Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 07 nov 2014 al 07 nov 2014 alle ore:20:00

      7 Novembre Chenin Blanc, il camaleonte della Loira all’Enopanetteria con Ais Napoli

      Mancano: 6 giorni e 21:38 ore.
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    • dal 26 nov 2014 al 26 nov 2014 alle ore:20:00

      26 Novembre, Corso Sommelier di primo livello N.62 in partenza

      Mancano: 25 giorni e 21:38 ore.
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    Svolta “green” per Il Moera di Avella

    Pubblicato da aisnapoli il 29 - agosto - 2014 Commenta

    Francesco Fusco nell'orto

    Svolta “green” per Il Moera di Avella (Av):
    lo chef Francesco Fusco inaugura il suo ristorante-orto e presenta i nuovi menu

    Il Moera di Avella effettua una svolta “green” cambiando anche nome. Non sarà più Locanda Il Moera ma soltanto “Il Moera” ristorante-orto. Accanto ai piatti creativi che continueranno a essere presenti nel menu di Francesco Fusco con un percorso degustativo dedicato entreranno in carta dei nuovi percorsi che daranno spazio a piatti della tradizione e, ovviamente, ai prodotti dell’orto. La freschezza dei prodotti diventa così un valore aggiunto da offrire ai propri clienti. La nascita dell’orto visitabile dai clienti del locale è il risultato di un lungo lavoro di dedizione durato diversi mesi. Domenica 31 agosto il nuovo menu e il progetto “ristorante-orto” verranno presentati in anteprima alla stampa enogastronomica con una giornata in cui si darà spazio anche alla cultura con una visita guidata dello splendido anfiteatro romano di Avella, tra i più antichi della Campania. L’apertura de Il Moera è prevista sabato 6 settembre dopo la partecipazione dello chef Francesco Fusco a un evento enogastronomico presso il Quartum store di Quarto in programma giovedì 4 settembre.

    Il Moera Ristorante-orto
    Via delle Centurie
    Avella (Av)
    Tel. 081 8252924

    Ufficio stampa
    Laura Gambacorta
    laugam@libero.it
    mob. 349 2886327

    Dal 13 al 15 Ottobre, Mediterranen Cooking Congress

    Pubblicato da aisnapoli il 27 - agosto - 2014 3 Commenti

    TirreniaDAL 13 AL 15 OTTOBRE IN CAMPANIA a cura della Società By Tourist
    Mediterranean Cooking Congress è il progetto messo in campo dalla società By Tourist, specializzata in editoria e comunicazione nei settore del turismo marittimo e gastronomico attraverso i marchi registrati 30Nodi e Gusto Mediterraneo.

    Nell’ambito dell’operatività aziendale e la continua interazione con società leader nei settori di riferimento, il team della By Tourist ha messo in campo una serie di iniziative finalizzate alla promozione del territorio campano, del Sud Italia e della Nazione stessa, puntando a rafforzare gli interscambi commerciali, delle aziende italiane, con le varie regioni, l’export in Europa ed appunto nel Mediterraneo.

    E’ da questa visione che nasce l’idea di un Congresso di Cucina Mediterranea, con la partecipazione attiva di chef stranieri e chef italiani, rinomati e competenti in termini di materie prime e conoscenza dei territori di origine, affiancati nel confronto congressuale da un sociologo e un antropologo.

    Al congresso sono state invitate a partecipare le associazioni di cuochi del territorio nazionale, istituti alberghieri e Scuole di Cucina Professionali Italiane e Straniere, produttori italiani e stranieri, importatori e distributori italiani e stranieri.

    Obiettivo: Tutelare l’Identità per Essere più Competitivi, promuovendo gli interscambi tra le Nazioni del Mediterraneo, ma con competenza e salvaguardando le tradizioni e l’identità di ogni singola Nazione. In tal senso un ruolo centrale è rappresentato dagli chef, gli unici con una reale competenza in termini di conoscenza delle materie prime e della loro trasformazione attraverso una cucina tradizione o più evolutiva, ma pur sempre rappresentativa del territorio di origine. Insomma la figura dello chef ha in questo caso un ruolo prioritario, riconosciuto quale ambasciatore di sapori e gusto per le nazioni del mediterraneo.

