Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Archivio per la categoria: ‘Eventi’

Tasting Pellegrini a Frosinone il 15 e 16 Marzo

Pubblicato da aisnapoli il 14 - marzo - 2009Versione PDF

decanterbarco09.jpgAppuntamento per domenica 15 e lunedì 16 marzo 2009 dalle ore 10:00 alle 19:00: due intere giornate di degustazione riservate agli operatori.
Location: Barco Borghese di Villa Mondragone Borghese a Monte Porzio Catone (Roma).
Saranno presenti oltre 50 produttori italiani ed esteri. Evento organizzato in collaborazione con ENOPOLI.

E’ possibile richiedere l’invito all’indirizzo: info@pellegrinispa.net

Prove Tecniche di Simposio a Taverna Estia

Pubblicato da aisnapoli il 12 - marzo - 2009Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS Delegazione di Napoli

Un ciclo di incontri conviviali dedicati all’approfondimento di tematiche legate al mondo del vino per arricchire le nostre conoscenze e coltivare le nostre passioni…
“Cena Gourmet & Blind Wine Tasting”
Ristorante Taverna Estia
Via G. De Ruggiero, 108 – Brusciano (NA)
Mercoledì 18 Marzo ore 20.30, euro 90
Posti limitati. Info e Prenotazioni: 3208153578

pentolone.jpgA Mario e Francesco Sposito (una stella Michelin) spetta l’onore di iniziare il 2009 Simposiaco! L’arduo compito di deliziare il palato dei sempre più esigenti simposiarchi questa volta è affidato a due giovanissimi fratelli alle falde del Vesuvio.
Francesco ( felicemente reduce dal “Premio 20 anni” al miglior talento under 30 Italia – Identità Golose 2009) vulcanico e talentuoso chef cresciuto al fianco del papà Armando è poi riuscito a confezionare esperienze professionali davvero stimolanti : Locanda della Tamerice di Igles Corelli maestro della cucina d’autore; Arpège del tristellato Alain Passard; Caffè Groppi del “celebrale” Fabio Barbaglini . Mario dal canto suo è semplicemente un padrone di casa squisito. Sommelier e direttore di sala affabile e disponibile saprà coccolarci nel migliore dei modi illustrandoci i piatti della serata ed i vini in abbinamento. Vi piacerebbe eh? Vedevo già qualcuno sfregarsi le mani, invece come sempre i vini saranno serviti rigorosamente alla cieca nell’agone del tavolo preparato ad arte per noi. Fabrizio Erbaggio, Francesca Martusciello ed il sottoscritto selezioneranno anche questa volta per i simposiarchi divenuti nel frattempo sempre più bravi e numerosi vini sempre più interessanti ed accattivanti. A questo punto allora non mi resta che augurarvi un eccellente Simposio…Pino Savoia

