Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio per la categoria: ‘Eventi’

thumbnail-85Falerno del Massico dop, rumba e tango per Cantine Aperte da Villa Matilde Avallone
Nella storica azienda di Cellole (CE) visite in vigna e degustazioni

Sabato 25 maggio, ore 16:00

Sabato 25 maggio a partire dalle ore 16:00, la Tenuta di Parco Nuovo dell’azienda vitivinicola campana Villa Matilde Avallone apre le porte al pubblico per una full immersion tra degustazioni, rumba e tango, immersi nei 50 ettari di vigneto che compongono la tenuta. L’occasione è l’edizione 2019 di Cantine Aperte, l’evento del Movimento Turismo del Vino che da ventisette anni coinvolge quanti desiderano vivere una giornata di visite in vigna tra degustazioni di grandi etichette e momenti dedicati alla scoperta dei segreti della vinificazione.

Scarpe comode e zaino in spalla ogni partecipante avrà l’occasione di visitare, in bicicletta o a piedi, la Tenuta di Parco Nuovo, pedalando tra i filari d’uva o passeggiando all’aria aperta. A scandire questa prima tappa del percorso degustazioni dei vini villa Matilde Avallone: nei calici Falafesta, spumante metodo charmat di Falanghina, e Mata rosè vino spumante metodo classico ottenuto dalla lavorazione di uve Aglianico. Una volta rientrati in azienda i visitatori verranno guidati da tecnici esperti di Villa Matilde Avallone alle bottaie e alla zona di spumantizzazione per scoprire le fasi di “presa di spuma” fino all’imbottigliamento di vino spumante. La serata continua a ritmo di musica per una originale degustazione danzante con i ballerini della scuola di ballo “Mister dancing”: alle note calde e ritmate della rumba sarà abbinato il Falerno del Massico bianco, ottenuto da uve in purezza di Falanghina caratterizzato da effluvi marini, floreali e mediterranei; mentre le sonorità appassionate del tango saranno accompagnate da assaggi di Falerno del massico Rosso vino rosso fermo e molto intenso frutto di un blend di uve Aglianico e Piedirosso. La giornata termina con una cena buffet a base di prodotti tipici della tradizione, da gustare con un calice di Terre Cerase ottenuto da uve aglianico e caratterizzato da note di frutti a bacca rossa che sposano bene i sapori mediterranei delle eccellenze campane in degustazione. Ancora una volta l’azienda Villa Matilde Avallone si conferma sinonimo di eccellenza per la produzione di grandi etichette e nell’accoglienza di eno-appassionati, offrendo a quanti lo desiderano la possibilità di degustare grandi vini nel clima familiare tipico dell’azienda.

Prezzo a persona 35 euro

Prenotazione obbligatoria Tel. 0823 932088 – info@villamatilde.it

diapositiva1ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli


La Sfida n.5
E il Piave mormorò… non passa lo straniero!

Venerdì 24 maggio ore 20.30
Steffen Wagner vs Dimitrios Constantopulos

Enopanetteria I Sapori della Tradizione
Corso Europa n.125 Melito (Na)

Euro 25. Info e prenotazioni: 081.7117410
Prenotazione obbligatoria e impegnativa

Per Steffen in degustazione:

Storie di conquiste, amore ed intrighi: Alfonso I di Napoli, il Magnanimo, e la Catalanesca
Cantine Olivella, Summa, Catalanesca del Monte Somma igp, 2016

E vissero contenti e felici…quando lo straniero convoglia a nozze
Incarozza (CT), Uve d‘Agosto bianco, 60% , 40% Petit Manseng, 2016

Il falso amico: quando le cose non sono come sembrano
L‘Archetipo, Fiano, Salento igt, 2016

Per Dimitrios in degustazione:

Tre Pinot Nero “trapiantati” in Italia

Gumphof, Adige Pinot Nero, Praesulis, 2016

Mancini, Colli Pesaresi, Focara 2012

Abbazia di Crapolla, Campania Rosso Igp, Nireo 2017

Basta con questi “rammolliti” vitigni internazionali che hanno osato profanare il suolo italico.
Basta con questi prepotenti invasori che rubano il posto ai sommelier italiani.

