Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio per la categoria: ‘News dalle aziende & Comunicati stampa’

Francesco Gallifuoco e Maria Calabrese webLa pizzeria Franco di Napoli lancia i “lunedì della famiglia”
in collaborazione con le Acli di Napoli
Da lunedì 20 febbraio pizza e cinema gratis per le famiglie indigenti

Il 2017 si apre con un pieno di novità per Francesco Gallifuoco, pizzaiolo-patron della pizzeria-ristorante Franco, ubicata a due passi dalla Stazione Centrale di Napoli. Gallifuoco, da sempre molto sensibile alle problematiche sociali, ha appena stipulato un accordo con le Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) di Napoli per regalare ogni settimana un lunedì “speciale” a una famiglia con ridotte possibilità economiche. Alle famiglie di volta in volta selezionate dalle stesse Acli, dando la preferenza a quelle con bambini piccoli, verrà offerto l’ingresso al cinema e una serata in pizzeria. L’iniziativa dei “lunedì della famiglia” partirà il 20 febbraio e andrà avanti fino alla fine di giugno.
Le novità, però, non terminano qui. Al menu in braille, già introdotto a maggio 2016, andrà ad affiancarsi una descrizione video del menu nella lingua dei segni sviluppato dall’ENS (Ente Nazionale Sordi) di Napoli.
Il locale, riaperto da pochi giorni, dopo un restyling che lo ha ulteriormente valorizzato, punta molto sull’alta qualità degli ingredienti e sulla freschezza del pescato impiegato nelle preparazioni della cucina, a cura dello chef Gennaro Zannotti, che si rifanno alla tradizione gastronomica partenopea.
Il rapporto dei Gallifuoco con la cucina inizia già alla fine dell’800 col bisnonno di Francesco, per poi dare vita nel 1966 al “Ristorante Pizzeria Franco”, in cui la tradizione è garantita anche dalla lunga esperienza in cucina di Maria Calabrese, mamma dell’attuale titolare.

Pizzeria Ristorante Franco
Corso Arnaldo Lucci, 195/197
Napoli
Tel. 081 5541892
www.ristorantepizzeriafranco.it
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena

Ufficio stampa
Laura Gambacorta
Mob. 349 2886327
Email: laugam@libero.it

Stairs Diner, l’American Style Bistrot a via Luca Giordano

Pubblicato da aisnapoli il 3 - febbraio - 2017Versione PDF

Locandina-Inaugurazione-Stairs-DinerArriva Stairs Diner

L’American Style Bistrot a via Luca Giordano

6 febbraio 2017, ore 19

StairsCoffeShop diventa grande e dà vita a Stairs Diner che aprirà i battenti lunedì 6 febbraio 2017 alle ore 19 , Via Luca Giordano 96/A Napoli.

Nel cuore del Vomero, accanto al noto Coffe Shop, Stairs Diner porta con la sua apertura brezze di novità che spiazzeranno gli avventori e lo scenario vomerese.

Il concept è quello dell’american bistrot e presenta una cucina di tipo internazionale. Lo chef consultant Roberto Verducci, giovane talentuoso visto all’opera a Piazzetta Rodinò, Grangusto Napoli e al fianco di Gino Pesce Stella Michelin all’ Acquapazza di Ponza, ha elaborato con la brigata un menu di alta qualità con particolare attenzione al territorio e al rispetto per gli ingredienti, dove soprattutto le carni selezionate saranno protagoniste grazie all’indiscutibile valore dei prodotti di Sabatino Cillo e Bovinus Luxury.

Aperto tutti i giorni dell’anno senza mai un giorno di pausa, la parola chiave dello Stairs è la cura per i clienti: ne sono prova i tre menu diversificati disponibili nell’arco delle fasce orarie topiche della giornata. Si inizia alle 9 del mattino con un international breakfast che offre tutte le pietanze di una perfetta colazione anglo-americana dalle Uova alla Benedict con crispy bacon alle scrambled eggs, dai pancake ai toast.

All’ora del brunch sarà servito un menu attento alla linea e alle esigenze di chi a metà giornata preferisce un pasto frugale: ecco i sandwich dal sapore delicato in cui non ci si dimentica del gusto vegetariano e vegano, le american salads e i piatti freddi. Non mancano i classic e special burger per tutti quelli che amano un pranzo più sostanzioso.

