Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...eventi aisnapoli
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 30 ott 2015 al 18 giu 2016 alle ore:19:30

      Ais Campania, Master Borgogna con Armando Castagno:

      Mancano: 00:00 ore.
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    • dal 09 mag 2016 al 09 mag 2016 alle ore:20:30

      9 Maggio, Champagne Dosnon all'Enopanetteria

      Mancano: 10 giorni e 23:41 ore.
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  • Video

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    Guida Vitae 2017…si prepara la terza edizione

    Pubblicato da aisnapoli il 8 - marzo - 2016 Commenta

    Guida Vitae 2017, si prepara la terza edizione del “librone” sui vini dell’Associazione Italiana Sommelier. Milano, 7 marzo 2016.
    Servizio di Simone Savoia.

    (c) 2015 Luciano Furia  #pizzazza, #lucacastellano www.lucianofuria.comDal 10 marzo Pizzazzà Colli Aminei diventa “Castellano – Le Pizze di Luca”

     

    Totale restyling per il locale della famiglia Castellano in viale dei Pini ai Colli Aminei che dal 10 marzo abbandonerà il marchio Pizzazzà, con cui ha operato sinora, per trasformarsi in “Castellano – Le Pizze di Luca”. Il nuovo marchio, ideato da Maurizio Cortese, CEO di Cortese way, e realizzato da Activart communication, intende valorizzare la figura del maestro pizzaiolo realizzato da Activart communication, intende valorizzare la figura del maestro pizzaiolo Luca Castellano, ultima generazione della famiglia, che già da anni affianca nella conduzione del locale gli esperti genitori Gianni e Rosaria. Una famiglia, quella dei Castellano, legata storicamente alla pizza napoletana in quanto nel lontano 1923 Ciro e Giorgia Leone, bisnonni di Luca, fondarono la celebre pizzeria Trianon nel centro storico di Napoli.

    Totalmente rinnovato anche il menu che, grazie alla consulenza enogastronomica di Maurizio Cortese, registra l’ingresso di tanti prodotti di eccellenza altamente selezionati. Vera e propria chicca in esclusiva per i Castellano è la “Stringata”, il noto salume creato da Berardino Lombardo in cui si fondono perfettamente lardo, lonza e pancetta di maiale di razza nera casertana. Tra le tante novità in carta anche i dolci del maestro pasticciere Sabatino Sirica e i gelati della maestra gelatiera Pina Molitierno di Vanilla Ice Lab.

    Personalizzano il locale, dando un ulteriore tocco di classe, le foto d’autore di Luciano Furia, food photographer specializzato nella pizza.

    Castellano – Le Pizze di Luca

    Viale dei Pini, 25 (Colli Aminei)

    Tel. 081 7418243 – 335 8169968

    Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena (chiuso domenica a pranzo)

    Ufficio stampa

    Laura Gambacorta

    Mob. 349 2886327

    Email: laugam@libero.it

    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER delegazione di Napoli

    Antica Tenuta Pietramore e la Biodinamica

    Mercoledi 9 marzo 2016

    Doppio appuntamento dedicato alla biodinamica con l’azienda Antica Tenuta Pietramore

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    ore 12 presso Ristorante KUMA Via Cuma n.65 Bacoli (Na)
    Introduzione di Tommaso Luongo, delegato Ais Napoli
    Mini seminario “La Biodinamica” a cura dell’agronomo dell’azienda Antica Tenuta Pietramore

    A seguire 5 portate x 5 vini
    Passerina, Pecorino, Trebbiano, Cerasuolo, Montepulciano

    in abbinamento a Pizza agli agrumi, antipasti freddi e caldi, primo e secondo e formaggi

    euro 25 Prenotazioni 081 854 3204

    in serata

     ore 20 presso RISTORANTE VINERIA DEL PORTO via Lucullo n.44 Bacoli (Na)

    Abruzzo in Vineria con Antica Tenuta Pietramore

    Cena degustazione. Prenotazioni e info 338 48 17 192

    Introduzione dell’azienda

    Presentazione con slide del seminario sulla Biodinamica
    5 portate x 5 vini

    Passerina, Pecorino, Trebbiano, Cerasuolo, Montepulciano

    Antica Tenuta Pietramore
    Esistono luoghi che sono sempre esistiti ma nessuno ha visto.
    Esistono storie antiche che sono semplicemente vere ma nessuno ha ascoltato.
    Noi di Antica Tenuta Pietramore riportiamo la luce dove era il buio.
    Disegniamo sogni ascoltando il respiro della terra. Creiamo stili del bere originali, eleganti, autenticamente densi di vita.