Quinto appuntamento per la Sfida
Stavolta è il turno di Steffen Wagner e Dimitrios Constantopulos, due autarchici degustatori ufficiali dell’Ais Napoli. ;-)

img_5236Di Mauro Illiano

Inutile negarlo, le bollicine mettono di buon umore, ed al contempo un cielo barbuto adagiato su un mare blu è uno scenario perfetto per esaltarne il brio.
Sarà per questo che il Consorzio del Franciacorta ha letteralmente gettato l’ancora nella darsena naturale che curva ai piedi di Palazzo Petrucci.
In questo scenario unico e surreale è andato in scena il Festival Franciacorta, un’autentica opportunità di crescita offerta ai palati dei presenti, che hanno avuto il privilegio di saggiare oltre 60 etichette di 30 e più aziende di Franciacorta, declinate su autentiche leccornie gastronomiche, vale a dire interpretazioni di pizza ed i finger food firmati dallo stellato Chef di Palazzo Petrucci Lino Scarallo.
Così, brand storici quali Berlucchi, Marchesi Antinori, Ca’ del Bosco, si sono affiancati agli altrettanto validi prodotti delle aziende Santus, Villa Crespia o Corte Fusia, solo per citarne alcuni; per un’offerta al palato di difficile pareggiabilità, sia per estensione che per contenuti.
Brut, Extra Brut e Satén, si sono così susseguiti elegantemente, conditi da preziosi tecnicismi svelati dai Sommelier dell’Ais Napoli, capitanati dal benamato Delegato Tommaso Luongo.
Quando si viene a Napoli, si sa, l’anima se ne innamora, e come un innamorato voglio rappresentare l’anima di chi c’era, rapita letteralmente dal fascino di uno degli angoli più romantici della città di Napoli e conquistata da un’aria salmastra, alleggerita dal soave sussurrare di calici pieni di storie, un’anima che di passione si è sfamata e di cultura si è deliziata, un’anima la cui profondità ha fatto il paio con la profondità dei contenuti di una delle zone vinicole più importanti d’Italia e del Mondo: Franciacorta.
Al termine della Kermesse ho avuto l’opportunità di rivolgere alcune domande all’Amministratore Delegato del Consorzio Franciacorta, Giuseppeimg_5246 Salvioni ecco il resoconto:

Cosa Unisce Franciacorta e Napoli?

Innanzitutto l’ostinata voglia del buono e del buon vivere. Inoltre rivedo nella gente napoletana la stessa follia, in termini buoni, che rivedo nei produttori di Franciacorta, che si traduce nella voglia di stupire, andare oltre le convenzioni, mostrarsi unici.

Cosa rende il Franciacorta un prodotto “Italiano”?

Il Franciacorta si contraddistingue per le sue dimensioni, adatte ad una produzione gourmet ed ovviamente limitata. Italiano è sinonimo di buono nel mondo, ed è questo il primo obiettivo a cui tendere se si vuole essere un esempio di italianità. Poi, dal punto di vista tecnico, certamente possiamo dire che la freschezza dei nostri vini non è comune, così come unica, ad esempio, è la tipologia di Spumante Satèn, un prodotto inimitabile nella sua categoria.

Quale il futuro del Franciacorta?

Sono felice di questa domanda, perché il futuro del Franciacorta è già scritto. La linea solcata è all’insegna della maggiore qualità attraverso delle regole più severe a cui i consorziati dovranno attenersi. Regole stabilite insieme, e verificate mediante dei percorsi di blind tastings in cui, mediante il confronto, ognuno metterà a disposizione degli altri le proprie esperienze. Altro obiettivo è la crescita della sostenibilità, in un’area in cui ad oggi oltre il 70% del territorio è destinato alla coltivazione in biologico, sono allo studio tecniche di impatto minimo e rispetto dell’ambiente ai massimi livelli.

Clicca qui per tutte le foto del Festival Franciacorta (foto di Gabriella Imparato).

locandina-evento-mitwA 60 anni dalla scomparsa del fondatore, la nuova generazione Condurro guarda al futuro sostenendo progetti e iniziative a favore dei giovani e per la promozione sociale del territorio.
La Michele In The World srl (MITW) ha fatto sue la particolare attenzione e la passione intelligente e solidale alla base dell’operare quotidiano dell’Antica Pizzeria da Michele di via Cesare Sersale (Napoli), che ormai dal 1870 offre ai suoi clienti pizza di grande qualità, ad un prezzo popolare, specchio della visione democratica dei fondatori.