A cena si assaporeranno le “camelie” dello Stairs Diner: la spalla di maiale glassata alla birra o il muscolo di bovino, entrambi cotti a bassa temperatura per esaltare il gusto e i valori nutrizionali della carne, così come un’ innovativa cotoletta alla milanese con costoletta di maiale affumicato ( rigorosamente con osso ), il brisket con punta di petto a lenta cottura, il gustoso pulled pork e un filetto ai quattro pepi giamaicani da leccarsi i baffi.

Lo Stairs Diner mira a diventare un caratteristico luogo di ritrovo, complice il mood vintage in cui immergerà gli aficionados e i clienti di passaggio. Progettato dall’architetto Tamara Miranda, il locale ha un arredamento d’epoca ed è realizzato con elementi che richiamano il design italiano degli anni ’60 con uno stile che conferisce allo Stairs Diner un’impronta elegante e accogliente, in cui si ritrova : << L’agio di un pomeriggio passato a casa della nonna. Il tutto accompagnato dal leitmotiv della natura: foglie inglobate alle pareti, vegetazione pensile integrata negli arredi e farfalle posate sui muri daranno vita a un’esperienza originale >> spiega l’architetto Miranda.

Le suggestioni che fanno eco agli anni ’60 non finiscono qui. In questi giorni non bisogna perdere di vista lo Stairs Bus, lo storico pulmino della Volkswagen che circolerà per le principali piazze del Vomero: chi posterà un selfie sulla pagina Facebook scrivendo #STAYSTAIRS e presenterà un volantino apposito, beneficerà di un drink omaggio.

Stairs Diner

Via Luca Giordano 96/A Napoli

Telefono: 081 1933 1599

Aperto 365 giorni l’anno dalle ore 9 alle 0.00.

http://www.stairsdiner.it/

Su Facebook : https://www.facebook.com/stair sdiner/

Ciro Salvo presenta la nuova carta dei vini e delle birre

Pubblicato da aisnapoli il 23 - dicembre - 2016Versione PDF

DSC_0113-2Ciro Salvo presenta la nuova carta dei vini e delle birre:
importanti etichette, birre artigianali in esclusiva e Champagne a prezzi democratici

Ciro Salvo presenta la nuova carta dei vini e delle birre, scommette sullo Champagne a prezzi democratici e su etichette di birra in esclusiva. La Guida Michelin 2017 non a caso segnala 50 Kalò come la pizzeria dove bere bene e la definisce trendy proprio per l’attenta selezione di vini, cosa non scontata per una pizzeria.
Con l’arrivo del 2017, Ciro Salvo arricchisce ulteriormente l’offerta beverage e propone una carta completamente rinnovata per numeri e qualità delle proposte. “La mia selezione di vini si poggia su due concetti base: ricerca e racconto. Le proposte tendono ad essere uniche e non omologate”, precisa Ciro Salvo.

Sono 31 le etichette proposte tra vini fermi (bianchi, rossi, rosati) e bollicine, una buona rappresentanza delle migliori aziende campane come Quintodecimo, Montevetrano, Terre del Principe, Marisa Cuomo, Clelia Romano, Benito Ferrara solo per citarne alcune ed anche una bella proposta di vini al calice.

La grande novità 2017 è lo Champagne a prezzi assolutamente democratici: una bottiglia di champagne Brut Cuvée Royale di Joseph Perrier viene proposta a 39 euro mentre il Blanc de Blancs dello stesso brand a 48 euro. Il connubio pizza&champagne piace e in carta troviamo anche la fantastica Brut Premier Cuvée di Bruno Paillard e la storica Extra Brut Cuvée n. 739 Jacquesson.
Stessa ricerca ispira la selezione delle birre con etichette di artigianali italiane, tedesche e belghe: Riegele, Birrificio Antoniano, Karma, Maltovivo, 32 via dei Birrai, Zago, Brasserie les 3 Forquets.

Una novità sono le birre Slow Food. 50 kalò le ha in esclusiva per il centro- sud Italia. Tre tipologie che ben esprimono la biodiversità: La Torlonga ( birra con grano Solina dell’Appenino Abruzzese) Ponte Molino con grano Timilia del pane nero di Castelvetrano (Trapani|Sicilia), infine Borgo della Paglia con mais Biancoperla della pianura veneta centro orientale.

