Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 20 dic 2018 al 20 dic 2018 alle ore:20:30

      20 Dicembre, Tempo di Bolle…all’Enopanetteria

      Mancano: 5 giorni e 14:25 ore.
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  • Video

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    13 Dicembre, Baccalà e Pinot Nero a La Locanda del Testardo

    Pubblicato da aisnapoli il 9 - dicembre - 2018 Commenta

    3cf14df2-cec4-4b86-835a-8b098ca659c3BACCALA’ E PINOT NERO
    GIOVEDI’ 13 DICEMBRE

    Con la partecipazione di: Tommaso Esposito, Toti Lange, Luigi De Magistris e Arturo Erbaggio

    Disponibilità limitata: 30 posti
    Prezzo euro 60 (euro 50 per i soci Ais)
    Inizio: ore 20.30

    Il Menu

    Benvenuto

    Monsupello Brut Nature

    Entrée

    Tartare di Baccalà

    Baccalà mantecato

    Murzelle di Baccalà

    Abbinamento: Pinot Nero Rosé Franz Haas

    Antipasto

    Millefoglie di Baccalà affumicato, verdura e maionese al tè nero

    Abbinamento: La Petit Perriere Saget

    Primo

    Conchiglione ripieno con Baccalà Su crema di ceci e limoni

    Abbinamento: La Casa del Picchio Verde Baldessari

    Secondo

    Coroniello con patata e broccolo nero

    Abbinamento: Pinot Noir Abbazia di Crapolla

    Baccalà in tempura ripieno di bufala su papaccelle, olive e capperi

    Abbinamento: Gevrey Chambertin Premier Cru La Combe Aux Moines Faiveley

    Dessert

    La Locanda del Testardo via Lucullo n.100 Bacoli (Na)

    Info e prenotazioni 0818687701 3331545317

    12 e 19 Dicembre, Li…eviti? No! li conosci da Calici e…

    Pubblicato da aisnapoli il 9 - dicembre - 2018 Commenta

    cf2f9ee6-e3f9-415b-a3a0-bb8dec544e37ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    Li…eviti?

    No! Li conosci.

    Mercoledì 12 dicembre ore 20 con Ciro Cascella

    Mercoledì 19 dicembre ore 20 con Fabio Di Domenico

    Calici e…

    via Francesco Morosini nn.30-32

    Info e prenotazioni 3482597055

    Posti limitati euro 20 singolo incontro (euro 30 entrambi gli eventi)

    Alla Scoperta di un benefattore: Il Lievito.
    Per ricavare energia demolisce gli zuccheri della farina, del mosto d’uva e del malto trasformandoli così in pane, vino e birra.
    Mercoledi 12 dicembre e mercoledi 19 dicembre gli manifesteremo tutta la nostra infinita riconoscenza.
    Risponderemo con l’aiuto di chi li addomestica alle domande: Quale pizza? Quale panettone? Quale birra? Quale vino?

    47495858_1055064607999450_8865332825641975808_nIl progetto Archivio Storico è finalizzato alla riscoperta ed alla divulgazione della cucina borbonica, e di tutto quanto ha reso il Regno delle Due Sicilie la capitale culturale del mondo.
    A ognuno degli appuntamenti della rassegna enogastronomica Esperienze Borboniche, si proporrà una pietanza, sia nella versione originale dei Monzu che in quella reinterpretata dallo chef stellato Pasquale Palamaro.
    Per il primo appuntamento, che si svolgerà giovedì 13 dicembre, ha pensato a un timballo di bucatini “alla cerino”, chiamato così perché il piatto veniva servito “fiammante” a tavola. Un gustoso viaggio nel tempo da affrontare con una buona bottiglia di vino in valigia: i “Bucatini alla Cerino” saranno accompagnati da un Bourgogne Rouge Volnay 2015 , Domaine Glantenay.