Solidarietà e attenzione al sociale caratterizzano, dunque, tuttora le scelte delle nuove generazioni dei Condurro, che con entusiasmo accolgono e promuovono proposte del terzo settore e del volontariato, per aiutare persone svantaggiate e contrastare forme di ingiustizia sociale, che da sempre minano le basi del vivere civile.
Domenica 19 maggio, presso la sede de “L’Antica Pizzeria Da Michele”, la MITW assegnerà una borsa di studio per pizzaiolo a uno dei giovani partecipanti del progetto Generare Futuro condotto a Napoli dal “Forum Provinciale delle Associazioni Familiari”, in stretta collaborazione con le Acli e l’Arcidiocesi. L’iniziativa, finanziata dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e finalizzata a sostenere i giovani talenti che vivono in contesti socio-economici svantaggiati, ha visto MITW tra i principali partner del percorso progettuale, scandito da seminari di orientamento e laboratori dedicati alle eccellenze dell’artigianato e degli antichi mestieri della tradizione napoletana. Insieme alla maison “E. Marinella”, che ha bandito un concorso di idee per la realizzazione di un foulard, MITW ha voluto premiare il talento e la motivazione di un giovane partecipante offrendogli una concreta opportunità di lavoro.

Sarà inoltre presentata la campagna di raccolta fondi e 5XMILLE a sostegno dell’Associazione di Promozione sociale “Amici di Peterpan” con il presidente Antonio Del Prete e giovani volontari. L’associazione, che dal 2004 promuove iniziative contro la povertà educativa e a sostegno dei giovani di Napoli, con il ricavato finanzierà un progetto di orientamento e formazione per ragazzi a rischio di esclusione sociale. MITW inserirà all’interno delle sue pizzerie di tutta Italia delle cassette “dono” e flyer informativi.

Nello stesso giorno, la MITW ha deciso di celebrare la chiusura del mese dedicato alla pizza della legalità “Giancarlo Siani Coop.”, un progetto realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Giancarlo Siani. Ad aprile cinque sedi della Michele In The World srl (Roma, Firenze, Milano, Londra e Barcellona) hanno inserito nel proprio menù pizze speciali, arricchite nel sapore e nei contenuti dai pomodorini della cooperativa, i “Pizzini Vesuviani”, prodotti nelle terre confiscate alla camorra. Il risultato, in cifre, va oltre le 10mila pizze vendute tra le sedi di MITW in Italia e in Europa: un successo che unisce imprenditoria giovanile sul territorio campano e impegno sociale, punti cardine della politica di MITW e della Coop. G. Siani.

Per l’occasione sarà possibile degustare l’antica Pizza Mastunicola e la Pizza Giancarlo Siani Coop. e deliziare il proprio palato con i dolci gentilmente offerti dalla Pasticceria Napolitano-Poderico.

Domenica 19 maggio
ore 10:30

Sede storica “L’Antica Pizzeria da Michele”
Via Cesare Sersale, 1 – Napoli

Evento a numero chiuso: prenotazione all’indirizzo email info@micheleintheworld.com

60276357_2877369065608387_3212216730851999744_nDi Maria Grazia Narciso

Il territorio di Teano, nota ai più per lo storico incontro, è un inaspettato scrigno di tesori inserito nel Parco Regionale di Roccamonfina e Foce del Garigliano, dove arte, storia e gusto costituiscono un mix perfetto per una giornata da dedicare alla bellezza.

Noi partiamo dal Teatro Romano (II-I sec a.C.) accompagnati da Pasquale Fascitiello, la nostra preziosa guida, appassionato di arte e storia e profondo conoscitore di ogni vicenda del popolo italico dei Sidicini. La visita al teatro richiede un ora e mezza circa, dipende da quante domande fai, perché lui le sa tutte.

Dopo un pieno di arte, storia e aria buona, la sosta attesa è da chef Pietro Balletta nella sua “Locanda de Foris, immediatamente dentro la “portella”, l’antico accesso al borgo. Un progetto professionale e di vita che lo ha portato finalmente a casa dopo anni di esperienza in Italia, Francia e Principato di Monaco.

