Associazione Italiana Sommeliers

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    26 Aprile, Finage di Borgogna da Granafine con Filippo Volpi

    Pubblicato da aisnapoli il 10 - aprile - 2018 Commenta

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    Giovedì 26 aprile 2018 – ore 20:30
    12 Vini di Borgogna – 1 Aperitivo – 1 Piatto
    Filippo Volpi ci guiderà nel mondo dei Finage in Cote de Nuits
    Info e Prenotazioni 081.19172428

    Grande successo a Napoli della prima tappa di Meet Massari

    Pubblicato da aisnapoli il 10 - aprile - 2018 Commenta

    Grande successo a Napoli della prima tappa di Meet Massari,

    il tour di Iginio Massari con Molino Dallagiovanna

    Il Maestro omaggia la città e la sua energia dinamica

    con il “Sole di Napoli”

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    All’evento ha partecipato al fianco di Iginio Massari anche il campano Salvatore De Riso.

    Meet Massari prosegue a Milano e Roma

    Sì è concluso l’appuntamento Meet Massari di Napoli, prima tappa del tour 2018 organizzato da Molino Dallagiovanna con Iginio Massari, che proseguirà a  Milano il 28 maggio e a Roma il 24 settembre.

    L’evento di Napoli, che si è svolto alla Città della Scienza, ha visto protagonista Iginio Massari in uno showcooking durante tutta la giornata, affiancato dal campano Salvatore De Riso. In prima fila tanti altri grandi nomi della pasticceria italiana:  Salvatore Gabbiano, Alfonso Pepe, Denis Dianin, Pasquale Marigliano, Salvatore Varriale, De Vivo.

    Il Maestro Iginio Massari ha voluto omaggiare la città partenopea e gli straordinari prodotti della sua terra con due creazioni: Sole di Napoli, crostata moderna con crema di Limoni di Sorrento e Mediterranea, monoporzione di massa montata alla ricotta glassata all’arancia con pasta sablé e pan di spagna.

    Protagonisti gli agrumi campani che incontrano la creatività del pasticciere per essere esaltati nei sapori negli aromi e nei profumi e lasciare all’assaggio un gusto unico.

     

    Anche Salvatore De Riso, felice per l’arrivo in Campania del “suo” adorato maestro Massari, ha realizzato per l’occasione un dolce particolarmente amato, il Soufflé stregato al cioccolato, monoporzione di frolla di nocciola con meringa montata al cioccolato e profumata alla curcuma e allo Strega Alberti.

     

    Protagonisti delle ricette i prodotti del territorio e le farine Molino Dallagiovanna, con le Dolcissime per pasticceria: Frolla 130, Frolla, Sfoglia, Brioche, Brioche Soft, Panettone, Panettone Z e Rinfresco, la rivoluzionaria farina, nata dall’incontro tra il Maestro e il molino emiliano, studiata, creata e testata appositamente per rinfrescare il lievito madre.

    A proposito di Sole di Napoli, la crostata con crema di Limoni di Sorrento, realizzata con Frolla 130 di Molino Dallagiovanna, il Maestro Iginio Massari racconta: “Si tratta di un dolce che rappresenta l’anima di questa città ed esprime appieno lo spirito e l’energia vulcanica dei suoi abitanti. Gli agrumi regalano intensità aromatica e gustativa, oltre a un profumo straordinario. Il Sole di Napoli è un dolce dalla grande forza, anche trasgressiva, perché solo da questa si promuove il progresso. In questo noi pasticceri siamo davvero Maestri.”

    “Siamo molto soddisfatti di questa prima tappa del tour Meet Massari.”  Dichiara Sabrina Dallagiovanna, Direttore Commerciale e Marketing Molino Dallagiovanna. “La città di Napoli ha accolto con entusiasmo e partecipazione questo appuntamento. Iginio Massari, insieme agli altri Maestri della pasticceria, che hanno voluto essere presenti, hanno reso questa giornata davvero speciale. Li ringraziamo tutti, insieme al nostro partner Agrovo. Per noi Napoli è sempre stata punto di riferimento della pasticceria italiana ed era per noi importante partire da qua, e farlo nel migliore dei modi. Ora appuntamento a Milano il 28 maggio.”

    La tappa Meet Massari di Napoli è stata organizzata in partnership con Agrovo Alimentari, azienda campana, leader nel settore della distribuzione di semilavorati e materie prime per pasticceria, gelateria e panificazione.

