Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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Gli eventi dell'AIS Napoli
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    thumbnail-104LA STELLA DI MARE E LA STELLA ALPINA: DUE ORIGINI, UNA BELLEZZA .
    Serata con tapas, finger e creazioni culinarie di mare e di montagna degli chef “stellari” Roberto Allocca (Relais Blu) e Alessandro Gilmozzi (El Molin di Cavalese – TN)

    Mercoledì 17 luglio – Relais Blu di Massa Lubrense (NA)

    MENU

    Salmerino al Gilbach gin, limone, sambuco e Giglio di San Giovanni (Chef Gilmozzi – El Molin)

    Ricciola in crosta di pane sul suo carpaccio, tartare di pomodori e spuma di provola affumicata e polvere di capperi della costiera (Chef Allocca – Relais Blu)

    Crudità di cervo, ricci di mare, pistacchi di Bronte e olio di cardo (Chef Gilmozzi – El Molin)

    Totano ripieno di scarola e provola, su pesto di pinoli con pain perdu al nero e profumi d’arancio (Chef Allocca – Relais Blu)

    Uovo di montagna cotto alla rovescia, cavolo in fiore della val Venosta e croccanti d’alpeggio (Chef Gilmozzi – El Molin)

    Fagotto di pasta all’uovo, farcito di melanzana affumicata, con morbido di mozzarella e stracotto di pomodorini gialli (Chef Allocca – Relais Blu)

    Risotto mantecato e cenere di pigna fermentata (Chef Gilmozzi – El Molin)

    Mezzo pacchero di Gragnano con battuto di alici di Cetara marinate ai limoni di Massa Lubrense, asparagi di mare e latte di nocciola di Giffoni (Chef Allocca – Relais Blu)

    Icy corteccia …gelato alla corteccia con crumble al profumo di sottobosco
    (Chef Gilmozzi – El Molin)

    Morbido al miele con cremoso alla lavanda e sorbetto all’albicocca (Chef Allocca – Relais Blu)

    VINI
    Brut Athesis Alto Adige 2016 – Kettmeir
    Brut Rosé Athesis Alto Adige 2016 – Kettmeir
    Moscato Rosa Athesis Alto Adige 2015 – Kettmeir
    Lugana Prestige 2018 – Cà Maiol
    Valtenesi Riviera del Garda Classico Chiaretto Roseri 2018 – Cà Maiol
    Vermentino di Sardegna Opale 2018 – Cantina Mesa
    Carignano del Sulcis Riserva Buio Buio 2016 – Cantina Mesa

    Costo evento Euro 70 per persona – La partecipazione alla serata è solo su prenotazione
    t: 0818789552 – e: info@relaisblu.com