Il New York Times gli ha dedicato un ampio servizio monografico elogiando le tecniche di impasto e la scelta rigorosa delle materie prime. Ciro Salvo, classe 1977, sin da piccolo con le mani in pasta, gioca con farine, acqua e pomodoro nella pizzeria del papà, aperta da sua nonna a Portici nel 1968. Nella pizzeria di famiglia si forma, impara a fare le fritture e poi il mestiere del fornaio. Si diploma nel 1996 e la passione per la pizza diventa la sua professione. Tanti i riconoscimenti della critica: Premio Speciale Maestri dell’Impasto della Guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso 2016; Tre 3 Spicchi nella Guida Gambero Rosso 2017; menzione nella Guida Michelin 2017. Ciro Salvo di 50 Kalò è inoltre tra i 100 protagonisti della cucina italiana selezionati da Identità Golose per il libro 100 x 10. I 100 chef che hanno cambiato la cucina italiana.
50 Kalò | piazza Sannazzaro, 201/B | Napoli | Tel. 081 19204667 | www.50kalò.it

Il Colmo del Pizzaiolo a Monte di Procida

Pubblicato da aisnapoli il 16 - dicembre - 2016Versione PDF

logo-il_colmo_del_pizzaiolo-2Il Colmo del Pizzaiolo
Via Cappella, 23 Monte di Procida (Na)
Monte di Procida (Na)- Martedì 13 Dicembre Il Colmo del Pizzaiolo ha inaugurato un ciclo di appuntamenti dedicati a gusto, incontri e confronti.

Per il primo evento dal giocoso titolo Che(f)…Pizza! Federico Guardascione Maestro Pizzaiolo del panorama flegreo ha ospitato lo chef stellato Paolo Barrale dal 2004 alla guida del ristorante Marennà all’interno della Cantina Feudi di San Gregorio a Sorbo Serpico (Av). Insieme, grazie a una meravigliosa sintonia scaturita dal primo incontro, hanno realizzato un ampio menu che ha ben rappresentato e amalgamato le esperienze, le origini e la provenienza di entrambi. Gustosa partenza con i fritti connubio tra elementi campani e siciliani: panzarotto rape e patate, frittatina di pasta e patate, caciocavallo e tartufo irpini e l’immancabile arancina classica speziata che, tra l’altro, tradizionalmente, si consuma proprio il 13 dicembre a Santa Lucia, quando sono banditi i prodotti derivanti dal grano, così ci ha raccontato lo chef palermitano. A seguire cinque assaggi di pizza realizzati con l’impasto messo a punto da Federico in anni di esperienza e ricerca: leggero, idratato fino all’ottanta per cento, preparato con farina di ‘tipo 1’, lievitazione di 24 ore in massa e altrettanta maturazione al seguito della stagliatura, il tutto a temperatura controllata. L’inizio soft e delicato ha visto il soave e inaspettato matrimonio, sulla pizza, tra cipolla di Montoro al forno, gamberi bianchi flegrei e caprino, per passare poi alla profumata tonda ispirata al mare flegreo e alla popolare ricetta delle alici in tortiera. Un crescendo di intensità con la pizza ispirata alla natalizia insalata di rinforzo, arricchita di baccalà, immancabile, nei prossimi giorni, sulle tavole partenopee; a seguire, succulento e ben riuscito il calzone farcito di minestra maritata al cotechino artigianale. Infine l’apice di intensità è stato raggiunto con l’indimenticabile pizza alla genovese di cipolle tradizionale accompagnata da carpaccio di tonno, parmigiano stravecchio e crue di spezie e cacao. Dunque, ha detto Barrale: “cinque pizze come se fosse un menu degustazione di un ristorante, pizze figlie dei territori che amo, vivo e interpreto. Le ricette che ho proposto nascono per essere dei piatti e in questo caso sono state esaltate dalla bontà dell’impasto realizzato con maestria; impasto e cucinato si sono combinati, dando vita a un qualcosa di veramente unico.” A valorizzare l’elaborato di Federico e Paolo l’olio evo di Fam e le bollicine Dubl (Dubl +, Dubl Rosato, Dubl Greco) dell’ azienda Feudi di San Gregorio abilmente abbinate per tenere il passo al percorso gustativo attraverso un crescendo di persistenza. A sigillare l’esperienza plurisensoriale ci ha pensato Margherita, moglie di Federico e pasticcera di casa, che ha ideato e realizzato con Paolo un fresco dolce al mandarino flegreo reinterpretando il classico cannolo siciliano accompagnato da bollicine Blum di Ognissole. Il desiderio dei due protagonisti di sorprendere gli ospiti invitandoli a lasciarsi tentare ed esclamare, con stupore, Che pizza! è ben riuscito e l’idea di pronunciare Chef, Pizza! per ordinare una pizza firmata da Barrale è interessante e stuzzicante.
Federico emozionato e soddisfatto per il primo evento ha rivelato: “ la passione per gli impasti e per la pizza è nata con me, negli anni ho sempre sperimentato e fatto ricerca per offrire al mio pubblico un prodotto soffice, idratato e che non lasciasse il segno per la poca digeribilità ma che lo lasciasse per leggerezza e sapore. Non abbandonerò mai il desiderio di perfezionarmi e crescere ancora e per questo ho voluto che la mia pizza cominciasse a essere immaginata anche come un piatto di alta cucina inaugurando, per l’appunto, un percorso nuovo, ricco di scambi e confronti partendo proprio dalla proficua collaborazione con lo chef stellato Paolo Barrale. Insieme ci siamo divertiti e abbiamo creato pizze non convenzionali che metterò in carta per viziare i miei ospiti.

