Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza

Archivio per la categoria: ‘News dalle aziende & Comunicati stampa’

Da Gigione. Hamburgeria & Macelleria

Pubblicato da aisnapoli il 17 - giugno - 2016Versione PDF

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Gastronomico, biologico, vegano: tutti pazzi per il panino 100% italiano, nuova frontiera dei gourmet. In provincia di Napoli, Da Gigione Hamburgeria & Macelleria è il pioniere di una moda che dilaga: da tre anni celebra la cultura del panino d’autore. Solo ingredienti di alta qualità, carni certificate a filiera chiusa e controllata, Marchigiana e Chianina Igp; pane prodotto in esclusiva, anche gluten free; salumi e formaggi delle migliori selezioni a marchio Dop. E poi dressing gourmand come la mostarda d’arancia, il caviale di aceto balsamico, i patè e le salse bio, per citarne alcuni. La carta è un viaggio nei grandi sapori italiani, dall’Alto Adige alla Sicilia, con qualche presenza estera d’eccellenza; propone ricette esclusive (come il panino SUD, l’Oca in Ciabatta, il Chianino in Fossa) e la possibilità di comporre a proprio gusto il panino giocando con ingredienti, salse e abbinamenti di contorni o insalate.
Da Gigione è stato il primo a proporre la personalizzazione del panino attraverso la compilazione di un menu/form, ed il primo ad utilizzare per il panino da asporto un packaging completamente biodegradabile ed ecosostenibile. Il menu è attento alle esigenze di tutti: celiaci, vegetariani e vegani con una legenda dedicata. Per ogni ingrediente proposto viene riportato il produttore e spesso si tratta di piccoli artigiani del gusto: la N’duja di Spilinga artigianale di Luigi Caccamo; i prosciutti crudi di Sant’Ilario, i salumi di nero casertano di Mastro Enrico. Ci sono prodotti rari, presidi Slow Food, produzioni bio e a denominazione di origine protetta.
Ricerca e qualità sono la filosofia del posto che nasce nel 2013 da un’idea dei fratelli Gennaro, Raffaele e Alberto Cariulo. Un’idea semplice: fare panini con la carne della macelleria di famiglia, carne di qualità, selezionata e lavorata da papà Luigi con le ricette di mamma Antonietta, utilizzando come ingredienti tutte le materie prime in vendita presso la bottega di famiglia. A tre anni dall’apertura si conferma un brand di successo, un indirizzo nelle agende dei foodies di mezza Italia che ne apprezzano innovazione e cultura gastronomica, carta dei vini e delle birre.
Da Gigione
Braceria & Hamburgheria | Via Roma, 307 Pomigliano d’Arco (Napoli) | Tel. 081 8844599
Macelleria Hamburgheria Take Away | Via Trieste, 71 Pomigliano d’Arco (Na) | Tel. 081 80300 48

Ufficio stampa Dipunto studio Tel: +39 081 681505 www.dipuntostudio.it

Nasce il Sun Burger da Blackburger

Pubblicato da aisnapoli il 12 - giugno - 2016Versione PDF

Sun BurgerL’estate è alle porte e da Blackburger a Frattamaggiore è tempo di panini estivi. Così nasce il Sun Burger, un panino farcito con hamburger di bovino del Sannio, prosciutto crudo di Parma, pomodoro di Sorrento, basilico fresco e mozzarelline di bufala affumicate. L’idea nasce da Giuseppe Auriemma, titolare insieme alla moglie Ilaria Capuozzo di Blackburger, una hamburgeria nata in provincia di Napoli circa quattro anni fa. Il menu di Blackburger si modifica in base anche alla stagionalità ed ecco che in ogni stagione gli ingredienti cambiano in base alla loro reperibilità. Giuseppe Auriemma è un giovane chef che è cresciuto e si è formato a Napoli, lavorando al Tam. Dopo grandi sacrifici, è riuscito a realizzare il suo sogno, quello di aprire una hamburgeria, anche se questo termine non ha una sua propria valenza sintattica, ma il senso lo si comprende subito ed inoltre fa tendenza. Non il solito pub, questo è Blackburger. Le carni utilizzate per farcire i panini provengono dalla provincia di Benevento e sono attentamente selezionate dallo chef in persona, così come il resto degli ingredienti. Mai una proposta culinaria copiata o demodé, tutto viene stabilito seguendo un criterio ben preciso: portare la buona qualità anche nelle paninoteche. E’ questo lo scopo principale di Auriemma e di sua moglie Ilaria Capuozzo che lo sostiene sempre in ogni sua scelta. Ultimamente Giuseppe ha creato anche due panini dolci che stanno spopolando nel suo locale, tanto da essere richiestissimi anche per asporto. Si chiamano Peppiniello e Ciruzziello: il primo è farcito con crema di latte e Galamella, la crema alle nocciole napoletana senza olio di palma, ed il secondo con crema di latte e Pistacchiato, una crema al pistacchio prodotta da Casa Infante.
Per info:
Blackburger
Via Vittorio Emanuele III 167
Tel. 3393525163

