Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 03 mag 2014 al 03 mag 2014 alle ore:09:30

      Dal 3 Maggio, “20 ANNI di DOC”, Auguri Campi Flegrei! Ciclo di appuntamenti in vigna con Ais Napoli e Malazè

      Mancano: 9 giorni e 14:44 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
    • dal 10 mag 2014 al 31 mag 2014 alle ore:09:00

      “Il Corpo del Vino”, corso di aggiornamento Ais Campania per sommelier a cura di Armando Castagno

      Mancano: 16 giorni e 14:14 ore.
  • Video

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    Locandina serata umbra 2Il 26 febbraio alla pizzeria La Dea bendata di Pozzuoli (Na)
    la Campania incontra l’Umbria

    Mercoledì 26 febbraio alle ore 20,00 la Pizzeria La Dea bendata di Pozzuoli (Na), in collaborazione con la giornalista Laura Gambacorta, organizza una serata in cui si celebrerà il matrimonio tra i sapori campani e quelli umbri. Saranno infatti i prodotti di entrambe le regioni a impreziosire le pizze del maestro Ciro Coccia, che nel suo locale da poco inaugurato in terra flegrea sta facendo un lavoro di selezione delle materie prime che non ha nulla da invidiare a quello intrapreso già da tempo dal fratello maggiore Enzo, patron della celebre PizzAria La Notizia di Napoli. Per “par condicio” la serata che sarà aperta con gli apprezzati fritti della tradizione napoletana si concluderà con i sapori umbri dei tocchetti di pecorino stagionato di Norcia. Partners della serata saranno l’azienda Brancaleone da Norcia (www.brancaleonedanorcia.it) presente con formaggi e salumi e il Birrificio San Biagio (www.sanbiagio.com) che accompagnerà l’intero menu con diverse tipologie di birre artigianali.

    Menu
    Arancini, crocchè e montanarine
    Pizza porcini e prosciutto cotto alla brace
    Pizza salame di cinghiale, crema di zucca e scaglie di pecorino
    Tocchetti di pecorino stagionato di Norcia Brancaleone da Norcia

    In abbinamento le birre artigianali San Biagio:
    Gaudens
    Verbum
    Aurum
    Monasta

    Ticket di partecipazione: euro 18,00 (birre incluse)

    Ingresso solo su prenotazione

    Info, prenotazioni e contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    349 2886327
    laugam@libero.it

    Pizzeria La Dea bendata
    Corso Umberto I, 93
    Pozzuoli (Na)

    Good News, Nasce la pizza “Fondazione San Gennaro”

    Pubblicato da aisnapoli il 24 - febbraio - 2014 Commenta

    _MG_3373Nasce la pizza“FONDAZIONE SAN GENNARO”, per sostenere il Rione Sanità
    La pizzeria Concettina ai Tre Santi alla Sanità sostiene la Fondazione San Gennaro con l’omonima pizza scelta dai bambini del Rione

    Si chiamerà “Pizza Fondazione San Gennaro” ed è destinata a rappresentare il contributo permanente della famiglia Oliva della Pizzeria Concettina ai Tre Santi, alla omonima Fondazione di Comunità locale, oggi Comitato, che promuoverà progetti sociali e di valorizzazione al Rione Sanità.
    Non una pizza scelta a tavolino, ma una pizza concertata dal basso con circa 30 bambini ospiti dei centri diurni del territorio: dopo una lezione sugli ingredienti e le tipologie di pomodoro campano i piccoli protagonisti dell’iniziativa, guidati dalla giornalista enogastronomica Monica Piscitelli, hanno partecipato alle degustazioni di 5 pizze, con ingredienti selezionati, preparate da Ciro, Salvatore e Antonio Oliva candidate a diventare la “Pizza Fondazione San Gennaro”. Alla fine le preferenze sono andate a un pizza simbolicamente forte perché duplice: bianca con la Provola affumicata o rossa con l’aggiunta di un’ombra di Antico Pomodoro di Napoli “Miracolo di San Gennaro” Presidio Slow Food e un centro di Pomodorino Corbarino, ricco di succo. I clienti potranno scegliere, dunque, se vogliono la pizza bianca o rossa ovvero “con o senza Miracolo”. Per celebrare il legame con il proprio Rione, il cornicione della “Pizza Fondazione San Gennaro”, è stato riempito dai pizzaioli di Salame di Napoli, Provola affumicata e delle briciole dei tradizionali taralli “nzogna e pepe” (strutto e pepe) fatti nella Sanità, aggiunti anche al topping.
    E’ della chef stellata Rosanna Marziale – che nei giorni scorsi è stata accolta dai ragazzi del quartiere, che l’hanno accompagnata alla scoperta delle bellezze del Rione, tra cui la magnifica Basilica di Santa Maria alla Sanità con le sue suggestive Catacombe – l’idea di aggiungere la golosa croccantezza del tarallo della Sanità alla “Pizza Fondazione San Gennaro”, la prima pizza “eletta dal basso”.

