Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio per la categoria: ‘Eventi’

13344630_891578224287818_7409667378744714895_n-2-2-2ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Parte il Secondo Livello del Corso Ais n.114 per sommelier
25 Settembre 2018 ore 20.00
Renaissance Naples Hotel Mediterraneo Via Nuova Ponte di Tappia n.25 Napoli

Parte a Napoli da MARTEDI 25 Settembre 2018 il Secondo Livello del CORSO SOMMELIER N.114 presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo in Via Nuova Ponte di Tappia n.25. Quindici lezioni per approfondire gli argomenti di Enografia Italiana e Internazionale: un viaggio nelle grandi terre del vino d’Italia e del Mondo. Per esplorare il mondo del vino e portare alla conoscenza della produzione italiana e straniera, con particolare attenzione al legame indissolubile con il territorio. Il 2° Livello perfeziona anche la tecnica della degustazione del vino, determinante per poterne apprezzare ogni sfumatura sensoriale e, in particolare, per esprimere un giudizio sulla sua qualità.La comunicazione sul vino, negli ultimi anni, ha fatto passi da gigante e l’Associazione Italiana Sommelier, a pieno titolo, ha contribuito e contribuisce a far crescere il movimento intorno al vino con la sua fondamentale opera di divulgazione. In oltre cinquant’anni di storia e di attività nel mondo enogastronomico l’Ais ha qualificato il vino nella ristorazione italiana, puntando decisamente all’innalzamento del livello generale di competenza degli addetti ai lavori, e ha diffuso, con costante impegno ed entusiasmo, la cultura del vino e del cibo per tutti gli appassionati. La quota di iscrizione al corso è pari a 480 euro, da versare alla sede regionale dell’Ais Campania con bonifico bancario indicando nella causale il nominativo ed il corso di riferimento.

Tommaso Luongo
Delegato Ais Napoli
335.6790897

ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA
IT 41 Z 05387 40260 000002464227
BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA – SORRENTO
Causale: Nominativo + Secondo livello corso n.114
Informazioni: Segreteria Corso n.114 Gabriella Di Natale 3383343350 gabrielladn@hotmail.it

Segreteria AIS Campania info@aiscampania.it 0823.345188 (ore ufficio)
Scarica qui il calendario-secondo_napoli-_114
ATTENZIONE: Si prega di avere attenzione nell’indicare esattamente la causale così come descritto.

Taburno Experience, la patata interrata

Pubblicato da aisnapoli il 7 - settembre - 2018Versione PDF

thumbnail-34TABURNO EXPERIENCE, DA ANTICO RITO CONTADINO A BRAND INTERNAZIONALE
Dal 7 al 9 settembre, esperti e delegazioni straniere celebrano a Cautano (BN) la patata interrata

Il borgo di Cautano (BN), comunità di 2mila abitanti situata ai piedi del massiccio Taburno-Camposauro, alla conquista del mercato internazionale con una produzione tipica che nasce da un antico metodo di conservazione. Una sfida ambiziosa, lanciata dall’amministrazione locale con il brand Taburno Experience, per valorizzare il tradizionale rito della patata interrata e dare vita ad un incubatore “food valley”.
Dopo essere state raccolte con la prima luna calante di settembre, le patate si ripongono sotto strati di foglie di felce e terreno a copertura della fossa, lungo i cigli che consentono lo scorrimento dell’acqua nel sottosuolo. In questo modo, riescono a superare le rigide temperature invernali, maturando sotto terra ed arricchendosi di sali minerali e particolari proprietà nutritive, come risulta dalla ricerca condotta dal dipartimento di Scienza dell’Alimentazione dell’azienda ospedaliera “Rummo” di Benevento, sotto la guida del dott. Francesco Coppola, già oggetto di due tesi di laurea.
Una tecnica di conservazione, eredità di esperienze e culture contadine, che originariamente si celebrava come ringraziamento per i raccolti, per poi tramandarsi in occasione di fiere, mercati e sagre per viandanti, fino a coinvolgere i turisti, le delegazioni straniere e gli esperti che, da venerdì 7 a domenica 9 settembre, si riuniranno nel piccolo paese sannita per la festa della patata di montagna con l’obiettivo di definire anche un vero e proprio disciplinare di produzione. E non solo.

