Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Archivio per la categoria: ‘Ardenti Spiriti’

sommelier del rum

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli


Sommelier del Rum
Corso n.4
#Cinqueserate #20rum
20 rum, con cioccolato, tè e sigaro TOSCANO®
Wine Bar Scagliola via San Pietro a Majella n.15

Euro 200. Info e prenotazioni: 081.459696 / 334.9698115
Posti limitati. In collaborazione con Wine Bar Scagliola, Meregalli, Samaroli e Velier

Un percorso finalizzato ad approfondire la conoscenza del principe “etilico” dei Caraibi, un distillato ricco di tradizioni e leggende che parla sempre e soltanto la lingua del suo luogo d’origine. Un viaggio che dura cinque serate, (quattro mercoledì e un martedì), venti rum in degustazione con l’abbinamento di tè, cioccolato e sigaro italiano.

4 Ottobre Mercoledì Prima lezione ore 20.30
La storia del Rum: La via del rum, il colonialismo e l’evoluzione del gusto.
La filosofia aziendale Meregalli
In degustazione 4 Rum
Relatore Roberto D’Alessandro, Meregalli
Con la partecipazione di Silvia Hübner, Williams and Humbert dos maderas

11 Ottobre Mercoledì Seconda lezione ore 20.30
La distillazione, tra storia e leggende: una questione di alambicchi.
La tecnica di degustazione: aspetto visivo, olfattivo e gusto-olfattivo.
In degustazione 4 Rum
Relatore Gabriele Pollio, Ais Napoli

18 Ottobre Mercoledì Quarta lezione ore 20.30
Lo Stile Inglese
L’arte del Tè con Giuseppe Musella, Qualcosa di tè.
In degustazione 4 Rum
Relatore Gabriele Pollio, Ais Napoli

25 Ottobre Terza lezione ore 20.30
La stile spagnolo: la “mezcla” e il metodo solera
Il Rum e l’abbinamento: metodo e tecnica.
L’abbinamento con il sigaro di tradizione italiana: il TOSCANO® ANTICA TRADIZIONE con Paride Cimbalo, Club Amici del TOSCANO®.
In degustazione 4 Rum
Relatore Tommaso Luongo, Ais Napoli

31 Ottobre Martedì Quinta Lezione ore 20.30
Lo stile francese.
L’abbinamento con il cioccolato Claudio Corallo.
In degustazione 4 Rum.
Relatore Tommaso Luongo, Ais Napoli

Alla conclusione della quinta serata verrà rilasciato agli iscritti l’Attestato di Partecipazione “Sommelier del Rum”

Corso di #sommelierdelrum n.3 in partenza dal 3 Maggio

Pubblicato da aisnapoli il 27 - aprile - 2017Versione PDF

Locandina Sommelier del RumASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Sommelier del Rum
Corso n.3

#Cinqueserate #20rum
20 rum, con cioccolato e sigaro TOSCANO®
Wine Bar Scagliola via San Pietro a Majella n.15
Euro 200. Info e prenotazioni: 081.459696 / 334.9698115
Posti limitati. In collaborazione con Wine Bar Scagliola e Velier

Un percorso finalizzato ad approfondire la conoscenza del principe “etilico” dei Caraibi, un distillato ricco di tradizioni e leggende che parla sempre e soltanto la lingua del suo luogo d’origine. Un viaggio che dura cinque serate, venti rum in degustazione con l’abbinamento di cioccolato e sigaro italiano.