Quattro Bourgogne e un Pinot Noir…

Pubblicato da aisnapoli il 2 - marzo - 2009Versione PDF

di Luca Massimo Bolondi

La diapositiva mostra in calzoni corti un corpulento rubizzo cinquantenne dal volto rustico e aperto, alle spalle una vigna ordinata come la cameretta di un bambino svizzero e soleggiata come quella di un bambino napoletano. È Jean Pierre Charlot, dal cui Domaine Joseph Voillot provengono le bottiglie che, in filare composto e pulito come la di lui vigna, sorridono dal fondo della sala. Siamo quarantaquattro fortunati al cospetto di Giancarlo Marino, ospiti dell’Hotel Romeo, partecipi della prima della Cantina dei Sogni. Quanta roba, meglio spiegarsi e con ordine. Con ordine inverso a quello di apparizione.
La Cantina dei Sogni: un progetto di Mauro Erro e Tommaso Luongo, stasera alla sua prima pietra. A giudicare dalle fondazioni possiamo aspettarci un edificio pieno delle vitruviane qualità. Firmitas, ovvero permanenza nel tempo sia in termini di durata del ciclo di incontri che del segno che potranno lasciare nei partecipanti. Utilitas, dato il profilo dei conduttori chiamati all’incontro con sommelier assetati di conoscenza quali siamo. Venustas, per la beltà totale dell’evento nella scelta dei vini protagonisti, nella disposizione della sala e nell’impeccabile servizio AIS Napoli, nell’organizzazione, e per la beltà della location…
L’ Hotel Romeo: dallo sgraziato palazzone della redazione di uno sfortunato giornale napoletano ecco sorgere un lucente esempio di architettura contemporanea non originalissimo nella vetrosa facciata ma sorprendente per l’eleganza, la grazia e il connubio di tecnologia e arte che ti accolgono appena varcata la soglia. Un raro caso di edificio bello di sera come di giorno, quando i giochi di luce lasciano il posto al fascino della materia plasmata. Scelta da sommelier.
Giancarlo Marino: avvocato penalista, si riscatta toccando sublimi vette di intendimento nel Bourgogne; ne parla con la naturalezza e la confidenza di uno di casa che conosce e sottace i litigi in famiglia quando ne parla con amici, trasmettendo il calore dell’affetto per un terroir esperito e conosciuto sino all’appartenenza onoraria. Magnifico il candore con cui afferma “attenti amici miei che senza conoscenza è facile, in Borgogna, bere vino non buono…”, nella cornice di una lectio magistralis che alla temperatura espositiva non sacrifica la precisione e la profondità dell’argomentare, che lascia spazio al confronto, che consente alla sala di affrontare la degustazione con le informazioni e lo spirito giusti.
Le bottiglie: a dimostrazione che grandi virtù possono affrontare a testa alta gli schiaffi del tempo senza ecchimosi, ecco sei esempi di Volnay Premier Cru destinati a lasciare un piacevole segno. E qui, signori, lasciatemi essere partigiano fazioso e de gustibus disputans alla faccia della diplomazia dicendo la mia. Mi si perdoni de lo tranciar giudizio ma a tal cospetto m’aggia levà lo sfizio. Cinque annate di Bourgogne affermate e giudicabili più una di Pinot Noir promettente ma ancora apprendista. Anche qui presento a ritroso. 2005, un giovine porporino già messo in vendita ma vocato a una lunga attesa per dare il suo meglio; iperbolico ai sensi, carico di frutta piaciona figlia di una marcata dominanza varietale, stimola la domanda “saranno famosi?” 1999, come un attore della Comédie Francaise, offre una interpretazione quasi perfetta di aromi secchi intensi e finissimi al naso, pieni e lunghi alla bocca, se ho ben capito la lezione qui abbiam la quintessenza del borgognone. 1991, annata freddina, vino color granato intenso e vivo, adulto e raffinato, in bocca caldo e fiorito, ai sensi armonico ed etereo, non entusiasma ma persuade. 1990, annata calduccia da cui un vino color granato più smorto, duro e alcolico, una cenerentola un po’ scontrosa dagli aromi depressi ma al palato vivace.1983, un purosangue stile Varenne; avanti con gli anni ma gagliardo, aranciato ma brillante, inquieto nel calice nonostante i sentori terziari di campo di equitazione e lavori stradali; una sorpresa che sarebbe bello poter rivivere nonostante sia una bottiglia quasi introvabile. 1971 (oui, elle ha bien compri…), anche se nonostante le ottime precauzioni in stappatura al naso offre solo un lievissimo agrume, la latitanza olfattiva è compensata dalla pimpanza al palato; durezze e alcool capaci ancora di giocare a guardie e ladri a tutto beneficio del degustatore; la sensazione di “abbiamo già dato” fa per una volta rimpiangere il non essere nati prima, cresciuti prima, sommelierizzati prima. Nota finale: le annate dal 1995 in poi sono frutto del lavoro di Jean Pierre Charlot che, cognato succeduto a Joseph Voillot, ha introdotto in vinificazione la macerazione prefermentativa e ha eliminato la filtrazione; il cambio di stile si sente ma non troppo.
Il Domaine Joseph Voillot è la sala parto di siffatte creature; si può male ma bene letteralmente tradurre “il dominio” perché in Borgogna, che Tommaso Luongo ha definito terra di eleganza, semplicità e complessità insieme, le vigne sono piccole e ognuna offre caratteri pedoclimatici e ampelografici diversi. Veniamo a sapere che la rete stradale quasi corrisponde a un reticolo di partizioni geologiche, coi confini tra poderi somiglianti a confini tra zolle continentali e le famiglie di contadini a ceppi antropologici diversi.
Jean Pierre Charlot, infine, il villain immortalato sotto il sole delle sue terre, incarna l’immagine di semplicità e complessità unite. Giancarlo Marino racconta di un produttore semplice nei modi ma ricco di esperienza, di tecnica, di sapere di vigna. Capace di allevare, svezzare e offrire in bottiglia un succo di Borgogna che laurea il gusto ad honorem. Proviamone ancora…[I sogni continuano ad Aprile con Armando Castagno e l'Alt(r)o Piemonte T.L.].

