Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio per la categoria: ‘Le Vigne Metropolitane’


Servizio del TG3 Campania sulle vigne metropolitane di Napoli in occasione delle visite in azienda durante la seconda edizione del Festival delle Vigne Metropolitane di Napoli.

Azienda Agnanum di Raffaele Moccia

locandina-2Musica e vino alla corte dei Borbone, prosegue la rassegna “Le Passioni di Carlo”
Domani al Museo e Real Bosco di Capodimonte e La villa barocca Ensemble in “Chaconne!”

Proseguono gli appuntamenti della rassegna musicale “Le Passioni di Carlo”, manifestazione realizzata e promossa da Ravello Creative Lab, Assessorato al Turismo e Cultura del Comune di Napoli e dalla Regione Campania nell’ambito del cartellone del “Natale a Napoli”.
Una rassegna di otto concerti in quattro straordinari luoghi d’arte legati alla figura di Carlo di Borbone: il Teatro di Corte di Palazzo Reale, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, costruito per ospitare la collezione Farnese ereditata dalla madre; il Museo Archeologico Nazionale che non solo espone alcuni pezzi della collezione Farnese, ma anche la collezione Borbonica proveniente dagli scavi di Pompei e l’Accademia di Belle Arti, che fu la prima istituzione napoletana tutelata dallo Stato per l’educazione alle arti figurative.
Dopo il successo dello spettacolo al Teatro di Corte di Palazzo Reale, “Rosa d’argiento, Rosa d’ammore”, che ha visto protagonisti Marina Bruno e La Dirindina, con la partecipazione di Peppe Barra, la rassegna si sposta al Museo e Real Bosco di Capodimonte con tre imperdibili appuntamenti.
Domani 8 dicembre, alle ore 11.30, presso il Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte, si terrà lo spettacolo de La villa barocca Ensemble “Chaconne!”, evento dedicato alla musica italiana e francese del XVI e XVII secolo. Anna Khazanova, mezzosoprano; Anna Kuchina al clavicembalo; Gioacchino De Padova e Claudio Mastrangelo al basse de viole e Giuseppe Petrella alla tiorba eseguiranno musiche di Claudio Monteverdi, Jeronimus Kapsberger, Bernardo Storace, Giovanni Felice Sances, Arcangelo Corelli, Jacques Duphly, Jean Jacques Morel, André Campra e Marin Marais.
Sabato 10 dicembre, alle ore 17.30, presso il Salone delle Feste, Enrico Baiano plays Bach. Musiche dal Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach eseguite da uno dei più grandi clavicembalisti europei.
Infine, domenica 11 dicembre, alle ore 11.30 sempre presso il Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte, I solisti della Nuova Orchestra Scarlatti, Giorgiana Strazzullo e Sergio Martinoli al violino, Carmine Caniani alla viola, Veronica Fabbri al violoncello, Marilù Grieco al flauto e Gaetano Russo al clarinetto, si esibiranno in “La musica ai tempi del Re a Napoli e in Europa” con musiche di Francesco Durante, Francesco Mancini e Wolfgang Amadeus Mozart.

«Questo “trittico” di concerti vuole essere un omaggio ai grandi artisti del Settecento, ma al tempo stesso è calato nella realtà napoletana. In scena 15380597_1631493820199938_4583216288013345943_navremo, infatti, artisti napoletani, pugliesi e internazionali che si esibiranno in un repertorio di ampio respiro a testimonianza di quanto Napoli, da sempre, sappia essere un crocevia artistico, musicale e culturale», ha dichiarato Giuseppe Di Capua, direttore artistico della rassegna “Le passioni di Carlo”.

Gli eventi saranno accompagnati, grazie alla collaborazione con la delegazione di Napoli dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) e con gli alunni dell’Ipseoa Gioacchino Rossini di Napoli, impegnati nel progetto di alternanza scuola-lavoro, dalla degustazione di vini prodotti nelle vigne metropolitane di Napoli, sopravvissute all’attacco della fillossera dalla seconda metà dell’Ottocento. «Prosegue il lavoro avviato dalla delegazione di Napoli dell’Associazione Italiana Sommelier sulle vigne metropolitane della nostra città. Vigne che producono vini unici e inconfondibili, geneticamente uguali a quelli bevuti dai romani e alla corte borbonica», ha dichiarato Tommaso Luongo, delegato dell’AIS Napoli. «Per gli alunni del nostro istituto – ha sottolineato la dirigente dell’Ipseoa Rossini, Giuliana D’Avinosi tratta di un importante momento di approfondimento del loro percorso didattico perché avranno modo di affiancare professionisti del settore».

