Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Archivio per la categoria: ‘Succede in Città e Dintorni’

E’ stata l’estate

Pubblicato da aisnapoli il 19 - settembre - 2014Versione PDF

2014-09-16 22.40.51_resizedDi Gennaro Miele

La fine dell’ estate è il momento di riporre in scatole e cassetti gli oggetti che hanno accompagnato la nostra voglia di libertà, che siano occhiali o una leggera maglia non importa, quel che conta è il valore datogli. Ieri a Villa Domi, c’è stata la possibilità di un ultimo ricordo, un ultimo saluto alla bella stagione nell’ evento “Fermenti di fine estate”, dinanzi ad una vista di Napoli solitamente nascosta ai più.

Mentre le luci di questo settembre dimezzato si assottigliavano all’orizzonte gli chef Antonella Rossi, Gianluca D’Agostino e Fabio Ometo, hanno proposto la loro arte creandone una raffinata sintesi in panini gourmet, piccoli scrigni che nascondevano un tesoro di sapori cui sono stati affiancati i deliziosi fritti di Enzo Sannino.

Il palato infatti, ha avuto la sua rivincita sugli occhi già sazi di questo scenario, attraverso sensazioni di succosità di latticini sposata con aromi di acciughe e delicatezze dell’orto, il tutto accompagnato dal lavoro di maestri birrai che hanno offerto il loro lavoro artigianale nelle interpretazioni più varie.

Musica di tempi andati e dai toni gentili ci ha accompagnato completando un percorso, organizzato dalla giornalista immagine032enogastronomica Laura Gambacorta, che sembrava voler coinvolgere i sensi con un dono di sensazioni integrate fra loro, note di un concerto emozionale che certamente non ha lasciato indifferenti.

Mentre la sera maturava ci siamo diretti in un angolo della villa per un dolce saluto passando al di sotto di alberi secolari da cui pendevano lunghe e suggestive lanterne di evocazione fiabesca. Con il gusto dei gelati di Vanilla Ice e del cioccolato biodinamico Pacari, con i liquori dell’Antica Distilleria Petrone, ci si è soffermati dinanzi alla città silente e libera dal traffico.

Il cantante soffia nel microfono le parole di fly me to the moon, ci dice ”fill my hearth with song” ovvero riempi il mio cuore con una canzone, ma dubito che il nostro, stasera, possa accogliere altre emozioni, colmo com’è di gusti e di nuovi ricordi.

Un ultimo sguardo alle luci che mormorano sulla costa in attesa del prossimo respiro di caldo sole estivo svegliato dal mare, un degno saluto all’estate con un po’ di nostalgia in attesa delle sfumature dell’autunno, ma con in tasca una promessa, ci rivedremo bella… stagione.

zio ninuccioDi Roberta Porciello

Un lavoro di cinema del reale dalla scrittura semplice e diretta, che rivolge uno sguardo fresco ed esterno a una quotidianità a noi familiare. Il racconto di un’esistenza dedicata a una vita autentica, fuori dal tempo, che tuttavia riesce a riportare all’attenzione dello spettatore temi sociali estremamente attuali: la precarietà della vita nel nostro Paese che riguarda tutti, giovani, adulti, anziani, di fronte a uno Stato spesso assente. E una possibile via di fuga – o di ritorno – verso una grande ricchezza dell’Italia, la terra, abbandonata e oggi riscoperta, soprattutto dai giovani, come risorsa per il nostro futuro e per il ritorno a un’economia sana e concreta”. Noriko Sugiura artista multimediale e filmaker che vive a NY è la vincitrice de “La Grande Abbuffata, concorso di cortometraggi a tema enogastronomico”. Concorso all’interno della IX edizione di Malazè tenutosi nei locali di Cantine Astroni, sempre in prima linea nella promozione della cultura del vino, giuria presieduta dalla regista Antonietta De Lillo, e composta da: Antonio Fiore, critico del “Corriere del Mezzogiorno”; Laura Gambacorta, giornalista 62-1010x572enogastronomica; Marco Lombardi, docente di cinema ed enogastronomia presso le Università “Suor Orsola Benincasa” e “La Sapienza”; Nunzia Schiano, attrice teatrale e cinematografica. Racconto di, Carmine Ametrano in arte,“Zio Ninuccio” e la sua storia, in un turbinio fatto di quotidianità, manualità, cultura e amore per la terra…la sua terra…alle pendici del Vesuvio, hanno spiazzato la giuria e colpito al cuore il pubblico vincendo sia il premo della giuria che il premio del pubblico – Cantine Astroni. Noriko è riuscita a raccontare quel “piccolo” uomo con le sue rughe e la sua immensa cultura trasportandoci in un mondo “antico” tra malinconia e dignità per quel che 12-1010x568era la sua terra, quel piccolo paese, Boscotrecase, fatto di cultura della terra, artigianato e di botti di legno, ed ormai di quella vita semplice e lavorata sono rimasti piccoli ricordi, poche aziende a conduzione familiare e un ultima fabbrica di botti. Il documentario è stato presentato il 30 Maggio 2014 al Directors Guild of America ( http://www.dga.org) vincendo tre premi: Best Documentary, Excellence in Editing, Outstanding Documentary.

