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    21 Maggio, Da Calici e… Tamurra Bubble Night MORI..empi?

    Pubblicato da aisnapoli il 16 - maggio - 2019 Commenta

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    Wine&theCity e Trentodoc: le Riserve introvabili

    Pubblicato da aisnapoli il 16 - maggio - 2019 Commenta

    59930326_2870567792955181_6597251954873729024_nDi Maria Grazia Narciso

    Apre così il calendario di Wine&theCity 2019, con il primo evento presso il Caffè Gambrinus, introdotto dalla direttrice dell’Istituto Trento Doc Sabrina Schench.

    Padrone di casa Tommaso Luongo, Delegato Ais di Napoli, ospite d’eccezione Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier d’Italia 2016.

    Il tema della manifestazione quest’anno è la luna, “responsabile della movimentazione dei liquidi sulla terra” come sottolinea Tommaso, che linka subito il topic al tema del tempo, altra voce narrante della serata. Maurizio raccoglie e replica “la luna serve a scandire il tempo”. E il cerchio è presto chiuso: luna, vino, tempo.

    Sono già in warm up i due, rimandandosi come due affiatati pongisti citazioni e chiose.

    Il tempo è il filo conduttore di questa degustazione di riserve fuori commercio selezionate per l’occasione, con focus stretto sulle modalità con cui le fini bollicine di montagna si rapportano ad esso.

    La frase di Anna Magnani al suo truccatore, citazione cara a molti, è la metafora scelta da Tommaso per introdurre il tema: “Lasciami tutte le mie rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele”.

    La scelta dei bassi dosaggi, operata ante litteram già negli anni 80 dai viticultori del Trentodoc, quando il mercato andava in direzione inversa, 60345874_2870570866288207_2704199984672145408_nracconta infatti di una precisa volontà di restituire al prodotto la sua essenza originaria, di non coprire “le rughe” maturate nel tempo.

    Il tempo è evoluzione, cambiamento, continua Maurizio, e la longevità altro non è che la capacità di resistere e modulare le proprie caratteristiche in funzione degli anni che passano. Il tempo non deve ibernare ma lasciare che il vino conservi ed esprima il suo carattere”.

    Lo Chardonnay, principe del Trentodoc, uno dei vitigni più adattogeni in assoluto, si alleva in ogni posto del mondo, ma dà risultati diversi laddove si pianta. Grazie alla ricerca portata avanti dall’Istituto di San Michele all’Adige con il Mipaaft , la sua riconoscibilità territoriale è stata dimostrata scientificamente attraverso l’individuazione di 170 elementi (su 2.000 attribuibili al metodo classico), riconducibili esclusivamente alle uve trentine.

    Lunghe permanenze sui lieviti, con cuveé composte in funzione della visione di ciò che sarà, un rapporto progettuale e dialettico con il tempo, che Maurizio utilizza come chiave di lettura anche nel suo racconto delle cantine produttrici dei sette vini in degustazione.

    Trentodoc Pedrotti Pas Dosè 111 Riserva 2007, Pedrotti
    Trentodoc AlpeRegis Pas Dosè Riserva 2009, Rotari
    Trentodoc Revi Brut Millesimato Riserva 2010, Revi
    Trentodoc Altemasi Riserva Graal 2009, Altemasi
    Tretnodoc Endrizzi Masetto Privè Riserva 2009, Endrizzi
    Trentodoc Ferrari Perlè Riserva 2006, Cantine Ferrari
    Trentodoc Cesarini Sforza Aquila Reale Riserva 2004, Cesarini Sforza

    Oggi abbiamo fatto una esperienza importantissima – dice Livio Mirra, Sommelier e Degustatore Ais – abbiamo degustato non solo vini che hanno fatto 60, 80 mesi sui lieviti, ma vini di grandissima intensità dovuta alle sboccature lontane, cioè vini che hanno fatto più bottiglia che autolisi. La grandezza del Trentodoc che abbiamo vissuto stasera è nel potere di mantenere in bottiglia le proprie dinamiche anche a costo di perdere la carbonica”.

    Sala piena e cuori contenti quindi. La luna ha già fatto il primo colpo.

    Qui tutte del foto dell’evento.

