Associazione Italiana Sommeliers

AIS – delegazione di Napoli

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    whatsapp-image-2018-02-06-at-13-24-30-1Di Roberta Porciello
    Nuovo appuntamento per “Storie di Vini e Vigne” con nuovo primato… la prima verticale storica in Italia dei vini di Nicola Chiaromonte con il suo volto più internazionale, amatissimo in America: il Primitivo Gioia del Colle Muro Sant’Angelo Contrada Barbatto, miglior vino dell’anno 2017 per la Guida ai vini d’Italia del Gambero Rosso. Nel bicchiere ritroviamo tutta la Murgia, con la sua antica e contraddittoria storia vitinicola, fatta di alberelli secolari da una parte; e vino sfuso dall’altra. Un ossimoro figlio di una territorio duro, difficile, dalle grandi potenzialità, bisognevole di grandi sacrifici ma capace di regalare grandi soddisfazioni.
    Siamo ad Acquaviva delle Fonti, tra la costa adriatica e quella jonica, nella Puglia centrale, ben 45 ettari di cui 10 sono quelli con i vecchi alberelli, con più di ottanta primavere sulle spalle, che danno vita al cru Contrada Barbatto. Una degustazione spassosa e divertente, che si snoda dal 2009 al 2014, condita da racconti veraci di un vero uomo di terra.

    Iniziamo il nostro percorso con il 2009: note speziate delicate che si fanno sentire senza mai essere invadenti; pienezza ed espressività con una bella spinta dell’acidità; un vino dinamico, riconoscibile e longevo anche grazie alla maturazione di 18 mesi in legno, in botti di terzo o quarto passaggio.

    La 2010 è stata un’annata particolarmente calda in Murgia, il vino è concentrato e composto, con un sorso masticabile, piacevole ed equilibrato tra le whatsapp-image-2018-02-06-at-13-24-29varie componenti.

    Compresso e reticente all’inizio il 2011, che va atteso e aspettato nel bicchiere, prima di aprirsi e regalare sentori intensi di frutta, con amarene e more in evidenza, conservando un’invidiabile bevibilità e ottima scorrevolezza.

    Punta tutto sulle morbidezze il 2012, un vino rotondo con sensazioni avvolgenti e nuance fruttate di mora e ribes e un elegante timbro floreale di rosa, meno equilibrato nella struttura gustativa ma che si fa perdonare per la femminile piacevolezza con la quale si offre nel calice.

    Interessante il 2013, con un gioco alternato tra le parti morbide e quelle più pungenti; entra in punta di piedi nel palato per poi mostrare in retrolfazione aromi di ciliegia, pepe e chiodi di garofano. Il finale è tutto orgoglio e carattere, con un sorso elegante e deciso allo stesso tempo; è questa l’annata premiata dalla guida ai vini Gambero Rosso.

    Annata difficile la 2014, un vino non così giovane e immediato come sembrerebbe, con le note più dolci stemperate e ravvivate dalla grande acidità.

    Una verticale dal respiro internazionale con un un vino giustamente definito “bello, potente ed equilibrato”.

    Grazie a Nicola Chiaromonte per i suoi racconti di vita…E ora spazio all’oste Mario Lombardi, patron di Cap’Alice, che ci ha deliziato con una tradizionale lasagna napoletana di Carnevale, piacevole e godereccia, e la chiusura in dolcezza con chiacchiere e sanguinaccio.
    Storie di vino e vigne….to be continued.