    “un Dolce per San Gennaro” il miglior dolce dedicato al SantoE’ il giovane Raffaele Barresi, della Pasticceria Capparelli di Napoli, ad essersi aggiudicato la seconda edizione del contest “San Gennà…Un Dolce per San Gennaro”, che si è svolto a Napoli presso il Roof Garden Terrazza Angiò del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo. “Stai Sciolto”, questo è il nome del dolce messo a punto da Barresi, è un Pan di Spagna al profumo di limoni di Sorrento, lavorato con un mix di farina Caputo 00, farina di mandorle e farina di nocciole e in cui gli elementi che fanno riferimento al sangue del Santo sono rappresentati da una confettura di fragole e da una glassa al cioccolato al gusto di fragola, che sarà in vendita dal 19 settembre, quando in tutta Napoli, ma anche in tutto il mondo, dove si contano ben 25 milioni di fedeli, si onorerà il Santo. Ma il consiglio autorevole che viene da tutta la giuria, formata da nomi di altissimo profilo come i maestri pasticceri Luigi Biasetto, Gino Fabbri e Salvatore Gabbiano, unitamente ad Antimo Caputo, AD del Mulino Caputo; Massimo Manelli, Ceo della Snaidero e Gianni Simioli, giornalista radiofonico nonché ideatore del San Gennaro Day, è quello di effettuare un tour di degustazione in tutte le pasticcerie che hanno partecipato al contest. “Un livello delle proposte molto alto”, hanno dichiarato i giurati, “in cui la competenza tecnica è andata di pari passo con la ricerca estetica, storica e iconografica.” Mario Di Costanzo, della Di Costanzo Patisserie, che si è avvalso delle vaste conoscenze e della passione di Francesco Andoli, patron del ristorante Januarius, interamente dedicato a San Gennaro e ubicato di fronte al Duomo di Napoli, ha presentato “San Gennà, Futtutenne”, un Pan di Spagna al cioccolato, con cremoso e confit di lamponi (in riferimento al prodigio della liquefazione del sangue), gelèe di albicocca pellecchiella del Vesuvio e un tocco liquirizia di Calabria D.O.P., per rievocare le origini di San Gennaro, probabilmente originario di una frazione di Vibo Valentia. Per degustare il dolce di Antonio Costagliola, altro giovanissimo e appassionato partecipante, dovrete recarvi a Capri, nel ristorante di un cinque stelle da urlo: il Monzù dell’Hotel Punta Tragara, dove il suo “Le Monzù cake”, un cake al basilico ligure, cremoso di lamponi e limone candito Agrimontana, entrerà di diritto nella carta dei dolci. Il tour prosegue lungo la Penisola sorrentina: a Castellammare di Stabia, nella pasticceria “Gran Caffè Napoli 1850”, il pastry chef Angelo Maria Tramontano ha elaborato “Anima”: un fondo di pasta frolla con semifreddo al sapore di pasticciotto napoletano, arricchito da un cuore alle amarene a marchio Agrimontana, presentato in una suggestiva monoporzione che riproduce l’immagine stilizzata di San Gennaro. Seconda tappa in costiera sarà a Sant’Agata sui due Golfi, dove Giuseppe Esposito del Roxy Bar, propone “Januarius: Fede e Miracolo”, una frolla alla mandorla, ispirata alla forma della mitra del Santo, farcita con crema al limone massese, purea di limone Agrimontana e gelèe di fragole. Ciro Scogliamillo, noto ai più come Poppella, con la storica pasticceria nel cuore della Sanità, a due passi delle catacombe di San Gennaro, ha realizzato “Le Dolcezze di San Gennaro”, un bignè con farcitura di crema di ricotta e cuore di ciliegie del Monte Somma. Per assaggiare, invece, la torta proposta dal pasticcere franco-americano, Michael Roper, bisognerà recarsi a Scapoli, in Molise, e attendere l’apertura del suo nuovo ristorante. Roper ha realizzato un dolce dalla forma caciocavallo, un tributo alla tradizione gastronomica meridionale, sovrastato da una croce di colore rosso e ripieno di ricotta, miele di acacia e Pomodorino del Vesuvio.

    Per Antimo Caputo questa competizione “Ha rappresentato un’ importante occasione di confronto, stimolando studi e approfondimenti che hanno garantito risultati molto interessanti.” L’evento, voluto da Mulino Caputo, ha goduto del patrocinio morale dell’Ampi (Associazione Maestri Pasticceri Italiani), della sponsorizzazione di Agrimontana e di un’azienda leader nel settore delle cucine, la Snaidero Rino Spa, che ha partecipato unitamente alla napoletana Arredamenti Lo Stile di Pasquale e Stefano Salierno.

    Nel corso della premiazione, visibilmente emozionato, Raffaele Barresi ha dichiarato di voler destinare il suo premio in denaro all’Associazione “Il Nodo”, che tutela le persone che necessitano di cure palliative e di terapie del dolore, e che opera in sinergia con il dott. Vincenzo Montrone, del reparto di oncologia del Cardarelli.

    L’appuntamento con la terza edizione del contest è già fissato per i primi di luglio del prossimo anno.