    La Pizza Fondazione San Gennaro –inserita nella Pizzologia Oliva – contribuirà, a partire da lunedì 24, permanentemente, a finanziare la Fondazione: 1 euro per ciascuna pizza venduta sarà messo da parte per finanziare i numerosi progetti che nel Rione sono stati e saranno portati avanti dalla rete di associazioni, cooperative e volontari contribuiscono alla realizzazione della Fondazione.
    I primi fondi raccolti saranno consegnati dagli Oliva in primavera nel corso di un evento con il Rione al quale parteciperà, tra gli altri, proprio Rosanna Marziale.

    La Fondazione San Gennaro:
    La Comunità Locale del Rione Sanità sta esprimendo in questi ultimi anni una notevole capacità di affrancarsi dal disagio. Soprattutto il terzo settore, costituito in prevalenza dai giovani del quartiere, in questo particolare momento, cerca di superare l’impasse utilizzando la crisi a vantaggio della riscoperta dei valori e delle strategie per innescare il cambiamento partendo dal basso e puntando all’essenza.
    La Fondazione di Comunità Locale San Gennaro nascerà nel 2014 per favorire lo sviluppo del territorio:
    • dando stabilità a quanto già realizzato nel Rione;
    • incentivando nuovi ed innovativi progetti;
    • incoraggiando la cultura della responsabilità, della gratuità e della solidarietà;
    • promuovendo l‘intrapresa giovanile;
    • investendo sulla formazione e sullo scambio di risorse e competenze, a tutela anche dell‘identità culturale del territorio.
    La Fondazione di Comunità locale San Gennaro parteciperà al bando di Fondazione con il Sud, che favorisce la nascita delle fondazioni di comunità locali nel Mezzogiorno.

    locandina lasagnaLa lasagna napoletana di Carnevale e una variante d’autore”, ideata da uno chef stellato. È il tema scelto per la cena di mercoledì 26 febbraio quando a partire dalle ore 20.30 il Rooftop Garden Terrazza Angiò del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo (via Ponte di Tappia), organizza una serata dedicata all’enogastronomia.

    Lo chef Pasquale De Simone ospita la stella Michelin Paolo Barrale del ristorante Marennà di Sorbo Serpico, per una suggestiva cena servita all’undicesimo piano dell’hotel, a poca distanza da via Toledo e piazza Municipio.

    Cena e non solo: si terrà poi la presentazione del libro che sarà regalato ai partecipanti: “Le Ricette di Napoli”, del giornalista Luciano Pignataro, che condurrà la serata.

    I due chef reinterpreteranno la lasagna napoletana di Carnevale. Il tutto arricchito dalla Mozzarella di Bufala Campana Dop, che sarà utilizzata nelle diverse pietanze. Non mancherà il tipico Migliaccio di carnevale e un altro dolce a base di amarene. In abbinamento il Lacryma Christi bianco e rosso dei Feudi di San Gregorio.

    Costo: 35 euro a persona.

    Info e prenotazioni: 081.7970001.