Palazzo Petrucci ristorante
“Serata Solidarte”
Lunedì 9 marzo 2009 ore 21.00

“Campania, Friuli Venezia Giulia e Slovenia I^ tappa… tre grandi chef interpretano i loro territori”


Lino Scarallo, chef del ristorante Palazzo Petrucci di Napoli-Italia.
Emanuele Scarello, chef del ristorante Agli Amici di Udine – Italia.
Tomaz Kavcic, chef del ristorante Pri Lojzetu nel castello di Zemono Vipava-Slovenia
Menù della serata:
Il tarallo morbido di Lino Scarallo
Pizza”di gamberi rossi di Emanuele Scarello
Zuppa di colatura con gnocchi grigliati,latte affumicato e puntarelle di Emanuele Scarello
Fettucce con cimette di friarielli, fonduta di provola e tartufi di mare di Lino Scarallo
Piastra di sale… Tomaz Kavcic
Agnello Lino Scarallo
Piccola crema bruciata alla grappa nonino di Emanuele Scarello
Fastasia di dolciarte Carmen Vecchione

Il costo del biglietto e’ di 100,00 euro, l’incasso della serata sarà devoluto in parte alla comunità di Sant’Egidio ed in parte alla Basilica di San Domenico Maggiore.

Info per prenotazione Palazzo Petrucci 0815524068 dott.Guido Ferraro 3456503969

I protagonisti della serata:
Lino Scarallo, dopo un’intensa esperienza in Irpinia è tornato nella sua città regalandole l’unica stella Michelin partenopea;
Emanuele Scarello, già insignito da alcuni anni della prestigiosa stella Michelin e da sempre attivo per sostenere iniziative di solidarietà come “Squisito” a San Patrignano con l’associazione Jre Italia (Giovani Ristoratori Europei) di cui è da quest’anno il nuovo Presidente;
Tomaz Kavcic, vulcanico e simpaticissimo Presidente dei Jre SloVenia(Giovani Ristoratori Europei) esprime attraverso un elemento semplice, il sale, il suo grande talento… e peccato che non esista ancora nel suo paese una guida autorevole come la Michelin che gli riconosca tutto il suo valore.
Si ringrazia:
Carmen Vecchione Dolciarte Avellino
Cantine Grotte del Sole
Giulio Felice per i prosciutti Friuliani Dok Dall’Ava
Mario Carrabs macelleria in Gesualdo
Cantine Movia in Slovenia

excelsior-vittoria.jpgSi rinnova in costiera il goloso appuntamento che mette insieme “Cinema e Gastronomia”. Dal 4 al 7 marzo si terrà il “Film&Food Festival-Il Gusto del Cinema da Stabia a Sorrento“. Un evento, organizzato dallo Slow Food in collaborazione con la rivista “Gusto Mediterraneo” ed il Grand Hotel Excelsior Vittoria, che coinvolgerà tutta la penisola a partire da Castellammare. Cinema e gastronomia, la sintesi di questo incontro, tutt’altro che raro nella filmografia di tutti i tempi, è racchiusa nell’ultimo libro “Il gusto del Cinema- Almanacco 2008″, della giornalista Laura Delli Colli inviata del settimanale “Panorama”. Un libro di ricette rivisitate dall’autrice e tratte da scene di memorabili film del 2008. Ed è proprio il libro di Delli Colli con la filmografia del 2008 ad essere il filo conduttore dell’evento. Dal libro sono stati scelti 3 film che hanno in comune il tema della tolleranza, l’integrazione e la solidarietà sociale per raccontare il gusto di un cinema che ha il sapore dolce, salato, piccante ed esotico della buona tavola. Presenti ad ogni serata la nuova tecnologia Enomatic ed i rosoli dell’enoteca DI LEVA di Gragnano.