    Foto di Gabriella Imparato

    mavv-logominismall“Alla Reggia di Portici il Vino è Cultura”

    Venerdì 17 Maggio ore 14.30 – Via Università, 100 – Portici

    “Il Vino è Cultura” è il forte messaggio che il MAVV Wine Art Museum lancia venerdì 17 maggio, alle ore 14,30, in occasione della presentazione a Portici del Museo dell’Arte del Vino e della Vite, innovativa struttura che si rivolge non solo al pubblico di appassionati ed enoturisti, ma anche agli studenti per una conoscenza del mondo del vino all’insegna del bere consapevole.

    Il Museo dell’Arte del Vino e della Vite, ospitato nella Reggia di Portici dal Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, intende far conoscere il mondo del Vino come patrimonio artistico, culturale, scientifico e storico del territorio, dedicando la sua attenzione, in particolare, ai giovani e al mondo della Scuola. Promuovendo la “Cultura del Vino”, il MAVV lancia MAVV SCHOOL e la campagna “Bere Consapevole”, quale presa di coscienza dei ragazzi contro la piaga dell’alcolismo giovanile, proponendo visite didattiche ed eventi legati allo stretto rapporto del mondo enologico con l’arte e la cultura. Il tutto, con un format che coniuga innovazione e tradizione, attraverso exhibit multimediali, laboratori e percorsi sensoriali.

    L’esperienza interattiva, nata in collaborazione la Sezione Scienza della Vigna e del Vino del Dipartimento di Agraria e sviluppata attraverso innovative e innovative soluzioni di gaming e di realtà virtuale, è strutturata in 7 aree tematiche generali:

    Dalla mitologia all’enologia
    Dalla gemma al grappolo
    Dal grappolo alla bottiglia
    Dalla bottiglia al bicchiere
    Creative Direction Wine Art Museum
    Il Vino è Vita – Cultura del Vino è Bere Consapevole
    Orientamento scuola lavoro

    Le finalità del MAVV e le attività didattico-divulgative del Museo sono al centro del confronto in programma alle ore 14,30 nella Sala Cinese della Reggia di Portici: dopo gli interventi istituzionali di Gaetano Manfredi, Rettore Università di Napoli Federico II; Matteo Lorito, Direttore Dipartimento Agraria; Enzo Cuomo, Sindaco di Portici, porteranno il loro saluto Chiara Marciani, assessore alla Formazione e Pari Opportunità della Regione Campania; Luigi de Magistris, Sindaco Città Metropolitana di Napoli; Salvatore Loffreda, Giunta Camera di Commercio di Napoli. Inoltre, interverrà un rappresentante di Invitalia.

    I temi della Cultura del Vino, del Bere consapevole e della Prevenzione dell’alcolismo giovanile saranno affrontati da Luigi Moio, Responsabile Sezione “Scienza della Vigna e del Vino”, Dipartimento Agraria; Stefano Mazzoleni, Direttore Centro Musa (Musei delle Scienze Agrarie); Pasquale Gallo, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno; Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente Fondazione Univerde; Rosanna Romano, Direttore Generale Politiche Culturali e Turismo Regione Campania; Ciro Giordano, Presidente Vesuvio DOP Consorzio Tutela Vini; Francesco Bellofatto, Coordinatore Wine Experience e Campagna Bere Consapevole; Eugenio Gervasio, Founder & CEO MAVV Wine Art Museum. Modera il giornalista Luciano Pignataro.

    A seguire

    Visita al Wine Art Museum con il Comitato Tecnico-Scientifico del MAVV, presentazione percorso didattico ed exhibit multimediali realizzati da Protom Group e Okotek.

    Presentazione del Magazine Wine Experience e brindisi inaugurale.

    Nel corso della visita il regista Arash Radpour presenta “Suonare il vino – Bolero diVino”, opera prodotta da MAVV Wine Art Museum.

    ———————————–

    Ospitato a Portici dal Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II, il Museo dell’Arte del Vino e della Vite, promosso da un gruppo di manager e professionisti tra cui Eugenio Gervasio, Paolo Fiorentino e Francesco Castagna, intende far conoscere il mondo del Vino anche come patrimonio artistico, culturale, scientifico e storico del territorio, promuovendo il settore enologico come risorsa dello sviluppo economico.

    Il MAVV WINE ART MUSEUM si avvale di un Comitato scientifico che vede la partecipazione, tra gli altri, di Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria; Luigi Moio, ordinario di Enologia; Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde; Francesco Castagna, Innovatore e CTS “Ricerca e Sviluppo” Unione Italiana Vini; Gennaro Rispoli, direttore del Museo Arti Sanitarie e Farmacia Storica degli Incurabili.