Le aziende delle vigne metropolitane di Napoli: Azienda agricola Agnanum, Cantine Astroni, Cantine Federiciane Monteleone, Azienda agricola Varriale e Azienda agricola Quaranta.

Inoltre, al pubblico saranno offerti gli agrumi raccolti presso il casamento torre, testimonianza dei “Giardini di Delizie”, presenti dal Settecento all’interno del Bosco. Il complesso, noto anche come il “Giardino del Francese” o “Giardino di Biancour” era suddiviso il più ambiti indipendenti: il “Giardino della Fruttiera”, dove si produceva frutta pregiata per la “Mensa del Re”, il “Giardino dei Fiori”, dove si coltivavano ananas e molte varietà di fiori, il “Giardino della Purpignera”, destinato alla riproduzione di ananas e di colture orticole, ed infine il “Giardino della Fruttiera di basso”, destinato a vivaio. L’area, soggetta a distruzioni e manomissioni nel periodo bellico, è stata di recente recuperata attraverso un restauro dell’impianto architettonico e vegetale, eseguito nel rispetto delle sue secolari stratificazioni.

In occasione dei concerti, nella mezz’ora che precede l’inizio degli eventi, sarà possibile accedere al Museo di Capodimonte al costo ridotto di € 4

Per info 3207275544 – info@ravellosrl.com

Di seguito il programma completo della rassegna

giovedì 8 dicembre – ore 11.30

Museo di Capodimonte – Salone delle feste
La villa barocca Ensemble in Chaconne!
Un progetto rivolto alla musica italiana e francese del XVI e XVII secolo.
Musiche di Claudio Monteverdi, Jeronimus Kapsberger, Bernardo Storace, Giovanni Felice Sances, Arcangelo Corelli, Jacques Duphly, Jean Jacques Morel, André Campra, Marin Marais.

Anna Khazanova mezzosoprano
Anna Kuchina clavicembalo
Gioacchino De Padova basse de viole
Claudio Mastrangelo basse de viole
Giuseppe Petrella tiorba

A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

sabato 10 dicembre – ore 17.30
Museo di Capodimonte – Salone delle feste
Enrico Baiano plays Bach
Musiche dal “Clavicembalo ben temperato” di Johann Sebastian Bach per uno dei più grandi clavicembalisti europei.

Enrico Baiano clavicembalo

A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

domenica 11 dicembre – ore 11.30
Museo di Capodimonte – Salone delle feste
I solisti della Nuova Orchestra Scarlatti in La musica ai tempi del Re a Napoli e in Europa
Musiche di Francesco Durante, Francesco Mancini e Wolfgang Amadeus Mozart.

Quartetto Mitja
Giorgiana Strazzullo violino
Sergio Martinoli violino
Carmine Caniani viola
Veronica Fabbri violoncello

Marilù Grieco flauto
Gaetano Russo clarinetto

A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

giovedì 15 dicembre – ore 17.30
Museo Archeologico Nazionale – Sala del Toro Farnese
Francesco Nastro, Giuseppe Di Capua in Viaggio in musica dal ’700 ai giorni nostri
Musiche di Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms e Franz Liszt.

Francesco Nastro pianoforte
Giuseppe Di Capua pianoforte

A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

sabato 17 dicembre – ore 11.30
Museo Archeologico Nazionale – Sala del Toro Farnese
Orchestra Giovanile Napolinova
Musiche di Johann Sebastian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart.

M° Mariano Patti direttore
Enza Caiazzo clavicembalo solista
Federica Tranzillo violino solista
Davide Navelli, Ana Medrano,
Giovanna Trapanese, Marta Cioffi violini primi
Giacomo Del Papa, Marilena Di Martino,
Arturo Abbondanza, Ilaria Carbone violini secondi
Giuseppe Giugliano, Lorenzo Iaquinta viole
Giovanni Sanarico, Martina Tranzillo violoncelli
Nicola Memoli contrabbasso

A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

domenica 18 dicembre – ore 11.30
Museo Archeologico Nazionale – Sala del Toro Farnese
Orchestra Giovanile del Conservatorio Cimarosa
Musiche di Antonio Vivaldi, Ferenc Farkas, Edvard Grieg, Gustav Holst.

