Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Archivio per la categoria: ‘News dalle aziende & Comunicati stampa’

pietro-micillo-e-lo-chef-francesco-pucci-webNuovo menu per il locale partenopeo Taverna La Riggiola che da questo autunno dà spazio a un intero percorso di degustazione dedicato ai vegani. La scelta di questo inserimento rientra perfettamente nella filosofia del locale, strettamente ispirata sin dall’apertura nel febbraio 2017 alla valorizzazione dei prodotti della terra, in quanto il titolare Pietro Micillo è anche a capo di un’azienda agricola di circa 60 ettari ubicata nel giuglianese. Inoltre Francesco Pucci, chef de La Riggiola , vanta un percorso professionale che lo ha portato ad approfondire le tematiche e le tecniche di cucina del veganesimo.
Spazio, quindi, ai rinomati fagioli a formella, dalla forma simile a quella di bottoni, alle carote viola e alla canapa che, insieme ad altri prodotti dell’orto, sono alla base delle portate vegane in carta. Si va dai Tagliolini home made alla canapa ed estratto di carota viola con fagiolini, pomodorino, capperi ed olive ai Rocher di fagioli a formella e chutney di melanzane.
Il menu autunnale di Taverna La Riggiola è ovviamente in grado di soddisfare adeguatamente anche gli “onnivori” con alcuni classici della cucina napoletana come le Candele alla Genovese o con piatti contenenti delle piccole contaminazioni calabresi, regione di origine dello chef Pucci, come Strips di seppia con panatura alla ‘nduja e crema di verdure di stagione.

Taverna La Riggiola
Vico Satriano, 11
Napoli
Tel. 081 7647030
www.tavernalariggiola.com

Grumè – Pizza e Cucina, a Grumo Nevano

Pubblicato da aisnapoli il 17 - giugno - 2018Versione PDF

dsc_0155È stato presentato alla stampa e agli addetti al settore “Grumè –Pizza e Cucina”, il nuovissimo locale di Grumo Nevano, nell’area a nord di Napoli , che si propone come punto di riferimento per gli amanti della buona tavola.
 Nato dall’idea di un gruppo di imprenditori, i fratelli Angelo e Crescenzo Rennella e il cugino Alessandro Giglio, tutti appassionati di cucina, di voler realizzare nel loro territorio un “ritrovo” nel quale gli amanti del buon bere e del buon mangiare, possano ritrovarsi e godere del piacere del cibo, “Grumè” si propone come il luogo un cui trovare, oltre ad una ottima pizza, una cucina tradizionale napoletana realizzata con ingredienti di altissima qualità ma ancora legata alle ricette classiche di una volta, quelle delle nostre nonne, con un menù nel quale, tra i tanti piatti, non potrà mai mancare il classico ragù, la genovese ed altri piatti che hanno fatto la storia della cucina napoletana.
Chef di questa nuova realtà è proprio Crescenzo Rennella, che forte delle sue precedenti esperienze nel campo ristorativo e supportato dalla personale passione e competenza, già ieri sera si è fatto apprezzare tra i fornelli
Anche la pizza di “Grumè” nasce da uno studio approfondito, effettuato in collaborazione con il maestro Roberto Susta, prima sulle farine, poi sugli impasti e sulle materie prime da utilizzare, dal pomodoro ai latticini.
È Davide Di Raffaele, napoletano, classe 1986, a dirigere l’area “forni” del locale. Ieri sera si è cimentato nelle pizze più “rappresentative” del locale, quali appunto la “Grumè” con ceci e baccalà e la “Pizza dello chef”, con crema di patate, “pancia magra”, provola di Agerola, provolone del Monaco, rosmarino, pepe e olio extra vergine di oliva, già registrata sul sito “MysocialRecipe”.
Da “Grumè – Pizza e Cucina” sarà sempre possibile mangiare inoltre delle ottime carni, certificate e garantite, i fritti della tradizione partenopea, salumi e formaggi selezionati tra i migliori produttori, il tutto accompagnato da una vasta scelta di vini e birre.
Grande punto di forza del locale sono i prodotti di eccellenza, di provenienza campana e non solo, quali i salumi Bonfanti e Ghirardi, i pomodori Grimaldi e le carni di bufala, chianina, marchigiana e pezzata rossa, scelte dopo una lunga ed attenta selezione.
Le proposte di “Grumè” saranno varie, adatte ai pranzi di lavoro, alle cene tra amici, alle riunioni di famiglia, agli aperitivi del weekend.
Grumè si trova a Grumo Nevano alla Via San Domenico 65 e sarà aperto a pranzo e a cena tutti i giorni. Facilmente raggiungibile, si trova a pochi metri dall’uscita “Grumo Nevano” dell’asse mediano.”