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    “Una notte ad aspettare che spunti, da qualche parte, la luna.

    La più grande che c’è. Un disco bianco, come fosse una canzone antica, alla quale Wine&Thecity ha dedicato la dodicesima edizione.

    La luna, dodici edizioni come dodici notti. Come la dodicesima notte.

    Quella, che se fosse stato Shakespeare, a scriverla, sarebbe stata sotterfugi e inganni, travestimenti e duelli. Bugie, su tutto.

    E amore, forse. E allora ci voleva un rito, per chiudere o per cominciare.

    Per finire o non smetterla mai.

    Un rito di iniziazione, un rito del mare, un rito ‘verso’.

    Verso quel disco bianco che il 18 maggio spunterà da qualche parte proprio mentre Wine&Thecity toccherà il suo apice.

    Una grande festa, nella magia di Posillipo, nella baia silenziosa del Bagno Sirena con Palazzo Donn’Anna a guardare. La festa, naturalmente, il grande omaggio al vino, alla musica, al futuro. All’amore, forse. Esbat, lo spettacolo performance curato da due compagnie teatrali napoletane, che porteranno in scena trenta performer e danzatrici, sarà l’ultimo atto di questo viaggio verso la luna. Un rito da streghe, che scelgono il mare per ricominciare a volare, a riprendersi la vita, a credere che la magia sia l’unica strada che porta dritto dritto alla bellezza. E la luna a guardare.

    Come Palazzo Donn’Anna. Come coloro che quella notte sceglieranno di brindare con noi, a tutto ciò che significa un nuovo inizio”.

    Esbat è una performance scritta e diretta da Ciro Sabatino, per le coreografie di Erminia Sticchi e il coordinamento attoriale di Pina Di Gennaro. Un rito che coinvolge due compagnie teatrali napoletane – Skaramacay Art Factory e Teatri di Seta – e trenta tra performer e danzatrici, che si muoveranno ad un passo dal mare, danzando con e per la luna, come facevano le streghe, tanto tempo fa. Nei calici i vini di tre aziende, espressione di tre territori: dalle Marche Ciù Ciù, dalla Sicilia Feudo Luparello e dalla Campania Cantine Federiciane.
    Banchi d’assaggio a cura dei sommelier Ais Napoli.
    Smoking corner con degustazione di sigari italiani a cura del Club Amici del TOSCANO®
    In consolle suona Dj Cerchietto.

    In cucina Ugo Stella chef di Bagno Sirena.

    Con la pasta De Cecco, i mini bun gourmet di 12 Morsi, le pizze fritte di Gino Sorbillo, le mozzarelle di bufala di Mandara e la selezione di pani del panificio Antonio Rescigno. Finale dolce con le sfogliatelle di Cuori di Sfogliatella e caffè Kimbo.

    Via Posillipo, 357

    Ingresso: euro 40,00, euro 35,00 per i W&TC Card Members Biglietti circuito www.etes.it

    Info e prevendita Tel. 081 681505 – info@wineandthecity.it

    Con un costo supplementare di euro 10,00 è possibile prenotare l’escursione in Kayak con Kayak Napoli

    e08bd2db-273f-4aaf-a4f2-84fbcbb914bdDi Maria Grazia Narciso

    E’ il quarto degli appuntamenti con il territorio organizzati da Dario Schiano e Paolo Del Franco, i patron di Mostobuono o, come meglio piace a loro, “Mo’ sto buono”, il ristorante vineria, da tre anni in via Enrico Alvino al Vomero.

    Questa sera ospite dei padroni di casa, in rappresentanza dell’ Alto Casertano è Villa Matilde, storica azienda vinicola, che dall’“Ager Falernus”, fulcro delle attività della cantina, ha di recente allargato il suo patrimonio di terreni vitati fino alla provincia di Benevento e Avellino.

    Per la prima volta in Campania l’azienda presenta qui la sua nuova etichetta: “Villa Matilde Avallone”.

    La narrazione è affidata a Francesco, giovanissimo esponente della famiglia Avallone, nel pieno del suo iter formativo universitario come Export Manager ma è già operativo in azienda.