    La stessa centralità va riconosciuta ai collegamenti marittimi, che nei secoli hanno permesso gli interscambi commerciali tra le Nazioni in questione. Non a caso quindi la location del Congresso sarà una nave Tirrenia, storica compagnia italiana, con base al porto di Napoli.

    E la serata di accoglienza agli chef è stata programmata il 12 ottobre, giorno della scoperta dell’America. In occasione del Columbus Day ci sarà infatti la cena di accoglienza con cinque chef genovesi ai fornelli, in onore di Colombo e del grande risultato raggiunto, grazie alla sinergia tra due Nazioni del Mediterraneo: Italia e Spagna. Dunque celebrando il risultato nato dall’interscambio di mezzi e competenze tra i due territori.

     

    - Domenica 12 ottobre 2014
    COLUMBUS DAY Cena di accoglienza agli chef stranieri con cinque chef genovesi per celebrare la scoperta dell’America. In occasione della serata un attore ripercorrerà i passi più importanti dell’importante avvenimento storico.
    - Lunedi 13 ottobre 2014
    Ore 9:13 a bordo di Tirrenia – I Mediterranean Cooking Congress
    Ore 16:20 Incontri B2B tra importatori distributori e produttori, per incentivare l’import/export tra le Nazioni del Mediterraneo.
    Ore 16:20 corsi di cucina del Mediterraneo – 4 chef stranieri, ogni ora il docente di una Nazione diversa
    Ore 21:0 cena con 4 chef stranieri e 1 italiano
    - Martedi 14 ottobre 2014
    Ore 9:15 a bordo di Tirrenia – I Mediterranean Cooking Congress
    Ore 16:20 Incontri B2B tra importatori distributori e produttori, per incentivare l’import/export tra le Nazioni del Mediterraneo.
    Ore 16:20 corsi di cucina del Mediterraneo – 4 chef stranieri, ogni ora il docente di una Nazione diversa Ore 21 cena con 4 chef stranieri e 1 italiano

    - Mercoledi 15 ottobre 2014
    Ore 11:00 a bordo di Tirrenia – I Mediterranean Cooking Congress Conferenza stampa con presentazione delle conclusioni del Congresso, raccolte in una pubblicazione GUSTO MEDITERRANEO, edita By Tourist che sarà distribuita a dicembre.
    Ore 16:20 corsi di cucina del Mediterraneo – 4 chef stranieri, ogni ora il docente di una Nazione diversa
    Ore 21:00 cena con 4 chef stranieri e 1 italiano – Serata finale con momento musicale (un italiano e uno straniero)

    Ad ogni vino il suo calice

    Pubblicato da aisnapoli il 27 - agosto - 2014 Commenta

    SAMSUNG CAMERA PICTURESDa una ricerca dell’Ateneo pubblicata sul ‘CyTA: Journal of Food’ la classifica dei migliori calici da rosso