www.ilcolmodelpizzaiolo.it
Per info 0815235533 – 3386200929
Per organizzazione evento e ufficio stampa
Floriana Schiano Moriello
Mob. 3392635562
florianaschianomoriello@gmail.com

01b_webScoperti a Napoli nuovi Giri…
Il 24 novembre apre “Giri di Pasta”, un take away per sole frittatine di pasta

Taglio del nastro a Napoli il 24 novembre per un nuovo progetto griffato “Giri di Pasta”: un format innovativo, creato nel cuore del centro storico, a San Gregorio Armeno (in via dei Tribunali, 73), da giovani e golosi imprenditori.
Un locale piccolo, ma dallo stile architettonico accattivante e con un’offerta enogastronomica esclusiva. Una vera e propria boutique delle frittatine di pasta, che saranno servite “in tutte le salse”, fatte utilizzando esclusivamente prodotti di qualità e a Km 0 (come la pasta di Gragnano, le uova biologiche, il Parmigiano Reggiano e il Pecorino Romano DOP).
Questo take away “napulegno” entrerà a regime sin da subito: tutti i “Giri di Pasta” elencati nei menù saranno infatti degustabili già dal primo giorno, dalle ore 12 alle ore 24.
Le frittatine che saranno servite rispecchiano tutte la sapienza napoletana, abbinando tradizione e ricerca, per conquistare i palati dei propri consumatori con antichi sapori accompagnati dall’innovazione e soddisfare ogni esigenza. E’ per questo che sono state studiate, con l’ausilio di chef professionisti, 4 tipologie di menù (per un totale di 13 diverse frittatine) in grado di accontentare anche il più pignolo dei palati:

· Classico (comprendente 4 frittatine: “Originale”, “Genuina”, “Saporita” e “Partenopea”)
Nato per esaltare al meglio la tradizione partenopea attraverso l’uso d’ingredienti tipici, come la provola affumicata di Agerola e i pomodorini del Piennolo… non farà rimpiangere la frittata di pasta della nonna!

· Gourmet (comprendente 4 frittatine: “Briosa”, “Aromatica”, “Delicata”, “Sfiziosa”)
Rivolto a chi non si accontenta dei soliti accostamenti culinari. “Giri di pasta” realizzati attraverso combinazioni originali di ingredienti capaci di regalare un’esperienza culinaria unica.

· Special (comprendente 4 frittatine: “Gustosa”, “Ortolana”, “Scostumata”, “Libera”)
Dedicato a chi predilige un gusto più leggero e delicato, senza rinunciare a tutta la bontà della tipica frittata napoletana.