    Parla a bassa voce Francesco, con una eleganza d’altri tempi mentre racconta la sua prima esperienza con il vino, il Cecubo per la precisione, una delle etichette in degustazione stasera. Dice sorridendo della sua iniziale riluttanza a sposare il mondo del vino pur essendoci nato, dell’incontro illuminante con le note prepotenti del blend di piedirosso, primitivo e aglianico e dei primi tentativi di “ancoraggio” alla propria memoria gusto olfattiva: la liquirizia, attenzione però, esattamente quella di un noto maître chocolatier delle nostre parti.

    Il primo amore non si scorda mai, recita l’adagio, e Francesco è capace di riportare la sua audience dal ricordo vivido della sua prima volta ad un entusiastico indicativo presente.

    La nuova etichetta- spiega- nasce dall’esigenza di far percepire al consumatore non solo la dimensione fisica e spaziale dell’azienda, la cantina Villa 37ecacba-d819-4cc5-b9f0-f2fcc44df42aMatilde, ma anche e soprattutto le persone dentro questa bellissima storia, id est la famiglia Avallone.

    Quale migliore sintesi allora di luoghi, tempi e persone se non il pivot attorno al quale tutto ruota: il vino.

    Stasera in pairing con le ricette di chef Antonio Siesto una selezione rappresentativa del brand, dall’incipit con le bollicine Metodo Classico di Aglianico in purezza al finale con la Falanghina in versione passito.

    Mata Spumante Brut Rosè
    Falerno del Massico Bianco DOP 2017
    Cecubo IGP 2014
    Eleusi Falanghina Roccamonfina Passito IGP 2009.

    E’ armonico l’accordo tra i protagonisti della serata: gli ospiti in sala, i patron di Mostobuono, Francesco Avallone di Villa Matilde (giovane risorsa che ci ha riconciliato con il futuro) e la giornalista Laura Gambacorta, capace di attivare sinergie e scatenare energie.

    _a733847Florence Cocktail Week si conferma capitale italiana della mixology
    Si conclude la 4°edizione della ormai nota manifestazione dedicata al Bere Responsabile e di Qualità, conosciuta nel mondo grazie ad un calendario ricco di ospiti, eventi, masterclass e seminari di alto interesse.

    Si è conclusa lunedì 13 Maggio, la quarta edizione di Florence Cocktail Week. Dal 6 al 12 maggio è riuscita a trasformare Firenze nella capitale italiana della miscelazione internazionale.
    Vincitore a livello regionale Nicolò Pedreschi del Makutu Tiki Bar di Livorno con il suo Signature Cocktail Monkey Jumpy Panky, quest’anno dedicato al Negroni, in onore del centenario della sua creazione.

    Tra colpi di shaker, tour, masterclass e degustazioni nelle più affascinanti location fiorentine, Florence Cocktail Week ha avuto il merito di riunire i più grandi esperti del settore, la stampa specializzata, i professionisti di tutta Italia e del mondo, insieme agli appassionati che sempre più numerosi si avvicinano al mondo del bartending.

    Paola Mencarelli e Lorenzo Nigro – ideatori della kermesse – ribadiscono che il merito di Florence Cocktail Week è quello di contribuire a creare una cultura del bere sempre più consapevole ed indirizzata alla qualità e alla scelta di materie prime di alto livello.
    Fil rouge dell’evento è infatti l’accurata selezione dei 30 Cocktail Bar – tra caffè storici, bar di
    alberghi e locali di tendenza fiorentini – i cui bartender per una settimana hanno dato libero sfogo alla propria creatività con un Signature Cocktail dedicato al Centenario del Negroni, storico cocktail Fiorentino e una Cocktail List studiata ad hoc, dando vita ad una manifestazione itinerante che ha coinvolto l’intera città.

    A confermare che Florence Cocktail Week è l’evento leader che crea cultura ed interesse in questo settore, le numerose masterclass e gli incontri con _a7r0168alcuni dei nomi più importanti del panorama internazionale, come Antonio Naranjo, Bar Owner Dr. Stravinsky, Barcelona (90^ World’s 50 Best Bars 2018) e Vasilis Kyritsis dal The Clumsies, Atene – 7’ World’s 50 Best Bars 2018, Peter Dorelli, Educational Officer and National Ambassador UK Bartenders Guild, Londra, Mauro Mahjoub “The King of Negroni” da Monaco di Baviera e Pippa Guy, Senior Bartender, American Bar at The Savoy, Londra (2^ World’s 50 Best Bars 2018). Non potevano inoltre mancare barman italiani che portano alta la nostra bandiera all’estero, come Salvatore Calabrese “The Maestro”, uno dei barman italiani più conosciuti al mondo e proprietario del Salvatore’s di Londra. Tra gli ospiti anche Anistatia Miller e Jared Brown, Award – winning drinks historians da Londra e David Wondrich da New York, tra i massimi storici ed esperti mondiali del mondo della mixology. Numeroso il pubblico intervenuto a ogni appuntamento, a testimoniare il grande interesse che si muove attorno alla manifestazione.

