Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 18 ott 2018 al 18 ott 2018 alle ore:20:30

      18 Ottobre all’Enopanetteria, #Bevolution: lunga vita ai bianchi all’Enopanetteria

      Mancano: 1 giorno e 22:22 ore.
      Leggi maggiori dettagli »
  • Video

    Tags

    Salumeria Moderna – Ritorno al futuro

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - ottobre - 2018 Commenta

    img_2978Di Mauro Illiano

    Storia e pietra, unite in una dimensione tridimensionale, prendono vita in un rifugio centenario nel cuore della più misteriosa quadra di Giugliano.
    Quel che un tempo fu la stalla, poi cellaio di Palazzo Palumbo, oggi è il forziere di un’opera gastronomica in piena evoluzione. Le mura della Salumeria Moderna sembrano nascondere più che mostrare, custodire preziosi segreti, con una naturalezza percettibile al primo affaccio.
    Così, non si fatica a credere che un tempo quest’antro fu anche il rifugio di Galileo Galilei, avveniristico e moderno per la sua epoca, esattamente come avveniristico è il progetto di Peppe e Luca, i due interpreti di questo nuovo avamposto Gourmet nel cuore del Corso Campano.
    img_2968Coraggio, passione, abnegazione e voglia di salire la china sono solo alcune delle caratteristiche che connotano Luca Volpicelli e Peppe Simonetti.
    I due ragazzi hanno un passato molto denso. Luca appartiene alla mixology generation, gestisce bar da diversi anni ed è costantemente alla ricerca del suo progetto definitivo. Peppe inizia presto a lavorare, a 15 anni è già garzone di bottega, poi oscilla tra esperienze di banconista ed altre di incantatore, vola in Francia, passando anche dagli studi universitari prima di capire che la gastronomia è la sua strada.
    img_2972Nel 2017, insieme, decidono di sfidare le più radicate tradizioni, dando alla luce la loro Salumeria Moderna. Nessun nome potrebbe descrivere meglio ciò che si trova oltre quelle spesse mura: Salumi e affettati, formaggi, contorni, ed una piccola gamma di piatti caldi di ispirazione internazionale. Pochi fronzoli, molti fatti insomma.
    La lista vini al momento non è ancora una carta, ma piuttosto una selezione di bottiglie pensate per accompagnare le preparazioni, sebbene chi del calice conosce il verbo troverà senz’altro validi calici con cui accompagnarsi.
    Inserti in legno, ferro vivo, mattoncini e ancora listelli di legno a vista. Muri maestosi, luci soffuse ed una piccola collezione di oggetti vintage: questo noterà l’occhio attento di chi giungerà in quelle stanze, che contano pochi posti a sedere, distribuiti in tre ambienti rilassanti in cui ingannare il tempo in completa beatitudine.
    Se dovessi descrivere cosa è oggi Salumeria Moderna, direi che è una trottola di idee, che di tanto in tanto rallenta la sua corsa per mostrare il suo vero profilo, ma subito dopo riprende una velocità interessante, travolgendo nel suo vortice nuovi spunti e nuove trame tutte da sviluppare.
    Al termine della degustazione ho inteso rivolgere alcune domande a Luca Volpicelli e Giuseppe Simonetti:
    Come nasce l’idea di Salumeria Moderna?
    Luca: Il nostro progetto deriva dalla voglia di coniugare il mondo della salumeria a quello della consumazione in loco. Un concetto non poi così nuovo in altre zone d’Italia come del mondo, ma certamente innovativo nel territorio di Giugliano.
    Qual è l’idea di fondo di questo progetto?
    Luca: L’idea è quella di offrire un prodotto quanto più puro possibile, qualcosa di ricercato ma semplice al tempo stesso. Chi viene da noi deve trovare qualcosa che non troverebbe facilmente altrove, ma al contempo si deve sentire come a casa propria
    Quali sono i prodotti che proponete?
    Peppe: Il nostro menu si basa principalmente su affettati, salumi e formaggi. Come diceva Luca, la nostra ricerca è costante ed ha lo scopo di offrire ai nostri clienti qualcosa di mai provato prima. I prodotti vengono selezionati mediante contatti diretti con i produttori, facendo sempre attenzione al rapporto qualità / prezzo.
    Come avete scelto i vini?
    Luca: Per ciò che attiene i vini devo ammettere che il progetto è ancora in fase evolutiva. Al momento abbiamo una lista abbastanza snella ma attenta a soddisfare i criteri di abbinamento in base ai prodotti che offriamo da mangiare. Nel prossimo futuro l’idea è quella di ampliare la carta dei vini, inserendo gradualmente nuove etichette italiane ed internazionali.
    Come considerate l’esperienza vissuta nel primo anno di apertura?
    Peppe e Luca: Diremmo buona. La clientela, seppure lentamente, ha imparato a fidarsi di noi e a mettere da parte la diffidenza iniziale. Così, in questo primo anno, siamo riusciti a costituire un gruppo di clienti abituali, che rappresenta la nuova base di partenza su cui edificare la seconda parte del nostro progetto, vale a dire il consolidamento e l’implementazione dell’offerta gourmet.