    Per l’occasione il bar manager dell’Archivio Storico ha ideato un nuovo cocktail, il “Match”.
    Il cocktail già dal nome vuole significare la congiunzione ideale che ogni giorno si rinsalda tra il banco bar e i fuochi della cucina dell’Archivio Storico: infatti match significa sia “unire” che, appunto, “cerino”.
    Grazie ai sapienti consigli dello chef Palamaro  si è voluto trasportare, tramite estrazione e infusione, tutti gli aromi e i sapori della cottura del pollo in un drink a base di whiskey ed elementi sapidi: un cocktail che, ispirandosi alla filosofia dell’Archivio prende le tradizioni di Partenope e le fa diventare liquide (un po’ come fa, non ce ne voglia, il nostro Santo Patrono, San Gennaro).

    Ad allietare la serata la musica di BassMark

    30€ a persona
    2 portate
    1 calice di vino
    1 cocktail

    **** E’ GRADITA LA PRENOTAZIONE ****

    Giovedì 13 Dicembre ore 20.30

    Per info&prenotazioni
    +39 3756089682

    Archivio Storico

    Via Alessandro Scarlatti n.30

    7 Dicembre, Cinema, Pizza e Sigari a Sorrento

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - dicembre - 2018 Commenta

    basilicoitalia-640x427Dopo il successo dello scorso anno, torna a Sorrento, venerdì 7 dicembre, dalle ore 19.30, presso Basilico Italia, l’appuntamento “Cinema, Pizza e Sigari”.

    Un tuffo nella storia e nella produzione del sigaro TOSCANO® che inizierà in una delle sale del Cinema Armida, dove verrà proiettato un medley cinematografico con alcune delle scene più iconiche della storia del cinema, che vedono protagonista il sigaro Toscano. Subito dopo, i relatori Paride Cimbalo e Tommaso Luongo del Club Amici del Toscano, racconteranno caratteristiche, aneddoti e curiosità relativi allo “stortignaccolo”, il sigaro italiano realizzato nelle Manifatture Sigaro TOSCANO®.

    Seguirà un percorso di degustazione, curato per l’occasione dai pizzaioli della casa, Pasquale Langellotti e Gianni Scotto.

    Il menu prevede un antipasto: “Il nostro tagliere con salumi di maialino nero casertano e…altro”; assaggi di pizza dal nuovo menù: “Caprinara”, “Sottobosco”, “La Cafona” e, per finire, gelato Fior di latte con confettura di albicocca pellecchiella e biscotti.

    Il dopo pasto sarà dedicato alla scoperta e alla degustazione di alcune tipologie di Toscano, durante la quale gli ospiti potranno fumare, in abbinamento a una grappa della distilleria Nonino.

    Il costo della serata è di 25 euro

    Posti limitati, per info e prenotazioni: 081 877 2048

    47432777_2210001432384503_3149224219343060992_n-2#SoldOut

    Cari soci,
    grazie a tutti per l’entusiasmo e la prontezza con le quali avete risposto al nostro invito; i posti a disposizione sono purtroppo terminati.
    Se non siete riusciti a prenotare non preoccupatevi perché Ais Campania sta progettando numerose iniziative associative per il 2019…

    7OTT_Social-SCIUèSCIUE’ IL PANINO VESUVIANO
    La carta invernale punta ad abbinamenti arditi e inserisce un percorso degustazione completo di wine pairing

    Cambia la stagione, cambia il menu di Sciuè il Panino Vesuviano. La stagione fredda porta con sé funghi biologici, tartufo e ricette più succulente come la Genovese proposta in panino e in versione focaccia. Il baccalà fritto diventa farcitura di un gustoso panino abbinato alle papaccelle napoletane sott’olio dell’azienda Bruno Sodano presidio Slow Food.

    La ricerca dello chef Giuseppe De Luca si esprime con abbinamenti nuovi e audaci come il Panino con il Polpo fritto, friarielli e stracciatella di bufala, novità assoluta come il panino Ursula con patata viola, porchetta artigianale, provola affumicata, conserva di melanzane a filetto.
    Fa il suo ingresso nella carta invernale il menu degustazione (35 euro per persona) composto da tre antipasti e un tris di mini panini, completo di dolce finale e abbinamento vini.
    Un compendio di sapori e ricette che combinano la schiettezza della tradizione (la polpetta al sugo su cialda di pane croccante e fonduta di parmigiano) con più innovative proposte (il panino con battuta di manzo crudo, fungo cardoncello, scaglie di tartufo e germogli), con un’attenzione particolare alla materia prima selezionata tra Presidi Slow Food e piccoli produttori locali di eccellenza.

