adele Chiagano.Per questi primi quattro come per i prossimi appuntamenti, noi che amiamo andare controcorrente, abbiamo pensato anche ad un percorso tra i grandi vini da vitigni internazionali: d’Italia e non solo!

Primo appuntamento da segnare in agenda è:
Mercoledì 31 Marzo con la Doppia Mini/Verticale
Dolcetto di Ovada del Dott. Giuseppe Ratto Vignaiolo in Roccagrimalda…

PRIMI QUATTRO APPUNTAMENTI ENOLABORATORIO E LUOGHI COMUNI
Marzo/Aprile

Mercoledì 31 Marzo
Enolaboratorio: Doppia Verticale Dolcetto di Ovada
Azienda Agricola Giuseppe Ratto

Costo della serata € 35 – ore 20,30
Le Olive 1987 / Le Olive 1993 /Gli Scarsi 1997/
Le Olive 1997/Gli Scarsi 2001/Gli Scarsi 2004

Giovedì 15 Aprile

Luoghi Comuni: un tuffo tra i filari di Pinot Nero del Mazzon
Costo della serata € 35 ore 20,30

Cantina Nals Margreid / Alto Adige Mazzon Pinot Nero 2007
Azienda Agricola Gottardi /Alto Adige Pinot Nero Mazzon 2006
Viticoltore F. Carlotto/ Alto Adige Filari di Mazzon Pinot Nero 2007
Fam. Kurt Rottensteiner, Brunnenhof-Mazzon /Alto Adige Pinot Nero Riserva Mazzon 2006
Tenuta J. Hofstätter/ Alto Adige Riserva Mazzon Pinot Nero 2007.

Giovedì 22 Aprile

Enolaboratorio: Verticale Vigna del Vassallo dell’Azienda Vitivinicola Colle Picchioni di Paola Di Mauro
Costo della serata € 40 ore 20,30

Colle Picchioni Vigna del Vassallo 1989
Colle Picchioni Vigna del Vassallo 1992
Colle Picchioni Vigna del Vassallo 1993
Colle Picchioni Vigna del Vassallo 1995
Colle Picchioni Vigna del Vassallo 1998
Colle Picchioni Vigna del Vassallo 2001

Giovedì 29 Aprile
Luoghi Comuni: I migliori Cru di Barbaresco
Costo della serata € 40 ore 20,30

Azienda Agricola Castello di Neive /Barbaresco Vigneto Santo Stefano 2004
Cantina dei Produttori di Barbaresco /Barbaresco Vigneto Asili 2005
Cantina dei Produttori di Barbaresco /Barbaresco Vigneto Moccagatta 2005
Azienda Agricola Giuseppe Cortese /Barbaresco Vigneto Rabajà 2004
Azienda Vinicola Ugo Lequio / Barbaresco Vigneto Gallina 2001.

Si ringraziano per i preziosi consigli Alessandro Masnaghetti e Armando Castagno

Credits
www.enolaboratorio.it

www.aisnapoli.it

www.ilviandantebevitore.blogspot.com

Enoteca Divinoinvigna – Via S. Freud, 33/35 – Napoli

Info e prenotazioni: divinoinvigna@libero.it; 081 3722670 – 329 6467600

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it

Giornalisti, l’Arga Campania intitolata a Franco Landolfo

Pubblicato da aisnapoli il 26 Mar 2010

L’Arga Campania, associazione regionale dei giornalisti agricoli e per l’ambiente, intitolata a Francesco Landolfo, presidente del gruppo di specializzazione della Fnsi fino alla scomparsa prematura nel 2006.
La decisione ratificata durante la riunione del direttivo, a un anno dal suo rilancio.
Il direttivo dell’Arga della Campania “Francesco Landolfo” si è riunito in occasione del compimento del primo anno di attività dalle elezioni del 2009.Nel corso dell’incontro, svoltosi presso l’Assostampa di Napoli, la decisione di intitolare l’associazione al giornalista Francesco Landolfo, già vice direttore del Roma, promotore dell’Arga in Campania e presidente dell’associazione fino alla sua scomparsa nel 2006.La presidente Geppina Landolfo, figlia di Francesco, nel ringraziare i soci per la costante attività svolta, che ha permesso all’Arga di inserirsi tra le associazioni che più attivamente si occupano delle problematiche del comparto agricolo campano, ha tracciato un bilancio delle cose fatte e un programma di massima per l’anno in corso.
Geppina Landolfo si è poi soffermata sull’acquisizione di nuovi soci e delle partecipazioni a convegni e conferenze di settore, alcuni già programmati per il mese di aprile; si è complimentata con i giornalisti Arga distintisi nel loro lavoro ricevendo premi e riconoscimenti prestigiosi che fanno dell’associazione un punto di riferimento per le professionalità iscritte.
Ha ringraziato, in particolare, il vicepresidente Luciano Pignataro che ha contribuito a far conoscere l’Arga nelle numerose occasioni in cui è stata richiesta la sua presenza nella qualità di esperto enogastronomo, complimentandosi per il gruppo di giornalisti Arga che ha chiamato a collaborare con lui in qualità di responsabile del settore vino della Guida di Slow Food Sud.Si è poi soffermata sul programma che punta soprattutto ad incrementare i contatti con le associazioni di categoria del mondo agricolo e con le istituzioni pubbliche e private. Ciò al fine di diffondere sul territorio regionale quante più informazioni sul mondo agricolo. Ha ricordato che l’Arga tra i suoi obiettivi ha anche quelli di fornire competenze specializzate ai corsi e alle scuole di giornalismo, nonché di collaborare con enti e realtà istituzionali pubblici e privati nella promozione dei settori agricoli e dell’ambiente. Ed è su queste prerogative che la presidente intende dirigere l’attività dell’associazione per l’anno in corso ed in futuro.