L’amministrazione ha già avviato i primi contatti con aziende ed associazioni olandesi per siglare una partnership commerciale e sviluppare una filiera produttiva: l’antico metodo dei contadini di Cautano, che garantisce una qualità superiore alle patate, unito alla straordinaria capacità produttiva dei Paesi Bassi, indiscussi leader di produzione, commercializzazione e marketing di prodotto.
All’evento, organizzato da Comune di Cautano e Slow Food Taburno – grazie alla Regione Campania, nell’ambito del POC 2014-2020, in collaborazione con le Comunità del Cibo (allevatori e produttori del Taburno e produttori della patata interrata) e con il patrocinio morale dell’Ente Parco Regionale del Taburno-Camposauro e del Consorzio Gal Taburno – parteciperanno anche i rappresentanti istituzionali di diversi Paesi, con Polonia, Slovenia, Cipro, Svezia e Ungheria che hanno già aderito.
“Abbiamo il dovere – spiega Giuseppe Fuggi, sindaco di Cautano – di valorizzare i nostri prodotti tipici e promuovere le nostre tradizioni, cercando di innovare e creare opportunità di sviluppo per la nostra terra e soprattutto per i giovani che non vogliono emigrare. Caratterizzare il nostro territorio, attraverso partnership internazionali, può rappresentare una opportunità straordinaria per la nostra comunità, legata alla civiltà contadina ma rivolta al futuro. Puntiamo sulla qualità e sull’internazionalizzazione e, da questo punto di vista, siamo particolarmente orgogliosi di poter ospitare anche i delegati delle nazioni presenti”.

Il Comune di Cautano è pronto a mettere a disposizione anche i terreni di proprietà per aumentare la produzione ed incentivare i giovani, sostenendo startup per perfezionare il metodo e le tecniche.
“Stiamo valutando – afferma l’assessore Gennaro Rapuano – la possibilità di concedere, in comodato d’uso, terreni demaniali per oltre 100 ettari da destinare alla coltivazione delle patate di montagna con l’antico metodo dei nostri nonni e secondo un preciso disciplinare produttivo che vogliamo mettere a punto con Slow Food Taburno, con cui anni fa abbiamo iniziato questo percorso di restituzione di dignità e consapevolezza ai produttori, divenuti sempre più numerosi”.
Dal 7 settembre, Taburno Experience propone a foodies, slow-trotters e amanti del turismo esperienziale, l’occasione di conoscere e gustare la patata interrata di montagna, alimento anticamente vitale per la popolazione del Taburno ed ingrediente base di numerose ricette locali.
“Lo scopo – sottolinea Lucietta Cilenti, project manager dell’evento – è creare un contenitore di sane regole, dove è il concetto stesso di vita la base di partenza per un’esperienza degna di essere considerata unica, ma anche ripetibile e comunitaria. Dobbiamo salvaguardare i piaceri del consumo come gli sforzi produttivi, ma soprattutto l’identità dei territori con forme sempre più sostenibili ed ecocompatibili. Trasformare i prodotti locali secondo disciplinari produttivi e difenderli con marchi in grado di elevarne il valore e la sicurezza”.

Il programma della manifestazione è particolarmente ricco e prevede, tra i numerosi appuntamenti, convegno e workshop culinario a cura di Giuseppe Daddio (direttore e maestro chef scuola “Dolce&Salato” di Maddaloni) ed in collaborazione con Sabatino Cillo (“Cillo Grill & Barbecue House” di Airola, stilista delle carni ed ambasciatore dei prodotti tipici del Taburno), che interpreteranno in chiave moderna le ricette con la patata interrata (venerdì 7 settembre), laboratorio sensoriale (sabato 8), tour tra le eccellenze storiche, artistiche, gastronomiche e paesaggistiche di Cautano e mercato della terra (domenica 9), con musica, stand e degustazioni ogni giorno. Per il tour in programma domenica 9, è previsto anche un servizio navetta (partenza alle ore 8 dal parcheggio BRIN di Napoli e alle ore 8.30 dalla stazione ferroviaria di Caserta).

