Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 26 nov 2014 al 26 nov 2014 alle ore:20:00

      26 Novembre, Corso Sommelier di primo livello N.62 in partenza

      Mancano: 2 giorni e 01:28 ore.
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    “Attenti a quei due”: sono armati di pizze!

    Pubblicato da aisnapoli il 1 - ottobre - 2014 Commenta

    10649563_646524968794843_2066829685433036536_nDi Valeria Vanacore

    Attenti a quei due: sono armati di pizze fino ai denti! E allo Yacht Club di Marina di Stabia, nell’atmosfera sobria e raffinata di un party a bordo piscina coordinato da Laura Gambacorta, ce l’hanno dimostrato. Stiamo parlando di Enzo Coccia, maestro pizzaiolo de La Notizia, e Peppe Guida, stella Michelin dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense.

    Da venti anni allietano i nostri palati. Venti anni di sacrifici, di rinunce, di lotte per la difesa del buono, della tradizione, della cultura gastronomica campana. Ma anche venti anni di sorrisi, di gioie, di grandi soddisfazioni. Come quelle di ieri sera. Duecento invitati fra giornalisti enogastronomici, fotografi, food blogger e sommelier, tutti per loro, per festeggiare i loro venti anni di attività.

    10670047_646523898794950_6672019099724147163_nA padroneggiare, ovviamente, le pizze, dalle tradizionali marinara e margherita dell’instancabile staff di Coccia (alla mia domanda «siete stanchi?», hanno risposto «no, abbiamo fatto solo 160 pizze»), a quelle fritte di Francesco, il figlio di Peppe Guida, giovane ma già pieno di carattere e personalità, come hanno dimostrato al gusto le sue montanare e i suoi calzoncini ripieni. Entrambi hanno utilizzato i latticini de Il Casolare, fra i quali ricottine e l’immancabile Mozzarella di Bufala Campana Dop. Rustici salati e dolci, come torte di ricotta e salame, pizze di salsicce e friarielli e di scarole, sono stati invece opera della brigata di cucina dello Yacht Club.

    A sorpresa, panzarotto ripieno di polpetta di Nonna Rosa. L’apoteosi!

    In abbinamento Le Mongolfiere a San Bruno Aglianico del Taburno Rosato Docg di Fattoria La Rivolta, e Cococciola spumante extra dry e Hedòs Cerasuolo d’Abruzzo Dop 2013 di Cantina Tollo. Per concludere, dolci tradizionali abbinati ai liquori dell’Antica Distilleria Petrone e al Nocillo de ‘E curti.

    Non ci resta che complimentarci con Enzo e Peppe e porre a entrambi i nostri migliori auguri!

    6 Ottobre, Pronti per spillare la vostra Birra?

    Pubblicato da aisnapoli il 1 - ottobre - 2014 Commenta

    Io Spillo da Babette

    Sei pronto a Spillare?

    Da Babette una serata dedicata a TE!

    Partecipa alla gara di spillatura e impara a spillare la Birra Perfetta!

    Ti aspettiamo il 6 Ottobre alle ore 20.30

    Prenota il tuo posto…di mastro birraio

    Locandina Gelato GalameoCasa Infante e Galameo
    presentano
    il nuovo gusto “zuppa di latte Galameo”

    sabato 4 Ottobre – ore 17,00
    degustazione gratuita
    Gelateria Casa Infante
    Piazza Vanvitelli – Napoli

    Un’avvolgente crema al latte si fonde con il gusto intenso e generoso dei frollini al latte e al cacao Galameo sbriciolati.
    Incontro/fusione di due realtà aziendali che hanno in comune il recupero dell’artigianalità, la passione, la creatività e, soprattutto, l’utilizzo di materie prime di alta qualità, quelle più sane e naturali, in primis l’uso esclusivo di “latte fresco”.

    Per la gioia di grandi e piccini la presentazione del gusto “zuppa di latte Galameo” si concluderà con una gara di lancio di aeroplanini di carta in piazza Vanvitelli.

    Ma non finisce qui! Una Grande e Divertente Sorpresa finale per tutti i Bambini, sempre in Piazza Vanvitelli.
    VI ASPETTIAMO!!!

    Dalle ore 16,00 alle ore 17,00 degustazione del Gusto “zuppa di Latte Galameo” riservata a giornalisti, blogger e operatori del settore.

    Dalle ore 17,00 degustazione gratuita del Gusto “zuppa di Latte Galameo” aperta al pubblico.