    Ph: Stefano Renna / Roberta De Maddi

    22 luglio, Te le do io le bollicine 2019 al Nabilah

    Pubblicato da aisnapoli il 8 - luglio - 2019 Commenta

    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    Nabilah presenta
    In collaborazione con Ais Napoli

    TE LE DO IO LE BOLLICINE 2019
    Undicesima edizione

    Lunedì 22 Luglio 
    Nabilah, dalle 19.30

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    L’Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli e il Nabilah organizzano “Te le do io le Bollicine”. Lunedì 22 luglio, dalle ore 19.30, nel beach club di via Spiaggia Romana 15 (Bacoli). Un evento che giunge alla sua XI edizione e viene organizzato per festeggiare, in grande stile, la chiusura dell’anno di attività dell’AIS con calici di spumanti e champagne.

    Un modo per brindare ai nuovi sommelier della delegazione partenopea e per prepararci, a partire da settembre, a un nuovo anno di corsi, eventi e progetti speciali.

    Consegna dei diplomi sommelier ais napoli dei corsi sommelier nn. 64, 98 e 105

    Il format della kermesse prevede: banchi d’assaggio dedicati alla somministrazione di champagne e bollicine, a cura dei sommelier dell’AIS Napoli; e postazioni food con le migliori firme del panorama gastronomico campano e italiano.

    Ticket Ingressi in prevendita 30 euro /soci AIS 25 euro

    Ticket Ingressi alla porta 40 euro

    Punti Prevendita a partire dal 5 Luglio

    CALICI E…, Via Morosini nn.30-32 348 259 7055 – Fuorigrotta (solo soci Ais)
    Enoteca SCAGLIOLA via San Pietro a Majella n.15 (soci AIS e non)
    MASCAGNI RISTORANTE E PIZZERIA, Via P. Mascagni n.42 081 5602900 – Vomero (soci AIS e non)
    MONKEY BAR, Via Lucullo n.2 Bacoli (Na)
    NABILAH, Via Spiaggia Romana n.15 Bacoli (Na)

    Intanto alune informazioni:

    FOOD Lista in progress

    AQUAPETRA Resort & Spa –  Luciano Villani
    Caracol, Angelo Carannante
    Palazzo Petrucci, Lino Scarallo
    Sud Ristorante, Marianna Vitale

    La Locanda del Testardo
    La Playa tapas bar
    Le Lune Bistrot
    LIV Bistrot
    Mamma Elena
    NO.RO Restaurant Crudi e Pesce
    OLD FRIENDS
    KUMA 65
    Salvio Passariello
    La Fescina Nuova Hostaria Flegreo
    Via Porto Bistrot, Gustavo Milione

    Le pizze in teglia dell’Enopanetteria I sapori Della Tradizione

    Pizza fritta di Isabella De Cham
    Pizza con Pizzeria Diego Vitagliano

    Banco formaggi a cura di O.N.A.F NAPOLI

    Banco dedicato all’Asprinio con le mozzarelle del Caseificio La Stella Bianca
    I Borboni
    Masseria Campito

    Vitematta
    Luca Paparelli

     

    BOLLICINE Lista in progress

    Cantine Astroni, Astro
    Cantine Babbo
    Bellaria, spumante di Fiano con banco dedicato
    Cantina Conte Vistarino, Martinotti Brut Metodo Classico Cepage e Saignèe della Rocca e Sangue di Giuda con banco dedicato
    Guido Berlucchi
    Bellenda con banco dedicato
    Braida, Giacomo Bologna
    Cà del Bosco
    Cantina Mori
    Cantine Federiciane, Flegreo Spumante di Falanghina
    Cantine Tora
    Contratto
    Derbusco Cives
    Dogliotti La Selvatica
    Dubl
    Fattoria La Rivolta,
    Ellenikos Rosè
    Firriato
    Fontanavecchia
    Foss Marai
    La Molara, Spumante di Fiano e Spumante di Aglianico Rosè
    Monterossa
    Montelvini
    con banco dedicato
    Orneta, Ornè spumante di falanghina
    con banco dedicato
    Puiatti