Da Napoli a Caserta, 12 Morsi Burger & Friends fa il bis

Pubblicato da aisnapoli il 15 - giugno - 2018Versione PDF

35227983_10217704177983234_5750843299606822912_nDa Napoli a Caserta, 12 Morsi Burger & Friends fa il bis.
Innovazione in cucina: vapore, tecniche fusion, altissima qualità delle carni. E una cucina separata per il gluten free.

12 MORSI Burger & Friends apre a Caserta, nel cuore della città, in uno dei palazzi più antichi e prestigiosi di Corso Trieste, il settecentesco Palazzo Vescovile. Un locale di 270 mq con grande cucina a vista sulla sala, American bar e dehor esterno.
Lo stile è inconfondibile e replica quello del fortunato indirizzo di Chiaia a Napoli: mood industriale, mattoncini a vista, legno, ferro, luci di design, mise en place essenziale ma molto curata. Le due ampie sale guardano le cucine e gli chef all’opera. A vista anche la cella-frigo per la frollatura delle carni, grandi protagoniste del locale. Il messaggio è chiaro: tutto è preparato a vista e tutto all’insegna di quella qualità che da sempre è bandiera di 12 Morsi. La brigata di cucina è guidata dallo chef Mirco Scognamiglio. In sala il direttore è Michele Cirillo.
L’offerta gastronomica è ricercata e punta all’innovazione tra tecniche di cottura e abbinamenti di ingredienti non banali. Sempre attenta la selezione delle materie prime a cominciare dalle carni: a filiera corta e certificata, selezioni di Sabatino Cillo. Ortaggi, verdure ed erbe aromatiche provengono per lo più dall’orto di proprietà, piccolo orgoglio aziendale.
La grande novità è la proposta gluten free affidata ad una cucina separata e rigorosamente a norma per evitare contaminazioni. Una particolare attenzione merita la cucina al vapore fatta con le tradizionali vaporiere in giunco, tipiche della cucina asiatica: i ravioli Gyoza di pasta sfoglia ripieni di spalla di maiale cotta a bassa temperatura; il panino al vapore ripieno di carne di maiale e verdure.
Dodici i panini (bun) proposti in carta: il pane è fatto con farina biologica all’80%, lievitazione naturale di 18 ore. Le carni spaziano dal maiale nero casertano all’hamburger di Kobe passando per la Chianina Igp, la Marchigiana Igp, la Podolica e il Black Angus Australiano. Sono hamburger artigianali, prodotti con macinato di prima scelta senza l’aggiunta di conservanti, additivi o aromi naturali. Ogni panino ha una sua ricetta esclusiva, studiata dallo chef Mirco Scognamiglio che si muove con padronanza tra ingredienti local e suggestioni internazionali, combinando sapori come l’uovo di quaglia, la cipolla rossa di Tropea, il Cheddar al Whisky, il Jamon iberico. Il risultato sono panini gourmand, dal “Gusto italiano e stile americano”, come da sempre recita il claim di 12 morsi.
Per i vegetariani e i vegani c’è l’hamburger di legumi e patate. E per chi alla carne preferisce il pesce, ecco i Fish Burger a base di salmone norvegese o astice canadese.

