Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

...corsi sommelier in partenza
Gli eventi dell'AIS Napoli
    • dal 24 lug 2017 al 24 lug 2017 alle ore:19:00

      24 Luglio, #teledoiolebollicine 2017 Nona edizione al Nabilah

      Mancano: 3 giorni e 17:22 ore.
  • Video

    Tags

    Il Moscato di Scanzo conquista il Veritas

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - marzo - 2017 Commenta

    16865131_1558681674143806_9126546311260748177_nDi Stefano Berzi

    Un bergamasco a Napoli, potrebbe essere il titolo di un cortometraggio, ma in questo caso si tratta di una serata a tema, anche se si può dire che comunque lo spettacolo c’è stato.

    Parliamo dell’evento “A Tavola con…” organizzato lo scorso 21 febbraio al ristorante stellato Veritas, che ha visto protagonista Manuele Biava con i suoi vini, il tutto coadiuvato dalla degustatrice ufficiale Ais Napoli Fosca Tortorelli.

    Fulcro della serata è stato il Moscato di Scanzo, un passito rosso che è la più piccola DOCG italiana e che può essere considerato a tutti gli effetti una delle peculiarità del panorama viticolo nazionale, di cui l’azienda Biava rappresenta da anni l’eccellenza. La serata è stata all’insegna della convivialità, merito anche del tavolo imperiale e della degustatrice che ha saputo coinvolgere il pubblico con simpatia e abilità.

    16864771_1558681724143801_8740019594741916406_nDopo una presentazione dell’azienda, si sono aperte le danze con lo stuzzico di benvenuto composto da  uno spicchio di carciofo con baccalà mantecato; a seguire il Sautè di frutti di mare con “pizza e menesta” crostacei e funghi pioppini, entrambe le portare sono state abbinate al Ghibellino 2009, il rosso base dell’azienda, prodotto con il 60% di uve Merlot e il 40% Cabernet franc.

    Il vino, che possiamo definire delicato e sottile, ha dimostrato di avere una bella beva, l’acidità si è ben bilanciata con la tendenza dolce del pesce, i sentori di sottobosco hanno richiamato i funghi pioppini e la persistenza similare ne hanno decretato un abbinamento più che riuscito.

    In seguito sono state servite le Linguine con seppia, indivia belga, pomodorini del piennolo e pinoli, a cui è stato abbinato il Guelfo 2011, il rosso di punta, frutto di un blend tra Cabernet Franc in prevalenza e Merlot.

    In questo caso, ci siamo trovati di fronte ad un prodotto con complessità e struttura, ma sempre dotato di una bella freschezza che gli ha donato una buona e scorrevole beva; in questo caso il piatto proposto ha saputo esaltare il vino, fondendosi in un’armonia di sapori.

    É poi arrivato il turno dell’atteso Moscato di Scanzo annata 2012, di cui sono state prodotte solo 1.200 bottiglie nelle ultime tre vendemmie, abbinato coraggiosamente a una Scaloppa di foie gras con misticanza e frutta secca.

    16864122_1558681734143800_1894291680374511752_n-2Manuele aveva accennato come il Moscato di Scanzo fosse un prodotto di difficile abbinamento, tendenzialmente accostato a cioccolato fondente e pasticceria secca, è stata quindi una piacevolissima sorpresa costatare come l’abbinamento fosse tanto azzardato quanto riuscito, suscitando consensi da parte di tutti gli ospiti.

    Peculiarità del Moscato di Biava è il richiamo olfattivo a sentori di incenso e legni aromatici, quasi un rimando “ecclesiastico”, che ritorna anche al palato, con una setosità che potremmo definire austera.

    La portata, raffinata ma allo stesso tempo di carattere, ben si è accostata al nostro Scanzo, con la frutta secca che ha fatto da trait d’union con il vino e l’alternarsi di sapori e sensazioni hanno reso unica l’esperienza. Questa è stata forse la portata maggiormente apprezzata della serata.