    La golosità del Mese

    A partire dal 4 ottobre e per tutto il mese, potrete gustare il nuovo Gusto “zuppa di latte Galameo”
    presso tutte le gelaterie Casa Infante di Napoli al prezzo di lancio di € 1,50 (invece di € 2,30), presentando alle casse delle gelaterie la foto dell’immagine dell’iniziativa pubblicata sulle pagine facebook Casa Infante e Galameo.

    Per ulteriori informazioni: info@galameo.it

    Interessante e ricco di spunti il seminario che si è tenuto presso la Tabaccheria Sisimbro da Didier Houvenaghel che  in perfetto inglese ha illustrato la tecnica della “degasification“: un bel soffio energico nel cannone quando si è giunti all’incirca a metà della fumata, non prima però di aver eliminato la cenere dal braciere, in modo da rinnovare la palette aromatica del nostro sigaro facendo defluire dal piede ardente i residui della combustione che accumulandosi durante la fumata finiscono per mascherare la fragranza degli aromi che percepiamo con i primi puff nella fase iniziale della fumata.

    Foto di Anna Ciotola

    Marco LombardiNAPOLI FILM FESTIVAL

    De Filippo, De Sica e Troisi associati a dei piatti con la CINEGUSTOLOGIA® di Marco Lombardi

    Cena a Cantina San Teodoro, Napoli

    Chef: Mimmo Alba

    Vi siete mai accorti che, dopo aver guardato una commedia romantica, l’avete definita tenera e dolce? e che invece, dopo aver guardato un film drammatico, l’avete definito duro e amaro? In entrambi i casi avete scomodato due sensi (il tatto e il gusto) che col cinema c’entrerebbero poco, se non fosse che noi – nel tentativo di ampliare la comunicazione del nostro sentire – li abbiamo chiamati in causa. La Cinegustologia® di Marco Lombardi nasce proprio da qui: perché se un film ha al suo interno sapori e consistenze, allora lo possiamo associare a un piatto o a un vino che secondo noi ha le stesse caratteristiche sensoriali. È con questo approccio soggettivo che da anni Marco Lombardi tiene degli eventi cinegustologici in tutta Italia, ed è con lo stesso approccio che il 30 settembre, presso il ristorante dello chef Mimmo Alba (Cantina San Teodoro: www.cantinasanteodoro.it) si svolgerà una cena in cui i piatti saranno cinegustologicamenteChef Mimmo Alba associati a tre degli autori omaggiati quest’anno dal Napoli film festival: Eduardo De Filippo (un antipasto), Vittorio De Sica (un primo) e Massimo Troisi (un secondo). Prima di ogni piatto Marco Lombardi spiegherà il perché dell’assonanza cinegustologica col rispettivo autore, mentre al momento del dessert si giocherà con il pubblico, chiedendo ai presenti quale potrebbe essere la giusta associazione cinegustologica del piatto di Mimmo Alba.

    La serata sarà impreziosita dalla presenza di tre importanti produttori: il pastificio De Martino, i cui paccheri ispireranno il primo di Mimmo Alba; la Tenuta Scuotto, che invece accompagnerà i tre piatti e i tre autori campani con i suoi bianchi (in ordine: un Greco di Tufo, un Fiano di Avellino e “Oi nì”, cioè un altro Fiano); infine Gennaro Bottone che offrirà, al termine della cena, il suo tartufo croccantino al rhum.

    Ma ecco il menu:

    L’antipasto (De Filippo): ravioli di cioccolata amara con marmellata di arance amare su reticolato di aceto balsamico e ricotta salata

    Il primo (De Sica): paccheri alla genovese ripieni di rana pescatrice

    Il secondo (Troisi): merluzzo in tempura con yogurt acido, marmellata di peperoncino piccante, polvere di liquirizia e friggitelli

    Il dolce (gioco con il pubblico): il cannolo scomposto

    Prenotazione obbligatoria: 08118990558

    Costo della cena: 35 euro, vini inclusi

    Dove: Vico Satriano 12, Napoli (Riviera di Chiaia)

    Quando: 30 settembre, ore 20,30

    CINEGUSTOLOGIA www.cinegustologia.it

    www.facebook.com/cinegustologia

    Marco Lombardi insegna “Cinema ed Enogastronomia” all’università Suor Orsola Benincasa ed è critico enogastronomico e cinematografico per Messaggero, Gambero rosso e Radio Flash

