Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio per la categoria: ‘News dalle aziende & Comunicati stampa’

image003-3LUNEDI  17 OTTOBRE  ORE 18.00  

GRAN CAFFE’ GAMBRINUS – PIAZZA TRIESTE E TRENTO – NAPOLI 

ROGIOSI EDITORE // PRESENTA  

NEAPOLITAN EXPRESS

Tradizioni e riti partenopei in formato tascabile 

CON L’EDITORE ROSARIO BIANCO

INTERVERRANNO GLI AUTORI:

Marco Perillo, Carmine Aymone, Giuseppe Pesce ed Eloisa Crocco. 

Lunedi  17 ottobre al Gran Caffè Gambrinus in Piazza Trieste e Trento a Napoli, alle ore 18,  Rogiosi Editore presenta Neapolitan Express, tradizioni e riti partenopei in formato tascabile . La collana Neapolitan Express  esordisce raccogliendo in sei piccoli volumi la Napoli di ieri e oggi, quella che più attrae, che fa sognare italiani e non. Dorate “pillole” di sapere - con testi in italiano ed inglese - che attraverso splendide fotografie a colori e aneddoti ricchi di spirito e sentimento, vanno dritte al cuore del lettore, stimolandone con piacere la fantasia. Tra le strade, nelle piazze, nei vicoli di Napoli, dove il giallo del tufo e il grigio del piperno raccontano secoli di storia, profumi, aromi, sapori inconfondibili si mescolano alle note di antiche e nuove canzoni, agli oggetti sacri e a quelli profani, a superstizioni e leggende.

I sei volumetti (Il caffè, I dolci, Pizza e cibi di strada, Il presepe, La musica, Usi, costumi e curiosità)  conducono il lettore in un affascinante viaggio alla scoperta di questo variegato universo.  Per coloro i quali ritengono che il viaggio  tra le ricchezze di Napoli non si ferma alla pura immaginazione, ma si traduce in una manciata di giorni alla scoperta della città e della sua cultura, nulla sarà più utile del formato compatto di questi vademecum un po’ sui generis, compatti e comodi da consultare e portare con sé.

Alla presentazione, insieme all’Editore Rosario Bianco, interverranno gli  autori: Marco Perillo, Carmine Aymone, Giuseppe Pesce ed Eloisa Crocco

Ufficio Stampa Rogiosi

Simonetta de Chiara Ruffo                                             

Cell. 3343195127                                                          

simonettadechiara@gmail.com

 

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image008La Tenuta di Fiorano di A.J. Boncompagni Ludovisi
Mito e storia del Fiorano Rosso 1956

La più vecchia bottiglia di taglio bordolese italiano, etichettata e reperibile sui mercati per la gioia dei collezionisti di tutto il mondo, ci risulta essere quella del Fiorano Rosso 1956 della Tenuta di Fiorano del Principe Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi.