    Gli ospiti hanno avuto modo di degustare anche un altro prodotto di eccellenza bergamasco, lo Strachitunt, “stracchino tondo” traslitterato dal dialetto, formaggio tipico della Valtaleggio, del casaro Guglielmo Locatelli, che potremmo definire il padre di esso, e la sua recente scomparsa, hanno reso l’assaggio un momento emozionante e irripetibile.

    Un formaggio quindi caratterizzato dalla grande componente aromatica, con richiami di sottobosco, e un palato intenso e leggermente tartufato. Prodotto con solo latte vaccino crudo intero con l’antica tecnica delle due paste, che consiste nell’unione della cagliata della sera con la cagliata della mattina, con una stagionatura di dieci mesi.

    In abbinamento sempre il Moscato di Scanzo, questa volta dell’annata 2000; in questo caso i sentori di 16865012_1558681720810468_5204742997505912208_nsacrestia si sono resi ancora più evidenti, con un sorso più etereo e gentile e una lunga persistenza al palato. Come conclusione della serata si è infine degustato il Giallo, un passito a base di moscato bianco e giallo, nato dall’esigenza di dare alla curia di Bergamo un vino con cui potessero officiare alla Santa Messa, ma che non andasse a macchiare gli ornamenti come invece faceva il Moscato di Scanzo. Dotato di maggior dolcezza e morbidezza, con un registro più classico alla parte olfattiva, che spaziava dalla frutta secca a quella sciroppata, con richiami di albicocca disidratata e uvetta sultanina. A questo passito è stata abbinata la Pera ripiena di ricotta al pepe rosa, molto piacevole per la presenza del pepe rosa richiamava la parte speziata del passito, ma con un eccesso di dolcezza.

    Tutta la degustazione è stata raccontata attraverso interventi del produttore e di Fosca Tortorelli, che l’hanno resa goliardica ma allo stesso tempo istruttiva, facendo divertire i commensali con gli abbinamenti presentati. I partecipanti non hanno esitato a porre domande, sia durante l’evento che alla fine dello stesso, dimostrando curiosità e fasci noda quanto proposto. Una serata dunque delicata, elegante e divertente allo stesso tempo, come la cucina proposta, con abbinamenti azzardati, ma perfettamente riusciti. Citando Kierkegaard potremmo dire che “non osare è perdere momentaneamente l’equilibrio. Non osare è perdersi”. Ebbene, in questo caso non si è mai perso l’equilibrio, ma non è mai stato cosi bello perdersi nel piacere.

    16998145_1491600704208212_8242444723594300097_n

    Giovedì 23 marzo 2017 un appuntamento imperdibile
    per tutti gli appassionati della pasticceria

    Città del gusto Napoli
    presenta
    “PASTICCERI & PASTICCERIE 2017”
    Per la prima volta a Napoli l’evento più importante dedicato ai migliori dolci d’Italia

    Giovedì 23 marzo 2017 alle ore 20:00 Città del gusto Napoli delizierà Napoli con il primo evento dedicato agli amanti della pasticceria, suggellando ancora una volta la sinergia con la città e celebrando la Guida Pasticceri & Pasticcerie d’Italia con i protagonisti premiati con due e tre torte all’interno della prestigiosa guida firmata Gambero Rosso.
    L’evento avrà luogo nello splendido Castello de Vita, in via Manzoni 254, un’incantevole dimora storica dove l’arte dolciaria italiana selezionata da Città del gusto Napoli, si fonderà con i lussureggianti vigneti in cui è immerso il castello, affacciato al Golfo di Napoli.
    I migliori dolci d’Italia, portavoce della tradizione dolciaria delle diverse regioni dello Stivale, saranno abbinati ad un’attenta selezione di vini da dessert e da meditazione, per offrire una serata esclusiva in ogni suo dettaglio e con una connotazione tecnica grazie alla presenza delle migliori pasticcerie, premiate con Due torte all’interno della Guida Pasticceri&Pasticcerie 2017 tra cui: Pasticceria De Vivo – Pompei, Sabatino Sirica, Pasticceria Pansa Amalfi, Gran Caffè Ratto, Pasticceria Ciccio’ Del Duomo, Pasticceria Svizzera, Pasticceria Mignone, Dolciarte di Carmen Vecchione e Al Capriccio; Tre torte: Maison Manilia, Pasticceria Agricola Cilentana Pietro Macellaro e Pasticceria Pasquale Marigliano.

