Associazione Italiana Sommeliers

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    11 Giugno, Calici e…Fattoria La Rivolta

    Pubblicato da aisnapoli il 7 - giugno - 2019 Commenta

    diapositiva1ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    Calici e… in collaborazione con AIS Napoli

    presenta

    Calici e… Fattoria La Rivolta

    Martedì 11 giugno ore 21

    Via Morosini nn.30-32

    Prenotazione obbligatoria e impegnativa al 3495252394

    Ingresso €30 – soci AIS €25

    Una serata di degustazione tecnica con i vini Fattoria La Rivolta, cibo e musica nello stile di Calici e…

    Tre gli  abbinamenti gastronomici curati dallo staff della vineria gourmet di Fuorigrotta in abbinamento ai vini raccontati dal delegato AIS Napoli Tommaso Luongo.

    In degustazione

    Ellenikos Spumante Rosè

    Coda di Volpe DOP Sannio 2018 T

    erra di Rivolta Aglianico del Taburno Riserva 2013

    A fine serata tammurriata live a cura di Vincenzo Stendardo.

    7 Giugno, A table full of stars al Post Aperitif Club

    Pubblicato da aisnapoli il 7 - giugno - 2019 Commenta

    locandina-a-table-full-of-starsA Table Full Of Stars
    Venerdì 7 Giugno alle ore 21.00, presso il “Post – ” in Via Coroglio, 35 (NA), si terrà l’evento “A Table full of Stars” a cura di “Che Gusto!”.

    Una cena a quattro mani preparata dallo chef Roberto Auricchio e dallo chef stellato Luigi Salomone.
    Per la cena, divisa in due parti, gli chef si alterneranno nella realizzazione dei piatti:
    Aperitivo finger di benvenuto composto da:
    Branzino teriyaki, pesca e burrata (Salomone); Polpo,cocco e lime (Auricchio); Ostrica, vodka, pomodoro e anguria (Salomone); Tonno e fresella 2.0 (Auricchio); Salmone, panna acida,melone, gin e mandorle (Salomone); Fish&Chips (Auricchio);
    Antipasto: lo chef Luigi Salomone delizierà gli ospiti con un cocktail a base di gamberi, fragole e puntarelle
    Primo: pasta e piselli che lo chef Salomone rivisiterà con latte affumicato, seppia e alghe
    Secondo: lo chef Auricchio propone del pesce spigola condito con scarola, yogurt di bufala e tè nero.
    Dessert: mojito cheesecake, realizzata dallo chef Roberto Auricchio.
    Roberto Auricchio, costruitosi la sua esperienza tra alberghi e ristoranti sia all’estero che in Italia, fa attualmente parte dello staff di “Identità golose” e la sua attività professionale è maturata al fianco di Davide Mazza (docente all’accademia “Niko Romito”); della chef stellata Rosanna Marziale de “Le colonne” a Caserta; di Paolo Barrale, chef stellato del “Marenna’” nei Feudi di San Gregorio e dello chef tristellato Niko Romito del “Reale”a Castel di Sangro.
    L’esperienza professionale di Luigi Salomone si modella al fianco di numerosi chef stellati. Lavora, infatti, con Nino Di Costanzo patron e chef del “Danì Maison” a Ischia; Francesco Sposito , chef e socio di Taverna Estia” a Brusciano insignito di due stelle Michelin e Paolo Barrale. Dal 2015 Salomone ha guidato il ristorante “Piazzetta Milù” a Castellammare di Stabia guadagnando nel 2016 la sua prima stella Michelin e terminando la sua esperienza a fine 2018.

    Evento su prenotazione 40€ escluso bevande

    Info e prenotazioni : 3317998008

    Post – Aperitif Club via Coroglio n.35

     Dalle 21

    locandina-san-gennaChi realizzerà il miglior dolce dedicato a San Gennaro? Di chi sarà l’idea vincente per creatività e bontà? Il 10 giugno scade il termine per presentare la candidatura alla selezione del pastry contest “San Gennà…un dolce per San Gennaro”.

    Il concorso, che premierà il miglior dolce da viaggio dedicato al Santo, nelle due categorie di torta o di monoporzione, vedrà i maestri dell’arte bianca sfidarsi l’8 luglio, presso il Roof Garden Terrazza Angiò del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo.

    Questa seconda edizione, voluta da Mulino Caputo, chiama all’appello la creatività degli artigiani dell’arte bianca di tutt’Italia, invitati alla realizzazione di un dolce dedicato al Santo.