    Valle Belbo con banco dedicato
    Villa Raiano con banco dedicato
    ___________________________________________________________________
    Proposta Vini, bollicine da vitigni autoctoni con banco dedicato
    Metodo Classico:
    Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle Extra Brut XT M.C. – Cave Mont Blanc
    Rosé Dosaggio Zero M.C. – Erpacrife
    Riesling Italico Brut Inganno 572 M.C. – Calatroni
    Belle Dosaggio Zero Millesimato M.C. – Cà Lojera
    Cimbrus Brut Cembrani d’Autore M.C. – Nicolodi
    Rosé Brut Tirolensis Ars Vini M.C. – Tirolensis Ars Vini
    Ribolla Gialla Brut Tenuta di Sequals – Armani
    Extra Brut Zeno M.C. – Tenuta Santa Lucia
    Brut In Sinfonia M.C. – Estasi Franco di Filippo
    Solais Brut Grand Cuvée M.C. – Santadi
    Metodo Martinotti:
    Nosiola Brut Arlecchino Tirage M.M. – Zeni
    Prosecco Extra Dry Conegliano e Valdobbiadene Tre Comuni Selezione M.M. – Vallis Mareni
    Tai Rosso Extra Dry Colli Berici Rosa dei Berici M.M. – Le Pignole
    Ortrugo Brut M.M. – Torre Fornello
    Rosato Brut Bolla Rosa M.M. – Giusti
    Metodo Familiare:
    Da Cima a Fondo Frizzante Sui Lieviti M.F. – Picchioni
    Velato Frizzante Sui Lieviti M.F. – Furlani
    Nosiola Belle Frizzante Sui Lieviti M.F. – Poli Francesco
    Fortana Set e Mez Frizzante Sui Lieviti – Mariotti
    !? Mai Sentito! Frizzante Sui Lieviti M.F. – La Staffa
    ___________________________________________________________________
    Champagne Bruno Paillard
    Champagne Paul Goerg
    Champagne Demiere Ansiot
    Champagne Lagille&Fils
    Champagne J.Rosseaux

    Sieur d’Arques Cremant de Limoux
    Sieur d’Arques Blanquette

    Smoking corner con il Club Amici del TOSCANO

    Corner con kiwi Zespri Gold

    Il 15 luglio a Sarno (Sa) torna il Pomodoro San Marzano Day

    Pubblicato da aisnapoli il 8 - luglio - 2019 Commenta

    locandina-smd-2019-webIl 15 luglio a Sarno (Sa) torna il Pomodoro San Marzano Day
    Per la terza edizione ospiti il Maestro Vessicchio, pizzaioli di tutto il mondo, chef e pasticcieri

    Lunedì 15 luglio (a partire dalle ore 19,30) a Sarno presso i Giardini del Pomodoro San Marzano DOP in Contrada Faricella ritorna il “Pomodoro San Marzano Day”, l’evento organizzato dalla cooperativa agricola Danicoop, presieduta da Paolo Ruggiero, per celebrare l’oro rosso dell’agro Sarnese-Nocerino.
    L’appuntamento, che quest’anno giunge alla sua terza edizione, intende dare la giusta dignità al fondamentale lavoro dei contadini oltre a diffondere la conoscenza della filiera di una delle eccellenze italiane più amate nel mondo che allo stesso tempo è anche una delle DOP più falsificate.
    Quattordici le “case contadine”, ubicate all’interno dei campi dove si coltiva il San Marzano, lungo le quali si svilupperà il ricco e gustoso percorso di degustazione che prevederà street food, pizza, piatti di rinomati chef, dessert e prodotti Slow Food. In particolare la pizza quest’anno avrà un’importante rappresentanza internazionale. Sono previste, infatti, cinque postazioni dedicate alla pizza che partiranno dalla Campania per estendersi fino all’Europa e al resto del mondo con pizzaioli provenienti anche dall’Australia e dal Kuwait.
    A completare il programma ci saranno artisti di strada e l’angolo dei “giochi del passato”.
    Ospite speciale dell’edizione 2019 del Pomodoro San Marzano Day, così come già accaduto nel 2017, sarà il maestro Peppe Vessicchio, notissimo direttore d’orchestra, nonché autore del libro “La musica fa crescere i pomodori” che analizza in modo attento il rapporto che intercorre tra la musica “armonico-naturale” e il buon andamento delle coltivazioni. E’ proprio con Vessicchio che la Cooperativa Danicoop sta sviluppando l’ambizioso progetto di ottenere prodotti agricoli a “residuo zero” grazie all’impiego della musica.
    A precedere il momento degustativo tra i campi ci sarà alle ore 18,30 presso la sede della cooperativa Danicoop (in via Ingegno, 32 a Sarno) la presentazione dell’edizione del 2019 e un momento di approfondimento sul tema della dignità dei contadini. Alla presentazione, moderata dalla giornalista enogastronomica Laura Gambacorta, interverranno Giuseppe Canfora, sindaco di Sarno, Edoardo Angelo Ruggiero, fondatore di Danicoop, Luigi Frusciante, professore ordinario di Genetica agraria presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, il maestro Peppe Vessicchio, Enzo Coccia, maestro pizzaiolo della PizzAria La Notizia, e due agricoltori della cooperativa Danicoop.
    Al termine della presentazione ci si sposterà verso i Giardini del Pomodoro San Marzano DOP in Contrada Faricella grazie alle navette messe a disposizione dalla scuola primaria San Francesco Saverio.
    Partner istituzionali del Pomodoro San Marzano Day 2019, che beneficia del patrocinio morale del Comune di Sarno e della Provincia di Salerno, sono la Condotta Slow Food Agro Nocerino – Sarnese, UeCoop, Coldiretti Campania e Legambiente Campania, mentre media partner sono Sarno Notizie e Radio Base che seguirà in diretta l’evento dalle 19,00 alle 22,30.

