Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio per la categoria: ‘Champagne MOB’

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

ChampagneMOB
Scuola “itinerante” di degustazione di Champagne.
A cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli

#1109J

N.1 La Tradizione, N.10 l’Estro, N.9 la Potenza 

Save the date: 13 Ottobre Location? Euro?
Tema gastronomico: Sushi & co. Una bella “sfida” per gli champagnemobbers

Champagne Mob
Un ciclo di appuntamenti organizzati con la tecnica del Flash-Mob (in rigorosa versione etilica) per scoprire il mondo dello champagne: la storia e il metodo produttivo, i terroir e la tecnica di degustazione. Imparando a distinguerne i diversi stili attraverso perlage, profumi e sensazioni gustative.
Il luogo non si conosce e sarà svelato poco prima dell’evento e solo a chi si è iscritto (con conferma) allo ChampagneMOB.

Lo Champagne MOB è un’azione di degustazione di champagne “al buio” in luoghi diversi e originali, a cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli.I posti sono limitati. Per partecipare occorre inviare mail, whatsapp o messaggio sulla pagina facebook ufficiale dell’AIS Napoli; qualche giorno prima del fatidico Champagne MOB un messaggio svelerà luogo e ticket di partecipazione e (forse) gli champagne che saranno degustati.

Per iscriversi: tommasoluongo@yahoo.it / official page su Facebook AIS NAPOLI / 335 6790897 (solo whatsapp)

MO(B)menti di Champagne

Pubblicato da aisnapoli il 26 - aprile - 2016Versione PDF

staff champagne mobDi Gennaro Miele
Sabato sera rientravo a casa, un rumore sommesso mi aveva accompagnato tutto il giorno, come un sottile eco che rimbalzava nei gesti e nei luoghi, come qualcuno che ti segue, ti chiama ma che poi si nasconde.
Nell’ultimo momento prima del sonno ancora quel rumore, nel silenzio si era isolato e ora insisteva nell’esserci, suonava come un FSSS … come una bucatura di bicicletta appoggiata al muro, proveniva dal borsello in cui portavo in giro da una settimana la mia vita e in cui tenevo gli appunti di un Vinitaly appena finito.
Li prendo per dargli un ordine sfidando il sonno e la mezzanotte e ne cade un rettangolo, una striscia che brilla al buio come le luci che si intrufolano al mattino sotto le porte, lo alzo, il braccialetto del mio primo ChampagneMOB, rifletteva i cerchi dorati delle bollicine che venivano promesse in fiera, ad una setta del perlage che si costituiva ad ogni chiusura di braccialetto di Alessandro e ad ogni messaggio di Tommaso che poco alla volta svelava il luogo, segreto fino alla fine. MisteriosAisNapoli.
944861_10153049047762537_7373851130108030671_nIl suono di nuovo…FSSS…avvicinandomi avverto che proviene da uno dei fori del bracciale, si alterna al silenzio, osservando i fori la luce della lampada che l’attraversa sembra tremare ed il suono sempre più intenso, mi avvicino ed aumenta mentre il foro diventa bianco, batto le palpebre per capirci qualcosa e vederci meglio, le ribatti ed il bianco aumenta, ancora una volta e il bianco è la luce di un pomeriggio intorno a te, e Verona è lì, ne sei immerso, lontano dai rumori della fiera, nei vicoli stretti dalle case basse che attraversi seguendo una cartina stropicciata come quella di un pirata.
Segui il nome di una strada, via Tombetta, dove hai segnato una grande X, e arrivato lo sguardo rimbalza dal locale alla X, ancora una volta e una volta ancora prima di vedere una Freccia di carta, AIS benvenuti, e capisci il primo senso dello champagne mob, mai nello stesso posto ma sempre se stessi.
Con lo sguardo in alto vedi la scritta SPECIAL, il nome di un bar che sembra rubato alla Route 66 e portato nella silenziosa periferia veronese, circondato come sei da moto e chitarre elettriche ma a riportarti alla realtà nei ricordi è il calice di champagne che parla francese e le voci familiari che si ammorbiscono sul tuo dialetto e che ti fanno sentire a casa anche se lontano centinaia di chilometri. Scopriamo essere arrivati da Mr Martini, il tempio veronese (e non solo) nel campo del customizing.
La fatica di un giorno intero si ammorbisce, diviene tonda come le forme di un bracciale, come il bordo di un calice, si sciogle la tensione come in bocca una fettina di Mangalica che attento Cautero taglia, un senso del nostro mob è sciogliersi, cadere nella X di un luogo segreto ed insolito con la sola divisa della nostra umanità, senza stemmi.
12961454_10209646917874165_6798384472394946900_nIl senso dello ChampagneMOB è quello di catturare un attimo, quello intimo e sfuggente di una risata tra amici, un senso leggero che non ha un luogo preciso se non quello di un calice, che non ha forse un nome, ma è suono….FSSS…l’aprirsi lento e rispettato di una bottiglia, e forse ha un nome , una parola scritta con la latta dietro la vetrina, SPECIAL, il nome dell’insolito bar, quella sorta di X Factor che è l’ essenza di essere un sommelier, un fattore al confine tra il materiale e l’immateriale, tra liquido tesoro del vino e quello senza forma delle sensazioni del gusto.
Ma alla fine le luci spengono, i tavoli vuoti e puliti e il disordine delle sedie accostato, la chiave gira per tenere fuori la notte, mentre i neon della strada cadono sulle ombre, e su di un ultimo calice dimenticato, per caso chissà, sul bancone scuro, il mio senso del mob è un calice da usare come una clessidra dove il tempo scorre verso l’alto, il tempo che emerge e non trascorre, che ritorna a noi bolla dopo bolla.
Quel rumore, FSSS, è quello di un viaggio nel tempo che ritorna, che si eleva e che ci eleva, come quei polsi a fine serata alzati al cielo, come quel senso leggero dello champagne mob che non passa.
Un senso del nostro Mob ? ricordarsi di essere leggeri.