    Il nuovo Sciuè Il Panino Vesuviano a Pomigliano d’Arco

    Pubblicato da aisnapoli il 6 - febbraio - 2018 Commenta

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    Il burger store Sciuè Il Panino Vesuviano si è rifatto il look con un locale più bello e funzionale in via Boccaccio 16 a Pomigliano d’Arco. Lunedì 4 febbraio i fratelli Marco e Giuseppe De Luca (23 e 25 anni), insieme al padre Mauro, hanno presentato alla stampa il nuovo Sciuè, il menù invernale con le novità del mese e la folta squadra di lavoro, tutti giovani. Il fattore umano è la risorsa principale sulla quale investono, soprattutto per la scelta del personale con il quale si condividono molte ore lavorative giornalmente, visto che il burger store è aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena. Il loro è un format giovane che cavalca la tendenza del momento. Il mondo dei panini di qualità è esploso, dando la possibilità ai giovani di consumare uno dei cibi che preferiscono, mantenendo una qualità attenta dei prodotti selezionati. L’inaugurazione del primo Sciuè Il Panino Vesuviano è avvenuta nel 2015, a pochi metri dall’attuale. La crescita è stata immediata e crescente ed ha indotto i De Luca a progettare un altro locale con cucina a vista ed in posizione centrale, che favorisse il rapporto diretto con gli ospiti e garantisse la trasparenza del Lavoro. Alla serata sono stati presentati alcuni dei fornitori protagonisti dei panini dell’attuale menù. C’erano Manuel Lombardi dell’azienda agricola Le Campestre di Castel di Sasso, alto casertano, dove si produce il formaggio conciato romano, presìdio Slow Food, utilizzato per il panino novità del mese di febbraio: Genovese in Conciato, con pane ciabatta, carne di corazza marchigiana cotta a bassa temperatura alla genovese ed una spolverata di conciato. Presente anche Antonietta Melillo, produttrice della cipolla di Alife, presidio Slow Food e simbolo di rinascita dell’agricoltura nel territorio alifano – in abbinamento Lacryma Christi del Vesuvio rosso delle cantine Matrone, presentato dall’enologo Andrea Matrone, protagonista del lavoro di recupero e valorizzazione delle vecchie vigne di famiglia a Boscotrecase.
    La cipolla di Antonietta Melillo è utilizzata sia per il panino Genovese in Conciato che per Totò Le Mokò, il panino destinato alla raccolta fondi a favore della Fondazione San Gennaro in occasione del progetto 50 Anni Senza Totò, finalizzato al recupero di due piazze del rione Sanità. In questa preparazione la cipolla di Alife viene grigliata ed accompagnata all’hamburger di maiale nero casertano, caciocavallo campano di bufala, patate di Avezzano, salsa Harissa che richiama Algeri, luogo del film del Principe della risata, con papaccella napoletana (presidio Slow Food) dell’azienda agricola Bruno Sodano di Pomigliano d’Arco, rappresentare l’azienda c’era il giovane Raffaele Sodano che ha raccontato l’agricoltura di resistenza condotta dalla sua famiglia a Pomigliano d’Arco. I Sodano forniscono anche gli Antichi Pomodori di Napoli (presidio Slow Food) con i quali vengono preparate le mitiche polpette al sugo. – in abbinamento birra artigianale Reale Extra di Birra del Borgo.
    Tra le novità in menù, Egg Love, il panino di San Valentino con panino al sesamo, funghi pioppini, uovo a cuore, hamburger di scottona podolica, Lingotto formaggio del caseificio La Teresina dell’Alto Casertano – in abbinamento birra artigianale Cubulteria del Birrificio Karma
    Sempre nel menù invernale presentato alla stampa troviamo Friariè, panino con friarielli vesuviani, hamburger di suino nero casertano, provola fresca, patate di Avezzano – in abbinamento birra artigianale Reale Ambrata del birrificio Birra del Borgo.

    Sciuè Il Panino Vesuviano è in via Giovanni Boccaccio 16/18 Pomigliano d’Arco (NA)
    Tel. 081 0480662 – mob. 333 3575339

    Baia e Latina, il 9 febbraio Gasthaus Alter Keller compie gli anni

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - febbraio - 2018 Commenta

    thumbnail-22Baia e Latina, il 9 febbraio Gasthaus Alter Keller compie gli anni
    ed inaugura la Vineria e Salumeria Gourmet