    L’evento è gratuito e aperto a tutti.
    Per consentire un’adeguata accoglienza degli ospiti si prega di dare un cortese cenno di adesione contattando l’azienda via mail all’indirizzo info@gustarosso.it oppure per via telefonica al numero 081 944898.
    Tutte le informazioni sull’evento sono www.pomodorosanmarzanoday.it

    Danicoop
    Danicoop, Società Cooperativa Agricola, nasce a Sarno, in provincia di Salerno, grazie alla volontà e alla tenacia di agricoltori che hanno avvertito l’esigenza di unire le proprie conoscenze e la capacità di coltivare il Pomodoro San Marzano seguendo le esperienze tramandate da ben quattro generazioni. La società cooperativa, presieduta attualmente da Paolo Ruggiero, riunisce oltre 70 soci e annovera tre le sue principali attività la commercializzazione del Pomodoro San Marzano DOP di cui segue l’intero processo produttivo. Questa complessa organizzazione consente una tracciabilità completa dell’intera filiera, certificata anche da Agroqualità riconosciuta dal MIPAAF. Dal dicembre del 2017 le attività della cooperativa sono cresciute con la nascita della Gustarosso Academy, una scuola di formazione per pizzaioli composta dalla Pomodorìa, la prima pizzeria agricola incentrata sul pomodoro, e dalle Gustarosso Rooms.

    DANIcoop Società Cooperativa Agricola
    via Ingegno 32 Bis
    Sarno (Sa)
    info@gustarosso.it
    www.gustarosso.it
    Tel. 081 944898

    Contatti stampa
    Laura Gambacorta
    +39 349 2886327
    lauragambacorta@gmail.com

    Vincenzo Di Fiore, maestro pizzaiolo: i miei primi 10 anni

    Pubblicato da aisnapoli il 7 - luglio - 2019 Commenta

    66099919_3015010031844289_2289997655088037888_nDi Maria Grazia Narciso

    Non c’è niente di più inclusivo e allo stesso tempo divisivo della pizza.

    Contesa tra puristi e creativi, tutti d’accordo tuttavia nell’ammettere che non se non ci fosse bisognerebbe inventarla, la pizza lungi dall’essere una mera pietanza è soprattutto un concetto.

    A volte espresso solo nel piatto (o in mano, “piegata a libretto”), a volte interpretato sulla tavola attraverso una mise en place curata, a volte esteso a quella impalpabile dimensione chiamata atmosfera, alla quale contribuisce un servizio impeccabile e accogliente.

    Quindi? quali sono le nostre attese quando “andiamo a mangiare una pizza”?
    Nessuna risposta vale o forse tutte visto che “pizzeria che vai, concetto che trovi”.