3 Maggio Prima lezione ore 20.30
La distillazione, tra storia e leggende: una questione di alambicchi.
Lo stile inglese
In degustazione:
D’Aguiar’s Xtra Mature Demerara Rum
Antigua, English Arbour aged 5 years
Jamaica, Worthy Park Rum-Bar Gold
Trinidad Rum bottled in Scotland 2007
Relatore Gabriele Pollio

10 Maggio Seconda lezione ore 20.30
La tecnica di degustazione: aspetto visivo, olfattivo e gusto-olfattivo.
Lo stile francese o Agricòle
In degustazione:
Martinica, Depaz Vieux Plantation
Guadalupa, Karukera Reserve Speciale
Ile de la Réunion: Savanna Grande Arome 2002
Guyana francese: La Cayennaise
Relatore Gabriele Pollio

17 Maggio Terza lezione ore 20.30
Metodo e tecnica di abbinamento.
La stile spagnolo: la “mezcla” e il metodo solera
In degustazione:
Nicaragua, Ron Flor de Caña centenario 12 anni
Cuba, Ron Edmundo Dantes 15 anni
Panama, Ron Abuelo Añejo Reserva Especial
Repubblica Dominicana, Ron Columbus Añejo
L’abbinamento con il sigaro di tradizione italiana: il TOSCANO® ORIGINALE
L’arte del Tè.
Relatori Tommaso Luongo e Giuseppe Musella

24 Maggio Quarta lezione ore 20.30
Lo zucchero, le sue origini e le sue migrazioni
Cenni storici sul Rum
Il cacao, le sue origini e le sue migrazioni
In degustazione:
Lo stile ispanico: Ron Brugal 1888
Lo stile inglese (Navy Style): Pusser’s Nelson Blood 15 anni
Lo stile inglese (Demerara Style): Rum El Dorado 12 anni
Lo stile francese (Agricòle): Rhum Vieux Agricole Bally Piramide 7 ans d’age
L’abbinamento con il cioccolato Claudio Corallo.
Relatori Don Marcelo Barberis e Tommaso Luongo

31 Maggio Quinta Lezione ore 20.30
La Gargano Classification.
Alle origini del rum: Il “bianco”
In degustazione:
Philippines, Manila Rum Silver/Light, La Tondena
Thailandia, Rhum Chalong Bay
Il Pure Single Agricòle Rhum: Rhum Rhum 56°
Il pure Single Agricòle Rhum: Clairin Sajus Release 3.1
Relatori Daniele Biondi e Gabriele Pollio

Alla conclusione della quinta serata verrà rilasciato agli iscritti l’Attestato di Partecipazione “Sommelier del Rum

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Di Mauro Illiano

Ve la do io una SCOTCH…iatura!!! – Dieci cose che potreste (non) sapere a proposito del cibo e del buon bere Scozia
Appena di ritorno dal mio terzo viaggio in Scozia, sono ora pronto a sfatare alcuni miti e svelarvi alcuni gastro-segreti su questo Paese.

