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Archivio per la categoria: ‘Eventi’

7OTT_Social-SCIUèSCIUE’ IL PANINO VESUVIANO
La carta invernale punta ad abbinamenti arditi e inserisce un percorso degustazione completo di wine pairing

Cambia la stagione, cambia il menu di Sciuè il Panino Vesuviano. La stagione fredda porta con sé funghi biologici, tartufo e ricette più succulente come la Genovese proposta in panino e in versione focaccia. Il baccalà fritto diventa farcitura di un gustoso panino abbinato alle papaccelle napoletane sott’olio dell’azienda Bruno Sodano presidio Slow Food.

La ricerca dello chef Giuseppe De Luca si esprime con abbinamenti nuovi e audaci come il Panino con il Polpo fritto, friarielli e stracciatella di bufala, novità assoluta come il panino Ursula con patata viola, porchetta artigianale, provola affumicata, conserva di melanzane a filetto.
Fa il suo ingresso nella carta invernale il menu degustazione (35 euro per persona) composto da tre antipasti e un tris di mini panini, completo di dolce finale e abbinamento vini.
Un compendio di sapori e ricette che combinano la schiettezza della tradizione (la polpetta al sugo su cialda di pane croccante e fonduta di parmigiano) con più innovative proposte (il panino con battuta di manzo crudo, fungo cardoncello, scaglie di tartufo e germogli), con un’attenzione particolare alla materia prima selezionata tra Presidi Slow Food e piccoli produttori locali di eccellenza.

Rinnovato nella grafica e nei contenuti, il nuovo menu di Sciuè racconta non solo le proposte della cucina, ma il territorio e i prodotti con piccoli ed efficaci focus sulle materie prime. , spiegano i fratelli Giuseppe e Marco De Luca.

Il menu degustazione:

Antipasti

· Crocchè di baccalà con impanatura di farina di riso

· Polpetta al sugo (polpetta di Scottona con antico pomodoro Napoli su cialda di pane con -emulsione di basilico e fonduta di parmigiano reggiano 36 mesi

· Focaccia con genovese (focaccia con 72 ore di maturazione con farine biologiche tipo “0” e tipo “1”, con corazza di marchigiana cotta a bassa temperatura, cipolla di Alife e scaglie di conciato romano)

In abbinamento La Mossa di bio 2017 Casa di Baal

Panini. Tre mini panini con 36 ore di maturazione con farina “00”

· hamburger di marchigiana, pecorino bagnolese, noci, scarole napoletane, lardo di suino nero casertano, fili di peperoncino

· baccala fritto, papaccelle napoletane sott’olio, misticanza selvatica (montoro erbe)

· battuta di manzo, fungo cardoncello biologico a vapore, scaglie di tartufo e germogli.

In abbinamento Chianti 2015 Bandini Villa Pomona

Dolce

· Sbriciolata dolce con crema alla noccio la e granelle di nocciola

In abbinamento il nocino Frà Amedeo Azienda Agricola Fabio de Beaumont

Sciuè – Il panino vesuviano

La cucina è a vista al centro del locale, in una capsula di vetro che lascia vedere ma al tempo stesso protegge e isola. Una brigata di 7 ragazzi capitanata da Giuseppe De Luca si muove tra piastra e fornelli in una sincronia di gesti: il processo di creazione del panino è tutto a vista, la cottura, la farcitura e l’impiattamento. È in questa capsula di vetro il cuore pulsante di Sciuè il Panino vesuviano, il loft burger dei fratelli Giuseppe (in cucina) e Marco (in sala) De Luca, 25 e 22 anni. Dal padre, Mauro, e dalla sua esperienza più che ventennale nel mondo della ristorazione di tradizione, hanno appreso i primi insegnamenti e come riconoscere qualità e sapori genuini; viaggiando hanno poi intuito tendenze e nuove forme di consumo. Sciuè il Panino Vesuviano è il loro progetto nato tre anni fa a Pomigliano d’Arco, la cittadina del Jazz in provincia di Napoli: una hamburgeria che strizza l’occhio all’urban design ma che porta in tavola prodotti di alta qualità e i buoni sapori della tradizione gastronomica napoletana. Hamburger sì, ma con quel tocco di gusto tipicamente partenopeo: con parmigiana di melanzane fatta con il pomodoro san Marzano DOP, mozzarella di bufala campana, papaccelle napoletane, Provolone del Monaco Dop e pomodoro del piennolo DOP. La ricerca dei prodotti privilegia presidi Slow Food, produzioni tipiche e di piccoli contadini artigiani come Manuel Lombardi per il Conciato romano, Bruno Sodano per l’Antico Pomodoro di Napoli e le papaccelle, le cipolle di Alife di Antonietta Melillo altro presidio. Le patate sono di Avezzano e tra gli antipasti non mancano grandi classici come i crocchè di patate e le polpette in tre varianti di gusto (classiche, al sugo, con fonduta di parmigiano reggiano). Il pane, cuore morbido e crosta croccante, nasce da una ricetta esclusiva messa a punto da Giuseppe appassionato di arte bianca e studioso di impasti e farine; l’hamburger di 180 grammi è di Marchigiana Igp o di Suino Nero Casertano (160 gr), carni che provengono da filiera corta e certificata. Il risultato è un prodotto di alta qualità che piace ai giovani, che esalta il territorio, che rinnova antiche memorie di cucina, che è buono da mordere e bello da vedere.
La carta beverage propone etichette locali ma non solo: dal Taurasi al Lacryma Christi al Per e Palumm con incursioni di Chianti e Nero d’Avola, è un percorso studiato e di ispirazione per wine pairing anche audaci con i piatti in carta. Le birre artigianali sono tante e di alta qualità tra cui anche la Sciuè, chiara realizzata con il birrificio Karma.