12 Settembre, Franciacorta Faccoli a Capri da Yuu-Bar Gallery

Pubblicato da aisnapoli il 7 - settembre - 2018Versione PDF

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social-copia-1024x676Primera Emoción, biografia breve: alla sua settima edizione ufficiale, si tiene ogni anno a metà Settembre nell’Isola di Ischia. Nasce come un evento, un sofisticato salotto, legato al fumo lento e in particolar modo all’eccellenza dei sigari premium cubani “Habanos”. Fu sviluppato come una presentazione in anteprima nazionale di un manufatto non ancora reperibile sul mercato. Location naturali uniche e nel corso delle varie edizioni, tanta alta enogastronomia e un pubblico di respiro internazionale, hanno contribuito a qualificare l’evento come il secondo (in termini di affluenza) a livello nazionale. C’è da dire che nell’ambito, l’Italia primeggia nel segmento sigarofilo anche attraverso un nutrito e vivace associazionismo (Cigar Club Association), e che dunque di riflesso l’eco dell’evento si colloca in una ristretta èlite mondiale. Abbiamo inoltre marchiato a fuoco il nostro brand – Primera Emoción Ischia – con uno stile, ormai chiaramente percepito dal nostro pubblico, fatto di ricerca, di proposta, di inventiva spesso audace: svariate sono state le occasioni di confronto con i visitatori, in cui si sono presentati prodotti inediti, pressoché sconosciuti o addirittura non reperibili sul mercato. La nostra mission, è divenuta nel tempo quella di regalare ai nostri ospiti un’emozione nuova, complessa, profonda.

La settima edizione: “Neapolitan Heritage Opera”

Dopo aver esplorato svariati temi, abbiamo deciso quest’anno di dedicare la prossima edizione (dal 13 al 16 Settembre 2018) a Napoli e alla “napoletanità”. Un tema apparentemente scontato, che per questo motivo ci ha lasciato titubanti per diverso tempo prima di confermarlo. Abbiamo tuttavia convenuto ed intuito di dare all’evento un taglio piuttosto inconsueto, quasi rovesciato, dove la napoletanità sarà un filo conduttore a volte gastronomico, a volte nei luoghi, a volte nelle storie, a volte nella musica e nello spettacolo, ma perlopiù mettendo in evidenza la capacità del popolo napoletano di riarrangiare un po’ tutto al proprio uso e costume: ci piace definirlo “adattamento all’uso napoletano”.

Progetto “Neapolitan Heritage Opera”: Ecco dunque il sottotitolo dato al tema corrente – “opera del patrimonio napoletano” – che va inteso non come direttamente solo a sfondo operistico e di spettacolo, ma come – in senso più trasversale – un compendio, una raccolta di esperienze dal e del patrimonio culturale napoletano. Il primo evento di rilievo, in programma Venerdì 14/9, si terrà presso la splendida Sant’Angelo, antico e pittoresco borgo di pescatori. Al calar del sole, direttamente sulla spiaggia, organizzeremo per circa 70/100 persone una cena dai sapori locali semplici, ma di grande dettaglio.
Dopo un aperitivo, i partecipanti siederanno scalzi di fronte al mare. Verrà inscenato uno spettacolo molto particolare in omaggio sia al folklore locale che alla scuola teatrale napoletana, che confluirà in un servizio altrettanto peculiare: si servirà la Lampuga, pesce pescato nello stesso golfo in quel periodo dell’anno, polpo, coniglio all’ischitana ed altre specialità rivisitate. Al fine di rievocare una cucina sì semplice e magari “povera”, ma solida e verace, abbiamo ritenuto che la Pasta fosse un eccezionale pilastro incarnante tutta questa tipicità, storia e dignità.