M° Carmine Santaniello direttore

A seguire degustazione di vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

martedì 20 dicembre – ore 19.00/22.00
Accademia di Belle Arti – Teatro Antonio Niccolini
The jazz night. Jazz music, live painting, art performances
ore 19.00 The Caponi Brothers Swing Band in Dreaming of a Caponi Christmas
Un omaggio in jazz alla tradizione musicale natalizia americana ed inglese. On stage una band di poco più che ventenni promesse del jazz italiano.

Goldie Dee voice
Dominic voice
Vincenzo Bernardo drums
Aldo Capasso double bass
Bruno Salicone piano

ore 20.00 Ada Montellanico Quartet in Omaggio a Billie Holiday
Un repertorio completamente riarrangiato per raccontare la leggenda di Billie Holiday. Al fianco di Ada Montellanico, signora del jazz italiano, tre straordinari musicisti tra i quali Enrico Zanisi, vincitore del premio Top Jazz come miglior nuovo talento.

Ada Montellanico voice
Enrico Zanisi piano
Jacopo Ferrazza double bass
Ermanno Baron drums

ore 21.00 Marco De Gennaro trio feat. Javier Girotto in Enjoy
Un cast stellare, con un sassofonista affermato che incontra un trio di giovani talentuosi in un progetto originale scritto da Marco De Gennaro, uno dei più brillanti esecutori ed autori under 25 italiani.

Javier Girotto soprano sax
Marco De Gennaro piano
Francesco Galatro double bass
Armando Luongo drums

Prima dello spettacolo aperitivo-degustazione con i vini dalle vigne metropolitane di Napoli.

TUTTI GLI EVENTI SONO A INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Per l’accesso ai concerti all’interno del Museo di Capodimonte sarà necessario munirsi di biglietto di ingresso che consente di visitare il museo stesso. Per l’occasione, nella mezz’ora che precede gli eventi, sarà applicata la tariffa ridotta di € 4

ufficio stampa
+393396462743

14519884_1263342570384751_7587882242724729898_nDomenica 9 ottobre, dalle ore 10.30 alle ore 13.30, in occasione della Giornata nazionale delle Famiglie al Museo, il Museo di San Martino rinnova l’appuntamento nei giardini della Certosa con la vendemmia per i piccoli.

I visitatori potranno partecipare alla giornata di festa che vedrà coinvolte tutte le famiglie nei giardini della Certosa anche con canti, balli, degustazione di vino e assaggi di altri prodotti.
Si potranno ammirare i piccoli mentre coltivano gli ‘orti da balcone’, piantando erbe aromatiche ed ortaggi, e mentre vendemmiano trasportando, con piccole carriole, i grappoli raccolti e pigiando l’uva nelle tinozze, fino alla produzione di un dolce succo d’uva.

I giardini panoramici della Certosa di San Martino, affacciati su di un panorama mozzafiato, circondano, in cinque terrazzamenti, l’intero perimetro della Certosa. L’area a verde, in origine, era sistemata ad aiuole, cinta di vegetazione bassa per lasciare libera la veduta sulla città e costituiva il cosiddetto ‘giardino d’agricoltura’: un ibrido tra culture di ortaggi, agrumi, viti, ulivi, piante ornamentali. Le uve da vendemmiare provengono da piante delle antiche varietà cornicella e catalanesca.

Nel corso della mattina le attività saranno accompagnate da canti popolari e dal suono della tammorra del gruppo musicale ‘Il Canto di Virgilio’ che presenta Paranza di Musiche, Canti e Balli Tradizionali del Laboratorio di Danza Popolare Domus Arsa cura di Maria Grazia Altieri.
Al termine si potrà sorseggiare un calice di vino offerto dall’Azienda Agricola Fonzone e gustare prodotti biologici. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la società Royal Garden e con Sibilla Virens SRL

Partecipazione alla giornata con il biglietto di ingresso al museo (6 euro; bambini e ragazzi fino ai 18 anni ingresso è gratuito)

