Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Archivio per la categoria: ‘Eventi’

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DELEGAZIONE DI NAPOLI

Con questo Appuntamento iniziano le “Prove tecniche di Simposio“:
Un ciclo di incontri conviviali dedicati all’approfondimento di tematiche legate al mondo del vino per arricchire le nostre conoscenze e coltivare le nostre passioni…

Cena Gourmet & Blind Wine Tasting”
Venerdi 9 Febbraio 2007 h.20.00
Ris. Il Foro dei Baroni – Piazza Chiesa n.6 Puglianello (Bn)

La sapiente ricerca delle materie prime del territorio si sposa con la creatività più ardita nella cucina di Raffaele D’Addio, giovane e talentuoso chef cresciuto al fianco di Antonello Colonna in quel di Labico.
I nostri sensi si misureranno con abbinamenti cibo-vino insoliti e complessi: rincorrendo nuances ed estasianti aromi gusteremo sapori e melange armoniosi…
Referente: Pino Savoia

Tommaso Luongo

 

Galleria fotografica

Scarica qui il-diario-del-simposio-9.2.2007-foro-dei-baroni.doc

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Presentazione Attività Delegazione di Napoli

Pubblicato da aisnapoli il 1 - febbraio - 2007Versione PDF

ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER DELEGAZIONE DI NAPOLI

 

vino.jpgCaro Socio,

Giovedi 8 Febbraio alle ore 19.00

presso il Grand Hotel Oriente,via Diaz n.44

verranno presentati:

• il Programma delle Attività per il 2007;

• la Squadra della Delegazione Ais di Napoli.

Non mancare.

Il Presidente Ais Campania
Antonio Del Franco

Seguirà Seminario-Degustazione con il seguente tema:

“Sua Maestà il Tannino: Nebbiolo, Sagrantino ed Aglianico.”

Capace di graffiare con le sue irruenti asperità ed accarezzare con la sua setosa eleganza, il Tannino è il Carattere di un vino, la Personalità, l’Anima più profonda…

L’ enologo Vincenzo Mercurio guiderà questa interessante degustazione di tre grandi vitigni autoctoni dall’inconfondibile trama tannica.

 

Un commento alla serata…

 

IL GIOCO DEI TANNINI di Monica Piscitelligse_multipart16698.jpg

Tannini di uva (di buccia, di vinacciolo e di raspo) e di legno – più o meno tostato, poroso e giovane – offerti in degustazione puri, in una concentrazione di 2-4 grammi per litro. Non è proprio come bere un Nebbiolo, un Sagrantino di Montefalco o un Taurasi, ma è un’esperienza veramente unica ed esclusiva che l’Ais Campania presieduta da Antonio del Franco, sotto la guida dell’enologo Vincenzo Mercurio, ha proposto agli associati diplomati, e non, all’hotel Oriente di Napoli.

“Sua maestà il tannino”. Questo il titolo dell’incontro che ha suscitato interesse ed un attimo di “senso di allappato sconforto” fra i presenti, combattuti tra l’approfittare o meno dell’inedita occasione di buttar giù un goccio di “un ottimo e raffinato tannino”, come da tecnico appassionato, lo ha definito Vincenzo Mercurio. Scelta obbligata, tuttavia, per via dell’estrema rarità dell’evento: assaggiare e descrivere le sensazioni di astringente, di amaro, i profumi più o meno piacevoli. Decisamente improponibile, tutti concordi, l’esame visivo di un tannino nudo, spogliato dell’uva! I tannin di cui tanto si parla, o meglio si straparla, sono stati protagonisti della serata con la quale il Presidente Del Franco ha illustrato la squadra al momento al lavoro sulla delegazione di Napoli, in attesa delle nomine; gruppo che sta conducendo avanti, in questi mesi, l’attività didattica e di programmazione a fronte di una richiesta pressante da parte degli eno-appasionati del capoluogo campano e di quanti vogliono intraprendere la professione di sommelier.

Il programma regionale di fresca stampa, che riunisce l’offerta dell’Ais sulle cinque province, vede una consistente parte delle iniziative essere dedicate all’aggiornamento dei relatori, all’affinamento di un comune modo di comunicare all’esterno e all’approfondimento di tematiche estremamente specialistiche .

In tal senso la serata di ieri, che ha visto protagonisti tre rossi di note case vinicole del Paese.

Ad anticipare la loro degustazione guidata, una relazione dettagliata, ed estremamente tecnica, dell’ enologo sul complesso mondo dei tannini, sulle sensazioni gustative, o addirittura tattili, che questi trasmettono a chi approccia un vino.

Un mix di formule di chimica, definizioni teoriche e sensazioni organolettiche per una serata che rappresenta a buon titolo un saggio dei seminari specialistici che l’Ais Campania mette in campo per dare ancora maggiore spessore alla sua offerta formativa, con particolare riguardo a quella destinata ai professionisti del settore.

