Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 09 dic 2016 al 09 dic 2016 alle ore:20:30

      9 Dicembre, Un “Angelo” a Melito…Si può fare!

      Mancano: 3 giorni e 13:45 ore.
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    locandina 2 Giganti-01Mettere insieme due giganti della pizza, di corporatura ma non solo, è stato facile, perché sono prima di tutto due amici: Francesco Martucci e Diego Vitagliano. Il 23 Ottobre alle ore 13, Pozzuoli incontra Caserta con una degustazione che metterà insieme le eccellenze dei Campi Flegrei e quelle della Terra di lavoro sulle pizze di due grandi interpreti. Diego Vitagliano, giovane promessa del mondo pizza, ospiterà Francesco Martucci della Pizzeria I Masanielli di Caserta, appena premiato dal Gambero Rosso con il maggior riconoscimento, i Tre Spicchi, in un piacevole incontro, dove si divertiranno nell’alternarsi al banco delle pizze. Il menu partirà con il Cartoccio Puteolano, seguirà l’assaggio di quattro pizze: la Masaniello con crema di cece nero prodotto e coltivato a Villa Santa Croce di Piana di Monte Verna,  mozzarella di bufala Dop del caseificio Il Casolare di Alvignano, guanciale affumicato di maiale nero casertano, olio extravergine d’oliva Koinè monocultivar di Tonda del Matese, la Terra di Lavoro con pomodoro pelato coltivato a Villa Santa Croce, mozzarella di bufala campana Dop de Il Casolare, straccetti di carne di bufalo affumicata, olio extravergine d’oliva De Ruosi di Casanova (Ce). Le pizze di Diego Vitagliano saranno L’Annurchina Puteolana, con mele annurche, guanciale, fiordilatte, Falanghina e formaggio tipo grana della Campania, e la Marinara Puteolana, con pomodorino cannellino, aglio, origano ed alici. In chiusura dell’evento ci saranno i dolci di Tobia Scamardella e birre e liquori dei Campi Flegrei. Durante l’evento sarà presentato anche il nuovo menu di pizze e fritti di 10 Pizzeria di Diego Vitagliano.

    Diego Vitagliano ha aperto la sua pizzeria a Pozzuoli lo scorso 10 settembre, frutto del progetto della startup PizzaNova s.r.l. La caratteristica fondamentale della sua pizza è un impasto leggero, altamente digeribile, realizzato con la biga Lungo. In pizzeria Vitagliano è coadiuvato da Ferdinando Guido, suo giovane allievo e socio del progetto e, grazie ai tanti anni d’esperienza maturati nel campo, è diventato uno dei migliori pizzaioli emergenti della nostra regione. Altro punto di forza di 10 Pizzeria gli ingredienti d’eccellenza a Km 0 legati al territorio, selezionati grazie alla collaborazione con i contadini della Coldiretti Campania e i pescatori del Consorzio Pescato Campano, che caratterizzano le pizze ed anche i fritti classici della tradizione e quelli di mare, realizzati con ricette che puntano lo sguardo verso l’innovazione.

    Francesco Martucci ha iniziato il suo percorso circa vent’anni fa. La sua prima era una pizzeria d’asporto, poco distante dal locale attuale, I Masanielli. Quattro anni fa ha dato vita al suo sogno, una pizzeria classica dove proporre pizze realizzate con i prodotti della Terra di Lavoro, della sua terra, il casertano. Martucci ha un legame viscerale col suo territorio e lo mette ben in evidenza nel suo menu. Tutti gli ingredienti vengono attentamente selezionati nelle aziende del casertano, partendo dalle farine, arrivando ai pomodori, ai latticini e a tutto il resto. Il suo impasto viene realizzato con un blend di farine studiato personalmente ed ha un’alta percentuale di idratazione, che si aggira intorno al 70%. Tra i prodotti da lui utilizzati anche numerosi presidi Slow Food.