· Dessert (il “CioccoGiro”)
Conclusione del pasto o semplice spuntino, i “Giri di Pasta” dolci rappresentano un momento irrinunciabile di vero godimento.

Ad arricchire l’offerta gastronomica, una vasta selezione di birre artigianali e vini.
Giri di Pasta è un luogo di sosta per mangiare ed assaggiare, dolce e salato, vegetariano e vegano, gluten free, classico e gourmet. Un concept gastronomico, dunque, unico ed esclusivo, che sbarcherà presto anche in altre importanti città italiane.

Lo store
Lo stile del punto vendita rafforza il connubio tra tradizione e modernità attraverso una particolare caratterizzazione data dall’unione di elementi grezzi, che richiamano un’ambientazione industriale, e luci calde e soffuse, che rendono lo spazio molto accogliente.
Materiali di recupero ed elementi in acciaio e cemento conferiscono al locale un design industriale e urban.
Un ambiente fresco e di impatto, che spicca per la scelta cromatica giocata sul contrasto del giallo con bianchi, grigi tenui e leggeri tocchi di nero. La gamma di gialli utilizzati prende spunto dagli ingredienti principali dei “Giri di Pasta”, quali l’uovo e la pasta.

Il contest
“Giri di Pasta” lancia il l’iniziativa “Diventa Pasta Blogger“, un contest creativo che è partito da Napoli nel mese di ottobre ed invita gli affamati di pasta e web a raccontare le proprie “ricette pastifere”. Possono essere iscritti al concorso i blog appartenenti alle seguenti categorie: Food Photography, Cooking Blog, Group Blog, Culinary Travel Blog, Green Food, Baby Food, Wine & Drink.
Le ricette verranno postate sulla pagina Facebook e sul sito internet di “Giri di Pasta” a partire dall’11 novembre 2016. Saranno premiate le 7 più apprezzate.
Oltre alla giuria popolare (che dovrà esprimere il proprio gradimento attraverso Facebook), i contenuti pervenuti saranno valutati anche da una giuria di esperti (composta da chef, giornalisti e fotografi legati al mondo del food). La cerimonia di premiazione avverrà il 24 novembre 2016 a Napoli nell’ambito dell’apertura di “Giri di Pasta”. Le ricette di tutti i partecipanti al contest faranno parte di una pubblicazione che sarà scaricabile gratuitamente sia dal sito di “Giri di Pasta”, sia dai blog dei partecipanti, sia da altri siti legati al marchio.

Giri di Pasta
Via dei Tribunali, 73
80138 Napoli
Tel. 081 18365571
www.giridipasta.it


Maria Consiglia Izzo
consiglia.izzo@gmail.com
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TWITTER: @ConsigliaIzzo

image003-3LUNEDI  17 OTTOBRE  ORE 18.00  

GRAN CAFFE’ GAMBRINUS – PIAZZA TRIESTE E TRENTO – NAPOLI 

ROGIOSI EDITORE // PRESENTA  

NEAPOLITAN EXPRESS

Tradizioni e riti partenopei in formato tascabile 

CON L’EDITORE ROSARIO BIANCO

INTERVERRANNO GLI AUTORI:

Marco Perillo, Carmine Aymone, Giuseppe Pesce ed Eloisa Crocco. 

Lunedi  17 ottobre al Gran Caffè Gambrinus in Piazza Trieste e Trento a Napoli, alle ore 18,  Rogiosi Editore presenta Neapolitan Express, tradizioni e riti partenopei in formato tascabile . La collana Neapolitan Express  esordisce raccogliendo in sei piccoli volumi la Napoli di ieri e oggi, quella che più attrae, che fa sognare italiani e non. Dorate “pillole” di sapere - con testi in italiano ed inglese - che attraverso splendide fotografie a colori e aneddoti ricchi di spirito e sentimento, vanno dritte al cuore del lettore, stimolandone con piacere la fantasia. Tra le strade, nelle piazze, nei vicoli di Napoli, dove il giallo del tufo e il grigio del piperno raccontano secoli di storia, profumi, aromi, sapori inconfondibili si mescolano alle note di antiche e nuove canzoni, agli oggetti sacri e a quelli profani, a superstizioni e leggende.