Champagne MOB, Quando il gioco si fa duro…

Pubblicato da aisnapoli il 16 - ottobre - 2014Versione PDF

when-the-going-gets-tough-the-tough-get-goingASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Champagne MOB

Scuola “itinerante” di degustazione di Champagne.
A cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli

When the Going Gets Tough, the Tough Get Going…

Dosage Zero ed Extra Brut, gli champagne “duri e puri”: ma è davvero soltanto una questione di dosage?

Lo scopriremo, tra un sorso e l’altro, mentre gusteremo la pizza fritta in tutte le sue declinazioni.

Un ciclo di appuntamenti organizzati con la tecnica del Flash-Mob (in rigorosa versione etilica) per scoprire il mondo dello champagne: la storia e il metodo produttivo, i terroir e la tecnica di degustazione. Imparando a distinguerne i diversi stili attraverso perlage, profumi e sensazioni gustative.

Luogo, giorno e orari non si conoscono. Saranno svelati poco prima e solo a chi si sarà iscritto allo Champagne MOB. Cosa accadrà?

Lo Champagne MOB è un’azione di degustazione di champagne “al buio” in luoghi diversi e originali, a cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli.

I posti sono limitati. Per partecipare occorre inviare una mail ovvero iscriversi alla pagina facebook ufficiale dell’AIS Napoli; qualche giorno prima del fatidico Champagne MOB un messaggio svelerà luogo, orario e ticket di partecipazione e (forse) gli champagne che saranno degustati.

Per iscriversi: info@aisnapoli.it; tommasoluongo@yahoo.it oppure official page su Facebook AIS NAPOLI

Lubie di Anselme Selosse. L’emozione in un bicchiere.