    Mame Ostrichina, il primo spazio biodinamico di Napoli

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - ottobre - 2018 Commenta

    monica-neri-e-chef

    Biodinamico, ecosostenibile e geolocalizzato, è questo il concept dello spazio ideato da Monica Neri, madre del sushi restaurant Kukai, che apre mercoledì 10 ottobre a Napoli il suo nuovo ristorante Mame Ostrichina.
    Mame è il seme (fagiolo), Ostrichina è un omaggio a Re Ferdinando IV di Borbone, che diffuse le tecniche di coltivazione delle ostriche in tutta Europa. Vero amante dei frutti di mare, fu tra i primi sovrani a portare a corte le ostriche. Di qui la creazione della famosa Sala dell’Ostrichina che sorge sul Lago del Fusaro, difronte la Casina Vanvitelliana e dell’ambito titolo di “ostricaro fisico”.
    Ristoro per il corpo e per l’anima, così le proposte gastronomiche d’ispirazione mediterranea spaziano anche nella cucina vegetariana e seguono il ciclo della terra. In tavola vini biodinamici e birre artigianali. Tra le novità il “sushi&susci”, che spazia dal sushi tradizionale a roll innovativi, fino a una linea tutta vegana da asporto.
    Un ristorante di respiro biodinamico, secondo il quale la fertilità del suolo e l’agricoltura devono essere inserite in una visione di forze cosmiche, energie astrali e spirituali. Il principio base della cucina biodinamica è fondato sull’effetto che il ciclo della luna ha sull’attività biologica delle piante e di conseguenza del suo apporto all’uomo. Un progetto di vita piacevole, accoglienza e formazione che si chiama “Magna Mater”, rivolto ai napoletani e ai turisti: acquisti consapevoli, piatti preparati con procedimenti a basso dispendio energetico, valorizzazione dei prodotti campani in una dimensione di offerta a clientela internazionale, in una parola: glocal. Ma anche un luogo per partecipare alle “meditazioni della luna”, a corsi introspettivi, percorsi di scrittura autobiografica e tanto altro. “Spazio al benessere del corpo, dell’anima e della mente – spiega Monica Neri – le mie scelte si inseriscono in un progetto di alimentazione sostenibile a bassissimo impatto ambientale e di cura dell’individuo e del collettivo. La scelta di ispirazione crudista nasce dal desiderio di limitare l’utilizzo quotidiano di prodotti industriali, il cui impiego di imballaggi, il trasporto dei prodotti, il sistema di produzione hanno un forte impatto sull’ambiente. L’eliminazione di carni e prodotti ittici allevati consente un’alternativa valida agli allevamenti intensivi”.
    Monica Neri, imprenditrice, ristoratrice, studiosa di civiltà orientali, ha studiato e vissuto in Francia e in Giappone. Con il Mame Ostrichina si è posta l’obiettivo di creare una Community orientata allo sviluppo sostenibile e all’innovazione social.


    Il fiorentino Davide D’Alterio vince il 4° Master Lambrusco, il 2° posto va al ferrarese Isacco Giuliani e al 3° un ex aequo con il reggiano Fabio Vezzani e Luigi Scala della delegazione napoletana dell’Associazione Italiana Sommelier.

    Complimenti Luigi, ad maiora!

    Servizio di Simone Savoia

    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    #BEVOLUTION, la rivoluzione del bere

    18 Ottobre ore 20.30 euro 35

    Enopanetteria i Sapori della Tradizione

    Corso Europa n.125 Melito (Na)

    Info e prenotazioni: 081.7117410

    bevolution

    #Bevolution

    È ora di fare una rivoluzione… Lunga vita ai bianchi!

    Un ciclo di degustazioni ideato per abbattere uno dei luoghi comuni etilici più duri da sconfiggere: una “white experience” per esplorare assieme l’emozionante evoluzione dei grandi bianchi da invecchiamento.