    Rinnovato nella grafica e nei contenuti, il nuovo menu di Sciuè racconta non solo le proposte della cucina, ma il territorio e i prodotti con piccoli ed efficaci focus sulle materie prime. , spiegano i fratelli Giuseppe e Marco De Luca.

    Il menu degustazione:

    Antipasti

    · Crocchè di baccalà con impanatura di farina di riso

    · Polpetta al sugo (polpetta di Scottona con antico pomodoro Napoli su cialda di pane con -emulsione di basilico e fonduta di parmigiano reggiano 36 mesi

    · Focaccia con genovese (focaccia con 72 ore di maturazione con farine biologiche tipo “0” e tipo “1”, con corazza di marchigiana cotta a bassa temperatura, cipolla di Alife e scaglie di conciato romano)

    In abbinamento La Mossa di bio 2017 Casa di Baal

    Panini. Tre mini panini con 36 ore di maturazione con farina “00”

    · hamburger di marchigiana, pecorino bagnolese, noci, scarole napoletane, lardo di suino nero casertano, fili di peperoncino

    · baccala fritto, papaccelle napoletane sott’olio, misticanza selvatica (montoro erbe)

    · battuta di manzo, fungo cardoncello biologico a vapore, scaglie di tartufo e germogli.

    In abbinamento Chianti 2015 Bandini Villa Pomona

    Dolce

    · Sbriciolata dolce con crema alla noccio la e granelle di nocciola

    In abbinamento il nocino Frà Amedeo Azienda Agricola Fabio de Beaumont

    Sciuè – Il panino vesuviano

    La cucina è a vista al centro del locale, in una capsula di vetro che lascia vedere ma al tempo stesso protegge e isola. Una brigata di 7 ragazzi capitanata da Giuseppe De Luca si muove tra piastra e fornelli in una sincronia di gesti: il processo di creazione del panino è tutto a vista, la cottura, la farcitura e l’impiattamento. È in questa capsula di vetro il cuore pulsante di Sciuè il Panino vesuviano, il loft burger dei fratelli Giuseppe (in cucina) e Marco (in sala) De Luca, 25 e 22 anni. Dal padre, Mauro, e dalla sua esperienza più che ventennale nel mondo della ristorazione di tradizione, hanno appreso i primi insegnamenti e come riconoscere qualità e sapori genuini; viaggiando hanno poi intuito tendenze e nuove forme di consumo. Sciuè il Panino Vesuviano è il loro progetto nato tre anni fa a Pomigliano d’Arco, la cittadina del Jazz in provincia di Napoli: una hamburgeria che strizza l’occhio all’urban design ma che porta in tavola prodotti di alta qualità e i buoni sapori della tradizione gastronomica napoletana. Hamburger sì, ma con quel tocco di gusto tipicamente partenopeo: con parmigiana di melanzane fatta con il pomodoro san Marzano DOP, mozzarella di bufala campana, papaccelle napoletane, Provolone del Monaco Dop e pomodoro del piennolo DOP. La ricerca dei prodotti privilegia presidi Slow Food, produzioni tipiche e di piccoli contadini artigiani come Manuel Lombardi per il Conciato romano, Bruno Sodano per l’Antico Pomodoro di Napoli e le papaccelle, le cipolle di Alife di Antonietta Melillo altro presidio. Le patate sono di Avezzano e tra gli antipasti non mancano grandi classici come i crocchè di patate e le polpette in tre varianti di gusto (classiche, al sugo, con fonduta di parmigiano reggiano). Il pane, cuore morbido e crosta croccante, nasce da una ricetta esclusiva messa a punto da Giuseppe appassionato di arte bianca e studioso di impasti e farine; l’hamburger di 180 grammi è di Marchigiana Igp o di Suino Nero Casertano (160 gr), carni che provengono da filiera corta e certificata. Il risultato è un prodotto di alta qualità che piace ai giovani, che esalta il territorio, che rinnova antiche memorie di cucina, che è buono da mordere e bello da vedere.
    La carta beverage propone etichette locali ma non solo: dal Taurasi al Lacryma Christi al Per e Palumm con incursioni di Chianti e Nero d’Avola, è un percorso studiato e di ispirazione per wine pairing anche audaci con i piatti in carta. Le birre artigianali sono tante e di alta qualità tra cui anche la Sciuè, chiara realizzata con il birrificio Karma.