    Che il gusto di un vino sia più esaltato da alcuni bicchieri piuttosto che altri è un fatto noto ai consumatori e agli intenditori. Ma per la prima volta una ricerca dell’Università di Pisa ha stilato una vera e propria classifica dei migliori calici da rosso. Lo studio, cofinanziato da un’azienda leader del settore, la Bormioli Rocco e figli, è stato realizzato da un gruppo di tecnologi alimentari del dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali coordinato dalla dottoressa Francesca Venturi e dalla professoressa Angela Zinnai. La ricerca, durata sei mesi e pubblicata sul “CyTA:Journal of Food”, si è basata su valutazioni sensoriali, analisi chimico–fisiche e caratterizzazione morfologica dei bicchieri.
    Abbiamo messo alla prova sei tipi di calici della linea Premium con un vino ‘rosso strutturato’ – ha spiegato Francesca Venturiil migliore è risultato un modello tipo tronco conico, mentre la maglia nera è andata a quello che normalmente si definisce come “gran ballon” e al calice da degustazione standard, tipo ISO, di dimensioni più piccole, che è stato penalizzato soprattutto per la sua scarsa capacità di favorire le interazioni tra vino e ambiente di degustazione“.
    logo_uniPisaIn particolare le valutazioni sensoriali (quadro visivo, olfattivo/aromatico e gustativo) sono state condotte da un panel di 10 esperti ai quali è stato contemporaneamente proposto il vino in tutti calici, ad intervalli di 40 minuti, per un periodo di tempo ritenuto compatibile con la durata di un pasto, cioè 120 minuti complessivi. Parallelamente alle prove sensoriali, per completare il quadro analitico e rendere più oggettivi i risultati ottenuti, i ricercatori hanno valutato l’andamento di una serie di parametri chimico-fisici, in funzione del tempo di permanenza del vino nel singolo calice, cioè il profilo di ossigenazione, gli indici di colore, il profilo antocianico, l’evoluzione della concentrazione di SO2, ecc.. Infine è stata effettuata una caratterizzazione morfologica dei diversi bicchieri, basata sulla combinazione dei principali parametri geometrici con lo scopo di ottenere alcuni indici utili nella definizione dell’evoluzione caratteristiche del vino – ad esempio il rapporto fra volume dello spazio di testa e volume totale, tra superficie del pelo del liquido e superficie di bocca e, ancora, superficie del pelo del liquido e volume del liquido.
    Nonostante il bicchiere sia il mezzo con cui il vino comunica con il degustatore – ha concluso Francesca Venturi – le informazioni scientifiche in grado di evidenziare le modalità con cui si realizza quest’interazione sono scarse per cui, ancora oggi, la scelta di un calice è legata sostanzialmente alla consuetudine o all’impatto visivo del bicchiere, senza considerare la definizione del profilo organolettico del prodotto in esso contenuto anche quando il suo costo d’acquisto raggiunge cifre ragguardevoli“.
    Il gruppo di ricerca dell’Ateneo pisano, coordinato da Francesca Venturi e da Angela Zinnai, che dopo le indagini condotte sul vino rosso sta effettuando uno studio comparato sul vino rosato, è composto dal professor Gianpaolo Andrich, dalle dottoresse Chiara Sanmartin e Maria Chiara D’Agata e si avvale della collaborazione del professor Giancarlo Scalabrelli e del dottor Giuseppe Ferroni. La sperimentazione ha inoltre portato alla convergenza di competenze interdisciplinari con alcuni ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa, in particolare i dottori Gualtiero Fantoni, Armando Razionale e Donata Gabelloni, nell’ottica di realizzare “una rete di competenze” in grado di rispondere alle attuali esigenze delle industrie più avanzate del settore – ad esempio l’uso di materiali alternativi al vetro o geometrie dei calici più adatte ai diversi prodotti.

    Didier V. Houvenaghel

    Il 12 ottobre 1523, un saggio indiano di nome Nicarao incontrò Gil González Dávila, conquistador spagnolo. L’offerta di Nicarao per il “nuovo dio” includeva oro, argento ed strana foglia marrone e secca… sconosciuta agli europei. Era il tabacco nero nicaraguese, prezioso per gli indigeni del nuovo continente che lo fumavano a scopo rituale e medicinale. Dopo la conquista del Nuovo Mondo e la scoperta della pianta del tabacco, l’incontro tra Nicarao e Gonzalez sarà ricordato come “Il dialogo dei secoli” un confronto di stati e civiltà. Nicarao dimostrò agli europei la filosofia dei nativi, la loro scienza e le loro arti. Il suo nome passò alla storia e diede il nome alla futura nazione.
    Oggi, nel 21° secolo, nasce una nuova marca di sigari – Nicarao – sigaro che mantiene la storia e la qualità della sua regione e del suo stato, il Nicaragua.
    I sigari Nicarao sono fatti a mano con le migliori foglie di tabacco, selezionate e coltivate nelle due migliori zone di produzione in Nicaragua: Estelì e Jalapa.
    La varietà di tabacco usato è il Crollo 98. Wrapper, binder e filler Nicaragua con l’aggiunta di una foglia di Crollo 99 durante la fase della rollatura, conferiscono al sigaro Nicarao pienezza d’aroma.
    Proposti in 4 formati per la linea Classica, Minuto, Robustos, Piramide e Gordito, in due formati per la linea Especial, Gordo e Hermoso, e in 2 formati per la linea Exclusivo, Don Rafa e Robusto.

