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19 Giugno Progetto ANSENUM, Antichi Semi Nuovi Mercati

Pubblicato da aisnapoli il 14 - giugno - 2019Versione PDF

thumbnail-98ANSENUM (Antichi Semi Nuovi Mercati): la riduzione dell’impatto ambientale passa attraverso il recupero dei vecchi ecotipi

Il 19 giugno a Vico Equense il primo incontro del Progetto: “Alla scoperta dei prodotti del più bell’orto d’Europa: l’uva di Sabato”
Il settore agro-food può contribuire alla riduzione di emissioni ed avere una impronta sul pianeta più soft. Questo è uno degli obiettivi del progetto ANSENUM (acronimo di “Antichi Semi Nuovi Mercati”) condiviso dall’Associazione Turistica “Pro Loco di Vico Equense”(ente capofila), dall’Istituto Controllo Qualità NHACCP (Nutrient & Hazard Analysis of Critical Control Point, strumento che misura l’impatto degli alimenti sulla salute), dal Parco Regionale dei Monti Lattari (che abbraccia l’intera penisola sorrentino‐amalfitana), da altri enti locali, dal prof. Antonino De Nicola della Società dei Naturalisti in Napoli, dalla Regione Campania e dal Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II. Decine le aziende campane partner dell’iniziativa oggi impegnate nel recupero di antiche coltivazioni e dei terreni ove queste venivano effettuate al fine di ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura.
“Ritengo che la partecipazione al progetto ANSENUM sia stata decisamente positiva per le aziende partner – spiega Donato Aiello, presidente dell’Ente capofila -.Il settore agricolo oggi è attento e sensibile ai temi della sostenibilità, perciò attraverso incontri pubblici cercheremo di coinvolgere altre aziende nel partenariato e di sensibilizzare la popolazione”. Il primo di questi incontri si svolgerà mercoledì 19 giugno (ore 17:30) presso la Sala delle Colonne della SS. Trinità di Vico Equense. “Alla scoperta dei prodotti del più bell’orto d’Europa: l’uva di Sabato” questo il titolo dell’evento che sarà animato dagli interventi della Prof.ssa Angelita Gambuti (Coordinatrice del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II) che parlerà delle potenzialità enologiche dell’uva di Sabato, e dal Prof. Francesco Caracciolo, (Docente di Marketing e Consumer Science presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II) che illustrerà come le varietà locali possono diventare uno strumento di marketing territoriale ed emozionale. Sarà infine presentato dal Presidente della Pro Loco di Vico Equense, Donato Aiello, il logo del progetto.
ANSENUMè stato finanziato con i fondi psr Regione Campania 2014-2020 (tipologia d’intervento 16.5.1 “Azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi e per pratiche ambientali in corso”).

AGRICOLTURA DI QUALITA’, RIVALUTAZIONE DEI TERRENI MAGINALI E RIATTIVAZIONE DELLE COMUNITA’ LOCALI
E’ un progetto che ha come obiettivo finale la riduzione dell’impatto ambientale nel settore agricolo attraverso la promozione di un’agricoltura che abbia come scopo principale le produzioni di qualità e non di quantità. L’opportunità è data dal fatto che oramai la popolazione è disposta a pagare prezzi elevati per acquistare prodotti alimentari di qualità, ovvero sani, genuini, che siano espressione della tipicità “made in Italy”.
Puntare su un’agricoltura volta ad ottenere prodotti di qualità ha un duplice effetto. Primo: agricoltura di qualità significa utilizzare metodi naturali e non quelli dell’agricoltura convenzionale intensiva, con ovvia riduzione dell’impatto ambientale. Ma soprattutto un’agricoltura di qualità può essere perseguita (a differenza di quella di quantità intensiva) anche in luoghi che sono morfologicamente disagiati e su ridotte estensioni di terra in cui non è sostenibile un’agricoltura estensiva. L’obbiettivo intermedio del progetto quindi è riportare la produzione agricola su terreni oggi considerati marginali e tenuti in uno stato di semiabbandono o addirittura di abbandono con impatti ambientali tremendi.
Basare l’agricoltura sulla gestione e rigenerazione dei terreni fertili e sull’utilizzo di genotipi autoctoni spezzerà il circolo vizioso avviato dalla rivoluzione verde (dipendenza dai concimi di sintesi e dai fitofarmaci) e avrà una ricaduta positiva sull’ambiente. Allo stesso tempo le tecniche di coltivazione utilizzate dovranno essere mutuate dalla cultura contadina delle vecchie generazioni, innescando meccanismi di riattivazione di comunità locali.