Pubblicato da aisnapoli il 29 - giugno - 2014Versione PDF

Lubie SelosseDi Ivano Antonini
Un vino che va oltre al concetto di Champagne. Un vino che va oltre al puro stile Selosse.
Fin dalla sua mescita nel bicchiere si capisce fin da subito che gioca un campionato a parte, senza confronti, senza parallelismi. Non tanto per la grandezza in sé (che per quanto mi riguarda, nella medesima categoria, è stata superata solo da un Clos de Goisses Fuste Rosé 1999 monumentale bevuto qualche anno fa), ma per una magnificenza senza pari.
La fantasia di una giocata di Messi, la precisione di una assist di Pirlo, la solidità e la generosità di Robben, il genio vitale di Cavani, la profondità di una corsa di Zanetti e quei lampi da fuoriclasse delle giocate di Ibrahimovic.
Tutte caratteristiche che ritroviamo in questo Lubie, capace di mascherare e di mettere in secondo piano pure la carbonica che appena appena si fa sentire al palato e regala quel briciolo di vivacità e giovialità solo in uscita.
Fragolina di bosco, gelée di lampone, buccia di mandarino, pianta citronella, mandorla tostata, foglia di basilico e note fresche di pain d’épices.
Sorso che si fa sempre più importante con il passare dei minuti, dove ci ritroviamo quello stile Selosse, capace di coniugare precisione maniacale e sfrontatezza impetuosa, irriverenza e quell’impertinenza di uno champagne che vuole rompere gli schemi.
Finale da standing ovation.
Quello che vuoi trovare sempre, quando ti vuoi bere un vino all’insegna “stasera lo famo strano“. Ma non cercatelo in commercio, perché non lo troverete…
Lubie di Anselme Selosse. L’emozione in un bicchiere.

98/100 – Champagne Ambonnay Infusion Lubie Selosse 2004

Champagne MOB

Di Roberta Porciello

Ci sta un francese, un veronese e un napoletano…no non vi voglio raccontare una barzelletta ma la “vera” novità di questo Vinitaly 2014. Non solo Vininternational e Vinitalybio, lunedì girando per i padiglioni non si parlava d’altro: il made in Naples, ideato da Tommaso Luongo e dall’Ais Napoli, ovvero lo Champagne MOB.

Come ogni Flash-Mob che si rispetti, luogo e orario viaggiano poco prima solo sui social…Ore 15:00Mangalica e Mozzarella un misterioso tweet  “ore 19 Piazza Erbe n.24, Tommaso”, il messaggio recitava più o meno così. Un solo indizio, una frase, con un “misterioso” punto di partenza: “Nel segno di EMME”. Arriviamo alla meta agognata e ci accoglie lo staff al gran completo dello Champagne Mob in felpa d’ordinanza, poi iniziamo a scoprire, poco alla volta, tutte le EMME della serata…M come Mozzarella, M come Magnum, M come Mangalica, perfino M come il pane tradizionale di Stefano Pagliuca  plasmato a forma di emme per l’occasione, ed infine M come il nostro grande presidente AIS Antonello Maietta.

the end!

Lo Champagne MOB sbarca nel cuore di Verona, per un viaggio nel terroir francese a colpi di magnum, in abbinamento con Mozzarella di Bufala Campana Dop e Prosciutto ungherese di Mangalica. E alla fine ci si ritrova tutti al Bloom Cafè sotto la statua della Madonna a Piazza Erbe, calici in mano pronti per brindare, abbiamo 6 champagne che ci aspettano.

La degustazione parte con lo champagne L’Accomplie di Savart  [80% PN e 20% CH], un sorso ricco e piacevole che coniuga con eleganza il frutto del Pinot Noir assieme alla freschezza agrumata dello Chardonnay. Poi il è il turno di un interessante BdB con lo champagne Bonnet-Gilmert brut cuvée Grand Cru [100% CH], una beva succosa dai toni agrumati intervallati da spunti gessosi. Si continua, a tambur battente, e si stappa Marie Noëlle Ledru, la Signora del Pinot nero con lo champagne Grand Cru Extra Brut, dall’intensa e lineare mineralità Ambonnay style che abbraccia con virilità una materia tanto soffice quanto importante. La serata è ancora lunga ed è il turno di Jean Vesselle Brut Reserve Grand Cru, [80% PN, 20% CH], mix esplosivo di naso “tutti frutti” e bocca cremosa. E mentre il nostro Charcutier, al secolo Salvatore Cautero, continua imperterrito ad affettare a mano il pregiato prosciutto di maiale pecora noi passiamo con nonchalance al quinto champagne con il R&L Legras Brut NV, un fragrante intreccio al naso di gesso, agrumi e frutta a polpa bianca con un’energica tensione gustativa sostenuta da guizzante acidità. Per l’ultimo “botto”, saliamo sulla Montagna di Reims con la maison Berèche & Fils e il Réserve Brut s.a. E’ questa una cuvée formata da Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay in ugual proporzione, grande energia e profondità, con un frutto carnoso e un finale decisamente sapido. “Chi beve e mangia bene, dorme bene, chi dorme bene, non pecca, chi non pecca va in paradiso. Perciò, se vogliamo andare in paradiso, beviamo e mangiamo in modo eccellente”…W gli Champagne MOB, W l’AIS e specialmente [sono di parte] l’AIS NAPOLI.