Palazzo Petrucci un anno dopo

Pubblicato da aisnapoli il 26 Mar 2010

Di Adele Chiagano (Testo e Foto)
L’atmosfera è rilassata, dieci amici si danno appuntamento nel cuore del centro storico di Napoli, la città dalla bellezza pornografica (come la definì una volta un caro amico) dai mille colori e dalle mille chiese che pullula di gente come di vicoli, in Piazza San Domenico Maggiore, una delle più caratteristiche piazze della città, circondata da bellissimi palazzi nobiliari, che di giorno gode dell’andirivieni di studenti e professori universitari e di una miriade di altre persone.
Il ristorante, per chi non ci fosse mai stato, accoglie piacevolmente i suoi ospiti con un’eleganza minimal ma calda: è tutto ben curato, dall’allestimento in tavola ai particolari, al colore delle pareti spoglie, ma in linea con l’arredamento sobrio del luogo sino alla cucina a vista. Le aspettative per chi come me, ci ritornava dopo la stella Michelin, erano alte, ma sono state ben ripagate, oltre che dalla conferma delle doti di Lino Scarallo chef del ristorante, dalle novità che abbiamo riscontrato.
La presenza in sala di Ciro Potenza, giovane sommelier, un servizio sempre più attento, i lavori in via di compimento della futura cantina all’interno del palazzo nelle sale che un tempo erano destinate alle stalle e alla quale si accederà attraverso l’ampio cortile comunicante, le stanze ormai funzionanti per gli ospiti che vogliono trattenersi per la notte e la splendida notizia della ormai prossima inaugurazione, prevista con l’arrivo della primavera, della terrazza panoramica. Non è fantastico avere la possibilità di gustare piatti freddi su comode poltroncine ammirando la bellezza, tutta, dominandola dall’alto, della suggestiva piazza?
E lo chef?A un anno dalla fatidica stella, annunciata all’epoca della sua esperienza avellinese al ristorante La Maschera e ottenuta qui a Napoli, la sua città d’origine, dimostra di avere un’unica e grande dote: saper approfittare dei riconoscimenti ottenuti per crescere e migliorare. Appassionato come sempre e rispettoso del suo lavoro, a dispetto di alcuni suoi colleghi, non si è fatto sopraffare dal clamore del successo, ma ha continuato ad andare avanti con l’umiltà che lo contraddistingue. Il buon Lino non perde occasione per parlar bene dei suoi colleghi, ha sempre una parola affettuosa per ognuno senza celare una candida tenerezza anche verso chi ultimamente sembra, invece, aver preso delle belle sviste. E’ evidente la sua ritrosia ai complimenti come alle fotografie al pari della voglia di crescere sempre e di più nell’avventura napoletana, manifestando un autentico interesse per i nuovi progetti e un’invidiabile complicità mista a rispetto nei confronti del suo patron, l’imprenditore Edoardo Trotta.
In cucina ha mantenuto il suo standard qualitativo ed è riuscito ad elargire ai suoi piatti un maggiore equilibrio nel gioco dei contrasti e delle consistenze, nella scelta delle materie prime alla ricerca dei sapori del passato affinati dall’eleganza del presente. Si confermano alcuni piatti che possiamo definire ormai un cult, come la lasagnetta di mozzarella di bufala campana e crudo di gamberi su salsa di cavolo broccolo, dove la dolcezza dei gamberi crudi ben si sposa con la sapidità e la consistenza della mozzarella di bufala, un connubio per me disarmante per quanto riuscito (nonostante qualcuno ultimamente disapprovi l’abbinamento crostacei/latticini.
Sempre più gradita la scelta di inserire le zuppe nel menù degustazione per spezzare la nostra tradizionale propensione alla pasta che quasi sempre, se non giustamente equilibrata e bilanciata, è causa di appesantimento nel percorso gustativo. Ottima, infatti, la zuppetta di cipolle gialle napoletane profumata all’alloro con uovo e pecorino di Carmasciano stagionato in grotte, dagli odori coinvolgenti tra sussurri di alloro e chiodi di garofano, la cui dolcezza accentuata dall’incontro con l’uovo cotto a bassa temperatura viene mitigata dal Carmasciano che le rende la giusta sapidità. Perfetta la cottura, sempre a bassa temperatura, della guancia di vitello, con puntarelle (divine), pomodori confit e maruzzielli mentre la classe dello chef viene premiata dal trancio di pesce stella con insalatina di finocchio su salsa d’arancia: l’elogio dell’essenziale. La cottura (stavolta in sottovuoto) è a dir poco sublime tale da mantenere il cuore del trancio tenero e l’esterno più consistente e capace di far apprezzare il sapore del pesce nella sua totalità. Gradevolissima l’insalatina di finocchio con, alleluia, agrumi dosati sapientemente in modo da non coprire i sapori ma utili solo a chiudere il piatto con la giusta dose di freschezza. Un super cult, per concludere, con la stratificazione di pastiera che ci auguriamo non abbandoni mai la carta dei dolci del ristorante.
Carta dei vini arricchita rispetto alla nostra ultima visita, ma si può sempre migliorare soprattutto con qualche scelta fuori dai soliti schemi ed un’appropriata proposta al bicchiere.
Unico neo della serata (ma ahimè la nostra ultima visita è capitata di sabato e, come scritto prima, eravamo in dieci) il menù unico per tutti i componenti del tavolo, con opzione di scelta solo tra due secondi e due dessert, mentre una grande nota di merito è non aver gonfiato i prezzi del menù degustazione, come spesso succede. Gran bella esperienza, vale il viaggio per chi non è di Napoli e il ritorno per chi manca da parecchio, a me non resta che testare le nuove poltroncine per godere il risveglio della primavera dalla nuova postazione all’aperto!

Giornata di esame per i neo-patentati ANAG

Pubblicato da aisnapoli il 26 Mar 2010

 Di Anna Ciotola (Testo e Foto)

Giornata di esame per i neo-patentati della Sezione ANAG di Avellino. Si è concluso il secondo livello ANAG con un corso Master (La Regionalità della Campania) diretto dal Presidente Nazionale Silvano Facchinetti che da anni attraverso l’ANAG Associazione degli Assaggiatori di grappa e acquavite si adopera per valorizzare questo prodotto tipicamente italiano.Presso la distilleria Antonellis di Avellino, approfittando di una distillazione in atto il Presidente ha illustrato in modo esaustivo sia le caratteristiche dell’impianto che le varie fasi della produzione.Il Presidente ha inoltre evidenziato quanto sia importante il ruolo degli esperti assaggiatori di grappa e acquaviti che oltre a divulgare l’apprendimento dell’arte dell’assaggio , promuove iniziative per incrementarne e valorizzarne l a qualità e la tipicità , soddisfacendo i gusti che richiede il mercato.Dopo la visita studio in distilleria il presidente e il gruppo hanno pranzato da Mattia - Masserie del nonnoconcludendo cosi la giornata con la degustazione di 4 grappe tipiche della nostra regione.

Sommelier in Action: Una giornata a Villa Nozzole

Pubblicato da aisnapoli il 26 Mar 2010

 Di Enrico Nugnes

Appuntamento alle 6 precise, Lino scende alle 6:30, veloce rimprovero, non c’e’ tempo, punto il navigatore: Greve in chianti, via Nozzole, si parte.Siamo di ottimo umore nonostante la (mia) levataccia l’autostrada scorre tranquilla, cappuccino e sigaretta, caffè e sigaretta, sigaretta, Lino fuma io guido.Usciamo dall’autostrada e dopo qualche curva quello che immaginavamo è sotto i nostri occhi: colline, vigne, boschi, ancora colline ulivi e vigne. Non c’e’ un ettaro che non sia coltivato a vigna o a ulivo, notiamo qualche forzatura: qualche vigna (a nostro modestissimo parere) dove sarebbe meglio non fosse allevata.

La strada sale, superiamo pensionati ciclisti, gli autovelox ci minacciano, le curve ci cullano e Lino mi dorme pacioso.

Avete raggiunto la vostra destinazione” gracchia il dannato navigatore, siamo in mezzo alle vigne, bello! Ma Villa Nozzole non si vede manco in lontananza. Continuiamo a salire, vigne, ulivi, e i boschi che ci raccontano di chi ci ha preceduto e che sapeva che l’uva non cresce bene dappertutto.
La strada si stringe e perde l’asfalto, ora è bianca e la polvere ci segue.

Finalmente un’indicazione, ci siamo…. a destra poi a sinistra e poi: la mitica Villa Nozzole di Tenuta Folonari dove (grazie agli acquisti della Cantina dell’Abbazia) siamo invitati ad una degustazione di Armagnac Marquis de Montesquiou.

Siamo accolti dal maggiordomo (!) in livrea bianca che ci mostra la stanza dove potremo pernottare e poi ci accompagna in un salottino, dove si potrebbe tranquillamente organizzare una coppa Davis. Insieme ad altri ristoratori scambiamo i convenevoli. L’atmosfera, nonostante Villa del ‘400, maggiordomo e camerieri in livrea, è rilassata: siamo tutti un po’ amici…

Poi ci invitano fuori per l’aperitivo, usciamo, il giardino è a strapiombo sulle vigne, siamo circondati da colline e vigne: “io da qui non me ne vado più”, mentre formulo questa idiozia di pensiero qualcuno mi porge il primo calice della giornata è il Cabreo La Pietra 2007 uno Chardonnay in purezza con una bella nota minerale e una bocca che non puoi confondere con altri vitigni è chiaro che strizza l’occhio agli Chablis.
Mentre il cameriere affetta a mano Jambon Serrano e il Parmigiano ci invita a nozze continuiamo a bere e a bearci di quello che vediamo, sarà il Cabreo La Pietra ma a noi pare di stare in alto, molto in alto, quasi lassù.
Poi il pranzo, a tavola ci raggiunge Marco Sabellico, al fianco di Lino siede Messieur Bruno Gazaniol (President Directeur Général di Marquis de Montesquiou) che dopo guiderà la degustazione di Armagnac e … non credo alle mie orecchie Lino chiacchiera amabilmente in inglese con Messieur Bruno con un leggero disappunto del Dott. Folonari che non riesce ad inserirsi nella serrata discussione…

Nei due calici vengono versati Chianti Classico 2007 e Cabreo il Borgo 2006 mentre alla ribollita succede un arrosto di Chianina (praticamente un costato intero), cantucci e poi il primo Armagnac, il VSOP e poi subito un “ohhhhh” in mezzo a quel fior fiore di esperti degustatori, ristoratori e giornalisti Messieur Bruno intinge il cantuccio nell’Armagnac: SACRILEGIO!