I VECCHI ECOTIPI COME FATTORI DI SVILUPPO ECOONOMICO
Saranno stati i grandi vulcani (la Campania conta ben quattro centri vulcanici: Roccamonfina, Campi Flegrei, Ischia e il Vesuvio) a conferire alla terra la straordinaria fertilità, oppure sarà il clima mediterraneo o l’eterogenea distribuzione di territori pianeggianti, montuosi e collinari: forse è per l’insieme di queste caratteristiche che la Campania ha sempre presentato una spiccata vocazione per l’orticoltura. Per quantità prodotte, la Campania detiene il primato della produzione orticola nazionale, ma è soprattutto in nome della qualità che il “più bell’orto d’Europa” oggi rivendica l’importanza della “tipicità”, che rappresenta il vero valore.
Il problema che il presente progetto intende affrontare è dato dal fatto che i contadini non utilizzano più vecchi ecotipi benchè la Campania ne sia tra i maggiori detentori. Il vastissimo patrimonio di prodotti, di sapori e di colori che caratterizza l’agricoltura campana, ne rappresenta anche la sua principale ricchezza. Tocca a noi non solo custodirlo ma anche utilizzarlo come fattore essenziale di sviluppo economico.
Puntare sulla rintracciabilità, sulla qualità e sulla tutela del prodotto “tipico”, significa garantire il mantenimento della biodiversità e del patrimonio gastronomico regionale, oltre che offrire all’economia locale una concreta occasione di rilancio.
Il territorio oggetto dell’intervento è il Parco dei Monti Lattari: attraverso un modello virtuoso appetibile per tutto il settore si tenterà il recupero e la valorizzazione delle produzioni tipiche e di pregio, quasi completamente scomparse perché sostituite con ibridi di elevata capacità produttiva, ma scarsamente caratterizzati da pari qualità organolettiche. Probabilmente, quando si dice che i sapori non sono più quelli di una volta si dice il vero: ma non è così per i prodotti tipici che saranno oggetto delle attività del progetto ANSENUM come il pomodoro “fiaschello”, il latte vaccino e l’uva “di Sabato”.

L’UVA DI SABATO
Le origini del vitigno risalgono ai Romani. Il nome è controverso. Alcune ipotesi concordano nell’indicare tale nome in base al periodo di maturazione: essendo infatti l’uva tardiva e, maturando secondo le indicazioni romane nella sesta epoca, ecco il nome “uva di Sabato” riferito al sesto giorno della settimana o alla sesta epoca di maturazione.
Si tratta di un vitigno locale non ancora classificato nell’atlante ampelografico nazionale; non ha sinonimi; l’uva prodotta è di colore rosso. Il vino rosso prodotto prende il nome di vino di sabato.
La zona di produzione dell’uva è individuata in un territorio abbastanza vasto comprendente: il comune più interessato è quello di Vico Equense, ma anche altri centri vicini risultano interessati (Meta, Piano). Qui la natura del terreno è ideale per la produzione di vino di pregio, favorevolmente influenzata anche dalla esposizione e dalla altitudine dei territori.
Nel caso dell’Uva di sabato la ricerca da parte degli agricoltori dellaforma da dare alla vite penalizza unpoco la coltivazione. L’allevamentodella vite è in genere un pergolatoparticolare della zona che prevedeun sesto d’impianto di mt. 1,20 x1,20 (detta anche a quadrato in termini locali); il sostegno alla vite èun palo di castagno, l’armatura ècostituita da fili zincati che formano un pergolato fitto.Questa viticoltura contribuisce non poco al mantenimentodi un reale stato di equilibrio idrogeologico e a preservare i territoridagli incendi, dando quindi ungrande ritorno al turismo che beneficia di questo bellissimo paesaggiocoltivato per la gioia dei numerosiospiti.
La resa dell’uva in vino oscilla intorno al 75% circa. La gradazione del vino prodotto dalle uve di Sabato va da un minimo di 10 gradi fino ad un massimo di 11,5/12 gradi.
Il vino prodotto ha un caratteristico colore rosso rubino carico, adatto all’invecchiamento ma non troppo a lungo. Il profumo è vinoso ma delicato con sentore di viola; il sapore asciutto, corposo, leggermente tannico; con gli anni migliora e si arrotonda nel gusto. E’ adatto all’invecchiamento (due anni presso il produttore in botti di legno).
Nella gastronomia si adatta agli stufati, arrosti, pollame nobile e formaggi forti e fermentati; invecchiato in botti almeno due anni si adatta a vino da riflessione o dopo pranzo accostandosi bene alle noci e frutta secca.