La carta beverage consente bei percorsi di degustazione: ben 80 etichette di vini regionali, nazionali ed esteri per abbinamenti usuali ma anche più audaci; quasi 100 referenze di birre artigianali, proposte in bottiglia e alla spina, in grado di offrire un’esperienza che sia anche scoperta e conoscenza. Le birre, da quelle poco amare o agrumate, a quelle leggermente speziate o tendenti al dolce, sono proposte in abbinamento ai singoli piatti per enfatizzarne intensità e impronta aromatica.

Sempre aperto la sera dalle 19:30

12 Morsi Burger Gourmet Corso Trieste, 164 81100 Caserta Tel: 0823 187 30 58

La linea di “cocktail a porter” dell’Archivio Storico

Pubblicato da aisnapoli il 10 - aprile - 2018Versione PDF

preparazione-cocktailLa linea di “cocktail a porter” dell’Archivio Storico
Bere e mangiare bene: molti napoletani preferiscono farlo a casa

L’Archivio Storico, premium bar e ristorante napoletano, propone un nuovo “concept” di degustazione: il “cocktail a porter”. I drink che hanno reso famoso questo locale – un amalgama di sapori e di suggestioni per il palato – sono recapitabili a casa grazie a Moovenda. L’Archivio Storico sdogana così un nuovo modo di vivere l’assaggio finalizzato affinché l’esperienza di aver bevuto un buon drink possa avvenire ovunque, anche oltre il bancone di un locale: a casa in compagnia di amici, in ufficio per festeggiare un importante risultato acquisito, o nella sala d’attesa di un centro estetico mentre si attende il proprio turno.
Sebbene la scelta di consumare il pranzo, la cena o l’aperitivo a casa in compagnia di amici è un fenomeno in crescita, recenti ricerche dimostrano che anche i più pantofolai sono attenti alla qualità del cibo e delle bevande che consumano tra le mura domestiche. Molti napoletani preferiscono sì rimanere a casa, ma anziché mangiare “junk food” oppure sorseggiare bevande comprate in negozi appartenenti alla grande distribuzione e, magari, miscelate male, preferiscono ordinare il pranzo o la cena presso ristoranti rinomati. E, grazie all’Archivio Storico, possono ordinare e degustare placidamente accomodati sul divano di casa un “Old fashioned” oppure un “Manchattan”.
I “cocktail a porter” dell’Archivio Storico rispecchiano il carattere del locale: oltre ai grandi classici, nella “carta da asporto” sono presenti drink ottenuti con ricette provenienti da vecchi ricettari di fine ‘800, sia miscelati che invecchiati in botte di rovere nelle cantine del locale e poi imbottigliati. Per ciascun batch che viene imbottigliato vengono adoperate la stessa attenzione e cura che sono investite durante la fase di miscelazione al bancone. Ovviamente per i cocktail d’asporto sono banditi ingredienti potenzialmente deperibili come succhi, sciroppi o uova; via libera invece a vini liquorosi, vermouth e distillati.
Ecco i “cocktail a porter” attualmente disponibili: OLD FASHIONED (zucchero, bitters, whiskey), OLD FASHIONED INVECCHIATO (miele, bitters, whiskey con infusione di spezie, vino sherry, lasciato riposare 40 giorni in botte), BOULEVARDIER (whiskey, vermouth dolce, bitter), BOULEVARDIER INVECCHIATO (Whiskey, vermouth dolce, bitter lasciato riposare 40 gg in botte), NEGRONI (gin, vermouth dolce, bitter, bitters aromatici), MANHATTAN (rye whiskey, vermouth dolce, bitters aromatici).
Insomma, il dilemma “uscire o restare a casa” oggi è di più semplice risoluzione grazie alla linea d’asporto dell’Archivio Storico che, oltre ai cocktail, comprende anche alcuni gustosi piatti appartenenti al menù del ristorante e i famosissimi dolci borbonici.