Il Programma

“LA SÉPTIMA, OUVERTURE”
Giovedì 13 Settembre, ore 19.30.
Le Coquille Lounge, Ischia Porto.
Un raffinato Cocktail di benvenuto presso l’esotico giardino “segreto” del Restaurant Lounge Le Coquille, nel cuore dello storico Corso di Ischia Porto, inaugurerà ufficialmente la settima edizione.

“PRELUDIO VINTAGE”
Venerdì 14 Settembre, ore 18.
Spiaggia di Sant’Angelo, Borgo Sant’Angelo.
Ai piedi della selvaggia Punta, tra l’omonimo antico borgo di pescatori ed un mare tra i più suggestivi dell’isola, si terrà la degustazione di un eccezionale sigaro vintage Habanos con speciale abbinamento.

“SOGNO DI SANT’ANGELO”
Venerdì 14 Settembre, ore 20.
Spiaggia di Sant’Angelo, Borgo Sant’Angelo.
Al tramonto, gli ospiti potranno godere di tutta la sua naturale bellezza accompagnati da un verace aperitivo, in attesa di poter prendere parte alla cena sulla spiaggia: un’Opera enogastronomica in tre atti trasporterà i commensali in un sogno, quello di Sant’Angelo, luogo di miti, uomini e antica tradizione.

“MATINÉE CON VISTA” (in alternativa MATINÉE A CARTAROMANA)
Sabato 15 Settembre, ore 10.30.
Torre di Guevara (Torre di Sant’Anna), Cartaromana.
Nelle luminose stanze magnificamente affrescate della Torre, già crocevia di illustri personaggi e testimone austera nei secoli di storie, i partecipanti potranno riviverne la magia attraverso la sua visita, una degustazione di sigaro Habanos con particolari prodotti abbinati, ed una vista mozzafiato.

“NEAPOLITAN HERITAGE GALA DINNER”
Sabato 15 Settembre, ore 20.
Albergo della Regina Isabella, Lacco Ameno.
Nella cornice più elegante e sfarzosa dell’Isola verde, si ripete la grande Cena di Gala presso il ristorante stellato Indaco, firmato dallo Chef Pasquale Palamaro. Una serata unica per poter degustare una cucina di alto profilo, per l’occasione ispirata e frutto di ricerca dedicata al nostro tema portante, ovvero il “Patrimonio della cultura Napoletana”, rivisitato in chiave diffusa, innovativa e audace. Grandi piatti, grandi vini e grande passione incontreranno inediti sigari premium habanos, da sempre presentati in esclusiva assieme a Diadema Spa per il nostro evento. Lo speciale spettacolo di Romolo Bianco accompagnerà gli ospiti attraverso un viaggio tra le contaminazioni che napoli riesce ad esprimere come fulcro culturale ed in continuo movimento nel panorama sociale e musicale del mediterraneo. Un incontro quello tra sonorità e sapori davvero da non perdere.

“GRANDE FINALE”
Domenica 16 Settembre, dalle ore 11.00
Parco termale Castiglione ed annesso Ristorante “Guarracino”, Casamicciola Terme.
Immersi nello scenario di completo benessere del parco naturale termale Castiglione, tutti i partecipanti potranno rilassarsi e godere di riposo, alternandosi tra le sue vasche termali naturali ed i suoi angoli verdi di pace. Verrà organizzata nel pomeriggio una piacevole degustazione con saluti finali.

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Associazione Italiana Sommelier Napoli e Consorzio di Tutela Vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri

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Il Tempo della Falanghina, tredici anni nel bicchiere

Venerdì 21 settembre 2018 Ore 18,00
Maison Toledo
Via Pendio San Giuseppe, n. 18 Pozzuoli

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Celebriamo la tredicesima edizione di Malazè con una degustazione orizzontale dell’annata 2005 della Falanghina dei Campi Flegrei. Un’occasione di riflessione e confronto per fare il punto sulle potenzialità evolutive di un grande bianco della Campania, ricco di sapidità e carica minerale.
Degustazione a cura di Tommaso Luongo, Anna Ciotola e Ciro Verde.