    PiedirossoPer la IX edizione di Malazè si inizia con “Aspettando Malazè
    mercoledì 3 settembre (ore 18) a Villa di Livia, via Campi Flegrei 19 a Pozzuoli.
    In programma il convegno “L’impronta geologica del Piedirosso nei Campi Flegrei: per un’enologia consapevole” a cura dell’Associazione Italiana Sommelier delegazione di Napoli. Dalla collaborazione di tre università campane (Sannio, Federico II e Seconda Università) e la Boku University di Vienna sarà presentato uno studio per individuare l’impronta geologica e pedologica del Piedirosso campano sviluppato nel territorio vulcanico dei Campi Flegrei. Intervengono: Mariano Mercurio (Università degli Studi del Sannio), Tommaso Luongo (delegato di Napoli dell’A.i.s.), Rosario Mattera (organizzatore Malazè), Vincenzo Mercurio (enologo), Mauro Erro (Campania Stories e redattore Enogea).

    Info: 335.6790897 – info@aisnapoli.it

    Guida ai Vini d’Italia, l’AIS in trincea

    Pubblicato da aisnapoli il 16 - agosto - 2014 Commenta

    Anche durante il mese di agosto in tutte le redazioni regionali e in sede centrale continua la preparazione della nuova Guida ai Vini d’Italia.
    La prima edizione di Vitae, il volume che raccoglierà circa 2.000 cantine tra le migliori della nostra penisola, sta prendendo forma grazie al lavoro di chi in questi giorni è lontano da spiagge e ombrelloni…

    Servizio di Simone Savoia

    Champagne Louis XVLOUIS XV DE VENOGE BRUT 1995

    Di Tommaso Mascolo
    Come spesso capita a chi fa il nostro lavoro, l’occasione di una degustazione viene dal lavoro stesso.
    Scorrendo la selezione degli champagne della carta vini colpisce questo millesimo 95.
    Come si presenterà? si sarà mantenuto e in che forma?
    La bella bottiglia simile ad una caraffa dal collo stretto, svasata in basso e studiata per concentrare gli aromi, è corredata da uno splendido tappo a fungere da stopper.
    Se ne apprezza anche subito la comodità per la mescita.
    Il tappo in sughero posto a preservare nel tempo questa cuveè di pinot nero e chardonnay si presenta senza sorprese se non con una elasticità giunta al limite.
    L’apertura mi rincuora subito: effervescenza presente.
    Versandolo in un ampio calice scelto per la degustazione si percepisce subito la sua misurata eleganza e la quasi cremosità.
    Il cordone che lega le fini bollicine è composto, sottile, continuo ed elegantemente presente.
    Una sincera brillantezza illumina il suo accativante giallo oro, non particolarmente profondo ma vivido, con qualche leggerissima screziatura ramata.
    Naso fine e doverosamente complesso in cui si susseguono fini note evolute di lieviti nobili, di vaniglia e leggera tostatura di nocciola.
    La cremosità percepita alla vista è confermata al primo sorso così come le note odorose.
    L’elegante perlage non sovrasta i delicati sapori ma li supporta sinergicamente: fresco e lievemente minerale, con un’iniziale nota di foglia di limone; chiude un po’ velocemente con biscotto alla vaniglia e nocciola, passando attraverso sottili note di pesca, albicocca secca e miele d’arancio.
    Per dirla in gergo sartoriale: consunta la trama, viene fuori la stoffa.