Archivio Storico
Via Alessandro Scarlatti 30, Napoli
http://www.archiviostorico.com

Grande successo a Napoli della prima tappa di Meet Massari

Pubblicato da aisnapoli il 10 - aprile - 2018Versione PDF

Grande successo a Napoli della prima tappa di Meet Massari,

il tour di Iginio Massari con Molino Dallagiovanna

Il Maestro omaggia la città e la sua energia dinamica

con il “Sole di Napoli”

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All’evento ha partecipato al fianco di Iginio Massari anche il campano Salvatore De Riso.

Meet Massari prosegue a Milano e Roma

Sì è concluso l’appuntamento Meet Massari di Napoli, prima tappa del tour 2018 organizzato da Molino Dallagiovanna con Iginio Massari, che proseguirà a  Milano il 28 maggio e a Roma il 24 settembre.

L’evento di Napoli, che si è svolto alla Città della Scienza, ha visto protagonista Iginio Massari in uno showcooking durante tutta la giornata, affiancato dal campano Salvatore De Riso. In prima fila tanti altri grandi nomi della pasticceria italiana:  Salvatore Gabbiano, Alfonso Pepe, Denis Dianin, Pasquale Marigliano, Salvatore Varriale, De Vivo.

Il Maestro Iginio Massari ha voluto omaggiare la città partenopea e gli straordinari prodotti della sua terra con due creazioni: Sole di Napoli, crostata moderna con crema di Limoni di Sorrento e Mediterranea, monoporzione di massa montata alla ricotta glassata all’arancia con pasta sablé e pan di spagna.

Protagonisti gli agrumi campani che incontrano la creatività del pasticciere per essere esaltati nei sapori negli aromi e nei profumi e lasciare all’assaggio un gusto unico.

 

Anche Salvatore De Riso, felice per l’arrivo in Campania del “suo” adorato maestro Massari, ha realizzato per l’occasione un dolce particolarmente amato, il Soufflé stregato al cioccolato, monoporzione di frolla di nocciola con meringa montata al cioccolato e profumata alla curcuma e allo Strega Alberti.

 

Protagonisti delle ricette i prodotti del territorio e le farine Molino Dallagiovanna, con le Dolcissime per pasticceria: Frolla 130, Frolla, Sfoglia, Brioche, Brioche Soft, Panettone, Panettone Z e Rinfresco, la rivoluzionaria farina, nata dall’incontro tra il Maestro e il molino emiliano, studiata, creata e testata appositamente per rinfrescare il lievito madre.

A proposito di Sole di Napoli, la crostata con crema di Limoni di Sorrento, realizzata con Frolla 130 di Molino Dallagiovanna, il Maestro Iginio Massari racconta: “Si tratta di un dolce che rappresenta l’anima di questa città ed esprime appieno lo spirito e l’energia vulcanica dei suoi abitanti. Gli agrumi regalano intensità aromatica e gustativa, oltre a un profumo straordinario. Il Sole di Napoli è un dolce dalla grande forza, anche trasgressiva, perché solo da questa si promuove il progresso. In questo noi pasticceri siamo davvero Maestri.”

“Siamo molto soddisfatti di questa prima tappa del tour Meet Massari.”  Dichiara Sabrina Dallagiovanna, Direttore Commerciale e Marketing Molino Dallagiovanna. “La città di Napoli ha accolto con entusiasmo e partecipazione questo appuntamento. Iginio Massari, insieme agli altri Maestri della pasticceria, che hanno voluto essere presenti, hanno reso questa giornata davvero speciale. Li ringraziamo tutti, insieme al nostro partner Agrovo. Per noi Napoli è sempre stata punto di riferimento della pasticceria italiana ed era per noi importante partire da qua, e farlo nel migliore dei modi. Ora appuntamento a Milano il 28 maggio.”

La tappa Meet Massari di Napoli è stata organizzata in partnership con Agrovo Alimentari, azienda campana, leader nel settore della distribuzione di semilavorati e materie prime per pasticceria, gelateria e panificazione.