    'A Pizza di Tommaso EspositoIL 2 MARZO PRESENTAZIONE DEL LIBRO ‘A PIZZA DI TOMMASO ESPOSITO ALLA PIZZERIA “LA FIGLIA DEL PRESIDENTE”

    Un viaggio nella canzone napoletana. Tommaso Esposito, medico e giornalista, ha una forte passione per la pizza che lo lega a ricordi d’infanzia, quando la madre la preparava per festeggiare compleanni ed onomastici. Per celebrarla, Tommaso ha svolto un lungo lavoro di ricerca presso biblioteche ed emeroteche di tutta Italia, compreso il Museo di Pulcinella di Acerra di cui è stato direttore, alla scoperta delle canzoni dedicate alla pizza. Una delle più antiche risale al 1500. Il tutto è stato raccolto in un volume intitolato ‘A Pizza, con la prefazione di Federico Vacalebre. Il tour di presentazione è partito lo scorso 7 Febbraio a La Distilleria Feltrinelli Point di Pomigliano d’Arco. Il 2 Marzo farà tappa alla pizzeria “La figlia del Presidente” di Maria Cacialli e Felice Messina, una domenica in stile familiare, con le canzoni dedicate alla pizza degnamente interpretate da Floriana D’Andrea ed Enzo Sirletti.
    Menu
    Montanarina
    Scagliuozzi e panzarotti
    Pignatiello con pasta e fagioli
    Le pizze:
    Marinara con cicinielli
    Margherita con pomodorini del piennolo e mozzarella di bufala
    Margherita del pizzajuolo, con provola e pepe
    Pizza con friarielli, ricotta e provola
    In abbinamento i vini di Grotta del sole
    Dolce: I cubi di Dolci@rte di Carmen Vecchione

    Ticket di partecipazione: 20 euro
    Costo del libro, soltanto per questa occasione in vendita promozionale: 14 euro
    Per gli sponsor si ringraziano: casa Barone, Agrigenus e Gemme del Vesuvio.
    Per info e prenotazioni:
    Pizzeria La figlia del Presidente
    Tel. 081286738
    Via del Grande Archivio 23/24