PROGRAMMA
Nei pomeriggi di Mercoledì 4, Giovedì 5 e Venerdì 6 marzo saranno proiettati, gratuitamente, al cinema “Delle Rose” di Piano, rispettivamente i film “Pranzo di Ferragosto”, “Bianco e Nero” e “Lezioni di Cioccolato”. Seguiranno cene a tema con i menù che si ispireranno ai film e la partecipazione di esperti dello Slow Food.
Mercoledì 4, ore 20,30, al “Crowne Place” di Castellammare serata dedicata alla pasta della vicina Gragnano (Garofalo) con gli chef Enrico Mori, del Crowne e Renato Martino del ristorante stellato “Vairo al Volturno”, con i vini di Cantine Podere del Tirone e Terre di Sylva Mala. Condurrà la serata il “critico maccheronico” Antonio Fiore, ospite d’eccezione la scrittrice Maria Natale Orsini. tel 0813946700

Giovedì 5 la cena sarà dedicata alla cucina etnica e si svolgerà nel ristorante metese “Grillerie del Casale“, ai fornelli lo chef di casa Nico Ercolano e Peppe Stanzione del ristorante stellato “Casa del Nonno 13″, di Mercato San Severino, con il vino di I Nobili del Vesuvio. La serata sarà condotta dai giornalisti Stefano De Stefano e Luigi D’Alise.Tel. 081.8787722

Venerdì 6 la cena abbinata al film vedrà protagonista il cioccolato. Cena, ore 20,30, al ristorante “Le Tre Arcate” di Piano con lo chef di casa Salvatore Accietto e lo stellato Peppe Guida del ristorante “Nonna Rosa”, con i vini di Marisa Cuomo. Presenterà la serata la giornalista Santa Di Salvo. Tel. 081.532 1849

Sabato 7 gran finale all’ Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento con due eventi. In mattinata presentazione del libro “Malafemmena” di Liliana De Curtis che parlerà della vera storia della celebre canzone del grande Totò. Alle ore 20,30 cena di gala con i piatti ispirati ai tre film a cura dello chef Vincenzo Galano, con i vini di Cantine Podere del Tirone e Terre del Principe. Condurranno la serata il giornalista Rai Bruno Gambacorta e Laura Delli Colli autrice del libro “Il Gusto del Cinema Almanacco 2008″(edizioni Cooper) a cui è ispirato tutto il festival. 081.8071044.

cantina-dei-sogni-2.jpg 

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS Delegazione di Napoli

“La Cantina dei Sogni”…a Napoli!

“Guardare attraverso gli occhi di chi frequenta le grandi terre del vino abitualmente. Scoprire attraverso i loro racconti i luoghi e i vigneron. Bere le grandi bottiglie che gli appassionati inseguono da sempre.”

Provate a chiudere gli occhi ed immaginare di degustare una verticale di Volnay 1er cru Les Fremiets di Voillot che attraversa i millesimi 1971, 1983, 1990, 1991, 1999 e 2005…Un Pinot Noir di razza, che sa coniugare struttura ed eleganza, finezza tannica e purezza aromatica, eccellente interprete dell’inimitabile stile borgognone. No, non state sognando, potete pure aprire gli occhi. A volte il confine tra realtà e immaginazione è estremamente sottile…Giancarlo Marino, mentore delle terre di Borgogna, ci guiderà in questo viaggio nel cuore della Cote de Beaune . Un luogo baciato dal dio Bacco che, nonostante gli onori che il mondo enoico continua a tributargli dappertutto, ha saputo conservare la sua anima profondamente terragna grazie alla perfetta armonia tra uomo e natura.A Napoli, al Romeo Hotel, “La Cantina dei Sogni”: un progetto nato da un’idea “semplice” di Mauro Erro e Tommaso Luongo: portare nel capoluogo partenopeo le grandi terre del vino raccontate da grandi degustatori.
Un’occasione di crescita e di confronto per tutti noi, comodamente seduti nella sala Lauro del Romeo hotel, prestigiosa struttura la cui creazione ha coinvolto alcuni dei nomi più celebri dell’arte contemporanea e del design.
Il Pinot Noir e Giancarlo Marino saranno i protagonisti del primo appuntamento, ma i sogni non finiscono qui…Ad Aprile Armando Castagno con l’Alto Piemonte, a Giugno con il Riesling tedesco e Francesco Agostini; ancora, dopo l’estate, Giovanni Ascione con il Bordeaux e poi la Rioja con Fabio Cimmino, e infine…wine in progress!