Poi ci si sposta (toscaneggio) nella sala degustazione, tutti gli Armagnac sono già versati e la sala (quadratura da campo di calcetto) è piacevolmente satura dei profumi che salgono dai calici, da non credere…..

Eh si è dura, ricapitoliamo: aperitivo un tre calici di Chardonnay, a tavola tre/quattro calici di Sangiovese e davanti alle nostre postazioni 6 calici di Armagnac… è dura ma noi siamo durissimi e andiamo avanti.
Le President Directeur Général tradotto da un graziosa ragazza con inflessioni tosco/francesi ci esalta le proprietà organolettiche degli Armagnac Millésime 1904, Millésime 1914, Millésime 1934, Millésime 1973, Louis I (assemblaggio dei migliori millesimi del XX secolo) e Pier De Motesquiou Conte D’Artagnan (assemblaggio dei migliori millesimi dal 1865 al 1974).
Bevo tutto, non posso farne a meno, tutto.

Io e Lino a questo punto siamo in balia degli eventi, ci propongono la visita in cantina e noi: “siiiii”. La barricaia e immensa, mai vista una cosa simile, in un’altra sala altrettanto immensa ci sono le bottiglie in evoluzione e le bottiglie degli anni precedenti: “chiudete: dormiamo qui!”.
Sono le 18:00 andiamo a rinfrescarci in camera, ci si vede alle 19 per l’aperitivo e poi la cena.
Sono le 20:00 e da qualche minuto bussano alla porta: sono già tutti giù in salotto a bere l’aperitivo, stavolta Champagne!
Ci scusiamo, beviamo an flute de Champagne e poi tutti in macchina, destinazione: la macelleria di Dario Cecchini o più precisamente l’ Officina della carne.

L’Officina ha un tavolo centrale lunghissimo per quasi tutti gli avventori e un tavolo laterale. Al lato della tavolata c’e’ la brace dove l’istrionico Cecchini dagli occhi luciferini dopo averci servito un pinzimonio (sedano, finocchio e carote) cuoce in successione la Panzanese, la Costata e la Fiorentina e guai a chiamarle bistecche: ti caccia dal locale e non è un eufemismo. Poi ci spiega che utilizza carne spagnola che risulta ugualmente saporita ma più leggera della Chianina (non posso che dargli ragione). Tra una portata e l’altra fagioli all’occhiello. Del resto della serata ricordo poco: vagamente un Chianti Classico, un Nobile di Montepulciano, un Brunello di Montalcino, Cecchini che declama “To beef or not to beef”, le foto di Lino con Cecchini, un ristoratore altoatesino che mi diceva cose incomprensibili…. poi la macchina che scivolava nel buio tra le stelle e al termine una stella che si spegne contemporaneamente alla voce di Lino: “Errì buonanotte”.

ALIMENTARIA 2010.Dal 22 al 26 marzo 2010 si terrà a Barcellona la diciottesima edizione del Salone internazionale dell’alimentazione e delle bevande

Pubblicato da aisnapoli il 22 Mar 2010

alimentaria-2010.jpgL’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania attraverso i Settori SIRCA e TAPA CEPICA di Napoli, parteciperà  ad  ALIMENTARIA  in  programma  a  Barcellona  dal 22  al 26 marzo 2010.La manifestazione rappresenta una delle fiere agroalimentari strategiche a livello internazionale, contando circa  5.000 aziende leader nella produzione e distribuzione degli alimenti e delle bevande e 150.000 visitatori professionisti provenienti dai cinque continenti, la mostra si prepara ad essere ancora una volta uno scenario economico internazionale per gli operatori del settore agroalimentare. La Regione Campania parteciperà all’edizione 2010   presentando l’intera gamma delle produzioni tipiche e a marchio regionale.Durante la prossima edizione, la diciottesima, Alimentaria tornerà a essere la fiera spagnola più importante del settore, un autentico manifesto a favore dei marchi e della loro qualità. Aspetto inedito sarà lo svolgimento di tutte le manifestazioni di Alimentaria all’interno del parco espositivo Gran Vía de Fira de Barcelona. Alimentaria 2010 concentrerà le proprie attività e tutta l’offerta commerciale nei padiglioni del parco espositivo a disposizione, tenendo in considerazione la “rinnovata richiesta degli espositori e dei visitatori, e assumendo una prospettiva realista adeguata alla congiuntura economica attuale” spiega J. Antonio Valls, direttore del salone e direttore generale aggiunto dell’Organizzazione Alimentaria Exhibitions. L’apertura all’estero si dimostra imprescindibile per contrastare gli effetti della crisi economica e per garantire una posizione salda all’industria agroalimentare spagnola, con un mercato interno maturo e consolidato. E proprio a questo scopo Alimentaria sta portando avanti un piano di promozione ambizioso ed efficace.
Fonte: Gdoweek.it

Sagrantino Day International 2010 con l’Ais

Pubblicato da aisnapoli il 21 Mar 2010

13.jpgTorna in scena l’appuntamento con il “Sagrantino Day International 2010”, l’evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco in collaborazione con l’AIS e la Worldwide Sommelier Association, giunto ormai alla sua 4° Edizione.
La manifestazione sarà presentata al prossimo Vinitaly durante la conferenza stampa “Sagrantino Day International 2010 - L’autoctono di Montefalco fa il giro del mondo con l’Associazione Italiana Sommelier”, che si terrà Venerdì 9 Aprile alle ore 11,00 presso la sala A, Centro Servizi Brà (PAD. 8/9). A seguire una degustazione guidata di 6 Montefalco Sagrantino D.O.C.G., organizzata in collaborazione con Enoteca Italiana e condotta dal Vice Presidente Nazionale AIS Antonello Maietta.
Le sedi interessate quest’anno dalle degustazioni sono 34.
In Italia: Abano Terme, Pescara, Aosta, Arezzo, Belluno, Genova, Reggio Calabria, Modena, Siracusa, Montefalco, Casamassima (Ba), Castellammare di Stabia (NA), Torino, Olbia, Udine, Potenza, Roma, Treviso, Varese, Venezia, Rovigo, Verona, Firenze, Savona, Crema, Rovereto, Isola d’Elba, La Spezia, Pesaro, Isernia.
All’estero: Londra, Amsterdam, Bruxelles, Lussemburgo.
Per informazioni relative all’adesione e/o partecipazione all’evento, gli uffici del Consorzio Tutela Vini Montefalco sono a disposizione al numero di tel./fax. (+39) 0742/379590 o email info@consorziomontefalco.it

Taurasi Wine Lab alla Città del Gusto Napoli in slideshow

Pubblicato da aisnapoli il 20 Mar 2010

Foto di Karen Phillips

22 Marzo, Vigna Felix Enoteca Regionale: si inaugura ad Eboli lo snodo della piana del Sele

Pubblicato da aisnapoli il 20 Mar 2010

improsta-bufalara.jpgLunedì 22 marzo alle ore 12.00, ad Eboli, presso l’Azienda agricola regionale “Improsta”, sarà presentato il nuovo snodo del Sistema di Enoteche Regionali “Vigna Felix”, progetto finanziato dalla Regione Campania e curato da Città della Scienza Spa. Interverranno l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco Nappi, l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno Mario Miano, il direttore generale di Città della Scienza Edoardo Imperiale, il responsabile del progetto Enoteca Alberto Caronte, il presidente del Consorzio Ricerca Applicata in Agricoltura (Craa, gestore dell’Azienda Improsta) Aniello Troiano e il Consigliere del Craa delegato in Improsta Vincenzo Aita.