    Il prossimo venerdì 9 febbraio Gasthaus Alter Keller, il ristorante, pizzeria, pub e birreria in stile bavarese con sede in via Roma a Baia e Latina, in provincia di Caserta, spegnerà 13 candeline con un evento che vuole percorrere la storia e gli anni trascorsi ed inaugurare un nuovo spazio: la Vineria e Salumeria Gourmet caratterizzato da ambiente rustico molto curato e un’offerta di etichette del panorama enologico italiano, con uno sguardo particolare rivolto alla Campania, salumi e formaggi ricercati che si sposano bene con la produzione propria di pane. Una nuova proposta che andrà ad ampliare l’offerta di questa affermata attività divenuta punto di riferimento per l’alto casertano che mette al centro del suo menù la qualità della materia prima.
    Alla serata-evento organizzata dalla proprietà, la famiglia Sollo, prenderanno parte alcuni dei produttori delle eccellenze che troviamo al nuovo corner del Gasthaus e nel menù pensato per l’occasione. Produttori che condivideranno il felice momento e racconteranno la loro personale esperienza. Il menù degustazione prevede un tagliere di salumi e formaggi composto da: prosciutto crudo ubriaco al Barolo “Renzini”, salsiccia e guanciale di maiale nero casertano “Mastro Enrico”, salame di cinta senese “Renzini”, mortadella Igp selezione Oro “Levoni”, conciato romano “Le Campestre”, formaggio al Barolo e alle foglie di castagno di “Beppino Occelli”, bocconcini di mozzarella di bufala campana Dop del caseificio “Il Casolare”, parmigiano reggiano Dop 30 mesi e il miele di cacia dell’azienda apistica “Landolfi”; a questo, seguirà il gulasch bavarese fedele allo stile del locale. Il tutto sarà accompagnato dai vini Chianti, Brunello di Montalcino e Dogajolo della “Casa Vinicola Carpineto”. Inoltre, ai commensali sarà offerto un “dolce” omaggio e bollicine per brindare al traguardo raggiunto.
    La storia del Gastahaus Alter Keller parte nel 2005, quando i coniugi Peppe e Carmela Sollo, dopo una lunga e provata esperienza con la gestione di un pub pizzeria a San Nicola la Strada (CE), decisero che la città gli stava stretta e si trasferirono in questa cittadina di 2000 abitanti, dove ritrovarono la serenità, qui misero in piedi un nuovo locale con un nuovo stile, quello bavarese tipico dell’Oktoberfest. Un’attività supportata dalle figlie che sono sempre state presenti nella conduzione del locale creando un ambiente cordiale e familiare.
    In completo stile bavarese, una struttura bellissima ricca di dettagli, Gasthaus Alter Keller fin dai suoi primi passi ha raccolto grande interesse nell’intera provincia che, da quel momento, ha potuto godere di un allegro e ospitale modello di ristorazione. Oltre l’arredo, di bavarese autentica troviamo la birra HB München, declinata negli stili Original, Weisse, Urbock e Strongbock; la capacità di saperla spinare e un impianto adeguato fanno dell’offerta birraria del locale un vero punto di riferimento di eccellenza del prodotto. Ma la passione partenopea in questo locale non manca e, infatti, in tutta la sua offerta compreso il rapporto umano, è rappresentata in un modello “fusion” fra ambiente bavarese e “calore” territoriale. Per quanto riguarda il food, a specchiarsi nelle radici della tradizioni di una cucina intramontabile per i clienti, ci pensa Carmela che innanzitutto propone le sue specialità attingendo ai sapori e prodotti di qualità del territorio, molti poi sono i piatti di ispirazione bavarese ma tutto viene “ripassato” all’interno di una proposta mediterranea, molto gradita e alternativa. La pizza di scuola napoletana, completa l’offerta e diventa base di altre proposte: dall’impasto a lunga lievitazione in ambiente naturale nascono le bruschette e persino i panini con il würstel tradizionalmente grigliato.
    Buon Compleanno Gasthaus e l’inaugurazione dello spazio Vineria e Salumeria Gourmet si terrà venerdì 9 febbraio alle ore 20:00, il costo della cena degustazione è di euro 22 a persona vini inclusi.
    Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 349. 3247940 – Gasthaus Alter Keller è a Baia e Latina (CE), in via Roma.