L’aperitivo è nella sacrestia del vecchio convento, dove è allocata la cantina e al centro della quale trionfa un meraviglioso bouquet di asparagi appena60359108_2877366135608680_2320873650992971776_n colti. Una festa per gli occhi che preannuncia le “buone” intenzioni dello chef. Il menù è totalmente modulato sul territorio, senza discriminazione tra carne e pesce e assolutamente nessuna incertezza sul dessert.

Chef Barletta ha una interpretazione schietta ma elegante dei prodotti del territorio, (che si estende per 90 kmq dai monti al mare), pensata per esaltarne le peculiarità: i fagioli “a pizzella”, il “cece piccolo riccio” di Teano (antica varietà a rischio di estinzione, ora Presidio Slow Food), la mela annurca, le nocciole mortarelle, il baccalà, il “pelatello teanese”, suino nero di razza casertana sono i protagonisti del pranzo.

L’ammazza caffè è straordinario ma non è a tavola. Il museo archeologico di Teanum Sidicinum lascia sbalorditi per quanto custodisce e decisamente interdetti circa la poca attenzione dedicata nel nostro paese al patrimonio artistico “periferico”.

Per nostra fortuna ci sono persone capaci di creare connessioni virtuose e contagiose e unire i puntini come il gioco della settimana enigmistica che riempivi per primo bruciando il nonno sullo scatto.

Il risultato, quando questo capita, è sempre oltre le aspettative.

Foto di Gabriella Imparato

Per tutte le foto clicca qui

L’Ais Campania a Vitigno Italia

Pubblicato da aisnapoli il 16 - maggio - 2019Versione PDF

vitignoitalia-2019ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione Campania

L’Ais Campania a Vitigno Italia

Castel dell’Ovo, via Eldorado 3, Napoli
Quando: domenica 19, lunedì 20 e martedì 21 maggio 2019
Orario: dalle ore 15.00 alle ore 22.00
Prezzi per non soci Ais: domenica € 30, lunedì e martedì € 25 (prevendita on-line domenica € 25, lunedì e martedì € 20) 

Prezzi per i soci AIS (in regola con la posizione associativa e previa esibizione della tessera): 

domenica € 15, lunedì € 15 e  martedì € 15

Si scaldano i motori per la XV edizione di VitignoItalia, il Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani in programma a Napoli, da domenica 19 a martedì 21 maggio, all’interno di Castel dell’Ovo. Entrato nell’elenco delle kermesse a tema vino più importanti della Penisola, VitignoItalia quest’anno potrà vantare la partecipazione di ben 280 aziende vinicole provenienti dal Nord al Sud dello Stivale, per un totale di oltre 2.500 etichette presenti in degustazione, mettendo in evidenza l’alta qualità e la diversità del ricco panorama ampelografico nazionale.

A fare da capofila sarà la copiosa compagine campana, composta da circa 80 produttori, in rappresentanza di una regione sempre più sugli scudi dal punto di vista enologico, capace ogni anno di aggiungere nuove interessanti realtà a quelle storiche e affermate, alzando, di stagione in stagione, la propria asticella qualitativa, anche grazie all’impegno dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. Significativa, in particolare, la collaborazione con le Camere di commercio di Avellino e Benevento, che consentirà di avere sul posto 44 cantine (22 ciascuna) provenienti da due dei terroir più vocati d’Italia, ovvero l’Irpinia e il Sannio.

Una partecipazione folta e omogenea – sottolinea Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – che evidenzia il legame creato in questi anni tra la fiera e la base produttiva regionale. Liaison resa ancora più salda dall’intervento di istituzioni, come appunto le due Camere di commercio, che sulla nostra manifestazione puntano giudicandola un palcoscenico privilegiato per la promozione dei vini e delle aziende. A testimonianza di quanto detto, tra l’altro, vi è anche quest’anno la presenza di circa 35 buyer internazionali che, oltre a partecipare ai consueti B2B e walk around tasting in fiera, saranno ospiti di Educational Tour in Irpinia, nelle cantine cooperative del beneventano, nei territori del Vesuvio e dei Campi Flegrei”.