Il Fiorano Rosso è, con molta probabilità, il primo taglio bordolese in Italia proposto alla vendita al pubblico con una sua etichetta e che continua tutt’ora ad essere prodotto: il suo “genitore” fu il principe Alberico Boncompagni Ludovisi, la “continuità”, con stessa etichetta, uvaggio, filosofia e maestranze in vigna e in cantina, è opera del nipote Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi.
La storia moderna della Tenuta di Fiorano risale alla prima metà del secolo scorso: “[..] a Fiorano, il vino si cominciò a produrlo all’incirca nel 1930, ma da viti locali. Fu nel 1946, quando ricevetti da mio padre la proprietà agricola di Fiorano, che giudicai scadente il vino prodotto e consultai l’enologo dottor Giuseppe Palieri, il quale mi propose di innestare sulle viti di Fiorano il cabernet e il merlot alla proporzione reciproca del 50% e, separatamente, la malvasia di Candia e il sémillon per il vino bianco. Così feci subito e mi valsi del dott. Palieri finché visse [..]”. [da Fiorano, memorie e girandole di A. Castagno - Vitae - settembre 2014]
Di Giuseppe Palieri -direttore dell’azienda vitivinicola di Maccarese dove nel 1960 produceva il San Giorgio, un taglio bordolese che però non è arrivato fino a noi- e del suo lavoro, si parlava già in un volume del 1935 di Vittorio Racah: “Varietà di viti a doppia funzione”. Il Principe Alberico si rivolse a lui per impiantare un vigneto completamente differente dalle tradizioni locali che producesse un vino di grandissima qualità.
fioranoHK696Intanto, negli stessi anni, anche il marchese Mario Incisa della Rocchetta aveva lavorato appassionatamente al “suo” taglio bordolese (in terra bolgherese troviamo il cabernet franc a far da vassallo al cabernet sauvignon) per la produzione del Sassicaia: “Dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase dominio strettamente privato, e fu bevuto solo nella Tenuta“, si apprende dal sito della Tenuta San Guido. Infatti la prima bottiglia in commercio del Sassicaia fu quella relativa all’annata 1968.
Il Marchese Mario e il Principe Alberico frequentavano verosimilmente lo stesso ambiente aristocratico romano, per cui si può dire che l’idea di voler produrre grandi vini in Italia -all’epoca identificati nel blend bordolese- si riconducesse a quella cerchia molto legata alla Francia con la quale poter condividere una certa idea di qualità, di bello e di rinascita dalla Guerra. L’impronta di una visione più personale, tra Mario e Alberico, si può identificare nella ricerca dei consulenti: il primo si avvale di professionisti internazionali e fa uso di barrique, il secondo segue una strada più italiana avvalendosi anche della consulenza di Tancredi Biondi Santi e optando per l’utilizzo di botti grandi.
Dunque due storie fondamentali per la nascita di una nuova era del vino italiano, della quale, per fortuna, abbiamo ancora testimonianza concreta delle storiche origini: meno di un anno fa, l’8 novembre 2015, all’asta internazionale di vini ad Hong Kong, organizzata dalla Gelardini&Romani Wine Auction, il lotto 285, relativo ad una singola bottiglia di Fiorano Rosso 1956 ha fatto salire la febbre agli appassionati di vini storici; partendo da una base d’asta di 1,400 HK$ è stato alla fine battuto a 9,000.00 HK$, pari ad un valore di circa 1.070 euro.

logo-2Il Consorzio Pasta di Gragnano Igp e la Fondazione Idis Città della Scienza siglano un accordo di collaborazione per un programma triennale di azioni condivise

È stato presentato oggi presso la Città della Scienza di Napoli il progetto di collaborazione tra il Consorzio Pasta di Gragnano Igp e la Fondazione Idis Città della Scienza: un programma triennale di azioni condivise che puntano alla conoscenza, promozione e valorizzazione della Pasta di Gragnano IGP. La partnership si inserisce nel più ampio progetto del Villaggio della Dieta Mediterranea e della Biodiversità – GNAM VILLAGE, presentato lo scorso 23 giugno come spazio permanente di attività didattica, culturale, di trasferimento di conoscenze e dei processi innovativi, formativa e di creazione d’impresa su tutto ciò che riguarda la valorizzazione e la promozione della Dieta Mediterranea, degli stili di vita e della corretta alimentazione.

Il programma triennale ha come finalità:

· rafforzare tutti gli elementi di conoscenza e di valorizzazione della unicità della Pasta di Gragnano IGP;

· promuovere, in relazione con le strutture di Alta formazione e della ricerca, di cui Città della Scienza è snodo, tutte quelle nuove attività di ricerca e di studio utili a consolidare le basi scientifiche di definizione dei livelli di qualità della pasta;

· sviluppare un progetto multimediale, all’interno del Villaggio, indirizzato al pubblico degli studenti e a tutti i visitatori di Città della Scienza, che renda immediatamente comprensibile la peculiarità della pasta di Gragnano Igp nel contesto alimentare mediterraneo;

· realizzare nell’ambito della programmazione degli eventi di Città della Scienza un evento dedicato alla Pasta di Gragnano che, in termini di esposizione, racconto, mercato, spettacolo, divulgazione scientifica, gastronomia rappresenti un appuntamento di interesse per il grande pubblico;

· valorizzare la peculiarità delle tradizioni legate alla trasformazione del Grano e alla produzione della Pasta proprie della Campania e di Gragnano, attraverso un programma di attività didattiche specificamente dedicato agli Istituti Agrari e Alberghieri.