    Contatto stampa:
    Dora Sorrentino
    3282467520
    dodosorre@libero.it

    Italia o Resto del Mondo con INDòvino

    Pubblicato da aisnapoli il 23 - febbraio - 2014 Commenta

    le bottiglie INDOvinoDi Lello Cimmino

    Quando io e mia moglie Carmela, abbiamo progettato l’enoteca di Stefano, l’idea guida è stata sempre tesa a creare, più che una rivendita di vino, un luogo di cultura e divulgazione del vino, un luogo dove ci si poteva incontrare, parlare di vino e scambiare le proprie impressioni. Rischiando la pura blasfemia, mi ha fatto sempre piacere pensare ad una “Saletta rossa del vino” , ma, dopo queste serate da Stefano, la saletta è diventata anche “Bianco”.
    Le degustazioni cieche di “INDòvino” hanno dato vita a veri e propri dibattiti con contrapposizioni vibranti ed a volte anche tese, al punto che si sono autoformati dei gruppi che io ho definito, visto il clima altamente esilarante, i “Compagni dei rossi” e gli “Amici dei bianchi”.
    1620668_10203104687208411_422739438_nMa, passiamo a svelare subito i vini della serata “Italia o resto del Mondo”. Il primo vino scelto per testare i nasi e giocare in contropiede è stato un internazionale ma altoatesino ossia il Riesling Kaiton di Kuenhof del 2012: dodici gradi e mezzo di lieve minerale freschezza, con una controllata acidità, dal colore verdolino, al naso note agrumate di cedro e pompelmo e finissimi sentori di fiori. Gli Indovini in sala ne facevano una ricca descrizione sensoriale, ma non vi era una chiara collocazione della provenienza. Il primo rosso invece è stato uno spagnolo, scelta voluta per omaggiare un grande paese del rosso, ma soprattutto scelto per la sua complessità, ossia il BO2 Bodega Barranco Oscuro: corposo tempranillo coltivato ad una altitudine di 1368 mt, uno dei vigneti tra i più alti d’Europa.
    la sala gremitaQuattordici gradi di fedele viticoltura naturale, naso non facile, ma con con una potente speziatura di bella complessità. Tannini di buona rotondità, non aggressivi con finale persistente e fruttato di classici frutti rossi con piccole note balsamiche. Un vino non immediato, ma che dava vita ad un bel confronto tra sostenitori dei biodinamici e non. Anche qui forti dubbi su una collocazione certa.
    Il terzo vino è stato ancora rosso: Taurasi 2008 di Pietracupa, 14,5°, rubino, elegante, intrigante ma non sfacciato, con un tannino morbido di eleganza bordolese, acidità dosata e lunghissimo finale di frutta rossa matura e speziatura autorevole. E’ stata la vera sorpresa della serata, una codifica non comune, infatti su 30 partecipanti nessuno lo ha identificato come Taurasi. Questo non per incapacità dei partecipanti, non a caso vi erano presenti corsisti diplomati con pieni voti.
    Infatti, questo 2008 non presenta i classici sentori del Taurasi, e la vicinanza ad un bordolese non sinifica snaturare la proprie qualità; anzi è una certificazione di questo prodotto di particolare espressione, di fedele adesione al territorio ma con una spinta decisiva verso l’eccellenza dei grandi vini.
    L'INDòvino Giovanni BalzamoE’ stato davvero interessante sentire le impressioni tra chi ha sostenuto che si sia tolto un po’ della carta di identità del più importante vino del sud e chi invece ha sostenuto che sia invece una strada da percorrere per un giusto confronto con i vini più blasonati. Provare per credere.
    Il quarto è stato del resto del mondo, in particolare la Germania, Felseneck Riesling Trocken di Weingut Schafer-Frohlich, annata 2008 e 13° della zona della Nahe. All’esame visivo si presanta giallo paglierino con riflessi verdastri.
    Al naso, per gli amanti come me del genere, subito si tradiva.
    Inebriante, intensa pietra focaia, ardesia, agrume pompelmo e frutta esotica. In bocca perfetto equilibrio tra esaltante mineralità e alcool controllato, secco, lunghissimo finale, una vera icona dei riesling tedeschi. Con questo vino, il vincitore della serata metteva la prima seria ipoteca.
    Se si parla di resto del mondo, dopo il riesling, non si può non scegliere l’altro bianco più buono del mondo, lo chardonnay.
    La scelta non poteva non cadere su un francese.
    Il quinto vino da “INDòvinare”, è stato il Saint-Aubin Premier Cru del 2001 e ripeto duemila uno della azienda Morey-Blanc, zona Meursault – Cotè D’Or. Chardonnay dal colore giallo dorato scintillante, naso perfetto, sentori di tostature di frutta secca, ficcanti note di banana. Al palato un pieno ritorno della perfetta olfazione, pieno, burroso ricco, con buona spalla acida e finale di nocciole e mandorle tostate esaltate da un perfetto passaggio in barrique. Qui, alcuni “INDòvini” fingendo di non ever capito bene la collocazione, hanno più volte chiesto un riassaggio.
    Il sesto vino, provocatoriamente, è stato il Batar 2008 di Querciabella, blend di pinot bianco e chardonnay in pari percentuali di 13,5°, toscanissimo biodinamico ma con l’occhio strizzato alle lavorazioni della borgogna. Oro antico con bagliori di verde lumonoso, al naso delicata frutta tropicale, pepe bianco, che ritorna subito dopo il primo sorso al palato. In bocca è caldo con un buon sostegno acido, finale di miele e agrume caramellato. Batar è stato da sempre considerato uno dei bianchi di punta d’italia.
    Break a base di pizzeFiniti i vini in degustazione e prima di svelare le bottiglie, si animava una piacevole discussione tra esterofili e patriottici e come descritto prima, anche tra sostenitori del rosso e del bianco. Nello svelare i vini, in corso d’opera, si decide di aprire e gustare a vista un settimo vino. Per completare il quadro sensoriale dei grandi vini bianchi si è deciso di aprire il Sauvignon Blanc dell’azienda Nuova Zelandese Cloudy Bay, 13,5°. Paglierino tenue, seducente al naso con le classiche note di sambuco, anice, cedro e con note di fresche erbe aromatiche come timo, salvia e basilico. In bocca è risultato fresco, agile e molto persistente con un finale di intenso lime.
    Questi i sette vini da scoprire, mentre ad accompagnare la degustazione, in continua evoluzione di proposte, la resident chef Raffaella Verde, oltre alle pizze della tradizione, ci ha proposto una frittatona di maccheroni con provola e successiva cottura al forno. A qualcuno, lacrimante ha ricordato la propria nonna. La frittatona, alta quattro dita, si presentava spettacolare, ma in poco tempo è stata totalmente divorata. Con il secondo buffet finale, la serata si doveva sciogliere, ma la piacevolezza delle discussioni e l’allegria degli “INDòvini” ha determinato un piacevole seguito che ha dato vita ad un bottle sharing; alcuni partecipanti appartenendo al gruppo dei “Compagni del Rosso” e degli “Amici dei Bianchi”, hanno aquistato, approfittando dello speciale sconto proposto del 20% ai partecipanti, delle bottiglie che sono state subito consumate.
    Nessuno voleva andar via dal locale, Stefano ci ha coccolato fino alle 2:00 del mattino.
    Chi sono stati i premiati? L’INDòvino è stato Giovanni Balzamo, che ha chiaramente identificato tre vini su sei, complimenti. La seconda premiata è stata la simpaticissima Lisa Manfellotto, per la particolare verve mostrata nella partecipazione al dibattito.