Trovate le informazioni, la scheda tecnica del documentario, il trailer a questo link: http://zioninuccio.com.

Apericozza al tramonto con i Fantastici Quattro Cooking

Pubblicato da aisnapoli il 16 - settembre - 2014Versione PDF

Four CookingDi Valeria Vanacore

I Fantastici Quattro Cooking colpiscono ancora, e lo fanno a suon di cozze! Lunedì scorso, nell’ambito della nona edizione di Malazè, il trimarano Asteco e Cielo (Roof&Sky) a Bacoli è stato teatro di Apericozza, aperitivo al tramonto con protagonisti i gustosi mitili cucinati magistralmente da Michele Grande, Fabiana Scarica, Maurizio De Riggi e Giuseppe Di Martino. A coordinare la “sfida culinaria” dei quattro ci hanno pensato gli infallibili Laura GambacortaMichele Armano.

Appena saliti sul trimarano, illuminato dalle luci infuocate dal meraviglioso tramonto bacolese, siamo stati accolti dacantine Quartum un particolarissimo quanto sorprendente Cicchetto di cozze firmato Michele Grande: cozze lasciate marinare in vodka liscia, succo di lime e tabasco verde.

Proseguiamo con Evasione FeBMa, finger di Maurizio De Riggi con salsa fredda di pomodoro e fragola, cozza arrostita, spuma di bufala, nebulizzazione di frutto della passione, sale alla vaniglia e finocchietto, tutto maledettamente equilibrato, dalla salsa di pomodoro che ben si sposava alla dolcezza della fragola, alla spiccata acidità della spuma di bufala, fino alla croccantezza del finocchietto.

A seguire le Cozze in verde di Fabiana Scarica: cialda di sesamo, guacamole, misticanza, cozze al sesamo, maionese, olio affumicato e pomodoro verde marinato, un finger esotico e afrodisiaco, dal gusto avvolgente, così come le Cozze ripiene con cipollotto e lampone su caponatina agrodolce (pomodoro, melanzana, pinoli, capperi e uvetta), firmato Giuseppe Di Martino.

cozzaMa le sorprese non finiscono qui. Mentre salpiamo per il consueto giro del lago, ci viene servito un must di Michele Grande: la Frittatina di cozze e menta con pane croccante, dalla sorprendente semplicità e delicatezza. Continuiamo poi con le Cozza gratinata con pesto di fiori di zucchine e salsa di acciughe di Giuseppe Di Martino e Cozze gratinate con salsa all’aglio, concentrato di pomodoro, pesto di basilico e salicornia di Fabiana. Entrambi molto delicati.

Sapore sicuramente più deciso per il mini panino alla carbonara di cozze di Maurizio: panino al latte nobile, tuorlo d’uovo bruciato, mousse di parmigiano reggiano, polvere di cozze e pancetta irpina. Una goduria assoluta, soprattutto dopo aver fatto la scarpetta con il tuorlo d’uovo annidato sul fondo del piattino!

10672050_636990216414985_3283933849464152299_nConcludiamo la degustazione dei finger salati con il Grande Michele e la sua grande Tartare di tonno con cipollotto tritato, scorzetta di limone, olio e sale maldon, il tutto completato dall’immancabile cozza, stavolta sott’olio, e da una morbida crema al peperone verde.