· Città della Scienza infine metterà a disposizione del Consorzio Pasta di Gragnano IGP la propria esperienza per la realizzazione del Museo della Pasta con sede a Gragnano

Per tutta la durata dell’accordo, all’interno del BIC di Città della Scienza, ci sarà una postazione permanente di lavoro per il Consorzio della Pasta di Gragnano IGP. Alla presentazione del progetto sono intervenuti il Presidente della Fondazione Idis Vittorio Silvestrini, Giuseppe Di Martino, Presidente Consorzio Pasta di Gragnano Igp, Gianfranco Nappi, Responsabile dei progetti Strategici di Città della Scienza, Maurizio Cortese, Direttore Consorzio Pasta di Gragnano Igp e Alfonso Iaccarino, chef del Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui due Golfi e testimonial della Pasta di Gragnano Igp.

Ufficio stampa Consorzio Pasta di Gragnano:
dipunto studio srl
www.dipuntostudio.it
tel. 081 681505 /3284753999
Marina Martino

Ufficio stampa Città della Scienza:
Barbara Magistrelli e Cristina Basso
ufficiostampa@cittadellascienz a.it
Tel. 081 7352420- 081 7352560

Da Gigione. Hamburgeria & Macelleria

Pubblicato da aisnapoli il 17 - giugno - 2016Versione PDF

unspecifiedQuando il panino è un viaggio nell’Italia dei sapori
Gastronomico, biologico, vegano: tutti pazzi per il panino 100% italiano, nuova frontiera dei gourmet. In provincia di Napoli, Da Gigione Hamburgeria & Macelleria è il pioniere di una moda che dilaga: da tre anni celebra la cultura del panino d’autore. Solo ingredienti di alta qualità, carni certificate a filiera chiusa e controllata, Marchigiana e Chianina Igp; pane prodotto in esclusiva, anche gluten free; salumi e formaggi delle migliori selezioni a marchio Dop. E poi dressing gourmand come la mostarda d’arancia, il caviale di aceto balsamico, i patè e le salse bio, per citarne alcuni. La carta è un viaggio nei grandi sapori italiani, dall’Alto Adige alla Sicilia, con qualche presenza estera d’eccellenza; propone ricette esclusive (come il panino SUD, l’Oca in Ciabatta, il Chianino in Fossa) e la possibilità di comporre a proprio gusto il panino giocando con ingredienti, salse e abbinamenti di contorni o insalate.
Da Gigione è stato il primo a proporre la personalizzazione del panino attraverso la compilazione di un menu/form, ed il primo ad utilizzare per il panino da asporto un packaging completamente biodegradabile ed ecosostenibile. Il menu è attento alle esigenze di tutti: celiaci, vegetariani e vegani con una legenda dedicata. Per ogni ingrediente proposto viene riportato il produttore e spesso si tratta di piccoli artigiani del gusto: la N’duja di Spilinga artigianale di Luigi Caccamo; i prosciutti crudi di Sant’Ilario, i salumi di nero casertano di Mastro Enrico. Ci sono prodotti rari, presidi Slow Food, produzioni bio e a denominazione di origine protetta.
Ricerca e qualità sono la filosofia del posto che nasce nel 2013 da un’idea dei fratelli Gennaro, Raffaele e Alberto Cariulo. Un’idea semplice: fare panini con la carne della macelleria di famiglia, carne di qualità, selezionata e lavorata da papà Luigi con le ricette di mamma Antonietta, utilizzando come ingredienti tutte le materie prime in vendita presso la bottega di famiglia. A tre anni dall’apertura si conferma un brand di successo, un indirizzo nelle agende dei foodies di mezza Italia che ne apprezzano innovazione e cultura gastronomica, carta dei vini e delle birre.
Da Gigione
Braceria & Hamburgheria | Via Roma, 307 Pomigliano d’Arco (Napoli) | Tel. 081 8844599
Macelleria Hamburgheria Take Away | Via Trieste, 71 Pomigliano d’Arco (Na) | Tel. 081 80300 48