    Il consueto Contest tra bartender fiorentini quest’anno è stato sostituito dalla FCW Ceremony Awards. L’appuntamento si è tenuto nella giornata di domenica 12 maggio presso il Fabbricato Viaggiatori e per l’occasione i main-sponsor hanno premiato i vincitori delle seguenti categorie:
    Best Young Bartender by MARTINI&ROSSI – Cosimo Pieraccioli (The Fusion Bar & Restaurant – Gallery Hotel Art)
    Best Barlady by FABBRI 1905 – Cristina Bini (Gurdulù Restaurant & Cocktail Bar)
    Best New Opening Bar by CAMPARI – Love Craft Whisky Bar (Manuel Petretto )
    Best Green Drink Cocktail by WORLD CLASS DIAGEO – Edoardo Sandri e Simone Corsini (Atrium Bar – Four Seasons Hotel Firenze)
    Best I Love Bitter Cocktail by F.LLI BRANCA DISTILLERIE – Italo Mercurio (Inferno)
    Best RiEsco a Bere Italiano Cocktail by DISTILLERIE B.LO NARDINI – Luca Manni (La Ménagère )
    Best Negroni Signature Cocktail by HOSHIZAKI – Marco Colonnelli e Vincenzo Civita (Picteau Cocktail Bar)
    e due special Awards:
    Bartending Cultural Award By Florence Cocktail Week – Luca Picchi (Caffè Gilli)
    Best Hotel Bar by 110 e LODE – Atrium Bar – Four Seasons Hotel Firenze (Edoardo Sandri e Simone Corsini, Bar Manager Tommaso Ondeggia).

    Sempre domenica 12 maggio si è tenuto il Contest Finale della Tuscany Cocktail Week che, dalla selezione dei 49 Cocktail Bar in gara dall’intera regione, ha visto sfidarsi i 3 bartender dei 3 Cocktail Bar giunti in finale. A eleggere i vincitori di Tuscany Cocktail Week, una giuria d’eccezione con nomi di spicco del mondo della miscelazione contemporanea come Flavio Angiolillo (Bar Owner Mag Cafè, 1930 Cocktail Bar, Backdoor43, Barba, Iter), gli special guest Babis Kaidalidis, organizzatore dell’Athens Bar Show e David Wondrich, Drinks historian e autore di Imbibe e Punch, NY e Federico de Cesare Viola, Brand Ambassador e Direttore Editoriale Food&Wine Italia. A presentare il contest Federico Quaranta, conduttore televisivo e radiofonico.

    Vincitore
    Ad aggiudicarsi questa edizione del Contest Tuscany Cocktail Week è stato Nicolò Pedreschi del Makutu Tiki Bar di Livorno che con il suo Monkey Jumpy Panky ha convinto la giuria di esperti a farsi incoronare vincitore.
    Di fronte alla stessa giuria si sono sfidati i partecipanti al “Contest Giovane Talento under 25” – aperto a scuole di formazione e giovani professionisti – che premia le nuove leve della miscelazione fiorentina. Per questa edizione Simone Covan, del Bar Varenne – Firenze si è aggiudicato l’ambito premio.

    Florence Cocktail Week in numeri:
    7 Giorni

    30 Cocktail Bar

    30 Signature Cocktail

    267 Cocktail creati ad hoc

    35 Relatori fra bartender ed esperti del settore

    40 Appuntamenti tra Masterclass, Seminari ed Eventi
    10 Guest internazionali
    33 Aziende sponsor

    Cocktail Bar – Bartender – Signature Cocktail

    Bitter Bar, Cristian Guitti – Brancamente me ne infischio
    Cafè 19.26, Simone Zangirolami – Faites vos jeux
    Ditta Artigianale Oltrarno, Ginevra Gabbrielli e Simone Zaccheddu – Il mondo dal Conte
    Gilli 1733, Luca Picchi – Hippy Negroni
    Gurdulù, Cristina Bini – DownTown
    La Menangere, Luca Manni – Un Casto Negroni
    Locale, Matteo Di Ienno e Andrea Fiore – Il Conte Timido
    Love Craft, Manuel Petretto – Old but Fashion
    Pint of View, Lorenzo Pizzorno – La cura per l’Imperatore
    Rasputin, Daniele Cancellara – A New Silk Road