    “Siamo entusiasti del concorso dolciario dedicato a San Gennaro” ha dichiarato Antimo Caputo “non solo perché amiamo stimolare e sostenere il confronto creativo tra i maestri pasticceri, ma anche perché ci piace l’idea che professionisti di ogni regione abbiano la possibilità di lavorare con prodotti italiani, interpretandoli e abbinandoli in base alla propria formazione e alle rispettive specificità culturali e territoriali.”

    Il regolamento, infatti, fa riferimento a un dolce a lunga conservazione che dovrà attingere i propri ingredienti dal vasto paniere dei prodotti IGP e DOP italiani, utilizzare la farina Mulino Caputo e uno dei prodotti dello sponsor Agrimontana, azienda italiana riconosciuta in Italia e nel mondo, tra l’altro, per la qualità dei suoi canditi e marron glacé. Bisognerà inserire nella ricetta un ingrediente rosso, che faccia riferimento al prodigio del sangue di San Gennaro.

    Ad accogliere l’invito alla sponsorizzazione dell’evento anche un’altra azienda leader nel settore delle cucine, la Snaidero Rino Spa, che partecipa unitamente alla napoletana Arredamenti Lo Stile di Pasquale e Stefano Salierno.

    Il contest “San Gennà…un dolce per San Gennaro” ha ottenuto il patrocinio morale della più autorevole associazione nazionale di categoria, l’AMPI (Associazione Maestri Pasticceri Italiani).

    La giuria che decreterà il vincitore sarà formata da quattro maestri pasticceri di altissimo profilo: Luigi Biasetto, Relais Dessert e già Miglior Pasticcere del Mondo; Gino Fabbri, presidente dell’AMPI; il pluripremiato Sal De Riso di Minori e Salvatore Gabbiano, vincitore della prima edizione del contest dedicato a San Gennaro. Assieme a loro ci saranno Antimo Caputo, Ad del Mulino Caputo; Massimo Manelli, Ceo della Snaidero Arredamenti, e Gianni Simioli, giornalista radiofonico di Rtl e Radio Marte, nonché ideatore del San Gennaro Day, appuntamento fisso del settembre napoletano.

    Al vincitore di ciascuna delle due categorie, torta e monoporzione, andrà un premio di 500 euro e una fornitura di farine Mulino Caputo.

    Il regolamento del concorso (allegato al comunicato) è visionabile sulla pagina Facebook di Mulino Caputo e sulla quella della Dieffe Comunicazione. Tutto il materiale richiesto dovrà pervenire entro e non oltre il 10 giugno 2019 al seguente indirizzo: undolcepersangennaro@gmail.com

    Scarica qui il regolamento-un-dolce-per-san-gennaro-ok

    039729d4907278e58c44db9d9dbe296eDi Mauro Illiano

    Da tantissimi anni il mondo del Caffè si divide tra consumatori di tazzine di qualità Arabica, consumatori di Robusta e consumatori di Blend delle due qualità. Solo da alcuni anni, invece, l’universo del caffè ha visto nascere una nuova realtà, vale a dire quella degli Specialty Coffee, sottocategoria luxury della qualità Arabica.

    Lungi da me affermare quale sia la posizione che ogni appassionato debba assumere, in ossequio al perennemente valido principio secondo cui “de gustibus non est disputantum”, intendo fare un minimo di chiarezza in merito alla diversità organolettica e geografica delle possibili varianti gustative. A tal proposito è bene partire proprio da questa ultima categoria di caffè. Un Caffè Specialty altro non è che un caffè di qualità Arabica che la SCAE ora SCAA (Specialty Coffee Association of America), ovvero l’associazione che studia e sorregge questa qualità di caffè, definisce di altissima qualità, tostato in modo da svilupparne al meglio il potenziale aromatico da tostatori professionisti e adeguatamente estratto. In buona sostanza trattasi di chicchi di caffè provenienti da precise aree geografiche del mondo in cui, secondo l’opinione della SCAA, vi sono le condizioni climatiche per ottenere i migliori aromi. Tali chicchi, una volta raccolti, vengono lavorati secondo rigidi protocolli afferenti la torrefazione, la conservazione e l’estrazione. Il risultato finale è un caffè che, ove adeguatamente rispettoso dei parametri di qualità fissati dall’Associazione, dovrebbe ottenere un gradimento alto secondo gli standard qualitativi fissati dalla stessa Associazione. I caffè preparati con questa categoria di chicchi vengo preparati spesso con chicchi mono-origine, ovvero con caffè proveniente da una singola area geografica, tuttavia talvolta vengono proposti anche in blend. La tostatura, lasciata all’interpretazione del singolo Roaster, spesso è molto leggera ed improntata alla conservazione delle qualità aromatiche della singola varietà. Il tempo di preparazione di un caffè speciality è abbastanza lungo, poiché i chicchi vengono solitamente pesati, (e presto scopriremo perché), poi si passa alla macinazione fatta al momento, dunque il caffè viene pressato ed estratto. Il costo dell’assaggio è decisamente alto, vale a dire da un minimo di 1,5 € fino ad un massimo di 5 €. Anche il tempo della degustazione è diverso dalla classica tazzina di caffè consumata in un bar italiano. In considerazione delle tante variabili percepibili al naso come al palato, potremmo definire questi caffè come “da meditazione”, da sorseggiare lentamente, concentrandosi sulle sue sfumature e sulle sue versioni. Questa qualità di caffè si consuma quasi unicamente senza zucchero.