Giancarlo Marino e la Borgogna:Viaggio nelle terre del Pinot Noir

Verticale di Volnay 1er cru Les Fremiets di Voillot

1971 – 1983 – 1990 – 1991– 1999 – 2005

Venerdi 27 Febbraio ore 19.00

Hotel Romeo, Via Cristoforo Colombo n.45 Napoli

Euro 55 Info e prenotazioni: 0823.345188 info@aiscampania.it

Prenotazione obbligatoria ed impegnativa

Oltre ogni immaginazione: La Cantina dei Sogni…

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it

 

Giancarlo Marino, Magister Burgundiae, visita regolarmente la Borgogna da 17 anni; dal 2001 ha fatto importare e conoscere agli appassionati, non solo romani, alcuni tra i produttori migliori della Cote d’Or, tra gli altri ricordiamo Roty, Dugat-Py, Desaunay-Bissey, Fourrier, Domaine des Lambrays, Clos de Tart, Dujac, Chevillon, Mugneret-Gibourg, Bruno Clavelier, Voillot, Roulot, Francois Jobard, Fichet, Bart, Roblet-Monnot, Cecile Tremblay, Rossignol-Trapet.Di se dice: In realtà, l’unica cosa di cui vado fiero, ma di cui non si può certo parlare in un “curriculum”, è quella di essere riuscito a riunire intorno ad un tavolo, con cadenza annuale e con appuntamenti ormai divenuti dei “classici”, alcuni dei più bravi giovani degustatori italiani: Armando Castagno, Franco Siciliano, Luca Santini, Fausto Ferroni, Giampiero Pulcini, Fabio Cimmino e sicuramente ne dimentico qualcuno, che 7, 8 anni fa non conoscevano nulla o quasi della Borgogna e che invece oggi conoscono e divulgano con grande maestria i vini di questa zona.

Domaine Voillot: E’ un Domaine di grandi tradizioni, che gode di ottima reputazione a Volnay. Basti sapere che nelle loro cantine hanno bottiglie che risalgono ai primi decenni del 20° secolo. Jean- Pierre Charlot è il genero di Joseph Voillot, ancora vivo, con il quale ha collaborato per molti anni fino a prendere le redini del Domaine a metà degli anni ’90. Jean-Pierre è un personaggio a tutto tondo, ha insegnato per molti anni enologia a Beaune e moltissimi degli attuali giovani rampanti sono stati suoi allievi e hanno mantenuto con lui un rapporto stretto e vero. Pur avendo apportato alcuni cambiamenti, soprattutto in cantina, Jean- Pierre Charlot è rimasto fedele al concetto di classicismo borgognone. (G. M.)

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIERS DELEGAZIONE DI NAPOLI

L’Enolaboratorio: un luogo di discussione e di confronto dove sperimentare la degustazione di vini “diversi” e, tra una chiacchiera e l’altra, percorrere nuovi virtuosi sentieri di conoscenza ”etilica”.

Verticale incrociata

Taurasi GMG Vinicola Taurasi 1998 – 1999 Ris. – 2000 Ris.
Vs.
Taurasi Vigna Macchia dei Goti Antonio Caggiano 2001 – 2004

Martedi 10 Febbraio ore 20,30 Euro 35.