    IMG_4298Di Fosca Tortorelli

    Dopo alcuni mesi di coordinazione e organizzazione, Ciro Salvo, coadiuvato dall’attenta consulenza di Maurizio Cortese, dal tangibile contributo di Sandro Guglielmini e dal prezioso sostegno di Dipunto studio, apre la sua pizzeria a Napoli, lasciando il Massè, sede di Torre Annunziata.
    La nuova pizzeria dal significativo nome “50 Kalò” (locuzione usata nel codice dei pizzaioli per indicare un buon impasto) ha sede negli spazi dello storico ristorante Al Sarago di Piazza Sannazaro 201/b, luogo estremamente centrale della splendida realtà partenopea.
    Idea insolita ma efficace, è stata quella di presentare il locale ai soli addetti stampa, evitando una caotica inaugurazione al pubblico. Infatti alle 13.00 del 13 febbraio, la Pizzeria ha accolto i diversi giornalisti e fotografi, in modo da poter far visitare i nuovi spazi, e poter scambiare una semplice chiacchiera sul nuovo progetto della pizzeria.
    IMG_4315Ciro ha preso la parola dopo Maurizio Cortese e Sandro Guglielmini, aprendo il suo cuore e dimostrando la sua ben nota umiltà, coscienza e passione; ha spiegato il significato e la scelta del nome, e la sua ricerca continua verso materie prime eccellenti e soprattutto verso l’impasto perfetto.
    Altro aspetto importante da sottolineare, è stata la scelta di proporre un menù legato ai prodotti stagionali, composto da una ventina di pizze, di cui due fritte, crocchè e frittatine e i dolci di Mennella, storica pasticceria di Torre del Greco, inoltre buona la scelta dell’orario di esercizio, infatti la pizzeria sarà aperta tutti i giorni a pranzo e a cena ad esclusione del martedì
    Cura e attenzione sono state dedicate anche alla carta dei vini, scegliendo esclusivamente etichette territoriali, e quella delle birre che spazia tra etichette nazionali e estere.
    Dopo l’interessante chiacchierata si è dato il via alla degustazione delle pizze proposte per l’anteprima. Si è partiti con pizza dell'Alleanzaun’impeccabile Marinara, su cui viene utilizzato l’olio extravergine di oliva “Le Peracciole” del Don Alfonso 1890, poi è stata presentata la Margherita classica e la Margherita con piennolo, a cui hanno fatto seguito pizze con ingredienti sempre più peculiari, quali la pizza dell’Alleanza, bianca con fior di Latte di Agerola, lardo di colonnata, cipolla ramata di Montoro e scaglie di Conciato romano, una saporita salsiccia e friarielli, in cui viene utilizzato il maiale nero casertano e per concludere il classico Ripieno, nella sua versione bianca, con cicoli, provola di Agerola e ricotta di bufala.
    Va anche sottolineata la professionalità ed efficienza del personale di servizio, che si è prodigato per i tanti giornalisti presenti in sala.
    Non resta che ritornare per provare le tante pizze stagionali proposte in carta, godendo di un impasto che si scioglie letteralmente in bocca, lasciando lo stomaco leggero e il palato ampiamente soddisfatto.