    9 Febbraio, A cena con il Produttore al Terrae Motus Agripub

    Pubblicato da aisnapoli il 5 - febbraio - 2018 Commenta

    a-cena-col-produttore-960pxTerrae Motus Agripub presenta “A Cena col Produttore”,
    percorso degustativo con i formaggi dell’Azienda Agricola Savoia

    Terrae Motus Agripub è il locale di Caiazzo (Ce) incentrato sul mondo agricolo. Un luogo di connessione tra produttori e consumatori; uno spazio dove la conoscenza del cibo e l’educazione al gusto sono le priorità assolute.
    Venerdì 9 febbraio, alle ore 20.30, presso la struttura caiatina andrà in scena l’evento speciale “A Cena col Produttore”, un avvincente percorso degustativo che vedrà come protagonisti i formaggi di Pezzata Rossa dell’Azienda Agricola Savoia di Roccabascerana (Av).
    Sarà il produttore Francesco Savoia, con la sua sapiente passione, a coinvolgere e guidare il pubblico alla scoperta delle caratteristiche della Pezzata Rossa Italiana, del suo latte e dei suoi prodotti caseari.
    Le birre del Birrificio Karma supporteranno i piatti appositamente studiati per l’occasione; il dessert sarà invece accompagnato da Luppolo Amaro, infuso di luppolo ideale come fine pasto.

    Menu

    Tagliere di formaggi di Pezzata Rossa (caciotta stracchinata, caciocavallo e ricotta infornata) accompagnato da Pane in carrozza farcito con papaccella napoletana e provolone di Pezzata Rossa
    In abbinamento birra Sumera Black Cherry (edizione limitata) – Birrificio Karma

    Marenna del Produttore: Pane cafone, salsiccia di maiale nero casertano, friarielli e lattica di Pezzata Rossa
    In abbinamento birra Cubulteria – Birrificio Karma

    Panino del Produttore: Lo Schietto (hamburger di podolica 170 g, insalata, pomodoro, ketchup di pomodoro giallo, pancetta arrotolata, caciotta stracchinata di Pezzata Rossa, maionese e cipolla alifana croccante)
    In abbinamento birra Centesimale – Birrificio Karma

    Torta al formaggio di Pezzata Rossa
    In abbinamento Luppolo Amaro – Birrificio Karma

    4 Febbraio, Cucinì a La Marchesella

    Pubblicato da aisnapoli il 3 - febbraio - 2018 Commenta

    22894254_132971944029538_8546683665857488621_n“Cucinì”, del regista Ciro Fabbrocino è stato selezionato per rappresentare l’Italia all’Italian Film Festival USA.

    Gena Iodice, protagonista del film insieme ad altri cuochi della tradizione napoletana, festeggerà domenica 4 febbraio alle ore 20,00 presso il suo Ristorante “La Marchesella” di Giugliano in Campania (NA).
    Alle 20.00 Gena Iodice e Tommaso Maglione vi invitano a gustare la proiezione di Cucinì, con la partecipazione dei cuochi protagonisti, del regista Ciro Fabbricino e del produttore Giosuè Rino Silvestro, Fiduciario di Slow Food Napoli.

    Seguiranno le “coccole gastronomiche” di Gena e Tommaso.

    OBBLIGATORIA la prenotazione (fino a esaurimento dei posti disponibili) contattando il
    ristorante La Marchesella” di Giugliano in Campania (NA) al numero 081 8945219

    Riapre in Piazza Ferdinando Fuga al Vomero lo storico BAR CENTRALE

    Pubblicato da aisnapoli il 3 - febbraio - 2018 Commenta

    la-scarpetta-autorizzataForte di 60 anni di attività, interrotta solo il tempo di una elegantissima, sorprendente ristrutturazione, mercoledì 31 gennaio riapre lo storico Bar Centrale, parte integrante della Stazione della Funicolare che dal Vomero “scende giù per Toledo”, punto di riferimento per il quartiere che lo ospita ma anche per migliaia di viaggiatori e turisti.

    Per questo nuovo corso 2018, alla cordialità e all’esperienza della Famiglia Reginelli, fondatrice dell’attività, si sono aggiunte la creatività e la visionarietà dell’imprenditore Mario Rubino per dare vita ad una nuova concezione di bar, sottolineata con il rafforzativo “4.0”.
    Quattro Punto Zero non è solo una cifra di tendenza – confermano i soci Marco Reginelli e Mario Rubino – ma una dicitura che trova riscontro reale in tutte le nuove specialità e in tutte le nuove idee messe in campo, a cominciare dal nuovo lay out del locale”.