    HIGH VOLUME BAR
    Dome, Lorenzo Gironi e Domenico Varone – Fretta Biscottata
    Gesto, Martina Bonci e Mirco Cicchi – Peter in Gesto
    Inferno, Italo Mercurio – Alba n’ Florence
    MAD – Soul & Spirits, Neri Fantechi – Internazional popolare
    Rex, Virginia Ducceschi e Mosé Giordani – Conte di Savoia
    Santarosa Bistrot, Davide Nocentini e Maddalena Vannozzi – Diecimila leghe sotto al Conte
    Viktoria Lounge Bar, Paolo Marini e Marco Marini – Da ponte a ponte
    000 – Student Hotel, Cosimo Tarducci – Around the world

    BAR D’HOTEL
    AC Lounge – AC Hotel Firenze by Marriott, Giuseppe Alessandrino – Dolcemente Bitter
    Atrium Bar – Four Seasons Hotel Firenze, Edoardo Sandri e Simone Corsini – Negroni Completo
    Empireo – Plaza Hotel Lucchesi, Lorenzo Bianco e Eleonora Contessi – Camillo
    Garibaldino – Garibaldi Blu Hotel, Massimo Maietto – Il Conte Ritorna
    Horto Convento, Cosimo Nigro – Estratti di Negroni
    Irene Firenze – Hotel Savoy, Denis Giuliani – InfusioNegroni
    La Terrazza Rooftop Bar – Continentale Hotel, Diego Rampietti – il Moro
    Le Pool Bar – Villa Cora, Mirò Abdel Rahmam – Dolce Amaro
    Picteau Cocktail Bar – Hotel Lungarno, Marco Colonnelli e Vincenzo Civita – Il Conte di Picche
    The Cloister – Belmomd Villa San Michele, Lorenzo Aiosa – Ada
    The Fusion Bar&Restaurant – Gallery Hotel Art, Sacha Mecocci – A Negroni Story
    Winter Garden Bar – The St. Regis Florence, Christian Pampo – American Boulevard

    THANKS TO:

    Quest’anno FCW si avvale di un partner specializzato nella promozione verso il target turistico e locale: Destination Florence, l’e-commerce ufficiale della città di Firenze dove è possibile acquistare biglietti dei musei, biglietti per eventi e concerti, prenotare hotel e molto altro (www.destinationflorence.com).
    Grazie al portale destinationflorence.com è stato possibile acquistare l’esclusivo tour dei bar storici di Firenze ed il tour dei cocktail bar che hanno partecipato a FCW, ideati appositamente per questa edizione.

    Main Sponsor:
    Campari, Fratelli Branca Distillerie, Ginarte, Marchesi Frescobaldi, Martini&Rossi, Michter’s, Molinari, Plantation Rum, World Class Diageo.

    Sponsor:
    Bevande Futuriste, Casta, Distilleria B.lo Nardini 1779, Dì-Wine, Essentiae Lunae, Estratti di Toscana, Etna Bitter, Fabbri 1905, Giardini d’Amore, Luxardo, Martin Miller’s, Mieli Thun, Peter in Florence, Ron Milionario, VKA Vodka, Winestillery.

    Sponsor Tecnici:
    Acqua San Carlo, Bodrato, Florencetown, Galateo Ricevimenti, Hoshizaki, P&B Line, Sec of Florence, Tablecloths, Taccola, Terra Rossa.

    Partner:
    Bartender.it, Beneforti’s, Blue Blazer, Caffé Concerto Paszkowski, Cooperativa Sociale Gaetano Barbieri, Cultural Salon, Enoteca Alessi, Essenziale, Fabbricato Viaggatori, Flamingo, Food&Wine Italia, Forte Cocktail Week, Grand Hotel Baglioni, Grand Hotel Cavour, Hotel Kraft, I Gelati del Bondi, I.P.S.S.E.O.A. Aurelio Saffi, I.P.S.S.E.O.A. Bernardo Buontalenti, Le Baccanti, Marina Calamai, Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, Oltrarno Splendid, Palazzo San Niccolò, Prinz, Quaglino’s, Quisibeve, Regina Bistecca, Ricomincio da Firenze, Saperebere, Savini Tartufi, Wineffect, 110 e Lode.