    Il maestro pizzaiolo acerrano Vincenzo Di Fiore a esempio ha scelto di concentrare i gli ingredienti del successo tutti nel piatto.

    Da dieci anni la sua pizza è una “autarchica” star e per celebrare il decimo compleanno il maestro pizzaiolo, insignito dei Due Spicchi dal Gambero Rosso, ha inserito nel menù estivo due proposte celebrative scelte tra i best seller:66768363_3015011338510825_1453913912222154752_n

    Il Cuoppo del decennale composto da crocchè, frittatine e l’arancino Pulcinella, con fagioli cannellini “dente di morto”, carne macinata, provola e pomodorini gialli, nato in occasione del lancio della sede in Corso Italia.

    Pizza del decennale, al secolo “Cacio, noci e pancetta” con provola, pancetta di maiale paesano, noci di Sorrento, rosmarino e olio extravergine di oliva.

    L’ avventura di Vincenzo Di Fiore è cominciata nell’estate del 2009 nella prima sede della pizzeria Bella Napoli. Nel 2014 l’attività si sposta da via Muro di Piombo nei locali più ampi di via Ludovico Ariosto. E’ qui che Gambero Rosso scopre la particolare leggerezza del suo impasto, realizzato con crescito-lievito madre di propria produzione e la 66341038_3015010555177570_2876630908583018496_nsua valorizzazione delle eccellenze acerrane e campane. Decide così di inserirlo nella Guida alle pizzerie d’Italia riconoscendogli nel 2016 i 2 spicchi. Anno fortunato il 2016 per il maestro pizzaiolo di Acerra, che vince il sondaggio organizzato da Mysocialrecipe e diventa il primo “pizzaiolo-pastore” a conquistare un posto sul prestigioso presepe di Ferrigno a San Gregorio Armeno.

    Dallo corso anno alla pizzeria “Bella Napoli” si aggiunge il nuovo locale su Corso Italia 28, con 150 coperti interni e altrettanti esterni.

    Ma voi concentratevi nel piatto, la risposta è tutta lì.

    Foto di Gabriella Imparato

    Per vedere tutte le foto clicca qui

    29 Luglio, #SENZACONFINI Parte 2 da GARI Osteria giappoletana

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - luglio - 2019 Commenta

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    ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli
    GARI in collaborazione con Wine bar Scagliola
    presenta

    #SENZACONFINI Parte 2
    29 Luglio ore 20

    GARI, Osteria Giappoletana
    Via G. Jannelli, 550
    Info e prenotazioni: 08119912033. Euro 70

    É dal 1975 che aspettavamo questo momento…

    Da quando, a causa del successo planetario del film “Jaws“, diretto da Steven Spielberg, sentiamo risuonare quella musichetta ossessiva che ghiaccia le vene ogni qual volta nuotiamo al largo.

    Dopo aver terrorizzato l’immaginario collettivo dei bagnanti di mezzo mondo possiamo prendere finalmente la nostra rivincita culinaria!

    Grazie alla cucina creativa dello Chef Nello Laezza saremo noi, per una volta, ad “azzannare” lo squalo in una serata che vuole abbattere le barriere cultural-gastronomiche che separano Oriente e Occidente.

    La proposta etilica sarà decisamente effervescente con una selezione di bolle #senzaconfini.

    A guidare i partecipanti, in questo percorso sensoriale “a prova di squaloTommaso Luongo, Delegato Ais Napoli

     

    Ecco il menù:

    Quattro nigiri di mozzarella (con Ventresca di squalo, Kudu e pomodorino confit, Alga di shiba e astice, Caviale di storione e panna acida)
    In abbinamento Champagne La Cuvée Laurent-Perrier Brut
    Troccoli pugliesi con crema di patate al miso e sakè, vongole e bilton di antilope rosticciata in nido di Kataifi
    In abbinamento Methode Cap Classique Pongracz, Sudafrica
    Capasanta flambèe con pancia di squalo, pera estiva, salsa tofu agli agrumi, speck d’anatra croccante e Crusco
    In abbinamento Champagne Mandois Brut Origine
    Per’ Muss e Pinna: per ‘e o’muss in abbinamento a squalo e trippa di squalo con olive in concia
    In abbinamento Methode Traditionnelle Jules Bertier Blanc de blancs, Loira
    Cannolo spezzato con ricotta di pecora limone e zenzero, meringhette all’aceto di lamponi e riduzione di frutti rossi
    In abbinamento Moscato d’Asti Moncucco Fontanafredda

    Posti limitati. Disponibili a numero chiuso e previa prenotazione esclusivamente tavoli da 4 o multipli.