Ma la serata non è ancora terminata e, tra un bicchiere di Asprinio brut V.S.Q. Quartum e uno di Falanghina Campi Flegrei DOC Quartum, entrambi di Cantine Di Criscio, ci viene servita la Fantastic Pasta a 8 mani, frutto della collaborazione e dell’estro di tutti e quattro gli chef: mezzi paccheri con cozze, patate, fagiolini e pesto di basilico.

Dulcis in fundo, Che fico, cremoso alla liquirizia con biscotto sbriciolato alla frutta secca, salsa di fico e fico ripieno di cremoso al finocchietto, e Sweet&Salad, cremoso all’olio extravergine d’oliva, frutta e verdure marinate con dressing di aceto di lampone e sale alla lavanda, il tutto completato con crostini di pane alla frutta secca.

L’Apericozza giunge purtroppo al termine ma gli chef ci coccolano un’ultima volta con un assaggio di sfogliatelle calde, accompagnate dai distillati dell’Antica Distilleria Petrone, mentre ci rilassiamo lasciandoci cullare dalle dolci onde del Lago Miseno. Colpiti e affondati!

Real PiedirossoDi Roberta Porciello
Un 5 contro 5 dall’elevato tasso alcolico, per un’avvincente partita di calcetto tra il Real Piedirosso e l’ Atletico Fiano, i Campi Flegrei contro l’Irpinia, ovvero il rosso rubino dalle luminose trasparenze e dai tannini gentili contro il bianco elegante, raffinato e capace di invecchiare anche per molti anni. Abbiamo vissuto momenti dall’elevato tasso agonistico, con instancabili motivatori a bordo campo che hanno incessantemente sostenuto i loro beniamini. Grandi goal e piccole sviste arbitrali per il risultato finale di 12 a 8 per il Real Piedirosso, del tutto meritato [sono di parte, Nda]. Una10675574_10204730595210849_3848897022304087114_ngirandola di cambi che ha visto la prima squadra dei “veterani” lasciare il segno con il goal in acrobazia del delegato Tommaso Luongo, la devastante tripletta del bomber Franco De Luca e le reti di Federico Graziani (lo straniero), di Guido Fusco e del fuoriclasse Fabrizio Erbaggio, per poi far largo ai giovani, con i tre “Vincenzi” vincenti dell’enologia flegrea e non solo, Vincenzo Varchetta, Vincenzo Vivenzio e Vincenzo Di Meo che si sono alternati un goal dopo l’altro, mentre la difesa era ben guidata da Gabriele Pollio che proteggeva la porta presidiata dal “portierone” Gianluca Serpico. Che squadroni e che delegazioni AIS Napoli e Avellino per una grande Campania del Vino! Questo si che significa essere un’associazione!. All’interno del programma ricchissimo di Malazè 2014 abbiamo brindato flegreo con Astro di Cantine Astroni e abbiamo bevuto irpino con i fiano di Tenuta Sarno, Ciro Picariello, Feudo Apiano, Villa Raiano e Masseria Murata per finire con il rosso partenopeo il nostro piedirosso di Cantine Astroni e La Sibilla. Il tutto tra forme di formaggio del caseificio La Malvizza, pane cotto a legna e olio Ravece Feudo Apiano con  una golosa pasta e fagioli e cozze dello chef del Complesso I Damiani.