    Sciuè – Il panino vesuviano
    Via Giovanni Boccaccio, 18, 80038 Pomigliano d’Arco NA Tel. 081 0480662 aperto a pranzo e cena

    FB Sciuè, il panino vesuviano

    A Mugnano del Cardinale c’è Maialumeria

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - dicembre - 2018 Commenta

    maialumeria-1MAIALUMERIA
    Gastronomia e Cucina

    A Mugnano del Cardinale nell’Irpinia delle grandi tradizioni gastronomiche.
    Per fare la spesa e affinare il palato, prendere un aperitivo o cenare nella sala di affinamento tra prosciutti e culatelli.

    Crudi, cotti, stagionati, affumicati, speziati. Da comprare e portare a casa o da degustare sul posto, in abbinamento a grissini e mieli d’autore, o in versione gourmet, in piatti ricercati. Parliamo di salumi, un universo gastronomico di tradizioni che trova casa a Mugnano del Cardinale, nella verde provincia di Avellino, con Maialumeria, un nuovo spazio che è gastronomia e cucina pensato per tutti i cultori di prosciutti e dintorni. Maialumeria nasce da un’idea di Simone Schettino e dalla lunga esperienza – dal 1905 – della sua famiglia nel campo dei salumi e in un territorio che da sempre è vocato alla lavorazione artigianale delle carni: Mugnano del Cardinale, piccolo paese tra le province di Napoli e Avellino, ai piedi del Massiccio del Partenio, culla dell’omonimo salame tipico, eccellenza indiscussa della Campania. Dedicare un luogo alla conoscenza e alla degustazione dei migliori salumi nazionali ed esteri: questa l’idea di Maialumeria. Il locale, di cinquecento metri quadrati, nasce proprio dove c’era il primo stabilimento produttivo della famiglia Schettino e in qualche modo ne prosegue storia e tradizione: è concepito come un unico open space dal design contemporaneo, con cucine a vista, un lungo bancone salumeria, un’ampia zona dedicata allo shopping gastronomico, una sala di affinamento, cantina, ristorante e salame bar. Maialumeria è dunque boutique gastronomica, salumeria d’eccellenza, ristorante e tasting experience. È spazio dove fare la spesa, dove sedersi per un aperitivo. È luogo di incontri gastronomici e occasione per approfondire la conoscenza dei salumi e affinare il palato. È esperienza, viaggio, sapori.

    L’area market presenta una selezione di prodotti ricercati ed eccellenze del territorio campano e non solo: sugli scaffali trovano posto marmellate, confetture di agrumi e miele artigianale, una vasta selezione di olii extravergine di oliva e aceti di pregio, conserve di legumi e pomodori – dal San Marzano al Corbarino – e un ampio ventaglio di formati di pasta provenienti dai migliori pastifici italiani. Al lungo banco salumeria e formaggi si può scegliere tra diverse tipologie di salame, prosciutti di alta qualità nazionali ed esteri, i ciccioli artigianali, i caciocavalli d’Irpinia ed altri formaggi stagionati, i latticini freschi della Campania e forme di Parmigiano di diverse stagionature. Alla pasta fresca fatta a mano ogni giorno, tradizione del territorio, è dedicato un altro banco che mette in mostra ravioli con diverse farciture ed altre formati di pasta.