Sirene Competition 2018, Le Antiche Civiltà del Mare

Pubblicato da aisnapoli il 5 - aprile - 2018Versione PDF

SireneLe Antiche Civiltà del Mare
Sirene Competition 2018
Dopo il grande successo di Sirene Competition 2017…
Il Liquore delle Sirene è un bitter tonico artigianale, a base di erbe, fiori, radici e frutta, 23 botanical che vengono singolarmente infusi in alcol e poi assemblati insieme. Nasce sul lago di Garda ed è un tributo a una delle più belle baie del lago e alla sua storia affascinante. Ed è proprio a Garda, affacciata sull’omonimo lago, che ad ottobre dell’anno scorso si è svolta la prima edizione di “Shake it up, baby!”, la cocktail competition dedicata a “Sirene”, che ha visto come vincitore Vincenzo Losappio, bartender di The Spirits a Milano.

…Nel 2018 torna con un nuovo tema:
Le Antiche Civiltà del Mare

Due semifinali:
4 Giugno a Bergamo alla Ghilardi Selezioni
18 Giugno a Ostuni al White Beach Club
La finalissima avrà luogo il 3 settembre nella bellissima location A.M.E.N. a Verona.

Il primo classificato vincerà *Total Botanical Experience*:
un’esperienza di conoscenza del mondo dei Botanicals e del loro uso nella liquoristica storica con Elisa Carta e workshop a tema.

Per ulteriori informazioni scarica il regolamento completo qui di seguito.

Un piccolo Tip..
Liquore delle Sirene ha una gradazione di 23°, colore oro brillante con riflessi zafferano. All’olfatto si presenta intenso e complesso con una nota leggermente pungente, in cui predomina il rabarbaro, seguito da note di frutta mediterranea e spezie dolci, erbaceo. In bocca ha un attacco morbido e caldo. Gioca l’altalenarsi armonico dei botanicals in cui frutta e fiori profumati, come Rosa Canina e Fiori d’Arancio, fanno da sfondo alle note di China e Genziana. Il finale è lungo e teso che oscilla dalla pungenza dello zenzero alla dolcezza della vaniglia Bourbon. Ha un sapore vivo e persistente che evolve verso il caramello salato.

Cantine San Marzano al Vinitaly

Pubblicato da aisnapoli il 5 - aprile - 2018Versione PDF

trullo-with-mauro-di-maggio-managing-director-francesco-cavallo-presidentbassaCANTINE SAN MARZANO AL VINITALY
LA PUGLIA IN FESTA