Sciuè – Il panino vesuviano
Via Giovanni Boccaccio, 18, 80038 Pomigliano d’Arco NA Tel. 081 0480662 aperto a pranzo e cena

FB Sciuè, il panino vesuviano

A Mugnano del Cardinale c’è Maialumeria

Pubblicato da aisnapoli il 6 - dicembre - 2018Versione PDF

maialumeria-1MAIALUMERIA
Gastronomia e Cucina

A Mugnano del Cardinale nell’Irpinia delle grandi tradizioni gastronomiche.
Per fare la spesa e affinare il palato, prendere un aperitivo o cenare nella sala di affinamento tra prosciutti e culatelli.

Crudi, cotti, stagionati, affumicati, speziati. Da comprare e portare a casa o da degustare sul posto, in abbinamento a grissini e mieli d’autore, o in versione gourmet, in piatti ricercati. Parliamo di salumi, un universo gastronomico di tradizioni che trova casa a Mugnano del Cardinale, nella verde provincia di Avellino, con Maialumeria, un nuovo spazio che è gastronomia e cucina pensato per tutti i cultori di prosciutti e dintorni. Maialumeria nasce da un’idea di Simone Schettino e dalla lunga esperienza – dal 1905 – della sua famiglia nel campo dei salumi e in un territorio che da sempre è vocato alla lavorazione artigianale delle carni: Mugnano del Cardinale, piccolo paese tra le province di Napoli e Avellino, ai piedi del Massiccio del Partenio, culla dell’omonimo salame tipico, eccellenza indiscussa della Campania. Dedicare un luogo alla conoscenza e alla degustazione dei migliori salumi nazionali ed esteri: questa l’idea di Maialumeria. Il locale, di cinquecento metri quadrati, nasce proprio dove c’era il primo stabilimento produttivo della famiglia Schettino e in qualche modo ne prosegue storia e tradizione: è concepito come un unico open space dal design contemporaneo, con cucine a vista, un lungo bancone salumeria, un’ampia zona dedicata allo shopping gastronomico, una sala di affinamento, cantina, ristorante e salame bar. Maialumeria è dunque boutique gastronomica, salumeria d’eccellenza, ristorante e tasting experience. È spazio dove fare la spesa, dove sedersi per un aperitivo. È luogo di incontri gastronomici e occasione per approfondire la conoscenza dei salumi e affinare il palato. È esperienza, viaggio, sapori.

L’area market presenta una selezione di prodotti ricercati ed eccellenze del territorio campano e non solo: sugli scaffali trovano posto marmellate, confetture di agrumi e miele artigianale, una vasta selezione di olii extravergine di oliva e aceti di pregio, conserve di legumi e pomodori – dal San Marzano al Corbarino – e un ampio ventaglio di formati di pasta provenienti dai migliori pastifici italiani. Al lungo banco salumeria e formaggi si può scegliere tra diverse tipologie di salame, prosciutti di alta qualità nazionali ed esteri, i ciccioli artigianali, i caciocavalli d’Irpinia ed altri formaggi stagionati, i latticini freschi della Campania e forme di Parmigiano di diverse stagionature. Alla pasta fresca fatta a mano ogni giorno, tradizione del territorio, è dedicato un altro banco che mette in mostra ravioli con diverse farciture ed altre formati di pasta.