    Incastonato nell’edificio Liberty della Funicolare Centrale, con doppio accesso dalla hall della funicolare stessa e dalla piazza antistante, Bar Centrale è nel cuore di tutti quelli che hanno già avuto il piacere di interagire con il savoir faire dei fondatori.
    Forte della nuova, dinamica compagine societaria, ritorna al pubblico con uno staff giovane e competente, pieno di nuove proposte per la colazione, la pausa pranzo, il ristoro pomeridiano, l’aperitivo, il dopocena.

    L’offerta contemporanea targata Bar Centrale rivoluziona il concetto di bar, che oggi è insieme caffetteria e sala da tè, luogo ideale per aperitivi, dopo cena e light lunch, ritrovo familiare e spazio culturale. Qualità, ricette e cocktail esclusivi, eccellenze del territorio sono le cifre di un menu che racconta esperienze: come l’Espresso di caffè Karalis Red by Kimbo, il Babà Arrostito di Pietro Parisi, le “invenzioni” del barchef Salvatore Falco, la “Scarpetta Autorizzata”, il Kimbo Eletto preparato con la Cuccuma Napoletana (“Tammurriata Nera”), Il Negroni rivisitato 4.0, i dolci e le Tortine di Vincenzo Bellavia, “Il Caffè della Peppina” dedicato ai bambini e tante altre sorprese.

    Ogni sera, per l’aperitivo, il Bar Centrale rende omaggio al cinema e alle arti visive con videoproiezioni di film rari e antologie fotografiche. Per il primo mese, il programma replica cortometraggi dei primi del Novecento realizzati da Hans Richter, Marcel Duchamp, T.A. Edison (con la celebre “Serpentine Dance”), Fernand Leger e altri.

    Il tetto del Bar Centrale è oggi arricchito da due suggestive installazioni: una permanente, costruita come un binario ferroviario con scritte la neon delle quattro fermate della Funicolare che guardano ad altrettante rivisitazioni grafiche dei progetti storici riproducenti la meccanica e il funzionamento della caratteristica ferrovia; ed una installazione in movimento perpetuo, dedicata ad esposizioni temporanee, già programmate nel numero di una al mese.

    Si parte mercoledì 31 con l’installazione “Caffè Sospesi”, dello stesso Mario Rubino, realizzata con oggetti d’epoca e rari fatti apposta per preparare e servire il caffè, per poi proseguire il 7 febbraio con “Cuori… Sospesi” a cura delle artiste/designer Leti e Ludo.

    Il progetto architettonico del nuovo Bar Centrale 4.0, disegnato dall’arch. Alessandro Castellano in collaborazione con gli arch. Marco Russiello e Giuseppe Coloprisco e con CDS Ingegneria, si pone stilisticamente in continuità con l’ambiente che lo ospita, in una sorta di scenografia che si sovrappone alle strutture esistenti. Anche i materiali proposti sono concepiti in assonanza con quelli già presenti all’interno della Stazione della Funicolare Centrale realizzata nel 1928.
    Il Bar Centrale 4.0 ricrea l’atmosfera di un tipico Caffè Liberty. Grande attenzione è stata riservata al decoro delle superfici interne: la pavimentazione, infatti, è realizzata, cosi come avveniva in quegli anni, in micrograniglia decorata, mentre il disegno della controsoffittatura si ispira alle coperture in ferro e vetro tipiche degli spazi collettivi del primo ‘900.
    Anche gli arredi, le sedute, le pannellature realizzate in tranciato di rovere chiaro e listelli in legno laccato nero disposti in verticale, così come i rivestimenti dei banchi mescita in vetro extrachiaro e pietra lavica nera, ricordano la cultura popolare e l’estetica dell’Italia degli anni Trenta, in cui i “Caffè” diventavano luoghi di cultura oltre che di intrattenimento e di incontro.
    Del resto, l’atmosfera da locale slow food è in linea con la raffinata offerta gastronomica del Bar Centrale 4.0.