    29468363_157340391750949_8930896010512986549_nDopo Parma e Bari,finalmente il Velier Live arriva Lunedi 9 Aprile in Campania,per la precisione nella splendida cornice del Salone delle Locomotive del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.
    Registratevi sul sito www.velierlive.it

    12 Aprile, Merano incontra Napoli al Valù

    Pubblicato da aisnapoli il 8 - aprile - 2018 Commenta

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    thumbnail-29La sostenibilità al centro del modello di sviluppo Mastroberardino.
    L’azienda ottiene la certificazione VIVA – Sustainable Wine

    Sostenibilità è per noi tenere insieme, inscindibilmente, i caratteri del territorio con la creatività e la sensibilità dell’uomo. Non c’è alcuna antinomia, nessuna alternatività, tra qualità del prodotto, qualità del processo produttivo e difesa del proprio territorio”.

    Così, Piero Mastroberardino, interpreta il tema della sostenibilità per un’azienda vitivinicola che da dieci generazioni opera, ininterrottamente, in Irpinia, con i medesimi vitigni e la medesima visione imprenditoriale. L’intervista (il video integrale è su Vimeo: https://vimeo.com/149499333) è relativa all’adesione dell’azienda al progetto VIVA – La sostenibilità della Vitivinicoltura in Italia rispetto al quale, nello scorso mese di febbraio, l’azienda vinicola Mastroberardino ha ottenuto la certificazione di livello organizzativo, estendendo a tutti i prodotti e a tutti i processi la valutazione dei quattro indici di sostenibilità previsti dal disciplinare del protocollo di sostenibilità VIVA, riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente.

    Il progetto VIVA “La Sostenibilità della Vitivinicoltura in Italia”
    http://www.viticolturasostenibile.org

    Il progetto ha lo scopo di migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola attraverso l’analisi di quattro indicatori: Aria, Acqua, Territorio e Vigneto. Essendo l’Italia caratterizzata da condizioni climatiche e di suolo molto eterogenee, con significative differenze tra i territori posizionati nel Nord, Centro e Sud del Paese, il progetto VIVA ha inteso superare l’approccio comparativo tra aziende, valorizzando il fatto che l’impronta ambientale di ciascuna è caratterizzata e fortemente influenzata dal territorio nel quale opera. VIVA, dunque, ha la finalità di supportare il comparto vitivinicolo italiano a intraprendere un percorso di sostenibilità, fornendo alle aziende uno strumento di diagnosi degli impatti del prodotto vino, e al consumatore uno strumento di garanzia e trasparenza.
    A tale fine, il Ministero dell’Ambiente e OPERA – Centro di Ricerca per lo sviluppo sostenibile in agricoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno sviluppato 4 indicatori per consentire alle aziende una auto-diagnosi delle proprie prestazioni di sostenibilità sotto molteplici profili: ambientale, economico, sociale e culturale. Gli indicatori, costituiti contemplando le differenze climatiche e territoriali del nostro paese, sono applicabili a tutte le realtà nazionali.

    La certificazione VIVA è il più recente di tanti traguardi concreti sul tema della sostenibilità e della valorizzazione del territorio, rispetto ai quali l’azienda vitivinicola Mastroberardino investe da sempre ritenendoli valori qualificanti la sua stessa identità aziendale. Tutte le iniziative, le attività e i progetti di ricerca sulla sostenibilità ambientale sono rinvenibili sul sito web www.mastrogreen.com, uno spazio di comunicazione e di approfondimento esclusivamente dedicato alla sostenibilità per Mastroberardino.

    Sirene Competition 2018, Le Antiche Civiltà del Mare

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - aprile - 2018 Commenta

    SireneLe Antiche Civiltà del Mare
    Sirene Competition 2018
    Dopo il grande successo di Sirene Competition 2017…
    Il Liquore delle Sirene è un bitter tonico artigianale, a base di erbe, fiori, radici e frutta, 23 botanical che vengono singolarmente infusi in alcol e poi assemblati insieme. Nasce sul lago di Garda ed è un tributo a una delle più belle baie del lago e alla sua storia affascinante. Ed è proprio a Garda, affacciata sull’omonimo lago, che ad ottobre dell’anno scorso si è svolta la prima edizione di “Shake it up, baby!”, la cocktail competition dedicata a “Sirene”, che ha visto come vincitore Vincenzo Losappio, bartender di The Spirits a Milano.