    Il tempo svela, il tempo scolpisce, il tempo imprime.

    Trebbiano d’Abruzzo Marina Cvetic 2001

    Brazan Collio Goriziano i Clivi 1997

    Derthona Montecitorio Walter Massa 2010

    Ürziger Würzgarten Spätlese Riesling Markus Molitor 1994

    Käfeberg Grüner Veltliner Bründlmayer 2009

    Alsace Gran Cru Gewürztraminer Furstentum Domaine Weinbach 2006

    A cura di Tommaso Luongo, Delegato Ais Napoli

    In apertura il tradizionale buffet di pizze di Stefano Pagliuca; poi, dopo il seminario e la degustazione, un piatto a sorpresa della chef resident Raffaela Verde.

    5-ottobre-la-dispensa-del-moera-e-facefoodIl 5 ottobre al ristorante-orto Il Moera di Avella (Av) cena-spettacolo con “ La Dispensa del Moera”
    Lo chef Fusco propone un menu con i nuovi prodotti dell’azienda agricola in diretta tv con FaceFood

    Un’offerta di prodotti sempre più ampia per l’azienda agricola Il Moera di Avella, nata nel 2016 ad opera dello chef Francesco Fusco e di sua moglie Diana Fierro. All’ormai apprezzatissimo pesto di aglio orsino si sono appena aggiunti due nuovi pesti basati su prodotti tipici avellani come nocciole e noci. Le prime vanno a sposarsi col tartufo, le seconde con la curcuma.
    Le due new entry e il consolidato pesto di aglio orsino saranno protagonisti della cena dal titolo “ La Dispensa del Moera” che lo chef Fusco organizza venerdì 5 ottobre alle ore 20,30 presso il suo ristorante-orto in via delle Centurie. Il menu della serata è stato concepito in modo da fare apprezzare al meglio le potenzialità delle diverse specialità che verranno interpretate dallo stesso Fusco. A illustrare le caratteristiche e le proprietà benefiche dei diversi ingredienti sarà il biologo nutrizionista Gaetano Iervolino.
    All’evento sarà presente “FaceFood”, il nuovissimo programma TV in diretta Facebook dai luoghi di eccellenza del gusto creato dall’attore-conduttore napoletano Lino D’Angiò in collaborazione con Laura Gambacorta. Una divertente cena-spettacolo con i tanti i personaggi imitati da D’Angiò ad iniziare dal nuovissimo Caccavacciuolo, parodia del celebre chef Cannavacciuolo.

    Menu
    Frittelle all’aglio orsino
    Vellutata di zucca, pomodoro, fonduta di parmigiano e aglio orsino
    Risotto noci e curcuma
    Ravioli di ricotta, pesto di nocciole e tartufo
    Tartellette con confettura all’uva fragola
    Ricotta mantecata, cioccolato, noci e amarene

    In abbinamento:
    vini Poggio Ridente

    Ticket di partecipazione: 30 euro (vini inclusi)

    Ingresso solo su prenotazione

    Info e prenotazioni
    Il Moera Ristorante – Orto
    Via delle Centurie
    Avella (Av)
    Tel. 081 8252924

    Contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    349 2886327
    laugam@libero.it

    diapositiva1ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER

    Delegazione di Napoli

    Corso di Sommelier della Birra di Secondo Livello

    Dal 22 Ottobre 2018 da Babette Via Caravaglios 27

    Euro 350. Info: 3356790897 / tommasoluongo@yahoo.it

    Sommelier della birra” è il percorso didattico proposto dalla delegazione napoletana dell’Associazione Italiana Sommelier.

    Dopo aver affrontato le otto lezioni del primo livello per imparare a degustare, abbinare e servire la birra, nel secondo livello sono previste altre otto lezioni, esame compreso, per approfondire le tematiche relative all’abbinamento Cibo Birra, i difetti della birra, e un focus territoriale sugli stili birrai di Usa e Scandinavia.

    Lunedì 22 Ottobre ore 20 - Tecnica della degustazione con Gabriele Pollio

    Lunedì 29 Ottobre ore 20 - I difetti delle birre con Flavio Boero

    Lunedì 5 Novembre ore 20 - Il cibo e la birra: contrapposizione e concordanza con Franco De Luca

    Lunedì 12 Novembre ore 20 - Legislazione con Gabriele Pollio

    Lunedì 19 Novembre ore 20 - Il cibo e la birra: esaltazione e categorie merceologiche con Tommaso Luongo

    Martedì 27 Novembre ore 20 - Cena didattica con Tommaso Luongo e Franco De Luca

    Giovedì 6 Dicembre ore 20 - Usa e Scandinavia con Lorenzo Dabove “Kuaska”

    Giovedì 13 Dicembre ore 19 - Esame finale (scritto e orale).