Lo snodo EnoGustoTeca di Eboli, sito all’interno dell’azienda Improsta, nel cuore della Piana del Sele, è il secondo inaugurato in provincia di Salerno, dopo quello nel Comune capoluogo. Entrambe le sedi nascono in seguito al Protocollo d’Intesa firmato da Regione Campania e Provincia di Salerno e si aggiungono alla sede irpina già operativa all’interno del Castello di Taurasi.

L’Azienda Agricola Regionale Improsta, dal 2003 di proprietà della Regione Campania, si estende su una superficie di 140 ettari. È situata ad Eboli, sulla Statale Tirreno Inferiore, nel cuore della Piana del Sele. Il centro aziendale è costituito da diversi edifici di notevole interesse storico-architettonico risalenti al XVIII secolo. La gestione dell’azienda è stata affidata al Consorzio per la Ricerca Applicata in Agricoltura (Craa), associazione senza fini di lucro che annovera tra i suoi soci, oltre alla Regione Campania, l’Università degli studi Federico II di Napoli, l’Università degli studi del Sannio, l’Università degli studi di Salerno e la Eureco Spa. La disponibilità di superfici agricole, di infrastrutture e di personale specializzato consente di pensare all’Improsta come ad un Centro regionale di servizi avanzati ed ad un’azienda pilota nel sistema agro-alimentare al servizio di tutti i comparti produttivi. L’edificio scelto come sede dell’Enoteca Vigna Felix è il “Casioncello”, un fabbricato che risale alla metà del ‘700, utilizzato già come bufalara.

La Campania del vino protagonista a ProWein. A Dusseldorf dal 21 al 23 Marzo

Pubblicato da aisnapoli il 20 Mar 2010

prowein.bmpTre giorni e 25 aziende provenienti dalle cinque province per promuovere in Europa il vino campano. Succede a Düsserdorf dal 21 al 23 marzo in occasione di ProWein, una delle rassegne più importanti del settore internazionale di vini, distillati e liquori. Le aziende vinicole Campane avranno l’opportunità di incontrare gli operatori del wine-business di tutto il mondo con particolare riferimento al mercato tedesco e del nord Europa. La Germania rappresenta infatti il primo mercato europeo per le esportazioni vinicole italiane: 6,4 milioni di ettolitri, per un valore di 660 milioni di euro solo nel 2007, praticamente il 45,4% delle importazioni tedesche in quantità e del 34% in valore.Internazionalizzazione e promozione saranno dunque le parole chiave di una vera e propria piattaforma di affari che vedrà protagonista la Campania del vino nello spazio dell’ICE, l’Istituto per il Commercio Estero, con una superficie di oltre 150 mq, Padiglione n°3. La collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per la Germania continua: anche per Prowein sono stati organizzati una serie di incontri b2b con buyer internazionali, un’occasione per stabilire contatti commerciali con importatori ed addetti agli acquisti delle più accreditate catene di distribuzione. Alla Campania sarà riservato lo spazio ICE – gestito da Enoteca di Siena – per la presentazione, domenica 21 marzio alle ore 11, della produzione enologica regionale in abbinamento ai prodotti tipici del territorio campano. Altro evento sarà promosso ed organizzato dalla casa editrice Meininger Verlag e prevede la degustazione di alcuni vini delle aziende espositrici divise per fascia di prezzo, categoria e canale di vendita.
Le Aziende Campane presenti: TERREDORA DI PAOLO/AZ. AGR. DI MEO/ I CAPITANI/ MANIMURCI/ MONTESOLE AZ. AGR. COLLI IRPINI/ OCONE AGRICOLA DEL MONTE/ LA GUARDIENSE/ AZIENDA AGRICOLA IL POGGIO/ CANTINE IANNELLA ANTONIO/ CANTINE CAPUTO/ CASTELLO DUCALE/ TERRE DEL PRINCIPE/ CANTINE GROTTA DEL SOLE/ AZ. VINICOLA SORRENTINO/ AZIENDA VINICOLA SANNINO/ VITICOLTORI DE CONCILIIS/ TENUTA DEL CAVALIER PEPE/ AZ. AGR. LA CASA DELL’ORCO/ SOC. AGR. DONNA CHIARA / MASSERIA MURATA/ MASSERIA FRATTASI/ ANTICA MASSERIA VENDITTI/ CASA VINICOLA RAUCCI/ CANTINE DI CRISCIO FRANCESCO/ AZIENDA AGRICOLA VITIVINICOLA BARONE