    Venendo alla qualità Arabica, la prima cosa che si apprende sbirciano in ogni manuale è che questa si compone di 44 cromosomi, ovvero il doppio arabca-vs-robustadella qualità robusta che, per contro, contiene un livello quasi doppio di caffeina rispetto all’Arabica.

    La qualità arabica rappresenta circa il 70% del caffè prodotto nel mondo e viene coltivata quasi esclusivamente nelle seguenti zone del mondo: America del sud, America Centrale, Kenya, Etiopia ed Est Africa.

    Questa varietà cresce al meglio a quote molto elevate, tra i 600 ed i 2.000 metri di altitudine, necessita di piogge, e predilige i terreni ricchi di minerali nonché di origine vulcanica.

    Il contenuto di caffeina varia dallo 0,9% all’1,7%.

    La tostatura di questa varietà dipende dal singolo Torrefattore e dalle differenti linee di produzione, nonché dal gusto così come radicato nelle singole zone del mondo. Napoli, ad esempio, è famosa per la tostatura più spinta. I caffè preparati con la varietà Arabica, solitamente, sono più amabili perché contengono più zuccheri, e meno amari per il minor contenuto di caffeina. Essi hanno inoltre un corpo sottile, e presentano una crema di un color rossiccio, molto fitta e spesso compatta. Il prezzo di un caffè preparato con miscela arabica solitamente si aggira tra 1 € ed 1,50 € a seconda della qualità utilizzata. Questo caffè viene consumato con l’aggiunta di un po’ di zucchero anche se non mancano appassionati che lo preferiscono al naturale.

    La Robusta, la miscela più criticata e denigrata, invece, è solitamente prodotta dall’Africa dell’ovest (Camerun, Costa d’avorio etc) e in Estremo Oriente (Vietnam e Indonesia per primi). Questa qualità cresce a quote più basse rispetto all’Arabica e in condizioni di elevata umidità.

    Il contenuto di caffeina varia dall’1,6% al 3%.

    La tostatura dipende ancora una volta dalla scelta del singolo torrefattore così come dalle diverse linee di produzione, nonché dei consumatori. A Napoli, ad esempio, tradizionalmente anche la robusta si tende a tostare in modo decisamente più scuro.

    I caffè preparati con la varietà Robusta, solitamente, presentano un gusto decisamente più amaro per via del maggiore contenuto di caffeina ed ovviamente meno dolce. Per contro, questi caffè presentano una grande corposità, con una crema quasi masticabile, molto più densa e con un colore spesso più scuro. Il prezzo di un caffè preparato con miscela robusta solitamente si aggira tra 0,80 € ed 1 € a seconda della qualità utilizzata. Questo caffè si consuma quasi sempre con l’aggiunta di zucchero, elemento in grado di contrastare l’amarezza naturale di questa varietà e bilanciare il gusto finale.

    Dopo questa brevissima fotografia delle caratteristiche generali delle diverse qualità/categorie più consumate, direi che è il caso di fare una altrettanto breve riflessione sull’importanza del gusto e sulla sua formazione.

    Negli ultimi anni si è assistiti ad una grande confusione nel mondo del caffè legata, fondamentalmente, alla diffusione dei suddetti Specialty Coffee. Tale innovazione, come spesso accade per tutto ciò che passa per le mani dell’uomo, ha generato da un lato una facile esaltazione, dall’altro la conseguente ed ingiusta rinnegazione di tutto quanto fatto fino a quel momento dalla scuola tradizionale.