    Ogni lezione sarà della durata di 2 ore circa (divise tra teoria e pratica) con degustazione di 4 birre e l’assaggio di preparazioni gastronomiche. Il prezzo del corso è di € 350 a persona ed è comprensivo del libro di testo “Degustare le birre” di Randy Mosher. Posti limitati.

    Al termine del corso verrà rilasciato attestato di Sommelier della Birra dell’Ais Campania

    La quota di iscrizione al corso è da versare alla sede regionale dell’AIS Campania con bonifico bancario indicando nella causale: sommelier della birra più nominativo.

    ASSOCIAZIONE SOMMELIER CAMPANIA

    IT 41 Z 05387 40260 000002464227

    BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA – SORRENTO

    Euro 350 Causale: sommelier birra + nominativo

    21 e 22 ottobre, Trentodoc Bollicine sulla Città Napoli

    Pubblicato da aisnapoli il 26 - settembre - 2018 Commenta

    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    Trentodoc Bollicine sulla Città Napoli
    Hotel Eurostars Excelsior, Via Partenope 48, Lungomare Caracciolo

    DOMENICA 21 OTTOBRE 2018 dalle 14 alle 20
    LUNEDì 22 OTTOBRE 2018 dalle 10,30 alle 14,30

    thumbnail-40

    Wine tasting libero con la presenza di 30 case spumantistiche e circa 100 etichette Trentodoc.

    Ci sarà Roberto Anesi, e Maurizio Dante Filippi, rispettivamente Miglior Sommelier d’Italia 2017 e 2016.

    L’evento vedrà la partecipazione diretta di 30 case spumantistiche associate all’Istituto Trentodoc, con 100 etichette circa.

    I soci AIS potranno accedere alla manifestazione gratuitamente previa prenotazione a info@aiscampania.it con i vincoli dovuti alla sicurezza e all’agibilità che valgono per tutti i partecipanti.

    Durante il pomeriggio di domenica (indicativamente dalle 13,30 alle 20,30 – 5 sessioni) si terranno alcuni seminari di approfondimento Trentodoc, condotti da uno dei due Migliori Sommelier d’Italia: i posti sono limitati per cui le iscrizioni (per nominativo) saranno accettate in ordine di arrivo, secondo le disponibilità, fino a esaurimento posti.

    Per i seminari utilizzare la seguente mail per la prenotazione: istituto@trentodoc.com indicando nome, cognome e numero tessera associativa AIS e mettendo nell’oggetto della mail “accredito seminario Trentodoc Bollicine sulla Città Napoli”.

    Il costo del biglietto per i non associati AIS è di € 25,00 e comprenderà l’accesso ai banchi d’assaggio e la degustazione guidata (che vi ricordiamo vale per tutti, previa iscrizione e fino a esaurimento posti)

    26 settembre, In The Kitchen Tour a Palazzo Petrucci

    Pubblicato da aisnapoli il 25 - settembre - 2018 Commenta

    menu-cena-webIN THE KITCHEN TOUR, la jam session culinaria organizzata da CHIC – Charming Italian Chef, per la prima volta a Napoli con una giornata dedicata al BtoB e una cena stellata a 8 mani

    Mercoledì 26 settembre, Palazzo Petrucci, Napoli

    In The Kitchen Tour, il circuito BtoB ideato ed organizzato dall’associazione CHIC – Charming Italian Chef con l’obiettivo di far incontrare i professionisti della ristorazione con i produttori nazionali del settore e con le eccellenze dell’enogastronomia locale in una jam session culinaria, arriva per la prima volta a Napoli mercoledì 26 settembre. A seguire, in serata, una cena a 8 mani dedicata ai sapori del Mediterraneo aperta al pubblico.
    Quello in Campania è un felice ritorno per CHIC che ha con la regione un rapporto molto stretto dato dall’alta presenza di associati (seconda per numero di iscritti dopo la Lombardia) tra cui il Presidente Paolo Barrale.