1. Dove si può trovare un locale di degustazione di Whisky
Forse qualcuno, andando in Scozia e sapendo che quella è la patria indiscussa del Whisky di malto, potrebbe credere che è possibile trovare un locale di degustazione di questo magnifico distillato praticamente ad ogni angolo. Sbagliato! Uno scozzese medio beve Whisky abbordabili, e trovare un bar o un pub con una buona carta di whisky (da 100 etichette in su) è veramente arduo. Le migliori opzioni sono rappresentate da Edimburgo e Glasgow, le città più importanti. In esse esistono alcuni locali di degustazione molto forniti. Fate una capatina all’Amber Bar del Whisky Experience sul Royal Mile di Edimburgo per credere…
2. Cosa si beve quando si visita una distilleria
Altro luogo comune da sfatare è la credenza che visitando una distilleria si avrà l’opportunità di bere delle etichette non disponibili sul mercato o dei prodotti di remotissima nicchia. Sbagliato! Quasi tutte le visite in distilleria terminano con un assaggio del prodotto maggiormente diffuso dell’azienda, sia per una questione di costi, sia per una questione di aspettative del visitatore medio. Talvolta si ha la fortuna di assaggiare qualcosa in invecchiamento direttamente pescato da qualche botte messa lì per fini didattici, oppure, (come ad esempio mi è accaduto durante l’ultima visita alla distilleria di Talisker a Carbost), può capitare che l’azienda decida di far assaggiare qualcosa di più ricercato ai visitatori. Ma rimane un’eccezione, quindi, ricordatevi, non aspettatevi il prodotto indimenticabile conservato apposta per voi!
3. Quali sono i piatti più affidabili della cucina scozzeseDSCN5177
La cucina scozzese, per quanto più buona delle aspettative della maggioranza dei visitatori, rimane una cucina di pochi ingredienti, dove il burro la fa da padrone sull’olio, l’aglio è presentissimo, e le patate sostituiscono quasi sempre il pane. Detto ciò vi potrete fidare quasi sempre dell’eglefino, delle cappesante e degli scampi – per ciò che attiene il pesce – mentre per la carne sceglierete sempre bene prendendo il manzo o il cervo. Lasciate il famigerato haggis agli stomaci più ostinati, e dosate bene l’english breakfast in modo da non rimanere appesantiti fino al pomeriggio. Se proprio non sapete dove andare a pranzo, lasciatevi ammaliare da in Fish&Chips, dove non vi troverete quasi mai male.
4. Cosa non vedrete mai visitando una distilleria
Non avrete mai l’onore di vedere il whisky in invecchiamento. Vi sembrerà strano, ma è del tutto normale in realtà. Dal momento che una distilleria media produce dal milione ai tre milioni di litri di Whisky l’anno, e l’invecchiamento spesso supera i 10 anni, sarebbe praticamente impossibile conservare tutte le botti necessarie lì in distilleria. Le botti piene di whisky vengono spostate nella zona centrale della Scozia e conservate in ampi magazzini, lì dove è più semplice arrivare e c’è molta disponibilità di spazio.
DSCN51825. Quanto conviene comprare Whisky in Scozia
Zero. Il prezzo del whisky in Scozia è nettamente più alto che in Italia. Il motivo della differenza si spiega con l’elevata tassazione dell’alcol in tutta la Gran Bretagna. Alla base della scelta di tassare il whisky come gli altri alcolici è l’elevato consumo pro capite, considerata una vera piaga dal governo. Il miglior modo per bere whisky risparmiando, dunque, rimane quello di comprarlo esattamente dal proprio Paese, o, addirittura, dalla poltrona di casa con un click.
6. Quanto whisky vi servono quando ne chiedete uno in un bar
La porzione standard è di 25 ml, vale a dire che con una bottiglia di 70 cl (equivalenti a 700 ml), vengono fuori ben 28 porzioni. Qualcuno penserà che gli scozzesi sono tirchi, ma in realtà con una porzione di 25 ml si riesce tranquillamente ad assaporare un buon whisky senza eccedere e, soprattutto, si conserva la possibilità di saggiarne un altro dopo. Chi ama il whisky vuole bere bene, non tanto.
7. In quali città si mangia meglio
La Scozia non ha delle vere e proprie capitali gastronomiche. Tuttavia, data la peculiarità di alcune materie prime e la rispettiva reperibilità in alcune zone piuttosto che in delle altre, si può tranquillamente affermare che città come Oban o come Thurso sono degli ottimi posti dove mangiare pesce, mentre le città più interne tipo Dufftown o Pitlochry sono più ricche di specialità di carne. Il top della ristorazione di lusso, ovviamente, è diviso tra Edimburgo e Glasgow, città in cui c’è una buona concentrazione di ristoranti stellati.
DSCN52288. In quali locali troverete una vera atmosfera scozzese
C’è poco da fare, il locale tipico di tutto il Regno Unito rimane il Pub. Luci soffuse, camini, tavoli e sedie di legno, parati rossi o a strisce, sette o otto birre da spillare, l’onnipresente biliardo… tutto questo fa delle cittadine apparentemente insignificanti della Gran Bretagna un luogo da visitare. Assaggiate le patatine al gusto di scampo, pagate un giro di birra ad un gruppo di incalliti giocatori di 8-ball, farfugliate qualcosa a voi stessi mentre degustate una pinta di Carling, prendete posto nella saletta tv mentre va in onda una partita di Rugby tra Scozia ed Inghilterra.. questo farà di voi un perfetto scozzese.
9. Cosa beve di solito uno scozzese
Entrando in un bar, in un ristorante o in un Fish&Chips, quasi sempre troverete uno scozzese con una pinta di birra tra le dita della mano. Nonostante il Whisky sia la bevanda più famosa di questo Paese, il consumo pro capite di birra è spaventoso. E ciò senza distinzione di sesso o di età. Il consumo medio della popolazione (al primo posto in UK) è di 570 pinte di birra l’anno, più di una e mezzo al giorno, tutti i giorni!
10. Quanto costa…
Differentemente dalle leggende, la Scozia non è così cara oggi. Per spiegarmi meglio: a) dormire in un B&B (un luogo molto diverso da quelli italiani, un alloggio bello, pulito, spazioso, in cui servono delle colazioni indimenticabili) costa circa 30€ a persona al giorno b) una pinta di birra costa 3,50 € c) un whisky costa mediamente 5 € d) noleggiare un’auto prenotando per tempo non costa più di 30 € al giorno e) Mangiare in un pub o in un Fish&Chips può costare al massimo 15 € a persona f) Una cena in un ristorante elegante costa 40 € a persona (bevande escluse) g) La benzina costa più o meno quanto in Italia h) noleggiare una bici costa 15 € al giorno i) una visita in distilleria con assaggio costa meno di 10 €. Morale della favola: se non si eccede in virtuosismi ce la si può cavare con 1000 € per una settimana a persona compreso il volo a/r…