    Per info e prenotazioni telefonare allo 081 19369716.

    Per contatti stampa rivolgersi a:

    Dora Sorrentino

    dodosorre@libero.it

    Tel. 3282467520

    La prenotazione e l’adesione all’evento sono obbligatorie.

    #Teasommelier In partenza per il Fujien

    Pubblicato da aisnapoli il 17 - ottobre - 2016 Commenta

    canyon with river in wuyishanDi Giuseppe Musella

    Dopo le “missioni” in Yunnan del sud per il Pu’er, e nello Zhejiang, sul West Lake (Xi Hu) per il celebre Long Jing Shifeng, mi appresto ad una nuova esperienza: Il Fujien.

    Partecipare ai raccolti nel Wuyishan sarà una esperienza fantastica. Vivere con i contadini, partecipare alla produzione e comprendere le cultivar è davvero gratificante. Secoli di tradizione che si racchiudono, trovano sintesi finalmente in una tazza. O meglio, in un Gaiwan.

    Il WuYishan, al nord del Fujian, è una riserva naturale partimonio Unesco.  I tè Wulong prodotti, o almeno, quelli piu pregiati prodotti in queste zone vengono chiamati YAN CHA (tè di roccia).

    Data la conformazione geologica e geografica, le piante di questi tè crescono appunto in aree più rocciose, piu minerali. Poi, La difficoltà di raccolta, le diverse cultivar e lavorazioni diverse e complesse rendono gli YanCha probabilmente  i tè piu ricercati ed anche i più contraffatti.

    foto_gixNon mi fido della grande distribuzione del tè in europa. Escludendo rarissimi casi, il tè importato dalle grandi case non è realmente  quello che dicono di vendere. Ovvero, non rispecchia quelle indicazioni tipiche e di provenienza relative proprio a quel tè. In alcuni casi manca totalmente indicazione di raccolto e di Giardino. Ed ecco spiegato il LongJing (il te verde piu famoso) venduto 4 euro 100 grammi. O un Taiwan Wulong Fancy (?) a 5 euro.  Poi, grandi quantitativi di tè viaggiano esclusivamente via Mare. Immaginate, Tonnellate di tè 40/45 giorni in enormi container sotto al sole in mezzo all’oceano.  Immaginate di trovarvi davanti ad un Taurasi, senza alcun riferimento alla denominazione di origine controllata e garantita, senza indicazione della vendemmia, senza indicazione della cantina. Il tutto a 5 euro. Che fate, lo comprate?

    Il fujien, dicevamo. Regione meridionale cinese, produce una varietà “estrema” di tè: dai wulong di roccia, i celebri Yan Cha; i te bianchi, nelle zone di Zheng He e Fuding, Il Lapsang Souchong, quello affumicato ed il Tie Guan Yin, nell’Anxi.

    Alcune aree sono addirittura interdette agli stranieri: non aree militari, ma aree di produzione di tè!   

    Al mio ritorno organizzeremo una degustazione, sia per Sommelier che per “novizi” di questi tè. Saranno tè rari, unici. Insieme scopriremo, oltre al gusto, anche le varie tecniche di Lavorazione.  A breve le Date.

    Chiunque volesse poi seguirmi Real Time, lo puo fare attraverso questi canali:

    Fan Page Facebook https://www.facebook.com/gixlovestea

    Instagram https://www.instagram.com/qualcosadite/

    Blog: www.gixlovestea.eu

    Vi aspetto, buon tè a tutti!

     

    image003-3LUNEDI  17 OTTOBRE  ORE 18.00  

    GRAN CAFFE’ GAMBRINUS – PIAZZA TRIESTE E TRENTO – NAPOLI 

    ROGIOSI EDITORE // PRESENTA  

    NEAPOLITAN EXPRESS

    Tradizioni e riti partenopei in formato tascabile 

    CON L’EDITORE ROSARIO BIANCO

    INTERVERRANNO GLI AUTORI:

    Marco Perillo, Carmine Aymone, Giuseppe Pesce ed Eloisa Crocco. 