    La tappa napoletana si terrà dalle 10,30 alle 14,30 nel prestigioso Palazzo Petrucci e si svolgerà secondo lo schema collaudato negli anni che prevede la preparazione di piatti utilizzando le materie prime messe a disposizione dalle aziende invitate all’evento. Nel corso della mattinata oltre quaranta chef e pizzaioli provenienti da tutta Italia, collaborando a 4 o più mani, creeranno piatti d’eccezione ideati sull’estro del momento. SOLO SU INVITO

    A fare gli onori di casa Lino Scarallo e il collega Davide Ruotolo, rispettivamente resident chef e pizzaiolo di Palazzo Petrucci, accompagnati dai colleghi:
    • soci CHIC
    o Paolo Barrale – Marennà, Sorbo Serpico (AV)
    o Armando Beneduce – Nascostoposto, Terni (TR)
    o Marco Bottega – Aminta, Genazzano (RM)
    o Maria Cicorella e Antonio Zaccardi – Pashà, Conversano (BA)
    o Gianluca D’Agostino – Veritas Restaurant, Napoli (NA)
    o Angelo D’Amico – Locanda Radici, Melizzano (BN)
    o Edi Dottori – Sala della Comitissa, Civita Castellana (VT)
    o Domenico Iavarone – Josè Restaurant, Torre del Greco (NA)
    o Antonio Petrone – Pensando a Te, Acquamela di Baronissi (SA)
    o Antonio Pisaniello – Osteria Nunziatina, Caserta (CE)
    o Luigi Salomone – Piazzetta Milù, Castellammare di Stabia (NA)
    o Giuseppe Stanzione – Le Trabe, Capaccio Paestum (SA)
    o Carmen Vecchione – Dolciarte – Pasticceria d’avanguardia, Avellino (AV)

    • altri protagonisti:
    o Salvatore Andretta – Villa Sabella, Bacoli (NA)
    o Basilio Avitabile – Masseria Guida, Ercolano (NA)
    o Vincenzo Bacioterracino – Antichi Sapori Partenopei, Napoli (NA)
    o Mirko Balzano e Salvatore Tarantino – Triglia, trattoria di mare, Avellino (AV)
    o Valentino Buonincontri – Bertie’s Bistrot, Nola (NA)
    o Fabio Caiazzo – Hotel Santa Lucia, Napoli (NA)
    o Marco Caputi – Maeba Restaurant, Ariano Irpino (AV)
    o Angelo Carannante – Caracal, Bacoli (NA)
    o Vittorio Carotenuto – Osteria Donna Maria, Torre del Greco (NA)
    o Ciro Casale – Pizzeria Pulcinella Da Ciro, Baiano (AV)
    o Dario De Gaetano – La Fescina, Quarto (NA)
    o Francesco Gallifuoco – Ristorante Pizzeria Franco, Napoli (NA)
    o Nicola Scotto Di Luzio – Borgo 50, Bacoli (NA)
    o Francesco Fusco – Il Moera, Avella (AV)
    o Carmine Granato – Pizzeria ‘O Scialatiello, Marigliano (NA)
    o Salvatore Marco Grasso – Olio&Pomodoro, Napoli (NA)
    o Angelo Gravino – Riccio’s, Pozzuoli (NA)
    o Salvatore Lioniello – Pizzeria Paradise da Lioniello, Succivo (CE)
    o Valentina Martone – Megaron, Paternopoli (AV)
    o Francesco Martucci – Pizzeria I Masanielli, Caserta (NA)
    o Michela Mazzola – Locanda Rei Restaurant, Sant’Agnello (NA)
    o Stefano Parrella – La Lanterna, Ivrea (TO)
    o Cristiano Piccirillo – La Masardona, Napoli (NA)
    o Salvatore Piccolo – Locanda Mariacarolì, Sant’Anastasia (NA)
    o Giuseppe Pignalosa – Pignalosa Pizzeria, Salerno (SA)
    o Antonio Pisco – No.Ro, Napoli (NA)
    o Francesco Pucci – Taverna La Riggiola, Napoli (NA)
    o Patrik Ricci – Terra, Grani, Esplorazioni, San Mauro Torinese (TO)
    o Antonella Rossi – Gourmeet, Napoli (NA)
    o Ciro Salatiello – Hotel Excelsior Napoli, Napoli (NA)
    o Carlo Sammarco – Carlo Sammarco 2.0, Aversa (CE)
    o Francesco Sodano – Casa a tre pizzi, Napoli (NA)
    o Gino Sorbillo – Pizzeria Gino Sorbilo, Napoli (NA)
    o Mario Strazzullo – Mesa Ristorante, San Giorgio a Cremano (NA)
    o Carlo Spina e Antonio Prisco – 3 Piani, Napoli (NA)
    o Diego Vitagliano – 10 Diego Vitagliano Pizzeria, Napoli (NA)