    Alle ore 20.00 l’evento si apre al pubblico con un viaggio tra le eccellenze dell’Italia dolciaria, abbracciando le proposte rappresentative dei diversi maestri pasticceri e vini da dessert e da meditazione, presentati nei banchi d’assaggio curati dai sommelier dell’ AIS Campania.
    L’evento Pasticceri & Pasticcerie è a posti limitati e sarà possibile partecipare tramite prenotazione o tramite acquisto preventivo del biglietto di ingresso sul sito:

    Biglietto unico: 20 euro

    Informazioni e prenotazioni:
    Tel: 0813119800-05-13-15
    email: eventi.na@cittadelgusto.it

    11 marzo a Casa Lerario con lo stellato Salvatore Tassa

    Pubblicato da aisnapoli il 4 - marzo - 2017 Commenta

    Salvatore TassaL’11 marzo a Casa Lerario “L’acqua, la terra, l’aria e il…cuoco”
    con lo stellato Salvatore Tassa

    Sabato 11 marzo (ore 13,30) all’agriturismo Casa Lerario di Melizzano nuovo appuntamento con i pranzi del sabato organizzati da Laura Gambacorta e Giampiero Prozzo. Ospite d’eccezione della struttura della famiglia Lerario sarà il “libero cuciniere di campagna” Salvatore Tassa, chef stellato del ristorante Colline Ciociare di Acuto (Fr) che delizierà gli ospiti con delle improvvisazioni in cucina. La sua celebre cipolla fondente sarà solo il prologo del lungo percorso degustativo incentrato sui prodotti del Taburno. Nei calici i rinomati vini dell’azienda Fontanavecchia di Torrecuso.
    Al termine del pranzo il Club Amici del Toscano coinvolgerà gli ospiti in una degustazione di sigari, grappa Nonino e cioccolato fondente dell’azienda Todisco.

    La struttura
    Casa Lerario, situata a Melizzano nel cuore del Sannio beneventano, è una farmhouse completamente immersa nel verde che abbina accoglienza e proposta gastronomica di qualità. La cucina è incentrata su piatti tradizionali realizzati con i prodotti dell’orto e del territorio.
    L’agriturismo della famiglia Lerario dispone, inoltre, di tre confortevoli appartamenti, arredati con gusto e con tutti i comfort, per consentire un rilassante soggiorno ai piedi del Taburno.

    Menu
    Racconti di Melizzano (improvvisazioni in cucina del libero cuciniere Tassa con i prodotti del Taburno)

    In abbinamento:
    i vini dell’azienda Fontanavecchia di Torrecuso

    Ticket di partecipazione: euro 40 (vini inclusi)

    Info e prenotazioni:
    Casa Lerario
    Contrada Laura, 6
    Melizzano (Bn)
    www.casalerario.it
    tel. 0824 944018

    Come arrivare:
    http://www.casalerario.it/la-posizione/

    Contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    Mob. 349 2886327
    Email: laugam@libero.it

    Elio Grasso e la questione della neve

    Pubblicato da aisnapoli il 3 - marzo - 2017 Commenta

    la neve nelle LangheDi Franco De Luca

    Benvenuti, e non preoccupatevi per il freddo. La neve è nostra complice perché un paesaggio bianco è il modo migliore per individuare quali uve andrebbero coltivate in un determinato pezzo di terra”. Con queste parole ci accoglie Gianluca Grasso, figlio di Elio, nell’azienda di famiglia in Monforte d’Alba. Siamo in pieno inverno e la frase criptica in principio nessuno la capisce. Solo che l’essere umano, quando è in gruppo, nemmeno sotto tortura riesce a pronunciare la frase “non ho capito”. Per questo decine di teste annuiscono senza avere la minima idea di quello che Gianluca volesse intendere… Ognuno in cuor suo spera che il mistero venga svelato più avanti.