PROGRAMMA DELL’INCONTRO “ALLA SCOPERTA DEI PRODOTTI DEL PIU’ BELL’ORTO D’EUROPA: L’UVA DI SABATO” – MERCOLEDI’ 19 GIUGNO, ORE 17:30 – SALA DELLE COLONNE DELLA SS. TRINITA’ (VICO EQUENSE)
• Saluti del dott. Andrea Buonocore, Sindaco del Comune di Vico Equense, dell’On. Alfonso Longobardi, Consigliere Regionale e Componente della Commissione Agricoltura della Regione Campania, e dei rappresentanti dell’Ente Parco Regionale dei MontiLattari
• Presentazione del progetto ANSENUM e dei suoi partner
Dott. Donato Aiello, Presidente della Pro Loco di Vico Equense (ente capofila delprogetto)
• Potenzialità enologiche dell’uva di Sabato
Prof.ssa Angelita Gambuti, Coordinatrice del corso di laurea in Viticoltura edEnologia presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di NapoliFederico II
• Le varietà locali, strumento di marketing territoriale ed emozionale
Prof. Francesco Caracciolo, Docente di Marketing e Consumer Science presso ilDipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

thumbnail-97Contest Pomorosso d’Autore – Sani e Mediterranei:

svelati i nomi dei 10 talenti che si giocheranno la finale

Ultima chiamata per il “Viaggio del Pomodoro” 2019, la straordinaria opportunità offerta da La Fiammante ai finalisti di “Pomorosso d’Autore” di partecipare all’itinerario di gusto alla scoperta dell’oro rosso del Sud.

Ecco i nomi dei 10 talenti che superano la seconda selezione del contest di MySocialRecipe e La Fiammante e si giocheranno la finale a Osteria Arbustico Paestum.

Più di 125 ricette originali registrate per l’edizione 2019 da cuochi, foodblogger, professionisti del food e semplici appassionati sulla piattaforma MySocialRecipe: tutte proposte di grande qualità, in qualche caso eccellente, realizzate con le diverse varietà di pomodoro La Fiammante ed elaborate in chiave dolce o salata, ma sempre creativa.

Idee sorprendenti che hanno in molti casi centrato l’obiettivo, declinando il tema healthy food in versione POP, cioè popolare, accessibile, lontano dalla mortificante “cucina del senza”, valorizzando sapori, forme e colori della grande tradizione mediterranea.

«Dopo decenni di sperimentazioni inconsistenti, oggi si ritorna alla cucina della memoria, agli ingredienti semplici e genuini, elaborati in chiave contemporanea con grande attenzione alla salute e rispetto delle materie prime. – ha commentato Francesco Franzese, CEO La Fiammante – Forse proprio la crescita del mondo pizza ha fatto il miracolo, sdoganando la voglia di essere popolari senza rinunciare alla creatività e alla qualità.»