15 Dicembre, Vittorio Capovilla al Treqquarti

Pubblicato da aisnapoli il 11 - dicembre - 2014Versione PDF

10857961_562951013848230_547911269314582013_nLunedì 15 dicembre  Vittorio Capovilla al Treqquarti, per un percorso sensoriale unico.

Degustazione di distillati in abbinamento a formaggio, dolce, cioccolato e sigaro. Posti Limitati.

Per info e prenotazioni:
081 8993019 | 393 2031868
info@treqquarti.it

Treqquarti, via Gramsci n.15 Somma Vesuviana

SHOWRUM, il festival italiano del Rum

Pubblicato da aisnapoli il 28 - ottobre - 2013Versione PDF

Luis AyalaDi Anna Ciotola

Festival Italiano del Rum, SHOWRUM, una rassegna unica nel suo genere, una vetrina per i produttori , per la prima volta in Italia, un’esperienza multisensoriale per appassionati, buyer ed operatori del settore.
Una scoperta delle migliori etichette in commercio, un’occasione per approfondire la cultura su questo famoso distillato in crescita negli ultimi anni. Un mondo che merita di essere conosciuto bene per essere apprezzato come merita.
SHOWRUMDue giornate di full immersion, il 19 e 20 ottobre, con ventuno stand presenti: molte le tipologie di prodotti con alcune chicche e rarità. Alto il livello dei Master Class con i migliori esperti internazionali di Rum, come il seminario di Luis Ayala, storico fondatore dell’Università del rum, sulle tecniche avanzate di degustazione.
Abbinamenti di Tabacco & Cacao: Amazon per i sigari e Vestri per il cacao, un’azienda artigianale con piantagioni antiche in Repubblica Dominicana.

Convegno Anag “Vinaccia e Distillati” ad Avellino

Pubblicato da aisnapoli il 29 - novembre - 2011Versione PDF

Di Anna Ciotola

Sabato 26 novembre si è svolto presso l’istituto Agrario De Sanctis di Avellino il primo Convegno Vinaccia e distillati, una manifestazione promossa dall’ANAG (Assaggiatori Grappe e Acquaviti) fortemente voluta dal Presidente Regionale Generoso Apicella.

L’incontro presentato da Adriana Amodio è stato moderato dall’agronomo Angelo Maglio. Presenti , il Preside dell’Istituto ,una delle più rinomate istituzioni scolastiche del Mezzogiorno,il Dott. Alfonso Tartaglia, dirigente della STAPA cePICA , organo istituzionale particolarmente impegnato in azioni di monitoraggio e ricerca nel settore dell’agricoltura Campana. Il lievito Saccaromyces cerevisiae nominato appunto stapacepica 1 è il frutto di uno dei progetti di ricerca, lievito autoctono di Fiano messo poi a disposizione delle aziende irpine

L’enologo Maria Marano ci ha illustrato , composizione, classificazione e valutazione organolettica della grappa.