    Ma il caffè è solo l’ultima preparazione, in termini cronologici, ad affrontare l’annoso problema dello scontro tra modernità e tradizione. Prima del caffè è capitato al vino (chi delle vigne s’intende ben si ricorderà della “moda” dei vini biodinamici che a un tratto sembravano incarnare la “verità”, così vicina a sé eppure sfuggita all’uomo da millenni), ma è capitato anche all’alta cucina (che alcuni anni or sono ha visto letteralmente esplodere e poi disintegrarsi la moda della biomolecolarità, così affascinante eppure così evanescente), e potremmo continuare elencando i diversi fenomeni passeggeri che hanno attraversato il mondo enogastronomico.

    Ciò che intendo dire è che se l’esperienza ha un significato, come è vero che ne ha, allora bisognerebbe trarre spunto dalle precedenti esperienze prima di darsi alla pazza gioia solo perché abbiamo scoperto un nuovo modo di bere il caffè e, soprattutto, non bisognerebbe mai dimenticare la storia di ogni abitudine, il percorso secondo cui una tradizione si è radicata, e la sua capacità di reggere il peso degli anni.

    roast-comparison-chartUn prodotto di culto va ben oltre i confini del palato, esso attraversa l’anima oltre il corpo di chi ne gusta i pregi. Bere un Tè alla Menta a Marrakech, sorseggiare un Sidro a Oviedo o passeggiare tra le vigne di Vosne-Romanée con un calice di Pinot Noir, sono esperienze che nessun palato potrai mai raccontare a dovere. E ciò perché il piacere che si prova ad assaggiare una determinata specialità nel luogo in cui essa assurge al rango di idolo si arricchisce spesso di una serie di invisibili percezioni in grado di trasportare il degustatore in una dimensione aulica ed indescrivibile.

    Specialty Coffee, Arabica, Robusta, perché volerne cavare un vincitore? Il mondo del palato è forse così piccolo da non poterle contenere all’unisono? Se un appassionato di robusta trova quel noir, l’amarezza, i sentori di cioccolato o liquirizia una ricchezza a cui non voler rinunciare, non gliene si può fare una colpa. Senza parlare della cremosità, della consistenza del caffè, parametri degni di assoluto rispetto, che possono, tecnicamente o semplicemente per un piacere tattile, far propendere per una qualità o l’altra. Allo stesso modo la dolcezza, la varietà di sentori al naso come al palato, l’eleganza alla vista, il suo bilanciamento, possono far innamorare un appassionato di arabica, senza che costui si debba sentire un traditore della robusta. Ed esattamente secondo lo stesso principio un purista dei sentori, esterrefatto dalle innumerevoli variazioni al naso di uno Specialty coffee, oppure della sua percettibile quanto fresca acidità al palato, è un appassionato di tutto rispetto.

    Nel mondo della degustazione vi è solo una regola certa, ovvero l’imprescindibilità dal gusto personale. Con ciò non intendo destituire di fondamento il parere “tecnico” di chi fa della degustazione una professione o una missione, ma tuttavia riportare l’assaggio ad un livello unipersonale.

    Un conto è, infatti, degustare al fine di descrivere, evidenziare difetti o pregi, altro conto è, invece, degustare per il “gusto” di farlo.

    La prima azione, infatti, è un’operazione chirurgica, basata sulla destrutturazione di ogni elemento valutabile e sulla ristrutturazione degli stessi elementi fino ad esprimere un giudizio tecnico complessivo.

    La seconda operazione, invece, assomiglia più ad una tela di un artista, dove ognuno è padrone di usare i colori che vuole, libero di interpretare in uno spazio in cui non vi sono schemi da rispettare, ma solo emozioni da provare.

    A ognuno il suo caffè, a ognuno il suo gusto.

    Tenuta di Bacco: natura per scelta

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - giugno - 2019 Commenta

    61798794_2916199558392004_4166909019253899264_nDi Maria Grazia Narciso

    In un fine maggio di nuvole scure la falanghina si appresta alla fioritura, le lampadine sospese sul sentiero sono accese ad accogliere la sera, Vincenzo ci scorta tra i filari a doppio guyot, narrando una storia, la sua, quella di un ritorno alle origini. Lo seguiamo, flûte in mano, con le bollicine di Brezza Flegrea, la Falanghina Brut di Cantina del Mare.