Il Ristorante di Maialumeria offre cento coperti e un menu dove i salumi sono sempre presenti in ricette di tradizione e più creative rivisitazioni. La cucina si avvale della consulenza dello chef Raffaele Vitale, già Stella Michelin, cuoco e scout di prodotti d’eccellenza, cultore della memoria culinaria campana e pioniere di nuovi format gastronomici. Il percorso proposto in carta parte dai taglieri di prosciutteria finissima composti con le migliori specialità della casa, affettati sul momento per preservarne il sapore e la morbidezza. I primi piatti raccontano la grande tradizione italiana tra zuppe e paste come i tagliolini con mortadella igp, caciocavallo, pepe e pistacchi di Bronte; la carbonara realizzata con guanciale nero casertano; i tortelli ripieni di tartufo irpino e ricotta di bufala e tante altre specialità realizzate con l’impiego di salumi e formaggi locali. Nei secondi prevale la buona carne nazionale, in primis il Maiale nero casertano, e alcuni tagli esteri come la “Pluma di maiale iberico bellota”.

La Sala di affinamento a vista è spazio nello spazio: una stanza dai profumi intensi dove Prosciutti e Culatello Dop sono lasciati stagionare tra pareti di mattoncini di pietra. Una parete di cristallo con porte scorrevoli dà accesso ai palati più curiosi e a chi voglia intraprendere un’esperienza di gusto speciale: un tavolo di legno massello, al centro della sala, può ospitare da due a sei persone. La tasting experience consiste nella scelta tra due menu pensati in esclusiva per questo spazio e per scoprire il meglio della salumeria nazionale.

Il Salame Bar è uno spazio con fornita enoteca a vista e lungo tavolo con comodi sgabelli, il luogo ideale per chi vuole mettere al centro dell’esperienza i salumi italiani a marchio DOP e IGP proposti in varie declinazioni: salumi crudi, cotti, stagionati, affumicati, e speziati da degustare al banco come aperitivo in abbinamento ad una birra artigianale, un buon calice di vino o champagne. Con soli 8 euro i clienti possono infatti degustare un tagliere misto – a base di mortadella di Bologna IGP, culatello, salame Napoli e prosciutto crudo di Parma – e un finger food dello chef accompagnati da un buon rosso o una bollicina rosè. La formula aperitivo comprende anche sfiziosi bocconcini fritti, polpette di maiale e crocchette di patate e prosciutto, oltre a paninetti farciti con pregiato Jamon Iberico Bellota, pane cafone caldo accompagnato da i Ciccioli napoletani con confettura di limone o con la pancetta arrotolata. La carta dei vini dell’enoteca conta circa 100 etichette nazionali e una discreta selezione di Champagne.

UNA TRADIZIONE DI FAMIGLIA. DAL 1905.

La storia della Maialumeria è la storia della famiglia Schettino. Tutto ha inizio più di un secolo fa tra gli altopiani dell’Irpinia, entroterra campano da sempre votato alla viticoltura e all’allevamento. A Mugnano del Cardinale, nel 1905 la famiglia Schettino inaugura la prima bottega di eccellenze gastronomiche locali. La scelta di collocare l’azienda nel piccolo comune irpino è tutt’altro che casuale. Mugnano del Cardinale, situato tra le province di Napoli e Avellino ai piedi del Massiccio del Partenio, è infatti considerato fin dai tempi del Medioevo la culla per la produzione e lavorazione di carni pregiate. La brezza fresca e la rigogliosa vegetazione composta da boschi di faggi, querce e castagni, garantiscono un microclima ideale per l’allevamento di suini le cui carni, lavorate ancora oggi con tecniche antichissime, vengono utilizzate per la produzione del rinomato salame Napoli e del salame di Mugnano del Cardinale, due eccellenze gastronomiche campane apprezzate in tutto il mondo. E’ in questo fazzoletto di terra fertile che l’azienda Schettino, guidata da Raffaele, comincia la sua ascesa negli anni ‘50: col passare del tempo il salumificio conquista una clientela sempre più vasta, fino all’ampliamento e al trasferimento dell’azienda in via Regia delle Puglie. Negli anni ’80 arriva la svolta: l’attività, capitanata dai figli di Raffaele, continua ad espandersi conquistando prima i mercati nazionali e poi quelli internazionali e diventa in breve tempo leader nella produzione e nel commercio di salumi di alta gamma lavorati secondo gli insegnamenti e le tecniche artigianali del passato. Consapevole del successo dell’attività di famiglia Simone Schettino, terza generazione della famiglia, decide di cimentarsi in una nuova avventura e nel settembre 2017 inaugura Maialumeria, uno spazio di cucina e gastronomia dedicato all’universo dei salumi di alta qualità.