    16386956_1527131240632183_422014591378958455_nIntanto visitiamo l’azienda che ha una peculiarità che la rende unica. Si tratta di una galleria a ferro di cavallo che entra e riesce dalla montagna, un’impresa ciclopica. Una camminata lunga ed emozionante dove mancano solo i binari e le carrozze, per un tratto di diverse centinaia di metri che sembra il raccordo tra due fermate di una linea metropolitana. Quando chiediamo a Gianluca il tempo impiegato a realizzarla lui assume un aria dimessa: “quasi tre mesi”, confessa con rammarico per quello che evidentemente ritiene un tempo eccessivo. Noi opportunamente evitiamo riferimenti ai tempi di costruzione della linea 2 della metropolitana di Napoli, mostrando anzi una certa severità di giudizio. Ma al di là di considerazioni deprimenti, siamo davvero di fronte a uno scenario che evoca Erebor, la città dei nani di Tolkien, dove anche l’azienda ha, tra l’altro, il suo tesoro: l’esercito di barrique e di botti da 20 Hl, dove il vino riposa in grazia di Dio, e le etichette delle annate passate. Non ci dilunghiamo oltremodo nella descrizione di questo luogo tanto suggestivo, preferiamo lasciare al lettore il piacere di sorprendersi e verificare coi propri occhi ciò che solo parzialmente è possibile raccontare.

    L’azienda Grasso non è di quelle più antiche; nasce nel 1928 sebbene gli avi di Elio non si siano mai occupati di altro. Ma la realtà imprenditoriale, così come oggi è conosciuta, si determina negli anni ’70 per zelo di un dirigente della Pubblica Amministrazione. Elio, in quegli anni, era infatti un impiegato disciplinato e corretto ma, come dire, un po’ troppo distratto dalla vigna. Il dirigente puntiglioso lo invitò perciò con decisione a dimettersi affinché potesse seguire con maggiore determinazione ciò che amava fare di più. Dobbiamo dunque a questo zelante capoufficio se oggi abbiamo dei vini capaci di emozionarci.

    Il casale di inizio novecento è una “L” con il lato lungo esposto a sud. Il bell’edificio di due piani si affaccia sulla valle, con un dolce pendio che ospita i filari della vigna Rüncot, quella da cui si ottiene il più importante vino dell’azienda.

    16426141_1527130137298960_9072510430645108582_nBarolo Riserva Rüncot è un vino che conferma ed esalta le aspettative. Ha un gusto elegante come una corazza d’argento lucida e sfavillante, dove la lama minerale affina una polposa ciliegia spiritata ed esalta la china e altre spezie nobili. Risponde perfettamente a quello che ci si aspetta da una grande denominazione delle Langhe.

    Ai due lati della vigna principale altre due vigne oblique con una esposizione differente e un terreno meno regolare, si tratta della vigna Gavarini e Ginestra (Casa Maté). I Barolo ottenuti qui sono certamente figli di una nuova concezione che prevede per questo vino una sezione di abbinamento maggiormente ampia e un prezzo più abbordabile. A scapito della potenza e della persistenza gustativa del fratello maggiore, qui ritroviamo una beva più dinamica e facile ma, sia chiaro, mai scevra della immancabile eleganza e della qualità. In ogni caso, per l’annata 2012, tra i due è il secondo che mostra una maggiore personalità.

    Infine un vino che ci sorprende più degli altri, forse perché il più inatteso, è l’Educato.