“Sani e Mediterranei” è il titolo della quarta edizione, a sottolineare l’attenzione al valore salutistico della migliore cucina, riecheggiando il motto dell’Azienda di Buccino (SA): ai punteggi ottenuti dalla prestigiosa Giuria si è infatti sommato uno speciale bonus relativo all’equilibrio nutrizionale delle proposte, attribuito dalla biologa nutrizionista Francesca Marino, CEO di MySocialRecipe.

«La preferenza per i prodotti di qualità e la cura nell’abbinamento, stando attenti a un risultato che sia di buon sapore ed equilibrato da un punto di vista nutrizionale: questi gli elementi chiave della quarta edizione del Pomorosso d’Autore, che si conferma uno dei contest più seguiti e all’avanguardia nel mondo del food italiano. Fantasia, ricerca, gusto e salute. È questa la cucina che ci piace!» dichiara Francesca Marino, CEO di MySocialRecipe.

Ecco, dunque, i più meritevoli (5 nella categoria cuochi/professionisti e 5 nella categoria foodblogger/appassionati), a insindacabile giudizio della Giuria, presieduta quest’anno da Luigi Franchi (fotografo, giornalista di enogastronomia, direttore di “Sala & Cucina”) e composta da Cristian Torsiello (enfant prodige campano, chef stellato Osteria Arbustico di Paestum), Lara De Luna (giornalista di Repubblica Sapori), Francesca Marino (biologa nutrizionista, giornalista, Ceo di MySocialRecipe), Riccardo Melillo (graphic and food photographer, Italia a Tavola), Shamira Gatta (food e travel blogger, vincitrice uscente del Pomorosso d’autore – In sugo veritas nella categoria Foodblogger e Appassionati) e Fabio Gallo (cuoco pluripremiato, vincitore uscente del Pomorosso d’autore – In sugo veritas nella categoria Cuochi e Professionisti).

In rigoroso ordine alfabetico,

NELLA CATEGORIA CUOCHI/PROFESSIONISTI:

Gennaro Balestrieri con la ricetta “Fiore di zucca ripieno di cacioricotta e maggiorana, salsa di pomodorino giallo e pesto di basilico”.

Rita Del Castillo con la ricetta “La Sicilia tutta da scoprire”.

Elisabetta Lebiù con la ricetta “Polpette di couscous alla Fiammante”.

Girolamo Orlando con la ricetta “Dolce oro”.

Alessandro Tocchetti con la ricetta “Il giorno e la notte”.

NELLA CATEGORIA FOODBLOGGER/APPASSIONATI:

Manuel Ciardelli con la ricetta “Alice non fare la sciacca”

Enrica Cozzi con la ricetta “Zuppa al pomodoro con anguria e mozzarella”.

Sara Granero con la ricetta “Un bicchiere di Caprese”

Gaetano Russo con la ricetta “Dolce q.b.”

Soul Food Cibo per rinascere con la ricetta “Raviolo al sapore toscano alle pendici del Vesuvio”

Menzione speciale MySocialRecipe a Fiorella Breglia, foodblogger di Cucinoperamore, special guest al Viaggio del Pomodoro in virtù dell’appassionata partecipazione al contest, che ha raccolto grande apprezzamento sulle piattaforme social: totalizzando 52.349 visualizzazioni e 2197 interazioni.

Come lo scorso anno, un’agguerrita sfida ai fornelli nelle cucine di Osteria Arbustico Paestum attende i finalisti il 24 luglio, per stabilire il vincitore assoluto per la categoria CUOCHI e PROFESSIONISTI e il vincitore assoluto per la categoria FOODBLOGGER e APPASSIONATI con un’adrenalinica prova di cucina estemporanea, ideata e diretta da Chef Cristian Torsiello.

In serata, l’Hotel Royal Paestum ospiterà la proclamazione dei vincitori, alla presenza di giurati, organizzatori e media partner dell’iniziativa, cui verrà offerto uno speciale percorso degustativo dedicato da Chef Cristian Torsiello alle eccellenze del Cilento e al pomodoro La Fiammante.