Ufficio stampa
Donatella Bernabò Silorata
081 681505 – 347 3331576 – 340 0659907

Dottor AIS e Mister Krug

Pubblicato da aisnapoli il 19 Mar 2010

Di Franco De Luca
Host unlimited photos at slide.com for FREE!Ci sono giorni che nascono speciali, già dal risveglio, nel latte, sentivo le bollicine. Sapevo che l’incontro con il mondo Krug mi avrebbe colpito ma non credevo tanto. Avevo avuto già modo di servire questo champagne in un matrimonio assai particolare di Posillipo ma senza poterlo degustare con l’attenzione che ci ha invece fornito questa occasione.L’evento, a cui presenziavano i proprietari della maison, si rivolgeva ai maggiori distributori del prodotto in Italia, circa 40 persone proveniente da ogni regione fremevano per assaggiare quasi tutta la linea prodotta (5 su 7). Le bottiglie delicatamente trattate sono state affidate per il servizio all’Ais Napoli, nelle persone di Massimo Florio, Pino Savoia e chi vi parla. Appena arrivati sono cominciate a piovere mille raccomandazioni, alcune veramente incredibili, ci dicevano, per esempio, di non afferrare la bottiglia per il collo durante la mescita… noi ascoltavamo con interesse poi alla fine abbiamo chiesto: “ma è la prima volta che vi affidate all’Ais nei vostri tour in Italia?”, la risposta è stata, naturalmente, affermativa.
Alle 13:00 precise è iniziato il saluto, Olivier Krug ha ringraziato i presenti e dato inizio al raffinato pranzo gestito come sempre alla grande dallo chef di Città del Gusto Napoli Nicola Miele (qui le foto in slideshow).
Questi i vini degustati in ordine di servizio:
Krug Gran Cuvée
L’ultima espressione del “Krug Style”, circa 50 vini delle tre classiche tipologie di uve, di annate differenti e che provengono da vitigni con età molto diverse e di località altrettanto varie … insomma il più complesso dei blend, quello che rappresenta meglio lo spirito della azienda. Al naso i profumi erano abbastanza classici, note tostate e burrose ma anche fruttato di fresco e candito, ma la cosa che più di tutte mi ha colpito di questa tipologia è stato l’equilibrio tra le parti, in particolare al gusto. Sappiamo bene che la caratteristica principale di questa casa consiste nell’affinamento in legno dei vini che vengono poi assemblati. In questo caso, come negli altri a seguire, la cosa è evidente ma sempre nella percettibilità tale da non alterare nemmeno di un atomo l’eleganza che ci si aspetta da un grande champagne.
Krug Clos du Mesnil 1998
È il più minerale della famiglia, chardonnay in purezza ma proveniente da territori molto selezionati, con minore spessore di terreni sciolti, aree più tortuose insomma, più difficili. Per motivi differenti ogni vino è una sfida, sembra quasi che si divertano a muoversi nelle difficoltà. Ma queste difficoltà evidentemente, se affrontate con giudizio (e con mezzi) poi ripagano moltissimo. Al naso accade qualcosa di veramente curioso che fa unici questi prodotti: insieme sentiamo profumi che normalmente non si frequentano: il miele e l’agrume. Potenza della Francia. In bocca è potente e rotondo, con una buona lunghezza, chiusa nel finale da una notevole freschezza.
Krug 1998
Il nostro preferito. Questa volta la sfida è aver scelto una annata particolarmente calda per un millesimato, ma quello che ne viene fuori è un capolavoro. E’ eccezionale sentire i frutti di bosco in uno champagne, la bacca rossa, e poi brioches, mandorla, qualche spezia dolce e tanto altro… un naso complesso, direi ampio, ma è in bocca che conquista, dove si mostra estremamente suadente, vellutato, non finisce più. Un gran corpo, un grande vino, una grande emozione. I vitigni sono i soliti tre, in una non specificata proporzione, “la proporzione dell’armonia”, dice ironico mister Krug.
Krug Rosé
Pinot noir fermentato con le vinacce, poi unito a vini ottenute da chardonnay e pinot meunier, per un rosato che definirei il meno eccelso tra gli eccelsi, ma non vi venga in mente che non fosse eccelso comunque. Mi ha solo sorpreso un po’ meno degli altri ma a questo punto avevo già abbastanza compromesso la mia affidabilità di valutazione. Al naso frutta, mela cotogna in particolare, e qualche nota di zenzero. In bocca pieno e deciso ma non particolarmente lungo. Dotato tuttavia di un corpo tale da poter sostenere una vastissima gamma di portate.
Krug Collection 1982
È l’impegno più grande dell’azienda, il vino più evoluto e complesso e, di certo, la bottiglia più bella. Servire un’etichetta del genere è una responsabilità, credo siamo in una fascia compresa tra i 1800 ed i 2000 euro in enoteca, le mani un po’ ti tremano, se ti cade non basta un “pardon”. Molti commensali chiedono il vuoto ma le disposizioni sono severissime, perfino i tappi vanno riconsegnati separati per tipologia. Quando lo versiamo notiamo un già dal colore che ha molto da dire, ed infatti il naso è quanto mai ampio. C’è da dire, e qui mi comprometto, che la nota ossidativa è veramente ai limiti, ad un passo dall’esagerazione, per fortuna non copre lo straordinario spettro aromatico che varia dalla frutta alla vaniglia, dalla brioches al caramello, dal caffè al tartufo, dalla pietra ai funghi. In bocca è fine, tagliente e minerale, prolungato in tutte le sensazioni.
Se fosse stato detto una sola volta l’avrei preso per un atto di formalità e, con molta onestà, non lo avrei riportato in questo articolo rischiando di dare adito ad un eccesso di autocelebrazione , ma per ben tre volte l’interprete di mister Krug si è alzata dalla sinistra del padre ed ha percorso, con i tacchi alti, quei cinque o sei metri necessari per raggiungerci e e dirci la frase: “Mister Krug è davvero soddisfatto della temperatura di servizio, è perfetta”. Tre volte, più il ringraziamento ufficiale finale, vogliono dire che non siamo passati inosservati. La tecnica che abbiamo usato si chiama “Approssimazione alla temperatura ideale dal basso” (il cui nome ho inventato mò mò…) e consiste nell’individuare la tipologia che si deve servire a temperatura più bassa e settare in base ad essa il frigo. Per le altre tipologie basta estrarre le bottiglie interessate al momento giusto, calcolando bene i tempi ed a seconda di quanti gradi dobbiamo recuperare. L’esperienza ed un frigo affidabili sono in questo caso assolutamente necessari. Il ghiaccio si deve utilizzare solo in caso di vera necessità, bottiglie come queste vanno presentate asciutte e con le etichette immacolate. Questo sincronismo è possibile soltanto ed esclusivamente quando si lavora in sinergia con il resto dello staff. Bisogna dire che a Città del Gusto Napoli questo avviene ad alto livello. La professionalità degli chef, dei pizzaioli, dei camerieri e della gestione consente di di esprimere il massimo della professionalità in una reciproca valorizzazione. Ringrazio uno per tutti, Luigi Villella, professionista vero e vero amico.
Qualche sommelier ci ha chiamato “fortunati!”, credo che sia vero, credo che sia davvero una fortuna lavorare e nel contempo avere la possibilità di apprezzare certi vini (anche se c’è un certo invisibile costo che si chiama responsabilità e tensione). Ammetto comunque il privilegio, e ringrazio chi lo ha permesso augurandomi che possa capitare a tutti i sommelier prima o poi.

22 Marzo, Presentazione del libro “La Tutela delle DOP e delle IGP”

Pubblicato da aisnapoli il 19 Mar 2010

Presentazione del libro “La Tutela delle Dop e delle Igp”
Sala Conferenze, Camera di Commercio Napoli
Lunedi 22 Marzo ore 10.30

Interverranno:
Rosario Lopa-CTS Provincia di Napoli
Marco Cerreto-Consulta Nazionale dell’Agricoltura
Tommaso Maglione-SeSIRCA Regione Campania
Vincenzo Peretti-Dip.Scienze Zootecniche e Ispezioni degli Alimenti Federico II
Pietro Graus-Dir.Editoriale Grausedizioni
Enzo Stabile-Corpo Forestale dello Stato Napoli
Michele Pannullo-Seg. Regionale Confagricoltura
Vito Amendolara-Dir.Regionale Coldiretti
Laura La Torre -Dir.Generale Mipaaf

tutela-dop-e-igp.jpgIl testo affronta il problema della tutela delle indicazioni geografiche (DOP e IGP), che sono oggetto, frequentemente, di usurpazione a livello nazionale, comunitario ed internazionale. Dopo una disamina sulla differenza tra marchi ed indicazioni geografiche, passa in rassegna la normativa che disciplina i Consorzi di Tutela e le strutture di controllo.Passa quindi ad analizzare il Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 recante “Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari”.Conclude con una analisi delle più interessanti sentenze della Corte di Giustizia in materia di indicazioni geografiche.

VINITALY 2010: Domanda di servizio e Degustazioni Ais Nazionale

Pubblicato da aisnapoli il 18 Mar 2010

vinitaly2010_big1.jpgSi avvicina il Vinitaly 2010, previsto a Verona dall’8 al 12 aprile. Tutti i sommelier interessati a prestare servizio in fiera possono candidarsi compilando il documento in allegato che trovate in fondo a questa pagina. Il modulo deve essere inviato entro e non oltre il 18 Marzo 2010.Nei giorni dell’evento fieristico l’Ais organizza una serie di degustazioni guidate programmate in Sala D - 1° piano, padiglione 9. La quota di partecipazione è di € 20 da versare presso lo Stand Ais - D10 padiglione 7. Le prenotazioni saranno accettate fino a disponibilità dei posti. Ricordiamo che lunedì 12 aprile i soci Ais in regola con la quota associativa 2010 entreranno gratuitamente in fiera dalla Porta San Zeno fino alle 12.00 (presentare la tessera associativa o copia della ricevuta di versamento della quota dell’anno in corso unitamente a un documento di identità).

Per informazioni samuele@sommeliersonline.it

Venerdì 9 aprile

Il vitigno Sauvignon, spessore varietale e sottile aromaticità Ore 11 - relatore Lorenzo Giuliani

Calabria: sei vitigni in cerca d’autore Ore 14 - relatore Girolamo Grisafi

L’Umbria, il giardino enologico del centro Italia Ore 16 - relatore Gabriele Ricci Alunni

Sabato 10 aprile

Champagne: la magia raccolta in un calice di bollicine Ore 11 - relatore Roberto Bellini

Presentazione del Premio Internazionale “Innovazione nella Professione” - Brindisi con la nuova DOCG Valdobbiadene Conegliano Prosecco Superiore Ore 12 - Padiglione 6 Stand Villa Sandi E4

Le vignaiole di Liguria presentano i loro vini più significativi Ore 14 - relatore Antonello Maietta

Borgogna e Pinot Noir: eleganza e stile inconfondibile Ore 16 - relatore Roberto Gardini

Domenica 11 Aprile

Il fascino del Metodo Classico italiano Ore 11 - relatore Annalisa Barison

La provincia dell’Aquila nel bicchiere Ore 14 - relatore Manuela Cornelii

Bordeaux, tra mito e realtà Ore 16 - relatore Roberto Gardini

Lunedì 12 aprile

Esordi: nuovi vini all’orizzonte Dalle ore 11 alle 16 in Sala Argento - Seminterrato Palaexpo