    16298707_1527129810632326_7333729582623835171_nNel 1986 Elio, quasi a voler evidenziare la potenza del terroir, impiantò in un piccolo pezzo di terra un vitigno non proprio autoctono: lo chardonnay. Un modo per sottolineare quanto il contesto pedoclimatico possa talvolta risultare più determinativo della tipologia di uva. Oggi il vino che si ottiene ha un nome che testimonia l’azione del territorio su un’uva internazionale, “educata” appunto da una porzione di terra unica delle Langhe, la valle che divide Monforte da Serralunga. Il vino presenta corpo e carattere, naso ricco e opulento, dove alla fragranza del frutto si accostano le pregiate note tostate di un passaggio in barrique per nulla invasivo. Al palato è pieno e dotato di buon corpo, ma sempre sorretto da una spiccata acidità. Un vino che non ha fatto rimpiangere i cugini blasonati degustati in precedenza ma dove riconosciamo un rapporto qualità/prezzo che, se dobbiamo dirla tutta, è tra i più convenienti del panorama vinicolo italiano.

    Gianluca, scusa, ma adesso che ci stiamo salutando… com’era il fatto del paesaggio innevato? Sai, io lo so… ma mi piacerebbe lo spiegassi agli altri“.

    Gianluca è gentile e tiene il gioco. Spiega che la neve racconta più cose rispetto al semplice ed evidente dato dell’esposizione. Ci sono infatti da considerare altri fattori meno visibili come l’umidità media, le correnti d’aria ecc. Insomma, laddove la neve si scioglie prima vuol dire che l’uva maturerà prima e in base a questo vanno scelte le uve più adatte a seconda del proprio ciclo vegetativo. Era con questo semplice metodo che i contadini delle langhe, quando non potevano impiantare il nebbiolo, sceglievano se ripiegare su dolcetto, barbera o altro.

    Io la sapevo già sta cosa, caro Gianluca… ma adesso la so meglio.

    Clicca qui per vedere tutte le foto della trasferta piemontese.

    16 Marzo, Il Rum è servito al Veritas

    Pubblicato da aisnapoli il 2 - marzo - 2017 Commenta

    rhumVeritas Restaurant
    Corso Vittorio Emanuele 141 
    Napoli
    Giovedì 16 marzo 2017 ore 20.30

    “il Rum è servito“ é un progetto creato in collaborazione con Zacapa e il Gambero Rosso  

    L’idea è quella di avvicinare i nostri ospiti alla degustazione del Ron Zacapa in abbinamento con i piatti pensati per l’occasione dal nostro chef Gianluca D’Agostino.
    Una sfida, un gioco per raccontare
    questo distillato in modo diverso, e allo stesso tempo sperimentare nuove sensazioni gustative
    Il nostro Alfredo Raucci, insieme ad un sommelier del Ron Zacapa, guiderà la serata accompagnandoci nel percorso.
    I rum che assaggeremo sono 3

    RON ZACAPA 23
    RON ZACAPA 23 EDICION NEGRA
    RON ZACAPA XO

    Menu

    Stuzzico di benvenuto

    Palamita marinata con bruschetta, yogurt ai capperi 
    ed insalatina mediterranea
    ZACAPA RESERVA 23

    Spaghetti con cozze e pecorino
    ZACAPA EDICION NEGRA

    Capocollo di Maiale Nero Casertano con purea di
    mela annurca e friarielli
    ZACAPA EDICION NEGRA

    Crema bruciata al cioccolato bianco con 
    salsa ai frutti di bosco
    ZACAPA XO GRAN RESERVA ESPECIAL

    Piccola pasticceria

    Costo 65 euro
    Info e prenotazioni 081 660585 info@veritasrestaurant.it

    9 marzo Azzurri di PizzofalconeGiovedì 9 marzo alle ore 20,30 presso il ristorante Margherita (Riviera di Chiaia 271, Napoli) appuntamento con “Gli azzurri di Pizzofalcone”, chiacchierata su Napoli e sul Napoli in compagnia di Maurizio de Giovanni e Alfonso De Nicola, due grandi professionisti che portano lustro, ciascuno nel proprio campo, al capoluogo partenopeo. Maurizio de Giovanni è un affermato scrittore di romanzi gialli, tra cui quelli dedicati al Commissario Ricciardi e alla saga dei “Bastardi di Pizzofalcone”, il cui successo è stato ulteriormente rafforzato dalla recente trasposizione in fiction; Alfonso De Nicola, invece, è il responsabile dello staff medico SSC Napoli, una delle squadre meno soggette a infortuni in Europa come attesta un recente studio dell’UEFA su 35 club internazionali.
    Sarà il giornalista Valter De Maggio a dirigere il simpatico confronto tra queste due eccellenze partenopee, entrambe innamorate di Napoli e profondamente legate alla maglia azzurra.
    Seguirà la cena con un menu ad hoc per la serata che si concluderà con i liquori dell’Antica Distilleria Petrone. Musica a cura della SuonoLiberoMusic di Nando Misuraca che con le giornaliste Laura Gambacorta e Valeria Grasso ha organizzato questo evento.