I sei volumetti (Il caffè, I dolci, Pizza e cibi di strada, Il presepe, La musica, Usi, costumi e curiosità)  conducono il lettore in un affascinante viaggio alla scoperta di questo variegato universo.  Per coloro i quali ritengono che il viaggio  tra le ricchezze di Napoli non si ferma alla pura immaginazione, ma si traduce in una manciata di giorni alla scoperta della città e della sua cultura, nulla sarà più utile del formato compatto di questi vademecum un po’ sui generis, compatti e comodi da consultare e portare con sé.

Alla presentazione, insieme all’Editore Rosario Bianco, interverranno gli  autori: Marco Perillo, Carmine Aymone, Giuseppe Pesce ed Eloisa Crocco

Ufficio Stampa Rogiosi

Simonetta de Chiara Ruffo                                             

Cell. 3343195127                                                          

simonettadechiara@gmail.com

 

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image008La Tenuta di Fiorano di A.J. Boncompagni Ludovisi
Mito e storia del Fiorano Rosso 1956

La più vecchia bottiglia di taglio bordolese italiano, etichettata e reperibile sui mercati per la gioia dei collezionisti di tutto il mondo, ci risulta essere quella del Fiorano Rosso 1956 della Tenuta di Fiorano del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi.

Il Fiorano Rosso è, con molta probabilità, il primo taglio bordolese in Italia proposto alla vendita al pubblico con una sua etichetta e che continua tutt’ora ad essere prodotto: il suo “genitore” fu il principe Alberico Boncompagni Ludovisi, la “continuità”, con stessa etichetta, uvaggio, filosofia e maestranze in vigna e in cantina, è opera del nipote Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi.
La storia moderna della Tenuta di Fiorano risale alla prima metà del secolo scorso: “[..] a Fiorano, il vino si cominciò a produrlo all’incirca nel 1930, ma da viti locali. Fu nel 1946, quando ricevetti da mio padre la proprietà agricola di Fiorano, che giudicai scadente il vino prodotto e consultai l’enologo dottor Giuseppe Palieri, il quale mi propose di innestare sulle viti di Fiorano il cabernet e il merlot alla proporzione reciproca del 50% e, separatamente, la malvasia di Candia e il sémillon per il vino bianco. Così feci subito e mi valsi del dott. Palieri finché visse [..]”. [da Fiorano, memorie e girandole di A. Castagno - Vitae - settembre 2014]
Di Giuseppe Palieri -direttore dell’azienda vitivinicola di Maccarese dove nel 1960 produceva il San Giorgio, un taglio bordolese che però non è arrivato fino a noi- e del suo lavoro, si parlava già in un volume del 1935 di Vittorio Racah: “Varietà di viti a doppia funzione”. Il Principe Alberico si rivolse a lui per impiantare un vigneto completamente differente dalle tradizioni locali che producesse un vino di grandissima qualità.
fioranoHK696Intanto, negli stessi anni, anche il marchese Mario Incisa della Rocchetta aveva lavorato appassionatamente al “suo” taglio bordolese (in terra bolgherese troviamo il cabernet franc a far da vassallo al cabernet sauvignon) per la produzione del Sassicaia: “Dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase dominio strettamente privato, e fu bevuto solo nella Tenuta“, si apprende dal sito della Tenuta San Guido. Infatti la prima bottiglia in commercio del Sassicaia fu quella relativa all’annata 1968.
Il Marchese Mario e il Principe Alberico frequentavano verosimilmente lo stesso ambiente aristocratico romano, per cui si può dire che l’idea di voler produrre grandi vini in Italia -all’epoca identificati nel blend bordolese- si riconducesse a quella cerchia molto legata alla Francia con la quale poter condividere una certa idea di qualità, di bello e di rinascita dalla Guerra. L’impronta di una visione più personale, tra Mario e Alberico, si può identificare nella ricerca dei consulenti: il primo si avvale di professionisti internazionali e fa uso di barrique, il secondo segue una strada più italiana avvalendosi anche della consulenza di Tancredi Biondi Santi e optando per l’utilizzo di botti grandi.
Dunque due storie fondamentali per la nascita di una nuova era del vino italiano, della quale, per fortuna, abbiamo ancora testimonianza concreta delle storiche origini: meno di un anno fa, l’8 novembre 2015, all’asta internazionale di vini ad Hong Kong, organizzata dalla Gelardini&Romani Wine Auction, il lotto 285, relativo ad una singola bottiglia di Fiorano Rosso 1956 ha fatto salire la febbre agli appassionati di vini storici; partendo da una base d’asta di 1,400 HK$ è stato alla fine battuto a 9,000.00 HK$, pari ad un valore di circa 1.070 euro.