Scarica qui la domanda-servizio-vinitaly-2010.doc

Speciale Enoteca Regionale Taurasi su Ais Campania TV

Pubblicato da aisnapoli il 18 Mar 2010

Watch live streaming video from aiscampania at livestream.com

Napoli, 26 marzo. Borsa Mediterranea del Turismo: forum sulle Strade del Vino

Pubblicato da aisnapoli il 18 Mar 2010

bmt.jpgBorsa Mediterranea del Turismo
Napoli-Mostra d’Oltremare
Venerdì 26 marzo ore 15:30
Sala Tirreno

Quale Strada per le Strade del Vino in Campania?
Problemi e soluzioni
Forum: la situazione delle strade, come può intervenire l’ente pubblico e cosa deve fare l’imprenditore privato

Coordina
Monica Piscitelli, giornalista

Interventi

Antonio Ciabrelli, presidente Strada del Vino del Sannio
Francesca Di Criscio, presidente Strada del Vino Campi Flegrei
Salvatore Grimaldi, presidente Strada del Vino della Costa d’Amalfi
Vito Iacono: presidente Strada del Vino di Ischia
Enzo Polito, presidente Strada del Vino del Cilento
Michele Romano, presidente Strada del Vino del Vesuvio
Giuseppe Orefice e Margherita Rizzuto, “Agrigiochiamo”: “La didattica al servizio dei sistemi di animazione territoriale: le fattorie didattiche alleate del turismo enogastronomico”
Elena Martusciello, presidente nazionale Donne del Vino
Maria Ida Avallone, delegata regionale Donne del Vino
Daniela Mastroberardino, presidente Movimento Turismo del Vino
Giulia Cannada Bartoli, esperta in comunicazione dell’agroalimentare
Antonio Buono, vice presidente della Rete Europea delle Città del Vino

Conclusioni
Luciano Pignataro, giornalista e responsabile Vino Slow Food Campania

Al termine sarà stilato un Pro-memoria da presentare al futuro assessore regionale al Turismo e ai cinque assessori delle province campane.

Roadshow KRUG alla Città del Gusto Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 16 Mar 2010

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Foto di Giovanni Lamberti

La Campania al 44° Vinitaly

Pubblicato da aisnapoli il 16 Mar 2010

vinitaly2010_big.jpgLa Campania del bere a Verona dall’8 al 12 aprile. Con un padiglione tutto nuovo, 200 aziende e un fitto calendario di eventi la Campania vitivinicola si presenta alla 44ª edizione di Vinitaly. Novità 2010, il progetto Vigna Felix Enoteche regionali della Campania.Campania, Vigna Felix: questo il claim della Campania al 44esimo Vinitaly, la fiera più importante del mondo per il settore vitivinicolo, in programma a Verona dall’8 al 12 aprile 2010. Un messaggio semplice e immediato che rievoca la storia antica del territorio campano, orto e vigneto del grande Impero Romano. Il padiglione, realizzato da Union Camere Campania, è stato completamente rinnovato e ridisegnato ispirandosi ad un grande vigneto verde: su una superficie di 5000 metri quadrati accoglierà 200 produttori divisi per provincia. In tutto cinque aree territoriali (Napoli, Salerno, Benevento, Avellino, Caserta), ciascuna con la propria zona degustazioni sopraelevata per potersi meglio orientare nel ricco patrimonio vitivinicolo della Regione. Semplicità e funzionalità, le parole chiave del nuovo allestimento che punta a dare risalto ai produttori e al prodotto vino.
Al centro del padiglione è stata collocata l’area istituzionale dove si alterneranno gli incontri BToB e le Degustazioni guidate dall Ais Campania su “Le espressioni dei vitigni autoctoni nelle diverse province campane” con la partecipazione di wine-blogger e giornalisti di settore. Il Vinitaly, network globale per il wine business, sarà l’occasione per presentare al pubblico internazionale di stampa e operatori il progetto Vigna felix – Le Enoteche regionali della Campania, voluto dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e realizzato da Città della Scienza Spa. Il progetto – già in fase avanzata - prevede la creazione di un sistema integrato di numerose enoteche regionali diffuse sul territorio campano ed un hub centrale nella Città di Napoli. Tra le iniziative presentate in anteprima a Vinitaly anche Il Maggio dei Vini promosso dall’Assessorato all’Agricoltura di Regione Campania che ha voluto raccogliere nel mese di maggio tutti i più qualificati eventi di promozione del settore vitivinicolo.

FuoriCorso all’Abraxas con Nando Salemme per il Secondo Livello dell’Oriente

Pubblicato da aisnapoli il 15 Mar 2010

Parte un’altra iniziativa targata Ais NapoliI FuoriCorso: incontri informali all’insegna della convivialità e del piacere di stare assieme recuperando un (in)sano rapporto con il vino. Durante i nostri corsi nascono, sulla base della comune passione per il mondo del vino, sincere e “trasversali” amicizie, spesso anche fidanzamenti e matrimoni (ma su quest’ultima possibilità non ci assumiamo responsabilità…). Abbiamo voluto dare continuità a questi legami promuovendo questi appuntamenti in modo da consolidare i gruppi che spontaneamente si formano all’interno di ogni corso. La formula è quella della cena accompagnata dal BYOB (bring your own bottles) che contribuisce in modo determinate ad innalzare il tasso alcolico della serata e consente di scambiare e condividere impressioni oltre che di fare anche qualche bella sorpresa etilica. Grazie a Nando Salemme, patron dell’Abraxas per la gentile ospitalità e per aver sopportato le nostre intemperanze…(T.L.)

Foto di Teresa Cremonese

Enoeide. Libro terzo, livello terzo

Pubblicato da aisnapoli il 15 Mar 2010

Di Luca Massimo Bolondi  

Come un selvaggio che, giunto alla costa
contempla dalla riva il vasto mare
e pensa se potrà vita bastare
per traversarlo, andando senza sosta,
rimira la piroga che ha scavato,
e pensa se potrà reggere l’onda,
se un tal guscio di noce non affonda
nell’affrontare il gran mare salato,
così mi sento, rude e inadeguato
nel perseguir del vino conoscenza;
mi manca il tempo e non so farne senza,
so così poco, e quel che so è annebbiato.
Ma poi vinco l’accidia che mi coglie
sfidandola con l’armi del sapere,
ché vita e desiderio fan vedere
anche le cose che il tempo mi toglie,
quindi riprendo studio e applicazione,
pongo le mani al rinnovato impegno
per dar la prova alfin d’essere degno
del mar che chiama alla navigazione.
Mi accingo allora, in poca compagnia,
a completare degli studi il corso
ponendo il morso accanto al lungo sorso
ovvero il cibo e il vino in sintonia.
Siamo rimasti un gruppo assai ridotto
poiché molti colleghi hanno lasciato
chi per impegni, chi perché stancato,
chi reso astemio da civil complotto.
Chi resta non ha perso certo il gusto
di ricercare il senso del buon bere,
del mangiar bene, l’arte del piacere,
anche se porta impegno assai robusto:
un corso da seguire a ore da fame,
tardo l’orario di ritorno a casa,
la testa di nozioni piena rasa
e notti insonni a preparar l’esame…
Ma in cambio di cotanto apprendimento
sapremo come scegliere e proporre
il vino e la bevanda che più occorre
per dare al cibo degno complemento!
In cambio si diventa sommeliere,
figura strana, un po’ paradossale,
gioca col fuoco eppur non si fa male,
come lo definiamo, in che maniere?
Enoico samurai? Sacro coppiere?
Umil maestro d’opra di cantina?
Scugnizzo allegro e colto di dottrina?
Un sobrio celebrante del piacere?
Mi piace immaginarlo una figura
che fa dell’armonia una militanza,
che chieda da se stesso l’eccellenza
e sappia offrire agli altri grande cura.
Ma forse è troppo grande aspettativa
pensare a un sommelier baldo sciamano,
la mente sana in un bel corpo sano,
cultore colto di materia viva.
Che ci volete far, siam nati invano,
dato non ci è di avere il mondo in tasca,
per affrontar del mondo la burrasca
su fragili vascelli navighiamo.
E se del cielo mancano i favori
e l’onde impensieriscono il nocchiere,
potremo consolarlo col bicchiere
e riportar con esso i buoni umori.
Dioniso e Bacco sono déi minori,
non hanno certo lo spessor di un Giove,
non han potere, in cielo, terra o altrove,
però senza di loro son dolori…
Perché se Marte vince in ogni guerra
e Venere governa ogni passione,
vittoria non vedrà celebrazione
senza un buon vin, servito dalla terra.
Così, per ogni buona libagione
venga del sommelier la professione!