    Menu
    Baccalà con crema di limone e patata viola
    Risotto con puntine di asparagi e polpa di granchio
    Fusilli con ragù di verdurine
    Panna cotta con frutti di bosco

    In abbinamento:
    Vini Cantinaro
    Liquori Antica Distilleria Petrone

    Ticket di partecipazione: euro 25 (vini e liquori inclusi)

    Info e prenotazioni:
    Margherita Ristorante Pizzeria
    Riviera di Chiaia, 271
    Napoli
    Tel: 081 2452268

    Contatti stampa:
    Laura Gambacorta
    Mob. 349 2886327
    Email: lauragambacorta@gmail.com

    Valeria Grasso
    Email: valygrasso@gmail.com

    Dal 22 Marzo Mini corso di avvicinamento al vino da Calici…e

    Pubblicato da aisnapoli il 28 - febbraio - 2017 Commenta

    12963408_841224669321164_3004422356156409544_n

    CALICI E… MINI CORSO SOMMELIER

    Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Napoli

    Mini corso di Avvicinamento al Vino

    Da mercoledì 22 marzo ore 21 da Calici e…via Morosini, 30-32 sono in programma cinque incontri tematici sul mondo del vino e delle regole che lo governano, pensati per la crescita dell’appassionato.

    Questi gli argomenti trattati: la vigna e la cantina, la tecnica della degustazione, il servizio dei vini, la legislazione e l’enografia nazionale.

    Il ciclo terminerà con una cena didattica con abbinamento cibo vino.

    Orario inizio incontri ore 20

    Date 22-29 marzo 5-12-19 aprile 2017

    Costo € 200,00

    Prenotazione in loco obbligatoria

    Info 3495252394
 massi68florio@gmail.com

    4 Marzo, Festa delle donne del vino: “Donne, vino e motori”

    Pubblicato da aisnapoli il 28 - febbraio - 2017 Commenta

    Foto Festa delle Donne del Vino
    Un evento nazionale che si snoda in cantine, enoteche, ristoranti: ecco tutti gli appuntamenti in Campania.