    The Wine Insider in visita da Contadi Castaldi

    Pubblicato da aisnapoli il 26 - settembre - 2014 Commenta

    P1030048Di Donatella Bernabò Silorata – the wine insider

    Mi avevano incuriosito il design delle bottiglie, l’immagine curata da Oliviero Toscani e la scelta di scommettere sull’abbinamento con la pizza verace napoletana. E mi era piaciuto il loro Satèn assaggiato in una sera d’estate sulla spiaggia di Bacoli. E allora non ci ho pensato due volte quando, l’ufficio stampa Teresa Caniato, travolgente veneta innamorata di Napoli e dei napoletani, mi ha invitata a visitare l’azienda ad Adro in occasione del Festival del Franciacorta. Contadi Castaldi, gruppo Terra Moretti, è il volto giovane e più dinamico della Franciacorta. Nel nome c’è il passato (i contadi erano le contee agricole della Franciacorta medievale, i castaldi i signori ai quali era affidato il governo delle terre), nelle bottiglie il futuro. Una di quelle realtà italiane decisamente up to Contadi Castaldidate, capace di guardare oltre, dinamica nella comunicazione (ho un debole per chi scommette sulla contaminazione tra il mondo del vino e quello del design), eppure ben radicata sul territorio che è poi quel lembo di terra morenica sulle sponde del lago d’Iseo. Ricerca e innovazione sono lo spirito che quotidianamente anima il lavoro in vigna e in cantina. L’azienda si trova ad Adro, paese di poco più di settemila anime in provincia di Brescia, che nello stemma porta tre grappoli d’uva ad indicare l’antica vocazione di questo territorio alla viticoltura. Ad accompagnarmi in azienda in una assolata mattina di settembre è l’enologo Gian Luca Uccelli. In quella che era un’antica fornace è stata allestita la cantina preservando gli ampi volumi e soprattutto le lunghe gallerie una volta usate per la cottura dei mattoni ed oggi perfette per l’affinamento dei vini. Soul Saten Contadi CastaldiTecnologia e passato dialogano in questi spazi enormi – 7000 metri quadrati – che da una parte rievocano la tradizione agricola lombarda, dall’altro guardano al futuro coltivando giorno per giorno un nuovo sogno enologico da 900mila bottiglie ogni anno, spiega Francesca Moretti Ceo Gruppo Terra Moretti, area wine. <C’è il perfezionista del Pinot nero, il purista dello Chardonnay, l’inventore di sistemi di allevamento della vite all’apparenza nuovi e che poi scopri essere eredità di antichi saperi. E c’è il poeta del Pinot bianco che riesce sempre a sorprenderci un attimo dopo l’ennesima discussione sul metodo di potatura verde. E ancora, ci sono le sei unità vocazionali della Franciacorta, talmente diverse tra di loro che abbiamo ceduto alla tentazione di coltivare vigneti in ognuna di esse, con la determinazione di renderli simili in un unico aspetto: l’attenzione alle più sottili differenze e la cura manuale e minuziosa della vigna per renderla perfettamente sana e longeva>. I vigneti Contadi Castaldi si estendono per una superficie di circa 100 ettari (di cui il 20% di proprietà) sparsi nei diciannove comuni della Franciacorta e distribuiti in tutte e sei le unità vocazionali di paesaggio. Tutta questa varietà si traduce in una grande ricchezza che ad ogni vendemmia arriva in cantina. Qui assemblaggi di uve diverse danno origine a vini vivaci, dall’equilibrio completo e complesso destinato a raggiungere nel tempo un’armonia perfetta, spiega l’enologo Gian Luca Uccelli. Assaggiamo insieme il Franciacorta Zero Millesimato, vino complesso e sapido e piacevolmente persistente; e il Franciacorta Satèn Soul, vivace nel colore, fine nel perlage, con profumi variegati ed intensi, nitido al palato.