Divertimento, buon vino, tifo e…. ABBIAMO VINTO NOI! :-P

DSC_8133Di Roberta Porciello

Una Domus Augustea del I sec. panoramica sul golfo di Pozzuoli, Villa di Livia, un vitigno, il Piedirosso, di origini molto antiche, alcuni ritengono che corrisponda all’uva “Colombina” citata da Plinio il vecchio, autoctono della zona flegrea, a questo aggiungici la grande squadra dell’AIS Napoli guidata da Tommaso Luongo e Anna Ciotola, referente per i Campi Flegrei, i Mercurio’s brothers , Mariano come docente di Mineralogia applicata all’Università del Sannio e Vincenzo in qualità di enologo, senza dimenticare Mauro Erro e l’ideatore e organizzatore di Malazè Rosario Mattera…non poteva che essere un grande inizio Aspettando Malaze’. Un excursus, partendo dal “Geo-Pedo-Fingerprint” , un’impronta geologica e pedologica del vitigno nel terreno vulcanico dei Campi rullino_fotograficoFlegrei, passando per la cantina ed il mondo dell’enologia, fino ad arrivare al vino e alla sua comunicazione atterrando piacevolmente con il naso nel bicchiere per sei espressioni del vitigno Piedirosso. Si parte dalla filiera vitivinicola dei Campi Flegrei con le sue eruzioni storiche , due per la precisione, e la sua attività recente dove i terreni, insieme della loro storia e ambiente, si sono rilevti propizi alla produzione di vini di qualità. Sembra che più si introducano studi e indicatori di analisi, più si aggiungano strumenti di rilevamento dei dati, maggiore sia la difficoltà di determinare un territorio vocato a produrre tipologie similari di vino. Jacques Fanet sosteneva che “Il suolo viticolo si può paragonare ad una pellicola fotografica.” E dalle parole di Vincenzo Mercurio risulta essere il modo più efficace per capire e comprendere il ruolo del terroir sulla qualità delle viti e del vino prodotto. Per cui partendo da un vitigno determinato occorre studiare il giusto sistema di allevamento, stilare un protocollo condiviso per arrivare a studiare i giusti tempi di maturazione e passare così dal vino alla bottiglia con un packaging coerente e per finire un consumatore consapevole. A questo punto noi consumatori assidui e molto consapevoli attendiamo di inebriarci con i profumi e il naso del più napoletano dei vini o’ Per’ ‘e palummo, per sei espressioni di un ampio territorio. Partendo da Campi Flegrei Piedirosso Cantine dell’Averno 2013, un sorso semplice ed DSC_8147essenziale un giovane vino garbato e spontaneo ; Campi Flegrei Piedirosso La Sibilla 2013, un rosso di gran beva con un’anima giovane ma ruffiana, un sorso dove spicca la sua semplicità prima di un finale caldo e mediterraneo. Campi Flegrei Piedirosso Colle Rotondella Cantine Astroni 2013, un sorso di struttura più ampio e orizzontale per un vino composto e spesso nella sua armonia; Campi Flegrei Piedirosso Vigna delle Volpi Agnanum 2012, un vino definito “simpatico”, un tocco floreale senza dimenticare mineralità e sapidità. Campi Flegrei Piedirosso Contrada Salandra 2011, di naturale espressività mantenendo una buona maturità ed eleganza, un vino di corpo che abbandona gli abiti sbarazzini. Campi Flegrei Piedirosso Vigne di Cigliano 2011, un vino esuberante e curioso con forti sentori speziati e di caffè per una piacevole linearità.

E con sei top player facciamo un in bocca al lupo a Malazè e al suo patron Rosario Mattera per una 10 giorni intensa con Malaze’ 2014 [il programma aggiornato lo trovate su www.malaze.org].

Capri, Vini da Mare sul TG3 Campania

Pubblicato da aisnapoli il 15 - luglio - 2014Versione PDF


Il Meeting Point, sede sociale dello Yacht Club Capri, il più blasonato sodalizio d’Italia, è stato la sede esclusiva un evento enogastronomico di pregio, organizzato dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione: “Vini da…Mare”, un tour enogastronomico con le eccellenze della nostra regione che ha fatto gustare agli ospiti che ormeggiano le loro barche nel rinomato porto turistico di Capri, l’eccellenza della nostra enogastronomia. La manifestazione che ha già animato l’isola di Ischia sabato 5 luglio, nell’elegante albergo Regina Isabella a Lacco Ameno, e che toccherà, il 19 p.v. Castellamare di Stabia, è stata vivacizzata dalla presenza di numerosi ospiti dell’isola: vip, vacanzieri illustri e diportisti che tradizionalmente ormeggiano i loro maxi yacht nell’approdo turistico di Marina Grande. “Vini da Mare” ha permesso di apprezzare le migliori etichette made in Campania, attraverso una selezione dei vini bianchi e rosati provenienti dalle cantine di Caserta, Salerno e Napoli con la degustazione guidata dai sommelier dell’Ais Campania. I vini sono stati abbinati al top dei prodotti tipici della nostra gastronomia quali la Mozzarella di bufala campana e  il Provolone del Monaco, il famoso formaggio nato sui monti di Agerola. Tutti prodotti rigorosamente DOP affiancati dalla caratteristica caponata con freselle guarnite con i pomodori di Sorrento, e ovviamente, per mantenere fede alla dieta mediterranea non può mancare un tocco di olio d’oliva EVO AlmaMaterBio.