    Lunedi  17 ottobre al Gran Caffè Gambrinus in Piazza Trieste e Trento a Napoli, alle ore 18,  Rogiosi Editore presenta Neapolitan Express, tradizioni e riti partenopei in formato tascabile . La collana Neapolitan Express  esordisce raccogliendo in sei piccoli volumi la Napoli di ieri e oggi, quella che più attrae, che fa sognare italiani e non. Dorate “pillole” di sapere - con testi in italiano ed inglese - che attraverso splendide fotografie a colori e aneddoti ricchi di spirito e sentimento, vanno dritte al cuore del lettore, stimolandone con piacere la fantasia. Tra le strade, nelle piazze, nei vicoli di Napoli, dove il giallo del tufo e il grigio del piperno raccontano secoli di storia, profumi, aromi, sapori inconfondibili si mescolano alle note di antiche e nuove canzoni, agli oggetti sacri e a quelli profani, a superstizioni e leggende.

    I sei volumetti (Il caffè, I dolci, Pizza e cibi di strada, Il presepe, La musica, Usi, costumi e curiosità)  conducono il lettore in un affascinante viaggio alla scoperta di questo variegato universo.  Per coloro i quali ritengono che il viaggio  tra le ricchezze di Napoli non si ferma alla pura immaginazione, ma si traduce in una manciata di giorni alla scoperta della città e della sua cultura, nulla sarà più utile del formato compatto di questi vademecum un po’ sui generis, compatti e comodi da consultare e portare con sé.

    Alla presentazione, insieme all’Editore Rosario Bianco, interverranno gli  autori: Marco Perillo, Carmine Aymone, Giuseppe Pesce ed Eloisa Crocco

    Ufficio Stampa Rogiosi

    Simonetta de Chiara Ruffo                                             

    Cell. 3343195127                                                          

    simonettadechiara@gmail.com

     

     

    I TITOLI

     

    La Musica – Autore: Carmine Aymone

    La storia di Napoli comincia con la sirena Parthenope, che ammaliava i marinai con il suo canto. È dunque naturale che nelle vene dei partenopei scorra la musica, che nei secoli si è arricchita dei ritmi più variegati, suoni provenienti da altre culture e altri paesi, arabi, spagnoli, saraceni, francesi, americani. Questo volume è un viaggio nella storia della musica a Napoli, condito da leggende, aneddoti e fattarielli, dal primo secolo dell’era cristiana, quando l’imperatore Nerone partecipava alle gare canore che si svolgevano in città, accompagnandosi con la cetra, agli anni Novanta del Novecento, quando i 99 Posse e gli Almamegretta hanno reso la lingua napoletana protagonista della loro sperimentazione sonora.

     

     

    Pizza e cibi di strada – Autore: Giovanni Chianelli

    Questo libro è un viaggio tra i sapori e gli odori che rendono unica la cucina partenopea, tra la storia e i segreti di quelle pietanze prelibate che chiunque passi per Napoli non può fare a meno di assaggiare. La pizza, naturalmente, eccellenza assoluta. Ma anche i primi, i secondi, i contorni, nei quali le trattorie si sbizzarriscono. E i cibi di strada, dai più tradizionali ai più moderni, dai pentoloni in cui per strada si cuocevano i maccheroni a quello che oggi si chiama street food. Il volume è corredato dagli indirizzi delle migliori pizzerie, trattorie e friggitorie della città.

     

     

    Il Caffè – Autore: Eloisa Crocco

    Caldo, denso, di colore scuro: è il caffè. Chiamarlo bevanda è riduttivo: il caffè è un rito, è una pausa di piacere, è un elemento peculiare della napoletanità, qualcosa che fa parte dell’identità partenopea più profonda. Non esiste infatti altro luogo al mondo dove il rito del caffè abbia lo stesso sapore che ha a Napoli, un momento fatto di piacere del gusto e di socialità. Questo libro racconta la storia del caffè, che arriva da lontano, e che all’ombra del Vesuvio ha trovato la sua patria. E accompagna il lettore in un viaggio affascinante tra gli antichi Caffè letterari e quelli di oggi, che con le loro attività culturali sono i germogli di una nuova Primavera per la città.