E son…41. Auguri

Pubblicato da admin il 15 Mar 2010

Tommaso.jpg

Backstage Esami in slideshow

Pubblicato da aisnapoli il 14 Mar 2010

Foto di Michela Guadagno

Cinquanta Neo-Sommelier made in Naples…Complimenti a tutti!

Pubblicato da aisnapoli il 13 Mar 2010

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A Napoli il Convegno: “Il Vino cuore di un territorio: Storia, Cultura e Gastronomia”

Pubblicato da aisnapoli il 12 Mar 2010

convegno-napoli.jpgLa Fondazione Simone Cesaretti vuol contribuire a proporre una svolta culturale nell’approccio alla degustazione di vino, promuovendo, tra i giovani, il consumo di qualità delle produzioni alcoliche, come nuovo stile di consumo, in grado di riconoscere al vino un significato culturale, storico ed evocativo, al di là della essenza edonistica. Tutti gli operatori della filiera possono svolgere un ruolo fondamentale nel favorire, progettare e sperimentare nuove forme di responsabilità sociale, tese all’educazione verso un consumo di qualità delle produzioni alcoliche.A tal fine, la Fondazione Simone Cesaretti nell’ambito del Progetto “I giovani, tra la vita e l’alcol sospesi”, organizza il Convegno “Il Vino cuore di un territorio: Storia, Cultura e Gastronomia” in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommeliers (A.I.S.), l’A.I.S. Basilicata, l’A.I.S. Campania, l’Università degli Studi di Napoli “Partenope”, il Centro universitario di ricerca e formazione per lo sviluppo competitivo delle imprese del settore vitivinicolo italiano dell’Università degli Studi di Firenze (UniCeSV) e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

Napoli - Villa Doria d’Angri mercoledì 17 marzo 2010

ore 14.30 Visita al Museo della Navigazione

ore 14.45 Visita alla Mostra “Symposion” a cura del Museo Archeologico Nazionale di Firenze

ore 15.00 Sala Conferenze Convegno “Il Vino cuore di un territorio: Storia, Cultura e Gastronomia”

Saluti

Gennaro Ferrara Magnifico Rettore Università degli Studi di Napoli “Parthenope”

Augusto Marinelli Vice Presidente Fondazione Simone Cesaretti

Terenzio Medri Presidente Nazionale Associazione Italiana Sommeliers

Apertura dei lavori

Presiede Augusto Marinelli

Presentazione del Progetto “I giovani, tra la vita e l’alcol sospesi” Mario Morcellini

Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

“I giovani e il vino” Terenzio Medri

Presidente Nazionale Associazione Italiana Sommeliers

“Vino e cultura: tra sostenibilità e mercati”Silvio Menghini

Direttore UniCeSV dell’Università degli Studi di Firenze

“Il vino cuore di un territorio” Luigi Moio
Wine Maker e Prof. Ordinario di Enologia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”

“La vite e il vino nel mondo antico” G. Carlotta Cianferoni

Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze

“Il Simposio” Filomena Moscato

Archeologa collaboratrice del Museo Archeologico Nazionale di Firenze

“Vino e gastronomia”Rosanna Marziale

Chef del Ristorante Le Colonne, Casagiove (CE)

Interventi programmati di studenti

ore 18.30 “Gusti di un Territorio”: percorso enogastronomico di prodotti tipici in abbinamento con i vini di alcuni vitigni autoctoni italiani, a cura dell’Ais.

Fondazione Simone Cesaretti Villa Doria d’Angri, Via Petrarca, 80 - 80122 Napoli

Segreteria organizzativa: Carmen Cell. 339.8529214 - Fax 081.5475407

e-mail:info@fondazionesimonecesaretti.it

Corso ANAG a Napoli alla Stanza del Gusto

Pubblicato da aisnapoli il 12 Mar 2010

logo-anag.jpgL’ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa e Acquaviti) Sezione di Napoli ha programmato per il mese di Aprile 13-15-20-22 dalle ore 18 alle 20.30 presso La Stanza del Gusto Napoli il 1° Corso per Assaggiatori di Grappa Articolato in 4 lezioni

1 Lezione - L’ANAG - Analisi Sensoriale
Chi è, Finalità, Simbolo, Divisa Strumenti del corso
Principi di degustazione, scheda di degustazione
Assaggio guidato di 3 Grappe

2 Lezione Analisi Sensoriale - Le Acquaviti
L’analisi sensoriale: scopo , tecnica , i nostri sensi
Principi di degustazioniOrigine, Legge e Regolamento
Grappe Regionali, Etichette Le vie dell’uva
Assaggio guidato di 3 Grappe

3 Lezione Grappa , Distillazione e Impariamo a bere
Un’Acquavite unica al mondo, l’acino dell’uva, la chimica
La distillazione, gli impianti e disposizioni legislative
Tipologie di grappeImpariamo a bere e a conoscere il mondo dell’alcol
Assaggio guidato di 3 Grappe

 4 Lezione Lezione Barman Verifica questionario
Assaggio guidato di 3 Grappe

Numero di iscrizioni max 25 - Termine iscrizione 31/03/2010
Il Costo del corso è 250 + ( 50 euro quota associativa 2010)
Per informazioni - La stanza del Gusto -Via Costantinopoli 100 Napoli 081-401578
-info@lastanzadelgusto.com
Anna Ciotola 3476687800

E’ Qui La Festa?- Sì!!! or My Tuesday in Tramonti with Tenuta San Francesco

Pubblicato da aisnapoli il 11 Mar 2010

Di Karen Phillips, Andiamotrips
As I parked my car in front of Tenuta San Francesco Tuesday, I could hear music, laughter…a celebration. The weather was cloudy, windy, and rainy. I pulled aside the plastic tarp that served as the door and stepped inside. Ahh! “This is why I love Italy,” I thought to myself. I entered alone and was instantly greeted by Eva Bove, the owner. She along with relatives and friends were over by the camino, fireplace, preparing a meal for the 40 plus people who were to arrive that day. The smile on her face made me happy that I braved the brutto tempo that hit the Campania region that morning.

This was a party and party we did, beginning with a great meal. I sat down and was instantly given a plate of pancetta, salami, ricotta, and mozzarella by Elena. She and her husband Rino (Ristorante Il Pirata, Praiano) adopted me for the day. So my plate was never empty; minestra maritata, pasta e fagioli, polenta with beans, frittata di pasta, salsiccia e friarielle. They made sure that I knew what each item was, the ingredients, how to prepare, etc. Brava gente.

But where was Gaetano Bove, the man behind the scenes? I mean, I came to Tramonti so that I could talk to him about his winery, his wines, his reason for the celebration. The opportunity arrived between glasses of Gaetano’s finest. I tried his Tramonti Rosato 2009, a blend of aglianco, tintore and piedirosso, 4 Spine Riserva 2006, another blend of the ‘big three’. Gaetano, however was interested in his guests opinion of his E’ Iss 2007, 100% tintore, handpicked from the best prefillossera vineyards around Tramonti (Scavata di Gete, Madonna del Carmine di Campinola, Colle Aveso di Corsano, Pecorari di Capitignano). A sneak preview, anteprima..since this wine will not be available until September. I appreciated how he wanted our input on everything from the label, name, and of course what was inside the glass. Later, Gaetano took me for a walk through the vineyards. An amazing sight ahead, vines dating from the 1700s. Wow!

Caffè, dessert and music carried us into the late afternoon. As I looked around, I felt good to be in the midst of family and friends. I made some good friends that afternoon, and I look forward to going back.