    La terra non è il suo primo amore ma il frutto di una intuizione esplosa guidando di ritorno da un viaggio in Veneto, davanti all’immagine di un contadino a lavoro in vigna.

    Allora il suo progetto è nato ed ha preso la forma del vigneto, circa 10.000 mq impiantato a Falanghina e Piedirosso (a piede franco grazie alla natura vulcanica del suolo), dell’agrumeto, i limoni sono in bella mostra nelle cassettine brandizzate sul prato e dell’orto con il “percorso degli odori”, l’aiuola di erbe aromatiche, in prima fila.

    Mai nell’arco di trent’anni le sue piante hanno subito trattamenti di alcun tipo e di questa scelta ne fa un vanto. Le uve vengono conferite alla cantina La Sibilla che produce con l’etichetta Ai Bagni di Bacco Falanghina Campi Flegrei DOC e Piedirosso Campi Flegrei Doc.

    Attualmente assieme alla cantina è in corso una attività di recupero di qualità autoctone scomparse, con l’auspicio di poterle reimpiantare ma questo non è l’unico progetto di riqualificazione in agenda. Vincenzo Guardascione è socio fondatore della Associazione del Mandarino dei Campi Flegrei che si è prefissa di rivalutare il mandarino di Bacoli, già in verità adottato da una nota insegna per i propri panettoni e gelati.

    61618175_2916190025059624_1142900336587964416_nLungo il vialetto raggiungiamo il corner sulla piscina vista lago, aperta al pubblico dal 2 giugno, a bordo della quale lo chef si accinge a servire i Crudi di Bacco, il suo aperitivo a base di crudo di mare.

    Mare, terra, lago si fondono in perfetta sintesi in questo angolo di quiete e la soluzione delle pareti a vetri per la sala consegna agli ospiti l’esperienza del luogo in ogni momento della serata.

    Nata come piscina solarium e Day Spa specializzata in vinoterapia, (trattamenti a base di olio di vinaccioli e sale di Piedirosso per farsi un’idea) da qualche settimana la Tenuta di Bacco ha inaugurato il ristorante con cucina a “centimetro 0”, affidata allo chef Roberto Mazzocchi, reduce dalle esperienze presso CrudoRe a Napoli e La locanda del Testardo a Bacoli e improntata al connubio mare-terra.

    Il networking con le realtà turistiche locali in grado di garantire una esperienza immersiva nel territorio, tra l’altro ricco di siti archeologici, la vocazione alla genuinità e uno chef di talento sono gli ingredienti di una ricetta dalla quale farsi tentare. La prossima volta con il sole!

    Foto di Gabriella Imparato

    Per tutte le foto clicca qui.

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    CLUB AMICI DEL TOSCANO®, FIERA DELLA CASA 1-9 Giugno

    Lo spazio mobile del Club Amici del TOSCANO® arriva alla Mostra d’Oltremare di Napoli in occasione della 62° edizione della Fiera della Casa (1-9 Giugno).

    Uno stand composto da un truck e da un’area esterna attrezzata composta da tavoli e sedie. Ci sarà anche la sigaraia con lavorazione “in diretta” dei sigari TOSCANO® e un’area VIP per gli ospiti del Club. Tanti gli eventi in programma. Per le prenotazioni, è necessario recarsi presso lo stand.

    L’accesso agli spazi e le degustazioni sono riservate solamente ai maggiorenni fumatori e iscritti del Club. 

    SABATO 1 GIUGNO

    Ore 11.30 Prendiamoci un caffè
    La tradizione campana del caffè. Con Caffè Motta  e TOSCANELLO® Blu.
    Ore 12.30 ALCHIMIE, BIRRA&TOSCANO®
    Con KBirr, Natavot e Paliat e TOSCANO® Garibaldi
    Ore 13.30 Sulle orme di Mario Soldati
    Con Mozzarella di Bufala Campana Caseificio La Stella Bianca, Il Principe Metodo Classico Asprinio Vitematta e TOSCANO® Mario Soldati
    Ore 14.30 BABÁ&TOSCANO®
    Con Pasticceria Augustus, Nebula e TOSCANO® Modigliani
    Ore 17 L’Ora del Tè
    Con Giuseppe Musella, Qualcosaditè e il cioccolato artigianale di Piluc. In abbinamento TOSCANO® Antica Tradizione
    Ore 18 CHEESE&TOSCANO® Sua Maestà Il Conciato Romano. A cura di Onaf Napoli. Con Nucillo ‘E Curti e TOSCANO®1492
    Ore 21 ALCHIMIE, GIN&TOSCANO®
    Con Gin Copperhead, Spirits & Colori,Vino e Design e ANTICO TOSCANO®
    Ore 24 Chiusura Stand