    La Vendemmia nell’Arcipelago con Giardini Arimei

    Pubblicato da aisnapoli il 26 - settembre - 2014 Commenta

    DSC_8620Di Roberta Porciello
    Il Vino è l’acqua di Ischia” lo scriveva Norman Douglas nel 1931, e lo hanno capito i fratelli Muratori quando nel 2000 hanno puntato su Ischia e sulle sue cantine scavate nel tufo per creare la Tenuta Giardini Arimei. Alla fine di via Montecorvo, nel comune di Forio e di fronte all’isola di Ventotene questa cantina del 1700 ha una posizione e un panorama mozzafiato tra il verde del tufo e il blu del mare. Riportata agli antichi splendori dalla famiglia Muratori che ha creduto sulle potenzialità dell’isola e sulle sue originali varietà autoctone con il recupero di Biancolella, Forastera e  Uva Rilla. Quest’anno tre cantine dell’Arcipelago Muratori hanno aperto le porte per far vendemmia, hanno iniziato in Franciacorta, proseguito a Suvereto e finito a Ischia con Giardini Arimei e certo non potevamo mancare. Siamo sul versante di Forio, salendo verso il monte Epomeo troviamo la via Pietra Brox con il civico 51 Bis; tra casette in tufo, una cantina scavata in un unico masso di pietra nel 1700, palmenti in bella mostra e vigne che si diramano a terrazzamenti verso il mare con le parracine (muri a secco in tufo verde) a far da cornice. Selfie in vendemmiaCon due guide d’eccezione Michela Muratori e Serena Gusmeri, direttore tecnico dei due poli campani dell’”Arcipelago”, ci incamminiamo nei viottoli che disegnano un paesaggio unico di vite e rocce nel versante sud-ovest del monte Epomeo, tra tralci rigogliosi di Uva Rilla con i grappoli compatti, succosi e molto zuccherini e il Fiano che concorrerà, con sua piccola percentuale di circa il 10%, nel Pietra Brox Ischia Bianco Superiore DOC, per un sorso fresco che non tradisce le sue origini e la sua terra: un vino che fa della semplicità il suo punto di forza, perfetto come aperitivo o su piatti a base di pesce non troppo elaborati. Ed e’ proprio con il Fiano che ci accingiamo a vendemmiar con guanti e cesoie. Una dopo DSC_8643l’altra le cassette si riempiono e il piccolo trattore ci raggiunge, tra terrazzamenti e piccole stradine tra le viti, la raccolta diventa una piccola impresa di cui siamo orgogliosi. Si torna su dove ancora si usano i tradizionali palmenti, rimodernati e rigenerati, per un vino dal sapore antico. Come antica e piena di fascino è la cantina con la bottaia avvolta dalla “pietra verde”, e mentre siamo lì arrivano le nostre cassette e la nostra fatica, e parte spedita la vinificazione con l’utilizzo di una pressa soffice pneumatica. Dopo tanto “sudore”, ci godiamoci il piacere della tavola, tra bruschette con pomodorini isolani e  la famosa insalata cafona ischitana a base di patate, cipolle, pomodorini, sedano e melanzane sott’olio: una delizia accompagnata dalla piacevole sapidità del PietraBrox. A seguire apprezziamo la pasta e fagioli e finiamo con il fiore all’occhiello dell’azienda, l’idea sul quale ha puntato Giardini Arime: l’omonimo passito secco. Un vino unico con le sue cinque tipologie di uve autoctone: Forastera, Biancolella, Uva Rilla, San Lunardo e Coglionara, raccolte in tre stagioni con sette vendemmie consecutive per un vino passito dove la struttura e la morbidezza si abbracciano in una piacevole armonia. Attenzione può creare dipendenza, ormai io non ho speranze ☺.

    Grazie 1000 a Michela per averci accolto e fatto sbirciare un po’ la vita del vignaiolo.

    Grandi Semplicità

    Pubblicato da aisnapoli il 24 - settembre - 2014 Commenta

    10646644_10204707748594824_1407223909250774578_nDi Gennaro Miele
    Una bottiglia di vino è il racconto della storia di acini cresciuti insieme, curati e nutriti dalla stessa vite. Potrebbe un solo chicco dare origine a tutto questo? No, la grandezza delle cose create dalle persone, infatti, altro non è che la somma delle nostre differenze, come in un gioco di equilibrio tra acidi e zuccheri.

    La nostra associazione è fatta di persone, parte integrante dell’enorme pigna del mondo, siamo uomini e donne, ragazzi o genitori, tutti uguali nelle nostre diversità sottili o evidenti che siano.

    Allo stregua del tempo dato ad un vino per aprirsi ed esprimere la propria storia, dovremmo dare tempo agli altri e a noi stessi per incontrarci nel momento invisibile che va tra il passato ed il presente che ci mette faccia a faccia, perdere l’occasione del contatto dei ragazzi de ”la bottega dei semplici pensieri” sarebbe perdere una parte preziosa di noi, ignorata nella spesso egocentrica visione del mondo.

    10653877_10204707748194814_8776905973676928841_nL’Ais Napoli non ha perso quest’ occasione, cogliendo nella serata finale di Malazè la vendemmia che porterà una nuova annata nella nostra enoteca emozionale, un nuovo incontro, non il primo infatti, con chicchi colmi di un bene prezioso come la speranza e la voglia di fare.

    Una volta ho letto la frase ”la diversità non è un mondo a parte, ma una parte del mondo” , una parte dell’immaginaria pigna da cui il mondo stesso dovrebbe trarre succo, arido com’è spesso di un gesto concreto e di una parola sincera, e proprio pensando alle parole mi accorgo che il nostro acronimo, AIS, può essere interpretato come le sfumature di colore attraverso un bicchiere, Andare Insieme… Semplicemente.

    Foto di Anna Ciotola