    Il Ristorante di Maialumeria offre cento coperti e un menu dove i salumi sono sempre presenti in ricette di tradizione e più creative rivisitazioni. La cucina si avvale della consulenza dello chef Raffaele Vitale, già Stella Michelin, cuoco e scout di prodotti d’eccellenza, cultore della memoria culinaria campana e pioniere di nuovi format gastronomici. Il percorso proposto in carta parte dai taglieri di prosciutteria finissima composti con le migliori specialità della casa, affettati sul momento per preservarne il sapore e la morbidezza. I primi piatti raccontano la grande tradizione italiana tra zuppe e paste come i tagliolini con mortadella igp, caciocavallo, pepe e pistacchi di Bronte; la carbonara realizzata con guanciale nero casertano; i tortelli ripieni di tartufo irpino e ricotta di bufala e tante altre specialità realizzate con l’impiego di salumi e formaggi locali. Nei secondi prevale la buona carne nazionale, in primis il Maiale nero casertano, e alcuni tagli esteri come la “Pluma di maiale iberico bellota”.

    La Sala di affinamento a vista è spazio nello spazio: una stanza dai profumi intensi dove Prosciutti e Culatello Dop sono lasciati stagionare tra pareti di mattoncini di pietra. Una parete di cristallo con porte scorrevoli dà accesso ai palati più curiosi e a chi voglia intraprendere un’esperienza di gusto speciale: un tavolo di legno massello, al centro della sala, può ospitare da due a sei persone. La tasting experience consiste nella scelta tra due menu pensati in esclusiva per questo spazio e per scoprire il meglio della salumeria nazionale.

    Il Salame Bar è uno spazio con fornita enoteca a vista e lungo tavolo con comodi sgabelli, il luogo ideale per chi vuole mettere al centro dell’esperienza i salumi italiani a marchio DOP e IGP proposti in varie declinazioni: salumi crudi, cotti, stagionati, affumicati, e speziati da degustare al banco come aperitivo in abbinamento ad una birra artigianale, un buon calice di vino o champagne. Con soli 8 euro i clienti possono infatti degustare un tagliere misto – a base di mortadella di Bologna IGP, culatello, salame Napoli e prosciutto crudo di Parma – e un finger food dello chef accompagnati da un buon rosso o una bollicina rosè. La formula aperitivo comprende anche sfiziosi bocconcini fritti, polpette di maiale e crocchette di patate e prosciutto, oltre a paninetti farciti con pregiato Jamon Iberico Bellota, pane cafone caldo accompagnato da i Ciccioli napoletani con confettura di limone o con la pancetta arrotolata. La carta dei vini dell’enoteca conta circa 100 etichette nazionali e una discreta selezione di Champagne.

    UNA TRADIZIONE DI FAMIGLIA. DAL 1905.

    La storia della Maialumeria è la storia della famiglia Schettino. Tutto ha inizio più di un secolo fa tra gli altopiani dell’Irpinia, entroterra campano da sempre votato alla viticoltura e all’allevamento. A Mugnano del Cardinale, nel 1905 la famiglia Schettino inaugura la prima bottega di eccellenze gastronomiche locali. La scelta di collocare l’azienda nel piccolo comune irpino è tutt’altro che casuale. Mugnano del Cardinale, situato tra le province di Napoli e Avellino ai piedi del Massiccio del Partenio, è infatti considerato fin dai tempi del Medioevo la culla per la produzione e lavorazione di carni pregiate. La brezza fresca e la rigogliosa vegetazione composta da boschi di faggi, querce e castagni, garantiscono un microclima ideale per l’allevamento di suini le cui carni, lavorate ancora oggi con tecniche antichissime, vengono utilizzate per la produzione del rinomato salame Napoli e del salame di Mugnano del Cardinale, due eccellenze gastronomiche campane apprezzate in tutto il mondo. E’ in questo fazzoletto di terra fertile che l’azienda Schettino, guidata da Raffaele, comincia la sua ascesa negli anni ‘50: col passare del tempo il salumificio conquista una clientela sempre più vasta, fino all’ampliamento e al trasferimento dell’azienda in via Regia delle Puglie. Negli anni ’80 arriva la svolta: l’attività, capitanata dai figli di Raffaele, continua ad espandersi conquistando prima i mercati nazionali e poi quelli internazionali e diventa in breve tempo leader nella produzione e nel commercio di salumi di alta gamma lavorati secondo gli insegnamenti e le tecniche artigianali del passato. Consapevole del successo dell’attività di famiglia Simone Schettino, terza generazione della famiglia, decide di cimentarsi in una nuova avventura e nel settembre 2017 inaugura Maialumeria, uno spazio di cucina e gastronomia dedicato all’universo dei salumi di alta qualità.