L’edizione 2019 – spiega Maurizio Tetirappresenta un traguardo storico e soprattutto un momento decisivo per sancire l’escalation che stiamo vivendo in questi ultimi anni. Di edizione in edizione, infatti, richiamiamo a Napoli un numero crescente di produttori, buyer, giornalisti ed esperti, sia dall’Italia che dall’estero, ma anche appassionati e semplici curiosi. Ciò a dimostrazione di un format vincente, capace di stare al passo con i tempi per intercettare i trend del settore, gli interessi e i gusti del pubblico di riferimento”.

Una continua evoluzione, dunque, che si affianca a un percorso orientato da sempre sulla qualità e sulla volontà di valorizzare il meglio del made in Italy enoico, legato indissolubilmente al piacere, alla cultura e agli affari. Proprio l’impronta business oriented e dal respiro internazionale, quest’anno, sarà caratterizzata dalla presenza di 35 buyer qualificati in arrivo da 20 Paesi, tra cui Usa, Cina, Russia, Hong Kong e Svezia, e di 5 giornalisti esteri, selezionati e invitati in collaborazione con l’Agenzia Ice”, aggiunge.

Si svolgerà nella giornata di apertura di VitignoItalia, domenica 19 maggio, la finalissima della terza edizione del ‘Napoli Wine Challenge’, che premierà i migliori vini in gara per ognuna delle cinque categorie previste (rossi, bianchi, rosati, spumanti e dolci). E, a proposito di Campania, proprio durante le giornate di VitignoItalia si svolgerà la competizione per l’assegnazione del titolo di ‘Miglior sommelier della Campania 2019’.

Una gara serrata che prevede, lunedì 20 maggio, alle ore 14,30, le prime selezioni (non aperte al pubblico) e, alle 17,30, le prove conclusive (aperte al pubblico), in cui i quattro concorrenti semifinalisti si sfideranno senza esclusioni di ‘calici’ per contendersi l’ambito titolo e l’assegno di 1.000 euro messo a disposizione dall’Associazione Italiana Sommelier Campania. La proclamazione del vincitore ci sarà alle ore 20.00 e si concluderà con la degustazione ‘Le sei anime del Sangiovese in Toscana’, guidata dal ‘Miglior Sommelier d’Italia 2018’, Simone Loguercio, assieme al neo eletto campione campano.

Proprio l’importanza del servizio sarà uno dei temi di forza di questa edizione. VitignoItalia infatti ospiterà ‘Emergente Sala’, la competizione annuale dedicata ai migliori maître e responsabili di sala under 30. L’appuntamento, ideato da Lorenza Vitali e Luigi Cremona, è divenuto un punto di riferimento per chi opera nel settore e si articola in molteplici eventi che durante l’anno coinvolgono diverse città italiane, selezionando i candidati che poi si affronteranno nella finalissima di Roma. Castel Dell’Ovo sarà, dunque, lo scenario di una delle tappe del contest per il quale i concorrenti si sfideranno tra prove sia pratiche che teoriche.

Le attività dell’Ais Campania a Vitigno Italia - Lunedì 20 Maggio

Sala S4, Castel dell’Ovo

Dalle 17.30

Concorso Miglior Sommelier della Campania Play Off e Finale.

Ore 20

Proclamazione e Degustazione Le Sei Anime del Sangiovese in Toscana guidata dal Miglior Sommelier d’Italia 2018 Simone Loguercio assieme al neo eletto campione campano.

In degustazione

Cotozzino Morellino di Scansano DOCG 2018 – Antonio Camillo
Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2015 – Avignonesi
Santa Marta Montecucco Sangiovese DOC – Salustri
Carmione Carmignano DOCG 2016 – Pratesi
Borro del Diavolo Chianti Classico Riserva 2015 – Ormanni
Brunello di Montalcino DOCG 2013 – Le Ragnaie

É possibile effettuare le prenotazioni per assistere al concorso e alla  degustazione in loco, presso l’Enoteca Regionale curata dai sommelier dell’Ais Campania. Posti limitati.

 Lunedì 20 Maggio

Sala Degustazione Castel dell’Ovo 

Ore 15.00
Verticale Brunello di Montalcino Poggio San Polo Annate 2014-2013-2010-2008.
Con l’enologo Riccardo Fratton, Leonardo Vallone e Luciano Pignataro.