Maialumeria | Gastronomia e Cucina

Corso Europa, 4 – Mugnano del Cardinale (Av)
Tel. 081 8257268
www.maialumeria.it
Giorno di chiusura: Lunedì
Aperto dalle 8.30 alle 00.00
Coperti: 100 coperti
Prezzo medio: € 35

logo-50-top-italyUN PROGETTO FIRMATO LSDM ON-LINE E COMPLETAMENTE GRATUITO

‘50TOPITALY’: NASCE LA GUIDA CHE RIDISEGNA LA MAPPA DELLA CUCINA TRICOLORE IN ITALIA E NEL RESTO DEL MONDO

Sull’onda lunga dell’enorme successo avuto da 50TopPizza, nasce una nuova guida, on-line e completamente gratuita, con innovativi metodi di giudizio e capace di ridisegnare la mappa della ristorazione italiana dentro e fuori dai confini nazionali. Sarà questo 50TopItaly, un progetto firmato LSDM, storico congresso di cucina d’autore in scena dal 2008 a Paestum, e diretto dai suoi ideatori, Barbara Guerra e Albert Sapere, insieme al giornalista Luciano Pignataro. Un’unica guida, due campi da gioco: l’Italia e l’estero. Ad essere giudicate saranno infatti, in primis, le attività ristorative dello Stivale, suddivise per 5 fasce di prezzo: entro i 25 euro, entro i 45 euro, entro gli 80 euro, entro i 120 euro e oltre i 120 euro. Ad ogni fascia corrisponderà una speciale classifica con le migliori 100 insegne; a seguire altre 1.500 attività rientreranno nelle categorie ‘segnalate’, ‘da non perdere’, ‘eccellenti’, per un totale di ben 2.000 indirizzi da Nord a Sud della Penisola. Ma la grande novità è certamente ciò che riguarda il resto del mondo – composto da 27 diverse aree geografiche – per il quale saranno segnalati solo i migliori 50 ristoranti che per cucina, stile e veridicità dei prodotti, sono capaci di offrire quotidianamente uno spaccato della cultura italiana. A ‘dare i voti’, in Italia, saranno 130 ispettori, che valuteranno le tavole del Bel Paese rispettando i diktat dell’anonimato e dell’autonomia e, ovviamente, pagando il conto. Con i medesimi principi si muoveranno i 350 giudici competenti fuori dai confini nazionali, sotto l’attento coordinamento del giornalista Guido Barendson. Rivoluzionario il metodo di giudizio, che darà grande rilievo al servizio e all’accoglienza, elementi fondamentali di una ristorazione attenta alla propria clientela. Se il voto dato alla cucina ‘peserà’ per il 50% del totale, quello relativo alla sala rappresenterà dunque ben il 40%, mentre il restante 10% prenderà in esame la carta dei vini e delle birre. Il decalogo del cuoco italiano moderno, presentato all’ultima edizione di LSDM e ispirato ai dettami della Dieta Mediterranea, sarà alla base del giudizio degli ispettori con riguardo alla parte gastronomica, mentre l’offerta beverage sarà tanto più valutata positivamente quanto più ricca, originale e con forti legami territoriali. “Proveremo a fornire uno strumento utile al lettore – sottolineano Guerra, Sapere e Pignataro – completamente gratuito, sempre a portata di mano, in italiano e anche in inglese, con dei criteri innovativi, per raccontare lo straordinario movimento della cucina italiana. Come per 50TopPizza, le visite saranno basate su anonimato ed esperienza collettiva, per non affidare a un singolo il giudizio. In sostanza 50TopItaly non sarà una guida qualunque, ma un progetto innovativo pensato per le esigenze di chi legge”.