Foto Mario StrazzulloDal 10 giugno al ristorante La Torre di Cercola nel menu estivo dello chef Strazzullo tante novità e la riscoperta dell’antico colurcio

Tante novità nel menu estivo de La Torre , il ristorante dell’elegante Relais Villa Buonanno di Cercola (Na) che da qualche mese è affidato alla sapiente conduzione del giovane chef Mario Strazzullo. Con l’arrivo di Strazzullo la cucina del locale alle falde del Vesuvio ha trovato nuovo slancio con piatti realizzati con la giusta dose di innovazione e incentrati sui prodotti del territorio. E proprio il forte legame della cucina col territorio ha spinto a introdurre in carta a partire da venerdì 10 giugno, accanto a tante altre novità, una versione rivisitata del colurcio, la colazione dei coloni locali di cui Luigi Zanzi parla nel suo libro “Storia di Mary Buonanno Schellembrid: la biblioteca Briadense negli anni di guerra dal salvataggio alla ricostruzione”. Partendo dalla descrizione del colurcio contenuta nel volume di Zanzi – “un lungo bastone di pane di circa 40 cm con un diametro di 8- 10 cm ; il fondo di tale bastone da un lato si svuotava un poco e si riempiva di sale, pummarola, un poco di olio e qualche acciuga, se se ne aveva disponibilità; l’intero bastone veniva poi sfregato con aglio”- lo chef Strazzullo ha creato l’antipasto “Ricordo contadino” che rappresenta il simbolo del menu estivo. Nella nuova carta non mancheranno altri piatti intriganti come il “Finto fritto all’italiana”, dove nulla è come appare, o l’originale “Pizzicotto agli scampi, infusione di caffè e limone candito”, in cui gli ingredienti, apparentemente incompatibili tra loro, trovano un perfetto equilibrio.

La struttura

Il Relais Villa Buonanno, di proprietà di Laura Greco e Giuseppe De Falco, è il risultato di un attento lavoro di recupero durato quattro anni di una villa settecentesca che agli inizi del ‘900 era di proprietà dell’aristocratica famiglia Buonanno. Il ristorante La Torre è situato nell’antica “torre platta” (torre piatta) della residenza che in passato costituiva un punto di riferimento per gli abitanti di Cercola in quanto visibile a distanza di chilometri.

Lo chef

Mario Strazzullo si innamora della cucina sin da piccolo osservando la nonna dedita alla preparazione dei tipici piatti della tradizione napoletana. Determinanti nella sua formazione le due esperienze nelle brigate degli chef bistellati Antonino Cannavacciuolo a “Villa Crespi” sul lago d’Orta e Alfonso Iaccarino al “Don Alfonso 1890” di Sant’Agata sui due Golfi.

Ristorante La Torre del Relais Villa Buonanno
Viale Buonanno, 10
Cercola (Na)
Tel. 081 7332202
www.villabuonanno.it

Per contatti stampa:
Laura Gambacorta
mob. 349 2886327
laugam@libero.it – lauragambacorta@gmail.com

Enrica Buongiorno
mob. 328 8598396
enricabuongiorno@fastwebnet.it

1911150_802123153149747_531159790_oCambio al vertice del Consorzio di Tutela dei Vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri. E’ l’enologo Gerardo Vernazzaro il nuovo presidente che subentra ad Andrea D’Ambra che, per motivi personali, ha dovuto declinare l’incarico.

Progettazione, inclusione, collaborazione, promozione, ricerca e sperimentazione vitivinicola, saranno gli assets su cui si fonderà il lavoro del consorzio, da questo momento e per gli anni a venire. Questo è quanto ha affermato il neoeletto: “E’ mia intenzione mettere a disposizione dei territori rappresentati tutte le conoscenze e le competenze maturate in questi anni. E’ grande la responsabilità affidatami, ma sono fiducioso che con la piena collaborazione dei consiglieri e di tutti i consorziati, potremmo iniziare un vero e proprio percorso di crescita. Nostra volontà è insistere sulla ricerca scientifica volta alla piena comprensione delle caratteristiche dei suoli e al miglioramento del modello viticolo in un ottica di sostenibilità. A tal proposito riteniamo necessario instituire un comitato tecnico scientifico suddiviso, per aree, che in collaborazione con università, enti di studio e altre associazioni porti avanti progetti di ricerca, sviluppo e valorizzazione”.