Champagne MOB, Jacquesson con prosciutto e mozzarella

Pubblicato da aisnapoli il 4 - marzo - 2014Versione PDF

Champagne Mob JacquessonDi Tommaso Luongo

Come sempre un tema gastronomico accompagna i nostri rendez-vous griffati Champagne MOB.  Stavolta è il turno di “prosciutto e mozzarella”, il più basico degli antipasti italian style, semplice nella sua classica espressione sensoriale che coniuga sapidità, tendenza dolce e grassezza. Un piatto veloce, di quellicherisolvonoleserate quando si sta tornando a casa e si ha la consapevolezza di non aver nulla di commestibile in frigo…e allora una frettolosa spesa last minute: macchina in doppia fila con le quattro frecce lampeggianti e due etti di crudo e una anonima mozzarella di bufala (il pane no…quello lo scongelo). Don’t worry! Era solo un innocente depistaggio, per i nostri mobbers abbiamo confezionato invece una versione decisamente de luxe, sublimando il proletario “prosciutto e mozzarella” con la nobile versione iberica,  il Joselito Gran Reserva, “dichiarato il migliore al mondo” assieme a due golose trasgressioni al rigoroso disciplinare della Mozzarella di Bufala Campana DOP: A’ Zizzona di Battipaglia,  dal versante salernitano delle terre dell’oro bianco e la Matrioska di Bufala di natali casertani. Veniamo ai freddi numeri: sono 7,5 i kg di jamon con altrettanti di “mozzarella” per una sfida epica che ha messo a dura prova i dodici coraggiosi partecipanti che hanno aderito allo Champagne MOB. Location prescelta il ristorante SUD di Marianna Vitale e Pino Esposito.

Le Charcutier Salvatore CauteroAd aprire le danze bruschette di pane cafone su cui sono state adagiate copiose acciughe del mar Cantabrico, tutte perfettamente sagomate e imburrate per l’occasione da Alessandro Palmieri improvvisato sous–chef che ha approfittato del giorno di chiusura per introdursi (Marianna non ci picchiare!) nelle cucine sguarnite. Poi abbiamo ammirato – è proprio il caso di dirlo- il taglio rituale dello jamon, grazie a un cortador d’eccezione: Salvatore Cautero, “Le Charcutier”di piazzetta Pontenuovo. I mobbers stavano per essere sopraffatti dall’astinenza etilica e abbiamo deciso di accontentare le papille assettate con due interessanti bocce di Agrapart Les 7 crus con differenti degorgement. Un brut sans année (tre anni sui lieviti e 7 g/litro di liquer) frutto dell’assemblage dei 7 Crus della maison provenienti dai territori di Avize, Oger, Oiry, Cramant, Avenay val d’Or, Bergeres les Vertus e Mareuil. L’atmosfera allegra e conviviale innescata dalle bollicine non ha distratto l’imperturbabile Salvatore che con movimenti fluidi e cadenzati continuava imperterrito a spolpare la preda…Lo Joselito Gran Reserva viene direttamente da Guijuelo, un paesino castigliano di 5000 anime a sud di Salamanca, in cui domina la dehesa, rigoglioso bosco di querce, sotto la cui accogliente ombra vengono allevati in libertà i pregiati maiali iberici. Un prodotto di eccellenza grazie alla quantità di ghiande mangiate nella pastura dai maiali e alla lunga stagionatura dei prosciutti che qui godono di significative escursioni termiche innescate da due venti locali:  il viento Gallego che proviene dal nord e il viento de Ávila che spira da est.