Cocktail con l’uva e il vino! (Ma-Quà)

Pubblicato da aisnapoli il 10 Mar 2010

maqua.jpgDi Luciano Rigo*

Un Sommelier eclettico e moderno si deve cimentare in diversi campi, io per una volta ho voluto fare il Barman.

Un po’ di esperienza nei miscelati me la sono fatta, al Quarantuno, risto-wine-bar di Alessandria (locale con cui ho una collaborazione da ormai 2 anni), ho dovuto imparare anche questo per soddisfare i clienti, non voglio rubare il lavoro a nessuno, si intenda, ma ormai in questo settore bisogna fare di necessità virtù.

Creare un nuovo Cocktail  non è una cosa semplice, ci vuole molta professionalità ed esperienza, io mi sono divertito e impegnato con la materia che conoscevo meglio: l’uva e il vino.

Ho sottoposto a tutto lo Staff del Quarantuno le mie diverse prove, e insieme abbiamo deciso che il Ma-Quà era quello giusto, nuovo, equilibrato, stimolante e non molto alcolico, la conferma del buon risultato l’abbiamo avuta dai nostri clienti ed amici che, durante ”L’aperitivo alla Marengo” manifestazione svoltasi in diversi locali Alessandrini venerdì 5 Marzo, hanno espresso ottimi giudizi.

Il Ma-Quà:

Tumbler alto, 4/5 cubetti di ghiacco, 7/8 scorze d’arancia piccole

50% Muscatè ( La Colombera vini ) Colli Tortonesi.

30% Vodka Idol all’uva di Borgogna ( Pinot Nero-Chardonnay )

20% Barbera chinata San Michele ( Eredi di Chiappone Armando ) Nizza Monferrato.

Non va miscelato.
Abbinamenti:
ottimo come aperitivo, e aumentando la proporzione di Barbera chinata può diventare anche un buon After Dinner.

*sommelier ais e collaboratore “Il Giornale del Vino”

Fonte: Il Giornale del Vino

Greg Osby at BAG-a Definite ‘Must Do Again’

Pubblicato da aisnapoli il 10 Mar 2010

Di Karen Philipps, Andiamotrips

Hanging out with friends, listening to great music, and trying different wines was what Fabrizio Erbaggio had in mind when he helped put together last Sunday night’s concert with Greg Osby at Bacoli Art Gallery. It was a winning formula. It was my first time at BAG so as I walked up to the ‘art gallery’ I was hit by the modern architecture and it how it stood out from the other buildings in the center of Bacoli’s centro storico. Inside, a finger food buffet was placed on the bar in the hallway that leads to the first floor. Here is where we hung out and listened to Greg Osby who played on the stage below. Stefano Pagliuca was there, and he brought his pizza, of course. Mozzarella, tomatoes, and other buffet items were in the corner. The fun part was when we tried wines. Fabrizio had a brilliant idea. BYOB…bring your own bottle. In my group, there was a restaurant owner, 2 chefs, and a handful of sommeliers. What was on hand? Carracci from Villa Matilde , Domaines Schlumberger Grand Cru Kessler , a magnum of Mauro Veglio Barolo Vigneto Arborina, and my personal favorite, Dubl rosato Feudi di San Gregorio to name a few.

18 Marzo, Città del Gusto Napoli: Irpinia, prove tecniche di Grand Cru - Prima Parte

Pubblicato da aisnapoli il 09 Mar 2010

logowinelab.jpgGambero Rosso presenta
CITTÀ DEL GUSTO NAPOLI WINE LAB
Calendario Degustazioni 2010

Giovedì 18 marzo, Sezione G-Zona
Irpinia, prove tecniche di Grand Cru – Prima Parte
Viaggio lungo la Valle del Calore alla scoperta delle sottozone del Taurasi

E’ a tutti gli effetti un Wine Lab inedito quello che si prepara per il prossimo giovedì 18 marzo a Città del Gusto Napoli. Il calendario di incontri curato dagli esperti di Gambero Rosso prevede infatti una serata speciale inserita nella sezione “G-Zona”, ciclo di incontri ad alto tasso di studio e approfondimento pensati per analizzare ai raggi X ciò che di interessante sta accadendo a proposito di determinate zone, sottozone, vitigni, stili produttivi.Si intitola “Irpinia, prove tecniche di Grand Cru” ed è un appuntamento interamente incentrato su una delle più antiche e prestigiose denominazioni meridionali. Unica Docg di tutto il Centro-Sud fino al 1993, il Taurasi è uno dei vini simbolo della vitienologia irpina e campana, espressione fra le più austere e longeve del vitigno aglianico. Una denominazione dalla lunga e gloriosa storia che per decenni è stata raccontata quasi esclusivamente dalle magnifiche interpretazioni di Mastroberardino e che negli ultimi anni ha visto affacciarsi sulla scena decine di nuovi protagonisti, facendo emergere sempre di più i differenti caratteri delle varie sottozone o, addirittura, dei singoli vigneti. Ancora presto per definire una gerarchia dei cru sul modello francese, ma non troppo per iniziare a ragionare empiricamente su quello che il bicchiere è già in grado di raccontare.L’appuntamento di Città del Gusto Wine Lab vuole essere una prima significativa occasione per verificare, bottiglie alla mano, se davvero è possibile individuare dei tratti aromatici e strutturali ricorrenti e riconducibili alle sottoaree di origine, pur partendo da metodi produttivi e interpretazioni stilistiche differenti, in vigna e in cantina. Quella immaginata non è una classica degustazione guidata, ma un vero e proprio laboratorio sperimentale nel quale operatori e appassionati si confronteranno con una orizzontale alla cieca di dodici Taurasi, selezionati dal gruppo di assaggio di Gambero Rosso fra quelli, eccetto uno, realizzati con uve provenienti da una zona ben delimitata o, in alcuni casi, da un’unica vigna.
Per quanto riguarda l’annata, la scelta è ricaduta sulla controversa ma affascinante vendemmia 2005, millesimo difficile dal punto di vista climatico ma che sta dimostrando una grande energia aromatica nonché una notevole capacità di restituire nel bicchiere la qualità del lavoro svolto prima della raccolta. I Taurasi 2005 in assaggio saranno quelli di Mastroberardino, Di Prisco, Contrade di Taurasi, Caggiano, Tenuta Ponte, Colli di Lapio, I Favati, Tecce, Perillo, Boccella, Molettieri, Il Cancelliere.Diversamente dal solito, sarà la degustazione a fungere da punto di partenza per procedere a ritroso verso un’analisi storica, produttiva e geografica del distretto taurasino, arricchita come di consueto da contributi audio-visivi preparati in esclusiva per la serata e dalle testimonianze delle aziende protagoniste. Una sorta di diario di viaggio collettivo da aggiornare nel tempo, a cominciare dagli appuntamenti focalizzati su Fiano di Avellino e Greco di Tufo programmati per il calendario di Città del Gusto Wine Lab 2010/2011.

L’appuntamento è per le ore 20 di Giovedì 18 marzo presso Città del Gusto Napoli.

Per Informazioni e prenotazioni
Città del Gusto Napoli – Via Coroglio, 57/104 – Napoli (Zona Bagnoli)
Tel: 081.198.08.900/902 -Mail : eventi.na@cittadelgusto.it
www.gamberorosso.it

La prenotazione ad ogni singola serata e’ obbligatoria e impegnativa, fino ad esaurimento posti.
Il costo di ogni singola serata della sezione G-Zona e’ di € 35,00 a persona ( € 30,00 per abbonati speciali Gambero Rosso, soci Ais, Slow Food e Onav).

Il biglietto può essere acquistato, entro due giorni dalla data dell’ evento, direttamente presso la segreteria della Città del Gusto Napoli oppure tramite e- commerce sul sito www.gamberorosso.it
Per accedere alla degustazione e’ necessario esibire il biglietto di acquisto all’ ingresso.
Le prenotazioni effettuate, senza acquisto del biglietto, saranno considerate nulle.

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