Astringenza ed amarezza: così i tannini si manifestano, in maniera più o meno persistente. La sensazione che dà un cachi non maturo che prosciuga la saliva e quella di un cioccolato nero al 100%.

E si, il vino di qualità ci si presenta anche così. E in molte altre forme, in un incredibile gioco di inseguirsi di co-fattori: il vitigno da cui proviene, l’annata, il grado alcolico, e così via.

Una tale complessità di parametri e variabili da verificare, da condurre alla follia chi lavora in vigna, prima, e in cantina un vino, poi.

Di fronte a questa complessità sul lato produttivo, ci si chiede, chi è, allora, il degustatore di professione e il sommelier? Sappiamo cosa è di certo: uno armato di un cavatappi, elegante nel portamento ed incline ai rapporti umani, profondo conoscitore del prodotto e di ciò che vi è dietro. Uno che rifugge dall’oscurità e ama i colori, che non mette il profumo o il rossetto, che non si lava i denti e non mangia cipolla prima di una degustazione. Uno che studia il vino con metodo scientifico, con il pallino della chimica, ma anche uno che si sporca le scarpe di terra per andare in vigna. Di certo è un soggetto animato da una grande passione, un essere umano che ha riscoperto il senso dimenticato dell’olfatto, che torna ad assaporare con tutta la bocca, gengive incluse, che sputa all’occorrenza .

Cena a tema: Il Baccalà Islandese nella cucina napoletana

Pubblicato da aisnapoli il 8 - gennaio - 2007Versione PDF

Si apre ufficialmente la stagione degli Eventi 2006-2007 …

Italia-Francia, la sfida continua.

Duello all’ultima goccia…
Istituto Grenoble di Napoli – via Crispi n.86
13 dicembre 2006 ore 20.00

Carissimi colleghi ed amici, finalmente è giunta l’ora: con sommo piacere ed un pizzico di emozione vi presento la serata del 13 dicembre che si terrà all’Istituto Grenoble di via Crispi n.86 alle ore 20.00 con la quale ufficialmente inauguriamo la stagione degli Eventi 2006-2007 della delegazione Ais di Napoli. Una degustazione di alto livello che vedrà scendere in campo per la Francia la Pierre Moncuit con la Cuvée Pierre Moncuit – Delos Grand Cru, un Blanc de Blancs pregevole frutto dei vigneti di proprietà della maison, 17 ettari tutti classificati grand cru che si trovano a Mesnil-sur-Orger, proprio lì dove si producono gli champagne più longevi di tutta la Côte des Blancs. A difendere i colori italiani in questa prima sfida a colpi di bollicine sarà l’azienda Majolini, una delle più prestigiose realtà della Franciacorta, con il Valentino Majolini Millesimato 1994 che quest’anno, dopo aver riposato a contatto con i lieviti per ben 120 mesi, conquista meritatamente i cinque grappoli della guida Duemilavini 2007. Una cuvée de prestige, creata per celebrare il 25° anniversario della fondazione della cantina Majolini, che berremo con una certa emozione se pensiamo che la prossima cuvèe “Valentino Maiolini” verrà commercializzata presumibilmente solo nel 2012.
La seconda sfida, tutta giocata sul filo della mineralità, è tra il Domaine Meyer-Fonné con il Riesling Kaefferkopf 2004, uno dei più grandi cru d’Alsazia, superiore a molti Grand Cru ufficiali, mentre per l’Italia ci sarà l’azienda Sartarelli, tra le artefici della rinascita del Verdicchio dei Castelli di Jesi, con il Balciana 2004, premiato anch’esso, quest’anno, dai cinque grappoli della Duemilavini.
Concluderemo con il confronto tra due vini accomunati dall’anima mediterranea anche se differenti nella cifra stilistica: da una parte il Bandol 2001 dello Chateau de Pibarnon, vale a dire l’eccellenza della Provenza, e dall’altra il pluripremiato Taurasi Vigna Cinque Querce Riserva 2001 di Salvatore Molettieri, l’orgoglio della nostra terra, che ha conquistato nel 2006 il titolo di miglior vino rosso dell’anno per la Guida del Gambero Rosso ( …guida concorrente, ma per stavolta chiuderemo un occhio!).
Stavolta teatro della sfida con i cugini d’oltralpe non sarà il prato verde dell’Olympiastadion di Berlino ma i nostri bicchieri che vedranno i vini di Italia e Francia confrontarsi uno contro l’altro in una degustazione alla cieca. Nel corso della serata verrà presentato il libro ”Gocce di vino francese” di Antonella Bevilacqua (Pironti Editore).

 

 

 

Buon divertimento a tutti.Tommaso Luongo

Un doveroso ringraziamento va a Mme Danièle Rousselier, direttrice dell’Institut Francais de Naples, per averci gentilmente messo a disposizione la sala per la degustazione.

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