    Kuaska, “quello” che esiste quando non esiste la birra

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - marzo - 2016 Commenta

    Disegni_60-2Di Gennaro Miele
    Quando ancora il mondo delle vincite italiane era fatto di attesa pomeridiana e domenicale accanto alla radio, tredici era il numero capace di cambiare la vita di famiglie intere.
    A suo modo la FamigliAis Napoli 13 lo ha fatto, quello degli anni trascorsi per incontrare Kuaska, al secolo Lorenzo Dabove, che da tanti anni mancava dalla città di Parthenope.
    Il nostro anfitrione ha fatto dono alla Classe Prima B(irra) di un racconto, quella della sua vita e delle birre del Belgio, fatto di parole con le quali ha mostrato attraverso la rievocazione di immagini e gesti il solco nel quale ha deciso di seminare la sua vita, allo stesso modo dei campi di grano, raccogliendone esperienze e concentrandole in calici Teku.
    Kuaska è un viaggiatore del mondo della birra, nella sua tappa da Babette dal suo bagaglio ha tirato fuori quello che più conta per chi macina km e ore di attesa per raggiungere un luogo, aneddoti e storie, nei quali il nucleo è stato la parola Lambic, lì c’è l’essenza del suo pensiero libero, come libera è questa birra da lieviti selezionati, intrisa della sola idea di cui è composta anche l’arte, istinto e tempo.
    Informale nei gesti quanto nelle parole ci ha immerso nel suo mondo senza slide o formule, ciò che si beve è quello che hanno fatto le persone e loro sono state il punto focale del suo racconto, fatto di persone e affetto per le persone e momenti passati con loro.
    Il tempo della serata si scioglie come l’ascolto di musica jazz, il comportamento del nostro oratore è simile ad un musicista come Stefano Bollani durante le sue performance sul palco, in bilico tra musica ed intrattenimento, aspetti che si rincorrono e sconfinano uno nell’altro, una cultura trasmessa e non ostentata.
    La birra l’ho assaporata come un jazz, oro come i riflessi di tromba e sassofono, scura come i toni di Nina Simone e maltata, come la voce di Ella Fitzgerald.
    Ho capito il motto provocatorio di Kuaska ‘’La Birra non esiste, esistono le Birre’’ ma forse ho capito anche un’altra cosa tra le righe degli appunti, a volte non esistono nemmeno le birre ma le persone che ne interpretano con rispetto la millenaria tradizione.

    Foto di Anna Ciotola

    12 e 13 marzo, Sorrento celebra le Birre Artigianali

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - marzo - 2016 Commenta

    12795532_10206032352223609_3187056705354415684_nSorrento celebra le Birre Artigianali con un evento organizzato e promosso dal Birrificio Sorrento.
    Sabato 12 e Domenica 13 Marzo, in occasione anche della Settimana Della Birra Artigianale, gli appassionati del frutto dell’arte brassicola potranno scegliere l’itinerario della propria passeggiata sorrentina facendo tappa tra le diverse iniziative proposte dalle realtà protagoniste del Food&Beverage in Penisola.
    Un vero e proprio tour del Gusto..da percorrere a tutta Birra!
    Per info e prenotazioni è possibile contattare il nostro staff scrivendo a birrificiosorrento.eventi@gmail.com o telefonando al 331 41 48 009

    tavola rotonda -2Giovedì 10 marzo, alle ore 16.30, presso l’Ottavonano Pub di Atripalda, è in programma una tavola rotonda con la presenza del famosissimo birraio Jean Van Roy, del birrificio Cantillon che da cinque generazioni custodisce e porta avanti l’antica tradizione del Lambic.

    La sua esperienza in fermentazioni spontanee e l’utilizzo delle botti renderà la tavola rotonda un momento di arricchimento per tutti gli addetti al settore. Oltre a Jean all’incontro parteciperà anche Andrea Camaschella, degustatore professionista nonché esperto conoscitore della materia che contribuirà all’incontro mettendo a dispozione la sua pluriennale esperienza nel settore e la sua conoscenza del panorama bassicolo nazionale ed internazionale.

    Il topic della tavola rotonda sarà:

    LE FERMENTAZIONI SPONTANEE E L’UTILIZZO DELLE BOTTI.

    Il costo a persona è di 30 € inclusi due assaggi propedeutici alla discussione.

    I posti sono limitati, per info e prenotazioni L’incontro delle 16:30, durerà 2 ore, è aperto esclusivamente agli addetti ai lavori e anticiperà la serata di degustazione-incontro con Jean e le sue birre per gli appassionati e aficionados del pub delle ore 20:00 che è già sold out.