Ufficio stampa Dipunto studio Tel: +39 081 681505 www.dipuntostudio.it

Nasce il Sun Burger da Blackburger

Pubblicato da aisnapoli il 12 - giugno - 2016Versione PDF

Sun BurgerL’estate è alle porte e da Blackburger a Frattamaggiore è tempo di panini estivi. Così nasce il Sun Burger, un panino farcito con hamburger di bovino del Sannio, prosciutto crudo di Parma, pomodoro di Sorrento, basilico fresco e mozzarelline di bufala affumicate. L’idea nasce da Giuseppe Auriemma, titolare insieme alla moglie Ilaria Capuozzo di Blackburger, una hamburgeria nata in provincia di Napoli circa quattro anni fa. Il menu di Blackburger si modifica in base anche alla stagionalità ed ecco che in ogni stagione gli ingredienti cambiano in base alla loro reperibilità. Giuseppe Auriemma è un giovane chef che è cresciuto e si è formato a Napoli, lavorando al Tam. Dopo grandi sacrifici, è riuscito a realizzare il suo sogno, quello di aprire una hamburgeria, anche se questo termine non ha una sua propria valenza sintattica, ma il senso lo si comprende subito ed inoltre fa tendenza. Non il solito pub, questo è Blackburger. Le carni utilizzate per farcire i panini provengono dalla provincia di Benevento e sono attentamente selezionate dallo chef in persona, così come il resto degli ingredienti. Mai una proposta culinaria copiata o demodé, tutto viene stabilito seguendo un criterio ben preciso: portare la buona qualità anche nelle paninoteche. E’ questo lo scopo principale di Auriemma e di sua moglie Ilaria Capuozzo che lo sostiene sempre in ogni sua scelta. Ultimamente Giuseppe ha creato anche due panini dolci che stanno spopolando nel suo locale, tanto da essere richiestissimi anche per asporto. Si chiamano Peppiniello e Ciruzziello: il primo è farcito con crema di latte e Galamella, la crema alle nocciole napoletana senza olio di palma, ed il secondo con crema di latte e Pistacchiato, una crema al pistacchio prodotta da Casa Infante.
Per info:
Blackburger
Via Vittorio Emanuele III 167
Tel. 3393525163

Foto Mario StrazzulloDal 10 giugno al ristorante La Torre di Cercola nel menu estivo dello chef Strazzullo tante novità e la riscoperta dell’antico colurcio

Tante novità nel menu estivo de La Torre , il ristorante dell’elegante Relais Villa Buonanno di Cercola (Na) che da qualche mese è affidato alla sapiente conduzione del giovane chef Mario Strazzullo. Con l’arrivo di Strazzullo la cucina del locale alle falde del Vesuvio ha trovato nuovo slancio con piatti realizzati con la giusta dose di innovazione e incentrati sui prodotti del territorio. E proprio il forte legame della cucina col territorio ha spinto a introdurre in carta a partire da venerdì 10 giugno, accanto a tante altre novità, una versione rivisitata del colurcio, la colazione dei coloni locali di cui Luigi Zanzi parla nel suo libro “Storia di Mary Buonanno Schellembrid: la biblioteca Briadense negli anni di guerra dal salvataggio alla ricostruzione”. Partendo dalla descrizione del colurcio contenuta nel volume di Zanzi – “un lungo bastone di pane di circa 40 cm con un diametro di 8- 10 cm ; il fondo di tale bastone da un lato si svuotava un poco e si riempiva di sale, pummarola, un poco di olio e qualche acciuga, se se ne aveva disponibilità; l’intero bastone veniva poi sfregato con aglio”- lo chef Strazzullo ha creato l’antipasto “Ricordo contadino” che rappresenta il simbolo del menu estivo. Nella nuova carta non mancheranno altri piatti intriganti come il “Finto fritto all’italiana”, dove nulla è come appare, o l’originale “Pizzicotto agli scampi, infusione di caffè e limone candito”, in cui gli ingredienti, apparentemente incompatibili tra loro, trovano un perfetto equilibrio.