     

    I dolci – Autore : Maria Palmieri

    Napoli ha un cuore dolce, fatto di sapori e profumi ai quali non si può resistere. L’aroma inconfondibile della pastiera, la fragranza del babà, il gusto unico degli struffoli, senza i quali non è veramente Natale. E le sfogliatelle, meravigliose creazioni partenopee note in tutto il mondo. Questo volume è un viaggio tra questi e tanti altri dolci napoletani, che  racconta la loro origine, e narra di antichi conventi e di leggende che affondano le radici in secoli lontani, di sovrani e di riti religiosi pagani. Tra le pagine del libro emergono i segreti della preparazione di queste delizie, e per chi volesse assaggiarle, il volume si conclude con gli indirizzi delle migliori pasticcerie, cioccolaterie e gelaterie della città.

     

    Usi, costumi e curiosità – Autore : Giuseppe Pesce

    Napoli città “magica” e superstiziosa, città dei numeri da giocare al Lotto e della tombola. Città di leggende, come quella del “Munaciello”, spiritello ora buono, ora cattivo, che si aggira per le case. E città di rivoluzioni, di condanne esemplari, di sangue versato. Ma ai Napoletani il sangue non ha mai fatto paura, quello del santo patrono Gennaro in particolare, che ogni anno, per ben tre volte, prodigiosamente si scioglie, regalando favorevoli auspici. Questo volume è un viaggio nell’anima di Napoli, tra riti, superstizioni, storie, che hanno formato nei secoli l’identità della città.

     

    Il Presepe – Autore: Marco Perillo

    Il presepe è “una pagina di Vangelo in dialetto napoletano”: così don Michele Cuciniello lo definiva nel XIX secolo. Ed è proprio così: basta attraversare uno dei quartieri popolari della città, con i suoi mercatini, per accorgersene. Questo testo racconta la storia del presepe, che si intreccia inestricabilmente con quella di Napoli, dove l’arte presepiale, alla quale un primo impulso fu dato nel Seicento da San Gaetano da Thiene, raggiunse nel Settecento l’eccellenza. E la tradizione continua oggi con le botteghe di via San Gregorio Armeno, la strada dei pastori, nota in tutto il mondo.