    DOMENICA 2 GIUGNO
    Ore 11.30 Prendiamoci un caffè
    La tradizione campana del caffè. Con Caffè Motta e TOSCANELLO® Blu.
    Ore 12.30 ALCHIMIE, BIRRA&TOSCANO®
    Con KBirr, Natavot e Paliat e TOSCANO® Garibaldi
    Ore 13.30 Sulle orme di Mario Soldati
    Con Mozzarella di Bufala Campana Caseificio La Stella Bianca, Il Principe Metodo Classico Asprinio Vitematta e TOSCANO® Mario Soldati
    Ore 14.30 BABÁ&TOSCANO®
    Con Pasticceria Augustus, Nebula e TOSCANO® Modigliani
    Ore 17 L’Ora del Tè
    Con Giuseppe Musella, Qualcosaditè e il cioccolato artigianale di Piluc. In abbinamento TOSCANO® Antica Tradizione
    Ore 18 CHEESE&TOSCANO® La Pezzata Rossa di Francesco Savoia. In abbinamento Nucillo ‘E Curti e TOSCANO®1492
    Ore 21 ALCHIMIE, GIN&TOSCANO®
    Con Gin Copperhead, Spirits & Colori,Vino e Design. In abbinamento Antico TOSCANO®
    Ore 24 Chiusura Stand

    LUNEDI 3 GIUGNO
    Ore 18 Apertura stand
    Ore 19.30 CHEESE&TOSCANO® a cura di ONAF Napoli.
    Ore 21 Il TOSCANO® si racconta TOSCANO® 1492 con Babà e Maltagliati al Rum, Pasticceria Augustus
    Ore 22 ALCHIMIE, RUM&TOSCANO®
    Con Spirits & Colori,Vino e Design. In abbinamento Antico TOSCANO®
    Ore 23 Chiusura Stand

    MARTEDI 4 GIUGNO
    Ore 18 Apertura stand
    Ore 19.30 CHEESE&TOSCANO® a cura di ONAF Napoli.
    Ore 21 Il TOSCANO® si racconta: TOSCANO® Modigliani Con Babà e Maltagliati al Rum, Pasticceria Augustus
    Ore 22 ALCHIMIE, RUM&TOSCANO®
    Con Spirits & Colori,Vino e Design. In abbinamento TOSCANO® Antica Tradizione
    Ore 23 Chiusura Stand

    MERCOLEDI 5 GIUGNO
    Ore 18 Apertura stand
    Ore 19.30 CHEESE&TOSCANO® a cura di ONAF Napoli. Con Fiano di Avellino DOCG 2014 Bellaria
    Ore 21 Il TOSCANO® si racconta: TOSCANO® Extravecchio. Con Babà e Maltagliati al Rum, Pasticceria Augustus
    Ore 22 ALCHIMIE, RUM&TOSCANO®
    Con Ron Flor de Flor de Caña 7 e  Ron Flor de Flor de Caña 12, Velier. In abbinamento TOSCANO® 1492
    Ore 23 Chiusura Stand

    GIOVEDI 6 GIUGNO
    Ore 18 Apertura stand
    Ore 19.30 CHEESE&TOSCANO® a cura di ONAF Napoli. Con i vini di Cantina della Volta.
    Ore 21 Il TOSCANO® si racconta: TOSCANO® Modigliani. In abbinamento a Chinato Bianco e Barolo Chinato Borgogno. Con Babà e Maltagliati al Rum, Pasticceria Augustus
    Ore 22 ALCHIMIE, RUM&TOSCANO®
    Con Spirits & Colori,Vino e Design. In abbinamento Antico TOSCANO®
    Ore 23 Chiusura Stand

    VENERDI 7 GIUGNO
    Ore 18 Apertura stand
    Ore 19.30 CHEESE&TOSCANO® a cura di ONAF Napoli. L’Erborinato Antichi Sapori con i vini di Tenuta Cavalier Pepe
    Ore 21.30 ALCHIMIE, GRAPPA&TOSCANO®
    Con Nonino, distillatori in Friuli dal 1897. Con Babà e Maltagliati al Rum, Pasticceria Augustus. In abbinamento TOSCANO®Extravecchio.
    Ore 23 Chiusura Stand