Un nuovo stand che racconta territorio e bellezza, una nuova veste per la gamma Talò e una grande festa per celebrare la Puglia e la sua cultura. Cantine San Marzano porta al Vinitaly un frammento di Puglia, tra luminarie e fichi d’india: uno stand tutto nuovo che evoca la piazza dei piccoli borghi pugliesi, con le sue geometrie, il bianco, le luci e le ombre. Le tipiche luminarie, icona delle feste di paese del Sud, semplificate nei colori e nelle forme, segnano l’ingresso allo stand progettato dallo studio DotDotDot: il centro dello spazio, come una piazza, è luogo di incontro arredato con tavolini e sedie; una scala conduce al livello superiore dove è stata ricavata una sorta di terrazza per incontri più esclusivi. Sulle pareti laterali, gli espositori del vino sono le finestre delle abitazioni e il gioco di luci e ombre è enfatizzato da forme geometriche dorate che disegnano l’ombra della finestra sul muro. Il bianco e il giallo caratterizzano lo spazio a richiamare la luce e il sole del Salento.
Miglior Produttore d’Italia per Mundus Vini 2018 e Miglior Cooperativa d’Italia al Berliner Wein Trophy 2018,Cantine San Marzano porta a Verona le nuove annate 2017 e alcune riserve dei vini che sono emblema dell’azienda e autentici fuoriclasse come Sessantanni Primitivo di Manduria Dop 2015 anche nella versione Limited edition; Anniversario 62 Primitivo di Manduria Dop Riserva 2014; Edda Bianco Salento Igp 2017, Talò Primitivo di Manduria Dop 2016; F Negroamaro Salento Igp 2015 e Collezione Cinquanta Vino Rosso d’Italia.
La 52esima edizione del Vinitaly sarà l’occasione per presentare la nuova veste della gamma Talò: un restyling complessivo che coinvolge ogni aspetto della bottiglia. Dalla selezione del vetro impiegato al design originale della forma della bottiglia, fino alla grafica delle etichette: ogni dettaglio è frutto di un’attenta ricerca che la Cantina conduce e rivela la stessa cura riposta nelle vigne prima e nella lavorazione delle uve dopo.
Condivisione, territorio e bellezza sono i valori che caratterizzano Cantine San Marzano, produttori di vino in quel fazzoletto d’Italia stretto tra due mari, lo Ionio e l’Adriatico, tra le provincie di Taranto e Brindisi: la terra del Primitivo di Manduria Dop, una terra che racconta orgoglio e sudore contadino da generazioni e che sta riscrivendo la storia enologica della regione. Cantine San Marzano è un progetto vitivinicolo fatto di ricerca costante e innovazione che nasce dal profondo rispetto per le radici antiche di questa terra e degli uomini che da sempre la coltivano, un progetto che trova linfa vitale nella modernità di approccio e di sguardi, forte di un team sempre più competente, giovane e specializzato.

<Valorizzare, tutelare e far conoscere al mondo l’unicità dei vitigni storici pugliesi, spesso recuperati nella tradizionale coltivazione ad alberello, è il nostro progetto. La piena conoscenza delle nostre tradizioni e la sensibilità verso tecniche moderne ci consente di produrre vini dai caratteri varietali e regionali spiccati che si differenziano nel mercato italiano e internazionale>, dichiara Francesco Cavallo, Presidente di Cantine SanMarzano .

Il Vinitaly è anche occasione per raccontare al pubblico internazionale i progetti dell’azienda, in primis il recupero di Masseria Samia: un gioiello architettonico del XVI secolo immerso in una tenuta di 100 ettari a pochi passi dal mar Ionio. Il restauro conservativo dell’edificio è in corso, sono stati impiantati i vigneti e si lavora a quello che sarà un grande Giardino mediterraneo. Masseria Samia è anche progetto pilota del primo vigneto intelligente del Sud Italia, studiato e realizzato dal team aziendale: la vigna viene monitorata a distanza attraverso un software che legge le informazioni di ogni singola pianta raccolte da una serie di sensori.

L’azienda
Cantine San Marzano è una storia che inizia nel 1962 ad opera di 19 vignaioli di San Marzano, piccolo centro in provincia di Taranto. Oggi è una realtà produttiva che conta più di 1200 soci viticultori. Ogni viticultore gestisce in media poco più di un ettaro di vigneto, per un totale di 1500 ettari, proporzione che spiega come sia possibile ottenere vini di qualità in considerazione delle quantità prodotte. Con i suoi numeri Cantine San Marzano è il principale player della Puglia, in grado di rappresentare un punto di riferimento nei cinque continenti.

Cantine San Marzano
Via Monsignor Bello, 9 74020 San Marzano di San Giuseppe (TA) Puglia, Italy
T +39 (0)99/95.74.181
www.cantinesanmarzano.com