Come di consueto, l’itinerario proseguirà l’indomani per un’intensa due giorni di visite ai campi produttivi della filiera La Fiammante che si concluderà allo stabilimento di Buccino, alle porte del Cilento, tra fertili incontri, colazioni contadine e una tappa d’obbligo a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019.

Mediapartner dell’iniziativa Luciano Pignataro WineBlog, Italia a Tavola.

62371336_10220877343550390_7355365999614361600_nACQU’E SALE DI ANTONINO ESPOSITO
Pizzeria, Frusteria, Cucina e Lounge Bar

L’acqua rappresenta la purezza, l’energia, la natura. Il sale è l’elemento che dà significato e sapore a tutte le cose. È dalla combinazione di questi due ingredienti che nasce Acqu’e Sale di Antonino Esposito a pochi passi dal porto di Marina Piccola di Sorrento. E’ in questa baia spalancata sul golfo di Napoli che il maestro pizzaiolo Antonino Esposito porta avanti la sua ricerca sugli impasti e la cucina territoriale di qualità. È qui che è nata la ormai celebre “Frusta sorrentina”, formato originale di pizza coperto da brevetto internazionale dal 1996, prodotto simbolo di Antonino Esposito. Il locale è concepito per offrire tre diverse esperienze gastronomiche: Acqu’e Sale è pizzeria e frusteria con due grandi forni a legna, è ristorante con cucina e ampio bancone a vista e bar aperto dalle prime ore del mattino fino alla tarda sera. Una “casa sempre aperta”, come la definisce Antonino Esposito, dove creatività, innovazione e sperimentazione caratterizzano ogni proposta del menu. Declinati nei colori tipici del Mediterraneo gli spazi sono impreziositi dalle maioliche dipinte a mano da Rosa Linda Acampora, artista e designer sorrentina che firma con pennellate veloci i tavoli di Acqu’e Sale creando interessanti giochi di forme e colori. Un susseguirsi di elementi decorativi e geometrie semplici, dove predominano le tinte accese del rosso dei pomodori, il giallo dei limoni e il blu del mare del Golfo di Sorrento.

Classe 1968, sorrentino di origine, Antonino Esposito è il pizzaiolo che più di altri ha saputo innovare nel mondo della pizza, sia per gli impasti che per le forme. Maestro ed outsider al tempo stesso, nelle sue mani gli impasti assumono forme originali capaci di conquistare lo sguardo senza tradire il palato: ovali, perline, quadrotti, bouquet alle quali si affiancano focacce, pizze e ripieni della tradizione. Punta di diamante è la Frusta Sorrentina, in versione dolce o salata: la forma allungata della frusta, chiusa al centro e alle due estremità con un pizzico, è pensata non come puro divertissement ma per esaltare al meglio abbinamenti e ingredienti che sono per lo più quelli della Penisola sorrentina: la colatura di alici di Cetara, scaglie di limoni di Sorrento Igp, perline di mozzarella, stracciatella di burrata e noci di Sorrento. Gli impasti di Antonino Esposito sono altrettanto innovativi per la ricerca sulle farine e per il procedimento di lavoro: l’impasto a basso contenuto proteico – a base di farine biologiche di Tipo 0 e Tipo 1, selezione cereali, integrale, farro, canapa, grano arso, tumia, russello, segale e senza glutine – è fatto utilizzando la pasta di riporto che viene rinfrescata quotidianamente e riposa per un tempo di almeno 48 ore. Ogni impasto può essere personalizzato su richiesta del cliente alla birra artigianale di Sorrento o con infusi di limone di Sorrento Igp, vino di Gragnano e finocchietto selvatico.

Acqu’e Sale è anche cucina con interessanti proposte di pescato fresco del golfo e paste fatte in casa come i celebri gnocchi alla sorrentina oppure i ravioli alla caprese. Ampia la carta beverage composta da una selezione di vini bianchi e rossi italiani con un’attenzione per le etichette campane e una varietà di birre artigianali, analcoliche e senza glutine che accontenta ogni palato. A completare l’offerta di Acqu’e Sale infine l’area del Lounge Bar e le due terrazze esterne, punto di ritrovo per quanti desiderano iniziare la giornata con una ricca prima colazione o trascorrere l’ora dell’aperitivo fronte mare. Ampia la varietà di drink e cocktail pensati per essere gustati con assaggi dolci o salati di pizza.