    Giallo come il liquore che “Strega” le parole

    Pubblicato da aisnapoli il 15 - ottobre - 2016 Commenta

    IMG_5200Di Marta CattaneoGiallo come il liquore che Strega le parole” canta Vinicio Capossela. Strega Alberti, storica azienda dolciaria di Benevento, non solo strega le parole, ma è pronta a conquistare i palati napoletani con il suo flagship inaugurato ieri nel cuore di Napoli, in via Benedetto Croce. Uno store monomarca pensato come luogo di ritrovo per cultori del buongusto e per tutti coloro che desiderano scoprire il mondo Strega Alberti. Due piani in cui, sugli scaffali realizzati con rovere delle antiche botti di Benevento, sono esposti non solo le bottiglie di Liquore Strega, prodotto di punta nato nel 1860, ma anche i dolci, tra cui il rinomato torrone Strega, il pan di Torrone, il torrone al limone, alla mandorla, al cioccolato e i torroncini e le scatole dal sapore vintage che raccontano la storia del marchio, impresa ultracentenaria nata a Benevento nel 1860 che, tra le altre cose, ha legato il suo nome anche alla cultura visto che dal 1946 patrocina insieme alla fondazione Bellonci il più prestigioso premio letterario italiano: il Premio Strega, appunto. Con oltre 150 anni di storia, quindi, Strega Alberti è oggi un’azienda familiare alla sua sesta generazione ed è un marchio tra i più diffusi ed apprezzati sul mercato italiano ed estero. Nel mondo è presente in 40 Paesi, in testa gli Stati Uniti. IMG_5203Stiamo puntando molto sul concetto di retail – spiega Giuseppe D’Avino, Presidente e Amministratore delegato di Strega Alberti – perché riteniamo di avere caratteristiche e valori che possono essere condivisi e apprezzati dal pubblico. Abbiamo costituito una società, la Strega Retail, e stiamo battendo tutte le strade principali: il travel retail, con punti vendita all’interno delle stazioni; il downtown e questo è il primo punto vendita downtown importante che inauguriamo e, successivamente, pensiamo anche ai centri commerciali. D’altra parte, la nostra gamma dolciaria così ampia si presta bene a un negozio monomarca e al concetto di assortimento”. Tradizione sì, ma non solo. Nel corso della serata, infatti, grazie ai barman di Mixer Lab, è stato proposto al pubblico un cocktail a base di Liquore Strega. Un twist sul Moscow Mule dove, al posto della vodka è stato utilizzato lo storico prodotto di casa Alberti usato insieme al lime e all ginger beer. “Un abbinamento particolare – spiega Alessandro Tambaro di Mixer Lab – che si presta molto bene a diverse combinazioni, soprattutto come aperitivo”. “Questa sera si incrociano due strade parallele – aggiunge D’Avino – Noi abbiamo la nostra campagna di promozione del liquore nell’ambito della miscelazione e poi la gestione dei negozi. In questa occasione le abbiamo intersecate, ma abbiamo un intenso programma di promozione e collaborazione per spiegare e condividere questo utilizzo moderno del liquore Strega”. “Un liquore che si associa particolarmente bene alla miscelazione proprio per il suo aspetto speziato, ma che, in fondo, è sempre stato presente in molti dolci, soprattutto del sud Italia” conclude. Un marchio della tradizione che, pur restando fedele alle proprie origini, guarda al futuro con innovazione e modernità.

    arton48131-484b1Sono aperte le iscrizioni ai corsi della Scuola Italiana di Potatura della Vite, che i Preparatori d’Uva terranno all’Az. Agricola Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico dal 7 al 9 novembre. Novità di questa edizione è l’avvio di Corsi di secondo livello, aperti a chi ha già frequentato la scuola negli anni scorsi, che si terranno sempre nella stessa sede dal 10 al 12 novembre. Partner è l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Unica nel suo genere a livello internazionale, la Scuola terrà i suoi corsi nei territori di maggior pregio della viticultura italiana, con 15 sedi permanenti nelle principali aree vitivinicole della penisola e con collaborazioni con importanti Università e Istituti di Ricerca che contribuiscono al progetto con lezioni di approfondimenti di fisiologia e patologia della vite.

    Come per le scorse edizioni, le lezioni sono aperte a tutti (addetti al lavoro, tecnici, studenti o anche semplici appassionati del verde) e si articoleranno in 4 giornate formative, durante le quali si svolgeranno 2 lezioni teoriche in aula e 6 esercitazioni pratiche in vigneto. Per ogni sede verrà trattata una forma di allevamento principale, con un approfondimento su una seconda forma specifica del territorio in cui di svolge il corso. La parte pratica sarà effettuata in vigneti dove i Preparatori d’Uva applicano già da tempo il Metodo Simonit&Sirch, con dimostrazione di potatura da parte dei tutor (in cui verranno evidenziate manualità e postura corrette) e esercitazioni individuali di potatura per i partecipanti. A chi frequenterà sia le lezioni invernali che quella primaverile e supererà i test finali, sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Inoltre sarà tenuto un registro interno alla Scuola, che attesta il percorso individuale formative svolto da ciascun partecipante, in previsione della sua partecipazione nei prossimi anni a futuri corsi di approfondimento.