    Gli “Autori” del Bar Centrale

    Alessandro Castellano
    si laurea con lode in Architettura nel 1992 all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Nel 1994 insegna Formazione superiore in Storia dell’Arte presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Dal 2000 è Dottore in “Conservazione dei Beni architettonici” presso la Facoltà di Architettura della Federico II. La sua attività professionale, corredata da numerose pubblicazioni, è concentrata in particolare al restauro dei beni architettonici, all’adeguamento funzionale di edifici esistenti nel settore industriale e all’interior design di esercizi commerciali e spazi ricettivi. Ben nota la sua partecipazione a concorsi nazionali e internazionali di architettura.

    Salvatore Falco
    Figlio e fratello di chef, si è formato nei ristoranti di famiglia specializzandosi in seguito nella cucina internazionale con un focus sui prodotti ittici. I suoi piatti sono semplici, puliti, esteticamente minimali e traggono ispirazione dalle tecniche e dalla filosofia di due cucine apparentemente distanti: quella di derivazione giapponese e quella di matrice scandinava.

    Pietro Parisi
    È un “vesuviano pazzo”, come l’ha definito la stampa, dal sorriso aperto e spontaneo. Vesuviano perché, nato alle falde del vulcano per eccellenza, nella sua terra ha messo le sue radici. Pazzo perché, dopo prestigiose esperienze in Italia, Francia, Svizzera, Emirati Arabi, e dopo aver lavorato alla corte di mostri sacri della cucina nazionale e internazionale, come Marchesi e Ducasse, ha scelto di tornare a Palma Campania (NA) dove ha aperto il suo ristorante-laboratorio del gusto: Era Ora. La sua storia è ormai nota nel mondo. Sempre in televisione, racconta le sue storie in due libri appassionanti: “Un cuoco contadino. I volti della sua terra” e “La Cucina che mi ha fatto dimagrire”.

    Mario Rubino
    Medico Chirurgo, per anni in prima linea in uno dei Pronto Soccorso più “vivaci” d’Europa (quello dell’Ospedale Cardarelli di Napoli), ha voluto rimettersi in gioco e, messe da parte la grande esperienza e i riconoscimenti avuti nel campo della Medicina, da qualche anno mette tutta la sua passione nella ricerca alimentare. Con una visione precisa: coniugare benessere e intrattenimento, allegria e grande professionalità.
    Irrefrenabile, impetuoso creativo, da sempre grande appassionato di cucina e di tradizioni culturali partenopee, ha sviluppato alcune sue idee che è stato ben felice di “centralizzare” in anteprima per il Bar Centrale.

    IZSM Campania a Fiera Agricola a Verona

    Pubblicato da aisnapoli il 3 - febbraio - 2018 Commenta

    foto-verona-1Produzioni agroalimentari di eccellenza e sistemi di tracciabilità, Regione Campania e IZSM partecipano alla Fiera Agricola di Verona

    L’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno partecipano alla Fiera Agricola di Verona, che si concluderà domani e che è alla sua 113ª edizione.
    Nel corso della manifestazione sono stati presentati i prodotti agroalimentari di eccellenza e i sistemi di tracciabilità presenti in Campania a tutela dei consumatori e della salubrità delle produzioni.
    Allo stand della Regione “La Campania, eccellenze certificate”, infatti, sono stati presentati i prodotti campani certificati con il sistema QR Code Campania ed è stato illustrato, nel corso del Milk Day, il sistema di Tracciabilità della filiera bufalina.
    Grazie alla collaborazione con il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana, inoltre, allo stand è stato possibile degustare la mozzarella di bufala campana DOP.

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    “ Falerno in Arte”
    le etichette d’artista di Antonio Nocera per il Falerno del Massico di Villa Matilde

    Presentazione Mercoledì 7 febbraio alle 17.30 a Palazzo Petrucci

    Mercoledì 7 febbraio, alle 17.30, sarà presentato a Palazzo Petrucci (via Posillipo, 16) il progetto Falerno in arte: le etichette d’artista di Antonio Nocera per il Falerno del Massico Dop di Villa Matilde. Con l’artista interverranno Maria Ida e Salvatore Avallone di Villa Matilde e Mauro Giancaspro curatore del libro ” Pulcinella Maschere e Buffoni della Commedia Italiana” (di Maurice Sand).