Apre Olì360 a Battipaglia

Pubblicato da aisnapoli il 30 - marzo - 2018Versione PDF

thumbnail-28Apre a Battipaglia (Sa) Olì 360 ristorante e pizzeria in un unico spazio per una nuova esperienza gastronomica che punta a leggerezza dei piatti, alta qualità delle materie prime e design emozionale. Cucina e forni per la pizza sono al centro del locale: un’isola operosa con mani in pasta, fornelli accesi e chef al lavoro. Tutto a vista a 360 gradi. La filosofia del locale è coniugare il bello e il buono in un’offerta gastronomica che punta alla semplicità delle proposte e alla qualità delle materie prime: valorizzare il buon cibo e la tipicità del territorio. La cucina può contare su un orto di proprietà e su prodotti Presidi Slow Food. Battipaglia, ai margini settentrionali della piana del Sele, è un ricco giacimento gastronomico, terra di carciofi straordinari e di mozzarelle di bufala campana Dop. A pochi chilometri da Paestum, è porta di accesso al Parco Nazionale del Cilento. Da qui la scelta di tanti prodotti e la definizione di un menu che punta a raccontare il territorio: ci sono i fagioli di Novi Velia proposti in zuppetta con bacon croccante, i carciofi di Paestum, il pane di Giungano, i pomodori essiccati al sole di Battipaglia e naturalmente la mozzarella di bufala dop.

La pizzeria ha scelto di lavorare con impasti prevalentemente a base di farine non raffinate (di tipo 1 e 2) e una volta alla settimana proporrà un impasto speciale per palati curiosi a cui sarà associato anche un topping gastronomico studiato ad hoc. Oltre alla pizza tradizionale cotta in forno a legna, ci sarà la pizza fritta secondo Olì360 preparata in ogni sua fase a vista accontentando ogni richiesta golosa dal salato al dolce.

Oli360 ha creato una squadra di professionisti, tutti under 40: Riccardo Taliano è lo store manager, Sabatino Sicignano l’Executive Chef; Vincenzo Ceruso è il maestro pizzaiolo; Ferdinando Scala il bar manager, Ines Russo è la “masta” della pizza fritta.

Completa l’offerta il bancone bar dedicato ai cocktail tradizionali e alla mixology moderna dove poter consumare un aperitivo o un after dinner come Olì spritz 360, un drink realizzato con aggiunta di velluto di birra lager. In carta anche i classici cocktail e una ricca selezione di gin, vodka, liquori e acqua tonica, ma anche di spezie di assoluta qualità.

Anche la carta dei vini e delle birre non lascia spazio al caso ed è studiata per offrire vini campani, eccellenze italiane e vini biologici doc. Olì360 ha scelto KBirr alla spina. Birra artigianale, non filtrata e non pastorizzata, dedicata alla cultura napoletana e una selezione di stili brassicoli internazionali per offrire una interpretazione del territorio in bottiglia.

Olì360 non è dunque un ristorante alla moda, non è una pizzeria gourmet: è un nuovo indirizzo dove poter mangiare – a pranzo e a cena – qualcosa di leggero ed eccellente, come una pizza, una zuppa di stagione o un’insalata fresca dall’orto, in una cornice accogliente. Olì360 è food experience e tradizione.

Il progetto Olì360 è completato da un menu dedicato al delivery con una App progettata da BASED: i clienti potranno consultare il menu, selezionare i piatti e ordinare direttamente dalla App.

Il design del locale porta la firma di Afa Arredamenti. Combina vari elementi come legno, ferro battuto, rame e marmo. Alle pareti installazioni che evocano la lavorazione del grano e della farina. Intorno alla grande cucina a vista c’è un ampio spazio che ospita fino a 160 persone e uno spazio privè dedicato a esigenze business e pranzi di lavoro. La sala impasto è a vista, i forni sono ricoperti di rame come il bancone del bar e le tubature di areazione. Si alternano nel locale divani e sedie per un consumo in pieno relax. Il soffitto in cemento armato è originale a quadrettoni.

Olì360
Pizza. Cucina. Bistrot.
Via Giacomo Brodolini 2, int. 12
84091 Battipaglia (SA)
tel: 0828 340009
mail: info@oli360.it

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 18 ott 2018 al 18 ott 2018 alle ore:20:30

      18 Ottobre all’Enopanetteria, #Bevolution: lunga vita ai bianchi all’Enopanetteria

      Mancano: 1 giorno e 22:11 ore.
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