    …Nel 2018 torna con un nuovo tema:
    Le Antiche Civiltà del Mare

    Due semifinali:
    4 Giugno a Bergamo alla Ghilardi Selezioni
    18 Giugno a Ostuni al White Beach Club
    La finalissima avrà luogo il 3 settembre nella bellissima location A.M.E.N. a Verona.

    Il primo classificato vincerà *Total Botanical Experience*:
    un’esperienza di conoscenza del mondo dei Botanicals e del loro uso nella liquoristica storica con Elisa Carta e workshop a tema.

    Per ulteriori informazioni scarica il regolamento completo qui di seguito.

    Un piccolo Tip..
    Liquore delle Sirene ha una gradazione di 23°, colore oro brillante con riflessi zafferano. All’olfatto si presenta intenso e complesso con una nota leggermente pungente, in cui predomina il rabarbaro, seguito da note di frutta mediterranea e spezie dolci, erbaceo. In bocca ha un attacco morbido e caldo. Gioca l’altalenarsi armonico dei botanicals in cui frutta e fiori profumati, come Rosa Canina e Fiori d’Arancio, fanno da sfondo alle note di China e Genziana. Il finale è lungo e teso che oscilla dalla pungenza dello zenzero alla dolcezza della vaniglia Bourbon. Ha un sapore vivo e persistente che evolve verso il caramello salato.

    Cantine San Marzano al Vinitaly

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - aprile - 2018 Commenta

    trullo-with-mauro-di-maggio-managing-director-francesco-cavallo-presidentbassaCANTINE SAN MARZANO AL VINITALY
    LA PUGLIA IN FESTA

    Un nuovo stand che racconta territorio e bellezza, una nuova veste per la gamma Talò e una grande festa per celebrare la Puglia e la sua cultura. Cantine San Marzano porta al Vinitaly un frammento di Puglia, tra luminarie e fichi d’india: uno stand tutto nuovo che evoca la piazza dei piccoli borghi pugliesi, con le sue geometrie, il bianco, le luci e le ombre. Le tipiche luminarie, icona delle feste di paese del Sud, semplificate nei colori e nelle forme, segnano l’ingresso allo stand progettato dallo studio DotDotDot: il centro dello spazio, come una piazza, è luogo di incontro arredato con tavolini e sedie; una scala conduce al livello superiore dove è stata ricavata una sorta di terrazza per incontri più esclusivi. Sulle pareti laterali, gli espositori del vino sono le finestre delle abitazioni e il gioco di luci e ombre è enfatizzato da forme geometriche dorate che disegnano l’ombra della finestra sul muro. Il bianco e il giallo caratterizzano lo spazio a richiamare la luce e il sole del Salento.
    Miglior Produttore d’Italia per Mundus Vini 2018 e Miglior Cooperativa d’Italia al Berliner Wein Trophy 2018,Cantine San Marzano porta a Verona le nuove annate 2017 e alcune riserve dei vini che sono emblema dell’azienda e autentici fuoriclasse come Sessantanni Primitivo di Manduria Dop 2015 anche nella versione Limited edition; Anniversario 62 Primitivo di Manduria Dop Riserva 2014; Edda Bianco Salento Igp 2017, Talò Primitivo di Manduria Dop 2016; F Negroamaro Salento Igp 2015 e Collezione Cinquanta Vino Rosso d’Italia.
    La 52esima edizione del Vinitaly sarà l’occasione per presentare la nuova veste della gamma Talò: un restyling complessivo che coinvolge ogni aspetto della bottiglia. Dalla selezione del vetro impiegato al design originale della forma della bottiglia, fino alla grafica delle etichette: ogni dettaglio è frutto di un’attenta ricerca che la Cantina conduce e rivela la stessa cura riposta nelle vigne prima e nella lavorazione delle uve dopo.
    Condivisione, territorio e bellezza sono i valori che caratterizzano Cantine San Marzano, produttori di vino in quel fazzoletto d’Italia stretto tra due mari, lo Ionio e l’Adriatico, tra le provincie di Taranto e Brindisi: la terra del Primitivo di Manduria Dop, una terra che racconta orgoglio e sudore contadino da generazioni e che sta riscrivendo la storia enologica della regione. Cantine San Marzano è un progetto vitivinicolo fatto di ricerca costante e innovazione che nasce dal profondo rispetto per le radici antiche di questa terra e degli uomini che da sempre la coltivano, un progetto che trova linfa vitale nella modernità di approccio e di sguardi, forte di un team sempre più competente, giovane e specializzato.