    SABATO 8 GIUGNO
    Ore 11.30 Prendiamoci un caffè.
    La tradizione campana del caffè. Con TOSCANELLO® Blu e Caffè Motta
    Ore 12.30 ALCHIMIE, BIRRA&TOSCANO® Con KBirr, Natavot e Paliat e TOSCANO® Garibaldi
    Ore 13.30 Sulle orme di Mario Soldati
    Con Mozzarella di Bufala Campana Caseificio La Stella Bianca, Il Principe Metodo Classico Asprinio Vitematta e TOSCANO® Mario Soldati
    Ore 14.30 Il miracolo della fermentazione: kefir e tabacco. Con Gerardo Di Dato, cheesecake al Kefir e TOSCANO® Extravecchio

    Ore 17 L’Ora del Tè Giuseppe MusellaQualcosaditè e il cioccolato artigianale di Piluc. In abbinamento TOSCANO® Antica Tradizione
    Ore 18 CHEESE&TOSCANO® Sua Maestà Il Conciato Romano con Antico TOSCANO®
    Ore 19 ALCHIMIE, BIRRA&TOSCANO®. Con BSDA Brewer Clan Ischia e TOSCANO®1492
    Ore 20 La fumata di “passeggio” in abbinamento allo street food napoletano. Con Luise, gastronomia dal 1966. In abbinamento TOSCANO® Garibaldi
    Ore 21 La tradizione liquoristica campana.
    Petrone con Amarè, Guappa e Elixir Falernum. In abbinamento TOSCANO® Antica Tradizione
    Ore 22 ALCHIMIE, TOSCANO&GIN
    Con Gin Copperhead, Spirits & Colori,Vino e Design. In abbinamento TOSCANO® Originale
    Ore 24 Chiusura Stand

    DOMENICA 9 GIUGNO

    Ore 11.30 Prendiamoci un caffè
    La tradizione campana del caffè. Degustazione di TOSCANELLO® Blu Con Caffè Motta e TOSCANELLO® Blu
    Ore 12.30 ALCHIMIE, BIRRA&TOSCANO® Con KBirr, Natavot e Paliat e TOSCANO® Garibaldi
    Ore 13.30 Sulle orme di Mario Soldati
    Con Mozzarella di Bufala Campana Caseificio La Stella Bianca, Il Principe Metodo Classico Asprinio Vitematta e TOSCANO® Mario Soldati
    Ore 14.30 La fumata di “passeggio” in abbinamento allo street food napoletano. Con Luise, gastronomia dal 1966.
    Ore 15.30 TOSCANO®&BABÁ con Nebula, alcolato di tabacco. Con Gerardo Di Dato, Pasticceria Di Dato e Antico TOSCANO®
    Ore 17 L’Ora del Tè con Giuseppe Musella, il cioccolato artigianale di Piluc. In abbinamento TOSCANO® Antica Tradizione
    Ore 18 CHEESE&TOSCANO® con la Pezzata Rossa di Francesco Savoia. A cura di ONAF Napoli
    Ore 19 BIRRA&TOSCANO® con BSDA Brewer Clan Ischia
    Ore 20 Gran Finale TOSCANO® . Festa Caraibica con i Ron Especiado dell’EX SALUMERIA
    Ore 24 Chiusura Stand

    61342357_1179847388862587_4625970809070944256_nLA RINASCITA
    Evento di promozione territoriale e culturale
    a cura dell’Associazione NEAURBS
    PROGRAMMA 

    Convento di San Domenico Maggiore (Na)

    15 Giugno ore 9-17.30

    L’associazione Nea Urbs propone l’evento “La Rinascita”, per il rinnovamento dell’arte e della cultura attraverso iniziative di recupero dei beni storici e culturali, nonché del tessuto ambientale e sociale di Napoli e Roma, creando un gemellaggio tra le due città.

    L’evento si dividerà tra un’area espositiva, che ospiterà opere d’arte di maestri e giovani emergenti, e una sala convegni, dedicata ad approfondimenti sulla tradizione culturale, territoriale, ambientale e sociale locale, intervallati da performance musicali e da incontri con le realtà enogastronomiche del territorio.