    Numerosi i produttori che parteciperanno alla giornata. Tra i partner CHIC: Agugiaro, Amarcord, Borgo del Balsamico, Carpigiani, FSG Italia, Gico, Hiramasa Kingfish, Koppert Cress, Moretti Forni, Nespresso, Mancini Pastificio Agricolo, Piazza, Riso Buono, Royale, Selecta, Spirito Contadino e Valverde. A cui si uniscono alcune delle migliori eccellenze locali: Caseificio Mozz’art, Ciarcia, Consorzio Brodo (di cui fanno parte Azienda Agricola Michele Ferrante, Azienda agricola Russo di Enza Funicchito, Caseificio Barlotti, Laboratorio Alici di Menaica di Donatella Marino, Madonna dell’olivo di Antonino Mennella, Maida di Francesco Vastola, Piccolo Salumificio Artigianale di Gioi), Eccellenze Nolane, Frantoio Torretta, Gaia Agricola, Horeca, I Buongiorno, Il Moera, Soul Crumbs, NSC e Carmasciando.

    La cena a 8 mani
    A partire dalle 20,00 Palazzo Petrucci Ristorante sarà teatro di una cena stellata a 8 mani in cui Lino Scarallo condividerà la sua cucina con gli amici e colleghi Maria Cicorella e Antonio Zaccardi, del ristorante Pashà, e Marco Bottega, del ristorante Aminta Resort. Il dessert sarà a cura di Andrea De Bellis maestro pasticciere e gelatiere di Carpigiani gelato University. In abbinamento i vini dell’azienda pugliese I Buongiorno. Il pubblico presente potrà godere di un menu ricco di crostacei, prodotti di stagione e prelibatezze locali studiate appositamente dagli Chef per la serata al costo di 90€, bevande incluse. APERTA AL PUBBLICO

    www.charmingitalianchef.com – Chic-Charming Italian Chef – ChicChefs – ChicChefs

    CHIC-Charming Italian Chef è un’associazione che riunisce oltre cento professionisti italiani e stranieri capaci di riscrivere, con estro, un universo di sapori che nasce dall’incontro di territori e prodotti unici. Particolarità di CHIC, unica nel panorama associativo italiano, è la presenza nel gruppo di anime e professionalità diverse, tutte di grandissimo profilo, quali chef, pizzaioli, pasticcieri, gelatieri, e panificatori.
    Per questo, sin dalla sua fondazione nel 2009, Chic è stata riconosciuta come punto di riferimento per le aziende del settore Ho.Re.Ca., e si è prefissa il compito di educare il consumatore al gusto e alla cultura della cucina di qualità, attraverso attività e serate a tema guidate dai 3 principi su cui si basa l’associazione: Semplicità, intesa come umiltà e messa al servizio del cliente, Sostenibilità, perseguita con la costante ricerca della qualità, attenzione alle tecnologie e valorizzazione della filiera di prodotto, e Salubrità, promossa con una corretta alimentazione, valorizzazione della qualità delle materie prime, delle cotture delicate e degli accostamenti di ingredienti.

    Il Ristorante Palazzo Petrucci nasce nel 2007. Un progetto ambizioso una scommessa tra Edoardo Trotta, commercialista da sempre appassionato del mondo enogastronomico e Lino Scarallo, Chef Napoletano; da qui l’idea di realizzare un ristorante che sappia offrire allo stesso tempo la tradizione e l’innovazione rivisitando i piatti: “o ragu e Mare”. Il ristorante viene inaugurato in quelle che un tempo furono le stalle dello storico Palazzo Petrucci, in Piazza San Domenico Maggiore, e prende il nome proprio dalla sede che l’accoglieva, luogo storico, da sempre teatro di congiure, segreti e misteri.
    Nel dicembre del 2008, un grande traguardo il riconoscimento di una stella Michelin da parte dell’omonima guida: Il primo ristorante stellato a Napoli. Nel Gennaio 2016, dopo 9 anni di attività in Piazza San Domenico Maggiore, il ristorante cambia sede trasferendosi sulla spiaggia di Villa Donn’Anna a Posillipo, da un palazzo storico ad un altro, aprendosi cosi a nuovi traguardi.