    Maialumeria | Gastronomia e Cucina

    Corso Europa, 4 – Mugnano del Cardinale (Av)
    Tel. 081 8257268
    www.maialumeria.it
    Giorno di chiusura: Lunedì
    Aperto dalle 8.30 alle 00.00
    Coperti: 100 coperti
    Prezzo medio: € 35

    logo-50-top-italyUN PROGETTO FIRMATO LSDM ON-LINE E COMPLETAMENTE GRATUITO

    ‘50TOPITALY’: NASCE LA GUIDA CHE RIDISEGNA LA MAPPA DELLA CUCINA TRICOLORE IN ITALIA E NEL RESTO DEL MONDO

    Sull’onda lunga dell’enorme successo avuto da 50TopPizza, nasce una nuova guida, on-line e completamente gratuita, con innovativi metodi di giudizio e capace di ridisegnare la mappa della ristorazione italiana dentro e fuori dai confini nazionali. Sarà questo 50TopItaly, un progetto firmato LSDM, storico congresso di cucina d’autore in scena dal 2008 a Paestum, e diretto dai suoi ideatori, Barbara Guerra e Albert Sapere, insieme al giornalista Luciano Pignataro. Un’unica guida, due campi da gioco: l’Italia e l’estero. Ad essere giudicate saranno infatti, in primis, le attività ristorative dello Stivale, suddivise per 5 fasce di prezzo: entro i 25 euro, entro i 45 euro, entro gli 80 euro, entro i 120 euro e oltre i 120 euro. Ad ogni fascia corrisponderà una speciale classifica con le migliori 100 insegne; a seguire altre 1.500 attività rientreranno nelle categorie ‘segnalate’, ‘da non perdere’, ‘eccellenti’, per un totale di ben 2.000 indirizzi da Nord a Sud della Penisola. Ma la grande novità è certamente ciò che riguarda il resto del mondo – composto da 27 diverse aree geografiche – per il quale saranno segnalati solo i migliori 50 ristoranti che per cucina, stile e veridicità dei prodotti, sono capaci di offrire quotidianamente uno spaccato della cultura italiana. A ‘dare i voti’, in Italia, saranno 130 ispettori, che valuteranno le tavole del Bel Paese rispettando i diktat dell’anonimato e dell’autonomia e, ovviamente, pagando il conto. Con i medesimi principi si muoveranno i 350 giudici competenti fuori dai confini nazionali, sotto l’attento coordinamento del giornalista Guido Barendson. Rivoluzionario il metodo di giudizio, che darà grande rilievo al servizio e all’accoglienza, elementi fondamentali di una ristorazione attenta alla propria clientela. Se il voto dato alla cucina ‘peserà’ per il 50% del totale, quello relativo alla sala rappresenterà dunque ben il 40%, mentre il restante 10% prenderà in esame la carta dei vini e delle birre. Il decalogo del cuoco italiano moderno, presentato all’ultima edizione di LSDM e ispirato ai dettami della Dieta Mediterranea, sarà alla base del giudizio degli ispettori con riguardo alla parte gastronomica, mentre l’offerta beverage sarà tanto più valutata positivamente quanto più ricca, originale e con forti legami territoriali. “Proveremo a fornire uno strumento utile al lettore – sottolineano Guerra, Sapere e Pignataro – completamente gratuito, sempre a portata di mano, in italiano e anche in inglese, con dei criteri innovativi, per raccontare lo straordinario movimento della cucina italiana. Come per 50TopPizza, le visite saranno basate su anonimato ed esperienza collettiva, per non affidare a un singolo il giudizio. In sostanza 50TopItaly non sarà una guida qualunque, ma un progetto innovativo pensato per le esigenze di chi legge”.