note di gusto

Al via il 10 luglio la diciannovesima edizione di Pomigliano Jazz con il concerto di George Benson “Performing His GreatestHits Live” presso l’anfiteatro romano di Avella. Il Pomigliano Jazz Festival è diventato un appuntamento molto atteso che ogni anno sa proporre un calendario di artisti nazionali ed internazionale di grande prestigio. E’ questo il terzo anno che la kermesse all’ombra del Vesuvio si propone in formula itinerante: ogni concerto avrà luogo presso siti storici ed archeologici particolarmente suggestivi. Dal 10 al 20 luglio i grandi maestri del jazz si esibiranno presso l’anfiteatro romano di Avella, il complesso delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, il Palazzo Mediceo di Ottaviano, Villa Cappelli a Pollena Trocchia, ma anche lungo le stradine dei centri storici dei paesi che cingono il vulcano. La grande novità di quest’anno è il primo concerto in assoluto sul cratere del Vesuvio, previsto per il 20 luglio, ultima data del festival, che vedrà protagonista Richard Galliano, il noto fisarmonicista parigino, e come ospite il sax napoletano di Marco Zurzolo. Inoltre il Pomigliano Jazz propone numerosi itinerari turistici, tra archeologia, parchi naturali ed enogastronomia del territorio vesuviano, per diffondere la cultura e l’immenso patrimonio artistico di quest’area dalla storia imponente. Si visiterà la splendida Villa Augustea a Somma Vesuviana, sepolta dall’eruzione del 472 d.C., quindi circa quattro secoli dopo quella più famosa del 79 d. C, con il suo imponente cellarium e la meravigliosa statua di Bacco Giovane ritenuta un unicum per la raffinata bellezza e per i particolari esclusivi. Da non perdere anche la visita alle terme romane di Pollena Trocchia, come le escursioni al Parco Nazionale del Vesuvio e al parco del Partenio. Nelle aree destinate alla grande musica, ogni sera ci sarà uno spazio Osteria Slow Food nel quale uno chef o un oste proporranno i piatti legati al territorio di appartenenza.Il tema di quest’anno di Note di Gusto è l’agricoltura familiare e i prodotti dell’Arca del Gusto, ovvero i prodotti tipici dei vari territori della Campania da tutelare e da salvare. Ampio spazio sarà dedicato alle colture tipiche dell’area vesuviana che proprio nel mese di luglio sono in periodo di raccolta sulla fertile terra vulcanica: i pomodorini del piennolo, le papaccelle napoletane, le albicocche vesuviane e tanto altro. Le condotte Slow Food Vesuvio e Slow Food Agro nolano sono i partner che curano il programma Note di Gusto che, oltre allo spazio osteria presente ad ogni concerto, prevede uno spazio espositivo e vendita dedicato agli agricoltori della Campania che lavorano nella tutela delle biodiversità locali e nel rispetto del buono, pulito e giusto. Il programma delle escursioni, visite guidate, laboratori del gusto, visite alle aziende agricole è molto ampio e può essere consultato su www.pomiglianojazz.com

- Calendario dei concerti:

Avella 10 luglio Anfiteatro romano George Benson

Pollena Trocchia 15 luglio Villa Cappelli Mirko Signorile – Marco Messina Vertere Stringquartet

Cimitile 16 luglio Basiliche Paleocristiane Kenny Garrettquintet

Ottaviano 17 luglio Palazzo Mediceo Michele Campanella & Javier Girotto Musique Sans Frontieres

Pomigliano D’Arco 18 luglio Parco delle Acque JimMullen – Julian OliverMazzariello – Dario Deidda – Enzo Zirilli Lifestories

Tom Harrell Colours of A Dream- con Johnathan Blake – Wayne Escoferry – UgonnaOkegwo – Jaleel Shaw-Esperanda Spalding

Enzo Amazio – Rocco Di Maio Travelogue

Pomigliano D’Arco 19 luglio Parco delle Acque Stefano Costanzo Tricatiempo

Cratere del Vesuvio 20 luglio Richard Galliano, ospite Marco Zurzolo

Calendario degli chef e ristoranti dell’Osteria Slow Food per Note di Gusto:

Avella 10 luglio Anfiteatro romano Hosteria Le Gourmet di Sperone.