'A ZizzonaPassiamo alle due versioni dell’oro bianco che hanno accompagnato lo jamon: ‘A Zizzona di Battipaglia, salita agli onori della cronaca grazie a “Benvenuti al Sud”, film blockbuster del 2010, con la memorabile la scena in cui Claudio Bisio che presenta agli ignari membri dell’Accademia del Gorgonzola questo capolavoro dell’arte casearia campana; formato XL anche per la Matrioska di Bufala che deve il suo nome al fatto di custodire al suo interno piccoli e numerosi bocconcini immersi in abbondante panna di bufala. E’ giusto precisare, prima di incorrere nei legittimi strali dell’amico Antonio Lucisano che gli esuberanti formaggi a base di latte di bufala non possono fregiarsi del sigillo della DOP proprio a causa delle dimensioni over size che gli impediscono di essere “mozzati”.

Veniamo al vero protagonista dello Champagne MOB…Stavolta, a differenza dei precedenti appuntamenti, abbiamo scelto una singola maison che doveva essere individuata in base a quattro indizi così rappresentati: il volto serafico di Johann Joseph Krug, l’imperatore Napoleone Bonaparte in sella al suo cavallo (bianco, of course) d’ordinanza, il Boeing 737 (l’aereo di linea più utilizzato per le rotte a medio-breve raggio) e la tradizionale gabbietta fermatappi in filo ritorto, la muselet. Un piccolo quiz –superato, in verità, piuttosto agevolmente dai mobbers- che ha permesso di ripercorrere le tappe fondamentali della maison Jacquesson in cui mosse i primi passi proprio il mitico J. J. Krug, fondatore della celebre maison. Tre le date da ricordare invece per la piccola maison di Dizy: quattro indizi per Jacquessonil 1810 con Napoleone Bonaparte che conferisce la medaglia d’oro per “la Beauté et la Richesse de ses Caves”, il più prestigioso riconoscimento dell’epoca per un’impresa commerciale, il 1844, anno in cui Adolphe Jacquesson deposita il brevetto di un’invenzione destinata a rivoluzionare il sistema di tappatura dello champagne, la muselet, appunto.  E in ultimo, con un balzo di oltre un secolo e mezzo, il 2002 quando prende corpo la serie 7xx con la cuvée numero 728, progetto che si caratterizza per utilizzare la più alta percentuale possibile di vino proveniente da ogni singola annata, completando la cuvée con basse percentuali di vins de réserve dei millesimi precedenti .

la verticale di JacquessonQuattro le espressioni in verticale della serie “7xx” che abbiamo degustato, le cuvée 734, 735, 736, 737, tutte in formato magnum. Il gioco consisteva nell’indovinare la sequenza cronologicamente più corretta secondo l’ordine temporale. Un innocente divertissmant che ci ha dato l’opportunità di confrontarci sulla tonicità e la tensione delle singole annate in degustazione. Molte sorprese e qualche conferma a dimostrazione di come il formato magnum migliori le performance sensoriali rispetto alla più diffusa champagnotta da 750 ml. Il formato magnum ha una capienza pari a un litro e mezzo di liquido, ma contiene nel collo la stessa quantità d’aria di una bottiglia standard, il che contribuisce a rallentare sensibilmente l’evoluzione sensoriale dello champagne.

Tanto scontato da sembrare una banalità, anche se rientra nel novero di quei concetti che vengono assimilati senza la giusta consapevolezza. Tant’è vero che abbiamo deciso di approfondire meglio il “concetto” stappando anche una magnum di Georges Laval Cumières Premier Cru del 2004 (sennò che Champagne MOB è?). Altro tema a noi altrettanto molto caro, solo sfiorato in quest’occasione MOB è stato quello dell’ossidazione nobile sempre in bilico tra integrità e rughe olfattive da una parte e tenuta complessiva dell’equilibrio gustativo dall’altra. Ma questa è un altra storia: appuntamento al prossimo Champagne MOB! Stay tuned…

Champagne NO LIMITS!

Pubblicato da aisnapoli il 4 - dicembre - 2013Versione PDF

Champagne No LIMITS

Champagne No LIMITS! Fervono i preparativi per domani

Un dubbio ci assilla…ma poi basteranno?

Non è che poi ci viene sete? ;-) (T.L.)