Sintetizzare un argomento cosi vasto come la distillazione e differenze di alambicco ,è stato il compito di Paolo Saverio Antonellis mastro distillatore

L’alcol causa notevoli danni al nostro organismo, il dott. Gennaro Albano ce ne ha indicato gli effetti ed infine ” o bevi o guidi ” l’ispettore di Polizia Salvatore Imparato ci ha elencato ormai le sempre più severe sanzioni per il superamento del famigerato tasso alcolemico dello 0,5

Durante la manifestazione sono stati consegnati diplomi alle distillerie vincitrici del Concorso Acquaviti d’oro e ai corsisti di primo livello delle delegazioni provinciali.

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Grapperie Aperte il 2 Ottobre con l’ING in tutta Italia

Pubblicato da aisnapoli il 30 - agosto - 2011Versione PDF

Si scaldano i motori per l’ottava edizione. E’ arrivata l’estate e insieme al clima inizia a scaldarsi anche il motore dell’ottava edizione di Grapperie Aperte, l’imperdibile appuntamento annuale che l’Istituto Nazionale Grappa organizza per domenica 2 ottobre 2011 grazie alla collaborazione dei soci produttori di grappa di tutta Italia. “Per un’intera giornata si aprono le porte delle distillerie al grande pubblico per far conoscere non solo i prodotti ma anche i segreti su come nasce il distillato di bandiera del Bel Paese – afferma Cesare Mazzetti, Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa -. Sempre di più i consumatori sono interessati a conoscere di persona come nasce un prodotto, la storia e la cultura che lo ha tramandato fino a noi. Infatti il turismo esperienziale, è quello che ha registrato una notevole crescita anche in un periodi di crisi economica. L’emozione del ‘toccar con mano’ ciò che tu assaggi, riporta a ricordi ancestrali. Si tratta anche di una esperienza storica e culturale: la maggior parte delle 136 grapperie italiane funziona ancora con alambicchi antichi, e sono tutti diversi l’uno dall’altro.È per questo motivo che Grapperie Aperte che ogni anno porta nelle nostre distillerie migliaia di visitatori. L’obiettivo di ING – conclude Mazzetti – è proprio quello di trasferire emozioni, cultura e storia legate al distillato italiano per eccellenza”. L’appuntamento in tutta Italia è domenica 2 ottobre, per una giornata alla scoperta del nostro distillato principe tra alambicchi, tradizione e cultura. Numerose le adesioni da parte dei soci di ING che sono già pervenute alla segreteria organizzativa evidenziando un forte coinvolgimento che si rinnova anno dopo anno, così come forte è anche l’interesse che ogni edizione della manifestazione raccoglie tra appassionati di grappa, intenditori e semplici curiosi. Domenica 2 ottobre, insieme alle tradizionali degustazioni e alle visite guidate in distilleria, i produttori offriranno una ricca agenda di eventi ed intrattenimenti che coinvolgeranno visitatori di ogni età e genere: dalle vere e proprie escursioni alla scoperta di tutti gli aspetti produttivi, dalla vigna all’alambicco, fino alle degustazioni di prodotti tipici in abbinamento alla grappa, senza tralasciare l’aspetto più “spettacolare” fatto da dimostrazioni con sommeliers e barman, preparazione di ricette a base di grappa insieme a chef illustri e presentazione di nuovi prodotti.

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 25 set 2017 al 25 set 2017 alle ore:11:00

      25 Settembre, Bere e Passione Day all’EnoPanetteria

      Mancano: 1 giorno e 12:07 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 02 ott 2017 al 03 ott 2017 alle ore:20:30

      2 e 3 Ottobre, I Finages di Borgogna all’Enoteca Scagliola

      Mancano: 8 giorni e 21:37 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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