Malazè e il Festival delle Vigne Metropolitane

Pubblicato da aisnapoli il 3 - ottobre - 2016Versione PDF

14481885_1859411074286827_5982247198977230842_oMalazè e il Festival delle Vigne Metropolitane Concluso con successo di pubblico per l’evento che a settembre ha promosso il vino e la gastronomia di Napoli e dei Campi Flegrei

Una manifestazione importante per Napoli e per l’area metropolitana che ha coinvolto, per tutto il mese di settembre migliaia di turisti e cittadini. Si sono concluse la XI edizione di Malazè e la I edizione del Festival delle Vigne Metropolitane. Due eventi collegati tra di loro dalla volontà di valorizzare le caratteristiche enologiche e gastronomiche del territorio di Napoli e dell’area flegrea. Il primo Festival delle Vigne Metropolitane, gran finale di Malazè, si è concluso con uno straordinario successo tra il pubblico e gli addetti ai lavori e ha pienamente raggiunto gli obiettivi che si era prefissato facendo conoscere e valorizzando due preziose peculiarità del territorio cittadino: Napoli è al secondo posto in Europa come numero di ettari destinati ai vigneti che producono un ottimo vino e, insieme con la sua provincia, è una delle poche aree al mondo che conserva la coltivazione a piede franco. Per tre giorni – dal 23 al 25 settembre – sono state organizzate degustazioni, convegni, visite guidate, spettacoli a Chiaiano, San Martino, Posillipo e Agnano che hanno visto un affluenza superiore ad ogni previsione. «Con questi tre giorni di eventi dedicati alle vigne metropolitane si è riportata alla luce una realtà incredibile della nostra città – dichiara l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Napoli, Enrico Paniniun vero e proprio viaggio itinerante alla riscoperta della terra partenopea e dell’impeccabile lavoro di artigiani cultori del vino. E’ stata un’esperienza straordinaria che non resterà un evento unico, anzi, il nostro obiettivo è quello di far crescere ancora di più la consapevolezza di queste nostre eccellenze in Italia e nel mondo, cogliendo l’opportunità di creare una rete forte tra i produttori, gli esperti del settore e l’Amministrazione comunale. Già a partire dai prossimi giorni, infatti, lavoreremo per dare vita a nuove iniziative sul tema in città e per trovare il modo di recuperare i tanti ettari di terreno ancora incolto con l’avvio di nuove attività». «Sono entusiasta del successo di questa prima edizione – sottolinea Paolo Varriale ideatore del Festival e socio della Ravello Creative L.A.B. che lo ha organizzato – che è andato ben oltre ogni aspettativa grazie alla collaborazione ed al contributo di tutti quelli che vi hanno partecipato: esperti, cantine, produttori, imprese, associazioni, enti ed istituzioni. Fondamentale è stato anche il coinvolgimento di istituzioni scolastiche come l’Istituto tecnico Alberghiero Rossini che ha permesso ai giovani di conoscere e riappropriarsi delle tradizioni enogastronomiche del loro territorio. Il nostro obiettivo per il futuro è di cogliere questa opportunità offerta dalle peculiarità del nostro territorio e farla diventare uno strumento di sviluppo professionale e di sbocco occupazionale oltre che di crescita culturale per tanti giovani e, più in generale, come già avviene a Parigi, Vienna e Torino, trasformarla in volano turistico ed economico per l’intera città». «L’undicesima edizione di Malazè è stato un lungo viaggio durato 25 giorni» spiega Rosario Mattera, ideatore ed organizzatore di Malazè che quest’anno ha coinvolto decine di imprese, associazioni ed enti in oltre ottanta eventi enoarcheogastronomici nei Campi Flegrei - includendo in queste settimane anche il primo “Festival delle Vigne Metropolitane”, che ci ha visto tra gli ideatori di questo nuovo progetto affascinante che ha coinvolto la città di Napoli e ha fatto scoprire a molti napoletani la bellezza di queste stupende vigne che insistono all’interno di essa con scorci panoramici che solo Napoli riesce a dare. Quest’anno ho avvertito come una bella sensazione di ritorno a casa dopo un lungo viaggio, nel senso che finalmente siamo riusciti a far comprendere e condividere con gli abitanti dei Campi Flegrei l’ambizioso progetto che sta portando avanti la Community Malazè per sensibilizzare e cercare di mettere a frutto, attraverso azioni laboratoriali, buone pratiche ed azioni sinergiche, l’enorme patrimonio di questo territorio meraviglioso». «Finalmente sono stati accesi i riflettori sulle vigne metropolitane di Napoli. Un patrimonio di valore inestimabile che, fino ad oggi, è stato appannaggio di pochi ‘addetti ai lavori’ e che, finalmente, abbiamo portato alla ribalta e abbiamo fatto scoprire ai cittadini e ai turisti – ha dichiarato Tommaso Luongo, delegato dell’Associazione Italiana Sommelier di Napoli e direttore scientifico della manifestazione – L’obiettivo è quello di mantenere alta l’attenzione. Grazie anche alla disponibilità del Comune di Napoli, continueremo a fare parlare del vino Made in Naples. Stiamo parlando di vini unici, a ‘denominazione di origine napoletana’, che vengono prodotti da vignaioli di resistenza». Il Festival delle Vigne Metropolitane è stato finanziato dall’Assessorato al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, nell’ambito della programmazione “Napoli expost” promossa da Sviluppo Campania e Regione Campania. Il progetto è curato della Ravello Creative L.a.b. srl in collaborazione con l’Associazione Campi Flegrei a Tavola, ideatrice di Malazè e che da 10 anni rappresenta un format di grande successo per la promozione e la valorizzazione delle produzioni enogastronomiche locali e del territorio; e con il prezioso contributo scientifico e di esperienza dell’Associazione Italiana Sommelier Napoli. Ideazione: Rosario Mattera e Paolo Varriale. Organizzazione: Ravello Creative L.a.b. srl. Direzione scientifica: Tommaso Luongo, delegato Ais Napoli. Ufficio Stampa: 3935861941 ufficiostampa@malaze.it Contatti: FB: Festival delle Vigne Metropolitane Siti: www.ravellosrl.com www.festivalvignemetropolitane.it www.malaze.it www.aisnapoli.it