    24 Luglio, Oyster Experience Lab all’Enoteca Scagliola

    Pubblicato da aisnapoli il 4 - luglio - 2019 Commenta

    diapositiva1ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Delegazione di Napoli

    Enoteca Scagliola

    in collaborazione con AIS Napoli

    presenta

    OYSTER EXPERIENCE LAB

    24 Luglio ore 20.30

    Euro 60. Soci Ais Euro 50

    Info: 081.459696 / 334.9698115

    Posti limitati.

    Prenotazione obbligatoria e impegnativa 

    Un laboratorio dedicato al più affascinante dei molluschi e ai suoi abbinamenti etilici.

    Alla ricerca del “meroir”, il terroir del mare, i luoghi in cui la passione artigianale incontra i territori liquidi più vocati.

    Nell’immaginario collettivo le ostriche sono di appanaggio esclusivo (o quasi) della tradizione transalpina, ma in realtà le loro origini risalgono al tempo degli antichi romani. Fu Sergio Orata il primo in assoluto a realizzare nella sua residenza di Baia dei vivai per le ostriche;  e, come riporta Plinio il Vecchio, riuscì anche a ottenere “un ottimo sapore dalle ostriche del Lago Lucrino, poiché gli animali acquatici, anche se sono della stessa specie, sono migliori o peggiori a seconda del luogo in cui vengono catturati”.

    A cura di Vincenzo Supino, Oysterman Navicola e Tommaso Luongo, delegato Ais Napoli

    In degustazione:

    Fine de Claire
    Maison Les Claires de Bonsonge – Cru Poitou Charente Francia N.2
    in abbinamento  A.A. TERLANER CANTINA DI TERLANO 2016

    Boudeuse
    Maison David Herve – Cru Poitou Charente Francia N.4
    In abbinamento RIESLING ÜRZIGER WÜRZGARTEN AUSLESE SCHWAAB-KIEBEL 1992

    Pleiade Poget

    Maison Thierry Poget – Cru Poitou Charente Francia N.3
    In abbinamento CHAMPAGNE LAURENT-PERRIER ROSÈ e CHAMPAGNE STEPHANE BRETON TRADITION BRUT

    Stesso territorio, tre Maison diverse per tre ostriche diverse

    Utah Beach
    Maison JeanPaul Guernier – Cru Normandia Francia N.3
    In abbinamento GIN HENDRICK’S MIDSUMMER SOLSTICE

    Majestic
    Maison Des Moore&Cocollos – Cru Donegal Bay Irlanda N.4
    In abbinamento ISLAY BLENDED MALT SCOTCH WHISKY “PEAT” – ELEMENTS OF ISLAY

    Normandia e Irlanda, un viaggio tra i Cru dell’Ostricoltura

    Chiusura vintage con ostrica e abbinamento “surprise”.