Enoteca Divinoinvigna, via S.Freud n.33/35

Info e Prenotazioni: 081.3722670 cell.3331757480 mail: divinoinvigna@libero.it

Nonostante i continui rimandi a Plinio il Vecchio e le nobili e storiche radici, il vino campano è ancora molto giovane. Fatta eccezione per alcune aziende storiche, la rivoluzione vitivinicola Campana non ha più di vent’anni e queste considerazioni riguardano anche il Taurasi. Anteprima Taurasi si avvicina e con essa anche il Master sull’Aglianico…Allora mettiamoci a studiare: si può iniziare a definirlo? Capirne i markers organolettici?
Gmg Vinicola Taurasi e Antonio Caggiano rappresentano due storie diverse e, se vogliamo, contrapposte. Da una parte la storia di due cooperative che si fondono, la Vinicola Taurasi e Le Contrade, anno di grazia 1997, guidate da Emilio Di Placido il quale, insieme ad altri due soci, oggi è l’unico proprietario. Solo legni grandi e il tempo come alleato per l’affinamento delle sue creature.
Dall’altra, la rivoluzione di Antonio Caggiano, con la sua storia personale, il gusto dell’estetica che lo accompagna nella realizzazione della sua cantina, la collaborazione con il Professor Luigi Moio fin dall’inizio dell’avventura (1994) e l’utilizzo dei legni piccoli per il suo Vigna Macchia dei Goti. Sarà una doppia degustazione alla cieca di cinque annate in cui s’incroceranno due modi di vedere e di interpretare il Taurasi assai diversi, accompagnati dall’idee culinarie di Adele Chiagano e abilmente introdotta dal giornalista Paolo De Cristofaro, responsabile Campania Gambero Rosso.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
www.aisnapoli.it

 

“Indovino” concorso a squadre con l’Ais Arezzo

Pubblicato da aisnapoli il 7 - febbraio - 2009Versione PDF

indovino.jpgPronti a scendere in campo e raccogliere il guanto di sfida della Delegazione Ais di Arezzo? Bastano quattro volenterosi e temerari sommelier (preferibilmente degustatori ufficiali ma sono ammessi anche i semplici aspiranti) disposti a mettersi in gioco e formare una squadra con i colori dell’Ais Napoli. Di seguito il Programma con il regolamento di partecipazione ad Indovino, concorso a squdre organizzato dall’Ais Arezzo nell’ambito Di Arezzo Wine.

28 febbraio 1 e 2 marzo

(Ingresso gratuito per i soci A.I.S. e i loro accompagnatori)

in regola con la quota associativa 2008 e/o 2009

Centro Affari e Convegni – Via Spallanzani 23, Arezzo

Domenica 1 MARZO

Presenta INDOVINO CONCORSO A SQUADRE

Regolamento di partecipazione:

Partecipano squadre composte da aspiranti sommelier, sommelier ,degustatori ufficiali, da un minimo di 4 a un massimo di 8 concorrenti ciascuna, quota di partecipazione € 15,00 a concorrente, da versre prima dell’inizio della gara.a concorrente, da versre prima dell’inizio della gara.Indipendentemente dal numero delle squadre, e dal numero dei componenti di cui sono composte, ogni delegazione deve avere un referente che ne coordina la partecipazione.

10 campioni di vini in gara: 4 bianchi, 4 rossi e 2

vini dolci, tutti italiani.

Sarà dato un’aiuto, ovvero una scelta multipla su 4 vitigni diversi per ogni campione.

Tabella dei punteggi:

10 punti se viene indovinato il vitigno.

8 punti se viene indovinata l’annata.

6 punti se viene indovinata la regione di provenienza.

4 punti se viene indovinata la denominazione.

2 punti se viene indovinata la gradazione alcolica.

Bonus di 15 punti se viene indovinato il produttore. I campioni saranno degustati singolarmente,10 minuti di tempo per consegnare la scheda compilata e firmata del vino in degustazione Aggiornamenti dei punteggi in tempo reale.Alle prime tre squadre classificate targa di riconoscimento, a tutte le altre, premio di partecipazione in vino

Componenti Giuria:

Presidente Daniela Scrobogna

Giurati: Cristiano Cini, Maurizio Zanolla

Simona Bizzarri.

(DISPONIBILI 60 POSTI)

Info iscrizioni concorso:

Maurizio Zanolla È 328-6128708

-maurizio@accademiadeipalati.it

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