Segue piccolo rinfresco a base di prodotti tipici flegrei e banco di assaggio di Spumante di Falanghina dei Campi Flegrei a cura dei sommelier dell’Ais Napoli.
Posti limitati e ad esaurimento
Nessun ticket di partecipazione

Per info e prenotazione obbligatoria, entro il 19 settembre: cell: 3356790897 mail tommasoluongo@yahoo.it
Indicare: Nome Cognome, Numero partecipanti e recapito telefonico: per accettazione attendere mail di conferma.

6 settembre, Volcanic Wines, i vini da suoli vulcanici a Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 1 - settembre - 2018Versione PDF

40355781_2147824682158325_6193303481751699456_nI vini da suoli vulcanici saranno protagonisti nell’ambito della importante tre giorni che vedrà la città di Napoli ospitare, dal 2 al 7 settembre prossimi, il congresso della Commissione ‘Cities on Volcanoes’. La Commissione – attiva nell’ambito della IAVCEI (International Association Volcanology and Chemestry of Earth Interior) – lavora allo scopo di creare un collegamento tra la comunità vulcanologica e chi pianifica e gestisce le emergenze, attraverso lo scambio di idee ed esperienze di “città sui vulcani”, promuovendo la ricerca multidisciplinare, e la collaborazione tra esperti di Scienze della Terra, Scienze Sociali e Amministratori del territorio.

Durante questo summit mondiale si focalizzerà l’attenzione anche sulle potenzialità dei vini prodotti da vigne allevate su suoli lavici e sul loro stretto rapporto con i luoghi di origine, caratteristica che conferisce ai vini una ricchezza di minerali che li rende unici, differenziandoli dalle altre produzioni enologiche. Dalla collaborazione del Consorzio Tutela Vini Vesuvio e l’associazione ‘Volcanic Wines’ nasce un’esclusiva degustazione in programma giovedì 6 settembre, dalle ore 19.15 alle ore 21, presso la Mostra d’Oltremare di Napoli. Alla degustazione, che sarà curata dalla delegazione campana dell’Associazione Italiana Sommelier, parteciperanno il giornalista e scrittore enogastronomico Luciano Pignataro, il professore Sandro Conticelli, presidente della Società Geologica Italiana, e il professore Girolamo Ferdinando De Simone, docente a contratto all’Accademia delle Belle Arti di Napoli.

L’evento coinvolgerà i Consorzi che fanno parte di ‘Volcanic Wines’, l’associazione che da dieci anni è impegnata nella promozione dei vini prodotti in territori vulcanici. Una grande degustazione che spazierà lungo tutta la Penisola, dai vini che si ottengono dai terreni basaltici dell’area di Soave e Gambellara, a quelli prodotti nelle zone del Centro Italia, fortemente caratterizzate dal tufo, fino alle produzioni enologiche che sono espressione dei territori segnati da aree vulcaniche attive, come il Vesuvio, i Campi Flegrei e l’Etna. Lungo questo percorso, poliedrico e variegato, si traccerà un racconto che si perde nel mito del vulcano, stimolando la conoscenza dei diversi distretti enologici italiani caratterizzati dalla presenza di suoli di natura vulcanica, in cui si coltivano un patrimonio inestimabile di vitigni autoctoni. Una ricchezza che fa di questi territori uno scenario unico e inimitabile.