13 Dicembre, Luciano Ciolfi da Cap’alice

Pubblicato da aisnapoli il 5 - dicembre - 2018Versione PDF

nfdBrunello di Montalcino San Lorenzo in degustazione a Cap’alice con il produttore Luciano Ciolfi il 13 dicembre

Il Brunello di Montalcino porta alto il nome del vino italiano nel mondo. E’ ormai da tempo sinonimo di vino di altissima qualità e simbolo di un territorio estremamente affascinante. Montalcino è un delizioso borgo del vino, ogni tratto di questo bellissimo paese è intriso della sua storia enologica ed è ben organizzato per l’accoglienza. L’enoturismo è l’altro grande motore che registra ogni anno numeri importanti di presenze nazionali ed estere, affiancato da una serie di eventi specializzati e attesissimi. Il Sangiovese è il re delle vigne in questo nobile areale di produzione. Proprio all’ingresso del borgo storico si estendono le vigne di Luciano Ciolfi, proprietario della cantina San Lorenzo. Il suo Brunello di Montalcino è ritenuto dalla critica di settore e dagli appassionati uno dei migliori. E’ ben noto che la fama di questo vino sia dovuto al fatto che in questa denominazione il sangiovese sappia mantenere la sua austerità con una certa eleganza. Sono proprio questi i tratti che esaltano i vini della cantina San Lorenzo, nella proprietà di famiglia dove i genitori e i nonni di Luciano praticavano una agricoltura e pastorizia povera. Luciano ha fortemente voluto che fosse la vigna a dominare i loro terreni ed il tempo gli ha dato ragione. Lavora secondo i principi di una agricoltura sostenibile, molto attenta all’ambiente ed a preservare l’identità territoriale dei vini. Il Ciolfi è un convinto vigneron della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti e il suo banco di assaggio viene preso d’assalto agli eventi e fiere della federazione.

Giovedì 13 dicembrealle ore 20,30 sarà a Napoli a Cap’alice per una degustazione di più annate condotta dalla giornalista Marina Alaimo. E’ in corso la quinta edizione di questo format divenuto un punto di riferimento in città per gli appassionati di vini autentici.

Saranno in degustazione:Brunello di Montalcino 2008, 10, 13, 14, Brunello di Montalcino Riserva 2013 e Rosso di Montalcino 2016.

Segue la cena con i piatti dell’oste Mario Lombardi.

Per informazioni e prenotazioni 081 19168992

Cap’alice l’enosteria tipica napoletana è in via Bausan 28 m/n Napoli

7 Dicembre, Velvet… a La Grotta Hostaria

Pubblicato da aisnapoli il 3 - dicembre - 2018Versione PDF

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ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

La Locanda del Testardo

in collaborazione con AIS Napoli

presenta

CUCINA POVERA & CHAMPAGNE

La Locanda del Testardo

Via Lucullo n.100 Bacoli (Na)

GIOVEDI 6 DICEMBRE 2018 ore 20.30

Prezzo € 80 (Prezzo speciale riservato agli iscritti dell’A.I.S. € 70) Info e prenotazioni: 0818687701 3331545317

Serata dedicata all’accostamento tra la “nobile” eleganza dello Champagne e la bontà degli ingredienti “poveri” che in cucina possono diventare una vera ricchezza.

MENÙ

Polpette di pane – Brodo di polpo e il suo tentacolo – Trippa al pomodoro nel panino al vapore

Blanquette de Limoux Premiere Bullè Sieur d’Arques

Minestra “Zitellata”

Champagne Pinot Meunier Carte Blanche Lagille et Fils

‘Mazzamma’ croccante

Champagne Assemblage Tradition Brut Paul Goerg

 Spaghetto con alici e formaggio dei poveri

Champagne Chardonnay Blanc de Blancs Demiere Ansiot

Tris di Braciola

Champagne Premiere Cuvée Rosè Bruno Paillard

Zuppa di Latte, pane e caffè

14 Dicembre, Gran Galà di Natale a Palazzo Petrucci

Pubblicato da aisnapoli il 3 - dicembre - 2018Versione PDF

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Cari Soci,
quest’anno il tradizionale incontro per gli auguri di Natale, organizzato dall’Ais Campania, si svolgerà nella splendida e suggestiva cornice di Posillipo, con la presenza di 3 chef stellati, grandi vini premiati dalla nostra guida #AisVitae e con ospite d’eccezione il nostro Presidente nazionale Antonello Maietta.

Prenotazioni:
Tramite email info@aiscampania.it indicando Nome e Cognome di ogni partecipante ed allegando copia bonifico bancario di €35 p.p. intestato ad Associazione Italiana Sommelier Campania IBAN: IT 41 Z 05387 40260 000002464227
causale Galà di Natale 2018

*Iniziativa riservata ai soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

☎️ 0823 345188

Attenzione: Posti Limitati.