    <Valorizzare, tutelare e far conoscere al mondo l’unicità dei vitigni storici pugliesi, spesso recuperati nella tradizionale coltivazione ad alberello, è il nostro progetto. La piena conoscenza delle nostre tradizioni e la sensibilità verso tecniche moderne ci consente di produrre vini dai caratteri varietali e regionali spiccati che si differenziano nel mercato italiano e internazionale>, dichiara Francesco Cavallo, Presidente di Cantine SanMarzano .

    Il Vinitaly è anche occasione per raccontare al pubblico internazionale i progetti dell’azienda, in primis il recupero di Masseria Samia: un gioiello architettonico del XVI secolo immerso in una tenuta di 100 ettari a pochi passi dal mar Ionio. Il restauro conservativo dell’edificio è in corso, sono stati impiantati i vigneti e si lavora a quello che sarà un grande Giardino mediterraneo. Masseria Samia è anche progetto pilota del primo vigneto intelligente del Sud Italia, studiato e realizzato dal team aziendale: la vigna viene monitorata a distanza attraverso un software che legge le informazioni di ogni singola pianta raccolte da una serie di sensori.

    L’azienda
    Cantine San Marzano è una storia che inizia nel 1962 ad opera di 19 vignaioli di San Marzano, piccolo centro in provincia di Taranto. Oggi è una realtà produttiva che conta più di 1200 soci viticultori. Ogni viticultore gestisce in media poco più di un ettaro di vigneto, per un totale di 1500 ettari, proporzione che spiega come sia possibile ottenere vini di qualità in considerazione delle quantità prodotte. Con i suoi numeri Cantine San Marzano è il principale player della Puglia, in grado di rappresentare un punto di riferimento nei cinque continenti.

    Cantine San Marzano
    Via Monsignor Bello, 9 74020 San Marzano di San Giuseppe (TA) Puglia, Italy
    T +39 (0)99/95.74.181
    www.cantinesanmarzano.com

    paliat_kbirrGuida Birre d’Italia di Slow Food 2019: Kbirr di Loco for Drink vince il premio di “Grande Birra” con la Paliat

    Kbirr nasce nel 2015 da un progetto di Fabio Ditto, general manager di Loco for Drink, grazie alla collaborazione con il maestro birraio Achille Certezza e con l’intento di produrre birre con una forte identità territoriale. Slow Food, da sempre attento a far conoscere le eccellenze italiane della birra, ha premiato Kbirr con il prestigioso premio di Grande Birra attribuendolo alla Paliat, una Imperial Stout creata con materie prime di alta gamma (dai malti tostati al luppolo). La birra ha un’elevata gradazione alcolica di oltre 9° che scuote piacevolmente, ma intensamente, chi la degusta. Paliat nel dialetto napoletano si traduce, infatti, in solenne bastonata, picchiare con forza. Nell’etichetta è raffigurato un mastino napoletano. Le grandi birre sono per Slow Food prodotti da non perdere, da assaggiare una volta nella vita, di grande espressività. Le grandi birre sono quei prodotti qualitativamente ineccepibili e di grande costruzione. Questa la menzione del premio: “la complessa miscela di aromi regala sfumature di liquirizie e cacao. Il primo assaggio è poderoso morbido e caldo. Le note del cacao si miscelano con quelle del caffè e dei frutti rossi sotto spirito. Nel finale appare la liquirizia che dona sensazioni fresche con la complessità della leggera acidità data dai malti scuri”.

    “KBirr è un omaggio alla mia città”, spiega Fabio Ditto napoletano e fine conoscitore e importatore di birre, che un anno fa ha iniziato a produrre KBirr con l’idea di creare una birra che fosse 100% napoletana. “Questo riconoscimento mi rende orgoglioso e mi da la carica per impegnarmi ancora di più e per offrire delle birre con una forte personalità, equilibriate e tutte accumunate dalla stessa anima. Oltre alla Paliat Kbirr produce Natavot, una lager fresca e leggera, Jattura una Scotch Ale e #CUOREDINAPOLI, American Pale Ale.

    Le birre Slow sono prodotti iconici, diventati o che diventeranno punti di riferimento per il mondo della birra italiana. Sono le birre- dicono i curatori Luca Giaccone e Eugenio Signoroni- che sceglieremmo se dovessimo riassumere cosa sta succedendo in Italia in questo momento (birrariamente parlando)”.

    KBIRR è un progetto di Fabio Ditto ed è distribuita da Loco for Drink: Via Circumvallazione Esterna località Ponte Riccio (NA)| tel. 081 833 5518| info@locofordrink.it – locofordrink.it