Festival delle Vigne MetropolitaneASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

Napoli città del vino e le sue vigne
Dal 23 al 25 settembre c’è il “Festival delle Vigne Metropolitane”
Visite guidate, convegni, spettacoli e degustazioni a Chiaiano, San Martino, Posillipo e Agnano

L’ingresso agli eventi dei giorni 24 e 25 settembre è con prenotazione obbligatoria: 3207275544 – info@ravellosrl.com

Napoli celebra il vino e le sue vigne con il Festival delle Vigne Metropolitane. Tre giorni di appuntamenti diffusi sul territorio per conoscere un patrimonio unico. Da venerdì 23 a domenica 25 i napoletani e i tanti visitatori, italiani e stranieri, avranno la possibilità di scoprire tutti gli aspetti di questa realtà, a molti sconosciuta, attraverso visite guidate, workshop, spettacoli e degustazioni in vari punti della città, come Chiaiano, San Martino, Posillipo e Agnano.

Domenica 25 settembre il Festival delle Vigne Metropolitane alle Terme di Agnano

Ore 10: seminario “Le vigne metropolitane, opportunità e sviluppo”.

Panoramica sulle vigne metropolitane europee: “La vigna della Regina a Torino” con intervento di Luca Balbiano;

La Fête des vendanges de Montmartre” (la Festa della Vendemmia di Montmartre, giunta nel 2016 all’83° edizione) e “ I vigneti di Grinzing della città di Vienna” (la tradizione della giornata escursionistica del vino con il sentiero del vino e la festa negli heuriger, le osterie tipiche).

Interventi dei produttori delle vigne metropolitane: Salvatore Varriale, Azienda Varriale (vigneti di Posillipo); Raffaele Moccia di Agnanum ( vigneti degli Astroni); Gerardo Vernazzaro delle Cantine Astroni (vigneti degli Astroni e dei Camaldoli); Luca Palumbo delle Cantine Federiciane Monteleone ( vigneti dei Camaldoli e di Chiaiano); Aniello Quaranta, Le Vigne di Parthenope ( vigneti dei Camaldoli).

Modera Gerardo Ausiello, giornalista de Il Mattino.

Dalle 12 una delegazione di Poste Italiane sarà a disposizione dei partecipanti per uno speciale annullo filatelico che celebra  il primo Festival delle Vigne Metropolitane.

Segue: eno-trekking alle Cantine degli Astroni con degustazione guidata.Prenotazione obbligatoria.