    DSC_3580Di Roberta Porciello
    Raccontare un uomo, a volte, è come raccontare di un territorio e delle sue opere più famose…come è avvenuto nel caso di Giambattista Basile, di Giugliano e delle fiabe dell’opera “Lo cunto de li cunti” che sono state le protagoniste  della serata organizzata dalla giornalista enogastronomica Laura Gambacorta nella pizzeria Maria Marì. Un evento fortemente voluto dal patron Enzo Sannino che ha dedicato a Giugliano e al suo figlio più celebre, una delle pizze in degustazione, la Pizza Basile, appunto, presentata, in una cena a più mani, in compagnia dello chef Giuseppe Tarantino del ristorante Neoclassico dell’hotel Royal Carlton di Bologna che ha firmato l’inizio con un trittico d’autore:  dal “mini sartù di Vincenzo Corrado del 1793” al “ricordo di un pan brioche”, per finire con un “pacchero ripieno di pasta e patate con spuma di provola“, accompagnato da un abbinamento ad alto tasso di sensorialità, il Falerno del Massico Bianco dell’azienda vitivinicola Nugnes di Carinola (Ce). Si prosegue con gli gnocchi al ragù “Isabella e Rodrigo” di Maria, con tanto di  bis obbligatorio!. Aspettando la pizza è Pina Molitierno, maestra gelatiera di Vanilla Ice,  a incuriosire le nostre papille con un sorbetto Gatta Cenerentola con mela annurca IGP e limone. DSC_3696Arriva così il momento di degustare la pizza Basile: un letto di provola con velo di pancetta e una “grattugiata” di mela annurca IGP della terra giuglianese. Tutto in perfetto equilibrio, un morso tira l’altro, provare per credere!

    Lo chef Tarantino con le creazioni di Pina Molitierno concludono la cena con un baccalà mantecato con schiacciatina di patate e bagna cauda servito accanto al gelato salato con pecorino e pere: qualcosa di sensazionale, per le assonanze gustative e i tocchetti di pera a creare una contrapposizione di sapori e consistenze particolarmente riuscita e piacevole. Terminiamo con il dolce, il gelato all’uva passa e fichi secchi in abbinamento all’ Elisir Falernum della Distilleria Petrone.

    Un susseguirsi di sapori forti dalla territorialità spiccata, fil rouge di una serata tutta da godere.

    12790027_10206549473671079_1391303467_oGiuseppe Pignalosa ama raccontare sulle sue pizze i prodotti dell’orto del Vesuvio che sono protagonisti golosi, seguendo il ciclo delle stagioni. Il suolo vulcanico qui rende ogni cosa particolarmente saporita e la zona di Ercolano dove è posta la pizzeria è storicamente caratterizzata dalla presenza di molti orti. Da qui il nome del locale “Le Parùle”, che nella lingua napoletana significa “gli orti”. Le sue pizze seguono lo stile classico napoletano, forte di una esperienza che va avanti da più di trecento anni. Giuseppe ha voluto comunque adattare alla tradizione uno studio personale delle farine e della lievitazione che gli consente di ottenere una pasta di altissima qualità. La lunga e lenta lievitazione e maturazione della pasta raggiungono circa trenta ore ed unite ad una idratazione del 70% permettono di ottenere una pizza particolarmente soffice e digeribile. In carta le pizze classiche non mancano mai, la margherita rimane la regina e la più richiesta, seguita dalla marinara ai due pomodori san marzano e pomodorino del piennolo, e subito dopo si posiziona la pizza fritta ripiena di ricotta di bufala e cicoli. L’inventiva a Giuseppe non manca, rappresenta il divertimento e la sfida quotidiana nel cercare di esaltare i prodotti dell’orto. La pizza Giagiù con pomodorino giallo, burrata di bufala, zucchine napoletane grigliate e alici di Cetara è stata la grande protagonista della stagione estiva insieme all’Ortolana con peperoncini verdi, pomodorino del piennolo del Vesuvio e fior di latte. Tra quelle invernali spicca la Scarulella: la scarola è una indivia tipica dell’area della provincia di Napoli e molto amata dai napoletani. Sulla pizza è proposta in maniera tradizionale, ovvero con olive nere del Vesuvio, capperi di Salina e fior di latte dei Monti Lattari. Attualmente proposta anche con impasto da grani antichi e farina di ceci della Val Fortore. La Scarulella in versione classica sarà presentata in occasione dell’Anteprima Bardolino e Chiaretto insieme alla margherita con pomodoro San Marzano e fior di latte. Grazie al progetto volto a sostenere i contadini del territorio, Le Parùle è pizzeria dell’Alleanza Slow Food.
    www.leparule.it