    In questa cornice, sarà possibile partecipare ad un’osservazione astronomica del Sole, curata dalle associazioni Astronomi del Pellegrino di Roma ed Unione Astrofili Napoletani, in collaborazione con l’Istituto Casanova che aprirà le porte ai partecipanti.

    Chiuderà la giornata una rappresentazione artistica del maestro Bruno Leone di Casa guarattelle.

    L’evento, patrocinato dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Napoli, è promosso e sostenuto da ONAF, AIS Napoli, AIC Campania, AIC Lazio, Merida, Legambiente, UAN, Astronomi Del Pellegrino e Accademia delle Belle Arti Napoli.

    Parteciperanno le associazioni I Sedili di Napoli, Alec, Accademia per l’Arte “SS. Luca e Beato Angelico”, Associazione San Bonaventura, ABBAC e Ce.D.I.A.

    Chi vorrà partecipare con un contributo volontario aiuterà a portare avanti i nostri obiettivi:

    1. restauro (o acquisto) del pianoforte per il Convento di San Domenico Maggiore;
    2. telescopio per l’Istituto Casanova;
    3. interventi di restauro per la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli;
    4. restauro della statua di Carlo Poerio;
    5. sostegno al teatro delle Guarattelle;
    6. recupero di una delle terrazze del parco Virgiliano.

    L’evento si ripeterà a Roma, a fine di ottobre, per sostenere il Teatro Fara Nume di Ostia ed il restauro del suo pianoforte, danneggiato in un incendio.

    thumbnail-95SEMPLICEMENTE CHEF II edizione
    Tutti i vincitori della competizione

    Si è svolta lunedì 27 maggio negli gli spazi di MedEATerranea – Accademia Enogastronomica all’interno della Mostra d’Oltremare di Napoli la seconda edizione di “Semplicemente Chef”, il progetto della Onlus La Bottega dei Semplici Pensieri realizzato per favorire formazione, autonomia e inclusione lavorativa per i ragazzi diversamente abili che frequentano gli Istituti alberghieri di Napoli e della Provincia.
    Realizzato con il supporto della Fondazione Grimaldi, l’iniziativa prevede un corso di formazione in cucina per i ragazzi e, a seguire, una competizione ai fornelli divisi in squadre sulla scia del celebre format televisivo Master chef. Alla seconda edizione hanno preso parte 18 ragazzi di età compresa tra i 17 e i 30 anni, provenienti dalla Bottega dei Semplici Pensieri e dall’Istituto Vittorio Veneto. Divisi in brigate si sono cimentati nella preparazione di 3 antipasti, 3 primi piatti e 3 dessert. Una giuria di esperti, composta da Massimiliano Calafiore di Sire Academy, Marco Infante di Casa Infante, Rosario Mattera di Malazè, Giovanna Virgilio di Food Atelier, Ernesto Quintiliani di Accademia Medeaterranea, Francesco Canonico della Fondazione Grimaldi e da Il Temerario e Nonna Rosetta di Casa Surace, special guest di questa edizione, ha valutato le creazioni e decretato i vincitori per ciascuna categoria. Per la categoria Antipasti ha vinto la brigata della Bottega dei Semplici Pensieri composta da Maria Maione e Ida Mezzacapo che hanno cucinato “Parmigiana bianca di zucchine in fiore e alici del golfo, con vellutata di zucchine alla mentuccia”; per la categoria Primi Piatti la brigata-squadra vincitrice è stata quella dell’Istituto alberghiero Vittorio Veneto composta da Manuela Menna e Assunta Gennarelli che si sono distinte con “O sole mio” uno gnocchetto verde al basilico con salsa di datterino giallo del Vesuvio speck croccante e caciocavallo podolico; infine per la categoria Dessert ha vinto la squadra della Bottega dei Semplici Pensieri composta da Valentina Ciullo e Simona Sabatino che hanno preparato la Pastiera napoletana scomposta agli agrumi della costiera.
    Le tre squadre vincono la possibilità di uno stage formativo presso alcune aziende di ristorazione e pasticceria di Napoli (Vero, Fesseria, Dopoteatro, Casa Infante, Staj, Classico) stage finalizzato al completamento della formazione in aula e all’inserimento lavorativo.
    Per questa edizione sono stati inoltre valutati e premiati anche i ragazzi impegnati nel servizio di sala e mescita delle bevande: i premi sono andtai a Martina Frola e Federica Arena, rispettivamente 20 e 17 anni, dell’Istituto Vittorio Veneto, per la categoria Servizio di sala e a Marco Catalano della