Dalle 17 alle 21 c’è il primo Salone dei vini da vigne metropolitane alle Terme di Agnano.

Degustazione a banchi d’assaggio con le aziende del territorio: Agnanum, Cantine Federiciane Monteleone, Cantine Astroni, azienda agricola Varriale e Le Vigne di Parthenope.

All’interno del Salone (ore 18): Seminario “Il Piede Franco”.

Temi trattati: “La fillossera, tra innesto e piede franco”, a cura di Associazione Italiana Sommelier Napoli;

In degustazione i vini delle sabbie con l’azienda ferrarese MattarelliBosco Eliceo Fortana DOC

Wine of Chile, alla ricerca del vino perduto”;

Quinta do Noval”, una delle più antiche case produttrici di Porto, prospettive di valorizzazione del piede franco;

Le vigne metropolitane e la viticoltura a piede franco come attrattori turistici”, l’esperienza di Wine&Thecity con Donatella Bernabò Silorata, giornalista e ideatrice Wine&Thecity.

L’ingresso agli eventi è con prenotazione obbligatoria: 3207275544 – info@ravellosrl.com

La manifestazione è finanziata dall’Assessorato al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Napoli, nell’ambito della programmazione “Napoli expost” promossa da Sviluppo Campania e Regione Campania. Si ringraziano: Polo Museale della Campania, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, Nuove Terme di Agnano srl.

Il progetto è curato della Ravello Creative L.a.b. srl in collaborazione con l’Associazione Campi Flegrei a Tavola, ideatrice di Malazè con il contributo scientifico dell’Associazione Italiana Sommelier Napoli.

Ideazione: Rosario Mattera e Paolo Varriale.
Organizzazione: Ravello Creative L.a.b. srl.
Direzione scientifica: Tommaso Luongo, delegato Ais Napoli.

Contatti: 3207275544

info@ravellosrl.com

FB: Festival delle Vigne Metropolitane

Siti:
www.ravellosrl.com
www.festivalvignemetropolitane.it
www.malaze.it
www.aisnapoli.it

14322195_1854947704733164_2723405164583079036_nASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli


Napoli città del vino e le sue vigne
Dal 23 al 25 settembre c’è il “Festival delle Vigne Metropolitane”

Visite guidate, convegni, spettacoli e degustazioni a Chiaiano, San Martino, Posillipo e Agnano
L’ingresso agli eventi dei giorni 24 e 25 settembre è con prenotazione obbligatoria: 3207275544 – info@ravellosrl.com

Napoli celebra il vino e le sue vigne con il Festival delle Vigne Metropolitane. Tre giorni di appuntamenti diffusi sul territorio per conoscere un patrimonio unico. Da venerdì 23 a domenica 25 i napoletani e i tanti visitatori, italiani e stranieri, avranno la possibilità di scoprire tutti gli aspetti di questa realtà, a molti sconosciuta, attraverso visite guidate, workshop, spettacoli e degustazioni in vari punti della città, come Chiaiano, San Martino, Posillipo e Agnano.

Si parte venerdì 23 settembre alle ore 17,30 a Chiaiano. (Clicca qui per visualizzare il percorso per arrivare a Selva Lacandona)

Presentazione a Selva Lacandona – Fondo “Amato Lamberti”, con la tavola rotonda
“Esperienze a confronto: vigna storica San Martino, vigna di Salita Scudillo, vigna Selva Lacandona”. Ingresso libero.
Partecipano: Enrico Panini, assessore al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Napoli;
Raffaele Beato, Università degli Studi di Salerno;
Davide Romanelli, Acqua Bene Comune Napoli – vigna di Salita Scudillo;
Vincenzo Dina, Associazione Piedi per la Terra;
Peppe Morra, vigna San Martino;
Ciro Corona, Cooperativa Sociale (R)esistenza – vigna Selva Lacandona.
Modera la giornalista Marina Alaimo.
Segue alle ore 18,30 la visita al vigneto Selva Lacandona e degustazione a cura di Associazione Italiana Sommelier Napoli in collaborazione con Cooperativa Sociale ®esistenza. Ingresso libero.