logo-2Il Consorzio Pasta di Gragnano Igp e la Fondazione Idis Città della Scienza siglano un accordo di collaborazione per un programma triennale di azioni condivise

È stato presentato oggi presso la Città della Scienza di Napoli il progetto di collaborazione tra il Consorzio Pasta di Gragnano Igp e la Fondazione Idis Città della Scienza: un programma triennale di azioni condivise che puntano alla conoscenza, promozione e valorizzazione della Pasta di Gragnano IGP. La partnership si inserisce nel più ampio progetto del Villaggio della Dieta Mediterranea e della Biodiversità – GNAM VILLAGE, presentato lo scorso 23 giugno come spazio permanente di attività didattica, culturale, di trasferimento di conoscenze e dei processi innovativi, formativa e di creazione d’impresa su tutto ciò che riguarda la valorizzazione e la promozione della Dieta Mediterranea, degli stili di vita e della corretta alimentazione.

Il programma triennale ha come finalità:

· rafforzare tutti gli elementi di conoscenza e di valorizzazione della unicità della Pasta di Gragnano IGP;

· promuovere, in relazione con le strutture di Alta formazione e della ricerca, di cui Città della Scienza è snodo, tutte quelle nuove attività di ricerca e di studio utili a consolidare le basi scientifiche di definizione dei livelli di qualità della pasta;

· sviluppare un progetto multimediale, all’interno del Villaggio, indirizzato al pubblico degli studenti e a tutti i visitatori di Città della Scienza, che renda immediatamente comprensibile la peculiarità della pasta di Gragnano Igp nel contesto alimentare mediterraneo;

· realizzare nell’ambito della programmazione degli eventi di Città della Scienza un evento dedicato alla Pasta di Gragnano che, in termini di esposizione, racconto, mercato, spettacolo, divulgazione scientifica, gastronomia rappresenti un appuntamento di interesse per il grande pubblico;

· valorizzare la peculiarità delle tradizioni legate alla trasformazione del Grano e alla produzione della Pasta proprie della Campania e di Gragnano, attraverso un programma di attività didattiche specificamente dedicato agli Istituti Agrari e Alberghieri.

· Città della Scienza infine metterà a disposizione del Consorzio Pasta di Gragnano IGP la propria esperienza per la realizzazione del Museo della Pasta con sede a Gragnano

Per tutta la durata dell’accordo, all’interno del BIC di Città della Scienza, ci sarà una postazione permanente di lavoro per il Consorzio della Pasta di Gragnano IGP. Alla presentazione del progetto sono intervenuti il Presidente della Fondazione Idis Vittorio Silvestrini, Giuseppe Di Martino, Presidente Consorzio Pasta di Gragnano Igp, Gianfranco Nappi, Responsabile dei progetti Strategici di Città della Scienza, Maurizio Cortese, Direttore Consorzio Pasta di Gragnano Igp e Alfonso Iaccarino, chef del Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui due Golfi e testimonial della Pasta di Gragnano Igp.

Ufficio stampa Consorzio Pasta di Gragnano:
dipunto studio srl
www.dipuntostudio.it
tel. 081 681505 /3284753999
Marina Martino

Ufficio stampa Città della Scienza:
Barbara Magistrelli e Cristina Basso
ufficiostampa@cittadellascienz a.it
Tel. 081 7352420- 081 7352560

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 08 nov 2017 al 08 nov 2017 alle ore:20:30

      Dall'8 Novembre, Sommelier del Whisky in quattro lezioni all'Enoteca Scagliola

      Mancano: 18 giorni e 01:49 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 09 nov 2017 al 09 nov 2017 alle ore:20:00

      9 Novembre, Non solo Oktoberfest al Renaissance Mediterraneo

      Mancano: 19 giorni e 01:19 ore.
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