«Grazie a questa collaborazione con ‘Cities on Volcanoes’ – dichiara Ciro Giordano, presidente del Consorzio Tutela Vini Vesuvio – abbiamo l’occasione di accendere ancora una volta l’attenzione sull’inscindibile rapporto che lega la città di Napoli alle attività vulcaniche. Il Vesuvio, insieme ai Campi Flegrei e all’isola di Ischia, costituisce la culla dell’enologia del Bel Paese. Un distretto di produzione unico al mondo, caratterizzato fortemente dalle cicliche attività eruttive, che hanno fatto di questi territori un habitat ideale per produzioni di eccellenza. Si tratta di un patrimonio da tutelare e da valorizzare, anche attraverso le innumerevoli e preziose testimonianze storiche e archeologiche, frutto di questo stretto rapporto tra territorio e vulcani. In uno scenario mondiale, qual è il mercato del vino, questo tratto distintivo, questa unicità – conclude Giordano – costituisce un significativo vantaggio competitivo».

Degustazione  Volcanic Wines
Soave
Lessini Durello
Colli Euganei
Pitigliano
Gambellara
Campi Flegrei
Vesuvio
Etna
Vulture

Giovedì 6 Settembre ore 19.15 

Mostra d’Oltremare

Per partecipare inviare richiesta a: consorzio@vesuviodop.it. – Info: 335.8081617

30 Settembre, Incontro sul tè con Giuseppe Musella

Pubblicato da aisnapoli il 1 - settembre - 2018Versione PDF

40024166_929159813934023_6488630251977965568_nRitornano, a grande richiesta, i piccoli incontri/corsi sul tè
con la direzione di Giuseppe Musella, in collaborazione con Qualcosadite, il primo tea shop Partenopeo
Questo primo incontro avrà come scopo la divulgazione delle informazioni basilari e fondamentali di questa magnifica bevanda.

Il programma :
Il Tè, La Storia.
La Pianta
Le Tipologie
La Lavorazione
Degustazione di 6 tipologie diverse di tè
L’incontro ha un costo di 30 euro a persona. il pagamento può essere effettuato tramite Paypal (info@teajunk.com)

Per info:
Qualcosadite, il primo tea shop Partenopeo
via San Biagio dei Librai, 1
Napoli
Tel 0815523158

Gixlovestea, teablog
info@teajunk.com
3921629364

 

Giuseppe Musella nasce a Napoli come tutti i bimbi del mondo poco più di 40 anni fa.
Dopo una lunga esperienza lavorativa diviso tra tipografie e agenzie di comunicazione decide di cambiare vita: insieme alla futura moglie Antonella Spiniello, nel 2009 dà vita a Qualcosadite, il primo teashop Partenopeo.
Nel 2015 apre un secondo punto vendita a Napoli nel quartiere del Vomero e nell’autunno 2016 contribuisce alla apertura di Chicchi e Baccelli, Spices and Coffee Shop, il primo store dedicato all’esclusivo e raro mondo delle spezie e del caffè.
Instancabile viaggiatore, ha partecipato a raccolti e studi nello Yunnan e nello Zhejiang, alla scoperta dei tè rari e dei metodi di coltivazione e lavorazione antiche.
Ha vissuto con i contadini della Cina rurale, ha mangiato e raccolto con loro, li dove la Cina finisce ed incontra il Laos la Birmania ed il Vietnam.
È stato docente AIS Napoli per il Corso di approfondimento sul tè nel maggio 2016.
Nel Marzo 2016 ha prodotto, per la prima volta Le Matcha Eggs, uova di Pasqua farcite con il celebre tè verde giapponese.
Nel Maggio 2015 ha organizzato e curato la mostra “Il Magico e Misterioso viaggio del Tè”, in collaborazione con l’ Orto Botanico Napoli, durante Planta “Il giardino e non solo”.
È chocotester di primo livello.
Ha scritto diversi articoli, tra cui “Yancha” un personale approfondimento sui famosi tè di roccia cinesi per la rivista ufficiale del’Istituto Confucio.
Il suo Blog Gixlovestea, teablog è stato citato e condiviso da alcune tra le più importanti riviste/webfanzine sul mondo del tè.
A novembre 2017 è stato autore di una mostra fotografica presso la Salumeria Upnea dal titolo “A Sud delle Nuvole, La gente del tè”.

malaze_logo_piccolo-2MalazèLab: partono i Laboratori di Comunità
Sviluppo culturale e rigenerazione sostenibile
in collaborazione con CreActivitas

Saranno tre gli incontri del Malazè Lab, il laboratorio di comunità organizzato in occasione della XIII edizione di Malazè – l’evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei, in collaborazione con il professor Fabio Borghese e Creactivitas.