Ore 19.30: spettacolo musicale Black in the Selva con Geco mc, DjUncino Galleon + Donix & La Pankina Krew, Ciccio Merolla live set + OLuWong, Valerio Jovine on The Riddim. È uno spettacolo di musica rap e hip hop napoletana, una serata che parla di rinascita e riappropriazione dell’identità e del futuro in un luogo solo recentemente sottratto alla camorra e restituito alla città. Ingresso libero.

La vendemmia dei piccoli al Museo di San Martino

Pubblicato da aisnapoli il 14 - ottobre - 2015Versione PDF

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Di Giuseppe Balsamo

Domenica scorsa il Museo di San Martino con la vendemmia dei piccoli ha regalato un’altra giornata di strepitosa bellezza ai bambini e ai genitori di Napoli.
In pochi luoghi al mondo è possibile così efficacemente coniugare arte, storia, musica, natura, gastronomia, paesaggio come sull’ancora verde sommità della collina del Vomero.

Con questo spirito, in occasione della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo é nata l’iniziativa “Piccoli Vendemmiatori arrivano in Certosa“, dove ancora una volta, come in occasione della rassegna delle orchestre giovanili napoletane “Concertosa” di giugno u.s., i più piccoli sono stati i veri protagonisti della giornata alla Certosa e al Museo di San Martino.

Eccoli allora alle prese con la vendemmia delle uve cornicella e catalanesca che cingono nella più straordinaria e panoramica delle vigne metropolitane la splendida sommità della collina del Vomero, lí dove i monaci certosini amavano, tra una meditazione e una passeggiata, coltivare in cinque terrazzamenti i copiosi e preziosi frutti della terra.

12068882_10207991032480464_7929801566675253085_oE questa volta i bambini hanno potuto raccogliere i grappoli d’uva maturi dalle pergole, trasportare i preziosi frutti con i cesti e con le carriole e poi premerli con i piedi e con le mani e con i torchi in un divertente e indimenticabile gioco collettivo di straordinaria suggestione.

Bimbi nati in città che hanno avuto la straordinaria esperienza di vivere una giornata all’insegna dell’arte, della natura e della musica nel cuore della nostra straordinaria città.

Perché il museo, attraverso la bellezza nelle sue diverse e più vive forme espressive, può trasformarsi in un luogo della scoperta, della creatività e della conoscenza, elementi essenziali della crescita individuale di ciascun cittadino.

L’evento é stato fortemente voluto dalla direttrice del Museo dr.ssa Rita Pastorelli ed é stato allietato dai canti popolari e dalla tammorra del Mº Francesco Paolo Manna e dalla voce e dalla chitarra di Antonio Di Ponte.

I visitatori hanno potuto inoltre degustare i vini offerti dall’Azienda Agricola Fonzone.
La vendemmia é stata realizzata in collaborazione con la ditta Royal Garden.

É auspicabile che, come per la recente apertura al pubblico degli straordinari Sotterranei Gotici, in futuro grazie a finanziamenti pubblici o privati si possa rendere pienamente e regolarmente fruibile, anche nelle aree tuttora inaccessibili, un luogo di ineguagliabile bellezza che domina a 360º gradi la nostra meravigliosa città.