Secondo Vernazzaro: “ci impegneremo a portare fuori dalle mura regionali i nostri territori, aumentando se possibile la produzione rivendicata a DOC attraverso il recupero del potenziale viticolo e aumentando al contempo la qualità percepita e quindi il valore dei nostri vini, che costano ancora troppo poco se consideriamo la difficile gestione agronomica e viticola, il forte valore culturale, antropologico, mitologico e sociale che portano in se. Non dimentichiamoci che la vite è approdata in Italia entrando dalla Campania, esattamente da Pithecusa e Cumae (Ischia e Campi Flegrei). Proveremo inoltre, a collaborare con i territori del Vesuvio e della Penisola Sorrentina, al fine di presentarci fuori dalla Campania con una forte identità, i vini vulcanici della provincia di Napoli”.
Foto di Karen Phillips

10406662_10153842361034025_1886856266377963834_nDa oggi, 8 gennaio e fino al 10, salutiamo Piazza San Domenico che per 9 anni è stata la nostra casa con uno speciale viaggio sensoriale di 5 portate che hanno segnato il percorso di Palazzo Petrucci.
Un’ occasione per incontrare gli amici, rileggendo il passato ma puntando al futuro!

I ciortiniLavorare per il sociale è da sempre uno degli obiettivi fondamentali delle pasticcerie Leopoldo dal 1940 di Patrizio, Fabio e Marco Infante. Dalla collaborazione con l’Associazione Scugnizzi, nell’ambito del progetto educativo di pasticceria napoletana “Officina del dolce”, è nato il Ciortino, un biscotto artigianale portafortuna commercializzato da ottobre nelle pasticcerie Leopoldo dal 1940. Il ricavato delle vendite serve a finanziare nuovamente il progetto che vede come protagonisti i ragazzi dell’area penale campana, offrendo loro nuove borse lavoro. La famiglia Infante da sempre sostiene il reinserimento sociale e lavorativo di ragazzi provenienti da un passato difficile. Grazie a questa collaborazione, durante il pranzo annuale per i poveri organizzato dalla Curia di Napoli e dal cardinale Crescenzio Sepe, è stata realizzata una torta a forma di corno portafortuna lunga 3,20 metri, un Pan di Spagna farcito con crema chantilly e gocce di cioccolato, che lo stesso cardinale ha servito personalmente ad i suoi ospiti nel salone arcivescovile di Largo Donnaregina. «E’ importante offrire a questi ragazzi la possibilità di ricominciare tutto da capo, nonostante i loro trascorsi difficili. – dichiara la famiglia Infante, erede della tradizione di Leopoldo – Con questa torta e con i Ciortini vogliamo augurare a tutti coloro che adesso vivono un momento di difficoltà tanta fortuna per l’anno che verrà».

Logo veritasQuattro tappe al Veritas per Bere Giusto

al via il ciclo di cene con grandi vini in degustazione guidata e letture

Martedì 22 dicembre ore 20.30

Il nome è un omaggio al lavoro di Gino Veronelli, padre dell’enologia italiana, ma il ciclo di quattro appuntamenti proposti per l’inverno 2015/16 dal ristorante Veritas di Napoli è un viaggio conviviale nell’enogastronomia in compagnia di grandi brani di narrativa. Martedì 22 dicembre si inaugura con un menu di sei portate ideato dallo chef Gianluca D’Agostino con sei vini in abbinamento e letture tratte dai racconti di Hans Bart, Paolo Monelli, Mario Soldati, Ugo Tognazzi, Gianni Brera, Withnail e lo Zio Monty, Jonathan Nossiter, Pablo Echaurren e naturalmente Gino Veronelli. Accanto ai padroni di casa a condurre la serata ci sarà Michele Pico Palermo, che si definisce “enoarcheologo”, architetto ed esperto di vini, curatore di guide nazionali. Di seguito il menu della cena riservata ad un numero massimo di 16 ospiti al costo di 65 euro per persona vini inclusi:

Palamita marinata con bruschetta, insalata mediterranea e yogurt ai capperi
Champagne Premier Cru extra brut Pascal Mazet