Ore 16.30
La Borgogna va a mare.
Il mondo di Olivier Leflaive.
Con l’enologo Frank Grux, Leonardo Vallone e Adele Elisabetta Granieri. Coordina Luciano Pignataro.

In degustazione
Champagne Valentin Leflaive Blanc de Blancs
Bourgogne  Chardonnay Les Setilles 2016
Chablis Mont de Tonnere 2016
Puligny Montrachet 2016
Corton Charlemagne 2014

Ore 18.00
Il Vino e il Mare. Pescato nostrano buono sano Mediterraneo.
Ti stuzzichiamo. La varietà dei prodotti ittici nella Dieta Mediterranea.Selezione da Enoteca Regionale.
Degustazione a cura di Tommaso Luongo, Maria Sarnataro.
Con i prodotti di Le delizie italiane: peperoni arrostiti, papaccelle ripiene al tonno, alici marinate, kepurp (kebab di polpo) di Ciro Salatiello

Ore 19.00

Selezione di vini bianchi 3 Cornetti Gold della Guida Catalogo dei Vini – Regione Campania e AIS Campania.
Degustazione a cura di Tommaso Luongo e Maria Sarnataro, Ais Campania
Con i prodotti di Le delizie italiane: peperoni arrostiti, papaccelle ripiene al tonno, alici marinate, kepurp (kebab di polpo) di Ciro Salatiello

Ore 20.00
Il Vino e il Mare. Pescato nostrano buono sano Mediterraneo.

Ti stuzzichiamo. Percorsi di gusto tra mare e vino. Selezione da Enoteca Regionale.
Degustazione a cura di Tommaso Luongo e Maria Sarnataro, Ais Campania
Con i prodotti di Le delizie italiane: peperoni arrostiti, papaccelle ripiene al tonno, alici marinate, kepurp (kebab di polpo) di Ciro Salatiello

É possibile effettuare le prenotazioni per le degustazioni in loco, presso l’Enoteca Regionale curata dai sommelier dell’Ais Campania. Posti limitati.

Altro importante contenuto verrà dall’Ordine degli architetti di Napoli, che ha deciso di fornire il proprio patrocinio alla manifestazione, sottolineando così la sinergia venutasi a creare tra progettisti e aziende vinicole. È ormai da diversi anni, infatti, che queste ultime si sono avvicinate al mondo del design, dall’interesse per le etichette firmate alla progettazione di cantine e spazi per la produzione e l’ospitalità. Anche architetti molto noti, a volte vere e proprie archistar, si sono cimentati in progettazioni per aziende vinicole di calibro internazionale. Al fine di rafforzare questo connubio, dunque, l’Ordine svolgerà un lavoro di sensibilizzazione all’interno della fiera, mettendo in mostra nei propri spazi alcuni casi studio di cantine d’autore.

Da quest’anno, inoltre, VitignoItalia guarda anche alla responsabilità sociale e alla sostenibilità in campo vitivinicolo e fa squadra con CsrMed, il Salone mediterraneo della responsabilità sociale, proprio con l’obiettivo di valorizzare l’impegno delle aziende aderenti alla manifestazione verso queste due tematiche, oggi fondamentali per il comparto. Due, in particolare, le iniziative che debutteranno nell’edizione di quest’anno nell’ambito del neo progetto PRess4Wine: il Premio VitignoItalia per l’innovazione responsabile, su cui si accenderanno i riflettori a chiusura della tre giorni con l’assegnazione dei riconoscimenti per le categorie Ambiente, Territorio e Capitale Umano, e il Premio speciale ‘Comunicare la responsabilità, la responsabilità di comunicare’.

Infine, molto appetibile per i tutti i winelover sarà la possibilità di acquistare online, al momento dell’assaggio, alcuni dei vini presenti grazie al media partner Enosocial. L’innovativa App per smartphone e tablet che consentirà agli appassionati di avere a casa, con un semplice clicknbuy, le etichette più apprezzate delle cantine aderenti all’iniziativa.