    21 Febbraio “Quattro Champagne per Il Comandante”

    Pubblicato da aisnapoli il 13 - febbraio - 2014 Commenta

    securedownload-52Quattro Champagne per Il Comandante
    La cucina dello chef Salvatore Bianco de Il Comandante di ROMEO hotel sposa le raffinate bollicine della Maison Vranken-Pommery

    Venerdì 21 Febbraio 2014, ore 21.00

    La prestigiosa Maison di Reims che, dal 1836 racconta attraverso i suoi Champagne un’affascinante storia di eleganza e magnificenza, sarà protagonista venerdì 21 febbraio del menu degustazione ideato dallo chef Salvatore Bianco, Una Stella Michelin de Il Comandante di ROMEO hotel di Napoli. “Quattro champagne per il Comandante” è la serata organizzata dal ROMEO hotel in collaborazione con Vranken-Pommery durante la quale sarà possibile apprezzare quattro diverse etichette della Maison. Un’esclusiva degustazione che vede insieme alta cucina mediterranea e suggestivi perlage. Si comincia con il Brut Pommery Noir, selezionato da trenta Cru di Chardonnay, Pinot Noir e Meunier delle zone più vocate della Côte del Blancs e della Montagne de Reims: vino dal perlage fine, leggero e persistente, particolarmente fresco e piacevole. A seguire, in abbinamento ai piatti principali dello chef Bianco, il Brut Apanage Prestige dotato di un’eleganza di rara complessità, un blend ottenuto da uve Pinot Noir e Chardonnay e da una maturazione sui lieviti di almeno sei anni: uno champagne dal colore giallo pallido e dai delicati riflessi verde acqua, morbido e al contempo complesso. Si prosegue con il Millesimé Grand Cru in un crescendo di piacevolezza olfattiva e gustativa fino a concludere con il Brut Apanage Rosé dalle tonalità rosa pastello ottenuto dall’assemblaggio di Chardonnay e Pinot Noir di Bouzy che gli conferiscono il caratteristico colore. Fresco e piacevole, perfetto a fine pasto.
    Salvatore Bianco dal febbraio 2012 è lo chef de Il Comandante di ROMEO hotel, insignito della prestigiosa Stella Michelin dal novembre 2012, è apprezzato e riconosciuto interprete dell’alta gastronomia italiana. Il menu costruito per la serata nasce dall’esigenza di esaltare al meglio consistenze, sapori e profumi delle materie prime in abbinamento con i raffinati champagne Pommery.
    Il menu prevede 5 portate e la degustazione di 4 champagne al costo di 120 euro per persona. Prenotazione obbligatoria.

    ROMEO Hotel |via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli |t.081 0175001 www.romeohotel.it
    UFFICIO STAMPA | dipuntostudio www.dipuntostudio.it Tel/Fax: 081 681505

    13 Febbraio, Cacio…non solo sui maccheroni a Eccellenze Campane

    Pubblicato da aisnapoli il 13 - febbraio - 2014 Commenta

    1796612_602532959823250_1452140104_nGiov 13 febbraio alle 20.00 in Aula Magna Vi portiamo sui sentieri del latte con una lezione magistrale sul formaggio.
    La lezione sarà tenuta dal Mastro Casaro Giuseppe Iaconelli dell’azienda “I sentieri del latte”.
    Saranno degustati 5 tipi di formaggio:
    • Elfo: pecorino stagionato 9 mesi in grotta ed affinato in barrique con foglie di noci, castagno, felci e rosmarino.
    • Caprì: caprino stagionato 1 anno in grotta
    • Capanera: scamosciato di pecora 3 mesi
    • Bianca del marchese: vaccino a pasta molle
    • Grottino: caciocavallo extra vecchio stagionato in grotta
    I formaggi saranno abbinati a:
    Confetture di fichi, more e zucca
    Crema di aceto balsamico
    Melata
    20.00€ a persona
    Per info e prenotazioni info@eccellenzecampane.it