Antonino Esposito, classe 1968, è nato a Sorrento, dove vive e lavora. La sua storia di maestro pizzaiolo è legata all’invenzione della Frusta sorrentina nel 1996. Nel 2008 entra nell’Olimpo dei pizzaioli classificandosi al secondo posto al Campionato Mondiale della pizza. Un anno più tardi inaugura Ahum! pizzeria-bowling situata nella zona alta di Sorrento. Nel 2015 apre a Marina Piccola di Sorrento il ristorante Acqu’ e Sale. Nello stesso anno entra nelle case degli italiani diventando il volto di Alice Tv con il programma Piacere Pizza e il talent Alice Master Pizza di cui è ideatore e autore. Nel febbraio 2019 Antonino Esposito ha inaugurato la sua prima pizzeria a Milano nella elegante via Solferino: Così fa Antonino Esposito. Da marzo 2019 è presente anche a Firenze nella Food court Godi Fiorenza. A luglio aprirà a Catania. All’attività di pizzaiolo affianca il suo impegno come formatore. Partecipa a format televisivi su la RAI e La7 e sta preparando un nuovo libro.

Lounge sotto le stelle

Pubblicato da aisnapoli il 13 - giugno - 2019Versione PDF

62308892_2946372385374721_6356221474008727552_nDi Maria Grazia Narciso

Sguardo fisso su Capri, l’efebo guarda il golfo nella sua stupefacente bellezza, mentre il sole si adagia dolcemente e in perfetto sync “Tu si ‘na cosa grande” si diffonde nell’aria. Poi la camera stringe sul tumbler colmo in attesa sulla ringhiera, e sullo sfondo il Vesuvio.

No, non è un film, ma ne ha tutta l’aria. E’ piuttosto un frame della dimensione immaginifica che appartiene solo ad alcuni luoghi, uno di questi la Terrazza Efebo del Grand Hotel Parker’s con la sua suggestiva vista sulla città, che da giugno apre al pubblico con un doppio calendario di Cocktail Parties.

Li racconta Stefania Della Corte, Sales & Marketing Executive del Grand Hotel Parker’s.
Mare Luna, dedicato alla luna piena, vedrà la presenza di telescopi in terrazza per osservare da vicino il plenilunio: lunedì 17 giugno, martedì 16 luglio, giovedì 15 agosto.
Happy Caviar, realizzato in partnership con Calvisius Caviar: giovedì 4 luglio, venerdì 20 settembre, con degustazioni di finger e cocktail a base di caviale. Start alle 18,00 fino alle 22,00, in compagnia di Antonio Moccia, mixologist del George Restaurant, i suoi signature drinks e musica dal vivo.

In abbinamento con la luna stasera ho particolarmente amato il “Mademoiselle”, cocktail a base di chartreuse 64388505_2946371685374791_7238320762044547072_nverde (elisir di 130 erbe e piante officinali prodotto dal 1600 secondo una ricetta segreta dei monaci dell’Ordine di Chartreux), aromatizzato al caffè, infuso per 48 ore con 50 chicchi, filtrato a maglia stretta, con l’aggiunta di un sour di succo di limone e sciroppo di zucchero, poi shakerato e servito con ghiaccio accanto ad una caraffa di acqua alla lavanda.

La nostra drink list- racconta Antonio Moccia- si chiama Napoli Story. E’ ispirata ai murales della città, ai quali è legato ogni cocktail in carta. Contestualmente alla consumazione, a partire da oggi, consegneremo una post card con la descrizione dell’opera nonché del drink”.

Un tour operator singolare Antonio, che ci rilancia tra i vicoli di Napoli con “Passione Amara”, vodka, sour al passion fruit, foam di liquore alla vaniglia, guarnito con uno stick di cioccolato fondente, che gusteremo per primo.