#UniversoDiValori

peppe guidaLUXURIOUS: IL CALENDARIO FASHION&FOOD 2019 DEL FOTOGRAFO SALVIO PARISI

Si chiama «Luxurious» il sesto capitolo del Calendario F&F, perché celebra a tinte forti l’eleganza austera, la voluttà degli orpelli e l’opulenza tout court.
Tra lusso e lussuria: esattamente in quel mezzo si colloca il concetto sottile e volatile del gusto e del bello, più che il bon ton o l’estetica ufficiale.
La moda e il cibo, la couture e il gourmet passano di fatto attraverso la sensualità e la percezione epicurea del bon vivre.
E’ proprio in omaggio a questo senso visivo del fasto che nascono le dodici immagini del 2019. Ed ecco perchè il lunario è interamente girato al Palazzo San Teodoro di Napoli, una tra le più regali dimore gentilizie partenopee dell’VIII secolo, situata davanti alla Villa Comunale sulla Riviera di Chiaia a ridosso del lungomare.
Sei, come sempre, gli eccellenti cucinieri campani testimoni del loro “mestiere” negli abiti dei grandi sarti nostrani, mentre la protagonista delle immagini in cui vengono ambientate le loro sei rispettive pietanze è Cristina Donadio, attrice di razza dal teatro al grande schermo, diretta da nomi come Corsicato, Squitieri, Pasquale Marrazzo, Liliana Cavani, Incerti, Sandro Dionisio o Edoardo De Angelis, approdata e apprezzata in tv con la serie Sky Gomorra nel 2016, interprete inequivocabile di una napoletanità coriacea e trasversale, eclettica e per molti versi inedita.
Sulle pagine di F&F si muove tra una tavola imperiale 3.0 e un letto iper-design.
Sei look di Roberta Bacarelli con scarpe Ernesto Esposito, borse Tramonatano, gioielli Alessandra Libonati e Bronx Colors cosmetics.
Mise en place ultra moderne griffate Schoenhuber Franchi coi decori verdi frutta&verdura di Massimo Iodice per Flover o con trionfi di pesci, ostriche e astici da Itticheria e Mare di Lucullo oppure di carni fresche in bella vista da Luca Pastore.
Complementi da interior contemporaneo di Riccio Caprese, Christofle, Kosta Boda, Yalos o Marioluca Giusti (per Interni d’Elite) convivono sulla tavola con le pietanze dedicate e gli svariati ingredienti d’eccellenza territoriale: pasta Gerardo di Nola, pomodori Così Com’è, oli Torretta, caseari La Perla del Mediterraneo, farine Caputo, i san marzano di Italiana Vera, le nocciole e creme Sodano o le delizie di Leopoldo.
E naturalmente vini, birre, liquori e caffè d’alto rango: Strione di Cantine Astroni, Alta Fila e Intrico della vinicola Diana, champagne Quenardel, birre artigianali Kymè e Titanium, nucillo E’Curti, elisir Alma De Lux, amaro Nastro d’Oro e il caffè per eccellenza, Kimbo.
Cartelle della tombola di un tempo per la tavola di Natale e carte napoletane sul letto ovale Pebble di Dorelan.
Gennaio apre con la cuoca Imma Ferraro, caprese d’istanza a Torino: indossa un microabito in pelle nera di Marialaura Musollino Lallilab, abbinato a gioielli Libonati e una clutch di Giannotti. Franco Pepe, ambasciatore da Caiazzo della pizza italiana nel mondo, posa sornione in un look Kiton, mentre Salvatore Capparelli, pasticciere del centro storico di Napoli, siede in salotto con un abito sportivo di Isaia e sneaker De Cristofaro. Peppe Guida di Vico Equense annoda allo specchio una galla di Ugo Cilento (di cui sono anche i gemelli rigatone e san marzano), mentre Luciano Villani da Telese è vestito Rubinacci con sciarpone Pulcinella in cachemere e Fabio Pesticcio di Eboli indossa all’ingresso di Palazzo un doppiopetto e paltò in cachemere di Cesare Attolini.

concept & photo / Salvio Parisi
digital end & consulting / Simone Marigliano
styling / Chicca Fusco
make-up & hair / Clemente Oliva & Team Leo

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 20 dic 2018 al 20 dic 2018 alle ore:20:30

      20 Dicembre, Tempo di Bolle…all’Enopanetteria

      Mancano: 8 giorni e 06:53 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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