    Programmi dettagliati si trovano sul sito www.simonitesirch.it, dove si possono anche fare le iscrizioni online. Il costo è di 400 € e comprende anche il “Manuale di potatura – Guyot” scritto da Marco Simonit. Il costo del corso per gli studenti delle Università e istituti tecnici è di 200 €.

    L’obiettivo della Scuola è insegnare le basi del Metodo Simonit&Sirch di potatura ramificata della vite, ormai adottato da oltre 130 fra le principali cantine italiane ed europee. In sintesi, il Metodo Simonit&Sirch si fonda su 4 regole base che possono essere applicate universalmente: permettere alla pianta di crescere con l’età, di occupare spazio col fusto e con i rami; garantire la continuità del flusso linfatico; eseguire tagli di piccole dimensioni sul legno giovane, poco invasivi; utilizzare la cosiddetta tecnica “del legno di rispetto” per allontanare il disseccamento dal flusso principale della linfa.

    Per informazioni e iscrizioni:
    www.simonitesirch.it – scuola@preparatoriuva.it – Tel. 0432.752417

    23 Ottobre La Torre del Gusto a Villa Buonanno

    Pubblicato da aisnapoli il 14 - ottobre - 2016 Commenta

    23 ottobre La Torre del Gusto web-2Il 23 ottobre si va alla scoperta di Villa Buonanno con “ La Torre del Gusto”,
    viaggio tra gusto e storia

    L’affascinante storia di Mary Buonanno Schellembrid in una visita teatralizzata nell’antica dimora di Cercola e un menu tutto dedicato a questa eroina della cultura italiana

    Domenica 23 ottobre il Relais Villa Buonanno di Cercola (Na), in collaborazione con Laura Gambacorta ed Enrica Buongiorno, organizza “ La Torre del Gusto – 4 personaggi in cerca di…un menu”, un percorso culturale-gastronomico alla scoperta della storia di questa nobile dimora settecentesca ai confini con la città di Napoli.
    La giornata si aprirà alle 12,30 con una visita guidata teatralizzata, a cura degli attori Antonio Piccolo e Melissa Di Genova, che consentirà di visitare Villa Buonanno, oggi completamente restaurata dai nuovi proprietari e divenuta un relais di lusso: dalle stanze al cortile sino all’immenso giardino. Si potrà scoprire chi era Mary Buonanno Schellembrid, donna eccezionale che salvò numerosi libri dalla furia scellerata dei tedeschi del terzo Reich, e passeggiare nel giardino dove la nobildonna era solita trascorrere i pomeriggi estivi.
    Dopo la visita ci si sposterà presso il ristorante Torre Platta per degustare il menu predisposto dal resident chef Mario Strazzullo, interamente dedicato alla Schellembrid e ai personaggi più importanti legati a Villa Buonanno: Gennaro Buonanno, Giuseppe Schellembrid e Livia Schellembrid, rispettivamente padre, marito e figlia di Mary. Ad accompagnare i piatti di Strazzullo saranno i vini dell’azienda vesuviana Casa Setaro di Trecase che in questa occasione proporrà CaprettOne spumante metodo classico, Munazei Lacryma Christi bianco del Vesuvio Doc 2015 e Munazei Lacryma Christi del Vesuvio rosato Doc 2015.

    La struttura
    Il Relais Villa Buonanno, di proprietà di Laura Greco e Giuseppe De Falco, è il risultato di un attento lavoro di recupero durato quattro anni di una villa settecentesca che agli inizi del ‘900 era di proprietà dell’aristocratica famiglia Buonanno. Il ristorante Torre Platta è situato nell’antica torre “piatta” (smerlata come la definivano i contadini) della residenza che in passato costituiva un punto di riferimento per gli abitanti di Cercola in quanto visibile a distanza di chilometri.
    Le notizie che riguardano Villa Buonanno, la sua famiglia ed in particolare Mary Buonanno, sono raccontate nel libro dal titolo “Storia di Mary Buonanno Schellembrid: la biblioteca Braidense negli anni della guerra dal salvataggio alla ricostruzione” scritto da Luigi Zanzi ed edito da Hoepli.