    Si tratta del “primo evento nazionale dedicato alla cultura del vino al femminile” come ha dichiarato Donatella Cinelli Colombini, presidente Nazionale delle Donne del Vino, associazione di sommelier, ristoratrici, produttrici, giornaliste: tutte coloro che a vario titolo operano nel settore enoico. Un’iniziativa che testimonia un cambio di passo in un mondo, quello del vino, troppo a lungo caratterizzato da una forte presenza maschile. Un unico evento dal tema comune, “Donne, vino e motori”, che sarà sviluppato in autonomia da ciascuna organizzatrice operante sul proprio territorio.
La Campania risponde prontamente al fine di favorire la partecipazione di quanti più appassionati possibile. Il filo conduttore regionale sarà, nello specifico, il “bere consapevole e responsabile”: “Le donne non possono che essere le naturali madrine del bere consapevole” afferma Lorella Di Porzio, delegata campana delle Donne del Vino, che ha promosso questo fil rouge.
Nella stessa occasione la delegazione delle Donne del Vino della Campania lancerà il proprio profilo Instagram proponendo l’hashtag tematico della serata #bevibene.
La delegazione campana ha riscosso un gran numero di adesioni e ha registrato una forte partecipazione delle socie che si sono sentite subito parte integrante del progetto. Grazie ad uno straordinario spirito di collaborazione è stato possibile organizzare eventi su tutto il territorio.
    Seguono tutti gli appuntamenti previsti nelle diverse province campane:
    Bere consapevole e responsabile 
Sabato 4 marzo, ore 20.00: l’evento si svolgerà presso le strutture delle socie ristoratrici aderenti. I ristoranti offriranno un aperitivo con i vini di punta delle cantine firmate “Donne del vino Campania”. Contestualmente, sarà distribuita una brochure esplicativa dei punti essenziali del consumo consapevole di alcol, la brochure contiene le indicazioni per poter partecipare ad un gioco collettivo, dal titolo: “Scrivi il tuo slogan sul bere consapevole”. Una commissione di socie delle “Donne del Vino” decreterà lo slogan più creativo.
Per info e prenotazioni: i nomi dei ristoranti e delle cantine che hanno aderito all’iniziativa:
    I RISTORANTI: AlosclubRestaurant (Ciolfi Gabriella), IlCellaio Di Don Gennaro (Di Mauro Franca), Umberto (Di Porzio Lorella), Oasis Sapori Antichi Vallesaccarda (Fischetti Michelina), Antica Osteria Frangiosa (Fusco Annalisa), Veritas Restaurant (Galdiero Rosaria), Gli scacchi (Giuliano Maria Maddalena), Ristorante La Marchesella (Iodice Gena), Le Colonne Restaurant (Marziale Rosanna),La Casa di Ninetta (Sastri Anna).
    LE CANTINE: Cantina dei Monaci (Coppola Maria), Cantine Famiglietti (Famiglietti Anna), Sclavia (Ferrara Lucia) , Donna Grazia Vini del Vesuvio (Formisano Grazia), Le Vigne di Raito – Organic Wine & Tour – Amalfi Coast (Malanga Patrizia), Cerrellavini (Matrone Loredana, Salvatore Martusciello Wines (Martusciello Guida Gilda), TERREDORA (Mastroberardino Daniela), Cantine Scala 1830 (Palomba Maria), Tenuta Cavalier Pepe (Pepe Milena), Azienda agricola Mario Portolano (Portolano Maria Patrizia), Cantine Astroni (Russo Emanuela), Sorrentino Vini (Sorrentino Benigna), Antica Masseria Venditti (Verrillo Lorenza).

    Donne, vino e… 500 Sabato 4 marzo, ore 19.30: presso Antica Masseria Venditti – Donna Lorenza Agriturismo, Castelvenere (BN). L’evento prevede una raccolta di immagini d’epoca delle mitica Fiat 500 personalizzata da tratti di colore unici.
Info e prenotazioni: 0824 940306 – masseria@venditti.it

    • Festa delle Donne del Vino
Sabato 4 marzo, ore 20.00: presso il Ristorante Oasis Antichi Sapori a Vallesaccarda (AV). Un evento corale che vede protagoniste la chef Lina Fischetti e le produttrici Milena Pepe (di Tenuta Cavalier Pepe), Maria Coppola (di Cantina dei Monaci) e Daniela Mastroberardino (di Terredora).
L’evento sarà impreziosito da una piccola esposizione di auto e vespa da collezione a cura di Liberato Rauseo. Dress code: ispirato alla moda degli anni ’50 e ’60.
Info e prenotazioni: 0827 97021/97444 – info@oasis-saporiantichi.it

    • Tour guidati in azienda “Le Vigne di Raito”
Sabato 4 marzo, 11.00-16.00: presso Le Vigne di Raito di Patrizia Malanga Azienda Agricola Biologica, Raito – Vietri sul Mare (SA). Il winetour si snoda tra visita in cantina, percorso in vigna e degustazione dei vini dell’azienda. Lungo il percorso ed in cantina sarà allestita una piccola esposizione di modellini di auto degli anni ’70.
Info e prenotazioni: +39 089 233 428 Cel; +39 328 865 1452 info@levignediraito.com

    Segreteria Donne del Vino – Campania
 Campania@ledonnedelvino.com; 389/8570397
 FB: Le Donne del Vino della Campania
 Instagram: Donne del Vino Campania @DDVCampania