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

 

Champagne “NO LIMITS” da Cru…do rè con Ais Napoli

Sabler le champagne

 

7 Novembre con la maison Philipponnat

 

5 Dicembre con gli champagne RM della Luna, selezione Moon Import

 

20 Dicembre Jacquesson, Agrapart e Pouillon, i tre moschettieri di Pellegrini

 

Cena con degustazione Champagne NO LIMITS

Ticket di partecipazione 110 euro per ogni evento. Per i soci Ais special price 95 euro

Cru…do rè Piazza Vittoria 11/12

info e prenotazioni: 0817645295 info@crudore.it 329.3053069

Nolimitsno_limits_logoSi fa presto a dire champagne…

Solo a sentir pronunciare il nome di questo vino leggendario le papille gustative di tutti gli appassionati iniziano ad andare in fibrillazione sensoriale. Spesso il consumo “parsimonioso”, uno o due calici, limita il godimento e ne mortifica le indiscutibili capacità gastronomiche, che si esaltano quando viene invece servito a tutto pasto per un abbinamento di grande fascino e di sicuro successo. Grazie a Cru…do rè, il ristorante champagneria dell’impareggiabile Gianni Lotti, abbiamo concepito la formula dello “Champagne No Limits”, ideata per godere appieno e “senza limiti” di tutte le sue sfumature.Una sfida all’ultimo sorso che ogni champagne lover non può non raccogliere…Sabler le champagne, bere tutto d’un fiato a soddisfare sete e gratificare i sensi!

Si vive una sola volta. Ma se lo fai bene, una volta è abbastanzaJoe. E. Williams Sono tre (per adesso) gli appuntamenti in calendario: Primo appuntamento il 7 Novembre ore 21 con la maison Philipponnat  in abbinamento a una golosa cena degustazione da Cru…do rè.

Menu

Quiche con ostrica, salsa di avocado e cipolla in agrodolce

Salmone in variazione: carpaccio con schiacciatina di broccoletti, in tartare e peperone arrosto, marinato alla camomilla

In abbinamento No Limits Royal Réserve Non Dosé

[30-35% Chardonnay, 40-50% Pinot Noir e 15-25% Pinot Meunier. Cuvée Première di uve Premier e Grand Cru. L'assemblaggio utilizza almeno 25 vini differenti di cui il 25-40% vini di riserva gestiti in "solera" per non perdere la freschezza. Maturazione di tre anni sui lieviti prima del dégorgement.]

 

Zuppa di scarole e castagne con seppioline in umido

Ravioli ripieni di patate e gamberi al tartufo nero e scorzette di limone

In abbinamento No Limits  il Royale Réserve

[30-35% Chardonnay, 40-50% Pinot Noir e 15-25% Pinot Meunier. Cuvée Première di uve Premier e Grand Cru. L’assemblaggio utilizza almeno 25 vini differenti di cui il 25-40% vini di riserva gestiti in “Solera” per non perdere la freschezza. Maturazione di tre anni sui lieviti prima del dégorgementDosage 8 g/l.]

 

Palamita agli agrumi con finocchi grigliati, fagioli di Controne e zucca

In abbinamento No Limits  Grand Blanc, 2005 Blanc de Blancs

[Testa di cuvée di sei grandi vini della Côte des Blancs: Avize, Cramant, Oger, Chouilly, Vertus, Grauves, con un tocco di Trépail, ottenuti interamente da Chardonnay]. Chardonnay in purezza per la maison di Mareuil-sur-Aÿ.

Gran finale con il Clos des Goisses 2004 Brut

[30% Chardonnay e 70% Pinot Noir. Produzione limitata dalla selezione rigorosa fra le uve di 15 parcelle di una sola vigna “storica”, raccolte, pigiate e vinificate separatamente.] Il Clos des Goisses è il vigneto più celebre della Champagne: 5,5 ettari e mezzo sul Mont de Mareuil, di cui 2/3 coltivati a Pinot Noir con una pendenza che in alcuni punti arriva fino al 45%.

Mousse di cioccolato bianco con salsa di  fragoline, cardamomo

con insalatina di frutti di bosco e basilico

Secondo appuntamento il 5 Dicembre con gli champagne “della Luna”, la selezione  recoltant manipulant della Moon Import di Bepi Mongiardino, importatore storico di tante chicche d’Oltralpe (e non solo). Terzo appuntamento il 20 Dicembre con gli champagne selezionati da Pellegrini. Jacquesson, Agrapart & Fils e Roger Pouillon & Fils

Save the date 7 Novembre, 5 Dicembre e 20 Dicembre. Vi Aspettiamo. Che lo champagne sia con voi… (T.L.)

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