VitignoItalia si svolge con il patrocinio di Comune di Napoli, Unioncamere Campania, Ismea, Ordine degli architetti di Napoli e in collaborazione con Regione Campania, Camera commercio di Avellino, Camera di commercio di Benevento, Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

21 Maggio, Da Calici e… Tamurra Bubble Night MORI..empi?

Pubblicato da aisnapoli il 16 - maggio - 2019Versione PDF

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Wine&theCity e Trentodoc: le Riserve introvabili

Pubblicato da aisnapoli il 16 - maggio - 2019Versione PDF

59930326_2870567792955181_6597251954873729024_nDi Maria Grazia Narciso

Apre così il calendario di Wine&theCity 2019, con il primo evento presso il Caffè Gambrinus, introdotto dalla direttrice dell’Istituto Trento Doc Sabrina Schench.

Padrone di casa Tommaso Luongo, Delegato Ais di Napoli, ospite d’eccezione Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier d’Italia 2016.

Il tema della manifestazione quest’anno è la luna, “responsabile della movimentazione dei liquidi sulla terra” come sottolinea Tommaso, che linka subito il topic al tema del tempo, altra voce narrante della serata. Maurizio raccoglie e replica “la luna serve a scandire il tempo”. E il cerchio è presto chiuso: luna, vino, tempo.

Sono già in warm up i due, rimandandosi come due affiatati pongisti citazioni e chiose.

Il tempo è il filo conduttore di questa degustazione di riserve fuori commercio selezionate per l’occasione, con focus stretto sulle modalità con cui le fini bollicine di montagna si rapportano ad esso.

La frase di Anna Magnani al suo truccatore, citazione cara a molti, è la metafora scelta da Tommaso per introdurre il tema: “Lasciami tutte le mie rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele”.

La scelta dei bassi dosaggi, operata ante litteram già negli anni 80 dai viticultori del Trentodoc, quando il mercato andava in direzione inversa, 60345874_2870570866288207_2704199984672145408_nracconta infatti di una precisa volontà di restituire al prodotto la sua essenza originaria, di non coprire “le rughe” maturate nel tempo.

Il tempo è evoluzione, cambiamento, continua Maurizio, e la longevità altro non è che la capacità di resistere e modulare le proprie caratteristiche in funzione degli anni che passano. Il tempo non deve ibernare ma lasciare che il vino conservi ed esprima il suo carattere”.

Lo Chardonnay, principe del Trentodoc, uno dei vitigni più adattogeni in assoluto, si alleva in ogni posto del mondo, ma dà risultati diversi laddove si pianta. Grazie alla ricerca portata avanti dall’Istituto di San Michele all’Adige con il Mipaaft , la sua riconoscibilità territoriale è stata dimostrata scientificamente attraverso l’individuazione di 170 elementi (su 2.000 attribuibili al metodo classico), riconducibili esclusivamente alle uve trentine.

Lunghe permanenze sui lieviti, con cuveé composte in funzione della visione di ciò che sarà, un rapporto progettuale e dialettico con il tempo, che Maurizio utilizza come chiave di lettura anche nel suo racconto delle cantine produttrici dei sette vini in degustazione.

Trentodoc Pedrotti Pas Dosè 111 Riserva 2007, Pedrotti
Trentodoc AlpeRegis Pas Dosè Riserva 2009, Rotari
Trentodoc Revi Brut Millesimato Riserva 2010, Revi
Trentodoc Altemasi Riserva Graal 2009, Altemasi
Tretnodoc Endrizzi Masetto Privè Riserva 2009, Endrizzi
Trentodoc Ferrari Perlè Riserva 2006, Cantine Ferrari
Trentodoc Cesarini Sforza Aquila Reale Riserva 2004, Cesarini Sforza

Oggi abbiamo fatto una esperienza importantissima – dice Livio Mirra, Sommelier e Degustatore Ais – abbiamo degustato non solo vini che hanno fatto 60, 80 mesi sui lieviti, ma vini di grandissima intensità dovuta alle sboccature lontane, cioè vini che hanno fatto più bottiglia che autolisi. La grandezza del Trentodoc che abbiamo vissuto stasera è nel potere di mantenere in bottiglia le proprie dinamiche anche a costo di perdere la carbonica”.

Sala piena e cuori contenti quindi. La luna ha già fatto il primo colpo.

Qui tutte del foto dell’evento.

Foto di Gabriella Imparato

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