Considerando che la carta estiva prevede cinque signature cockails e cinque gin tonic il tour si fa interessante, ma non perdete d’occhio la guida!

Foto di Gabriella Imparato

Per tutte le foto clicca qui

62203615_2927768083901818_933598497125433344_nASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazioni di Napoli e Caserta

Masseria Campito

In collaborazione con Ais Napoli e Ais Caserta

2° Corso di Potatura della Vite

La Potatura Verde

Come promesso, eccoci con il secondo corso di potatura tecnico pratico in Masseria Campito. Stavolta, seguendo la stagionalità degli interventi in vigna ci occuperemo della potatura verde. Nel volantino le modalità di partecipazione all’evento.

Ci vediamo da Masseria Campito l’8 giugno…

info e prenotazione 3405828024 0815027540

info@masseriacampito.it

#sommelier #aisnapoli #aiscaserta

11 Giugno, Calici e…Fattoria La Rivolta

Pubblicato da aisnapoli il 7 - giugno - 2019Versione PDF

diapositiva1ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Calici e… in collaborazione con AIS Napoli

presenta

Calici e… Fattoria La Rivolta

Martedì 11 giugno ore 21

Via Morosini nn.30-32

Prenotazione obbligatoria e impegnativa al 3495252394

Ingresso €30 – soci AIS €25

Una serata di degustazione tecnica con i vini Fattoria La Rivolta, cibo e musica nello stile di Calici e…

Tre gli  abbinamenti gastronomici curati dallo staff della vineria gourmet di Fuorigrotta in abbinamento ai vini raccontati dal delegato AIS Napoli Tommaso Luongo.

In degustazione

Ellenikos Spumante Rosè

Coda di Volpe DOP Sannio 2018 T

erra di Rivolta Aglianico del Taburno Riserva 2013

A fine serata tammurriata live a cura di Vincenzo Stendardo.

7 Giugno, A table full of stars al Post Aperitif Club

Pubblicato da aisnapoli il 7 - giugno - 2019Versione PDF

locandina-a-table-full-of-starsA Table Full Of Stars
Venerdì 7 Giugno alle ore 21.00, presso il “Post – ” in Via Coroglio, 35 (NA), si terrà l’evento “A Table full of Stars” a cura di “Che Gusto!”.

Una cena a quattro mani preparata dallo chef Roberto Auricchio e dallo chef stellato Luigi Salomone.
Per la cena, divisa in due parti, gli chef si alterneranno nella realizzazione dei piatti:
Aperitivo finger di benvenuto composto da:
Branzino teriyaki, pesca e burrata (Salomone); Polpo,cocco e lime (Auricchio); Ostrica, vodka, pomodoro e anguria (Salomone); Tonno e fresella 2.0 (Auricchio); Salmone, panna acida,melone, gin e mandorle (Salomone); Fish&Chips (Auricchio);
Antipasto: lo chef Luigi Salomone delizierà gli ospiti con un cocktail a base di gamberi, fragole e puntarelle
Primo: pasta e piselli che lo chef Salomone rivisiterà con latte affumicato, seppia e alghe
Secondo: lo chef Auricchio propone del pesce spigola condito con scarola, yogurt di bufala e tè nero.
Dessert: mojito cheesecake, realizzata dallo chef Roberto Auricchio.
Roberto Auricchio, costruitosi la sua esperienza tra alberghi e ristoranti sia all’estero che in Italia, fa attualmente parte dello staff di “Identità golose” e la sua attività professionale è maturata al fianco di Davide Mazza (docente all’accademia “Niko Romito”); della chef stellata Rosanna Marziale de “Le colonne” a Caserta; di Paolo Barrale, chef stellato del “Marenna’” nei Feudi di San Gregorio e dello chef tristellato Niko Romito del “Reale”a Castel di Sangro.
L’esperienza professionale di Luigi Salomone si modella al fianco di numerosi chef stellati. Lavora, infatti, con Nino Di Costanzo patron e chef del “Danì Maison” a Ischia; Francesco Sposito , chef e socio di Taverna Estia” a Brusciano insignito di due stelle Michelin e Paolo Barrale. Dal 2015 Salomone ha guidato il ristorante “Piazzetta Milù” a Castellammare di Stabia guadagnando nel 2016 la sua prima stella Michelin e terminando la sua esperienza a fine 2018.