    Lo chef
    Mario Strazzullo si innamora della cucina sin da piccolo osservando la nonna dedita alla preparazione dei tipici piatti della tradizione napoletana. Determinanti nella sua formazione le due esperienze nelle brigate degli chef bistellati Antonino Cannavacciuolo a “Villa Crespi” sul lago d’Orta e Alfonso Iaccarino al “Don Alfonso 1890” di Sant’Agata sui due Golfi.

    Programma:
    ore 12,30 visita teatralizzata
    ore 13,30 pranzo al Torre Platta

    Menu
    Colurcio
    Genovese e’ purpo
    Baccalà del Casamale
    Sfogliatella scomposta

    In abbinamento:
    CaprettOne spumante metodo classico Casa Setaro
    Munazei Lacryma Christi bianco del Vesuvio Doc Casa Setaro 2015
    Munazei Lacryma Christi del Vesuvio rosato Doc Casa Setaro 2015
    Moscato D’Asti D.O,C.G. La Caudrina Romano Dogliotti

    Ticket di partecipazione: euro 35,00 (vini inclusi)

    Ingresso solo su prenotazione

    Info e prenotazioni:
    Ristorante Torre Platta del Relais Villa Buonanno
    Viale Buonanno, 10
    Cercola (Na)
    Tel. 081 7332202
    www.villabuonanno.it

    Per contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    mob. 349 2886327
    laugam@libero.it – lauragambacorta@gmail.com

    Enrica Buongiorno
    mob. 328 8598396
    enricabuongiorno@fastwebnet.it

    Presentazione Vitae La Guida Vini 2017

    Pubblicato da aisnapoli il 14 - ottobre - 2016 Commenta

    INVITO_Presentazione_Guida_Vitae_2017Il 29 ottobre 2016 si rinnova l’appuntamento con l’Associazione Italiana Sommelier per la presentazione della Guida Vitae 2017 al TheMall, nel cuore di Milano.

    Dopo il ciclo della vite e le variopinte fisionomie dei territori italiani, il tema iconografico della terza edizione della Guida Vitae sarà la fotografia, quale istantanea della degustazione. La presentazione si svolgerà a Milano, nella zona di Porta Nuova: qui svetta la Diamond Tower, con l’area eventi TheMall, che già lo scorso anno aveva ospitato le degustazioni.

    Conferenza stampa alle ore 11 del 29 ottobre, alla presenza del Presidente Maietta, dei vertici istituzionali dell’Associazione e dei 22 produttori che hanno meritato l’ambito Tastevin AIS, premio attribuito a chi si è particolarmente distinto nella propria regione di appartenenza. Vitae2017, sintesi accurata della migliore produzione vinicola italiana, è il frutto del lavoro complessivo di circa mille degustatori suddivisi in 22 commissioni regionali.

    “Dedichiamo questa edizione a Jean Valenti – dichiara Antonello Maietta –, il nostro Socio fondatore, tessera numero 1, che sarebbe stato orgoglioso dell’ennesima testimonianza dell’Associazione da lui creata nel lontano 7 luglio 1965. Questa edizione della Guida, ancora più fruibile e dinamica, si arricchisce di due nuovi simboli: la Freccia di Cupido e il Salvadanaio. Il primo indica quei vini che hanno creato amore al primo sorso, indipendentemente dalla fascia di valutazione, mentre il secondo rappresenta, oltre all’imprescindibile qualità, un valore aggiunto rapportato non solo al prezzo, ma anche alla capacità di espressione del territorio di provenienza.”

    Alle ore 15 apertura al pubblico della grande sala da degustazione e consegna degli attestati ai produttori i cui vini si sono guadagnati le quattro Viti, massimo punteggio di valutazione in guida.