Pollena Trocchia 15 luglio Villa Cappelli ristorante Cieddì di Portici

Cimitile 16 luglio Basiliche Paleocristiane ristorante da Ninì di Baia

Ottaviano 17 luglio Palazzo Mediceowine bar Treqquarti di Somma Vesuviana

Pomigliano D’Arco 18 luglio Parco delle Acque ristorante Pascalo di Vietri sul Mare

Pomigliano D’Arco 19 luglio Parco delle Acque ristorante La Pentola Magica di San Gennaro Vesuviano.

Marina Alaimo organizzazione e comunicazione alaimo.marina@libero.it m.3401815881

 

Malazè!

Pubblicato da aisnapoli il 22 - giugno - 2014Versione PDF

Di Gennaro Miele
ARCHEOENOGASTRONOMICO…la parola scelta per descrivere l’evento Malazè 2014 non potrebbe essere più complessa ed evocativa di immagini e significati, il senso del gusto che attraversa il tempo e si prefigge d’essere il filo conduttore di un insieme di manifestazioni che si terranno in settembre.

L’incantevole location del Cala Moresca è stata la cornice dove Rosario Mattera ha illustrato con passione il programma di quest’
anno che avvicinerà, in oltre 100 occasioni, i sapori e i profumi della terra ‘’campi flegrei’’ ad un vasto pubblico di appassionati gastronomi che affezionati accorreranno.

L’enogastronomia, come espressione della cultura di questa terra magica, abbraccerà altre forme d’arte come la cinematografia e la musica, e già mi sento immerso nella prossima rassegna jazz in Pozzuoli dove le bollicine risaliranno nei calici senza traiettorie preordinate come l’emotività che questa musica può trasmettere.

Tra le altre iniziative ci saranno gite che solcheranno questo mare per tour su di un imbarcazione sottratta ad un uso criminoso e strumento ora per la scoperta di angoli paradisiaci della costa, sottratti agli occhi dell’automobilista.

Ad accompagnare il racconto del nuovo Malazè c’è stata la testimonianza di quattro giovani e tenaci professionisti campani, Gino Sorbillo (della omonima storica pizzeria ), Rosanna Marziale (ristorante Le Colonne), Marianna Vitale (ristorante Sud) e Manuel Lombardi (Le Campestre), che hanno condiviso la loro esperienza di vita e lavoro, aspetti inscindibili nel loro esistere, come gli elementi di sale ed acqua nel mare: ci hanno parlato di una passione divenuta respiro, vita stessa e non parte di essa.

Esempi di come la forza dei propri sogni possa concretizzarsi, in una terra come la nostra pari alla bellezza di una rosa cui non manchino tante spine, quattro storie come quattro colonne a sostegno di un tempio, quello del buon gusto, al quale la loro arte è legata.

La terrazza dell’hotel ha ospitato sullo spettacolo naturale del mare e dei promontori, l’ ideale trasformazione di un discorso passato dal suono delle parole al sapore della tradizione, sapori come quello di pane e alici, di paste e sughi, di acidità di falanghina ed educato tannino del piedirosso, pagine intangibili di un racconto che si trasferisce nella memoria allungandosi come le ombre degli alberi in un tramonto tranquillo.

Accanto a me in questa serata una nota in più in nella sinfonia del buono è stata la partecipazione de ”la bottega dei semplici pensieri’ , che mi ha permesso di affiancare Mario e tutti i suoi compagni di viaggio, piccoli guerrieri capaci di donarti un sorriso dolce ed un esempio di forza ed impegno non sempre visibili a tutti, come non potrebbe esserlo un tesoro custodito dal mare che si apriva di fronte a noi.

Alla fine della serata, sulle note fresche di uno spumante mi concedo un ultimo sguardo al mare adesso profondo di mistero, penso alle stelle michelin che l’ uomo può dare e le confronto con le stelle che Dio ha lanciato in cielo, come risposta mi do solo un sorriso.
Questa terra fertile di vita da difendere con orgoglio è il progetto di Malazè, fatto di pendii silenziosi e profumi di terra, di attesa e di sguardi arsi di pescatori che guardano lontano.


Foto di Anna Ciotola

Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 24 set 2014 al 24 set 2014 alle ore:19:00

      24 Settembre, Extraordinary Night al Grand Hotel Parker's

      Mancano: 3 giorni e 19:59 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
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