Evento su prenotazione 40€ escluso bevande

Info e prenotazioni : 3317998008

Post – Aperitif Club via Coroglio n.35

 Dalle 21

locandina-san-gennaChi realizzerà il miglior dolce dedicato a San Gennaro? Di chi sarà l’idea vincente per creatività e bontà? Il 10 giugno scade il termine per presentare la candidatura alla selezione del pastry contest “San Gennà…un dolce per San Gennaro”.

Il concorso, che premierà il miglior dolce da viaggio dedicato al Santo, nelle due categorie di torta o di monoporzione, vedrà i maestri dell’arte bianca sfidarsi l’8 luglio, presso il Roof Garden Terrazza Angiò del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo.

Questa seconda edizione, voluta da Mulino Caputo, chiama all’appello la creatività degli artigiani dell’arte bianca di tutt’Italia, invitati alla realizzazione di un dolce dedicato al Santo.

“Siamo entusiasti del concorso dolciario dedicato a San Gennaro” ha dichiarato Antimo Caputo “non solo perché amiamo stimolare e sostenere il confronto creativo tra i maestri pasticceri, ma anche perché ci piace l’idea che professionisti di ogni regione abbiano la possibilità di lavorare con prodotti italiani, interpretandoli e abbinandoli in base alla propria formazione e alle rispettive specificità culturali e territoriali.”

Il regolamento, infatti, fa riferimento a un dolce a lunga conservazione che dovrà attingere i propri ingredienti dal vasto paniere dei prodotti IGP e DOP italiani, utilizzare la farina Mulino Caputo e uno dei prodotti dello sponsor Agrimontana, azienda italiana riconosciuta in Italia e nel mondo, tra l’altro, per la qualità dei suoi canditi e marron glacé. Bisognerà inserire nella ricetta un ingrediente rosso, che faccia riferimento al prodigio del sangue di San Gennaro.

Ad accogliere l’invito alla sponsorizzazione dell’evento anche un’altra azienda leader nel settore delle cucine, la Snaidero Rino Spa, che partecipa unitamente alla napoletana Arredamenti Lo Stile di Pasquale e Stefano Salierno.

Il contest “San Gennà…un dolce per San Gennaro” ha ottenuto il patrocinio morale della più autorevole associazione nazionale di categoria, l’AMPI (Associazione Maestri Pasticceri Italiani).

La giuria che decreterà il vincitore sarà formata da quattro maestri pasticceri di altissimo profilo: Luigi Biasetto, Relais Dessert e già Miglior Pasticcere del Mondo; Gino Fabbri, presidente dell’AMPI; il pluripremiato Sal De Riso di Minori e Salvatore Gabbiano, vincitore della prima edizione del contest dedicato a San Gennaro. Assieme a loro ci saranno Antimo Caputo, Ad del Mulino Caputo; Massimo Manelli, Ceo della Snaidero Arredamenti, e Gianni Simioli, giornalista radiofonico di Rtl e Radio Marte, nonché ideatore del San Gennaro Day, appuntamento fisso del settembre napoletano.

Al vincitore di ciascuna delle due categorie, torta e monoporzione, andrà un premio di 500 euro e una fornitura di farine Mulino Caputo.

Il regolamento del concorso (allegato al comunicato) è visionabile sulla pagina Facebook di Mulino Caputo e sulla quella della Dieffe Comunicazione. Tutto il materiale richiesto dovrà pervenire entro e non oltre il 10 giugno 2019 al seguente indirizzo: undolcepersangennaro@gmail.com

Scarica qui il regolamento-un-dolce-per-san-gennaro-ok

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