    VOTO 92/100

    CURIOSITA’: questa cuvée di pregio è dedicata a Luigi XV che per primo decretò l’imbottigliamento dello champagne nella regione per preservare il perlage. La famiglia, proveniente dalla Svizzera e più precisamente dalla regione attraversata dal fiume de La Venoge, si trasferì in Francia dove Henry Marc De Venoge fonda l’azienda nel 1837 con sede a Mareuil sur Ay. Inoltre egli inventò una etichetta ovale innovativa ed iniziò ad apporre, oltre che il tipo di vino ed il nome del produttore, anche un disegno di due bottiglie sull’etichetta, dando il via, primo al mondo, alla moda delle etichette illustrate.
    Nel 1998 il GRUPPO BOIZEL- CHANOINE CHAMPAGNE (B.C.C.), quotato alla borsa di Parigi, acquista la Maison De Venoge che ancor oggi ne fa parte.

    Data degustazione 27/7/2014
    Location: Ristorante Indaco del Regina Isabella – Isola d’Ischia

    Wine Fredane 2014: al via la Terza Edizione

    Pubblicato da aisnapoli il 10 - agosto - 2014 Commenta

    Wine FredaneWine Fredane 2014 : al via la Terza Edizione.
    Vino, eccellenze campane, musica ed arte nel cuore dell’Irpinia.
    Montefredane – Dal 10 al 12 agosto 2014, presso i giardini della Tenuta Ippocrate di Montefredane (AV), si svolgerà il Wine Fredane, evento enogastronomico d’eccezione giunto alla sua terza edizione.
    Il Wine Fredane nasce nel 2012 dalla passione e dall’entusiasmo di un team di giovani enoappassionati a Montefredane, cuore pulsante dell’Irpinia e terra di eccellenza del Fiano di Avellino. L’obiettivo strategico è quello di avvicinare il mondo del vino, troppo spesso considerato elitario ed esclusivo, ad un pubblico sempre più vasto e, in particolare, ai giovani.
    L’evento offre a tutti gli enonauti la possibilità di degustare vini di altissima qualità, con particolare preminenza di quelli irpini e campani, consentendo il contatto diretto con i produttori e una ricca programmazione di degustazioni guidate, laboratori del gusto e seminari. Il percorso viene completato da un’ampia scelta di piatti tipici della tradizione campana sapientemente preparati secondo le ricette tradizionali. Il tutto verrà accompagnato da musica dal vivo ed una mostra fotografica dedicata al mondo del vino.
    Quest’anno, la terza edizione vede avviate importanti collaborazioni che riguardano lo spazio riservato ai laboratori che si svolgeranno nel corso delle tre giornate : Slow Food, Onav, Go Wine e Città del Vino, per citarne alcune.
    Ognuna delle tre giornate verrà dedicata ad un tema diverso (rispettivamente, il Fiano di Montefredane, Areali Vitivinicoli a confronto,Gli abbinamenti perfetti), ciascuno approfondito con degustazioni ad hoc curate da esperti del panorama enogastronomico campano ed irpino. Le serate si concluderanno con i banchi di degustazione food and wine e un programma di musica dal vivo.
    Ulteriore novità della terza edizione è la location. Quest’anno, infatti, la kermesse si sposterà tra gli splendidi vigneti e i giardini della Tenuta Ippocrate di Montefredane, che parteciperà all’evento anche con i suoi prodotti e i suoi chef.
    La tenuta ospiterà per l’occasione una mostra fotografica dedicata al mondo del vino dal titolo “Snapshot of a Territory – il Fiano di Montefredane”, curata e realizzata dalla fotografa e blogger Karen Phillips.
    Appuntamento dal 10 al 12 agosto, presso Tenuta Ippocrate, via Via bosco magliano 62/d , Montefredane (AV). Inizio laboratori ore 17.00 ; degustazioni e live music dalle ore 21.00.

    Per Informazioni:
    Ufficio Stampa Wine Fredane
    e-mail : winefredane@winefredane.it ; winefredane@gmail.com ! tel : 3898773158!
    fax : 0825191287