Foto di Fulvio de Innocentiis

La Vigna che guarda Capri e NisidaDi Mauro Illiano
Boati e silenzi, colline rigogliose a corrugare il volto della terra, vigne secolari, bocche di fuoco e canali ventosi solcati da millenari soffi d’aria, che comandati dal voler del mare giungono a mulinare in una leggendaria conca, adagiata nella landa più selvaggia della bella Napoli. Questo è quanto si offre all’occhio di chi intenda spingersi sino a varcare la soglia dell’Azienda Agnanum, della famiglia Moccia da un tempo che la generazione attuale fatica a ricordare.
Questi e ben altri scenari sono a disposizione di chi intenda donare la propria attenzione a Raffaele, ultimo erede in carica del Raffaele Moccia e Tommaso Luongo all'ombra del muro borboniconobilissimo compito di preservare l’arte di coltivar la terra in quel dell’ex fondo Auciello, attuali Vigna del Pino e Vigne delle Volpi, rettangolo di quattro ettari confinante con le mura degli Astroni. Udire le sue parole equivale a vivere la storia di un luogo, immaginarsi ora un fattore, ora un eroe, che altro non sono che l’opposta faccia della stessa medaglia. Come non glorificare, infatti, l’opera di chi ha dedicato e dedica tutta la sua giornata affinché una capricciosa collina non sbricioli un raccolto a valle, o una golosa volpe non faccia razzia delle più dolci gemme d’uva? Come restare inerti dinanzi ad arcaici sistemi “a catena” di conservazione naturale dell’acqua a monte?
Questi ed altri miracoli campeggiano nella terra di Raffaele.
il terreno lunareArrampicarsi su per le vie del vino è un’impresa, ma il premio offerto in cambio val bene ogni fatica. Sul viale inclinato siedono viti storiche coltivate con sistemi mai visti prima, che meglio non potrei definire come “Sistema Moccia”; Guyot e Gobelet sembrano convivere in intrecci dalle forme artistiche, che come opere uniche splendono sotto il più potente dei riflettori. La terra ardente consta in un terreno vulcanico fatto di strati proteiformi, che sotto la “mollica di terra” si alternano tra piperno, pozzolana, lapillo ed in neo udito “tasso”, strato che Raffaele spiega come una matassa impenetrabile e fitta di terra, da cui le radici sembrano star ben lontane.
La passeggiata continua con l’incontro di serpenti e macchine da guerra, ed il tono di Raffaele sembra assumere la forma di unaincontri bellici in vigna poesia. Tra uno sbuffo ed un sorriso egli racconta di quando si potevano coltivare le albicocche “prevetarelle”, ora incomprese dal mercato, dei piselli “ciente juorne” pronti in cento albe, e di quella scelta accurata, fatta da suo padre, dei pali di castagno di Lettere da affiancare alle viti, sostegni ben diversi a seconda che fossero tagliati in “crescenza” o in “mancanza” (fasi lunari crescente e decrescente) onde evitare di incappare in puntelli così detti “frolli”, ovvero cedevoli.
Miti e leggende riprendono a vivere in un pomeriggio di metà Maggio, come quella dell’usanza di adoperare le “cànnole” (antenate delle cassette, fatte di fascine) in cui le donne allevavano i bimbi tra i campi, oppure della magia della vendemmia negli anni addietro, evento che diventava l’occasione per amici e parenti di partecipare al gioioso momento della pasta e fagioli, cucinata dalla mamma di Raffaele a fine giornata.
Raffaele Moccia e Gennaro MocciaIl tempo passa e l’imbrunire incalza, quando il padrone di casa si sofferma a raccontare il suo primo giorno da fattore: “Avevo solo quattro anni, e dall’allevamento di famiglia prelevai due conigli da crescere tutto da solo. Papà non voleva, ma era oramai giunto il tempo di imparare. Ero grande”. Oggi Raffaele è uno dei più stimati allevatori del delicatissimo leporide in Campania.
Un’ultima curva su per la collina, e la storia si para dritta dinanzi a noi. Un uomo di 83 anni, armato di tanica in spalla, sfodera un sorriso tagliente. Si tratta di Gennaro. Inizia un dialogo tra padre e figlio, e la visita assume dei contorni romantici. Il tramonto dipinge dei più caldi colori il momento più alto vissuto in vigna, poi inizia la discesa verso il vero caveau.
Una brezza amica accompagna il nostro divallare, ed il tempo altro non concede che il tanto atteso saggio della fatica dell’uomo. Un brindisi è il più umano gesto di devozione prima del congedo dalla vigna e da chi ne regge il peso.
L’assaggio diventa realtà, nel bicchiere fluttua nettare metropolitano.

AZIENDA AGRICOLA AGNANUM
Indirizzo: Via Vicinale abbandonata degli Astroni 3
Proprietà: Raffaele Moccia
Ettari: 4
Uve da vino: Falanghina e Piedirosso, oltre a blend di Catalanesca, Caprettone, Gelsomino, Biancolella, Moscato e Barbera
Anno inizio: 1960 (con il padre, Gennaro Moccia)
Vini Prodotti
- Falanghina “Campi Flegrei D.o.c.”
- Falanghina “Vigna del Pino”
- Pèr ‘e palumm “Campi Flegrei”
- Piedirosso “Vigna delle Volpi Campi Flegrei”

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 07 feb 2018 al 07 feb 2018 alle ore:21:00

      7 Febbraio, I Vini indisciplina(ri)ti da Granafine con Ais Napoli

      Mancano: 16 giorni e 07:38 ore.
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