    Alla scoperta di un Oltrepò No Limits…

    Pubblicato da aisnapoli il 2 - luglio - 2019 Commenta

    img_5795Di Mauro Illiano

    Degustare vino è come degustare la vita stessa. A volte ricerchi qualcosa di indefinibile in un bicchiere, altre volte è quel qualcosa a ricercare te. Il vino assomiglia a un luogo in cui ritrovarsi. Soli o in buona compagnia, volutamente o per fato.
    E così ti capita di passeggiare sotto i porticati di Via Fragnito al Rione Alto, dove è di stanza l’enoteca Sorsi e Morsi di Salvatore Giarra, un altro mirabile, vero scrigno di tesori minori, figli della ricerca e della passione di Salvatore, che sin da piccolo – ma veramente piccolo – percorre chilometri dinanzi a scaffali di enoteca…
    Dicevo, dunque, che mentre passeggi incontri un amico, al secolo Fabio Oppo, storico scopritore di vini nonché ambasciatore di molteplici etichette, e ti fermi per un bicchiere insolito: un assemblaggio di riesling e pinot nero, vinificato in metodo classico dall’azienda Marchesi di Montalto. Freschezza, frutto e mineralità, le segni sul taccuino, credi di aver terminato, ma poi vedi sbucare Gabriele Marchesi e Fabrizio Maria Marzi, titolari dell’Azienda, storici sostenitori della Valle del Riesling nell’Oltrepò Pavese e, nel caso di Fabrizio Marzi, vero guru per l’ Associazione Italiana Sommelier, in quanto autore – nel periodo tra il 1994 e il 1998 – di tre testi fondamentali per la tecnica di degustazione e abbinamento cibo-vino, materiale di studio di ogni sommelier, luce guida di intere generazioni di appassionati di enogastronomia.img_5790
    La bevuta riprende, scandita dai racconti dei due nuovi commensali, a cui si aggiunge Carlo Capuano, titolare del Ristorante Sartù, del Vomero, anch’egli testimone della degustazione. Si parla della filosofia No limits dell’Azienda, che da oltre 20 anni lavora solo 2 uve: riesling e pinot noir, vinificati fermi o in Metodo Classico. Si parla dell’ostinata ricerca delle barbatelle più pregiate, da impiantare solo su terreni maggiormente vocati dell’Oltrepò Pavese. Poi si discute dei vini che l’azienda ama definire “eterni”, e lo si fa dinanzi ad un Cuvèecento di vecchie vigne, un pinot noir 100% vinificato in Metodo Classico a Montalto: vendemmia manuale, macerazione sulle bucce e affinamento di 100 mesi sui lieviti. Un prodotto unico nel suo genere, con un naso pulitissimo il cui bouquet annovera in prevalenza piccoli frutti rossi, per denotare, però, anche lievi note speziate. Un vino che entra freschissimo e mostra una integrità di frutto sorprendente, decisamente elegante e persistente al palato. Ne consegue un discorso sulla sua genesi, per scoprire che questo vino nasce per caso, da un’attesa ostinata e ottimista, una scommessa contro il tempo vinta alla grande!
    Le ore passano, i discorsi finiscono, ma i vini restano. E così, al termine dell’ennesima casuale scoperta, ci resta il ricordo al palato di un grandissimo vino “eterno”, raccontato da un grande Maestro, in un luogo che sta scrivendo la storia, e in un contesto, qual è l’amicizia, che racchiude in se tutte le virtù.
    Durante la degustazione ho avuto modo di fare alcune domande Fabrizio Maria Marzi, enologo dell’azienda Marchesi di Montalto. Ecco il resoconto:
    Come nasce l’idea di dedicarsi solo al Riesling e al Pinot Noir?
    Personalmente ritengo che Riesling e Pinot Nero sono tra i migliori vitigni al mondo. Se si aggiunge a questo che il nostro territorio fa di questi due vitigni, insieme alla Croatina, il suo biglietto da visita, allora ecco venire fuori la scelta. D’altronde non dimentichiamo che Montalto, insieme a Oliva Gessi, Calvignano, Mornico Losana, Rocca de’ Giorgi e altri comuni limitrofi rappresenta la Valle del Riesling Oltrepò, ovvero una zona naturalmente vocata alla produzione di questo vitigno.

    img_5801Come si costruisce un vino “eterno”?
    Direi che non si costruisce nel vero senso della parola. Esso è il frutto di scelte legate al terroir, portainnsesto, clone, e quant’altro risulti utile a trasferire al grappolo prima, ed al calice poi, per rendere un vino longevo ed integro nel tempo, sino a consentirgli l’appellativo di Eterno.

    Quale futuro attende i vini dell’Oltrepò Pavese?
    Questa è una domanda a cui dare una risposta risulta davvero difficile. Direi che solo il tempo conosce la risposta. Staremo a vedere…