Polpo “arricciato” con crema di patate
Arcana 2010 Terre Bianche

Maruzze con seppia, indivia belga e pinoli
Tauma 2013 Pettinella

Minestra maritata
Piedirosso dei Campi Flegrei 2011 Contrada Salandra

Agnello con carciofo alla romana
Carema “etichetta bianca” 2010 Ferrando

Crema bruciata al cioccolato bianco, frutti di bosco e arance
Auslese Cuvee 2010 Kracher

Le tappe successive del percorso Bere Giusto:
Seconda Tappa – Viaggio in Italia
Terza Tappa – Duelli: Italia contro Resto del Mondo
Ultima Tappa/Passerella – Viaggio nel Tempo

Il Veritas Restaurant di Napoli è un ristorante gastronomico con una forte impronta territoriale, ma attento alle nuove tendenze e idee. Lo chef Gianluca D’Agostino propone piatti di mare e di terra che sposano tradizione e ricerca. Guizzi di design, gusto ed eleganza sono la cifra distintiva di questo spazio che coniuga cucina d’autore, estetica del piatto e buoni sapori.

info e prenotazioni 081 660585 info@veritasrestaurant.it| www.veritasrestaurant.it

Ufficio stampa DIPUNTO STUDIO 081681505 – www.dipuntostudio.it

23486_111564222210623_7727226_nIn vino VERITAS
Arriva al Veritas Restaurant una Sommelier per imparare a riconoscere il vino di piatto in piatto, tra gioco e cultura del bere bene.

Sin dal suo esordio il Veritas ha promosso a Napoli la cultura del vino e del bere bene sia attraverso una carta di vini ampia e originale, sia attraverso una serie di servizi innovativi. La carta dei vini, attenta e ragionata, dà voce e spazio non solo alle più note etichette, ma ai vini di piccoli produttori appassionati, spesso introvabili altrove. Per primo il Veritas ha introdotto a Napoli il diritto di tappo con la possibilità di portare da casa la propria bottiglia del cuore e stapparla al ristorante. A chi invece non finisce a tavola la bottiglia di vino offre la Doggy wine bag per portarsi il vino a casa. La novità di questa stagione è un volto femminile, una sommelier brillante e preparata, Fosca Tortorelli, che in alcuni giorni del mese, per chi vorrà, guiderà una degustazione alla cieca di vini al calice. Sarà possibile infatti farsi guidare in un percorso piacevole e formativo al tempo stesso: la sommelier seleziona i vini in abbinamento ai piatti prescelti e invita i commensali a riconoscere sentori e profumi nel bicchiere.

Un modo originale e giocoso per poter apprezzare al meglio la cucina gastronomica dello chef Gianluca D’Agostino e imparare tecniche di degustazione e abbinamenti cibo-vino. Nel mese di novembre Fosca Tortorelli sarà presente al Veritas nei giorni 17, 25 e 26.
Innovativo nella cucina senza tradire la tradizione campana, il VERITAS a Napoli, guidato dallo chef Gianluca D’Agostino, è indirizzo di riferimento per i cultori della ristorazione gastronomica. Al civico 141 del Corso Vittorio Emanuele, tra la collina di San Martino e il golfo di Napoli, accoglie solo 40 ospiti per volta. Il menu proposto da Gianluca si aggiorna con il trascorrere delle stagioni, predilige il pesce che arriva fresco ogni giorno da pescatori affezionati, ma non disdegna sapori terragni come il tartufo. Le paste sono fatte al momento o provengono dai pastifici di Gragnano, trafilate a bronzo e a marchio Igp. Il territorio è ispirazione costante. La carta dei vini propone 400 etichette nazionali con un’attenzione particolare ai vini di produttori campani.
Veritas Restaurant 081 660585 t corso Vittorio Emanuele, 141 Napoli| info@veritasrestaurant.it

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 21 feb 2017 al 21 feb 2017 alle ore:20:00

      21 Febbraio, A tavola con…Manuele Biava al Veritas

      Mancano: 20:38 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 27 feb 2017 al 27 feb 2017 alle ore:20:00

      27 Febbraio, Parte il Corso Sommelier n.105 a Napoli al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo

      Mancano: 6 giorni e 20:38 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 09 mar 2017 al 09 mar 2017 alle ore:20:30

      9 Marzo, Sfide all'Enopanetteria: Quintarelli vs Dal Forno

      Mancano: 16 giorni e 21:08 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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