Gli eventi si terranno nella Corte d’Ingresso della Residenza Storica Villa Avellino a Pozzuoli (via Carlo Rosini, 21-29).

Si parte venerdì 14 settembre (ore 17,30) con “Nuovi orientamenti dello sviluppo a base culturale”, conversazione con Claudio Bocci, direttore di Federculture. Alle ore 18,30 presentazione del volume “management per l’impresa culturale” di Ludovico Solima. Ne discutono con l’autore: Fabio Borghese, Claudio Bocci e Giacomo Bandiera.

Lunedì 17 (ore 18,00): “Comunità di luogo: esperienze e percorsi di rigenerazione sostenibile”. Conversazione con Antonio Pascale (founder di Terrafelix), Fabio Corbisiero (sociologo ambientale Unina), Fabrizio Canonico (direttore della Riserva Naturale degli Astroni).

Mercoledì 19 (ore 18,00): “Altofest tra socialità sperimentale e rigenerazione”. Conversazione con Anna Gesualdi e Giovanni Trono, curatori del festival.

L’ingresso ai laboratori è libero.

Malazè si svolgerà tra il 15 e il 25 settembre. Per conoscere il programma completo e dettagliato: www.malaze.it Si consiglia di prenotare ogni singolo evento e di leggere il programma online

Malazè è un evento organizzato dall’Associazione Campi Flegrei a Tavola.
Patrocini: Comune di Pozzuoli, Comune di Monte di Procida, Comune di Quarto, Parco Archeologico dei Campi Flegrei. In collaborazione con: Slow Food Campania, Slow Food Campi Flegrei, Slow Food Costiera Sorrentina e Capri, Oasi del Wwf – Riserva Naturale Statale Cratere degli Astroni, Ais Napoli, Consorzio per la Tutela Vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri, CreActivitas – Creative Economy Lab, Aeroporto Internazionale di Capodichino, Fondazione Pietà de’ Turchini, Adi Delegazione Campania, Impresapesca Coldiretti, Pro Loco Città di Bacoli, Pro Loco Monte di Procida.

Malazè è il festival ArcheoEnoGastronomico dei Campi Flegrei che coinvolge i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Procida e Napoli, mettendo in rete circa settanta associazioni e imprese. Molteplici iniziative in programma, all’interno di un viaggio ricco di itinerari tematici archeoenogastronomici (Mito, Storie, Gusto, Natura e Archeologia) disseminati all’interno di tre hub culturali (Castello di Baia, Cratere degli Astroni e Rione Terra) e sull’intero territorio flegreo. Un affascinante percorso per scoprire luoghi dalle tradizioni antichissime; si pensi soltanto alla coltivazione della vite che qui avviene ancora a piede franco. Questo grande contenitore di eventi, ideato da Rosario Mattera, è finalizzato alla promozione del patrimonio enologico e gastronomico locale, delle bellezze e delle proposte turistico-culturali di un’area della provincia di Napoli ancora poco nota al pubblico nazionale e internazionale, ma dall’incommensurabile patrimonio artistico, archeologico e ambientale. Anche il titolo del festival è fortemente radicato al territorio, il “malazzè” (magazzino-magazzeno) infatti, fino alla metà del secolo scorso, identificava quei locali a piano terra del borgo marinaro di Pozzuoli che venivano usati dai pescatori per ricoverare le loro barche e gli attrezzi per la pesca. Malazè negli anni è diventato un laboratorio diffuso di innovazione territoriale, dove si sperimentano e prendono forma nuovi percorsi di sviluppo a base creativa e culturale che combinano la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali con il food, il sociale, le tecnologie digitali, il design e il fare impresa. Una dimensione in cui si coniugano sviluppo, identità e sostenibilità.

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