La struttura

Il Relais Villa Buonanno, di proprietà di Laura Greco e Giuseppe De Falco, è il risultato di un attento lavoro di recupero durato quattro anni di una villa settecentesca che agli inizi del ‘900 era di proprietà dell’aristocratica famiglia Buonanno. Il ristorante La Torre è situato nell’antica “torre platta” (torre piatta) della residenza che in passato costituiva un punto di riferimento per gli abitanti di Cercola in quanto visibile a distanza di chilometri.

Lo chef

Mario Strazzullo si innamora della cucina sin da piccolo osservando la nonna dedita alla preparazione dei tipici piatti della tradizione napoletana. Determinanti nella sua formazione le due esperienze nelle brigate degli chef bistellati Antonino Cannavacciuolo a “Villa Crespi” sul lago d’Orta e Alfonso Iaccarino al “Don Alfonso 1890” di Sant’Agata sui due Golfi.

Ristorante La Torre del Relais Villa Buonanno
Viale Buonanno, 10
Cercola (Na)
Tel. 081 7332202
www.villabuonanno.it

Per contatti stampa:
Laura Gambacorta
mob. 349 2886327
laugam@libero.it – lauragambacorta@gmail.com

Enrica Buongiorno
mob. 328 8598396
enricabuongiorno@fastwebnet.it

1911150_802123153149747_531159790_oCambio al vertice del Consorzio di Tutela dei Vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri. E’ l’enologo Gerardo Vernazzaro il nuovo presidente che subentra ad Andrea D’Ambra che, per motivi personali, ha dovuto declinare l’incarico.

Progettazione, inclusione, collaborazione, promozione, ricerca e sperimentazione vitivinicola, saranno gli assets su cui si fonderà il lavoro del consorzio, da questo momento e per gli anni a venire. Questo è quanto ha affermato il neoeletto: “E’ mia intenzione mettere a disposizione dei territori rappresentati tutte le conoscenze e le competenze maturate in questi anni. E’ grande la responsabilità affidatami, ma sono fiducioso che con la piena collaborazione dei consiglieri e di tutti i consorziati, potremmo iniziare un vero e proprio percorso di crescita. Nostra volontà è insistere sulla ricerca scientifica volta alla piena comprensione delle caratteristiche dei suoli e al miglioramento del modello viticolo in un ottica di sostenibilità. A tal proposito riteniamo necessario instituire un comitato tecnico scientifico suddiviso, per aree, che in collaborazione con università, enti di studio e altre associazioni porti avanti progetti di ricerca, sviluppo e valorizzazione”.

Secondo Vernazzaro: “ci impegneremo a portare fuori dalle mura regionali i nostri territori, aumentando se possibile la produzione rivendicata a DOC attraverso il recupero del potenziale viticolo e aumentando al contempo la qualità percepita e quindi il valore dei nostri vini, che costano ancora troppo poco se consideriamo la difficile gestione agronomica e viticola, il forte valore culturale, antropologico, mitologico e sociale che portano in se. Non dimentichiamoci che la vite è approdata in Italia entrando dalla Campania, esattamente da Pithecusa e Cumae (Ischia e Campi Flegrei). Proveremo inoltre, a collaborare con i territori del Vesuvio e della Penisola Sorrentina, al fine di presentarci fuori dalla Campania con una forte identità, i vini vulcanici della provincia di Napoli”.
Foto di Karen Phillips

10406662_10153842361034025_1886856266377963834_nDa oggi, 8 gennaio e fino al 10, salutiamo Piazza San Domenico che per 9 anni è stata la nostra casa con uno speciale viaggio sensoriale di 5 portate che hanno segnato il percorso di Palazzo Petrucci.
Un’ occasione per incontrare gli amici, rileggendo il passato ma puntando al futuro!

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 30 giu 2017 al 30 giu 2017 alle ore:20:30

      30 Giugno, A tu per tu con Roberto Di Meo all’Enopanetteria

      Mancano: 6 giorni e 04:02 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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