    Antonio Nocera, noto in Italia e in Europa per le sue originali interpretazioni del Pulcinella, ha disegnato per Villa Matilde un’etichetta gioiosa, dall’anima schiettamente partenopea, vagamente sospesa tra il sacro e il profano: un Pulcinella evanescente su campo azzurro con scarpe e tiara rossa, chiaro rimando all’iconografia di San Gennaro, il santo patrono di Napoli. Solo 1500 etichette per altrettante bottiglie presentate in 500 confezioni che combinano con eleganza arte e buon vino. La confezione, in tiratura limitata, prevede tre bottiglie: due di Falerno del Massico rosso annata 2012 e una di Falerno del Massico bianco annata 2016. Due vini di spiccata personalità che ben si accompagnano ad abbinamenti diversi: il Falerno del Massico bianco, da uve Falanghina, vinificato in purezza, di colore giallo paglierino e profumo profondo ed elegante, con sentori di frutta matura, fiori di ginestra e rosa, delicate note di salvia e vaniglia, dal sapore ricco e persistente; il Falerno del Massico rosso, da uve Aglianico e Piedirosso raccolte dopo accurata selezione nei vigneti collinari della tenuta di San Castrese, alle pendici del vulcano spento di Roccamonfina, ha profumo intenso e complesso di viola, frutti neri, ciliegia, more e lamponi; sapore pieno, elegante ed armonico. Si sposa con primi piatti saporiti di carne, arrosti e brasati.

    Il progetto Falerno in arte viene presentato presso il ristorante di Palazzo Petrucci a Posillipo che già accoglie alcune opere dell’artista: il primo piano del ristorante, infatti, da poco rinnovato, presenta una grande tela di Nocera – che nelle tonalità del blu sembra richiamare il mare che prorompe dalle finestre – e due sculture, due busti di donna che evocano leggerezza e sensualità. Alla presentazione segue l’aperitivo curato dallo chef Lino Scarallo Una stella Michelin, resident di Palazzo Petrucci, in abbinamento ai vini di Villa Matilde: piccoli assaggi in punta di dita, sintesi di alta cucina e ricerca estetica.

    L’ARTISTA
    Antonio Nocera è nato a Caivano (NA) nel 1949, ha studiato presso l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti di Napoli, frequentando i corsi di pittura, scenografia e scultura, inoltre si è interessato alla lavorazione del cuoio, della ceramica e di tutte le tecniche di stampa.
    Nel 1970 si trasferisce a Milano e presso la Galleria la Ripa tiene una delle sue prime mostre. Espone quindi in Francia, Svizzera e Inghilterra consolidando il filone di «Pulcinella». Nel 1988 si trasferisce a Roma collaborando con la Zecca dello Stato e le Istituzioni Parlamentari. Nel 1989 viene invitato dal comitato per le celebrazioni del Bicentenario della Rivoluzione Francese per una mostra al Parlamento Europeo a Strasburgo e poi a Roma con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia. Si susseguono numerose personali e committenze internazionali. Ad Aprile ’98 viene presentato un suo bassorilievo al Santo Padre Giovanni Paolo II sul tema «Anno 2000». Nel 2001 propone in anteprima la collezione di sculture gioiello «La Luna e lo Zodiaco» ed il ciclo «Pinocchio e la Luna» che poi è stato esposto dal 2002 – 2003 seguendo un itinerario internazionale. Espone i suoi Pinocchio a Parigi e a Bruxelles. Nel 2011 è presente alla 54a Biennale di Venezia (Corderia dell’Arsenale, Tesa delle Vergini) con un’installazione in ferro, vetro di Murano, corda e bronzo. Nel 2013 è alla 55a Biennale di Venezia con una propria personale. Nel 2015 presenta a Londra il nuovo volume doppio a tiratura limitata “The Adventures of Pinocchio” sotto il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e insieme alle Editions Redberry Art London. www.antonionocera.com

    Villa Matilde – S.S. Domitiana, 18 Cellole (CE) www.villamatilde.it

    Vernissage su Invito: 7 febbraio Palazzo Petrucci 17.30 > 19.30 a Palazzo Petrucci ( Via Posillipo, 16- Napoli) per info DIPUNTO STUDIO www.dipuntostudio.it