    Media Partner:
    Gambero Rosso,
    Firenze Spettacolo, Ful Magazine, The Florentine, Via dei Gourmet, 2Night.

    Aziende RiEsco a Bere Italiano:
    Anisetta Rosati, Bevande Futuriste, Campari, Casta, Distilleria B.lo Nardini 1779, Dì-Wine, Essentiae Lunae, Estratti di Toscana, Etna Bitter, Farmily, Fratelli Branca Distillerie, Giardini d’Amore, Gin Gin Savini Tartufi, Incuso, Luxardo, Martini&Rossi, Mieli Thun, Peter in Florence, Spirits&Colori, Taccola, Vermouth del Mugello, VKA Vodka, Winestillery, 4312 Aquamirabilis.

    27 Maggio, #SENZACONFINI da Gari Osteria Giappoletana

    Pubblicato da aisnapoli il 15 - maggio - 2019 Commenta

    60306783_2324822834449389_2017934661119901696_nASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli
    GARI in collaborazione con Enoteca Scagliola
    presenta

    #SENZACONFINI

    27 Maggio ore 20.30

    GARI, Osteria Giappoletana
    Via G. Jannelli, 550

    Info e prenotazioni: 08119912033

    La cucina creativa dello Chef Nello Laezza verrà accompagnata da una proposta etilica che vuole divertire, giocando con assonanze e contrappunti, in una serata che vuole abbattere le barriere cultural-gastronomiche che separano Oriente e Occidente.

    Sarà presente l’azienda irpina, Società Agricola Bellaria.

    A guidare i partecipanti, in questo percorso sensoriale molto “giappoletano”, Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli

    Posti limitati. Disponibili a numero chiuso e previa prenotazione esclusivamente tavoli da 4 o multipli.

    Mezza coscetta di faraona scalzata con ostrica KYS glassata agli agrumi
    Mozzarellina Furai con tartare di salmone e mela annurca
    in abbinamento ALTALANGA CONTESSA ROSA 2011

    Polpo rosticciato e affumicato alla canapa con riduzione di frutti rossi alla cannella e aggiunta di Skully Gin
    in abbinamento BELLARIA GRECO OLTRE 2014

    Tocchetto di tonno in crosta di sesamo teriyaki giappoletana e confettura di cipolla di Tropea
    Bocconcino di petto d’anatra alla Tamarra
    in abbinamento BELLARIA SIR-V

    Manzo marinato con tartare di gamberi e mirtilli con fungo della neve croccante
    in abbinamento FONTANAFREDDA BAROLO 2013

    Udon saltati in agrodolce con pesce verdure e tarallo napoletano
    in abbinamento ÜRZIGER WÜRZGARTEN AUSLESE SCHWAAB-KIEBEL 1997

    Semifreddo alla mandorla con glassa di cioccolato fondente affumicato a freddo con pepe del Sichuan
    in abbinamento BELLARIA SENSO PASSITO FIANO e PASSITO AGLIANICO

    Costo a persona 70€
    Per i soci Ais (con presentazione tessera) 60€

    9 Maggio, Calici e…Tenuta Cavalier Pepe

    Pubblicato da aisnapoli il 1 - maggio - 2019 Commenta

    diapositiva1Calici e… Tenuta Cavalier Pepe Giovedi 9 maggio ore 20.30

    Parleremo di Irpinia, terra di grandi vini, assieme a Milena Pepe.

    Giovane e abile in vigna e, al contempo, imprenditrice di successo. Milena è una vignaiola, erede di antiche tradizioni, con un sguardo proiettato al futuro.

    Ci racconterà la sua fiolosofia, dalla vigna alla cantina, attraverso la degustazione di quattro vini: Oro Spumante, Brancato Fiano di Avellino Docg 2016 e Opera Mia Taurasi DOCG 2013 e il suo vino del cuore, Opera Mia Taurasi DOCG 2008.

    In abbinamento tre specialità gastronomiche.

    Costo della serata euro 30 (Soci ais euro 25)

    Prenotazione in loco obbligatoria o con bonifico.

    IT14P0582403402000070032619 causale serata 9/5/2019 Info 3495252394

    Calici e… Via Morosini nn.30-32