    Presto disponibile negli store virtuali anche l’edizione aggiornata della App Vitae, uno strumento che unisce versatilità e praticità alla capillare analisi della produzione vinicola italiana e alla completezza descrittiva della guida cartacea.

    Ufficio Stampa AIS

     

    Per gli accrediti stampa compilare il modulo online: www.aisitalia.it/stampa

    Rivoluzione Frascati

    Pubblicato da aisnapoli il 12 - ottobre - 2016 Commenta

    Logo-Consorzio-png-810x1024RIVOLUZIONE FRASCATI
    Accompagnare il territorio e la produzione dei vini a denominazione Frascati in un percorso di valorizzazione qualitativa.

    Il Consorzio che tutela i vini di Frascati è attivo dal 1949. La Doc Frascati ha compiuto i 50 anni, la Docg ne ha compiuti 5. L’intera società, il mondo del vino, quello di Frascati in particolare hanno subito molti cambiamenti e il suo Consorzio di Tutela, con il Consiglio appena rinnovato e un nuovo Presidente, sono fermamente intenzionati a ricostituire quel prezioso tessuto fatto di prodotto e immagine che corrisponde alla: “qualità presente sul territorio e al lavoro dei produttori che si impegnano in prima persona per tenere alto il nome del Frascati. Perché quando versiamo il nostro vino nei bicchieri, proponiamo una storia millenaria, un patrimonio artistico e culturale inarrivabile, un terroir ricco e vitale, e un prodotto che non ha eguali nel mondo. Stiamo lavorando per dare un impulso alla promozione sul mercato del nostro territorio e dei suoi prodotti, con il potenziamento del ruolo trainante del Consorzio per sviluppare l’economia dell’intera area”.

    Questi gli elementi che Paolo Stramacci, il nuovo Presidente del Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati, eletto l’8 giugno 2016, ha voluto rilanciare nei primi giorni di ottobre, inizio operativo del nuovo anno. Il Consiglio è inoltre composto dai due Vicepresidenti, Leone Massimo Zandotti e Danilo Notarnicola, e dai Consiglieri Lorenzo Costantini, Mauro Merz, Michele Russo, Luigi Caporicci, Felice Gasperini, Massimiliano Mergè, Oreste Molinari, Andrea Evangelisti, Barbara Jannoni Sebastianini, Francesco Lilli.

    Quello di Paolo Stramacci sarà un mandato all’insegna dei cambiamenti. Come il Presidente stesso ha sottolineato “sarà un periodo di rilancio in collaborazione tra produttori, Consorzio e istituzioni che porterà avanti alcune iniziative molto importanti per la crescita del Sistema Frascati”.

    L’obiettivo del Consorzio è infatti quello di svolgere un ruolo sempre più cruciale: quello che passa attraverso il territorio per sostenere il prodotto vitivinicolo. Per raggiungerlo si punterà sul turismo, sui giovani e su vie nuove di promozione e di racconto del vino. “Comunicheremo l’identità del Frascati e di Frascati, le storie, le conoscenze, le competenze e le strutture di un territorio secolare. In tal senso la ricorrenza dei 50 anni dall’istituzione della Doc Frascati -conclude Paolo Stramacci- è il nuovo punto di partenza per costruire nuove iniziative di valorizzazione del Frascati e del suo territorio”.

    Un primo segno tangibile del nuovo impulso parte dal rinnovamento grafico del logo, che mantiene i simboli storici che hanno definito la Denominazione, rivisitati in chiave più snella e moderna anche per essere più adattabili ai nuovi e fondamentali strumenti di comunicazione.

    Contemporaneamente stiamo costruendo, con gli stessi criteri, anche il nuovo sito www.consorziofrascati.it, che sarà funzionale, agile e completo, diventando un primo biglietto da visita per chiunque abbia bisogno di notizie e informazioni sulle attività del Consorzio.

    Ufficio stampa Rosanna Ferraro r.ferraro@vinotype.it